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Cosa fare se sospettate una bufala 30.6.04 Permalink 0 commenti
Tecniche antibufala: cosa fare per controllare un appello o una notizia
Se avete ricevuto una bufala e l'avete subito mandata a tutti i vostri conoscenti, c'è poco che potete fare. Ci siete cascati: niente di male, l'importante è non cascarci più.
Se volete rimediare al vostro errore, mandate una smentita a chi vi ha mandato l'avvertimento e avvisate tutti coloro ai quali avete mandato l'appello. Se lo ritenete opportuno, citatemi come fonte.
Soprattutto, non diffondete mai una catena di sant'Antonio dal posto di lavoro, altrimenti date l'impressione che l'azienda o l'istituto presso il quale lavorate confermino l'autenticità della catena. Molte persone sono state danneggiate da questo loro comportamento incauto: troverete le loro storie e vicissitudini nelle varie indagini.
Come faccio a sapere se un appello è una bufala o no?
In genere basta usare gli strumenti offerti da Internet. Ecco come procedo io. Potete divertirvi anche voi a fare i Detective Antibufala:
- Parto sempre dal presupposto che tutti gli appelli che ricevo sono bufale fino a prova contraria. Molti utenti, invece, danno per buono tutto quello che leggono sullo schermo del PC. Lo so, il mio è un atteggiamento cinico, ma deriva dall'esperienza: la maggior parte degli appelli è effettivamente falsa.
- Do un'occhiata alla coerenza interna del messaggio. Ci sono contraddizioni evidenti? Allora è assai probabile che sia una bufala.
- Poi guardo i dati concreti contenuti nell'appello: riferimenti a date, persone, nomi, aziende, indirizzi, leggi o documenti. Se non ci sono riferimenti precisi, anche questo mi fa propendere per la bufala.
- Se invece i riferimenti ci sono, li indago tramite i motori di ricerca, come Google: immetto una frase tratta dal messaggio, che va scelta in modo che sia univoca, cioè costituisca una serie precisa e piuttosto insolita di parole che difficilmente compariranno in messaggi diversi da quello che sto cercando. Se non trovo niente nei siti autorevoli (riviste di settore online, CNN, BBC, Amnesty International, per esempio), è probabile che sia una bufala.
- Sempre in Google, scelgo l'opzione Groups per cercare la stessa frase nell'archivio dei newsgroup.
- Poi visito i siti dedicati alle bufale celebri, che sono tappe obbligate di qualsiasi indagine su catene come queste. In genere trovo che l'appello è già stato analizzato e sviscerato (autenticandolo o meno) in uno o più di questi siti.
- Prima di raggiungere una decisione, comunque, cerco di avere più di una fonte, dato che anche le testate più blasonate ogni tanto pubblicano stupidaggini e commettono errori.
- Come faccio a decidere se una fonte è autorevole? Seguo due criteri fondamentali: il primo è che le agenzie di stampa, CNN e BBC sono autorevoli perché fanno sì degli errori, ma in genere ci azzeccano (o perlomeno ci azzeccano molto più spesso di tante altre fonti). Il secondo è il criterio del tornaconto. Per esempio, se il Papa dice che ha le prove dell'esistenza di Belzebù, lo considero fonte di parte (ha un tornaconto nell'affermarlo). Se il Papa dice che ha le prove che Belzebù non esiste, lo considero fonte autorevole (perché manca un tornaconto, anzi, dicendolo va contro le proprie convinzioni).
Siti da consultare
- Centro per la Raccolta delle Voci e delle Leggende Contemporanee (in italiano)
- il mitico newsgroup it.discussioni.leggende.metropolitane
- LeggendeMetropolitane.net (in italiano)
- Urban Legends (in inglese)
- Museum of Hoaxes (in inglese)
- Vmyths (in inglese, specializzato in bufale informatiche)
- Urban Legends presso About.com (in inglese)
- Email Junkyard (in inglese)
- Hoaxbuster.com (in inglese e francese)
- Break the Chain (in inglese)
Libri da leggere
Se vi interessano i processi psicologici che stanno alla base del successo delle catene di sant'Antonio e delle leggende metropolitane, ecco una lista di alcuni dei libri che vale la pena di leggere.
- La famosa invasione delle vipere volanti, Paolo Toselli, Sonzogno, 1994, ISBN 8845406687
- Tutte storie, Danilo Arona, Costa & Nolan, 1994, ISBN 8876481710
- Leggende metropolitane: Storie improbabili raccontate come vere, Jan Harold Brunvand, 1986, Costa & Nolan
- Nuove leggende metropolitane, Jan Harold Brunvand, 1990, Costa & Nolan
- Le nuove leggende metropolitane - Manuale per detective antibufale (atti del convegno "Contaminazioni", Torino 2004), a cura di Paolo Toselli e Stefano Bagnasco, Avverbi, ISBN 88 87328 59 5
- Le voci che corrono, Jean-Noel Kapferer, Milano, 1987, Longanesi
- Il bambino è servito, Cesare Bermani, Dedalo
- Non ci casco, Edizioni Millelire
- Leggende tecnologiche... e il gatto bonsai mangiò la fragola pesce, Lorenzo Montali, 2003, Avverbi
- Disinformation Technology - Sottotitolo: Dai falsi di Internet alle bufale di Bush, Stefano Porro e Walter Molino, 2003, Apogeo
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