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7 commenti

E dicono che la pirateria uccide il cinema...

... perché ovviamente la carenza di buone idee non c'entra nulla


La trilogia classica di Guerre Stellari totalizza oltre ottantacinquemila prevendite soltanto in Inghilterra e soltanto da un rivenditore (Amazon), battendo anche il record de Le due torri, secondo volume della trilogia cinematografica del Signore degli anelli [grazie a biason per aver snidato una stupidaggine che avevo scritto: secondo, non conclusivo]. La catena inglese di supermercati Tesco prevede di venderne cinquecentomila copie entro la prima settimana (fonte BBC).

Eppure avrebbero potuto procurarsene copie pirata, scaricabili da Internet o in vendita nelle bancarelle abusive, o più semplicemente copiare il DVD di un amico. Ormai i masterizzatori di DVD sono a buon mercato e le copie sono più che buone.

E mentre l'industria del cinema piange miseria a causa della pirateria e coinvolge come portavoce proprio George Lucas, la medesima industria registra i più alti incassi da quasi cinquant'anni: 9,5 miliardi di dollari soltanto nei cinema USA (fonte BBC). Non so se il record tiene conto dell'inflazione.


Boh.
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Commenti
Commenti (7)
Ripropongo un passo dal mio blog ispiratomi dal post qui sopra.

[quote myself]
Sono perfettamente daccordo con questo pensiero e dico (di personale) di più! Siamo certi che la pirateria uccida il cinema?! Nessuno si è mai interrogato sul fatto che essa possa essere un rifiuto a quello che ci propinano? Se io volessi un certo DVD per il quale mi obbligano a pagare diciamo 30€, e quest'ultimo si presenta in una confezione superficiale, povero di contenuti speciali, e magari di bassa qualità audio/video, non potrebbe essere giusto per me "rifugiarmi" nella pirateria per contestare una produzione scadente?
Non è un caso che invece alcune produzioni di rilievo, ben fatte e curate vengano prese "senza batter ciglio".

Siamo nell'epoca della comunicazione alla pari, dei media non-gerarchici, di internet... che la pirateria sia la risposta di ritorno che l'utente può dare alla concezione della distribuzione cinematografica che ancora pensa nel vecchio stile?!

Certo questo pensiero è estremo, e può sembrare estremamente di parte, mirato a giustificare un comportamento illegale, ma quale arma abbiamo noi utenti finali contro le multinazionali del cinema e contro i modelli distributivi attualmente adottati?! Forse se non ci piace un titilo semplicemente non comperarlo senza procurarcene una copia pirata? E cosa direbbero allora tali major secondo voi vedendosi abbassare le vendite? "Tutta colpa della pirateria" naturalmente, scontrandosi con il circuito p2p che più va di moda al momento... dubito che sul fatto che si metterebbero in gioco a guardarsi le spalle e magari riconoscere i passi falsi...
[/quote myself]
siamo alle solite, l'industria cinematografica (come quella musicale del resto) si nasconde dietro un dito. non che la pirateria sia cosa buona e giusta, ma, come dimostrano i dati, è fin troppo evidente che il problema viene ampiamente sottovalutato e la pirateria finiosce con l'essere un mero capro espiatorio.
piuttosto punterei l'attenzione sul costo attuale dei dvd. 30 euro!!! quando sappiamo benissimo che produrre un dvd è molto meno costoso rispetto a produrre una videocassetta, per ovvi motivi di supporto e di masterizzazione

beppe suolavecchia
nel post qui sopra ovviamente intendevo che il problema viene ampiamente "sopravvalutato"
nel post qui sopra ovviamente intendevo che il problema viene ampiamente "sopravvalutato"
Ecco una fantastica esposizione pubblicata da Punto Informatico di come personalmente vedo le motivazioni alle spalle dell'utente P2P: altro che pirata! Leggi l'articolo su PI: "La psicologia dell'utente P2P"
La pirateria è giusta
La pirateria è bella
@ Think Twice

Il link non funziona più.

Ecco il link funzionante ->
http://punto-informatico.it/580823/PI/News/psicologia-dell-utente-p2p.aspx