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Urban Legends in TV, una rettifica      7.11.07      Permalink     10 commenti

Urban Legends non è Urban Legends Revealed


Ho toppato. Devo una rettifica ad Andrea Pellizzari, conduttore del programma Urban Legends di Italia Uno, e ai lettori del Disinformatico: avevo scritto in questo articolo che il programma era un riconfezionamento di una serie del 2002, intitolata "Mostly True Stories: Urban Legends Revealed". Ma sono stato cortesemente corretto da Pellizzari, che ha chiarito che le due serie hanno sì alcune storie in comune, ma soltanto perché "le leggende metropolitane quelle sono e quelle noi abbiamo raccontato", dice Pellizzari.

Urban Legends è infatti in realtà la versione italiana di un format anglo-canadese del 2007 di Cineflix.com. Ho corretto l'articolo originale e chiedo scusa per lo scivolone.

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Commenti:
...capita...l'importante è correggersi :)

in questo sta la differenza tra un giornalista serio e un buffone?

studio aperto pubblica come "certificato dagli esperti", come realtà assoluta l'UFO di Pordenone, poi quando esce fuori che in realtà è un falso col cazzo che te lo dicono.

(studio aperto e l'UFO di Pordenone sono solo i primi che mi vengono in mente)

saluti, continua così!
 

 

...Shit happens!!!

Quoto Luca, ammettere un errore pubblicamente è qualcosa che non si vede facilmente in giro.....

Ciao!
 

 

Rischi comuni, considerando che in tutti i casi la tv è solo capace a riciclare.
 

 

Fossero tutti così i giornalisti, che chiedono scusa pubblicamente tutte le volte che toppano...

E stranamente, sono quelli che come te, che toppano raramente, a porgere scuse...chi praticamente non ne dice una giusta, invece...
 

 

E' vero. Succede raramente, ma quando sbagli hai l'onestà di ammetterlo e correggerti, e questa è una grande qualità sia professionale che nella vita. Complimenti Paolo.
 

 

...al contrario di Beppe Grillo, per esempio.

Continua così!
 

 

Ecco perche` Paolo non sara` mai un giornalista. Perche` ha l'onesta` intellettuale di riconoscere gli errori in "prima pagina" e non nascosti in un trafiletto (seppure lo fanno).
 

 

Casomai è il contrario: ecco perchè Paolo È un giornalista. Quelli che manco si preoccupano di verificare se quello che stanno scrivendo è vero o qualcosa per sentito dire NON sono giornalisti, per quanto lo scrivano sul biglietto da visita.
 

 

@dan: per quanto mi riguarda, la parola "giornalista" e` talmente spu**anata che considero Paolo appartenente ad una categoria superiore.

Ma a parte questo dilemma lessicale direi che siamo perfettamente d'accordo!
 

 

Questo post è stato eliminato dall'autore.
 

 

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