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Smanetton Challenge: tracciamo le scie chimiche svizzere

Le schie chimiche sbarcano in Svizzera, inseguiamole!


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “m.anto.pisan****” e “ivano”. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Chi abita nel nord della Lombardia o in Canton Ticino avrà sicuramente notato le spettacolari scie persistenti comparse in cielo sabato scorso (19 gennaio). Eccone un assaggio, mandatomi da un lettore, Francesco di Breganzona. Grazie!




Se cliccate sulle foto per ingrandirle, noterete che alcune delle scie proiettano addirittura un'ombra sulle tenui nubi adiacenti, con un effetto tridimensionale davvero insolito.

Le scie chimiche sono sbarcate in Ticino e le loro venefiche irrorazioni stanno prendendo di mira il Maniero Digitale? Niente affatto: sono semplicemente normali scie di condensazione, del tipo noto appunto nella letteratura tecnica come persistente. Le condizioni meteorologiche della giornata erano favorevoli alla formazioni di scie persistenti, che non sono altro che nuvole artificiali di cristalli di ghiaccio. Nuvole come, appunto, quelle naturali che ornavano il cielo.

Con buona pace degli sciachimisti, le scie persistenti si formano infatti soltanto quando ci sono nubi come quelle mostrate nelle foto qui sopra e non si formano quando lo decidono i cattivissimi cospiratori.

Anche la griglia regolare di scie non ha nulla di anomalo: non è altro che la traccia visiva delle rotte seguite dagli aerei di linea. Normalmente non la possiamo notare, perché le scie di condensazione svaniscono in fretta, ma in condizioni meteo come quelle di sabato le scie persistono abbastanza da permetterci di apprezzare le rotte.

A questo proposito vorrei proporvi una sfida tecnica (uno Smanetton Challenge, se preferite): realizzare un sistema che tracci in tempo reale rotte e quote degli aerei di linea, in modo da avere dati concreti con i quali sbufalare ulteriormente gli sciachimisti. Un sistema che permetta di guardare una scia e sapere quale aereo la sta lasciando e a che quota si trova.

Una cosa di questo genere esiste già per il nord della Svizzera, presso Radar.zhaw.ch. Ne vedete qui sotto un esempio, che mostra eloquentemente il modo in cui gli aerei viaggiano lungo direttrici parallele. Ringrazio Pol per la segnalazione.


Questo servizio davvero notevole, realizzato a scopo puramente dimostrativo dagli studenti della ZHAW (Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften) di Winterthur, fornisce non solo il tracciamento in tempo reale degli aerei, ma anche la loro quota, la velocità di salita o discesa, la velocità di crociera, l'identificativo dell'aereo e del volo (compreso quindi il nome della compagnia aerea). Dannatamente ipnotico: ringrazio un lettore, Lorenzo, per la segnalazione.

Che ne dite di realizzarne uno per coprire la zona del Maniero Digitale, o meglio ancora quella dove abitano i due sciachimisti DOC che sono apparsi a Rebus? Così magari si mettono il cuore in pace e la smettono di scocciare i carabinieri ogni volta che un aereo di linea lascia una scia.

I dati del tracciamento, come spiegato nella documentazione, arrivano direttamente dai transponder installati sugli aerei, il cui segnale radio viene ricevuto da un'antenna situata sul tetto dell'istituto (ecco perché la copertura è ampia ma non illimitata). Non sono cifrati o segreti: sono gli stessi dati usati dai controllori di volo. Ipotizzare che siano falsificati significherebbe accusare i controllori di essere complici della Grande Cospirazione Sciachimista.

Questo non impedisce ai sostenitori dell'esistenza delle scie chimiche di lasciarsi andare ad affermazioni come queste:

...mi sono informato. La questione è stata affrontata dal Parlamento Europeo una prima volta il 5 febbraio 1998 nella sottocommissione Sicurezza e Disarmo. Ci fu una audizione in cui si parlò anche del progetto HAARP (High Fequency [sic] Active Auroral Reseach [sic] Project) che manipola le proprietà elettriche dell'atmosfera a fini militari. Successivamente, il 14 gennaio 1999 se ne occupò la Commissione Esteri, con una relazione dell'onorevole Maj Britt Theorin, che espresse un parere fortemente critico verso gli Stati Uniti. Al quale non ci fu, a quanto risulta, reazione alcuna. Le cose sono andate avanti e quello che lei descrive ne è un indizio grave. Lo speciale lavoro di ricerca, messo in piedi da un gruppo di esperti nominati appunto dal Parlamento Europeo, era arrivato alla conclusione che il programma ricerche e sperimentazioni militari denominato Haarp, provoca effetti rilevanti e inquietanti sugli equilibri ambientali e sulle persone che ne vengono coinvolte.
L'Europa ha chiesto fermamente, con una risoluzione approvata a larga maggioranza, agli Stati Uniti di cessare gli esperimenti.
Mi riprometto di studiare il dossier, di cui sono venuto in possesso solo recentemente. Un dossier che lei può comunque procurarsi, anche in Italiano, sul sito del Parlamento europeo.
Per quanto mi riguarda sono intenzionato a risollevare la questione non appena avrò raccolto sufficienti elementi per una conclusione, essendo già fin d'ora evidente che non si tratta di ipotesi ma di cose estremamente preoccupanti, di cui l'opinione pubblica non sa nulla o quali, di cui la stampa tace, di cui i governi fanno finta di non sapere.

Chi è lo sciachimista che si è "informato" e ritiene che sia "già fin d'ora evidente" il fenomeno? Chi accusa la stampa di tacere e i governi di far finta di nulla, secondo i più classici cliché di ogni Grande Cospirazione? Indovinate un po': Giulietto Chiesa.

E se vi venissero dubbi sulla serietà del suo impegno sciachimista, leggete anche questo, sempre tratto dalla medesima fonte, che accusa anche il Ministro per l'Ambiente italiano di collaborare alla Grande Cospirazione:

Che il problema esista non vi è alcun dubbio. Io stesso ho potuto osservare il "fenomeno"... la stampa e il sistema mediatico sembra rifiutare di fare inchieste in materia. A quanto pare anche il Ministro per l'Ambiente non se ne vuole occupare, cosa che invece dovrebbe fare. Perchè questo silenzio? Con ogni probabilità perchè si tratta di faccende legate alla difesa militare (cioè esperimenti o qualche cosa perfino di più sistematico che esperimenti). A cosa servono non so. E dovremmo innanzitutto scoprire chi fa queste cose, chi dirige i voli. Eccetera. E non è detto che siano necessariamente gli americani. Anche questo dovrà essere accertato. Dovremmo scoprire in modo certo quali sono le sostanze irrorate. E avere notizie certe sugli effetti che provocano sulla vegetazione e sopratutto sugli uomini.

Bene, signori sciachimisti. Qui sopra avete visto come si fa a "scoprire queste cose" e sapere "chi dirige i voli". Volete studiare seriamente il fenomeno invece di fantasticare cospirazioni? Allora contattate gli esperti, usate correttamente strumenti seri come quelli presentati qui (niente puntatori laser o filmatini tremolanti, grazie), e piantatela di perdere e far perdere tempo presentando denunce prive delle più elementari basi scientifiche e piazzando inutili roulotte del Codacons davanti alla base di Aviano per sniffare l'aria. Le vostre "scie chimiche" si formano in quota, mica per terra, o no?
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Attivissimo
A questo proposito vorrei proporvi una sfida tecnica (uno Smanetton Challenge, se preferite): realizzare un sistema che tracci in tempo reale rotte e quote degli aerei di linea, in modo da avere dati concreti con i quali sbufalare ulteriormente gli sciachimisti. Un sistema che permetta di guardare una scia e sapere quale aereo la sta lasciando e a che quota si trova.


Non ho capito se quello che intendi è ciò che ha mostrato l'utente Scie-nziato in
questo post
pubblicato su Focus.

Scie-nziato lavora al CRAV di Abano.
prego paolo
ero sicuro che il link della mappa radar ti sarebbe stata utile :)

si possono vedere in diretta aerei che viaggiano paralleli, si incrociano, girano... ogni ora e ogni giorno
nulla di misterioso perchè segnalati uno per uno con il loro codice

per chi abita in quella zona coperta deve essere molto divertente poter vedere il cielo e leggere sulla mappa quale aereo è che sta lasciando la scia in quel momento!
oltretutto, avendo un aeroporto proprio al centro della mappa, potete notare le "inversioni a U" e le curve che fanno molti voli per disporsi nel corridoio di discesa
in certi momenti si possono anche vedere tre aerei in fila, e due o tre traccie di curve e inversioni a u
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
A causa di un errore riposto il messaggio precedente.

Mi sono scordato una cosa:
Straker ha utilizzato un apparecchio per identificare gli aerei (se non vado errato era l'Airnav System), e poter dimostrare che c'era un complotto.
Purtroppo per lui, su Focus, ci sono anche dei piloti di linea, che si sono accorti di alcune stranezze.

Al momento, per colpa dei soliti complottatori, il database di Airnav system non funziona.
Almeno cosi crede Straker.
Oltre a credere che Attivissimo sia Axlman
Anche in Italia sabato scorso era giornata di scie. Non solo: per la prima volta della storia del mondo, sono riuscito a documentare fotograficamente in questo scatto e in quest'altro l'impressionante fenomeno della discesa al suolo delle scie chimiche!
Le foto che vedete sono state scattate a Orta S. Giulio, quindi probabilmente i filamenti che si vedono sono gli stessi delle foto fatte in Svizzera.
La discesa del materiale ha provocato la morte immediata di tutti i gabbiani. Infatti, nelle foto non se ne vede neanche uno.
ma come cavono fanno ad avere i dati in tempo reale su rotta e altitudine di un aereo?????
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
eh si riccardo proprio delle belle foto...ora si che sono convinto...eh
:: Straker :: ha detto...

Kattivix... vuoi un consiglio? Cambia registro e lascia perdere. Non vorrai fare come nel caso della torre sette che secondo te è crollata per solidarietà con le torri gemelle!

Le tue posizioni stanno divenendo sempre più ridicole ed imbarazzanti, anche alla luce del fatto che i tuoi padroni, come vedi, non si fanno problemi ad irrorare di metalli anche te e la tua famiglia (e ti devo dire che ciò mi riempie il cuore di gioia). Di' la verità... non te l'aspettavi...

Lascia perdere, ma se tanto ci tieni a perseverare nell'errore, allora esci allo scoperto e quando vedi le tue amate scie di condensa persistenti, fai un profondo respiro (ma inspira bene!) e goditi lo spettacolo che tanto ti piace. In ogni caso, sappi sei solo una pedina e ti stanno già scaricando.

Hasta la vista!

P.S. le scie comiche sono le tue!


Staker con questo intervento dimostri proprio di essere stato preso con le mani nella marmellata, per cui pesti i piedi e fai i capricci.
Prova a crescere un po',anche perché sei veramente ridicolo
Caro Straker,

invece di scadere in comportamenti infantili come storpiare il mio nome o accusarmi di avere "padroni", che ne diresti di portare delle prove?

No, vero?

Troppa fatica. E' molto più facile inseguire il proprio delirio e tirare fango addosso agli altri.

Sulle posizioni "ridicole e imbarazzanti", si potrebbe discutere di chi pensa di misurare la quota degli aerei usando una penna laser o chi scambia un normale componente di un aereo per un irroratore venefico, ma lasciamo stare.

i tuoi padroni, come vedi, non si fanno problemi ad irrorare di metalli anche te e la tua famiglia (e ti devo dire che ciò mi riempie il cuore di gioia)

Vedo che hai finalmente dimostrato di quale pasta fine e civile sei fatto. Sicuramente questi tuoi atteggiamenti gioveranno alla tua causa. Ora tutti ti prenderanno sul serio.

Continua così, Straker. Tu ti farai venire i travasi di bile, convinto di essere irrorato di metalli da chissà chi e di non poterci fare niente. E noi, invece, ammireremo una bella giornata di sole e i giochi di luce dei cristalli di ghiaccio nel cielo.

Ma mai e poi mai ci abbasseremo al livello di augurare il male ai nostri interlocutori come fai tu. E disprezzarti ti conferirebbe una contorta dignità, per cui non ti disprezzo.

Resta solo il paziente compatimento.
Straker, in passato ti ritenevo semplicemente un simpatico buffone. Ma recentemente ti stai mostrando sempre più come un delusionale cronico, affetto da manie di persecuzione e potenzialmente pericoloso.
Solo una persona psichicamente instabile si esprimerebbe con tale iraconda serietà su una questione che puzza di aria fritta lontano un miglio e per la quale non esiste N-E-S-S-U-N-A prova empirica concreta. Nessuna. Zero. Nisba.

La tua frustrazione si sta trasformando minacciosamente in odio verso chi non la pensa come te, e questo è pericoloso. Le scie chimiche stanno facendo male solo alla tua testa, chiediti perché.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
LO VOGLIO!!!! Quanto costa? Come si costruisce? Come funziona? Non capisco un'acca di informatica, ma se serve un aiuto meccanico... Chi mi dà una mano
"Ma mai e poi mai ci abbasseremo al livello di augurare il male ai nostri interlocutori come fai tu."
Anche perchè, peggio di così... ridotto a questi livelli di psicosi e paranoia ispira davvero compatimento. Spero solo che l'aiuto che gli serve arrivi prima che faccia del male a sè o ad altri. Oppure, se è solo la messinscena che sospetto, che la sua piccola impresa di vendita d'olio di serpente faccia la fine che merita.

:: Straker :: ha detto...
"Per me siete irrecuperabili. Buona fortuna."
Non preoccuparti, è reciproco.
Bene, la frequenza è di 1090 MHz, pare non sia (ancora) illegale ascoltarla, e vendono kit già pronti, sui 600 euro.
E pensare che il nick Straker lo volevo io che sono appassionato folle della serie Ufo!!!

Ok, Straker, a quanto mi vendi il nick?
Straker, sono in possesso di alcune bottiglie piene di aria di scie chimiche. Va che è una prova mica da ridere, eh! Sono uscito un giorno che c'erano le scie in cielo, ho atteso che tutte le schifezze si depositassero a terra ho aperto le bottiglie e subito richiuso. Facciamo 100 euro a bottiglia e te ne do quante ne vuoi, così puoi fare le analisi e tutto quanto e dimostrare tutte le tue teorie... che ne dici?Eh?
Anche in Italia sabato scorso era giornata di scie. Non solo: per la prima volta della storia del mondo, sono riuscito a documentare fotograficamente in questo scatto e in quest'altro l'impressionante fenomeno della discesa al suolo delle scie chimiche!
Le foto che vedete sono state scattate a Orta S. Giulio, quindi probabilmente i filamenti che si vedono sono gli stessi delle foto fatte in Svizzera.
La discesa del materiale ha provocato la morte immediata di tutti i gabbiani. Infatti, nelle foto non se ne vede neanche uno.


Accidenti, ma queste scie chimche allora uccidono anche tutti gli elefanti e le gazzelle! E anche tutti i sarchiaponi! ...infatti non se ne vede nessuno nella foto!
BELLO!!!!!!!

Lo voglio anche io!

Per il costo si potrebbe fare una sottoscrizione, tanto con una buona antenna secondo me si copre un'area decisamente grande.

Ciao
Per il costo si potrebbe fare una sottoscrizione, tanto con una buona antenna secondo me si copre un'area decisamente grande.

Sto leggendo la documentazione tecnica: copre un'area più che sufficiente per fare tutti i rilievi a vista, ed è facilmente spostabile da un luogo a un altro (per esempio si può portare a casa di Straker e aspettare che Straker avvisti un aereo chimico).

Sottoscrizione? Hmm... io pensavo a una cordiale sfida: metà del prezzo lo raccogliamo noi, metà ce lo mettono gli sciachimisti (se sono persone serie).

Però in effetti se ci mettiamo in tanti, la colletta per acquistarlo noi non è impegnativa.

Facciamo un sondaggio?
Mi correggo, hanno già il kit, ma non lo sanno usare.

Nel loro filmato hanno acquisito sul kit l'aereo D-AKNG, che è della Germanwings, con livrea tutta grigia tranne la coda, che è gialla. Ma il loro filmato mostra un "aereo chimico" che ha una livrea con motori rossi.

Hanno sbagliato aereo.

Però almeno hanno fatto un passetto avanti rispetto alla penna laser.
ritengo sia un errore in buona fede
anche se probabilmente, ma per coincidenza, l'errore dimostra qualcosa, mentre il vero dato non lo dimostrerebbe

comunque è vero, concordo, non c'è speranza
non comprerò mai nulla, non mi convincerete
Se per avventura capitasse un lettore non indottrinato su questo blog.

Riprendo in considerazione il tema relativo all'indagine scientifica sulle scie chimiche, per mettere in luce alcuni lati del problema che sono stati, negli studi precedenti, solo sfiorati. Non mi soffermerò sugli aspetti epistemologici cui ho dedicato alcuni studi cui rinvio, di cui riprenderò alcuni punti.

Vorrei qui soprattutto prendere in esame, richiamandomi anche agli studi di cui sopra, tre coordinate che non sono state sufficientemente analizzate e sulle quali molti scienziati sorvolano, a causa della loro formazione. Le coordinate sono le seguenti:
• la possibilità teorica dell'indagine scientifica;
• il valore ideologico della scienza;
• i risvolti economici nell'ambito della ricerca scientifica.

Sono argomenti molto complessi e vastissimi che cercherò di trattare in modo accessibile, senza la pretesa di essere esaustivo, ma solo delineando i tratti salienti della questione.

In ordine al primo punto, bisogna considerare la scienza come un'attività di esplorazione del reale la cui legittimità si deve porre a mo' di postulato, non essendo essa più possibile, da quando il pensatore scozzese David Hume ne distrusse i fondamenti, basati sulla fede nel nesso causale e nei suoi corollari. Come osservò correttamente Kant, dopo Hume resta soltanto lo scetticismo, non essendo attuabile alcuna indagine empirica che pretenda di acquisire i crismi dell'oggettività assoluta.

Tuttavia è necessario operare un'epoché, se non vogliamo andare a sbattere contro gli alberi, come faceva il filosofo greco Pirrone, il quale asseriva di non possedere alcun criterio di verità con cui essere certo che di fronte a lui si trovasse un albero. Operare un'epoché significa sospendere, per ragioni di utilità pratica, la nostra totale incredulità ed accettare nel loro complesso i principi del metodo scientifico, fondato sull'osservazione del fenomeno, sulla raccolta di dati, sulla formulazione di un'ipotesi da verificare o da falsificare attraverso esperimenti ripetibili. Questo, per sommi capi, è il protocollo scientifico applicabile a quei fenomeni che cadono sotto i cinque sensi. E' vero che la scienza così intesa è valida solo in un ambito molto limitato del reale ed è indubbio che la fisica quantistica ha messo in discussione sia la distinzione tra osservatore ed osservato, il collegamento tra causa ed effetto etc. sino ad addivenire ad una totale revisione del concetto di “realtà”. Nondimeno, però, se intendiamo approcciare il problema delle scie chimiche, come qualsiasi altra manifestazione della realtà quadridimensionale in cui viviamo, non è necessario adottare i canoni della fisica quantistica. E'possibile trascurarli senza temere che le conclusioni siano inficiate. L'eventuale influsso sui risultati delle dinamiche conoscitive peculiari della meccanica quantistica è, infatti, infinitesimale. Allo stesso modo per attraversare la strada sulle strisce pedonali, non occorre che il pedone conosca a menadito la trigonometria, le leggi dell'ottica, della propagazione del rumore etc. La può attraversare anche solo usando i suoi organi percettivi ed il cervello-mente.

Ciò chiarito passiamo al secondo punto. Chi crede che un accurato studio scientifico possa stabilire l'esistenza delle chemtrails, convincendo la comunità dei ricercatori e l'opinione pubblica che le scie sono un problema tangibile, ragiona nei termini seguenti.

"La ricerca sulle scie chimiche in Italia, a mio avviso, se pur condotta con impegno, spesso non è eseguita nel modo appropriato, dove per appropriato intendo un modo che porti alla verifica dell'esistenza delle scie chimiche su basi scientifiche.
Se venisse appurato in maniera scientifica che degli aerei hanno rilasciato scie diverse dalle normali scie di condensazione sul nostro territorio, le Istituzioni sarebbero tenute a verificare chi ha rilasciato nei cieli scie chimiche, cosa è stato rilasciato e perché.
Dimostrazioni dell'esistenza delle scie chimiche non basate su evidenze scientifiche difficilmente porterebbero a questo risultato, poiché difficilmente verrebbero prese in considerazione a livello istituzionale.

Cosa vuol dire fare ricerca sulle scie chimiche in Italia? Vuol dire essenzialmente verificarne l’esistenza.
Come ben sappiamo, secondo il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio non esistono evidenze scientifiche dell’esistenza delle scie chimiche. Il Ministro ricorda infatti che non è stato possibile trovare alcuna ricerca sulle scie chimiche pubblicata su riviste scientifiche; manca completamente cioè del materiale pubblicato che sia stato oggetto di una revisione indipendente ed anonima da parte di altri ricercatori. Il ministro ricorda inoltre che i siti specialistici degli osservatori di scie chimiche sono carenti dal punto di vista scientifico.
Questo vuol dire che, in ambito governativo, al momento si ritiene che le scie chimiche non esistono e che le scie chimiche verranno prese in considerazione quando verranno pubblicate le prove della loro esistenza, dopo revisione per opera di altri ricercatori.

Le riviste scientifiche dove viene compiuto questo controllo dei risultati vengono chiamate riviste peer reviewed o referate.
Nelle riviste referate, esperti della materia giudicano, solitamente in maniera anonima, la bontà e la coerenza dei risultati presentati e delle tecniche sperimentali usate, indicano se sono necessari ulteriori prove o conferme e decidono infine se il lavoro è idoneo o meno per la pubblicazione.
Una volta pubblicato su una rivista peer reviewed un risultato scientifico acquista credibilità ed ufficialità.

Quali sono dunque i vantaggi di pubblicare i propri risultati su riviste referate?
A parte l’importantissimo vantaggio che tali risultati verrebbero presi in considerazione dal governo, un articolo referato diventa potenzialmente immune da errori. Il processo di verifica serve infatti a evitare o quanto meno a diminuire enormemente la probabilità che vengano affermate cose sbagliate.
Errori e mancanze, causati ad esempio da fretta, distrazione, leggerezza, inesperienza sono sempre dietro l’angolo e anche con tutta la buona volontà non sempre si riescono ad evitare.
Chi pubblica risultati di una ricerca senza verifica ha quindi una probabilità molto maggiore di pubblicare risultati errati rispetto a chi pubblica dopo verifica.
Inoltre, la verifica della presenza di eventuali errori in pubblicazione non referate avviene solo se qualcuno dei lettori, o l'autore stesso, decide di farlo. Si viene così a creare un rischio da tenere ben presente: se nei dati pubblicati è presente un errore, ma nessuno dopo la pubblicazione si prende la briga di verificare i dati, informazioni errate verranno trasferite in continuo alle persone che consultano la pubblicazione".

Il ragionamento enuclea due elementi: l'importanza del referaggio e la relazione tra comunità scientifica ed istituzioni. Il discorso sopra riportato, pur coerente all'apparenza, presenta dei lati deboli. In primo luogo, si basa sul presupposto generoso ma utopico che esista una scienza pura non condizionata da ipoteche ideologiche. Le teorie scientifiche sono sovente generalizzazioni propugnate per affermare una visione del mondo e non esatti rispecchiamenti del fenomeno: è palese la declinazione ideologica di molte teorie da cui sono scaturite scuole di pensiero, nuove discipline, modelli sociali... . Si pensi al Darwinismo una teoria errata che, però, continua ad avere il placet della scienza accademica. Si pensi alla teoria del Big bang quasi certamente sbagliata, ma che gode ancora del sostegno acritico di molti cosmologi. Si pensi alla teoria della relatività che, pur avendo trovato alcune conferme, è minata da incongruenze concettuali e da non-sensi, come quello dello spazio vuoto che si curva. Dunque le teorie non sono descrizioni oggettive dei fenomeni, ma modelli interpretativi adottati non solo per la loro capacità di dar conto di una sezione del reale, ma perché aderenti allo Zeitgeist. Si consideri il Darwinismo che, con la sua insistenza sull'idea di evoluzione e di selezione, si incardinava nella società ottocentesca incentrata sui miti del progresso e della competizione.

In tale contesto, il referaggio non è più il logico, naturale, fatale coronamento di uno studio che possiede tutti i caratteri della scientificità, previa dimostrazione che il fenomeno esiste. Il referaggio è per lo più il frutto di un atteggiamento ideologico, ossia un'equipe di scienziati “indipendenti” dà il suo consenso alla ricerca, non se essa è accurata, metodologicamente corretta, ma se tale indagine non è giudicata lesiva di interessi di casta, se non mette in discussione consolidate (anche se sbagliate teorie), se non è dirompente per il sistema. La scienza, come entità astratta, non esiste: esistono scienziati. Alcuni sono liberi, altri, la maggior parte, sono collusi col sistema ed organici alle lobbies farmaceutiche e militari. Altri infine sono ricercatori onesti ma dalla mente programmata, incapace di ragionare in termini innovativi, sicché si limitano a compiere ricerche settoriali di cui non conoscono i veri fini, conosciuti, invece, da persone che non sono scienziati, come generali e politici. Gli scienziati liberi sono quasi sempre ignorati, vituperati, perseguitati. Le loro acquisizioni ed i loro risultati subiscono spesso l’ostracismo degli scienziati ortodossi.

E' poi ovvio che le istituzioni, in realtà comitati d'affari, non accetteranno mai delle ricerche che possano indebolirle. O incrinarne la credibilità di fronte all’opinione pubblica. Inoltre è un'ingenuità considerare le istituzioni come destinatarie dei messaggi degli scienziati e come subalterne alla comunità dei ricercatori da cui attendono la verità. Le istituzioni pubbliche e private, infatti, finanziano le università, i centri di ricerca, assumono o licenziano gli scienziati, dirigono i settori di ricerca, orientano le sperimentazioni verso obiettivi non meramente teorici ma concretizzabili in ritrovati tecnologici ed in applicazioni commerciali.

Mi pare quindi che Cieliazzurri, pur in perfetta buona fede, sbagli direzione: non è la scienza che indirizza le istituzioni ma sono le istituzioni che guidano la scienza, con condizionamenti più o meno pesanti, spesso di tipo ideologico: si pensi al caso estremo della scienza nazista cui fu affidato il compito di dimostrare l'evidenza scientifica che la razza ariana era superiore geneticamente alle altre o alla scienza sovietica che, adottando la dialettica hegeliana ed engelsiana, si atrofizzò in vani e ridicoli tentativi di applicare la logica del filosofo tedesco (tesi, antitesi, sintesi) ad ogni fenomeno naturale e sociale, finché gli scienziati sovietici furono costretti ad abbandonare le linee hegeliane.

Il costante riferimento ad articoli referati mi pare poi quasi una reviviscenza dell'aristotelismo: una teoria scientifica è vera, un fenomeno è evidente, non se è stato osservato, sottoposto al vaglio della sperimentazione, esaminato in tutti i suoi aspetti, ma se una pubblicazione scientifica le conferisce ufficialità, nell'ambito di un atteggiamento di autoreferenzialità. E' un ritorno all'Ipse dixit. La teoria è corretta perché così è scritto nella rivista ed è riportata nella rivista perché è corretta. Chi ne ha stabilito la correttezza? Uno scienziato la cui indipendenza ed autonomia di giudizio è una condizione non verificabile, che bisogna accettare come un mistero della fede. Chi garantisce che quello scienziato è indipendente? Una commissione di scienziati indipendenti? Chi ci assicura che la commissione è indipendente? E così all'infinito...

Tralasciando quei casi in cui una teoria scientifica è accolta perché, in buona misura, incarna lo spirito del tempo, per la sua bellezza (la scienza talora non rifugge da valutazioni estetiche), bisogna considerare tutti quelle situazioni in cui le ricerche sono inquadrabili in meri obiettivi economici ed osteggiate o promosse e finanziate in rapporto agli interessi del sistema. E’ il caso della fusione fredda i cui studi furono ostacolati con intimidazioni e boicottaggi nei confronti degli scienziati che ne stavano esplorando le possibilità, perché suscettibile di arrecare danno ai petrolieri.

Bojs, nel suo articolo, intitolato Metodo scientifico, si addentra nella scottante tematica, ossia il nesso scienza-potere.

Se è pur vero che molti ricercatori (anche bravi) in Italia sono "precari" e percepiscono (come tanti altri disgraziati) un misero stipendio di 900-1000 euro al mese, quelli più importanti e conosciuti sono molto distanti dall'essere immacolati ricercatori. Essi sono in genere “stipendiati” o dallo Stato e per la maggior parte da “Enti e Fondazioni private”. Essi, come la maggior parte dei comuni mortali, desiderano fare carriera e guadagnare di più, mantenendo il loro posto di lavoro, ma soprattutto la loro notorietà.

Tutte le ricerche a cui si applicano quelli che compongono questa larga fetta di ricercatori affamati di gloria e onori, vengono “ordinate” e devono necessariamente portare due risultati: arricchire chi li finanzia, arricchire loro, di riflesso.

Se poi le ricerche da loro eseguite siano più o meno veramente utili da praticare per il miglioramento della vita del genere umano, questo è solo un aspetto secondario. Gli scienziati quindi sono a tutti gli effetti dei “sacerdoti” di una dottrina che non opera esclusivamente per il bene dell'umanità, bensì semplici “operai” al servizio di chi li finanzia allo scopo di produrre un bene o un servizio che dia non solo un profitto economico ma anche di potere politico e sociale a chi ha commissionato la ricerca.


Quanto è attendibile chi lavora sottoposto a questi condizionamenti?


A proposito degli errori, non credo che alcune imprecisioni possano infirmare una teoria e minarne la scientificità. Certe manchevolezze possono anche restare all’interno di un modello teorico che potrà poi essere corretto. Qui, però, si pone un’altra questione: quella delle scie chimiche è una teoria? Risponderei di no: la teoria è un sistema interpretativo della realtà o di una parte di essa. Qui non si tratta di interpretare alcunché, ma di presentare dei dati correlati ad un fenomeno la cui esistenza ed evidenza è attestata da osservazioni, testimonianze concordanti, analisi, accertamenti che, se non sono prove, sono molto simili ad esse. In un qualsiasi sistema giuridico una mole così abnorme di elementi sarebbe considerata del tutto adeguata per condannare un imputato, anzi una persona incolpata di un delitto è assai spesso dichiarata rea solo sulla base di qualche indizio pur controverso, di deposizioni contraddittorie ed imprecise.

Ora ai negatori della realtà costituita dalle scie chimiche, resta l’onere della prova: l’onere di confutare almeno i seguenti dati:

• La formazione di scie persistenti ed evanescenti in condizioni fisiche (quota, temperatura, umidità, pressione) non adatte alla generazione di scie né effimere né durevoli.
• La formazione di presunte scie di condensazione anomale nella morfologia (scie spiraliformi, a nastro, interrotte…), nel colore (azzurre, nere, gialle…)
• Il volo di centinaia di aeroplani che non seguono i corridoi aerei assegnati loro.
• La presenza di velivoli che incrociano a bassa quota sopra i centri abitati in palese violazione dei regolamenti E.N.A.C.
• La presenza di aerei privi di contrassegni identificativi.
• La presenza di aeromobili senza finestrini e riconducibili a modelli spesso non coincidenti con le tipologie civili e militari note.
• Il fatto che questi aerei non sono rilevati dai radar.
• La correlazione tra formazione di scie artificiali e modificazioni meteorologiche.
• La connessione tra generazione di scie artificiali e disturbi vari nonché patologie.
• La presenza nelle aree irrorate di inquinanti (bario, alluminio etc.) non riferibili ad attività industriali ed all’antropizzazione.
• L’improvvisa ed anomala comparsa di scie nei cieli di quasi tutto il pianeta, quando prima degli anni 90 del XX secolo e seguenti, le scie di condensazione erano, come è naturale, rarissime, confinate all’alta quota (almeno dagli 8000 metri in su alle nostre latitudini) e rapportate a precisi parametri fisici.
• La presenza di fitti reticoli di scie nelle mappe satellitari, laddove, secondo i meteorologi, le contrails non sono visibili dal satellite, essendo formate da vapore acqueo.
• L’incremento esponenziale delle scie, pur in concomitanza con un generale riscaldamento dell’atmosfera: tale aumento della temperatura, infatti, rende ancora più sporadico un fenomeno già di per sé assai raro.
• La diffusa censura ed omertà sul tema sia in ambito scientifico sia istituzionale.
• Il fatto che i più strenui e convinti negatori della realtà delle scie chimiche appartengono a categorie su cui grava il sospetto di scarsa imparzialità: piloti, meteorologi, radaristi. Piloti e meteorologi sono spesso militari.
• La citazione delle “chemtrails” tra le armi esotiche all’interno dello Space preservation act del settembre 2001.

Comunque l’individuazione del referaggio come imprimatur scientifico non è errata: è illusoria. Ben venga il referaggio, ma attesa la situazione concreta in cui versa il mondo scientifico dominato dal profitto, da dogmi, da logiche di potere, quale scienziato mai convaliderà una ricerca sull’evidenza delle scie chimiche, mettendo a repentaglio la reputazione, il posto all’interno dell’università, la sua stessa incolumità? E’ una strada quella del referaggio che si può tentare di percorrere, ma senza trascurare le altre, poiché temo che sia una via poco percorribile per i motivi su esposti.

Ritengo quindi che anche degli studi privi del referaggio, ma documentati, precisi e metodologicamente corretti, possano rivestire rilevanza scientifica e dimostrare l’esistenza del problema: il referaggio è un imprimatur accademico certamente auspicabile ma non indispensabile né sufficiente per convincere le istituzioni ad occuparsi seriamente del problema. Le istituzioni o baronie scientifiche , infatti, pur di nascondere il loro coinvolgimento nell’operazione o la loro collusione, potrebbero negare, con mille argomenti pretestuosi la validità del referaggio, accusando i ricercatori di essere stati superficiali ed avventati. Molte volte studi scientifici ufficiali sono stati poi smentiti e le conclusioni sono state confutate o perché effettivamente le teorie, ad un’analisi più approfondita, sono risultate errate o perché le corporazioni scientifiche hanno ritenuto di dover affossare ricerche scomode.

Ancora vorrei esaminare un altro aspetto del problema: è vero che per provare in modo inconfutabile l’esistenza delle scie chimiche è necessario un prelievo in quota delle sostanze rilasciate dagli aerei? Ciò è affermato da alcuni non sappiamo quanto imparziali esperti come Montanari e Mercalli: ma questo è un argomento valido o solo un pretesto per scoraggiare i ricercatori e persuadere ignari cittadini che l’evidenza circa le scie chimiche non si otterrà mai? E’ un pretesto. Infatti considererei due fattori. In primis le sostanze chimiche sono rilasciate nel cielo ma ricadono al suolo: esiste un correlazione spaziale tra i due ambiti. Allo stesso modo, se intendo misurare il grado di inquinamento causato da un “termovalorizzatori, sarà sufficiente e logico analizzare il terreno, l’aria e l’acqua della zona circostante l’impianto e non sarà indispensabile eseguire un’analisi del suolo ad un millimetro dall’inceneritore. Inoltre, se gli astronomi ed i cosmologi studiano galassie distanti dalla Terra anni luce, quasar, pulsar, persino buchi neri, formulando ipotesi sulla loro natura, sulla composizione chimica s sulle proprietà fisiche di stelle lontanissime, grazie all’uso di modelli interpretativi, di telescopi, satelliti etc. non è possibile investigare le scie chimiche che sono soltanto a 2-4 kilometri dal suolo? Per comprendere molte manifestazioni del cosmo, gli studiosi si servono di inferenze, calcoli, comparazioni con altri fenomeni noti: non mi risulta che, per conseguire lo status di teorie scientifiche, le più accreditate tra esse, si basino solo su riscontri diretti: forse qualcuno si è recato in lontanissime nebulose per poi tornare sulla Terra e mostrare all’intera comunità scientifica campioni degli elementi chimici prelevati lassù?

Quindi la necessità di eseguire prelievi in quota è una scusa gattopardesca di chi vuole che tutto rimanga com’è, per salvaguardare il suo posto in un ateneo o in una fondazione o per mantenere la sua credibilità di “ambientalista”, fingendo di combattere per la tutela degli ecosistemi, ma in realtà acquisendo un’immeritata popolarità e arricchendosi con la vendita di libri, solo all’apparenza di denuncia (si potrebbe definire una denuncia debole). È quindi la solita “opposizione voluta ed autorizzata dal sistema” (G.C. Argan) con cui il potere può mostrare la sua benevola tolleranza per il dissenso e la critica e presentarsi come democratico (in realtà è demoncratico).

In ogni caso, è possibile compiere delle analisi precise attraverso il “LIDAR (acronimo di Light Detection And Ranging), con cui non è necessario un contatto diretto con le sostanze da analizzare. Con il LIDAR il monitoraggio dell’aria e dell’acqua può essere compiuto in modo conveniente e flessibile per mezzo di controlli continui ed estesi degli scenari da esaminare; con questo strumento è infatti possibile acquisire informazioni sia sulle caratteristiche geometriche sia su quelle chimico-fisiche del bersaglio.

Si tratta in buona sostanza di un sistema che ha una forte analogia di principio con il RADAR: mentre questo però opera nel campo delle radiofrequenze, nel caso del Lidar, la radiazione elettromagnetica inviata sul bersaglio è nella regione delle frequenze ottiche. Nella sua forma più schematica, il Lidar è costituito da una sorgente laser, un telescopio ed un sistema per la rilevazione ed acquisizione del segnale retrodiffuso dal bersaglio. La sorgente laser, di solito impulsata, emette un fascio che è inviato sul bersaglio da un sistema ottico ad hoc.. Il segnale retrodiffuso, raccolto dal telescopio e trasformato dal rilevatore in un segnale elettrico proporzionale alla potenza ottica ricevuta, può essere risolto sia in tempo sia in frequenza. Nel primo caso si ottiene una definizione spaziale tramite processi di riflessione e di diffusione elastica, che avvengono cioè alla stessa lunghezza d’onda del fascio laser; il processo di diffusione predominante in atmosfera è proprio la retrodiffusione elastica dovuta agli aerosol (diffusione di Mie) o alle molecole (diffusione di Rayleigh). Nel secondo caso, invece, si hanno informazioni sul materiale di cui è composto il bersaglio analizzando spettralmente i processi anelastici (ovvero relativi a lunghezze d’onda diverse da quella del fascio laser) che danno luogo al segnale retrodiffuso. Tali apparati sono presenti sia nei satelliti meteo sia nelle sonde interplanetarie per l’analisi dell’atmosfera dei pianeti e quindi non può esistere un meteorologo che si definisca tale e che non conosca questa tecnologia”.

E’ necessario precisare che esistono fondazioni scientifiche che non perseguono fini di lucro e, al cui interno, operano persone onestissime e preparate, non ancorate a vieti schemi interpretativi né vincolate ad interessi inconfessabili. A costoro si possono affidare delle vere ricerche sulle scie chimiche: in Italia, purtroppo, gli scienziati indipendenti sono pochissimi, ma all’estero non mancano gli studiosi che, senza tema di incorrere negli strali avvelenati degli “scienziati” appartenenti all’establishment, si impegnano, dati alla mano, nella denuncia del genocidio occulto.

Esistono quindi delle prospettive per la ricerca sulle scie chimiche, ma tali opportunità non si situano certo all’interno della “scienza” accademica dominata da cariatidi consunte e polverose, nel migliore dei casi, ancora legate al positivismo ottocentesco e ad un materialismo ingenuo ed ottuso.

La ricerca può essere affidata anche a studiosi eventualmente privi di titoli accademici, ma animati dal desiderio di conoscere, scrupolosi ed integerrimi. In fondo è poi necessario questo tanto magnificato referaggio? Non è forse un’invenzione recente, uno strumento per certificare le investigazioni ideato da chi sa come tarpare le ali al sapere libero?

Bisogna quindi continuare ad accumulare dati, a scrivere articoli, a raccogliere testimonianze, a compiere analisi etc., quantunque non si possa avere la certezza che tale enorme mole di elementi riceverà un “visto” ufficiale. La forza della verità e l’inoppugnabilità dei dati raccolti valgono più di mille riconoscimenti accademici.

E’ naturale che tale perseveranza non darà subito i suoi frutti (forse non li darà mai), poiché essa si scontra con un sistema potentissimo ed i cui difensori sono infiltrati dappertutto o quasi. Inoltre le idee innovative e dirompenti sono sempre state avversate, i loro sostenitori osteggiati, diffamati, persino incarcerati, giacché minacciavano lo status quo. Le concezioni rivoluzionarie difficilmente, come osserva Feyerabend, si sono diffuse con gradualità, ma si sono affermate ex abrupto, stravolgendo i principi su cui si erano fondate le idee precedenti. La scienza, lato sensu, procede per salti (scientia facit saltus), attraverso la negazione di paradigmi antecedenti, per rivoluzioni copernicane.

Ancora qualche osservazione sul metodo su cui Cieliazzurri si sofferma nei termini seguenti.

Un altro aspetto della ricerca sulle scie chimiche da tener presente è il metodo, cioè la modalità con cui si ottiene un risultato.
Diciamo subito che è estremamente difficile dimostrare con certezza che un aereo che rilascia una scia dai motori, stia rilasciando una scia chimica. Per dimostrarlo, bisogna produrre dati certi, inattaccabili, dati che non lascino dubbi ad esperti della materia. Non si può, infatti, affermare che un aereo rilascia scie chimiche sulla base di impressioni o di opinioni personali. Nessuno accetterebbe mai questi risultati.
Una ricerca può certamente partire da impressioni o intuizioni, ma i risultati della ricerca devono essere basati solo su dati certi.
È consigliabile dunque eseguire analisi molto dettagliate della quota, della scia e del modello del velivolo in studio (la quota è stimabile da una fotografia), prima di indicarlo come aereo chimico.

Ricordo anche l’importanza di effettuare dei controlli sui metodi di analisi che si stanno utilizzando nella propria ricerca, per verificare che i metodi siano validi. Ad esempio, se stimo la quota di un aereo con l’analisi di una foto, devo dimostrare che il metodo funziona, attraverso la stima della distanza di un oggetto di dimensioni note fotografato a distanza nota. Questo è un aspetto di fondamentale importanza che evita errori.

Ricordo poi l'utilità di utilizzare, quando possibile, due tecniche differenti per analizzare lo stesso fenomeno. Ciascuna tecnica valida l'altra.

Qui si sfonda una porta aperta, poiché un metodo rigorosissimo è stato impiegato per stimare le quote di velivoli che anche di primo acchito si nota che incrociano ad altitudini spesso non superiori ai tremila metri: infatti, ad occhi nudo, se ne distingue la sagoma e se ne ode il rombo non sovrastato neppure dal rumore del traffico delle città, sopra le quali i tankers volano. Le stime basate sulla trigonometria, sulla velocità del suono e quella, pur empirica, ma più che attendibile che fa riferimento alla quota in cui aleggiano i differenti tipi di nuvole, sono “dati inattaccabili”, per riprendere il sintagma di Cieliazzurri.

Le argomentazioni circa tali dati inoppugnabili diventano, però, fragili alla luce della mostruosa, inimmaginabile crisi della “scienza”contemporanea, una crisi catalizzata proprio dalla realtà costituita dalle scie chimiche. Infatti, pur di negare la verità, una verità scomoda e sgradevole, tutte le “leggi” di natura e le acquisizioni conoscitive accumulate dopo decenni di studi ed esperimenti, dopo decenni dedicati a formulazioni teoriche nell’ambito della meteorologia, della fisica, della chimica etc. sono state stravolte, negate, distorte, affossate. Il non-senso delle scie di condensazione persistenti viola ogni principio fisico: non importa. La fisica è sbagliata. Il vapore acqueo si forma a qualsiasi condizione di umidità, temperatura, pressione, quota, stagione. Ciò ogni contraddice ogni principio fisico. Non importa: La fisica è sbagliata. I differenti tipi di nuvole possono trovarsi a qualsiasi quota: i cirri, che sono nubi lati, ora si formano anche a duemila metri. Oramai nell’atmosfera può accadere tutto ed il contrario di tutto. Quando espiriamo d’estate, con 40 gradi all’ombra ed umidità relativa del 30 per cento, dalla bocca uscirà una nuvola di fiato, poiché la condensazione e la sublimazione avvengono ora con qualsiasi parametro. Questo vale anche per le contrails.

Intanto è un dovere morale continuare a svelare il genocidio e la distruzione scientemente perseguita del pianeta. L’etica è superiore a qualsiasi mal intesa “verità” scientifica.

Forse uno studio scientifico sulle scie chimiche, avallato dal sistema, apparirà solo quando esisterà un altro sistema, anzi quando il sistema non esisterà più, ma allora non esisteranno neppure le chemtrails.

Cordiali saluti.
Fiumi di parole per stordire i lettori non funzioneranno, Zret.

Puoi sciacquarti la bocca con Hume, Kant e tutti i filosofi che ti pare, ma quando dici "la quota è stimabile da una fotografia" riveli la tua (senza offesa) fondamentale incompetenza in materia.

Se poi ci aggiungi autentiche sciocchezze come "le contrails non sono visibili dal satellite, essendo formate da vapore acqueo", che è sbagliata su talmente tanti livelli che non mi fermo neanche a correggerla, abbiamo la dimostrazione che gli sciachimisti fanno tanto, tanto, tanto fumo, ma ben poco arrosto.

Ed è per questo che non vengono presi sul serio. Si rendono ridicoli da soli.

E' inutile che fai discorsi ampollosi sull'onere della prova: sta a voi dimostrare quello che dite, perche di quello che asserite finora non avete mostrato nulla. Avete invece dato prova abbondante di interpretazioni fantasiose di filmati sballati, al limite della fandonia.

Presentate del materiale un po' meno patetico di qualche filmatino traballante, se volete essere presi sul serio.

E fatelo, se possibile, evitando quattromila parole di sproloquio. Altrimenti anche il "lettore non indottrinato" scappa dalla disperazione.
4343 parole; 29264 caratteri per non dire nulla. Ma nulla di nulla.
Pietoso.
E, nei confronti dei "non indottrinati", vergognosamente truffaldino.
22:58 vs. 22:59... Paolo arriva sempre prima..... grrrr
Pol:

grazie, scusami se non ti ho citato: rimedio subito.

Yos:

uello che intendi è ciò che ha mostrato l'utente Scie-nziato

Grosso modo sì.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Il testo non era certo rivolto a decerebrati come voi

Tutti uguali, gli sciachimisti e i complottisti in genere, eh? Appena li tocchi sul vivo, esauriscono gli argomenti e da dietro il paravento dei paroloni saltano fuori gli gnomi con la sindrome di Tourette.

Grazie, Zret, ma non occorrevano conferme di una fenomenologia ormai già conclamata da tempo.
Quello che personalmente trovo più fastidioso di "certi" sciachimisti è la loro assoluta presunzione: mi è capitato di leggere più volte su diversi blog, dinanzi all'ennesima "prova definitiva" (per usare le parole loro), affermazioni roboanti del tipo: "chi non è convinto dopo aver visto questo è un ignorante, o è in malafede", o parole di quest'effetto.

NO!

E no cazzarola, queste affermazioni me le fanno veramente girare. Ma come vi permettete di sputare sulla buona fede degli altri, soltanto perché non credono ai vostri sproloqui chimici? Questa è intransigenza, intregralismo, intolleranza - unita ad ignoranza per di più.

Quando leggo queste cose mi viene proprio voglia di cantarvene quattro... ma guarda caso, non si può perché i vostri blog sono censurati!
Allora lo faccio qui, giacché altrove non posso farlo.

Ho per voi una brutta notizia: e cioè che la maggior parte delle persone intelligenti, educate, colte, razionali, libere, produttive, realizzate nella vita e dotate di spirito critico,
NON VI SI FILA DI PEZZA. Se financo arrivasse a leggere quello che scrivete, cambia pagina dopo pochi minuti pensando, "sono proprio uno spasso, questi complottisti!"

E questo è quello che avrei fatto anch'io, se non mi fossi imbattuto nella vostra intollerabile arroganza - che ben vi merita questo sfogo.
Ave,
giusto per incentivare il lavoro di Paolo, lascio due righe per fargli sapere che da poco seguo il suo blog. Merito di un scia-chimista che in una lunga discussione mi ha accusato - fra le altre cose - di essere un seguace di Attivissimo (percepito dunque come nemico maximo e capo dei cospiratori)... portandomi cosi' a scoprire questo blog, trovarvi molte informazioni interessanti, e restarvi affezionato. Paolo, se ti fa piacere sappi che talvolta costoro ti fanno involontariamente una buona pubblicita'. Ad maiora,

*
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bisogna considerare la scienza come un'attività di esplorazione del reale

concordo!
basta con le parole e le teorie basate su filmatini, che venga fatta una prova reale

Ritengo quindi che anche degli studi privi del referaggio, ma documentati, precisi e metodologicamente corretti, possano rivestire rilevanza scientifica

verissimo! che vengano fatti finalmente!

In ogni caso, è possibile compiere delle analisi precise

infatti, basta con i filmatini e le foto ricopiate!

resta l’onere della prova

parole sante!

certo un lungo capitolo di testo, faticoso da leggere ma che finalmente e chiaramente sbugiarda tutto quanto fatto finora per le scie

spiega bene cosa rende fumo le teorie delle scie e mette bene in chiaro cosa devono fare i sostenitori per discuterne sul serio

un ottimo contributo contro-scie
Salve
Alcune piccole precisazioni:

Prima.
Esistono due "aggeggi" in grado di generare le mappe che Paolo ha linkato.
L'AirnavSystem Radar box, tranquillamente acquistabile ed usabile anche in Italia (http://www.airnavsystems.com/), cos' come pure l'SBS-1 della Kinetic Avionics (http://www.kinetic-avionics.co.uk/sbs-1.php)

Seconda.
Entrambi sono dei RICEVITORI passivi, non dei RADAR attivi. Ovvero ricevono e mostrano a schermo i dati trasmessi dagli aerei.
Quindi sono in grado di tracciare (ovvero riportare in mappa) MOLTI ma non TUTTI gli aerei che passano entro la portata ricettiva dell'antenna. Questo perche' non tutti i trasponder mandano il segnale codificato contenente la posizione, la quota e la velocita' reale derivante dal GPS. Per riprova vedere questa immagine (Link) che pur comprendendo Fiumicino non mostra nessun aereo dell'ALITALIA. Ah, prima che il comandante replichi, in effetti lui ha trovato uno screeshoot centrato su Schiphol che mostra UN aereo dell'Alitalia. Uno... e basta... in Olanda... A Roma nulla. Che ci fosse sciopero?

Terza.
Tutti gli aerei non tracciati graficamente vengono COMUNQUE mostrati nella lista, dato che praticamente tutti i mezzi volanti (ultraleggeri, alianti, parapendii e piccoli elicotteri esclusi) sono dotati di trasponder, con codice univoco. Anche i militari. Solo che questi ultimi per ovvi motivi raramente mandano i dati di posizione, velocita' e quota.

Quarta.
Paolo, ti odio!!! Non puoi mettere online una cosa come quella mappa svizzera e pretendere che non resti ore a fissare il monitor!!!

Saluti
Hanmar
Ps: comandante, grazie di aver postato per l'ennesima volta i miei dati personali. Credo che ormai inseriro' nel CV le mie credenziali anti-sciachimisti :D
A parte che, per quanto mi riguarda, chi parte citando filosofi in una discussione come se fosse la verità, parte male, perchè mi dà l'impressione di non essere in grado di formulare un proprio pensiero, ma stia cercando di impressionare.
A parte che sicuramente Kant non è certo uno dei filosofi che stimo di più (lo considero piuttosto bigotto).
Se Zret e Straker vogliono attaccare il metodo scientifico (che è comunque un'euristica), quali metodi si dovrebbero utilizzare? Dunque le prove non valgono più? Si dovrebbe dunque considerare la scie chimiche vere a priori, indifferenti a qualsiasi prova possa essere portata del contrario?
Se ci accordiamo che il fardello dell'onere di prova cambia di mano, potreste gentilmente provare la non esistenza del campo di niio?

Il campo di niio
Il campo di niio è una zona di atmosfera dove, per motivi che ora non vi sto a spiegare, si crea una specie di lente che deforma lo spaziotempo. Questa deformazione è molto debole e interessa solo gli oggetti di una certa densità, come i gas. Quando si crea un campo di niio in una certa zona del cielo, l'effetto più evidente è che le scie di condensazione degli aerei, che dovrebbero essere brevi e durare pochi secondi, per via dell'effetto lente spaziotemporale, tendono a rimanere nel cielo molto più più tempo, ed ad allargarsi, spesso arrivando a coprire il campo intero. Imperfezioni nella creazione del campo di niio possono creare delle zone dove il campo non ha effetto, generando scie a tratti, scie con forma ellittica, o far sembrare che le scie non provengano dai motori, o addirittura generare "scie fantasma".
>Zret ha detto...
>
>Il testo non era certo rivolto a >decerebrati come voi.

poveretto, se tu avessi almeno la minima idea di come funziona ciò di cui stai parlando...

i sistemi LIDAR, per fare analisi radiometriche, necessitano di "firme spettrali", che puoi validare SOLO prelevando ANCHE direttamente, a campione, le sostanze analizzate in via radiometrica.

quindi (ammesso che tu ci abbia capito qualcosa), ti resta solo da:

a) avere un rilievo LIDAR di una scia
b) avere la firma spettrale di OGNI elemento chimico che TU affermi essere contenuto nelle scie
c) controverificare la firma spettrale PRELEVANDO campioni da una scia.

caro mio, sei punto ed a capo, finchè non acchiappi una scia per la coda e la rinchiudi in una bottiglia, rimani solo un poveretto bisognoso di cure psichiatriche.

e poi, il paragrafo sul LIDAR l'hai copiato paripari (parola per parola) da etleboro.blogspot.com... farina del tuo sacco, eh?

ah, per la cronaca, con un rilievo LIDAR (solo geometrico) ci sto lavorando in questo momento per studi altimetrici, tanto per dire.

saluti e, caro Zret, blinda come dominus vobiscum sotto il LIDAR anche per due, prematurando. e lo vedi come stuzzica? antipodi! :)
Le scie chimiche sono sbarcate in Ticino e le loro venefiche irrorazioni stanno prendendo di mira il Maniero Digitale? Niente affatto: sono semplicemente normali scie di condensazione, del tipo noto appunto nella letteratura tecnica come persistente. Le condizioni meteorologiche della giornata erano favorevoli alla formazioni di scie persistenti, che non sono altro che nuvole artificiali di cristalli di ghiaccio. Nuvole come, appunto, quelle naturali che ornavano il cielo.


19 gennaio 2007 / MeteoZurigo / MeteoLocarno

Tempesta al Nord, caldo eccezionale al Sud

In ordine cronologico, nella notte tra il 18 e 19 gennaio 2007 la Svizzera nordalpina è stata investita da una forte tempesta causata dal passaggio di un fronte in una veloce corrente atlantica. In pianura i venti hanno raggiunto punte tra 70 e 100 km/h all'ovest e 90-120 km/h all'est, con un massimo sul Zürichberg di 132 km/h. A media quota, sul Giura e nelle Prealpi, il vento ha raggiunto velocità di 110-140 km/h, ad alta quota nelle Alpi fino a 150 km/h (Jungfraujoch, 3580 m slm). La tempesta è stata ancora più attiva sull'Europa a nord della Svizzera e in Inghilterra, nelle regioni più vicine al centro della depressione (chiamata Kyrill dalla Freie Universität di Berlino), dove ha provocato morti e danni estesi.
Tempeste di una simile intensità si ripetono regolarmente sull'Altopiano svizzero (in media ogni 3-4 anni). A paragone , le tempeste Lothar del 1999 e Vivian del 1990 a Zurigo causarono raffiche di quasi 160 km/h.

Contrariamente a quanto accade normalmente in occasioni del transito sull'Europa delle tempeste invernali, il fronte è stato seguito da aria particolarmente mite che il mattino di venerdì 19 è riuscita ad addentrarsi anche nelle vallate nordalpine. Nella valle della Reuss, a causa verosimilmente di un locale effetto di sussidenza l'aria, già molto mite, è stata ulteriormente riscaldata e ad Altorf la temperatura è salita a 18.4 gradi, superando i precedenti massimi per gennaio. Temperature elevate in gennaio sono di regola causate dal favonio da sud, come il massimo finora ad Altorf di 18.0 gradi (1997). Per un effetto probabilmente simile anche a Sion il massimo precedente è stato superato.

Gli effetti estremi del sistema Kyrill non si sono esauriti al nord, ma il sistema ha avuto ripercussioni anche al sud. Infatti, le correnti nordoccidentali sul versante sudalpino sono arrivate come favonio facendo registrare nuovi record di temperatura per gennaio e portando delle raffiche di vento di tutto rispetto in montagna (quasi130 km/h alla Cimetta sopra Locarno, quarto valore più alto da 25 anni). A basse quote, i massimi precedenti della temperatura erano compresi tra 21 e 22 gradi, attorno a metà pomeriggio di venerdì invece, tutte le stazioni ticinesi di pianura hanno superato 23 gradi, con una punta di 24.0 a Locarno-Monti. Per completezza, bisogna menzionare che nelle statistiche è riportato una temperatura di oltre 24 gradi a Lugano nel 1944. Verifiche recenti hanno appurato che il valore è probabilmente di circa due gradi troppo elevato (errori strumentali).
Indicativamente, si può ritenere che il riscaldamento globale possa aver contribuito circa 2 gradi alle temperature rilevate venerdì.

Il 19 gennaio 2007 può così essere ritenuto di buon grado il giorno di gennaio più caldo mai avuto da almeno 100 anni sul versante sudalpino svizzero.

Le cartine che seguono riportano la temperatura massima (in gradi) del 19 gennaio e la velocità massima del vento (in km/h) tra il 18 e 19 gennaio.

http://www.meteoschweiz.admin.ch/web/it/meteo/attualita_sul_tempo/tempesta_al_nord_.Par.0002.DownloadFile.tmp/temperatura.jpg

RADIOSONDE - Valori di umidità relativa non idonei alla formazione delle contrails. Chi mente? le radiosonde o Attivissimo?

http://weather.uwyo.edu/cgi-bin/sounding?region=europe&TYPE=TEXT%3ALIST&YEAR=2008&MONTH=1&FROM=1900&TO=1912&STNM=06610&STNN=Payerne

http://weather.uwyo.edu/cgi-bin/sounding?region=europe&TYPE=TEXT%3ALIST&YEAR=2008&MONTH=1&FROM=1912&TO=1912&STNM=06610&STNN=Payerne
Il 19 gennaio 2007 può così essere ritenuto di buon grado il giorno di gennaio più caldo mai avuto da almeno 100 anni sul versante sudalpino svizzero.

E allora? Non si parlava di sabato scorso? Siamo nel 2008, anche se forse tu non non te ne sei accorto! Tornatene a fumare sigarette al bario morgelloso, valà...
Straker:

Valori di umidità relativa non idonei alla formazione delle contrails

Chi l'ha detto?

Non dirmi la NASA, perché ammetteresti che sei ancora fermo alla tua disinvolta dimenticanza di quell'"usually" che invalida tutte le tue teorie.

Sì, perché tu citi spesso questa frase della NASA: "Contrails are man-made clouds that only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than –40°C)."

Ma "usually" vuol dire "di solito". Non implica che una contrail persistente non possa formarsi anche al di fuori di queste quote e condizioni. Dimostrami il contrario.

Trovo poi abbastanza comico appoggiarsi a dati Nasa o di radiosonde: non sono anche loro parte del Grande Complotto? Allora saranno falsificati anche i loro dati, no?

Chi mente? le radiosonde o Attivissimo?

Straker, vacci piano con le accuse. Sei al limite della calunnia nei confronti di un giornalista. Spero tu te ne renda conto.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Per non parlare poi del fatto che a diffamazioni nei nostri confronti hai superato ogni limite. Vedi se ti conviene... giornalista. E chi ti credi di essere?
Straker:

Vuoi riscrivere la fisica dell'atmosfera e plasmarla a tuo uso e consumo? Te ne assumi la responsabilità.

Niente affatto. La fisica è quella che è. Ti sto chiedendo, ti stiamo chiedendo tutti, semplicemente di documentare scientificamente quello che affermi. Finora non hai dimostrato nulla e hai preso molte cantonate.

Se continui a sbandierare prove che poi si rivelano essere fasulle, prima o poi la gente si sentirà legittimata a ignorarti. Hai presente "al lupo, al lupo"?


Per non parlare poi del fatto che a diffamazioni nei nostri confronti hai superato ogni limite.

Dimostralo. Cita.


E chi ti credi di essere?

Un cittadino che di fronte a chi dice di avere prove di un'immensa cospirazione genocida alla quale prenderebbero parte migliaia di persone (alcune delle quali miei parenti) e che gli esperti dell'intero pianeta tacerebbero, chiede semplicemente qualche dato concreto, perché l'idea della Grande Cospirazione gli pare un tantinello ridicola.
Avevo inserito un commento e poi tolto per modificarlo, comunque il succo e' che i nostri esperti si occupano anche di shiptrails, le scie chimiche marine.

http://tinyurl.com/2x6f6m

Fra i complottatori, oltre agli aviatori, aggiungere pure i marinai :-)

All'inizio del blog e' subito messo in chiaro: "Si astengano i disinformatori".
Uh, io non di rado vedo il fumo delle ciminiere della città (ad esempio della fonderia) emettere vapore che rimane per ore. E' strano anche quello?
Veramente, riprendere le argomentazioni(?) di straker e zret è come sparare sulla Croce Rossa, tanto sono mal fondate e inconsistenti. Ma, visto che sono lautamente pagato per farlo, mi si permetta di contestarne ancora qualcuna (su quella pietosa del 19 gennaio 2007 di poco fa non torno, perché la malafede e l'ignoranza sono fin troppo evidenti).
Ma su questa qualche dubbio mi rimane:
[...] un metodo rigorosissimo è stato impiegato per stimare le quote di velivoli che anche di primo acchito si nota che incrociano ad altitudini spesso non superiori ai tremila metri: infatti, ad occhi nudo, se ne distingue la sagoma e se ne ode il rombo non sovrastato neppure dal rumore del traffico delle città, [...]
A parte il fatto puramente lessicale che io "ad occhio nudo" non distinguo il rumore di un jet neanche se ci sono seduto sopra, ha mai sentito parlare il signor zret del concetto di "rapporto segnale - rumore"? Si è mai reso conto che il rumore del traffico non è una costante, ma varia con amplissime oscillazioni? Ha mai fatto caso al fatto che il rumore degli aerei dipende dal tipo e dal numero di motori che hanno, oltre ovviamente al loro regime di funzionamento? Si è mai accorto di quanta influenza ha il vento sulla trasmissione del suono? E nonostante ciò pretende di conoscere l'altezza di un aereo dal rumore che sente? E poi si arrabbia se qualcuno lo definisce patetico buffone e imbroglione?
La finisco qui, tanto so che da lui non avrò nessuna risposta, e lascio perdere le idiozie sulla velocità del suono e le affermazioni pseudo-filosofiche sulla ricerca scientifica, di cui mostra di nulla sapere.
Però una cosa la voglio dire: la nuova "inequivocabile" prova fornita dai ricevitori dei transponder mi fa venire in mente un poliziotto che ferma una macchina che gli sembra che corra troppo e chiede al guidatore: "scusi, lei a quanto andava?" "45 all'ora" "Ah, bene, allora vada pure"
>Il 19 gennaio 2007 può così essere
>ritenuto di buon grado il giorno di
>gennaio più caldo mai avuto da
>almeno 100 anni sul versante
>sudalpino svizzero.

guarda, anch'io a pasqua di un paio d'anni fa ho avuto una pessima giornata, m'hanno sbattuto nella macchina nel fare manovra. e sì che ho anche tentato di scansarlo, quel fesso...

ecco, per provare l'esistenza delle fantomatiche scie chimiche (absit iniuria verbis) la mia disavventura e soprattutto il tuo discorso servono piu' o meno allo stesso modo, cioè ad un bel niente. rimetti la sveglia, và.
La presenza di fitti reticoli di scie nelle mappe satellitari, laddove, secondo i meteorologi, le contrails non sono visibili dal satellite, essendo formate da vapore acqueo.

Lo so, sto sparando sulla Croce Rossa...

Cito solo questa parte per dire che chi ha scritto questa corbelleria non sa assolutamente nulla di telerilevamento.
Si andassero a leggere almeno qualcosa su Landsat, Spot etc etc...

Saluti
Hanmar
Per non parlare poi del fatto che a diffamazioni nei nostri confronti hai superato ogni limite

Comandante, da che pulpito...
Ma adesso che hai scoperto come mi chiamo, come la metti con le tue affermazioni quali "agente dei servizi residente nell'isola di Man?"

Ti sei reso ripetutamente colpevole di violazioni della privacy e ancora concioni?

Ma va a farti un giro in bicicletta sul selciato... senza sella, ovvio :D

Saluti
Hanmar
Beh, in effetti, il vapore acqueo, nella banda del visibile, è invisibile...
Si, ma le immagini meteo sono somma di piu' bande, altrimenti non servirebbero a nulla tranne che a fare dei bei poster da appendere al muro.

Saluti
Hanmar
http://radar.zhaw.ch/radar.html
Maledettamente ipnotico!

hai notato che sono disegnate anche le ombre degli aerei!!!!

Stra bello.

http://www.meteoschweiz.admin.ch/web/it/meteo/attualita_sul_tempo/tempesta_al_nord_.Par.0002.DownloadFile.tmp/temperatura.jpg

RADIOSONDE - Valori di umidità relativa non idonei alla formazione delle contrails. Chi mente? le radiosonde o Attivissimo?


non vorrei sembrare antipatico, ma l'articolo citato parla di un anno fa, è chiaramente scritto anche nelle immagini che sono di gennaio 2007, mentre l'altro link invece parla di quest'anno, 2008.

c'è un anno di distanza tra i dati.

un altro errore in buona fede.
Sono appena stato a visitare il sito sciechimiche.org

Bellissimo, curatissimo, pieno di articoli... tutto perfetto! Peccato che non si possa commentare...

O se si puo', io non ho capito come ne dove, il che non e' il massimo, per un sito che ha la "pretesa" di screditare la realta' come ci viene "imposta". Bella roba... in pratica sostituisce una supposta realta' imposta con un'altra. E quest'ultima imposta senza dubbio, visto che devo venire qua a commentare in proposito, e non nel sito stesso.

Per di piu' cita pomposamente passi di Matrix sbagliando le citazioni... e basterebbe questo per valutare la qualita' del sito. Quella vera, non quella che traspare dalla grafica delle pagine.

Diego
Diego:

in pratica sostituisce una supposta realta' imposta con un'altra.

Credo ci sia un "realtà" di troppo :-)
Azz... ma sai Paolo che non riuscivo a capirla?!? Ci ho messo 10 minuti! Credevo fosse sbagliato qualcosa nel mio post!

E si che non sono certo un ingenuo...
...anche se credo a tutto quello che mi raccontano i "signori della terra" (e del cielo) :D

Diego
Per una semplice questione geografica, da casa mia ruzzando le onde oltre i 100 MHz li becco uno ad uno quando fanno passaggi in prossimità o avvicinamenti. Sarebbe interessante contattarne uno per chiedergli di far precipitare il contenitore del WC su coordinate ben precise, e dare nuovi spunti di discussione a qualche scialchimista dei più cocciuti. La chiameremo la SCIA VESTITA :-D
Zret

Ma che volevi dire?

Straker

Imparerai mai ad usare uno strumento più complesso di una vanga?

Ah, la satira è legittima... la diffamazione è un'altra cosa.
@ tutti gli altri lettori del blog

Ammiro chi ha ancora la voglia e la pazienza di rispondere in modo critico e costruttivo a certi interventi deliranti... io ho letto centinaia di post dei due tizi su decine di forum e di blog diversi, ed ho deciso che non vale la pena neppure di provare a cercare il dialogo. Quando una persona si permette di offendere gratuitamente gli altri non si merita nessuna considerazione da parte mia. Paolo è di una signorilità disarmante, e i suoi denigratori fanno regolarmente, agli occhi di tutti, la figura che meritano. Altro non credo ci sia da scrivere.
1) Che bello!!! Un flame!!! :)))) (scherzo eh!)
2) sul sito scie chimiche
si trova scritto che "i commenti sono sottoposti a moderazione. Si astengano i DISINFORMATORI"

per cui applicando suddetta regola gli sciachimisti NON potrebbero scrivere sul loro sito!!! Troppo bello!!!
logan7 meriti un monumento per la domanda che hai fatto a straker...
ho riso 10 minuti!!!
cmq secondo me parlare a certe persone è inutile perchè non ascoltano nessuno, nemmeno se stessi.
Se si ascoltassero (probabilmente) si renderebbero un minimo conto delle corbellerie che sparano...
Hanno poche idee e pochi argomenti e cercano ripetendo a non finire le stesse cose con le stesse argomentazioni (tra l'altro copiate e incollate pedissequamente) e se qualcuno li contraddice fa parte del "complotto" si offendono e lanciano oscuri anatemi... insomma dei bambini troppo cresciuti i quali non riescono a discutere civilmente. Anche perchè non c'è NIENTE di cui discutere non esistono prove nè nulla.
E` come discutere dell'entelechia, anzi peggio perchè loro lanciano accuse, puntano il dito e cercano di creare falsi allarmi. Secondo me sono LORO che sono coinvolti nel complotto...
Straker se tu fossi capace di discutere civilmente ti direi di dedicarti toto corde alla filosofia, almeno non avresti necessità di DIMOSTRARE le tue idee...
>>in pratica sostituisce una supposta
>>realta' imposta con un'altra.

>Credo ci sia un "realtà" di troppo
>:-)

hmmmmm... realtà in supposte... sarebbe un prodotto interessante da sperimentare su chi non riesce proprio a farsela entrare dal cervello! forse provando alcuni metodi alternativi di assimilazione ci si potrebbe riuscire! :-))

Straker :: ha detto...

Per non parlare poi del fatto che a diffamazioni nei nostri confronti hai superato ogni limite. Vedi se ti conviene... giornalista. E chi ti credi di essere?


Straker è forse diffamazione dire che hai taroccato uno screen del Daily Mail iserendoci 2 paragrafi fasulli? No, è verità, ti hanno sgamato qui

oppure è diffamazione affermare che dici che i dati del transponder di un arereo lo identificano come un velivolo della compagnia Germanwings che si trovava a una quota troppo bassa perché si formassero le normali scie di condensa, e poi postare le foto di un aereo da Easy Jet che vola ben più in alto? ti hanno sgamato di nuovo qui e qui

viste le premesse dirti che sei un imbroglione non è diffamazioe, è realtà
aggiungi anche le date del discorso meteo e radiosonde,

come si legge anche nel post sopra, quello del 23/1/08 11:05, l'articolo parla del 2007, i dati radiosonde del 2008
Non c'è che dire, complimenti per la sparata Zret... peccato che il Disinformatico non sia la tua personale cattedra/pulpito/vetrina pubblicitaria. Devo dire che all'inizio ero stranamente d'accordo, finchè parlava del verificare il reale, del metodo scientifico, del peer-review, tanto da farmi pensare: com'è che zret scrive queste cose? Ricordo male, lo confondo con qualcun altro? Poi arrivo al paragrafo ove trovo perle del tipo "Le teorie scientifiche sono sovente generalizzazioni propugnate per affermare una visione del mondo e non esatti rispecchiamenti del fenomeno: è palese la declinazione ideologica di molte teorie da cui sono scaturite scuole di pensiero.." oppure "Si pensi al Darwinismo una teoria errata che, però, continua ad avere il placet della scienza accademica" ma anche "Si pensi alla teoria del Big bang quasi certamente sbagliata, ma che gode ancora del sostegno acritico di molti cosmologi" per arrivare al climax "Dunque le teorie non sono descrizioni oggettive dei fenomeni, ma modelli interpretativi adottati non solo per la loro capacità di dar conto di una sezione del reale, ma perché aderenti allo Zeitgeist.". Cosa?
A quel punto mi sono rilassato, perchè ho pensato ah, ho capito, è il solito polpettone di assurdità da complottista. Stavolta con un'insolita sfumatura di incredulo Creazionismo opposto alla classica evoluzione della specie.
Bravo, bel lavoro, mi piacerebbe sapere da dove hai copiato&incollato questo bell'articolone, nella tradizione di rimasticamento del materiale del più puro ed acritico complottista. Se non altro, una simile pappardella avrà l'effetto di far scappare l'incauto lettore, per farlo approdare più sotto alla sintetica recensione e valutazione finale di Paolo, un'efficace sinossi degna del migliore Bignami.
Senza contare che bisogna essere proprio dei "decerebrati" per postare un articolo di 4343 parole nei commenti di un blog. Una cosa del genere si posta altrove, e si posta il link nel blog, quando mai lo imparerete?
Dan i Straker e fratello non hanno ancora imparato come si usa ad inserire un link, sono rimasti al cut & paste
Io credo invece che contino molto sullo "stordimento da affabulazione".
Insomma,uno che parla cosi' forbito sapra' quel che dice, no? O_o

Saluti
Hanmar
perdonate la franchezza, ma quando si ha la sventura di imbattersi in personaggi del genere, credo che la miglior cosa da fare sia incrinarli a suon di supercazzole...
Hanmar ha detto...
Io credo invece che contino molto sullo "stordimento da affabulazione".
Insomma,uno che parla così forbito saprà quel che dice, no? O_o

Saluti
Hanmar


Hanmar forse, se il Q.I. dell'interlocutore è basso fanno bella figura, in caso contrario fanno quella dei "minus habens" che, per darsi un contegno, snocciolano parole di cui non sanno (e non capiscono) il significato.

Dopo tutto uno che parla di Morbo di morgellons, senza nemmeno capire cos' e si fa sputtanare proprio dalle persone che, secondo lui, lo stanno studiando vedi qui il forum rai, cosa pretendi?
Guido ha detto...

A parer mio la cosa più incredibile è che quei due signori non hanno più quindici anni... Per questo non sono disposto a riconoscergli nessuna attenuante. Una persona che ha raggiunto l'età in cui si presume che sia capace di comportamenti responsabili e maturi non va giudicata con il metro che si usa per gli adolescenti. Di conseguenza, per me, gli atteggiamenti, il tono delle risposte, il linguaggio che usano e il modo in cui queste persone espongono le loro "idee" dimostrano la loro volontà di ingannare il prossimo. Non uso parole peggiori perché non è mio costume farlo, ma penso di loro tutto il male possibile.
@ vale56

A scanso di equivoci, il mio era un post ironico...

Conosco bene ormai sia Zret che Straker, vero comandante? :D

Saluti
Hanmar
Ma cosa ci trova di strano Straker nei dati delle meteosonde? A 250 mb, 10550 metri a mezzogiorno del 19 gennaio sopra malpensa c'erano -57°C, quindi perfettamente nella zona "Always contrails" e l'umidità relativa era del 60%, praticamente in saturazione (si deve tener conto che l'u.r. delle meteosonde è relativa all'acqua, mentre l'u.r. relativa al ghiaccio, che è quella che conta, è sempre maggiore)
Straker nei dati delle radiosonde non ci capisce un accidente, o quantomeno fa finta di non capirci: la sua strategia è semplicemente:
a) sabato scorso (19/1) c'erano molte scie in alta Italia, e le abbiamo viste tutti;
b) Attivissimo dice che è un fenomeno normale;
c) Io prendo un bollettino meteo che dice che il 19/1 faceva molto caldo e che quindi le scie non potevano formarsi, ergo quelle erano scie chimiche;
d) per corroborare la tesi prendo anche dei dati a caso dalle radiosonde e dico che confermano la mia tesi, tanto nessuno li capisce e si fideranno di me che affermo di essere un esperto.

Quando poi Riccardo prima, e altri poi, mi sputtanano facendo osservare che il bollettimo meteo è dell'anno scorso e non c'entra un beneamato accidente, e poi arriva anche un markogts che evidentemente sul dew point ha le idee un po' più chiare di me, sparisco dalla circolazione, non replico dicendo ops scusate mi sono sbagliato, ricomparirò quando le acque si saranno calmate tirando fuori qualche altra cavolata.
Comunque ha ragione Logan7: l'età di quel signore (almeno, di quello che hanno fatto vedere in televisione) e il modo in cui parla non suggeriscono affatto l'idea di ingenuità o di fanatismo, ma solo quella di qualcuno che della credulità popolare vuol fare la sua fonte di guadagno.
Infatti, è per quello che ho scritto
"..se è solo la messinscena che sospetto, [spero] che la sua piccola impresa di vendita d'olio di serpente faccia la fine che merita."
Come quei criminali che scientemente professano menzogne conclamate per lucrare sulle morti dell'undici settembre, meritano tutto il disprezzo possibile.
E il bello è che si atteggiano anche a indignati difensori dell'umanità, per sembrare più credibili ai poveri babbei che gli prestano fede! Gente così non dovrebbe nemmeno andare in galera, andrebbe mandata ai lavori forzati, come Wanna Marchi e soci. Tanto non saranno mai capaci di far nulla di buono, se non "far crescere margherite" come dicono gli inglesi.
@ Hanmar

Lo so che hai già avuto molti "scambi di idee" con i fratelli marcianò, mi sono preso la briga di leggete le oltre 600 pagine del forum di focus... (per fortuna che gli sciachimichisti riempono pagine e pagine di copia incolla tutti uguali e di foto, di cui non capiscono nulla)
Secondo me tu, axman, scie-nziato saccente1 e tutti quelli che hanno cercato di avere un discorso pacato con quegli imbroglioni, dovete fare di corsi di autocontrollo niente male :-)
Per seguire le rotte aeree potete provare ad usare il sito http://www.fboweb.com/antest/ge/intro.aspx?old=1# che visualizza le rotte di alcune compagnie aeree ed aereoporti con Google Earth

c1p8
Sei sicuro che registrare i dati dei passaggi degli aerei, registrare le loro posizioni, ricevere i segnali dei loro trasponder e peggio ancora rendere disponibili questi dati sia una cosa che si possa fare legalmente?

In questo periodo di proibizionismo, dubito che sia possibile. Mi pare di ricordare che perfino ascoltare/registrare/trasmettere le comunicazioni radio tra aerei e controllori di volo sia vietato in alcuni stati (mi ricordo sicuramente dell'Inghilterra, in Italia non mi ricordo, ma sarebbe strano se non fosse proibito, in svizzera magari e' diverso)
AnyFile ha detto...

Ma che senso ha seguire i ragionamenti degli scemochimisti e cercare di confutarli?

Non si potrà mai far cambiare idea a un fanatico religioso, ad un attivista politico (non parlo dei professionisti della politica, tutti pronti a vendersi per il minimo vantaggio economico o sociale), ad un tifoso estremo.

E quindi è inutile iniziare un confronto con queste persone, se il fine del confronto è quello di far cambiare idea a chi non sta esprimendo un'idea ma una sua convinzione interiore. Un dogma.

Se poi a questo affianchiamo la malafede di chi volutamente diffonde notizie false, manipolate, inventate, create maldestramente per dimostrare l'esistenza di un fenomeno che minaccia la salute di tutti, allo scopo di trarne un vantaggio economico, è chiaro che si perde solo tempo.

Il confronto, il dialogo, sono inutili.

Continuiamo a commentare i loro deliri sottolineando quello che sono, ovvero notizie false, stravolgimenti della realtà, patetici tentativi di creare un fenomeno che nella realtà (per fortuna di tutti) non esiste.
Come che senso ha confutare le paranoie degli sciachimisti???

Ma se sono piu' divertenti del Tamagotchi!!!

Saluti
Hanmar
Perdonate lo squallore della battuta, ma ho scoperto dove prendono l'aperitivo i nostri amici complottisti!
Hanmar ha detto...

Come che senso ha confutare le paranoie degli sciachimisti???
Ma se sono piu' divertenti del Tamagotchi!!!


Infatti non ho scritto che non ha senso confutare le loro paranoie, ma che non ha senso cercare il dialogo e ribattere alle loro affermazioni o cercare i dati e le spiegazioni che ci chiedono. Gli scemochimisti vanno ignorati, le loro teorie paranoidi vanno confutate.
Sarà come dite voi, ma io sto' ancora aspettando una risposta al quesito posto ad un ente climatologico regionale:

gent.ma Sig.ra ...

A seguito della vostra precedente comunicazione, ho continuato ad osservare giornalmente il cielo ed i dati dei radiosondaggi, e solo oggi 3 sett. ed in precedenza il 4 luglio si sono manifestate nel cielo del ... durante questa estate, le scie di condensa.

Le stesse scie di condensa che hanno invece caratterizzato con la loro presenza QUOTIDIANA il cielo dell'estate 2006.



Sulla base dei dati dei radiosondaggi vi chiedo perciò chiarimenti sul seguente quesito:

nel luglio e agosto del 2006 i giorni in cui avrebbero potuto manifestarsi con continuità e persistenza di ore, le scie di condensa (secondo i dati dei radiosondaggi), sarebbero il 6,7,12,16 luglio ed il 4,7,10 agosto; giorni in cui l'umidità relativa in quota oscillava dal 50 al 70%, invece le scie di condensa (persistenti per ore), nell'estate 2006 sono state una presenza QUOTIDIANA.



Nello stesso periodo del 2007 si osserva la presenza della stessa tipologia di scie persistenti sopracitate solo in due giorni, il 4 luglio ed il 3 settembre.



Domanda:

Dal punto di vista climatologico, in che modo è giustificabile questa variabilità di comportamento in un solo anno solare, considerando che per i giorni non indicati precedentemente, dei due periodi (luglio-agosto 2006 confronto luglio-agosto 2007), i dati dei radiosondaggi appaiono quasi sovrapponibili, per i valori in quote percorse dai normali voli commerciali?



In attesa di una vostra cortese risposta porgo i miei più cordiali saluti

firma

p.s. la mia non è una provocazione; chiunque possa rispondermi seriamente è benvenuto
Edoardo,

probabilmente nom ti rispondono perché gli sciachimisti ormai hanno reso intoccabile l'argomento.

Dal basso della mia ignoranza, ho comunque la sensazione che la tua domanda non abbia molto senso dal punto di vista statistico. Stai chiedendo conto di variazioni troppo modeste all'interno di un sistema enormemente complesso e non ancora del tutto conosciuto.
Una nota sui radiosondaggi: essi vengono fatti ogni 12 ore e in località anche molto ditanti tra di loro. L'umidità rilevata alle 12 può essere totalmente diversa da quella presente alle 8 o alle 16. Per fare una analisi seria, bisognerebbe fare delle foto a campo abbastanza grande ogni giorno nella stessa ora in cui viene lanciata la radiosonda, e poi confrontare i dati. Anche la località è critica. Si pensi al cielo striato di cirri: a seconda che la sonda passi NEL cirro o solo VICINO, i valori di umidità rilevati saranno SUPERIORI o INFERIORI alla saturazione. Il punto chiave è che l'atmosfera non è né uniforme né costante.
E che spesso non è la risposta a non essere esauriente, ma è la domanda che è stata formulata in modo sbagliato.
E anche, oserei aggiungere, che chi chiede dovrebbe sapere qualcosa di ciò di cui sta parlando. Dire che "l'umidità è stata compresa fra il 50 e il 70%" implica una variazione ENORME: come si fa a dire che i dati erano "quasi sovrapponibili?"
E se tanto mi dà tanto, cosa devo pensare degli altri parametri?
Edoardo, lo sai che una diminuzione della pressione atmosferica del tre per mille (non per cento: per mille!) in un'ora è un segno assai preoccupante quando si va per mare?
I parametri dell'atmosfera sono, per nostra fortuna, tutti compresi entro limiti piuttosto stretti: prima di dire che una variazione è irrilevante bisogna con oscere bene gli estremi dei valori a cui si riferisce.
Grazie per le risposte.
Ho posto la stessa domanda sul forum di focus ma con un nickname (non avevo la possibilità tecnica di mantenere il mio nome).
per quanto riguarda i radiosondaggi: l'aeroporto da cui parte la sonda è poco distante dalla mia casa; al di la di questo mi rendo conto che le condizioni variano continuamente e che i dati hanno un valore indicativo.
Mi interessava mettere l'accento su una variazione enorme riguardante la presenza delle scie, da un anno all'altro, facendo riferimento ad un periodo ricorrente in cui ho "condiviso" le osservazioni.
Mi spiego meglio: ho passato le due estati del 2006 e del 2007 nella stessa località e con le stesse persone, nel 2006 (tutti), gli altri mi facevano "gentilmente" notare che ogni giorno rompevo le scatole con la mia "paranoia" (è il termine che mi veniva attribuito!) delle "scie chimiche".
Nell'estate del 2007 lo stesso fenomeno si è manifestato con estrema rarità, perciò non ho rotto le scatole e l'ho fatto notare. I più si sono limitati a dirmi: "beh, il cielo è meglio così...".
Tutto qui.

La considerazione che posso fare è: non avevo mai notato tante scie come nel 2005-2006.
Trovo difficile da giustificare una variazione così repentina nella loro presenza da un anno all'altro.
Ho cercato conforto o eventualmente una smentita scientifica su questa mia osservazione, ma finora nessun climatologo mi ha risposto; se fra voi ci fosse, sarei felice di una sua risposta.

p.s. ho mandato la mail ad un paio di climatologi un paio di volte ed a distanza di tempo, quando potevo pensare che l'avessero dimenticata, quindi niente "tempesta di mail o affini..."; mi spiace sopratutto che non abbia risposto una persona che inizialmente si era mostrata interessata a farlo.

già che ci sono chiedo anche un parere su questi due video:

http://www.youtube.com/watch?v=5FBoDUFoTkI

http://www.youtube.com/watch?v=KRnT-NXGIPI
Sarebbe facile rispondere sarcasticamente, ma mi permetto, in tutta serietà, di farti notare che il tuo approccio è completamente sbagliato.
In primis, quei due video sono in giro da ottobre dell'anno scorso, anche se credo che riciclino materiale molto più vecchio. E' quindi facile intuire che siano già stati discussi, visti, rivisti e rivoltati come calzini. Ed è evidente che i risultati di queste discussioni siano reperibili in rete. L'atteggiamento di chi arriva e li cita come se avesse scoperto qualcosa di nuovo e di strabiliante è quantomeno indisponente, suona di provocazione e in ogni caso è indice di scarsa serietà. Prima ci si documenta, poi si fanno le domande.
In secondo luogo, che senso ha confrontare un anno con l'altro? Le condizioni meteo cambiano di ora in ora: stamattina a Milano c'era una meravigliosa alba rossa piena di nuvole, oggi pomeriggio era tutto sereno. Altro che un anno con l'altro. Basta un'ora e cambia tutto. E proprio i filmati che citi tu mostrano con inequivocabile chiarezza che le condizioni per la condensazione cambiano in poche centinaia di metri a causa delle "gravity waves". O forse credi veramente che per un progetto così sofisticato userebbero spruzzatori così difettosi?
citaz.: Le condizioni meteo cambiano di ora in ora: stamattina a Milano c'era una meravigliosa alba rossa piena di nuvole, oggi pomeriggio era tutto sereno. Altro che un anno con l'altro. Basta un'ora e cambia tutto

sarà, ma passare da una vita senza scie a due anni di scie tutti i giorni (2005-2006), e poi di nuovo a poche scie una volta ogni tanto (2007)...a me proprio normale non sembra; ma non voglio attivare una girandola infinita di mail sull'argomento, troverei invece più interessante chiedere a Voyager (ad esempio), di fare il test definitivo sulla questione: andare in coda ad una scia ritenuta "chimica" e far analizzare il campione da laboratori diversi.
Possibile? Speriamo!
Hai ragione: in effetti negli annali di Tacito non si trova traccia delle scie di condensazione: evidentemente a quell'epoca il progetto non era ancora in fase operativa...

Invece di chiedere a Voyager di fare le analisi, comincia a raccogliere i soldi per farle, mettendoci la tua quota: non pretenderai mica che sia io a pagare per tacitare le tue ubbie, vero?

A proposito di ubbie: perché non dici dov'è che hai fatto le tue "osservazioni"? hai forse paura che salti fuori qualcuno a dire l'esatto contrario, o hai paura di rappresaglie da parte del nuovo ordine mondiale?
Fatico a credere alla buona fede di chi non si informa prima di parlare, di chi non ha l'umiltà di capire che prima di fare affermazioni bisogna aver speso tempo a documentarsi in modo serio, di chi continua a linkare "filmati" di Straker... Non ci vuole un genio per capire che l'atmosfera non è uniforme... e che prima di urlare al complotto, sarebbe il caso di cercare di capire se per caso non c'è qualche spiegazione razionale al "fenomeno" ripreso in quei filmati.

Fatico a credere alla buona fede di chi pretende di aver scoperto chissà cosa (di pretendere di essere per giunta il solo ad aver scoperto chissà cosa, facendo gli altri, esclusi pochi spiriti liberi, parte della congiura) guardando il cielo per due estati consecutive e andando poi a cercare conferma alle sue teorie nei dati dei "radiosondaggi"... non c'è che dire, argomenti inoppugnabili, dati certi, prove che non lasciano scampo.

Non sono sarcastico, ma un po' stufo, quello si.

E stufo pure di leggere che deve sempre essere qualcun altro a dimostrare che non si tratta di scie scemochimiche.
Edoardo ha detto...

andare in coda ad una scia ritenuta "chimica" e far analizzare il campione da laboratori diversi.

Non voglio offendere nessuno, ma questa affermazione è veramente ridicola. Come faresti a distinguere una scia "ritenuta chimica" da una scia normale? Bussi sul finestrino del pilota e gli chiedi se per caso sta pilotando un "tanker chimico" (definizione Strakeriana)? O punti addosso all'aereo un laser da due euro e verifichi che stia volando entro la portata del laser stesso (perché sappiamo tutti che la luce del laser si interrompe di colpo dopo tot metri)? O verifichi prima che l'aereo sia senza contrassegni, senza finestrini, con il transponder spento e non segua una rotta "commerciale"? O pensi che sul piano di volo dell'aereo ci sia scritto: "irrorazione bario e altre schifezze varie per il progetto konquista di mondo"?

Non ti viene il dubbio che probabilmente sarebbe necessario "prelevare" del materiale da più di una scia?

Non ti viene in mente che sarebbe mille volte più facile organizzarsi per scoprire dove atterra uno di questi aerei che volando rilascia una scia "sospetta"?
Ehm, "Voyager"...? Se qualcuno ha o può trovare la registrazione della puntata sull'antico Egitto, ascolti quello che dice in inglese il Direttore del Museo del Cairo e lo confronti con la traduzione italiana. Poi tragga da solo le proprie valutazioni sull attendibilità della trasmissione.
Ho chiesto il parere di un metereologo su un'osservazione e non credo di averlo ricevuto.

Non trovo costruttivo battibeccare sugli aspetti della questione scie che finora non hanno prodotto che fiumi di pareri discordanti e che continuerebbero inutilmente ad esserlo.
Grazie lo stesso.
Edoardo ha detto...

Ho chiesto il parere di un metereologo su un'osservazione e non credo di averlo ricevuto.

Invece questo atteggiamento è molto costruttivo... arrogarsi il diritto di pretendere una risposta da un professionista che ha ben altro a cui pensare è normale.

Invece di fare un passo indietro e di affrontare argomenti che non si conoscono con un minimo di umiltà è indice di intelligenza quello di pretendere dagli altri delle spiegazioni, delle prove, delle dimostrazioni.

E quando qualcuno ti fa notare che il tuo approccio è sbagliato, invece di fermarti a riflettere e di modificare atteggiamento, fai bene ad andartene mettendo il muso. Che vuoi fare, qui siamo tutti al soldo della CIA, siamo tutti cospiratori, insabbiatori, complici di un complotto planetario...
Edoardo ha detto...

Non trovo costruttivo battibeccare sugli aspetti della questione scie che finora non hanno prodotto che fiumi di pareri discordanti e che continuerebbero inutilmente ad esserlo.

E giusto per fare un po' di chiarezza: no, questa questione non ha prodotto fiumi di pareri discordanti. I pareri degli esperti concordano tutti in modo chiaro: si tratta di una scemenza. Il "battibecco", la confusione, la polemica, vengono create ad arte da pochi personaggi ben noti, per motivi personali e per ottenere vantaggi economici.

E quello che tu non trovi costruttivo, per inciso, è un approccio serio e metodico al "problema", l'unico che potrebbe dare risultati e che, incidentalmente, tutti gli scemochimisti si ostinano ad escludere a priori. Forse perché un'analisi seria del problema ne dimostrerebbe la infondatezza più assoluta?

Chissà.
Condivido e mi associo al giusto sdegno di Logan7 per la provocazione di Edoardo che, come era facile prevedere, ha eluso la mia domanda sul dove avesse fatto le sue supposte "osservazioni", che tali non sono, perché altrimenti sarebbero suffragate da una massa di dati che non mi sembra proprio di vedere.
Io non sono un meteorologo, e non posso parlare in maniera apodittica di fenomeni che conosco abastanza, ma non nei minimi dettagli. Però sul metodo scientifico sì che posso parlare, e quando mi sento rispondere sarà, ma passare da una vita senza scie a due anni di scie tutti i giorni (2005-2006), e poi di nuovo a poche scie una volta ogni tanto (2007)...a me proprio normale non sembra mi prudono veramente le mani. Scie tutti i giorni? Anche quando era nuvolo? e come facevi a vederle? E la notte? mai andato a dormire? E poi? a te tanto normale non sembra? Ecchissene...? Sarebbe un'osservazione scientifica?
Comunque, tu volevi il parere di un meteorologo? Eccotene uno, molto autorevole e scientificamente inccepibile. Studiatelo, e contestalo. Se ne sei capace.
mi date qualche info maggiore su questo documento ufficiale ancora senza risposta?

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=15&id=277984

grazie
Paolo,
un paio di giorni fa, la BBC ha mostrato il filmato di una simulazione del traffico aereo planetario proveniente dal sito della ZHAW. Il filmato e' qui, se il progetto della ZHAW continua ad interessarti.

Oggi Singapore e' coperta di fumo. Se siano le foreste che bruciano a pochi chilometri da qui (in Indonesia) oppure se siano delle scie chimiche non saprei dire. Pero' mi sono spuntate le branchie e m'e' comparso un codice a barre sulla fronte...

Cambiando (ancora) argomento: la tua lista dei regali su Amazon e' aggiornata? E soprattutto, quanto ti interessa l'XB70?

Saluti
Harry,

ho visto il filmato della ZHAW, grazie!

la tua list asu Amazon e' aggiornata? E soprattutto, quanto ti interessa l'XB70?

E' aggiornata, e mi interessa a livello fra "feticistico" e "morboso". Ho già il libro della Specialty Press.