Sono candidato e non lo sapevo (UPD 20090430 22:40)    30.4.09     Permalink    60 commenti    Aggiungi un commento

Volete votarmi al Premio Ischia?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Regola numero 1 dei concorsi e dei premi giornalistici: avvisare i candidati e non attendere che scoprano di esserlo grazie a Google Alerts, così magari fanno in tempo ad organizzarsi per partecipare alla premiazione e la consegna non deve avvenire, come dire, in contumacia. E così non c'è bisogno di mandare il premio per posta, come mi è successo per i Macchianera Blog Awards 2008, così arriva in mille pezzi (regola numero 2 dei concorsi: i premi in vetro si spediscono in una scatola imbottita, non in una busta).

Scopro infatti soltanto adesso da Ischiablog.it, grazie all'Alert che ho attivato sul mio nome e cognome (vanesio, lo so, ma utile), che il Disinformatico è fra i dieci candidati al "Blog dell'anno" per il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo 2009, in compagnia di altri blog ben più illustri. Merito, a quanto pare, della mia indagine sugli MP3 "droganti" di iDoser, nella quale ho messo a repentaglio la mia stessa vita calandomi uno di questi presunti MP3 psichedelici in diretta radiofonica. Questo sì che è giornalismo ad alto rischio.

Lusingatissimo, per carità, ma mi chiedo quanto sia messa male la blogosfera per avere me fra i suoi candidati al premio. Se vi va di partecipare alla votazione (è gratis, non temete), andate alla pagina apposita. Magari ci si trova a Ischia per una pizzata. La premiazione si terrà il 4 luglio a Ischia, stando al programma.


2009/04/30 22:40 Premioischia.it attaccato


Nei commenti avete segnalato questa curiosa annotazione sul sito Premioischia.it, che conferma i problemi che molti di voi hanno indicato:

Stamattina dalle 10 alle 15 il nostro sito ha subito l’ attacco di un hacker, identificato poi in Lussemburgo. Nonostante il sito bloccato per diverse ore il sito del Premio Ischia ha avuto comunque migliaia di contatti. Ci scusiamo con gli utenti che hanno cercato di collegarsi. La nostra organizzazione ha raddoppiato la banda e installato nuove protezioni. La votazione on line per scegliere il migliori blogger dell’anno continua.


La tentazione di trovare un nesso fra la mia segnalazione del concorso e l'attacco avvenuto poche ore dopo è forte, visto che ultimamente c'è chi sta facendo ripicche di ogni sorta nei miei confronti, ma ho già fatto uno scivolone complottista pochi giorni fa e non vorrei ricascarci. Va considerato che se Google Alerts è stato solerte, l'annuncio del concorso è comparso online soltanto stamattina, quindi potrebbe benissimo trattarsi di una coincidenza. Provo a sentire in giro e scoprire qualcosa di più.


Umberto Eco nel CICAP; indagini nell'occulto domani a Milano (UPD 20090501)    29.4.09     Permalink    81 commenti    Aggiungi un commento

Umberto Eco nuovo membro onorario CICAP; domani a Milano s'indaga sull'occulto


L'ufficio stampa del CICAP (il comitato d'indagine sulle affermazioni riguardanti il paranormale e le pseudoscienze fondato quasi vent'anni fa da Piero Angela) mi segnala due notizie interessanti.

La prima è che Umberto Eco, da sempre vicino alle posizioni di cauto (e gioviale) scetticismo del CICAP, ha aderito formalmente al Comitato come membro onorario. Scrive in proposito Eco:

"Ritengo che l’attività del CICAP sia un atto civile e morale necessario. Purtroppo come tutti gli atti civili e morali necessari, cioè predicare il bene, la non violenza… è una gran perdita di tempo, è destinato alla sconfitta perché c’è il male nel mondo e così via.

Allora bisogna smettere? No, perché anche a rischio di essere retorico, la verità, la giustizia vanno sempre proclamate e sfortunati quei paesi in cui facendo male non c’è neanche qualcuno che dice che è male farlo. Però credo che una funzione si possa avere: non di convincere il credulo, ma almeno di indurre le sedi responsabili, i quotidiani, i settimanali, la Rai di non incrementare la credulità e di non favorire quelli che io chiamo i "mercanti dell’assoluto", coloro cioè che sulla credulità ci campano.

Questo non risolve, non risolverebbe, non risolverà completamente il problema ma almeno può mantenerlo entro dei limiti. Voglio dire, alla fine il credulo vuole essere credulo: continui, è suo diritto sancito da tutte le costituzioni ma almeno non si dirà che c’è qualcuno che per fare audience e per fare copie specula sulla sua credulità."


Parole sante. Oltre a Eco, nel CICAP entrano come nuovi garanti scientifici il medico e chirurgo Umberto Veronesi e il genetista Edoardo Boncinelli: "Non si può essere cittadini di uno Stato moderno e più in generale del mondo se non si coltiva e non si propaganda una giusta valutazione della scienza e della razionalità" osserva Boncinelli. "Personalmente non ho nulla contro l’irrazionalità – non è possibile espellerla dal mondo – ma odio la falsa razionalità, un atteggiamento argomentativo che si proclama razionale ma che razionale non è".

La seconda è che domani a Milano, alle 21.30, presso Villa Pallavicini (via privata Meucci, 3), ci sarà l'incontro Indagini nell'occulto, in cui Luigi Garlaschelli, chimico dell'Università di Pavia e responsabile delle sperimentazioni CICAP, racconterà alcune sue indagini su miracoli, pseudoscienze, poltergeist, fachiri e rabdomanti. A differenza di altri convegni organizzati da ufologi e catastrofisti assortiti, quest'incontro è a ingresso gratuito. Tutti i dettagli sono nel comunicato stampa.


2009/05/01 Post eventum


Date un'occhiata al blog del Peyote, dove trovate un miniresoconto della serata e il video di come Garlaschelli dimostra poteri veri da fachiro conficcandosi un chiodo di una decina di centimetri dritto nel cranio attraverso il naso. Da non perdere.


11/9, Rivista "scientifica" pro-complotto si rivela patacca; a proposito di ragni migratori    29.4.09     Permalink    51 commenti    Aggiungi un commento

L'articolo "scientifico" dei complottisti dell'11/9 si rivela una patacca pubblicata di nascosto. E i ragni migratori esistono, conferma la Britannica


Segnalo brevemente due articoli pubblicati nei blog specializzati che gestisco.

Forse avrete sentito dell'articolo pubblicato dalla rivista Open Chemical Physics Journal che asseriva di avere prove scientifiche della presenza di sostanze esplosive nei resti delle Torri Gemelle. Ne hanno gongolato ampiamente i principali sostenitori italiani delle teorie alternative sull'11/9: Giulietto Chiesa, Massimo Mazzucco e Tom Bosco.

Ora salta fuori che l'articolo è stato pubblicato senza neanche farlo leggere all'editor in chief della rivista, Marie-Paule Pileni della Université Pierre et Marie Curie (nella foto), che per questo si è dimessa.

Non solo: gli autori dell'articolo pro-complotto sanno chi sono i referee che hanno valutato il loro lavoro. Chiunque si occupi seriamente di pubblicazioni scientifiche sa che queste sono sconcezze inaccettabili per qualunque rivista scientifica seria. Tutta la storia, rivelata da un portale scientifico danese, è qui nel blog Undicisettembre.

Sempre a proposito di chi asserisce di fare scienza ma fa in realtà il gioco delle tre carte per bidonare gli ingenui, segnalo l'articolo del blog La bufala delle scie chimiche che elenca una buona dose di pubblicazioni scientifiche che documentano l'esistenza dei ragni migratori aerei: quelli che il buon Giorgio Pattera continua a dire che non esistono (lo ha ribadito anche a Lugano nel recente convegno). C'è di più: questi ragni arrivano, portati dal vento, anche a oltre 5000 metri di quota, altro fatto negato da Pattera (che, si noti, si qualifica come biologo). Tutto documentato da generazioni di entomologi e messo in forma chiara anche nell'Enciclopedia Britannica (grazie a Riccardo per la segnalazione). Qualcuno si offre per raccontare a Pattera come stanno le cose?

La cosa ironica, come segnalato da un commentatore, è che il CICAP da sempre afferma l'esistenza documentata di questo fenomeno effettivamente incredibile (e anche un po' schifosetto), mentre ufologi e sciachimisti continuano a negarla. E poi saremmo noi scettici quelli che negano i fenomeni straordinari.


Youtube, il copyright come censura (UPD 20091116)    29.4.09     Permalink    171 commenti    Aggiungi un commento

Youtube e diritto d'autore, clava per ripicche e censure


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. L'immagine qui accanto è di Storm Thorgerson.

Vi racconto un bell'esempio di come funzionano male le attuali norme sul diritto d'autore: diventano strumento di vendette personali e di censura.

L'accusa


Nei giorni scorsi ho ricevuto da Youtube una serie di avvisi di violazione del diritto d'autore per alcuni video, tutti riguardanti il tema delle cosiddette "scie chimiche". Anche altre persone che hanno pubblicato video sullo stesso tema si sono ritrovate con i medesimi avvisi, come potete leggere per esempio qui, qui, qui, qui e qui: e non sono gli unici casi.

Riporto un paio degli avvisi di contestazione di copyright che mi sono arrivati: provengono tutti dal Comitato Tanker Enemy, ossia da Rosario Marcianò, uno dei più accesi sostenitori delle teorie sciachimiste.




Non c'è nulla nei miei video (Scie chimiche, la consegna del Perlone, Franceschetti: Marcianò è pagato dalla CIA? e Enters the CIA) che violi il copyright: il primo documenta la consegna pubblica, durante una conferenza, del "Perlone" (un premio ironico, una sorta di Tapiro low-cost) a Marcianò; il secondo documenta la battuta di Paolo Franceschetti, che durante la stessa conferenza chiede se Marcianò è pagato dalla CIA; il terzo riprende me e gli amici della Società degli Scettici Allegri che entrano silenziosamente nella sala della conferenza indossando i cappellini della CIA. Tutto qui.

Sono stati ripresi in un luogo accessibile al pubblico, durante un convegno pubblico, nel quale erano state esplicitamente richieste e permesse le riprese; sono stati ripresi per conto di un giornalista, cioè il sottoscritto; e documentano eventi avvenuti in pubblico. In altre parole, si tratta di diritto di cronaca.

Addirittura il quarto dei miei video accusati di violazione riprende il cielo dalla finestra di casa mia, con l'inquadratura fissa che vedete qui accanto. Non ci sono volti o persone o musica. Il cielo, almeno per ora, non è vincolato dal diritto d'autore di nessuno.

Sembra piuttosto evidente che si tratta di una ripicca isterica di qualcuno che vuole evitare che si sappia in giro quali affermazioni ridicole e accuse demenziali ha fatto.

Coloro che accusano i media ufficiali di censurarli sono dunque i primi a ricorrere a questi mezzucci per zittire chi osa mostrare i loro comportamenti imbarazzanti. E chi si sciacqua la bocca parlando tanto di democrazia diretta in realtà offre sostegno a chi dimostra di non tollerare la democrazia e il diritto, salvo quando fa comodo usarli come scudo per i propri giochetti infantili.

Cari sostenitori delle scie chimiche, questi sono i metodi del vostro leader. Pensateci.

La difesa


Ho già inviato a Youtube via mail una serie di opposizioni o Counter-Notification, secondo la procedura descritta qui. E' una grossa spesa di tempo, ma è anche un'occasione per mettere alla prova i meccanismi di Youtube. Cosa succede quando qualcuno manda a Youtube una falsa accusa di violazione di copyright? Il video viene subito disabilitato, ancora prima di aver ascoltato le ragioni dell'accusato. Già questo non è granché in termini di giustizia.

Ecco il testo di una delle mie counter-notification:


Re: YouTube DMCA Counter-Notification for video ID muxRz6dCHYA ("Scie chimiche, la consegna del Perlone, Franceschetti a Marcia...")

Sirs,

Further to your notification of copyright infringement, please note the following:

1. The specific URLs of material that YouTube has removed or to which YouTube has disabled access: http://www.youtube.com/watch?v=muxRz6dCHYA

2. My full name: Paolo Attivissimo
Address: via Prati Botta 16B, CH-6917 Lugano Barbengo, Switzerland
Telephone number +41(0)797598264
Email address: topone@pobox.com
Username of my YouTube account: antibufala

3. I will accept service of process from the person who provided YouTube with the original copyright complaint or an authorised agent of such person.

4. I have a good faith belief that the material was removed or disabled as a result of a mistake or misidentification of the material to be removed or disabled.

5. I have a good faith belief that the material removed or disabled does not infringe on any copyright for the following reasons:
a. I am a professional journalist under Swiss Law, registered with the International Federation of Journalists. The video in dispute was recorded by my assistant as part of my reporting and therefore is protected by the right to report.
b. The material was recorded in a public venue where video recording was explicitly authorised.
c. The people shown in the video are public figures (speakers at a public conference).
d. There is no copyrighted content in the video in dispute.
e. The user "Comitato Tanker Enemy" who filed the copyright infringement notification appears to be pursuing a policy of harassment against me by filing bogus notifications on several of my videos, none of which infringe on copyright at all.

Sincerely,

Paolo Attivissimo
IT Journalist
Lugano, Switzerland

L'accusa di violazione come strumento anti-privacy


Leggendo le istruzioni di Youtube emerge un altro elemento interessante: se si fa opposizione inviando a Youtube una Counter-Notification, il testo dell'opposizione viene inviato all'accusatore. E include i dati personali dell'accusato:

After we receive your counter-notification, we will forward it to the party who submitted the original claim of copyright infringement. Please note that when we forward the counter-notification, it includes your personal information. By submitting a counter-notification, you consent to having your information revealed in this way. We will not forward the counter-notification to any party other than the original claimant.

In altre parole, accusare un utente Youtube di violazione del diritto d'autore permette di sapere chi è. Conoscendo l'ossessione degli sciachimisti per conoscere le identità dei loro "nemici", non è implausibile che dietro il loro attacco ci sia anche questa finalità.

Rischi per chi accusa falsamente


C'è un altro aspetto che merita attenzione. L'accusatore ha dieci giorni di tempo per comunicare a Youtube di aver iniziato un iter giudiziario per far valere il proprio diritto d'autore. Se Youtube riceve questa comunicazione, i video non verranno più riabilitati. Se non la riceve, i video potranno essere riabilitati.

After we send out the counter-notification, the claimant must then notify us within 10 days that he or she has filed an action seeking a court order to restrain you from engaging in infringing activity relating to the material on YouTube. If we receive such notification we will be unable to restore the material. If we do not receive such notification, we may reinstate the material.

Ma è interessante soprattutto notare che chi abusa del servizio di contestazione del copyright può essere citato per danni:



Inoltre Youtube avvisa che l'abuso del servizio di notifiche di violazione porta alla cancellazione dell'account Youtube dell'abusatore: "I understand that abuse of this tool will result in termination of my YouTube account", dice qui:


Vi aggiornerò man mano sugli sviluppi.


2009/05/01 (mattina) - Prime risposte da Youtube


Ricevo le prime risposte ufficiali da Youtube per uno dei video (quello della consegna del Perlone):

Dear Paolo,

Thank you for your counter-notification. It has been forwarded to the party that sent the takedown notification. If we receive no response from the original claimant, the material may be restored.

Sincerely,

Harry
The YouTube Team


In altre parole, la mia opposizione è stata inoltrata a chi ha fatto la rivendicazione di violazione del proprio diritto d'autore (Marcianò). Se questa persona non risponderà a Youtube, Youtube potrà ripristinare il video. Notate che non garantisce; presumo e spero sia solo legalese cautelativo.

La risposta riguarda il video per il quale ho inviato la Counter-Notification via mail accompagnata dalla scansione della mia firma. Nessuna risposta specifica, per ora, alle Counter-Notification inviate via fax: ho ricevuto invece un'altra mail riguardante un video non specificato, che ha un tono decisamente più perentorio (in senso a me favorevole):

Dear Paolo,

Thank you for your counter-notification. It has been forwarded to the
party that sent the takedown notification. If we receive no response, your
material will be restored between 10 and 14 business days from today.

Sincerely,

The YouTube Team

In questo caso (ma non dicono a quale video si riferiscono), Youtube sembra garantire il ripristino del video entro un termine preciso.

Sono fra l'altro in buona compagnia: la Warner Music ha fatto rimuovere da Youtube un video di una presentazione realizzata da Lawrence Lessig, l'esperto legale fondatore del Creative Commons, accusandolo di violazione del diritto d'autore, in barba alle leggi sul fair use, che Lessig conosce benissimo e rispetta per i propri video. Ne parla Ars Technica.


2009/05/01 (18:00) – sempre più surreale


Mi segnalano questa nuova chicca pubblicata da Marcianò, che sembra essere la sua risposta, in un esilarante inglese maccheronico, a Youtube. Non perdetevi il passaggio in cui si lamenta che io non ero stato autorizzato a sparargli:

Comitato Nazionale Tanker Enemy
http://www.tankerenemy.com/

Sanremo, li 1 maggio 2009

Subject:

Re: [C#430056681] Copyright counternotification
Counter - counter notification
http://www.youtube.com/watch?v=muxRz6dCHYA
(“La consegna del perlone a Marcianò”)

Re: [C#432188580] Copyright counternotification
Counter - counter notification
http://www.youtube.com/watch?v=XLGIhHLLNiY
(“Franceschetti: Marcianò è pagato dalla CIA?”)

Hi,

Mr Paolo Attivissimo is accountable of many actions that should cause his expulsion from newspapermen order. You can see the following example, in which you can see that he auctions a hat whit my photograph, without any authorization. In fact the advertisement contains private and personal information and image whose publication I've never authorized. The auction for charity is just a way to defame. Mr Paolo Attivissimo is a person who is accustomed to slander anyone who is not agree with his ideas, by using false words. He's been working this way for many years and in Italy is "famous" for his blamable actions.

I specify that Mr Paolo Attivissimo was not authorized to to shoot me, Paolo Franceschetti and other situations, during the lecture, inside the lecture hall and to use the name of my Committee or my name and surname: this is a copyright infringment. I remember that a defamation channel "marcianorosario", linked to Attivissimo's channel, was removed, after my notice, just because it was a channel that infringed community rules. In fact Attivissimo's videos that I made removed were inserted like favorites in this defamation channel.

Best regards


Rosario Marcianò
President of Tanker Enemy National Committee




Lasciando da parte (a fatica) la costellazione di svarioni d'inglese e le accuse diffamatorie nei miei confronti, la cosa più surreale è che se questa è davvero la comunicazione inviata a Youtube, Marcianò dimostra di non aver capito né come funziona la procedura di risoluzione delle controversie di Youtube, né cos'è il diritto d'autore.

La procedura di Youtube richiede che l'accusatore (Marcianò, in questo caso) comunichi a Youtube, entro dieci giorni, di aver iniziato un'azione legale contro il presunto violatore (io, in questo caso), mirata a ottenere un'inibitoria di un tribunale contro la violazione ("After we send out the counter-notification, the claimant must then notify us within 10 days that he or she has filed an action seeking a court order to restrain you from engaging in infringing activity relating to the material on YouTube").

A Youtube non frega nulla delle beghe personali, dell'asta su eBay o se io sono un santo o se invece strangolo i pangolini di notte: interessa che l'accusatore avvii un'azione legale. Se Marcianò non lo fa e non lo documenta, per Youtube il caso è chiuso e i miei video potranno essere ripristinati. Dato che non sembra che Marcianò intenda intraprendere quest'azione legale (e i dieci giorni di termine passano in fretta), rischia che Youtube si rivalga su di lui per falsa rivendicazione del diritto d'autore. Sarebbe un autogol esilarante.

L'altro aspetto interessante è che Marcianò sembra credere che riprenderlo in un luogo pubblico, durante una conferenza pubblica di cui lui è relatore e in cui è stato dato esplicito permesso di ripresa, sia una violazione di copyright. Ma apparendo in pubblico, oltretutto come relatore, e anche in trasmissioni televisive, ha implicitamente rinunciato al proprio diritto all'immagine: Marcianò è ormai quella che si definisce formalmente "persona notoria", per la quale non occorre chiedere alcun consenso.

Recita infatti l'articolo 97 della legge sul diritto d'autore n. 633/1941:

Non occorre il consenso di una persona ritratta quando la riproduzione di un'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritratta.


Dato che Marcianò ha indossato volontariamente il cappellino della CIA, non può neanche appellarsi al pregiudizio all'onore o alla reputazione.

Tutto questo vale soltanto per i video nei quali è ritratto Marcianò: solo uno, tra quelli fatti rimuovere dal mio canale Youtube. Negli altri, che non mostrano Marcianò, non c'è neppure questo aspetto.

Marcianò sembra insomma avere ben poche speranze di successo e molte di dimostrare un comportamento vessatorio e ridicolo, che non giova alla sua causa e di certo non lo mostra come abile condottiero del movimento sciachimista. Anzi, non mi sorprenderebbe se qualcuno cominciasse a chiedersi se sia efficace avere come figura di riferimento una persona che si comporta sistematicamente in un modo così imbarazzante, porgendo così maldestramente il fianco al "nemico".

Ma a parte questo, l'episodio sta diventando una buona occasione per ripassare il diritto d'autore e il diritto all'immagine. Se vi interessano questi argomenti, potete consultare per esempio i testi delle leggi italiane presso Fotografi.org oppure il sunto presso Photoactivity.com.


2009/05/22: Vittoria


Stamattina ho ricevuto due mail di notifica da Youtube:

Dear Paolo,

We've completed processing your counter notification regarding your video
[http://www.youtube.com/watch?v=muxRz6dCHYA]. This content has been restored and your account will not be penalized.

Sincerely,

Harry
The YouTube Team


Dear Efax,

We've completed processing your counter notification. This content has been restored and your account will not be penalized.

Sincerely,

Jacob
The YouTube Team


"Efax" è il nome del servizio fax che ho usato per uno degli invii dei documenti di opposizione.

Sono stati quindi ripristinati tutti i video che Rosario Marcianò, alias "Comitato Tanker Enemy" aveva segnalato a Youtube per presunta violazione del copyright.

La procedura di risoluzione delle dispute sul copyright di Youtube, insomma, funziona: è lenta e strumentalizzabile, ma funziona. L'importante è non mollare e scrivere una mail o un fax di opposizione (counter-notification) scritti in modo chiaro, schematico e in perfetto inglese americano, perché gli oberatissimi addetti di Youtube hanno poco tempo e una soglia di comprensione molto bassa ("Efax" docet).


2009/11/16: Ancora vessazioni: video rimossi di nuovo


Non ho avuto tempo di raccontare prima di oggi la successiva puntata di questa telenovela, ma rimedio subito.

Il 17 settembre 2009 Youtube mi comunica che tre miei video ora sono oggetto di "un reclamo di violazione della privacy da parte di una persona in relazione ai tuoi contenuti", senza indicarmi chi è il reclamante.

Due dei video in questione sono i già contestati Scie chimiche, la consegna del Perlone e Franceschetti: Marcianò è pagato dalla CIA?. Il terzo è una nuova entrata: Sciachimisti in TV: Magic Moments.

Stavolta Youtube non offre la possibilità di contestare il reclamo. O modifico i video, o li tolgo: "Vogliamo offrirti l'opportunità di rimuovere o modificare il tuo video in modo che non violi più la privacy delle persone coinvolte. Modifica o rimuovi il materiale segnalato dall'utente entro 48 ore dalla data di oggi. Se non intraprendi alcuna azione, il video verrà sottoposto all'esame da parte del personale di YouTube e ti verrà vietato di caricarlo nuovamente."

Modificare i video significa crearne nuove versioni e ricaricarle, perdendo quindi comunque link e conteggi dei visitatori dei video originali, per cui tanto vale lasciare che passino le 48 ore e vedere che succede. E' quello che faccio.

Due dei video, quelli già contestati in precedenza, vengono rimossi. Il terzo, quello nuovo, invece no, probabilmente perché trattandosi di uno spezzone di un programma TV la contestazione di privacy violata è evidentemente priva di senso anche alla luce di un esame sbrigativo e senza istruttoria come quello condotto dai valutatori di Youtube. Eccolo qui:



Non ci vuole una mente sublime per capire chi ha sporto reclamo, ma qui è Youtube che è maggiormente in difetto, perché non offre alcun canale evidente per risolvere dispute o presentare fatti che chiariscano il contesto o il diritto di ripresa.

Non è tutto: siccome il contestante non viene indicato da Youtube nella notifica, non c'è modo di sapere se chi ha inviato la contestazione ha il diritto di farlo, e di conseguenza non si sa come modificare il video per rispettare la privacy del contestante. Se non so chi è e nel video ci sono più persone, come faccio a sapere di chi devo mascherare la faccia?

E' quindi molto facile utilizzare gli strumenti di contestazione di Youtube per fini vessatori. Tenetelo presente.

Quando il Corriere riscrive il passato (UPD 16:05)    28.4.09     Permalink    58 commenti    Aggiungi un commento

Orwell ha un sussulto nella tomba: il Corriere cancella la memoria degli articoli scomodi. Aggiornamento: è "solo" un errore tecnico


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Mi fareste un piacere? Visitate questo link della cache di MSN Live search, stampatelo e/o salvatene il contenuto sul vostro computer. Serve come prova di un fatto decisamente inquietante, che dimostra quanto sia vulnerabile il sistema dell'informazione basato su Internet, dove ciò che non è gradito o che rivela passati imbarazzanti si può far sparire, intenzionalmente o con un clic errato. Anche da una testata istituzionale come il Corriere.

E' giusto che un giornale riscriva o faccia sparire articoli? Che razza di traccia storica rimane della realtà dei fatti, se i media e la storia vengono riscritti? E' esattamente quello che previde, sia pure con altri mezzi, George Orwell nel libro 1984. Orwell pensava che anche nel futuro (il libro fu scritto nel 1948) sarebbero stati i governi totalitari a censurare le notizie o alterarle secondo la convenienza del momento. Non immaginava che sarebbero stati i giornali stessi a farlo.

Mi sono imbattuto in un piccolo ma significativo esempio di questa manipolazione facendo ricerche sul famoso "UFO Kinder", ossia la fotografia di un'astronave giocattolo, tratta dalle merendine Kinder e ispirata al film Chicken Little, spacciata per un veicolo alieno da Flavio Vanetti proprio sul Corriere qui per poi essere abilmente sbufalata da Paolo Toselli e da Photobuster.

Vanetti aveva sostenuto strenuamente l'autenticità della foto, attribuita al comandante Garofalo, anche in un altro articolo del 17 aprile 2009, accompagnato da una lunga e documentata discussione dei lettori. L'articolo era qui, ma è scomparso. Nell'elenco degli articoli della rubrica Misterobufo di aprile figura tuttora, con tanto di link e inizio del testo, ma il link porta ora a un altro articolo, questo (che non c'entra nulla con l'avvistamento di Garofalo), e lo stesso fanno molti altri link ad altri articoli.



Sembra dunque che qualcuno abbia compiuto un'operazione di pulizia per far sparire una serie di affermazioni. Per fortuna c'è appunto la copia nella cache di MSN Live Search che ci permette di recuperare l'articolo misteriosamente vaporizzato, come direbbe Orwell.



Certo, è soltanto un articoletto che parla di un avvistamento di dischi volanti. Ma è una dimostrazione non banale di come i media digitali si prestino a queste alterazioni.

Times 22.3.84. riproduz ordogior gf bispluserrata nonesisper riscrinter pristes supautor anteinclucoll.


2009/04/28 15:14


Il Corriere mi ha contattato con la spiegazione. La pubblico non appena ricevo il permesso.


2009/04/28 16:05


Si è trattato di un disguido tecnico, che ora è stato sistemato: un articolo nuovo è stato salvato con lo stesso nome di un articolo precedente dello stesso mese (xfiles_ufo_avvistamenti.html) e l'ha quindi sovrascritto. Il nome di file è stato cambiato (l'articolo più recente, Le conseguenze degli Alieni, ora ha un underscore in più) e l'articolo sul caso Garofalo è stato ripristinato.

Quali che siano state le cause della momentanea scomparsa, è un episodio che dimostra quanto sia fragile la conservazione delle notizie nel mondo digitale anche in assenza di malizia.

E' anche una bella dimostrazione di come siano spontanei i processi mentali cospirazionisti: siccome stavo cercando proprio quell'articolo e ho visto che era sparito, confesso che il mio primo pensiero è stato che qualcuno volesse nascondere qualcosa, anche in considerazione della natura controversa dell'articolo (Vanetti è stato fortemente criticato anche tra gli ufologi per la storia dell'UFO Kinder). Nessuno è immune a queste trappole psicologiche.

Influenza tracciata da Google e Twitter    28.4.09     Permalink    63 commenti    Aggiungi un commento

Preoccupati per l'influenza suina? Google e Twitter vi aiutano. Si fa per dire


Come se non bastasse il bombardamento continuo di notizie apocalittiche sulla febbre suina, se volete portare la vostra ansia a livelli ossessivi potete ricorrere a Internet.

Tramite Google Maps è infatti disponibile una mappa in tempo quasi reale della diffusione della malattia (immagine qui sopra). Anche questa non è male.

Se ancora non vi basta, potete ricevere anche gli aggiornamenti istantanei del Center for Disease Control and Prevention statunitense via Twitter qui.

Ma se volete pensare positivo, considerate che se l'influenza diventa pandemia freghiamo le principali teorie di catastrofe dei menagramo: l'impatto dell'asteroide Apophis nel 2036 e la fine del mondo nel 2012 arriveranno troppo tardi; il pianeta Nibiru potrà fermare la rotazione della Terra e farla ripartire quante volte gli pare, tanto noi non ci saremo; e del signoraggio potremo ovviamente farcene un baffo. Cosa più importante, non dovremo preoccuparci di decidere se adottare Windows Vista o migrare direttamente a Windows 7, di cui è già in arrivo la Release Candidate 1. Buona giornata.

Cappellino sciachimista di nuovo all'asta (UPD 20090501)    27.4.09     Permalink    106 commenti    Aggiungi un commento

Torna all'asta per beneficenza il cappellino indossato da Marcianò


L'asta benefica a favore di AMREF e RAWA del cappellino CIA, indossato al convegno di Milano dal sostenitore della teoria delle "scie chimiche" Rosario Marcianò, è tornata, nonostante i tentativi di boicottaggio vantati da Marcianò stesso. Buon divertimento.

Il Corriere del Ticino e La Regione recensiscono l'incontro ufologico


Il Corriere del Ticino di oggi ospita un articolo di Mattia Bertoldi che recensisce bene il simposio di sabato a Lugano. Lodi per la mattinata, che ha ospitato relatori scientifici che non hanno fatto voli di fantasia ma scienza solida e avvincente, ma critiche per il pomeriggio ufologico: l'intervento di Tom Bosco sulle "scie chimiche" è descritto come "un'esposizione assai povera di dati scientifici attendibili", e gli interventi sugli UFO hanno "dimostrato come l'argomento possa venire affrontato in maniera scientifica e con l'ausilio di prove da una parte e in modi ben meno rigorosi dall'altra, spesso basati su opinioni soggettive". L'articolo parla anche di "argomentazioni deboli e non dimostrabili che contribuiscono a gettare discredito su una fenomenologia che... nasconde interessanti risvolti di carattere scientifico."

Non posso che sottoscrivere. Le parole in libertà di questo convegno sono state un danno per l'ufologia rigorosa e per chi ha a cuore realmente i problemi dell'atmosfera che respiriamo e delle azioni militari segrete che ci coinvolgono.

Per contro, La Regione trova che "i filmati dei dischi volanti girati tra il 2007 e il 2008 si sono rivelati i più impressionanti e persuasivi". Sono oggetti che stanno "sospesi nel cielo della vicina Milano" e che secondo l'autore dei video, Urzi, volano "proprio sopra il suo abbaino". E che stranamente nessuno, ma proprio nessun altro del vicinato, riesce a vedere o riprendere. Evidentemente l'articolista, che si firma soltanto "MDS", è un persona facilmente impressionabile e persuadibile che non ha mai visto due formine da torta appese a un filo da pesca. Siamo seri.

Segnalo anche la recensione del convegno fatta da Nonsoloaerei.net: se pensate che la mia sia stata impietosa, aspettate di leggere questa.

Intanto l'asta del cappellino è già arrivata a quota 69 dollari. Fantastico!


2009/04/30 - Nuovi livelli di squallore degli sciachimisti


Oggi le offerte per cappellino sono schizzate improvvisamente a oltre 250 dollari, grazie ai rilanci stratosferici dell'utente nicscics.



Ma nicscics è un nick già visto: frugando nei miei archivi salta fuori che corrisponde a uno di quelli utilizzati in passato dallo stesso Rosario Marcianò. E l'avatar usato nel suo profilo utente, cioè il vecchio simbolo di Tanker Enemy, comitato di cui il Marcianò si dice presidente, lascia ben poco adito a dubbi.



Un'espiazione per il precedente tentativo di boicottaggio dell'asta di beneficienza?
Un improvviso slancio di generosità e buon cuore?
Macché: un altro infantile e pietoso tentativo di sabotare l'asta stessa.

Infatti l'intenzione era stata espressa a chiare lettere nei commenti sul sito del Marcianò: "Iscrivetevi su ebay comprate all'asta poi non pagate e gli date feedback negativo motivando come volete comunque tirate in ballo le scie. N.B. Voto negativo lo possono prendere solo i venditori NON gli acquirenti. Cosi' tanto per rompergli le balle." Il commento è congelato su Backupurl.com.


Certo che bisogna essere proprio poveri di spirito per impegnarsi tanto allo scopo di far fallire un'asta benefica. La serie di comportamenti di Marcianò rende sempre più plausibile l'ipotesi che si tratti di gesti mirati a rendere ridicolo lo sciachimismo nel suo complesso.

In ogni caso ho bloccato le offerte fasulle e l'asta è tornata ad essere regolare. Ma di questi mezzucci da asilo va tenuta traccia, perché rivelano bene il carattere dei sostenitori di queste teorie.

Liveblogging: gli Scettici Allegri al convegno ufologico di Lugano (UPD 20090503)    25.4.09     Permalink    236 commenti    Aggiungi un commento

Difendersi dai rapimenti alieni con un sorriso (e qualche ospite a sorpresa)


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Photo credit: AT = Studio Fotografico Andrea Tedeschi, per gentile concessione.

Come preannunciato, oggi a Lugano Paradiso si tiene un convegno nel quale, fra le altre chicche, ci saranno Tom Bosco (Nexus Italia), che parlerà di scie chimiche, e Giorgio Pattera, che parlerà dei rapimenti alieni a ripetizione subiti dal signor Zanfretta.

Io e alcuni membri della Società degli Scettici Allegri saremo lì per ascoltare pacificamente cosa si dice in questi convegni, vedere quale tipo di persona li frequenta e raccontarvi il tutto dal vivo in questo blog.

Se vi interessa partecipare al convegno, il programma è qui; se volete unirvi a noi, ci troveremo alle 15 davanti all'Hotel Eden di Riva Paradiso 1, a Paradiso. Dopo le relazioni degli oratori ci sarà tempo per mangiare un boccone insieme e poi partecipare alla sessione di domande del convegno dalle 20.30 in poi.

I sostenitori più accesi delle scie chimiche minacciano incursioni decisamente meno allegre della nostra; staremo a vedere se vogliono rendersi ridicoli da soli e screditare anche l'ufologia seria. Sì, perché esiste un'ufologia seria: quella che non corre in giro gridando al mistero come un gallina decapitata per ogni manciata di pixel sgranati e per ogni tafano che passa davanti all'obiettivo, ma esamina, documenta, cataloga, chiede i documenti originali e pubblica e condivide il materiale. E sbufala i cialtroni che si presentano spacciando per UFO le sorprese della Kinder invece di abbracciarli senza esitazioni (qui l'analisi di un fototecnico professionista).

Nel frattempo gli sciachimisti offrono una bella dimostrazione di apertura al dialogo e di tolleranza delle opinioni altrui:
  • Il "Comitato Tanker Enemy", ossia Rosario Marcianò, richiede a Youtube di rimuovere i video che ne rivelano comportamenti e affermazioni imbarazzanti adducendo inesistenti violazioni del copyright, con l'intento di far rivelare a Youtube i nomi di chi li ha pubblicati e inserirli nelle tragicomiche liste di proscrizione dei sostenitori delle "scie chimiche", come potete leggere nei commenti qui sotto (i dettagli saranno in un articolo separato);
  • ci accusano di furto (come se a noi interessasse rubare la loro paccottiglia);
  • e fanno sospendere, adducendo motivazioni inesistenti, anche l'asta di beneficenza su eBay in cui ho offerto il cappellino CIA indossato dal loro guru, Rosario Marcianò, il cui ricavato sarebbe andato all'AMREF e al RAWA. La richiesta di sospensione viene specificamente da Marcianò, che se ne vanta pure:

Un'altra bella serie di autogol, insomma. Nessun problema: i video e l'asta torneranno (aggiornamento qui sotto), insieme a qualche sorpresa; sempre all'insegna della scienza divertente, perché il miglior antidoto contro questi menagramo che vogliono incutere terrore è una sana risata in compagnia, condita dal piacere della conoscenza e da una buona mangiata. A dopo!

15.45. Eccoci arrivati in sala e collegati a Internet. La sala è quasi piena, molto più di quella di Milano di pochi giorni fa. E' chiaro che abbiamo sbagliato mestiere: a dieci franchi svizzeri a testa (circa sei euro), gli ufologi hanno capito tutto.



Siamo chiaramente attesi. Alcune delle persone presenti al convegno di Milano, in particolare Max (l'organizzatore del convegno milanese) e Vibravito, ci hanno già dato il benvenuto riprendendoci ossessivamente con dozzine di telecamere, manco fossimo degli alieni. Ops, paragone sbagliato.

Lo spettacolo comincia subito: sta parlando un ufologo che dice che Eisenhower incontrò gli alieni. E chi glielo va a dire che l'immagine è tratta dal Weekly World News, una delle più belle pubblicazioni-burla della storia, paragonabile come credibilità a Novella 2000 o Stop? Io no di certo, e infatti nessuno del pubblico lo fa notare. Il font e la grafica sono riconoscibilissimi.



Ecco una pagina classica del mitico Weekly World News: Hillary Clinton sceglie Bigfoot come candidato alla vicepresidenza USA, telecamere montate su mosche, alberi che fumano sigarette, e altre perle.



16.00. Pausa. La sala si vuota. Fa un caldo impossibile.

16.15. Ha iniziato a parlare Tom Bosco. La sala non è più piena come prima, ma il pubblico è comunque ragionevolmente numeroso e tanto ormai l'incasso è fatto.


Candida Mammoliti e Tom Bosco. Credit: AT.


Il repertorio della relazione è il solito. Anche Bosco sostiene che l'umidità relativa atmosferica debba essere del 70% per formare scie di condensa, il che è falso: per formarle, a patto che la temperatura atmosferica sia abbastanza bassa, è sufficiente il vapor acqueo che si crea nei motori col processo di combustione. Afferma di aver misurato la quota degli aerei e di averla trovata a 2500-3000 metri. Cita le "misurazioni" telemetriche di Marcianò, ma senza farne il nome. Dice di essere pilota con "brevetto di pilota commerciale americano." E di essere un ex militare. E allora come ci possiamo fidare?

Come fa a misurare le quote degli aerei? A occhio, perché lui è un ex militare allenato a stimare la quota degli elicotteri. Che per lui è la stessa cosa. Sarà.

Dice che in Europa le scie chimiche sono iniziate nel 1999 e che in Croazia sono iniziate proprio quando il paese ha chiesto di entrare nella Nato.

Mostra la famosa foto dell'interno del tanker, ma ha il buon gusto di dire che è una cantonata (video qui grazie a il Peyote). Non dice che gli sciachimisti l'hanno ammesso soltanto dopo che sono stati sbugiardati dagli scettici che loro tanto disprezzano, ossia coloro che s'informano prima di dire scemenze e fanno la cosa più banale del mondo: cercare di non farsi prendere per il naso.



Mostra un foto sgranata di un aereo e ne indica un "pod", un oggetto misterioso appeso sotto le ali, circa a metà della loro lunghezza, come quello che ci sarebbe stato sotto uno degli aerei dell'11 settembre. Santo cielo, Bosco è ancora fermo alla teoria del "pod" che persino i complottisti come Mazzucco hanno abbandonato da tempo (lo sbufalamento di Undicisettembre è qui).

Peccato che l'aereo mostrato da Bosco sia semplicemente un aereo di linea russo, per esempio un Tupolev Tu-154 come quello qui accanto, noto guarda caso per il fatto che il vano del carrello è un oggetto allungato grosso modo a metà delle ali. Strano che un pilota non sappia nulla di una delle più famose categorie di aerei di linea, in servizio da decenni.

Anche i "cani solari" e i "fenomeni di diffrazione decisamente singolari" dovrebbero essere rarissimi ma non lo sono alle nostre latitudini, e questo è "sinistro". Quantificare questo fenomeno? Dare dei dati precisi, del tipo "prima era così, adesso è cosà"? Neanche per sogno.

La Nasa pubblica libretti progettati per l'"indottrinamento" dei bambini, che dicono che le scie persistenti sono normali. Vengono introdotte immagini di scie anche nelle pubblicità e e persino nei cartoni animati, come Cars e La Gang del Bosco, così la gente "a livello subliminale registra queste immagini" e s'indottrina.

Lamenta che la sua auto è coperta spesso da pulviscolo e questo è strano. Trattenere le risate è difficile.


Credit: AT.


Sali di bario e solfato d'alluminio sarebbero i principali componenti di questa polvere. Non viene mostrata nessuna analisi.

Anche lui presenta i filamenti strani, dicendo che Pattera li spiegherà. E' "materiale insolito" e sicuramente "tecnologico".

Arriva HAARP. E' un "cannone ionosferico", che serve "tra le altre cosucce" a "influenzare il clima" fino a produrre siccità e innescare terremoti. Produce "gigawatt".

Immagini di hole punch cloud. Sfida "qualunque meteorologo" a spiegarle. Già fatto.

Immagini di nubi mammatus:



Bosco passa al cambiamento climatico. Che c'entra con le scie chimiche? Non lo sapremo, perché gli finisce la batteria del laptop. Sarà colpa degli Ufo che prosciugavano l'energia della batteria, come raccontava il relatore precedente a proposito della sua videocamera?

Dice che sono in corso cambiamenti climatici sul Sole, su Saturno e su Marte. Cosa vuol dire, che anche lì passano gli aerei chimici dei militari americani? Accidenti quanto sono avanti!

Corre per evitare che gli muoia la batteria del PC. Quella del suo puntatore laser è già andata. L'organizzazione del convegno è decisamente dilettantesca. Mostra foto di Ufo in concomitanza con scie. Sono solo puntini, nessun dettaglio, ingrandimenti esasperati. Potrebbero essere mosche, uccelli, qualunque cosa, ma Bosco mostra soltanto un F-117 Stealth come possibile forma corrispondente. Corrispondente a una macchiolina informe? Il pubblico frena a stento l'entusiasmo:


Credit: AT.


Parla di aerei mascherati e di scie senza aerei. Cita l'auto invisibile dei film di James Bond come prova. Fa collegamenti con l'11 settembre: anche lì visti Ufo e velivoli fermi in cielo.

17.00. Fine relazione. Pausa. Parla un relatore francese, che si esprime in inglese e viene tradotto (si fa per dire) da Tom Bosco. Già la relazione è soltanto una serie di aneddoti; sentirla al ralenti e due volte a causa della traduzione è di una noia mortale.


Il rapimento alieno


18.00. Inizia Pattera, che parla del caso di Pier Fortunato Zanfretta (metronotte vittima di rapimento alieno ripetuto) presentando un filmato d'epoca della Rai, che ci viene chiesto di non riprendere con la videocamera. Obbediamo riprendendo il pubblico, anche se come giornalista il diritto di cronaca e di citazione mi consentirebbe comunque la ripresa.

Il filmato è una soporifera ricostruzione del "rapimento alieno" di Zanfretta che sembra un incrocio fra Star Trek turco mischiato a una telenovela, con una recitazione trash impagabilmente quanto involontariamente tragicomica. Ma davvero la Rai partoriva spazzatura di questo genere? A parte i momenti trash, con tanto di mostro alieno di cartapesta (foto qui sotto), resistere al sonno è difficile. Almeno Marcianò fa ridere.




Immagini pubblicate in forma degradata e in conformità all'Art. 10 della Convenzione di Berna (diritto di citazione).


Alcuni brani sono da antologia. Vengo richiamato fulmineamente perché ne riprendo uno spezzoncino particolarmente demenziale. Ma almeno qualche foto fatta allo schermo ve la devo presentare, altrimenti nessuno crederà quanto sia ridicola la proiezione. Sarà mica questo il vero motivo per il quale non consentono riprese? La storiella del diritto d'autore che hanno addotto è infatti una sciocchezza bella e buona. Se finisce su Youtube, la responsabilità è di chi la mette su Youtube, mica di Pattera o Mammoliti.

Vengono mostrate, sempre nel filmato Rai, le sessioni di ipnosi regressiva alle quali Zanfretta fu sottoposto dopo il "rapimento" per farglielo rievocare, con tanto di spilloni che gli trapassano la pelle della mano. Persino il medico che conduce le sessioni d'ipnosi specifica chiaramente che il paziente è sincero nel descrivere quello che crede di aver visto, ma si guarda bene dal dire che Zanfretta ha davvero visto i mostri alieni.

18:40. Finalmente termina il filmato. Pattera fornisce ulteriori dettagli, ma è tutta una serie di "si dice", "un amico di cui non posso rivelare il nome", "un procuratore di cui non ricordo il nome" (citazioni non letterali): di dati concreti nulla.

La perla finale? Pattera afferma che è importante che il lavoro di ricerca sul caso Zanfretta non sia "un tentativo di fare un libro che porti a casa dei soldi a qualcuno". E se lo dice lui, c'è da fidarsi:


Pattera al banchetto di vendita del suo libro a 18 euro, durante il convegno di Lugano.
Photo credit: Rodri Van Click.


Aggiunge che Zanfretta "non ci ha guadagnato niente, ci ha solo rimesso": altri sembrano essere stati più fortunati.

18.55. Fine relazione. La Società degli Scettici Allegri va a cena a commentare e stare in compagnia.



21.10. Rientriamo in sala per la sessione finale. La sala è semideserta. Manca persino Candida Mammoliti, padrona di casa e organizzatrice del convegno, o almeno così dice Pattera. Dell'astronauta Paolo Nespoli, la cui presenza era prevista dal programma con un furbesco "possibile" di precisazione, manco l'ombra. La prossima volta che faccio una conferenza, devo ricordarmi di annunciare la "possibile presenza" di Cicciolina e di Brad Pitt.



Tom Bosco è presente e ascolta Pattera che presenta altri dettagli degli esami psicologici svolti sul povero Zanfretta, ipnosi compresa. La descrizione è talmente soporifera che alcune persone (non dei nostri) chiacchierano fra loro. Il programma prevedeva che dopo cena ci fosse lo spazio per un dibattito, non un monologo dei relatori.

Pattera mette in relazione i colori con i livelli spirituali, con un discorso farcito di termini psicologici e neurologici a vanvera che fa inorridire la psicologa degli Scettici Allegri.


Sala quasi deserta. Credit: AT.


21.30. Pattera continua a parlare senza concludere nulla di significativo. Si sofferma anche a disquisire sul numero di ventose che avrebbero gli alieni di Zanfretta sulle mani rispetto agli alieni di Roswell. Non sembra proprio che qui si voglia dare spazio alle domande, neanche a quelle del pubblico amico, figuriamoci a quelli dei dubbiosi. Un ottimo metodo per non dover fare i conti con un contraddittorio. Il tedio ha il sopravvento su alcuni presenti.


Credit: AT.


Pattera dice che Zanfretta ha un oggetto che gli è stato consegnato dagli alieni. Lo tiene in una caverna che secondo Pattera è un passaggio verso "un'altra dimensione". Mostra un disegno che ricostruisce la forma l'oggetto, che sempre secondo Pattera doveva essere consegnato a "Heineken". Giuro.



Si blocca. Ha un dubbio. Non ricorda il nome. A lungo. Poi finalmente gli sovviene il nome giusto: "Hynek!". Che è soltanto il nome del più illustre ufologo della storia. E' come se un insegnante di storia si dimenticasse il nome del piccoletto che ha perso a Waterloo. La fetta ancora cosciente del pubblico ride.

Pattera cita come fonte probatoria il National Enquirer (altro giornale scandalistico famosissimo; tanto vale citare Le Ore come manuale di ginecologia) e altri articoli di giornale. Ma se c'è l'oggetto alieno, perché perderci con tutti questi dettagli vaghi? Non possiamo esaminare l'oggetto e tagliare la testa al toro? Avremmo in mano la prova provata, oggettiva, tangibile, delle visite aliene; gli ufologi dimostrerebbero all'universo mondo che hanno ragione e che gli scettici avevano torto. Infatti è quello che all'alba delle dieci meno dieci gli chiede il pubblico quando finalmente viene dato spazio alle domande, dopo l'applauso più tiepido della storia.

Pattera tergiversa e adduce una serie di spiegazioni assurde: gli alieni hanno vietato ad altri di vedere l'oggetto, alcune persone hanno provato a pedinare Zanfretta verso la caverna ma sono state seminate. Pattera dipinge il povero Zanfretta come un imbecille, dicendo che è incapace persino di usare una macchina fotografica per documentare l'oggetto. Si scaglia tanto contro gli scettici che non credono alla sua storia, ma forse non si rende conto che il primo a dare dell'idiota a Zanfretta è proprio lui.

Qualcuno del pubblico formula la stessa domanda che era venuta spontanea a mia figlia Linda nel raccontarle la storia di Zanfretta: ma perché gli alieni continuano a rapirlo e poi rilasciarlo subito dopo, invece di tenerselo una volta per tutte? Risata generale. Pattera risponde seccato con una battuta: preferirebbe che rapissero qualcuno del CICAP, per levarselo di torno. Autogol: una buona metà dell'esiguo pubblico ribatte "Almeno!", visto che un rapimento alieno di un membro CICAP permetterebbe anche agli scettici di confermare le tesi ufologiche e di non essere più bersagliati da insulti per aver osato chiedere prove concrete.

Io a questo punto me ne devo andare per sopraggiunti limiti di tedio (*), ma altri amici più resistenti di me rimangono. Quello che succede in mia assenza dovrà aspettare l'arrivo dei resoconti video. Garantisco, stando alle prime voci, che ne vale la pena. Intanto godetevi le altre immagini scattate dal fotoreporter Andrea Tedeschi, qui.

(*) non avrei voluto scriverlo perché la mia vita privata è affar mio, grazie, ma visto che ci sono anime piccole che mi accusano di essere fuggito pavidamente per evitare il periglioso confronto, aggiungo che dovevo andare a prendere mia figlia Linda a una festa a quell'ora e avevo ingenuamente osato sperare che la sessione di domande non sarebbe iniziata con quasi un'ora e mezza di ritardo sul programma.


L'ospite che non fu: il colonnello Giuliacci


La prolissità interminabile degli oratori e la scelta molto discutibile di differire tutte le domande al dopocena e di riempire lo spazio delle domande con altri cinquanta minuti di conferenza di Pattera hanno impedito una partecipazione che avrebbe sicuramente dato spunti interessanti per tutto il pubblico, scettico o credenti: quella del colonnello Mario Giuliacci, noto meteorologo del Centro Epson Meteo (sue le previsioni meteo al TG5; foto qui accanto, tratta da Wikipedia).

Giuliacci, insieme a un altro collega del Centro, mi aveva infatti dato la sua disponibilità a partecipare telefonicamente al dibattito per rispondere alle asserzioni presentate dai relatori e alle domande del pubblico: durante il convegno, Tom Bosco ha appunto sfidato "qualunque meteorologo" a rispondere alle sue tesi, e questa sarebbe stata l'occasione per raccogliere la sfida e dare al pubblico anche l'altra campana oltre a quella dei relatori.

Io e gli Scettici Allegri avevamo a disposizione tutto il necessario per far ascoltare la telefonata ai presenti. Ma non mi è sembrato corretto abusare della disponibilità di Giuliacci e del collega oltre una cert'ora, per cui pubblico qui il commento del colonnello sul tema generale delle scie chimiche, mandatomi per l'occasione:

Le scie di condensazione sono un fenomeno noto da almeno 60 anni, ovvero da quando gli aerei a reazione si sono spinti fino a quote di 8000-10000 metri ove le temperature abbondantemente sotto zero (fino a meno 50/60 gradi) provocano la immediata condensazione del vapore acqueo emesso come prodotto di combustione sotto forma di nube visibile appunto come scia. Quindi il fenomeno non ha nulla di misterioso né vi sono rischi per la nostra salute.

L’umidità dell’aria a quelle quote è importante ai fini della persistenza delle scie: se l’umidità è molto scarsa, le scie evaporano quasi all’istante; con umidità superiore al 70% le scie invece persistono per vari minuti o ore, a seconda della intensità e della turbolenza del vento nella alta atmosfera. Tuttavia nel costante “chiacchiericcio“ in atto sulle scie di condensazione da almeno 2 anni, destano meraviglia, stupore e anche preoccupazione due aspetti:

1 - La protervia con cui alcuni gruppi insistono nel sostenere una tesi, quelle delle scie chimiche, priva di qualsiasi supporto scientifico, sostenendo addirittura complotti di militari contro il clima e l’ambiente, con i propri governi che sarebbero gli unici a non essere a conoscenza di tali complotti;

2 - Il silenzio sulla vicenda da parte dei supremi organi scientifici nazionali e delle strutture militari chiamate in causa. Un silenzio probabilmente dovuto al fatto che si intende, giustamente, ignorare teorie prive di qualsiasi scientificità, ma che in questa particolare vicenda ovviamente contribuisce ad alimentare la tesi delle scie chimiche.


Bene, sciachimisti: questa è una posizione formale di un meteorologo. Di uno che il cielo lo conosce per lavoro, non per sentito dire. Le "scie chimiche" non hanno nessun supporto scientifico. Tutto quello che avete presentato fin qui come presunta prova è fuffa. Ve la sentite di dargli del bugiardo?


Sciachimismo soft


Tom Bosco è stato estremamente felpato nelle sue affermazioni. Nessuna accusa a piloti e controllori di volo o militari, italiani o stranieri (anche se la loro omertosa complicità è implicita nelle sue tesi); nessun accenno significativo a malattie come il Morbo di Morgellons e altri dogmi dello sciachimismo estremo.

L'unica novità interessante è che Bosco sostiene che alcuni dei fenomeni insoliti che gli sciachimisti osservano in cielo sono sì spiegati dalla meteorologia, e questo parrebbe già un passo avanti, ma sono comunque strani perché sono diventati troppo frequenti. Troppo rispetto a cosa, a quando o a quanto, Bosco non lo dice. Di cifre e dati concreti, manco l'ombra.

E' un classico espediente del cospirazionismo: lo Spostamento dei Paletti. Prima sostenevano che i fenomeni che osservavano in cielo erano impossibili da spiegare come fenomeni naturali; poi, a furia di essere sbufalati da chi segnalava che erano invece fenomeni ben noti alla meteorologia e all'aeronautica, hanno cambiato versione. Adesso i fenomeni sono ben noti, ma sono diventati troppo ricorrenti.


Un'esperienza da fare una volta nella vita. Due no


Il simposio di Lugano è stato decisamente tedioso, ma è stato utile per rendersi conto concretamente di cosa viene detto in raduni come questi: un sacco di aria fritta. Una volta esaminate con occhio distaccato le ore di discorsi, ci si accorge che sono soltanto parole in libertà partorite da un abuso esagerato di paroloni pseudoscientifici, disseminati a casaccio in una narrazione senza capo né coda; che i video sono dilettanteschi e proposti senza alcuno spirito critico; che gli oratori sono prolissi, impreparati e inconcludenti fino all'esasperazione; e che i contenuti concreti sono zero.

Finché non ci si va, non ci si rende conto davvero del vuoto pneumatico che permea questi convegni. Per cui andateci. E' l'unico modo per capire perché l'ufologia e lo sciachimismo non vengono presi sul serio: perché di serio non hanno niente, ma proprio niente. Vedere per (non) credere.


Torna all'asta il cappellino indossato da Marcianò


Eccolo qui, nonostante i tentativi di boicottaggio.


L'oggetto alieno è made in Japan?


Dyk74 mi segnala una chicca: secondo lui, i simboli extraterrestri dell'oggetto alieno sono stranamente simili ai caratteri giapponesi in stile Hiragana. Sarà un caso? Noi di Noiager crediamo di no.

Dati sul cellulare, rischio salassi (UPD 20090427)    24.4.09     Permalink    10 commenti    Aggiungi un commento

RSI La 1, 21.05: bollette astronomiche sui cellulari con la trasmissione dati


Questa sera alle 21.05 la trasmissione Pattichiari della Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) si occupa dei costi della trasmissione dati tramite cellulare, sempre più diffusa grazie alle nuove generazioni di smartphone e all'iPhone. Ci sono clienti che accumulano bollette da migliaia di franchi senza accorgersene. Come è possibile, e cosa si può fare per difendersi? Nei giorni scorso ho fatto qualche esperimento, e sarò in studio in diretta con un rappresentante dell'operatore cellulare Sunrise per parlarne. A dopo!


2009/04/26


Lo streaming della puntata sarà disponibile qui, dove sono già online i commenti. Tutte le puntate sono archiviate qui presso la RSI.


2009/04/27


La puntata è disponibile in streaming in alta risoluzione e in bassa risoluzione, in formato Real.

Immagini "declassificate solo di recente" dell'11/9?    24.4.09     Permalink    17 commenti    Aggiungi un commento

Cosa non ci s'inventa per drammatizzare una notizia: le immagini "inedite" dell'11 settembre


"Inedite" e "declassificate solo di recente". Così le presenta Il Sole 24 Ore, come se ci fosse bisogno di renderle ancora più drammatiche: sono le immagini terribili degli attentati dell'11 settembre 2001. Sarebbero addirittura state "presumibilmente scattate dai servizi di sicurezza".



La galleria di foto proposta è impressionante, ma non è affatto "inedita" o "declassificata solo di recente": si tratta di immagini già disponibili sin dal 2002 nel libro Above Hallowed Ground e scattate dalle forze di polizia che sorvolavano la zona in elicottero. Sarebbe bastato provare a controllare tramite Tineye.com se le immagini in questione erano già presenti online: per esempio, questa era già stata pubblicata online l'11 settembre 2007 qui.

Ricerca per immagini con Google    24.4.09     Permalink    20 commenti    Aggiungi un commento

Google Similar Images, a caccia d'immagini (con sorpresa)


Google ha presentato da poco un rivale del popolare servizio Tineye.com: si chiama Google Similar Images e permette di cercare immagini simili su Internet.

Potete digitare un nome di persona o una parola che descrive un oggetto e Google trova per voi le immagini che ritiene pertinenti all'argomento. Sotto alcune di queste immagini compare la dicitura "Similar images": cliccandovi sopra viene presentata una rassegna di immagini simili a quella scelta. Un servizio utilissimo per scoprire l'origine di una foto o per sapere se è stata alterata in qualche modo.

Al momento è un servizio sperimentale, e in effetti ha qualche chicca da sistemare: digitando per esempio il mio nome e cognome è comparsa questa serie d'immagini. Cliccando sulla sesta, che offre appunto l'opzione Similar Images, compare una rassegna di signorine in bikini in pose simili e con sfondi simili. L'algoritmo dunque funziona piuttosto bene, ma che c'entro io con le signorine in bikini (o senza)? Sarà mica che Google è diventato telepatico?

Scrivere i messaggi con il pensiero    24.4.09     Permalink    17 commenti    Aggiungi un commento

Non è più fantascienza, ma il cappellino telepatico è da migliorare: come scrivere con la mente


Adam Wilson è un dottorando in ingegneria biomedica presso la University of Wisconsin-Madison. All'inizio di aprile ha scritto un messaggio su Twitter, il popolare sito di microblogging, usando esclusivamente il pensiero.

Come potete vedere nel video pubblicato presso il sito dell'università, il sistema di scrittura rileva le onde cerebrali emesse nel momento in cui l'utente vede lampeggiare sullo schermo la lettera che desidera digitare.

Può sembrare un sistema poco pratico, ma a parte la sua natura sperimentale, suscettibile quindi di perfezionamenti, per le persone colpite da paralisi totale questo potrebbe essere l'unico modo di comunicare messaggi complessi.

Wilson paragona il suo sistema all'interfaccia dei telefonini per gli SMS. Dover premere un tasto anche quattro volte prima di ottenere la singola lettera desiderata è macchinoso, ma i successo degli SMS indica che gli utenti si abituano presto. Secondo Wilson, gli utenti del suo cappello telepatico arrivano a dieci caratteri al minuto. Resta solo da perfezionare il cappellino di sensori, la cui estetica è al momento un pochino carente.

Facebook, allarme per Christopher Butterfield    24.4.09     Permalink    10 commenti    Aggiungi un commento

Fermate l'allerta su Facebook per Christopher Butterfield


Circola fra gli utenti di Facebook questo allarme:

URGENTE:ATTENZIONE!!!*** Non accettaTe una richiesta di amicizia da un CHRISTOPHER Butterfield - si tratta di un hacker. Dillo a tutti sul tuo elenco perché, se qualcuno lo aggiunge, ottiene l'elenco contatti e ID del computer e l'indirizzo, quindi copiare e incollare questo messaggio a tutti.


Che non è altro che la variante italiana di questo messaggio in inglese:

**ATTENTION!!!*** Do not accept a friend request from a CHRISTOPHER BUTTERFIELD he is a hacker. Tell everyone on your list because if somebody on your list adds him u get him on your list too and he'll figure out your computer's ID and address, so copy and paste this message to everyone even if u don't care for them cause if he hacks their email he hacks your mail too! FORWARD ONTO all!!!


Come segnala anche Snopes.com, si tratta di un falso allarme, del tipo Bufalovirus mittensis, che gli utenti di Internet conoscono da tempo ma che spopola tuttora fra gli iscritti a Facebook, forse meno pratici della cultura della Rete.

Naturalmente un attacco informatico può provenire da qualunque mittente, per cui diramare un allarme riguardante un mittente specifico non ha senso. E il buon senso suggerisce che un pericoloso vandalo della Rete non sarebbe così stupido da continuare a usare lo stesso nome di mittente dopo essere stato smascherato. Ma queste considerazioni, a quanto pare, non vengono fatte perché ci si fa prendere dal panico.

Esiste realmente lo sfondo standard di Windows XP?    24.4.09     Permalink    46 commenti    Aggiungi un commento

Bliss, lo sfondo di XP dal vero


Avete presente lo sfondo di default di XP, vero? Quella dolce collinetta verde, illuminata da chiazze di sole che giocano con le ombre delle nubi di un cielo incredibilmente azzurro, e una montagna in lontananza?

So che probabilmente non è in cima alla lista delle cose che dovete sapere assolutamente per raggiungere il nirvana informatico, ma è comunque una chicca piacevole: esiste realmente. Ma non è in Svizzera e non è stata fotografata da Bill Gates in persona durante una vacanza, come vuole una leggenda metropolitana.

La collinetta si trova nella Contea di Sonoma a sud est della Sonoma Valley, in California, a queste coordinate in Google Maps. La fotografia originale, intitolata Bliss, fu scattata dal fotografo professionista Charles O'Rear alla fine degli anni '90. Ecco come appare ora in Google Maps:



La collinetta era normalmente sfruttata come vigneto, come lo è oggi, ma negli anni '90 fu colpita dalla fillossera e fu quindi lasciata a prato verdissimo: perfetta, insieme al cielo, per i colori aziendali verde e azzurro scelti per Windows XP da Microsoft. In altre parole, una delle immagini più viste e diffuse al mondo fu resa possibile da un parassita. Simbolico?

Maggiori dettagli sulla storia di questo sfondo popolarissimo presso Goldinsenneby.com, che pubblica quest'altra immagine della medesima collina:

UFO, scie chimiche e rapimenti alieni a Lugano il 25/4 (UPD 20090425 8:40)    22.4.09     Permalink    176 commenti    Aggiungi un commento

Piloti di linea, sabato a Lugano vi accuseranno di avvelenamento di massa, venite a ridere un po'?


Vi ha divertito il racconto del convegno sulle "scie chimiche" di Milano e vi rammaricate di non esserci stati? Tranquilli: sabato 25 aprile si replica, e siete tutti invitati. Specialmente se siete piloti civili o militari, perché c'è gente che vi accusa di partecipare omertosamente a un avvelenamento di massa della popolazione tramite irrorazioni fatte dagli aerei che pilotate. Cattivi, cattivi!

Il 25 si terrà infatti a Lugano Paradiso un convegno, organizzato dal Centro Ufologico della Svizzera Italiana, dedicato all'ufologia e allo spazio. Il programma è scaricabile qui, e fra gli ospiti figurano Tom Bosco, direttore di Nexus Italia, che alle 15.30 verrà a parlare sul tema "Le scie chimiche e l'ufologia moderna".

Per chi non lo sapesse, le "scie chimiche" sarebbero le scie lasciate dagli aerei, che non sarebbero contrail (scie di condensa) come vogliono la meteorologia e l'aeronautica, ma irrorazioni di veleni su vastissima scala, perpetrate con l'omertosa complicità dei piloti di tutto il mondo, che sanno, vedono e tacciono.

Se vi va di rispondere con garbo e competenza a queste accuse pubbliche di sterminio fatte dai sostenitori di queste tesi o semplicemente volete farci sopra due risate, venite con noi, oppure partecipate telefonicamente (mandatemi a topone@pobox.com un numero dove chiamarvi in diretta). Io bloggherò l'evento in diretta qui, e al simposio ci sarà buona parte della Società degli Scettici Allegri. I meno allegri Tifosi della Morte Imminente hanno annunciato che interverranno con il loro consueto garbo, per cui è probabile che l'evento sia interessante anche per chi osserva il comportamento umano e le sue aberrazioni.

Il convegno, ahimè, non è gratuito: l'ingresso costa 10 franchi (circa 6,60 euro). Business is business. In compenso, a questo prezzo è inclusa anche l'occasione di vedere all'opera (alle 17.30) Giorgio Pattera, il biologo che ha partecipato insieme a Rosario Marcianò al convegno sciachimista di Milano e ha sostenuto la tesi delle scie chimiche come irrorazioni di polimeri tossici. Pattera parlerà di un caso di rapimento alieno italiano, giusto per restare nel campo della scienza più rigorosa e cauta.

Il tutto si tiene al Centro Congressuale dell'Hotel Eden, Riva Paradiso 1, a Paradiso, vicinissimo a Lugano. Le istruzioni su come raggiungere il luogo sono sul sito del CUSI. Buon divertimento.


Il cappellino CIA di Marcianò all'asta per beneficenza


Visto che sarebbe bello che in qualche modo da quest'accozzaglia di antiscienza venisse fuori qualcosa di buono, ho pensato di mettere all'asta su eBay il cappellino indossato da Rosario Marcianò nella fotografia qui sotto. La reliquia sarà certificata dal sottoscritto e dall'autore della foto, Andrea Tedeschi. Il ricavato verrà devoluto interamente e in parti uguali all'AMREF e al RAWA, che si occupa dei diritti delle donne afghane.



2009/04/23: Altre chicche dal convegno di Milano


L'asta per il cappellino è arrivata a 38,50 euro: non male. Intanto arrivano altri video del convegno di Milano.

Non perdetevi, per esempio, il relatore Paolo Franceschetti che scherzosamente teorizza una verità inconfessabile: gli sciachimisti sono in combutta con la CIA e con me per fare depistaggio e farsi pubblicità. C'è anche il video che mostra la consegna del Perlone 2008 a Marcianò e l'immortale esclamazione di Franceschetti al destinatario dell'ambito riconoscimento: "Basta dire ca**ate!". Trovate il tutto in fondo al resoconto del convegno.

Ci ha lasciato JG Ballard    20.4.09     Permalink    14 commenti    Aggiungi un commento

JG Ballard, 1930-2009


E' morto lo scrittore JG Ballard, noto per la sua visione distopica del presente e del futuro, espressa in racconti e libri non soltanto di fantascienza. Molti ricorderanno Crash o L'impero del Sole, dai quali furono anche tratti film rispettivamente di David Cronenberg e Steven Spielberg. Date un'occhiata alla sua bibliografia qui su Wikipedia in inglese e visitate JGBallard.com. il Times lo commemora qui.

Non era fra i miei autori preferiti: il suo talento nel tirar fuori le parti più imbarazzanti, impresentabili ma indispensabili della psiche umana è indubbio, ma non è il mio genere. Ho già a che fare con la psicopatologia tutti i giorni per lavoro, per cui preferisco non trovarmela anche nei libri che leggo.

A proposito di psicopatologia, BoingBoing.net (da cui ho tratto la foto di Ballard) ha una citazione ballardiana straordinariamente adatta agli eventi raccontati nel Disinformatico in questi giorni:

"Il futuro sarà una lotta fra grandi sistemi psicopatologici in competizione fra loro"

("The future will be a struggle between huge competing systems of psychopathology")

In diretta dal raduno delle "scie chimiche" (UPD 20090425 8:40)    19.4.09     Permalink    573 commenti    Aggiungi un commento

Liveblogging: visita a un convegno di sciachimisti, con contorno di insetti chimera


L'articolo è stato aggiornato estesamente dopo la pubblicazione iniziale. Photo credit: AT = Studio Fotografico Andrea Tedeschi, per gentile concessione.

AGGIORNAMENTO POST EVENTUM: La registrazione audio della presentazione di Pattera e Marcianò è disponibile qui.


Domenica 19 aprile, 10.30 circa. Sono a Milano e grazie al fido netbook (un Acer Aspire One con 3G integrato) vi sto bloggando dalla sala dell'hotel Milton in via Butti, dove si sta tenendo un convegno dedicato, fra le altre cose, alla teoria delle cosiddette "scie chimiche". Dettagli man mano che si evolve la situazione. Se avete voglia di partecipare, l'ingresso è libero e non c'è da accreditarsi.

10.50. Sta parlando Rosario Marcianò. Ospite a sorpresa, Giorgio Pattèra.


Credit: AT.

Pubblico non molto numeroso, considerato anche che almeno una ventina sono miei amici e colleghi. E' presente anche l'ormai mitico Vibravito.

Credit: AT.

Riassumo qui per sommi capi oltre tre ore di convegno. Marcianò presenta il fenomeno: sarebbe iniziato verso la metà degli anni 90, perché prima le scie non esistevano proprio, né quelle chimiche né quelle di condensa. L'umidità relativa necessaria per le scie sarebbe tassativamente maggiore del 70% (in barba agli studi di Appleman, che documentano le scie di condensa sin dagli anni Cinquanta, e di tutti i meteorologi passati e moderni).

Gli aerei consumano di più man mano che salgono di quota (sì, ha detto proprio così).

Lo scopo delle scie chimiche è distruggere le perturbazioni dissolvendo i cumuli. Ma servono anche a causare l'Alzheimer e il Parkinson tramite l'alluminio in atmosfera.

10.55. E' appena crashato il PC della presentazione. Giuro che non siamo stati noi del Nuovo Ordine Mondiale. Saranno stati i Rettiliani? Saranno i "gigabyte di watt" emessi da HAARP, come ha appena detto testualmente Marcianò?

Credit: AT.

Riparte il PC. A fatica, ma riparte. Parla Pattera (foto qui sotto): sostiene anche lui che l'umidità relativa dell'aria dev'essere superiore al 70%, altrimenti le scie di condensa non si formano, e siccome è raro che l'umidità raggiunga questi valori, le scie di condensa sono rare. Ergo, si sottintende, quelle scie che vediamo sono quasi sempre chimiche.




Non avevo intenzione di interrompere, ma a questo punto Pattera invita esplicitamente il pubblico a contraddire subito eventuali dati errati fra quelli che presenta. Così alzo la mano e gli segnalo educatamente il documento di Appleman The Formation of Exhaust Condensation Trails by Jet Aircraft, che è uno dei testi di base della meteorologia sulle scie di condensazione: qui accanto ne vedete la prima pagina.

Risale agli anni Cinquanta, e già questo contraddice l'asserzione che le scie prima degli anni '90 non esistevano. Cosa ancora più importante, documenta che l'umidità relativa atmosferica può anche essere zero (perché basta l'acqua prodotta nei motori dalla combustione del carburante) e quindi la formazione di scie di condensa non è affatto rara e improbabile come asseriscono i due relatori. Ne ho copia integrale cartacea con me e la mostro, offrendola.

Il documento viene ignorato e rifiutato. Ne prendo atto e li lascio parlare. Questo è l'approccio scientifico di Marcianò e Pattera: rifiutare i dati che non si conformano alla loro tesi.

Pattera presenta un'analisi di acqua piovana: un notevole autogol, perché nelle sue analisi non c'è traccia del bario e dell'alluminio che secondo Marcianò è presente nelle scie chimiche.

Arrivano poi i filamenti misteriosi che piovono dal cielo (che naturalmente non possono, secondo gli sciachimisti, essere prodotti dai ragni migratori, come documentano da anni gli aracnologi come John Jackman, della Texas A&M University, citato qui). Con un "saggio alla fiamma", dice Pattera, da questi filamenti si ottiene un "odore caratteristico di corno bruciato" come quello della cheratina dei capelli (o la tela dei ragni, detto fra noi). Cosa debba significare non è chiaro. Secondo Pattera, i filamenti sono correlati ai passaggi degli aerei e di "oggetti volanti non identificati".

Pattera sostiene che cambiare il tempo meteorologico, come avviene in Cina o in Russia nelle grandi occasioni (Olimpiadi e simili), è uguale a cambiare il clima. Anche a questo servirebbero le scie chimiche. Ma servirebbero anche a riflettere le onde radio per le comunicazioni militari. Decisamente tuttofare, queste scie.

Un concetto nuovo: dice che le scie sospette si distinguono da quelle normali non perché sono persistenti, ma perché si allargano. Il concetto di espansione degli aeriformi gli dev'essere poco familiare.

11.45. Inizia la sessione di domande. Propongo a Marcianò il dibattito faccia a faccia. Rifiuta, perché lui con i "disinformatori" non parla.

Mostro (nelle foto qui sotto, credit AT) immagini d'epoca di scie di condensazione nella seconda guerra mondiale.



Mostro anche un'immagine tratta dalla rivista Life del 20 dicembre 1944, consultabile qui: è una foto di George Silk, scattata durante la Battaglia delle Ardenne, ed è piena di scie di condensazione. Sbufala totalmente l'asserzione che prima degli anni Novanta le scie non esistevano.

Marcianò risponde che la foto tratta dalla rivista "è falsa". Dunque anche Life fa parte del Grande Complotto?



Ecco qui sotto la foto di Life, che in originale è a colori (il NWO, purtroppo, non mi ha concesso la stampante a colori per il raduno):



Ecco come la foto viene presentata sul sito della storica rivista:



E non è l'unica immagine di questo genere (ringrazio Simone Angioni, presente ahimè solo via Internet, per aver trovato queste foto e per le consulenze in tempo reale):





Spero che qualcuno nel pubblico si sia posto un paio di semplici domande: perché i relatori non hanno mostrato queste immagini? Ed è davvero credibile che vengano falsificate retroattivamente riviste di più di sessant'anni fa per fingere che le scie esistevano già allora?

Altre domande del pubblico. Alla domanda di una persona su cosa fare per contrastare questo grande avvelenamento, la risposta degli organizzatori è "la democrazia diretta". Già, perché una superorganizzazione che avvelena interi continenti con nonchalance si farebbe intimidire dalla democrazia diretta, invece di tirar fuori il Flit e sbarazzarsi di chi protesta.

Contesto appunto il fatto che parlano tanto di democrazia diretta, ma non lasciano parlare né i tecnici che ci sono in sala né coloro che hanno un'opinione diversa (che in realtà non è opinione, ma serie di fatti): bell'esempio di democrazia. Voci del pubblico rispondono che è inutile, perché i tecnici sono stati pagati. Tutti. Altre voci dei presenti chiedono però che si dia spazio anche alle obiezioni documentate di chi è scettico.

Parla un chimico fra il pubblico, ma Marcianò fa polemica sul fatto che il chimico non vuole dare il proprio nome e cognome. La domanda del chimico è tecnica (a che pro usare filamenti eccetera, quando le sostanze restano in sospensione per anni anche senza aiuto filamentoso, come documentato da episodi come le eruzioni vulcaniche?) e risulta semplicemente incomprensibile ai relatori.

A parte i dettagli tecnici, quello che conta è che emerge chiaro il rifiuto di dialogo coerente. Prevedibile, ma le riprese video fatte dai presenti documentano chiaramente l'atteggiamento degli sciachimisti.

Altre domande tecniche mettono in luce l'assurdità chimica della teoria: le sostanze emesse secondo gli sciachimisti dagli aerei non possono essere sparse in forma gassosa. Non è che lo dicono i debunker: è chimica di base, gente. E' un esperimento ripetibile. Provate.


Pattera: "I ragni migratori non esistono". Allora gli entomologi sono tutti scemi?



Ricevo via blog da Simone Angioni la segnalazione che Pattera, in un suo recente rapporto, ha concluso che "i filamenti raccolti nelle diverse località del nord Italia a Novembre sono di origine animale e più precisamente presentano un comportamento molto simile a quello dimostrato dalle ragnatele che quotidianamente incontriamo, anche se rispetto a queste ultime possiedono una maggiore tenacità e una maggiore resistenza alla solubilizzazione nei reattivi specifici." Ossia l'esatto contrario di quello che lui stesso ha appena sostenuto. La tenacità differente è appunto quella del filamento più resistente rispetto alla normale ragnatela, chiamato dragline, che i ragni migratori producono per farsi trasportare dal vento. Cito questo brano a Pattera. Gelo in sala.

Ecco lo scambio (e il relativo contorno di accuse, insulti e attacchi) come lo presentano gli sciachimisti:



Cito Pattera: "Lei sarebbe evidentemente... l'unico scienziato al mondo... avrebbe una cattedra sicura, perché i ragni migratori non esistono". Quando gli chiedo se è disposto a certificare quest'affermazione, Pattera precisa: "Non certamente a 5000 metri di altezza... 7000... quello che è". E' una posizione che ha ribadito anche in uno dei suoi documenti di analisi dei filamenti:

"NON SONO sicuramente la produzione (che risulterebbe a livello industriale, fra l'altro, per coprire l'estensione territoriale Vercelli-Milano/Bologna-Ferrara!) delle ghiandole serigene dei cosiddetti "ragni d'alta quota", la cui esistenza (dal punto di vista entomologico) lasciamo appannaggio delle leggende metropolitane, con buona pace del CICAP"


Una persona che si qualifica come biologo nega insomma l'esistenza di un fenomeno naturale che invece è documentatissimo e noto "sin dai tempi di Aristotele" (come segnala l'articolo Aerial Dispersal in a Known Spider Population, Eric Duffey, Journal of Animal Ecology, Vol. 25, No. 1, May, 1956, pp. 85-111; disponibile su JSTOR), citatomi da Angioni.

Basta infatti dare un'occhiata alla letteratura scientifica, e per farlo è sufficiente googlare "ballooning spider" (oltre 1.400.000 risultati) oppure consultare Wikipedia, che offre citazioni di varie pubblicazioni oltre al Journal of Arachnology: una, due, tre. O consultare Microscopy UK, che nota che Darwin li raccolse in mezzo all'Atlantico. O magari sentire un esperto, come l'aracnologo Carlo Pesarini, come ha fatto Angioni. Le specie che hanno questo comportamento sono decine: Tapinocyba praecox, Erigone dentipalpis, E. atra, Bathyphantes gracilis, Meioneta mollis, Stegodyphus dumicola, Stegodyphus mimosarum... giusto per citarne alcune. Hanno nome, cognome e pedigree, insomma: altro che "leggende metropolitane". Questo è il livello di preparazione degli "esperti" sostenitori delle scie chimiche.

E sul fatto che i ragni migratori possano raggiungere i 5000 metri, ossia 15.000 piedi circa:

"To reach new locations the spider travels by a means of transportation known as "ballooning". A spiderling or spider throws out streams of silk. These threads form a sort of "flying carpet." It rises on warm currents of ascending air, and spiders and spiderlings are borne aloft and scattered far and wide. Sometimes they go as high as 14,000 to 15,000 feet and travel hundreds or even thousands of miles." – Will Barker, Winter-Sleeping Wildlife (New York: Harper and Row, Pubs., 1958), pp. 94-96, citato qui.

"Ballooning spiderlings can ascend over 15,000' and have been sighted landing on ships sailing the mid-Pacific."Intelligent Controls for Spiders.

"Glick (1939), who collected airborne spiders up to 15,000 feet above the ground..."Factors Influencing The Aerial Dispersal of Spiders (Arachnida: Araneida), K.V. Yeargan, Department of Entomology, University of Kentucky, in Journal of the Kansas Entomological Society, Vol. 48, no. 3, July 1975 (immagine qui accanto, tratta da qui).

Ma Pattera nega tutto questo.

Dopo altre domande del pubblico, Pattera mostra una schermata e mi chiede se si tratta del documento che gli ho citato. Gli rispondo che a quella distanza non vedo: "I miei impianti bioplasmatici mi impediscono di vedere fin là, chiedo scusa". Pattera sostiene che ho citato un'indagine del 2002: no, il suo testo che gli ho citato è fresco di produzione e parla del 2008.

Proseguono le domande del pubblico, poi si stacca per pranzare.


Il Pranzo degli Scettici Allegri



Uno dei relatori, Paolo Franceschetti, viene a fare due chiacchiere con noi durante un'allegra pizzata in compagnia (perché siamo scettici, ma siamo scettici allegri) e si sganascia a sentire la storia dei miei presunti "impianti bioplasmatici" e le altre tesi proposte dagli sciachimisti (foto qui sotto).


Mi colpisce molto il tono astioso di una signora che credo faccia parte dell'organizzazione del convegno e che è presente nella stessa pizzeria. Ci vede ridere e si rivolge a me, seccata, dicendo più o meno "Ma voi siete proprio così sicuri di avere ragione?" e si porta via Franceschetti, come se fraternizzare con il nemico fosse proibito.

No, signora, non siamo sicuri di avere ragione: siamo sicuri che le cose che sostengono gli sciachimisti non hanno senso. E' diverso. Noi abbiamo dalla nostra duecento anni di chimica, gli esperti dei settori toccati dalle asserzioni sciachimiste, e montagne di documentazione. Voi avete soltanto aria fritta. Per cui ci ridiamo sopra.

Venirvi a sentire, vedervi così seri, compresi e infervorati per la catastrofe imminente (che però non arriva mai), è un passatempo, non è una lotta. Di tutte le teorie strampalate che ci sono in giro, quella delle scie chimiche è la più demenziale, con i suoi milioni di ipotetici partecipanti al complotto, e quindi è anche la più divertente. E noi ci divertiamo. Se nel divertirci riusciamo anche ad evitare che qualcuno si faccia rovinare la vita dalle vostre paranoie, tanto meglio.


Seconda parte: i nanocosi e gli "insetti chimera"



14.35. Rientriamo a sentire il proseguimento del discorso di Marcianò. Ci perdiamo il primo pezzo per qualche foto di gruppo, anche per ricordare una giornata in cui molti di noi finalmente si sono visti di persona per la prima volta.


The Happy Skeptic Society. Credit: AT.

Entriamo in sala tutti con in testa il cappellino della CIA (a fine articolo trovate un paio di video). Visto che rifiutano il dialogo, l'ironia di un'obiezione silenziosa è l'unico approccio possibile: una risata vi seppellirà, direbbe qualcuno. Potete intuire le espressioni dei presenti.


Credit: AT.


Simply irresistible. Credit: AT.


Prima che qualcuno obietti che una silenziosa goliardata come questa è poco seria, provocatoria e fuori luogo, suggerisco di vedere il trattamento riservato a noi dagli organizzatori ancor prima del convegno (immagine qui accanto). E saremmo noi quelli poco seri?

Finora nulla di nuovo: Marcianò sta soltanto presentando immagini satellitari che secondo lui mostrano scie chimiche. La sala mi sembra più piena di stamattina. Marcianò non spiega la cosa fondamentale, come mi fa notare uno degli amici presenti: ma a che diavolo serve, ai militari, prendersela con i cumuli e distruggerli? Cos'avranno fatto i cumuli, poveretti, per meritarsi l'ira del Nuovo Ordine Mondiale?

Marcianò sostiene che i tecnici delle radiosonde (che vengono lanciate periodicamente in aria con piccoli palloni per rilevare le condizioni meteorologiche in quota) hanno iniziato ad alterare i dati pubblici da quando lui ha iniziato a studiare il fenomeno. Il mondo gli ruota intorno, insomma.

La gente, dice, viene obbligata a "chiudere i finestrini" degli aerei di linea per non vedere fuori l'irrorazione in corso (dove ci starà, tutta la roba chimica, se l'aereo è pieno di passeggeri?).

Cita "150 scienziati" (o 650, devo riascoltare la registrazione) che non sposano l'idea dell'effetto serra. Curioso come gli scienziati siano perfettamente affidabili quando fa comodo alla tesi preconcetta, ma siano tutti venduti quando dicono qualunque cosa contraria alla tesi stessa.

Clamoroso: ripete il "gigabyte di watt" emessi da HAARP. Ma allora non è un lapsus.

Adesso anche le scie evanescenti, non solo quelle persistenti, sono chimiche.

Cita il meteorologo Gunther Tiersch come testimone autenticatore delle scie chimiche: peccato che Marcianò traduca "scie chimiche" quando in realtà Tiersch parla di "linee a forma di serpente probabilmente diffuse nel pomeriggio a circa 5-6 km di quota sul Mare del Nord da un paio di aerei, aerei militari, e non hanno niente a che vedere col tempo". Si tratta infatti di chaff (un prodotto antiradar in uso da decenni, che ha la particolarità appunto di creare falsi echi radar che sembrano enormi nuvole sugli schermi dei radaristi). Non solo si ignorano concetti aeronautici militari di base, ma siamo di fronte alla falsificazione della traduzione.

Marcianò sostiene che Tiersch è stato silurato per aver ammesso l'esistenza delle scie chimiche. Ma basta una ricerca in tempo reale su Google per vedere che in realtà è ancora in servizio come meteorologo, sempre alla TV tedesca ZDF, come si può leggere qui e vedere qui sotto.



Viene proiettato un filmato che presenta l'accordo Italia-USA per "manipolazione di ecosistemi terrestri". Ma non viene detto che l'accordo parla di esperimenti su piccoli appezzamenti di terreno, non di cambiamento del clima planetario.

Interviene dal pubblico Franco Scarpa, militare. Dice che non tutto quello che viene fatto dai militari viene divulgato. Ma che novità. Tiene quasi una conferenza personale, e gli organizzatori lo lasciano parlare (ben diversamente da quello che fanno con le varie persone che osano fare obiezioni alle tesi presentate). Il raduno diventa sempre più curioso: un militare viene in sala e viene osannato. Ma i militari non erano tutti cattivi e costretti al silenzio? E se questo militare è al corrente di terribili segreti, perché continua a fare il militare?

Marcianò sostiene che a bordo degli aerei ci sono motori elettrici che emettono gas di scarico e fanno quindi scie. Giuro. Si riferisce alle APU (Auxiliary Power Unit), che sono sì motori ausiliari, ma mica elettrici: sono a turbina.

Racconta che sopra casa sua passa continuamente sempre lo stesso aereo che rilascia scie misteriose a bassa quota. E ci sono addirittura due tipi diversi di aerei chimici: prima passano quelli di un tipo, che "ripulisce" il cielo, poi arriva il secondo che spruzza. Curiosamente, nonostante Marcianò disponga di una telecamera con uno zoom da 40x, le sue immagini degli aerei "a bassa quota" sono sgranatissime e gli aerei sono piccini piccini.

I controllori di volo "hanno una cognizione esatta" di quello che sta succedendo, dice, ma negli aeroporti ci sono aerei che, a suo dire illegalmente, sono senza insegne e senza identificazione. Dunque i controllori sono omertosi complici, presumo. E con loro l'ENAV, i militari italiani, la NATO, i chimici di tutto il mondo, i geologi, i giornalisti delle reti televisive... si fa prima a elencare chi non fa parte del complotto.

"Le scie di condensazione sono un fenomeno raro, rarissimo" che non supera il 3%, dice sempre Marcianò.

Poi fa sentire una registrazione interminabile di una telefonata all'aeroporto Fellini in cui una voce alterata digitalmente lamenta sorvoli di aerei e riceve risposta da una persona imprecisata che parla di aerei scuola o simile. Chi sia questa persona, con che qualifica e con che competenza risponda, non è detto. Ma questa, per lui, è una prova schiacciante.

Marcianò dice che ci sono alcuni controllori di volo che hanno confermato le sue tesi, ma non fa nomi. "Questi controllori di volo confermano tutto, ma non possono parlare". Se la prende con Voyager perché per l'80% la trasmissione è stata gestita dall'ENAV e dai militari.

La Russa, dice Marcianò, "mente sapendo di mentire" (testuale) negando l'esistenza di un accordo Italia-USA sulle "sperimentazioni climatiche". Accuse pesantissime. "Quando qualcuno ha la coda di paglia, fa sparire i documenti", aggiunge.

15:40. Si passa alle conseguenze (asserite) delle scie chimiche. Marcianò parla di metalli elettroconduttivi trasportati dai polimeri emessi sotto forma di scia chimica. All'alba le scie sono a est, poi si spostano, perché i polimeri si orientano elettricamente se sottoposti a luce ultravioletta, e vengono integrati con nanopolimeri. Tutto questo funge da vettore per "nanostrutture intelligenti" e la "polvere intelligente". "Questa non è fantasia, è realtà", precisa Marcianò.

Dice che già nel 2003 i militari USA riuscivano a introdurre nanosensori nei corpi dei nemici per poterne monitorare gli spostamenti in Afghanistan e in Iraq. Lo stesso sistema, dice, viene usato per controllare la popolazione civile anche in Occidente "attraverso la dispersione di nanosensori". Ma allora lui come fa a essere immune? Se c'è questa fortissima congiura del silenzio, come mai lui è ancora libero di parlare? Sarà mica in realtà in combutta con i militari USA per screditare il movimento?

15:50. Arriva, finalmente, il Morbo di Morgellons. Siamo in chiusura, gli organizzatori gli hanno già detto che il tempo è scaduto, ma Marcianò non molla. I "nanosensori sono ovunque, nel cibo, nell'acqua, ognuno di noi ne ha respirato a iosa". Ci sarebbero 2500-3500 casi al giorno di Morgellons solo negli Stati Uniti (vale a dire circa un milione di casi l'anno: un'epidemia biblica, una strage, chissà come mai non ce ne siamo ancora accorti). Le nanosonde (o nanosensori che dir si voglia, tanto ormai siamo alla fiera delle parole in libertà) replicano RNA e DNA e creano "insetti chimera" che emergono dalle ferite dei malati.

Come contrastare tutto questo? Eliminare i metalli delle scie chimiche si può tramite i metodi di un medico giapponese (il cui nome non viene detto), che usa l'alga spirulina per purgare i metalli dall'organismo, dice Marcianò. Anche l'Agrobacterium presente negli OGM serve da vettore del Morgellons. Avete capito? Tutto questo supercomplotto planetario che coinvolge i militari di ogni paese (tranne la Bolivia, ha precisato Marcianò a inizio conferenza) e va avanti da più di un decennio con centinaia di voli giornalieri e milioni di tonnellate di robaccia spruzzata si può fregare con la spirulina che si compra in farmacia. Geniale.

15.55. Fine conferenza. Applauso del pubblico.


Applausi. Credit: AT.


Il convegno va avanti, dopo una pausa, con massoneria e signoraggio, argomenti che riempiono maggiormente la sala ma che non c'è tempo di affrontare ora. L'indigestione di antiscienza è stata già pesante così. Io e gli amici ci fermiamo per la durata della pausa a discutere con i presenti. Alcuni sono aperti e hanno dubbi legittimi che derivano dalla non conoscenza dell'aeronautica e della meteorologia. Altri sono convinti di sapere tutto e non gradiscono affrontare la realtà tecnica dei fatti.


Discussione post-relazione. Credit: AT.


C'è un mio faccia a faccia animato con Marcianò, di cui potete vedere qualche eloquente spezzone più sotto. Gli viene consegnato il Perlone di Perle Complottiste e chiesta una foto con il cappellino della CIA.


Il certificato del Perlone. Credit: AT.


Rosario Marcianò. Credit: AT.


18:50. Sono rientrato adesso al Maniero Digitale dopo un'altra allegra chiacchierata con gli amici che erano al raduno. Aggiungerò dettagli man mano che rivedo le riprese, ma volevo chiudere per ora con una riflessione generale sul convegno: che vita interiore grama devono avere quelli che credono a queste immaginarie catastrofi annunciate. Sapere (o credere di sapere) che c'è un piano segreto con migliaia di cospiratori che avvelenano la popolazione al ritmo di 2500 persone al giorno, e che non c'è nulla da fare perché i cospiratori sono decine di migliaia, sono ovunque e sono potentissimi, dev'essere deprimente fino alla disperazione.

Forse è per questo che sono volati insulti nei confronti miei e di altri che osavano proporre dati che smentivano le tesi sciachimiste. Non ci odiano per quello che diciamo. Ci invidiano perché siamo allegri e abbiamo una vita, mentre loro hanno soltanto menagrame profezie di morte. Che tristezza.


Post Eventum



Un utente del forum di sciechimiche.org ha pubblicato un resoconto che (per chi ne dubitasse) conferma le mie descrizioni dell'affluenza di pubblico, degli strafalcioni di Marcianò, e di altri episodi del convegno.

Ecco due video della pacifica incursione silenziosa con i cappellini CIA, seguita dalle parole di Marcianò nei miei confronti, che tolgono ogni speranza a coloro che, in buona fede, pensavano di poter organizzare un dibattito. Grazie a Il Peyote per lo splendido video realizzato a tempo di record:





Ed ecco un paio di foto del faccia a faccia fra me e Marcianò a fine conferenza, quando gli ho mostrato la schermata del sito della ZDF che documenta che Tiersch non è affatto stato silurato come ha detto lui:


Credit: m.agno*****


Credit: AT.


Guardate questo video della discussione, in cui manda via in malo modo una persona che ha osato chiedergli conto dei video in cui dice di mostrare aerei che fanno scie sotto le nuvole quando in realtà si vede bene che stanno sopra. Ecco all'opera la cordialità e la tolleranza degli sciachimisti:



Poi Marcianò si rivolge a me, dicendo che gli unici interlocutori che accetta sono il "colonnello Costante De Simone" e il "maggiore Guido Guidi". Non è dato sapere perché.


2009/04/23: Altre chicche dal convegno di Milano


Ho messo all'asta su eBay il cappellino indossato da Marcianò: il ricavato andrà interamente in beneficenza per AMREF e RAWA.

Il relatore Paolo Franceschetti scherzosamente teorizza una verità inconfessabile: gli sciachimisti sono in combutta con la CIA e con me per fare depistaggio e farsi pubblicità.

Ecco la consegna del Perlone a Marcianò e l'immortale esclamazione di Franceschetti al destinatario dell'ambito riconoscimento: "Basta dire ca**ate!":

Poster "motivazionali"? Meglio il fai da te    17.4.09     Permalink    44 commenti    Aggiungi un commento

Demotivati dagli slogan motivatori? Createne uno e starete meglio


Trovate anche voi insopportabilmente irritanti e fasulli quei poster pseudoartistici con gli slogan che dovrebbero ispirare saggezza, ottimismo, zelo nel lavoro, eccetera? Il vostro motivatore è scassato, per fare una citazione dotta?

Consolatevi: siete in buona compagnia. Ci sono siti, come Demotivatorblog.com o Demotivatorsite.com, che raccolgono compilation di poster "demotivazionali", ossia parodie create dagli utenti, che spesso si rivelano più efficaci di quelli veri nel ridare equilibrio e energia tramite il sorriso.

Se vi sentite particolarmente creativi, c'è addirittura un sito che vi permette di realizzare un vostro poster personalizzato e di stamparlo: Despair.com, che oltre a poster parodistici preconfezionati offre una pagina dedicata al fai da te. Non dovete fare altro che scegliere una foto, caricarla temporaneamente sul sito, scegliere lo slogan, i caratteri e i colori (attenzione alle lettere accentate, dovete digitarle in maiuscolo). Se il risultato vi entusiasma, potete salvarne l'immagine, oppure farvela stampare e spedire.

Naturalmente non siete obbligati a restare ancorati al tema motivazional-aziendale. Un buon accostamento di immagine e testo in questo formato permette anche incursioni nella satira su altri argomenti o di dire verità scomode in modo garbato e penetrante. Buon divertimento.

Mac infettati, arriva la prima iBotnet    17.4.09     Permalink    22 commenti    Aggiungi un commento

Anche i Mac finiscono zombificati


Gli esperti della società di sicurezza informatica Symantec hanno annunciato di aver scoperto quella che sembra essere la prima botnet di Mac, ossia una rete di computer Apple infetti e comandati da un unico padrone come se fossero zombi, in questo caso per lanciare attacchi contro siti specifici interrompendone o intasandone i servizi (denial of service).

La scoperta chiarisce ulteriormente il concetto che l'invulnerabilità di Mac OS X è un mito: la realtà è che qualunque sistema operativo è robusto quanto lo è l'anello più debole della sicurezza informatica, che è l'utente. Infatti le due varianti di software ostile per Mac che stanno creando la botnet circolano in Rete veicolate da copie pirata della suite di programmi iWork 09 e Adobe Photoshop CS4. Entrambe catturano la password dell'utente e prendono il controllo del Mac infetto usando tecniche di vario genere: per infettarsi è comunque sufficiente installare i programmi piratati, che funzionano regolarmente senza rivelare che sono cavalli di Troia.

Non si tratta quindi di virus, ma di trojan, e nessun sistema operativo è a prova di utente incosciente. Secondo i ricercatori Mario Ballano Barcena e Alfredo Pesoli del Virus Bulletin di Symantec e le ricerche complementari di Intego, i Mac infettati in questo modo sono alcune decine di migliaia e vengono già usati attivamente per scopi criminali, come segnala questo blog, che mostra uno script PHP che gira come root e attacca un sito (la cui identità non viene mostrata).

Un altro mito che cade è quello che il numero di utenti Mac sia troppo basso per renderli un bersaglio appetibile per i vandali e criminali informatici. A fine 2008, Apple deteneva il 7,2% del mercato dei personal computer negli USA: una quota di mercato evidentemente sufficiente a ingolosire i malfattori, tentati forse anche dalla diffusa tendenza degli utenti Mac a comportarsi in modo imprudente perché si ritengono immuni.

Rimuovere l'infezione è abbastanza facile, secondo Symantec, usando queste istruzioni.

Fonti: ZDNet, CBC.ca, Slashdot, The Register.

Il costo ecologico dello spam    17.4.09     Permalink    15 commenti    Aggiungi un commento

Lo spam intasa Internet e inquina il mondo reale


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il recente rapporto Carbon Footprint for Email Spam della società di sicurezza McAfee e della società di consulenza ambientale ICF International ha calcolato il costo energetico e ambientale della pubblicità spazzatura che intasa Internet: i 62 trilioni di messaggi inviati ogni anno nel mondo fanno sprecare 33 miliardi di kilowattora l'anno, sufficienti ad alimentare quasi due milioni e mezzo di abitazioni, o equivalenti a 17 milioni di tonnellate di CO2.

L'80% dello spreco energetico deriva dalle attività connesse alla ricerca delle mail desiderate e alla cancellazione dei messaggi spazzatura: il computer consuma più energia perché deve eseguire antivirus, antispam e compagnia bella. Secondo ICF, un filtraggio dello spam che riducesse del 75% queste mail indesiderate equivarrebbe, in termini ecologici, a togliere dalla circolazione 2,3 milioni di automobili.

La cosa curiosa è che lottare contro lo spam non significa affrontare un nemico tentacolare. I provider che ospitano gli spammer sono pochi e piuttosto ben conosciuti, e non operano in oscure lande senza legge, ma quasi sempre negli Stati Uniti, come dimostra il caso della McColo, società di hosting americana che quando fu scollegata da Internet causò un crollo del 70% del traffico mondiale di spam.


2009/04/18


Nei commenti alla prima stesura di quest'articolo sono arrivati alcuni dubbi sui conti presentati dal rapporto di McAfee (che consiglio di scaricare e leggere integralmente in inglese o in versione breve italiana).

La versione italiana parla esplicitamente di "trilione" nel tradurre l'inglese "trillion" ("Nel 2008 è stato inviato un totale mondiale stimato di 62 trilioni di email spam"). Il problema è mettersi d'accordo sul significato di "trilione" e "trillion".

Garzanti Linguistica dice che "trilione" è un "numero cardinale equivalente a un milione di bilioni; in Francia e negli Stati Uniti equivale a mille bilioni." La stessa fonte definisce "bilione" come "numero cardinale che equivale a mille miliardi; negli Stati Uniti e in Francia equivale a mille milioni, cioè un miliardo."

Nell'inglese corrente, sia in USA sia nel Regno Unito, "trillion" indica 1 seguito da 12 zeri, ossia 1012, vale a dire mille miliardi. Ma in passato non era così. Fino a una trentina d'anni fa, infatti, inglese USA e inglese britannico differivano sul significato di questo termine.

In inglese USA, "trillion" valeva e vale tuttora 1012; ma in inglese britannico "trillion" valeva 1 seguito da 18 zeri, cioè 1018, ossia un miliardo di miliardi. L'accezione britannica è oggi sempre meno frequente ed è caduta ufficialmente in disgrazia anche nel Regno Unito intorno agli anni Settanta. Le fonti citate da Wikipedia alla voce "short scale" sono molto chiare in proposito, e la mia esperienza di traduttore tecnico madrelingua inglese lo conferma.

In altre parole, un gran casino.

Il rapporto McAfee non usa la notazione esponenziale, che chiarirebbe il significato esatto del termine "trillion" originale, ma usa "billion" per indicare 109 (infatti scrive "Globally, annual spam energy use totals 33 billion kilowatt-hours (kWh), or 33 terawatt hours (TWh)"), ossia secondo l'accezione USA e quella moderna britannica. Sembra logico dedurre che usi quindi anche "trillion" nella stessa maniera, per cui i messaggi di spam inviati sarebbero 62 x 1012.

In quanto al calcolo del danno ambientale di ogni singolo spam, il rapporto dice: "the total average GHG emissions associated with spam are 0.3 grams of CO2-equivalent (CO2-e) per message... ICF calculated the footprint of spam over the course of a year and estimated spam-related emissions at approximately 17 million metric tons of CO2-e annually, or 0.2 percent of total global CO2 emissions. This annual global spam footprint is equivalent to emissions from 2 billion gallons of gasoline, the amount used annually by three million passenger vehicles, or 1.5 million U.S. homes. The energy required annually to create, send, receive, store and view spam adds up to over 33 billion kWh, equivalent to almost four gigawatts of baseload power generation or four large new coal power plants. For equivalency calculations, refer to EPA (2008)."

Il rapporto cita inoltre in dettaglio le fonti e i metodi di calcolo adottati, per cui prima di fare altri conti e ragionamenti è opportuno leggerlo e conoscerne le metodologie.

Abete trovato in un polmone umano    17.4.09     Permalink    39 commenti    Aggiungi un commento

Antibufala: lo operano per un tumore, gli trovano un abete nel polmone


Fioccano le segnalazioni di un caso curioso che sarebbe avvenuto in Russia, secondo fonti come ADNKronos, La Stampa e Il Sole 24 Ore. A Izhevsk, nella Russia centrale, il ventottenne Artyom Sidorkin doveva essere operato per un tumore ai polmoni. Durante l'intervento, i chirurghi stupefatti hanno scoperto che la massa rilevata dalle radiografie non era un tumore, ma "una piccola conifera di 5 centimetri d'altezza", visibile nella foto qui accanto, tratta da RussiaToday del 13 aprile).

"Lo staff medico che ha operato Sidorkin, guidato dal dottor Vladimir Kamashev, ipotizza che l'uomo abbia inalato un seme, dal quale sarebbe poi germogliato il piccolo abete che provocava forti dolori nel giovane, facendolo tossire sangue" riferisce ADNKronos. Russia Today pubblica un video d'intervista ai medici e al frondoso paziente. Il tabloid inglese Daily Express pubblica anche una foto che sarebbe la radiografia dell'abete bonsai:



Tutto questo viene presentato acriticamente, come se l'evento fosse un fatto assodato anche se sorprendente. Nessuna domanda su come possa germogliare e realizzare la fotosintesi un seme all'interno di un corpo umano, in assenza di luce, e su come un abete neonato possa formare aghi di quelle dimensioni.

Eppure queste domande e questi dubbi c'erano eccome nei servizi originali, come per esempio in questa trascrizione del 14 aprile, che include un'intervista a Olga Baranova, direttore del dipartimento di botanica ed ecologia delle piante all'Università Statale di Udmurt. La Baranova è categorica: "E' assolutamente impossibile che una pianta verde possa essere cresciuta dentro un corpo umano da questo piccolo seme. Sono necessarie molte condizioni affinché una pianta cresca da un seme: ha bisogno di luce, acqua e una temperatura specifica". Un video con queste dichiarazioni è presentato dal Telegraph britannico, che ha il buon gusto di cautelarsi precisando che "non c'è stata verifica indipendente delle asserzioni del medico".

Per fortuna in questo panorama di giornalismo poco cauto spicca la canadese CBC News, che fa la cosa più logica: consulta gli esperti e scopre come stanno davvero le cose. Non solo i botanici confermano che un abete non può crescere in quel modo dentro un polmone umano, ma il radiologo contattato dalla CBC News nota che la radiografia mostra un abete ben più grande di quello mostrato nella foto e soprattutto nota che la spalla, nella radiografia, ha una zona di accrescimento che non si è fusa e quindi appartiene a un paziente pediatrico, non a un ventottenne.

Dopo questi indizi, la CBC cala l'asso: la notizia è stata pubblicata dai giornali russi nel giorno che, nel calendario giuliano in uso in quelle regioni, corrisponde al primo d'aprile nel calendario gregoriano (quello usato in Occidente), come indicato qui. Sarà un caso?

Biowashball non solo non lava: può sporcare    16.4.09     Permalink    64 commenti    Aggiungi un commento

Biowashball: senza detersivo trasforma la lavatrice in una bomba batteriologica


Ritorno su un argomento che ha suscitato accesissime discussioni e fior d'insulti, ossia la Biowashball e tutto l'arcipelago di palline magiche per lavare senza detersivo e varianti sul tema (sacchetti per lavastoviglie, per esempio), per due aggiornamenti molto importanti.

Il primo è che Altroconsumo ha testato la pallina, ottenendo gli stessi risultati di Mimandaraitre, del Salvagente e di Pattichiari (come descritto qui e qui): stroncatura totale.

"Con Biowashball, la palla che fa il bucato senza usare il sapone, si ottengono gli stessi risultati che l[a]vando con sola acqua... abbiamo sottoposto la palla verde alla prove con cui normalmente testiamo i detersivi da bucato... abbiamo realizzato tre prove, con gli stessi tessuti, macchiati come sempre di sporco standard: un lavaggio in lavatrice con un buon detersivo; uno con sola acqua; uno con acqua e Biowashball usata secondo le istruzioni... lavare con Biowashball o con sola acqua è uguale. L'efficacia rispetto al detersivo è dimezzata.

Ma allora, vi chiederete, perché sembra che molte persone siano soddisfatte dei risultati ottenuti con questa palla? La spiegazione, probabilmente, è semplice: perché tutti abbiamo ormai l'abitudine di lavare indumenti non molto sporchi, che un semplice bucato con sola acqua già rende puliti. Se amate l'ambiente, dunque, non spendete i 35 euro di Biowashball: limitatevi a usare meno detersivo. "


Chi si è fidato della promozione offerta da Beppe Grillo alla Biowashball nei suoi spettacoli ora dovrà aggiungere, si presume, anche la redazione di Altroconsumo all'elenco dei disinformatori prezzolati, insieme al CICAP, alle altre redazioni dei programmi di difesa del consumatore citate sopra e ai tecnici del CNR interpellati da queste redazioni.

C'è di più. Leggendo la recensione breve della Biowashball pubblicata online da Altroconsumo (la cui versione cartacea dovrebbe includere maggiori dettagli) potrebbe venire il dubbio che comunque lavare con la pallina al posto del detersivo sia comunque accettabile. Specialmente se avete già comperato la pallina e il vostro bucato viene pulito, perché no?

Perché no. Salvo che vogliate lavare i vostri panni in un simpatico brodino di batteri. Mi scrive infatti Silvia Palladino, dottoressa in chimica, che da alcuni anni svolge ricerca nel campo delle formulazioni di detersivi a basso impatto ambientale. Pubblico con il suo permesso due sue considerazioni molto interessanti:

Condivido il parere del collega dr. Angioni [il chimico che si è occupato del caso Biowashball per il CICAP] sulle varie affermazioni di carattere tecnico presenti sul sito biowashball.ch. Il fatto che la Biowashball possa deodorare i capi e trattenere qualche particella di sporco e' probabilmente da attribuirsi a fenomeni di adsorbimento da parte delle ceramiche porose contenutevi.


Questo spiegherebbe le numerose segnalazioni (che posso confermare personalmente dai miei test) di un leggero effetto deodorante della Biowashball. Ma la cosa ancora più interessante è questa (le evidenziazioni sono mie):

Il fatto pero' che tale dispositivo sia in grado di "eliminare i germi patogeni nell'acqua della vostra lavatrice" e' un'affermazione quantomeno pericolosa a farsi: nella lavatrice sono presenti tubazioni che svolgono un effetto "sifone", per cui non si svuotano mai dall'acqua e, soprattutto per questa ragione, la macchina andrebbe lavata con un agente disinfettante (candeggina diluita o simili) ogni qualche mese, per evitare il proliferare di batteri e muffe; l'utilizzo del detersivo a ogni lavaggio tutela solo in parte da questa proliferazione.

Gli utenti potranno facilmente immaginare che cosa puo' succedere in una lavatrice se si lavano i capi (specialmente la biancheria intima) con un agente lavante di scarsa efficacia o anche con sola acqua: a lungo andare, senza che ce ne si accorga ci potra' essere proliferazione di batteri e funghi, alcuni dei quali introdotti tramite i nostri stessi capi di vestiario.

Cio' che intendo dire e': non serve disinfettare la macchina a ogni lavaggio (i nostri anticorpi ci proteggono a sufficienza da quei pochi batteri presenti, a patto che si usi abitualmente un detersivo efficace e che ogni tanto si lavi la macchina con un po' di candeggiante), ma non e' neppure il caso di lavare solo con acqua, trasformando la macchina in un'incubatrice per microorganismi...


Non siete convinti? Pensate ancora che sia tutto un complotto delle multinazionali del detersivo? Certo che è strano che a nessuno venga mai il dubbio che possa essere un complotto delle multinazionali delle palline di plastica, ma pazienza. Vi propongo un test.

Beppe Grillo dice nei suoi spettacoli che usa la Biowashball per il proprio bucato. Ora chiedetevi seriamente: adesso che sapete questa faccenda dei batteri incubati nella lavatrice, indossereste un paio di mutande di Grillo lavate con Biowashball?

L'importanza di un prato ben rasato    16.4.09     Permalink    42 commenti    Aggiungi un commento

Test d'inglese: quanti giochi di parole trovate in questo spot?


Problema: una marca molto famosa vuole promuovere un prodotto la cui funzione non può essere descritta esplicitamente in TV. La soluzione: uno spot strapieno di giochi di parole e di doppi sensi, che in confronto la patatina di Siffredi è niente.

Lo spot non contiene immagini osé, ma offre molte allusioni riservate a chi sa bene l'inglese oltre ad alcune comprensibili anche a chi non mastica questa lingua. Divertitevi a contare quanti giochi di parole trovate. Lo colloco nel Disinformatico NSFW per il suo argomento, che potrebbe turbare le anime candide. A quanto mi risulta, il video è reale e viene trasmesso nel Regno Unito.

Dite che una pubblicità del genere passerebbe in Italia?

14    16.4.09     Permalink    48 commenti    Aggiungi un commento

Quattordici al diciannove. Tenetevi pronti




Chi sa, capisce. E si compiace. Gli altri dovranno attendere. Ma non per molto.

Rilasciati nastri terribili dell'11/9    16.4.09     Permalink    48 commenti    Aggiungi un commento

11/9, a volte la trasparenza è troppa: pubblicate le grida dei piloti aggrediti


Mentre c'è ancora chi organizza convegni e presentazioni per sostenere patetiche teorie alternative che verrebbero scartate persino dagli sceneggiatori dei film di James Bond, procede il lavoro dei ricercatori veri sugli eventi dell'11 settembre 2001. Ma a volte quello che viene divulgato dal loro lavoro è forse troppo.

Per obbligo di legge, avendo ricevuto richiesta da questi ricercatori secondo il Freedom of Information Act, il governo statunitense ha desegretato alcuni dei nastri delle comunicazioni fra gli aerei dirottati e le torri di controllo. In uno di questi si odono chiaramente le grida dei piloti del Volo 93, quello precipitato in Pennsylvania, mentre vengono aggrediti e presumibilmente sgozzati dai dirottatori.

Era proprio necessario? I dettagli sono in questo articolo di John sul blog Undicisettembre.

Truffati in Rete? Raccontate la vostra storia in TV    14.4.09     Permalink    49 commenti    Aggiungi un commento

Cercansi internauti truffati per programma TV


Siete stati vittima di un raggiro su Internet e volete raccontare la vostra storia per mettere in guardia gli altri utenti? Se siete a Roma o dintorni è la vostra occasione.

L'emittente Sat2000 (canale 801 di Sky, digitale terrestre e streaming via Internet) ha un programma, Formato Famiglia, la cui redazione vuole produrre un'indagine sulle truffe in Rete. Mi ha chiesto di segnalare che è alla ricerca di una persona truffata online da far venire presso gli studi a Roma martedì 5 maggio dalle 12 alle 13 per la diretta.

Se preferite partecipare in forma anonima (in studio l'anonimato non è garantito), potete offrire la vostra testimonianza in un servizio che verrà mandato in onda durante la puntata. Dovreste raccontare la vostra storia e prestarvi per una sorta di minifiction che dura 3 minuti in tutto e ricostruisce la truffa subita. Il servizio va girato entro martedì 28 aprile.

Se la cosa vi interessa, contattate direttamente la redazione di Formato Famiglia presso formatofamiglia chiocciola sat2000.it indicando che rispondete alla segnalazione sul Disinformatico. Magari ci vediamo insieme in studio.

Marilyn Chambers, 1952-2009: come cambia il costume    14.4.09     Permalink    25 commenti    Aggiungi un commento

E' morta Marilyn Chambers, pornostar e fenomeno di costume


Non mi capita spesso di segnalare la dipartita di attori o attrici porno, ma in questo caso faccio un'eccezione.

Il caso di Marilyn Chambers, morta l'altroieri a soli 56 anni, è l'occasione per segnalare una curiosa leggenda metropolitana autentica e per confrontare i costumi e le paranoie politically correct di oggi con la cultura degli anni Settanta, che molti internauti non hanno vissuto, e chiedersi se abbiamo fatto passi avanti o se siamo regrediti sotto la spinta di un nuovo puritanesimo digitalizzato, oggi che la Disney si sente obbligata a ridurre digitalmente il seno coperto di Lindsay Lohan ma non si fa scrupoli con le scene di violenza o di terrore e Facebook censura le areole delle mamme che allattano.

Per tutelare le anime sensibili, l'articolo è sul Disinformatico Not Safe For Work qui. Non ci sono immagini osé, ma l'argomento potrebbe non essere adatto a tutte le situazioni.

"Gesù" in un KitKat    13.4.09     Permalink    213 commenti    Aggiungi un commento

Gesù compare in un KitKat: pareidolia o Photoshop?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Se qualcuno traduce l'olandese che accompagna questa foto, che ricopio qui sotto, gliene sarò grato, ma è comunque intrigante quest'immagine di quello che sembra essere un volto austero apparso in un KitKat. Una geniale dimostrazione dell'effetto noto come pareidolia, una Photoshoppata ben fatta o una manifestazione di una divinità con uno spiccato senso dell'umorismo?



Ecco il testo olandese pubblicato insieme alla foto presso Nu-blog:

Op dit soort dagen (Goede Vrijdag) is het nieuwsaanbod meestal nogal lauw. Des te blijer zijn we met meldingen van Jezusverschijningen. Ik citeer onze NU-lezer 'Mar':

"Beste redaktie, vanmorgen op mijn werk ben ik me rot geschrokken. Ik nam een hap van een chocoladereep en vervolgens zag ik een gezicht in de reep. Nou zijn er de afgelopen jaren heel veel Christusverschijningen geweest, en die vind ik allemaal nogal ver gezocht. In een kussen of in een meteoriet las ik laatst. Dus eerst kon ik het niet geloven, maar twee collega's van mij beaamden dat ik het goed zag. Een van hen heeft deze foto's gemaakt."

Wij vinden Christusverschijningen in een meteoriet of kussen inderdaad heel ver gezocht. Maar Christus in een Kitkat-reep? Waarom ook niet.



20090414


Ecco la traduzione proposta da Mauro, che ringrazio:

In queste giornate dell'anno (Venerdì Santo) l'offerta di notizie è di solito molto tiepida. Siamo quindi più felici con una segnalazione dell'apparizione di Gesù. Cito quindi il nostro NU-lettore 'Mar':

"Cara redazione, questa mattina sul mio posto di lavoro, sono diventato rosso per lo schock. Ho addentato un boccone di una barretta di cioccolato e poi ho visto un volto nella barretta stessa. Ora: negli ultimi anni ci sono state molte apparizioni di Cristo e le trovo tutte lontane dal verosimile. Su un cuscino o un meteorite le ultime che ho letto. Quindi in un primo momento non ci potevo credere, ma due miei colleghi hanno confermato quello che ho visto. Uno di loro ha fatto questa foto".

Noi crediamo l'apparizione di Cristo in un meteorite o su un cuscino davvero molto inverosimile. Ma Cristo in una barretta di Kitkat? Perché no.

11/9, la pubblicazione "scientifica" dei complottisti si rivela un colabrodo    13.4.09     Permalink    10 commenti    Aggiungi un commento

Tracce chimiche di esplosivo nelle Torri Gemelle? No, tracce di isolante e vernice antiruggine


Segnalo brevemente la pubblicazione sul blog Undicisettembre della traduzione inglese del meticoloso lavoro di Enrico Manieri sul presunto ritrovamento di "materiale termitico attivo" nei resti delle Torri Gemelle.

Salta fuori che l'isolante termico e la vernice antiruggine usati al World Trade Center avevano le stesse caratteristiche chimiche che i complottisti interpretano come presenza di termite, grazie a metodologie d'indagine gravemente fallate. Sarà un caso?

L'originale italiano è qui. La foto qui accanto mostra una porzione della colonna delle Torri Gemelle visibile a Padova.

Attivissimo.net kaputt    11.4.09     Permalink    31 commenti    Aggiungi un commento

Lo so, Attivissimo.net non risponde


Chiedo scusa, l'agente del Nuovo Ordine Mondiale incaricato di girare la manovella del server si dev'essere appisolato. Vedo cosa posso fare, ma è Pasqua, abbiate pazienza.

Aggiornamento. Problemi tecnici, sotto forma di un interruttore di corrente che qualcuno ha spento durante la manutenzione e che non potrà essere riacceso a breve per via dei lavori generali in corso. Secondo la migliore tradizione di Star Trek, il server tornerà online martedì, ma mi sto adoperando per una soluzione temporanea.

Test: quanto siete nerd?    11.4.09     Permalink    52 commenti    Aggiungi un commento

19.45, BBC One, stasera


Se ci mettete meno di dieci secondi per capire la foto e sorridere, siete nerd. Se capite il titolo dell'articolo, siete Nerd Certificati. Se stasera sarete incollati alla BBC o ad altri – ehm – canali subspaziali, siete Nerd Certificati ISO9001. Se vi interessa, al Maniero Digitale c'è posto sul divano. O dietro.



Altre foto sono qui.

Le cose che non colsi - 20090411    11.4.09     Permalink    58 commenti    Aggiungi un commento

Riscaldamento globale? Colpa degli ecologisti. E altre chicche


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Eccovi una nuova puntata dello spurgo settimanale delle cose interessanti che ho trovato in Rete e che purtroppo non avrò mai tempo di raccontarvi (e probabilmente voi non avrete mai il tempo di leggere), ma di cui è importante tenere traccia in qualche modo.

Astronauta fotografato nello spazio. Da terra. Il puntino bianco nell'immagine qui sotto dovrebbe essere l'astronauta Joseph Acaba mentre lavora all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale a 350 km sopra la Terra. La foto, scattata da Ralph Vandebergh, è l'Astronomy Picture of the Day di ieri.




Riscaldamento globale dovuto all'ecologia? Drew Shindell, del Goddard Institute of Space Studies della NASA, ha coordinato una pubblicazione che non mancherà di far discutere: secondo i suoi dati, il riscaldamento globale, e specificamente lo scioglimento dei ghiacci artici, sarebbe dovuto alle misure antinquinamento introdotte negli ultimi decenni. Link a questa e altre pubblicazioni scientifiche di parere contrario sono qui su The Register.

Frank Zappa, nel 1983, aveva già capito tutto della musica online. All'epoca le case discografiche erano terrorizzate dal pericolo letale della duplicazione su audiocassetta (al quale stranamente sopravvissero), e Zappa pubblicò una proposta di nuovo modello commerciale che avrebbe forse stroncato sul nascere quest'abitudine e quella successiva della musica a scrocco in P2P. Citazioni da incorniciare: "MUSIC CONSUMERS LIKE TO CONSUME MUSIC . . . NOT PIECES OF VINYL WRAPPED IN PIECES OF CARDBOARD... we must realize that the taping of albums is not motivated by 'stinginess' alone .... People today enjoy music more than ever before, and, they like to take it with them wherever they go. Bonus: l'uso corretto del termine "hacker" nella sua accezione originale di "smanettone".

Boss dell'antiterrorismo di Scotland Yard sventola in pubblico documento top secret. Il governo britannico è ossessionato dalla sicurezza e dal controllo tanto da affiggere manifesti che invitano i cittadini a frugare nella spazzatura dei vicini per trovare tracce di terrorismo. Ma chi comanda si rivela dilettantesco nel difendere la sicurezza del paese. L'Assistant Commissioner Bob Quick è arrivato a Downing Street tenendo in mano, in bella mostra, un elenco di sospettati di terrorismo pro al-Qaeda che erano sotto sorveglianza segreta da mesi, con tanto di nome dell'operazione che avrebbe dovuto irrompere nelle loro case ed arrestarli a sopresa. I fotografi l'hanno immortalato, e alle moderne fotocamere digitali non sono sfuggiti i dettagli del testo. Panico generale, corsa a imbavagliare i fotografi, crollo dell'operazione segreta, arresto dei sospettati e dimissioni di Quick. Dettagli e immagini sulla BBC e sul Times Online, con versione (pecettata) del documento qui.

Come apparirebbe il cielo se i nostri occhi fossero ultrasensibili come i sensori dei moderni telescopi. Segnalato dall'Astronomy Picture of the Day. L'originale è su The World at Night.




Sito del Ministero degli Interni britannico linka sito porno giapponese. Altra gaffe del governo britannico: una pagina del sito dell'Home Office dedicata all'Office for Security and Counter Terrorism doveva portare al Technical Advisory Board, ma in realtà portava a un sito di "servizi sessuali giapponesi". Il nome di dominio era scaduto ed era stato acquisito da un'altra società. Piuttosto ironico, visto che sono entrate in vigore da poco regole severissime che impongono ai provider di tenere traccia dei dettagli del traffico Internet e telefonico dei cittadini. Varrà la difesa "Ma vostro onore, volevo soltanto leggere il sito del Ministero e mi sono trovato in un sito porno giapponese"? Dettagli e video qui presso la BBC.

Pirateria al cinema, arriva l'occhio di Terminator. Il regista e produttore Rob Spence ha un occhio finto. Ma il suo non è come quelli normali: contiene un LED che lo fa sembrare l'occhio del Terminator. Il prossimo passo è installare nell'occhio artificiale una telecamera wireless, con relativa batteria, per registrare un documentario con riprese decisamente "in soggettiva". Sarò disonesto, ma questo mi sembra un metodo perfetto per trafugare immagini dalle blindatissime anteprime dei film e per realizzare interviste impossibili. Tutti pensano alla telecamera nascosta; ma non pensano che sia nascosta in un occhio. Dettagli su New Scientist.

Corea del Nord lancia missile per entrare in orbita, satellite commerciale lo immortala. Su Digital Globe trovate una versione ad alta risoluzione di una foto satellitare straordinaria: coglie un missile nordcoreano mentre si arrampica verso l'orbita, che non riuscirà a raggiungere (il regime norcoreano dice il contrario). Il lancio è avvenuto il 5 aprile scorso. I dettagli sono temporaneamente qui. Altre info sono qui su CNN.

Facebook senza soldi, quanto durerà? E le foto private sono pubbliche? Un'analisi interessante dei costi di gestione di Facebook è stata pubblicata dal tecnologo Nial Kennedy: le foto pesano enormemente sul suo bilancio. Facebook è ancora in passivo e prevede di restarvi fino al 2010. Sempre che fra un anno interessi ancora a qualcuno, visto che la concorrenza incalza e i giovani si spostano verso servizi più trendy. Una chicca potenziale: "Facebook photographs are viewable by anyone in the world aware of the full asset URL. Each URL contains a profile ID, photo asset ID, requested size, and a magic hash to protect against brute-force access attempts." Capisco male io, o vuol dire che anche una foto privata è visibile a tutti se se ne conosce l'URL esatto? Brrr.

Second Life in fin di vita? Ne parla David Rowan, di Wired, tracciando un profilo dell'evoluzione delle mode online. Quando arrivano gli investitori istituzionali, è segno che il servizio è già in declino e gli utenti si sono spostati altrove. Vale non sono per Second Life. Adesso i contribuenti e gli iscritti chiedono il conto dei milioni spesi da governi e partiti per fare le proprie "sedi virtuali" su SL.

Disney riciclava le animazioni? Guardate questo confronto su Youtube fra varie scene di classici pre-digitali della Disney. Le somiglianze sono impressionanti. Dovendo fare 24 disegni per ogni secondo d'animazione, non c'è da stupirsi o indignarsi che ogni tanto si prendesse qualche scorciatoia, ma è affascinante vedere quest'effetto in pratica.

Google risolve il problema touchscreen per i ciechi. Trovata semplice e geniale per l'interfaccia Android dei cellulari e per i touchscreen in generale: come renderli fruibili ai non vedenti? Basta decidere che il primo punto toccato dall'utente è per esempio il 5 della tastiera numerica. Dettagli e video qui su Gizmodo.

Foto straordinarie e mai viste del giorno dell'assassinio di Martin Luther King. Le pubblica Life. Alcune sono scioccanti, ma tutte colgono l'essenza dell'arte di esprimere l'emozione attraverso le immagini. Quando il bianco e nero è più potente di qualunque colore.

Microsoft chiuderà Encarta; Wikipedia fischietta innocentemente. A partire dalla fine di ottobre, i siti di MSN Encarta, l'enciclopedia online di Microsoft, verranno chiusi, secondo la FAQ di Encarta. La versione software cesserà di essere in vendita da giugno 2009. Hitwise segnala, secondo The Register, che Wikipedia gestisce il 97% di tutte le visite a enciclopedie online negli USA, Encarta è seconda con l'1,27% ed Encyclopedia.com è terza con lo 0,76%.

Come spostare un asteroide? Forse le bombe H non sono malaccio. Contrariamente a quanto si pensava, usare bombe atomiche per deviare un asteroide in rotta di collisione con la Terra potrebbe non essere del tutto stupido. Ma invece di far saltare in aria l'asteroide trivellandolo per collocarvi la bomba, in stile Armageddon, l'esplosione dovrebbe avvenire in prossimità del bersaglio, secondo David Dearborn del Lawrence Livermore National Laboratory, che ha realizzato una simulazione digitale. I dettagli e gli altri metodi proposti sono su New Scientist.

Nastri lunari "perduti", cosa c'è dietro. Un ottimo articolo che spiega l'enorme lavoro di restauro e recupero dei dati e delle immagini delle prime missioni spaziali lunari automatiche, con fotografie mozzafiato che permettono di confrontare l'evoluzione della superficie lunare nell'arco di cinquant'anni. E' stupefacente la qualità delle immagini realizzate usando pellicole sviluppate nello spazio e scandite per trasmetterle a Terra usando un sistema simile alla telefoto o al fax.

Il potere della preghiera. Il pilota tunisino che schiantò in mare un ATR della Tuninter nel 2005, causando la morte di 16 persone, è stato condannato a 10 anni di carcere insieme al copilota. Invece di eseguire le procedure di ammaraggio d'emergenza, il pilota iniziò a pregare. A quanto pare, questo tipo di richiesta di soccorso non fu molto efficace (Reuters.com; BBC).

L'uomo più fortunato o sfortunato della storia. Tsutomu Yamaguchi oggi ha 93 anni. Era a Hiroshima il 6 agosto 1945, quando gli Stati Uniti sganciarono una bomba atomica sulla città, e sopravvisse. Tornò a casa. A Nagasaki (Boston.com).

Oh guarda, un trojan per Mac. Non capita spesso, ma ogni tanto qualcuno si ricorda degli utenti Mac e scrive un trojan anche per loro. I dettagli (OSX7RSPlug, un programma che si spaccia per un player HD) sono su The Inquirer e Sophos.com.

Rootkit che sopravvivono alla formattazione del disco. Si annidano nel BIOS e funzionano per OpenBSD e per Windows. Per ora sono demo, ma il concetto è stato dimostrato.

Installare applicazioni sull'iPhone senza jailbreaking. Installer App costa 7 dollari, ma evita di dover fare il jailbreaking dell'iPhone e permette di installare applicazioni non benedette da San Jobs.

Fogli superconduttori riflettono onde gravitazionali? Se questa frase vi risulta vagamente comprensibile, non ho bisogno di aggiungere altro per stuzzicarvi. Tutti i link a questa ricerca intrigante sono su Slashdot.

Piccolo momento autocelebrativo. Leggo dalle statistiche interne della RSI che il Disinformatico è stato il podcast più scaricato di tutti e tre i canali della rete per tutto il secondo semestre 2008. Grazie a tutti per l'ascolto e per il download: i numeri indicano che il concetto di podcast si sta radicando in misura impressionante. Tutti i podcast della RSI sono disponibili sia sul sito dell'emittente qui, sia su iTunes qui.

Spam al 97% di tutta la mail, secondo Microsoft    10.4.09     Permalink    14 commenti    Aggiungi un commento

Spam a livelli di guardia


Vignetta di Moise, pubblicata inizialmente su AFNews e ripubblicata qui per gentile concessione dell'autore.

Oltre il 97% di tutta la mail spedita è spam, secondo un recente rapporto sulla sicurezza pubblicato da Microsoft, e per ogni mille computer non infetti ce ne sono 8,6 infetti, che possono fungere da disseminatori di spam. Altre fonti, come MessageLabs e Symantec, rilevano percentuali di spam inferiori (intorno all'81%) e segnalano che dopo il calo di spam seguito alla chiusura della società di hosting McColo, che ospitava molti dei principali spammer, i livelli di spam sono tornati quasi uguali a quelli precedenti la chiusura.

Va detto che la maggior parte di quest'enorme flusso di spazzatura non arriva alle caselle dei destinatari grazie al filtraggio preventivo effettuato dai provider, ma è comunque una massa di dati che intasa inutilmente la Rete.

I paesi maggiormente infettati sono, nell'ordine, Russia, Brasile, Turchia, Serbia e Montenegro, e la stragrande maggioranza degli attacchi informatici (oltre il 91%) sfrutta falle che sono già state corrette dai produttori di software da più di due anni.

Virus: Conficker si sveglia, vuole soldi    10.4.09     Permalink    13 commenti    Aggiungi un commento

Conficker rivela il suo piano: ricattare le vittime


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Se vi compare sullo schermo un avviso di SpywareProtect 2009 come quello qui accanto (tratto da Kaspersky.com), probabilmente siete fra le vittime di Conficker, il virus/worm che i media avevano annunciato come un pericolo su vasta scala per il primo d'aprile senza che in realtà succedesse granché.

Adesso che molti hanno abbassato la guardia, Conficker s'è svegliato sul serio, come riferiscono PCworld.com, TrendMicro.com e Kaspersky.com. Veicola varie porcherie virali, una delle quali si spaccia per un antivirus che dice di aver trovato dei pericoli sul computer della vittima e chiede una cinquantina di dollari per "eliminarli".

E' la moda del momento fra i criminali informatici: si chiama scareware, ossia "software che gioca sullo spavento". Circolano vari programmi che dicono di essere antivirus ma in realtà sono programmi ostili che sfruttano la paura degli utenti per convincerli a scaricarli e installarli (e spesso oltretutto pagarli, aggiungendo danno al danno).

Un'altra particolarità di questa nuova evoluzione di Conficker è che i computer che vengono infettati vengono poi dati in affitto agli spammer, che li usano per disseminare la loro posta-spazzatura. L'origine di questo attacco sembra essere l'Est europeo, specificamente l'Ucraina, a giudicare dal fatto che la prima versione del worm controllava il layout di tastiera ed evitava specificamente di infettare il PC se rilevava il layout ucraino, come spiega Microsoft Technet.

La raccomandazione classica è la solita: procuratevi preventivamente un buon antivirus da una fonte fidata (chiedete ad amici e colleghi) invece di accettare le offerte provenienti da sconosciuti; non agitatevi quando compare un messaggio d'allarme sullo schermo, ma riflettete prima di cliccare e chiedete un consulto ad esperto di cui vi fidate.

Trapelano i segreti dell'Area 51    10.4.09     Permalink    63 commenti    Aggiungi un commento

Ecco cos'erano alcuni degli UFO visti dai piloti di linea: veicoli dell'Area 51. Si aprono gli archivi top secret


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Molti degli avvistamenti dei piloti di linea statunitensi degli anni Sessanta hanno una spiegazione molto interessante: si trattò davvero di veicoli militari segreti provenienti dall'Area 51, in particolare l'A-12 Oxcart (foto qui accanto, tratta da Wikipedia), dal quale derivò il più famoso SR-71 Blackbird.

Tre volte la velocità del suono, quote di volo altissime, una forma assolutamente diversa da quella di qualunque altro velivolo e facilmente scambiabile per un disco volante: non c'è da stupirsi se i piloti facessero spesso rapporto su avvistamenti incomprensibili.

Ma i rapporti erano molti di più di quelli che trapelavano: di norma, infatti, i piloti venivano avvicinati dagli agenti della CIA e costretti al silenzio. Non per nascondere gli alieni, ma per non far sapere ai sovietici quali velivoli li stavano spiando, dato che l'A-12 era un ricognitore strategico fondamentalmente disarmato.

Se questa storia vera ma ai confini della fantascienza v'intriga, leggete quest'articolo del Los Angeles Times, ricco di aneddoti inquietanti raccontati dai piloti top secret dell'epoca, e andate al sito della CIA a scaricare le 1500 pagine di documenti finalmente desegretati. Poi chiedetevi cosa staranno collaudando adesso, se cinquant'anni fa volavano a Mach 3. Buona lettura.

Allarme: occhi di gatto in cucina    10.4.09     Permalink    24 commenti    Aggiungi un commento

Antibufala: rovan, pietanza fatta con occhi di gatti vivi


"FERMIAMO L'USO DEGLI OCCHI DEI GATTI PER CUCINARE IL ROVAN!". Tuona così un gruppo su Facebook che ha già oltre 9000 iscritti.

La storia che racconta è raccapricciante:

"Forse in pochi lo sanno, ma dal 2001 un noto chef coreano Juang-Hyong ha riportato in vita una vecchia usanza inca risalente al XIII secolo.

Queste popolazioni credevano che i gatti fossero esseri superiori e che la loro potenza fosse tutta racchiusa nei loro occhi, questo li spingeva a cucinare un piatto chiamato rovan dove l'ingrediente base erano proprio occhi di gatto.

Voi penserete che come noi mangiamo i polli loro mangiavano i gatti.. No! quello che quasi tutti ignorano è che gli occhi venivano letteralmente strappati ai gatti che dovevano rimanere ancora vivi per far si che la loro anima rimanesse sulla terra, condizione necessaria per far si che gli occhi cucinati infondessero forza in chi li avrebbe mangiati.

Juang-Hyong ha riesumato questa vecchia ricetta e dal 2001 ad oggi le persone e le nazioni che hanno accolto questo piatto sono cresciute esponenzialmente e a novembre 2008 è nato anche in Italia un ristorante dove è possibile mangiare il Rovan!

I POVERI GATTI AI QUALI VENGONO STRAPPATI GLI OCCHI SONO COSTRETTI A UNA VITA TERRIBILE!

AIUTATECI A FAR CONOSCERE A TUTTI QUELLO CHE ACCADE!
INVITATE TUTTI I VOSTRI AMICI A QUESTO GRUPPO!
con 2 minuti del vostro tempo potete fare molto!!

GRAZIE A TUTTI DELL'AIUTO!


Tranquilli: non è vero nulla. Si tratta di una burla inventata da una persona che si presenta su Internet con il nome di Andrea Gabrielli. La pagina di Facebook dedicata all'appello porta infatti al suo sito di scherzi e parodie, e di questa pratica non c'è alcuna traccia altrove.

L'ispirazione sembra essere il classico Bonsaikitten, che non cessa di mietere vittime fra gli internauti, specialmente quelli delle giovani generazioni che s'affacciano ora a Internet. Ho raccontato la storia di Bonsaikitten ad alcuni studenti di scuola media pochi giorni fa, con tono mortalmente serio, e l'hanno creduta vera senza esitazioni, con cori di raccapriccio perché non la conoscevano (e anche perché ha giocato il principio d'autorità, per cui si fidavano di quello che stavo dicendo).

"Bucato" il sito di Paul McCartney    10.4.09     Permalink    9 commenti    Aggiungi un commento

Hack in the USSR


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

PaulMcCartney.com, il sito del popolarissimo ex Beatle dato per morto quarant'anni fa da una celebre leggenda metropolitana, è stato violato pochi giorni fa iniettandovi LuckySploit, un programma ostile che fra le altre cortesie sfrutta le vulnerabilità dei browser degli utenti e una falla del software Adobe per la gestione dei file PDF per tentare di installare un rootkit nei computer dei visitatori del sito che non si sono protetti adeguatamente e che non hanno installato gli aggiornamenti già resi disponibili da Adobe.

L'attacco è stato mirato e calcolato per coincidere con il concerto di beneficenza che ha visto insieme a New York Paul McCartney e Ringo Starr. La società di sicurezza Scansafe segnala che l'attacco è stato rilevato il 5 di aprile scorso e subito bloccato, ma secondo Infosecurity il sito è rimasto infetto per tre giorni. La violazione sembra aver avuto come obiettivo l'infezione dei computer degli utenti allo scopo di rubare le loro password di accesso a servizi bancari e simili. Erano a rischio gli utenti Windows; gli utenti di altri sistemi operativi non erano nel mirino degli aggressori.

Il codice ostile portava i computer delle vittime a un singolo indirizzo IP di Amsterdam, che è stato bloccato. I sintomi e la sofisticazione dell'attacco (Iframe nascosto, Javascript offuscato, encoding non standard dei caratteri, certificato SSL per cifrare il proprio carico di istruzioni ostili) puntano a un'operazione molto professionale. I tempi dei vandali virali sono proprio finiti.

Fonti: SC Magazine, Scansafe.com, Infosecurity.com.

Rischi del download alla radio 13.15    10.4.09     Permalink    9 commenti    Aggiungi un commento

Cosa si rischia a scaricare in Svizzera


Doppietta alla radio svizzera (Rsi.ch): oltre al consueto appuntamento del Disinformatico radiofonico su Rete Tre stamattina alle 11, sarò ospite di Nicola Colotti ne La consulenza alle 13.15 su Rete Uno per una chiacchierata di quaranta minuti sui rischi informatici e legali dello scaricamento di film, musica, libri e immagini da Internet. Ci sarà qualche minuto di introduzione televisiva al programma intorno alle 12.50 su La1.

Se nel frattempo vi interessa conoscere l'approccio legale svizzero, ecco un paio di link in italiano per saperne di più: le FAQ sul diritto d'autore dell'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale e il testo della Legge federale sul diritto d'autore e sui diritti di protezione affini, con in particolare l'Art. 19 che regola la copia privata, decisamente meno restrittiva che in altri paesi europei.

TG1: pornografia di un terremoto    8.4.09     Permalink    241 commenti    Aggiungi un commento

Per favore, ditemi che non è vero


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Su Youtube c'è questo video che sembra presentare una giornalista del TG1 che con prolungato, metodico compiacimento onanistico sciorina per novanta secondi i dati degli ascolti dei telegiornali e dei programmi Rai post-terremoto. Come se a qualcuno, con più di duecento morti e una regione d'Italia in macerie, gliene potesse strafregare qualcosa di share e di audience e di quanto è durata l'edizione straordinaria del telegiornale.



Ditemi che è un abile doppiaggio, un falso ben fatto, qualunque cosa. Questo non è giornalismo. Questa è pornografia necrofila. E' stupro di cadavere. Vergogna.

Se volete dire la vostra, scrivete alla Rai qui, al TG1 presso tg1.live@rai.it o tg1_direzione@rai.it, oppure ancora a d.sassoli@rai.it, g.riotta@rai.it, g.caserta@rai.it.

Aggiornamento: i commenti qui sotto segnalano che sul sito del TG1 è comparsa la richiesta (scritta in rosso qui sotto) di non inviare altre mail di protesta. Il messaggio sembra essere arrivato. Adesso sta a noi vigilare affinché oltre ad arrivare, venga anche capito e messo in pratica.




20090411


Segnalo l'amara vignetta di Moise, pubblicata inizialmente su AFNews e ripubblicata qui per gentile concessione dell'autore.

Fenomeno Facebook alla TV svizzera stasera    6.4.09     Permalink    23 commenti    Aggiungi un commento

Parliamo di Facebook in TV


Sono stato invitato a partecipare stasera alla trasmissione Contesto, in onda alle 19.40 su La1 (ex TSI1), per parlare del fenomeno Facebook insieme a Franco Lazzarotto, direttore della scuola media di Biasca, in occasione del blocco di questo social network negli uffici pubblici svizzeri.


Aggiornamento


Lo streaming è già disponibile. Buona visione.

11/9, rivista scientifica: "materiale termitico" nei resti del WTC    6.4.09     Permalink    19 commenti    Aggiungi un commento

Complottisti undicisettembrini galvanizzati: rivista scientifica pubblica un loro articolo


Segnalo brevemente l'uscita di un'analisi preliminare della notizia che sta entusiasmando la scena cospirazionista: un gruppo di ricercatori è riuscito a farsi pubblicare da una rivista di chimica un articolo che sostiene la presenza di "materiale termitico" nelle macerie delle Torri Gemelle. Secondo loro, è la prova che le Torri furono demolite. Discussione e dettagli qui su Undicisettembre.

Terremoto, state tutti bene?    6.4.09     Permalink    394 commenti    Aggiungi un commento

Terremoto


Ho letto adesso della scossa di terremoto fortissima in Abruzzo e in tutto il centro Italia di stanotte. Spero che stiate tutti bene.

Naturalmente i menagramo dicono da tempo che i terremoti sono teleguidati da HAARP, ma non c'è tempo per compatirli: mentre loro puntano i loro giocattoli telemetrici verso il cielo, c'è chi piange i morti e si rimbocca le maniche per salvare i vivi. Almeno oggi sarebbe opportuno il rispettoso silenzio dei credenti nei complotti. Non contateci troppo.

Corso di nufologia, la soluzione    4.4.09     Permalink    34 commenti    Aggiungi un commento

UFO? No, Red Arrows e un riflesso sulla ghiera della fotocamera


Per chi si fosse perso l'appuntamento radiofonico del Disinformatico di ieri alla Radio Svizzera di lingua italiana, la soluzione al quiz di nufologia che ho proposto è qui in coda all'articolo del quiz stesso.

Diciottenne inglese cerca di cogliere Google Earth in fallo, fallisce    3.4.09     Permalink    23 commenti    Aggiungi un commento

Cosa non si fa per finire su Google Earth


Il diciottenne Rory McInnes ha dipinto sul tetto della lussuosa villa dei genitori nel Berkshire un fallo di venti metri, a quanto pare nella speranza di finire su Google Earth.

L'impresa è fallita, e il giovincello (attualmente in viaggio in Brasile) dovrà presto armarsi di olio di gomito per rimuovere la sua bravata, rimasta ignota per un anno e poi colta dagli aerei ed elicotteri di passaggio, per finire sul Sun e sul Telegraph oltre che in vari giornali e blog di tutto il mondo (Herald Sun australiano, Gizmodo), con supremo dispiacere dei suoi genitori.

Naturalmente si è scatenata la caccia alla casa, che in Google Earth non reca ancora la virile icona. Se vi interessa, le coordinate sono qui (Google Earth) e qui (Google Maps) su The Register.

Impagabile parodia di Voyager    3.4.09     Permalink    57 commenti    Aggiungi un commento

Faraglioni e faraoni


Se volete ridere con una garbata e acutissima parodia di Voyager e dei suoi cliché, date un'occhiata al sito-blog di Davide La Rosa, che ospita una serie esilarante di strisce che sbeffeggiano vari miti e personaggi.

Self-control via software?    3.4.09     Permalink    15 commenti    Aggiungi un commento

Non hai self-control davanti al computer? Scaricalo


Chi passa tanto tempo al computer sa che la tentazione di bighellonare e distrarsi controllando posta, Facebook, Myspace, Twitter, feed RSS, chat e mille altre cose è sempre forte. Capita il momento in cui si è bloccati durante la scrittura di un articolo o di una relazione e serve "staccare" mentalmente un momento.

Il guaio è che questo genere di pausa mentale rischia facilmente di trasformarsi da un salutare cambio d'atmosfera, che permette di riprendere la concentrazione o di affrontare un problema con occhi nuovi, in un tic incontrollabile. Il fatto che i computer di oggi permettano di avere aperte simultaneamente mille applicazioni non aiuta. Lo so, ne sono afflitto anch'io e faccio molta fatica a resistere.

Se siete disciplinati, il rimedio più semplice è chiudere le applicazioni che possono distrarvi, prima fra tutti quella che usate per gestire la posta. Sembra banale, ma il semplice gesto di dover lanciare il client di posta o di Skype è di norma un dissuasore piuttosto efficace. Se siete bloccati in cerca d'ispirazione, provate ad allontanarvi dal computer e fare due passi: un tempo si usava la pausa caffè, e il consiglio è ancora valido.

Per chi non ha self-control c'è invece l'ultima trovata, presentata in concomitanza con il primo d'aprile e quindi sicuramente caricata di una buona dose d'ironia e parodia: un programma per Mac che si chiama Self-Control, scritto dall'artista Steve Lambert e recensita da Wired e Ars Technica.

Self-Control (disponibile per ora per OS X Leopard, con la versione Tiger in arrivo) è gratuito e molto semplice: vi immettete una lista dei siti che volete bloccare, scegliete un tempo per il quale li volete bloccare, e gli date il via. Tutto qui. Ma attenzione: il comando è irrevocabile, per cui agite con prudenza. Self-Control può bloccare automaticamente anche i server di posta che usate, per cui blocca a tutti gli effetti la mail per il tempo che gli specificate.

Il punto su Conficker    3.4.09     Permalink    16 commenti    Aggiungi un commento

Conficker, tanto rumore per nulla? Fate l'esame della vista per sapere se siete infetti


La fatidica data del primo d'aprile, alla quale il virus/worm Conficker avrebbe dovuto devastare Internet secondo alcune fonti (ne trovate qui su Sophos.com una bella compilation), è passata e non è successo nulla di significativo. E' soltanto clamore inventato dai media per aumentare gli ascolti o c'è sotto qualcosa di concreto?

Sicuramente i titoli incentrati sulle catastrofi informatiche del primo d'aprile sono stati esagerati. Quello che è concreto è che in quella data Conficker doveva cambiare l'algoritmo che gli dice quali siti contattare per ricevere istruzioni dai suoi padroni, adottandone una versione molto più difficile da contrastare.

Ma il fatto che questa data sia passata senza novità vistose non significa che si può abbassare la guardia: ci sono tuttora alcuni milioni di computer infetti, in giro per il mondo (le stime variano da 2 a 15 milioni), che sono a tutti gli effetti agli ordini dei padroni di Conficker.

Il virus (più propriamente worm) è riuscito a infettare le reti informatiche della Camera dei Comuni nel Regno Unito e delle forze militari di Francia, Germania e Regno Unito. Quest'orda di computer può essere usata in qualsiasi momento per qualunque scopo. Si presume che lo scopo sia, in un modo o nell'altro, il lucro illecito.

Alcuni mesi fa è stato creato il Conficker Working Group, un consorzio di società di sicurezza informatica, che ha recentemente scoperto una sorta di "impronta digitale" di Conficker che ne facilita enormemente l'identificazione. Questo consorzio segnala che Conficker si sta evolvendo: le versioni A e B del virus annidate nei computer infetti in giro per il mondo sono state aggiornate dai suoi padroni alla versione più recente, etichettata Conficker.C, Conficker.D o Downadup.C, che ha cambiato comportamento: non cerca più nuove vittime tramite le connessioni di rete e le penne USB, e invece di aggiornarsi contattando una vastissima serie di siti che cambia continuamente, come ha fatto finora, cerca gli aggiornamenti con un metodo peer-to-peer, contattando altre macchine infette.

Il CWC è riuscito a sabotare buona parte dei tentativi di aggiornamento di Conficker, ma persiste uno zoccolo duro di macchine infette e aggiornate. La difesa si articola su alcuni punti principali:
  • Conficker agisce soltanto su computer Windows: gli utenti Mac e Linux sono immuni ma potrebbero subire gli effetti collaterali di eventuali azioni su vasta scala da parte del virus (se Conficker intasa Internet o devasta un sito, la risorsa diventa inaccessibile per tutti i computer, di qualunque tipo).
  • Ogni file ricevuto, da qualunque fonte, va controllato con un antivirus aggiornato.
  • Tutti i principali antivirus sono in grado di riconoscere Conficker nelle sue varianti.
  • Dato che molte macchine sono ancora infette con la vecchia variante di Conficker, bisogna continuare a fare attenzione nel condividere penne USB e connessioni di rete.
  • Usate password non banali: Conficker è in grado di decifrare quelle più comuni.
  • Uno dei sintomi d'infezione è che i siti dei produttori di antivirus diventano inaccessibili, e per questo è stato creato un "esame della vista" anti-Conficker, disponibile qui, che si basa sul principio di mostrarvi i loghi delle principali società antivirali, tratti direttamente dai loro siti: se li vedete, vuol dire che siete in grado di accere a questi siti e quindi è improbabile che siate infetti da Conficker.
  • Come sempre, gli aggiornamenti di sicurezza di Microsoft, già disponibili da tempo, devono essere installati per turare la vulnerabilità che aveva permesso la propagazione iniziale di Conficker; in particolare deve essere installato l'aggiornamento MS08-67.
Se scoprite di essere già infettati da Conficker, niente paura: contattate un tecnico esperto oppure, se sapete come funziona il vostro PC, scaricate e adoperate uno dei vari strumenti di rimozione gratuiti (Sophos; Symantec; F-secure; McAfee).

Qui sotto trovate una mappa non molto rassicurante delle infezioni di Conficker, tratta dal sito del Conficker Working Group.



Fonti: Conficker Working Group, BBC, BBC (cronologia), BBC, Internet Storm Center.

Piccolo corso di nufologia    3.4.09     Permalink    60 commenti    Aggiungi un commento

Nufologia: nuove foto di UFO, coinvolto anche Google Street View


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Prosegue il minicorso di nufologia: l'arte di riconoscere una fotografia che sembra mostrare un oggetto volante alieno ma ha in realtà una spiegazione molto terrestre.

E' un'arte che può rivelarsi utile nel capire meglio il fenomeno dell'ufologia dal punto di vista umano oltre che da quello tecnico e concreto. Perché se da un lato la probabilità di altre forme di vita intelligenti nell'universo è alta per motivi statistici, dall'altro vi sono forti dubbi sull'esistenza di visitazioni aliene a bordo di veicoli. Non vi è dubbio, invece, che esista la credenza in queste visitazioni. Resta da capire da dove scaturisca questa credenza.

Un indizio forte sulle origini dell'ufologia deriva dall'analisi delle sue presunte prove, costituite quasi sempre da fotografie. Quello che molti appassionati non considerano è che nelle fotografie capitano spesso fenomeni che possono essere facilmente scambiati per UFO, e un buon modo per abituarsi a tenere presente questo rischio è studiare queste fotografie.

Giusto per chiarezza, e nella speranza di prevenire i commenti indignati di coloro che sono convinti che siamo oggetto di visite continue da parte di veicoli di entità aliene (manco fossimo le bestie di uno zoo safari), sottolineo che lo scopo di questo corso semiserio di nufologia non è sostenere che tutte le foto di UFO sono false o truccate, ma semplicemente mostrare tramite esempi pratici quanto è facile prendere una cantonata e imparare a riconoscere gli inganni più ricorrenti in questo campo, senza nulla togliere al lavoro e alla professionalità dei fototecnici che fanno queste analisi per mestiere.

Per esempio, potete cimentarvi nel decifrare la vera origine delle due immagini inquietanti presentate qui sotto.

La prima è tratta da Google Street View ed è segnalata dal giornale britannico The Sun, non nuovo a simili parti giornalistici lievemente sensazionalisti:



Secondo l'articolo del Sun, "nove sfere argentee fluttuano sopra una fila di negozi" in un'immagine catturata dalle fotocamere mobili di Google Street View tra Wolverley Street e Bethnal Green Road, nella zona orientale di Londra. L'immagine è cliccabile per ingrandirla.

Stando al giornale, l'ufologo Nick Pope avrebbe descritto la foto come "veramente affascinante": a suo dire, "sembra mostrare nove oggetti che volano in formazione quasi perfetta. Praticamente l'unica cosa che so che può fare una cosa simile è la pattuglia delle Red Arrows, e non sono loro... ho fatto passare la lista delle possibilità che normalmente spiegano queste cose, ma non trovo una risposta".

Voi, invece, riuscite a trovarla?

Date un'occhiata anche alla foto qui sotto, che è un dettaglio di un'immagine che ho scattato pochi giorni fa mentre ero sulla Tangenziale di Pavia (non stavo guidando io, tranquilli). Si vede chiaramente un oggetto allungato e arrotondato, con riflessi multicolori e un contorno molto netto, accompagnato da due o forse tre altri oggetti più piccoli e meno luminosi. Una nave madre con i veicoli ausiliari? Posso dirvi subito che non è stato usato alcun ritocco digitale.



Se vi va di esercitare il vostro talento di nufologi, provate a dare la spiegazione a queste foto nei commenti qui sotto. La soluzione esatta verrà data al termine della puntata radiofonica del Disinformatico di stamattina, ascoltabile in streaming.


La soluzione


La foto tratta da Google Street View mostra semplicemente le Red Arrows, la pattuglia acrobatica britannica. Lo si capisce guardando l'immagine originale su Google Street View, in cui si nota la classica formazione della pattuglia e si distingue la sagoma degli aerei:





Che si tratti di oggetti reali è indicato dalle reazioni delle persone presenti, che guardano in su e scattano foto:



In realtà in questo caso siamo di fronte a un esempio di quello che i prestigiatori chiamano misdirection: l'arte di sviare l'attenzione dello spettatore suggerendogli idee. Il testo dell'articolo, infatti, parla di oggetti "fluttuanti", suggerendo che si tratti di oggetti statici nel cielo: un comportamento incompatibile con velivoli tradizionali. Poi prosegue intervistando un ufologo e attribuendogli le parole "l'unica cosa che so che può fare una cosa simile è la pattuglia delle Red Arrows, e non sono loro". Questo forza il lettore a escludere la possibilità che si tratti di aerei di una pattuglia acrobatica.

Non mi soffermo sulla competenza o incompetenza dell'ufologo in questione, perché il Sun non è l'Economist e quindi può avergli attribuito disinvoltamente parole non sue; ma l'intero impianto della presentazione delle immagini è vistosamente ingannevole. Se questo inganno sia intenzionale o involontario, lascio giudicare a voi. Resta il fatto che l'ufologia è un campo minato a causa di comportamenti irrazionali e sensazionalisti come questo.

Per quanto riguarda la seconda foto, complimenti a chi è arrivato alla soluzione esatta, che era un po' più complessa del solito: la foto è stata scattata attraverso il finestrino laterale dell'auto sulla quale mi trovavo, e il sole sbucava dalle nuvole. La sua luce si è riflessa sulla ghiera metallica lucida che circonda l'obiettivo della fotocamera e si è poi riflessa di nuovo nel vetro del finestrino. Ecco la foto completa, che rivela la posizione del sole e mostra l'intero riflesso circolare della ghiera:



Esiste anche un'altra foto della stessa sequenza che rivela la natura dell'"UFO" ancora più chiaramente:



Rovesciandola specularmente ed esaltandone leggermente contrasto e colori si legge piuttosto chiaramente la scritta "aplio", che è un pezzo del nome della fotocamera Ricoh Caplio, la cui identità era rivelata dai dati EXIF presenti nell'immagine digitale originale. La scritta è a sinistra nel dettaglio della foto precedente mostrato qui sotto:



Complimenti a tutti coloro che hanno azzeccato le soluzioni: per chi non ce l'ha fatta, spero sia stata una buona dimostrazione di quanto sia difficile capire la natura di una foto ufologica se non ci viene presentato il quadro completo o se addirittura il quadro viene presentato in modo ingannevole.

Questo piccolo esempio ci suggerisce alcune regole di comportamento nufologico molto preziose:
  • bisogna sempre esaminare la foto intera, senza accettare versioni ritagliate che falsano il contesto;
  • bisogna sempre esaminare le altre foto della sequenza, perché possono rivelare dettagli importanti;
  • i dati EXIF sono preziosi per risalire alle condizioni di ripresa.
In mancanza di queste condizioni, è meglio sospendere ogni giudizio. Il guaio è che molti appassionati di ufologia rifiutano di condividere le immagini originali adducendo le scuse più strane. Condividere una foto digitale non costa nulla e non comporta la perdita dell'originale: non siamo più ai tempi delle pellicole. Eppure, come è avvenuto in un caso recente qui in Canton Ticino, la mia semplice richiesta di poter analizzare le immagini digitali originali è stata respinta con una levata di scudi.

Chiediamoci perché.

Il Disinformatico debutta in musica    1.4.09     Permalink    44 commenti    Aggiungi un commento

Basta prediche dal pulpito: mi metto nei panni degli artisti per vedere come si vive la pirateria


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "postaperanna" e "chignoli".

Ho parlato spesso di come il mondo della musica sta cambiando grazie a Internet e di come i canoni tradizionali della distribuzione, della produzione e dei compensi agli artisti debbano essere ripensati, come unico modo per risolvere il problema della pirateria musicale trasformandolo da un problema a un vantaggio.

Ma predicare è facile, razzolare coerentemente un po' meno. Così nei mesi scorsi, con l'aiuto di mio figlio Simone, già ben recensito per la sua musica nei Drop Alive, ho prodotto un album con una cantautrice ribattezzatasi per l'occasione Perla Complottista, in ossequio a una delle mie passioni recenti. Non temete: testi e voce non sono miei.

E' una scommessa: si può produrre un disco di esordio nell'era di Internet, senza DRM, senza appoggiarsi alle campagne promozionali delle major, e portare a casa almeno i soldi investiti? O tutti lo pirateranno senza troppi complimenti?

L'album si chiama Stereotipo per motivi di copyright (Luogocomune era già stato preso). Devo dire con onore che la prima recensione è nientemeno quella di Rockline, ed è anche buona. Almeno credo, anche se "psych-rock sperimentale molto visionario e mesmerizzante, come se fosse immerso in un ambiente di acido lisergico che conduce verso un trip allucinato" non mi suona del tutto lusinghiero. Mi accontenterò.

Antipesce d'aprile    1.4.09     Permalink    54 commenti    Aggiungi un commento

Attenzione ai pesci d'aprile


La notizia della ripresa dei voli del Concorde è una bufala. Repubblica, avendola pubblicata il 31 marzo, sembra esserci cascata senza rendersi conto che la notizia proveniva dall'Australia, dove era già il primo d'aprile (la versione attuale dell'articolo australiano rivela lo scherzo). Complimenti per la scelta del tema, che ha toccato le corde emotive giuste in ogni appassionato d'aviazione.

Idem con patate per Hotelicopter, l'albergo-elicottero (foto qui accanto): con un raro ed encomiabile gesto, il Corriere ha già chiesto scusa, ma non ha ancora rettificato la galleria di foto, mentre c'è ancora chi non è convinto che sia una burla, come Travelblog.it.

Anche dalla Svizzera arrivano le notizie-burla: al posto dei pesci, lingotti d'oro, che sarebbero stati trovati nella spazzatura: versione in italiano, versione in francese, versione in tedesco, annuncio sul sito della città di Zurigo con tanto di foto. La smentita è qui in italiano.

Sempre dalla Confederazione arriva questa splendida burla con tanto di video promozionale: si cercano pulitori di montagne volontari (video in italiano su Myswitzerland.com). Gloria mi segnala che la notizia è stata pubblicata ieri dal Televideo RAI e che oggi il giornale "Metro" (edizione di Roma) pubblica in prima pagina una pubblicità che invitava a collegarsi al sito www.svizzera.it/pulitori che porta alla burla.

Bello anche questo della BMW: la Magnetic Tow Technology, per risparmiare carburante usando una "calamita molto discreta" e facendosi trainare a scrocco dall'auto che sta davanti. Non ditemi che non ci avete pensato qualche volta quando vi siete trovati con i TIR in seconda corsia.

Grazie a Stefano, Massimo, Gloria e Rodri per le segnalazioni.