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35 commenti

Polli cinesi, rischio di rimetterci le penne [UPD 2010/01/27]

Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "luca.cat****" e "laura.baran****". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando in questi giorni un appello che offre una serie d'immagini allarmanti, come quella qui accanto, accompagnate dal testo riportato qui sotto. L'appello mette in guardia contro il pericolo sanitario dovuto alle pessime condizioni igieniche nelle quali sarebbero confezionate le carni di pollo provenienti dalla Cina.

IMPORTANTE
Fate attenzione nel mangiare polli arrostiti o comunque aromatizzati se non sapete la provenienza...quello che vedrete potrebbe essere un problema anche per noi mangiando carne importata dalla Cina!!! Pensate che i cinesi sono in grado di fornire tutte le settimane migliaia di tonnellate di polli.

All’alba inizia la raccolta dei polli morti



cercando dappertutto polli morti



molti lavorano per raccogliere i polli morti



un pollo morto costa 1 RMB ed è rivenduto a 9 RMB dopo il trattamento.



inserimento dei polli nei sacchi



le carcasse sono gettate un pò dappertutto



anche a terra.....



gli addetti iniziano a togliere le penne dopo aver dato uno scotto in acqua bollente contenuta in un recipiente arrugginito



sopportando un odore così nauseabondo che qualche volta è talmente forte da impedire anche ai veterani di preseguire con il lavoro.



gli addetti tolgono poi le piume



e vengono aggiunti dei prodotti chimici per decontaminare i polli



sono aggiunti dei coloranti...



per rendere i polli teneri e molto appetibili allo sguardo



così presentati, sono pronti per la spedizione in Europa



Per preservare la vostra salute, fate attenzione ai prodotti alimentari importati dalla Cina...

Consumate soprattutto prodotti locali più sicuri

Come sapere se un prodotto arriva dalla Cina ?

Le prime 3 cifre del codice a barre di un prodotto indicano il codice del paese d’origine del prodotto.

Esempio Tutti i codici che iniziano per :
690, 691, 692 fino a 695 sono tutti della Cina.

il codice 471 indica un prodotto fatto a Taiwan.

E’ un nostro diritto essere informati !

Ecco tutti i codici-barra utilizzati :
00 fino a 13 : Etats-Unis et Canada
30 fino a 37 : France
40 fino a 44 : Allemagne
49 : Japon
50 : Grande-Bretagne
57 ~ : Danemark
64 ~ : Finlande
76 ~ : Suisse et Liechtenstein
628 ~ : Arabie Saoudite
629 ~ : Émirats Arabes Unis
740 fino a 745 : Amérique Centrale
480 fino a 489 : Philippines

Informate i vostri familiari ed amici !.


Origine


L'italiano traballante del documento, che circola  solitamente in formato PDF o Word, e i nomi degli stati nella parte finale dell'appello indicano che si tratta di una traduzione dal francese. La versione PDF del documento che ho esaminato ha come autore "Salimata" e ha come titolo interno, nei metadati, "l'aube c'est la course pour la collecte des poulets morts". La data di creazione indicata è il 13 gennaio 2010. La versione Word ha gli stessi metadati, più Boomscud come nome dell'azienda, ha la data di creazione del 15 luglio 2009 ed è stata salvata l'ultima volta da un utente di nome "UE00397".

Le fotografie puntano al sito cinese di notizie News.163.com. Un lettore, ValterVB, dopo la pubblicazione iniziale di quest'articolo ha scovato questo articolo di News.163.com (immagine qui accanto), datata 10 agosto 2005, che mostra la stessa serie di fotografie, distribuite su più pagine.

Il testo cinese che accompagna queste fotografie, stando almeno alla grossolana traduzione automatica di Google in inglese e in italiano (chi sa il cinese dia una mano!), parla di denunce di cittadini a proposito della raccolta illegale di polli malati o morti per trasformarli in polli arrosto per il consumo umano nella città di Shenyang e presenta le foto come un reportage giornalistico realizzato di nascosto, che documenta il traffico illecito. La raccolta disinvolta dei polli non sarebbe, quindi, una prassi approvata dalla popolazione o dalle autorità.

Un altro lettore, Niulai, segnala inoltre che la sequenza completa di foto è pubblicata anche in un altro sito in cinese, Info.china.alibaba.com, e che secondo il traduttore di Google è accompagnata da didascalie il cui significato è uguale a quello dell'appello.

ValterVB segnala anche che il sito antibufala Snopes.com cita quest'appello anche in versione inglese, con le medesime immagini, sin da agosto 2007. Hoaxbuster.com ne segnala una possibile origine datata febbraio 2006 e alcune delle foto risalgono al 2005 nell'articolo di News.163.com. Quale che sia la datazione esatta, è abbastanza chiaro che non si tratta di una notizia nuova; semplicemente è arrivata in italiano con almeno due anni e mezzo, e forse cinque, di ritardo.


Autenticità


Finora non sono emersi dati che permettano di confermare o smentire le accuse gravi contenute nell'appello, e anche il formidabile Snopes ha lasciato in sospeso l'indagine: se qualcuno riesce a scoprire qualcosa di più, mi contatti.

I codici a barre citati, secondo lo standard UPC, sembrano essere in parte esatti rispetto alla lista ufficiale, ma sono comunque ingannevoli: le loro cifre iniziali riguardanti i paesi, infatti, non indicano il paese d'origine delle materie prime, che possono provenire da qualunque parte del mondo: "GS1 Prefixes do not provide identification of country of origin for a given product. They simply provide number capacity to different countries for assignment from that location to companies who apply. Those companies in turn may manufacture products anywhere in the world", sottolinea la pagina dei codici UPC.

Il prefisso di questi codici indicano semplicemente il paese dell'ente che ha assegnato il codice a un prodotto. In questo senso, quindi, l'appello è sicuramente ingannevole. Maggiori dettagli sulla struttura dei codici a barre sono disponibili qui.

I consumatori che vogliono sapere il paese d'origine delle materie prime di un prodotto, secondo Snopes.com, possono guardare l'indicazione "Made in", che indica la provenienza della parte prevalente del prodotto. In Europa, inoltre, esiste un tracciamento piuttosto dettagliato dell'origine delle carni vendute in negozi e supermercati. Il consiglio di basarsi sul codice a barre, insomma, è molto fuorviante.
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Commenti
Commenti (35)
Ricordavo l'inchiesta di Snopes, ma purtroppo non conosco nessuno che parli il cinese.
Vedeste come sono conciate alcune piccole e medie ditte alimentari italiane... La mancanza di rispetto verso le norme igienico-sanitarie arriva fino al venditore (negozi, minimarket, ristoranti, bar...).
Hoaxbuster se ne è occupato nel settembre 2007, ma non ci sono molti altri dati

Forum Hoaxbuster 15 settembre 2007
Un'ultima cosa: in Italia i prodotti alimentari dovrebbero essere etichettati in maniera ben precisa. Le carni ad esempio dovrebbero avere indicati luogo di nascita e di allevamento. Il "Made in" in questo caso non sarebbe sufficiente, poiché basta che il 60% (vado a memoria sul manifatturiero) del costo di produzione sia stato sostenuto in Italia perché il prodotto possa essere considerato "Made in Italy".
Perchè noi occidentali dobbiamo sempre avere un "nemico" che accusiamo delle peggiori nefandezze?

Tra l'altro, l'igiene nelle preparazioni alimentari non è granchè rispettata anche da noi eh....
Premesso che ogni prodotto ha una qualità indipendente dalla nazionalità, qua c'è qualcosa sul "Made in Italy".
Intanto alcuni elementi sospetti ci sono.

TUTTI i polli dalla Cina verrebbero precotti in un unico recipiente arrugginito ?

I coloranti servirebbero a renderli più morbidi. Ma non servono per colorare ?
Potrebbe essere che vi siano degli episodi esecrabili, ma questa mi sembra una generalizzazione inaccettabile. Anche da noi ci sono stati diversi scandali sulla conservazione degli alimenti, però renderli una regola riguardo ai nostri alimenti non mi pare parimenti giusto.
IMHO se non è una bufala al 100% non è comunque un messaggio logico.
non c'incastra nulla con i polli, in quanto ho la fortuna di avere uno zio della moglie che li alleva (a terra in campagna, meglio di così), ma Repubblica ne ha tirata un'altra delle sue, ho salvato sul mio blog lo screenshot dell'immagine "incriminata" ;) a presto ;)
Se ne parla anche su Ticinonline, nella meravigliosa rubrica "Pubblicate la vostra spazzatura" (il sottotitolo è mio), dove sicuramente vedremo ripubblicate le più storiche fagianate che circolano in internet :-/

http://tinyurl.com/tio00
Esattamente che grado di igiene ci si aspetta in questo tipo di industria?

Cioé, separare carni di animali morti in modo traumatico dalle deiezioni degli animali stessi (che stavano dentro di essi) é un´attivitá in cui un concetto di igiene paragonabile a quello richiesto nelle sale operatorie é impossibile persino da perseguire.

Poi nei salotti chic é di moda dire che la carne degli animali ruspanti é superiore a quella degli animali in batteria (confondendo la qualitá dell´alimento con l´indice di sviluppo privato della bestia destinata al macello), ma ho una brutta notizia per chi come me mangia carne, ma pensa che i cosciotti di pollo vengano estratti in miniera: nei mattatoi vola sangue AND better come se piovesse, vola dappertutto e non c´é modo per evitarlo.
Anche se la smentita ufficiale non c'è non credo che ci siano multinazionali interessate a comprare un centinaio di polletti a basso prezzo.
Penso che quelle immagini siano vere ma che i polli siano destinati ad un mercato locale.

Ciao

Luigi >> Lu Vi Weblog
La mente è come un paracadute: funziona solo se si apre.
Ho un amico cinese, appena posso lo interpello e vi faccio sapere cosa ho scoperto :) Cin ciao lin a tutti quanti!
xien xien, Lighthousely.

Il cinese medio riguardo a queste cose non sa neanche con precisione quali sono i due numeri civici precedente e successivo alla propria abitazione.
Mi occupo di qualità in un'azienda che lavora carni suine, quindi non conosco nel dettaglio il tema, ma mi risulta che la "carta d'identità" di pollo e tacchino è una codifica che non centra nulla col codice a barre, ma è un codice di lettere e numeri.
es:

IT (oppure ITALIA): Paese d’origine
003: Codice ISTAT del Comune di allevamento
BO: Provincia dell’allevamento
020: N° dell’allevamento di provenienza delle carni, assegnato dalla ASL
Patafrulli, immagino che per le carni estere il comune di provenienza abbia una notazione che puó indicare solo che non si tratta di un comune italiano.

Poi immagino che, come capita per la trasformazione di prodotti siderurgici o plastici, che ci siano delle certificazioni accessorie sia per l´azienda stessa sia per i fornitori a monte, che possono variare all´interno dello stesso comune.

Ma soprattutto so che le certificazioni riguardano piú assicurazione qualitá che qualitá stessa.

Una domanda sui suini: possono soffrire di streptofobia? Le vacche, a quanto mi é stato detto possono morirci.
Due cose:

- 1) Circa le pratiche di igiene nella preparazione dei cibi, manco dalla Cina da una diecina d'anni, ed é quindi possibile e sperabile che le cose oggi vadano un po' meglio di quanto non ricordi. Però ci credo poco, a parte forse certi quartieri delle maggiori città. Per il resto, sospetto che un giretto per un mercato di alimentari cinese sarebbe ancora più che sufficiente per far diventare chiunque vegetariano per tutta la vita, e anzi a indurlo a cibarsi esclusivamente di vegetali bolliti per almeno tre ore.

Un fattarello: in un ristorante neanche troppo male dalla parti di Guilin, avendo necessità della toilette, venni accompagnato in cucina e invitato a utilizzare allo scopo una canaletta scavata nel pavimento in terra battuta, e nella quale scorreva l'acqua di scarico della cucina stessa...

2) Ma a parte questo, mi sembra abbastanza evidente come il pezzo in questione sia un rimasuglio della grande campagna anti-cinese che venne lanciata nei mesi precedenti le Olimpiadi di Pechino. La grande maggioranza degli elementi utilizzati per questa campagna erano stati messi in giro dalla setta religiosa Falung Gong.
Sono stato citato :-)

Decisamente OT: http://tinyurl.com/y9u5k9n

Ma non erano parte del complotto e avevano il pieno controllo del meteo ?

Ciao
VB
@puffolottiaccident

Hem, non ho capito se parlavi del mio amico cinese con quel riferimento ai numeri civici... io intendevo dire che lui può tradurci l'articolo trovato da Paolo e non che è esperto di polli! :) (Però suo padre ha avuto un ristorante cinese quindi boh, magari ne sa anche di polli! :D )
Articolo originale: http://tinyurl.com/yd2gzon

Per trovarlo "Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare" :-)

Articolo tradotto: http://tinyurl.com/yadmqpx

Ciao
VB
"(Però suo padre ha avuto un ristorante cinese quindi boh, magari ne sa anche di polli! :D )"

Nel caso siano effettivamente polliXD

In ogni caso ebonsi ha chiarito il concetto: I cinesi non sono particolarmente schizzinosi su queste cose, provengono da una cultura vagamente rurale, ma funestata da catastrofi & criminalitá nei secoli, terminata* "giovedí scorso" quindi si puó dire che é difficile trovare il cinese medio non é realmente interessato a quello che c´é nelle buste di alimentari o a cosa succede nella cucina dei ristoranti.

I prodotti per l´esportazione in genere sono aderenti agli standard dei paesi in cui vengono esportati, in quanto se non lo fossero... non potrebbero essere importati.

Inoltre mi risulta che i pasticcioni del caso Sanlu (latte arricchito con melaMMina**

*Leggermente migliorata

**Si scrive con 1 "n", lo so, ma vorrei fosse chiaro che non si parla del grande carotone. Se trovo sul web qualcuno che dice "puffolotti ha parlato di melaNina nel caso sanlu" carico 3 quintali di ghanesi in macchina e vado a chiedergli di persona di indicarmi dove ha trovato tale riferimento.
ohibó, mancano pezzi.

Riformulo:

quindi si puó dire che é difficile trovare il cinese esperto nelle nefandezze alimentari.
Il cinese medio non é realmente interessato a quello che c´é nelle buste di alimentari o a cosa succede nella cucina dei ristoranti.

[...]

Inoltre mi risulta che i pasticcioni del caso Sanlu (latte arricchito con melaMMina**) siano stati condannati a morte.
Cerco di spiegare il concetto: "condannati a morte"

Per metterla in parole semplici, il governo cinese li ha riconosciuti colpevoli di tale sofisticazione, ha riconosciuto che tale sofisticazione ha avuto effetti letali, guindi li ha incarcerati e il governo stesso vedrá loro il biglietto, se non lo ha giá fatto.
Anche a me questo appello sembra carente. Anzitutto di fonti, ma poi di logica. Come fa a sapere che i recipienti (anche se ne cita solo uno) sia arrugginito?

Se vengono decontaminati, qual'è nello specifico il problema?

Anche a me sembra che i coloranti servano per colorare, ma non ne so molto. E cmq mangio e bevo già prodotti con coloranti di aziende europee e/o americane

Che i polli dopo tutto questo trattamento vengano spediti in Europa mi sembra poco (forse per mettere in evidenza come i cinesi vogliano avvelenarci? ahaha). Semmai vengono spediti in tutto il mondo.

un'altra cosa strana è che dal testo pare che i cinesi si rifiutino categoricamente di ucciderli i polli. Li cercano già morti, per i vicoli e le campagne, tra gli arbusti, nei cassetti. Dappertutto, ma non sia mai che ne uccidano uno. Polli sacri.

L'uso della parola carcassa è indicativo. Per esempio ieri ho mangiato pezzi di carcassa di maiale. Anche se preferisco chiamarle fette di prosciutto.

In my opinion
Grazie Valter,

aggiorno subito. L'articolo che hai scovato contiene solo una parte delle foto dell'appello. E' possibile che le altre (quelle della lavorazione) si riferiscano ad un'altra situazione?

Inoltre mi pare di capire che l'articolo originale parli di un giornalista che è andato di nascosto a documentare la raccolta di animali morti per malattia ma usati per l'alimentazione e che già questo sia di per sé scandaloso. La parte di trattamento chimico non c'è.

Complimenti per la caccia! Dai, che superiamo Snopes! :-)
@ Puffolottiaccident:
"I cinesi non sono particolarmente schizzinosi su queste cose, provengono da una cultura vagamente rurale, ma funestata da catastrofi & criminalitá nei secoli, terminata* "giovedí scorso" ..."

Devo confessare che ho qualche difficoltà a seguire il tuo ragionamento sui millenni di storia e cultura cinese ...

In ogni caso le nefandezze alimentari cinesi mi sembrano un po' la storia della gente lasciata morire dagli ospedali americani se non hai la carta di credito: di casi ne esistono e non si possono certamente negare, ma non si deve mai generalizzare, anche se questo fa indubbiamente comodo se si vuole sviluppare un ragionamento "contro" ( contro i cinesi o contro gli americani ... opinioni sempre molto gettonate... contro gli usa da sempre, contro i cinesi solo da qualche tempo).

Come dicevo casi ne esistono, ma nessun popolo sarebbe cosi cretino da accettare supinamente avvelenamenti di massa causa quello che ti fai mettere nel piatto, nè accampamenti di concittadini morenti fuori dagli ospedali...
Paolo, il servizio è completo, sono 4 pagine, se vai sul fondo ci sono i link.

Ciao
VB
Usano talmente tanti coloranti che hanno colorato pure la moto ?
Grazie Valter, non avevo visto i link. Il tentativo di decifrare il possibile significato della "traduzione" di Google Translate mi ha mandato in tilt :-)

Ho corretto subito l'articolo.
@Mousse
è vero che nell'agroalimentare italiano ci sono truffe e porcherie. è però anche vero che nel nostro paese, come in buona parte dell'occidente, ci sono controlli sull'allevamento, sulla macellazione e sull'igiene delle preparazioni alimentari, che in altri paesi, come la Cina, non esistono. Un colonnello dei Nas mi ha detto che, da giovane carabinere, alla fine degli anno Sessanta, ha arrestato diversi ristoratori per omicidio, in quanto avevano servito carni guaste a clienti che ci avevano lasciato la pelle.
Oggi non gli succede più, perché, grazie ai controlli e alla crescita culturale degli addetti, l'igiene non è perfetta e i Nas continuano a multare e chiudere fabbriche alimentari e pubblici esercizi) ma, almeno, è sufficiente a non avvelenare le persone.
Comunque in Cina la carne non esiste solo nelle forme fresca-surgelata-insaccato, ma viene conservata in molti modi, é addirittura possibile acquistare in italia sacchetti contenenti cialde di carne stagionata in varii modi: secca, agrodolce, pepata, al curry, (consiglio in particolar modo il famoso "uovo dei 100 anni" che viene stagionato per almeno 5 mesi in un miscuglio di paglia, argilla, sale e spezie, l´albume sembra ossidiana e il tuorlo é inguardabile.)
Quindi anche una foto in cui il pollo viene immerso in un liquido giallo banana potrebbe non voler dire niente, visto che comunque anche il salame si fa con sale, pepe, aglio, erbe varie ed eventuali, che effettivamente hanno la funzione di renderlo piú appetibile.

Quanto al disordine del macello... chi non volesse mangiare uno dei polli che si vedono nelle foto a corredo dell´articolo, farebbe bene a diventare vegetariano del tutto.
Eccomi qua! Vegetariana all'appello! :D
E' la prima volta che commento dunque faccio i complimenti di rito per il lavoro svolto, sempre molto professionale.
Riguardo la questione cinese,naturalmente sappiamo che, soprattutto nei ristoranti cinesi in Italia(gli unici che conosco non essendo mai stato in cina o in altri ristoranti cinesi del mondo), l'igiene non è proprio il cavallo di battaglia e qui a Genova alcuni di questi ristoranti sono stati anche chiusi.Posta questa premessa,l'esasperazione anti-cinese,fa parte,a parer mio di quell'ideologia loccally che fa solo gli interessi dei vari piccoli bottegai nostrani e di chi produce con marchio made in Italy.
Come sottolineato anche dagli altri utenti, molto spesso anche le aziende e i fornitori di servizi ristorativi nostrani, non danno troppa importanza alla tutela igenico sanitaria e questo lo affermo per esperienza diretta.Oltre tutto sanno criticare la Cina e i suoi prodotti solo in un'ottica particolare di concorrenza nei loro confronti, ma non aprono bocca riguardo lo sfruttamento dei lavoratori cinesi delle aziende indoeuropee, esternalizzate proprio in nome del profitto.Dunque per molti questa costenrnazione di facciata serve solo a difendere interessi propri...
Aggiungo che le foto mi sembrano essere troppo di alta qualità,soprattutto quelle con la moto, sembrano tratte più da una mostra fotografica che da un "coraggioso che vuole denunciare dei fatti"
Ciao Paolo
a proposito di polli vorrei conoscere la tua opinione su questo video inerente gli hamburger di pollo(se confermi che è vero, mi farebbe smettere di mangiare carne)
http://www.youtube.com/watch?v=AEGac2cfYCU

Complimenti per il tuo lavoro!
Ermanno Peciarolo,

secondo me ci può stare che trattino così i polli (nel senso che mi sembra sia vero il filmato). C'è da dire, però, che in una fabbrica (almeno in Italia) non si lavora in quel modo. Ed i prodotti dei supermercati subiscono (quasi tutti) pesanti controlli in tutta la filiera.
Yari Davoglio ha commentato:

secondo me ci può stare che trattino così i polli...

Che li trattino così non l'ho escludo, ma che quelli siano polli destinati alla alimentazione umana sì; e ho anche dei dubbi che siano destinati alla alimentazione animale, ma in questo caso solo dei dubbi.

Da quel poco che si intuisce sembra più un sistema per l'eliminazione di massa di polli infetti, tipo epidemia di peste aviaria.

Gli hamburger di pollo da cui spuntano piume non sono molto ben graditi dal pubblico.
Per motogio

Che li trattino così non l'ho escludo,

Motogio, fai sempre lo stesso errore. Confondi lo, particella pronominale di terza persona, con l'ho, particella elisa seguita da prima persona indicativo presente di avere.
Un po' di attenzione.

Gli hamburger di pollo da cui spuntano piume non sono molto ben graditi dal pubblico.

Prendiamo quel "molto ben graditi" come licenza poetica, va'...