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34 commenti

Un po’ di novità lunari

Luna, il direttore di Reflex accusò in TV la NASA di aver ammesso la falsificazione delle foto


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Segnalo brevemente qualche novità sul lunacomplottismo. Giulio Forti, direttore della rivista fotografica Reflex, nel 2003 accusò la NASA non solo di aver falsificato almeno una foto dello sbarco sulla Luna, ma anche di aver ammesso la falsificazione. NASA rea confessa? L'indagine è qui, insieme al video della dichiarazione di Forti, alla sua risposta alla mia richiesta di chiarimenti e a due brevi spezzoni della diretta TV restaurata e della ripresa 16mm riversata in alta definizione che faranno parte del mio documentario libero e gratuito Moonscape.

Se vi interessa costruire un esemplare in scala 1:1 della bandiera piantata sulla Luna che a Giulio Forti pare falsa, utilissimo per dimostrare una volta per tutte che il dondolio della bandiera è in realtà la miglior conferma che le immagini lunari furono riprese nel vuoto, ho preparato qui dimensioni e istruzioni.

Per chi volesse andare a toccare con mano i reperti delle missioni lunari e sincerarsi che non si tratta di modellini holllywoodiani, ho compilato un elenco dei luoghi dove visitare gli esemplari sopravvissuti del gigantesco missile Saturn V. Ne vedete uno qui sopra.

Per tutti gli appassionati delle foto lunari, ho ricevuto conferma dal curatore dell'Arizona State University che la scansione ad altissima risoluzione delle fotografie scattate dagli astronauti sulla Luna, con immagini fino a 12800 x 12800 pixel, sarà pronta entro la fine del 2012 (con buona pace dei Maya e dei menagramo). Tutti i dettagli, incluse le foto della cella refrigerata dove sono conservate le pellicole originali, sono in questo articolo su ComplottiLunari.info.

 Infine, una foto lunare fresca fresca: la Luna piena di oggi, fotografata dalla Stazione Spaziale Internazionale e messa su Twitter dall'astronauta Douglas H. Wheelock. Non perdetevi l'originale a risoluzione esagerata.

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Commenti
Commenti (34)
la scansione ad altissima risoluzione delle fotografie scattate dagli astronauti sulla Luna, con immagini fino a 12800 x 12800 pixel, sarà pronta entro la fine del 2012 (con buona pace dei Maya e dei menagramo)

Lunacomplottisti e catastrofisti si uniranno, "le hanno annunciate perché tanto finisce il mondo e loro lo sanno, quindi non potremo mai vederle". In questo caso smontare le accuse però diventa piuttosto semplice. Aspettiamo
Eccolo qui: Visita al Kennedy Space Center

Visto e toccato di persona :-)
In questo caso smontare le accuse però diventa piuttosto semplice

Non sono molto d'accordo. Le previsioni catastrofiste interessano solo quando vengono fatte: dopo che non si sono avverate non interessano più nessuno e nessuno se ne ricorda più, e chi le ritira in ballo passa solo per un pignolo rompiscatole. Così va il mondo, e su questo prosperano gli oroscopari.
La mia luna è più grande :-)

Link

Ciao
VB
domanda da idiota fatta da un idiota idiotamente: ma quelle macchine fotografiche quanti megapixel avevano?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Trattandosi di pellicola e non digitale è un po' difficile parlare di megapixel. Normalmente per una pellicola da 35 mm si parla da 6 a 20 megapixel equivalenti, per le foto delle missioni Apollo si usava un medio formato e quindi molto di più.

Ciao
VB
domanda da idiota fatta da un idiota idiotamente: ma quelle macchine fotografiche quanti megapixel avevano?

Dici quelle delle missioni Apollo? Spannometricamente, la risoluzione (i "megapixel") di una fotocamera analogica è definita dalla grana della pellicola e dalla risoluzione dell'obiettivo. Però non ho dati a portata di mano per dirti di più o darti cifre precise.
E' complesso valutare la effettiva risoluzione in megapixel di una pellicola. E' un pò come confrontare pere e mele.

Sicuramente sono foto di una certa qualità, 6x6 è un bel negativo.

Questo PDF fa un pò di chiarezza:
http://lnx.lucachiste.com/WP/wp-content/nago/filmscanning.pdf

In particolare:

Dovrebbe esser pure chiaro che quando si sente dire: “per equiparare la pellicola (piccolo formato)
una digitale deve arrivare almeno a 20 Mpixel”, che si tratta di una leggenda metropolitana. Infatti questo parametro ha importanza solamente
confrontato con le esigenze del formato di stampa e della sua risoluzione.
Non si può paragonare un sensore CCD alla pellicola in quanto, per quanti pixel si riescano a stipare in un pollice quadrato, non arriveranno mai alla concentrazione degli atomi dei sali d'argento della pellicola. Al momento i CCD sono arrivati al centinaio di megapixel, come ricordato da Paolo. 12800x12800 fa un bel botto di puntini. Ma sono ancora lontani dai multipli di 10 all'Nesima potenza degli atomi di una pellicola.

Ma tanto, che cce frega a noi? L'occhio umano non va oltre i 3 megapixel di risoluzione... Ergo ecco perché, se non si hanno particolari esigenze d'ingrandimento, una fotocamerina da 4 Megapixel può ancora dire la propria, in barba alle leggi di mercato...
Wow, dev'essere bello lassù, sulla ISS. Io ho visto di persona i moduli Tranquility e Leonardo in visita guidata alla Thales Alenia Space a Torino (niente foto... e la cupola era stata già spedita...).

E poi, consiglio a tutti "Forza di gravità", di Tess Gerritsen: dà un'idea di come vadano le cose lassù.
@Stupidocane:
> Non si può paragonare un sensore CCD alla pellicola in quanto, per quanti pixel si riescano a stipare in un pollice quadrato, non arriveranno mai alla concentrazione degli atomi dei sali d'argento della pellicola

Che cavolo c'entrano gli ATOMI (dei sali d'argento)?
Sarebbe interessantissimo (e divertentissimo) fare una riunione tra chi sostiene che l'uomo non è mai andato sulla Luna e chi sostiene che ci è andato per fare andare a recuperare astronavi aliene.
una fotocamerina da 4 Megapixel può ancora dire la propria,

Già, ma la qualità delle lenti?
@ Stefano

Sarebbe ancor piu` divertente fare una riunione tra chi sostiene che l'uomo non è mai andato sulla Luna e chi CONTEMPORANEAMENTE sostiene che ci è andato per andare a recuperare astronavi aliene.

Ce ne sono, ce ne sono....
sarà pronta entro la fine del 2012 (con buona pace dei Maya e dei menagramo)
Sarà un caso? LOL
Curioso, dall'Italia si vedeva al contrario!!!
Cioè il cratere a forma di Ragno (che non ricordo come si chiama) era in basso a destra, scusate la non precisa collocazione.

L'ho fotografata anche io dalla macchina mentre ero in coda....
@danilo:
> Curioso, dall'Italia si vedeva al contrario!!!

Anche dal Sudafrica di vede "al contrario" (rispetto che da da noi).
@doduz
lo so stavo scherzando...
e poi basta girare l'immagine....
@Danilo: il cratere si chiama Tycho
@Gatto del Cheshire

Tycho mi ricorda qualcosa che doveva essere scoperto per il 2001... :-)

Umby9000
@Stupidocane
Ma tanto, che cce frega a noi? L'occhio umano non va oltre i 3 megapixel di risoluzione...
...ehm... Scusa, ma se io guardo una foto da 100 milioni di pixel a 3 milioni alla volta..? Nel senso: mi guardo una porzione di immagine con la risoluzione dei miei occhi, poi mi sposto su un'altra area e mi guardo quella...
Se mi parli che IN STAMPA i megapixel sono inutili, salvo fare POSTER da un metro, sono perfettamente d'accordo: mi tengo cara la mia reflex digitale da 6 megapixel vecchia di 6 anni... e rido pensando ai telefoni da 10!!
grazie Paolo x il mio nuovo sfondo del desktop ;)
@Umby9000: No, per la precisione il monolito è stato scoperto nel 1999. ;)
c'entra come un cavolo a merenda ma... fusione nucleare fatta in casa

Qualcuno ne sa di più?
grazie
... non arriveranno mai alla concentrazione degli atomi dei sali d'argento della pellicola

Il processo di annerimento della pellicola coinvolge completamente ogni singolo cristallo di alogenuro d'argento colpito dalla luce (annerimento che poi è convertito in colore con procedimenti chimici).
Poiché la dimensione dei cristalli è dell'ordine di 1 micron, una pellicola 6x6 ha una approssimativa risoluzione di oltre 3000 Mpixel.
In realtà ci sono fattori che la limitano.
Innanzi tutto i cristalli nell'emulsione non sono perfettamente allineati (sono disposti casualmente). Se uno è colpito da un fotone in un estremo, e un'altro vicino nell'estremo opposto, come minimo la risoluzione lineare dimezza e i Mp si riducono a 1/4, cioè 800 e rotti)
Se aggiungiamo la diffusione del colorante nell'emulsione, le imperfezioni meccaniche e di messa a fuoco e varie ed eventuali, credo che in attesa di dati più precisi (e magari sperimentalmente misurati) una stima a megaspanne sui 500 Mp possa essere verosimile.
Della serie "piuttosto che niente meglio il piuttosto"
@mastrocigliegia:
> Poiché la dimensione dei cristalli è dell'ordine di 1 micron...
> una stima a megaspanne sui 500 Mp possa essere verosimile...

Nella pratica la dimensione del "granulo" è molto maggiore e la stima dei Mpixel potrebbe essere intorno agli 8-10 (di certo non 500!).
@Mastrociliegia
In realtà le cose sono un po' diverse... A causa della rifrazione e della risoluzione ottica delle lenti (intesa come capacità di focalizzazione del singolo raggio di luce), simili valori teorici sono assolutamente irragiungibili.
Già 6 anni fa ricordo di avere letto una prova comparativa tra Kodak Ektar 25asa (non più in produzione) acquisita a 9600 punti per pollice con scanner Nikon, per cui con una risoluzione teorica di 9000x13500 circa pari a 120 Mpixel, utilizzando non ricordo quale ottica (una delle migliori Canon, era un 50mm 1.4, direi) che è stata montata sia su EOS 1 (a pellicola) che su EOS 1D Mark III (non ricordo con esattezza...) e poi confrontate: beh, nonostante la 1D Mark III fosse da 21 mpixel, non sono riusciti a trovare differenze qualitative. Nonostante sia utilizzata la forse miglior pellicola mai realizzata per il formato 24x36.
Scusate l'approssimazione e la forma, ma mentre scrivo sono pure al telefono....
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
faccio il vanitoso. a me sta foto ad alta risoluzione non dice granché... preferisco la mia scattata un paio di anni fa da terra con teleobiettivo e cavalletto: http://147.163.40.2/luna.jpg ;)
e con un po' di attenzione potete distinguere chiaramente la bandiera americana :)))))
il limite dell'occhio umano oltre il quale non si riesce a percepire più informazioni non dipende dalla risoluzione dell'immagine, ma piuttosto dalla densità di pixel/punti per pollice (ppi) e dalla distanza di osservazione. Un valore spesso citato è 240 ppi ad una distanza di lettura (ca. .5 [m])

Tornando alla foto..Nikon rifornisce già da parecchi anni la NASA e i suoi astronauti.

questi sono gli ultimi giocattoli per gli astronauti:

http://www.dpreview.com/news/1006/10061402nikoniss.asp

mi ha sorpreso la scarsa nitidezza della foto. Escludendo problemi di camera shaking, un upscaling della foto (la risoluzione corrisponde a quella della Nikon D3, vedi dati exif), problemi di difrazioni legati alla scelta di un diaframma troppo chiuso (infatti aperture tra f/8-f/11, conosciute anche come sweet spot, forniscono la nitidezza massima su macchina Full Frame), concludo che l'astronauta ha sbagliato qualcosa con la messa a fuoco!!

Avete notato le macchioline grigie che costellano un po' tutta l'immaginine. Sono grani di polvere depositati sul sensore CCD della reflex.

Anche il foto amatore alle prime armi sa, che prima di partire per un viaggetto, è buon uso dare una soffiata al sensore tramite apposita pompetta/clistere (la si trova in farmacia a prezzi stracciatissimi).
Scemo io a postare su un blog invaso da fotoamatori e professionisti... :-)))

Gli "atomi dei sali d'argento" era un riferimento da 'gnorante sugli atomi che costituiscono gli alogenuri d'argento (ora so come si chiamano). Per quanti pixel si mettano in un pollice quadro non possono avere la stessa capacità di "catturare" i fotoni dei cristalli. Che poi tutto questo si perda tra ottiche, stampe ed imperfezioni meccaniche è un altro paio di maniche.

Per quanto riguarda la risoluzione dell'occhio umano, come già scritto, quest'ultimo non riesce a percepire la differenza tra una foto a 100 Mpx da una a 4Mpx, sottintendendo a parità di ottiche, macchina ed ingrandimento.

Che poi si abbia la possibilità di poter osservare porzioni a 3Mpx di foto da 200Mpx si entra appunto nel caso degli ingrandimenti.

La stessa foto fatta con due diverse risoluzioni (4 e 100 Mpx) ma visualizzate entrambe con le medesime dimensioni (per esempio un A4) per l'occhio non cambia. Se invece le foto le visualizzo/stampo in formato poster, ossia aumentando la scala dei pixel, ecco che allora si possono vedere le differenze, ma solo quando questo ingrandimento va oltre il formato naturale dei 4Mpx. Finchè le foto saranno della stessa dimensione entro questo range, le foto sembreranno uguali.

Se andiamo ad ingrandire la foto oltre il formato nativo dei 4Mpx, ecco che quest'ultima comincia a sgranare, mentre l'altra da 100 Mpx, sarà ancora al di sopra della soglia precettiva dell'occhio umano.

Dico bene o dico male?
ma cavolo non è a fuoco!!!!!! c'è andato fin lassù per farla sfuocata, io ci riesco benissimo da terra :( :( :(

w le reflex, abbasso i telefonini con Nmiliardi di megapixel... tanto se poi l'ottica è quella che è, invece di avere un'immagine schifosa a bassa risoluzione, avrai un'immagine schifosa ad altissima risoluzione... o meglio come va di moda dire oggi giorno... un'immagine HD ... di merda

salut
@Stupidocane: si e no. O meglio dipende.
In pratica l'occhio può discriminare come minimo oggetti di una certa dimensione (di cui non trovo indicazione online, dovrei chiedere a un oculista). Ma l'immagine percepita ad occhio in questo caso interessa relativamente.

Faccio prima a spiegarmi con il link a questa pagina: http://www.zmphoto.it/articoli/2004_risoluzione_dimensioni/ris_dim_index.php in fondo c'è una tabella.

Le risoluzioni maggiori servono sia ad ottenere immagini più grandi, ferma restando la risoluzione finale di stampa, o ad ottenere immagini più definite. Stampe di alta qualità si fanno con macchine otre i 1200 dpi di risoluzione.

Nel caso delle foto lunari bisogna anche tenere conto della "risoluzione" diciamo della pellicola, ovvero di quanto è fine la "grana" della pellicola, sostanzialmente quanto sono grandi i cristalli di ioduro d'argento. Questo parametro è legato al tipo di pellicola, supporto, emulsione. In genere piu' è alta la sensibilità e più è grossa la grana. L'ideale è avere una risoluzione superiore alla grana della pellicola in modo da non avere problemi di effetti ottici sgraditi (moirè) quando l'immagine stessa viene digitalizzata.