skip to main | skip to sidebar
232 commenti (ultimi)

Buzz Aldrin e Tito Stagno a Tagliacozzo

Due mondi, una bandiera, un saluto


Un bel momento dell'apparizione di Buzz Aldrin e Tito Stagno oggi a Tagliacozzo: ho fatto trovare sul palco una copia in scala 1:1 della bandiera che Aldrin piantò e salutò nella celeberrima foto 41 anni fa sulla Luna e ho proposto all'astronauta di salutarla come fece allora dentro la propria tuta spaziale. Detto fatto. È stato solo uno dei momenti straordinari di un incontro che credo abbia dato a molti la sensazione da brivido di trovarsi faccia a faccia con chi ha fatto e raccontato in diretta la storia dell'esplorazione umana. 


Photo Credit: Marco Morocutti, per gentile concessione

Tito Stagno ha raccontato il suo ruolo nel raccontare l'avventura di Armstrong, Aldrin e Collins che iniziò proprio in questi caldi giorni di luglio del 1969 e in un'intervista volante che pubblicherò presto su Complotti Lunari ha spiegato alcuni dettagli molto interessanti della sua telecronaca.


Photo Credit: Marco Morocutti, per gentile concessione

Per ora sono le uniche foto che ho tempo di pubblicare. Altre seguiranno.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (232)
Sei un figo.

Viva Buzz, viva la NASA, viva l'esplorazione spaziale.
Ogni volta che vedo Aldrin mi viene da pensare che fra 200 anni i nostri pronipoti studieranno sui libri di storia l'impresa che ha visto protagonista questo uomo straordinario, così come noi abbiamo studiato le imprese di Cristoforo Colombo e Marco Polo.
È un grande privilegio essere contemporaneo di una persona di tale importanza...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
:-)
Alessandro, non c'e' bisogno di aspettare 200 anni... anni fa stavo passeggiando a Roma, dalle parti di Piazza Fiume, dietro il palazzo della Rinascente. Su un vecchio villino dei primi del '900 semicoperta di edera scorsi una targa su cui ho letto qualcosa del genere: "il 31 Ottobre 1930 in questa casa nacque Michael Collins, membro dell'equipaggio Apollo 11 etc. etc.". Non mi riusciva proprio di associare l'immagine dell'equipaggio di una avveniristica missione lunare con una vecchia costruzione in stile in un quartiere tutto sommato antico della mia citta'... Consiglio la visita agli appassionati di queste cose.

saluti
ho trovato anche la foto della targa. L'indirizzo e' Via Tevere apparentemente. Non so se la figura e' una sagoma di cartone o un fotomontaggio...

http://farm1.static.flickr.com/152/430619013_182339fdf2.jpg

enjoy!
Refuso: pubblicherò presto su Complotti Lunari
Per Alessandro

Ogni volta che vedo Aldrin mi viene da pensare che fra 200 anni i nostri pronipoti studieranno sui libri di storia l'impresa che ha visto protagonista questo uomo straordinario, così come noi abbiamo studiato le imprese di Cristoforo Colombo e Marco Polo.

Bene Cristoforo Colombo, Marco Polo però viaggiava in quanto uomo d'affari, naturalmente esponendosi a rischi non da poco perché all'epoca non avevano inventato la businness class: non era un esploratore. Tanto di cappello per la sua opera Il Milione, ma diversi studiosi hanno messo in dubbio che tutte le cose descritte le abbia davvero osservate coi propri occhi; più probabile che qua e là abbia riferito narrazioni fatte da altri. :-)
http://tinyurl.com/3y8zrtc
grande google view, Doduz...

la cosa per me e' particolarmente interessante perche' l'ultima volta che passai davanti a quella targa fu almeno 10 anni fa, forse 15, e di essa mantengo un ricordo chiarissimo ma... completamente sbagliato. Questo dimostra, se ce ne fosse bisogno, quanto poco ci si possa fidare delle testimonianze o dei propri "chiarissimi" ricordi.
e' interessante anche che la targa dica "intrepido astronauta della Missione Apollo 11 - primo uomo sulla luna".

Povero Mike...
Ho avuto modo di conoscere Tito Stagno l'estate scorsa a Roma, alla conferenza stampa in Campidoglio di presentazione della notte in piazza per l'anniversario dello sbarco. Sono rimasto colpito: alla sua età, non più verde, è ancora di una vivacità intellettuale e di una curiosità che lasciano di stucco. Rispetto alla frettolosità (che a volte rasenta la sciatteria) della mia generazione di cronisti, in Stagno ho visto la professionalità di chi non dice una sola parola senza un doveroso controllo. Spessore a pacchi. Avercene, maestri così.
Per pgc

e' interessante anche che la targa dica "intrepido astronauta della Missione Apollo 11 - primo uomo sulla luna".

Povero Mike...


Le targhe commemorative hanno spesso un linguaggio ellittico che porta a travisamenti. Dalla sintassi e dagli a capo, credo si volesse specificare che la missione Apollo 11 fu quella che portò il primo uomo sulla Luna. Diversamente, la qualifica di primo uomo sulla Luna sarebbe stata posta immediatamente dopo nome e data di nascita.
Il caldissimo viaggio da Roma e' valso assolutamente la pena! Ascoltare un uomo come Aldrin e' stata una gran esperienza: colto, affascinante, disponibile nello spendersi nei racconti, malgrado l'eta'. Bello, aver l'occasione di stringergli la mano.
Poi, il trovarcisi in bagno a far pipi' assieme, ha avuro dell'irreale ;)
Che invidia vedere Paolo accanto alla Montagna per la seconda volta! No, dico, un colpo di fortuna ci sta a tutti, ma così è troppo! :-)
Bellissimo evento, c'è stato pure il lunacomplottista che ha voluto/potuto fare una domanda (stupida), ma non prima di essere messo in guardia da Tito Stagno: "Attento che Buzz picchia!".

Ed ha pure un buon destro!
@G:
> Ho avuto modo di conoscere Tito Stagno [...] Sono rimasto colpito: alla sua età, non più verde, è ancora di una vivacità intellettuale e di una curiosità che lasciano di stucco.

Per mia esperienza la "vivacità intellettuale" è indipendenta dall'età: conosco ultra-ottantenni che hanno molto più entusiasmo, curiosità e voglia di imparare cose nuove rispetto a ragazzi di 20 anni!
@ Accademia dei pedanti

Bene Cristoforo Colombo, Marco Polo però viaggiava in quanto uomo d'affari

Molto discutibile come commento...

Anche Cristoforo Colombo viaggiava per affari... i denari della Regina Isabella li ottenne promettendo una nuova rotta commerciale più vantaggiosa verso le Indie, quindi anche lui viaggiava per affari e non aveva alcuna intenzione di scoprire terre inesplorate, tutt'altro. Eppure il suo spirito di iniziativa e la sua perseveranza hanno prodotto risultati che sono rimasti nella storia.

Se vogliamo dirla tutta, nemmeno Aldrin ci è andato gratis sulla Luna e soprattutto si è ritrovato nel programma Apollo 11 per tutta una serie di coincidenze fortunate per lui e molto sfortunate per altri, ma questo non toglie nulla alla sua grandezza...

Quindi eviterei di fare le pulci alle singole imprese. Rimangono i risultati straordinari ottenuti e regalati per sempre alla storia dell'umanità...
Peccato non aver potuto prendere parte a questo n-esimo incontro affascinante ed emozionante, da brividi.

Grazie Paolo, anche se non ho potuto consocere Buzz, gli ostpiti, e te.

Spero che ci sarà una prossima volta, chissà.
Per Alessandro

Bene Cristoforo Colombo, Marco Polo però viaggiava in quanto uomo d'affari

Molto discutibile come commento...

Anche Cristoforo Colombo viaggiava per affari... i denari della Regina Isabella li ottenne promettendo una nuova rotta commerciale più vantaggiosa verso le Indie, quindi anche lui viaggiava per affari e non aveva alcuna intenzione di scoprire terre inesplorate, tutt'altro.


Terre inesplorate no, rotte marittime inesplorate sì. Anche se per la qualifica di esploratore non c'è un albo e un ordine a cui iscriversi, a spanne direi che Cristoforo Colombo ci rientra a pieno titolo, esattamente come Bartolomeo Diaz, che toccò il capo di Buona Speranza qualche anno prima, e la cui spedizione fu espressamente richiesta (e credo foraggiata) da Giovanni II del Portogallo.
Marco Polo era al massimo ambasciatore del papa; il suo viaggio lo avrebbe intrapreso anche senza una lettera da consegnare al khan.

Rimangono i risultati straordinari ottenuti e regalati per sempre alla storia dell'umanità...

Mah, "straordinari": Marco Polo è il più famoso dei viaggiatori europei che raggiunsero la Cina, gli do atto del coraggio e dell'abilità con cui si mosse in regni ostili. Ma non è stato affatto il primo. I predecessori non hanno lasciato opere letterarie altrettanto dettagliate sul viaggio: ma lo hanno compiuto pure loro.
@ Accademia dei pedanti

Il suo viaggio lo avrebbe intrapreso anche senza una lettera da consegnare al khan.

Mah, "straordinari": Marco Polo è il più famoso dei viaggiatori europei che raggiunsero la Cina...

I predecessori non hanno lasciato opere letterarie altrettanto dettagliate sul viaggio: ma lo hanno compiuto pure loro.


Al di là dell'evidente antipatia che nutri per Marco Polo, vorrei ricordarti che nemmeno Cristoforo Colombo ha scoperto un bel niente in realtà, dato che ha trovato terre già civilizzate e abitate da millenni e che, soprattutto, erano già state visitate da altri europei molti secoli prima (i Vichinghi). Inoltre, non si può nemmeno trascurare il fatto che Colombo ha scoperto qualcosa che non aveva alcuna intenzione di scoprire. La sua scoperta è nata da un errore di valutazione.

Da parte sua, Marco Polo è il più famoso dei viaggiatori europei verso l'Oriente non per caso. È stato il primo a interpretare il viaggio come qualcosa di più profondo di una semplice necessità commerciale ed economica. Ha deciso di regalare al mondo le sue esperienza, le sue conoscenze e le sue osservazioni su culture che all'epoca erano sconosciute al 99% della popolazione occidentale... non è sufficiente per definirlo esploratore? Chiamiamolo allora pioniere di un nuovo modo di viaggiare... un modo che potremmo definire "moderno".

Comunque, per concludere questo inutile tentativo di fare classifiche di personaggi storici, nel mio primo intervento ho scelto nomi di persone che hanno fatto viaggi che, in un modo o nell'altro, hanno cambiato la storia dell'uomo, volenti o nolenti. Direi che in questa ottica Colombo, Polo e Aldrin sono sullo stesso piano... tutti gli altri sono dettagli opinabili...
Anche io c'ero!!!!!
E avrei volentieri dato un cazzotto (da parte di Aldrin)
al tizio "lunacomplottista" seduto nella fila dietro a me!!!
Ha fatto un intervento decisamente patetico e penoso!
Mi sono pure stupito dal fatto che praticamente capivo tutto quello che Buzz Aldrin diceva in inglese, tutto merito di Aldrin che si è espresso in modo chiaro e semplice!
Comunque è stato un pomeriggio intenso ed emozionante!
Riguardo avergli fatto trovare la bandiera... non vorrei che Aldrin avesse pensato "oh no, un'altra volta!?" :D

Mi rendo conto ora che quello che ho appena scritto è travisabilissimo, vediamo chi capisce cosa ho inteso dire! :D
Si ma ora qualcuno ci dica che domanda ha fatto il lunacomplottista, avete stimolato la mia curiosità!
scusate l'OT, segnalo che i complottisti stanno spammando in giro questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=0IIJ_186P8U
affermando che è la prova definitiva dell'esistenza delle scie chimiche. Ovviamente quelle sono scie normali, me molti nei commenti l'hanno fatto notare come quelli che dicono:
It is a normal aerodynamic contrail which is why the condensation can be seen forming ON TOP of the wing and particularly near the wing root where the pressure drop is greatest.
Some retard called TankerEnema claims that the white bumps on the underside of the wings are "spay nozzles" .
ROFLMAO
What an ignorant numbskull ! As anyone with the slightest knowledge of aircraft knows, they are "flap track fairings" as found on every single airliner on Earth.
Do an image search for them.
Mi getto nella disputa sugli esploratori per sottolineare che Colombo e Polo fanno parte di quella esplorazione definibile "commerciale", cioè intesa a scoprire nuove ricchezze e nuovi mercati, mentre quella di Aldrin è definibile "culturale", cioè intesa a dimostrare che l'uomo con la sua cultura sarebbe riuscito, se lo voleva, ad andare sulla Luna.

È da sottolineare poi che entrambi questi tipi di esplorazione contengono l'altro tipo: Colombo e Polo sono mossi sicuramente da interessi culturali e la NASA da interessi commerciali, almeno teorici.
non sarebbe bello riuscire a rimanere in tema invece di imbarcarsi in inutili polemiche ogni volta che Paolo propone un post? Scusate ma questo blog e' molto bello e interessante. Non nego a nessuno il diritto di dire e pensare quello che vuole pero' e' un peccato che per trovare 1 commento in tema si debba sempre passare attraverso 100 che polemizzano su aspetti totalmente irrilevanti.

Paolo: non pensi che un invito ogni tanto a cercare di essere un po' meno polemici ci starebbe bene?
@ theDRaKKaR

Mi getto nella disputa sugli esploratori per sottolineare che Colombo e Polo fanno parte di quella esplorazione definibile "commerciale", cioè intesa a scoprire nuove ricchezze e nuovi mercati, mentre quella di Aldrin è definibile "culturale"

Non sono d'accordo.
Le missioni lunari sono state finanziate solo perché c'era la Guerra Fredda, altrimenti si sarebbe rimasti tutti con i piedi per terra ancora per diversi decenni, con buona pace di ogni obiettivo "culturale".


@ pgc

non sarebbe bello riuscire a rimanere in tema invece di imbarcarsi in inutili polemiche ogni volta che Paolo propone un post? Scusate ma questo blog e' molto bello e interessante. Non nego a nessuno il diritto di dire e pensare quello che vuole pero' e' un peccato che per trovare 1 commento in tema si debba sempre passare attraverso 100 che polemizzano su aspetti totalmente irrilevanti.

Paolo: non pensi che un invito ogni tanto a cercare di essere un po' meno polemici ci starebbe bene?


Primo: anche la tua mi sembra una polemica fuori tema, eppure credo che nessuno ti dirà che gli hai fatto perdere tempo mentre scorreva i commenti di questo post!

Secondo: il principio fondamentale di uno spazio come questo dovrebbe proprio essere mettere a confronto opinioni diverse...altrimenti a che servono i commenti liberi?

Terzo: che noia se tutti qui la pensassero allo stesso modo su tutto...
Non sono d'accordo.
Le missioni lunari sono state finanziate solo perché c'era la Guerra Fredda, altrimenti si sarebbe rimasti tutti con i piedi per terra ancora per diversi decenni, con buona pace di ogni obiettivo "culturale".


Intendo cultura in senso scientifico: la cultura è quell'insieme di conoscenze, credenze e comportamenti derivanti dalla capacità umana di elaborare la realtà col pensiero.
Aggiungo: è quindi l'idea di "supremazia" cosa è se non un prodotto della cultura dell'uomo? E fare un'esplorazione per decidere chi ha la supremazia non è qualcosa che riguarda esclusivamente la cultura dell'uomo?
Alessandro, lo so bene che l'effetto di invitare a ridurre le polemiche e' sempre quello di montare... una polemica, pero' il mio vorrebbe essere un invito, un semplice invito, a impegnarci in generale a non trasformare il discorso in una sterile polemica ogni volta. Qui non si tratta di opinioni diverse, si tratta semplicemente di provare a limitare con uno sforzo personale, visto che siamo sempre gli stessi piu' o meno qui, il rumore di fondo. Questo blog ha un ruolo importante per combattere l'immondizia che ci propinano molti media e mi chiedo se questo sia il modo migliore di farne uso. E' un problema vecchio come internet (ricordo che c'e' un rfc sulla netiquette che ne parla) ma magari, visto che tutti o quasi qui ci riconosciamo in una certa visione "razionale" del mondo, non si potrebbe provare a fare un uso migliore di questo strumento?

un saluto
@pgc

se ti riferisci alla polemica sugli esploratori come fa ad essere fuori tema in un post sulla celebrazione di un esploratore e una anzi La esplorazione?
L'esplorazione spaziale ha senza dubbio avuto un impulso determinante dalla cosiddetta "Guerra fredda" tra USA e URSS (data l'impossibilità reale di una "guerra calda" tra di loro).
La medesima cosa avvenne, ad esempio, per l'aviazione durante le due guerre mondiali.
Questo non toglie che i primi astronauti (dalla Vostok all'Apollo) fossero delle persone per molti aspetti assolutamente fuori dal comune!
@ pgc

Abbiamo visioni radicalmente diverse su cos'è una "polemica"...

@ theDRaKKaR

Sono d'accordo su quello che dici, ma ti vorrei far notare che le stesse osservazioni valgono per Colombo e Polo. Colombo ha trovato i soldi per il viaggio solo promettendo alla Regina di Spagna una nuova rotta commerciale per le Indie...in sostanza gli ha promesso la "supremazia" sulle altre forze del Mediterraneo...

Le grandi imprese hanno questo in comune: persone abbastanza folli da tentare l'impossibile e una forza politica e/o economica che veda in questi "folli" uno strumento utile per raggiungere i propri obiettivi...
non mi riferisco a nulla in particolare, ma al caso generale. Su un altro topic si stanno scannando da decine di giorni su chi ha cominciato a fare per primo il cafone. Vi pare la cosa migliore?

Comunque, ripeto, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il nostro ospite. Io credo che con un po' di sforzo si potrebbe fare di piu'. Per esempio aggiungere informazioni, raccontare cose che non sappiamo. Piuttosto che pensare di poter avere sempre l'ultima parola. E proprio per questo chiudo qui. Voglio vedere se sono l'unico a pensarla cosi, nel qual caso accettero' l'esito della discussione e mi ci adattero'.

un saluto
Bellissimo.
Ci sono anche dei video?
Mancato per un soffio, ma mancato (come sempre, sono un paccaro da primato!).
"Mi getto nella disputa sugli esploratori per sottolineare che Colombo e Polo fanno parte di quella esplorazione definibile "commerciale", cioè intesa a scoprire nuove ricchezze e nuovi mercati, mentre quella di Aldrin è definibile "culturale", cioè intesa a dimostrare che l'uomo con la sua cultura sarebbe riuscito, se lo voleva, ad andare sulla Luna."

Oppure a pisciare più lontano dei russi ;)
Avete anche parlato della forte depressione che lo colpì appena tornato dal viaggio sulla luna e del fatto che diventò un pesante alcolista? Si dimise dalla Nasa e pure dall'aviazione.
Loki,
Si ma ora qualcuno ci dica che domanda ha fatto il lunacomplottista, avete stimolato la mia curiosità!

Dopo essersi definito "scettico" ha chiesto a Aldrin se si considerasse un eroe.

La risposta non la ricordo bene, mi sembra che abbia detto che il lavoro di tutti era stato fondamentale, dai 24 astronauti a tutti quelli che parteciparono e che lui si era trovato al posto giusto nel momento giusto, moltissimi sarebbero stati in grado.
Ho paura di confondermi con la risposta data a Tito Stagno quando ha detto che era stato solo un piccolo commentatore che narrava le gesta dei suoi eroi.

Comunque la risposta al complottista è stata lunga ed ha abbracciato molti argomenti, a Buzz basta che dai il "La" e può parlare per ore.
@ale

ti vorrei far notare che le stesse osservazioni valgono per Colombo e Polo. Colombo ha trovato i soldi per il viaggio solo promettendo alla Regina di Spagna una nuova rotta commerciale per le Indie...in sostanza gli ha promesso la "supremazia" sulle altre forze del Mediterraneo...

Infatti! Supremazia, ma commerciale. Cioè intesa a moltiplicale il tallero nei forzieri. La supremazia dell'esplorazione lunare era intesa a moltiplicare le colorate penne della coda .

E, come ha sottolineato usa-free, siamo stati fortunati che l'afflato di questa ricercata supremazia ci abbia indirizzato all'esplorazione lunare: non so quanto sarebbe stato bello vedere una gara di vettori per.. pisciare più lontano...

Vorrei aggiungere che a mio parere una esplorazione di questa enormità fatta per soli scopi culturali* è il prodotto di una civiltà evoluta*: probabilmente in tutti i secoli precedenti sarebbe stata una cosa impensabile.

*Entrambe le accezioni sono da considerare scientificamente e non contengono nessuna informazione qualitativa
Ci sono anche dei video?

Ci saranno non appena l'agente di Buzz avrà visionato le riprese come da contratto.



Avete anche parlato della forte depressione che lo colpì appena tornato dal viaggio sulla luna e del fatto che diventò un pesante alcolista?

No, non c'è stato tempo. Il suo ultimo libro, Magnificent Desolation, ne parla ampiamente.


Dopo essersi definito "scettico" ha chiesto a Aldrin se si considerasse un eroe.

Non "eroe", ma "persona importante".


La risposta non la ricordo bene, mi sembra che abbia detto che il lavoro di tutti era stato fondamentale, dai 24 astronauti a tutti quelli che parteciparono e che lui si era trovato al posto giusto nel momento giusto, moltissimi sarebbero stati in grado.

Sì, esatto.
Paolo hai chiesto a Tito stagno riguardo al famoso errore in diretta? cosa ha risposto?
Robert Peary, Roald Amundsen, Edmund Hillary, John Hanning Speke, Ferdinando Magellano, Amelia Mary Earhart, Charles Lindbergh, Jurij Alekseevič Gagarin e Charles Darwin...

Altri esploratori, altre storie, altre difficoltà, altre critiche...

Per me, pari sono con chiunque abbia contribuito al sapere umano, qualunque siano state le motivazioni o le modalità in cui queste spedizioni siano state compiute.

Se ad alcuni una motivazione commerciale o politica può sembrare di minor valore rispetto alla pura curiosità, il risultato non cambia. Si tratta di persone che hanno osato dove altri hanno fallito. Ed hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia del genere umano.
A me ha dato anche fastidio il tono un po' ironico dell'intervento del "lunacomplottista", soprattutto quando, riferendosi a entrambi gli ospiti ( Aldrin e Stagno), ha detto la frase " grazie per averci fatto sognare"!!
Come dire: grazie per averci illuso!!!
Grande Tito Stagno invece, che durante l'intervento dello scettico, lo ha "avvisato" che Aldrin gli aveva già chiesto i guantoni da box per menarlo...
Paolo hai chiesto a Tito stagno riguardo al famoso errore in diretta? cosa ha risposto?

Sì, ho chiesto e ci sono novità molto interessanti. Ma devo riordinare gli appunti prima di pubblicare l'indagine.
@A.L. Marco White
Qualcuno finisce nell'alcolismo e poi ne esce... Pensa che qualcuno, invece, cade nel complottismo e ci rimane dentro. Da non crederci, vero?
Per Stupidocane

Robert Peary, Roald Amundsen, Edmund Hillary, John Hanning Speke, Ferdinando Magellano, Amelia Mary Earhart, Charles Lindbergh, Jurij Alekseevič Gagarin e Charles Darwin...

Altri esploratori, altre storie, altre difficoltà, altre critiche...

Per me, pari sono con chiunque abbia contribuito al sapere umano, qualunque siano state le motivazioni o le modalità in cui queste spedizioni siano state compiute.


Vorrei puntualizzare che il raffronto Marco Polo-Cristoforo Colombo era fatto per amor di verità storica, non voleva sminuire Marco Polo (e nemmeno Cristoforo Colombo, se qualcuno avesse letto il mio commento in tal senso). Per me Polo è una figura addirittura superiore a Colombo, per aver lasciato ai posteri un'opera letteraria come Il Milione, e per aver imparato la lingua cinese ed essersi inserito nella società cinese.
Detto questo, diamo a Colombo quello che è di Colombo, e diamo a Polo quello che è di Polo. Colombo ha davvero tentato una rotta nuova e che nessuno aveva osato percorrere prima; poi è stato ancora più "fortunato" di quanto sperasse, si è trovato davanti un continente da colonizzare, anziché una rotta per le Indie. All'epoca di Polo non era ignota agli europei l'esistenza di un lontano Paese di nome Cina, né che fosse raggiungibile lungo la cosiddetta "via della seta" (la denominazione è moderna): Guglielmo di Rubruck e Giovanni Da Pian Del Carpine erano giunti alla capitale dell'impero Karakorum prima di lui, Polo andò oltre, fino a Pechino, dove era appena stata spostata la capitale dell'impero mongolo. La vera difficoltà consisteva nell'entrata nella capitale attraversando territori ostili ed essere accolti dal khan: il pericolo di un naufragio o di rimanere senza provviste sulla nave era assente.
Ma non era Rustichello il vero autore? Tra l'altro la scritto in una specie di lingua mista...
l'ha! maledizione :D
Per theDRaKKaR

Ma non era Rustichello il vero autore? Tra l'altro la scritto in una specie di lingua mista...

Rustichello da Pisa era il trascrittore, e colui che maggiormente diffuse l'opera una volta uscito di prigione.
Lungi da me sminuire l'intervento del Sig. Ill.mo Acca.

Benché si possa desumere un tono di sufficienza nel mio scritto, tosto sono a puntualizzare che costì non fotte... fos... fossettete.

Era solo una quisquilia in un mare di quisquilie, senza dare o togliere meriti a chicchessia, tantomeno al Sig. Ill.mo Acca, Granduca della Linguadoca, Cavaliere dell'Italica Ortografia.
Faccio i complimenti a Paolo per il blog in generale, ammetto tantissima invidia nei suoi confronti per aver reincontrato il grande Buzz :-)

E poi esprimo la mia crescente apatia nei confronti dei commenti che sono sempre più polemici e che nulla aggiungono, se non in minima parte ai contenuti dei vari post, difatti ho trovato interessantissimo solo il commento relativo alla targa posta sulla casa natale di Collins, apatia che raggiunge l'apice quando si affronta l'argomento Apple !!!

Sarà il caldo, sarà la necessità di ferie ... boh

Salutoni FeFe
""Attento che Buzz picchia!".

Ed ha pure un buon destro!"
Qualcuno mi spiega che è successo nel video? Era qualcosa stile "Striscia la notizia" dove i vari Staffelli, Ghione e/o Laudadio le prendono dagli intervistati?
il tizio si avvicina a Buzz e dice sei un bugiardo un POM!!!! cazzotto in faccia :D

il tizio si gira verso la videocamera chiedendo "hai ripreso? hai ripreso?"
Si, questo alla fine, ma prima? E cos'era? Un servizio? Un'inchiesta?
Per fefesoft

Fai come me: salta a piè pari i post pedanti.

Saltatoridipolemiche. Su Rieducescional Ciannel.
Quel tizio voleva che Buzz Aldrin giurasse sulla Bibbia (libro che aveva in mano) che era stato sulla Luna

È la sua vita, passa il tempo così: ecco un articolo su di lui sulla Wikipedia in lingua inglese.
Devo dire che sulla voce inglese c'è questo bel gioco di parole, non so se voluto: Sibrel, who moonlights as a Nashville cab driver

=)
@Gian
Pensa un po' invece c'è chi crede a tutto quello che gli spiattellano in faccia.
A.L. Marco White
Pensa un po' invece c'è chi crede a tante cazzate contro ogni logica e prova, basta che soddisfi il proprio ego.

Riguardo al cazzotto di Buzz a Sibrel, in alcuni video alterati sembra che sia un sinistro, invece è certamente un destro, un buon destro!
ottima forma fisica!
Per Stupidocane

Fai come me: salta a piè pari i post pedanti.

Ci sono commenti pedanti sul Disinformatico? Io non ne ho mai visti.
@A.L. Marco White
Ti ha già risposto Fozzillo.
Altro da aggiungere?
Ah, sì! Ti senti molto più sveglio degli altri perché tu hai capito e la maggior parte della gente no, vero? Beh, buone paranoie...
buone paranoie

Anche da parte mia, sia mai che passi per un maleducato.
"Quel tizio voleva che Buzz Aldrin giurasse sulla Bibbia (libro che aveva in mano) che era stato sulla Luna

È la sua vita, passa il tempo così:..."
Capito, insomma è uno che se le cerca.
Grazie per le delucidazioni :-)
Per ué

"Quel tizio voleva che Buzz Aldrin giurasse sulla Bibbia (libro che aveva in mano) che era stato sulla Luna

È la sua vita, passa il tempo così:..."
Capito, insomma è uno che se le cerca.


Per completezza: si aggira in Italia uno che applica quasi gli stessi metodi, anche se non va in giro con la bibbia e si appiccica soprattutto a politici e personaggi pubblici dell'attualità, non va a rivangare storio di oltre 10 anni prima. Ogni tanto se ne vedono spezzoni su Blob. Le iniziali: P.R. :-)
La risposta al complottista in sostanza è stata: non sono importante xchè sono stato sulla luna, mi trovavo al momento giusto nel posto giusto, infatti anche altre persone sono andate dopo di me. Sono(o vorrei,potrei essere) importante come gli altri per il contributo in termini di know how da trasmettere alle prossime esplorazioni.
Voleva intendere: chi meglio di qualcuno che è già stato in un posto può darti suggerimenti?
Ecco la sua importanza.
Complimenti a Buzz, ancora in splendida forma ed ha ancora lo stesso entusiasmo di quando partì per quella meravigliosa impresa.
@Accademia

Suppongo che Stupidocane intendesse i commenti ai post, ma suppongo anche tu lo abbia capito ed il tuo sia sottile sarcasmo.

Comunque io trovo interessante anche la disquisizione su Marco Polo e Colombo e non mi pare si stia superando i limiti della buona educazione, suppongo che ci sia di peggio.

Basta, dopo queste tre supposte me ne torno a lavorare
"Le iniziali: P.R."
Non mi viene in mente nessuno con queste iniziali, forse perché guardo raramente "Blob", qualche altro indizio?
Basta, dopo queste tre supposte me ne torno a lavorare

è il caso di dire che ti sei fatto un mazzo così :D
Per ué

"Le iniziali: P.R."
Non mi viene in mente nessuno con queste iniziali, forse perché guardo raramente "Blob", qualche altro indizio?


Il video che lo ha reso "famoso" (le virgolette sono d'obbligo) lo vedeva mentre strillava a un imputato che avrebbe fatto la stessa fine di Nicolae Ceauşescu .
lo vedeva: corrige: lo mostrava
"Il video che lo ha reso "famoso" (le virgolette sono d'obbligo) lo vedeva mentre strillava a un imputato che avrebbe fatto la stessa fine di Nicolae Ceauşescu ."

Brancolo nel buio :-( mi toccherà googlare.
Per ué

Brancolo nel buio :-( mi toccherà googlare.

Strano, l'episodio è finito su tutti i giornali (non tutti i tg, però, e c'era un perché).

Puoi anche aspettare che qualcuno qui lo ricordi di suo, e lo scriva.
"Puoi anche aspettare che qualcuno qui lo ricordi di suo, e lo scriva."

Magari, perché, anche googlando, non saprei cosa cercare...
Ed invece, proprio googolando la frase "urla farai la fine di ceausescu", ecco 158 risultati in 0,21 secondi... buona ricerca ;-)
@Gian
Oh Gian... ma hai voglia di fà polemica?

Ho chiesto solo a paolo se aveva parlato del rientro post luna molto problematico avuto da Buzz.. depressione, alcolismo e varie altre cose.
"ecco 158 risultati in 0,21 secondi... buona ricerca ;-)"

Grazie Stupidocane.
Ecco perché le iniziali non mi ricordavano nessuno: non conosco né lui né il fatto, ma almeno lui qualche volta è stato picchiato?
Ho scritto almeno, ma volevo dire anche.
@A.L. Marco White
>Ho chiesto solo a paolo [...]
Cerrrrrto. E già che ci sei vuoi anche ricordare a tutti il nome di quel tuo equilibratissimo blog in cui esprimi le tue opinioni con fondatissime e ragionatissime argomentazioni?
Fai poco il santerellino perché qui non attacca.
Non c'è trippa per gatti.
Comunque sì, mi sento in vena di fare polemica.
parole di Marco White:

attivissimo (il minuscolo è voluto) ha deciso di ribadire per l'ennesima volta l'incompetenza, la banalità e la malafede dei suoi "ragionamenti", sfidando chiunque critichi la versione ufficiale a rispondere a 12 sue domande, le quali in sostanza sono un'ennesima ripetizione di tutte le più ottuse, banali e insensate obiezioni che i debunker continuano a starnazzare da anni. (E a cui è già stato risposto decine di volte, naturalmente, anche se mai tutte insieme come mi accingo a fare stavolta.)

Meno male. Era da un po' che l'iperattivo non ne faceva una delle sue, cominciavamo a stare in pensiero.

Ora, le domande che vengono spontanee a questo punto sono molte:

Perchè dovremmo raccogliere la sua sfida quando lui scappa regolarmente a gambe levate da quelle che noi rivolgiamo a lui (l'ultima volta è stata poco tempo fa)?
Perchè dovremmo rispondere a domande ideate da lui e dalla sua cricca di credenti, anziché a domande ideate da un qualunque individuo competente in almeno uno dei vari campi di indagine dell'11 settembre?
Perchè dovremmo perdere altri preziosi minuti della nostra vita dietro a questo insinuante e incompetente giornalista/ex-dj/debunker-guru-wannabe?
Ma chi è 'sto attivissimo?

Ma, dato che se osassi porre queste (più che lecite) domande, lui canterebbe subito vittoria dicendo: "i complottisti non rispondono alle mie domande perchè con la mia preparazione e arguzia li ho ammutoliti, gné gné gné, ora per favore mi date qualche euro via paypal per comprarmi un altro pezzo di focaccia?", mi trovo costretto a sprecare qualche altro minuto per ri-spiegargli perchè ha torto (visto che a quanto pare la lezione sul Pentagono e quella sul WTC-7 non gli sono bastate).
Per ué

"ecco 158 risultati in 0,21 secondi... buona ricerca ;-)"

Grazie Stupidocane.
Ecco perché le iniziali non mi ricordavano nessuno: non conosco né lui né il fatto, ma almeno lui qualche volta è stato picchiato?


Che sappia io, no. Ma per personaggi del suo spessore le botte sono eccessive. È sufficiente comportarsi come la contessa dei Decibel, che si difendeva con il DDT. Ecco, se non DDT, che è stato vietato dalla legge, almeno un bello spray al piretro per gli insetti molesti.
"È sufficiente comportarsi come la contessa dei Decibel, che si difendeva con il DDT."

Bei tempi per Enrico Ruggeri, peccato che abbia fatto la fine che sappiamo :-(
vabbè dai ha finito con Mistero, è ora che si dedico di nuovo interamente alla musica :D
"vabbè dai ha finito con Mistero"

Speriamo...
Per uè

Nemmeno io sapevo nulla di questo bel tomo. O meglio, le iniziali non mi dicevano nulla e mi stavo ad arrovellare con Pimmi Rhione, Palerio Rtaffelli, Pabriele Raolini, Pingo e Rabio, Pnrico Rucci, Piulio Rolia... Giusto i più rompiammennicoli che mi sono venuti in mente ma i conti non tornavano...
hai dimenticato PtupidoRane
Sigh, mai una gioia nella vita, mai una volta che certe apparizioni accadessero vicine al profondo nordest... Beato Paolo, e profonda invidia per chi c'era ...
@gian:
e allora se vuoi fa' polemica fallo con qualcun altro.
comunque il blog con le dodici risposte a paolo non è fatto da me.
via ma state un po' tranquillini, vi vedo nervosetti: fate una bella passeggiata sul mare; vedrete starete meglio con un po' di ossigeno fresco.
via ma state un po' tranquillini, vi vedo nervosetti: fate una bella passeggiata sul mare.

Domanda al telespettatore medio italiano: durante un talk show con politici, quante volte avete sentito "ma perché sei tanto nervoso?", accanto agli immancabili "non ti ho interrotto io, non mi interrompere tu"? Un milione di volte? Due milioni?
Adesso ce lo dobbiamo sorbire pure qui...
hai dimenticato PtupidoRane

Che' so' un rompiammennicoli, io? Ma quando mai... non abbaio quasi mai, faccio popò nei giardini e me la raccolgo (giro col sacchetto&paletta), me ne sto buono buono e non rosicchio le pantofole...

Che volete di più? Che smetta di spisciolare ogni elemento verticale mi si pari innanzi?

Beh, sto imparandSNIFF SNIFF... Aaaaah... Scusate, non ce l'ho fatta... nel gruppo di autoaiuto c'è un elemento di disturbo...

Mi sembra si chiami Marla...
tutto sommato non invidio del tutto Buzz, Neil e gli altri astronauti del progetto Apollo. Soprattutto i primi, non tanto gli altri che erano spesso "scienziati" in prestito, con il loro interesse che valicava l'impresa. Dev'essere una vita difficilissima quella di chi ha passato un "picco" nella sua esistenza che SA dall'inizio, da quando era giovane, che non potra' mai superare ne sperare di ripetere. E' una vita percorsa quasi tutta in discesa. Un giocatore di calcio puo' pensare che ripetera' il gol, che passera' ad altre cose. Una cantante puo' continuare ad avere successo fino a 60 anni e oltre. Un astronauta difficilmente riesce a durare piu' di 10-15 anni in servizio. Uno come lui sa che e' fatta per sempre dal giorno dell'ammaraggio e che tutto questo non tornera' mai piu'. A me non sorprende che tanti astronauti abbiano avuto difficolta' enormi a "reinserirsi" nella vita di tutti i giorni (soprattutto quelli della sedia sinistra), piuttosto che molti di loro abbiano avuto la capacita' di riprendersi.
Per pgc

Una cantante puo' continuare ad avere successo fino a 60 anni e oltre.

Quest'affermazione mi fa un po' sorridere. :-) Hai in mente alcuni esempi in particolare di cantanti donne a cui il successo ha arriso così a lungo?
@Accademia

Magda Olivero mi pare un ottimo esempio.
"Hai in mente alcuni esempi in particolare di cantanti donne a cui il successo ha arriso così a lungo?"

Mina? :O
Joan Baez?
Patty Pravo?
Mina senz'altro.
Patty Pravo, dopo che ha dovuto ricantare in versione ammodernata "Pensiero stupendo", mostra inequivocabilmente i segni di un successo basato solo sul revival, secondo me.
Di Joan Baez è possibile, ma non seguo molto la scena americana.

Per ragioni legati alla particolarità dei teatri lirici, preferisco lasciare fuori cantanti di opera.
insomma hai detto una cazzata :D
theDRaKKaR ha commentato:
insomma hai detto una cazzata :D

Quandoque bonus dormitat Homerus.
Sulle cantanti che hanno successo anche dopo i sessant'anni, aspettiamo che risponda pgc, la domanda era rivolta a lui.
Ma sessant'anni di carriera o di età?
Per ué

Ma sessant'anni di carriera o di età?

Di età. Purché sia vero successo, non 4 CD comprati da amici e parenti.
Dionne Warwick, Randy Crawford e Aretha Franklin valgono come esempio?
Per non parlare di Diana Ross...
Meglio un P.R. che a certi politici fa domande scomode e dirette rispetto a quei tanti giornalisti pron(t)i a servire domande comode o a spacciare prescrizioni per assoluzioni.
Anche perche' il rapporto e di uno a cento o forse piu'...
scusate ma mi la questione dell'eta' delle cantanti mi sembra proprio irrilevante...
Per pgc

scusate ma mi la questione dell'eta' delle cantanti mi sembra proprio irrilevante...

A me no.
Per Pablo

Meglio un P.R. che a certi politici fa domande scomode e dirette rispetto a quei tanti giornalisti pron(t)i a servire domande comode o a spacciare prescrizioni per assoluzioni.

La maggior parte delle volte nemmeno rispondono, alle sue domande retoriche che contengono già la risposta. Porsi in maniera accusatoria e invadente davanti a un personaggio pubblico è il modo migliore per essere evitato anche dagli altri.
Nell'uomo (genere homo) la voce cambia con l'età e difficilmente una cantante (od un cantante) riescono a cantare nella stessa tonalità di quando avevano 20 anni. Chiedete a Mina di cantare "Brava" ora che fa la narratrice avvinazzata* per la Barilla. Tecnicamente sarà ancora capace, ma la canterà un paio di toni più bassa.

Parlare poi di quanto successo possano avere ancora a 60 anni suonati, beh, è un altro paio di maniche. Tutti i cantanti vivono di rendita sui fasti del passato. Sono ben consci che se a 20 anni hanno stupito il mondo per le capacità canore, a 60 hanno meno cartucce da sparare.

Tuttavia esistono delle eccezioni, come Albano Carrisi che, sebbene lo abbatterei sfrignoccolandogli una pallina di carta nell'ugola durante un acuto, alla sua veneranda età può ancora definirsi un "urlatore".

Cosa che non si può più dire di, ad esempio, Fausto Leali. Non gliela fa più.
Loredana Bertè. Non glia fa manco lei.
David Gilmour.
John Fogerty.
Paul McCartney.

Ecc.

*la prima volta che ho sentito quella voce ho pensato "Ma chi è sta ubriacona? Parla come se avesse appena scolato una boccia di rosso."
Per Stupidocane

Nell'uomo (genere homo) la voce cambia con l'età e difficilmente una cantante (od un cantante) riescono a cantare nella stessa tonalità di quando avevano 20 anni. Chiedete a Mina di cantare "Brava" ora che fa la narratrice avvinazzata* per la Barilla. Tecnicamente sarà ancora capace, ma la canterà un paio di toni più bassa.

Probabilmente sì. Ma se la sua voce incanta tuttora, va bene lo stesso.

Parlare poi di quanto successo possano avere ancora a 60 anni suonati, beh, è un altro paio di maniche. Tutti i cantanti vivono di rendita sui fasti del passato. Sono ben consci che se a 20 anni hanno stupito il mondo per le capacità canore, a 60 hanno meno cartucce da sparare.

La maggior parte a 60 anni si sono ritirati dalle scene. C'è anche chi vive facendo serate estive sulle rotonde sul mare coi vecchi cavalla di battaglia. Scelta dignitosissima, sia chiaro: solo che il successo è un'altra cosa. Il successo è uscire con un nuovo album, o anche una canzone singola, che va a piazzarsi ai primi posti nella classifica come ai tempi d'oro. Non certo fare uscire ogni due per tre i vecchi successi rimiscelati, gli album dal vivo, brani di altri cantanti reinterpretati a modo proprio.

Tuttavia esistono delle eccezioni, come Albano Carrisi che, sebbene lo abbatterei sfrignoccolandogli una pallina di carta nell'ugola durante un acuto, alla sua veneranda età può ancora definirsi un "urlatore".

Pgc parlava solo di donne.
Una italiana è stata già individuata: Mina.
Delle straniere so ben poco, ci vuole qualcuno più ferrato.
Altri nomi (preferibilmente italiani)?
Posso proporre Ornella Vanoni?
Patty Pravo, Rita Pavone e Milva ;)
Ma avete visto l'articolo che ha pubblicato oggi MM?
Che tristezza...

Che vada a dire in faccia a Buzz Aldrin quelle cose.
Vedrai come la prende bene....
Ma avete visto l'articolo che ha pubblicato oggi MM?
Che tristezza...


Non l'ho visto e non intendo perdere un nanosecondo a guardarlo. Lo lascio ai suoi piaceri solitari.

Molto solitari: sia all'incontro con Aldrin, sia alla mia relazione sui complottismi lunari, non s'è presentato nessuno che avesse il coraggio di affermare le accuse di messinscena. L'unico che ci ha provato vagamente da Aldrin a Tagliacozzo se l'è fatta sotto e ha farfugliato una domanda idiota.

I lunacomplottisti sono dei codardi astiosi, incapaci di apprezzare uno dei più grandi momenti dell'esplorazione e della collaborazione umana. Se vogliono credere nelle loro grame teorie, facciano pure. Non sanno cosa si perdono.
Hai ragione Paolo.
L'unica è ignorarli.

Anzi, c'è anche un'altra cosa che si può fare, per avvicinarsi almeno un po' a ciò che è stato fatto: vedere con un buon telescopio la luna, e pensare di esserci stati un pochino anche noi...
Anzi, c'è anche un'altra cosa che si può fare, per avvicinarsi almeno un po' a ciò che è stato fatto: vedere con un buon telescopio la luna, e pensare di esserci stati un pochino anche noi...

Vero. Oppure comperarne un pezzettino come ho fatto io. Ora ho una scheggetta di Luna sulla scrivania. Piccola, perché di più non posso permettermi, ma ce l'ho.
Eh già... anche...
Forse era già stato detto, ma ne approfitto.
E' possibile a chiunque acquistare un pezzetto di luna?
Se sì, dove la si acquista per essere sicuri di non comprare un ciottolo di fiume? :)
E' possibile a chiunque acquistare un pezzetto di luna?
Se sì, dove la si acquista per essere sicuri di non comprare un ciottolo di fiume? :)


Sì, è Luna di origine meteorica, garantita dall'International Meteorite Collectors Association.

La trovi per esempio presso Collectionspace.it.

Volendo, puoi sempre farla analizzare da un geologo. La differenza, agli occhi di un esperto, è piuttosto evidente perché le rocce lunari si formarono in sostanziale assenza d'acqua.
E' sempre giusto precisare che se uno è diffidente può sempre muoversi per dissipare i proprio dubbi.

Grazie!
Posso proporre Ornella Vanoni?

Patty Pravo, Rita Pavone e Milva ;)

Proprio per questo ho puntualizzato nel commento precedente che cos'è il successo. Cantare ancora dopo i sessant'anni e tenere concerti è altra cosa che vendere. :-)

Ornella Vanoni: fra il suo penultimo disco di inediti, del 1997, e l'ultimo, passano 10 anni. Anni in cui non sono mancati i soliti dischi live, i soliti dischi di cover, le solite raccolte di successi, i soliti duetti con artisti che famosi lo sono davvero. Anche il suo ultimo album, "Più di te", è una raccolta di canzoni altrui reinterpretate. Riscontro commerciale degli ultimi dischi: basso.

Patty Pravo: vedi commento n° 99.

Rita Pavone: La sua carriere di cantante si è conclusa nel 1987, con "La valigia". Ha continuato come attrice e personaggio tv, ma nel 2006 ha annunciato ufficialmente il suo ritiro ufficiale anche da quelle. Combinazione, proprio a 60 anni (Naturalmente questi ritiri dalle scene sono simbolici, se la invitano in qualche trasmisisone tv ci va di corsa).

Milva: Buon riscontro di critica per "Uomini addosso" a Sanremo 1993, un po' meno per "The show must go on" nel 2007. Nessuna delle due è entrata in classifica.
So però che nei paesi germanofoni e più apprezzata che in patria, quindi, se qualcuno conferma il suo successo oltre frontiera negli ultimi 10 anni, Milva potrebbe rientrare fra le ultrasessantenni di successo accanto a Mina.

Per la città di Firenze è stata coniata la malinconica definizione "una signora che vive vendendo le foto di quand'era giovane". Qui è lo stesso: per quanto molte signore della canzone affascinino, bisogna arrendersi ai crudi dati di vendite dei loro dischi di oggi, che si possono consultare nel sito Hit parade Italia.
A.L. Marco White,

via ma state un po' tranquillini, vi vedo nervosetti: fate una bella passeggiata sul mare; vedrete starete meglio con un po' di ossigeno fresco.

A giudicare dalle parole di inutile astio che hai scritto su di me in altri posti e che non hai il coraggio di ripetere qui, l'unico nervosetto sei tu.

Quindi evita le polemiche personali e vai dritto ai fatti, se ne hai. Altrimenti il dignitoso silenzio è una scelta più che accettabile.
"Nell'uomo (genere homo) la voce cambia con l'età e difficilmente una cantante (od un cantante) riescono a cantare nella stessa tonalità di quando avevano 20 anni."

A questo punto mi viene in mente Iva Zanicchi. Non so quanto successo abbia o se ha inciso nuovi dischi, ma la voce ce l'ha ancora tutta ed è fantastica. A mio parere sprecata per le canzoni che ha cantato (io me la immagino a cantare jazz).
P.S. Oltre che a me, a qualcun altro Blogger da problemi?
Per ué

A questo punto mi viene in mente Iva Zanicchi. Non so quanto successo abbia o se ha inciso nuovi dischi, ma la voce ce l'ha ancora tutta ed è fantastica.

Ultima fugace presenza della Zanicchi in classifica: "Chi (mi darà)", anno 1984. Del resto avrebbe intrapreso poco dopo con successo la carriera di conduttrice di "Ok il prezzo è giusto", chi glielo faceva fare di curare la carriera musicale?
Terminata la moda di "Ok il prezzo è giusto", ha tentato di reinserirsi nel mondo canoro, ma ormai il treno era già ripartito senza di lei. E le sue simpatie politiche non è che l'abbiano aiutata.
@Accademia dei pedanti:
> Ultima fugace presenza della Zanicchi in classifica: "Chi (mi darà)", anno 1984.

Com'è che partendo da un incontro con i mitici Buzz e Tito si è arrivati a parlare dei successi della Zanicchi?
Comunque mi risulta che abbia recentemente ricevuto un "Disco d'oro" (la Zanicchi).
"E le sue simpatie politiche non è che l'abbiano aiutata."

Scusa, ma si parlava di doti canore anche a 60 anni o di scelte di vita?
Per ué

"E le sue simpatie politiche non è che l'abbiano aiutata."

Scusa, ma si parlava di doti canore anche a 60 anni o di scelte di vita?


Di successo. E fra i molti modi per rovinare una carriera, ci sono anche quelli di fare scelte avventate, che cementano la fedeltà di una parte dei fan, e fanno perdere l'altra metà. :-)
Nel 1975 in occasione delle elezioni amministrative L'Equipe 84 lanciò una reincisione di Clinica Fior di loto srl, che invitava a votare per un partito. Due anni dopo, l'Equipe 84 era sciolta. :-|
O Marco "vieri" White, ti aspetto ancora al bar della spiaggia di Tonfano se vuoi, così mi illustri i nuovi deliri.
"Nel 1975 in occasione delle elezioni amministrative L'Equipe 84 lanciò una reincisione di Clinica Fior di loto srl, che invitava a votare per un partito. Due anni dopo, l'Equipe 84 era sciolta. :-|"

Quindi se avessero scritto "vot'Antonio" (La Trippa - cit.) oggi sarebbero ancora in auge?
Per ué

"Nel 1975 in occasione delle elezioni amministrative L'Equipe 84 lanciò una reincisione di Clinica Fior di loto srl, che invitava a votare per un partito. Due anni dopo, l'Equipe 84 era sciolta. :-|"

Quindi se avessero scritto "vot'Antonio" (La Trippa - cit.) oggi sarebbero ancora in auge?


Forse sì. O forse, per non saper né leggere né scrivere, non avrebbero proprio dovuto fare canzoni di propaganda per nessuno. Davvero abbiamo bisogno di sapere le simpatie politiche dei Dik Dik?
Per Doduz

Ultima fugace presenza della Zanicchi in classifica: "Chi (mi darà)", anno 1984.

Com'è che partendo da un incontro con i mitici Buzz e Tito si è arrivati a parlare dei successi della Zanicchi?


Perché pgc ha scritto il commento n° 93 che conteneva un'interessante considerazione: che all'inizio della carriera, una cantante può aspirare ad avere successo fin dopo i 60 anni. Un astronauta no.
Stiamo facendo il censimento delle cantanti di successo dopo i 60 anni, in modo da mostrarlo alle giovinette che si affacciano oggi al mondo della canzone. :-)

Comunque mi risulta che abbia recentemente ricevuto un "Disco d'oro" (la Zanicchi).

Questo intervento , che contiene a sua volta un interessante link, spiega come stanno le cose a proposito del "disco d'oro". Brevemente: si tratta delle copie distribuite, non delle copie vendute, e nel computo viene messa anche la distribuzione nelle edicole.

Io ho sempre parlato solo di classifica, anche perché il disco d'oro è più un riconoscimento, diciamo, "postumo", si consegna quando ormai il CD ha venduto ciò che poteva vendere.
Quindi Mina e Joan Baez sono le eccezioni che confermano la tua regola? ;)
Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Quindi Mina e Joan Baez sono le eccezioni che confermano la tua regola? ;)

Un po' di pazienza, il censimento non è ancora terminato. E ci vuole qualcuno che viva in Germania o Austria per dirci se Milva ha davvero successo colà negli ultimi anni. :-)
Il livello di attinenza all'argomento dei nostri commenti crolla dopo il centesimo. :D
@Accademia dei pedanti:
> Perché pgc ha scritto il commento n° 93 che conteneva un'interessante considerazione: che all'inizio della carriera, una cantante può aspirare ad avere successo fin dopo i 60 anni. Un astronauta no.

Le carriere "artistiche" sono delle eccezioni come longevità, mentre la "professione" di astronauta (soprattutto di Gemini/Apollo) è più simile, come durata, a quella di un atleta ad alto livello.
Certo che chi ha avuto l'opportunità di calpestare un altro corpo celeste (12 uomini su 100 miliardi) non può certo lamentarsi di averlo fatto una sola volta (come il vincitore del Superenalotto).
Resta da capire perchè se ne stia ancora parlando dal post 93 al 130 e rotti...
Per Doduz

Resta da capire perchè se ne stia ancora parlando dal post 93 al 130 e rotti...

È estate, la musica leggera ti esce anche dal rubinetto.
E poi siamo sì scettici, ma musicali! :-)
"Una cantante puo' continuare ad avere successo fino a 60 anni e oltre.

Quest'affermazione mi fa un po' sorridere. :-) Hai in mente alcuni esempi in particolare di cantanti donne a cui il successo ha arriso così a lungo?"
Accadè, scusa tanto, tutto mi sembra sia partito da qui, giusto? Ma siamo sicuri che avere successo significa solo incidere nuovi dischi (come tu sembri sostenere)? Secondo me no, significa essere amati dal pubblico, premiati e gratificati.
Per quanto concerne la voce, secondo me un classico esempio può essere Claudio Baglioni (ok, di anni ne ha 59, ma di voce quanta ne ha mai avuta?)
"Forse sì. O forse, per non saper né leggere né scrivere, non avrebbero proprio dovuto fare canzoni di propaganda per nessuno. Davvero abbiamo bisogno di sapere le simpatie politiche dei Dik Dik?"

Ma che razza di discorso è? Io non mi faccio influenzare dalle scelte politiche altrui, fatti loro, a me se un cantante piace e mi piace il suo disco me lo compro a prescindere.
Sarebbe come se tu non andassi al cinema a vedere i film di, che so, John Travolta, perché ha gli occhi azzurri e a te piacciono gli occhi castani: assurdo!
Per ué

"Una cantante puo' continuare ad avere successo fino a 60 anni e oltre.

Quest'affermazione mi fa un po' sorridere. :-) Hai in mente alcuni esempi in particolare di cantanti donne a cui il successo ha arriso così a lungo?"
Accadè, scusa tanto, tutto mi sembra sia partito da qui, giusto? Ma siamo sicuri che avere successo significa solo incidere nuovi dischi (come tu sembri sostenere)?


Incidere dischi di inediti, e che vendano.


Secondo me no, significa essere amati dal pubblico, premiati e gratificati.

No. Quella è la gloria. E con la gloria non si pagano le bollette...
Per loro fortuna tutte le cantanti sopraccitate hanno avuto abbastanza successo per vivere delle royalty delle canzoni incise in gioventù, ed eventualmente dei concerti in cui cantano solo i successi di gioventù.
Se dovessero basarsi sui ricavi dei dischi incisi negli ultimi 10 anni, Mina (e forse Milva) a parte, dovrebbero chiedere l'applicazione dalla legge Bacchelli. :-(


"Forse sì. O forse, per non saper né leggere né scrivere, non avrebbero proprio dovuto fare canzoni di propaganda per nessuno. Davvero abbiamo bisogno di sapere le simpatie politiche dei Dik Dik?"

Ma che razza di discorso è? Io non mi faccio influenzare dalle scelte politiche altrui, fatti loro, a me se un cantante piace e mi piace il suo disco me lo compro a prescindere.


Per tua fortuna non sei una cantante.
E per sfortuna dei cantanti, la maggior parte del pubblico non ragiona come te.
Perché pgc ha scritto il commento n° 93 che conteneva un'interessante considerazione: che all'inizio della carriera, una cantante può aspirare ad avere successo fin dopo i 60 anni. Un astronauta no.

Ritornando in tema astronauti: John H. Glenn, alla veneranda età di 77 anni, è volato nello spazio con lo shuttle Discovery; missione STS-95 del 29 ottobre 1998.

;)
@SkyBuck:
> vedere con un buon telescopio la luna, e pensare di esserci stati un pochino anche noi...

Anche un telescopio relativamente economico dà una visione del nostro satellite sorprendente per un neofita, ma comunque sempre intrigante anche per l'astrofilo "navigato".
"Anche un telescopio relativamente economico"
Quale è il mio...

"dà una visione del nostro satellite sorprendente per un neofita"
Quale sono io..
:)
Confermo nel modo più assoluto. La prima volta che ho visto la luna dall'oculare, avevo le palpitazioni.. :)
@motogio:
> John H. Glenn, alla veneranda età di 77 anni, è volato nello spazio con lo shuttle Discovery

Ma è come viaggiare su una berlina di lusso per uno che ha gareggiato in gioventù con i kart!
Proprio adesso su "RAI Storia" (DTT) c'è l'allunaggio dell'Apollo 11!
Beh ... quanto a longevità di missioni spaziali come non citare John W. Young:

2 Missioni Gemini ( GT 3 e GT 10)
2 Apollo ( 10 e 16 )
2 Space Shuttle ( STS 1 e STS 9 )

L' ultima missione alla bella età di 56 anni e da comandante, mica da passeggero...

E poi mica missioni da poco: la prima Gemini con equipaggio; la prova generale dello sbarco sulla Luna, il primo volo dello Space shuttle ... ed era già assegnato ad un terza missione con lo shuttle, che avrebbe dovuto portare in orbita il telescopio spaziale Hubble, ma il disastro del Challenger annullò tutto.
Per Andrea B.

Beh ... quanto a longevità di missioni spaziali come non citare John W. Young:

2 Missioni Gemini ( GT 3 e GT 10)
2 Apollo ( 10 e 16 )
2 Space Shuttle ( STS 1 e STS 9 )

L' ultima missione alla bella età di 56 anni e da comandante, mica da passeggero...

E poi mica missioni da poco: la prima Gemini con equipaggio; la prova generale dello sbarco sulla Luna, il primo volo dello Space shuttle ... ed era già assegnato ad un terza missione con lo shuttle, che avrebbe dovuto portare in orbita il telescopio spaziale Hubble, ma il disastro del Challenger annullò tutto.


Mi sa che il commento di pgc era fallato sotto diversi aspetti...
"E per sfortuna dei cantanti, la maggior parte del pubblico non ragiona come te."

Tu, forse, ma gli altri? Hai una statistica?
Per ué

"E per sfortuna dei cantanti, la maggior parte del pubblico non ragiona come te."

Tu, forse, ma gli altri? Hai una statistica?


No. Ho visto quello che è avvenuto all'Equipe 84 dopo quell'episodio, so la fatica che ha fatto Bruno Lauzi a trovare un nuovo contratto dopo che aveva manifestato le sue simpatie per il partito liberale e ironizzato sui maoisti italiani con Arrivano i cinesi. Credo di conoscere il mondo della musica leggera abbastanza bene per dire che, soprattutto in certi anni, manifestare idee politiche della parte sbagliata equivaleva a perdere metà pubblico in un soffio. Molti artisti dell'epoca dovevano fingere affiliazioni politiche che non avevano: a cosa credi si riferisssa l'apolitico Bennato quando cantava:

Gli impresari di partito
mi hanno fatto un altro invito,
mi hanno dettio che finisce male
se non vado pure io
al raduno generale
della grande festa nazionale.
Mi hanno detto che non posso
rifiutarmi proprio adesso:
che anche a loro devo il mio successo...

("Sono solo canzonette", 1980)

E non è che col tempo sia cambiato molto. Piaccia o non piaccia, il mondo della discografia italiana così funziona.
Per uè

Della tecnica di un cantante non si può discutere molto. O piace o non piace. Della voce invece si.

Basta fare una prova semplicissima. Prendi la versione originale di un successo di Baglioni di 30 anni fa e la confronti con quella live di uno dei suoi ultimi concerti. Ti renderai conto da sola che la canzone è sempre quella, le emozioni che fa provare sono sempre le stesse, troverai qualche differenza magari negli arrangiamenti, ma soprattutto la versione più recente sarà di qualche tono più bassa.

Il saper cantare è come saper andare in bicicletta. Un cantante non può diventare meno bravo con l'età. Ma la sua voce non raggiungerà più gli acuti di una volta e se si, non riuscirà a reggere un concerto intero su quelle tonalità.

A riprova di quanto sostengo, parliamo di cantanti "veri": i cantanti lirici.

Nella lirica, come in qualsiasi altra composizione facente parte della classica, non è permesso cambiare la tonalità d'esecuzione. Per accezione la classica deve seguire lo spartito, per poter essere apprezzata ancora oggi esattamente come il compositore l'aveva intesa allora.

Giocoforza, se nella musica sinfonica sono gli strumenti a "cantare", nella lirica invece, sono le persone. Chi più bravo, chi meno, chi più dotato, chi meno. La selezione naturale nella lirica è spietata. Chi non ce la fa, si ritira e lascia il posto a voci più giovani, fresche, potenti, chiare.

E chi mi viene a portare l'esempio di Pavarotti, beh, anche se ufficialmente ha abbandonato l'opera solo nel 2004, alla veneranda età di quasi 70 anni, dagli anni 90 in poi le sue apparizioni operistiche si erano fatte sempre più sporadiche, segno che gli serviva molto tempo tra un concerto e l'altro per poter prepararsi al meglio. Non conto i vari Pavarotti & friends od i concerti singoli (tipo i tre tenores), per il semplice motivo che, per un cantante di quella caratura, sono bazzecole. Nulla a che vedere con una stagione operistica con 4 concerti a settimana per 3 mesi.

Per le donne Katia Ricciarelli, ben più giovane, si può dire che abbia smesso di seguire il circo lirico professionistico all'età di 55 anni per dedicarsi ad altri progetti.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
"manifestare idee politiche della parte sbagliata"

E qual è quella giusta?
Di solito quella al potere.
Quello che volevo dire e' che, come noto, molti dei 12 astronauti del programma Apollo scesi sulla Luna hanno avuto nel seguito qualche difficolta' di reinserimento. E' una questione che e' stata dibattuta a lungo. La loro missione e' stata molto piu' speciale rispetto ad altre missioni Gemini o STS, perche' le missioni Apollo sono state un traguardo di fatto ineguagliato. Naturalmente c'e' l'eccezione, come e' il caso di Gene Cernan (cui ho avuto il grande onore di stringere la mano anni fa), che essendo pero' uno scienziato prestato all'astronautica aveva gia' degli interessi professionali molto forti di suo.

Ho letto parecchio, come immagino molti di voi, sull'argomento. Ma ho una mia piccola teoria in merito. E cioe' che e' anche un effetto legato al fatto che per anni e anni queste persone hanno dedicato tutte le proprie energie a un giorno particolare, quello del loro allunaggio, ma mai al giorno dopo, cioe' quello del loro rientro, in cui questa esperienza avrebbe fatto parte di un passato assolutamente straordinario ma per sempre irrecuperabile. Lessi da qualche parte che il problema principale riguarda coloro che sedevano alla sinistra del pilota (la posizione di Aldrin). Puo' essere solo statistica ma secondo alcuni di loro e' perche' chi non era sottoposto alla tensione di quel momento aveva piu' tempo per pensare... Lo trovo un concetto difficile da dimostrare, ma comunque molto bello, e se fossi stato li mi sarebbe piaciuto chiedere a Buzz cosa ne pensasse di questa idea.

Se io faccio l'astronomo di professione oggi, lo devo soprattutto a Buzz, a Neil Armstrong e a Michael Collins che seminarono in tantissimi ragazzi e bambini della mia generazione un amore profondo per l'astronomia. Grazie Buzz, grazie di tutto.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ psg

Mi faresti una lista di tutti questi astronauti che hanno avuto problemi, con relative fobie... senza polemica eh :-)... sono curioso...a parte Aldrin, di cui avevo sentito di questa storia dell' alcolismo e di Mitchell che ha iniziato a straparlare, non conosco altri casi.
Magari non tutti hanno avuto la carriera del mio idolo Young, ma dubito che siano diventati tutti una manica di eccentrici :-)... anche perche' l' unico scienziato sara' stato il solo Cernan, ma gli altri non erano dei semplici militari, ma piloti collaudatori con uno/ due lauree...
@pgc:
> come noto, molti dei 12 astronauti del programma Apollo scesi sulla Luna hanno avuto nel seguito qualche difficolta' di reinserimento.

Sarebbe strano il contrario: passeggiare su un altro corpo celeste e vedere la Terra in cielo è sicuramente l'esperienza più sensazionale ed esclusiva che un essere umano possa fare.
Avendo molti di noi avuto il privilegio di viverla da contemporanei, forse non sempre ci rendiamo pienamente conto della straordinarietà dell'Impresa.
I nomi di Armstrong ed Aldrin (quanti ricordano gli altri dieci?) resteranno per sempre scolpiti nella Storia.
Per Stupidocane:

"Per uè

Della tecnica di un cantante non si può discutere molto. O piace o non piace. Della voce invece si."

Perché lo dici a me? Ammetteremo che Claudio Baglioni, nonostante secondo me (e qui mi attirerò le ire di chissà quanti) non abbia mai avuto una gran voce e, nonostante alla soglia dei 60 anni ne abbia ancora di meno, riscuote ancora grosso successo. Magari non avrà inciso di recente un cd di inediti (non lo so, non lo seguo), ma è indubbio che ai suoi concerti vanno ancora migliaia di persone. E coi concerti ci si guadagna, no, Accademia dei pedanti?
Per ué

...ma è indubbio che ai suoi concerti vanno ancora migliaia di persone. E coi concerti ci si guadagna, no, Accademia dei pedanti?

Ai concerti veri e propri, sì. Alle rotonde sul mare nella stellata sera di ferragosto, credo molto poco.

Colgo l'occasione per proporre un'altra cantante che avete tutti dimenticato ma che potrebbe aver avuto successo dopo i 60 anni: non è facile controllare, all'epoca in Italia non c'era ancora la classifica di vendite dei dischi. Si tratta di Adionilla Negrini Pizzi detta Nilla: nel 1945 aveva già 60 anni. Vinse il primo festival di Sanremo a 66 anni, fece ancora qualche concerto... poi pian piano si ritirò dalle scene. Nell'ultimo festival di Sanremo ha mostrato che poteva ancora cantare, e meglio di certe sgallettate diciottenni provenienti dal mondo delle veline, all'età di 125 anni.
Quindi "la" signora della canzone potrebbe essere Nilla Pizzi...
Ebbene, c'ero anche io. Adesso devo solo aspettare che riparino il minilab per farmi sviluppare e stampare i rullini, ma il pomeriggio e la sera sono state fenomenali. Grazie a tutti gli amici presenti!
Quindi Nilla Pizzi avrebbe 125 anni? O_o
Ma che dici Accademia? Nel 1945 ne aveva 26 ed oggi 91, ma se trattasi di successo come lo intendi tu, ho forti dubbi, per la qualità della voce altrettanto. A questo punto allora sempre meglio Iva Zanicchi da me citata. Non ho proprio capito il senso dei tuoi discorsi :-/
"Ai concerti veri e propri, sì. Alle rotonde sul mare nella stellata sera di ferragosto, credo molto poco."

Perché, avere successo significa avere pubblico alle rotonde sul mare? Non riempire gli stadi?
Per ué

Quindi Nilla Pizzi avrebbe 125 anni? O_o
Ma che dici Accademia? Nel 1945 ne aveva 26 ed oggi 91...


Insomma, non si può più fare una battuta. :-|
Ma era uno scherzo, no? :-)

Stavo per citare anche Amanda Lear, che ha ancora successo, ma non in quanto cantante: come soubrette e presentatrice (e, non sono un esperto nel campo, forse anche pittrice). Di Amanda Lear nessuno conosce esattamente il cognome di nascita e la data. Su alcuni forum hanno abbozzato la sessantina, perché ha fatto a tempo a farsi ritrarre dal pittore Salvador Dalì, che dai primi anni Ottanta era impossibilitato a dipingere. Ricerche più approfondite hanno però rivelato che Amanda era già stata ritratta da Giotto e Cimabue.


"Ai concerti veri e propri, sì. Alle rotonde sul mare nella stellata sera di ferragosto, credo molto poco."

Perché, avere successo significa avere pubblico alle rotonde sul mare? Non riempire gli stadi?


Hai inteso il mio commento esattamente in senso opposto. I concerti in stadi e grossi spazi all'aperto portano denaro, naturalmente se viene abbastanza pubblico a vederli. Con le serate nei piano bar si tirano su al massimo le mance. Meglio di niente, ma il successo è un'altra cosa.
Per Accademia dei pedanti:
"Con le serate nei piano bar si tirano su al massimo le mance. Meglio di niente, ma il successo è un'altra cosa."

E quindi, secondo te, Claudio Baglioni è uno che fa serate nei night clubs e non concerti negli stadi?
Per ué

"Con le serate nei piano bar si tirano su al massimo le mance. Meglio di niente, ma il successo è un'altra cosa."

E quindi, secondo te, Claudio Baglioni è uno che fa serate nei night clubs e non concerti negli stadi?


Non lo so cosa faccia Baglioni. Pgc parlava di cantanti di sesso femminile e maggiori di anni 60. Baglioni è un uomo e ne ha 59. È fuori dalla casistica.
Seee, vabbè :-)
Per uè

Lo dicevo a te dato che avevi scritto:

Per quanto concerne la voce, secondo me un classico esempio può essere Claudio Baglioni (ok, di anni ne ha 59, ma di voce quanta ne ha mai avuta?)

Proprio di Baglioni portavo il caso, parlando di tono vocale.

Di voce ne ha ancora tanta (dote naturale), sa cantare bene (tecnica canora degna di un professionista di quel genere), ma quanto a tono... se a 20 anni arrivava a cantare che so, un mi naturale di petto, ora arriverà forse ad un si.

Baglioni, per chiarezza, da giovane aveva un tono un po' più alto di un tenore naturale, diciamo da secondo tenore (o controtenore), mentre ora il suo range canoro (o estensione vocale) si è spostato più verso il baritono (il tono è diventato più grave) pur mantenendo una buona estensione comprendente quesi tutti i toni tenorili.

Poi se diciamo che cantando in falsetto (o "di testa") possa arrivare anche a toni da contralto (voce femminile sempre riferita al canto di petto) o contraltista (voce da castrato, ma di petto), questo è un'altro conto.

Anche i Bee Gees hanno costruito una carriera sul falsetto, arrivando ad acuti sui toni vocali del soprano, ma che non sono da paragonare neanche lontanamente al timbro di un soprano naturale.

Mariah Carey arrivava a toni incredibilmente alti, a 20 anni (in falsetto). Ora canta sottovoce, facendo la gatta morta per essere più seSSi, per fare la meretrice discografica, per avere successo, ma la voce dei bei tempi se n'è andata per sempre.

Whitney Houston. Idem con patate.

Celine Dion. Tiene ancora botta, ma ne ha ancora per poco (che è un mezzo soprano, come la Pausini).

E' una legge naturale. I cantanti, con l'avanzare degli anni, si sfiatano. Più sono acuti i toni naturali, meno durano nel tempo. Infatti i bassi profondi (maschi) ed i contralti (femmine) operistici, sono tra i cantanti più longevi tra i professionisti.

Che poi, anche se sfiatati, alcuni cantanti pop riescano a continuare a fare successo, beh, buon per loro. Ma non potranno mai più cantare come cantavano a 20 anni. Cambiano genere, riarrangiano i pezzi in tonalità più accessibili (l'equivalente del bastone per l'anziano che fa fatica a camminare), diventano autori, produttori, fino al punto di non cantare più.

Paolo Conte. Canta ancora oggi, dirà qualcuno... Ma Paolo Conte ha mai cantato veramente, dico io?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ Stupidocane
Non conto i vari Pavarotti & friends od i concerti singoli (tipo i tre tenores), per il semplice motivo che, per un cantante di quella caratura, sono bazzecole. Nulla a che vedere con una stagione operistica con 4 concerti a settimana per 3 mesi.

Già, ma potrai notare che Pavarotti faceva una fatica immane a seguire i ritmi e la cadenza di una qualsiasi canzone pop, soprattutto quelle con ritmiche più sostenute.

Questo poteva essere la conseguenza della sua età avanzata dei suoi problemi di salute e -IMHO- ad una sua intrinseca incapacità nel gestire questi duetti e di entrare in un mondo musicale che non gli apparteneva.
Infatti i duetti migliori erano quelli in cui erano i cantanti pop/rock a duettare in opere liriche (ovviamente riadattando il bel canto alla loro vocalità), mentre quando Lucianone cantava su brani rock sembrava di sentire la parodia di un cantante lirico.
Quanto al discorso delle "cantanti italiane over 60 di successo" (nient'altro?) è una discussione da cui non se ne può uscire. Infatti ognuno ha la propria concezione si "successo" e la potrà riadattare facilmente alla propria teoria.

Per qualcuno il successo è "incidere dischi di inediti, e che vendano".
Per qualcun altro i dischi sono l'ultima fonte di guadagno (prima ci sono i concerti e le royalties), quindi non hanno alcun interesse a pubblicare dischi nuovi.
Anzi, magari hanno l'umiltà di riconoscere che a 60+ anni la creatività le ha abbandonate, oppure che il loro modo di scrivere canzoni (magari sensuale e/o aggressivo come nel caso della Vanoni o della Zanicchi) può risultare patetico alla loro età.
E quindi il successo non è incidere dischi, ma continuare a esibirsi dal vivo, come del resto fanno ormai tutti i gruppi del progressive anni 70, le cui nuove pubblicazioni passano praticamente inosservate.

Per qualcun alto il successo è arrivare al punto di poter cantare ciò che si vuole (fossero anche cover piuttosto che composizioni dodecafoniche), perchè i dischi del passato hanno permesso loro di sistemarsi economicamente e tentare la sperimentazione. E' il caso dei Pooh che -da quel che ho sentito- con il loro nuovo disco vogliono tornare alle sonorità sinfonche di Parsifal, pur sapendo che è roba di 40 anni fa. E se non venderà...pazienza! Il successo è essere arrivati al punto di potersi togliere questo sfizio.

Qualcuno dice del successo "Secondo significa essere amati dal pubblico, premiati e gratificati", ma gli viene ribattuto "No. Quella è la gloria", ribadendo che ci sono tanti artisti che campano con successi triti e ritritti degli anni 60-70-80.
E' vero anche questo. Ma per qualcuno può essere un successo, secondo i propri criteri, mentre per un altro è solo un patetico tentativo di aggrapparsi a un passato glorioso. Chi ha ragione? Io penso che sia solo l'artista a poterlo dire.
Pappalardo canta sempre la stessa canzone da decenni. Se a lui piace così e si diverte ancora, allora lui può definire un successo la sua carriera. Se invece vorrebbe ammazzarsi ogni volta che intona "lasciami gridare", allora è patetico, anche se lui di quella cosa ci vive. E permettetemi...è sempre meglio che andare in miniera.

Vi dico questa: l'altra settimana ho assistito agli Mtv Days. Durante l'esibizione di Carmen Consoli è comparsa sul palco nientemeno che Patti Smith, che dopo aver duettato con la 'cantantessa', ha intonato la celeberrima Because The Night.
Visto da fuori si poteva pensare che la scena fosse patetica: Patti Smith si riduceva a cantare per 6 minuti insieme a una cantante con la metà dei suoi anni. E, nonostante lei continui a pubblicare dischi, dovrà sempre e solo cantare le sue 2-3 canzoni più famose, fingendo di mostrare entusiasmo.
Visto da dentro è stato un momento emozionante. L'atmosfera era fantastica e si respirava felicità ovunque. Se l'artista davvero ci mette il cuore, sa benissimo che ogni volta che canta il suo classicone, ci sono persone che si emozionano, perchè magari lo sentono dal vivo per la prima volta. E, se l'artista ha un cuore, sentirà queste emozioni, anche se ormai ha cantato quel brano migliaia di volte. E, per me, se si arriva a questo punto...si può tranquillamente parlare di successo. Anche se il mio ultimo disco se lo sono comprati in tre.
Ritorno un momento in modalità On-topic per segnalare un intervista a Buzz Aldrin apparsa oggi su La Stampa.it

La mia Luna vuole una base

;)
@ Stupidocane
E' una legge naturale. I cantanti, con l'avanzare degli anni, si sfiatano. Più sono acuti i toni naturali, meno durano nel tempo. Infatti i bassi profondi (maschi) ed i contralti (femmine) operistici, sono tra i cantanti più longevi tra i professionisti.

Che poi, anche se sfiatati, alcuni cantanti pop riescano a continuare a fare successo, beh, buon per loro. Ma non potranno mai più cantare come cantavano a 20 anni. Cambiano genere, riarrangiano i pezzi in tonalità più accessibili (l'equivalente del bastone per l'anziano che fa fatica a camminare), diventano autori, produttori, fino al punto di non cantare più.


In generale è così.
Poi, per fortuna, una volta ogni tanto nascono cantanti come Ronnie James Dio che stravolgono questa regola.
A quasi 70 anni cantava e si muoveva sul palco come quando ne aveva 30. La sua voce è stata un dono della natura. E avendolo sentito live tre anni fa, posso confermare che dal vivo spettinava tutti.
E per dire quanto certi discorsi siano basati sulla soggettività (e pertanto non troveranno mai un punto d'incontro)

Nell'ultimo festival di Sanremo ha mostrato che poteva ancora cantare, e meglio di certe sgallettate diciottenni provenienti dal mondo delle veline,

All'ultimo festival di Sanremo, la Pizzi ha dimostrato di essere ancora intonata e questo è sicuramente un pregio.
Ha anche dimostrato che, nonostante la sua età (e probabilmente qualche serio problema di salute) è ancora in grado di tirar fuori le sue forze, nonostante abbia seri problemi di movimeto e -soprattuto- di comunicazione verbale.

Ma nel momento in cui ha intonato il ritornello del suo brano più famoso, ha dovuto leggerne il testo stampato a caratteri cubitali su un foglio, facendo non poca fatica a tenere una ritmica regolare. Non sarebbe sicuramente stata in grado di fare di più.

A livello umano è stato un momento emozionante per alcuni, patetico per altri...
A livello musicale, di sicuro lei canta meglio di me -che sono stonato come una capra- di sicuro ha dato il massimo per quelle che sono le sue condizioni, ma da qui a dire che lei è ancora in grado di cantare....
Intervista inventata: ha preso (male) le parole di Buzz al pubblico e le ha rimaneggiate.

Lo so, io ero lì. E il modellino citato è il mio.
Per Stupidocane

Paolo Conte. Canta ancora oggi, dirà qualcuno... Ma Paolo Conte ha mai cantato veramente, dico io?

Carina la tua dissertazione sulle voci che cambiano, ma che c'entra se sanno cantare o no? Il conduttore Corrado Mantoni ha inciso almeno tre 45 giri che sono finiti ai vertici delle classifiche, uno, due e tre, e il primo a dire che non cantava era lui!
Per stupidocane:
"Proprio di Baglioni portavo il caso, parlando di tono vocale.

Di voce ne ha ancora tanta (dote naturale), sa cantare bene (tecnica canora degna di un professionista di quel genere), ma quanto a tono... se a 20 anni arrivava a cantare che so, un mi naturale di petto, ora arriverà forse ad un si.

Baglioni, per chiarezza, da giovane aveva un tono un po' più alto di un tenore naturale, diciamo da secondo tenore (o controtenore), mentre ora il suo range canoro (o estensione vocale) si è spostato più verso il baritono (il tono è diventato più grave) pur mantenendo una buona estensione comprendente quesi tutti i toni tenorili."

Mah, secondo me ha sempre stonato, anche da giovane e soprattutto dal vivo.
Ascoltate un po' Giorgia se ha mai preso una stecca...
P.S. un flame sui cantanti nei commenti ad un articolo dedicato ad Aldrin proprio non me l'aspettavo :-)
@ uè
Mah, secondo me ha sempre stonato, anche da giovane e soprattutto dal vivo.
Ascoltate un po' Giorgia se ha mai preso una stecca...


Altra questione soggettiva.
La stonatura non sempre è un male; per un cantautore, essere stonato è sinonimo di autenticità, di assenza di regole, di fierezza per quel che si è veramente.
Ovviamente alcune stonature sono accettabili, altre meno...ma dipende dall'ascoltore. Rino Gaetano, Gino Paoli, Francesco Guccini, Enzo Jannacci, Paolo Conte, Jovanotti...ognuno di noi -al di là del genere- recepirà in maniera diversa i loro gradi di stonature.

Giorgia ha uno stile molto più accademico, indubbiamente molto tecnico (a dispetto di un Baglioni che probabilmente aveva un cantato più istintivo). Però c'è da dire che molti -me compresi- detestano il suo eccesso di virtuosismi, un po' come quei bravi chitarristi che non si rendono conto di quando è ora di fermarsi.
Per Replicante Cattivo:
"Però c'è da dire che molti -me compresi- detestano il suo eccesso di virtuosismi, un po' come quei bravi chitarristi che non si rendono conto di quando è ora di fermarsi."

Beh, a me invece piacciono sia i virtuosismi di Giorgia che le schitarrate dei Deep Purle, ma come dici tu, giustamente, qui si va sui gusti personali e non mi sembra il caso :-)
Per virtuosismi/stecche/dissonanze ed i limiti spesso labili che ci sono tra di esse, cito la canzone de Le Vibrazioni- Senza indugio.
Per Replicante Cattivo

Quanto al discorso delle "cantanti italiane over 60 di successo" (nient'altro?) è una discussione da cui non se ne può uscire. Infatti ognuno ha la propria concezione si "successo" e la potrà riadattare facilmente alla propria teoria.
Per qualcuno il successo è "incidere dischi di inediti, e che vendano".


Sei fuori strada: per quanto il discorso possa apparire veniale, il successo è quello che permette di vivere senza dover attingere alle casse delle royalty passate. Ho scritto sopra che tutte quelle cantanti grazie a canzoni indimenticabili che ancora adesso vengono programmate alla radio, e vengono riproposte in tv nelle trasmissioni di revival, possono permettersi una vecchiaia agiata. E aggiungo ora, per fortuna.
Se dovessero dipendere dalle vendite dei CD degli ultimi dieci anni, vivrebbero di stenti, e molto probabilmente qualcuno chiederebbe l'applicazione della legge Bacchelli come Umberto Bindi. :-(
Non voglio con questo biasimare i loro tentativi di rimanere nel giro, non credo che un'artista debba andare in pensione alla stessa età di un dipendente comunale. Atteniamoci all'economia di base e lasciamo perdere le ideologie romantiche: i loro lavori presentati dopo i sessant'anni quanto totalizzano in soldoni?

Per qualcun altro i dischi sono l'ultima fonte di guadagno (prima ci sono i concerti e le royalties),

Le royalty, come detto, riguardano canzoni del passato che hanno venduto bene o benissimo. Non so nemmeno se un artista veda mai le royalty su un CD che ha venduto 350 copie, a tanto ammontano i suoi amici e parenti. E anche se le vede, non ci vive.
I concerti vanno inclusi: ma attenzione, devono essere concerti a cui acceda un largo pubblico pagante per poter essere remunerativi: stadi, parchi, arene civiche... Per quello che ne so, le cantanti di oltre sessant'anni le vedo solo in tv e a fare serate agostane nei pianobar. Tu hai dati diversi?

quindi non hanno alcun interesse a pubblicare dischi nuovi.

In realtà ogni tanto il disco nuovo esce anche. Il punto non è quello: si tratta di un puro esperimento, lo stesso artista sa che deve puntare ai vecchi successi ricantati e riarrangiati e alle cover di brani altrui. Con i brani inediti, non ci campa.

E quindi il successo non è incidere dischi, ma continuare a esibirsi dal vivo, come del resto fanno ormai tutti i gruppi del progressive anni 70, le cui nuove pubblicazioni passano praticamente inosservate.

Hai detto bene: passano inosservate. "Avere successo" con i brani creati trent'anni prima è come ridistribuire nelle edicole il quotidiano del giorno prima. Quello è revival, ristampa.

Qualcuno dice del successo "Secondo significa essere amati dal pubblico, premiati e gratificati", ma gli viene ribattuto "No. Quella è la gloria",

Inutile fare filosofia sul significato di successo: se non ci si mantiene autonomamente con quello odierno, e bisogna appoggiarsi a quello di 20 anni prima come a due stampelle, è evidente che ci ha abbandonato.
L'ho scritto ma lo ribadisco: con la fama, la notorietà, l'amore del pubblico, i riconoscimenti del premio alla carriera, la gloria, non si pagano le bollette. :-(
Sono tutte cose da tenersi strette, perché usandole bene si fanno fruttare le esperienze del passato. Ma non producono reddito in sé.
Per Replicante Cattivo

E per dire quanto certi discorsi siano basati sulla soggettività (e pertanto non troveranno mai un punto d'incontro)

"Nell'ultimo festival di Sanremo ha mostrato che poteva ancora cantare, e meglio di certe sgallettate diciottenni provenienti dal mondo delle veline,"

All'ultimo festival di Sanremo, la Pizzi ha dimostrato di essere ancora intonata e questo è sicuramente un pregio.


Ma per carità, Replicante Cattivo, ho chiarito con ué che era una battuta! :-D

Ma nel momento in cui ha intonato il ritornello del suo brano più famoso, ha dovuto leggerne il testo stampato a caratteri cubitali su un foglio, facendo non poca fatica a tenere una ritmica regolare. Non sarebbe sicuramente stata in grado di fare di più.

Appunto: le sgallettate uscite dal concorso per veline o dalla Pupa e il secchione saprebbero fare di più? Anche loro devono leggere il gobbo! :-)
@Paolo Attivissimo

Intervista inventata: ha preso (male) le parole di Buzz al pubblico e le ha rimaneggiate.

Lo so, io ero lì. E il modellino citato è il mio.


In effetti già il titolo era fuorviante; aspetterò la trascrizione dell'intervista volante che ci hai promesso ;)
@ accademia
per quanto il discorso possa apparire veniale, il successo è quello che permette di vivere senza dover attingere alle casse delle royalty passate.

Questa è un'interpretazione personale, legittima, ma non universale. Ad esempio per me il successo è ANCHE potersi permettere di realizzare dischi assolutamente anticommerciali senza aspirare a grandi numeri.
Ovviamente bisogna avere una solita base economica ed essersi guadagnati la fiducia di chi caccia i soldi per produrre il disco.

Ad esempio, Eugenio Finardi nel 2005 ha deciso di realizare un disco di brani blues, molto lontani dal suo stile, ma molto vicini alle sue doti vocali. Un disco del genere, per quanto bello, è sicuramente "anticommerciale" e credo che lui lo sapesse. Ma, facendo finta che abbia venduto 5000 copie, questo è un insuccesso? Per me invece è stata la dimostrazione che lui, a questo punto, può permettersi di fare quello che vuole senta temere rovine economiche.

Altro esempio: quei cantanti che realizzano un disco all'anno, tra live, dischi di cover, duetti, best of, versioni orchestrali (tutti dischi che sicuramente hanno un buon impatto commerciale, non solo tra i loro fans) vanno considerati artisti di successo o dimostrano che hanno bisogno di "ribadirlo" per il timore che la gente si dimentichi di loro?

Non voglio con questo biasimare i loro tentativi di rimanere nel giro, non credo che un'artista debba andare in pensione alla stessa età di un dipendente comunale.


Occhio che dire queste cose a uno che ascolta rock/progressive/metal/jazz potrebbe provocare in lui reazioni non proprio felici.
E questo vale anche se gli artisti in questione non pubblicano più dischi. Personalmente a me non interessa che Roger Waters o gli Ac/Dc realizzino un nuovo disco...perchè in concerto -età permettendo- sono ancora in grado di dare molto al pubblico.

Atteniamoci all'economia di base e lasciamo perdere le ideologie romantiche: i loro lavori presentati dopo i sessant'anni quanto totalizzano in soldoni?

Credo che Mina e Celentano non possano lamentarsi. Anzi, sono ancora tra i pochi artisti che al giorno d'oggi riescono a incidere dei brani (Pane e Sale, La Gelosia) che possano fruttare soldi anche con le royalties grazie a cover, basi karaoke, spot pubblicitari ecc...

Per quello che ne so, le cantanti di oltre sessant'anni le vedo solo in tv e a fare serate agostane nei pianobar.

Alcune si esibisono nei teatri, ottenendo buoni risultati di pubblico.
Ah...non rimaniamo troppo legati al numero sessanta. Fiorella Mannoia ha 56 anni, Gianna Nannini 54...eppure entrambe hanno ancora ottime platee, oltre ad essere discograficamente molto attive

Hai detto bene: passano inosservate. "Avere successo" con i brani creati trent'anni prima è come ridistribuire nelle edicole il quotidiano del giorno prima. Quello è revival, ristampa.

Sarà...la PFM ha pubblicato pochissimi dischi negli ultimi anni, i Nomadi non saprei (ma di sicuro non hanno venduto valanghe di dischi) però entrambe le band sono costantemente in tour sempre con ottimi risultati. Sarà anche un continuo revival, però non lo definirei un insuccesso.
Anche perchè probabilmente guadagnano (e si divertono) più di quegli artisti che pubblicano un disco all'anno e poi li vendono col contagocce.

Sarà un caso che Elio E Le Storie Tese, pur sapendo del successo dei loro dischi, ne hanno pubblicati relativamente pochi (spesso con pause di molti anni tra uno e l'altro) ma sono sempre in tournee?
@ uè
Beh, a me invece piacciono sia i virtuosismi di Giorgia che le schitarrate dei Deep Purle, ma come dici tu, giustamente, qui si va sui gusti personali e non mi sembra il caso :-)

Guarda che anche a me piacciono i virtuosismi, talvolta estremi. E' che in certi punti sta bene esagerare un po', in altri vanno tenuti a freno.
Fermo restando che sia Steve Morse che Ritchie Blackmore sono due ottimi chitarristi, perchè sanno benissimo quando possono lasciarsi andare e quando devono calmarsi :)

A me ad esempio piace da matti Steve Vai. Ben vengano i suoi brani più tecnici...ma nel momento in cui lui ha fatto da turnista, suonando con Whitesnake o con...Eros Ramazzotti, ha sempre saputo usare buon gusto prima della tecnica.

Ecco, per me Giorgia questo limite non ce l'ha (a differenza, esempio, di Elisa), ma è un'opinione personale.
@Replicante Cattivo

Sarà...la PFM ha pubblicato pochissimi dischi negli ultimi anni, i Nomadi non saprei (ma di sicuro non hanno venduto valanghe di dischi) però entrambe le band sono costantemente in tour sempre con ottimi risultati. Sarà anche un continuo revival, però non lo definirei un insuccesso.

La PFM ancora ancora ma I Nomadi?!

Forse ti riferivi a Beppe Carletti.

;)
Questo poteva essere la conseguenza della sua età avanzata dei suoi problemi di salute e -IMHO- ad una sua intrinseca incapacità nel gestire questi duetti e di entrare in un mondo musicale che non gli apparteneva.

Più la seconda, ma non la sola ragione. Pavarotti, in voce libera, poteva cantare molto meglio di qualunque cantante gli duettasse intorno. Ma un cantante lirico si presuppone debba cantare con la voce impostata. Altrimenti sarebbe stato Lucianone & l'amichi sua, non Pavarotti & Friends.

L'altro aspetto di non poco conto, la lirica è una musica studiata sul canto diaframmatico, con suoni lunghi e potenti, per dare enfasi al canto puro a discapito delle parole. Anfatti, spesso e volentieri, nel bel canto non si capisce una singola parola.

Cantare con voce impostata e scandire bene le parole non è un'impresa da poco, soprattutto se ci si cimenta con la musica pop/rock, dove le pause per la respirazione, le scale, il parlato, hanno tutta altra valenza. Non è un caso che quasi tutti riescano a cantare, pochi riescano a cantare lirica, pochissimi cantino musica pop con impostazione lirica. E' molto più difficile, tecnicamente parlando, di quanto sembri.
Mi sembra ci sia un'incomprensione di fondo: si confonde il successo della persona con quello delle sue iniziative.
Una formulazione corretta potrebbe essere del tipo: Mina è una cantante di successo che negli ultimi 10 anni non ha prodotto dischi di successo.
Secondo Garzanti, con successo si intende il "riconoscimento, apprezzamento generale, notorietà di una persona che esercita una certa attività (spec. artistica, dello spettacolo ecc.)"
Nessun riferimento ad aspetti economici, quindi. Il blog di Paolo ha successo? Secondo me si, eppure non mi sembra sia una grande fonte di reddito.
Che bello essere in tanti a dire ognuno la propria su millemila argomenti esclusivamente OT.

Mi tornano in mente i vecchi tempi delle frequentazioni dei vari forumses*

*forum se è uno, forums se sono due, forumses più di due. Dopo aver visto (e fotografato) la scritta "Dead Mans Cove" a Gardaland ho deciso che mi invento anch'io le regole grammaticali inglesi...

P.S.
Gardaland è stato venduto ad una società ammerigana...
Poffarbacco, ovviamente Deep Purle era Deep PurPle!
Per Replicante Cattivo

per quanto il discorso possa apparire veniale, il successo è quello che permette di vivere senza dover attingere alle casse delle royalty passate.

Questa è un'interpretazione personale, legittima, ma non universale.


Riporto la frase di pgc:
«Dev'essere una vita difficilissima quella di chi ha passato un "picco" nella sua esistenza che SA dall'inizio, da quando era giovane, che non potra' mai superare ne sperare di ripetere. E' una vita percorsa quasi tutta in discesa. [...]Una cantante puo' continuare ad avere successo fino a 60 anni e oltre.»
Se una cantante vede il proprio futuro oltre i sessant'anni a ricantare sempre le stesse 5 o 6 canzoni e a incidere i successi degli altri, e vendere poco, questo ragionamento cade del tutto. È esattamente come un astronauta depresso, tanto vale andare a lavorare in banca...


Ad esempio per me il successo è ANCHE potersi permettere di realizzare dischi assolutamente anticommerciali senza aspirare a grandi numeri.

Ma che discorsi: ci sono cantanti che sono ricchi di loro e possono pubblicare un album dietro l'altro a proprie spese.


Ad esempio, Eugenio Finardi nel 2005 ha deciso di realizare un disco di brani blues, molto lontani dal suo stile, ma molto vicini alle sue doti vocali. Un disco del genere, per quanto bello, è sicuramente "anticommerciale" e credo che lui lo sapesse. Ma, facendo finta che abbia venduto 5000 copie, questo è un insuccesso?

Sì. E l'aveva messo nel conto. Se fosse stato successo, Finardi nel 2005 avrebbe imposto almeno per un annetto la moda del blues, un po' come Jovanotti agli inizi della carriera diede la stura a gruppetti e a cantantucoli di rap in italiano.


quei cantanti che realizzano un disco all'anno, tra live, dischi di cover, duetti, best of, versioni orchestrali [...] vanno considerati artisti di successo o dimostrano che hanno bisogno di "ribadirlo" per il timore che la gente si dimentichi di loro?

La gente si può dimenticare di loro anche nonostante tutti questi sforzi. Non c'è una tecnica per tenersi stretto il successo. :-|


Personalmente a me non interessa che Roger Waters o gli Ac/Dc realizzino un nuovo disco...perchè in concerto -età permettendo- sono ancora in grado di dare molto al pubblico.

Replicante, se non si fosse capito: delle good vibrations qui non si parla. Stiamo sul concreto. Roger Waters e gli Ac/Dc guadagnano soldi dai biglietti quando tengono concerti? Non è una domanda retorica, lo ignoro. Se sì, hanno successo. Se suonano gratis, buon per loro, l'arte non ha da essere per forza mercenaria; evidentemente il successo li ha abbandonati.


Atteniamoci all'economia di base e lasciamo perdere le ideologie romantiche: i loro lavori presentati dopo i sessant'anni quanto totalizzano in soldoni?

Credo che Mina e Celentano non possano lamentarsi.


Celentano è un uomo. Mina è già stata confermata. Poi, se si considera il seguito che ha all'estero, molto probabilmente anche Milva.
Altre?


Per quello che ne so, le cantanti di oltre sessant'anni le vedo solo in tv e a fare serate agostane nei pianobar.

Alcune si esibisono nei teatri, ottenendo buoni risultati di pubblico.


Mhmmm... non sono un esperto di contabilità artistica, ma a naso non credo esistano teatri che possano garantire un guadagno rilevante, a meno di mettere il biglietto di ingresso a 300 euro. Hai dei nomi specifici in mente, e dei teatri in cui si sono esibite?


Ah...non rimaniamo troppo legati al numero sessanta. Fiorella Mannoia ha 56 anni, Gianna Nannini 54...

L'esempio di pgc era di 60 anni e oltre. Della Mannoia e della Nannini ne riparliamo fra qualche anno.


la PFM ha pubblicato pochissimi dischi negli ultimi anni, i Nomadi non saprei...

Hai fatto esempi di gruppi solo maschili, e non so se tutti i componenti hanno più di 60 anni. Cassato.
...Dimenticavo:

Sarà un caso che Elio E Le Storie Tese, pur sapendo del successo dei loro dischi, ne hanno pubblicati relativamente pochi (spesso con pause di molti anni tra uno e l'altro) ma sono sempre in tournee?

Mi sa che mi hai frainteso: il successo è vendere: o i CD, o i file .mp3 su internet, o i biglietti dei concerti. Spesso si vendono tutti e tre, ma nulla vieta di concentrari nell'attività dal vivo. Perciò ti ribalto la domanda: esistono cantanti donne di oltre sessant'anni che non incidono da anni e son sempre in tournée?
Per Sioropa

Mi sembra ci sia un'incomprensione di fondo: si confonde il successo della persona con quello delle sue iniziative.

Non ho capito la differenza, a meno che tu pensi più agli astronauti che ai cantanti.

Una formulazione corretta potrebbe essere del tipo: Mina è una cantante di successo che negli ultimi 10 anni non ha prodotto dischi di successo.

Vai a prendere proprio Mina, che ha avuto successo (è entrata nella classifica di vendita della FIMI) anche negli ultimi 10 anni? :-)
Certo, meno successo di quand'era giovane, ma quanti ventenni ci metterebbero 100 firme per vendere quanto lei con uno qualsiasi dei suoi ultimi lavori!

Secondo Garzanti, con successo si intende il "riconoscimento, apprezzamento generale, notorietà di una persona che esercita una certa attività (spec. artistica, dello spettacolo ecc.)"

Casomai secondo il dizionario Garzanti online, che poi è il Garzanti minore (la versione grande non è online).
Ho spiegato prima che nel contesto in cui pgc ha espresso la frase è evidente che intendeva successo reale, successo attuale di pubblico, e non un successo che dorme sugli allori. A quel punto, ripeto, sarebbe come il destino ipotetico dell'astronauta depresso.

Nessun riferimento ad aspetti economici, quindi. Il blog di Paolo ha successo? Secondo me si, eppure non mi sembra sia una grande fonte di reddito.

Sai, carmina non dant panem...
@ Stupidocane
un cantante lirico si presuppone debba cantare con la voce impostata. [...]L'altro aspetto di non poco conto, la lirica è una musica studiata sul canto diaframmatico, con suoni lunghi e potenti, per dare enfasi al canto puro a discapito delle parole. Anfatti, spesso e volentieri, nel bel canto non si capisce una singola parola.

Cantare con voce impostata e scandire bene le parole non è un'impresa da poco, soprattutto se ci si cimenta con la musica pop/rock, dove le pause per la respirazione, le scale [...]


Guarda che lo so benissimo. E infatti non mi aspetto che Pavarotti cantasse come un cantante rock. Ma se prendi Andrea Bocelli o Sarah Brightman noterai come il loro approccio al pop sia decisamente più efficace. Per non parlare di tante band metal dove ci sono cantanti (soprattutto femminili) che cantano in maniera impostata. Ti cito come esempio i Nightwish (formazione originale, non con la gallina che hanno ora) la cui cantante era un soprano. Oppure ti posso citare il celeberrimo duetto tra Freddie Mercury e Montserrat Caballè in "Barcellona", dove ognuno dei due andava incontro al cantato dell'altro.

Certo, forsequalche purista verrà a dire che Bocelli, la Brightman o la cantante dei Nightwish non cantano in maniera puramente lirica; ma proprio per le caratteristiche di questo tipo di cantato, è necessario un adattamento quando lo si vuole utilizzare per altri generi musicali, altrimenti si rischia l'effetto "incollato male" deid duetti del Pavarotti & Friends.
Per Replicante

Tu lo sapevi benissimo. Acca forse no, infatti l'intervento era rivolto a lui. Poi se tu e lui siete interconnessi da poteri psichici sconosciuti, buon per voi. ;-)
Per Stupidocane

Ho già scritto al commento n° 99 che escludo i cantanti d'opera, perché i circuiti dei teatri lirici hanno dinamiche un po' particolari, separate rispetto a quelle della musica leggera.
Anche i duetti coi cantanti pop funzionano l'espace d'une soirée, o l'espace d'un single. Non sono iniziative che reggono in tournée, come quella che fecero Dalla e De Gregori con Banana republic nel 1979.
Per Petulante ;-)

Non sto facendo una guerra a chi ha ragione, sia chiaro. Metto solo le umlaut sulle u riguardo a ciò che so del canto, della musica, delle tonalità per dare risalto al binomio cantante/voce. Credo sia importante questo elemento per poter discutere meglio su chi possa avere successo e chi no, inoltrandosi nei profondi "anta".

Diciamo che sto mettendo sul piatto altre variabili che, chi vuole, può usare a proprio diletto per sostenere cosa sia o cosa non sia "il successo".

Personalmente credo che disquisire sul significato della locuzione "avere successo" a colpi di Garzanti ed Accademie delle Crusche&Cereali, sia quantomeno ozioso.

Ma lungi da me entrare nel merito della semantica, mondo parallelo del quale avverto la presenza ma non lo tango. Lascio a chi sa di sapere ed imparo. Aggiungo solo dei fatti utili alla discussione. :-)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ Stupidocane
[i]Diciamo che sto mettendo sul piatto altre variabili che, chi vuole, può usare a proprio diletto per sostenere cosa sia o cosa non sia "il successo".[/i]

Non ha senso porre ulteriori variabili, perchè come dicevo al commento 170, qui non si sta facendo una discussione per cercare di capire cosa vuol dire "avere successo", ma si sta facendo la solita gara a chi ha le corna più dure. L'espressione "avere successo" vuol dire tutto e niente. E' come dire "essere felice": in cosa consiste la felicità? Può essere definita in maniera oggettiva? Direi proprio di no.

In questo caso, chi sosteneva bianco continuerà a sostenere bianco, prendendo solo le variabili che gli interessano e ignorando tutte le altre.
Idem per chi sostiene nero.

Risultato: solo perdite di tempo, una discussione sterile, per di più completamente OT e nata solo in seguito a un commento di pgc preso troppo alla lettera (oppure solo io con "60 anni e oltre" ho inteso, in maniera più elastica "di una certa età"?)
Orbene, a fronte di quanto sopraesposto, mi sterilizzo vieppiù e smetto di variabilizzare.

Ora torno OT definitivamente.

Mi piacerebbe avere la fortuna di conoscere Buzz. Nei filmati che ho visto mi ha sempre dato l'idea di una persona disponibile oltremisura (o meglio una misura ce l'ha ed il complottardo pugnato ne sa qualcosa).

Ma avrei piacere di starlo ad ascoltare senza chiedergli nulla. Solo sentire cos'ha da dire sul mondo, uno che il mondo l'ha coperto col pollice.
Per Replicante Cattivo e Stupidocane

Visto che vi piace da matti far valutazioni impressive e basate sui gusti a proposito del successo, vi faccio una domanda diretta: per quale motivo sono nate le classifiche di vendita? Qui intendo vendita dei dischi (hit parade), inaugurata dalla rivista americana Billboard il 4 gennaio del 1936, ma ne esistono per quasi ogni genere di prodotto, culturale o di utilità.

In attesa della vostra versione, vi dico la mia: perché prima del 4 gennaio 1936 nascevano discussioni infinite su quale fosse il più grande artista, oppure l'artista che ha avuto la carriera più lunga, oppure l'artista che ha avuto più brani nelle top ten, oppure... Con un rilevamento ufficiale, ancorché imperfetto e soggetto a sospetti di parzialità, queste discussioni infinite hanno smesso di avere luogo. O almeno credevo io, prima di conoscere voi due.
Con la classifica delle vendite su basi settimanali e annue non solo è possibile sapere quanto vende un artista oggi, ma è possibile confrontare i dati degli anni precedenti per controllare se il suo successo è in salita o in discesa. E quindi si possono controllare i dati delle cantanti donne che hanno compiuto sessant'anni e confrontarli, orrore orrore, con quelli di quando di anni ne avevano venti, o poco più. Controllate voi stessi:
http://www.hitparadeitalia.it/

Che crudeli sono a volte i numeri, non è vero?

Non esiste ahimè una hit parade dei concerti dal vivo: ma usiamo il buon senso: un'artista che ha inciso molti dischi nel passato, e che ancora ne incide qualcuno di brani reinterpretati senza avere un riscontro di vendite, per quale curioso fenomeno dovrebbe fare il tutto esaurito nei teatri in cui si esibisce? Posso credere che il singolo concerto di compleanno incuriosisca e faccia il pienone. Il singolo, appunto. Ma l'avete mai vista un'artista di oltre sessant'anni a fare una tournée con 50 date fra giugno e agosto, nei teatri in giro per l'Europa come Eros Ramazzotti negli stadi?