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27 commenti

Buon compleanno, Neil Armstrong! [UPD 2010/08/08]

Il primo uomo sulla Luna compie 80 anni, nuova luce sul diverbio Stagno-Orlando


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Neil Armstrong, l'uomo che per primo mise piede sulla Luna (seguito venti minuti dopo da Buzz Aldrin), compie oggi ottant'anni. Congratulazioni per la fibra e la modestia dimostrate in questi quarantuno anni che ormai ci separano da quello storico sbarco, e una punta di rammarico per il fatto che non si scorge neanche all'orizzonte la prossima generazione di astronauti lunari.

Ho colto l'occasione della ricorrenza per completare un video che dovrebbe chiarire una volta per tutte come andarono le cose nella celeberrima gaffe che afflisse la diretta televisiva RAI di quell'allunaggio. Ho parlato recentemente con Tito Stagno, uno dei due protagonisti (l'altro, Ruggero Orlando, non è più tra noi), e di questo riferirò prossimamente; ma intanto vorrei proporvi questo video che ricostruisce le comunicazioni degli astronauti coperte dal diverbio fra Stagno e Orlando, utilizzando l'audio originale ricevuto direttamente dalla Luna presso la stazione di ascolto australiana di Honeysuckle Creek, concessomi gentilmente da Colin Mackellar.


Se lo ascoltate in stereofonia, sul canale destro trovate l'audio diretto dalla Luna, mentre sul sinistro potete sentire l'audio della RAI. Se seguite con molta attenzione, sentite che Stagno ha in cuffia sia l'audio diretto degli astronauti (che a lui arriva con qualche istante di anticipo rispetto alla diffusione in studio), sia la voce italiana di un'altra persona, presumibilmente uno dei traduttori che stavano nello studio dentro le cabine che si scorgono dietro a Stagno.

La voce etichettata CAPCOM nei sottotitoli è quella di Charlie Duke, che da Houston parlava direttamente con gli astronauti riferendo loro i dati di telemetria. Il suo "Sixty seconds" avvisa i due astronauti che il carburante è agli sgoccioli: manca un minuto prima che debbano decidere se posarsi o annullare il tentativo di allunaggio e risalire. Un momento drammatico che viene completamente coperto, nell'audio RAI originale, dalla discussione fra i due giornalisti. Lo stesso vale per il richiamo ancora più perentorio "Thirty seconds" di Duke e per la storica frase di Armstrong "Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed", finalmente ascoltabile come si deve.

C'è anche un'altra chicca: la papera di Charlie Duke, che sopraffatto dall'emozione risponde ad Armstrong dicendo "Roger, Twan...", poi si ferma e si corregge: "Tranquility". Questo errore viene solitamente tagliato nei documentari che romanzano l'avventura del primo sbarco sulla Luna. 

Le immagini RAI sono inoltre sincronizzate con la ripresa cinematografica dello sbarco, effettuata tramite una cinepresa montata sul modulo lunare e non disponibile durante la diretta televisiva.

Messe tutte insieme, queste risorse danno una visione nuova del momento cruciale della missione e permettono di dare una risposta definitiva a una domanda ricorrente di chiunque abbia visto quella diretta-fiume: aveva ragione Stagno oppure Orlando?

I fatti sono questi: il mitico "Ha toccato!" di Stagno fu pronunciato circa 55 secondi prima dell'annuncio "Contact light" con il quale Aldrin segnalava che almeno uno dei lunghi sensori posti sotto le zampe del veicolo aveva toccato la superficie lunare, sulla quale si sarebbe posato un paio di secondi dopo. Inoltre Stagno parlò durante una pausa delle comunicazioni dalla Luna, per cui non c'era nulla da fraintendere. Ruggero Orlando, invece, annunciò il contatto dieci secondi dopo le parole di Aldrin. Mi dispiace per Tito Stagno, ma Orlando aveva ragione.

Va detto che la qualità dell'audio in cuffia che aveva Stagno era pessima, come si può ben sentire: molte sillabe iniziali sono troncate perché gli astronauti usavano il VOX – sensore vocale – per aprire i propri microfoni automaticamente. Inoltre il gergo astronautico è veramente stretto in questi momenti concitati, tanto da richiedere un articolo apposito di spiegazione, nonostante i sottotitoli che ho predisposto nel video, basati sulla trascrizione fatta a mente fredda dagli archivisti dell'Apollo Lunar Surface Journal.

Buona visione.


Aggiornamento 2010/08/08


Ho corretto il video rispetto a quella pubblicata inizialmente per risolvere un difetto segnalato dai lettori nei commenti: le immagini erano in posizioni invertite rispetto all'audio. Ora le immagini RAI sono a sinistra insieme all'audio RAI, e l'audio diretto dalla Luna è a destra insieme alle immagini della discesa riprese dalla cinepresa di bordo del modulo lunare. Grazie del debug.
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Commenti
Commenti (27)
Bello bello bello!
Solo un commento, per me è risultato un po' difficoltoso, ascoltando tutto insieme, avere l'audio RAI sulla sinistra e le immagini sulla destra. Forse è più immediato per l'ascoltatore avere RAI a destra E audio Rai a destra.
Ovviamente è solo la mia opinione
Come una bella donna da insipida diventa affascinante con un piccolo difetto, anche la telecronaca in questione se la sarebbero ricordata in pochi se non ci fosse stato questo piccolo errore (mi spiego meglio: tutti si sarebbero ricordati il momento epico dello sbarco sulla Luna, mentre la telecronaca sarebbe scomparsa nella memoria di tutti).

Alla fine Orlando aveva ragione ma non c'è più, però se tanti oggi se lo ricordano è proprio per merito di Stagno... insomma: bravo Tito, hai fatto bene eheh
Forse è più immediato per l'ascoltatore avere RAI a destra E audio Rai a destra.

Hai ragione, non ci avevo pensato. Lo introduco nella prossima versione.
@fabio
buon consiglio, ora giro le cuffie
io l'audio RAI non lo sento :-(
non ero nemmeno concepito in quel momento (e non lo sarei stato per un bel po'!) ma mi si bagnano sempre gli occhi a guardare questa impresa epica!
Non mi spiego però perchè Tito Stagno, anzichè tradurre letteralmente l'audio in cuffia, inventasse di sana pianta quello che si dicevano.
Unendomi agli auguri a Mr. Armstrong faccio anche i complimenti a Paolo per questo splendido articolo corredato da un video eccellente.
Come lo ha definito qualcuno: nerdporn....
LOL

Grazie Paolo, e ancora auguri al mitico Neil!
Non se ne può più dell'autoesaltazione di Tito Stagno e della sua maledetta polemica!!! A volte questo protagonismo tutto Italiano nell'essere i primi a commentare un evento è ai limiti del ridicolo (basti ricordare Fede che continua a gasarsi per essere stato il primo ad annunciare l'attacco USA nella prima guerra del Golfo....).
tito stagno era proprio rimbambito! ma come ha fatto a dire che era atterrato???? ma un minimo di inglese lo sapeva? Risposta: NO
tito stagno era proprio rimbambito! ma come ha fatto a dire che era atterrato???? ma un minimo di inglese lo sapeva? Risposta: NO

Te lo dico per esperienza personale: criticare quando sei in poltrona a casa è facile. Quando sei davanti a una telecamera, in diretta, tutto – anche la cosa più banale – diventa molto, molto più difficile. E ci sono sempre retroscena che per professione non potrai mai svelare.

Vacci piano, quindi, prima di sparare sentenze. Il rischio di fare il "questo lo segnavo anch'io" della situazione è molto alto.
Ciao Paolo,

Ho seguito attentamente il video che hai confezionato e riletto il tuo articolo.
Credo che Stagno sia stato tratto in inganno dalla frase di Aldrin "You're looking good". Il "good" viene come troncato e credo che Stagno lo interpreti come "Goal" tanto che Stagno stesso, ci pensa un attimo poi cerca conferme e ripete quello che ha sentito "go(l)" (nella tua trascrizione l'hai interpretato come go), ignorando completamente il 120 piedi pronunciato nel frattempo.
Nessuno sembra smentirlo, prende coraggio e da l'annuncio dell'allunaggio.

Molto imho, ma credo sia andata così :)
Molto ben fatto! Complimenti.
Il massimo sarebbe sottotitolarlo anche con la ricostruzione ipotetica delle comunicazioni che Stagno *credeva* di sentire in cuffia. Poverino non ci fa una bellissima figura ma sicuramente è stato indotto in errore a chi gli traduceva...
@DieguZ
@A.L. Marco White

Bene, bravi!
Il vostro "contributo" lo avete dato.
Adesso potete tornate a cuccia!
@ Doduz
IMBURCATI
Bellissimo, ottima idea! Concordo con fabio, però: il "conflitto posizionale" fra vista e udito è stata la mia prima impressione e dopo qualche secondo di disagio, ho invertito le cuffie, così è molto più godibile. Attendo la prossima versione, bravo Paolo :D
@ Areis

Pensa, se tu fossi gia' stato concepito, cosa proveresti ora.
Quel giorno ero in un collegio universitario: eravamo tutti nella sala col televisore a vedere la diretta. Ricordo ancora bene la sala piena. Altro che Mondiali di calcio!

Impresa epica? Certo, erano gli anni dell'epopea della conquista spaziale.
Auguri al grandissimo Neil!
Finalmente mi spiego l'etimologia dell'espressione: "DARE I NUMERI".

Il caldo, l'emozione, l'audio che arrivava male e tutto il resto centrano un fico.
Avrebbe dovuto esserci Piero Angela (che conosceva il programma Apollo N volte meglio) seduto su quella poltroncina.

Proprio perché da casa è troppo facile criticare, un evento di quell'importanza necessitava un commentatore competente. Ci sarà pure un motivo se per ogni categoria esistono pochi che possono fregiarsi dell'aggettivo "professionista" ed altri devono accontentarsi di "dilettante".

E per farsi una idea di quanto Tito Stagno fosse adatto a ricoprire quel ruolo le opinioni personali di chiunque lasciano il tempo che trovano; il filmato parla chiarissimo.
tito stagno era proprio rimbambito! ma come ha fatto a dire che era atterrato???? ma un minimo di inglese lo sapeva? Risposta: NO

l'audio era quello che era, la tensione si tagliava a fette. C'erano dei traduttori ma non si voleva togliere l'audio dalla luna per ovvie ragioni.
A un certo punto Stagno si perde una comunicazione che dice two-twenty, e capisce twenty. Pensa che siano a 20 piedi, invece sono a 220. La comunicazione successiva (160) la ignora (perché pensa che fossero già a 20 piedi) e crede che il rateo di discesa sia la quota. Per quello sbaglia. Poi l'applauso, e la voglia di dare l'annuncio, gli toglie la possibilità di correggersi.
Non sparerei così a zero.
Per Terra2

Il caldo, l'emozione, l'audio che arrivava male e tutto il resto centrano un fico.

C'entrano.

Proprio perché da casa è troppo facile criticare, un evento di quell'importanza necessitava un commentatore competente. Ci sarà pure un motivo se per ogni categoria esistono pochi che possono fregiarsi dell'aggettivo "professionista" ed altri devono accontentarsi di "dilettante".

41 anni dopo in RAI la situazione è molto peggio, sono incapaci persino i commentatori sportivi.
Caro Paolo

visto che hai ricontrollato i video della conferenza in abruzzo per questo post (come dovrebbe fare un vero giornalista) suppongo che tu sia in possesso di un video integrale della stessa.

hai intenzione di pubblicarlo?

grazie per il lavorone!
@Accademia
41 anni dopo in RAI la situazione è molto peggio, sono incapaci persino i commentatori sportivi.

Si sono moltiplicati perché abbiamo tollerato la presenza di quegli individui messi lì a ricoprire ruoli per "vai a sapere" quale ragione.

Intendiamoci, per quanto mi riguarda ognuno può avere le sue idee, perfino quando accetta di giustificare oltremodo gli incompetenti (soprattutto ora che posso NON pagare il canone RAI) ma poi non deve lagnarsi quando un Giacobbo diventa vicedirettore.
@fabio:
Forse è più immediato per l'ascoltatore avere RAI a destra E audio Rai a destra.

Prova a girare le cuffie o scambiare le casse ;-)
Oppure ruota il monitor di 180° e mettiti a testa in giù! :D
Ottimo lavoro Paolo! Finalmente chiarezza su questo "caso" nazionale... peccato che nella confusione ci siamo persi la storica frase di Neil. Certo, vederlo adesso sembra così ovvio ma il povero Stagno era letteralmente dentro la STORIA e quindi possiamo comprendere il suo errore. Ovviamente Buon Compleanno al primo Uomo sulla Luna!