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97 commenti

Le prime foto di fantasmi

Quando non c'era Photoshop e i fantasmi nelle foto incutevano terrore. E producevano incassi


Nel diciannovesimo secolo e all'inizio del ventesimo, la fotografia era ancora una novità quasi magica. Sembrava incredibile che una lastra di vetro (la pellicola ancora non c'era) potesse rappresentare così vividamente e fedelmente la realtà, ma in fondo era solo questione di chimica.

E così come oggi c'è chi approfitta della poca conoscenza del mondo scientifico per ingannare la gente, anche allora insieme alle nuove tecnologie prosperò una nuova forma di ciarlataneria e d'imbroglio: la foto spiritica.

Persino Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, ne fu ingannato. Il parallelo con le celebrità che oggi vengono indicate come fonti autorevoli per sostenere maghi, venditori di talismani e sensitivi d'ogni sorta dalle parcelle spesso stratosferiche è molto chiaro.

Prima che arrivassero i fotoritocchi digitali di Photoshop c'erano i trucchi fotografici convenzionali e già nel 1905 c'era chi approfittava di questi trucchi e dell'ignoranza della scienza per turlupinare il prossimo. Grazie a Internet queste prime immagini riemergono ai nostri occhi. Oggi siamo forse meno impressionabili, perché la fotografia ha perso il proprio alone di magia, ma comunque le immagini di fantasmi realizzate dal cosiddetto Circolo di Crewe inquietano. Immaginate che effetto emotivo possono aver avuto cent'anni fa, quando il concetto stesso di fotografia, di cattura di un'immagine del reale, pareva incredibile.

Il Circolo di Crewe fu fondato in Inghilterra da William Hope, falegname scopertosi medium fotografico, quando scoprì che facendo una doppia esposizione delle lastre fotografiche si potevano creare false immagini di spiriti inseriti nelle fotografie di persone viventi. La tragedia della prima guerra mondiale creò grandissimo interesse per le fotografie spiritiche: tanti avevano perso qualcuno in guerra e il desiderio di rivedere i propri cari era intensissimo.

Nel 1922 William Hope lavorava moltissimo come medium fotografico a Londra, ma fu smascherato dalla Society for Psychical Research. Eppure l'autore di Sherlock Holmes, invece di riconoscere di essere stato raggirato, difese accanitamente il medium. Probabilmente giocò molto nella sua presa di posizione la perdita improvvisa del fratello, dei due cognati e di due nipoti e il desiderio di rivederli in qualche modo.

Nonostante la rivelazione delle sue tecniche, Hope continuò ad esercitare il mestiere per anni. Oggi le fotografie spiritiche del Circolo di Crewe di cent'anni fa vengono pubblicate su Internet dopo essere state riscoperte in un negozio d'antiquariato del Lancashire. Fece del bene, dando una consolazione ai famigliari, o truffò speculando sulle loro emozioni?
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Commenti
Commenti (97)
Quasi poetiche le foto... belle belle
Quello che ha fatto Doyle, si può paragonare come offrire il pesce dicendo che la pesca è una grande cavolata: totalmente sbagliato ma utile a pochi.
Lo spiritismo è l'unica vera realta.
Sir Doyle riteneva anche che le foto delle fate di Cottingley fossero autentiche... Purtroppo Doyle era uno spiritista convinto.
Le foto hanno una loro artisticità, ma è l'intento ingannevole che sta alla base che non mi sento di condividere.
Non ho capito come è stata realizzata la photoshoppata: impressionando due volte una lastra, non si rende bianca, o quasi del tutto bianca, la foto precedente?
impressionando due volte una lastra, non si rende bianca, o quasi del tutto bianca, la foto precedente?

Non se lo spazio intorno al soggetto sovrimpresso è nero.
Persino Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, ne fu ingannato.


uhm mi sa che qui la teoria del "lecito dare del fesso" vacilla :)
Per theDRaKKaR

Persino Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, ne fu ingannato.


uhm mi sa che qui la teoria del "lecito dare del fesso" vacilla :)


Diamogli l'attenuante di aver vissuto in un'epoca in cui la cultura scientifica era un po' meno scientifica (è morto nel 1930). Qui alcuni hanno scritto che era un convinto spiritista. E siamo già a due giallisti: c'è pure Agatha Christie.
Ho letto tutte le sue opere con Sherlok Holmes ed è stupefacente come uno spiritista possa creare un personaggio così razionale.

Sì, credo anche io che se avesse avuto a disposizione le informazioni che abbiamo noi ora non sarebbe incorso nell'errore. E per quanto riguarda la difesa "postuma", è il caso di dirlo, del medium credo che ci fosse una buona dose di vergogna a dire "Sì, io Sir Arthur Conan Doyle, autore del grande detective induttivo, mi sono fatto prendere per il naso".
Purtroppo Doyle era uno spiritista convinto.

Vorrei spezzare una lancia a favore di questi spiritisti.
Siamo a cavallo tra il XIX e XX secolo.
Erano stati appena scoperti i raggi X, i raggi catodici, le onde radio, la radioattività...

S'era aperto un mondo su cose invisibili, che c'erano; e pur non essendo immediatamente rilevabili ai "cinque sensi", lo diventavano grazie alle nuove scoperte scientifiche.

Il terreno era fertilizzato al punto giusto per far attecchire cose che ai nostri occhi, con il senno di poi, sembrano assurde, ma a quell'epoca e in quel clima intellettuale, lo erano molto meno.
Un monito sia ai believer che agli scettici d'oggi.
Persino Sir Arthur Conan Doyle, ..., ne fu ingannato.

e

Incappò nell'inganno persino Sir Arthur Conan Doyle.


A mio modesto avviso, argomentazione ridondante che, benché usata per due differenti motivi, riporta il medesimo concetto. Azzarderei un suggerimento: "Incappò nell'inganno, dicevo, persino Sir A.C. Doyle".
Si può notare facilmente che gli spiriti compaiono sempre su sfondi bui. I trucchi ci appaiono grossolani, specie a chi, come me, tanti anni fa passava nottate intere in camera oscura. Ma non sarebbe giusto valutare il modo di ragionare di allora con i parametri odierni.
Ridondanza sistemata, grazie!
Fece del bene, dando una consolazione ai famigliari, o truffò speculando sulle loro emozioni?

Secondo me è truffa e speculazione. Una consolazione non deve spingere a fabbricare una falsità, ne è giusto riceverla. Soprattutto se c'è anche un movimento di soldi.
All'inizio del secolo scorso comunque c'era anche chi realizzava questo:
http://www.newsweek.com/photo/2009/08/31/photos-prokudin-gorskiis-color-photos-of-russia-1907-1915.html
Una citazione dell'inganno a Sir. Conan Doyle appare in un film del 1997 a mio parere molto coinvolgente intitolato "Photographing fairies" di Nick Willing (con Ben Kingsley e Toby Stephens, oltre a Emily Woof).
http://www.imdb.com/title/tt0119893/
La versione italiana del film venne tradotta con "Fotografando fantasmi", che con le fate (fairies) hanno ben poco a che fare, ma si sa che chi sceglie i titoli per il mercato nostrano spesso gode di eccezionale fantasia (oltre che di insana libertà di inventare...)...
Affascinante. Io da piccolo rimasi sconvolto dalle vecchie fotografie di fantasmi di un vecchio libro della Reader's Digest. Avrò avuto 7-8 anni e non concepivo la possibilità di ritoccare le fotografie.
Qualche mese dopo scoprii che nel bordo di una fotografia che avevo fatto a un cavallo era comparso un ritratto di mia nonna, che ai tempi era viva e vegeta, esattamente uguale a quello della foto successiva nel rullino. Da allora ho capito quanto possono essere false le fotografie, anche se nessuno le ha taroccate.
Io una volta, per sbaglio, ho creato il fantasma di un cane, anzi di una cagna... semplicemente riavvolgendo per errore il rullino e passandolo due volte in macchina. La maggiore sensibilità e tolleranza delle moderne pellicole per fotografia ha fatto il resto. Il cane, ovviamente, era il mio e gli ero affezionatissimo, ma era ancora ben viva ai tempi del fatto.
Stupisce che il "razionale" Conan Doyle ci sia cascato: ma lo spiritismo era davvero un "segno dei tempi", avrebbe detto Guenon.
Ma questo si chiamava davvero "Hope" (=speranza) o era un nome d'arte?
Accademia dei pedanti: entro più in dettaglio di quanto ti ha detto Paolo, nella risposta alla tua domanda. La pellicola viene esposta per un certo tempo. In quel tempo riceve una certa quantità di luce che la impressiona in misura proporzionale (e sulla relazione luce - reazione della pellicola si potrebbe aprire un capitolo intero). Di conseguenza alla pellicola impressionata corrisponde il bianco, mentre alla pellicola ancora "vergine" corrisponde il nero. I valori intermedi, i grigi rappresentano ovviamente la pellicola parzialmente impressionata. Viene da se come le parti nere o scure siano ancora "impressionabili".

In pratica è come se "sommassi" le due fotografie: se hai nella prima esposizione il 10% di bianco (grigio molto scuro) e nella seconda il 50% otterrai alla fine un 60% di bianco - in realtà non è così lineare ma il meccanismo comunque è questo. Per questo non vedrai mai fantasmi in zone chiare: non puoi "far tornare vergine" un'area già impressa.
Vi segnalo, a proposito, questo caso di "fantasma" , definito (per chi visita il castello, peraltro bellissimo, di Bardi) come "uno degli unici tre fantasmi DIMOSTRATI in Europa" (!)

Ciao
Anch'io posseggo una foto di fantasmi degli anni '70: semplicemente mia madre si dimenticò di far scattare avanti il rullino e come risultato ottenne un ritratto di mio padre in cui... lei stessa compariva alle sue spalle praticamente trasparente. :-)

Magari ricordo male io o era una bufala sulla quale non ho mai più di tanto approfondito: Coyle era uno spiritista e creò Holmes come racconto parodistico, sulla falsariga di Dupin di Poe, di chi volesse spiegare tutto colla ragione. Ma il primo racconto ebbe poi successo come scritto "serio" e Doyle proseguì su quella strada.
IL soggetto è ripetitivo, ma sembrano molto...ma molto meglio degli effetti digitali che si possono ottenere oggi col Negozio della Fotografia.

Inoltre fanno paura..
:)
Per questo non vedrai mai fantasmi in zone chiare: non puoi "far tornare vergine" un'area già impressa.
Non è proprio esatto.
Basterebbe impressionare il positivo (che nelle aree chiare è tale perché non riceve luce dal negativo).
Procedendo così, mancherebbe il negativo "che fa fede" che però si potrebbe ricreare facendo un altro giro di esposizione.

Ma tutto sommato il buio, o comunque lo scuro, è più consono alla natura misteriosa dei fantasmi che, si sa, escono solo la notte (e, in effetti, io non ho mai visto un fantasma aggirarsi di giorno).

Il fantasma nel buio è più una necessità psicologica che una limitazione tecnica.
Per questo non vedrai mai fantasmi in zone chiare: non puoi "far tornare vergine" un'area già impressa.
Non è proprio esatto.
Basterebbe impressionare il positivo (che nelle aree chiare è tale perché non riceve luce dal negativo).


Così facendo si otterrebbe un fantasma che emerge più scuro su un fondo più chiaro: un fantasma trasandato che si aggira con un lenzuolo sporco?

Più propriamente e "classicamente" si ottiene una stampa con il fantasma da un qualunque negativo, anche non fantasmatico..., mascherando opportunamente con un secondo negativo e accoppiando entrambi nella posizione migliore.
Il secondo negativo è quello con il proprio fantasma disposto e fotografato su uno sfondo scuro.
Si può avere perciò un fantasma chiarissimo, candido e candeggiato, su una zona illuminata e chiara che abbia un leggero residuo tono grigio ovviamente, non totalmente bianca.
Chiunque può procurarsi così il fantasma personale da esibire, anche se solo sulla stampa.

Il discorso non vale per le riprese in invertibile (dia) ma solo con negativo, anche a colori.
Le foto fanno impressione, ma naturlmente si tratta di trucchi (anche se molto avanzati per l'epoca). L'ingegno umano, nel bene e nel male, non andrebbe mai sottovalutato, e credo che nel vedere quelle immagini all'epoca chiunque ne sarebbe rimasto colpito.

Il fatto che un "fenomeno" (eventualmente da baraccone) sia "consolante" implica oggigiorno che sia in qualche modo giustificabile, anche se non implica certo che sia vero.

Forse è questo il punto critico nella comunicazione tra scettici (tacciati inesorabilmente per cinici) e spiritisti (tacciati nella migliore delle ipotesi per romantici, e nella peggiore per infantili o ciarlatani)
Ovviamente con lo stesso sistema della stampa dei due negativi a sandwich si ottiene pure il classico fantasma chiaro su fondo scuro.
C'era anche un altro metodo per le foto spiritiche, quando non si avevano foto del defunto, e consisteva nel porre un falso muro dietro il soggetto, che in realtà era un velo sottile, dietro il quale al momento della foto compariva il complice creando l'ombra.

Alla domanda se facevano del bene o speculavano, la risposta mi sembra ovvia: l'inganno, in malafede e con lo scopo di derubare le vittime, non fa mai bene. Inoltre credo che far vivere un esperienza così forte non aiuti proprio per niente una persona a superare il distacco, al contrario, il ricordo difficilmente verrà cancellato e l'esistenza condizionata.
Ne approfitto per ricordare un'altra usanza sul tema nata assieme alla fotografia ed oggi praticamente abbandonata: i memento mori, resi noti anche dal bel "The Others", interpretato da Nicole Kidman.
belle, sarebbe anche interessante capire quali fossero le tecniche di fotomontaggio di quei tempi ( sicuramente un pò più complesse dei giorni nostri ) !
Beh, senza photoshop e con una normale macchina fotografica digitale, a un matrimonio ho ottenuto questa foto di un fantasma... Fortunatamente in questo caso trattasi di un amico che sta benissimo!
Visto che si parla di foto che vengono fuori, in questo caso involontariamente, con spettri ed ectoplasmi vari, ricordo una piccola indagine collettiva su questo weblog che non ha ancora avuto una spiegazione definitiva:

http://attivissimo.blogspot.com/2008/10/il-mistero-della-foto-nel-castello.html

O almeno, se spiegazione definitiva c'è, non ho saputo individuarla fra i commenti.
Alla domanda finale non ho dubbi: truffò speculando sulle loro emozioni. E però questa vicenda e, soprattutto l'esempio dell'autore di Sherlock Holmes, deve farci riflettere sulla fragilità umana e non deridere tutto questo come stupidità o mediocrità: prova ne è il fatto che in questi meccanismi ci cascano tanto “i colti che gli ingnoranti”: purtroppo un certo atteggiamento ateo-militante o scientista di oggi tende a deridere e umiliare anche le vittime di questi episodi; fino a quando essi stessi non si trovano, un giorno, nella disperazione e del dolore che sembra non avere un senso; dobbiamo invece ammettere che abbiamo tutti bisogno di un oltre, di una speranza e che questo bisogno ci fonda ontologicamente come esseri umani. Dal 1905 ad oggi la “scienza” ha fatto tanti passi da gigante ed è entrata moltissimo nelle case di tutti grazie alla TV e alla maggiore scolarizzazione: eppure cialtroni e imbroglioni continuano a fare soldi: perchè? Vana era dunque quell’illusione per cui la scienza e il “sapere” possa un giorno spazzare via definitivamente queste cose; in realtà abbiamo un naturale attacamento umano, profondo e inestirpabile, che lo riporta alla sua essenza di creatura amata e in attesa. La fede cieca nella scienza così come la superstizione o il semplice cadere in queste trappole, sono conseguenza della negazione o del rifiuto, più o meno consapevole, di questa essenza.
Fabbri' frena..
Doyle c'è caduto un secolo fa, caderci oggi significa essere proprio dei fessi
@ Accademia

Non si può dare una spiegazione definitiva perchè molte di quelle che hanno dato sono tutte plausibili. Con la scarsa (ma scarsa davvero) qualità dei sensori (mi fa orrore anche solo chiamarle macchine fotografiche) di molti telefonini, per non parlare dell'"obiettivo" di cui sono dotati, qualsiasi interferenza che si frapponga tra il soggetto e l'apparecchio crea delle foto orrende come quella nel post.
Fece del bene, dando una consolazione ai famigliari, o truffò speculando sulle loro emozioni?
Dipende dai casi specifici. Pur trattandosi di una truffa, personalmente trovo che il bisogno di una "foto con spirito" sia simile a molti altri bisogni che nonostante la loro irrazionalità sono visti (giustamente) come normali.
Moltissime persone, ad esempio, sentono il bisogno di tenere sul comodino la foto di un caro estinto, arrivando addirittura a parlarle/gli (alla foto/al caro estinto) o a baciarla/lo. In questo contesto, la mancanza di una foto scattata quando il caro era ancora in vita potrebbe giustificare la ricerca "ad ogni costo" di una sua immagine, anche nella forma di spirito, da poter mettere sul comodino.

In casi come questo (e molti altri sui quali preferisco non dilungarmi), quindi, la linea tra la truffa e la consolazione è sottilissima e non si possono fare generalizzazioni. Il tutto, ovviamente, non si riduce ad un semplice "è una truffa ma per qualcuno non lo è": sarebbe necessaria una lunghissima riflessione etica.

IMHO, ovviamente.

@Fabrizio Sebastiani
Una truffa va inquadrata nel contesto culturale del truffato. Farsi truffare da una cosa nuova che pochissimi conoscono (ad esempio prevedere il futuro di una persona tramite il sequenziamento del suo DNA) è completamente diverso dal farsi truffare da qualcosa che è stata ampiamente bollata come ciarlataneria (credere al cartomante nonostante tutti gli avvisi provenienti da amici, televisione, giornali, scuola, ecc.).
Bisogna inoltre considerare che la "scienza" è entrata nelle case e nelle scuole nel modo sbagliato. Per la maggior parte delle persone la "scienza" è qualcosa di scritta su un libro o detta in televisione. Per queste persone, una "Tassonomia degli Unicorni con problemi intestinali" scritta da Paolo sembrerebbe perfettamente plausibile in quanto scritta su un libro da una fonte autorevole.

@Rado il Figo:
>spiegare tutto COLLA ragione

Sono passati anni dall'ultima volta che l'ho letta. Noto con piacere che gli utilizzatori delle preposizioni articolate sono ancora vivi e riescono a manifestarsi senza trucchetti da prestigiatore :)
Rapido preambolo:
grazie ancora una volta per sottolineare e allarmarci su quante truffe siano perpetrate da personaggi senza scrupoli e coscienza ai danni di chi ha perso un familiare o una persona cara.

Attivissimo ... citi la SPR (Society for Psychic Research) il che è interessante. Varrebbe la pena di indicare che oltre a debunkare innumerevoli casi di frode hanno anche validato decine di casi genuini in cui bisognerebbe avere almeno l'onestà intellettuale di ammettere che "qualcosa di sconosciuto sta facendo non si sà che cosa..." per citare Eddington ("Something unknown is doing we don't know what")

Un libricino recente e svelto per stuzzicare la curiosità. Michael Tymn, "The Articulate Dead".
http://tinyurl.com/35edljj
Sono 200 paginette che raccontano la nascita della SPR e la relativa ASPR (la versione americana) insieme ai casi più significativi di mediumship (brrr... orrore). Le prove ci sono, sotto agli occhi di tutti e per di più i dati e reports sono a disposizione. Nessuno chiede di tirare conclusioni inverosimili o speculazioni newagearole. La curiosità dovrebbe andare a mille in questi casi invece di sentire lo solite obbiezioni di chi prima ha deciso come devono andare le cose e poi come un mulo non si sposta di un centimetro anche se si trovasse sulle rotaie di un treno che sta arrivando in lontananza (io per primo, è un tragico errore che mi sono autoinflitto per molti anni)

Quel libricino a sua volta conduce ad un sacco di altri ben più dettagliati reports che sono citati nelle references e che apriranno la porta su delle questioni molto affascinanti sia dal punto di vista scientifico che umano.

Si si, lo so di essere nel posto sbagliato per suggerire queste letture e me la sto andando a cercare :)
Sarebbe come entrare nella sede della Lega per chiedere di discutere di culture orientali e arte africana...

Per chi non ha troppo tempo di ricercare e vuole andare al sodo consiglio il lavoro di Gary Schwartz ("The afterlife experiment") e tutta la trafila di studi collegati e riprodotti in altri ambiti. In special modo il Windbridge institute, http://www.windbridge.org/

pace e bene
Per piluavvampatu

Attivissimo ... citi la SPR (Society for Psychic Research) il che è interessante. Varrebbe la pena di indicare che oltre a debunkare innumerevoli casi di frode hanno anche validato decine di casi genuini in cui bisognerebbe avere almeno l'onestà intellettuale di ammettere che "qualcosa di sconosciuto sta facendo non si sà che cosa..."

Sa senza l'accento.

Un libricino recente

Libriccino.

Nessuno chiede di tirare conclusioni inverosimili o speculazioni newagearole.

Solo di rispettare l'italiano e l'inglese. New age funziona benissimo come aggettivo.

La curiosità dovrebbe andare a mille in questi casi invece di sentire lo solite obbiezioni

Obiezioni.

Quel libricino

Libriccino.

a sua volta conduce ad un sacco di altri ben più dettagliati reports che sono citati nelle references

"Tu vuò fa' l'americano, mericano,
ma sei nato in Italì"

e che apriranno la porta su delle questioni molto affascinanti sia dal punto di vista scientifico che umano.

Soprattutto quest'ultimo.

Si si,

Sì, sì.
Per Fabrizio Sebastiani

Fede nella scienza ed ateismo militante?

Sciocchezze. La prima per il semplice fatto che la scienza non è fede: è un modo molto preciso e condiviso per cercare di capire e spiegare l'universo attraverso la conoscenza. Nella scienza non si deve credere a nessun dogma. Lo si deve dimostrare.

Riguardo all'ateismo messo in contrapposizione alla credenza in quanto organizzato come fosse una religione anch'esso, rispondo con un aforisma: se l'ateismo fosse una religione, allora la salute sarebbe una malattia - Clark Adams.

L'uomo vorrebbe essere amato e si aspetterebbe di trovare "qualcuno" al di là. Ma è solo illusione. Il fatto stesso che per millenni l'uomo abbia creduto nel sovrannaturale senza la minima prova, non dimostra l'esistenza di nulla. L'ateo si domanda se è possibile che l'uomo si sia sbagliato, il credente spera che l'uomo non si sia sbagliato.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Per piluavvampatu

Tienimi informato quando quelli del Windbridge Institute arriveranno alla conclusione pubblicando i risultati definitivi sui cialtr... medium.


Mentre per quelli dell'SPR, che hanno anche validato decine di casi genuini come mai non hanno ancora suonato il campanello di casa Randi? Avrebbero il milione di dollari bello in tasca per continuare e migliorare le ricerche...
perché non sono tutti venali come te sa'? c'è anche l'arte, la poesia, il canto, contemplare la natura

tse!
Per theDRaKKaR

perché non sono tutti venali come te sa'? c'è anche l'arte, la poesia, il canto, contemplare la natura...

... fare le ospitate a Voyager, tenere rubriche sui giornali, spennare gli ingenui, che garantisce cifre anche superiori al milione di dollari di Randi. :-(
Ho deciso: metto su un'azienda "farmaceutica" omoepatica vendendo l'Aspiritina, un preparato potentissimo a 100CH di puro potere spirituale preparato da un medium. Darà sonni tranquilli e la possibilità di passare la barriera onirica e parlare con i propri cari estinti.

Due piccioni con una fava (sta fava) vendendo alcool purissimo da 70 €cent/litro a 25 € per 20 ml di Aspiritina.

Secondo me faccio un mucchio di soldi...
Due piccioni con una fava (sta fava) vendendo alcool purissimo da 70 €cent/litro a 25 € per 20 ml di Aspiritina.

Se non ho travisato i tuoi conti per fare un mucchio di soldi dovresti forse rivedere i prezzi di vendita se per alcol purissimo intendi l'alcol buongusto a 95° per uso alimentare.
Costa all'incirca come una bottiglia di Ballantine's in quanto gravato di accisa.

O puoi avere dell'alcol a basso costo? Mi interessa per i miei liquori fatti in casa.
Dipende se compri le bottiglie di "quello buono" o le taniche di quello scaVso. Per i liquori per autoconsumo compri quello buono, per le medicine mediumpatiche le autobotti di quello stVasso.

Facciamo una società? Nocino omeopatico, alcool puro con "informazione" di noce. Farà qualcosa pure quello, o no?
Nocino no.
Abitando nei pressi di via Della Noce ne uscirebbe un prodotto omeopatico trooooppo concentrato.
Per Fabrizio

a parte che il bisogno di "un oltre" ce lo puoi avere tu non per forza tutti, ma poi creatura amata da chi? in attesa di cosa? soprattutto perchè?? sapresti dirmi cosa c'è di sbagliato nell'affermazione di stupidocane?
47 commenti, morto che parla.

Una coincidenza? Noi di boyager pensiamo di no
@granmarfone
Hai ragione. L'alcool si ricorda di aver visto il cartello via della Noce e sballa le diluizioni. Facciamo il Genepì omeopatico allora. Dubito che esista anche via del Genepì...

Ho trovato la ricetta:
Occorrente

-due autobotti di alcool etilico puro a 95°
-quattro autobotti d'acqua di fonte
-un quintale e mezzo di zucchero
-un pistillo di artemisia mutellina
-una piscina
-un mestolo 1x1x4 metri
-quattro forzuti
-una frusta (per i forzuti)
-una pistola (sempre per i forzuti, si sa mai che girino i maroni invece del mestolo...)

Preparazione:

-andare al bar della stazione a cercare i forzuti;
-recarsi al più vicino pronto soccorso per le lesioni riportate durante la ricerca;
-vuotare le autobotti nella piscina;
-cominciare a frustare i forzuti, mostrando la pistola;
-nel frattempo preparare il pistillo di artemisia macerandolo, ponendolo alla diretta luce lunare per 12 secondi e mezzo, sparare un colpo in aria per rammentare ai forzuti chi comanda, portare il preparato a bordo vasca, mostrare al liquido la polverina, soffiarla via;
-frustare per un paio d'ore (in caso di stanchezza, cambiare braccio);
-recuperare il forzuto caduto dentro la piscina perché ubriaco fradicio;
-far vuotare ai forzuti la piscina a bottigliette durante il plenilunio;
-vendere il lotto;
-comprarsi una villa negli Hamptons ed una Gallardo spider;
-sparire dalla circolazione per un bel po'... lontani Q.B. dalle grinfie dei forzuti.
@piluavvampatu
lo sai vero che predichi nell'aridità di un deserto?
Se vuoi curiosità è apertura vai dallo scienziato, non dallo scientista.
Men che mai dai pedanti..
;D
direi invece che se cerchi boccaloni, qui hai proprio sbagliato posto.....
@Accademia dei pedanti ♂:

Un libricino recente

Libriccino.

Anche libricino è corretto.

La curiosità dovrebbe andare a mille in questi casi invece di sentire lo solite obbiezioni

Obiezioni.

Anche obbiezioni è corretto.

Quel libricino

Libriccino.

Libricino è corretto anche questa volta.

Ciao

Carson
Per Carson

Libricino è corretto anche questa volta.

Per obiettivo/obbiettivo è stato un mio eccesso di zelo. Per libriccino invece siamo ancora di fronte a un'oscillazione che i dizionari non sanno risolvere: solo lo Zingarelli cartaceo ammette la forma con una C. Il Treccani online, così come il Garzanti, hanno solo la forma con due C.
Stupidocane dixit:
"L'ateo si domanda se è possibile che l'uomo si sia sbagliato, il credente spera che l'uomo non si sia sbagliato."

Flame per flame, tanto vale dir la propria:
a parer mio il credente afferma l'esistenza di esseri superiori, l'ateo la nega e l'agnostico non afferma niente... e forse spera...
l'agnostico è un gran opportunista


sono agnostico

:)
E poi c'è il paragnosta.
A me piace l'aragosta...
Ma lo fai apposta?!?
Allora prenditi una supposta!
Questo infantilismo non merita risposta.
Figliuoli, fate prima ad andare qui: ce ne sono altre 66...
... che userei
Ma io non ci andrei, forse me ne pentirei.
Intanto ascolto Marina Rei
Viene in mente Sonia Grey
(ci sta sempre ben, direi)
Bello il video. Me lo passo sul blu ray
ch'è reato per la Sony e peccato per la CEI
chiedilo a quelli di Pirate Bay!
Certo che con 'ste rime ci state sfibrando gli zebedei.
Calma, rilassati con un'escursione in Val di Lei,
o un bel fine settimana a Canazei.
Preferirei un viaggio a Mumbai
Oppure, ancora meglio, a Dubai!
See, ma senza banana, 'ndo vai?
Ci sarebbe pure Pompei
"Sorgono pur dell'alba i primi rai"
(Monteverdi - L'incoronazione di Poppea)
Per Uè
Cambiammo rima; non lo sai?!?
Sì, ma tardai
E non ci dimentichiamo di Bombay
E non ci dimentichiamo di Bombay

Che sarebbe il nome inglese di Mumbai
la città indiana dei gay
Si potrebbe fare pure una visita ai Masai
Ma stanno in Africa, lo sai?
Tutti in Africa?!? E vai!!!
Perché, non potremmo andare anche alle Hawaii?
Sotto al vulcano? Ma daii!
Vo all'Esselunga, mica alla CRAI
(può interessare, non si sa mai)
Ed io mi compro un bel bonzai.
Tutti in Giappone gridando "Banzaaaai!"
E se ci facciamo male gridiamo: "ahi"!
... e ci si mette un band ai(d)*

*lic. poetica
Per alleviarlo, beviamoci un Tocai
e facciamo assieme un lai¹

¹ Nella sua accezione antica di componimento poetico, e non di lamento.
Ma avete visto Mai dire Mai o Indipendet Day ?
Che noia, che palle! /
Padron Attivissimo, per favore /
qualche cosa fai!
Per mantener la rima,
ti do nom "Martinobry"
Secondo me sono speculazioni ordite a danno di chi crede onestamente di meritare risposte su quanto interdetto all'essere umano. Anche gli strumenti fotografici non erano al massimo della funzionalità (anche oggi son lacunosi) ...magari una truffa in buona fede chissà. Mi piace pensare che consolare il prossimo sia buona cosa ma con dei limiti ! Come in tutte le cose :)

In preciso allineamento con l'intento di questa fanpage direi:

https://www.facebook.com/pages/FHT-fakehuntersteam/1154819544657973?fref=ts