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Linux vs Windows 7: boot

Boot veloce di Windows 7 battuto da Linux


Ho appena comperato un netbook (niente di speciale, un Samsung N150 Plus) con su Windows 7 e l'ho reso dual-boot con Linux (Ubuntu Netbook Edition). Poi ho fatto un paio di prove molto informali di “partenza da fermo”, ossia l'accensione del netbook con caricamento del Writer di OpenOffice.org, che per me è il caso standard di lavoro: il gesto informatico che corrisponde al tirar fuori il taccuino e la penna per poter cominciare a produrre.

Ubuntu e Writer sono pronti in 47 secondi. Windows 7 ci mette 48 secondi solo per partire e poi carica Writer: tempo totale, 1 minuto e 54 secondi. In entrambi casi ho attivato l'autologin. Tutto questo senza tentare ottimizzazioni in entrambi i casi (disabilitando l'auto updater di Java e Acrobat Reader ho ridotto l'avvio di Windows 7 a 1:40, ma il distacco è sempre forte). Niente male per un sistema operativo open source e non ottimizzato.

Linux batte Windows 7 anche nell'altra operazione essenziale di un computer mobile: lo spegnimento veloce. Linux, con Writer aperto, si spegne in 8 secondi. Lo shutdown di Windows 7 nelle stesse condizioni richiede 21 secondi: un tempo accettabile, ma comunque quasi tre volte più lungo.

Però Windows 7 si prende una rivincita: va in standby istantaneamente e ne esce in 7 secondi. Anche Linux va in standby immediatamente, ma non ne esce: s'impalla. Forse è un difetto risolvibile, ma volevo fare un confronto alla pari, senza tweaking e lunghe ricerche in Rete per trovare una possibile soluzione. Ho già perso abbastanza tempo per trovare come disabilitare l'orrida interfaccia Unity di default di Ubuntu Netbook Edition e ripristinare quella standard che non m'ingabbia.

È divertente, ma anche un po' sconsolante, notare come un sistema operativo che non ha alle spalle un colosso come Microsoft o Apple riesca a fornire prestazioni paragonabili o superiori a quelle del software commerciale. La questione dei tempi di boot, inoltre, non è puramente accademica: è forse la chiave del successo dei tablet e degli smartphone. Nonostante le loro limitazioni di altro tipo, sono pronti subito, cosa essenziale per chi li usa mentre è in movimento.
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Commenti
Commenti (344)
Viva Linux! :)
io ho il MacBook Air 13, si accende in 15 sec e altri 10-11 per avviare OpenOffice, carico solo l'antivirus della sophos....
Il stop con riavvio è istantaneo...
sarebbe curioso infatti vedere ubuntu e win 7 su un macbook air 13 , per parcondicio
Ho 10.04 di Ubuntu (la versione per Netbook si chiamava Ubuntu Netbook Remix) e confermo le performance. Che sono analoghe, diciamo 2:3, anche sul mio laptop. Winzoz e Ubuntu mostrano il desktop più o meno nello stesso tempo, ma poi le applicazioni in Ubuntu partono subito, mentre Winzoz in realtà non è ancora pronto.

In più, sul netbook non ho nessun problema nello standby (è un ACER D250), ma al contrario ibernazione e riavviamento sono velocissimi.

Sul laptop, invece, si fa prima a spegnere, riaccendere e riavviare le applicazioni, che a riprendere da ibernazione. Strano.

La conclusione è che su gingilli di basso prezzo come i netbook risulta proprio illogico spendere soldi per licenze Winzoz. Non riesco a capire perché non propongano dei netbook con Ubuntu preinstallato.
con parallel desktop(in emulazione) e win7 impiega circa 1 minuto per avviarsi ma poi non ho OpenOffice per verificare (solo 1gb di ram dedicata), rispetto al mio altro pc che con Vista si avvia in 1'30sec....
Nel mio notebook windows 7 è leggermente più veloce in avvio rispetto all'imbutu, ma poca roba. È "colpa" di prelink e preload, che su quest'ultimo mi rallentano un po l'avvio. Ma poi, grazie anche a questi, i programmi si avviano in maniera velocissima, mentre in winzozz qualsiasi cosa ci mette un sacco a caricare. Per quanto riguarda OSX, sullo stesso hardware i tempi di avvio sono buoni, anche meglio di windows. Per quanto riguarda lo spegnimento Ubuntu è decisamente il più veloce.

Sul tablet invece ho Arch linux con xfce, e non c'è storia per niente e per nessuno...
Il mio commodore 64 avvia il sistema operativo in 2 secondi!

Poi ci mette un'eternita' a caricare il resto... vabbe'... :-D
Stesso problema con Ubuntu su un Dell Vostro 1500...entra in standby o ibernazione (a scelta) e non ne esce più
Anche io uso entrambi i sistemi operativi, ma non mi baso solo sul boot. I tempi di avvio di Ubuntu bruciano letteralmente Windows 7, ma già quando si parla di aprire un programma come il lettore musicale, mentre su Win7 il MediaPlayer è istantaneo, Rhytmbox ci mette un pò di più.
Diciamo che poi il feeling di lavoro conta molto, trovo utili i repository e i desktop multipli su Ubuntu mentre di JumpList e librerie non posso più farne a meno.

In generale penso che una valutazione del sistema operativo basato sui benchmark di velocità anche se è essenziale, da solo non può pienamente stabilire quale sistema operativo sia migliore.
@pax
dopo 30' di cassetta : "LOAD ERROR"...
Peobabilmente il Windows Sette fornitoti da Samsung è pieno di Programmini stra-inutili che ne rallentano l'avvio: succede spesso così (tipo sul mio Aspire One era incredibilmente lento).

Per quanto riguarda Ubuntu e Unity: se unity non fosse così lenta/instabile potrebbe anche andare bene, ma sinceramente al momento è penosa (anche se ci si aspetta qualcosa di più dal Narvalo 11.04 con Compiz e non più Mutter).

Se hai voglia di provare qualcosa di interessante prova Kubuntu (ovvero KDE): la sorellastra di Ubuntu: è forse pìu lenta e meno reattiva ma ovvre un interfaccia davvero interessante.

Se vuoi smanettare bene e avere un bel PC prova un bel Arch Linux con KDE, ti posso garantire che l'avvio diventerà fulmineo (XD).
Il tempo d'avvio è importante, ma anche quanto dura acceso non è da sottovalutare:
http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=linux_windows_part2&num=1
Riassunto: Il netbook con W7 dura il 50% in più. E non è poco.
se l'avvio è così importante vi consiglio Jolicloud. alle portata di chiunque , senza formattare e fare partizioni, è praticamente ubuntu ma ottimizzato.
Che Windows 7 sia ideale per i netbook lo dice solo il reparto marketing di Microsoft, è piuttosto evidente che si tratta di un sistema operativo pensato per ben altro hardware.
Funziona, ed è l'unica alternativa se si vuole la certezza di essere operativi senza troppi sbattimenti, ma ci sono certamente margini di miglioramento.
I problemi di ripristino dallo stanby e di durata della batteria sono sicuramente dovuti a un cattivo supporto driver, vera croce di qualunque distribuzione Linux, evitabile con certezza solo selezionando l'hardware preventivamente.
Smartphone e tablet non vengono spenti vanno in standby, quindi non vedo perchè spegnere ogni volta il portatile... et voilat win 7 distrugge ubuntu che neanche riesce a riprendersi... ;)
Non ha senso spegnere sempre il pc è un vecchio retaggio, io lo riavvio una volta al mese per gli aggiornamenti e basta. Al massimo ibernazione...
io quando ho un sacco di programmi da chiudere faccio il riavvio che in 15sec manco me ne accorgo, chiude tutto lui :)
Probabilmente Attivissimo ha usato il termine standby, ma intendeva riferirsi al suspend; lo standby in effetti non dovrebbe presentare alcun problema.

Il suspend può mandare tutto in crash quando coinvolge qualche driver sperimentale che non lo supporta; ad esempio, mi è capitato questo problema su un nuovo laptop HP Pavilion con il driver sperimentale brcm80211 per la scheda wireless Broadcom.
Il problema può essere risolto escludendo tale driver dal suspend; a tale proposito, sono disponibili appositi script generalmente in /etc/pm.
Ad esempio, nel mio caso, in /etc/pm/config.d/modules ho messo:

SUSPEND_MODULES="brcm80211"

In questo modo, i crash sono scomparsi e il suspend funziona perfettamente.
Io ho comprato recentemente un EeePC Asus, il 1001PX, e sono stato costretto dopo pochi giorni a togliere il Windows 7 preinstallato, affetto da lentezza e blocchi. Poiché mi serviva una piattaforma Windows ho optato per XP SP3 risolvendo il problema.

Ha un senso tutto ciò?
"Ho già perso abbastanza tempo per trovare come disabilitare l'orrida interfaccia Unity di default di Ubuntu Netbook Edition e ripristinare quella standard che non m'ingabbia."

Basta selezionare GNOME al posto di Ubuntu Netbook Edition nell'apposita tendina di scelta nella schermata di login.

Ora sono curioso di sapere, dopo le tue ricerche, quale modo astruso consigliano in rete per risolvere questo non-problema. :D
Basta selezionare GNOME al posto di Ubuntu Netbook Edition nell'apposita tendina di scelta nella schermata di login.

Tutto è facile quando sai come fare :-)

Infatti ho fatto come dici tu, solo che l'opzione non era GNOME ma Ubuntu Desktop Edition.

Io, invece, stupidamente ho perso tempo a cercare di trovare dov'erano le impostazioni di sistema all'interno dell'interfaccia Unity.
Se si pensa che per sistemi come windows i produttori di hardware forniscono sempre driver ecc, mentre per linux gli sviluppatori della comunità si devono praticamente sempre arrangiare, direi che è dura avere un confronto ottimale. Proprio perché, come sottolineato nel'articolo, ubuntu non è nemmeno ottimizzato per quell'apparecchio. Ai produttori di hw: non volete fare i driver open, perfetto, dateci le specifiche!

Ad oggi quando faccio sporadicamente assistenza tecnica su windows mi viene l'ansia. Così, per "ottimizzare" mi son messo ad insegnare la filosofia e l'utilizzo base di gnu/linux a persone sopra i 60 ed i 70 anni, che danno delle soddisfazioni ed hanno una curiosità verso questo mondo che spesso batte quella dei ragazzini alla grande.
Questione di abitudini: io ho un ntebook con Windows 7 e quando devo utilizzarlo apro lo schermo e digito la password, quendo ho finito chiudo lo schermo. Garantito: funziona. Non uso più
da tanto il desktop, ma se è possibile impostare il pulsante di accensione/spegnimento per avere la stessa funzionalità.
Ed io invece sabato ho provato il Galaxy Tab di Samsung sotto wifi aperta... dieci minuti, mica tanto, ma giusto per farmi un'idea di Android e della velocità e precisione del touch screen.

Sono rimasto favorevolmente colpito dalle prestazioni del tablet. Adesso devo mettere le grinfie su un iPad per fare un confronto...

Che c'entra tutto ciò con i vostri discorsi da nerd porn? Nulla, ho solo visto "tablet" nell'articolo ed ho pensato di rendervi partecipi...
@Pax
Non vorrei riaprire una guerra di religione, ma il mio ZX Spectrum si riavviava in una frazione di secondo e i programmi da cassetta li caricava più velocemente swl C64 ;-)
IMHO dalla 9.10 in poi hanno puntato un po' troppo sulla velocità. E' vero che fino ad allora "uba" non aveva mai brillato per brillantezza e scatto e che le distro successive alla jackalope viaggiano come schegge e sono molto molto reattive, però dall'altro lato ho notato una perdita di stabilità sia su pc poco carrozzati come il netbook (dove la 10.10 si incrista e non c'è verso di fare un riavvio nemmeno da console) ma anche su hw anche più prestante... Considera che sul netbook ho dovuto fare un downgrade alla 10.04 (e solo perchè l'usa mia moglie, i miei pc son tutti fermi alla jackalope...) sarò retrogrado ma non me ne frega di un pc che boota in 3 secondi ma poi mi s'impalla... preferisco il mio coniglietto mannaro che ci mette un po' di più a partire ma poi viaggia senza problemi di sorta
X Stupidocane
Interessante il tablet della Samsung, anche io sono rimasto incuriosito, mi sembra solo un po' costoso.
Per un assaggio dei tablet (all'uscita dell'iPad ero scettico, adesso considero il tablet un prodotto eccezionale, finalmente il "PC da poltrona") mi sono preso un clone cinese con Android 2.1 (uno ZT-180), la prima versione del s.o. era disastrosa, adesso dopo gli ultimi aggiornamenti del firmware funzionicchia, però, pur essendo uno dei più veloci della categoria avendo lq cpu a 1Ghz, mi sembra un po' lento soprattutto nella navigazione, spero che le cpu Tegra multicore o addirittura un cambio di architettura a favore degli Atom miglioreranno di molto le cose.

Di Samsung ho anche un cell. i7500 con Android e anche qui la release ufficiale del s.o. (1.6) è una ciofeca che ti fa desiderare di buttarlo nel cesso anche perchè Samsung ha abbandonato lo sviluppo (altrimenti non avrebbe venduto i nuovi modelli), per fortuna grazie al rilascio dei sorgenti un tizio ha creato un paio di versioni "cucinate" e ieri sera ho montato la sua ultima 2.2 (GAOSP) e devo dire che dalle prime impressioni va alla stragrande!
Secondo me non ha molto tempo confrontare i tempi di boot del sistema operativo: anch'io come dice Explobot apro lo schermo quando mi serve il pc, e lo chiudo quando non mi serve più. E' quasi istantaneo!

Ormai il pc non lo riavvio quasi mai....
@Pax & Explobot

Il bystronic 3000 che ho usato, nel 2003, ci metteva 14 secondi.
Lo cronometrai in quanto grandemente stupito dalla rapidità con cui si accendeva. (e anche i corvi che chiaccheravano di calcio & **** sui fili della luce fuori dal capannone, quando accendevo la macchina commentavano: "toh, è una versione di Windows '98")

Direi che non è un portatile, visto che è un pantografo laser capace di tagliare 2 cm di acciaio Aisi 319 come... ( bè, non proprio burro, diciamo come una bistecchina: 40mm/s, non male per una macchinina da 3 Kw )

La mia domanda è sempre la stessa da 7 anni (In realtà 12, da quando uscirono i primi emulatori di sistemi-giocattolo*) :

" Ma cosa c'è di tanto difficile nel realizzare un portatile che fa le robe da portatili senza far troppe storie? Si son mai visti degli operai riparare le fogne indossando costumi da carnevale settecenteschi ?? "

Windows 7 mi pare costi 140 eurozzi, credo che metà della razza umana pagherebbe volentieri 141 eurozzi per un sistema operativo da portatili che offra le funzioni del "miseraBBBile" DOS 6.22 ad una velocità triplicata rispetto al 1991, cosa che mi appare lecita aspettarsi da una macchina decine di migliaia di volte più veloce di quelle su cui girava il dos 6.22

*Super nes e neo-geo sono probabilmente le due macchine più vicine a "Quello che Dio comanda" salvo catastrofi nucleari temo non ne esisteranno più di altrettanto efficienti.
Così ora posso dire di avere il netbook di Paolo Attivissimo :D

Scherzi a parte, confermo che all'acquisto il netbook è un po' lento, ma togliendo la maggiorparte delle inutility della samsung (ho lasciato solo l'update, il recovery e quella per abilitare l'alimentazione a usb spenta) e quel mattone del McAfee (al suo posto ho messo antivir) diventa molto più veloce. Se riesco più tardi pubblicherò dei contro-benchmark.

Questo netbook ha una caratteristica poco documentata che piacerà agli utenti mac: da bios si può abilitare la possibilità che, dopo lo standby automatico alla chiusura del coperchio, alla sua riapertua il netbook si riprende automaticamente.

Ciao*.*
Scherzi a parte, confermo che all'acquisto il netbook è un po' lento, ma togliendo la maggiorparte delle inutility della samsung (ho lasciato solo l'update, il recovery e quella per abilitare l'alimentazione a usb spenta) e quel mattone del McAfee (al suo posto ho messo antivir) diventa molto più veloce. Se riesco più tardi pubblicherò dei contro-benchmark.

non capisco come mai i produttori di pc si divertano tanto ad inserire un sacco di software pesante ed inutile... così che al primo avvio del pc appena acquistato bisogna per forza perdere un sacco di tempo a rimuovere tutto...
Heylà Paolo, scusa lo "spam" ma il mio netbook li batte tutti: ArchLinux Boot Eeepc 901 - Fast! stiamo parlando di 24 secondi circa...
poi vabbe è da smanettoni. :)

PS: se qualcuno ha un netbook ed è interessato a installare linux, qui trovate molte guide, di diverse distribuzioni: Linux Sui Netbook
@puffo

quando parli di pc
1) ti capisco
2) sono totalmente d'accordo con te

tie' fatti un tuffo nella nostalgia :)

PS " Ma cosa c'è di tanto difficile nel realizzare un portatile che fa le robe da portatili senza far troppe storie? Si son mai visti degli operai riparare le fogne indossando costumi da carnevale settecenteschi ?? " me la rivendo subito subito sullo stato di Facebook :)
Paolo, dovresti provare a leggerti questo: http://penguinday.wordpress.com/

Dovrebbe anche piacerti, è molto dettagliato e pieno di fonti, quindi è tutto perfettamente documentato.
Fossero solo pochi i problemi tecnici di Linux a quest'ora avrebbe molto di più dell'1% stentato del mercato su desktop. Purtroppo gli sviluppatori si concentrano molto su cose inutili (tempi di boot, icone, sfondi, spostare i controlli delle finestre, copiare il Mac), invece di risolvere i veri problemi che affliggono quel sistema operativo. E' ancora peggio è che quando si punta a questi problemi, le reazioni dei "fan" del pinguino non è proprio delle migliori (ho anche ricevuto minacce personali sui forum di Ubuntu quando cercai di risolvere con altri dei problemi allo stack WiFi).

Finchè la situazione della comunità di Linux e del sistema stesso (partendo dal kernel ed arrivando alle distro) non penso abbia granchè uso continuare a parlarne _solo_ positivamente. Sarebbe molto più utile, soprattutto quando si fanno paragoni con altri sistemi, delineare pregi e difetti di entrambi come in un vero e proprio test. Sono stanco di vedere solo commenti positivi su Linux in generale quando poi nella realtà non ne merita nemmeno uno, e sono ancora più stanco di vedere commenti negativi nascosti, segnalati come troll, o semplicemente _smerdati_ perchè non tifano per il pinguino. E per fortuna non sono il solo:

http://linuxhaters.blogspot.com/
http://www.binplay.com/
http://piestar.net/
@root

ho anche ricevuto minacce personali sui forum di Ubuntu quando cercai di risolvere con altri dei problemi allo stack WiFi

No, perdona, questa mi è incomprensibile. Nella mia idea di etica hacker più che minacciarti ti avrei pagato una pizza e una birra... qualcosa mi sfugge?
X Puffolottoaccident

Windows 7 mi pare costi 140 eurozzi, credo che metà della razza umana pagherebbe volentieri 141 eurozzi per un sistema operativo da portatili che offra le funzioni del "miseraBBBile" DOS 6.22 ad una velocità triplicata rispetto al 1991, cosa che mi appare lecita aspettarsi da una macchina decine di migliaia di volte più veloce di quelle su cui girava il dos 6.22

Ci lavoravo una dozzina di anni fa, era robusto, mi girava su una macchina con 48 mega di ram e un Pentium, aveva perfino l'interfaccia grafica, si chiamava Windows NT 4, peccato che non avesse il supporto USB, non fosse in grado anche su architetture ATX di spegnere il PC da software, ma pecca gravissima: non supportava versioni adeguate di DirectX per gli ultimi videogiochi!
Poi è arrivato Windows 2000 (cavolo: aveva perfino il puntatore del mouse che faceva l'ombra!), Jobs è tornato alla Apple e Internet è diventato per le masse (e le massaie), non so se esattamente in questo ordine cronologico.

X Ruggio81

quel mattone del McAfee (al suo posto ho messo antivir)

io mi trovo bene con il sistema di protezione antivirus di Microsoft: gratuito e leggero.

da bios si può abilitare la possibilità che, dopo lo standby automatico alla chiusura del coperchio, alla sua riapertua il netbook si riprende automaticamente

Io ho installato Windows 7 sul mio Dell e non ho dovuto settare niente, mi sono già trovato tutto così configurato.

X Federico

non capisco come mai i produttori di pc si divertano tanto ad inserire un sacco di software pesante ed inutile... così che al primo avvio del pc appena acquistato bisogna per forza perdere un sacco di tempo a rimuovere tutto...

Beh ... sicuramente li aiuta a ripagarsi delle licenze di Windows ...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ho notato che la gestione ACPI di Ubuntu non è ottimale quanto quella di Windows 7.
La durata della batteria nei miei test era inferiore del 20% (o forse più) rispetto a windows 7, tu hai notato lo stesso degrado di prestazioni?

Grazie
@Xamiro

è vero che non è ottimale, infatti se è per me consiglio di installare eee-contro, o jupiter, sono dei programmi per gestire proprio l'energia.

Oltretutto se proprio volete che il netbook sia scattante e risparmi il massimo dovreste stare alla larga di gnome e kde. Magari desktop manager come Openbox fanno al caso, sono molto leggeri.
Io ho ubuntu 10.04 sul fisso di casa e mi trovo benissimo. Due problemi: non posso guardare la RAI in streaming e l'ibernazione/stand-by adesso funzionano, ma sono affidabili come d'autunno sugli alberi le foglie. Se proprio voglio fare la punta, anche la gestione batch dei file RAW è carente (elaborare foto con comandi da terminale... solo un linuxista può concepire una simile perversione)

Tra l'altro, l'ho installato anche a mio padre, perché sono convinto che faccio prima a spiegargli il concetto di multiverso e di superuser che a rimuovere periodicamente il crapware.

Ma una cosa non capisco: perché i produttori hardware sono gelosi dei loro software/driver? Voglio dire, è software praticamente inutile senza l'hardware. Non c'è alcun rischio di pirateria e i guadagni non si fanno con quello. Un computer "linux proof" si venderebbe bene, penso.
Finalmente un articolo di Paolo su Linux. Una volta eri un alfiere di linux, adesso mi sembrava che ti fossi perso in una foresta di meli ...
Ho un netbook con winxp ed è un anno che mi riprometto di installarci ubuntu ...
Non si tratta di gelosia markogts, c'è un lungo discorso da fare. Oltretutto ci sono molti accordi tra aziende, in primis Microsoft, per bloccare una possibile avanzata di Linux.

Tempo fa Ballmer ha definito linux un cancro.
Certo loro campano di software, scadente, ma a pagamento.

Per quanto riguarda le aziende devi considerare che i driver chiusi permettono a loro di dettare le regole: come puoi usare il loro apparecchio. Stronzate che sono destinate a finire grazie al Software Libero.

Oramai però, il grosso dei driver si trovano inclusi nel kernel. IBM, Intel e Nokia stanno producendo e colaborando con la Linux Foundation. Guarda il caso di Meego, la distro per netbooks prodotta da questi grossi produttori.

Personalmente, sono convinto che l'open sia un'evoluzione del capitalismo. Non è vero che non si possano fare soldi con l'open. Il fatto è che oggi come oggi, nel caso di Windows, tu paghi per un software, ma non ottieni neanche il codice sorgente(la fonte). Il che significa che paghi per "conoscenza" senza averla del tutto.

Con l'open tu paghi un servizio, vedi distribuzioni come Suse, che sono a pagamento perché Novell offre un servizio, il sofware puoi averlo gratis (OpenSuse).

Il discorso poi si complica se parliamo di Software Libero in contrasto con L'open source. (e qui vado off topic)
A volte, e questo è il caso di Ubuntu, non vengono rispettati del tutto i principi alla base, e quello che ti spacciano per "free" in realtà è gratis e non libero.
Vedasi UbuntuOne, che è software chiuso.

Cosa che sinceramente mi fa un po' ridere, perché a quel punto il significato della parola Ubuntu va a farsi fottere. :D

Ma, tornando a prima, se cerchi i halloween documents:
http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween_Documents
troverai tutte le manovre della Microsoft per bloccare il Software Libero.
A dire il vero mi sembra che il caso in esame esemplifichi uno dei motivi per cui linux su desktop fa ancora fatica. E lo dico da tifoso non fanatico del sistema libero.

Spesso si ci concentra su cose un po' accessorie quanto mancano ancora cose fondamentali. I tempi di avvio di un laptop oggi non fanno quasi piu' testo appunto perche' esiste la comodissima funzionalita' di stand-by/ibernazione. I miei portatili non li spengo quasi mai per esempio: tiro giu' lo schemo e quelli sognano come bimbi, lo ritiro su' e ricomincio il lavoro senza interruzioni.

Nel caso ubuntu ottiena la vittoria "utile in modo relativo" sul tempo di avvio, ma fallisce completamente sull'importante funzione di base.

Mi sembra ci sia poco da festeggiare e tanto da rimboccarsi le maniche.


PS: Va inoltre detto che molti programmi per windows hanno l'insana abitudine di caricarsi all'avvio. Quindi tu pensi di stare avviando solo il sistema ma invece carichi acrobat, office, flash, java, qualche decina di programmini scaricati, etc etc... Questo e' un problema di "cultura" dell'ambiente windows che porta i computer degli inesperti a appesantirsi in modo elefantino dopo qualche tempo di utilizzo.
Ho fatto i contro-benchmark.
Il test è stato condotto con l'alimentatore collegato. Non ho fatto test con alimentazione a batteria perché ubuntu non riduce di molto le prestazioni senza corrente (difatti la batteria dura di meno) rispetto al profilo predefinito sul netbook Samsung quindi un confronto non sarebbe equo.

Accensione: Comparsa desktop 40 secondi, comparsa tutte le icone della taskbar 52 secondi, avvio OpenOffice Writer 3.1 (inserito in esecuzione automatica) 1 minuto e 6 secondi.
Spegnimento: 16 secondi
Standby: 12 secondi
Ripresa: 3 secondi.

Effettuato sul mio Samsung N150 JA04 con CPU Atom N450, 1Gb di RAM, 160Gb di Hard Disk, Windows 7 Starter e Wifi acceso. Il mio modello rispetto ad altri è sprovvisto di Bluetooth.


@ Explobot
Io ho installato Windows 7 sul mio Dell e non ho dovuto settare niente, mi sono già trovato tutto così configurato.

Se ti riferisci alla funzione di ripresa automatica all'apertura del coperchio del portatile, voglio precisare che non è una funzione di windows ma dipende dal BIOS della macchina, e non mi stupisco se i Dell da ottimi computer che sono ce l'hanno. Nel mio netbook era da abilitare ma probabilmente il tuo l'ha attivata come impostazione predefinita. Volevo solo fare notare il fatto che sono in pochi i PC portatili ad avere questa utilissima funzionalità.

Ciao*.*
@Francesco
Comunque non c'è scritto da nessuna parte che Linux debba sfondare sul desktop. E credo che chiedersi o domandarselo siano stronzate giganti. Non utili.

Una cosa che tutti potremmo fare sarebbe spingere la pubblica amministrazione e le scuole a passare a Gnu/Linux. Questo sarebbe comprensibile e legitimo, perché in uno stato che si dichiari democratico i cittadini possono pretendere di avere software trasparente e accessibile a tutti.

Ma portarlo nelle case porta a porta? no, gli utenti linux mica devono essere testimoni di geova. La pretesa di Ubuntu, la "distro umana" è tutto un marketing architettato da una azienda che, guarda a caso, si chiama Canonical.
Paolo: come va Ubuntu sul Samsung? "out of the box" oppure - Unity a parte - hai dovuto smanettare?
X Santiago

Ma, tornando a prima, se cerchi i halloween documents:
http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween_Documents
troverai tutte le manovre della Microsoft per bloccare il Software Libero.


Interessanti, però sono del '98 e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti ...
(basta vedere come è cambiata la strategia di Microsoft con gli ambienti di sviluppo)

X Ruggio81

Se ti riferisci alla funzione di ripresa automatica all'apertura del coperchio del portatile, voglio precisare che non è una funzione di windows ma dipende dal BIOS della macchina

Penso che sia una sinergia tra alcune funzionalità del BIOS (tra l'altro standard e previste dalla maggior parte dei BIOS da una decina di anni) e il sistema operativo, di fatti il sistema operativo esegue un blocco dell'account con successiva richiesta di password alla riapertura.
E' un confronto che non serve a nulla, senza sapere quali servizi carica il SO all'avvio.
@Explobot
Il sistema operativo esegue il blocco dell'account perché è impostato per farlo comunque quando va in standby (che in windows 7 si chiama sospensione). Difatti c'è l'apposita funzione nel pannello di controllo per controllare questa opzione.

@Paolo
Ma quando hai fatto le prove su Ubuntu avevi già installato la Magic Patch uscita in questi giorni?
Per Federico

Secondo me non ha molto tempo confrontare i tempi di boot del sistema operativo:

Forse intendevi "non ha molto senso".
la sospensione e l'ibernazione in linux sono gestite correttamente o meno a seconda della qualità dei driver, se si hanno problemi è molto probabile che che si risovino con i rilasci successivi

faccio notare anche che perchè funzionino la swap deve essere grande almeno quanto la ram del dispositivo

il partizionamento automatico non sempre la crea così grande , perciò se avete necessità di queste funzioni assicuratevi di questa cosa.
@paolo quanta swap hai sul netbook?
"Comunque non c'è scritto da nessuna parte che Linux debba sfondare sul desktop."

E' il principale obiettivo di molti progetti e in particolare dell'azienda che supporta la distro presa in esame in questo articolo. Mi sembra naturale dunque giudicarla secondo gli standard e gli obbiettivi che essa stessa si pone e pubblicizza. :-)

Personalmente ritengo che un sistema operativo libero utilizzabile da una larga fetta di utenti rappresenterebbe una grande opportunita' e quindi spero che queste iniziative, purtroppo un po' disordinate, abbiano successo.
X Ruggio81

E' tanto che non seguo più l'evoluzione delle architetture hardware/bios degli standard ATX ma penso che il meccanismo con cui viene attivata la sospensione sia questo: un microswitch (o simile) segnala al chipset della chiusura dello schermo, il chipset avvisa la cpu alzando una IRQ (o meccanismo un po' più complesso), la cpu avvia una routine del BIOS che "avvisa" il sistema operativo che poi decide il da farsi.

Però ho anche dato un'occhiata alla voce ACPI di Wikipedia (che dovrebbe essere l'estensione del BIOS che gestisce queste cosine, correggii se sbaglio) e leggo L'elemento più importante dello standard, la gestione energetica, ha avuto due miglioramenti importanti. La prima, è l'assegnazione del controllo energetico al sistema operativo... (per quanto possa essere attendibile Wikipedia) e il meccanismo sembra un po' più complesso.

Ciao, Carlo
Per Santiago

Una cosa che tutti potremmo fare sarebbe spingere la pubblica amministrazione e le scuole a passare a Gnu/Linux. Questo sarebbe comprensibile e legitimo, perché in uno stato che si dichiari democratico i cittadini possono pretendere di avere software trasparente e accessibile a tutti.

Legittimo.
Non ho capito che c'entro lo Stato democratico con la scelta del sistema operativo. Non c'è dubbio che la PA e l'istruzione avrebbero solo da guadagnare installando GNU, Linux e Open Office o simili: sono gratis. E però, in uno Stato che ancora non sa esattamente quante siano le auto blu e i relativi autisti, non so quanto possa valere questa argomentazione.

Premesso questo, se alla scuola statale, al Comune, alla Provincia, alla Regione, o al Ministero usano un sistema operativo o un altro, a me, come cittadino, non cambia nulla; basta che funzionino. Non essendo un impiegato non mi capiterà mai di usare i loro computer in sede, le mie comunicazioni via internet con la PA sono indipendenti dalla piattaforma.
Io ogni provo a fare sempre la stessa domanda sperando che qualcosa sia cambiato: c'è un modo semplice per fa girare su Ubuntu tutti i programmi che uso su winxp?
le mie comunicazioni via internet con la PA sono indipendenti dalla piattaforma.

Non quando ti obbligano a usare un programma che non è cross-platform o hanno un sito che non funziona con nulla che non sia Internet Explorer.
Ed esempi ce ne sono, sia di un caso che dell'altro.
" se alla scuola statale, al Comune, alla Provincia, alla Regione, o al Ministero usano un sistema operativo o un altro, a me, come cittadino, non cambia nulla"

Teoricamente usare software libero dovrebbe portare a un risparmio sui costi delle licenze che dovrebbe riflettersi proprio sul cittadino.

Per far questo pero' e' necessario un investimento sulla migrazione. Inoltre molti uffici sono cpstretti a usare formati non completamente supportati dalle applicazioni libere (come quelli di office) o programmi per cui non esistono buone alternative libere (es. autocad). Dunque il compito e' complesso.
"c'è un modo semplice per fa girare su Ubuntu tutti i programmi che uso su winxp?"
Risposta corta: no.


Risposta meno corta:

Esiste un programma che si chiama Wine (e sue ramificazioni) che fornisce un layer di compatibilita' che consente di fare girare alcuni programmi. Purtroppo solitamente proprio i programmi che sarebbero necessari in quanto non presentano alternative in ambiente linux (es photorshop) presentano diversi problemi.

Un'alternativa nel caso di un computer potente e quella di usare virtualbox (o simili) per virtualizzare windows all'interno di linux. In questo caso funzionano regolarmente tutti i programmi che non necessitino di particolari prestazioni 3d.
Per Camicius

le mie comunicazioni via internet con la PA sono indipendenti dalla piattaforma.

Non quando ti obbligano a usare un programma che non è cross-platform o hanno un sito che non funziona con nulla che non sia Internet Explorer.


In quel caso sono d'accordo, è un problema un tempo molto diffuso, ora per fortuna un po' meno, e che coinvolge anche soggetti privati che avrebbero tutto l'interesse ad essere fruibili da tutti i browser.
Lì però la colpa è del genietto che gli ha disegnato il sito, difficile pensare sia stata una scelta consapevole del committente.
X Greg

Io ogni provo a fare sempre la stessa domanda sperando che qualcosa sia cambiato: c'è un modo semplice per fa girare su Ubuntu tutti i programmi che uso su winxp?

Dipende quali sono i programmi che utilizzi (o - meglio - di che funzionalità di quelli che utilizzi a te sono utili) e da cosa intendi per 'modo semplice'.

X Accademia dei pedanti

Non c'è dubbio che la PA e l'istruzione avrebbero solo da guadagnare installando GNU, Linux e Open Office o simili: sono gratis. E però, in uno Stato che ancora non sa esattamente quante siano le auto blu e i relativi autisti, non so quanto possa valere questa argomentazione.

Gestisco un server LAMP riservato ai siti di docenti e strutture di una grossa università pubblica italiana. Molti docenti si fanno sviluppare il sito da aziende esterne (invece di installarsi e gestirsi un loro CMS opensource come alcuni altri docenti fanno), una di queste società, dopo aver letto le specifiche del server e aver parlato con un mio collega circa un mese fa, se ne esce oggi con un sito ASP che vorrebbe far funzionare sul nostro server: in Italia non è solo un problema di aziende pubbliche, ma mi sembra che l'incompetenza informatica sia omogeneamente distribuita in tutte le aziende!
@Fefe:
Non ha senso spegnere sempre il pc è un vecchio retaggio, io lo riavvio una volta al mese per gli aggiornamenti e basta. Al massimo ibernazione...

E con l'ibernazione va davvero molto più veloce?

@Federico:
Secondo me non ha molto tempo confrontare i tempi di boot del sistema operativo: anch'io come dice Explobot apro lo schermo quando mi serve il pc, e lo chiudo quando non mi serve più. E' quasi istantaneo!

Ormai il pc non lo riavvio quasi mai....


Anche tu non hai molto tempo di rileggere, vedo :-)

Se mi limitassi ad aprire e chiudere lo schermo, anche mettendo in standby, la batteria si consumerebbe comunque, e domani o dopodomani troverei il PC semi-scarico.
A meno di attaccarlo tutti i giorni (acceso) alla corrente, il che a lungo andare ridurrebbe la durata della batteria.

Io invece accendo, uso, spengo. Con 47 secondi di accensione e 8 di spegnimento posso accendere il PC a due fermate dall'arrivo, aggiornare un documento, spegnere il PC, rimetterlo nella borsa e scendere. E la batteria continua a sorridere.
Domanda (per sapere, non per contestare) per quelli che mettono in standby o spengono lo schermo: si hanno stime sul consumo inutile di energia elettrica? Ovviamente moltiplicato per tutti i PC della nazione.
Detto altrimenti: si sa a che cielo si fermerebbe la bolletta energetica dell'Italia se tutti facessero così?
Io ogni provo a fare sempre la stessa domanda sperando che qualcosa sia cambiato: c'è un modo semplice per fa girare su Ubuntu tutti i programmi che uso su winxp?

Secondo me questa è una domanda sbagliata. Dovresti chiederti piuttosto se con Ubuntu e i suoi software puoi fare quello che fai con Windows o, meglio ancora, fare quello che ti serve. Di per se i programmi sono sicuramente diversi, ma ti permettono di fare spesso le stesse cose. Gestione di documenti/fogli di calcolo/presentazioni: senza particolari problemi. Grafica: si possono fare tante cose, ma Photoshop resta un altro pianeta. Internet: senza problemi. Giochi: ce ne sono a chili, alcuni belli, altri meno. Riproduzione multimediale: nessun problema eccetto lo streaming RAI. Poi si deve valutare caso per caso. Io uso Ubuntu per il 90% del tempo.
Paolo, prima di dire che gli smartphone sono pronti _subito_ ti consiglio di fare una prova di boot di un qualsiasi android :-D

(Ok, vero che lo si tiene tendenzialmente sempre acceso, ma è comunque una grossa limitazione)
certo che ci sarebbe da fare il bebunking dei tuoi pezzi anti-Windows, Paolo, eh ;) Comunque, mi pare tu dia per scontata una cosa importante. Windows 7 deve caricare una moltitudine di driver che Linux, semplicemente, non ha in dotazione o NON può caricare. Credo sia viva in tutti noi l'immagine dell'utente Linux alle prese col riconoscimenti di una periferica, a volte molto comune. Hai presente, no? ;) Ecco, con WIndows 7 a me non succede. Credo che una prova (non parlo di prova più accurata, ma di prova vera, seria, come raramente mi capita di leggerne qui) debba tenere conto delle medesime condizioni. Anche io uso il dual boot su svariati sistemi, ma prima di installare Ubuntu perdo molto tempo a fargli capire con che periferiche ha a che fare. Adesso mi dirai che tutto ti funziona al primo colpo, ecc, ecc, e poi scoppierà la solita guerra dei sistemi operativi. Il punto è che dispiace non poter godere dell'obiettività che usi in altri campi anche nel ramo informatico (dove ho l'impressione che le bufale le prendi tu, ma nessuno è perfetto). Saluti da un tuo sostenitore (dico davvero).
Pero' e' worth noting che sul mio netbook (eeePC S101) Windows XP si avvia e si spegne molto piu' rapidamente di Ubuntu Netbook 10.10.
La differenza era piu' ridotta, ma sempre a favore di Windows, con la versione precedente di Ubuntu: questa, oltre ad un'interfaccia sulla quale condivido il giudizio di Paolo, ha portato un netto calo di prestazioni sul mio, un po' datato, hardware. Parlo comunque di un confronto con XP, non con 7.
@alex

fammi capire

windows è lento perchè carica dei driver che linux no ha?

non ha senso, perchè se la prova è fatta su un netbook in cui entrambi riconoscono tutto, entrambi caricheranno gli stessi driver necessari

se dici che windows è più lento perchè carica più driver significa che carica tutti i driver che ha anche se non sono necessari
quindi ho fa del lavoro inutile o è più lento e basta, inj entrambi i casi non capisco la tua obiezione

ps: non credo che cmq windows carichi di default tutti i driver (spero), farà come linux in cui vengono caricati solo i moduli necessari.
@greg

Io ogni provo a fare sempre la stessa domanda sperando che qualcosa sia cambiato: c'è un modo semplice per fa girare su Ubuntu tutti i programmi che uso su winxp?

non ha molto senso usare linux è installarci a valanga programmi per windows, che beneficio ne otteresti?

come quelli che dicono che linux fa schifo perchè non ci riescono ad installare nero, windows media player etc (esitono !! )

cioè instalalre linux e poi aprirlo e usare office, windows mail, explorer, msn live etc

che senso ha???


ps: rispondo anche a chi diceva che il free nella PA è indifferente, in realtà per uno stato avere il codice sorgente di quello che gira sui propri sistemi dovrebbe essere una scelta strategica obbligata, ancora meglio se avesse una task force di ingegneri epr sviluppare tecnologie ad hoc per le necessità della sua rete

per non parlare poi dei formati standard (quelli veri non i de facto MS)
@ Alex Meka:
Visto che ho tirato in ballo anch'io il supporto driver di Linux, ti devo far presente una cosa: il fatto che Windows 7 riconosca automaticamente e in modo corretto qualsiasi periferica è semplicemente falso.
Ho assemblato il mio PC pezzo per pezzo, e ti garantisco che alla prima installazione c'erano alcune periferche non riconosciute, o comunque non perfettamente usabili.
Windows Update non è stato particolarmente d'aiuto.
La VERA differenza è che, se con Windows ho la certezza di trovare il driver adatto, almeno per le periferiche abbastanza recenti, con Linux ho la possibilità di non trovarlo affatto.
Questo non per meriti di uno o demeriti dell'altro, ma semplicemente per differenza di diffusione.
"per quelli che mettono in standby o spengono lo schermo: si hanno stime sul consumo inutile di energia elettrica? "

Interessante. Mi piacerebbe conoscere anche le stime di consumo "inutili" per quelli che mettono in standby:
-il televisore
-il decoder skype/mediaset/registratore
-lo stereo/lettore musicale
-In pratica ogni aggeggio elettronico inventato negli ultimi 5 anni ;-)
Windows 7 deve caricare una moltitudine di driver che Linux, semplicemente, non ha in dotazione o NON può caricare. Credo sia viva in tutti noi l'immagine dell'utente Linux alle prese col riconoscimenti di una periferica, a volte molto comune.

Falso: Windows carica i driver strettamente necessari in base alla configurazione del sistema e solo quelli (esattamente come Linux): non so se hai notato che quando attacchi una nuova periferica Windows deve installare i driver corretti nel sistema. La disponibilità di driver non è qui da disquisire (Windows li ha perchè i produttori glieli danno, Linux li deve creare e rendere compatibili).
Cerchiamo di non dire troppe baggianate, per favore.
P.s. Inoltre il discorso driver per Windows è un tantino estraniante: quanti CD/DVD di driver si devono avere oltre a quello per l´installazione di Windows? Quanti sono i programmini non Microsoft (del distributore dell´hardware o di terze parti) attivi nel sistema che gestiscono scheda madre, codec ecc?
P.P.s. codec errore volevo dire "periferiche"
@Francesco

Il decoder SKYPE??????
Interessante, e capita a fagiuolo: ho appena ricevuto il mio Hp Mini 210-1005Sa (davvero, 20 minuti fa!), e questa sera mi accingero' a installare Ubuntu Netbook.

Oh, e chiaramente chiedero' il rimborso della copia di Windows 7 Starter ricevuta in dotazione; figuratevi che questa volta non mi e' stato nemmeno chiesto di accettare un EULA!
per il fatto della sospensione, probabilmente è utile aggiornare il kernel alla versione 2.6.36
Io ogni provo a fare sempre la stessa domanda sperando che qualcosa sia cambiato: c'è un modo semplice per fa girare su Ubuntu tutti i programmi che uso su winxp?

La risposta è dentro di te, epperò è sbajata! (cit.)
Scherzi a parte, la domanda è sbagliata: è ovvio che i programmi scritti per un sistema operativo non girano su un altro. Wine, VirtualBox, VMware sono software che possono aiutare ma che non potranno mai permetterti di usare un programma come se fosse nativo.
Io ho Firefox, Thuderbird e OpenOffice sia su Windows XP che su Linux Mint KDE (una distribuzione derivata da Kubuntu), e con questi programmi lavoro senza problemi con entrambi i sistemi.
Su XP mi mancano molto i desktop multipli di Linux, mentre su Linux ho problemi con lo scanner (un vecchio Canon Lide) che va una volta sì e tre no, e mi manca un programma di elaborazione grafica non troppo complesso ma con molte funzioni come Paint Shop Pro; ho già provato diverse volte a usare GIMP ma a quanto pare non riesco proprio ad adattarmi alla sua interfaccia. :-(
Per questo motivo passo ancora l'80% del mio tempo su XP, mentre un amico a cui tre mesi fa ho installato lo stesso Linux Mint in dual boot ormai usa solo quello, e a suo dire avvia XP solo una volta la settimana per installare le patch del martedì.
Tra l'altro lui è un normale utente Windows che fino a pochi mesi fa Linux nemmeno sapeva cos'era.
Beh, molti sui portatili usano lo standby o la cosiddetta "ibernazione", che sotto Linux, lo dico per esperienza, funziona tra "male" e "peggio". Ovviamente a meno di perderci ore a capire cosa toccare e come. Il mio vecchio eeepc 701 con Debian non ottimizzata parte in circa 60 secondi: smanettandoci un pomeriggio sono riuscito a limare il tempo di boot a soli 30 (poi l'ho formattato :( ).

Effettivamente non uso spessissimo 7 in mobilità sul portatile, tuttavia sono su tempi paragonabili a quelli indicati da Paolo. Windows XP è decisamente più lento, ma penso dipenda dall'acquisizione dell'indirizzo di rete via DHCP all'avvio.

Per avere il PC subito operativo molti produttori di hardware ricorrono alla cosiddetta "sospensione ibrida" ovvero lasciare alimentata solo la RAM e togliere l'alimentazione da tutti gli altri dispositivi (windows 7 lo fa di default se l'hardware lo supporta). E' differente dall'ibernazione che prevede la scrittura su disco del contenuto della RAM ed è decisamente più lenta ma consuma meno, dato che il PC è effettivamente spento.

Anche secondo me meno ci mette un dispositivo mobile ad accendersi/spegnersi meglio è.
Anche io avevo un problema in standby o ibernazione. Ho risolto mettendo in blacklist alcuni moduli per la scheda di rete wireless che erano superflui in modo che non li caricasse all'avvio. Da allora nessun problema e velocità maggiori. Nello specifico la mia scheda di rete è una ralink con modulo rt2860sta: ho disattivato il modulo rt2800pci e tutti i moduli che dipendono da questo in /etc/modprobe.d/blacklist.conf
@Turz

se lo metti in ibernazione non consuma niente, non è la sospensione (che cmq consuma poco)
e a riavviarsi dall'ibernazione ci mette veamente pochissimo (non ho cronometrato, ma credo meno di 10 secondi)

Concordo con quanti han scritto sopra, il problema nell'analisi di Paolo è che win7 non dovresti spegnerlo e riaccenderlo, ma solo ibernarlo e una volta ogni 2-3 settimane fargli fare il ciclo completo.

-by the way, se poi vogliamo fare la gara anche sui tempi di riaccensione dall'ibernazione... a me che ci metta 10 secondi o 2 cambia sembra un bizantinismo :D
Per Francesco

Interessante. Mi piacerebbe conoscere anche le stime di consumo "inutili" per quelli che mettono in standby:
-il televisore
-il decoder skype/mediaset/registratore
-lo stereo/lettore musicale
-In pratica ogni aggeggio elettronico inventato negli ultimi 5 anni ;-)


A parte il lapsus calami di skype, dove intendevi Sky, credo tu sia al corrente che un signore grasso e con la barba brizzolata, convinto che si possa cuocere un uovo con i cellulari, qualche tempo fa ha lanciato una campagna anche per spegnere tutti gli apparecchi che usano lo stand by perché responsabili della scomparsa della foresta amazzonica... Non farei domande retoriche in questo caso, insomma: potrebbero risponderti alla lettera.
errata corrige, ce ne mette una 25ina :) errata percezione!
Per Gate

ps: rispondo anche a chi diceva che il free nella PA è indifferente, in realtà per uno stato avere il codice sorgente di quello che gira sui propri sistemi dovrebbe essere una scelta strategica obbligata, ancora meglio se avesse una task force di ingegneri epr sviluppare tecnologie ad hoc per le necessità della sua rete

Hai detto bene: dovrebbe. Da uno Stato che rinomina un ministero con un nome esterofilo, welfare, ti aspetti una politica di autarchia informatica? Ringrazia che il ministero dell'innovazione non abbia ai vertici Steven Ballmer!

per non parlare poi dei formati standard (quelli veri non i de facto MS)

Esistono formati standard che non siano de facto nell'informatica?
Dimenticavo! Spesso Linux sui portatili si avvia più in fretta perchè banalmente appena installato non gestisce alcuni dispositivi integrati: che so, la scheda wireless o il modem telefonico (si. a volte lo uso..).

C'è da dire a sua difesa che ultimamente la cosa sta migliorando (purtroppo, aggiungo, visto che Linux Mint sul mio portatile si avvia più o meno nel tempo in cui si avvia win7 ).

Lavorandoci un pò riesci, se il computer non è particolarmente strano come configurazione, a far funzionare praticamente tutto.

E poi c'è il problema delle applicazioni: parecchie "alternative" a programmi blasonati per Windows o Mac non sono assolutamente paragonabili ai programmi che vorrebbero sostituire. OpenOffice si avvicina abbastanza ad Office ma c'è ancora un sacco di strada da fare. GIMP, Inkscape e Scribus sono ancora anni luce lontano da quel che vorrebbero rimpiazzare (promettono bene ma sono ancora promesse), e non c'è niente di decente per gestire le immagini RAW. Linux invece è già perfetto per essere usato con applicazioni online, tipo Google Docs o Office Live..
@Accedemia: si, ad esempio l'HTML. E' uno standard certificato ma nessun browser lo rispetta pienamente, creando uno standard "de facto" ma non "de iure" (spero d'aver azzeccato il modo di dire) per ognuno.

Sempre se ho capito bene la domanda..
@accademia

si quelli che decide l'iso

nei documenti ad esempio l'odf e alcuni pdf

anche l'ooxml di MS, ma che in realtà è molto criticato perchè non facilmente implementabile all'infuori di office (da quel che ho capito)

per il web gli standard w3c

esistono, dovrebbe essere d'obbligo nelle PA usarli per evitare qualsiasi tipo di lockin verso una azienda in particolare

cmq ovviamente le mie sono solo opinioni generali, sono ben consapevole dello stato attuale della classe politica italiana.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
X Turz

Se mi limitassi ad aprire e chiudere lo schermo, anche mettendo in standby, la batteria si consumerebbe comunque, e domani o dopodomani troverei il PC semi-scarico.
A meno di attaccarlo tutti i giorni (acceso) alla corrente, il che a lungo andare ridurrebbe la durata della batteria.


Interesssante il discorso del consumo, però penso che le differenze siano talmente minime e difficili da valutare che ci ritroveremmo nella stessa situazione di quelli che proponevano un Google con sfondo nero per risparmiare corrente (sulla terra siamo 6 miliardi, è facile che anche piccole quantità moltiplicate per tutti noi darebbero numeri enormi).

Per esempio nel mio caso il portatile è giornalmente attaccato alla rete elettrica (tramite una ciabatta con interruttore, spesso, in particolare la sera spengo tutto anche per non avere led vari che mi illuminano la stanza e mi disturbano il sonno), in casa lo usiamo in più persone, io più a lungo (spesso me lo porto anche dietro e anche a me capita di accenderlo al volo in treno per fare piccole cose che mi vengono in mente), ognuno lo usa anche per cose banali di pochi minuti (trovare una informazione su qualche cosa che sta leggendo o guardando in TV, per una ricetta, per mandare una email ecc.ecc.). Probabilmente la sospensione mi permette di consumare meno corrente che accenderlo e spegnerlo tutte le volte (dieci e probabilmente più volte al giorno). Penso che se non fosse uno strumento da poter utilizzare al volo senza attese in molti di questi casi si riuncerebbe ad usarlo, quindi mi associo a quelli che considerano la rapidità di accesso un elemento importante.

Comunque dei due portatili che ho [avuto] l'Acer si scarica abbastanza in fretta anche in sospensione (in un giorno?), mentre il Dell mi pare che resista in sospensione anche più giorni. Hanno un paio di anni di differenza, forse qualcosa è cambiato anche nell'hardware di alimentazione.

Riguardo la durata della batteria di un computer tenuto continuamente attaccato alla rete elettrica non ho notato peggioramenti per l'uso che ne faccio.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ringrazia che il ministero dell'innovazione non abbia ai vertici Steven Ballmer!

Ho visto il libro di informatica di mio nipote che ha appena inziato le scuole medie. L'introduzione recita più o meno così (a memoria):

- eistono PC e Mac, noi considereremo i PC
- eistono Windows e Linux, noi considereremo Windows
- esiste Office di Microsoft e esistono prodotti open source, noi considereremo i prodotti di Microsoft perchè sono quelli dell'esame ECDL, ma nel CD allegato troverete applicazioni gratuite che fanno più o meno la stessa cosa.


E già ... l'ECDL ... qui ci sarebbe da scriverci un intero libro ...
ha lanciato una campagna anche per spegnere tutti gli apparecchi che usano lo stand by perché responsabili della scomparsa della foresta amazzonica...

Non farei troppa ironia. Anche il signore grasso con la barba ogni tanto ci azzecca. Un singolo stupido watt, acceso per tutto l'anno, provoca quasi 9 kWh di consumo. Per dire, è il consumo di un aspirapolvere da due kW di potenza, usata cinque minuti alla settimana. Curiosa la psiche umana, che ritiene normale lasciare acceso un led per tutto l'anno mentre considererebbe pazzo uno che accendesse un aspirapolvere per cinque minuti alla settimana, a vuoto.

Io ho messo sotto interruttore ogni apparecchio in casa.

Qualche conto spannometirico si può fare: poniamo 20W di potenza di stand-by per ogni famiglia in Italia, si arriva a un 400 MW a livello nazionale; una turbogas accesa solo per i led. E temo che 20W a famiglia siano una stima molto al ribasso.
Per il Lupo della Luna (ma Mousse fra parentesi non c'è più?)

si, ad esempio l'HTML. E' uno standard certificato ma nessun browser lo rispetta pienamente, creando uno standard "de facto" ma non "de iure" (spero d'aver azzeccato il modo di dire) per ognuno.

Vabbè, l'HTML è un linguaggio standard per la costruzione di pagine web. La PA non si occupa di creazione di siti, caso mai deve gestire e aggiornare quelli esistenti. Ad esempio mettendo in rete documenti di una certa lunghezza e tabelle.

Per Gate

si quelli che decide l'iso

nei documenti ad esempio l'odf e alcuni pdf


Open document è stato approvato dall'ISO nel maggio del 2006. Un po' tardino, no?!? Dovremmo punire coloro che nel frattempo si sono attrezzati con altri sistemi, e si sono abituati a usare quelli?

per il web gli standard w3c

E ci mancherebbe altro che nel web non ci fosse uno standard. Sarebbe come se nella radiofonia a onde medie degli anni Trenta ogni nazione usasse standard propri: a quel punto, inutile trasmettere in onde medie per essere ascoltati oltre frontiera (ecco un esempio di sintonia in una radio d'epoca, cliccare per ingrandire).

esistono, dovrebbe essere d'obbligo nelle PA usarli per evitare qualsiasi tipo di lockin verso una azienda in particolare

Qual è lo standard ISO per i suoni e la musica? Per i video? Per i progetti di CAD 3D?
Per Explobot

Ringrazia che il ministero dell'innovazione non abbia ai vertici Steven Ballmer!

Ho visto il libro di informatica di mio nipote che ha appena inziato le scuole medie. L'introduzione recita più o meno così (a memoria):

- eistono PC e Mac, noi considereremo i PC
- eistono Windows e Linux, noi considereremo Windows
- esiste Office di Microsoft e esistono prodotti open source, noi considereremo i prodotti di Microsoft perchè sono quelli dell'esame ECDL, ma nel CD allegato troverete applicazioni gratuite che fanno più o meno la stessa cosa.


Ringrazia che non c'è scritto, sempre a memoria: "il principale metodo per la programmazione degli elaboratori sono le schede perforate" (da un libro di testo per un istituto tecnico informatico della seconda metà degli anni Ottanta).
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X Accademia dei pedanti

Ringrazia che non c'è scritto, sempre a memoria: "il principale metodo per la programmazione degli elaboratori sono le schede perforate" (da un libro di testo per un istituto tecnico informatico della seconda metà degli anni Ottanta).

Io in quegli anni facevo l'esame di programmazione al Politecnico di Milano ed era da poco che si erano dismesse le schede perforate, qualche mio amico aveva fatto in tempo a fare l'esame con i pacchetti di schede.
Per Santiago

Una cosa che tutti potremmo fare sarebbe spingere la pubblica amministrazione e le scuole a passare a Gnu/Linux. Questo sarebbe comprensibile e legitimo, perché in uno stato che si dichiari democratico i cittadini possono pretendere di avere software trasparente e accessibile a tutti.

Quello che puoi chiedere a una PA (e ci sono già dei riferimenti normativi) è che le PA utilizzino solo FORMATI liberi. Ovvero basta con documenti di word versione 2000 piuttosto che 2007, obbligando, di fatto, il cittadino ad avere quella versione (o una successiva) per potervi accedere.
E se il documento è complesso, scordatevi le alternative di programmi open :(
@accademia


E ci mancherebbe altro che nel web non ci fosse uno standard

forse non sei al corrente del fatto che IE se ne sempre sbattuto degli standard, facendo dannare gli sviluppatori (per dirla come hai detto tu, è come se ogi browser avesse standard propri, come ha fatto e sta ancora facendo IE)

i web dev devono (ora meno qualche anno fa molto di più) scrivere due volte un sito , perchè uno volta scritto (correttamente e quindi conforme allo standard), lo devono adattare ad explorer perchè ha implementazioni del web tutte sue

per l'audio/video esistono codec liberi basati sullo standard iso mpeg4, es xvid , ma ne esistono altri liberi non ancora stadard come theora , ogg come contenitore etc

sono sicuro che si trovano stanrdard anche per cad etc

odf approvato nel 2006? e che aspettano a muoversi? il prossimo millennio ? in 4 anni qualcuno ha visto unp straccio di legge? no? e allora non tiriamo in ballo la relativa gioventù.
@Explobot:
Interesssante il discorso del consumo, però penso che le differenze siano talmente minime e difficili da valutare che ci ritroveremmo nella stessa situazione di quelli che proponevano un Google con sfondo nero per risparmiare corrente (sulla terra siamo 6 miliardi, è facile che anche piccole quantità moltiplicate per tutti noi darebbero numeri enormi).

Per un uso medio di 20' al giorno acceso + 23h40' spento, la differenza tra standby e spegnimento si sente.

Comunque proverò l'ibernazione col catorcio dotato di Windows 7: se anche si riducesse "solo" del 50% il tempo di accensione sarebbe un'ottima cosa.
aggiungo che gli standard sono come una lingua

non si può tirare in ballo il fatto che molti sono abituati ad usare questo o quel programma, e che forzarli al cambiamento li penalizzerebbe

altrimenti l'italiano come lingua nazionale non esisterebbe

l'uso degli standard è imprescindibile dalla indipendenza tecnologica verso una azienda, e necessaria alla libera concorrenza

non ci sono cavoli, MS ha un lockin pazzesco, e questa cosa va risolta con l'introduzione di stardard e formati liberi, in modo che non ci siano più lockin e la concorrenza aumenti.
Mac os x è ottimizzato per girare solo su 4 o 5 prodotti apple non sulla vasta gamma di computer di ogni produttore,quindi non si possono fare paragoni tra mac osx su un prodotto apple e un ubuntu sullo stesso prodotto apple...detto questo arch linux è più veloce :D ...però ci vuole più pazienza per configurarlo...ogni sistema ha i suoi pro e contro, io preferisco i pro e i contro di linux...Ciao!
Per Aspera: è un problema noto dei netbook, nei laptop è meno pesante. Versioni successive del kernel hanno migliorato le cose, anche se il consumo eccessivo sembra essere imputabile soprattutto ai driver video proprietari, non sempre di buona qualità.


Comunque la netbook remix di ubuntu è bella leggerina già di suo, ottima per quel genere di computer. Peccato che non esista una versione "leggera" di windows 7 che ti permetta anche di cambiare lo sfondo del desktop.. :D

Per gli evangelisti di arch: ok, arch va a meraviglia, una scheggia etc, ma uno che che vuole avere un pc che funzioni non può metterci due giorni ad installare un sistema operativo. Il giorno che metteranno la patch di Con Kolivas di default nel kernel non so quanto arch sarà così una scheggia rispetto alle altre distribuzioni.
Io vi capisco, arch è ottima ed è pure quasi-rolling, però obiettivamente non è proponibile alla massa.
Per Gate

E ci mancherebbe altro che nel web non ci fosse uno standard

forse non sei al corrente del fatto che IE se ne sempre sbattuto degli standard, facendo dannare gli sviluppatori (per dirla come hai detto tu, è come se ogi browser avesse standard propri, come ha fatto e sta ancora facendo IE)


Non che Netscape navigator e Opera li rispettassero a puntino, neh? Ognuno tentava di tirare acqua al proprio mulino.
Con l'ultima generazione di browser, per fortuna, se la pagina non è complicatissima la visualizzazione è possibile, ancorché imperfetta (blocchi di testo sovrapposti, pezzi mancanti...). Il problema è che in molte macchine ancora è installato IE di due o tre versioni fa...

i web dev devono

Cosa sono i web dev?

per l'audio/video esistono codec liberi basati sullo standard iso mpeg4, es xvid , ma ne esistono altri liberi non ancora stadard come theora , ogg come contenitore etc

Mpeg va bene per il video. Il corrispettivo audio, se ho ben capito, è l'Advanced Audio Coding (AAC), che è pochissimo diffuso rispetto all'.mp3, che è comunque ISO, ma non ho ben capito se appartenga a Fraunhofer o meno.

sono sicuro che si trovano stanrdard anche per cad etc

Ti faccio una domanda precisa e mi rispondi "son sicuro che si trovano"?

odf approvato nel 2006? e che aspettano a muoversi? il prossimo millennio ? in 4 anni qualcuno ha visto unp straccio di legge? no? e allora non tiriamo in ballo la relativa gioventù.

Le leggi ci sono, in vigore proprio dal 2006, ma non sono vincolanti. E ripeto, quelle amministrazioni che già usavano sistemi standard de facto da prima del 2006 e che si trovavano e si trovano benone avrebbero problemi tanto più grossi nel periodo di transizione verso odt, che il gioco non vale la candela; il formato è gratuito, ma i corsi di aggiornamento del personale costano.

aggiungo che gli standard sono come una lingua

non si può tirare in ballo il fatto che molti sono abituati ad usare questo o quel programma, e che forzarli al cambiamento li penalizzerebbe


Se pensi che sia facile in età adulta imparare l'inglese da zero, perché il francese come lingua internazionale non ha più alcuno status, beato te. -__-

l'uso degli standard è imprescindibile dalla indipendenza tecnologica verso una azienda, e necessaria alla libera concorrenza

non ci sono cavoli, MS ha un lockin pazzesco, e questa cosa va risolta con l'introduzione di stardard e formati liberi, in modo che non ci siano più lockin e la concorrenza aumenti.


La PA italiana ha altri pensieri che l'indipendenza da un monopolio di fatto. Sarà perché l'Italia è dipendente da diversi Paesi (non tutti galantuomini) per l'energia, è dipendente dalla Nato per la difesa, è dipendente dalla Banca centrale Europea per la stabilità monetaria, impensabile ai tempi della lira. Una dipendenza in più o in meno, cosa fa?
Certo Paolo, arch è sicuramente una distro per utenti avanzati e fin qui siamo d' accordo, però due giorni mi sembra esagerato, per un sistema completo quanto ubuntu, diciamo qualche ora...ho passato molto tempo con ubuntu (da Dapper Drake) e mi divertivo a configurare e cercare di fare funzionare tutto a meraviglia, quindi conosco abbastanza bene questo sistema e mi piace molto perchè è rivolto all' utente inesperto avvicinandolo al mondo linux, però un utente medio non sa installare arch come non sa installare windows e vedo tanti che hanno paura anche a usare la live di ubuntu, quindi io parlo di prestazioni su sistemi installati e configurati pronti all' uso dopo l' acquisto...e per finire arch fa parte del mondo linux quindi forse bisogna cambiare il titolo e mettere ubuntu non linux...Ciao!!!
Una mia risposta è in coda di moderazione, attendere.
Open document è stato approvato dall'ISO nel maggio del 2006. Un po' tardino, no?!? Dovremmo punire coloro che nel frattempo si sono attrezzati con altri sistemi, e si sono abituati a usare quelli?

Se nell'anno 2010, pur avendo sviluppato nuove versioni dei propri software ancora non implementano Open Document, non dovrebbero poter partecipare alla fornitura di software a scuole o enti pubblici.
I privati possono fare come meglio credono.
Se poi prendiamo Office, Microsoft con metodi discutibili ha ottenuto lo standard ISO per OOXML, peccato che nessuna versione di Office salvi i documenti in modo aderente allo standard da loro stessi definito!
E' la tipica strategia Microsoft usata da anni in tutti i settori (è già stato fatto l'esempio di Internet Explorer): costringere gli altri ad adattarsi alle proprie scelte ignorando o introducendo varianti proprietarie agli standard.
@ markogts

Lo streaming RAI funziona decentemente con moonlight, l'unica avvertenza è quella di evitare come la peste l'ultima versione (2.99.09), altrimenti l'audio è completamente fuori sincrono.

Queste funzionano su karmic, lucid e maverick:

Versione a 32 bit

64 bit


Prez
@theDRaKKaR

No, perdona, questa mi è incomprensibile. Nella mia idea di etica hacker più che minacciarti ti avrei pagato una pizza e una birra... qualcosa mi sfugge?

Purtroppo è quello che succede nella comunità di Linux da parecchi anni, ma tutto viene sempre messo a tacere. Tra le altre cose gira voce che l'autore di Piestar.net abbia smesso di scrivere sul blog perchè qualcuno gli sia andato dietro realmente. Sono solo voci, ma non mi stupirebbe se fosse vero. Ho visto parecchi autori di blog e siti anche importanti di notizie fare marcia indietro per aver scritto qualcosa a sfavore di Linux e solo dopo pesanti minacce. Lo so bene che non tutti lo fanno, ma è diventato sempre più presente e purtroppo la voce di queste mele marce è sempre più forte delle persone che invece vorrebbero solo creare un sistema operativo migliore e che credono davvero nel codice libero.

Intanto noto che il mio commento originale è sparito. Spero non sia stato Paolo! Ultimamente Blogger da problemi, quindi penso sia quello. Ho visto altri post sparire anche su altri blog senza una logica apparente, quindi la cosa non mi stupirebbe.

Comunque se ti interessa approfondire, ti consiglio http://penguinday.wordpress.com/ che è completo con varie fonti. Se non ricordo male dovrebbero essere documentati alcuni casi evidenti della lunaticità di certi elementi nella comunità dell'open source e di Linux. Personalmente per come stanno andando le cose penso che mi sposterò su Haiku e cercherò di contribuire sperando di non incontrare la stessa gente anche la. Intanto non vedo l'ora di metter mano su Solaris 11!
Per spacesurfer

Open document è stato approvato dall'ISO nel maggio del 2006. Un po' tardino, no?!? Dovremmo punire coloro che nel frattempo si sono attrezzati con altri sistemi, e si sono abituati a usare quelli?

Se nell'anno 2010, pur avendo sviluppato nuove versioni dei propri software ancora non implementano Open Document, non dovrebbero poter partecipare alla fornitura di software a scuole o enti pubblici.


Non è affatto detto che le amministrazioni abbiano chiesto di aggiornare il software dal 2006 ad oggi. Se si trovano bene con una versione obsoleta, ma che fa tutto quello che serve in quell'amministrazione, e se c'è il sospetto che una nuova versione girerebbe solo su un sistema operativo più recente, con costi aggiuntivi non da poco, le PA si tengono quella vecchia.
Da un punto di vista del personale, poi, un conto è riadattarsi alla versione aggiornata di Microsoft Office o di Adobe Illustrator, un conto è imparare daccapo programmi come Open Office o Inkscape.
Perfino un insegnante della scuola pubblica, che non abbia una particolare inclinazione per l'informatica, si troverà meglio a insegnare agli alunni i rudimenti dei programmi che già conosce e usa, anziché apprendere un mondo totalmente nuovo.

E' la tipica strategia Microsoft usata da anni in tutti i settori (è già stato fatto l'esempio di Internet Explorer): costringere gli altri ad adattarsi alle proprie scelte ignorando o introducendo varianti proprietarie agli standard.

Con la modifica di Java 1.1 non gli è andata bene: Sun gli ha fatto causa e sono stati costretti ad abbassare la testa nel 2001. Tutto dipende da chi c'è dall'altra parte.
X Markogts

E temo che 20W a famiglia siano una stima molto al ribasso.

Qualcosa di più di un conto spannometrico si può fare: spegni tutti gli elettrodomestici di casa, stacca il frigorifero, abbassa il termostato del riscaldamento in modo che non parta la pompa dell'acqua per un'ora esatta e controlla il consumo sul contatore (sempre che si possa apprezzare il singolo watt, sui vecchi no, sui nuovi elettronici non so). In questo modo misuri il consumo a riposo di tutto, anche di quello di cui non puoi fare a meno (centralina del riscaldamento, citofono, telefono ecc.ecc.)
@Santiago:

interessante il tuo sito. Stavo appunto valutando l'idea di provare Arch sull'eeepc 1000H.

Per quanto riguarda il sw open nella PA, posso dire che lavorando per un'azienda informatica i cui principali clienti sono enti pubblici e per i quali vengono sviluppati anche sw open in certi casi, tengo a dire che qui in Toscana tanti comuni, le province ed anche la regione stessa, sono passati a linux.

Nell'ambito della provincia di Firenze fanno anche sviluppo di applicativi in loco. Se non ricordo male hanno anche dei centralini voip asterisk, anche a Prato...

In regione invece da 3 anni hanno iniziato la sostituzione dei pacchetti office con openoffice, explorer con firefox, i server sono, mi pare tutti linux ed altro su cui stanno sperimentando.

Ma soprattutto sono gli enti attorno ai 10000 abitanti che stanno migrando tutte le infrastrutture sw...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
X accademia:
Qual è lo standard ISO per i suoni e la musica? Per i video?

ISO/IEC 11172-3
mpeg (mp3), DVD (mpeg2) non ti dicono nulla?

Per le foto i jpeg.

X explobot
Cmq i led di un tv fanno 1W tutti intero se ti va bene, e non e' il caso di spegnerlo.
Poi magari scaldi l'acqua senza coperchio e butti 500Wh. Infine hai le lampade ikea che da spende ciucciano 15W... ma non hanno lucine
http://allarovescia.blogspot.com/2009/01/stand-by4.html
@Turz

Il mio netbook Asus 1001px con hard disk da 5400 giri al minuto si risveglia dalo standby in circa 15 secondi.
avendo l'accortezza di usare il comando "powercfg -h -size 50" da un prompt dei comandi elevato, i dati vengono compressi e si scende ad una decina di secondi, non consumando assolutamente nulla... ripeto spegnere il pc non ha senso
Certo che ... risparmare su alcuni led dentro le case quando ci sono migliaia di locali commerciali in ogni citta' (in primis, i centri commerciali) che tengono accesi NEON ABNORMI tutta la notte (e non ditemi che servono a farsi pubblicita' che se vedo l'insegna di un centro commerciale di notte, non e' che mi vien piu' voglia di andarci a spendere).

E' vero che con i centesimi si fanno i milioni (cit. Paperon Di Paperoni)... ma con i centoni si fanno i miliardi! (in questo caso si risparmiano).

Ivo - Modena
@Playwords

"interessante il tuo sito. Stavo appunto valutando l'idea di provare Arch sull'eeepc 1000H."

Quale dei tre? :D... se parli di Linux sui Netbook devi sapere che è un blog collettivo - quindi non solo mio - dove raccogliamo guide per chiunque sia coraggioso :D
Ti consiglio Arch, se hai il tempo (non è poi cosi tanto) e la voglia (tentare non nuoce), il tuo netbook risparmierà energia e sarà velocissimo. Arch ha pure il kernel-netbook, fatto a posta per quei pc ;)

Per Francesco, Accademia dei pedanti e GianLuigi:

"Non ho capito che c'entro lo Stato democratico con la scelta del sistema operativo. Non c'è dubbio che la PA e l'istruzione avrebbero solo da guadagnare installando GNU, Linux e Open Office o simili: sono gratis. E però, in uno Stato che ancora non sa esattamente quante siano le auto blu e i relativi autisti, non so quanto possa valere questa argomentazione."

Hai ragione, quello che però volevo sottolineare, è che - secondo me - c'è una grossa differenza tra cercare di diffondere il software libero ovunque a cercare di diffonderlo nei posti giusti.

Non fraintendiamoci, non sto dicendo che linux non sia per tutti, sto solo dicendo che se diffondiamo il software libero ad ogni costo - portarlo in ogni casa, prefiggendoci che Windows sia il male per eccellenza - il messaggio di libertà che si vuole dare, passa in secondo piano, e ritengo ciò - a mio parere - un errore.

È pur vero che come dice Francesco l'allargamento di questi sistemi aiuterebbe a tutti. Il problema è quando questo allargamento comporta certi compromessi un po' esagerati. Come l'includere sofware non al 100% libero, vendere codecs chiusi per gnu/linux, ecc... Tutte cose che non riguardano poi così tanto la PA e la scuola.

È in quel momento che bisognerebbe distinguere tra le fondazioni/associazioni: Gnome, KDE, Debian.. e le aziende: Canonical(Ubuntu), Novell, ecc.. Per questo sostengo da tempo che forse dovremmo chiederci: l'obiettivo primario è la massima diffusione?

Da sottolineare che se lo stato volesse passare a linux si farebbe una distro su misura (cosa già successa in altri stati) quindi gli elementi di base ci sono già.
"Premesso questo, se alla scuola statale, al Comune, alla Provincia, alla Regione, o al Ministero usano un sistema operativo o un altro, a me, come cittadino, non cambia nulla; basta che funzionino. Non essendo un impiegato non mi capiterà mai di usare i loro computer in sede, le mie comunicazioni via internet con la PA sono indipendenti dalla piattaforma."

Non è del tutto giusto. Il fattore economico conta, ma è il meno rilevante. Se la RAI, servizio pubblico, usasse un software libero per lo streaming del suo sito, io potrei vedere tranquillamente un servizio che mi spetta di diritto. Invece la Rai usa Silverlight - targato Microsoft - e io non riesco a vederlo se non installo il loro codec (che su Windows funziona bene, ma su linux è infattibile).

Lo stesso vale quando il comune rilascia un comunicato in formatti proprietari. Visto che sono un servizio pubblico dovrebbero usare un formatto libero, perché accessibile a tutti. Questo è legittimo.

Dopodiché subentra il discorso economico, che per una questione di convenienza è un grosso argomento a favore per convincere la PA a passare senza limitarci a chiederle di usare formatti liberi.

PS: scusate se ho diviso il messaggio ma prima era stato rifiutato perché troppo lungo.
nel mio commento precedente intendevo si risveglia dall'ibernazione, scusate
@Explobot

Circa l'uso di portatili super-performanti per videogiochi orientati alla grafica spettacolare:

Se devi giocare a tekken 17 X doom 9 a 9192 linee con 2 tera a video... attacca un computer fisso ad un congruo televisore, perdio.
Vedo che diversi menzionano il fatto che la RAI non si vede sui sistemi Linux. Può interessar loro sapere che ho installato la versione 3 alpha di Moonlight (su Firefox, Ubuntu 10.04) e funziona anche con la RAI.

...poi, concordo che la scelta di appoggiarsi al Silverlight del monopolista è totalmente idiota e quindi in accordo con la linea della nostra azienda pubblica...
Per Santiago

"Premesso questo, se alla scuola statale, al Comune, alla Provincia, alla Regione, o al Ministero usano un sistema operativo o un altro, a me, come cittadino, non cambia nulla; basta che funzionino. Non essendo un impiegato non mi capiterà mai di usare i loro computer in sede, le mie comunicazioni via internet con la PA sono indipendenti dalla piattaforma."

Non è del tutto giusto. Il fattore economico conta, ma è il meno rilevante. Se la RAI, servizio pubblico, usasse un software libero per lo streaming del suo sito, io potrei vedere tranquillamente un servizio che mi spetta di diritto.


No, non ti spetta di diritto: io, italiano residente all'estero, alcuni programmi della Rai non li posso vedere perché la Rai non vuole che li veda. A questo serve Silverlight: a filtrare gli utenti a seconda della loro collocazione geografica.
Poi, se Silverlight non è per tutte le piattaforme, esula dalla loro volontà (questioni tecniche fra Microsoft e i suoi concorrenti) e passa in secondo piano: non esistendo un servizio Silverlight multipiattaforma, nella loro ottica è meglio qualche utente del servizio in meno che in più.

Lo stesso vale quando il comune rilascia un comunicato in formatti proprietari. Visto che sono un servizio pubblico dovrebbero usare un formatto libero, perché accessibile a tutti. Questo è legittimo.

Formato.
Sulla teoria siamo tutti d'accordo. E pochi commenti fa ho citato una legge in vigore dal 2006, ma non vincolante.
La forza dell'abitudine e della tradizione fanno premio su qualsiasi pulsione uniformante. Perché nei paesi anglosassoni il sistema metrico decimale non decolla? Perché le misure delle scarpe sono così difficili da convertire? E le temperature in Farenheit? E il punto al posto della virgola, e la virgola come separatore delle migliaia: son rimasti solo loro con queste convenzioni.
Se l'informatizzazione della PA fosse partita nel 2006, o poco prima, sarebbe tutto più semplice. Siccome così non è, e ogni singolo ufficio è storia a sé, non ha molto senso illudersi che nel breve periodo la conversione a sistemi standard ISO sia completata.
Per Brazov

...poi, concordo che la scelta di appoggiarsi al Silverlight del monopolista è totalmente idiota e quindi in accordo con la linea della nostra azienda pubblica...

Metà dei film trasmessi dalla Rai, anche vecchi, non sono visibili dall'estero, il segnale da satellite arriva oscurato all'antenna parabolica. Credo siano gli stessi che poi vengono "oscurati" dal programma Silverlight. La Rai, per risparmiare, ha acquistato solo i diritti di trasmissione sul territorio nazionale.
Per Accademia dei pedanti ♂

"No, non ti spetta di diritto: io, italiano residente all'estero, alcuni programmi della Rai non li posso vedere perché la Rai non vuole che li veda. A questo serve Silverlight: a filtrare gli utenti a seconda della loro collocazione geografica."

Ho molti dubbi in merito. Per la collocazione geografica ci si basa sull'IP. Quindi potrebbero smistare gli utenti indipendentemente dalla piattaforma utilizzata. Ergo usare Silverlight o usare una piattaforma open non cambierebbe, e io, extracomunitario residente in Italia e pagante il canone RAI potrei vedere ciò che mi spetta di diritto. ;)

Per Moonlight è vero che funziona su linux, è fatto apposta. Ma come hai detto, Brazov, è in alpha. Per questo ho scritto: "su linux è infattibile"
@Accademia

Non sono esperto e quindi potrei scrivere delle bestialità, ma non mi convince.

La nazionalità dell'utente si riconosce dall'IP. Quindi se non vuoi che il film sia visibile dall'estero per motivi di copyright, dovrebbe essere sufficiente non permettere lo scaricamento dall'estero. Perché mai usare proprio Silverlight? Non esistono altri protocolli per i video in streaming? Continuo a pensare che la logica sia quella demenziale per cui "tutti usano Windows". O no?
In effetti Brazov, la logica di mettere Silverlight va ricercata attraverso accordi con la Microsoft. C'erano tante altre piattaforme - anche migliori e più accessibili - per lo scopo.

Il fatto è che nei funzionari e nelle persone di competenza - competenza sembra contraddittorio, diciamo: persone sul posto decisionale - l'ignoranza informatica è dilagante.

Basta guardare Brunetta quando dice che appoggia l'open e poi firma l'accordo per le lavagnette magiche targate Microsoft. Magari è anche in buona fede, ma si contraddice. E l'età non c'entra poi tanto, c'entra l'approccio che hanno con la cultura informatica o il web 2.0. Altro esempio: la faccenda di Nichi Vendola che ha appena firmato un accordo con la MS.

Da chiarire che Vendola non rientra negli ignoranti, in questo caso, ha molte idee chiare. Solo qualche imprecisione o confusione riguardo internet e il software libero, ma è già tanto se si interessa.
@AdP
Ci sono altri modi per filtrare gli utenti non usando Silverlight.

Il fatto che un ente pubblico renda visibile il suo contenuto solo su una piattaforma e su una tecnologia proprietaria (neanche standard di fatto) è stata una mossa sciocca e insensata. Un po' come se la RAI decidesse di trasmettere in maniera tale che solo i possessori di un certo televisore o decodificatore potessero vedere un determinato programma.

Non mi dilungo dato che l'argomento del post è stato stravolto e trasformato in un mini flame.
Uso win e uso linux: li odio e amo per motivi diversi tra loro. Comprerei volentieri un mac ma sono troppo costosi per me, li uso sporadicamente se sono a casa di un amico. Dire che un sistema è migliore dell'altro è privo di senso senza dare un contesto di utilizzo.
GNU/Linux è da molto tempo che lo uso (passando per varie distribuzioni). Ce l'ho in dual boot, ma negli ultimi tre anni, Windows non lo tocco praticamente più. La mia fortuna è che ho sempre usato software libero invece di piratare quello proprietario, ad esempio Gimp invece di Photoshop, OpenOffice al posto di MS Office. Spesso, oltre che open-source, quello che uso è anche software multi-piattaforma. Il risultato è che passando a GNU/Linux ho fatto presto a sentirmi a casa, con tutte le mie solite applicazioni, talvolta perfino coi profili condivisi fra i due sistemi operativi. Naturalmente sotto il cofano il SO è completamente diverso, ma col tempo ho scoperto i suoi pregi e i suoi difetti. Oramai mi trovo troppo bene con Ubuntu. Non è solo per il fatto delle prestazioni e del prezzo (gratis), ma anche per la libertà che mi lascia e il controllo che ho (specialmente con Debian, sul mio server, o Arch). Anche io ho installato GNU/Linux a pensionati e devo dire che fanno molto meno casini che con Windows.
Sui netbook preferisco qualcosa di più leggero e scattante di Gnome e ultimamente mi piace molto LXDE. Ci sono diverse distro basate su LXDE (Lubuntu o Mint LXDE, ad esempio, se volete restare su distro basate su Ubuntu o Debian), ma volendo lo si può provare su Ubuntu, se si ha voglia di smanettare un pochino.

Concordo col problema e la scelta discutibile della RAI, servizio pubblico, che porta a favorire una compagnia privata, che tra l'altro è anche produttrice di sistemi operativi e può giocare la carta del lock-in per mettere in difficoltà la concorrenza, ad esempio non sviluppando il plugin per altri SO o sviluppandolo in modo meno ottimizzato che per il suo. Senza contare che quei plugin hanno prestazioni molto scarse, se confrontate coi normali player multimediali: provate su un netbook in fullscreen tramite il plugin e visto con VLC.

La RAI vorrebbe garantire i diritti, vale a dire l'impossibilità di vedere un video fuori di una certa regione geografica, ma ha ancora senso nel tempo di Internet (è una domanda meno scema di quel che sembra)? Si chiama World Wide Web... IMHO dovrebbero aggiornarsi e fare accordi casomai per la lingua: paghi per poter trasmettere in italiano. Chi non è italiano o non lo capisce, non lo guarda, senza cercare di fare tanti paletti e restrizioni, che talvolta portano a cose esilaranti come questa:
http://img522.imageshack.us/img522/159/railol.jpg
GNU/Linux è da molto tempo che lo uso (passando per varie distribuzioni). Ce l'ho in dual boot, ma negli ultimi tre anni, Windows non lo tocco praticamente più. La mia fortuna è che ho sempre usato software libero invece di piratare quello proprietario, ad esempio Gimp invece di Photoshop, OpenOffice al posto di MS Office. Spesso, oltre che open-source, quello che uso è anche software multi-piattaforma. Il risultato è che passando a GNU/Linux ho fatto presto a sentirmi a casa, con tutte le mie solite applicazioni, talvolta perfino coi profili condivisi fra i due sistemi operativi. Naturalmente sotto il cofano il SO è completamente diverso, ma col tempo ho scoperto i suoi pregi e i suoi difetti. Oramai mi trovo troppo bene con Ubuntu. Non è solo per il fatto delle prestazioni e del prezzo (gratis), ma anche per la libertà che mi lascia e il controllo che ho (specialmente con Debian, sul mio server, o Arch). Anche io ho installato GNU/Linux a pensionati e devo dire che fanno molto meno casini che con Windows.
Sui netbook preferisco qualcosa di più leggero e scattante di Gnome e ultimamente mi piace molto LXDE. Ci sono diverse distro basate su LXDE (Lubuntu o Mint LXDE, ad esempio, se volete restare su distro basate su Ubuntu o Debian), ma volendo lo si può provare su Ubuntu, se si ha voglia di smanettare un pochino.
Lo so, è tremendamente off topic ma... ci ha lasciati Mario Monicelli

Sono straziato, perso. -_-
Per Santiago

"No, non ti spetta di diritto: io, italiano residente all'estero, alcuni programmi della Rai non li posso vedere perché la Rai non vuole che li veda. A questo serve Silverlight: a filtrare gli utenti a seconda della loro collocazione geografica."

Ho molti dubbi in merito. Per la collocazione geografica ci si basa sull'IP. Quindi potrebbero smistare gli utenti indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.


Avranno analizzato diverse soluzioni, scoprendo che Silverlight ne permetteva già una, il Windows Media DRM, mentre altri sistemi avrebbero necessitato di uno sviluppo ad hoc lento e costoso. Il sito della Rai era già in ritardo rispetto alle tv di Stato del resto del mondo nella consultazione dei propri contenuti, non c'era tempo da perdere.

Storicamente, il primo servizio striminzito di trasmissioni Rai online era in flash, mi par di ricordare. Evidentemente la libera fruibilità ovunque e in qualunque momento non era quello che cercava la Rai.
Per Brazov

Non sono esperto e quindi potrei scrivere delle bestialità, ma non mi convince.

La nazionalità dell'utente si riconosce dall'IP. Quindi se non vuoi che il film sia visibile dall'estero per motivi di copyright, dovrebbe essere sufficiente non permettere lo scaricamento dall'estero.


Facile a dirsi: ma sistemi già pronti per questo tipo di filtro, e soprattutto funzionanti, non credo ce ne fossero.

Perché mai usare proprio Silverlight? Non esistono altri protocolli per i video in streaming?

Come già scritto nella risposta precedente, Silverlight supporta fra l'altro Windows Media DRM. Non so quanti altri sistemi abbiano le stesse caratteristiche di Silverlight unite a una protezione selettiva dei contenuti.
Per fabio

Ci sono altri modi per filtrare gli utenti non usando Silverlight.

Il fatto che un ente pubblico renda visibile il suo contenuto solo su una piattaforma e su una tecnologia proprietaria (neanche standard di fatto) è stata una mossa sciocca e insensata.


La Rai svolge un servizio pubblico ma non è un ente pubblico. Se così fosse, si potrebbe essere assunti solo per concorso pubblico, con tanto di bando, e non dovrebbe esistere il fenomeno della lottizzazione. Dal 1995, in seguito a un referendum, è teoricamente possibile vendere le azioni ai privati, anche se i governi si guardano bene dal fare questa mossa.
Per pn404

La RAI vorrebbe garantire i diritti, vale a dire l'impossibilità di vedere un video fuori di una certa regione geografica, ma ha ancora senso nel tempo di Internet (è una domanda meno scema di quel che sembra)?

Evidentemente per la Rai ce l'ha.
eeeh anche la mia coinquilina ha preso lo stesso netbook :) abbiamo però passato metà serata a renderlo performante in maniera accettabile, rimuovendo delle inutility imbarazzanti e sistemando la questione antivirus. una piccola nota, che di sicuro già saprete ma vale la pena ricordarlo: il Samsung N150 Plus nasce con win 7 starter edition. Ora, non sono stata lì a smanettarci + di tanto (non essendo nemmeno mio), ma una cosa l'ho capita: in questa versione di 7 non è possibile cambiare lo sfondo del desktop. È possibile farlo solo dal regedit, con tutte le cautele del caso. Ora, riflettete....non vi sembra la più grande boiata dell'universo?
abbiamo però passato metà serata a renderlo performante in maniera accettabile, rimuovendo delle inutility imbarazzanti e sistemando la questione antivirus

Condivideresti le tue soluzioni? Grazie!
Circa l'uso di portatili super-performanti per videogiochi orientati alla grafica spettacolare: Se devi giocare a tekken 17 X doom 9 a 9192 linee con 2 tera a video... attacca un computer fisso ad un congruo televisore, perdio.

videogiochi orientati alla grafica spettacolare ?!?! Forse hai sbagliato persona, io al massimo gioco a WoP.
@Accademia
Lì però la colpa è del genietto che gli ha disegnato il sito, difficile pensare sia stata una scelta consapevole del committente.
Scusa se ti rispondo con ritardo...
È vero, però a questo punto il committente è colpevole di omissione. Quando facevo il programmatore web, avevo l'obbligo contrattuale che l'applicazione web funzionasse con una lista di browser. Per alcuni progetti erano Firefox e Explorer 7+, ma per alcuni c'erano anche Konqueror, Safari e altri che non ricordo.

@Alex Meka
credo sia viva in tutti noi l'immagine dell'utente Linux alle prese col riconoscimenti di una periferica,
La tua è una sensazione. Il lavoro di selezione e installazione dei driver è fatto a monte, dal produttore del pc. Se il pc lo assembli tu, e il produttore dei pezzi non è diligente, la cosa è più drammatica che con Linux.
Prova a collegare il wiimote via bluetooth a un pc windows. Poi prova con Linux, e vediamo quanto ci vuole.
Chi è stato bravo ci ha messo un buon 10 minuti con Windows (il periodo in cui il wiimote è visibile per l'aggancio è troppo breve, e non sempre windows ha il tempo per agganciarsi) con Linux il tempo massimo è stato di 10 secondi (si lancia un comando o un programma e il wiimote è collegato).
Quindi, Windows è più facile di Linux perché nella stragrande maggioranza dei casi, qualcuno fa molto lavoro per te...
Non solo: io ho migrato ultimamente una quarantina di siti da server Windows a Linux Debian e, a parità di hardware, c'è stato un incremento generale di prestazioni nell'esecuzione di query e nel tempo di caricamento delle pagine e di esecuzione degli script di almeno il 50%. Inoltre il servizio di mysql su Linux succhia nettamente meno memoria.

@root:
Fossero solo pochi i problemi tecnici di Linux a quest'ora avrebbe molto di più dell'1% stentato del mercato su desktop.

Il mercato desktop è stentato perché solo negli ultimi anni Linux ha iniziato ad essere preso in considerazione. Sono decenni che in ambito server web, sistemi operativi Linux e servizi GNU come Apache e Mysql hanno conquistato una fetta enorme di mercato...
Quindi il ragionamento per cui Linux non ha il dominio nel mercato desktop perché ha "enormi problemi tecnici" non sta molto in piedi... Oppure vuoi suggerire che tutti i sistemisti del mondo siano cospiratori in combutta per installare sistemi operativi tecnicamente malfunzionanti su tutti i loro server solo per far arrabbiare chi non tifa Linux? :-)
@Accademia

Grazie per i chiarimenti tecnici. Ma resto sulle mie. La RAI non sarà un ente pubblico, ma svolge comunque un servizio pubblico. Quindi avrebbe dovuto fare ogni sforzo per andare verso piattaforme aperte. Si tratta di una questione di etica, ma anche di lungimiranza. Il mondo va verso l'open source, forse, ma ci andrà con più certezza se i grandi attori faranno scelte in quella direzione. Faccio un esempio: mi risulta che la polizia francese sia migrata ad Ubuntu, con un risparmio a molti zeri (e sicurezza incrementata, nevvero). Qui si vede la differenza con chi è più avanti.

Poi è molto scorretto escludere quel 10% di abbonati che non usano Winzoz. A proposito, su Mac Silverlight funziona?
Per Camicius

Lì però la colpa è del genietto che gli ha disegnato il sito, difficile pensare sia stata una scelta consapevole del committente.
Scusa se ti rispondo con ritardo...

È vero, però a questo punto il committente è colpevole di omissione. Quando facevo il programmatore web, avevo l'obbligo contrattuale che l'applicazione web funzionasse con una lista di browser. Per alcuni progetti erano Firefox e Explorer 7+, ma per alcuni c'erano anche Konqueror, Safari e altri che non ricordo.


Opera, probabilmente.
Ripeto, sulla teoria, sul "come dovrebbe essere e non è" qui siam tutti d'accordo, perché sul Disinformatico di persone che non capiscono un'acca di computer non ne vengono. Invece l'amministrazione pubblica, e anche il parlamento, pullula. Ti aspetti che inserisca simili clausole nel contratto con lo sviluppatore del sito uno (o una) che non sa distinguere un computer da un tostapane?
@AdP

Servizio e non Ente pubblico, la differenza c'e' ma comunque non e' un entita' privata e credo sia controllata dallo Stato attraverso un Ministero (non mi ricordo quale). Questo significa che sta li per l'interesse pubblico. Inoltre viene finanziata con una tassa obbligatoria per chiunque abbia un apparecchio in grado di riceverne i servizi.

Usare una piattaforma proprietaria come Silverlight non sembra andare in questa direzione, inoltre il giustificare questa scelta con eventuali emergenze o ritardi non ha senso.
Non ho l'SDK a disposizione per vederne il manuale ma filtrare gli IP (perche' e' solo quello che viene fatto) non e' una prerogativa del Windows Media DRM: un qualsiasi router o sniffer potrebbe farlo. Di fatto questa scelta non protegge i contenuti, ma ne impedisce la fruizione agli utenti leggitimi che utlizzano un OS come Linux. E' come se un servizio della PA funzionasse solo su IE e non su Opera o FF.
@Accademia dei Pedanti:

"Avranno analizzato diverse soluzioni, scoprendo che Silverlight ne permetteva già una, il Windows Media DRM, mentre altri sistemi avrebbero necessitato di uno sviluppo ad hoc lento e costoso. Il sito della Rai era già in ritardo rispetto alle tv di Stato del resto del mondo nella consultazione dei propri contenuti, non c'era tempo da perdere."

Lavori nella RAI per affermare con certezza che non ci fosse tempo da perdere?

Francamente, quando prima ho esordito dicendo "ho molti dubbi in merito", in realtà i dubbi non li avevo. Il filtro geografico si fa tramite gli IP, e l'argomento dei DMR non regge, così come non regge il dire che avrebbero dovuto costruirsi una piattaforma ad hoc. Ci sono già delle piattaforme che potevano usare senza dover sviluppare niente.

Per quanto riguarda le obbligazioni della RAI concordo con Brazov, anzi aggiungo che è nostro diritto l'esigere alla RAI di dare un servizio accessibile ai suoi utenti. Loro dovrebbero venire incontro alle esigenze richieste da chi usufruisce il servizio per cui stano pagando, altroché usare piattaforme chiuse e scomode - dove rientra, appunto, Silverlight.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Continuo a leggere cose come: "windows funziona perchè è più supportato" "linux si pianta perchè i produttori non curano i driver" ecc...

Ma a me utilizzatore finale del computer non interesano i perchè... resta il fatto che windows è più semplice e supporta più periferiche...
Usereste mai una macchina meno affidabile o più difficile da usare di un'altra, risparmiando un centinaio di euro, solo perchè non è colpa del produttore ma di qualcun'altro?!? io no!
Per Brazov

Grazie per i chiarimenti tecnici. Ma resto sulle mie. La RAI non sarà un ente pubblico, ma svolge comunque un servizio pubblico.

Talmente pubblico, che il grosso degli introiti non arriva dal canone di abbonamento ma dagli inserzionisti privati che interrompono qualsiasi programma. Magari il problema della Rai fosse solo l'adozione di Silverlight...

Poi è molto scorretto escludere quel 10% di abbonati che non usano Winzoz. A proposito, su Mac Silverlight funziona?

Sì, sui Mac moderni sì.
resta il fatto che windows è più semplice e supporta più periferiche...
Non sono così sicuro.
Windows è più diffuso perché è preinstallato sul 99% dei personal computer nuovi venduti.
Posizione peraltro raggiunta con pratiche commerciali scorrette, come l'abuso di posizione dominante.
@Fefe:
Il mio netbook Asus 1001px con hard disk da 5400 giri al minuto si risveglia dallo standby in circa 15 secondi.

Se intendi ibernazione, è ottimo.

avendo l'accortezza di usare il comando "powercfg -h -size 50" da un prompt dei comandi elevato,

Elevato significa administrator?

i dati vengono compressi e si scende ad una decina di secondi, non consumando assolutamente nulla... ripeto spegnere il pc non ha senso

Non capisco: la compressione/decompressione non dovrebbe allungare, anziché accorciare, il tempo?
@Turz

Si scusa intendevo Ibernazione

Esatto, dall'inglese "elevated prompt" :)

No, la compressione velocizza il tutto perchè il collo di bottiglia è l'hard disk e non il processore che è più veloce di qualche ordine di grandezza, quindi andando a scrivere e leggere meno dati su hard disk si ottiene una diminuzione dei tempi.

Il mio pc è particolarmente ottimizzato, non ho neanche installato un antivirus, quindi non escludo che su altre configurazioni sia leggermente più lento
Per fabio

Servizio e non Ente pubblico, la differenza c'e' ma comunque non e' un entita' privata e credo sia controllata dallo Stato attraverso un Ministero (non mi ricordo quale).

Per statuto la Rai è sottoposta alle due Camere, il ministero delle telecomunicazioni (oggi ministero dello sviluppo) legifera e coordina per tutte le radio e le tv italiane, non solo la Rai. Il ministero dell'economia è l'azionista, e ha diritto di nominare 2 consiglieri su 9.

Non ho l'SDK a disposizione per vederne il manuale ma filtrare gli IP (perche' e' solo quello che viene fatto) non e' una prerogativa del Windows Media DRM: un qualsiasi router o sniffer potrebbe farlo. Di fatto questa scelta non protegge i contenuti,

Tecnologie già esistenti che garantiscano egualmente bene la protezione DRM di contenuti che non si vuole siano salvati sul disco fisso e che filtrano gli IP io non ne conosco. Se le conosci tu, esponile qui.

ma ne impedisce la fruizione agli utenti leggitimi che utlizzano un OS come Linux.

Mavà?!? Ti giuro che non ci ero arrivato da solo.
È esattamente come i legittimi acquirenti di CD o DVD che non possono usarli per qualche diavoleria del DRM. Nessuno nega qui che siano sistemi farraginosi e che danneggiano solo gli utenti onesti: però da anni si usano.
Se tu hai questa capacità dialettica, va' dai detentori di diritti su contenuti musicali e cinematografici, e poi anche alla Rai, e convincili a desistere. Tanti auguri. :-)
@fefe

Ho testato il tuo consiglio. Il tempo di avvio dall'ibernazione si è ridotttod da 25 a 19 secondi.

@Turz
Il consiglio funziona perché sfrutta il principio, valido dall'uscita dei primi pentium, che un pc ci mette meno tempo a leggere i dati, decomprimerli e copiarli in RAM che a fare la copia diretta da disco a RAM.
Per Santiago

"Avranno analizzato diverse soluzioni, scoprendo che Silverlight ne permetteva già una, il Windows Media DRM, mentre altri sistemi avrebbero necessitato di uno sviluppo ad hoc lento e costoso. Il sito della Rai era già in ritardo rispetto alle tv di Stato del resto del mondo nella consultazione dei propri contenuti, non c'era tempo da perdere."

Lavori nella RAI per affermare con certezza che non ci fosse tempo da perdere?


No. Sono un utente Rai all'estero che ricorda che i primi tempi, prima del febbraio 2009, la Rai offriva video con tecnologia diversa, credo Flash (che è comunque un formato proprietario, di Adobe stavolta, soltanto molto più diffuso e compatibile).
Il ragionamento è: se un certo programma (quasi sempre film e telefilm) non si può vedere attraverso l'antenna parabolica, in quanto la Rai detiene i diritti solo per la trasmissione sul territorio nazionale, come fare per la visione di quegli stessi contenuti su internet? E in subordine: come impedire che i contenuti siano salvabili sul disco fisso?
Se inizialmente non si usava Silverlight, è stato adottato solo in seguito, non è difficile fare 2+2 e immaginare che i detentori di diritti hanno fatto pressione sulla Rai perché applicasse rapidamente una filtro per gli utenti non residenti in Italia. Sempre secondo questa inferenza, nella fretta la scelta è caduta sulla tecnologia di Microsoft.

Francamente, quando prima ho esordito dicendo "ho molti dubbi in merito", in realtà i dubbi non li avevo. Il filtro geografico si fa tramite gli IP, e l'argomento dei DMR non regge, così come non regge il dire che avrebbero dovuto costruirsi una piattaforma ad hoc. Ci sono già delle piattaforme che potevano usare senza dover sviluppare niente.

Ecco, nominami una piattaforma già sviluppata e funzionante che permetta gli stessi controlli sull'IP e sul DRM che può effettuare Silverlight.
@Ruggio81

Bene, mi fà piacere!
Ancora Per Santiago

Per quanto riguarda le obbligazioni della RAI concordo con Brazov, anzi aggiungo che è nostro diritto l'esigere alla RAI di dare un servizio accessibile ai suoi utenti. Loro dovrebbero venire incontro alle esigenze richieste da chi usufruisce il servizio per cui stano pagando, altroché usare piattaforme chiuse e scomode - dove rientra, appunto, Silverlight.

Nulla da eccepire sul contenuto, ma che disastro la forma!

1) "Per quanto riguarda le obbligazioni della RAI": correggi: "gli obblighi della Rai".

2) "è nostro diritto l'esigere alla RAI": correggi: "è nostro diritto esigere dalla RAI".

3) "dovrebbero venire incontro alle esigenze richieste da chi usufruisce il servizio": correggi: "dovrebbero venire incontro alle esigenze di chi usufruisce del servizio".

4) "stano pagando": correggi: "stanno pagando".

5) "altroché usare piattaforme": correggi: "anziché usare piattaforme".

6) "dove rientra, appunto, Silverlight": meglio "fra le quali rientra, appunto, Silverlight".

Cos'è, l'effetto Luca Giurato? :-)
Il primo dei due messaggi per Santiago è in coda di moderazione, attendere.
@AdP
Tecnologie già esistenti che garantiscano egualmente bene la protezione DRM di contenuti che non si vuole siano salvati sul disco fisso e che filtrano gli IP io non ne conosco. Se le conosci tu, esponile qui.

Si parla di accesso dall'estero non di protezione dei contenuti. I DRM non sono attinenti a questa problematica.

Talmente pubblico, che il grosso degli introiti non arriva dal canone di abbonamento ma dagli inserzionisti privati che interrompono qualsiasi programma. Magari il problema della Rai fosse solo l'adozione di Silverlight...
Il grosso? Canone 55,2%, pubblicità 37,9% altro 6,9% Direi che più della metà degli introiti è dovuto al canone, ad esere buoni si può dire 50% vien dalla pubblicità.

Ecco, nominami una piattaforma già sviluppata e funzionante che permetta gli stessi controlli sull'IP e sul DRM che può effettuare Silverlight.
Se non erro c'è Adobe Flash Access. Ad ogni modo non so perché hai tirato in ballo i DRM quando si parlava di bloccare l'accesso geografico e le due cose non sono correlate. Inoltre proteggere on line i diritti e poi permettere a chiunque di registrare il contenuto trasmesso in chiaro è un controsenso.

Inoltre la RAI ha un canale su youtube che non utilizza Silverlight ma Flash. Se la motivazione erano i DRM non dovrebbero stare su youtube.

Le scelte non sono coerenti e l'utilizzo di Silverlight cozza con il concetto di servizio pubblico.
AdP
Se tu hai questa capacità dialettica, va' dai detentori di diritti su contenuti musicali e cinematografici, e poi anche alla Rai, e convincili a desistere. Tanti auguri. :-)

Sono già andato alla SIAE per chiedere di utilizzare ad un matrimonio della musica protetta da diritti CC.
La scena fu molto esilarante e le risposte molto deludenti ...
Fefe ha commentato:
Usereste mai una macchina meno affidabile o più difficile da usare di un'altra, risparmiando un centinaio di euro, solo perchè non è colpa del produttore ma di qualcun'altro?!? io no!


A parte che l'esempio della macchina è davvero forzato, se tu hai un centinaio di euro da buttare buon per te, ma forse non è il caso di farne motivo di vanto.
Infatti, potendo non comprare forzatamente una licenza di Windows (cosa che non capita quasi mai) e non avendone bisogno (cosa che non capita così spesso), spendere altri 100 euro, tra l'altro per una licenza OEM (le retail costano molto di più) con tutte le limitazioni del caso, è giustificabile solo con la pigrizia o l'ignoranza.
NB: so che le licenze OEM, ai grandi produttori di PC, costano poche decine di euro, ma sto seguendo il tuo discorso del centone :-)
@Umhareel

ho esagerato apposta dicendo 100€, una licenza oem sta sui 30 euro

pigrizia e ignoranza non centrano proprio nulla, se mi trovo bene con windows e non ho problemi (e ti assicuro che è così) perchè dovrei cambiare?!? ma soprattutto perchè devo essere tacciato come pigro e ignorante?!?

E anche se fossero 100 euro o più perchè sarebbero soldi buttati? io al mio tempo do un valore, e imparare ad usare linux, imparare a configurarlo e imparare a risolvere problemi tipo quello di Paolo, che non fa uscire il portatile dallo standby, penso che mi farebbe "spendere" ben più di 100 euro ;)
@ Fefe:
Attenzione però, una licenza OEM la paga Asus 30 €, a noi, utenti finali, viene comunque a costare di più: considerando i margini di guadagno del produttore e le tasse, credo che come minimo possa influire per 50 € sul costo finale di un PC di marca.
Per non parlare poi dell'acquisto di una licenza a parte, con meno di 100 € non ti fanno nemmeno vedere il DVD. Poi è ovvio che si trovano offerte, ma al momento mi limito ai listini.
Sia chiaro che non punto il dito contro nessuno, ma dire "mi trovo bene con Windows e spendo 100 € piuttosto che perdere qualche ora per imparare un nuovo OS" è pigrizia, punto.
Ad esempio, sul mio netbook avevo XP preinstallato, e visto che funziona benissimo così, me lo sono tenuto ben stretto, anche se con Linux avrei forse potuto ottenere piccoli miglioramenti.
Perchè non ho installato Linux? Perchè sono pigro :-)
Sei proprio pedante Accademia!:D
Non sono madrelingua italiano e ti scrivevo mentre ero occupato, parlando in contemporanea con un'altra persona, anch'essa non italiana. =P
Come d'altronde sto facendo ancora.

Quindi, hai ragione su tutti i punti sollevati nel Commento #153, tranne, però, sul 5. Voleva essere una esclamazione, quindi ci stava il "altroché", mancavano i segni esclamativi o forse mancava un punto. Ad ogni modo ringrazio le correzioni.

Ma non mischiamo le cose, riguardo la questione DRM mi sembra ti abbiano risposto e, sottoscrivo anch'io, che tutto ciò non c'entra con l'argomento iniziale. Anche perché, se andiamo al sodo, è impossibile impedire che i contenuti non vengano salvati sul disco, perfino un bambino riuscirebbe a farlo, pure con Silverlight.

Secondo me hai tirato fuori la questione dei DRM perché - oltre ad essere pedante - hai toppato con l'argomentazione della posizione geografica, che riguarda gli IP e non Silverlight. E ora ti stai arrampicando sugli specchi =P
@Umhareel

No, non la ritengo pigrizia ma buonsenso, se dovessimo portare il tuo ragionamento a tutti i campi della vita quotidiana, dovremmo essere dei tuttologi e conoscere mille alternative a tutto!

Ti contesto anche l'affermazione che basti qualche ora per imparare ad usare linux... Qualche ora la perdi ad installarlo e ad aspettare che si aggiorni se tutto fila liscio...
Imparare ad usare un sistema operativo diverso partendo da una mentalità windows, ed arrivare ad una produttività non dico migliore ma almeno pari a quella che si aveva con windows, anche ad un utente medio/avanzato richiede parecchio tempo... (per non parlare di un utente che a fatica riesce a trovare il tasto start, e sono parecchi) e tutto questo per cosa? per risparmiare 100 euro? no grazie!
Brazov: su Mac Intel Silverlight funziona, su Mac PPC siamo fermi all'1.0 e non viene più sviluppato.

Moonlight (Linux) funziona piuttosto bene e si installa direttamente da browser.
Fabio: come ho scritto prima (ma l'antispam mi ha ancora in coda) non vedo cosa cambi se si usa un software proprietario di Adobe (Flash Access) o uno di Microsoft. A parte l'azienda che prende i soldi, ovviamente.
@ Fefe:
Tu mi parli di produttività, ma nel commento precedente, quando scrivevo riguardo al non avere bisogno di Windows, probabilmente non era chiaro ma mi riferivo proprio all'aspetto professionale: se col computer ci lavori, e quindi l'equazione tempo=denaro è facilmente quantificabile, una distro Linux gratuita come unico sistema su cui lavorare, non è semplicemente un'alternativa praticabile, perlomeno nella maggior parte dei casi.
Ti daccio un esempio di quello che intendo, ma spezzo il post per evitare il filtro antispam.
Umhareel: senza contare che in ambito aziendale il costo dell'assistenza tecnica sorpassa di gran lunga quello delle licenze (che "in volumi" costano infinitamente meno di quel che costano agli utenti finali).
Ovviamente sopra intendevo faccio :-)
Premesso che il 90% del tempo lo passo su Windows, perchè in primis mi è necessario e poi mi ci trovo bene, tempo fa ho voluto provare per sfizio Ubuntu: l'installazione e il successivo aggiornamento non richiedono più tempo dell'installazione e aggiornamento di Windows, e alla fine sembra funzionare tutto.
Unico problema, la tastiera bluetooth non funziona.
Durante l'installazione funzionava.
Il mouse, sempre bluteooth, funziona senza problemi.
Mistero della fede.
Allora vado su Internet con l'altro computer a cercare la soluzione, scopro che bisogna modificare un file di configurazione perchè qualche nerd ha deciso che l'implementazione del bluetooth è più elegante nella maniera in cui non mi fa funzionare la tastiera e, dopo aver smanettato un po' coi permessi di root e aver ovviamente collegato un'altra tastiera, risolvo il problema.
Risultato: PC utilizzabile, con solo un'oretta persa in più rispetto a quello che avrei impiegato con Windows.
Vale 100 euro?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ LupodellaLuna
Fabio: come ho scritto prima (ma l'antispam mi ha ancora in coda) non vedo cosa cambi se si usa un software proprietario di Adobe (Flash Access) o uno di Microsoft. A parte l'azienda che prende i soldi, ovviamente.
Silverlight non funziona su Linux. C'è un progetto chiamato Moonlight che prova ad ovviare al problema ma non è al 100% compatibile specialmente se la versione di Silverlight usata è recente (seve del tempo a Moonlight per riprogrammare il tutto).
Un utente con un computer Linux che paga il canone ha delle diffcoltà ad accedere ai contenuti RAI. Questo è un peccato.
L'altro pc che hai usato per cercare la soluzione al problema di ubuntu che so aveva installato? ;)
E se non avessi avuto un altro pc disponibile in quel momento?

Comunque per me sì, vale i soldi per la licenza di windows, (poi i soldi sono una cosa relativa, io potrei essere milionario o uno studente squattrinato... o craccarlo come fanno quasi tutti quelli che si assemblano un pc, col beneplacito di microsoft) perchè a te non è andata la tastiera, a me, le volte che ho provato ad installare ubuntu sul portatile, non ha funzionato la scheda di rete wireless (e a volte neanche quella wired) e dopo vari sbattimenti ho lasciato stare.
Poi ti ripeto se hai la passione del computer e ti piace smanettare linux è un buon sistema, ma ad uno che deve solo usare il pc... conviene restare su windows
@greg: "c'è un modo semplice per fa girare su Ubuntu tutti i programmi che uso su winxp."

Mi aggiungo anche io alla risposta in quanto è quello che faccio giornalmente sul mio notebook.
1. Come ti han giustamente suggerito altri utenti, cerca programmi alternativi che han le stesse funzioni. Non ha senso usare MSOffice quando OpenOffice fa le stesse cose, non ha senso usare Photoshop quando Gimp fa le stesse cose, ecc...
2. Per quel che riguarda i giochi (normalmente sono quello il problema discriminante... Photoshop, Nero, Office, Media Player hanno tutti alternative, spesso anche migliori, ma non esistono alternative a "World of Warcraft" o "Starcraft 2"), prima di usare trucchetti vari, prova ad usare Cedega. E' un software per ambiente Linux e concepito proprio per far girare i giochi commerciali. Vedrai che non avrai problemi con nessun gioco.
3. Ignora Wine che richiede tweaking per far andare tutto e punta solo alle macchine virtuali. Con il VMWare Player puoi far TUTTO quel che fai con il pc normale, COMPRESO l'uso di applicazioni 3d e non richiede nessuna configurazione complessa. Semplicemente crei la macchina virtuale, ci installi sopra WinXP e poi la usi come normale.
@ Fefe:
Innanzitutto craccare un software, soprattutto se non se ne ha la licenza d'uso, è illegale, quindi non parliamone come di un'alternativa praticabile per avere Windows gratis.
Sull'altro PC ovviamente avevo Windows, ho già detto che è il sistema che uso di più, ma se avessi avuto un Linux qualunque già configurato avrei trovato ugualmente la soluzione.
Poi secondo me stiamo dicendo le stesse cose, ma io critico l'esposizione: se hai speso soldi per comprare Windows perchè non sei pratico di informatica e non sei in grado di risolvere eventuali problemi di Linux, benissimo, ma vuol dire che sei informaticamente ignorante e quindi non è il caso di farne un vanto; se hai speso soldi per comprare Windows perchè non sei interessato a imparare un nuovo sistema operativo, perfetto, ma vuol dire che sotto questo aspetto sei pigro e quindi non è il caso di farne un vanto; se hai speso soldi per comprare Windows perchè ti crescevano 100 euro nel portafogli vuol dire che sei benestante, ma non è il caso di farne un vanto.
Tolti quelli che se lo ritrovano preinstallato per forza, e quelli che devono usarlo per forza dato l'uso che fanno del PC (software professionali di alto livello, ma anche semplicemente videogiochi), e fatte salve le considerazioni di cui sopra, non vedo chi altri debba avere la necessità di usare Windows.
"Con il VMWare Player puoi far TUTTO quel che fai con il pc normale, COMPRESO l'uso di applicazioni 3d"

Questo e' inesatto. Molte applicazioni 3d che si appoggiano alle directx al momento non funzionano correttamente se virtualizzate.

Va inoltre aggiunto che l'installazione di VMWare e' tuttaltro che intuitiva sotto una distro come ubuntu.

Infine occorre affermare che fa un po' ridire installare un OS tizio e per poi usarvi dentro con continuita un OS caio virtualizzato.
Dunque questa soluzione ha senso se riguarda solo alcune applicazioni utilizzate non poi cosi' spesso. Altrimenti e' meglio andare di dual boot :-)
Accademia, e dire che io cercavo di invitare, fra parentesi, ad una riflessione di più ampie vedute, anziché fermarsi alla superficie e al qui/ora, nel rispondere, tant'è che facevo seguire quello di cui volevo discutere veramente. Hai mancato il punto della questione, estrapolando una domanda dal mio commento.

Provo a spiegare il mio ragionamento di nuovo, più dettagliatamente, casomai non fosse chiaro. Partendo dal fatto che:
1) si chiama World Wide Web e per sua natura mette in comunicazione tutto il mondo
2) i DRM e altre protezioni finiscono prima o poi aggirate comunque...
3) ...mentre possono creare problemi a chi ha diritto ad usufruire del servizio, ad esempio:
http://img522.imageshack.us/img522/159/railol.jpg
4) quelle che regolano i diritti d'autore non sono leggi eterne e immutabili, ma discutibili ed eventualmente migliorabili, specialmente con un cambio di scenario (e credo che quelle e gli accordi pensati per la TV non si adattino bene ad un mezzo completamente diverso come Internet).

Per questi DRM vanno ad usare una tecnologia non è così supportata e è meno accessibile a tutti rispetto ad altre; che per giunta ha prestazioni scarsine rispetto ai plugin dei mediaplayer normali; inoltre una tecnologia che, più si diffonde, più permette a MS di porsi in vantaggio verso la concorrenza (MS, a differenza di Adobe, non produce anche SO), avendo il controllo del plugin e non essendo tenuta a produrre il plugin anche per gli altri sistemi operativi o in modo altrettanto ottimizzato, cosicché il servizio pubblico favorisce una compagnia privata.

Ora in questo momento alla RAI avranno fatto i loro conti (o si saranno fatti convincere, non importa), ma il punto è che penso che per Internet quest'accozzaglia di paletti e plugin zoppicanti non sia il meglio, a lungo termine e che sarebbe meglio accordarsi sulla lingua, invece che sulle regioni geografiche... in Internet.
@Fefe:
"Continuo a leggere cose come: "windows funziona perchè è più supportato" "linux si pianta perchè i produttori non curano i driver" ecc..."

Dimentichi il fatto banale che se c'è un sistema operativo noto per piantarsi è Windows, che mi obbliga ad una re-installazione completa ogni anno per evitare continui schermi blu (la situazione è migliorata con il 7 che è nettamente più stabile, anche se qualche settimana fa mi ha bruciato l'explorer.exe senza spiegazioni ed ho dovuto re-installare ancora).

Inoltre il discorso "per Linux non curano i driver" valeva qualche anno fa, ma ormai non vale più. L'unico computer su cui ho messo le mani che mi ha dato problemi di riconoscimento periferiche con Linux è stato un portatile di 9 anni fa. Ovvio che poi dipende dalla distribuzione Linux che scegli: ce ne sono di più user-friendly e ce ne sono di più complicate.
Umhareel: si, ma non è che Flash funzioni così bene su Linux :D Per Silverlight/Moonlight è solo questione di tempo: domenica sera ho guardato lo streaming live di RAI2 dall'ultima Linux Mint. Il sito RAI mi ha rediretto su quello Microsoft, e da lì su http://www.go-mono.com/moonlight/ da cui è partito l'installer. Il tempo di riavviare Firefox ed ecco lo streaming RAI. Sono rimasto stupito dalla facilità con cui si è installato.

Danilo Salvadori: no, nè GIMP nè OpenOffice fanno le stesse cose di quel che dovrebbero sostituire. Soprattutto GIMP è lontanissimo da Photoshop, e non mi riferisco all'interfaccia: manca, ad esempio, un supporto serio alle tavolette grafiche ed ai profili colore (già un pianto tra win/mac). Se ci ritocchi le foto delle ferie ok (ma a quel punto anche cose tipo paint.net sono molto più di quel che ti serve), ma se vuoi fare cose professionali te lo scordi.

OpenOffice va molto meglio ma ho almeno una dozzina di documenti in Excel contenenti macro che NON funzionano in OO.

Ma stiamo uscendo dal seminato...
@Danilo Salvadori: che windows si pianti è un luogo comune. Lo è da almeno 10 anni. Da quando è uscito XP (2002) ad oggi sono passato per XP, Vista e 7 ed avrò avuto si e no una decina di schermate blu e ho dovuto ripristinare il sistema solo una volta. Su otto macchine diverse. Sono fortunato?
@Francesco:
Questo e' inesatto. Molte applicazioni 3d che si appoggiano alle directx al momento non funzionano correttamente se virtualizzate.

Dimmi quali. Io ho un pc a casa con WinXP installato su macchina virtuale che gira sotto VMWare Player e le applicazione DirectX e Direct 3D che uso girano tutte senza problemi. Ammetto di non usare software di rendering 3D o simili ma ci faccio girare giochi senza problemi.
Le macchine virtuali rimangono molto più comode del dual boot. Innanzi tutto non devi riavviare l'intero pc ogni volta per switchare sistema operativo. Poi se fai casino o prendi un virus puoi buttare via tutto e ripristinare uno snapshot precedente con un click. Infine installare un sistema operativo qualsiasi su VMWare è molto più semplice che installarlo su un pc le cui periferiche potrebbero non essere tutte riconosciute.
@Lupo della Luna:
Sono fortunato?

Sì. Io devo re-installare un Windows ogni tre/quattro mesi nell'azienda dove lavoro.
Senza contare la mia esperienza personale: sempre avuto Windows e sono obbligato a re-installare il pc almeno una volta ogni anno a causa di rallentamenti / instabilità. Perfino Windows 7 mi ha bruciato senza alcun preavviso l'explorer.exe e sono stato obbligato a ripristinare l'installazione.
X Danilo Salvadori

Non solo: io ho migrato ultimamente una quarantina di siti da server Windows a Linux Debian

Uhm ... molto interessante. Sfrutto la tua competenza. Se si tratta di siti PHP+MySql che hai portato su un unico server Linux-Apache mi puoi essere di aiuto per risolvere un grave problema su una situazione simile: come fai ad impedire che un utente di uno dei siti tramite uno script PHP non vada a curiosare negli script degli altri siti, in particolar modo come fai ad evitare che legga le password dei database MySql? Hai impostato il safe mode? Grazie, mi saresti molto d'aiuto a risolvere questo problema che mi tormenta da tempo!
@Lupo della Luna:
no, nè GIMP nè OpenOffice fanno le stesse cose di quel che dovrebbero sostituire.

Sapevo che qualcuno l'avrebbe scritto. Correggo la frase per le persone pignole: per l'uso che ne fa la gente comune sia privatamente che in ufficio, Photoshop e Office sono sostituibili senza problemi com Gimp ed OpenOffice.
Anche il discorso sulle "cose professionali" è talmente generico che non ha senso: nella mia esperienza, l'unica volta in cui ho visto la necessità di usare Photoshop è stato in uno studio fotografico dove si stampavano le grafiche su plotter. In tutti gli altri casi in cui ho visto usare Photoshop (design di loghi, banner, volantini, foto ritocco amatoriale, ritaglio immagini, design di pagine web, ecc...), Gimp avrebbe potuto sostituire senza problemi il software dell'Adobe.

Comunque vale anche il discorso opposto a voler essere pignoli. Ho dovuto aspettare l'ultimo Office perché finalmente la Microsoft capisse l'utilità di esportare in PDF i documenti, cosa che OpenOffice faceva da anni.
@Explobot: contattami direttamente via mail che altrimenti sfondiamo la barriera dell'OT all'inverosimile. :-D
La mia mail è nel mio profilo blogger.
@Umhareel
Non c'è da vantarsene certo, e infatti nessuno se ne è vantato... e non c'è neanche da insultare chi lo fa, come invece è stato fatto dalla parte opposta ;)
Non sono stato io a dare del pigro ignorante a chi non sente il bisogno di sviluppare le proprie capacità informatiche... neanche servisse a vivere più felici...

@Danilo Salvadori

Non sono qua a difendere windows, facevo solo notare che linux non è tutto rose e fiori come mi sembra alcuni vogliano far credere...
Per quanto riguarda i driver dici che ora va tutto bene... eppure a Paolo il netbook non esce dallo standby... con ubuntu... ;)
Per Umhareel
e fatte salve le considerazioni di cui sopra, non vedo chi altri debba avere la necessità di usare Windows

Mi sembra esagerato: la libertà su cui si basa l´idea dell´open source è anche quella che chiunque è libero di usare quello che vuole e di poterlo fare. Chi vuole usare Windows, per qualsiasi motivo, invece che Linux, ha la "necessità" di usarlo, e nessuno può sostenere che è pigro o che sbaglia.
(Noticina: secondo me solo se uno si lamentasse apertamente di windows dicendo che sarebbe meglio che vendessero tutti i pc già con Linux preconfigurato e poi ne comprasse uno con windows, potrebbe essere tacciato di pigrizia).

Per il Lupo della Luna
no, nè GIMP nè OpenOffice fanno le stesse cose di quel che dovrebbero sostituire. Soprattutto GIMP è lontanissimo da Photoshop, e non mi riferisco all'interfaccia: manca, ad esempio, un supporto serio alle tavolette grafiche ed ai profili colore (già un pianto tra win/mac). Se ci ritocchi le foto delle ferie ok (ma a quel punto anche cose tipo paint.net sono molto più di quel che ti serve), ma se vuoi fare cose professionali te lo scordi.

Verissimo quello che dici: molto spesso i software open e closed sono diversi: Gimp non sostituisce completamente Photoshop, così come OOo, non sostituisce Office di Microsoft. Solo alcuni appunti:
- nella maggior parte dei casi si usa un software solo per il 10% delle sue possibilità, per cui invece che cercare un software perfettamente sovraponibile si dovrebbero specificare le aree di impiego e trovare la sovrapponibilità in quelle.
- Usare Photoshop per gestire e ritoccare le foto "in casa" è per me un uso sbagliato del software, così come non si userebbe la Ferrari per andare dal panettiere a 300m di distanza.
- Spesso si confondono i programmi da paragonare: ad esempio GIMP non si può paragonare a Photoshop (software professionale), ma semmai si deve farlo alla versione Elements (e allora il risultato cambia leggermente), molto più simile nel tipo di utilizzo.
- I software Open a differenza di quelli closed possono essere "ampliati" e adattati alle esigenze con plugin perfettamente compatibili, mentre con i closed spesso quello che hai comprato ti tieni: se è vero che nativamente GIMP non gestisce tutti i profili colore, basta poco per potergli fare gestire per esempio il CYMK (cosa che per esempio con PSE non puoi fare).

P.s. in casa abbiamo due Laptop (marche diverse), un netbook (Lenovo Ideapad S10-2) e un mac. Su Laptop, netbook e Mac è installato anche Ubuntu e, diciamo dalla versione 8.04, non ho mai avuto alcun problema di installazione: tutte le periferiche di sistema funzionano al primo riavvio. Gli unici problemi sono con periferiche particolari (scheda Audio USB Surround, lettore impronte digitali), ma di solito bastano 10 minuti di ricerca e la soluzione si trova (che poi se ti salvi le istruzioni, le ricicli all´installazione successiva senza sbattimenti). Mia moglie usa Windows (causa lavoro), anche se comunque usa OpenOffice anche per lavoro e non disdegna comunque Linux se deve solo controllare la posta o navigare; io uso prettamente solo Linux, ma per certe cose ho bisogno di Windows. Non mi sognerei mai di voler sostituire tutto con Linux o con Mac, e non lo voglio nemmeno fare, anche se comunque contiuo i test (se per quello che ci serve ci basta Scribus, perchè comprare InDesign? Ma se non basta è inutile incaponirsi con l´open)
Lavoro nella PA e credo di essere stato uno dei primi ad introdurre linux in azienda, più di 10 anni fa quando ancora non ne parlava nessuno.
Ma non è che linux è la soluzione a tutto. Se fossimo obbligati a passare a linux io credo che mi divertirei, sarebbe un lavoro che mi piacerebbe fare. Ma non credo che sia la soluzione più economica, vedo davanti molte difficoltà e pochi reali vantaggi.
Alcune migrazioni le abbiamo fatte con successo, altre siamo tornati indietro perché non c'era via d'uscita, altre... non ci pensiamo nemmeno.

Si parla tanto di risparmiare i costi delle licenze... ma alla fine i costi delle licenze OEM sono abbastanza trascurabili: un dipendente costa di più in carta igienica che non in licenze Windows :-)
Per quanto riguarda Office allora i costi cominciano a farsi sentire, ma anche qui dipende caso per caso, a volte sono soldi spesi bene, a volte sono buttati via.

Ma leggendo qui mi pare che la battaglia open source vs closed sia in realtà la solita battaglia Linux vs Microsoft... non sento mai nessuno che si batta per eliminare Oracle dalle pa in favore di Postgres... eppure le licenze Oracle non è che costino meno di tutte quelle Microsoft... anzi! E non è che Oracle sia la perfezione assoluta.

Ritengo che oggi le battaglie Linux vs Microsoft sono fuori moda: aspettate a vedere che cosa farà Google nei prossimi anni... mentre noi siamo qui a discutere di roba vecchia, loro stanno spianando la strada per conquistare il mondo! :-)

Aggiungo che spesso le pa acquistano un servizio, non un prodotto. Che il servizio sia attivato usando software closed o open spesso non ha importanza, casomai è la ditta a cui si dà in appalto il servizio che risparmia i soldi delle licenze... ammesso che risparmi davvero qualcosa :-)

E poi... quando si parla di open source, ci si può riferire a molti aspetti. Ci limitiamo all'aspetto passivo, cioè utilizzare prodotti os scritti da altri? Oppure si vuole che il software realizzato per le pa sia open source? Sono due aspetti molto diversi. Se si vuole puntare al secondo... io sono perfettamente d'accordo, ma non è così semplice.

Concludo facendo notare che purtroppo di persone brillanti al mondo ce ne sono sempre troppo poche.
Chi sceglie Windows non è che sia sempre stupido, ignorante, corrotto, o rinc*******to come si vuol far credere... magari sì :-) ma magari ci sono anche delle ottime ragioni che giustificano questa scelta.

Così come chi sceglie Linux.... ho conosciuto ed ho avuto la fortuna di lavorare con gente molto preparata da cui ho imparato molto... ma non è che siano tutti dei volponi... garantito!

bene... troppe idee per un solo commento... mi dispiace non poter approfondire tutto :-)
@ Fefe:
Premessa: io sono partito commentando questa tua frase:

Usereste mai una macchina meno affidabile o più difficile da usare di un'altra, risparmiando un centinaio di euro, solo perchè non è colpa del produttore ma di qualcun'altro?!? io no!

in cui avevo letto un tentativo di vantarsi nello spendere di più per ottenere un prodotto migliore.
Tu sicuramente volevi dire tutt'altro ma, visto che siamo in un blog pubblico, ho ritenuto di commentare, per cercare di far riflettere chi fosse interessato allo spunto, sul fatto che non sempre una spesa maggiore garantisce risultati migliori.
Poi evita di attribuirmi toni che non ho usato: stiamo parlando di informatica, è ovvio che se parlo di ignoranza mi riferisco a questo specifico ambito (e, soprattutto, non a te in particolare), ed è altrettanto ovvio che questo non è un male perchè nessuno è onniscente, quindi tutti noi siamo ignoranti in qualche campo; l'importante è saperlo ammettere.
Stessa cosa per la pigrizia.

@ airone76: non sostengo assolutamente che chi usa Windows senza averne davvero bisogna stia sbagliando.
@Umhareel

Intendevo tutt'altro, non mi vantavo della spesa, (e non capisco da cosa tu possa aver evinto ciò) facevo notare che il risparmio, secondo me, non giustifica il passaggio ad un sistema che ritengo più complesso e meno user-friendly, nel paragonare, infatti, prendo in esame la macchina che ritengo problematica (linux) e non quella che ritengo superiore (windows) fosse stato il contrario avresti avuto ragione.

Che le parole ignorante e pigro siano state dette è indiscutibile, e che non sia carino sentirselo dire, seppur nel senso migliore della parola, anche... oltre al fatto che ti ostini sulla pigrizia, ma come ha spiegato meglio di me airone76 è una cosa falsa ;)
@Fefe, penso che certo "entusiasmo" per linux sia solo un modo per dire che ormai è alla portata anche di un utonto come me. Io vedo i miei parenti "anziani", che con un client di posta, un browser e un OO hanno tutto quello che serve loro. Questo tipo di utenti una volta doveva affidarsi necessariamente a Windows, oggi può provare Ubuntu. Nel suo piccolo, è una notizia che va gridata ai quattro venti.
@markogts

Benvenga un linux finalmente usabile che sproni gli altri attori del mercato a fare sempre meglio! :)
@markogts
Io vedo i miei parenti "anziani", che con un client di posta, un browser e un OO hanno tutto quello che serve loro. Questo tipo di utenti una volta doveva affidarsi necessariamente a Windows, oggi può provare Ubuntu. Nel suo piccolo, è una notizia che va gridata ai quattro venti.

usare soltanto posta, browser, e oo è un po' limitante... non mi sembra una grossa conquista :-)
per questo basta un cellulare... od un tablet se ti serve lo schermo più grande...
Giusto per tornare in argomento (almeno ci provo)... Se Linux ha prestazioni migliori in alcuni campi, merito suo e demerito degli altri. E su questo non ci piove.

Ma bisognerebbe anche cercare di essere obiettivi: se auspichiamo che Linux rimpiazzi OS commerciali (Win e Mac) dobbiamo poterlo usare anche a livello professionale per gli usi che ora sono tipici di Windows e Mac.

Per il primo, il discorso è lungo, per i Mac ci si può limitare, semplificando, a DTP e fotoritocco.
E le alternative open purtroppo per chi per lavorare deve sborsare tremila euro non ci sono.

Invece, se vogliamo proporre Linux per l'uso di tutti i giorni (e uno che fa il giornalista mi sembra uno scenario credibile) penso che quasi ci siamo. C'è un pò da piamgere se devi stampare ma direi che è un'alternativa più che valida.
C'è un pò da piamgere se devi stampare
Pensa che la mia esperienza è diametralmente opposta: con Windows, persi i cd dei driver, mi sono dovuto scaricare 50 Mb (ai tempi avevo solo il modem analogico) mentre con CUPS la cosa ha funzionato senza problemi...
E insomma, dov'é il thread del Disinformatico in cui si parla di Monicelli?
@Camicius: 50 mega di driver di stampante è un'assurdità a prescindere dal SO, ma è peggio provare a stampare con una stampante laser economica che non nomino per non fare pubblicità, che con CUPS stampa un reboot si e tre no (ovviamente senza toccare la configurazione) e non capisco perchè, al punto che ho usato windows per fare un print server domestico.
Che io ci smanetto e magari alla fine la soluzione la trovo, ma l'utonto qualsiasi che non ha tempo/voglia no.
Fefe ha commentato:
oltre al fatto che ti ostini sulla pigrizia, ma come ha spiegato meglio di me airone76 è una cosa falsa ;)


Posso tranquillamente credere che per te, airone76 e altri commentatori di questo blog, la questione pigrizia come ostacolo per il passaggio a Linux non si ponga neppure, ma non farmi credere che è così per il grosso degli utenti, perchè questo sì che sarebbe falso :-)
@Umhareel

Non riesco a farmi capire, quello che intendo dire è che sarebbe pigrizia il non voler imparare ad usare un nuovo s.o. se se ne avesse bisogno... ma se io già sto bene così e non ho necessità di linux non è pigrizia il non voler imparare ad usarlo ma è la cosa più naturale del mondo!
Tu impari ad usare ogni tipo di elettrodomestico esistente, ogni autovettura, ogni software free che esiste? e chi più ne ha più ne metta...
No, perchè non ne hai bisogno! e a nessuno al mondo verrebbe in mente di dirti che è per pigrizia che non lo fai! o almeno spero :)
Uso Ubuntu ormai da 3 anni e ne sono pienamente innamorato! l'unica pecca che ho riscontrato è l'assenza di alcuni "colossi di programma" come editing video, audio, immagini ecc..
Ma pian pianino si arriverà ad averli anche su questa piattaforma, il tempo di far espandere un pò la cultura linuxiana. Molti case produttrici di software si sono già "convertite" come la "Nero", "Skype"... Certo per le altre ci sono gli equivalenti, ma è' solo questione di tempo! :D
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Per fabio

Tecnologie già esistenti che garantiscano egualmente bene la protezione DRM di contenuti che non si vuole siano salvati sul disco fisso e che filtrano gli IP io non ne conosco. Se le conosci tu, esponile qui.

Si parla di accesso dall'estero non di protezione dei contenuti. I DRM non sono attinenti a questa problematica.


Sono due aspetti strettamente connessi: la Rai impedisce la visione di alcuni programmi all'estero perché ha acquistato i diritti solo per il territorio italiano, non certo perché è gelosa, o per far un dispetto agli italiani emigrati.
Ed è automatico che nei contratti sottoscritti con produttori terzi vi sono anche garanzie sul numero di repliche ammesse, su quanto potranno essere fruibili sul sito della Rai, e a che condizioni. Non che sia impossibile acquistare i diritti di ritrasmissione per tutto il mondo e di replica illimitata; ma normalmente costa molto di più.


Canone 55,2%, pubblicità 37,9% altro 6,9% Direi che più della metà degli introiti è dovuto al canone, ad esere buoni si può dire 50% vien dalla pubblicità.

Probabilmente sono rimasto indietro io: secondo l'inizio di questo articolo su Virgilio notizie:

http://tinyurl.com/2ddwoxv

Nel 2007 i ricavi dal canone coprivano solo il 49,1%. Nel 2008 un po' di più. Andrebbero studiati i dati anno per anno, ma non so dove reperirli. :-(
Alla voce "altro", poi, ci sarebbe da approfondire: se si tratta di prodotti Rai venduti all'estero, la notizia è buona. Se invece l'azionista unico, cioè il ministero del tesoro, rimpingua i buchi, è una tassa occulta, una delle tante vigenti in Italia. Anche qui, mi piacerebbe avere dati attendibili.


Ecco, nominami una piattaforma già sviluppata e funzionante che permetta gli stessi controlli sull'IP e sul DRM che può effettuare Silverlight.

Se non erro c'è Adobe Flash Access.


È nato dopo Silverlight: secondo il web Adobe Flash Media Rights Management Server risale al marzo del 2008, Adobe Flash Access 2.0 al maggio del 2010. Silverlight è stato lanciato nel 2006 ed è stato fruibile dal 2007.
Non ho ben capito se la tecnologia di Adobe è pienamente a sorgenti liberi: se qui il discorso è incentrato sulla tecnologia open source, nemmeno Adobe Flash Access 2.0 avrebbe le carte in regola: sarà pure compatibile con Linux; ma come la mettiamo con eComStation 2.0?


Inoltre la RAI ha un canale su youtube che non utilizza Silverlight ma Flash.

I contenuti più richiesti e prodotti al 100% dalla Rai possono essere ospitati con profitto su servizi esterni. Anche sul sito Rai.tv immagino che non tutto sia lucchettato e sottoposto a controllo dell'IP. Non ho tempo ora, ma farò le prove.


Se tu hai questa capacità dialettica, va' dai detentori di diritti su contenuti musicali e cinematografici, e poi anche alla Rai, e convincili a desistere. Tanti auguri. :-)

Sono già andato alla SIAE per chiedere di utilizzare ad un matrimonio della musica protetta da diritti CC.
La scena fu molto esilarante e le risposte molto deludenti ...


Come volevasi dimostrare. Il problema non è il medium, in questo caso la Rai, ma la legge sul diritto d'autore e l'organismo che la fa rispettare pervicacemente. Per ora ce li dobbiamo sorbire, media, e organismi. :-(
Per Santiago

Quindi, hai ragione su tutti i punti sollevati nel Commento #153, tranne, però, sul 5. Voleva essere una esclamazione, quindi ci stava il "altroché", mancavano i segni esclamativi o forse mancava un punto.

Prendo atto che sei straniero, e integro: la parola "altroché" rafforza, ed è un'interiezione; per la tua frase era inadatta comunque. Ciò che intendi tu è "altro che", come nelle frasi "altro che storie!", "altro che chiacchiere!".

Ma non mischiamo le cose, riguardo la questione DRM mi sembra ti abbiano risposto e, sottoscrivo anch'io, che tutto ciò non c'entra con l'argomento iniziale.

Ho appena risposto a fabio, sono due aspetti della stessa legge sul diritto d'autore.

Anche perché, se andiamo al sodo, è impossibile impedire che i contenuti non vengano salvati sul disco, perfino un bambino riuscirebbe a farlo, pure con Silverlight.

Lo so, ma che ci vuoi fare? Anche le protezioni sui CD e i DVD fanno ridere i polli, ma l'industria dell'intrattenimento continua a pretenderli e il primo produttore che avesse l'idea di vendere DVD di Men in black senza protezione CSS e senza codice regionale verrebbe trascinato in tribunale.

Secondo me hai tirato fuori la questione dei DRM perché - oltre ad essere pedante - hai toppato con l'argomentazione della posizione geografica, che riguarda gli IP e non Silverlight.

Non direi, Silverlight controlla molto bene anche l'IP. Non è l'unico programma possibile, certo, ma fra le altre cose filtra anche quello.
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