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71 commenti

Facebook identificherà automaticamente i volti

Facebook diventerà davvero il libro delle facce: le identificherà automaticamente


Facebook sta introducendo una nuova funzione: il riconoscimento automatico delle persone nelle fotografie pubblicate sul social network. Esisteva già una funzione simile, che permetteva a Facebook di riconoscere la presenza di un volto in una foto, ma con questa novità il Libro delle Facce diventa capace di assegnare un nome e un cognome a ogni volto fotografato.

Si tratta di una funzione sperimentale, offerta per ora soltanto a un numero ristretto di utenti statunitensi, che si limita a suggerire nomi da usare per il tagging delle foto (ogni giorno ne vengono caricate cento milioni), e ci sarà una funzione di rinuncia che permetterà all'utente di non farsi includere nella lista dei nomi suggeriti da Facebook per il tagging.

Secondo Chris Cox, Vice President of Product di Facebook, intervistato da Cnet, la funzione non deve inquietare ma è un bonus, perché permette di allertare gli utenti dell'esistenza di una loro foto su Facebook, dalla quale potranno rimuovere il tag. In alternativa potranno chiedere a chi ha pubblicato la loro foto di rimuoverla.

Fonti: Gawker, Cnet, Readwriteweb.com, Facebook.
Credit immagine: Facebook via Cnet.
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Commenti
Commenti (71)
Sono l'unico a cui queste cose fanno venir voglia di chiuderlo, l'account di facebook?
No Alexandre, ma quando verrà il giorno che questa funzione verrà attivata pure a me, io la disattiverò.
Forse un refuso: se cento milioni sono le foto, sono caricatE
In realtá mi stupisco sempre piú. Quanto puó durare ancora facebook? Le intrusioni nella privacy diventano ogni anno piú ridicole, eppure gli utenti crescono. Se avessi fiducia nella sanitá mentale del genere umano, direi che se continua cosí facebook muore in due anni massimo. Ma apparentemente l’esibizionismo e la cretineria sono doti essenziali ormai. E forzare alla diffusione di cosí tante informazioni personali anche gli utenti che usano facebook “bene” secondo me non è poi ‘sta grande strategia di mercato...
mmmmmmmmm in effetti qualcosa ci vuole per capire in quale foto siamo e chiedere di rimuoverla, però non è garantito che le trovi tutte e preferisco disattivarla. Facebook e Google mi fanno venire una gran paranoia ormai

Avete mai pensato a Google che prima indicizza, poi crea un navigatore, successivamente un Sistema Operativo, e ora se non usi il suo navigatore ti dà i DNS targati google.

"A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina."
Mi auguro sempre più che i ragazzi di Diaspora si consumino le dita nello sviluppo rapido della piattaforma. Il social network non è, secondo me, o almeno per me, un esigenza, facebook potrebbe essere una comodità, forse, ma di giorno in giorno è sempre peggio... controllo, controllo, controllo. L'altro giorno: "per verificare il tuo account devi inserire il tuo numero di telefono, qualora non lo possedessi, scansiona un documento di identità"... certo certo... come no.
E' la stessa funzione che da tempo è stata introdotta in Google Picasa.
Mi chiedo, anzi, se il codice sia proprio lo stesso...
selezionati utenti americani? a me l'altro giorno è venuto! ho caricato un album e mi chiedeva di assegnare il nome alle facce. alcune le riconosceva come appartenenti alla stessa persona, altre no. ad esempio un mio amico presente in 10 foto era riconosciuto co 5 facce diverse. poco dopo ho caricato un altro album e il riconoscimento non è venuto
Odio facebook ogni giorno di più. Appena funzionerà Diaspora mi trasferisco lì.
Io personalmente non ci vedo tutto questo "male" in facebook, se utilizzato correttamente.
Anzi, lo trovo un'ottima occasione sia per comunicare con più semplicità, sia per semplificare il mantenere contatti con persone con cui magari ci si è persi di vista o semplicemente si è lontani.
Il limite dell'informatica è sempre stato l'utente che ne fa uso e soprattutto il COME ne faccia uso.
Sul discorso "controlli" sono d'accordo in parte... da un lato si cerca di migliorarne la sicurezza per evitare che venga utilizzato in modo non appropriato, dall'altro lato riconosco che per farlo bisogna richiedere alcune informazioni in più.
Se si è troppo prevenuti... basta non utilizzarlo ;)

Il sistema di riconoscimento facciale semplifica il tag delle immagini, ed è già attivo in Italia da un po' ;)
Ma quindi, se tanto mi dà tanto, con piccole modifiche al programma di riconoscimento automatico anche i siti di incontri a luce rossa potranno risalire in un attimo dalla foto del... Uuuuuupps, non sono sul Disinformatico NSFW!
Boh ragazzi sarà che sono stupido ma francamente non vi capisco... di cosa avete paura? Tra l'altro non è mica obbligatorio essere iscritti a FB...
PS Il riconoscimenti automatico delle foto avviene anche in Picasa Web Albums (Google)
@Santiago
Avete mai pensato a Google che prima indicizza, poi crea un navigatore, successivamente un Sistema Operativo, e ora se non usi il suo navigatore ti dà i DNS targati google.

sì, ed hai gratis gmail, così quando fai delle ricerche su google le possono facilmente associare all'utente

e google analytics, per vedere le statistiche d'uso del tuo sito personale. ed intanto google sa quali risultati delle ricerche sono utili, e quali no

e... beh un po' tutti i servizi vanno verso questa direzione... però sono davvero comodi, è per quello che la gente li usa lo stesso!

ed infine, avete presente la Google TV? beh probabilmente no perché non ha avuto molto successo! Comunque se avete una Google TV ed un cellulare Android, potete usare il cellulare come telecomando!

Ovviamente non come telecomando ad infrarossi: telefono e tv sono collegati tramite Internet! E lo scopo è chiaro: la pubblicità mirata rende molto di più della pubblicità generica.

Facebook invece non ha bisogno di tutti questi trucchi, perchè i contenuti sono già tutti all'interno della sua piattaforma e sotto il suo stretto controllo!
facebook si sta divertendo un po' troppo con le foto, da qualche tempo a questa parte. con l'introduzione del nuovo (orrendo) profilo, ad esempio, in cima a tutto appaiono le foto in cui sei taggato: se sono orrende, se sono vecchissime, se sono semplici foto pubblicitarie di volantini della sagra della fucazza o quel che sia, poco importa: sono spiaccicate lì in alto sotto il tuo nome visibili prima di ogni altra cosa. Non potete capire quanto questa cosa mi irriti....non mi va di spingermi a chiedere ai miei amici di consultarmi prima di taggarmi, ma mi piacerebbe poter disabilitare questa funzione, solo che non ho ancora capito se e come si può fare (è gradito un aiuto al proposito!) Manualmente è titanico: bisogna cliccare su ogni singola foto per toglierla dalla striscia. Quest'estate invece mi cicciò fuori un'altra perla: a destra dello schermo (solitamente dove ci stanno gli ad che io ho bloccato con adblock) comparivano le mie foto con evidenziati (e zoomati) dei volti che però non erano stati taggati e sotto una didascalia che diceva pressappoco 'chi è questa persona?' o qualcosa del genere. Un invito al tag, credo. Per fortuna è un po' che non vedo più nulla del genere (c'è anche da dire che non sono una che ama più di tanto caricare foto personali), anche perchè non mi sembrava bello vedermi spuntare il faccione di mia nonna tratto dalle foto scattate durante il suo compleanno, con sotto la scrittina "chi è?"....leggendo l'articolo di Paolo mi par di capire che una sorta di riconoscimento delle facce sia quindi già in qualche modo attiva.

in ogni caso, le giustificazioni addotte dai capoccioni di FB mi sembrano piuttosto risibili: ad oggi, se qualcuno ti tagga in una foto ricevi una notifica. Puoi quindi sapere se sei stato tirato in ballo e chiedere di rimuovere il riferimento. Non vedo l'utilità di questa ulteriore modifica.
@kristal

RTFM
@ drakkar:

niet, questa è la privacy dei MIEI album (settati tutti su solo amici). Le foto che voglio proprio togliere sono quelle altrui in cui vengo taggata (che non sono ovviamente state caricate da me in alcun album). Prima costituivano un album a parte, ora vengono proposte nel profilo in alto, sotto le info personali, in ordine cronologico di tag dal più recente. È questa la cosa che non mi va, nessuno mi ha chiesto se voglio che quella foto sia visibile e se voglio che sia lì.

Soprattutto vista la dilagante idiozia di chi ti tagga in foto in cui non c'entri nulla xchè vuol farti leggere l'ennesima poesia depressiva o vuol farti sapere che nella sua pizzeria ogni 3 Dreher la 4 è gratis. Non mi piace!
Io continuo a non vedere questa grande intrusione della privacy con i tag.

Nel senso che:
1) se un mio amico (o un programma automatico) mi tagga in una foto, io so che esiste questa foto e posso eventualmente chiederne la rimozione. O semplicemente posso rimuovere il tag per evitare di essere sommerso di notifiche.
(nel caso io sia una bella ragazza, rimuoverei il tag anche per non ricevere richieste d'amicizia inutili)

2) nel momento in cui non esistono più i tag, io non vengo a sapere che è stata pubblicata una mia foto. Occhio non vede, cuore non duole...però se pubbicano una foto che non voglio sia diffusa, mi darebbe fastidio non saperlo.

Insomma: voi iscritti a FB preferite sopportare il fastidio di un tag o preferite chiudere gli occhi e non sapere se girano vostre foto?

@Krystal
facebook si sta divertendo un po' troppo con le foto, da qualche tempo a questa parte. con l'introduzione del nuovo (orrendo) profilo, ad esempio, in cima a tutto appaiono le foto in cui sei taggato: se sono orrende, se sono vecchissime, se sono semplici foto pubblicitarie di volantini della sagra della fucazza o quel che sia, poco importa: sono spiaccicate lì in alto sotto il tuo nome visibili prima di ogni altra cosa. Non potete capire quanto questa cosa mi irriti....


Io ho ancora il profilo vecchio. Ieri sera FB ha sbroccato per due ore ed ha messo a TUTTI il nuovo profilo ed ha applicato alcune modifiche (fortunatamente sparite dopo poche ore). Ebbene, in quelle due ore, io ho notato che passando il mouse sulle foto di cui parli tu, compariva la X che mi consentiva di rimuoverle (senza cancellarle).
Ecco, tralaltro segnalo proprio le modifiche che ieri sera, per un paio d'ore, hanno mandato in tilt e fatto incacchiare tutti gli utenti.

1) a tutti era stato applicato il nuovo profilo
2) sparito il tasto per inviare i commenti; comparivano semplicemente premendo "Invio". Ovviamente gran parte degli utenti non aveva idea di come si potesse andare a capo
3) modificata la visualizzazione delle foto: cliccando sull'anteprima, queste si ingrandivano, su sfondo nero, lasciando in trasparenza il resto della pagina
4) nei tag non si poteva inserire la punteggiatura (spessos i possono mettere dei tag "finti", a mo' di didascalia)

Insomma, Zuckenberg ieri sera aveva voglia di giocare.
@replicante

Ebbene, in quelle due ore, io ho notato che passando il mouse sulle foto di cui parli tu, compariva la X che mi consentiva di rimuoverle (senza cancellarle).

certamente, ma, come ho detto, rimuovere tutte le foto in cui si è taggati (specifico: rimuoverle dalla sezione in alto nel profilo, quindi non cancellandole del tutto nè tantomeno eliminando il tag) può essere un lavoro non da poco. Io ho solo 49 foto taggate eppure mi sono infastidita quando al comparire del nuovo profilo mi son vista in bella mostra un pacco di immagini in cui non venivo molto bene o in cui non venivo affatto. Ho passato buoni 10 minuti a cliccare sulle X almeno finchè non è uscito qualcosa che vagamente mi appartenesse, poi mi sono stufata. Perchè non posso fare in modo che quella striscia non compaia? Ovviamente, perchè le foto in cui sono taggata non appartengono a me, non le ho caricate io. Ma allo stesso modo, perchè non posso disporre della MIA faccia come piace a me?

Btw, io ho il nuovo profilo per mia (stupida) scelta. Che ovviamente, come tutte le modifiche di fb è "democraticamente" irreversibile.
Refuso sistemato, grazie Martinobri!
@krystal

Ah, ho capito, pardon pensavo ti riferissi alle TUE foto.

Per le foto di altri la questione è più complessa perché le parti in causa sono due: tu e il tuo diritto di disporre della tua immagine come desideri, i tuoi amici (?) e il loro diritto di disporre delle proprie foto come desiderano.

La filosofia di Facebook per questo tipo di foto è questa:

- se una persona pubblica una foto in cui sei tu:

a) ha il diritto di farlo e al massimo tu puoi togliere il tag
b) non ha il diritto di farlo e tu devi citarla in giudizio

Nel caso B, in Italia potresti anche riuscire a far incriminare i responsabili di FB, cfr. il caso del ragazzo disabile abusato da alcuni compagni di classe che hanno ripreso il tutto e inserito in Google Video.

Potresti creare un precedente!
Sì, ma quanto bene funziona 'sto sistema.
Perché quella voto in cui avevo i baffi e i capelli lunghi ed ero vestito da prete non so quanto possa essere associata alla mia immagine attuale.
Considerando che ogni due anni circa divento irriconoscibile, quale delle mie facce prende come riferimento.

E tutto questo escludendo ogni considerazione sul fatto che le foto fatte in un locale buio diventano difficilmente comparabili con la tua stessa faccia fotografata all'aperto, sotto un sole lucente...
Insomma: voi iscritti a FB preferite sopportare il fastidio di un tag o preferite chiudere gli occhi e non sapere se girano vostre foto?

Il problema è che io ODIO il fatto che mi si possa taggare senza prima chiedermi il permesso. Se un amico mi volesse taggare in una foto dovrebbe arrivarmi una notifica che mi chiede di accettare il tag. Il problema per me sta a monte, questa funzione in sé, come dici tu, potrebbe anche avere risvolti positivi, ma solo se funzionasse come ho detto ora, ovvero con l'approvazione dei tag.
@Giuliano

Prova così.
Per theDRaKKaR

b) non ha il diritto di farlo e tu devi citarla in giudizio

Nel caso B, in Italia potresti anche riuscire a far incriminare i responsabili di FB, cfr. il caso del ragazzo disabile abusato da alcuni compagni di classe che hanno ripreso il tutto e inserito in Google Video.

Potresti creare un precedente!


Il caso giudiziario è partito d'ufficio come violazione della legge sulla privacy. I genitori del ragazzo avevano anche proposto una querela per diffamazione, ma poi l'hanno ritirata.
@ Krystal
certamente, ma, come ho detto, rimuovere tutte le foto in cui si è taggati (specifico: rimuoverle dalla sezione in alto nel profilo, quindi non cancellandole del tutto nè tantomeno eliminando il tag) può essere un lavoro non da poco.

Vabbè, questo è uno dei capisaldi di FB, a cui ormai dovremmo essere abituati: tu arredi il tuo bel salottino, poi loro arrivano e ti spostano i mobili pensando di farti un favore e tocca a te rimetterli a posto.
Ovviamente, meno mobili hai in casa e meno lavoro avrai da fare (la similitudine serve ad indicare che quelli che hanno un profilo che trabocca di informazioni private, foto compromettenti e amicizie date ad minchiam dovranno fare una fatica maggiore).

Btw, io ho il nuovo profilo per mia (stupida) scelta. Che ovviamente, come tutte le modifiche di fb è "democraticamente" irreversibile.

Dopo che ci furono le modifiche alle ipostazioni sulla privacy, ho capito che davanti a QUALSIASI modifica propossta da FB, bisogna sempre dire di no.
Anche perchè ogni volta viene proposta una modifica "a scatola chiusa" e non reversibile...quindi perchè mai uno dovrebbe cambiare le proprie impostazioni dopo che ci ha messo diverse settimane per capire e abituarsi a quelle attuali?

Tanto, se uno vuole, può sempre attuare quella modifica in futuro. Anzi, molto probabilmente te la imporranno lo stesso tra qualche tempo. Quindi, ad ogni richiesta, è sempre meglio rispondere "no, grazie".
@Dr. Giuliano Parpaglioni
Il problema è che io ODIO il fatto che mi si possa taggare senza prima chiedermi il permesso. Se un amico mi volesse taggare in una foto dovrebbe arrivarmi una notifica che mi chiede di accettare il tag. Il problema per me sta a monte, questa funzione in sé, come dici tu, potrebbe anche avere risvolti positivi, ma solo se funzionasse come ho detto ora, ovvero con l'approvazione dei tag.

Su questo sono d'accordissimo: non è tanto il principio dei tag ad essere un danno, ma COME è stata implementata tale funzione.
Ad esempio la richiesta di approvazione era il principio su cui si basavano i tag di Myspace (ora scommetto che Myspace ha modificato pure quello, nel suo suicidio telematico).
Questa impedirebbe di trovarsi taggato controvoglia nelle cartoline di natale, nelle foto con poesie melensi o con frasi del tipo "scrivi come ci siamo conosciuti" e, soprattutto, evitarebbe che qualche infame usi i tag per spammare la propria attività, legando il tuo nome alle loro locandine pubblicitarie (credo che esista un girone speciale dell'inferno per queste persone).

Però, appunto, non impedirebbe alla gente di postare foto in cui tu compari, quindi non è il tag in sè a violare la tua privacy, ma le persone che postano foto tue senza chiederti PRIMA il permesso (perchè anche un'eventuale richiesta di approvazione ti arriverebbe dopo che la foto è già finita in rete).
cmq questa funzione c'è su picasa web da un bel pezzo
Ah, com'erano belli i tempi nei quali nessuno voleva farsi fotografare, perché tutti rimanevamo male in foto!
E sia ribenedetto il momento in cui ho deciso di NON avere un account facebook...
C'è gente che a vedere il mio grugno è abituata, ma pensate a quei porelli che se lo ritrovano davanti facendo una ricerca casuale...
Io ho smesso di usare facebook da un po' di tempo. Nel mio profilo non c'era scritto nulla, nessun dato, niente di niente. Nel mio album fotografico c'era solo una foto di escrementi di mucca e basta.
@ theDrakkar

Il tuo consiglio (post #26 indirizzato a Giuliano), è esattamente la strada che ho scelto di seguire io: è una soluzione estrema ma la probabilità di successo è assicurata :)
Una delle cose che mi preoccupano è il fatto che in molti risolvano il problema con "non è mica obbligatorio iscriversi a Facebook", come diceva anche theDrakkar in un commento a questo post, ma come si sente in modo decisamente diffuso (non ce l'ho in alcun modo con lui, ovviamente).
Dico "mi preoccupano" perchè, se è vero che un social network non è senza dubbio il centro della vita, anzi, è per definizione un ambiente virtuale dove gli "amici" possono essere degli sconosciuti, così non è per considerazioni direi quasi sociologiche sul come ci siamo abituati a considerare alcuni cambiamenti proposti in giro. Chi non si preoccupa del pericolo per la propria privacy rappresentato, ad esempio, dall'unione del proprio nome con la propria foto effettuata da altri senza consenso su un social network, evidentemente si disinteressa del fatto che la propria tracciabilità (sapere chi sei dove vai cosa fai) aumenti in questo modo in modo esponenziale. Se pensa che non sia un problema perchè "non ha nulla da nascondere", evidentemente non è disturbato dall'idea che un estraneo, che magari invece qualcosa da nascondere ce l'ha, sappia su di lui più cose di quante col senno di poi magari avrebbe voluto.
Io posso non essere iscritto a Facebook, ma se nel paese dove vivo si sviluppano convinzioni di questo tipo mi preoccupo, perchè potrebbero diventare maggioritarie e incidere sulla mia libertà (ragionamento egoistico) e sul tipo di paese che possiamo diventare (ragionamento meno egoistico), mediante ad esempio l'approvazione di leggi come quella che ha istituito il registro di chi non vuol essere contattato per marketing: prima, in modo corretto, chi non aveva segnalato di acconsentire ad essere contattato non poteva ricevere telefonate commerciali; ora invece chi non lo vuole deve inviare i propri dati (sic!) per essere inserito in un apposito registro!
Io lo trovo allucinante, ma mi rendo conto che è stato possibile senza proteste ANCHE perchè ormai la maggior parte della gente in posti come Facebook è abituata ad acconsentire a qualsiasi cosa: nel mondo reale c'è anche chi a Facebook non si iscrive, ma ne riceve comunque le scorie passive.
@Francesco

Chi non si preoccupa del pericolo per la propria privacy rappresentato, ad esempio, dall'unione del proprio nome con la propria foto effettuata da altri senza consenso su un social network, evidentemente si disinteressa del fatto che la propria tracciabilità (sapere chi sei dove vai cosa fai) aumenti in questo modo in modo esponenziale.

Perché questo sillogismo?
@Drakkar
Ehi, non vedo il mio post ma vedo il tuo commento di seguito al precedente... :O
Mah, apparirà...anche perchè sennò non si capisce a cosa tu stia rispondendo! ;)
Il sillogismo mi pare appunto tale: a) l'unione del mio nome con la mia foto aumenta la mia tracciabilità (premessa che mi pare autoevidente); b) non mi preoccupa l'unione del mio nome con la mia foto (questo pensa chi non considera il taggare le foto una cosa preoccupante); c) non mi preoccupa l'aumento della mia tracciabilità (conclusione che procede da a e b). No?
Che faccio, lo riinvio? L'ho salvato perchè era lunghetto e temo sempre in questi casi...
Forse riapparirà, forse no, ma se lo rinvii rischi di peggiorare la situazione. O risolverla.

Per quanto riguarda il sillogismo, dovresti spiegare perché se io accetto una tale cosa in FB automaticamente accetto qualsiasi compromesso sulla riservatezza.
@ Francesco
Chi non si preoccupa del pericolo per la propria privacy rappresentato, ad esempio, dall'unione del proprio nome con la propria foto effettuata da altri senza consenso su un social network, evidentemente si disinteressa del fatto che la propria tracciabilità (sapere chi sei dove vai cosa fai) aumenti in questo modo in modo esponenziale.

Ma non sarà certo un tag a creare questo problema, dato che questo non rivela nè dove abiti nè cosa fai (a parte ciò che stai facendo nella foto, che si spera non sia compromettente)
Il problema maggiore che viene creato, in questi casi, è appunto quando una bella ragazza (più raramente un maschio) inizia ad essere martellate di richieste d'amicizia perchè gli amici dell'amico hanno visto il suo nome in una foto.
Probiema fastidioso, ma facilmente risolvibile grazie al tasto "rifiuta".

Il problema, come ho già detto, nasce dalle persone, che in nome dell'esibionismo più sfrenato (non vedo altro motivo per pubblicare le foto delle vacanze o delle feste) sbattono in rete il volto di altre persone senza chiedere prima il loro permesso.

Se pensa che non sia un problema perchè "non ha nulla da nascondere", evidentemente non è disturbato dall'idea che un estraneo, che magari invece qualcosa da nascondere ce l'ha, sappia su di lui più cose di quante col senno di poi magari avrebbe voluto.

E si torna ad un principio vecchio quanto la rete: pensare che le informazioni messe on line possano rimanere private (o relegate solo alle persone fidate) è pura utopia. E non c'è FB che tenga...perchè ci si dimentica che esiste un mondo esterno e reale, dove chiunque può spifferare i fatti che NOI gli raccontiamo e condividiamo con lui.

E poi alzi la mano chi ha tra gli amici SOLO persone che conosce personalmente e frequenta. Sicuramente ci sono persone del genere, ma sono una minoranza. E facilmente sono persone che sul loro profilo FB non scrivono praticamente nulla, proprio perchè i loro contatti sono persone con cui si vedono regolarmente.

Io lo trovo allucinante, ma mi rendo conto che è stato possibile senza proteste ANCHE perchè ormai la maggior parte della gente in posti come Facebook è abituata ad acconsentire a qualsiasi cosa:

Cavoli loro! Se tu tieni aperta la porta di casa o dai a tutti una copia delle chiavi, non puoi lamentarti un giorno se ci trovi dentro un estraneo.

nel mondo reale c'è anche chi a Facebook non si iscrive, ma ne riceve comunque le scorie passive.

Non diamo la colpa a FB. Diamo la colpa alle persone che non lo sanno usare.
La tua tracciabilità su Facebook è la tua tracciabilità nel mondo reale: la tua faccia e il tuo nome sono gli stessi (lasciando perdere le fake, ovviamente). Se l'accetti su Facebook, non vedo come nel mondo reale possa sfuggirle: non ho detto "qualsiasi compromesso", ma quelli specifici concessi a Facebook. Se Facebook fosse un ponte ologrammi dove chi prenota la seduta è l'unico personaggio reale le due cose potrebbero separarsi, ma non è così: come fai a separare la tua tracciabilità su Facebook da quella reale (escludendo ovviamente l'uso di nomi e immagini false)?

Per il post scomparso: aspetto un po', nel caso apparisse esso stesso oppure qualche moderatore di buon cuore, altrimenti lo reinvio, o davvero si capirà poco del mio intervento ;)
Perchè vedete tutti il mio post e io no? :O
@Replicante
Tu dici: "a parte ciò che stai facendo nella foto, che si spera non sia compromettente".
Beh, non sei tu a deciderlo, ma chi la invia.
E potrei non saperlo perchè non mi connetto da un po' (ammettendo di essere iscritto, ovviamente).
E' come dire che lo spam non ti da fastidio perchè tanto puoi cancellare le e-mail che non ti interessano.
Quanto al sapere che le informazioni messe in rete non possono restare segrete, per me è chiaro, per te pure, ma la protezione non è fatta per chi sa già proteggersi, bensì per chi non ne è capace, magari per età o per cultura o per qualsiasi altro buon motivo. O siamo al si salvi solo chi può? Va bene, ma a me non piace, appunto, "mi preoccupa".
Sui "cavoli loro" non sono stato chiaro: come dimostra la modifica della lege sulla privacy, purtroppo i cavoli loro diventano anche miei, che a Facebook manco sono iscritto. Non do le colpe a Facebook, ho scrito apposta "ANCHE" in maiuscolo nel mio post scomparso: non mi piace il benaltrismo, c'è sempre qualche responsabilità più influente, più importante, più clamorosa, ma pensare a questo porta solo, secondo me, a non fare nulla per risolvere i problemi, dovuti sempre a "ben altro".
@Francesco

Perchè vedete tutti il mio post e io no? :O

Lo vedono solo quelli che si sono iscritti per ricevere i commenti via email.

Lì blogger non censura ;)
La tua tracciabilità su Facebook è la tua tracciabilità nel mondo reale

Francamente penso che sia un tantinello esagerato e vorrei capire meglio come mai pensi ciò.
PS Io leggo i commenti ai post attraverso la notifica via posta elettronica
...che non è afflitta dalla moderazione di Blogger
@theDrakkar
Dico che la tua tracciabilità su Facebook è la tua tracciabilità nel mondo reale in questo senso: poniamo che io sia Mario Rossi, iscritto a Facebook, e che nella foto pubblicata da Tizio la faccia taggata come Mario Rossi sia la mia. Anche nel mondo reale, quella è la mia faccia e quello è il mio nome, così come su Facebook.
Forse ho capito cosa intendi, però: è chiaro che per essere rintracciato fisicamente nel mondo reale c'è bisogno ANCHE di sapere almeno dove abiti, o dove ti si possa trovare (attenzione, perchè c'è una funzionalità di FB che fa anche questo, ne ha parlato Attivissimo in un post di qualche tempo fa: ma lasciamola stare, adesso). La possibilità di rintracciarti, se conosco il tuo nome E la tua faccia viene comunque incrementata a livello esponenziale rispetto al farlo conoscendo solo il tuo nome. A me sembra una constatazione di fatto: il problema che preoccupa me è proprio che questa cosa sia vissuta come insignificante, mentre era un assoluto tabù solo 6 o 7 anni fa in qualsiasi discussione online. E il tag è un esempio tra tanti, perchè basterebbe pensare a qualsiasi dato personale, dall'e-mail per arrivare fino a nome e cognome.
Drakkar, inquietante...
come hai fatto?

RTFM
Personalmente tutta questa crociata contro FB, che leggo in molti commenti, non la capisco.
Non ti piace? Non lo usi. Non sai utilizzarlo come strumento social? Non lo usi. Hai paura che delle info personali escano da FB? E non mettere l'indirizzo di casa e il telefono personale....
Comunque, questa nuova caratteristica la trovo utile. Se a me taggano in una foto dove ci sono non mi interessa. Ho qualcosa da nascondere? No.
Giri sbronzo in pubblico, finito come un tossico e ti fanno una foto? La faccia l'hai già persa in quella occasione, dovevi pensarci prima.
Per 10thdoctor

Se a me taggano in una foto dove ci sono non mi interessa. Ho qualcosa da nascondere? No.

Uhm, questa dove l'ho già sentita?
@10thdoctor
Mi rendo conto che non la capisca, ne hai tutto il diritto. Solo che le cose che dici ("Non ti piace? Non lo usi. Hai paura... ecc") mi fanno pensare che non ti sia soffermato sulle cose che vengono dette da chi invece non è così tranquillo, come me, ad esempio. La frase sul qualcosa da nascondere" anch'io l'ho già sentita. In ogni caso, il fatto che non abbia nulla da nascondere non autorizza nessuno a dire neanche quando sono nato, o come mi chiamo davvero (se io sapessi chi è 10thdoctor e lo scrivessi qui senza il tuo consenso tu faresti bene a incavolarti, perchè sei tu che devi decidere se farlo sapere o no a sconosciuti).
In più, il sentire comune relativamente ai dati personali è cambiato da quando se ne fa strame, non solo su Facebook, e questo coinvolge purtroppo anche chi non lo usa, e quindi è anche affare mio.
In sostanza, il vero problema, per me, è proprio non riuscire a far capire quale sia il problema di chi non essendo iscritto a Facebook ne subisce gli effetti. Ormai non so più come spiegarlo, pare che solo i non iscritti capiscano al volo come ci si sente...
@Francesco

Ormai non so più come spiegarlo, pare che solo i non iscritti capiscano al volo come ci si sente...

Credo che anche Nathalie Blanchard la pensi come te.
@Replicante

non è tanto il principio dei tag ad essere un danno, ma COME è stata implementata tale funzione.
Ad esempio la richiesta di approvazione era il principio su cui si basavano i tag di Myspace (ora scommetto che Myspace ha modificato pure quello, nel suo suicidio telematico).
Questa impedirebbe di trovarsi taggato controvoglia nelle cartoline di natale, nelle foto con poesie melensi o con frasi del tipo "scrivi come ci siamo conosciuti" e, soprattutto, evitarebbe che qualche infame usi i tag per spammare la propria attività, legando il tuo nome alle loro locandine pubblicitarie (credo che esista un girone speciale dell'inferno per queste persone).

Però, appunto, non impedirebbe alla gente di postare foto in cui tu compari, quindi non è il tag in sè a violare la tua privacy, ma le persone che postano foto tue senza chiederti PRIMA il permesso (perchè anche un'eventuale richiesta di approvazione ti arriverebbe dopo che la foto è già finita in rete).


ecco, questo è esattamente il mio pensiero, specie nella parte che ho messo in neretto (se non esiste il girone infernale, creiamolo!). Il sistema del tag può essere comodo quando, poniamo, vorresti entrare in possesso di alcune foto scattate da amici che magari vivono lontano e non riescono a mandartele per mail o altro xchè non son pratici o che....chiedi loro di taggarti, appaiono nel tuo profilo, puoi consultarle e tenerle come fossero tue e, grazie ad un altra nuova funzione, scaricarle in alta risoluzione per tenerne una copia sull'hd. Io ho fatto così con molta gente (sia chiedendo che accontentando richieste) e devo dire che è comodo. Sono rientrata in possesso di foto che credevo perse nel momento in cui mi hanno rubato il pc su cui tenevo praticamente tutta la mia vita.

Come al solito, non è lo strumento in sè ad essere demoniaco, ma le persone che ne fanno un uso scellerato.
Secondo me invece è importante esserci, soprattutto se si è un po' paranoici in merito.
In questo modo si è avvisati dei tag, si possono rimuovere e la cosa è finita.
Aggiungo anche come informazione, che l'unico modo per taggare una persona che ha rimosso il tag è aggiungere un'altra copia della foto. Non è possibile taggare una persona se questa ha rimosso un tag messo in precedenza.

Anni fa il problema non si poneva. C'erano gli spazi web gratis, si caricavano le foto e la cosa funzionava senza strepiti, urla e pronunciamenti del garante della privacy.

Forse la vera differenza la fa la diffusione. Allora (anche solo 5 anni fa) ad usare Internet e a sapere fare queste cose, eravamo in pochi. Ora siamo molti di più, e la cosa comincia a dar fastidio.
Ma il fatto in sé non è cambiato.
A proposito di FB e dei nuovi media:
guardatevi questo anche se è un po' OT

http://www.youtube.com/watch?v=eUY3ro_9FJ4&feature=aso
http://www.youtube.com/watch?v=eUY3ro_9FJ4&feature=aso

Che sfizio! Ma come le pensano?
Giorni fa, invece, un'insegnante diede come compito agli alunni di inventare una chat tra Dante e Beatrice
Per martinobri

A proposito di FB e dei nuovi media:
guardatevi questo anche se è un po' OT

http://www.youtube.com/watch?v=eUY3ro_9FJ4&feature=aso


Un pastiche basato sull'anacronismo di grande presa, indubbiamente. Alla fine compare il logo della società che lo ha realizzato.

Da pignolo qual sono, devo però sottolineare che i magi non erano re (probabilmente erano sacerdoti zoroastriani), ignoriamo i loro nomi, che sono stati fissati in maniera diversa a seconda delle diverse tradizioni cristiane, e ignoriamo perfino se fossero proprio tre.
Per Accademia dei Pedanti:
Per la religione cattolica sicuramente erano 3, sicuramente erano re e sicuramente si chiamavano Gaspare, Melchionne e Baldassarre. Dove sta il problema? Il mancato riscontro storico? Quanti ce ne sono tra racconti della Bibbia e storia? (vedi vita e morte di Ramses II)
Ho dimenticato il .-) dopo Melchionne e volevo scrivere Gasparri con un altro :-)
Vabbè, ho fatto un casino
No, non è per la religione, è per la tradizione. Apocrifa, tra l'altro
@Camicius
Perdonami, ma iscriversi perchè solo così puoi tenere d'occhio come possono usare i tuoi dati o la tua immagine mi parrebbe davvero una cosa surreale! :) Non ne faccio solo una questione personale, tra l'altro: non mi piace non tanto che ci sia un posto dove chi gestisce fa un po' come gli pare (guadagnandoci pure sopra parecchio), ma che gli utenti lo trovino pure un valore aggiunto per loro. Mi sembra un segno dei tempi tutt'altro che apprezzabile, ovviamente per come vedo io la correttezza delle relazioni. A proposito di tempi, io 6 o 7 anni fa gestivo una community, e ti assicuro che gli utenti erano molto ma molto più attenti alla riservatezza di quanto lo siano adesso, dopo anni di Facebook, Google e compagnia, altro che fregarsene!
Per ué

Per la religione cattolica sicuramente erano 3, sicuramente erano re e sicuramente si chiamavano Gaspare, Melchionne e Baldassarre.

Gasparri, Marchionne e Baldassare? Giusto, un gruppo bipartisan. Fra i magi non c'era Scilipoti, ma pazienza.
Ma che bello spam, per giunta in inglese.
Spam rimosso. Meno male che Google/Blogger ha attivato l'antispam... abilissimo nel bloccare i commenti validi, incapace di bloccare lo spam vero. Bah.
Fra i magi non c'era Scilipoti, ma pazienza.

Perché proprio lui? Mi sfugge il nesso
Per ué

Fra i magi non c'era Scilipoti, ma pazienza.

Perché proprio lui? Mi sfugge il nesso


Puoi interpretarlo come il primo nome che mi è venuto in mente, non è che sia così importante. Ma etimologicamente, magi e maghi sono assolutamente la stessa cosa:
http://tinyurl.com/26o6qof
E Scilipoti è l'omeopata ufficiale dell'Idv, come ha dichiarato Di Pietro in un'intervista al Corriere, quando qualcuno nel partito ha un dolorino si rivolge a lui.
Sì, in realtà i vangeli canonici non dicono i nomi ed il numero dei magi, solo i doni. I nomi vengono da un vangelo apocrifo.
Il numero dei re magi non si può dare a causa della legge sulla privacy.
LOL!

Allora Gaspare, Melchiorre e Baldassarre erano dei nick?
Ma etimologicamente, magi e maghi sono assolutamente la stessa cosa:

Questa proprio non la sapevo e neanche l'immaginavo
diciamola tutta: erano degli astrologi, come Paolo Fox insomma

:D