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45 commenti

Sole sorge con due giorni d’anticipo in Groenlandia

Tranquilli: neanche stavolta la fine del mondo è in arrivo. Mi sto rassegnando al fatto che da qui alla fine di dicembre 2012 ci sarà un fiume di articoli catastrofisti costruiti sul nulla. Stavolta, però, c'è una differenza interessante. Ho l'impressione che abbiano toppato anche gli esperti citati dai giornali.

Mi riferisco alla storia della notte artica che in Groenlandia s'è conclusa con due giorni d'anticipo, mandando a catafascio (almeno in apparenza) le previsioni degli astronomi e spingendo i soliti menagramo a dire che si tratta di una conferma dello spostamento dell'asse terrestre, esattamente come previsto dai seguaci delle (finte) profezie Maya. Ho fatto un'indagine per Wired (ripubblicata qui) ed è venuta fuori una storia molto interessante che arriva fino alla fine del Cinquecento. A volte anche le baggianate cataclismiche possono essere uno spunto per scoprire un fenomeno intrigante e reale.
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Commenti
Commenti (45)
Su Wired, citando accuweather parli di
"concentrazione atipica di metano nell'atmosfera, a sua volta legata allo scioglimento del permafrost in Russia".
C'è qualche fisico che può aggiungere qualche informazione? Perché la spiegazione detta così mi preoccupa più della pseudoprofezia maya.
OT: Marò, e che è quella barra rosa (con tanto di messaggio popup)?
Solito appunto sui nomi geografici: in italiano Novaja Zemlja si dice anche Nuova Terra. Il Calendario atlante De Agostini riporta la doppia dicitura, mentre questa cartina sommaria di Lonely Planet riporta solo Nuova Terra.
Sui pareli. Esistono ANCHE i pareli SOPRA il Sole (meno frequenti di quelli a lato, ma ad es. nella foto "misteriosa" dei pareli in Cina si vede anche quello sopra), ma la distanza è di 22 gradi. Ora se il Sole è 22 gradi sotto l'orizzonte, i cristalli di ghiaccio che dovrebbero creare il parelio non sono illuminati e quindi non possono creare riflessioni.

Anche la storia del metano mi sembra strana. Se la concentraizone di metano in aria e' sufficiente a modificare l'indice di rifrazione, non accenderei un cerino :-)

La storia del metano rilasciato dal permafrost e' reale e preoccupante. Il metano e' un gas serra molto più potente del CO2, anche se ha una permanenza in atmosfera ridotta (si trasforma in CO2 e acqua nel giro di qualche decennio al massimo). Esistono immensi giacimenti di idrati di metano (ghiaccio che intrappola metano, in pratica) nel permafrost e nei fondali artici, e questi stanno rilasciando grosse quantità di gas. In alcuni punti letteralmente il mare ribolle. Il risultato e' un aumento misurabile, e in accelerazione, della concentrazione.

Non sappiamo a che punto la cosa "parta", ma è uno dei possibili feedback positivi "esplosivi", che possono portare ad un aumento incontrollato della temperatura. E' gia' successo, l'ultima volta 55 milioni di anni fa, con un aumento delle temperature globali di almeno 10 gradi. Significherebbe il Sahara fino alle Alpi, e tutta l'Africa con teperature a bulbo umido maggiori di 37 gradi (morte per ipertermia nel giro di decine di minuti)
@FridayChild
San AdBlockPlus .... basta aggiungere wibyia et voilà!
Non so dare alcuna spiegazione al fenomeno (non me ne intendo) ma ricordo che la posizione dell'asse terrestre notoriamente non è fissa, essa muta continuamente di inclinazione (moto di nutazione) e di orientamento (moto di precessione). Comunque entrambi i fenomeni sono arcinoti agli astronomi, io li ho studiati al liceo......
Paolo,
ma l'effetto "novaja zemlia" non e' semplicemente la fata Morgana applicata al Sole all'alba? La Fata Morgana nelle regioni polari puo' rendere visibile il sole quando e' ancora fino a 6 gradi (circa 12 diametri solari) sotto l'orizzonte. Il fenomeno non e' dovuto all'aria secca, ma all'enorme gradiente termico presente nell'inversion layer (dove la temperatura sale con la quota), il che crea una forte variazione dell'indice di diffrazione dell'aria.
un saluto
Maledetto H.A.A.R.P. fuori scala... L'avevo detto a Skeptic di non toccare quel pulsante...
(moto di nutazione) e di orientamento (moto di precessione). Comunque entrambi i fenomeni sono arcinoti agli astronomi, io li ho studiati al liceo......

Avevi un bravo prof. Io la nutazione non riesco a farla.
Comnunque, è vero; però sono fenomeni le cui conseguenze su intervalli di tempo brevi non sono percepibili se non con misure molto accurate
Maledetto H.A.A.R.P. fuori scala... L'avevo detto a Skeptic di non toccare quel pulsante...

Sorry, dannata distrazione. :P
Premetto che per il discorso del metano condivido il parere di Comoretto: se la sua concentrazione fosse tale da alterare l'indice di rifrazione, ci sarebbero ben altri problemi.

Detto ciò, e ricordando che sono incompetente in materia, mi pare strano che ogni anno il sole ricompaia in quel luogo esattamente il 13 gennaio.
La data del solstizio d'inverno è solo mediamente il 21 dicembre, dato che la durata dell'anno non è esattamente un multiplo intero di giorni. Tutto il meccanismo degli anni bisestili e no serve a compensare la deriva che altrimenti provocherebbe uno scostamento eccessivo (che c'era già stato, e che aveva indotto Papa Gregorio 13 a riformare il calendario). Il 2012, per quanto durerà, sarà bisestile. Questo vuol dire che "si sente la necessità" di allungare l'anno. Questo slittamento si ripercuote su tutti i giorni dell'anno proporzionalmente alla distanza dall'equinozio (o qualsiasi altro "punto notevole" astronomico), e quindi sulla data di apparizione del Sole nella cittadina groenlandese.
Il fatto che il giorno extra si aggiunga alla fine di febbraio è pura convenzione. Se la cosa fosse fatta all'inizio dell'anno, con un ipotetico Capodanno bis, l'anno prossimo il sole a Ilulissat apparirebbe il 12 invece che l'11 gennaio. Se considerassimo anche l'ora invece che solo il giorno, magari corretta dalla rifrazione o cose simili, forse il fatale 13 gennaio potrebbe essere raggiunto.
Purtroppo non sono in grado di supportare con dati (e date!) esatti questa ipotesi, che butto lì, con beneficio d'inventario.
L'ipotesi di Stupidocane.

Data l'estrema bassezza del sole sull'orizzonte e presumendo che non sia visibile che per poche ore, se la catena di montagne dal quale sorge ha subito delle modificazioni dovute ad una frana, magari quei pochi metri di differenza potrebbero lasciar passare dei barlumi di luce prima del previsto.

Per vedere se è vero bisognerà aspettare gennaio 2012. Se si manifesterà lo stesso fenomeno, allora potrebbe essere una nuova costante.

Ammesso che di costante si possa parlare...

@ Skeptic

Ma quella sera, eri tu di turno o lo zio trippon?
@pgc

stante l'inversione termica di questi giorni in padania avrebbe potuto verificarsi qualcosa di simile?
Io, lui stava c...ando. :D
@Drakkar,

non credo. L'inversione termica nelle regioni polari e' molto marcata. Puo' raggiungere 1C/m.

Comunque: Ilulissat ha una latitudine di quasi 70 deg N. La prima volta che il Sole sorge raggiunge una elevazione di meno di 1 deg. La seconda transita a una frazione di grado maggiore.. E' chiaro che il fenomeno della Fata Morgana non solo spiega perfettamente il fenomeno, considerato che puo' generare deviazioni di diversi gradi, ma e' impossibile prevedere con precisione quando il Sole sorge in una qualsiasi regione a latitudine elevata perche' l'effetto della diffrazione non e' mai trascurabile e varia in continuazione.
Pgc,

ma l'effetto "novaja zemlia" non e' semplicemente la fata Morgana applicata al Sole all'alba?

Direi di sì, anche se in alcune definizioni vedo che la fata Morgana richiede la generazione di immagini multiple sovrapposte dell'oggetto reale, mentre nel caso del Sole l'immagine sembrerebbe essere una sola.
Succedesse a Barrow (Alaska) gli abitanti sarebbero contenti: due giorni di vampiri in meno!
Una sintesi abbastanza chiara dei vari tipi di miraggi, in francese, è qui:
http://tinyurl.com/68qxraj
Purtroppo il codice html è completamente sfasato, dev'essere una pagina "ottimizzata per IE".

Il raro fenomeno è nominato su pochissimi siti italiani; curiosamente, uno di questi un libro visibile in Google books, tradotto suona Se l'universo brulica di alieni... dove sono tutti quanti?, di Stephen Webb. A pagina 49 si legge: "Per esempio, i miraggi della Novaja Zemlja, della fata Morgana e della fata Bromosa ingannano la gente da centinaia d'anni, ma sono provocati semplicemente da condizioni atmosferiche relativamente rare".
Errata corrige: uno di questi è un libro
OT

Paolo scusa, ma la barra di wibiya che appare in basso sullo schermo adesso quando navigo sul disinformatico è una novità legata al sito o mi si è installato qualcosa in locale senza che me ne accorgessi?

Grazie per una delucidazione.

SHL
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Il ritardo di mezz'ora dell'alba del 13 però è chiaramente colpa dell'aumento della temperatura dovuto alle irrorazioni di bario ed alla rifrazione della luce sballata dai filamenti fibroplastici, è infatti risaputo che il tasso di incidenza del Morgellons in Groenlandia è molto alto, me l'ha detto il vicino di casa di mio cugino, che a sua volta lo ha saputo da uno che è stato su un aeroplano che per andare negli States ha fatto la rotta polare.
ma l'effetto "novaja zemlia" non e' semplicemente la fata Morgana applicata al Sole all'alba?

Direi di sì, anche se in alcune definizioni vedo che la fata Morgana richiede la generazione di immagini multiple sovrapposte dell'oggetto reale


Più che "Fata morgana", direi trattasi di "miraggio superiore". La Fata Morgana ha come caratteristica tipica quella del cambiamento rapido (nel giro di pochi secondi) e dello stiramento delle immagini (a creare "guglie" e "torri"). Infatti il Novaja Zemlja è definito non come Fata morgana, ma come miraggio superiore.

Ovviamente come già detto è dovuto al gradiente termico dell´atmosfera e il metano non dovrebbe avere alcun tipo di influenza.
Concordo con Gianni Comoretto e Mastrocigliegia sulla questione del metano.
Indici di rifrazione medi alla lunghezza d'onda di riferimento (589.3 nm) e condizioni ambientali standard:
aria: 1.000292
metano: 1.000444
anidride carbonica: 1.000449
vapor d'acqua: 1.000256
acqua in forma liquida: 1.33
Se dovessi pensare a qualcosa in grado di modificare la rifrazione di una massa d'aria mi verrebbe da pensare all'acqua (in forma liquida o vapore). È molto più verosimile che cambi significativamente il contenuto d'acqua di una massa d'aria a causa di trasporti di aria umida piuttosto che il suo contenuto di metano.
dimenticavo: ...oltre al fatto che, come già altri hanno fatto notare, il gradiente verticale di temperatura gioca il suo ruolo non trascurabile
@ Paolo Attivissimo.

Se fosse vera la questione della concentrazione di metano che altera l'indice di rifrazione, non dovrebbe verificarsi anche altrove la visione "anticipata" del Sole?

Mi sembra strano che un fenomeno che avviene in Russia, provochi degli effetti solo in Groenlandia.

Sono d'accordo con te che lo scioglimento dei ghiacci non c'entra nulla. Se fosse così, nel 1597 non si sarebbe potuto verificare il fenomeno visto che in quel periodo la Groenlandia si trovava nella cosiddetta Piccola Era Glaciale che dal 1300 fino al 1850 ha visto l'espansione dei ghiacciai.

Faccio presente che qualsiasi causa dell'aumento della temperatura libererebbe nell'atmosfera maggiori quantità di metano. La storia del nostro pianeta ha sempre visto un clima e una metereologia instabile. Si è passati da climi roventi a climi glaciali e viceversa.
"Mi sto rassegnando al fatto che da qui alla fine di dicembre 2012 ci sarà un fiume di articoli catastrofisti costruiti sul nulla."

Anche dopo, anche dopo.
@pgc

un grado per metro?! mioddio... imparagonabile
Purtroppo non sono in grado di supportare con dati (e date!) esatti questa ipotesi, che butto lì, con beneficio d'inventario.

Ma è giusto, non ci si pensa spesso ma basta poco per rendersi conto che i fenomeni astronomici legati all'anno tropico non possono capitare sempre lo stesso giorno dell'anno. Per esempio la data dell'equinozio di primavera slitta tranquillamente di un giorno da un anno al successivo, e se si guarda una tabella con la data dell'equinozio nell'arco di alcuni secoli, si vede che può tranquillamente oscillare avanti ed indietro di un paio di giorni (checché ne dica Zichichi, tanto per riallacciarmi ad un altro OT di qualche giorno fa).
Per Gwilbor

Purtroppo non sono in grado di supportare con dati (e date!) esatti questa ipotesi, che butto lì, con beneficio d'inventario.

Ma è giusto, non ci si pensa spesso ma basta poco per rendersi conto che i fenomeni astronomici legati all'anno tropico non possono capitare sempre lo stesso giorno dell'anno.


Vero. Ma l'ipotesi buttata lì da mastrocigliegia in questo caso non regge, secondo me: la prima giornata di sole dopo l'inverno australe a Ilulissat (nome danese: Jakobshavn, porto di Giacomo) non è solo una tradizione locale: esistono tabelle consultabili online:

http://tinyurl.com/6aqvkgj

che vengono aggiornate anno per anno (spero): nel 2011 il sole doveva sorgere la prima volta alle 12:07 del 13 gennaio, in base a questa.
Ovviamente non posso escludere a priori che questa tabella sia sbagliata; ma un errore addirittura di 2 giorni mi pare eccessivo.

Per esempio la data dell'equinozio di primavera slitta tranquillamente di un giorno da un anno al successivo, e se si guarda una tabella con la data dell'equinozio nell'arco di alcuni secoli, si vede che può tranquillamente oscillare avanti ed indietro di un paio di giorni (checché ne dica Zichichi, tanto per riallacciarmi ad un altro OT di qualche giorno fa).

Infatti. Interessante l'articolo citato, perché mostra che la cosa dipende anche dal fuso orario, infatti in genere si prende per riferimento il meridiano di Greenwich, che non è quello italiano.
Nella comunita' scientifica che lavora nelle regioni polari il fenomeno e' molto comune e chiamato semplicemente Fata Morgana. Al Polo Sud Geografico l'alba e il tramonto sono fenomeni abbastanza peculiari. Entrambi, se la visibilita' e' buona, durano anche una decina di giorni, in cui il Sole ruota intorno a noi apparendo e scomparendo periodicamente, spesso, se l'aria e' sufficientemente ferma, con un "raggio verde" (e anche blu, sorprendente, proprio per il forte gradiente nell'indice di rifrazione atmosferico e l'orizzonte piano per centinaia di km. Lo strato di inversione e' impressionante per lo stesso motivo per cui le osservazioni astronomiche nell'infrarosso e nelle microonde sono favorite: il basso contenuto di vapor d'acqua rende l'irraggiamento di corpo nero della superficie glaciale nell'infrarosso e nelle microonde verso il cielo enorme, cosi' che gli strati di atmosfera prossimi al suolo tendono a raffreddarsi molto rapidamente, creando questa sorprendente inversione fino a qualche centinaio di metri di altezza (dipende da luogo a luogo).

Ripeto: secondo me e' questo e' un altro esempio di non-caso di cui i giornali amano occuparsi. E" un fenomeno arcinoto, prevedibile, previsto, e di cui nessuno si stupisce.
@Accademia
la prima giornata di sole dopo l'inverno australe a Ilulissat (nome danese: Jakobshavn, porto di Giacomo) non è solo una tradizione locale:

Possibile, ma la tabella che citi non parla di tradizioni, è solo una tabella per aiutare i cineasti a capire quando possono fare riprese diurne.

esistono tabelle consultabili online:

http://tinyurl.com/6aqvkgj

che vengono aggiornate anno per anno (spero)


Sicuro? Tenendo conto dello scopo per cui è stata fatta e del fatto che non indica nessun anno, direi piuttosto che è una tabella generata una volta per tutte.

Comunque una precisazione in effetti avrei dovuto farla: la spiegazione di mastrocigliegia e mia non è una spiegazione sufficiente dell'anticipo (che è di 2 giorni), ma serve piuttosto ad inquadrare meglio il fenomeno che stiamo esaminando.
Per Gwilbor

la prima giornata di sole dopo l'inverno australe a Ilulissat (nome danese: Jakobshavn, porto di Giacomo) non è solo una tradizione locale:

Possibile, ma la tabella che citi non parla di tradizioni,


Certo che no. Della tradizione di riunirsi in un luogo di Ilulissat il 13 gennaio parla Paolo Attivissimo nell'articolo su Wired: "Nella cittadina groenlandese di Ilulissat gli abitanti festeggiano ogni anno il ritorno del sole il 13 gennaio dopo una notte artica ininterrotta lunga un mese e mezzo". Mi riferivo a quella.

esistono tabelle consultabili online:

http://tinyurl.com/6aqvkgj

che vengono aggiornate anno per anno (spero)

Sicuro? Tenendo conto dello scopo per cui è stata fatta e del fatto che non indica nessun anno, direi piuttosto che è una tabella generata una volta per tutte.


Ho preso la prima che mi è capitata a portata di link. Questa tabella mi pare un po' più seria:

http://tinyurl.com/6ydm8th

perché si possono impostare anche gli anni passati (dal 2000) e quelli futuri (fino al 2020).
Non nutro una granitica certezza sull'attendibilità di queste tabelle; tuttavia non ho gli strumenti per calcolare da me questi dati. :-(

In effetti mi vengono in mente almeno due date tradizionali che sono, scientificamente parlando, errate: il 21 marzo come inizio della primavera (spesso è vero, ma non sempre); la notte di san Giovanni, il 24 giugno, considerata il giorno più lungo (falso: il solstizio d'estate cade un po' prima); ferragosto considerato giornata più calda (può anche capitare, ma è un caso; statisticamente le giornate più calde in buona parte dell'Italia sono concentrate fra la fine di luglio e l'inizio d'agosto).
Per analogia, è possibile che la tradizione di festeggiare il ritorno del Sole a Ilulissat il 13 gennaio sia una convenzione di comodo, fissata qualche giorno dopo per essere sicuri che si potrà osservare l'avvenimento (a parte il fatto che quest'anno si è osservato con molto ritardo). Per dirlo con certezza, ci vogliono tabelle astronomiche calcolate con tutti i crismi.
uno di questi un libro visibile in Google books, tradotto suona Se l'universo brulica di alieni... dove sono tutti quanti?, di Stephen Webb.

C'è anche in italiano; io ce l'ho. OK pagina 49.

la durata dell'anno non è esattamente un multiplo intero di giorni. Tutto il meccanismo degli anni bisestili e no serve a compensare la deriva che altrimenti provocherebbe uno scostamento eccessivo (che c'era già stato, e che aveva indotto Papa Gregorio 13 a riformare il calendario).

Pignoleria: il meccanismo degli anni bisestili è stato introdotto col calendario giuliano. Papa Gregorio XIII ha effettuato delle piccole modifiche (anni secolari non bisenstili tranne i multipli di 400) per tener conto del fatto che l'anno tropico non è neanche 365 giorni e un quarto esatto.

In effetti mi vengono in mente almeno due date tradizionali che sono, scientificamente parlando, errate: il 21 marzo come inizio della primavera (spesso è vero, ma non sempre)

Giusto. Ma in realtà gli almanacchi astronomici indicano per ogni anno l'istante esatto dell'equinozio e quindi l'inizio della stagione di riferimento (stagione astronomica, preciso; per la meteorologia le stagioni iniziano col primo del relativo mese; la primavera inizia il primo marzo).
Per esempio, quest'anno l'equinozio di prim è il 21 marzo a mezzanotte e venti minuti.
Dal link postato da Gwilbor:
ebbene, dal 2000 al 2020 l’equinozio di primavera si è verificato per diciannove volte il 20 marzo e soltanto due il 21,

Scusate, ho perso la cognizione del tempo, ma in che anno siamo? O_O
Per ué

Dal link postato da Gwilbor:
ebbene, dal 2000 al 2020 l’equinozio di primavera si è verificato per diciannove volte il 20 marzo e soltanto due il 21,

Scusate, ho perso la cognizione del tempo, ma in che anno siamo? O_O


Imbarazzante scivolone nell'uso dei tempi verbali, ma l'articolo resta valido.
@marcov: "concentrazione atipica di metano nell'atmosfera, a sua volta legata allo scioglimento del permafrost in Russia".

L'ho letto su "Le Scienze" di qualche mese (forse un anno) fa. Una ricercatrice ha scoperto che ci sono enormi riserve di metano intrappolate nel permafrost, apparentemente generato da materiale in decomposizione.
Cfr. "Fuochi fatui". ;-)

Ciao,
Ermanno
scusate la domanda: il libro di Webb e' quello che si occupa del cosiddetto "Paradosso di Fermi"?
Per pgc

scusate la domanda: il libro di Webb e' quello che si occupa del cosiddetto "Paradosso di Fermi"?

Sì. Alcuni stralci si possono leggere su Google books:
http://tinyurl.com/6crep5n .
Sì; il paradosso di Fermi in pratica è il titolo del libro
Una ricercatrice ha scoperto che ci sono enormi riserve di metano intrappolate nel permafrost

Oh finalmente nuovi giacimenti da utilizzare :D
Sì; il paradosso di Fermi in pratica è il titolo del libro

Vabbè ma il paradosso è vecchio: l'universo potrebbe brulicare d'alieni, ma le distanze impediscono qualsivogolia contatto, ecco perché nessuno è venuto mai alla festa...
Visto che ci siamo, qualcuno ha mai letto I misteri del tempo di Davies?

Dopo, niente sarà più come prima (dopo, prima, misteri del tempo.. ahahahha.... no eh)
@ Paolo

Tks...la 'non' riposta ed il fatto che la stessa cosa mi succede su pc diversi è più che esauriente...: ABP peraltro risolve molto efficacemente.

:-)

SHL
Hai comprato il dominio fino al 2012, ve'?
No, perché dopo so' soldi buttati.