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148 commenti

Il robot colibrì: semplicemente impressionante

Il DARPA presenta un colibrì robotico. Sarah Connor cerca una grossa retina per farfalle


Il Nano Hummingbird ha fino a otto minuti di autonomia, è capace di stare fermo in aria, volare in ogni direzione e atterrare verticalmente senza usare nessun sistema di propulsione o sostentamento a parte le proprie ali battenti, come un colibrì. Pesa 19 grammi ed ha un'apertura alare di 16 centimetri. È inoltre dotato di una microcamera con trasmettitore, in grado di riprendere e trasmettere immagini video in tempo reale. Fantastico. La BBC ne ha un altro video (Engadget, Discover). Notate la sua capacità di entrare in un edificio passando per una normale porta e immaginate la sua utilità in caso di soccorsi, spionaggio o interventi antiterrorismo.

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Commenti
Commenti (148)
Sbaglio o c'è anche una specie di elica in corrispondenza della coda?
@livro89,
no, non c'è nessuna elica.
Per vedere bene il modellino con tutti i particolari, prova ad prire il secondo video (quello della BBC) postato da Paolo Attivissimo.
Beh, se non altro fa meno casino del robomulo :D
Davvero straordinario! Il futuro è già tra noi... ;-)
Otto minuti sono tremendamente pochi...
8 minuti sono il prezzo per essere leggero, scattante ma sopratutto piccolo. Per pesare solo 19 grammi, contando le dimensioni e il tempo limite penso usi una batteria Li-Po 1S da 130-150mA o giù di lì.
Naturalmente finché la tecnologia è questa c'è poco da fare.
asimov aveva previsto anche questo :)
Volevo segnalarvi che all'esposizione di tecnologie militari e di difesa EUROSATORY 2010 tenutasi lo scorso giugno a Parigi (a cui ho partecipato in quanto analista di difesa per conto di una rivista), l'azienda francese ONERA presentava un micro-UAV (drone da sorveglianza radiocomandato) denominato REMANTA, delle dimensioni più o meno di una grossa libellula:

http://www.janes.com/events/exhibitions/eurosatory2010/sections/moxiepix/a1000.jpg
@gabriele

più probabile di una LiPo direi una LiFe, ma dubito pure di quella. vi sono prototipi di batterie che sfruttano le nanotecnologie che penso siano ancora più appropriati.
Galileo aveva provato il cannocchiale guardando le ragazze che si spogliavano nella taverna di fronte.
Questo coso che vola, volendo proseguire nella strada tracciata dal Grande Pisano, in effetti apre prospettive molto interessanti
In ogni caso, è meglio che quell'affare stia lontano da casa mia; ho appena tirato fuori dall'armadio la racchetta elettrica contro le zanzare e volevo provarla.
Il "Remanta" della ONERA ha una batteria ricaricabile con celle solari nelle ali...
@martino

Questa teoria serendipitica su Galileo mi mancava :D

PS Non ti vedo molto attivo sul nostro forum, temo sarà costretto a fare rapporto alla Sezione Disciplinare dell'NWO...
Eh, caro Drakka, il giorno ha solo 24 ore.
Quello solare; quello sidereo 23 ore e 56 minuti.

Torno a correggere i compiti di Astronomia
Allora ti aspettiamo per commentare le correzioni :-)
@Eric Van Cram
in quale libro/i ? Grazie :)

@martinobri
interessante teoria su Galileo, hai qualche fonte?
Grazie xD
@martinobri
interessante teoria su Galileo, hai qualche fonte?
Grazie xD


NOn mi ricordo dove lo lessi. E' cosa nota però che il nostro usava frequentar bordelli, tanto che ci è rimasto un suo componimento (che è qui http://bepi1949.altervista.org/biblio2/capitolo/capitolo.htm) contro l'obbligo per i professori universitari di portare la toga, perchè gli impediva di entrare in incognito.

Ovviamente le abitudini su cui alcuni oggi hanno un giudizio negativo (io no. Fosse per me, domani riaprirei le case chiuse)non devono c'entrare nulla con la sua opera di scienziato.
E' un brutto affare quando si giudica uno scienziato per la sua morale e non per quel che ha fatto di buono o di non buono nel suo lavoro.
Vale anche per i politici, obviously.
Paolo, se permetti una nota collaterale:
quando mi capita di scrivere della DARPA in italiano, io uso sempre il femminile. L'ultima "A" come sai sta infatti per "Agency", e in italiano "Agenzia" è femminile. Comunque non ho la pretesa di dettare regole, e puoi fare come ti pare.

Confermo comunque che il principale problema di questa, come tante altre tecnologie avanzate nel settore della difesa, consiste non tanto nel disegno meccanico ed elettronico in sè, che quanto proprio nell'alimentazione di energia. Non c'è proprio verso di ottenere delle batterie che forniscano dei livelli decenti di energia per un tempo decente. La stessa DARPA ha indetto un paio di concorsi aperti alle industrie, alle università e in pratica a chiunque avesse qualche nuova idea da proporre, ma i risultati sono stati piuttosto deludenti.
@gianni jovz
nel racconto "che tu te ne prenda cura" (titolo originale ...that thin art mindful of him) reperibile nella raccolta "tutti i miei robot" (per reperibile intendasi: io l'ho trovato lì)
La libellula la CIA l'aveva realizzata 40 anni fa...
http://www.flickr.com/photos/ciagov/5416840400/in/photostream/

Ciao,
E.
@Ebonsi

Anche io seguo questa regola: la DARPA, l'ARPA, l'e-mail ecc.

@Martino

non devono c'entrare nulla

'Ci tua! :)
Un "c'entrare" da parte di martinobri? La correzione dei compiti in classe lo ha contagiato, si è immedesimato troppo nella parte dei suoi studenti.
un risultato veramente notevole.

è rilevabile, certo. ma appare un po' difficile prenderlo a fucilate senza fornire la propria posizione.

Comunque una macchina simile nello scenario di un disastro è a perdere, e mi pare di capire che sia radiocomandato da un essere umano.

Per farne un drone... gli organi di senso di un robot possono anche stare lontando dal robot stesso. Negli animali è necessario che stiano negli animali, ma un robot non ha questo limite, e può "tranquillamente" avere un "cervello" da una tonnellata a Wellinghton che gestisce un corpo di pochi grammi a Berlino.
La correzione dei compiti in classe lo ha contagiato, si è immedesimato troppo nella parte dei suoi studenti

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
Anche se per ora la cosa peggiore che ho trovato è solo un "la" (articolo determinativo) accentato e il 21 marzo chiamato "equino"
Ogni volta che sento parlare di nanotecnologie mi viene in mente "Preda", il romanzo di Michael Crichton...

Accademia

"Un "c'entrare" da parte di martinobri? La correzione dei compiti in classe lo ha contagiato, si è immedesimato troppo nella parte dei suoi studenti."

Per curiosità, in che senso ti sembra poco corretto? Ortograficamente, lessicalmente o come costruzione della frase?
Una decina d'anni fa lessi un articolo su quelle che all'epoca venivano chiamati "entomotteri". Estremamente affascinante. Ancora più affascinante era stato leggere che prevedevano di creare degli entomotteri (non necessariamente volanti), in grado di produrre energia con processi chimici simili alla nostra digestione (ovviamente senza avere la nostra complessità).

Chissà a che punto sono ;)

E*
Per marco

"Un "c'entrare" da parte di martinobri? La correzione dei compiti in classe lo ha contagiato, si è immedesimato troppo nella parte dei suoi studenti."

Per curiosità, in che senso ti sembra poco corretto? Ortograficamente, lessicalmente o come costruzione della frase?


*C'entrare semplicemente non esiste in italiano, come non esiste *si vergognare, *ce la fare, *se ne infischiare. Il clitico va sempre attaccato alla fine del verbo all'infinito.
Esiste centrare, ma è un altra storia.
Accademia

Quindi "non devono entrarci" era migliore?

Se poi fossi stufo di "mi fare" :) lezione, lascia pure perdere ...

Grazie
Accademia

Quindi "non devono entrarci" sarebbe stato migliore?

Oh Accademia, naturalmente se fossi stufo di darmi lezioni puoi lasciar perdere ...

Grazie
Curioso: il commento non appare a nessun costo, lo riscrivo ed a questo punto saltano fuori tutti e due, quello "vecchio" e quello "nuovo". Mah!
@Marco

Tutto ciò che riguarda Accademia è bloccato dal filtro antispam :D
Per marco

Quindi "non devono entrarci" sarebbe stato migliore?

Migliore? È l'unica forma ammessa.^__^
Un robot di questo tipo può anche avere il corpo in più di un posto, sia contemporaneamente che sequenzialmente...


1) Ditino qui, ditino là...

2) Dunque, come ti stava dicendo il mio imago precedente pocanzi, sei (quantomeno formalmente) in arresto. Eseguo l'MP3 con la lista dei tuoi diritti, non ci vuole niente.
La cosa comica di Accademia, che sa quasi di giustizia divina, è che spesso nei suoi commenti di correzione infila errori perfino peggiori di quelli che sta correggendo, come ad esempio

"Esiste centrare, ma è un altra storia." :D
Per ǚşå÷₣ŗẻễ

La cosa comica di Accademia, che sa quasi di giustizia divina, è che spesso nei suoi commenti di correzione infila errori perfino peggiori di quelli che sta correggendo, come ad esempio

"Esiste centrare, ma è un altra storia." :D


Adesso, peggiore... Ho dimenticato un apostrofo.
Non so se ricordi la cattiveria delle maestre d'un tempo che diceva che è meno grave dimenticare una cosa (un apostrofo, un accento, una consonante doppia), che metterla dove non ci vuole.
Bello anche se non vedo molto i vantaggi rispetto a un mini-elicottero
Ma lo ha progettato George 10°?
(Per chi non capisce il riferimento: leggetevi il profetico "Che tu te ne prenda cura" di Asimov...)
E' un brutto affare quando si giudica uno scienziato per la sua morale e non per quel che ha fatto di buono o di non buono nel suo lavoro.
Vale anche per i politici, obviously.


Non sono assolutamente d'accordo su entrambe le affermazioni.
L'etica e la morale, anche se e' difficile stabilirne bene i contorni in quanto concetti mutevoli nello spazio e nel tempo, devono sempre fare da guida nelle azioni di ognuno di noi in tutti i campi della vita.
Per i politici poi, a mio modesto parere, l'etica e la moralita' dovrebbero stare al primo posto.
Ma, sebbene ormai qui da noi sia pura illusione, mi rifiuto di accettare come normale il fatto che non sia cosi'.
@Massimo M.

Resiste meglio agli urti e ci si può aspettare che in caso di impatto possa riprendere il controllo durante la caduta.

Un mini elicottero, se viene danneggiato da un urto deve necessariamente atterrare (con tanti auguri) per poter riprendere il controllo.

Non so se ha una tale caratteristica, ma è teoricamente meno complicato installarla ad un'imitazione di animale che ad un elicottero.
Per Pablo

E' un brutto affare quando si giudica uno scienziato per la sua morale e non per quel che ha fatto di buono o di non buono nel suo lavoro.
Vale anche per i politici, obviously.

Non sono assolutamente d'accordo su entrambe le affermazioni.
L'etica e la morale, anche se e' difficile stabilirne bene i contorni in quanto concetti mutevoli nello spazio e nel tempo, devono sempre fare da guida nelle azioni di ognuno di noi in tutti i campi della vita.


Non viviamo in un mondo di frutta candita, di disegni colorati a matita, come cantava Oscar Prudente. E l'esperienza dice che fra un uomo integerrimo ma incapace, e uno sporcaccione ma che ha un'idea di come si regga uno Stato, ha più possibilità il secondo. Non oggi: da sempre.

Per i politici poi, a mio modesto parere, l'etica e la moralita' dovrebbero stare al primo posto.

A parole lo dicono tutti. Poi, chissà perché, si presenta Ilona Staller alle elezioni (1987), all'epoca non solo una pornodiva, ma una cittadina con alcuni processi per spettacoli osceni ancora pendenti sul capo, e 20 000 italiani la votano anche nei collegi in cui non era candidata.
Sai, nelle convenzioni sociali sono molte le cose che si dicono, ma non si pensano. Anche troppe.

Ma, sebbene ormai qui da noi sia pura illusione, mi rifiuto di accettare come normale il fatto che non sia cosi'.

Non è questione di "accettare come normale", oppure "tollerare sì, ma come anormale". È questione di guardare in faccia la realtà.
Un mini elicottero lo puoi comprare in internet e pilotare con una connessione wifi. Costicchia (300£, 356€, troppo per un giocattolo) ed è decisamente più grosso. Inoltre non puoi scambiarlo per un "vero" colibrì.

Sulla moralità degli scienziati e dei politici. Mi preoccupa: quella degli scienziati quando "barano" o sono sensibili a pressioni di corruzione. Quella dei politici quando sconfinano nella violazione delle leggi (che sanzionano alcuni comportamenti immorali) o abusano del proprio potere. Perché le due attività sono basate rispettivamente sull'onestà intellettuale e sullo stabilire regole di comportamento che siano valide per tutti.

Poi posso giudicare le persone (oltre che il mestiere) ma è un altro discorso.
@ Accademia & Martinobri
è vero, ci sono molti ipcriti, che dicono di avere una morale e non ce l'hanno. Per esempio, alcuni miei conattti di Facebook si scandalizzano per gli abusi di potere dei politici ma quando collaboravo con un assessore alla Polizia Locale, mi hanno chiesto se potevo far togliere loro delle multe e si sono incavolati perché no detto di no. Tuttavia, questo non autorizza nessuno a trasgredire dai principi della convivenza sociale e ad abusare della propria posizione.
Certo, la terra continuerebbe a girare attorno al sole e i gravi a cadere nel vuoto con accelerazione costante anche se Galileo avesse fatto ottenere una cattedra di fisica alla sua sex worker preferita o ne avesse spacciata un'altra per la nipote di Copernico, ma il rettore avrebbe fatto bene a prenderlo a calci in culo. Nel proprio tempo libero uno fa quel che vuole, ma chi ha responsabilità pubbliche non deve approfittarne.
Accademia,


nessuno di noi vive sotto una campana di vetro, sappiamo tutti come va il mondo.
Ma, come ebbi gia' occasione di fartelo notare in passato, tutti noi nel nostro piccolo possiamo dare il nostro contributo affinche' la situazione cambi ed anche se poi non cambia nulla ci resta la soddisfazione di aver agito in coerenza con cio' che pensiamo sia valido.
Quindi se alcuni comportamenti/atteggiamenti sono da condannare (secondo la propria etica), vanno condannati e basta a prescindere dalla presa d'atto che cosi' fan tutti e che non cambiaera' mai niente.

Tu nel tuo piccolo, con le tua pedanteria sulla lingua, dai uno spunto di riflessione ed un'occasione per migliorarsi a tutti noi ma se volessi guardare in faccia la realta' come hai detto poco prima, allora probabilmente dovremmo pensare che non serva a niente e potremmo anche rimproverarti di non "rompere" con le tue precisazioni dato che ormai l'uso corretto della lingua italiana e' un optional.

Poi, sempre guardando in faccia la realta', potresti dire a Paolo che e' tutta fatica sprecata indignarsi con Repubblica (e le mille altre testate on-line e non piene di notizie imprecise e approssimative), e potrei continuare all'infinito con gli esempi.

Io non ne faccio una questione meramente politica, e men che mai voglio legarla alle ben note vicende attuali su cui c'e' ben poco da commentare, io quando parlo di etica e morale ne faccio una questione generale piu' ad ampio spettro e non solo legata alle frequentazioni di certe signorine piu' o meno presenti in tutte le epoche storiche.

Pur condividendo il pensiero di Gianni ed Elena, il punto che volevo evidenziare e' che non si puo' solo guardare il merito di quello che uno fa nel suo campo, ma le implicazioni etiche vanno sempre tenute in conto nell'esprimere un giudizio.

Se uno scienziato nazista avesse fatto una scoperta anche eccezionale magari sperimentando sui bambini ebrei le proprie teorie, la scoperta scientifica sarebbe rimasta ugualmente eccezionale ma il giudizio sullo scienziato non potrebbe prescindere dalla questione etica e quindi dal prezzo pagato per ottenerla.
Nel campo della politica, ribadisco, l'etica dovrebbe stare al primo posto anche se sappiamo benissimo che oggigiorno sta ad uno degli ultimi.Ma questo non ci esime dal condannarla...
@Pablo,
sono sostanzialmente d'accordo con te. Hai commesso, però, un errore: hai citato i nazisti.
Ora verrai probabilmente accusato di aver Godwinizzato la discussione, senza che si entri nel merito delle tue affermazioni.
Finchè sei in tempo, cancella il post e cambia l'esempio finale :)
@Pablo
Non sono assolutamente d'accordo su entrambe le affermazioni.
L'etica e la morale, anche se e' difficile stabilirne bene i contorni in quanto concetti mutevoli nello spazio e nel tempo, devono sempre fare da guida nelle azioni di ognuno di noi in tutti i campi della vita.
Per i politici poi, a mio modesto parere, l'etica e la moralita' dovrebbero stare al primo posto.
Ma, sebbene ormai qui da noi sia pura illusione, mi rifiuto di accettare come normale il fatto che non sia cosi'.


Ecco questo è un buon tema da proseguire nell'apposito forum
una gallery attinente (ma non indicata a 'obiettori di coscienza' vari), the Cyborg zoo:

http://www.biotele.com/cyborgzoo.html

nota: e' un po' cruda
@Sioropa
sono sostanzialmente d'accordo con te. Hai commesso, però, un errore: hai citato i nazisti.

E perche' mai?
"Io li odio i nazisti dell'illinois!" [cit.]

Scherzi a parte, non dobbiamo commettere l'errore di ridurre tutto a degli stereotipi e preoccuparsi del fatto per cui se citi il nazismo allora stai "godwinizzando" la discussione.

Certe situazioni storiche reali ed estreme (tipiche del nazismo) possono essere utilizzate per degli esempi, specie se l'intento e' costruttivo e non e' quello di spostare i paletti di una discussione o di buttarla in caciara.

Quindi ben venga l'esempio da me citato sul nazismo.

Saluti.
Più che la morale va valutata la coerenza: se, per assurdo, un politico varasse provvedimenti contro la prostituzione e poi andasse a prostitute sarebbe doveroso contestarlo.
A me viene in mente Prodi quando "fece picchiare" Christian Massimo.

Cioè, quando uno fa una promessa poi dovrebbe mantenerla, a chiunque la faccia.

E lo sta dicendo uno che aborrisce trainspotters e squatters e dovrebbe pensarci 3 secondi prima di ammettere che ci sarebbe un che di sbagliato nell'avvelenare l'acqua potabile a questi soggetti..

Ma questo c'entra qualcosa col colibrì radiocomandato?
L'etica e la morale, anche se e' difficile stabilirne bene i contorni in quanto concetti mutevoli nello spazio e nel tempo, devono sempre fare da guida nelle azioni di ognuno di noi in tutti i campi della vita.

Un conto è essere etici e morali (sini indicati dei parametri da qualche parte?), un altro essere bigotti.
Per puffolottiaccident

A me viene in mente Prodi quando "fece picchiare" Christian Massimo.

Chi è Christian Massimo?
sini = sono
Sarah Connor cerca una grossa retina per farfalle

Premesso che in prima battuta avevo letto rétina e non capivo il senso, ma poi, anche quando ho capito che si trattava di una retìna mi sono chiesta: chi è Sarah Connor?
@ue'

Nooooo!
Non puoi non sapere chi e' Sarah Connor!

Stai scherzando, vero?
@Gianni Comoretto
"Un mini elicottero lo puoi comprare in internet e pilotare con una connessione wifi. Costicchia (300£, 356€, troppo per un giocattolo) ed è decisamente più grosso. Inoltre non puoi scambiarlo per un "vero" colibrì."

Decisamente non sembrano dei colibri', ma quanto al prezzo se ne trovano sui 30 $, e posso confermare che sono estremamente manovrabili, con poca pratica li fai girare in un appartamento

http://tinyurl.com/62kt9ek


P.S. come si fa a formattare il testo ?
Per Pablo

Quindi se alcuni comportamenti/atteggiamenti sono da condannare (secondo la propria etica), vanno condannati e basta a prescindere dalla presa d'atto che cosi' fan tutti e che non cambiaera' mai niente.

La discussione è nata da un'abitudine immorale di Galileo Galilei. Se fosse stato gridato allo scandalo allora (licenziatelo! licenziatelo!), avremmo avuto un peccatore redento in più (forse), e un valido ricercatore dell'università di Pisa in meno. Addio ai nomi italiani dei satelliti medicei. Pensaci.

Tu nel tuo piccolo, con le tua pedanteria sulla lingua, dai uno spunto di riflessione ed un'occasione per migliorarsi a tutti noi ma se volessi guardare in faccia la realta' come hai detto poco prima, allora probabilmente dovremmo pensare che non serva a niente

Io non faccio alcuna crociata moralistica. Mostro gli evidenti limiti di istruzione di alcuni commentatori. Agli altri trarne le conseguenze.

Poi, sempre guardando in faccia la realta', potresti dire a Paolo che e' tutta fatica sprecata indignarsi con Repubblica

La giornalista di Repubbblica che aveva commentato l'"onda ghiacciata di colpo" ha scritto privatamente a Paolo Attivissimo. La galleria sulla "scoperta" di Atlantide è stata rimossa. Proprio fatica sprecata, no.

Pur condividendo il pensiero di Gianni ed Elena, il punto che volevo evidenziare e' che non si puo' solo guardare il merito di quello che uno fa nel suo campo, ma le implicazioni etiche vanno sempre tenute in conto nell'esprimere un giudizio.

Ecco, sì: Alan Turing è stato un validissimo matematico, ha aiutato nella decodifica dei messaggi dell'esercito tedesco, ma il suo comportamento privato era immorale. Niente premi! Carcere se ci ritenta! Gli inglesi negli anni Cinquanta sì, che sapevano come trattare questi sporcaccioni. Giustiz... volevo dire: morale è fatta. -__-

Se uno scienziato nazista avesse fatto una scoperta anche eccezionale magari sperimentando sui bambini ebrei le proprie teorie, la scoperta scientifica sarebbe rimasta ugualmente eccezionale ma il giudizio sullo scienziato non potrebbe prescindere dalla questione etica e quindi dal prezzo pagato per ottenerla.

Legge di Godwin utilizzata per un esempio insulso e puramente ipotetico: i medici che facevano esperimenti nei campi di sterminio erano dei fanatici di scarsissima preparazione, non avrebbero mai scoperto nulla.
[segue]

Nel campo della politica, ribadisco, l'etica dovrebbe stare al primo posto anche se sappiamo benissimo che oggigiorno sta ad uno degli ultimi.

Non so se conosci il detto, terra-terra ma incontrovertibile: "Può capitare che un ladro diventi capo di un popolo di onesti. Ma non capiterà mai che un onesto diventi capo di un popolo di ladri". Sostituire a "ladri" il termine morale più appropriato: funziona comunque.

Scherzi a parte, non dobbiamo commettere l'errore di ridurre tutto a degli stereotipi e preoccuparsi del fatto per cui se citi il nazismo allora stai "godwinizzando" la discussione.

Preoccuparci.
Contento tu. Non ho mai visto nessuno, in discussioni serie, convincere gli interlocutori con esempi fittizi ambientati nel Terzo Reich. E non perché ci sia di mezzo Godwin, ma perché quasi sempre sono le ultime argomentazioni utilizzabili. Per aver bisogno di Hitler, bisogna proprio essere alla canna del gas...
Ehr... nemmeno io so chi è Sarah Connor.
@Accademia dei pedanti

Lo avrò scritto male?

Ah, ok andava scritto senza l' "H"

Il nome corretto era: "Cristian Massimo"

Grazie per averlo fatto notare, QUESTO era un errore cicciottello, in effetti XD
"Per aver bisogno di Hitler, bisogna proprio essere alla canna del gas..."

Bella questa. Indubbiamente molto macabra ma di notevole arguzia.
Stai scherzando, vero?

Giuro di no! Ho anche googlato, ma dei risultati ottenuti non so se Paolo si riferisca al personaggio di Star Trek o alla pornodiva...
Giuro di no! Ho anche googlato, ma dei risultati ottenuti non so se Paolo si riferisca al personaggio di Star Trek o alla pornodiva...

O_O

Questa è Sarah Connor
Questa è Sarah Connor

Ecco perché non me la ricordavo: ho visto (a malavoglia) un solo Terminator (non so quale) e ho avuto bisogno delle spiegazioni da parte del mio compagno.
Sì, ma il retino per le farfalle che c'entra? :-O
Ma quelli del DARPA non sono gli stessi dei coleotteri e falene controllati a distanza? Li ho anche messi in tesina di maturità! :D
La storia di Terminator si sviluppa su linee temporali diverse e alternative.

Eccone una:

http://www.youtube.com/watch?v=pcYtTCWpyAw

:-D
Sarah Connor odia i robot e per prendere un colibrì robotico di 19 grammi cosa c'è di meglio che una grossa retina per farfalle.

:D
LOL! Sei proprio un gran mattacchione, don! :-)
Per motogio:

Giusto, chissà perché non ci arrivavo... Sarà la vecchiaia che mi rallenta i neuroni :-(
http://www.youtube.com/watch?v=8pUrsUORF4Y

o questa...
questa linea spaziotemporale me l'ero persa

:D
@Accademia
La discussione è nata da un'abitudine immorale di Galileo Galilei. Se fosse stato gridato allo scandalo allora (licenziatelo! licenziatelo!), avremmo avuto un peccatore redento in più (forse), e un valido ricercatore dell'università di Pisa in meno. Addio ai nomi italiani dei satelliti medicei. Pensaci.

cerchiamo di non spostare i paletti del discorso.
E' vero che la discussione è nata da un'abitudine immorale di Galileo Galilei, ma la conclusione su cui ho espresso la mia opinione era:

E' un brutto affare quando si giudica uno scienziato per la sua morale e non per quel che ha fatto di buono o di non buono nel suo lavoro.
Vale anche per i politici, obviously.


Quindi da un caso particolare (l'abitudine immorale di Galileo) e' stata fatta una considerazione generale sul fatto che sarebbe un brutto affare giudicare uno scienziato (o un politico) per la sua morale e non per il suo lavoro.
Io ho espresso la mia opinione sulla generalizzazione di questo concetto, opinione che confermo.
Se andiamo a guardare caso per caso il discorso e' diverso, ma la generalizzazione del concetto e' senza dubbio alcuno errata.

Per far notare che la generalizzazione di un concetto sia errata si puo' far uso di un esempio sia reale che ipotetico.

Se io tra 5 anni dimostrassi l'efficacia di un trattamento contro una delle forme piu' diffuse di cancro, ma per farlo avessi trascurato qualunque principio etico (di qui l'iperbole ipotetica sull'uso di cavie umane indifese), io non credo avrei il diritto di essere giudicato per il risultato anche se unico, eccellente e/o da premio nobel per la medicina.
Basta questo esempio ipotetico per dimostrare che l'affermazione di cui sopra e' errata.

E queste considerazioni possono estendersi a tutti i settori dell'attivita' umana.

La prossima volta che intervieni, cerca di restare a tema ed evita di divagare come fai di solito.

Poi sugli altri punti da te sollevati, una semplice replica per far capire come sei bravo a spostare i paletti della discussione e che quindi spesso (non sempre ovviamente) risulta poco costruttivo dialogare con te.
Io sono partito dal tuo concetto guarda in faccia la realta' per farti capire che e' sbagliato utilizzare questo modo di argomentare e ti ho fatto l'esempio del tua meritevole abitudine di correggere gli errori dei commentatori e tu cosa rispondi?
Che non fai crociate moralistiche?

E cosa c'entra?
Paletto spostato, dato che la mia obiezione su questo punto non riguardava la morale o l'etica (discorso fatto in precedenza), ma sul guardare in faccia la realta'.
Guarda in faccia la realta', oggigiorno per la stragrande maggioranza delle persone l'uso corretto della lingua e' un optional, cosi' come sono optional le questioni etiche e morali nei propri comportamenti.

E' un'argomentazione valida per evitare di esprimere critiche? No, sia per le questioni grammaticali (come giustamente fai tu) che per le questioni etiche a prescindere che poi portino ad un risultato effettivo.

Stesso discorso per l'esempio di Paolo e della Repubblica, ovvero andava visto nell'ottica del concetto di guardare la realta'.
Ovvero, a prescindere dal caso particolare di successo ottenuto con la rettifica (che stavolta e' avvenuto ma tante altre volte no), la realta' e' che gran parte delle testate on-line e non continua a commettere errori di approssimazione, quindi in quest'ottica seguendo il tuo consiglio di guardare in faccia la realta' si dovrebbe dire a Paolo di non sprecare fiato perche tanto le cose non cambiano e cosi' fan tutti.
Cosa su cui sono in disaccordo.

Qui concludo, anche perche' ripeto, trovo poco costruttivo dialogare con te in certe occasioni (come questa) in cui il tuo unico scopo sembra che sia il piacere di polemizzare ponendoti su un piedistallo in cui tu credi di poter guardare dall'alto verso il basso.
@ Pablo

Io invece confermo il mio pensiero.
Un idraulico va giudicato come idraulico per come aggiusta i tubi; non per quello che fa nel suo tempo libero. Se spende tutto, pensione della nonna compresa, al videopoker ma aggiusta i tubi da dio, è un ottimo idraulico e un pover'uomo.

E' certamente diverso se vuoi giudicarlo come persona; ma io non intendevo questo.


Nell'esempio che fai tu c'è un errore, o perlomeno un punto che non lo rende paragonabile alla mia affermazione iniziale: uno scienziato che ottiene grandi risultati usando cavie umane è uno che sbaglia NEL SUO LAVORO, non nei suoi spazi al di fuori del lavoro.
E' diverso.
Pablo, se hai intenzione di proseguire la discussione nel merito, io sono qui. Se invece vuoi imbastire i tuoi interventi di accuse personali, fra cui quella di mettermi su un piedistallo (?), perdi punti.
Quello che volevo esprimere l'ho espresso, e credo che i lettori abbiano capito.
@Pablo

E queste considerazioni possono estendersi a tutti i settori dell'attivita' umana.

Purtroppo no; ci sono dei casi in cui un buon politico, inteso come leader, deve saper accantonare la morale e l'etica per raggiungere uno scopo superiore.

Se Sir Winston Churchill avesse agito rispettando la morale e l'etica ora parleremo tutti in ottimo tedesco.

Per contro anche Stalin non rispettava l'etica e la morale e allora possiamo dire che erano uguali; tutti e due dei criminali?

La Storia ci dice di no e io concordo.

E concordo anche con Martinobri quando parla di Galileo; che in fin dei conti ha solo violato la morale e non l'etica.
IN questo OT pazzesco, si sono mischiate una serie di questioni diverse:
1) Il giudizio comportamento di una persona, nella sua vita privata, deve influenzare o no il giudizio sulla sua attività professionale o pubblica? La mia opinione è: no. Se Galileo andava mignotte erano fatti suoi, questo non modifica il suo valore come scienziato e non avrebbe avuto alcun senso penalizare la sua carriera scientifica per questo.

2) Le scelte professionali o politiche vanno valuate solo per i risultati o anche per gli aspetti etici? Io penso di sì: un politico come Churchill ha dovuto fare cose terribili, per esempio bombardare Dresda, ma io valuto che, per sconfiggere Hilter, ne sia valsa la pena. Se non fosse stato fatto, probabilmente sarebbe morta molta più gente e i sopravvissuti sarebbero vissuti da schiavi di un tiranno.
Ma, in ogni caso, io tengo conto anche dell'aspetto etico.Per esempio,non credo che sia giusto che un paese democratico usi la tortura, anche se questo rende obiettivamente più difficile combattere il terrorismo islamico. Un medico che scoprisse la cura per una malattia gravissima vivisezionando esseri umani sarebbe comunque un criminale e non un Nobel per la medicina. Un idraulico che mi aggiusta benissimo il bagno, usando però pezzi di ricambi rubati è un delinquente e non voglio che lavori per me ecc...
Ps. Mi è venuta in mente una vecchia barzelletta:

"E' il momento di eleggere il Nuovo Leader del Mondo e il tuo voto conta molto. Quale candidato scegli?

Candidato A. è in combutta con politici corrotti, consulta gli astrologi. Ha due amanti. Fuma come un turco e si beve dagli 8 ai 10 martini al giorno e anche di salute non è messo tanto bene.

Candidato B. è stato rimosso dal suo incarico due volte, dorme fino a mezzogiorno, all'università si faceva di oppio e ogni sera beve un litro di whisky e fuma degli orrendi sigari.

Candidato C. è un eroe di guerra decorato. E' vegetariano, non fuma, beve una birra una volta ogni tanto e non ha relazioni extraconiugali.

Quale di questi tre candidati sceglieresti affidandoti unicamente all'etica e alla morale?"

Pss. Dimenticavo, siamo nel 1940.

:D
Per Elena (quella del 3D epico)

Mi sa che hai scritto di getto, mancano parole.

IN questo OT pazzesco, si sono mischiate una serie di questioni diverse:
1) Il giudizio comportamento di una persona,


Il giudizio sul comportamento di una persona.

nella sua vita privata, deve influenzare o no il giudizio sulla sua attività professionale o pubblica? La mia opinione è: no. Se Galileo andava mignotte

Se Galileo andava a mignotte.

erano fatti suoi, questo non modifica il suo valore come scienziato e non avrebbe avuto alcun senso penalizare

Penalizzare.

la sua carriera scientifica per questo.

2) Le scelte professionali o politiche vanno valuate


Valutate.

solo per i risultati o anche per gli aspetti etici? Io penso di sì: un politico come Churchill ha dovuto fare cose terribili, per esempio bombardare Dresda, ma io valuto che, per sconfiggere Hilter,

Hitler.

ne sia valsa la pena. Se non fosse stato fatto, probabilmente sarebbe morta molta più gente e i sopravvissuti sarebbero vissuti da schiavi di un tiranno.
Ma, in ogni caso, io tengo conto anche dell'aspetto etico.Per esempio,non credo che sia giusto che un paese democratico usi la tortura, anche se questo rende obiettivamente più difficile combattere il terrorismo islamico.


Scusa?!? Perché solo il terrorismo islamico? Forse gli altri tipi di terrorismo sono meno pericolosi, oppure si combattono tranquillamente con interrogatori a base di tè e pasticcini?

Un medico che scoprisse la cura per una malattia gravissima vivisezionando esseri umani sarebbe comunque un criminale e non un Nobel per la medicina.

Qui però entri inavvertitamente in un campo minato, oggi (magari 50 anni fa era diverso): molte persone ritengono un crimine anche "vivisezionare" animali. Non un atto immorale o crudele: proprio un crimine.
@Motogio

1) AmerDicano

2) Arabo, nordafricano, turco o nazista.

Ridimi dietro, ma faccio il pizzaboy perchè sono terrorizzato dal consenso che suscito quando faccio qualcosa d'altro.

Mah, per quanto mi concerne, se la scelta è

fra:

pasta per chi vuole pasta e riso per chi vuole riso.

oppure

riso per tutti.

è meglio la prima.
@ motogio

Fammi indovinare:
A-Eisenhower, B-Churchill, C-Hitler.
Dico bene?
@Martinobri

Dici bene ma la domanda era chi sceglieresti?.

:D
@Puffolotti

2) Arabo, nordafricano, turco o nazista.

@_@

Premesso che so che sapevi la risposta giusta ma che significato ha quello che hai scritto?
Per i commentatori dell'OT "moralistico"

Un esempio.
A mio modesto parere, Clinton non è stato un cattivo presidente. Ancora oggi non capisco perché gli Americani volessero "farlo fuori" per rapporti tra adulti consenzienti, anche volendo considerare il legame coniugale dell'ex presidente.

Se invece avesse commesso veri reati, in qualsiasi campo, il giudizio potrebbe cambiare: in uno stato di diritto, il primo a dover rispettare la legge deve essere il capo, evidentemente.

Insomma, a mio parere una cosa è il moralismo, un'altra è l'etica.
Per quanto riguarda Churchill ed altri grandi statisti direi che in amore e in guerra tutto è lecito, l'importante è vincere :)
Conosco parecchi americani, Marco.

Non ne ho mai incontrato uno che volesse tirare giù Bill Clinton per la faccenda della sala orale.

In effetti non ne ho mai incontrato uno che abbia criticato la cosa.

@Motogio
Chi si compiace o addirittura si vanta di tali abitudini è di certo uno psicopatico.

Naturalmente uno può essere uno psicopatico per altri motivi, ed allora la lista delle categorie si amplia.
Puffolotto

Vero che gli anni passano, ma per l'allora clamoroso caso Levinsky non si era quasi all'impeachment? In ogni caso io ricordo inchieste, pubblici inquisitori, e così via ...

Non mi pareva che gli Statunitensi l'avessero presa così bene, in definitiva... ok che la memoria può ingannarmi, ma ricordo un Clinton costretto a difendersi e a scusarsi proprio in quanto presidente ... Ricordo che mi chiedevo: ma in fondo saranno poi fatti suoi e della fanciulla, no? Cosa c'entrano certe distrazioni con gli affari di Stato?
Se invece proprio ricordo male, i tuoi chiarimenti mi saranno graditissimi.
@marco

A mio modesto parere, Clinton non è stato un cattivo presidente. Ancora oggi non capisco perché gli Americani volessero "farlo fuori" per rapporti tra adulti consenzienti,

Non era per quello che ha fatto ma per quello che ha detto: una bugia.
Ciò per cui è stato attaccato Clinton non è stato la relazione con la Lewinsky, quanto l'aver mentito su tale relazione.
Cosa mangia? Mangime cibernetico?
Per don Spencer

Ciò per cui è stato attaccato Clinton non è stato la relazione con la Lewinsky, quanto l'aver mentito su tale relazione.

Aver mentito sotto giuramento davanti al gran giurì. Il reato negli Usa si chiama spergiuro, nelle democrazie europee non esiste un vero corrispettivo, nel senso che ai testimoni non si chiede di giurare, nel senso religioso del termine.
Bè, un po' come dire che bersani rappresenti gli italiani all'estero quando chiede a Berlusconi di dimettersi in quanto si sarebbe inzefagnato a pagamento una minorenne...

Allora, a prescindere dalla domanda: "lo avrà fatto o non lo avrà fatto"

Questo Bersani non rappresenta la mia opinione. (come del resto berlusconi)
Ma chi è questo bersani? Ma guarda il caso, un big shot della coalizione trombata.
Ciò rende confuso e nebuloso il suo furore.

Torniamo agli U.Shit A.
Se parliamo del signor star (procuratore, suppongo) o dei repubblicani, lo spergiuro, uno scontrino in un bordello cambogiano, un bottone di colore diverso, una scarpa slacciata, sono la stessa identica cosa: un pretesto per dargli sulle corna.

I giornali ne parlano, ma i giornali non rappresentano necessariamente l'opinione pubblica.

In questo senso dico che gli americani, (cioè la casalinga di Orange County) se ne sono, in linea di massima, impippati riccamente.

In effetti ho sentito anche dei commenti ammiccanti, e molto biasimo alla presunta tritasigari.
Cacciare a calci in culo uno che commette abusi è eticamente giusto.

Ma se questo uno è il più grande ricercatore medico del mondo, ha scoperto sbirillioni di cure e sta ultimando la sua scoperta per la debellazione totale dello squaraus davvero ci frega se grazie al suo ufficio ha messo una telecamera nei bagni degli uomini per spiarli?

È una iperbole, per illustrare il paradosso.
Giusta precisazione, Accademia, ma davo per scontato che la menzogna fosse avvenuta in sede istituzionale, non che avesse raccontato una balla a Hillary.
:-)
Se non sbaglio c'è anche il video ed è effettivamente patetico, qualcosa tipo Giuro che non ho mai tradito mia moglie... roba da cacciata a calci in culo... ops scusa Don :)
@theDRaKKaR the bloody homeopath

Ma poi Clinton ha chiesto perdono a Hillary, in diretta televisiva stile "Carràmba! Che sorpresa"; e tutti vissero felici e contenti.

:D

Ps. Tutti tranne Milošević; gli strani casi della vita.

Pss. Con questo non voglio dire che hanno fatto male a destituirlo.
Per motogio

Ma poi Clinton ha chiesto perdono a Hillary, in diretta televisiva stile "Carràmba! Che sorpresa"; e tutti vissero felici e contenti.

Peccato davvero non fosse stato in Italia. In sottofondo ci sarebbe stata la canzone:

Perdono perdono perdono!
io soffro più ancora di te.
Perdono perdono perdono!
il male l'ho fatto più a me.

:-D :-D :-D
Non ho tempo di leggere i commenti precedenti. Peccato, sarebbe interessante capire cosa lega Clinton a un colibrì robotico :D
Boh? Io però mi sono sbellicato con questa frase di Puffolotti:

Non ne ho mai incontrato uno che volesse tirare giù Bill Clinton per la faccenda della sala orale
@Paolo Attivissimo

Sarebbe anche ora di censurare i terribili videoclip musicali postati da Accademia, perbacco!
Ci sono dei "mestieri" per i quali, per essere fatti bene, si deve prescindere dalla morale e dall'etica. Lo diceva anche Machiavelli nel "il Principe" (sono reminiscenze scolastiche non ho il tempo di verificarle, quindi, Accademia, perdonami se non sono preciso :-) )
Ad esempio, lo "scienziato ideale" non deve stare a guardare a cosa porta una scoperta scientifica e non deve pensare alla "moralità" dei mezzi che usa per raggiungere un risultato. Li usa e basta.
Io, personalmente, preferisco che ci sia sempre una coscienza dietro. E se proprio si deve arrivare a scelte estreme ci devono essere motivi altrettanto estremi.
@Accademia,

guarda che non e' mia intenzione rivolgerti accuse personali.
Le mie considerazioni sul modo che talvolta (non sempre quindi) usi nel dialogare con gli altri sono una semplice impressione che ho ricavato dalle diverse occasioni di discussione che ho intavolato con te.
E' un'impressione sbagliata? Forse si, forse no.
Puo' darsi che sia tu che trasmetta involontariamente questa impressione? Forse si, forse no.

Di certo ti assicuro che non c'e' da parte mia alcuna intenzione di lanciare "accuse personali" nei tuoi confronti come dici tu.

Se ti va di confrontarti sul merito mi piacerebbe sapere come la pensi sui seguenti punti.

Sei d'accordo che la tua argomentazione sul guardare in faccia la realta' sia in generale un'argomentazione debole?

Sei d'accordo che il rispondere al mio esempio su di te (le tue correzioni linguistiche) riferito al guardare in faccia la realta' con "io non faccio crociate moralistiche" e' uno spostamento dei paletti della discussione?

Grazie.
@TheDrakkar

In Italia la faccenda è quantomeno complicata, ma direi che un esimio che fa cose poco esimie va processato e sanzionato per le cose poco esimie.

Poi possiamo affrontare una zuffa al pugnale su un ponte di corda in fiamme sospeso su una valle infestata da cactus erectus circa cosa viene prima e cosa viene dopo, ma la mia personale opinione è che la legge dovrebbe essere uguale per tutti.

Es. uno ha in tasca la cura per il cancro, ed un giorno viene beccato a viaggiare sull'autobus senza biglietto.
Dovrebbe comunque cacar fuori i 40 euro, cifra che ho letto nei pannelli appesi negli autobus.

Le due cose sono del tutto separate.

Per rispondere con un'iperbole, immaginiamo che

il perfido Magneto, il più pessimo della letteratura di ogni tempo, venga beccato sull'autobus senza biglietto.

La multa che dovrebbe pagare è di 40 euro, così come è scritto sul pannello, mentre l'essere la vergogna di 3 bandiere è tutta un altra faccenda.

Se parliamo di reati più gravi (che usare un mezzo di trasporto pubblico senza titolo di viaggio) il modo in cui la sanzione prescritta inficia la carriera del trasgressore è responsabilità del trasgressore e non della società.

Quindi a mio avviso, comportamenti illegali vanno invariabilmente sanzionati, per lo meno per prevenire la nascita di precedenti.
tra l'altro, nel caso di Galileo... e questo riporta il discorso al "colibroide", in che modo quello che avrebbe fatto Galileo è riprovevole?

La tecnologia da lui impiegata era per definizione non registrata, quindi nessuna legge ne vietava l'uso.

In che modo la cosa si riallaccia al discorso del colibroide?

Bè, mi è venuto in mente, che con una nuova tecnologia si può infrangere una legge che non è ancora stata concepita. Adesso non so come si potrebbe fare, con il simpatico droide, ma una tecnologia rivoluzionaria attira l'attenzione di persone intelligenti ed opportuniste che dicono: "ma guarda, con questo nuovo apparecchio potrei fare una cosa remunerativa che altrimenti sarebbe vietata."
una zuffa al pugnale su un ponte di corda in fiamme sospeso su una valle infestata da cactus erectus

Mammarocarmene, che dddolore!
@ puffolotti

Commento 11 e 18
@martinobri,

Io invece confermo il mio pensiero.
E' certamente diverso se vuoi giudicarlo come persona; ma io non intendevo questo.


Continuiamo a non essere d'accordo.

Innanzitutto cerchiamo di chiarire i contorni delle nostre posizioni.
Io non condivido il tuo passaggio che dal particolare esempio (non mi importa se Galileo andava a pu**ane, resta comunque un eccellente scienziato, su cui io sono d'accordo), ti ha portato a fare la generalizzazione

E' un brutto affare quando si giudica uno scienziato per la sua morale e non per quel che ha fatto di buono o di non buono nel suo lavoro.
Vale anche per i politici, obviously.


Quindi se tu esponi un regola di tipo generale per cui uno scienziato (o un politco o qualunque altro professionista) non deve essere giudicato per la sua morale, basta che io ti faccia un solo esempio in cui questa generalizzazione diventi inaccettabile per poterla contestare.
Pertanto io sono dell'idea che dell'aspetto morale si debba tenere conto valutandolo caso per caso e quindi non si possa prescinderne in generale sempre e comunque.
Ci saranno dei casi in cui e' accettabile (tipo quello di Galileo) e altri in cui non lo e'.

Un idraulico va giudicato come idraulico per come aggiusta i tubi; non per quello che fa nel suo tempo libero. Se spende tutto, pensione della nonna compresa, al videopoker ma aggiusta i tubi da dio, è un ottimo idraulico e un pover'uomo.

Su questo esempio sono sempre d'accordo con te, ma se ci spingiamo un po' oltre credo non si possa staccare l'aspetto professionale da quello umano e/o personale.
Se questo stesso idraulico che aggiusta i tubi da dio e' uno di quelli che si comporta come quei tizi smascherati dai vari servizi di striscia o delle iene in cui invece di sostituire una singola guarnizione (intervento semplice) ti dice che devi cambiare tutto il sistema di tubi per spillarti piu' soldi possibile, non posso certo giudicarlo come un bravo professionista.
E non si tratta certo di uno che "SBAGLIA NEL SUO LAVORO" ma di uno che sa di commettere un'azione scorretta e sceglie di farlo per fregarti perche' non ha alcun freno etico e morale.

Poi e' inutile che andiamo a fare mille altri esempi in favore della tesi opposta, come dicevo ne basta uno solo tipo questo (e se ne potrebbero fare tanti altri) per non condividere la tua affermazione a carattere generale.

Ribadisco che questo tipo di valutazione va fatto caso per caso.

Saluti.
@motogio,

Purtroppo no; ci sono dei casi in cui un buon politico, inteso come leader, deve saper accantonare la morale e l'etica per raggiungere uno scopo superiore.

Se Sir Winston Churchill avesse agito rispettando la morale e l'etica ora parleremo tutti in ottimo tedesco.

Per contro anche Stalin non rispettava l'etica e la morale e allora possiamo dire che erano uguali; tutti e due dei criminali?

La Storia ci dice di no e io concordo.

E concordo anche con Martinobri quando parla di Galileo; che in fin dei conti ha solo violato la morale e non l'etica.


non e' difficile essere d'accordo con te su questi esempi.
E' chiaro che anche considerandolo da un punto di vista morale Churchill aveva tutto il diritto di opporsi nel modo che sappiamo per impedire ad un regime criminale come quello nazista di affermarsi in tutta Europa.
Nessuno si poteva aspettare che usasse il guanto di velluto nel fronteggiare un esercito spietato.
In questa situazione era anche moralmente giustificato.

Quindi ribadisco anche a te quanto espresso a martinobri.
L'affermazione generale per cui un professionista, in qualunque ambito, va giudicato solo nel merito della sua professione prescindendo (sempre e comunque) da aspetti etico-morali e' secondo me errata.

Occorre sempre valutare caso per caso.
Quindi se tu esponi un regola di tipo generale per cui uno scienziato (o un politco o qualunque altro professionista) non deve essere giudicato per la sua morale, basta che io ti faccia un solo esempio in cui questa generalizzazione diventi inaccettabile per poterla contestare.

Fallo. Per ora quelli che hai postato sono esempi, come quello qua sotto, in cui uno compie atti immorali nell'esercizio della sua professione, non al di fuori. E' ovvio che è un caso diverso da quello che ho descritto io.


Se questo stesso idraulico che aggiusta i tubi da dio e' uno di quelli che si comporta come quei tizi smascherati dai vari servizi di striscia o delle iene in cui invece di sostituire una singola guarnizione (intervento semplice) ti dice che devi cambiare tutto il sistema di tubi per spillarti piu' soldi possibile, non posso certo giudicarlo come un bravo professionista.

Vedi sopra. E' un esempio di un fatto diverso da quello di cui parlavo io.
Se questo stesso idraulico che aggiusta i tubi da dio e' uno di quelli che si comporta come quei tizi smascherati dai vari servizi di striscia o delle iene in cui invece di sostituire una singola guarnizione (intervento semplice) ti dice che devi cambiare tutto il sistema di tubi per spillarti piu' soldi possibile, non posso certo giudicarlo come un bravo professionista.

Ma questo non è lo stesso idraulico di martinobri, lui parlava di uno bravo nella professione, non un farabutto.
Uhm, mi sa un po' di spostamento di paletti...
Visti i commenti 11 e 18.

Non conosco le leggi dell'epoca, in base alle leggi correnti mi pare che uno che spia gente che si sveste può anche portarsi dietro birra & pop-corn se non viola una proprietà privata.

Comunque, circa la frequentazione di bordelli o prostituti consenzienti di tutti e 8 i sessi anche contemporaneamente, non dovrebbe essere neanche menzionata se non dall'avvocato divorzista del coniuge (qualora esista).

Eventualmente può esserci un intralcio stradale se uno si ferma a contrattare per strada e "porkeggia*" in una corsia dedicata alla circolazione o in divieto di fermata, può esserci spaccio di sostanze stupefacenti, ma l'atto di avere sesso a pagamento con partner occasionali non c'entra un tubo con la professionalità di una persona, e mi stupisco se fra persone razionali si da un peso alla cosa.

*parcheggia male
P.S. Personalmente uno "sporcaccione" che vive la propria vita privata con disinvoltura decadentista mi convince di più di un bigotto cacasentenze, basta sempre che non infranga la legge.
P.S. Personalmente uno "sporcaccione" che vive la propria vita privata con disinvoltura decadentista mi convince di più di un bigotto cacasentenze, basta sempre che non infranga la legge.

Applauso da parte mia :-)
@uè

La prima la ho formulata avendo capito che si parlasse di rapinare banche o pensionati, ma se si tratta di faccende legali, per me uno può anche mettere il parmigiano sul tartufo, se tale è il suo piacere, e non vedo in che modo la cosa entri nella valutazione della sua professionalità.

Hitler si dilettava di pittura.
Che dire...
Prendiamone uno a caso.

http://www.francocenerelli.com/antologia/artenaz/hitl_01.jpg

Che dire, colori vivi, ottima sintesi, tessiture creative e la prospettiva turlucca conferisce un equilibrio gradevolmente disturbato che può dare respiro ad un arredo chiaro.

Sapendo o non sapendo che chi lo ha dipinto era uno psicopatico guerrafondaio la cosa non cambia minimamente.

Il fatto di apprezzare questo quadro non mi pare che sia un'apologia del nazismo, è relativamente ben fatto e basta.
puffolottiaccident ha commentato:

Hitler si dilettava di pittura.

Parlando di Hitler, guerra e quadri mi è tornato in mente questo dipinto di Fortunino Matania

Ypres 1914

Il soldato in primo piano che porta in salvo un commilitone è Henry Tandey: un uomo che fece la cosa giusta; ma con la persona sbagliata.

Un terribile scherzo del destino.
@Motogio

Tandey non aveva la sfera di cristallo ed ha fatto la cosa giusta.
P.S. Personalmente uno "sporcaccione" che vive la propria vita privata con disinvoltura decadentista mi convince di più di un bigotto cacasentenze, basta sempre che non infranga la legge.

Concordo
@Puffolotti

Tandey ha fatto una scelta, giusta o sbagliata che sia.

Poteva non scegliere e oggi, forse, non saremo qui a scambiarci opinioni su cosa è giusto e cosa è sbagliato a centinaia di km di distanza.

Ma non era questo il punto.

Era solo una storia.
Per Pablo

guarda che non e' mia intenzione rivolgerti accuse personali.

Ah no? Nel tuo intervento precedente hai ripetuto tre volte che sposto i paletti. Non è un insulto in sé, ma capisci che così non si instaura un dialogo.

Se ti va di confrontarti sul merito mi piacerebbe sapere come la pensi sui seguenti punti.

Sei d'accordo che la tua argomentazione sul guardare in faccia la realta' sia in generale un'argomentazione debole?


No. Ma non era un'argomentazione, bensì un consiglio.

Sei d'accordo che il rispondere al mio esempio su di te (le tue correzioni linguistiche) riferito al guardare in faccia la realta' con "io non faccio crociate moralistiche" e' uno spostamento dei paletti della discussione?

No. Tanto per iniziare, qualcuno che ancora dà peso alle regole dell'ortografia c'è:
1) http://tinyurl.com/69oyba7 .
2) http://tinyurl.com/5tyrbp2 .
E potrei aggiungere anche il professor martinobri, che pur non insegnando italiano pretende dai suoi alunni compiti in classe impeccabili.
In più, io non divido il mondo in buoni e cattivi a seconda del numero e della gravità di errori commessi. Li segnalo, ma so che ben pochi cercano di correggersi. E anche quei pochi, lo fanno più per evitare altre figuracce (sapendo che io sono sempre qui), che per la conquista personale di saper scrivere correttamente. A me va bene così, perché so guardare in faccia la realtà. L'età dei sogni l'ho superata.

Riprendo un solo pensiero dal tuo commento precedente:

Io ho espresso la mia opinione sulla generalizzazione di questo concetto, opinione che confermo.
Se andiamo a guardare caso per caso il discorso e' diverso, ma la generalizzazione del concetto e' senza dubbio alcuno errata.


E no! O una regola etica vale sempre, o non vale mai.
O sei in grado di dare valide giustificazioni ad eccezioni e riserve, cioè giustificazioni che siano condivise e consolidate. Oppure ti riduci alle figure dei telepredicatori americani.

Tornando al caso concreto: perché la condanna contro lo scienziato Alan Turing era sbagliata, secondo te?
Per motogio

Era solo una storia.

Interessante, ma, detto fra noi, io non mi fido nemmeno un po' del Corriere della sera su argomenti simili. Se esistono saggi di storia con relativi documenti (carteggi, relazioni ufficiali..), in inglese o tedesco, la vicenda ha un minimo di credibilità. Diversamente, è una delle innumerevoli leggende di guerra.
Scusate io l'avrei salvato Hitler anche se avessi saputo chi fosse stato... E neanche questa è apologia del nazismo, se capite cosa intendo.

A proposito, davvero gradevole quel quadro!

@Puffo

Passi per la multa di 40 euro ma se la mente una-ogni-milione-di-anni è un pedofilo necrofilo oltre a immagino ergastolarlo o sederlo elettricamente cosa altro possiamo fare? Ma rimane sempre una mente una-ogni-milione-di-anni.

Questo è il problema. Come direbbe Microsoft esplora il tuo potenziale o meglio davvero dobbiamo buttare alle ortiche un potenziale del genere o è meglio cercare di tamponare il più possibile la parte negativa in modo da sfruttare la parte positiva?
Stiamo parlando di realizzabile o irrealizzabile, prima che di opportuno o turlucco.

L'essere una mente eccelsa dovrebbe non costituire un' attenuante.

La mente eccelsa è tenuta a rispettare la legge come chiunque altro.

Intanto perchè come chiunque altro deve conoscerla, e poi per non incoraggiare la proliferazione di sedicenti benefattori.
@Puffo

Visto che si è parlato di Hitler, anche lui aveva il diritto ad un equo processo.

Queste regole vacillano. Molti di noi avrebbero sparato a Hitler a sangue freddo senza un minimo scrupolo. Ma non sarebbe stato giusto. In pratica la regola sarebbe stata annullata dall'enorme negatività del personaggio. Il mio esempio è uguale e opposto: la regola che dovrebbe tutelarci verrebbe annullata dall'enorme positività del personaggio immaginario (ad es. la capacità di scoprire cure a malattie terribili).
Devo ancora formulare un pensiero coerente sull'argomento dell'OT, ma (a grande richiesta) vi lascio qualche mia riflessione:
- tutti i mestieri sono uguali? Un insegnante d'asilo cocainomane (sempre che si droghi fuori dall'orario di lavoro) non vi fa alzare nemmeno un sopracciglio?
Ecco, per me esistono figure professionali che dovrebbero fornire dei "modelli" per la società anche nel privato. Tra queste io metto gli educatori ed i politici.
- se un 70enne offrisse denaro a mia figlia minorenne in cambio di prestazioni sessuali, dovrebbero raccoglierlo col cucchiaino. Se lo fa con la figlia di qualcun altro, il giudizio più che negativo rimane.
- esiste comunque il limite dato dalla legge. La mente più brillante del mondo che compie un crimine X deve essere giudicata per il crimine X.
@Sioropa

Ti piace vincere facile :-)

Se quel 70enne è Berlusconi è semplice capire che dovrebbe farsi da parte e lasciare le responsabilità del suo ruolo a qualcuno più concentrato sui problemi del paese che su (gradevolissimi per carità) culi e tette. Questo non è un giudizio politico, ma, per così dire, gestionale.

Se però nel mentre Silvio Berlusconi avesse governato in modo da portare l'incremento del PIL annuo al 5%, abbattere la disoccupazione, ridurre le differenze sociali, migliorare i servizi pubblici e in genere tutte quelle cose che fanno migliorare la qualità della vita di tutti, allora forse, e dico forse, pretendere le sue dimissioni a causa delle sue abitudini sessuali e relazionali sarebbe controproducente.

Questo è il senso del mio discorso.
Per Sioropa

Devo ancora formulare un pensiero coerente sull'argomento dell'OT, ma (a grande richiesta) vi lascio qualche mia riflessione:
- tutti i mestieri sono uguali? Un insegnante d'asilo cocainomane (sempre che si droghi fuori dall'orario di lavoro) non vi fa alzare nemmeno un sopracciglio?


Distinguere per settori è molto pericoloso. La discriminazione è sempre dietro l'angolo. So che un tempo era obbligatorio per gli insegnati della scuola pubblica sottoporsi al test di Wassermann (leggi: sifilide). Inutile dire che un impiegato del catasto o un direttore dell'ufficio postale non aveva questi obblighi.
Vanno bene le circolari orientative per alcune categorie di lavoratori; ma il controllo per legge nella sfera privata crea soprusi difficilmente giustificabili e applicabili in una società moderna.

Ecco, per me esistono figure professionali che dovrebbero fornire dei "modelli" per la società anche nel privato. Tra queste io metto gli educatori ed i politici.

Poi arriva un ministro della Repubblica ed esclama, scrivendolo anche su carta intestata: "Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza". E scende un raggelante imbarazzo. Oppure esce da Montecitorio una Santanché col dito alzato in spregio dei manifestanti.
No no, meglio che l'esempio sia esclusiva di genitori e familiari stretti.

se un 70enne offrisse denaro a mia figlia minorenne in cambio di prestazioni sessuali, dovrebbero raccoglierlo col cucchiaino.

Farsi giustizia da sé è reato, a proposito di modelli.

Se lo fa con la figlia di qualcun altro, il giudizio più che negativo rimane.
- esiste comunque il limite dato dalla legge.


Non capisco bene quest'ultima frase. Avere rapporti con soggetti minori di anni 18 dietro pagamento è reato dal 10 agosto 1998. Prima era, in linea di principio, legale: l'età per avere rapporti sessuali consensuali in Italia è fissata a 14 anni.

La mente più brillante del mondo che compie un crimine X deve essere giudicata per il crimine X.

Mi sembra lapalissiano. Purtroppo nella realtà questo comporta fare a meno di un validissimo scienziato o brillantissimo uomo di cultura. Ed è esattamente ciò che è accaduto ad Oscar Wilde e ad Alan Turing.
@theDRaKKaR the bloody homeopath:
Nel caso di Berlusconi siamo addirittura fuori dai presupposti del mio punto 1: la sua attività politica è stata condizionata dal suo privato (vedi posti di rilievo assegnati "penalmente" e altre amenità). Siamo di fronte alla maestra d'asilo cocainomane che decanta ai bimbi le virtù della polverina bianca, in attesa che la magistratura stabilsca se gliel'ha anche venduta o no.

La seconda parte del tuo post mi fa venire in mente una domanda, a cui non so rispondere per mancanza di cultura: esistono casi di quel tipo? Personaggi moralmente discutibili (ma per cose pesanti, non la scappatella semplice) che siano stati in grado di guidare in maniera ottima una nazione?
Una grande mente con grandi ombre fu per es. Von Braun: era uno scienziato nazista, con un ruolo da alto dirigente scientifico-militare. Ebbe un ruolo equivalente negli Stati Uniti. Qui molti sono appassionati di astronautica e potranno ben dirti il valore della ricerca di questo scienziato.
(vedi posti di rilievo assegnati "penalmente" e altre amenità)

LOL (anche se non condivido) :-)
PS Non guidava una nazione, ma era sempre una eccellente mente molto utile.

@Ué

Certo che non condividi, sei una femmina... tu penalmente non puoi fare nulla.
@Sioropa

Kennedy

Salito al potere grazie a bustarelle e amicizie "strane" si è dimostrato un buon presidente.
Io però intendevo proprio collegamento tra vita privata "dissoluta" e vita politica fuori dal comune.
JFK potrebbe già essere un esempio più calzante, ma c'è da dire che ha avuto alcune ombre anche da presidente (e un mandato durato troppo poco).

@Accademia: l'avevo detto che i miei pensieri sull'argomento non sono coerenti :)
Diciamo che da una visione simile a quella che suppongo essere la tua, negli ultimi anni (con la paternità) sto mutando posizione. Mi piacerebbe vedere in personaggi istituzionali dei comportamenti più "virtuosi".
Per motogio

Kennedy

Salito al potere grazie a bustarelle e amicizie "strane" si è dimostrato un buon presidente.


Mi sembra impossibile dare un giudizio completo su un presidente che è rimasto in funzione dal 20 gennaio 1961 al 22 novembre 1963 (2 e anni 10 mesi). So che molti aspetti del suo mandato sono stati un po' mitizzati dopo il suo assassinio, ad esempio la "nuova frontiera".
Certo che non condividi, sei una femmina... tu penalmente non puoi fare nulla.

LOL, ma io mi riferivo a tutto il pensiero, non solo a quel particolare :-)
20 gennaio 1961

Su 2 fonti ho trovato 1960, chi ha ragione?
Comunque: in che senso la "nuova frontiera" è stata mitizzata?
@uè:
elezioni nel '60, insediamento a gennaio '61.
I documenti a supporto su Wikipedia (en) sono abbastanza certi.
E anche fuori wiki si parla solo di elezioni presidenziali nel '60 e non nel '59.
Certo che non condividi, sei una femmina... tu penalmente non puoi fare nulla.

LOL, ma io mi riferivo a tutto il pensiero, non solo a quel particolare :-)


Per certi uomini quel particolare E' tutto il pensiero
http://www.pagetutor.com/jokebreak/images/male_brain.gif
Vogliamo parlare di questa? :-)
Per ué

Comunque: in che senso la "nuova frontiera" è stata mitizzata?

È una considerazione che fece Indro Montanelli a proposito dell'espressione: «Kennedy, quando giunse al potere, coniò, per lanciarlo e lanciarsi, uno slogan: "La nuova frontiera". Nessuno, nemmeno lui, sapeva cosa fosse. Ma era di sicuro effetto perché il popolo americano, come tutti quelli che non ne hanno mai avuto nessuna in pericolo, adorano le "frontiere" e vogliono sempre averne una da raggiungere e superare».

Un'analisi più completa della figura di John Fitzgerald Kennedy, in italiano, è qui:

http://tinyurl.com/6gb43df .
@Accademia dei pedanti ♂

Mi sembra impossibile dare un giudizio completo su un presidente che è rimasto in funzione dal 20 gennaio 1961 al 22 novembre 1963 (2 e anni 10 mesi).

Sono comunque stati quasi tre anni e molto intensi; tra la crisi dei missili cubani, la baia dei porci, il Vietnam e le rivolte razziali interne non è stato molto con le mani in mano.

Che sia un presidente un po' mitizzato concordo, anche perché molti dei successi ottenuti da John Fitzgerald Kennedy erano dovuti al lavoro e alla caparbietà del fratello Robert (questione razziale).

Ma la storia si ricorda solo dei capitani, mai dei secondi.
Montanelli ha scritto una fesseria: la "frontiera", intesa come punto d'incontro tra il territorio conquistato e quello ancora da conquistare è un elemento fondamentale della cultura e della storia americana. Avete presente il Far West e l'immaginario legato all'epopea della conquista? Ecco. Kennedy di parlava di quella roba lì. Che poi centrasse poco con la realtà concreta degli anni Sessanta è un altro discorso. Quelli che gli americani non hanno mai dovuto difendere sono i confini...
@Elena

Non credo che Montanelli ignorasse questa allusione.
Ah beh, se l'ha detto Montanelli.
Un'analisi più completa della figura di John Fitzgerald Kennedy, in italiano, è qui:

Ma che roba mi fai leggere?
Qualcosa meno di parte no?
Lascia stare, me lo cerco da sola, grazie lo stesso.
Per Elena

Montanelli ha scritto una fesseria: la "frontiera", intesa come punto d'incontro tra il territorio conquistato e quello ancora da conquistare è un elemento fondamentale della cultura e della storia americana. Avete presente il Far West e l'immaginario legato all'epopea della conquista? Ecco. Kennedy di parlava di quella roba lì.

Kennedy parlava di quella roba lì.

Che poi centrasse poco con la realtà

C'entrasse.

concreta degli anni Sessanta è un altro discorso. Quelli che gli americani non hanno mai dovuto difendere sono i confini...

Be', nella guerra anglo-americana del 1812-1815 ci furono battaglie sulla linea della frontiera dell'attuale Canada.
@thedrakkar
" In pratica la regola sarebbe stata annullata dall'enorme negatività del personaggio "

Questo arrogandoti il diritto di condannarmi senza processo per aver sparato in testa a hitler in un universo parallelo.

Io dico: non transigo.

Se tu rispondi: "Suvvia, facile dirlo se non sei sul campo."

Complimenti, hai appena assolto berlusconi dall´accusa di "inzefagnazionamento di principessa marocchina"

Con affetto e stima ti dico: non ammetto che [uno] mi processi e condanni per quelli che sono i suoi stessi peccati. :)

Il fatto che [tizio] ruba i nanetti da giardino non fa di [caio] un ladro di nanetti da giardino.

Fuori da questi presupposti la nostra conversazione non ha senso neanche come tracciamento di un modello utopico.

Ma come ho giá detto, siamo nel mondo della fantasia, mentre nel mondo reale non esiste uno strumento per assicurare il rispetto assoluto della legge, e se esistesse non sarebbe applicabile.

Se rispondi altrimenti...

Bé, succede giá [+ che] a sufficienza che dei delinquenti la fanno franca perché hanno qualcosa da barattare con l´orazio nelson di turno.

Poi, andando al terzo inning, mi porto avanti e dico: "bé, é ovvio che se vedo un povero cristo che ruba una mela per non morire di fame lo invito pure a pranzo e lo metto in contatto con chi si occuperá di lui."
Il vero problema etico non riguarda certo le abitudini, diciamo così, “particolari” di uomini politici e scienziati, abitudini però estranee al loro campo di attività. Altrimenti, come è già stato fatto notare, bisognerebbe concludere che Adolf Hitler – vegetariano, non fumatore, modestissimo consumatore di alcool, e che condusse una relazione eterosessuale monogama per tutto il suo periodo al potere – sia stato il migliore uomo politico del XX secolo. I problemi nascono invece quando qualcuno usa metodi non solo immorali, ma proprio orrendi e atroci nel perseguimento di obiettivi politici o scientifici che noi siamo disposti a ritenere come validi, in tutto o in parte.

Lasciamo perdere la politica, che ci porterebbe inevitabilmente ad una « flame war », e restiamo in ambito scientifico. Ad esempio, William Harvey è giustamente famoso come lo scopritore dei principi della circolazione del sangue. Ma se non volete rovinarvi davvero la giornata, non andate a cercare informazioni sugli esperimenti di visisezione che Harvey condusse per arrivare alle sue scoperte – certamente su cani, ma secondo alcuni anche su bambini (non per sadismo, ma semplicemente perchè erano più facili ed economici da ottenere di uomini adulti).

E se non avete mai sentito parlare dell’ Unità 731 dell’ Esercito Imperiale Giapponese, va bene così e non cercate di saperne di più. Ma se io ho ancora tutte le dita della mano destra (un banale congelamento in montagna, niente di speciale) è perchè tra i vari esperimenti condotti dall’Unità 731 su cavie umane, ve ne furono alcuni appunto relativi al congelamento, e ai possibili metodi di cura. Dopo la guerra, gli Americani ritennero i risultati di questi esperimenti tanto importanti, che per avervi accesso, concessero immunità e protezione a tutti il personale coinvolto.

Il direttore dell’ Unità 731, il Gen. Shiro Ishii, era certamente un criminale di guerra se mai ce ne è stato uno, ma morì di morte naturale nel 1967 senza dover mai rendere conto di nulla. Questo è certo difficile da accettare, e allo stesso modo immagino che i partecipanti a questo forum non siano disposti a considerare come « positivo » il fatto che gli Americani abbiano ottenuto in questo modo accesso ai risultati degli esperimenti dell’ Unità 731 in fatto di guerra batteriologica. Ma da lì sono venute anche parecchie nuove tecniche per la chirurgia d’emergenza. Si sarebbe invece forse dovuto impiccare Ishii e tutti i suoi medici, e bruciare le loro carte ? E io, dovrei magati tagliarmi due dita, in omaggio alle almeno mille povere vittime (ma purtroppo probabilmente molte di più) della vivisezione di Ishii ?

Dubito che qualcuno ,qui o altrove, sia in grado di fornire una risposta univoca e incontrovertibile.

PS.: Ma mi spiegate perchè su questo forum si finisce sempre e comunque a discutere dei Massimi Sistemi, qualunque sia l'argomento dell'articolo iniziale di Paolo?!? Non che mi dispiaccia, ma mi domando se il nostro ospite sarà disposto a tollerarlo ancora per molto...
Ma mi spiegate perchè su questo forum si finisce sempre e comunque a discutere dei Massimi Sistemi, qualunque sia l'argomento dell'articolo iniziale di Paolo?!?

Beh, non proprio sempre.
Così a occhio, Sesso batte Massimi Sistemi 60%-40%
@Ebonsi

Se un metodo garantito per riavere le tue dita fosse stato il sacrificio a Baal di uno sconosciuto, lo avresti richiesto?.

Bè, se gli appunti ci sono ed il male è già stato fatto tanto vale scendere a patti con chi li ha scritti, suppongo. Cioè anteporre il contenimento alla punizione.
Ma di nuovo: mi pareva di aver capito un'altra questione.

Bè, vediamo di porla come la avevo intesa.

Se per assurdo, in tempo di pace, si scoprisse il gabinetto di uno scienziato che ammazza bambini rapiti a tale scopo per trovare la cura per il cancro, efficiente al 100% senza controindicazioni.

Ne ha 10 ancora nelle gabbie e, carte alla mano dimostra che se ammazza anche quelli la cura è completata & collaudata.

Tu sei quello che ha scoperto questa cosa, sei l'unico a saperlo. lo fermi o te ne freghi e tiri dritto?

La domanda viene fatta immaginando la garanzia che nessuno possa poi manifestare dissenso per la tua scelta.

Anzi, facciamola più semplice ancora, appena hai fatto la tua scelta muori. Mettiamo che il dottore ti ha già tagliato in due e l'unica cosa che puoi fare è denunciarlo o tirargli il cellulare in testa. Così non entra in gioco la reazione dell'opinione pubblica.
Per ebonsi

Il vero problema etico non riguarda certo le abitudini, diciamo così, “particolari” di uomini politici e scienziati, abitudini però estranee al loro campo di attività. Altrimenti, come è già stato fatto notare, bisognerebbe concludere che Adolf Hitler – vegetariano, non fumatore, modestissimo consumatore di alcool, e che condusse una relazione eterosessuale monogama per tutto il suo periodo al potere – sia stato il migliore uomo politico del XX secolo.

Premesso che la questione è secondaria, l'immagine di Hitler vegetariano, non fumatore e astemio è in gran parte una costruzione propagandistica di Goebbels. Secondo il biografo Pierre Stephen Robert Payne, amava il caviale, non disdegnava le salsicce viennesi, e beveva birra. È vero che non aveva mai preso il vizio del fumo. Eva Braun era verosimilmente l'unica donna nei suoi anni al potere, ma era un'amante, secondo la visione dell'epoca, non la legittima sposa. Ed era più giovane di 23 anni, ma questo urta piuttosto la sensibilità attuale.

Ad esempio, William Harvey è giustamente famoso come lo scopritore dei principi della circolazione del sangue. Ma se non volete rovinarvi davvero la giornata, non andate a cercare informazioni sugli esperimenti di visisezione che Harvey condusse per arrivare alle sue scoperte – certamente su cani, ma secondo alcuni anche su bambini (non per sadismo, ma semplicemente perchè erano più facili ed economici da ottenere di uomini adulti).

Uh, che grand-guignol.
La medicina di oggi poggia sugli errori, e talvolta sugli orrori, della medicina di ieri. Salassi e clisteri erano considerati curativi; oggi sappiamo che è vero casomai il contrario.

Questo è certo difficile da accettare, e allo stesso modo immagino che i partecipanti a questo forum non siano disposti a considerare come « positivo » il fatto che gli Americani abbiano ottenuto in questo modo accesso ai risultati degli esperimenti dell’ Unità 731 in fatto di guerra batteriologica. Ma da lì sono venute anche parecchie nuove tecniche per la chirurgia d’emergenza. Si sarebbe invece forse dovuto impiccare Ishii e tutti i suoi medici, e bruciare le loro carte ?

Le torture mediche pare siano una costante di tutte le guerre. Eccone un esempio a Guantánamo, anche se meno grand-guignol rispetto all'Unità 731:

http://tinyurl.com/5sxsagd .

Evidentemente la belligeranza fa perdere la testa a tutti quanti, medici compresi.