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240 commenti (ultimi)

Charley

Questo è Charley. Pensateci


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Commenti
Commenti (240)
Mi viene da piangere :-(
Anche a me viene da piangere e ne ho ben donde dato che il nostro ultimo arrivato (il sesto della famiglia) è ormai agli sgoccioli a causa della FIV a cui un paio di mesi fa si è sovrapposta l'epilessia. Ormai è pelle e ossa, non si regge quasi più in piedi, ma si danna l'anima per fare due passi nel prato qui di fronte. Lo seguiamo noi ovviamente, ma vederlo spegnersi così, giorno per giorno, anche se sappiamo che non sta soffrendo è davvero un strazio. D'altro canto quando lo abbiamo trovato, quasi un anno fa, stava morendo di denutrizione e infezioni varie ed è già stato un miracolo quello che noi (e anche lui) siamo riusciti a fare, ma non è comunque una consolazione.
ho sempre pensato che i gatti siano creature speciali. Da quando nella mia vita c'è Jack, ne sono sempre più convinta. Auguri di lunga vita al piccolo Charley!
Ormai è pelle e ossa, non si regge quasi più in piedi, ma si danna l'anima per fare due passi nel prato qui di fronte

Sapessi quanto ti capisco! Io il mio adorato l'ho perso per un tumore alla cavità orale. Abbiamo fatto di tutto per farlo vivere il più e meglio possibile, ma quando gli si è perforato il palato il veterinario gli ha dovuto praticare l'iniezione letale. E' morto in braccio a me, riuscite a comprendere il mio (e suo) strazio?
Paolo chi ti segue non farebbe mai del male a un gatto
@Uè: la mia speranza è che se ne vada per consunzione, che si addormenti e non si svegli più, perché fargli fare l'iniezione letale è proprio l'ultima opzione e anche il mio veterinario, se la bestiola non soffre, è decisamente contrario. Comunque, come dice sempre mia moglie, ci siamo messi sei cappi al collo...
penso che cambiando il testo sarebbe un bellissimo spot contro l'intolleranza e i pregiudizi nei confronti dei portatori di handicap.

Tra Homo Sapiens intendo*.

* naturalmente ci sara' qualcuno che riterra' inadatto e offensivo paragonare esseri umani ed animali. Ma io penso che almeno da questo punto di vista considerarci animali ogni tanto male non fa.
Qualche disgraziato in grado di sottotitolarlo in italiano o dirmi un software gratuito per farlo?
@ pgc:

concordo, so di un gatto bianco che era sordo, si arrangiava benissimo in tutto, ma per certe cose tipo attraversare la strada gli altri mici lo aiutavano spontaneamente capendo che non ci sentiva!
nel condominio in cui abito vi è un gatto che a me sembra avere gli stessi sintomi di Charley.
Un paio di persone si occupano amorevolmente di lui portandolo anche dal veterinario. Confesso che non mi sono mai interessato di chiedere loro nemmeno che malattia abbia. Ora, forse, proverò almeno a chiedere che malattia ha. Permettimi di ridacchiare sul fatto che un topone si cura di un gatto :-p
Per non parlare del gatto che mi ha attraversato al semaforo sulle strisce qualche giorno fa.

Coincidenza? Noi di Boyager...
Permettimi di ridacchiare sul fatto che un topone si cura di un gatto :-p

Una sottile e diabolica forma di vendetta =:-O
Grazie Paolo, sto per prendere un micio da una cucciolata, e stupidamente la prima cosa che ho chiesto è se fossero sani oppure no.
Grazie alla testimonianza di queste persone credo che non mi farò troppi problemi a riguardo...

koalacurioso
Per theDRaKKaR

Qualche disgraziato in grado di sottotitolarlo in italiano o dirmi un software gratuito per farlo?

Mi pare impossibile che tu faccia il programmatore e non sappia leggere l'inglese. Io non sono in grado di capirlo, e lo so parlare per modo di dire. Ma lo leggo.
Tenerissimo, neh? E tenerissimi anche tutti i commenti.

Una parte di me è strafelice che un video come questo contribuisca ad aumentare la sensibilità e magari gli stanziamenti per la cura delle malattie neurologiche feline.

Tutte le altre parti però sono infuriate. Perché se sono tutti pronti a commuoversi per i gattini e intestare grandi lasciti alle associazioni animaliste e (più spesso) pseudotali, degli uomini e le donne che soffrono delle stesse patologie non si parla certo con la stessa tenerezza. Anzi, non si parla proprio.

Come abbiamo visto nei commenti, ormai viene addirittura istintivo chiedere preventivamente scusa se ci si permette di paragonare teneri gattini ed esseri umani brutti e cattivi... non sia mai!
Ma non è così che funziona.

La verità, per antipatica che sia, è che è infinitamente più importante preoccuparsi di risolvere i problemi degli esseri umani - che possono diventare filosofi, arrivare sulla Luna, esplorare il pianeta, creare arte, ecc. - piuttosto che quelli di un gatto. Specie se il gatto in questione viene vissuto come pelouche domestico antifrustrazioni personali anziché come essere vivente dotato di pieni diritti e istinti.

Nessuno vuole vedere un animale "needlessly destroyed". Ma quando per favorire una bestia si finisce per distruggere senza motivo la vita dei propri fratelli e sorelle bisognerebbe pensarci un po' su.

Questo è un blog di razionalisti ben educati. Non chiedo di essere approvato o condiviso: ma ragionateci. Grazie.
Non sono riuscito a guardarlo tutto.....
Quando è mancata mia moglie, due anni fa, il nostro gatto, Teo, si aggirava per casa con uno strano sguardo.
Adesso, spesso guarda me e i miei figli come se volesse dirci qualche cosa, almeno a me piace pensarlo...
Oh povero micio :'( ho avuto 4 gatti ma da quando è morta la "mia" che è stata con me 20 anni non ho più avuto il coraggio di prenderne altri...
@Acca

I dont care a fuck of your thought about this.

I cannot read, write and speak English, anyway this is not a guilt.

Also, you don't understand Italian. Why? Read again my message, looser!

:-D
Ma quando per favorire una bestia si finisce per distruggere senza motivo la vita dei propri fratelli e sorelle bisognerebbe pensarci un po' su.

Una cosa non esclude l'altra.


se sono tutti pronti a commuoversi per i gattini e intestare grandi lasciti alle associazioni animaliste e (più spesso) pseudotali, degli uomini e le donne che soffrono delle stesse patologie non si parla certo con la stessa tenerezza.

Non necessariamente per misantropia. Magari perché ci spaventa vederci riflessi in quello specchio impietoso che è l'handicap altrui.
Ho saltato a pie' pari l'intervento di info. Tuttavia ho intuito qualcosa dall'intervento di Paolo.

Non entro in una diatriba che non ritengo fondata, tuttavia una cosa vorrei accennare riguardo l'amore per gli animali: c'è una piccola percentuale di autoproclamatisi amanti degli animali che incita all'odio e alla violenza contro chi per loro, a torto o a ragione, si macchia di qualche colpa verso il mondo zoologico.

Leggo commenti di una violenza inaudita da parte di questi tipi e non capisco come possa essere conciliabile l'amore per gli animali con l'odio per le persone.

Tutto qui.
non capisco come possa essere conciliabile l'amore per gli animali con l'odio per le persone.

Semplice. Le persone sono in gran parte assai più detestabili degli animali.

Conosci animali che praticano il genocidio dei propri simili? Che tormentano i propri simili per il gusto di farlo? Che distruggono le cose degli altri per puro piacere o perché convinte di essere nel giusto e ispirate da Dio?

E noi abbiamo l'aggravante di avere il libero arbitrio.
Gli animali fanno quello che fanno perché non possono fare a meno di farlo. Noi scegliamo di essere crudeli.
Paolo, gli essere umani soffrono come gli animali e più di molti di essi, per meri motivi fisici.

Non credo che augurarsi il dolore o voler causare dolore ad un gorilla ad un uomo sia giusto. A prescindere dal comportamento del singolo individuo.

Neanche come punizione ha un senso. Non ha proprio nessun senso augurarsi o voler causare dolore ad un essere vivente, qualsiasi esso sia.
ad un gorilla O ad un uomo
...c'è una piccola percentuale di autoproclamatisi amanti degli animali che incita all'odio e alla violenza contro chi per loro, a torto o a ragione, si macchia di qualche colpa verso il mondo zoologico.

Ogni riferimento ai commenti lasciati da alcuni sui faroensi che uccidono i delfini, o sull'artista Guillermo Vargas, è del tutto casuale.
Non credo che augurarsi il dolore o voler causare dolore ad un gorilla [o] ad un uomo sia giusto. A prescindere dal comportamento del singolo individuo.

Neanche per insegnargli che effetto fa quello che vuole infliggere agli altri?

Vedi un bambino che tormenta una lucertola staccandole le zampe. Non lo tiri per un orecchio e gli chiedi se gli piace e gli dici "Questo è niente rispetto a quello che stai facendo sentire alla lucertola"?
Paolo, non serve. Un bambino ha già provato dolore. Basta dirgli: "ti piace quando provi dolore?" "No? Allora perché provochi dolore a questa bestiola?"
@ Paolo Attivissimo
"Conosci animali che praticano il genocidio dei propri simili? Che tormentano i propri simili per il gusto di farlo? Che distruggono le cose degli altri per puro piacere o perché convinte di essere nel giusto e ispirate da Dio?
E noi abbiamo l'aggravante di avere il libero arbitrio.
Gli animali fanno quello che fanno perché non possono fare a meno di farlo. Noi scegliamo di essere crudeli."

Io ne conosco eccome. I nostri parenti più vicini, le scimmie, praticano il genocidio dei propri simili. In un documentario della BBC veniva mostrato come nelle lotte tra famiglie per aggiudicarsi il territorio, alla fine di uno scontro il gruppo vincente uccide brutalmente i rivali catturati per poi mangiarli.

Molti animali poi uccidono per divertimento o si divertono nel farlo. Basta vedere i nostri adorati gattini quando cacciano le falene o i ragni...di certo una falena non può costituire l'alimentazione di un gatto, quindi nella caccia a una farfalla vedo una buona percentuale di divertimento. Oppure gli squali, che quando hanno catturato una foca giocano a sbatterla da tutte le parti (anche se è già morta) prima di mangiarla.

Non perdiamoci in inutili pessimismi cosmici verso il genere umano. In natura è pieno di specie che praticano cose talvolta peggio delle nostre.
L'unica aggravante che mi sento di riconoscere nell'uomo è la presenza di un cervello notevolmente evoluto (sotto alcuni aspetti) e la presenza del libero arbitrio che ci dà la possibilità di aggirare l'istinto naturale.

p.s. come si fa il "quote"?
Da quando convivo con Sushi, la mia gattina, ho capito cos'è l'amore incondizionato.
Casa di campagna di un ex collega del servizio civile.
Martin, un meticcio a pelo corto di sei anni. Investito da un'auto e trovato dal padre del collega sulla strada statale vicino alla casa di campagna, con la zampina anteriore sinistra maciullata. Lo curano, lo adottano, gli viene amputata la zampa perché troppo malridotta. Adesso corre e salta felice e ben pasciuto, si è riabituato a gestire i movimenti con una sola zampa anteriore, che tiene sempre puntata verso il centro rispetto alle due posteriori. Non lo vedo da un paio d'anni, ma mi ricordo la sua simpatia e curiosità con cui si avvicinava a noi "sconosciuti" annusandoci e lasciandosi grattare piacevolmente la testa, e il suo sguardo furbo ed attento.
I gatti sono animali magici, e sono d'accordo con Paolo: l'animale uomo non è paragonabile agli altri animali, selvatici o domestici che siano...
@grizzly

I cani tripodi sono una evoluzione della specie :-)
Che poi, in fin dei conti, l'uomo si comporta così ed è un animale. Se gli animali non hanno colpe perché sono "nati così" la stessa cosa deve valere per l'uomo.

La specie uomo che uccide gli essere viventi, anche i propri simili, per divertimento (ad esempio) "è così", come "è così" il leone che caccia una gazzella più debole delle altre.

Se introduciamo una morale nell'uomo è da dentro l'umanità e non è giusto usarla per giudicare gli animali migliori o peggiori degli uomini.
Ma porcaccia la miseria...
... oltre un anno fa un amico italiano in vacanza in messico e che avevo ospitato a casa mia mi torna a casa con un gattino, piccolissimo, nero. Spaventato a morte, lo aveva raccolto a lato di una strada molto trafficata, che soffiava alle macchine che passavano.
Dopo avergli fatto un bagnetto tiepido (era sporco da non credere) e averlo asciugato e cullato per una buona mezz’ora, si è calmato, si è bevuto il suo latte per gatti e si è messo a dormire sulla copertina che gli avevo approntato.
Il giorno dopo ho presentato Humphrey (stavo vedendo Casablanca quando il mio amico me lo ha portato) a Camilla, la mia gatta bianca, che ha qualche mese in piú. Dopo l’iniziale diffidenza, si sono fatti amici, anzi Camilla lo ha preso come un figlio e lo puliva, gli insegnava dove stava la sabbia (e procedeva a coprire i prodotti di Humphrey, che apparentemente non si curava di ricoprirli di sabbia, per qualche motivo) eccetera.
Mia morosa e la mia amica e flatmate svedese hanno iniziato a chiamarlo Chikitere (da chiquito – piccolino – e Chikitere, una agghiacciante canzone credo degli anni ’80), e Chikitere è rimasto.
Sabato sera siamo andati a pranzo/cena dall’amica svedese, che nel frattempo ha trovato moroso ed è andata a vivere con lui. Al ritorno (circa le 9) siamo rientrati e abbiamo fatto la solita adunata dei gatti: Camilla, presente. Luigi (un terzo gatto, che un giorno è entrato in casa ed evidentemente ha deciso che da allora viveva li, visto che non se n’é piú andato), presente. Chikitere non si trova. Siccome ha l’abitudine di saltare dalla finestra per andare a esplorare il cortile interno, ma poi gli viene paura e si nasconde sotto le scale, siamo andati a cercarlo dove giá lo avevamo raccolto millemila volte. Solo che stavolta non c’era. Abbiamo cercato ovunque, dai vicini, e in un raggio di sei/sette isolati. Nei buchi, nei cespugli, sul tetto.
Sto lasciando cibo fuori dalla porta, sto appendendo volantini ovunque, ma la sua copertina è ancora desolatamente vuota...
E adesso mi fate vedere ‘sti video...
Dannazione.
C'è sempre qualcuno che crede di avere il cuore tenero e invece ha il cuore molle. Cosa c'entra la pietà verso gli animali con la pietà verso gli uomini? Prima di tutto una non esclude l'altra e "in secundis" esiste una cosa che si chiama "società" che già prevede (o prevederebbe) che i soggetti malati e/o bisognosi trovino aiuto e soccorso, per quanto la "società" stessa può fornire, anche quando i singoli sono poco sensibili. Se un umano prova empatia per un animale è anche perchè è consapevole di cose che l'animale non potrà mai sapere e alle quali non potrà mai rimediare (mentre a volte l'umano può). Siamo tutti in transito in questa valle di lacrime e per un tempo infinitesimale rispetto a quello nel quale non siamo ancora e non saremo più; che male ci può essere a tentare di alleviare qualche sofferenza, quale che sia? Magari anche ad infliggerne qualcuna a chi se la merita, se il computo totale è favorevole al benessere generale? Fermo restando che il caso cinico e baro ci ha inchiodati qui con le regole che vigono qui e che dobbiamo mangiare, scaldarci, nutrirci nonostante tutto. Ma un conto è il bisogno e un conto sono la crudeltà o l'indifferenza. E poi, alla fine, vorrei tanto chiedere ai cuori molli: - ma tu, cosa fai personalmente, per "risolvere i problemi degli esseri umani"? -
Per “info",
credo che queste parole di Kundera ti possano rispondere

“La vera bonta' dell'uomo si puo' manifestare in tutta purezza e liberta' solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza. Il vero esame morale dell'umanita', l'esame fondamentale (posto cosi' in profondita' da sfuggire al nostro sguardo) e' il suo rapporto con coloro che sono alla sua merce': gli animali. E qui sta il fondamentale fallimento dell'uomo, tanto fondamentale che da esso derivano tutti gli altri.”
A me lo vieni a dire? :-)
http://www.patrickweb.it/blog/?p=100
@Info

Bella retorica ipocrita. I perfidi animalisti che distruggono la vita dei poveri umani sofferenti è poi un nonsense logico da minimo duecento gigabyte di watt.

Molto spesso chi è impegnato seriamente in cause ambientaliste\animaliste è anche impegnato sul fronte di diritti civili & co. Ovviamente non parlo dei "supercazzolari" dal complotto facile o dei "bimbiminchia" new age convintissimi che il gatto debba essere vegano.

Io ne ho veramente i cabasisi pieni di sentire queste "frignate" sul "ti commuovi per il gattino e te ne freghi del povero umano".

Personalmente mi sono resa utile in un po' di modi:

- Assistenza volontaria a persona malata di sclerosi per un anno... e non volontario nel senso che le portavo un piatto di zuppa e due chiacchiere per far bella figura col prete. La sera, dopo il lavoro, le pulivo casa, pulivo lei, cucinavo la cena e passavo la serata tenendole compagnia. Il tutto per 16 mesi filati, prima che morisse. Ammetto che non mi sento di rifarlo perchè è stato devastante vedere una persona consumarsi e morire a quel modo.

- Ho trovato io casa ad una collega straniera (non parla bene italiano) e ho curato il contratto evitando le inchippettassero.

- Varie forme di volontariato (raccolte fondi, assistenza, ecc)... anche se ultimamente ho veramente poco tempo per farlo purtroppo.

- Sostegno economico continuativo (donazioni prelevate mensilmente con rid) a 2 ospedali afghani ed uno Iraq.

ANIMALI

- I randagi che raccolto, curato a mie spese e cui poi ho trovato casa non li conto più. L'ultima una cagnolina trovata ad ottobre (beh in effetti lei me la sono tenuta, fa compagnia al mio dogo)

- Partecipazione varie giornate di ripulitura 'monnezza lasciata in giro.

- Mi sono adottata e "rieducata" una(*) boa contrictor imperator maltratta

- Nel mio piccolo cerco di fare informazione sui rettili affinché i bravi ragazzi smettano di massacrare qualunque cosa strisci depauperando l'ambiente.

- ecc

Ora puoi capire chi come me ne ha le tasche piene di sentirsi trattare come un mostro perchè i soliti fannulloni sono bravi a criticare rinfacciando la mancanza di aiuto data agli umani.

Domanda cattiva: tu oltre a sparare sentenze irrazionali basate sui tuoi pregiudizi cosa fai? Ti sei mai sporcato le mani di merda (in senso sia letterale che figurato) per assistere un malato? Hai mai avuto problemi ad arrivare a fine mese perché avevi donato a qualcuno messo peggio di te?


(*) nel senso di serpente femmina appartenente a quella particolare sub specie. Seti è una bellissima signorinella di 210 cm :)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Iilaiel

Non credo che il tuo esempio possa però nascondere la verità che ci sono tanti animalisti che odiano gli uomini almeno quanto amano gli animali.

Come vedo con sospetto chi non prova simpatia per gli animali vedo con sospetto chi prova tale odio verso gli uomini, quale che sia la causa.

Su FB le amiche di una mia amica si lanciano in strali irripetibili contro chi si macchia di qualche colpa verso gli animali, ed ogni volta sono costretto a dire loro che se si è per combattere la violenza solo quando colpisce chi ci sta a cuore e per essere violenti con chi si odia allora la differenza con chi odia gli animali e/o usa violenza su di loro dove sta?

Sono pessimi sia quelli che si filmano a lanciare animali dai dirupi sia quelli che incitano a sodomizzare alti esseri umani.

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È un problema reale del mondo degli animalisti questo, non me lo sto inventando.

Parliamone ancora...
per theDrakkar

forse e' sempre il solito discorso che tutto e' relativo, purtroppo anche l'importanza della vita umana. Un conto e' essere tutti in un piccolo villaggio nella giungla circondati da tantissimi leoni, un altro e' essere sette miliardi e circondare i pochi leoni rimasti chiudendoli nelle riserve
@info

"Come abbiamo visto nei commenti, ormai viene addirittura istintivo chiedere preventivamente scusa se ci si permette di paragonare teneri gattini ed esseri umani brutti e cattivi... non sia mai!
Ma non è così che funziona. "

Non mi pare di avere detto questo. Semmai il contrario. Basta leggere la frase per intero senza paraocchi. Ragionaci. Questo e' un blog di (per lo piu') razionalisti. Punto.
Ho trovato illuminante la frase di Paolo:
"Magari perché ci spaventa vederci riflessi in quello specchio impietoso che è l'handicap altrui."
Secondo me è proprio così. Parlando in generale è più facile commuoversi davanti a un gattino malato che a un uomo andicappato.
Secondo me è simile al fatto che sia più facile combattere e accanirso contro le scie chimiche o il NWO, invece che contro l'analfabetismo o la malnutrizione.
Premetto che io mi commuovo davanti a bambini malati e gattini in misura simile, ma non sono per niente impegnato nel sociale in nessun fronte (non che me ne vanti).
@passalento

Io trovo che una sintesi condivisibile dalla maggior parte delle persone è che la vita non deve mai essere sacrificabile per stronzate, scusate il termine.

Non si può uccidere un gattino per gioco o un essere umano perché lo odiamo.

Poi andiamo ad analizzare i casi difficili, chiaro, ma mi pare che quelli che abbiamo portato sono tutt'altro difficili...
Aggiungerei che, oltre al fatto ovvio che l'amore per gli animali non esclude quello verso gli umani, in più occasioni ho notato che i due sentimenti (e le azioni che ne derivano) spesso vanno insieme. Nel senso che frequentemente (non sempre, frequentemente) chi ama gli animali è anche solidale con gli umani in difficoltà.

Detto questo, c'è il fatto che molti animali, specie se cuccioli e/o feriti, suscitano emozioni e comportamenti protettivi simili a quelli che ci prendono di fronte ai bambini piccoli, più o meno per le stesse ragioni biologiche e psicologiche. Mi ricordo di un vecchissimo articolo in cui spiegavano come ET fosse stato dotato di caratteristiche adatte ad ispirare tenerezza: testa grossa rispetto al corpo, occhi grandi, voce sottile (beh, sottile per un alieno ...) etc.
Ecco cosa ci capita con gli animali.

Degli uomini conosciamo invece l'autonomia, l'intelligenza, la capacità di far fronte "da soli" al mondo pericoloso che ci circonda. Conosciamo purtroppo anche la cattiveria (non tutti, non sempre, non sempre senza motivo, lo so...), la crudeltà (anche gli animali sono crudeli, ma l'uomo può - come si diceva prima - aggirare almeno in parte l'istinto), le meschinità.
Insomma, siccome come umani ci conosciamo, ci facciamo anche un po' meno compassione. Il pensiero, non so quanto consapevole, è più o meno: questo è un tenero animaletto indifeso, quest'altro è un umano in difficoltà ... ora. Normalmente è forte, intelligente, adattato all'ambiente e, diciamo la verità, anche un po' s.....o ...
– Con tanti bambini che muoiono di fame tu pensi ad assistere i gatti, i cani?

– E allora? Tu sfami i bambini, io assisto i gatti, i cani, e sono due problemi risolti.
Charlie aka Voldemort Cat Found a Home
http://www.thatcutesite.com/update-charlie-aka-voldemort-cat-found-a-home.html

:-)
@Paolo: il troncare la coda ad una lucertola è una cosa mai capita. Fiero di non averlo mai fatto.
@Jena

Fatto una sola volta, non avrò avuto più di 6 o 7 anni, ho ricordi vaghissimi. Ma quel che ricordo è che è andata molto male a entrambi. La lucertola RIP, io schifato e fine di qualsiasi idea di divertimento sadico con gli animali.
Per theDrakkar

“Io trovo che una sintesi condivisibile dalla maggior parte delle persone è che la vita non deve mai essere sacrificabile per stronzate, scusate il termine.”

ok, ma quali sono le “stronzate” per cui la vita non deve essere sacrificabile? Vedi che e' relativo. Un insulto? Un motorino? Una fede? E per gli animali? Il bagno dei turisti nelle localita' di villeggiatura? Cosi' se arriva uno squalo vicino a costa (che e' nel suo ambiente naturale, fino a prova contraria) escono i motoscafi per farlo fuori? Qual'e' il limite? Ci si attorciglia se si inizia :-)
Lorenz diceva che l'unico motivo valido per uccidere un animale è mangiarselo.

Aggiungiamo i casi di uccisione per malattia. I rari casi di uccisione per spiccata antropofagia, se pertinente.

Che altro mettere? Come vedi c'è poco da essere dubbiosi.
Per concludere, io non e' che mi stupisca piu' di tanto del fatto che - per esempio - si spendano cifre ragionevoli per cani e gatti nel mondo. E' cosi'. Punto. Inutile sottoporre la morale a una logica. A rigor di logica sono soldi "sprecati" rispetto ai "veri" drammi dell'umanita' esattamente come lo sono i soldi spesi in una cena fuori o per comprarsi un telefonino o qualsiasi cosa non strettamente necessaria. Fa male pensare che i 600 euro spesi, che so, per il nuovo Ipad non del tutto necessario avrebbero salvato dalla morte per fame una decina di persone se messi nelle mani giuste. Ma e' cosi' (e fa ancora piu' male morire di fame).

Ovviamente pero' c'e' un limite a tutto. Se tu minacci di morte il sindaco di un Paese perche' ha ucciso - se anche fosse stato vero... - il cagnolino dell'evasore fiscale, esageri. Se spendi una fortuna in operazioni chirurgiche per tenere in vita un cane di 13 anni, secondo me (e qui la cosa e' gia' piu' dubbia credo) stai ancora esagerando. Se ci scassi l'anima per una settimana per salvare l'ennesima balena spiaggiata, inviando forze navali in grado di evacuare un'intero paese affetto dalla malaria, esageri di nuovo.
Per theDRaKKaR

Fatto una sola volta, non avrò avuto più di 6 o 7 anni, ho ricordi vaghissimi. Ma quel che ricordo è che è andata molto male a entrambi. La lucertola RIP, io schifato e fine di qualsiasi idea di divertimento sadico con gli animali.

???
La coda ricresce alle lucertole, non le fa affatto morire. Hai troncato la coda alla lucertola, o hai troncato la lucertola a metà del corpo?
Puoi evitare di fare domande inutili?
@ Alexandre:
Non rinunciare a cercare il tuo micio: qui http://www.animalipersieritrovati.org/ trovi una serie di indicazioni su come fare per cercarlo. Di solito non si allontanano mai molto da casa, e può volerci anche molto per ritrovarli, ma non mollare. Non so se vivi in Italia, ma i suggerimenti che trovi qui sono validi sempre e comunque. Buona fortuna!
@Alexandre

Aggiungi che i gatti sono animali noti per le loro scappatelle...
per theDrakkar

purtroppo pero'nei fatti non e' cosi', gli esseri umani non uccidono solo per mangiare o per difendersi, uccidono anche e soprattutto continuando a moltiplicarsi e utilizzando sempre piu' territorio a spese degli altri esseri viventi, che vedeno ridursi sempre piu' le possibilita' di sopravvivenza
sinceramente commosso.
Grazie! :)
Sto procedendo all'aggiunta dei sottotitoli in italiano.

Una curiosità, qualcuno di voi riconosce il font usato nell'originale?

@Acca

Se conosci bene l'inglese, mi fai da correttore di bozze?
bellissimo video
i gatti che splendido mistero
Fra gli animalisti che non sopporto proprio ci sono i gattofili monomaniaci :-)
Paolo Attivissimo wrote:

Conosci animali che praticano il genocidio dei propri simili? Che tormentano i propri simili per il gusto di farlo? Che distruggono le cose degli altri per puro piacere o perché convinte di essere nel giusto e ispirate da Dio?

"Quando ho cominciato a lavorare a Gombe, credevo che gli scimpanzé fossero migliori di noi. Ma col tempo si è visto che non è così. Sanno essere altrettanto spaventosi.

http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/2010/10/04/news/jane_goodall-118169/

(l'articolo svela alcuni comportamenti precisi).

---

La verità è che più andiamo avanti e più ci accorgiamo di quanto sia sbagliato pensare di essere diversi dagli altri animali.

In un solo senso siamo realmente diversi: noi riusciamo a vedere molto più in là degli animali riguardo alle conseguenze delle nostre stesse azioni, quindi quando agiamo le nostre colpe possono essere molto maggiori. Ma è una differenza di quantità, non di qualità.
Drakkar stasera ti amo.
@Rodri

Uhm... come mai codesto afflato amoroso? :-)
Non commento né il video né gli altri argomenti, comunque interessanti. Gli animali domestici non dovrebbero esistere e basta. Almeno secondo me.
@Grezzo

Occhio che "animale domestico" non significa animale che vive in una casa :-)
@Drakkar
Io se ti serve posso farti da bevitore di bozze.
@ Paolo Attivissimo
"Vedi un bambino che tormenta una lucertola staccandole le zampe. Non lo tiri per un orecchio e gli chiedi se gli piace e gli dici "Questo è niente rispetto a quello che stai facendo sentire alla lucertola?"

Io no. Non lo tiro per un orecchio.
A prescindere che sono contrario a qualunque uso della violenza che anche se minima (tirare l'orecchio), trovo più efficace dirgli "la lucertola prova lo stesso dolore che proveresti tu se ti tagliassi un dito. Ti piacerebbe che qualcuno ti tagliasse un dito per divertirsi?".
L'idea di provare dolore spaventa più del dolore stesso.
I bambini sono dotati di grande ragionevolezza (che si perderà con la crescita) e capiscono anche senza dover ricorrere a metodi brutali.
Per il resto sono completamente d'accordo.
I bambini sono dotati di grande ragionevolezza (che si perderà con la crescita) e capiscono anche senza dover ricorrere a metodi brutali.

Avendo avuto tre figli ed avendo frequentato fin troppi bambini altrui, mi permetto di dissentire :-)

"Brutale" una tirata d'orecchio?
Paolo non è che i bambini non capiscono, i bambini non ti cagano, è diverso.

PS Una tirata d'orecchi finta non serve a niente, è evidente che ti riferivi ad una tirata d'orecchie brutale, in modo da far male
"Quando ho cominciato a lavorare a Gombe, credevo che gli scimpanzé fossero migliori di noi. Ma col tempo si è visto che non è così. Sanno essere altrettanto spaventosi.

Grazie della precisazione, Sir: hai ragione, anche gli animali massacrano i propri simili e li tormentano. Ma hanno il libero arbitrio come l'abbiamo noi? Gli scimpanzé scelgono di comportarsi in quel modo?
è evidente che ti riferivi ad una tirata d'orecchie brutale, in modo da far male

Mica gli stacco un orecchio, suvvia. Una tirata quanto basta per far capire che cos'è il dolore non ha mai ucciso nessuno.
Brutale non significa letale, significa feroce, crudele, violento, rozzo
@ Paolo Attivissimo

Grazie della precisazione, Sir: hai ragione, anche gli animali massacrano i propri simili e li tormentano. Ma hanno il libero arbitrio come l'abbiamo noi? Gli scimpanzé scelgono di comportarsi in quel modo?

Gran bella domanda. In generale trovo che sia difficile dare una risposta, perché per ora facciamo fatica addirittura a definire le caratteristiche del libero arbitrio e se gli uomini stessi ne sono effettivamente dotati. Non abbiamo una prova positiva della presenza di libero arbitrio, possiamo solo stabilire quando NON è presente, mai quando lo è. Per sapere se anche gli animali hanno il libero arbitrio, bisognerebbe sapere prima come distinguere una scelta libera dal mero seguire uno dei propri tanti istinti.

Se prendiamo per ipotesi che il libero arbitrio esista, possiamo definirne alcuni requisiti; in mancanza di essi, non c'è libera scelta. Non esiste libera scelta se non esiste la conoscenza anticipata delle conseguenze delle proprie azioni. Chi fa un'azione avrà la responsabilità morale solo di quelle cose che sapeva già sarebbero successe (e la responsabilità fisica di tutte quante). Ignorance can be bliss, a quanto pare.

Ma gli animali (alcuni di essi, per lo meno) dimostrano di consocere benissimo il risultato delle proprie azioni prima ancora di compierle. Anzi, sembra proprio che si comportino proprio in funzione di questa conoscenza. Gli scimpanzé di Gombe sono emblematici: gli infanticidi non sono casuali, ma rivolti a individui specifici in previsione futura. La premeditazione, quindi, c'è.

A questo punto, il dilemma è ancora aperto: è una scelta o un istinto? Non lo sappiamo. Ma perché mai, se non per orgoglio, dovremmo stabilire a priori che si tratta di uno e non dell'altra?

Siamo molto più uguali agli altri animali di quanto abbiamo paura di ammettere a noi stessi.
@Sir

Si può provare a fare una cosa molto semplice: osservare le varie società umane e descriverle come si descriverebbero le società animali.

Ciò farebbe emergere che una *caratteristica* presente in tutte le società umane è l'ingiustizia, la violenza, come l'amore, la fratellanza, la solidarietà.

Ergo siamo violenti e amorevoli per costituzione, per natura se vogliamo. La prima cosa che possiamo fare è accettare questa cosa.
Dopo aver visto il video (tenerissimo) e letto i commenti dico solo una cosa: sono sempre più convinta di preferire gli animali agli esseri umani.
Sephora, sei l'incarnazione della mia tesi! Grazie :-)
io la penso e l'ho sempre pensata come sephora. il mio ragazzo mi critica e mi giudica ipocrita, ma la sera mi capita spesso di vedere il tg col gatto sulle ginocchia....guardo la tv e poi guardo jack negli occhi...sento le fusa che mi fa e i baci che tenta di darmi...e me ne convinco sempre di più.
Dici amare più gli animali degli uomini?

Povero il tuo ragazzo :-(
@drakkar

non fraintendermi :) e non lo spalleggiare se no chi lo sente :D (scherzo ovviamente!)

vedi, un animale è capace di tale amore e dedizione che un essere umano, a mio modo di vedere, non sa nemmeno cosa siano. da un nostro simile bisogna sempre in qualche modo guardarsi, non possiamo dare la fiducia completa e incondizionata al 200%. suvvia, siamo umani, proprio in quanto tale in ogni momento può accadere qualcosa, è nell'ordine dello spirito di autoconservazione di ognuno "preservarsi" in qualche modo. Gli animali, invece, no. Loro mettono letteralmente la loro vita nelle tue mani, in maniera silenziosa. Ripeto, pensavo fossero un mucchio di frasi fatte, ma poi ho preso un gattino anche io e ho capito quanto è vero. Tra gli animali non esiste il doppiogiochismo, la cattiveria gratuita, meno che mai l'egoismo e la prevaricazione. Il loro mondo è regolato da millenni dalle stesse, cadenzate, leggi della natura. Esistono da prima di noi uomini. In confronto a loro, non siamo che una specie qualunque, infinitesimale.
@Krystal
Sono curioso: se il fatto che il gatto ti guarda e ti fa le fusa quando è sulle tue ginocchia ti riempie di amore per lui, cosa penseresti qualora lo stesso gatto catturasse un animaletto (un uccello o un topo) e lo torturasse lentamente giocandoci sino ad ucciderlo e a mangiarlo? Oppure qualora accecasse un rivale in amore? Insomma, ami il tuo gatto perchè incapace di compiere azioni in modo malevolo, ma sei disposta ad accettare il suo comportamente istintivo quando lo stesso va contro la morale umana?
@ Paolo Attivissimo
"Avendo avuto tre figli ed avendo frequentato fin troppi bambini altrui, mi permetto di dissentire :-)"

Avendo due figli, avendo partecipato a innumerevoli campi e campeggi con i bambini e avendo insegnato per qualche anno a ragazzi con problemi di inserimento scolastico, mi permetto di ri-dissentire, sperando che tutta questa "dissenteria" non causi problemi a qualche intestino. :-)
I bambini, di fronte a un ragionamento ineccepibile, capiscono, ammettono e si prendono le loro responsabilità; i complottisti no, per esempio.

Per "brutale" intendo qualsiasi uso delle mani, sculacciata compresa. La mia regola è di comportarmi esattamente come farei con un adulto a cui non tirerei mai le orecchie se lo vedessi strappare la coda a una lucertola ma che comunque certamente riprenderei verbalmente (a meno che non si tratti di Mike Tyson, nel qual caso farei finta di nulla).

Se tiro le orecchie a un bambino, sono certo che lui lo farà a un suo coetaneo.
Children see, children do
eh!, i cuori molli... sono la rovina d'occidente.
interessante la discussione che si è sviluppata, ma faccio fatica a paragonare il libero arbitrio dell' uomo a quello di un gatto o di un gorilla. quanto alla tirata di orecchi ai bambini credo anche io che sia poco educativa, molto meglio un sano e robusto calcio nel sedere. ovviamente solo se il bambino è un mio parente perchè non metterei mai le mani (o i piedi) addosso ad un bambino altrui.
Anche a me il metodo della pedagogia basata sulle punizioni corporali pare antiquato e di efficacia non provata. So che alcune associazioni, come il coordinamento genitori democratici, respingono questi metodi (se poi nel privato siano coerenti, e coi figli si limitino a rimproveri e punizioni morali, non saprei dire).

Se avessi figli mi porrei di più il problema di come convincerli a non staccare la coda alle lucertole mentre nel mondo attorno ci sono adulti che infilano un elettrodo nell'ano di alcuni animali e danno la carica a non so quanti volt per ricavarne pellicce; oppure li prendono a pallettoni mentre volano tranquilli, provocando una morte non esattamente indolore.
Dovrei spiegargli che gli adulti possono, e i bambini no?
Per Albertino

quanto alla tirata di orecchi ai bambini credo anche io che sia poco educativa, molto meglio un sano e robusto calcio nel sedere.

Abbiamo bisogno di esempi di comportamenti edificanti, qui sul forum. Tu ce li hai dati.

ovviamente solo se il bambino è un mio parente perchè non metterei mai le mani (o i piedi) addosso ad un bambino altrui.

Che è pure reato, per inciso.
Micio :-D Non ho mai avuto un gatto, essendo in appartamento e non avendo il tempo di occuparmi di un animale!
I gatti sono così, tenerissimi, ma quando cacciano sono delle macchine per uccidere. Da noi c'è qualche gatto randagio, topi nessuno, ma più di una volta il tenero gattino di prima stava uccidendo piano piano una lucertola. :-(

Nessun animale è tenero, solo che le crudeltà sono perpetrate per sopravvivere, non certo per puro piacere (vedere alla voce uomo per questo comportamento).

Per le specie che non attaccano i propri simili:
- gli scimpanzé e i babbuini combattono tra di loro in realtà (non a caso sono i nostri parenti più prossimi) e si uccidono come in una vera guerra.
- i leoni uccidono i capibranco per guadagnare il comando del branco stesso.

Quello che non succede con gli animali, come detto, sono le uccisioni per puro piacere.
Uh, cos'ha quel gatto che non va?

Non ha un gancio sinistro al fulmicotone, ma per il resto, non è che serva saper eseguire un avvitata a testa in giù per mangiare in una ciotola.

In effetti nessun gatto al mondo è capace di aprire una lattina, sia pure "zip zip", autonomamente.

Ma quello che mi fa riflettere sono le accuse di misantropia. Anche nel mondo reale, sembra che il più grave dei crimini che un uomo possa commettere contro la razza umana e "Gaia" sia quello di selezionare la propria cerchia di amicizie.

Ad interrogare un povero catafone dirà che a proprio avviso i delitti più gravi sono lo stupro e l'omicidio o qualcosa di altrettanto condivisibile come sintesi del crimine, ma se gli dici: "Non mi va, ho di meglio da fare." assume l'espressione corrucciata di un bambino di 5 anni. Se ha passato i 40 gli spariscono pure le rughe.

La razza umana dovrebbe sforzarsi di superare questa fase, cioè, siamo animali con tutte e tre le scarpe, ma potremmo sforzarci di non ciucciarci il pollice dalla culla alla bara e perseguire giusto un minimo di indipendenza.

Chiaro che poi uno trova più simpatico il gatto charley.

A Charley piace giocare, Charley si impegna & si ingegna, Charley non chiede sconti, Charley è un figo.

L'essere umano che vuole far cambiare idea a quelli che lui stesso definisce "misantropi", redimerli...
Potrebbe cominciare la sua lodevole missione col prendere in considerazione l'idea di non incarnare alla perfezione quelli che sono i motivi alla base della scelta del misantropo.
a mio modesto parere, un calcio nel sedere ben assestato al momento giusto, non fai poi così male, ma spesso ti insegna più di mille parole. tirate di orecchi o schiaffi sono atti dolorosi ed umilianti, la pedata invece ha un alto valore pedagogico-educativo. ad essa accosto la "scoppola" e la sculacciata.
Chi dice che gli animali non uccidono per puro piacere mente sapendo di mentire. Basta vedere un qualunque gatto domestico o selvatico che sia, cacciare un animale di cui non si ciba.
Certo è più facile vederlo con un gatto domestico se il cibo glielo procuriamo noi.

Poi questa storia degli scimpanzé e dei bonobo è una bufala: è già stato dimostrato che queste due specie di scimmie sono dotate di intelligenza e quindi manca loro solo il linguaggio e la cultura per diventare paragonabili a noi. Quindi dal mio punto di vista sono molto più umane di altri animali intelligenti (per esempio un comunissimo maiale). Mi riservo di valutare la mia opinione sui delfini.
@the drakkar

E chi nasconde cosa? Se ti rileggi il mio post ho appunto escluso gli animalisti della domenica e i minchioni new age.
Gente che degli animali NON sa niente, vive di luoghi comuni e usa l'animalismo\ambientalismo come scusa per sfogare le proprie frustrazioni(*).
Tutta gente molto brava a blaterare su internet ma che non vedi poi mai a darsi da fare nel mondo reale (mai visto uno in ENPA o associazioni varie).
Permetti che ne abbia le tasche piene di gente che crocifigge chiunque si dedichi veramente all'animalismo\ambientalismo basandosi sugli strilli di una minoranza di cerebrolesi internettiani. Prima di sparare a zero sarebbe il caso di farsi un giro in ENPA\ENCI\GACI\ecc e conoscere le persone che si rimboccano le maniche.


(*) Personalmente malsopporto gli attivisti da salotto (a prescindere dalla causa) il cui massimo impegno è cliccare "mi piace" su facebook o spedire catene di sant'antonio. Sopratutto perchè molto spesso dimostrano una totale ignoranza su quel vogliono sostenere e una maleducazione estrema
"...mentre nel mondo attorno ci sono adulti che infilano un elettrodo nell'ano di alcuni animali e danno la carica a non so quanti volt per ricavarne pellicce; oppure li prendono a pallettoni mentre volano tranquilli, provocando una morte non esattamente indolore."

Qui entriamo in un campo minato.
Le cose che hai detto hanno uno scopo, condivisibile o meno. Fare del male a un animale solo per il gusto di farlo, no.
Se gli elettrodi rendono più soffice la pelliccia (la butto lì) o se si sparano pallettoni alle starne per mangiarle, queste azioni un senso ce l'hanno. Che dire allora delle aragoste che, da manuale di cucina, vanno bollite vive?
La corrida: ecco questa cosa mi sembra insensata e stupida.

”Dovrei spiegargli che gli adulti possono, e i bambini no?”
No, giammai! Quello che fanno gli adulti, lo possono (o lo potranno) fare anche i bambini.
E’ assurdo pretendere che i propri figli si allaccino le cinture di sicurezza in auto, se chi guida non lo fa.
Chiaramente ci sono cose che i bambini devono fare e gli adulti no: io, ad esempio, già da qualche anno (:-)) non uso il bavaglino e mio figlio ancora si, ma è solo perché io ho imparato a non sporcarmi.
E' solo questione di tempo e di spiegargli il perché delle cose.
@Iilaiel

Uh... Stare con le persone affette da sclerosi multipla è una cosa buona?

Non ci avevo mai pensato, io lo faccio perchè è mille volte più divertente che guardare una partita di calcio al bar coi ragazzi...

Quelli che mi definiscono misantropo, intendo naturalmente dire.
Per Gian Piero Biancoli

"...mentre nel mondo attorno ci sono adulti che infilano un elettrodo nell'ano di alcuni animali e danno la carica a non so quanti volt per ricavarne pellicce; oppure li prendono a pallettoni mentre volano tranquilli, provocando una morte non esattamente indolore."

Qui entriamo in un campo minato.
Le cose che hai detto hanno uno scopo, condivisibile o meno.


Io pensavo di più all'effetto: la sofferenza di un animale. Esistono regole precise nei macelli per ridurle al minimo. Una fortuna per gli animali da macello che la selvaggina non ha (e, credo, nemmeno gli animali da pelliccia).

Fare del male a un animale solo per il gusto di farlo, no.

E se il bambino dice che sta facendo un'esperienza, vuole vedere se davvero la coda ricresce dopo essere stata tranciata? Devo troncare sul nascere il suo amore per la scienza?

Che dire allora delle aragoste che, da manuale di cucina, vanno bollite vive?

Dicono che il sistema nervoso dei crostacei non conosce il dolore nello steso modo in cui lo sentono i mammiferi. Prendila così, non ho mai approfondito :-)

La corrida: ecco questa cosa mi sembra insensata e stupida.

È legale solo in Spagna e pochi altri Paesi, oramai.
Nello stesso modo.
@ Accademia dei pedanti
"E se il bambino dice che sta facendo un'esperienza, vuole vedere se davvero la coda ricresce dopo essere stata tranciata? Devo troncare sul nascere il suo amore per la scienza?"

Gli chiederei come intende verificarlo visto che non potrà seguire il decorso post operatorio della coda e, dal momento che non avrebbe una risposta sensata, affonderei ricordandogli che se anche la coda ricresce, è comunque molto doloroso per l'animale (mi sorge un dubbio, è davvero doloroso?) e che ha fatto del male a una povera bestiola solo per il suo gusto personale e bla bla bla.
Poi se gli piace fare esperimenti e ama la scienza, ha trovato pane per i suoi denti: ho giusto un bel po' di esperimenti di fisica facili e sorprendenti da proporgli, senza dover disturbare gli animali. Il trucco vero, in questi casi, è proporgli un’alternativa ;-)
Prima di sparare a zero sarebbe il caso di farsi un giro in ENPA\ENCI\GACI\ecc e conoscere le persone che si rimboccano le maniche.

Non lo metto in dubbio. Io per primo mi rivolgo alla gente che si rimbocca le maniche se ho delle "questioni zoologiche" che non posso affrontare da solo.

Tuttavia anche fra chi si rimbocca le maniche ci sono veri e propri fanatici.

Non è un problema marginale dell'animalismo quello che pongo. Confronta Sephora e Krystal che sono tutt'altro che delle pazze: evidentemente c'è la tendenza a proiettare le proprie frustrazioni con gli altri esseri umani sugli animali in senso positivo (oltre che in senso negativo, ma è un'altra faccenda).

La domanda è: quanti animalisti sono tali perché amano gli animali e quanti perché li usano come surrogati degli esseri umani?

Io non posso che ripetere per l'ennesima volta la mia stima per Lorenza che si mangiava gli animali che per qualche motivo doveva abbattere o erano morti ed erano commestibili. Anzi in realtà la sua idea di commestibilità era piuttosto larga: una volta mangiò un rango per dimostrare che molti animali si possono usare come cibo.

Sfido chiunque a dirmi che Lorenz non amava gli animali...
@Gian

Be' la mia esperienza con la lucertola era proprio del tipo che io chiamo "hacking". È chiaro che non si può fare tutto e ci devono essere dei limiti etici, tuttavia non nascondiamoci dietro all'etica: sospendendo per un attimo, e solo per un attimo, la valutazione morale, se piace l'hacking si potrebbe essere per esempio incuriositi da diverse pratiche quali la vivisezione umana (!)

Personalmente, come detto, ho imparato a non far soffrire gli animali a causa della mia curiosità con quell'episodio (povero animaletto...), ma c'è chi ha sensibilità diverse.
una volta mangiò un rango per dimostrare che molti animali si possono usare come cibo.

Grazie per aver condiviso questa splendida immagine.
@theDRaKKaR the bloody homeopath

volta la mia stima per Lorenza

Lorenza?

:D
Scusate ultimamente scrivo sempre più male :-)
"una volta mangiò un rango per dimostrare che molti animali si possono usare come cibo."

Se intendevi "ragno", in molti paesi asiatici i ragni caramellati sono diffusi alle feste come lo zucchero filato da noi.
WIRED del mese scorso ha pubblicato un articolo sul valore nutrizionale degli insetti definiti appunto il "cibo del futuro".
Se non siete troppo deboli di stomaco, fatevi un giro su edible.com

Se invece intendevi "orango"... beh la tua amica aveva molta fame quel giorno.
@Gian

Era ragno e Lorenz :-P
Io comunque conosco uno che è diventato vegetariano non perché ama gli animali, ma perché odia le piante.

Era solo per scrivere il centesimo commento
LOL
Ho fatto un giro su edible.com e francamente non c'è niente che mi piaccia...

:D :D :D =:-()
Però c'è qualcosa di strano in quel negozio: non l'ho girato tutto, ma tutti i prodotti che ho visto, più di una decina, sono "out of stock"....

C'è qualcosa in vendita lì sopra?...
Ho l'impressione che quel sito sia un semplice "divertissement". Fra l'altro ci ho trovato anche qualche sciocchezza, tipo la storia dei ragni divenuti cibo "per necessità" durante il periodo dei Khmer Rouges in Cambogia. E' falso: sono una specialità nazionale da millenni ed è comunissimo vedere gente che se li sgranocchia per strada, con gusto. Io francamente non ce l'ho fatta, nonostante più di un locale mi abbia assicurato che il sapore si avvicina parecchio a quello del granchio. L'unica cosa che sono riuscito ad assaggiare (e che ho rimangiato più volte) sono le cavallette. Buonissime. :-)
@Souffle

Che ragni mangiano?
effettivamente sembra tutto esaurito

Se vuoi acquistare vai su http://www.lazyboneuk.com/categories/Edible-Insects-/
Vista la piega che sta prendendo questa conversazione, all'autore di questo blog starà attorcigliandosi lo stomaco :-)
Vista la piega che sta prendendo questa conversazione, all'autore di questo blog starà attorcigliandosi lo stomaco :-)

E anche ad altri: il forum è molto frequentato da aracnofobici.

Però quel sito è poco accurato: parla di insetti commestibili, e io in vendita vedo aracnidi, anellidi, rettili, prodotti dell'intestino delle balene come l'ambra grigia.... insetti, pochissimi!
@TheDrakkar: non sono un esperto di aracnidi. Detta in soldoni, mangiano grossi ragni neri pelosi (10-15 cm di diametro) che vengono fritti e venduti nei mercati. Li danno in un pezzo di carta e la gente se ne va in giro con aria beata staccando e ciucciando zampette con gran gusto. La cosa, dopo un po' che ci hai fatto l'occhio non fa più molta impressione, ma sta di fatto che i nostri (o perlomeno i miei..) tabu culturali impediscono di provarci in prima persona. Altri problemi non ce ne sono. In fondo anche noi mangiamo (o mangiavamo) cose strane, se ci pensi bene. A me piacciono molto le lumache e soprattutto le rane. Da piccolo, quando andavamo da mia nonna a Novara, ricordo perfettamente che dal pollaiolo o in macelleria c'era sempre un contenitore pieno di rane vive. Uno le ordinava e gli arrivavano a casa già pronte per essere cucinate. Rane fritte e brodo di rane, per me sono uno dei grandi piaceri della tavola.
Trovato il ragno :-) È della specie della tarantola o forse una Haplopelma albostriatum
@Paolo Attivissimo

"E noi abbiamo l'aggravante di avere il libero arbitrio."

Ci attribuiamo il libero arbitrio.
Che questo sia reale e in quale misura, e' una questione piuttosto aperta.

Strano, tra l'altro, che un argomento cosi' fondamentale raramente riceva attenzione.

@SirEdward
"La verità è che più andiamo avanti e più ci accorgiamo di quanto sia sbagliato pensare di essere diversi dagli altri animali."

Purtroppo sono ancora in pochi ad accorgesene.
In amazzonia mangiano le tarantole. Se non ricordo male (wikipedia non lo specifica: http://it.wikipedia.org/wiki/Theraphosidae#Tarantole_come_cibo ), le uniche parti non commestibili sono peli e cheliceri.
Visto che si parlava di maltrattamenti di animali: un giovane annuncia su Facebook di aver ucciso e mangiato il cane della sorella:

http://tinyurl.com/5vmgmf5 .

Anche se siamo nel forum degli scettici allegri, permettetemi un personale sospetto: secondo me non si tratta di uno spostato, è una provocazione artistica, e in realtà le cosce marinate trovate a casa sua sono di capretto (o altro animale la cui macellazione è lecita in Italia). È un'azione troppo sfacciata, e le conseguenze penali ci sono davvero, non sono un'invenzione.
Seguirò gli sviluppi.
@TheDrakkar: sì, con ogni probabilità è quello. Una volta fritti tendono decisamente verso il nero e comunque, a giudicare dai mucchi che si vedono sui banchi dei mercati, ce ne devono essere a strafottere. Per mia fortuna non ne ho mai visto uno vivo anche se ho girato parecchio quando sono stato ad Angkor. Un paio di volte ho fatto anche una pennichella fra i ruderi e la jungla, ma non ho mai fatto incontri spiacevoli. Temo che da quelle parti i pericoli maggiori non vengano dalla natura, ma dalle mine.
Conosci animali che praticano il genocidio dei propri simili? Che tormentano i propri simili per il gusto di farlo? Che distruggono le cose degli altri per puro piacere o perché convinte di essere nel giusto e ispirate da Dio?

Ci sono alcuni animali che si scornano per il dominio del branco o del territorio.
Alla fine è la stessa cosa che fanno gli uomini quando fanno la guerra.
Alla fine è la stessa cosa che fanno gli uomini quando fanno la guerra.

Vero, ma non ho ancora visto un branco di bonobo assaltarne un altro al grido di "Gott mit uns".
Vero, ma non ho ancora visto un branco di bonobo assaltarne un altro al grido di "Gott mit uns"

Se è per questo, nemmeno un gruppo di marine. Però picchiano lo stesso...
La mia è una “finta” provocazione perchè parte da un concetto che io stesso in più occasioni mi sento di condividere, ma che presenta alcune contraddizioni.
Le persone che dicono "preferisco gli animali alle persone" non stanno andando contro ad una regola basilare della natura? Parlo di quella regola naturale per cui gli animali devono cercare l’interazione verso i propri simili. Capisco che molta gente utilizzi questa espressione come un'iperbole. Anzi, in molti casi è evidente che sia così, perchè è facile dire quella frase se da un lato metti cani/gatti e dall'altro ci metti i nazisti (tanto vale Godwinizzare subito); dubito che esprimerebbero lo stesso concetto se abitassero in una zona del mondo in cui le zanzare vanno ammazzate a pugni e dove qualsiasi contatto umano può essere fondamentale per sopravvivere.

Ma quando invece leggo di persone davvero convinte di questo concetto, io affermo che non vorrei mai condividere i miei spazi con esseri umani che affermano di avere in odio i propri simili. C'è differenza tra loro ed un razzista/misantropo/misogino? Chi mi garantisce che quelle persone, se avessero i mezzi per farlo, non sarebbero più violenti degli stessi esseri umani di cui parlano male?Del resto sappiamo tutti come gli animalisti non abbiamo alcun rispetto per quello che è il principio d'innocenza e non si fanno problemi ad infamare gratuitamente le persone, facendo spallucce quando si accorgono di aver detto una cazzata.

Bene, io direi a queste persone che se proprio non sopportano gli esseri umani, le loro leggi e le loro regole, allora potrebbero gentilmente prendere il loro animale domestico e levare il disturbo. Magari portebbero andare nella giungla o su un'isola deserta. Troppo comodo lamentarsi su internet, pubblicare link in cui si tenta di dimostrare come gli animali siano meglio dell'uomo. Allora se davvero pensano questo, perchè queste persone hanno bisogno di ottenere l'approvazione di altri esseri umani? Perchè continuano ad utilizzare la tecnologia e le comodità umane, grazie alle quali possono permettersi di non sporcarsi le mani per procurarsi il cibo? Infatti mi risulta che quelle persone, nel weekend, vanno comunque in discoteca o nei pub, per trovarsi con gli amici o per socializzare con altri esseri umani. A dimostrazione che è un po' troppo facile riempirsi la bocca di belle parole, ma poi...

Con questo dico che non si possono odiare ALCUNI esseri umani?Assolutamente no. Ma questo non vuol dire che bisogna generalizzare il discorso verso tutta la specie di cui, volenti o nolenti, facciamo parte. E infatti nel momento in cui proviamo odio, non commettiamo una sorta di "violenza concettuale"? Eppure spesso ci sembra un sentimento giusto. Questo succede perchè la violenza fa parte della nostra natura, anche se la società ci impone di reprimerla. L'esempio degli animalisti fa notare come basti avere i mezzi per trasformare l'odio in vera e propria violenza fisica (perchè comunque diffamare una persona innocente ha delle conseguenze concrete), pertanto credo che tutti noi siamo potenzialmente a rischio se, trovandoci con la possibilità di soddisfare i nostri istinti, non sappiamo frenarli.
Naska (#27) ha citato esempi in cui comportamenti crudeli sono comunque naturali. Non dobbiamo farci confondere dal fatto che l'evoluzione e la tecnologia hanno permesso agli esseri umani di operare crudeltà in scala più vasta. TheDrakkar (#72) fa notare come la violenza e la cattiveria facciano parte della nostra natura; vivere in "branco”obbliga qualsiasi animale ad imporsi delle regole.

Anche il mio cane non sopporta quel botolo rompiballe che ogni giorno passa davanti al nostro cancello. Ma non credo che per questo detesti l'intera razza canina, visto che generalmente tende ad annusare il sedere di ogni suo simile. Allora dobbiamo dire che la cattiveria dell'uomo sta proprio nel fatto che è l'unico animale in grado di arrivare a disprezzare i suoi simili e rifiutare il proprio essere?
Mamma mia come sei prolisso...

Comunque la riposta alla tua domanda è: perché non è vero che non hanno bisogno degli altri esseri umani. Sono "semplicemente" in difficoltà a relazionarsi con gli altri esseri umani.

A corollario: spesso gli uomini tendono a pedomorfizzare gli animali anche quando questo è decisamente ingiustificabile (immagina i video dove il leone di turno "abbraccia" il suo "amico umano"). Ciò comporta che da una parte anno esseri umani complessi, a volte amorevoli, altre volte astiosi o perfino ostili, dall'altra animali pedomorfi come i gatti o cani domestici e un'idea pedomorfa degli animali in genere. Da qui il pasticcio...
E quando scrivo anno intendo hanno...
Non ho capito il "Pensateci". Nel senso: c'è un sacco di gente che fa accoppare i gatti affetti da questa patologia?
Un'altra cosa non ho capito, perdonate l'ignoranza: cosa significa "pedomorfo" e "pedomorfizzare"?
@Usa

Visto che sei amaracano, leggi qui
Mamma mia come sei prolisso

Perchè quando si fanno certi discorsi è facile essere fraintesi. Ed è molto facile che molta gente fraintenda volutamente tutto ciò che non viene scritto.
Secondo te quanto ci vuole prima che qualcuno arrivi ad accusarmi di essere un insensiBBile, dicendomi che non conosco la magia che si prova nel guardare neglio occhi un cane, nel guardare la tv col gatto sulle ginocchia e che non conosco il male che un uomo può fare ai suoi simili?
Ho volutamente godwinizzato il thread, per evitare che qualcuno lo facesse con intenti seriosi.

Comunque la riposta alla tua domanda è: perché non è vero che non hanno bisogno degli altri esseri umani. Sono "semplicemente" in difficoltà a relazionarsi con gli altri esseri umani.

Secondo me non è per quello.
Io penso che sia semplicemente un modo per voltarsi dall'altra parte e non voler ammettere la realtà. E' lo stesso motivo per cui abbiamo guardato questo filmato provando tenerezza per questo gatto, ma forse non avremmo fatto lo stesso se al suo posto ci fosse stato un essere umano. In quel caso avremmo provato paura nel vedere questo male su un nostro simile, che avrebbe potuto essere un nostro amico o parente.

Ma la persona che dice "mi fanno schifo gli uomini perchè sono in grado di fare certe cose" dovrebbe ricordarsi che anche lui/lei, in quanto essere umano, ne è in grado.
Forse non è in grado di farlo nel concreto, perchè non ha nè i mezzi nè il potere.
Forse non lo fa perchè la sua cultura, educazione e società lo aiutano a reprimere il proprio istinto (es. la difesa del territorio).

...o forse lo fa, ma non se ne rende conto. Infatti io non vedo alcuna differenza tra chi utilizza il proprio potere e carisma per fomentare odio ingiustificato verso un altro popolo (Godwin strikes back!) e chi utilizza le foto di animali pucciosi, uniti a tanta bella retorica, per fomentare odio ingiustificato verso una singola persona. Cambieranno i numeri, ma il principio è lo stesso.

A corollario: spesso gli uomini tendono a pedomorfizzare gli animali anche quando questo è decisamente ingiustificabile (immagina i video dove il leone di turno "abbraccia" il suo "amico umano").

Vero. Bellissimo video, tralaltro. Ma per un leone che abbraccia un uomo, ce ne sono tanti altri che invece se lo papperebbero in un boccone. La regola, quindi, direbbe che un leone non prova riconoscenza verso l'essere umano che l'ha cresciuto e/o salvato.
Al contrario, mi sembra che buona parte degli esseri umani con cui si è condiviso un rapporto affettivo, quando si rivedono dopo tanto tempo, non neghìno mai un abbraccio o comunque un gesto affettuoso.

Quindi la tipica frase che accompagna quel video ("ecco perchè gli animali sono meglio di noi") è completamente fuori luogo, visto che è l'esempio sbagliato.
The Drakkar, pensavo intendessi questo (ok, era una battuta scontata, ma me l'hai servita calda fumante...)
Probabilmente sarò un po' provocatorio, ma non me ne vogliate.
Mi piacciono uomini ed animali (ho un cane e due gatti), ma nonostante tratti i miei animali al meglio delle mie possibilità, non riesco a provare per loro i sentimenti che provo per gli uomini.
Quando è morto il mio vecchio pastore mi è dispiaciuto, ma non sono stato male.
Quando ho portato dal veterinario il mio gatto morente spendendo quasi 500 euro (per esami e ricovero) perché tornasse in salute, mi sono chiesto se quei soldi non sarebbero stati spesi meglio aiutando qualcun altro (con inevitabile morte del gatto).
C'è qualcosa che non va: al commento n° 119 theDRaKKaR si lamenta: "Mamma mia come sei prolisso...". ma non c'è alcun commento di Replicante Cattivo prima di quello.
Probabilmente sarò un po' provocatorio, ma non me ne vogliate.
Mi piacciono uomini ed animali (ho un cane e due gatti), ma nonostante tratti i miei animali al meglio delle mie possibilità, non riesco a provare per loro i sentimenti che provo per gli uomini.
Quando è morto il mio vecchio pastore mi è dispiaciuto, ma non sono stato male.
Quando ho portato dal veterinario il mio gatto morente spendendo quasi 500 euro (per esami e ricovero) perché tornasse in salute, mi sono chiesto se quei soldi non sarebbero stati spesi meglio aiutando qualcun altro (con inevitabile morte del gatto).
scusate il doppio post, mi è impazzito il browser
@TheDrakkar

Allora avevo inteso bene. Ma mi permetto di dissentire per quanto riguarda i cani: loro rimangono cuccioli intrinsecamente, a prescindere dalla tendenza umana a pedomorfizzarli :|

Per quanto riguarda i gatti non è così: sono cuccioli da piccoli e grandi da grandi, anche se a molti fanno tenerezza da grandi come da piccoli.
Disse Attivissimo:
Vero, ma non ho ancora visto un branco di bonobo assaltarne un altro al grido di "Gott mit uns".

Perbacco! Sapevamo che sei poliglotta, ma non che sapessi anche il Bonobese!
Giusto per nosrtra cultura generale, come si dice "Gott" in Bonobese?
"Quando è morto il mio vecchio pastore mi è dispiaciuto, ma non sono stato male."

Forse è per il fatto che sei stata tante volte sua concubina forzata?

[questa non è immediata da capire :D]
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ Accademia
C'è qualcosa che non va: al commento n° 119 theDRaKKaR si lamenta: "Mamma mia come sei prolisso...". ma non c'è alcun commento di Replicante Cattivo prima di quello.

Io fatico a credere al fatto che tu, vittima prediletta dall'antispam di Blogger, non riesca a capire che, ogni tanto, questo colpisce anche i commenti degli altri.
In certi casi, anzichè chiedere chiarimenti su un commento mancante o segnalare che il proprio commento è stato trattenuto, non conviene fare ciò che fanno tutti, cioè attendere che il commento compaia? :)


Per quanto riguarda i gatti non è così: sono cuccioli da piccoli e grandi da grandi, anche se a molti fanno tenerezza da grandi come da piccoli


Io ho uno splendido gatto, molto giocherellone. Ma quando gioca, spesso, ama tirare fuori gli artigli o i denti. E' il suo modo di giocare, ma è comunque segno che nella natura dei felini c'è anche l'istinto di "aggredire" tutto ciò che si muove. Per noi è un gioco, perchè il dolore che ci provoca è, generalmente, sopportabile (anche se non è bello quando fa freddo). Ma se fossimo un topino o una lucertola, diremmo il contrario :)
"Io ho uno splendido gatto, molto giocherellone. Ma quando gioca, spesso, ama tirare fuori gli artigli o i denti."

È una delle ragioni per cui non amo particolarmente i gatti.

"E' il suo modo di giocare, ma è comunque segno che nella natura dei felini c'è anche l'istinto di "aggredire" tutto ciò che si muove. Per noi è un gioco,"

parla per te :D

"perchè il dolore che ci provoca è, generalmente, sopportabile (anche se non è bello quando fa freddo)."

Generalmente, ma non vedo perché debba soffrire io per far divertire lui :D

"Ma se fossimo un topino o una lucertola, diremmo il contrario :)"

Se non altro legittimeremmo l'utilità del gatto in abitazioni/luoghi atti allo stoccaggio di derrate alimentari :D
Per Replicante Cattivo

C'è qualcosa che non va: al commento n° 119 theDRaKKaR si lamenta: "Mamma mia come sei prolisso...". ma non c'è alcun commento di Replicante Cattivo prima di quello.

Io fatico a credere al fatto che tu, vittima prediletta dall'antispam di Blogger,


In realtà ora l'antispam si è accanito su altri. Non mi succede quasi più. Per fortuna.

non riesca a capire che, ogni tanto, questo colpisce anche i commenti degli altri.
In certi casi, anzichè chiedere chiarimenti su un commento mancante o segnalare che il proprio commento è stato trattenuto, non conviene fare ciò che fanno tutti, cioè attendere che il commento compaia? :)


No, non tutti: theDRaKKaR ha risposto prima che il commento comparisse. E lo scambio di opinioni diventa incomprensibile per chi, come me, non usa la notifica via e-mail.

Il resto, è una risposta a un commento che non ho fatto io.
"Ci attribuiamo il libero arbitrio.
Che questo sia reale e in quale misura, e' una questione piuttosto aperta."

Concordo pienamente. Molte volte penso che le nostre azioni siano semplicemente quello che vogliamo/possiamo/dobbiamo fare, tutto insieme.

Nasciamo con un hardware cerebrale predefinito, su cui gira con un software di base predefinito, sensibile questo all'esperienza: educazione, cultura, ambiente, interazioni etc. . In gran parte si tratta di esperienze che non scegliamo.

Inoltre le nostre azioni, già vincolate da quanto sopra, sono limitate dalle nostre capacità umane: di movimento, di memoria, di percezione e avanti così.

In concreto sarei piuttosto riduzionista (mi sembra che il termine sia questo) per quanto riguarda il libero arbitrio: molta biologia, un bel po' di ambiente e quasi nulla di vera libertà di scelta personale.

Senza contare il segno zodiacale, che come sappiamo incide parecchio su carattere e influenza sulla nostra vita ...
Beh, ovviamente

"su cui gira un software"

e

"influenza la nostra vita"

Io non so, ma la mia tastiera il libero arbitrio ce l'ha ...
Uhm marco, ho come l'impressione che tu abbia un concetto di libero arbitrio quasi coincidente con quello di onnipotenza :D
@the drakkar

Ho come la sensazione che ti sia beccato una bella lista di svalvolati.

Io il genere di svalvolato che descrivi lo ho incontrato più nei circuiti vegani\vegetariani che non nelle associazioni animaliste. Hai presente quelli che o sostengono che l'uomo è un erbivoro oppure ti accusano di specismo?
Di solito non sanno una benemerita sega di zoologia e sparano a raffica supercazzole mistico-new-age. Poteri raccontarne a chili.

Sul fatto che il problema animalismo=misantropia sia maggioritario ho miei dubbi. Verissimo che non sono ne sociologa ne psicologa, ma almeno nelle associazioni della mia zona non riscontro queste prevalenze.
Presumo molto dipenda da chi ha fondato il gruppo, se è uno sbarellato tenderà a raccogliere attorno a se sbarellati.

@puffolottiaccident

Mi traduci il tuo commento in italiano? Messo giù a quel modo è abbastanza incomprensibile.
Usa-Free

temo che se noi scegliamo l'azione A significa che, in modo deterministico, il nostro cervello ha seguito quella via perché semplicemente non "poteva" sceglierne un'altra.

Paradossalmente, forse, potremmo manifestare il libero arbitrio se, identificata la risposta che ci sembra corretta ad un determinato stimolo, decidessimo di fare l'opposto.

Un atteggiamento prosociale versus un comportamento aggressivo, ad esempio, è la risultante tra le caratteristiche genetiche (che non si scelgono) e le esperienze fatte in precedenza, in gran parte casuali o comunque eterodirette.

Insomma, le persone probabilmente non sono né buone né cattive: è che le disegnano così ...

Se qualcuno poi mi facesse capire perché non concordo con le mie ipotesi ... :)
Per Gian Piero Biancoli

(scusa il ritardo, ma mi ero distratto)

"E se il bambino dice che sta facendo un'esperienza, vuole vedere se davvero la coda ricresce dopo essere stata tranciata? Devo troncare sul nascere il suo amore per la scienza?"

Gli chiederei come intende verificarlo visto che non potrà seguire il decorso post operatorio della coda e,


Oh be', tenendo la lucertola in casa in cattività, qualcosa si deve vedere, prima o poi.

dal momento che non avrebbe una risposta sensata, affonderei ricordandogli che se anche la coda ricresce, è comunque molto doloroso per l'animale (mi sorge un dubbio, è davvero doloroso?)

Speriamo che il bambino non conosca Vasco Rossi, altrimenti potrebbe ribattere:
Egoista? Certo. Perché no?
Perché non dovrei esserlo?
Quando c'ho il mal di stomaco
con chi potrei condividerlo?

(Cosa succede in città, 1985).

Più seriamente: non è questo gran mistero che durante le sperimentazioni di farmaci e cosmetici gli animali possano soffrire. Di nuovo, si ricade sotto l'argomentazione "gli adulti possono".

e che ha fatto del male a una povera bestiola solo per il suo gusto personale e bla bla bla.
Poi se gli piace fare esperimenti e ama la scienza, ha trovato pane per i suoi denti: ho giusto un bel po' di esperimenti di fisica facili e sorprendenti da proporgli, senza dover disturbare gli animali.


Eh, ma non è automatico che un talento nascente per la biologia sia appassionato anche di fisica e chimica.
"Uhm marco, ho come l'impressione che tu abbia un concetto di libero arbitrio quasi coincidente con quello di onnipotenza :D"

IMO la tua critica a Marco e' valida per l'aspetto del movimento, e ovviamente per tutte le limitazioni del mondo fisico.
Gia' sulla memoria/percezione trovo che abbia ragione.
La maggior parte di noi ritiene i propri ricordi affidabili, cosa provatamente falsa.
Stesso discorso per la percezione: al di la' delle costrizioni fisiche (lunghezze d'onda per luce e suono ecc...), la nostra percezione e'
estremamente selettiva e tutt'altro che oggettiva.
Neppure un approccio filosofico aiuta: escludendo anime e ghosts in the machine, come puo' da un universo causale nascere qualcosa di
"indipendente" come il libero arbitrio ?

Roger Penrose ha cercato di infilarlo nella meccanica quantistica...ma non ha convinto nessuno (pero' il suo libro "La mente nuova dell'imperatore" rimane straordinario).

Un paio di elementi per chi voglia approfondire:

- gli esperimenti di Benjamin Libet
- i libri di Steven Pinker
- in generale la neuroscienza degli ultimi anni/decenni

Su un tono piu' leggero e superficiale, riguardo la fallacia dei nostri processi mentali (e quindi delle decisioni prese sulla base di essi):

"Don't Believe Everything You Think: The 6 Basic Mistakes We Make in Thinking"
di Thomas Kida

-
Io adoro i gatti.
Solo che quello è un gatto, non è una persona. Io per le persone provo altri sentimenti; al gatto al massimo posso dire "poverino", alla persona con un'immunodegenerativa che tra poco non riuscirà a camminare non so cosa dire.
"Su un tono piu' leggero e superficiale"

È l'unico tono che le mie conoscenze mi permettono di tenere.

Il libero arbitrio potrebbe estrinsecarsi nella capacità di scelta tra diverse opzioni. Anche se è materialmente impossibile ricreare tutte le condizioni nelle quali l'individuo sceglie, è provato che in condizioni analoghe la scelta può variare.
@Usa

Il pedomorfismo REALE di cani e gatti non lo sostengo io ma la zoologia.

Il pedomorfismo IMMAGINARIO attribuito CONSAPEVOLMENTE o INCONSAPEVOLMENTE da alcuni a tutti gli animali o quasi è una mia tesi, ma non è farina del mio sacco, perché l'ho sicuramente letta e rielaborata. Come al solito, niente fonti perché sono nell'animo un fuffaro o più semplicemente sono di una pigrizia mostruosa.

PS Non avevi capito proprio una mazza :D

@Iilaiel

A differenza delle cose dette a Usa la mia valutazione degli animalisti è frutto di esperienza personale e non ha nessuna pretesa di scientificità. Fa il passo con quella di quelli di sinistra più complottisti del resto del genere umano e ci sono grosse probabilità che siano totalmente inquinate da una rappresentanza personale squilibrate di soggetti appartenenti a questi gruppi.
La tua testimonianza che non conferma quel che dico non può che farmi grande piacere oltre ad indicare appunto una valenza relativa della mia statistica personale :-)

PS A proposito, quando comincio a scrivere così siete autorizzati ad abbattermi
"PS Non avevi capito proprio una mazza :D"

Immaginavo ti riferissi a quello immaginario! :|

Su quello reale non ho nulla da eccepire.
Sul libero arbitrio mi sono fatto delle seghe mentali inenarrabili nel corso della mia vita... ecco alcuni frutti :D

@Marco

Nasciamo con un hardware cerebrale predefinito, su cui gira con un software di base predefinito, sensibile questo all'esperienza: educazione, cultura, ambiente, interazioni etc. In gran parte si tratta di esperienze che non scegliamo.

Hai scritto in gran parte e quindi è reso inutile tutta la frase ai fini della tesi "il libero arbitrio non esiste". Questo perché evidentemente la totale convinzione non ce l'hai. Oppure ce l'hai?
Io ci ho riflettuto molto su quello che possiamo chiamare "determinismo comportamentale" e che ha nobili origini (Pavlov) e grandi filoni moderni (etologia umana, sociobiologia, etc.)

Tuttavia essendo un uomo potevo tranquillamente fare esperimenti sul libero arbitrio e ne ho escogitato uno, rigorosamente mentale:

si pensa a qualche azione personale che ha un grande effetto, ora si immagini di decidere di farlo in un momento scelto da noi in base a qualsiasi cosa ci venga in mente. Possiamo sceglierlo in base a qualcosa di esterno, per es. lo scoccare delle 12 oppure quando avviene un evento mentale, cioè "prendiamo una decisione" (cfr. il dato è tratto).

Come entra il libero arbitrio in questo? Nel primo caso, anche se ci siamo affidati ad un evento esterno, siamo noi che abbiamo attribuito il valore determinante a quell'evento = libero arbitrio. Se aspettiamo di "prendere una decisione", sembra paradossalmente più facile che non sia libero arbitrio, ma biochimica. Però la biochimica del "prendere una decisione" è ben lungi dall'essere scoperta. E a questo punto, esiste anche una biochimica del "prendere una decisione nel momento che scatta un evento esterno".

Ma alla fin fine il mio libero arbitrio è tale che io in questo momento posso decidere se scatenare un flame tra noi due mandandoti a quel paese o no. Con tutte le conseguenze del caso sul blog e sugli altri partecipanti

Lo faccio? Fammici pensare.

























No.


Libero arbitrio!

Come vedi è un casino :-)
"Libero arbitrio!"

See... non potevi fare altro, ho già imbracciato la doppietta...
Libero arbitrio tuo e mio! :-)
Per theDRaKKaR

(da un vecchio commento)

Tuttavia anche fra chi si rimbocca le maniche ci sono veri e propri fanatici.

Non è un problema marginale dell'animalismo quello che pongo.


Non riesco a fare a meno di riesumare la rubrica "forse non tutti sanno che". :-)
Forse non tutti sanno che l'assassino del politico olandese Pim Fortuyn (6 maggio 2002) era un animalista convinto, convintissimo. Lo riporta Paolo Mieli sul Corriere della Sera: «Persone come Volkert van der Graaf, il giovane che tempo fa ha ucciso Pim Fortuyn: aveva rotto, van der Graaf, con dei compagni di campeggio appena un po' meno radicali di lui polemizzando per l' uccisione di una zanzara; ma non esitò poi a sparare al leader della nuova destra olandese. Fortuyn poteva essere ammazzato, la zanzara no. Non è stravagante?».
Temo che la questione del libero arbitrio sia irrisolvibile perché è impossibile dimostrare la presenza di una scelta. La sua assenza, sì, ma non la sua presenza.

Noi siamo sottoposti a diversi gradi di libertà nelle nostre azioni, a seconda che dipendano o meno dalla nostra volontà, dai riflessi automatici al contrasto consapevole di alcuni dei nostri istinti primari. Lo spettro è amplissimo, ed effettivamente possiamo dire di avere una volontà che possiamo usare nelle nostre vite.

Ma la volontà è un effetto biochimico o una qualità a sé stante? A meno di non teorizzare che la nostra stessa essenza di individui (anima, se vogliamo, ma non volevo confonderla con il senso religioso) possiede questa qualità indipendentemente dal corpo e che suscita in maniera autonoma delle reazioni fisiche (creazione di energia dal nulla, volendo), la volontà -è- un effetto biochimico, o fisico, o comunque materiale, quindi non potremo mai, io penso, definire una scelta "libera" in quanto slegata dalla materia. Ongi nostra scelta dipende dalla materia.

Ma se la materia genera, costituisce e governa la nostra volontà, siamo davvero liberi?

Beh, per esserne sicuri dovremmo realizzare l'impossibile, porre una persona due volte nelle stesse identiche condizioni e sperare di ottenere due decisioni differenti. Se non che per replicare tutte le condizioni che ci servono per stabilire la differenza fra libertà e biochimica, l'unica possibilità è riavvolgere il nastro del tempo e "rivedere" lo stesso pezzo di nuovo. Ammesso che ciò sia anche solo ipotizzabile.

Comunque, non siamo condannati al determinismo. Se effettivamente l'universo non è deterministico, non è detto che i processi più piccoli alla base del nostro pensiero, e quindi anche della nostra volontà, lo siano.

---

Cosa voglio dire con questo? Non lo so, però... però possiamo dire che dare la colpa alla chimica per sfuggire dalle nostre responsabilità non è comunque un'opzione.
Quello che mi sfugge della biochimica del cervello è la (apparente? reale?) grandezza di manovra che il cervello sembra darci.

Ora mi alzo, vado a leggere un il poster sulla geofisica italiana e innesco tutta una serie di modificazioni biochimiche.

Quale la causa e quale l'effetto? Queste reazioni biochimiche l'ho scatenate con la volontà? Questa volontà è una reazione biochimica?

La Psiconeurobiologia è affascinante: è noto che un depresso ha un livello più basso di serotonina ed è per questo che esistono antidepressivi che inibiscono la ricaptazione della serotonina da parte dei neuroni, in modo da averne più in circolo.

Ma questo calo della serotonina è una causa o un effetto della depressione?

Insomma la volontà (psiche) è causa o è effetto della neurobiochimica?


---

Cmq i fatti mi cosano :D
PS Il più forte terremoto nel periodo tra il 2000 e il 2007 è stato di M 5,7 localizzato al largo della costa calabra occidentale...

:D
Usa-Free, Riobaldo

Provo ad essere sintetico.

1) La rete di neuroni che forma il nostro cervello funziona sulla base di meccanismi fisici, biochimici ed elettrici. In modo deterministico, quindi. Rete complessa per lo spaventoso ordine di grandezza delle variabili e per la difficoltà di controllarle (anche solo di conoscerle) tutte.
Ciò non implica un elemento "decisore" sovraordinato, che peraltro non mi risulta essere stato identificato. Ammetto che da un po' di tempo non seguo gli sviluppi nel campo delle neuroscienze, ma resta il fatto che se potessimo conoscere e misurare tutte le variabili allora potremmo anche predire il comportamento.

2) Esempio. Il cervello umano tende spontaneamente a presupporre, e quindi cercare, la causa di un fenomeno. Siamo quindi portati, osservando il nostro universo, a chiederci chi l'ha fatto. (aspetto genetico).
Nasco in una famiglia religiosa, ricevo un’educazione religiosa, sono portato a credere in una qualche divinità (ambiente).
Ma voi direte: conosco un sacco di storie come questa, hanno in realtà generato dei miscredenti/atei/mangiapreti inimmaginabili … certo, ma ciò che li ha portati a fare una scelta diversa è la reazione agli stimoli ed al contesto di cui sopra. Reazione volontaria o attività bioelettrica del cervello “per conto suo”?

Il problema, temo, sta nel concetto di volontà. Ad occhio, mi sa che non è nostra, ma dell’ammasso di neuroni che abbiamo nel cranio. Probabilmente confondiamo l’autoconsapevolezza con la volontà.

Ah, vedo che non sono stato sintetico. Ma io non c’entro.
The Drakkar

"Ma alla fin fine il mio libero arbitrio è tale che io in questo momento posso decidere se scatenare un flame tra noi due mandandoti a quel paese o no."

Se non mi ci mandi è biochimica, se mi ci mandi sei un orrendo troll! :)

In ogni caso la tua mi sembrerebbe una decisione ... arbitraria

(ok è orribile, ma è stata una giornata pesante)
@Iilaiel

Non avevo mai realizzato che offrire assistenza alle persone affette da malattie invalidanti potesse essere considerato: "rendersi utile." o "fare del bene"

Io lo ho sempre fatto perchè mi piace di più che cazzeggiare coi colleghi di lavoro.

Lo faccio perchè considero il passare la serata al bar con dei cazzoni che avrebbero tutte le fortune ma passano il tempo a piagnucolare che il mondo è kattivissimo e la sorte ce la ha con loro terribilmente dispersivo.

...Ma come disse il flautista cieco: non sarò io quello che fa tornare i conti.
@Puffo

Sciocco! :-) Comunque un po' è vero che la sorte ce l'ha con i tuoi amici...

Ma mi chiedo, che cavolo, non riesci a trovare amici migliori?!?! :-)
Non so come spiegarmi, se qualcuno dice: "ci sono delle persone che fanno del bene e dedicano del loro tempo e risorse ad assistere gli infermi"

è la prima volta che mi capita di pensare: "ah, ma sono in tale insieme."

Se sentirò qualcuno dire ciò correrò a nascondermi sotto un'automobile parcheggiata, trovo estremamente imbarazzante venire beccato a fare del bene.
@The drakkar

Certo che ci arrivo ad avere amici migliori.

Fuori dal lavoro.

è forse l'unico difetto del lavoro di pizzaboy, tende ad attirare il tipo di persone con cui non amo passare la serata.
marco
"se potessimo conoscere e misurare tutte le variabili allora potremmo anche predire il comportamento"

Giusto un appunto: questa affermazione è in contrasto con quanto sappiamo di teorie del caos (errori infinitesimi, in senso matematico, nelle condizioni iniziali possono dare soluzioni divergenti, e non è assolutamente possibile conoscere una grandezza senza incertezza), e fisica quantistica (non è possibile a priori prevedere l'andamento di un "esperimento", si può solo calcolare la probabilità dei possibili risultati).
Non che cambi molto, se si continua a ragionare seguendo il tuo filo invece di consegnare l'uomo al Fato lo si consegna al Caso...
Per quanto mi riguarda per quanto mi renda conto dei vari problemi, considero il concetto di libera volontà troppo intuitivo ed utile per rinunciarci...

Sephora ha commentato:
Dopo aver visto il video (tenerissimo) e letto i commenti dico solo una cosa: sono sempre più convinta di preferire gli animali agli esseri umani.

Ecco, io in piena onestà chi fa discorsi del genere non riesco proprio a capirlo, e lo considero anche vagamente fuori di testa... (a meno che fosse una provocazione, ma è comunque una frase che si sente spesso)
@B'Rat

Tuttavia:

-non tutti i sistemi sono caotici
-anche se a livello quantistico non tutte le grandezze sono conoscibili contemporaneamente, questo è sempre meno vero all'aumentare delle dimensioni... come si suol dire: gli atomi d'acqua sono "quantistici", l'acqua no :-)
fatemelo dire per una volta: a livello OLISTICO!

oooooooh che bello
B'rat

fuori di testa...

Mi domando...
com'è che i forti annaspano nei letamai e chiamano i deboli a tirarli fuori?

Com'è che i savi piangono miseria ed i folli neanche sanno quando i soldi delle loro bollette vengono prelevati dai loro conti in banca, tanto son tranquilli sul fatto che nel brick-piggy di spizzioli ce ne sono?

com'è che che i duri e bastardi piangono mentre i morbidi e sensibili scrollano le spalle?

O non comprendo il senso di tali parole oppure vengono usate a sproposito.
Te te sei magnato gesuccristo con tutte le sue parabole...
Quando ho offerto al re di questo mondo il dominio su 40 nazioni mi ha chiesto perchè avrebbe dovuto regalarmene 12...

Al chè ho scrollato le spalle e me ne sono andato e a chi mi chiede come vanno i preparativi per l'inferno in terra dico: bè, se c'è chi si offre di fare il tuo lavoro meglio di come lo faresti tu ed a gratis, tanto vale andare a pescar lucci.
Drakkar
"non tutti i sistemi sono caotici"

Beh, direi che il sistema nervoso umano, nella sua complessità nel generare i "comandi" per il resto del corpo, decisamente lo è.

Quanto alla decoerenza, la questione è complessa e oserei dire ancora aperta, ma in linea di principio è vera anche a livello macroscopico (poi è vero che probabilmente contano assai di più le questioni di complessità).
Una domanda a chi trova riprovevole il preferire gli animali alle persone:

Ma esattamente chi dice di amare le bestie più degli uomini... o di non amare gli uomini...

Si può sapere cosa vi ha rubato?

Se controllaste il vostro portafogli prima e dopo che lo ha detto vi rendereste facilmente conto che non vi è sparito neanche un centesimo.

o meglio ancora: chi è che ha un problema, voi o lui?

tsk tsk tsk... che brutto vizio che hanno certe persone, di suggerire soluzioni agli altri per risolvere i propri problemi.

Perchè chi dice: se non MI ami TU HAI un problema... ha di certo un problema.
No, Puffo, i termini della questione sono altri:

"amo gli animali perché non fanno del male e odio gli uomini perché fanno del male E LI FAREI A PEZZI E SEVIZIEREI CON QUESTE MIE MANI ciao bel micino vieni che ti faccio le coccole"

Un po' stravagante non trovi?
è un timore proiettato, in cerca di un bersaglio.

Un pensiero attribuito erroneamente, suona un po' come dire che se uno ha la pelle più scura di una pera matura allora è un ladro di autoradio e spacciatore di stupefacenti.

Stravagante sul serio, considerate quante prove ci sono del fatto che sia deleterio.
diciamo che non mi stupisce uno che trova disturbante la frase:

"Gli uomini li farei a pezzi con le mie mani"

Uno può giustamente dire: "chissa a che livello quel personaggio teme una grana legale, meglio stare in gamba e se si avvicina stenderlo con una testata."

Mi pare che sia una percentuale molto esigua, fra quelli che dicono di amare gli animali più delle persone.

Ma la frase "Amo gli animali più degli uomini" da sola... non mi pare indice di un qualche pericolo per il clan dell'orso infoibato.
cioè, parte della razza umana parla di coltivare ravanelli su saturno e magari due case più in là vive un australopiteco che teme i fulmini e bercia a gran voce che il primo gruppo non ha il diritto di inventarsi scuse del klinz per non allacciargli le scarpine.

Poi, come ha accennato qualcuno... A voler approfondire sembra quasi che l'atteggiamento: "Io almeno 5 minuti al giorno penso ai poveretti, anche se non sono così poveretti come me medesimo, tu non ne parli mai" sia dettato da sensi di colpa perchè si preferisce farsi i cavoli propri, mentre quelli che sembrano tirare dritto semplicemente non vedono niente di eccezionale nel dedicare il proprio tempo al loro prossimo.

tutto un gioco di essere ed apparire, o del fatto che chi è non ha interesse ad apparire.
@Puffo

Dopo aver visto il video (tenerissimo) e letto i commenti dico solo una cosa: sono sempre più convinta di preferire gli animali agli esseri umani.

A te sembra tutto normale in questa frase?
Spero che sia chiaro che quando parlo (metaforicamente) di gente che vuole farsi allacciare le scarpine... parlo di marcantoni con corpo in perfetto ordine di marcia e mente riconosciuta funzionante almeno al punto di lasciarli guidare un quadriciclo capace di andare ai 140 Km/h

Sul concetto di "handicap" mi preme di dire questo.

Cos'è l'invalidità?

Mi sono montato i mobili da solo, e in alcuni set di istruzioni era raccomandato di essere in due e non ho capito il perchè. Parlandone con i miei amici, hanno notato la stessa cosa, tutti abbiamo risolto il dubbio dicendo: "forse queste istruzioni si rivolgono a chi non ha esperienza di montaggio, io inizio e se mi rendo conto che non è così, solo allora chiamerò un amico ad aiutarmi. "(mai dovuto chiamare qualcuno per qualsiasi motivo, ma questo è un altro discorso.)

Da questo mi viene l'idea che l'invalidità, intesa come effetto di un handicap, sia spaventosamente relativa.

Come si può misurare, ammesso e non concesso che si possa?

Credo che un parametro meno turlucco di tanti altri sia l'indice di autonomia.

Il 100% è molto raro, e per motivi inerenti al rifiuto delle convenzioni e consuetudini sociali appartiene esclusivamente ai "tipi un po' strani"

L'orso, l'eremita, il misantropo ecc. si ingegneranno per fare a meno di dover chiedere aiuto al prossimo, e questo è un addestramento che va via via calando man mano che le persone hanno un carattere più gregario e socievole.

Ma per quanto riguarda l'autonomia, mi pare si possa dire che maggiore è la gamma di azioni che una persona non può svolgere senza chiedere aiuto a qualcuno, maggiore è il suo indice di invalidità.

E arriviamo finalmente al punto:

La condizione di handicappato è imbarazzante, spesso vissuta come una colpa, e la persona affetta da handicap percepisce la mancanza di autonomia come una fonte di vergogna.
Si preoccupa e spesso purtroppo non a torto, di poter essere considerata un peso.
Il modo più comune per superare tale imbarazzo è quello di compensare, studiando come far funzionare al meglio quello che rimane funzionante nel corpo.

Un sentimento che sembra non disturbare tante persone che non sono affette da handicap, non si preoccupano nè si imbarazzano di incamerare risorse altrui di cui potrebbero provvedersi se lo volessero, ed alla fine richiedono più attenzioni dei cosiddetti handicappati.

Considerando che per carattere mi riconosco molto di più con i primi, i tentativi dei secondi di presentarmi i loro... risibili problemi come più degni di attenzione, (io personalmente non ho problemi) bè, mi spinge a chiedermi chi è che va realmente chiamato handicappato.

Non so, immagina questo, stai prendendo il caffè con i genitori di un ragazzo affetto da sindrome di Down, ti spiegano orgogliosi che il figlio si sta facendo onore in un progetto di fruizione ed integrazione in una casa automobilistica, mezz'ora prima un ragazzo perfettamente sano nato prima del ragazzo affetto da sindrome di down è venuto a mannaggiare che ha cannato un colloquio di lavoro in quanto non ha saputo dire di no agli ultimi sei shots di vodka la sera prima. (Questo in Germania)

Dove stiamo finendo, che agli invalidi patentati,
chi su sedia a rotelle, chi privo di una mano,
chi sordo, chi si è visto rimuovere un buon mezz'etto di cervello in una operazione chirurgica, chi non ci vede ecc. ecc.

viene espressamente richiesto di provvedere al sostentamento dei fighetti cocchi di mamma "che alzano 200 kg alla panca diagonale"?

Devo dirti chi sono i veri handicappati secondo la mia modesta opinione di invulnerabile carroarmato fatto carne?
:-)
Se mi sembra tutto normale nella frase:

"Dopo aver visto il video (tenerissimo) e letto i commenti dico solo una cosa: sono sempre più convinta di preferire gli animali agli esseri umani."

?

Vedo una stringa variante in un flag booleano, il flag variante appropriato credo sarebbe "persuaso/a"

Oppure la stringa appropriata al flag è "conferma"

variante: sono sempre più persuaso di aver ragione nel.

booleano: si conferma la mia convinzione.

La frase non contiene apologia di reato incitazione a delinquere o minacce, in più è positiva.

Negativa sarebbe: not(si mette in dubbio.)

Direi che è del tutto legittima.
Tu anche pensi che a leggere questi commenti possa venir fuori quella persuasione?
Il commento #74 sembra originarsi dal commento #15

Giaggià, volenti o nolenti siamo scimmie.
La commentatrice ha parlato di commenti, plurale. Quello è uno. Gli altri quali sono? Te lo chiedo perché sinceramente perplesso.
Se mi dici quale è il numero di poliziotti in tenuta anti-sommossa da mandare in uno stadio capace di ospitare 15'000 persone possiamo confrontare i nostri rispettivi criteri di "normalità".

Mi pare un buon parametro.

Ma penso che io e te a turno confondiamo "normale" con "ragionevole" per dir poco e trattar bene.
OK, diciamo così, penso che la commentatrice non abbia potuto avere rinforzato una tale convinzione dai commenti.

Penso piuttosto che la sua convinzione "di preferire gli animali agli esseri umani" vada cercata in ben altri posti.

Per es. come ho già detto, i suoi problemi a relazionarsi con gli altri individui della sua specie.

Ora, se questa tizia viene qua e per usare i tuoi termini trova le colpe delle sue difficoltà negli altri o nel governo o negli alieni la cosa è quantomeno stravagante.

Se poi a queste difficoltà reagisce non solo preferendo la compagnia degli animali a quella dei suoi conspecifici, ma pensando di violentare i suoi conspecifici che si macchiano, per lei, di colpe verso gli animali abbiamo un problema...
I dati sono insufficienti, potrei ipotizzare che è un riflesso del tipo "timbro di patata"

Descritto con ineffabile senso critico nel commento #38

La mia risposta alla tua domanda:


La persona in questione nel complesso non sembra avere una gran facoltà di comprensione testi, i commenti che possono averla attivata sono il quindicesimo, il trentottesimo, il sessantesimo.

Ah, nel commento 19 immagino che Paolo Attivissimo intendesse dire:

"Una cosa non implica l'altra"

piuttosto che

"una cosa non esclude l'altra"

Non lo avevo notato in quanto nella lettura ho dato per scontato che Paolo intendesse dire che l'amore per gli animali non implica una volontà di distruzione degli esseri umani.

Che mi pare quello di cui stiamo parlando ora.
Sì, i dati sono insufficienti. O meglio lo stavo scrivendo, ma c'è qualcosa che mi dice "è così, è così". Sarà una crisi mistica :-)
@The drakkar.

Si, non sono del tutto verticali, nè l'una nè l'altra.

sono "sempre più convinto" che hai individuato tracce di un condizionamento.

Impressione da due dinari nell'ora più oscura dell'ex Jugoslavia.

Sembra che queste persone che si "sempre più convincono" fino oltre il 100% abbiano il bisogno di avere un "pelouche" per rassicurarsi di non essere loro stesse un pelouche, e nell'esprimere la loro stima verso gli individui del regno animale debbano de-individuarli, cioè idealizzarli togliendo loro qualsiasi caratteristica di individualismo.

Immagino siano convinte dell'irripetibilità dell'individuo (animale) ma non percepiscono realmente il fatto che anche gli animali abbiano un proprio vissuto che li porta ad essere degli individui.

Paradossalmente negano la dignità dell'animale con la stessa azione con cui ne elogiano una irreale natura... l'unica parola che mi viene in mente è "angelica"

Aggiungerei a livello di ipotesi che sulle fonti di incomprensioni uomo-animale costruiscono un mondo utopico per astenersi dall'affrontare il mondo reale.

Il chè dovrebbe non accadere, ma se la domanda è: "ti sembra normale" la risposta è: "si, purtroppo mi sembra normale."

Credo si chiami "sensibilità diluita"
Controllato, la sequenza di caratteri "convin" appare 23 volte, una volta Accademia Dei Pedanti ha detto: "convintissimo" (ed Accademia Dei Pedanti non si discute. :P)

Per il resto questa convinzione che sembra un serbatoio indefinitivamente estensibile di un motore appare solo 3 volte.

Ora vado a nanna, vuoi che domani (io) argomenti il commento 178 allo scopo di agevolarti nel verificare se stai avendo episodio di wishful thinking ?
Assolutamente sì!
@puffolotti

Ok ora ho capito meglio e condivido anche la tua "scuola di pensiero". Per me non è una questione di farsi fighi per "sono tanto bbbuono ad aiutare gli sfigati", però ci sono tante persone che la pensano così.
Ti faccio un esempio legato alla mia esperienza: la signora che assistevo non poteva muoversi quindi come puoi immaginare campava con una miseria di pensione. Almeno una volta alla settimana spuntavano i "buoni volontari" che stavano 20 minuti a scroccare caffè e biscotti, ciarlando e chiedendo soldi per cose importanti come il nuovo biliardino all'oratorio, le decorazione per la festa del vattelapesca, ecc. Poi li beccavi al bar a vantarsi di come fossero buoni, belli a bravi a portar conforto agli infermi. Mi veniva una voglia di prendere una spranga di ferro che non ti dico.

Il mio discorso più sopra non era un voler sostenere di essere più brava di altri. Sono solo stufa di sentire l'assioma animalista\ambientalista=mostro che se ne frega degli umani e azzoppa le vecchiette.

Se avessi voluto una medaglia e tanti complimenti sarei entrata in una di quelle associazioni fuffa che fanno tanto marketing e nessun fatto.


@The drakkar

Beh anche la mia esperienza non ha validità statistica. Sono convinta che, purtroppo, ogni categoria umana abbia la sua percentuale di imbecilli cronici.
Sul complottismo non sò se ci siano più rincos a destra o a sinistra. Penso dipenda dal tipo di complotto. Quello terzo-mondista-radical-chic direi che è "tvendi" a sinistra, il negazionismo e roba stile protocolli dei savi di sion a destra.


@Accademia dei pedanti

Le informazioni che riporti sull'assassino di Pim Fortuin non le conoscevo. Direi che dimostrano ancora di più la stronzaggine e l'ipocrisia del soggetto in questione.
Qualunque sia il suo focus la "ideologia" è sempre un problema quando si trasforma in cieco fideismo dogmatico, quando ci si attacca ad un'idea per non pensare. Che sia politica, animalismo o quant'altro penso che alla lunga non possa che portare alla violenza.
@info
Una parte di me è strafelice che un video come questo contribuisca ad aumentare la sensibilità e magari gli stanziamenti per la cura delle malattie neurologiche feline.

Tutte le altre parti però sono infuriate


Oh, no! Non bastavo già io nella categoria schizofrenici? :D
Per Iilaiel

Il mio discorso più sopra non era un voler sostenere di essere più brava di altri. Sono solo stufa di sentire l'assioma animalista\ambientalista=mostro che se ne frega degli umani e azzoppa le vecchiette.

C'è il segno =, più che un assioma la definirei un'equazione, o un'eguaglianza.

Sul complottismo non sò

Non so.

se ci siano più rincos a destra o a sinistra. Penso dipenda dal tipo di complotto. Quello terzo-mondista-radical-chic direi che è "tvendi" a sinistra, il negazionismo e roba stile protocolli dei savi di sion a destra.

Dei savi di Sion.

Le informazioni che riporti sull'assassino di Pim Fortuin

Fortuyn. All'anagrafe Fortuijn.

non le conoscevo. Direi che dimostrano ancora di più la stronzaggine e l'ipocrisia del soggetto in questione.

I folli esistono in ogni categoria; ambientalisti, animalisti, cristiani, vegetaliani e tifosi di calcio; l'associazione di cui fanno, o facevano parte, viene però inevitabilmente travolta quando questa follia si manifesta.
Il mio discorso più sopra non era un voler sostenere di essere più brava di altri. Sono solo stufa di sentire l'assioma animalista\ambientalista=mostro che se ne frega degli umani e azzoppa le vecchiette.

E fai bene ad essere stufa, perchè è una generalizzazione:per colpa di alcuni, ci rimettono tutti gli altri. Ma allora dovrebbe essere giusto ribattere con un' altra generalizzazione? A fronte di uomini che si ammazzano tra di loro o commettono violenze su altre specie, ce ne sono tanti che collaborano, danno una mano al prossimo o sempicemente contribuiscono a far funzionare il mondo e la società. Decidere se l'uomo sia un animale "fondamentalmente buono, ma che può diventare cattivo" oppure "fondamentalmente cattivo, che diventa buono solo se trattenuto da delle regole" è una questione lunga e difficile.
Con questo non voglio però dire che sia legittimo pensare alla seconda ipotesi: se uno ha un'idea estremamente pessimistica e negativa della razza umana, è una sua opinione. Il problema nasce quando questo modo di pensare si concretizza in comportamenti reali.
Posso io fidarmi di un altro essere umano che parte dal presupposto "povero animale / uomo bastardo", al punto di scavalcare le leggi e convenzioni umane (ovvero il principio di innocenza, il diritto di replica e la necessità di verificare fonti e segnalazioni, prima di diffoderle)?

I due thread citati da Accademia al commento 24 sono solo un paio di esempi di questo tipo di vicende. Gran parte dei commenti pro-animali avevano toni estremamente violenti, oltre che dimostrazione di scarsa comprensione, intelletto e senso logico (tant'è che accusavano NOI di non essere amanti degli animali).

Chi si chiedeva quali danno potessero creare certi comportamenti dovrebbe pensare cosa può voler dire trovarsi in quella situazione, sopportando infamie, insulti e minacce. Le persone che, in nome dell'amore per gli animali, esprimono violenza verbale, sono meno pericolosi di quelle persone che incece compiono violenza fisica? E se l'unica differenza tra di loro consistesse nel fatto che i primi non possiedono i mezzi o il potere per concretizzare tale violenza?
E non venitemi a dire che commettere violenza verso gli uomini che si macchiano di queste atrocità sia "legittimo", perchè è la stessa giustificazione che si adottano per le guerre, le invasioni, le vendette...anche in quel caso c'è sempre un ideale di fondo che, isolato dal contesto, può apparire nobile.
Incredibile, quoto replicante in tutto e per tutto! :-)
Ti citoquesto episodio , accaduto l'anno scorso. un'azienda agricola è stata denunciata perchè, a parere della LIDA, gli asini venivano lasciati in balia del sole estivo senza alcun riparo. L'ENPA, invece, ha sostenuto che tali animali avevano la possibilità di stare all'ombra, ma per scelta preferivano rimanere al sole, a cui la loro pelle, peraltro, resisteva senza difficoltà.
Eppure loro, partendo dai loro pregiudizi, si sono rifiutati di credere all'ENPA (tirando in ballo non precisati complotti e amicizie con la titolare dell'azienda) e sono rimasti della loro idea. Quanti di loro hanno verificato con i propri occhi la situazione? Quanti di loro hanno voluto sentire l'altra campana prima di giudicare? Quanti di loro, chiapponi di città, hanno una conoscenza basilare di come vivono gli animali di campagna? C'è un recinto del genere vicino a casa mia e posso garantire che asini e cavalli, pur potendo ripararsi, stanno volentieri al sole (forse gli animalisti non sono a conoscenza che la pelle di questi animali non è come la nostra).
Davanti alla controrisposta della proprietaria dell'azienda, hanno ribattuto dicendo "nelle foto non si vede il tendone di cui parla" (riportandomi alla mente la storia dei rottami davanti al Pentagono). Così l'azienda si è trova sputtanatata, è stata costretta a perdere tempo per difendersi (scontrandosi contro una shit-mountain non indifferente) e, nel caso migliore, l'unica cosa che potrà ottenere è che queste persone smettano di rompere loro le scatole, attaccandosi a qualcun altro.
Ecco a cosa portano certi comportamenti. Non mi sembra roba di poco conto.

Immagina se una di queste persone fosse il tuo vicino di casa. Probabilmente rischiersti una denuncia perchè per sbaglio hai pestato la zampa al tuo cane o perchè gli urli contro per insegnargli obbedienza e disciplina. Magari poi il tuo vicino è uno che, in nome dell'amore per gli animali, permette al suo cane di saltare addosso agli ospiti o di salire sullo stesso divano su cui si sono accomodati. Io adoro gli animali e quando scendo in cortile con i miei cani, non ho problemi a rotolarmi nell'erba con loro, facendomi leccare mani e faccia. Questo non vuol dire che, quando ho ospiti, devo obbligarli a subire lo stesso trattamento; e quando sono io ospite loro, vorrei non essere costretto a mangiare in una stanza dove cani e gatti salgono sul tavolo.
Chi permette questi comportamenti dimostra di non voler accettare alcune regole che fanno parte della socializzazione umana...facciano pure. Però poi non devono lamentarsi se, ad un certo punto, la socializzazione per loro inizia a diventare estremamente difficile.
Basta, basta :-)
Cagando sull'orrendo sito che ha citato Replicante, trovo:

NOI di centopercentoanimalisti NON siamo pupazzari moralisti che quando manifestano contro i cacciatori si vestono con costumi di cervo di peluche e si fanno pure prendere per il culo.....

NOI non abbiamo e MAI avremo rispetto per chi uccide vigliaccamente dei poveri animali indifesi, NOI festeggeremo sempre quando uno di questi assassini infami CREPA! Indipendentemente se abita a Baunei o a Bolzano!

CACCIATORE BUONO? SOLO QUELLO MORTO!


Ecco, questo matto è la precisa esemplificazione di ciò che parlo: ora chiedo alle persone che si occupano di volontariato ecologico, questa gente chi è? Dove sta? Che fa?
Giusto per precisazione: io ho trovato quel sito perchè è stato il primo risultato che mi è apparso googlando l'episodio degli "asini al sole". Due piccioni con una fava: ho trovato sia il racconto dell'episodio, sia un esempio di animalismo selvaggio.

Ovviamente sarei anche potuto finire su un sito in cui, davanti alle spiegazioni dell'ENPA, la gente ha tirato un sospiro di sollievo dicendo "Quei poveri asinelli non soffrono, per fortuna. La storia si è risolta bene". E sicuramente ci sono persone del genere, il cui unico difetto consiste nel fare molto meno rumore e ciaciara rispetto alla controparte più aggressiva.

Quindi non voglio far pensare che pure io, per generalizzare, sia andato a pescare proprio l'esempio che conferma la mia opinione, ignorando tutti gli altri. Che ci siano animalisti intelligenti e corretti è un dato di fatto, non serve dimostrarlo.
Non fingiamo, però, che tra di loro non ci siano persone estremamente aggressive e potenzialmente pericolose, che manifestano la stessa violenza contro cui vogliono battersi.
Non esiste un reato che punisca "l'esultanza" per la morte di qualcuno

Ho i miei dubbi. Forse non si chiama così, ma credo che una legge del genere esista eccome, rientrante nella categoria del "senso del decoro".

noi gioiamo SEMPRE quando un assassino (in questo caso un cacciamerda) muore!

"Occhio per occhio, dente per dente". Facile dire queste cose quando vivi in un paese dove non esiste questa legge e dove, soprattutto, hai la possibilità di difenderti da un'accusa.
Se queste persone vivessero in un mondo governate da loro stesse, basterebbe puntare il dito verso un proprio simile per condannarlo a morte preventiva.

mettetevi l'anima in pace! Mr. Green
e quoto Paolo, NON ROMPETECI I CO***ONI!
(censura mia)

Almeno c'è da dire che gran parte di loro rimangono dei grandi cianciatori su inrternet e cliccatori folli di petizioni online. Purtroppo, però, la diffamazione funziona anche in questo modo.

TheDrakkar, ma tu, l'anno scorso, avevi sentito quella storia in cui erano coinvolti il proprietario di un pub (non facciamo nomi) accusato di aver ucciso il proprio cane? Mi ricordo che su Facebook si alzò un polverone incredibile, anche se la storia non era assolutamente confermata e non c'era alcun testimone. Però tutti volevano andare a spaccargli la faccia, organizzare manifestazioni, far chiudere il locale, presentare denunce...
Alla fine l'unico che fece denuncia fu il proprietario, che denunciò alla polizia postale la persona che ha diffuso la notizia. Da quel giorno, gli unici che continuarono a insultare erano profili fasulli...
Il bello è che c'era anche gente che mi dava ragione e che si preoccupava di verificare la notizia...ma non serve a molto farla dopo che l'hai diffusa.
@repli

No, per fortuna questa m'è sfuggita... Una cosa che il "catenatore" medio ancora non ha capito è che molte catene nascono solo per rompere i coglioni a qualcuno inserendo i suoi dati all'interno.

Un giorno o l'altro voglio confezionare una storia come queste che citi e metterci come vittima una mia amica animalodista
Anzi chiamiamoli animalodiatori