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17 commenti

Disinformatico radio del 25/3/2011

Domini porno, iPad2, Firefox 4, New York Times bucato, intercettazioni iraniane


È disponibile per lo scaricamento la puntata del Disinformatico radiofonico di venerdì scorso, dedicata al debutto dell'iPad2 e ai suoi concorrenti, ai nuovi domini .xxx per la pornografia, all'introduzione del paywall del New York Times (subito bucato), al rilascio di Firefox 4 e alla falsificazione di certificati SSL attribuita all'Iran per intercettare password e traffico cifrato dei dissidenti.
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Commenti (17)
Ciao Paolo, il link su Firefox 4 punta alla pagina del disinformatico su retetre e non direttamente all'articolo, anche se in ogni caso per trovarlo basta scorrere in giù la pagina.

Immagino che il link delle caratteristiche di Firefox tu l'abbia messo apposta in inglese, ma in ogni caso metto io quello italiano per i più svogliati ;)
http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/features/
Frane91,

grazie, ho corretto il link.
Frane91,

ho aggiunto anche il link all'italiano, grazie!
Nell'articolo sull'iPad 2 si definisce Android 3.0 "aperto", ma pare che Google per ora stia pensando di non distribuire i sorgenti per questa particolare versione del suo S.O:

http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/niente-source-code-per-android-honeycomb_36040.html
Scusate l'ignoranza, a proposito dei falsi certificati SSl non ho capito se devo fare qualcosa di specifico per essere al sicuro o è sufficiente l'antivirus aggiornato e non devo fare altro.
Potete illuminarmi?
Sempre un piacevole ascolto. Io ho usato Firefox 4 sin dalla release 7 della beta, e devo dire che mi ha convinto a tornare a utilizzare questo browser dopo averlo lasciato per Google Chrome. Ormai non posso più fare a meno dell' Ad-block, che nella sua versione per Firefox raggiunge la massima funzionalità (pur dando qualche problema di caricamento di alcune pagine, che personalemente risolvo integrando con IE9).
L'articolo sull'iPad 2 è abbastanza orrido e fazioso. Tra il discorso della forma e la solita interminabile tiritera del "bisogna comprare roba con software open source che è meglio di quello proprietario", più il fattore borsetta, c'è ben poco da salvare. Ma l'hai scritto te Paolo?
Santino83,

sì, l'ho scritto io dopo aver testato sia l'iPad, sia la concorrenza. Ma tu l'hai letto bene? Perché non dice quello che gli attribuisci: dice i pro e i contro delle due soluzioni.

Il "fattore borsetta" che contesti è invece uno di quelli che più viene apprezzato da coloro ai quali faccio il confronto pratico fra l'iPad e un Galaxy Tab.

Il software aperto non è migliore di quello proprietario. E' un approccio differente. L'importante è che il consumatore sappia cosa compra, e che se compra un sistema chiuso ne accetta le conseguenze (per esempio il controllo assoluto sulle applicazioni da parte di Apple).
Per Santino83

L'articolo sull'iPad 2 è abbastanza orrido e fazioso. Tra il discorso della forma e la solita interminabile tiritera del "bisogna comprare roba con software open source che è meglio di quello proprietario",

In tutto l'articolo, l'espressione "open source" non compare mai. Nemmeno una volta.
Questo per sottolineare l'attenzione con cui i fan della Apple leggono le notizie relative ai loro oggetti di culto.

Ma l'hai scritto te Paolo?

Secondo me questa scatenerà risposte salaci dagli appassionati di fantascienza... :-D
Molto interessante e molto corposo il "malloppo" di informazioni, campi e spazi! Piacere di incontrarti.
Ma l'hai scritto te Paolo?

Eh, Paolo. Si fa presto a dire Paolo. Paolo, chi? Il rettiliano con-impianti-bioplasmatici? Il navigatore del tempo? Il capo supremo segreto dello SMOM?

Chi è Paolo?
"Entrambi sono basati sul sistema operativo aperto Android 3.0"

Probabilmente da qui il passaggio ad "open source" di Santino.

Ma terminologia inglese a parte, sistema operativo aperto ed open source cosa significano in concreto ed in che senso si riferiscono a concetti tra loro diversi?

Possibilità di "smanettarci"?
Codice disponibile a chiunque lo voglia utilizzare?
Compatibilità con altri software?

Grazie
Vediamo di spiegarlo per i non informatici:

Open source significa semplicemente codice aperto.

Il codice è la serie di istruzioni di cui è fatto un programma. Il programma per funzionare (nella stragrande maggioranza dei casi) deve essere "trattato" in un certo modo che ai fini pratici rende il programma funzionante, ma offusca la serie di istruzioni di cui è composto. Il termine tecnico di questo trattamento è compilazione (escludiamo i programmi scritti in linguaggi con interprete, per facilità di comprensione).

Se tu possiedi il programma in chiaro puoi compilarlo. Ma non solo, puoi analizzare passo passo cosa fa il programma. E se sei esperto puoi anche modificarlo per migliorarlo. E poi puoi pubblicare al mondo le tue modifiche. E chi è più bravo di te le può migliorare. E così via.

Se possiedi il programma compilato e non è disponibile il codice cioè la serie di istruzioni di cui è composti, puoi sapere cosa fa solo in parte e in alcuni casi solo mediamente profonde analisi. Inoltre se funziona male, o se hai esigenze particolari, non puoi modificarlo tu.

Ecco, spero di avere un po' chiarito le idee a chi non è tecnico.

Un sistema operativo com
Infatti il sorgente di Android 3 è disponibile online e si può tranquillamente scaricare. Da lì ad installarlo in un dispositivo il passo non è esattamente breve dato che occorre interfacciarlo con l'hardware. Diciamo che, per quanto ne so, non è alla portata di un programmatore alle prime armi.

Diverso è invece sviluppare per Android: si usa un linguaggio molto simile a Java, molto ben documentato sia da Google sia da programmatori indipendenti che hanno realizzato guide e manuali. Che io sappia scrivere applicazioni Android non richiede il pagamento di royalties e si possono distribuire anche senza passare dall'Android Market. Il kit di sviluppo è multipiattaforma, linux e windows ed è gratuito. Per iPad invece bisogna per forza che l'applicazione passi il vaglio della Apple che la distribuisce sul proprio App Store ed il kit di sviluppo è usabile solamente su Mac OSX (non so se sia gratuito) e quindi bisogna per forza possedere un Mac. Non ho mai visto in libreria manuali di programmazione, ma non escludo che ce ne siano.

Per l'utente finale... beh è questione di gusto e preferenze personali quale scegliere, certo è bene sapere a cosa si va incontro in una o nell'altra direzione. La maggior parte delle applicazioni Android è gratis (circa il 70%) mentre la percentuale si inverte sull'App Store. Il costo per ogni App è di pochi euro, una spesa sicuramente sostenibile ma da mettere in conto se si inizia ad usare molti programmi.

Vedremo come si evolverà il mercato, anche se immagino che accada come è successo con iPhone e coi netbook.
Forse OT ma non so dove scriverlo.
Oggi su wired c'è un articolo dove si parla di un reattore nucleare che non produce scorie. Grazie alle invenzioni di un italiano, che è scomparso.
Sarà vero? Ma sarebbe bello...
http://goo.gl/9Sjed
Forse OT ma non so dove scriverlo

Puoi scriverlo qui:

http://attivissimo.blogspot.com/p/segnalazioni.html#comment-form
@Gregorio: Sulla tecnologia "mangia scorie" posso dirti che i reattori auto-fertilizzanti rappresentano la cosiddetta IV generazione, sono attualmente in fase di studio e si prevede di avviare la produzione entro 20 o 30 anni. Sulla vicenda Cinotti non saprei, la cosa è ancora oscura e tutti attendono notizie: personalmente avevo sentito che il reattore di Cinotti sarebbe attualmente ancora solo un prototipo (mi sembra 100 MW), quindi da qui a dire che le nuove centrali ci sono già ne deve passare di acqua sotto i ponti.