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Disinformatico radio del 29/4/2011

Pronto il podcast del Disinformatico radiofonico di ieri


È disponibile temporaneamente per lo scaricamento qui il podcast della puntata di ieri del Disinformatico. Questi sono i temi e i rispettivi link agli articoli di supporto alla trasmissione: il matrimonio reale britannico di William e Kate e i relativi problemi online (a rischio sicurezza e identità degli utenti), la risposta di Apple all'accusa di tracciamento degli utenti di iPhone e iPad, le nuove accuse di tracciamento degli utenti rivolte a TomTom, la bufala della chiusura dell'ultima fabbrica di macchine per scrivere e la bufala di Neil Armstrong presunto seguace di Sai Baba.
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Il delirio del giorno

A grande richiesta torna il Delirio del Giorno


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Visto che la prima puntata è piaciuta, proseguo la pubblicazione periodica dei farneticamenti più interessanti che ricevo o ho ricevuto in passato, togliendo ogni riferimento che consenta di identificarne l'autore.

Oggetto: ti ho sognato
Da: [omissis]
Data: 16 luglio 2010

eri un demone che cercava di catturarmi....sei tu quello che mi ha incastrato in matrix? com'è il sole verde?

puoi parlare con me, non lo dico a nessuno...se vuoi possiamo parlare anche in chat cosi sei sicuro che non resteranno prove a tuo carico, ma è inutile che fingi xke io so la verità, l'ho sempre saputa....sempre...da millenni che lo so....

dai parliamo ...voglio solo parlare... dimmi, qualcuno è mai riuscito a uscire da qui? e se ci fosse un primo? anzi...due primi visto che siamo in due... xke lo fate? cosa ci guadagnare dall'incastrare le anime nella dualità? siete sadici? ci godete? xke? xke lo fate?

vedi, pure te sei schiavo. davvero ti piace vivere cosi? non vorresti essere libero? io non penso che tu sia molto felice a stare "ai loro ordini per l'eternità".... so che molti di voi sono solo costretti, cazzo se ne ho trovati di demoni in giro, siete omnipresenti...pure mio padre e quella zoccola di sua moglie...
ripensaci, xke vedi la storia finirà in due modi:

1) io vi distruggo
2) tu ti penti, mi dai una mano e ti salvi e io distruggo loro

pero se vuoi vivere cosi da schiavo l'eternità.....
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Le cose che non colsi - 2011/04/28

Dalla Rete in breve


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sai Baba. James Randi racconta le magagne del santone morto il 24 aprile scorso. Chicca: Sai Baba materializzava orologi che avevano il numero di serie di fabbricazione. Un video segnalato da un lettore di questo blog documenta altri suoi trucchetti da prestigiatore. Da parte mia aggiungo: se aveva poteri di guarigione così miracolosi, come mai s'è fatto ricoverare in ospedale? Oppure, come ha segnalato un altro lettore nei commenti, come mai non usava una brocca trasparente per la sua materializzazione dell'acqua magica? Se volete saperne di più, anche sulle accuse di abusi sessuali che lo hanno toccato, procuratevi il documentario della BBC The Secret Swami (articolo e trascrizione). Per quelli che mi hanno scritto sentendosi offesi, sia ben chiara una cosa: l'essenza della democrazia è la libertà di criticare le idee altrui. Tutte le idee: Philip Pullman l'ha detto bene. Le vostre idee non hanno diritto a una tutela speciale perché fanno parte della vostra religione, esattamente come non ne hanno diritto le idee sul funzionamento del martello di Thor o dei fulmini di Zeus. Fatevene una ragione e datevi una calmata.


Gesù sull'asciugamano. Una signora inglese trova una macchia sull'asciugamano estratto dall'asciugatrice. “Si vedeva benissimo che era Gesù”, dice. Giudicate voi dalla foto. La signora non spiega perché Gesù debba abbassarsi a comparire ambiguamente sul suo asciugamano invece di, che so, fermare gli tsunami.


In USA si paga se non si rifiuta un SMS di spam? Stando a quanto pubblicato da AZDisruptors (anche qui), negli Stati Uniti può capitare di ricevere un SMS pubblicitario che dice in sostanza “rispondi con STOP se NON vuoi iscriverti al servizio proposto”. Se (come è normale) non si risponde a quello che sembra uno spam truffaldino, ci si trova un addebito di 9 dollari e 99 centesimi al mese sulla bolletta per non aver rifiutato l'offerta. Ci sarebbero incassi per decine di milioni di dollari l'anno, ma vorrei vedere qualche conferma indipendente di come funziona il raggiro: Network World descrive la situazione in modo leggermente diverso e i commenti di Fark la descrivono in un modo ancora diverso. AZDisruptors ha pubblicato quella che sembra essere la copia di un documento di una causa fra l'operatore cellulare Verizon e i fornitori del servizio SMS in questione.


Google parla: anche in italiano. Google Translate offre la sintesi vocale: basta digitare un URL come questo. Usando il parametro tl=it si ottiene la sintesi in italiano. Risultati comici garantiti se gli chiedete di leggere una frase dandogli il parametro di una lingua non corrispondente.


Attacco virale tramite Flash dentro un documento Excel. Quando dico che bisogna controllare tutto con un antivirus, questo è quello che intendo. Squallore: la trappola sfrutta le paure per il terremoto giapponese. La falla è già stata patchata, ma molti non hanno fatto l'aggiornamento (F-Secure).


Nokia E75, codice di blocco scavalcabile. Aggiornate il firmware se avete questo cellulare (CERT-FI tramite Mikko Hypponen).


25 anni fa, Captain Midnight prendeva il controllo di un satellite TV. Protestava contro la scelta dell'emittente HBO di cifrare il segnale satellitare e praticare tariffe assurde e sleali ai clienti e ai fornitori: così John MacDougall decise di mandare lui stesso un segnale TV al satellite. Bei tempi. Ora John ha cinquant'anni e nessun rimpianto (o quasi): la sua storia è su Networkworld.
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Obama e i complottisti

Pubblicato il certificato di nascita completo di Obama, i complottisti ritirano l'accusa. Come no


Sono due anni che un gruppo di mentecatti (fra i quali spicca Donald Trump, potenziale candidato repubblicano) accusa Obama di non essere nato negli Stati Uniti e quindi di non essere eleggibile come presidente. Ne avevo già parlato qui a suo tempo: era stato presentato e autenticato l'estratto del suo certificato di nascita, la faccenda è stata indagata e smontata dalla CNN, ma i complottisti, i cosiddetti birther, insistevano di voler vedere quello completo (il cosiddetto long form certificate). Alla fine Obama li ha accontentati e oggi è stato presentato anche questo certificato, direttamente sul sito della Casa Bianca (video). Obama è nato il 4 agosto 1961 a Honolulu. In territorio americano. Quindi è cittadino americano ed è eleggibile come presidente.

Fine della storia? I complottisti chiedono scusa e accettano l'evidenza dei fatti? Ovviamente no. Trump adesso pretende (video) che il certificato completo venga esaminato da imprecisati esperti prima di accettarne l'autenticità e comincia a chiedere che Obama pubblichi anche i suoi registri scolastici, per capire come ha fatto ad entrare ad Harvard. E i suoi compagni di demenza sono altrettanto ottusi nelle loro reazioni (Gawker; The Smoking Gun): la biro usata per il certificato non esisteva, aprendolo con Acrobat rivela degli “strati”, dovrebbe esserci scritto "negro" anziché "africano". E via delirando.

I complottisti sono fatti così. Ignorarli non serve a nulla; rispondere alle loro richieste non fa altro che indurli a spostare i paletti e porre nuove richieste (Mother Jones ha un flowchart magnifico che mostra il loro modo di pensare). L'unica cosa che funzionerebbe è indicarli col dito e mettersi a ridere (come hanno fatto benissimo The Onion e Jon Stewart) ogni volta che dicono le loro scemenze invece di dar loro corda. E la stampa, se avesse un minimo di dignità, smetterebbe di prestare attenzione a questi malati di protagonismo. Invece Trump è in testa ai sondaggi come candidato preferito dagli elettori.
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Come seguire il lancio dell’Endeavour

Shuttle Endeavour, partenza prevista per domani alle 21:47 ora italiana


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Vi interessa seguire il lancio della missione STS-134, ultimo volo previsto per l'Endeavour e penultimo del programma Shuttle? La partenza dell'Endeavour è prevista per domani sera alle 21:47 ora italiana, con a bordo il comandante Mark Kelly, il pilota Gregory Johnson e gli specialisti di missione Michael Fincke (incrociato a Lecco e protagonista di un magnifico tour video della Stazione Spaziale) Greg Chamitoff, Andrew Feustel e Roberto Vittori.

L'evento sarà visibile via Internet con lo streaming video offerto da AsiTV.it oppure da Spaceflightnow o Nasa TV.


Aggiornamento. A partire dalle 20:30, gli amici di AstronautiCAST seguiranno il lancio in italiano in diretta streaming dal Planetario di Lecco, dove si potrà assistere dal vivo (ingresso libero fino ad esaurimento posti).


2011/04/29 6:00. L'orario è stato anticipato alle 21:33. Confermato l'orario delle 21:47. L'altro orario era riferito al prossimo lancio. Errore mio, chiedo scusa.
24 commenti

PlayStation Network “bucato”

Otto giorni di blackout, rubati i dati di 77 milioni di utenti: il disastro del PlayStation Network


È dal 20 aprile scorso che il PlayStation Network di Sony è offline a causa di un'intrusione informatica. Tutti i servizi della console di gioco che dipendono dalla connessione al PSN sono inutilizzabili. Niente gioco collaborativo, niente scaricamento di musica, film e telefilm legali, niente sblocco dei giochi offline lucchettati dal DRM. Come se non bastasse, l'intrusione ha permesso ai malfattori di accedere ai dati dei 77 milioni di utenti del PSN: nomi, indirizzi postali, indirizzi di mail, date di nascita, password e login PSN.

Nel gergo di Internet, questo è quel che si chiama un EPIC FAIL. Specialmente se si considera la clamorosa mancanza di trasparenza sull'accaduto da parte di Sony. I laconici comunicati ufficiali sono molto riluttanti a spiegare come è stata possibile l'intrusione, quali dati sono stati sottratti e soprattutto se fra i dati ci sono o no i codici e le date di scadenza delle carte di credito degli utenti. Un comunicato ufficiale dice che Sony “non è in grado di escluderlo”. Un altro dice che i dati delle carte di credito erano custoditi in forma cifrata: ma è lo stesso che afferma che i dati degli utenti erano “dietro un sistema di sicurezza molto sofisticato”. Non abbastanza sofisticato da tenere fuori gli intrusi, si direbbe. Speriamo che la cifratura dei dati delle carte di credito sia un po' più “sofisticato”.

In estrema sintesi, se siete utenti del PSN, vi conviene fare quanto segue:

  • se avete usato una carta di credito per qualunque attività sul PSN, tenete d'occhio il vostro estratto conto alla ricerca di eventuali addebiti anomali o bloccate la carta;
  • sempre se avete usato una carta di credito sul PSN, non abboccate ad eventuali richieste di verifica che vi potrebbero arrivare via mail o per telefono apparentemente da Sony, perché sono trappole pensate per rubarvi anche i codici di sicurezza della carta;
  • se avete usato altrove la stessa login e/o password che usate sul PSN, cambiatele, altrimenti chi ha rubato i dati da Sony potrebbe usarli per entrare nei vostri account di posta o nei vostri servizi online.

Le FAQ di Sony sono qui in inglese e (in forma molto più concisa) qui in italiano.

Ci sono alcune segnalazioni di prelievi indebiti dalle carte di credito degli utenti PSN, ma potrebbe anche trattarsi di semplice coincidenza (Vgn365.com; Ars Technica), e c'è chi sta già facendo causa a Sony per mancato rispetto degli standard di sicurezza.

Chi è stato? Per ora non si sa, ma l'ipotesi più probabile è che il furto sia opera del crimine informatico organizzato, con finalità economiche, e non una forma di protesta da parte di Anonymous o una forma di sabotaggio commissionato da paesi ostili.

Maggiori info sono su Sophos.com (uno, due, tre), Wired (uno, due), The Register (uno, due), Ars Technica (uno, due, tre). La mail di avviso di Sony è qui su Pastie.org. Qui, invece, c'è una discussione perlomeno interessante.
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I colori secondo uomini e donne

L'uomo è CGA, la donna è VGA


Vi è mai capitato di notare che gli uomini tendono ad esprimersi con una palette di colori molto ristretta e semplice, mentre le donne hanno un assortimento cromatico infinitamente più vasto? Un paio di scarpe che per un uomo è grigio per una donna è color tortora, ed è inutile osservare che tortora è un uccello, non un colore.

Pensavo fosse una mia congettura, finché ho trovato questo grafico. E così ho formalizzato il Principio della Cromonomastica Genere-Dipendente: “l'uomo vede in grafica CGA; la donna vede in VGA”. Spero che sia consolatorio per voi quanto lo è per me.


Per i non informatici: la CGA (Color Graphics Adapter) era una scheda grafica che permetteva ai computer di visualizzare fino a 16 colori contemporaneamente; la VGA (Video Graphics Array) ne permette 262.144 (di cui 256 contemporaneamente).
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Usare Google per “violare” un sito militare

Leggere il contenuto riservato di Aepubs.army.mil? No problem, ci pensa Google


Segnalazione bizzarra su Twitter da parte di Mikko Hypponen: il sito Aepubs.army.mil, se visitato con un browser, dice “We are sorry but you are not authorized to view this web site. You do not have permission to view the web site from the Internet address of your Web browser”. Senza autorizzazione non si entra, insomma.

Ma basta andare in Google e digitare site:aepubs.army.mil ed emergono circa 2300 documenti PDF consultabili (come questo) e pagine accessibili, come questa. E c'è anche la cache di Google.

Qualche esempio, giusto per confermare che non sto scherzando e prima che qualcuno si svegli e metta le cose a posto:





Congratulazioni a tutti gli interessati. È bello sapere di essere in buone mani.
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Il guru e la noce di cocco posseduta

Si fa presto a dire santone


Non importa se credete o meno che Sai Baba fosse un ciarlatano o una divinità: se comunque l'argomento v'interessa, date un'occhiata a questo video. Fino in fondo, mi raccomando.


Questo è quello che fa una televisione di stato responsabile per educare i propri cittadini.
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Hacking dei megaschermi a Times Square

Schermi di Times Square hackerati con l'iPhone?


Gira già da un po' questo video che dimostrerebbe le capacità sorprendenti di uno smanettone.


Fake? Non proprio. Se volete sapere cosa c'è dietro, lo spiegone è in questo mio articolo per Wired.
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Fanpage Facebook finita, fuffari frustrati

Niente panico, la mia fanpage Facebook l'ho rimossa io


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Prima che qualcuno si chieda dove è finita la pagina di Facebook che mi era stata dedicata da un lettore, l'ho tolta io. Esiste ancora, ma ora è accessibile solo all'amministratore (il mio profilo Facebook personale, che è una cosa distinta, continua ad esistere).

La pagina in questione era stata creata con il mio permesso da Carlo G. nel 2008 come fanpage Facebook non ufficiale dedicata a me. Molti hanno cominciato a postarvi convinti di rivolgersi a me, e Carlo non aveva tempo di avvisare tutti del disguido. Poi sono arrivati gli spammer, i cretini e i complottisti (ammesso che fra queste due categorie ci sia differenza).

Così poco tempo fa Carlo mi ha ceduto l'amministrazione della pagina e io l'ho rimossa (o meglio, resa visibile solo all'amministratore). Come per i commenti sui miei video su Youtube, non ho tempo di gestire anche questo fronte di discussione: chi ha qualcosa da dirmi (di bello o di brutto) può farlo in maniera molto più diretta scrivendomi una mail a paolo.attivissimo@gmail.com (o topone@pobox.com, che è un suo alias) o seguendo questo blog.

Vorrei ringraziare pubblicamente Carlo G. per la correttezza dimostrata.
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Schermi di Times Square hackerati con l’iPhone?

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente su Wired.it, ma ora non è più disponibile. Lo ripubblico qui, con la stessa data dell'originale e recuperandolo da Archive.org, per completezza d'archivio.

Ha superato i tre milioni di visualizzazioni su YouTube il video in cui un hacker dimostra come usare un iPhone, dotato di un accessorio dall'aria autocostruita, per prendere il controllo degli schermi pubblicitari di Times Square a New York. È davvero ben fatto, tanto che Wired lo ha segnalato fra i migliori video virali del momento.

Si è subito scatenato il dibattito fra i sostenitori del fake e chi si chiedeva come funzionasse l'accessorio acchiappamonitor, e il passaparola ha fatto correre il contatore delle visualizzazioni. Il video è troppo ben fatto per essere un falso realizzato con gli effetti digitali: l'allineamento perfetto delle immagini sui megaschermi, le tonalità e i riflessi assolutamente realistici e l'assenza di bordi o sfarfallii o altri segni di ritocco digitale quando il ragazzo passa più volte con il braccio davanti agli schermi non sono compatibili con un video amatoriale.

Eppure un attimo di riflessione rivela che un trucco ci deve essere. L'accessorio, i cui poteri quasi magici hanno fatto storcere il naso agli esperti di tecnologia, tradisce la propria natura ingannevole con un particolare ben visibile: è collegato alla presa audio dell'iPhone, dalla quale non passa certo il segnale video registrato dal telefonino. In altre parole, è solo un oggetto di scena e la manipolazione degli schermi avviene usando altri metodi. Ma quali, visto che quelli digitali sembrano implausibili?

Nella foga dell'effetto speciale hi-tech di oggi ci si dimentica che nonostante la grafica digitale ormai pervasiva di Hollywood gli effetti visivi migliori sono spesso quelli ottenuti dal vivo direttamente durante la ripresa. Così viene poco spontaneo pensare che il video possa essere stato realizzato nella maniera più semplice: affittando davvero gli schermi pubblicitari di Times Square per proiettarvi legalmente delle immagini preregistrate che simulano un'intrusione nella normale sequenza di spot, sincronizzate con quelle mostrate sull'iPhone.

Istintivamente sembra un'ipotesi da scartare: troppo costosa e logisticamente complicata da realizzare per un semplice video su Youtube. Ma è quella giusta, perché si tratta di uno spot pubblicitario, costruito e disseminato secondo la logica del marketing virale. Lo segnala Momentum Blog, che ha intervistato l'autore del video, Michael Krivicka dell'agenzia Thinkmodo. Il prodotto reclamizzato è rivelato tra le righe in un secondo video, che sembra rivelare il metodo usato ma in realtà serve solo a mostrare allo spettatore che prima dell'“hackeraggio” sul megaschermo di Times Square c'è il trailer del film Limitless, in cui il protagonista acquista capacità straordinarie grazie a una pillola. Esattamente come racconta il ragazzo all'inizio del secondo video.

Nel marketing virale è lo spettatore a fungere da canale di disseminazione, eliminando il costo di una campagna pubblicitaria tradizionale. Chi vede un video virale ne parla agli amici, si crea il mistero e l'interesse, e al momento giusto l'autore del video rivela il messaggio pubblicitario seminascosto: così tutti ne parlano di nuovo per annunciare la soluzione del mistero. È una trappola nella quale inevitabilmente incappa anche l'articolo che state leggendo, ma è un prezzo da pagare per cogliere l'occasione di ricordare l'efficacia degli effetti in-camera, troppo spesso dimenticata in molti campi, e di segnalare una regola di Sherlock Holmes che ben si applica anche alle indagini antibufala: una volta eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, dev'essere la verità.
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Davvero Neil Armstrong è seguace di Sai Baba?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/04/28.

La Stampa ha pubblicato un articolo intitolato “I Beatles, Craxi, e Neil Armstrong Stregati dal guru”, dal quale sembrebbe che l'astronauta che insieme a Buzz Aldrin mosse i primi passi dell'umanità sulla Luna sarebbe stato fra gli adepti del ciarlatano indiano (sì, ciarlatano: avrà anche fatto opere benefiche, ma resta un imbroglione che usava trucchetti da prestigiatore; questa, però, è un'altra storia). L'asserzione viene ripresa anche in un altro articolo dello stesso giornale e dal TGCom: “E perfino il primo uomo sulla luna, l'astronauta Neil Armstrong, non e' sfuggito al fascino del guru indiano”.

Ma nel testo degli articoli de La Stampa e di TGCom non ci sono riferimenti ad Armstrong né tanto meno fonti o conferme. Non ho trovato nessun accenno a Neil Armstrong sul sito pro-Sai Baba Sathyasai.org. Varie fonti critiche dell'operato di Sai Baba indicano che l'asserzione è priva di fondamento. Essendo un'affermazione bizzarra che fa il paio con le asserzioni-bufala di conversione all'Islam di Armstrong che circolano in alcuni paesi, il rischio che si tratti di un'invenzione per aumentare il prestigio di Sai Baba è molto alto.

Ho già contattato i colleghi de La Stampa, gli affiliati di Sai Baba in Svizzera, i veterani delle missioni Apollo e il biografo di Armstrong per sapere come stanno le cose, possibilmente dalla viva voce dell'interessato. Se sapete qualcosa in merito, segnalatemelo via mail o nei commenti.

14:00. Da La Stampa mi segnalano che c'è un'unica notizia d'agenzia, specificamente un'ANSA delle 8:00 del 24 aprile, che cita l'astronauta in relazione al santone: “E perfino il primo uomo sulla Luna, l'astronauta Neil Armstrong, non è sfuggito al fascino del guru indiano.”

17:00. James Hansen, il biografo di Neil Armstrong, mi ha scritto che questa storia gli giunge nuova. La probabilità che si tratti di una bufala propagata dall'ANSA senza verificare continuano a salire. Ho quindi contattato anche l'ANSA per chiedere lumi.


2011/04/28


Mi ha scritto Neil Armstrong: non sapeva neppure dell'esistenza di Sai Baba, non ha mai comunicato in alcun modo con i suoi associati o seguaci, e non è sorpreso dell'asserzione che lo riguarda, dato che molte organizzazioni religiose l'hanno indicato come loro membro. Caso chiuso.
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Disinformatico radio del 22 aprile

iPhone "spione", Dropbox vulnerabile, automi musicali, galateo per Facebook e occhiali 2D


Nella puntata di venerdì scorso dei Disinformatico radiofonico, scaricabile temporaneamente qui e ricevibile in podcast su iTunes, mi sono occupato dei problemi di sicurezza di Dropbox, di un modo semplicissimo e intrigante di fare musica con un automa cellulare, della polemica sull'iPhone che registra gli spostamenti dell'utente, di un mini-galateo per Facebook e degli occhiali per convertire i film 3D in 2D per evitare nausea e mal di testa.
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Video dell’astronauta Apollo

Pronti i video dell'incontro con Walt Cunningham (Apollo 7)


È pronta la mia ripresa video dell'incontro pubblico di Walter Cunningham, astronauta della missione Apollo 7, svoltosi a Tradate il 16 aprile 2011 grazie a Roberto Crippa e Luigi Pizzimenti della Fondazione Osservatorio Astrononico "Messier 13". La parte introduttiva dell'incontro è disponibile nella ripresa dell'evento realizzata da Bruno Moretti Turri.


Come noterete, nessun lunacomplottista ha avuto il coraggio di palesarsi.
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Ci lascia Elisabeth Sladen, compagna di Doctor Who

Goodbye, Sarah Jane


Elisabeth Sladen, l'attrice nota per il suo ruolo come Sarah Jane Smith, una delle più memorabili compagne di Doctor Who, è morta di cancro a 63 anni. Lo ha confermato la BBC ieri sera.

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Crypto-quiz: che cosa significa questo codice?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/04/25.

Per ora non vi offro indizi. Pubblicate nei commenti quello che riuscite a scoprire, in particolare a proposito della parte numerica. Buon divertimento!

0621 2010

0244 |Now is the winter of our discontent
6417 |Made glorious summer by this sun of Venice;
9995 |And all the clouds that lour'd upon our house
4882 |In the deep bosom of the ocean buried.
3375 |Now are our brows bound with victorious wreaths;
0110 |Our bruised arms hung up for monuments;
1001 |Our stern alarums changed to merry meetings,
1101 |Our dreadful marches to delightful measures.
0011 |Grim-visaged war hath smooth'd his wrinkled front;
1011 |And now, instead of mounting barded steeds
1110 |To fright the souls of fearful adversaries,
6441 |He capers nimbly in a lady's chamber
1644 |To the lascivious pleasing of a violin.



2011/04/25


Complimenti a tutti coloro che stanno partecipando al quiz: avete già scoperto e scritto nei commenti più di quanto sappia io sul codice misterioso. Confermo che non ne conosco la soluzione: l'ho pubblicato qui semplicemente perché è una coda agli eventi del Thread Epico ed è un gioco divertente. Non perdeteci troppo tempo.
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Complotti a mezzanotte

Stasera diretta radio notturna: spazio e complotti


Questa sera sarò in diretta radiofonica a partire da poco dopo mezzanotte sulla Rete Uno della RSI (ricevibile anche in streaming) per un paio d'ore per parlare dell'epopea spaziale, raccontare un po' di aneddoti freschi passatimi dagli astronauti Apollo e illustrare il progetto Moonscape e la mia attività di cacciatore di bufale. Se dovete stare svegli stanotte, posso darvi una mano. Adoro la radio di notte.


Aggiornamento 2011/05/14: la trasmissione è ora scaricabile qui (73 MB, circa 70 minuti, MP3).
23 commenti

Disinformatico radio del 15/4/2011: zombi decapitati, trappole Word, megapatch Microsoft, Gagarin intercettato e panico da asteroidi

Venerdì scorso, come consueto, è andata in onda sulla Rete Tre della Radio Svizzera la puntata del Disinformatico, scaricabile temporaneamente come podcast qui e dedicata alla decapitazione della botnet Coreflood da parte dell'FBI, alla falla Flash sfruttata per propagare attacchi nei documenti Word dedicati all'incidente nucleare di Fukushima, alla patch-record mensile di Microsoft, all'intercettazione segreta del volo di Gagarin da parte degli USA e al panico da asteroidi in arrivo.


2016/04/12: alcuni link non funzionano più perché la RSI ha rimosso gli articoli. 
43 commenti

Scusate il silenzio

Io ne ho viste cose...


Due righe veloci per rispondere a chi s'è preoccupato di questi giorni di silenzio nel blog o ha stappato una bottiglia per festeggiare prematuramente la mia scomparsa dalla Rete: sto bene, grazie; non sono stato né zittito né sequestrato né rapito dagli alieni, né ci sono complicazioni legali. Anzi, sblocco subito la moderazione dei commenti.

Nei giorni scorsi sono stato troppo preso dal lavoro e dagli eventi per poter bloggare in modo coerente, tutto qui. Ho fatto e visto luoghi, cose e persone straordinarie che vi racconterò man mano nei prossimi giorni. Per ora vi regalo questa foto:

Credit: Rodri Van Click

Quello a destra è Walt Cunningham, astronauta della missione Apollo 7. Ieri abbiamo trascorso una giornata formidabile insieme, condivisa con gli amici della Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate “Messier 13” che hanno organizzato l'evento e mi hanno chiamato come traduttore per l'incontro pubblico con Cunningham, avvenuto appunto ieri a Tradate nell'ambito della sua visita in Italia. Altre foto dell'incontro sono su Flickr grazie a Luigi Rosa.

Confesso: trovarsi faccia a faccia con chi ha scritto la storia stordisce e meraviglia. Mi ci vorrà un po' per riprendermi da questa e dalle altre esperienze di questi giorni. Ma garantisco che vi racconterò tutto quello che posso. Intanto c'è questo articolo di Tranquility Base (in italiano) che descrive l'incontro con Cunningham.
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Oggi pomeriggio sarò a Trento

Come fermare la corsa di una bufala a mani nude


Oggi pomeriggio alle 16 sarò ospite del Festival della Scienza "Apertamente", al Centro Polifunzionale dell'Opera Universitaria, in via Prati 10. Presenterò insieme a Stefano OSS, presidente del CICAP Trentino-Alto Adige, una chiacchierata-conferenza dal titolo "Fermare la corsa di un bufalo a mani nude – Servono i super-eroi per aiutare la scienza?". Porterò un po' di copie del mio libro lunare e l'anteprima di Contact Light.
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Profezie dal passato: Reagan e il Muro di Berlino

Nostradamus non l'aveva previsto, ma i comici americani sì. Perché non li consideriamo chiaroveggenti?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. 

Questo spezzone di Laugh-In, un programma comico della TV americana, è datato 1969. Eppure preannuncia inequivocabilmente Ronald Reagan come presidente degli Stati Uniti e la caduta del Muro di Berlino, azzeccando anche l'anno esatto: il 1989. La segnalazione arriva da Cracked.com.


Una bella dimostrazione del Principio dello Scoiattolo Cieco: a furia di fare previsioni, prima o poi ci si azzecca. L'importante è far notare i successi e nascondere i fallimenti. Se i comici di Laugh-In (qualcuno riconoscerà Goldie Hawn e Sammy Davis Jr.) si fossero presentati come chiaroveggenti, a quest'ora questo video sarebbe probabilmente negli annali della parapsicologia fra le previsioni straordinarie.
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Guerre Stellari e stop-motion digitale

Per i fan di Star Wars e dell'animazione a passo uno


Patrick Boivin, l'autore di questo video, dice che da bambino c'erano due cose che desiderava tanto: un cane vero e un camminatore imperiale AT-AT della Kenner. Ecco il risultato del suo sogno e del suo talento.


Se volete vedere come ha fatto, ecco l'affascinante videospiegazione:


Una bella lezione per tutti quelli che dicono che è facile fare gli effetti speciali con il computer, come se il computer facesse tutto da solo. Il software usato è Dragon Stop Motion (Mac e Windows).
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Ci vediamo stasera a Garbagnate?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/04/10.

Stasera alle 21 sarò alla Biblioteca di Garbagnate Milanese, in via Monza 12, come ospite delle Notti dell'Astrofisica per una conferenza pubblica sulle ipotesi di falsificazione degli sbarchi sulla Luna, che a quanto mi dicono la RAI ha riproposto disinvoltamente in La storia siamo noi ieri sera, nonostante il dettagliato sbufalamento già pubblicato cinque anni fa. Coglierò l'occasione per raccontare anche alcuni retroscena poco conosciuti delle missioni spaziali e avrò con me un po' di copie del mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati” con CD di foto incluso.

L'incontro è aperto al pubblico, lunacomplottisti d'assalto compresi. Coraggio, fatevi sotto: non mordo.


2011/04/10


Nella sala piena (stimo 100-120 persone) c'erano giusto tre-quattro lunacomplottisti: degno di nota uno di loro, che ha detto di lavorare nel settore aerospaziale e ha presentato delle obiezioni un po' meno noiose delle solite “ma non ci sono le stelle”, “ma perché la bandiera sventola” eccetera. Però è emerso molto rapidamente che i suoi dubbi (precisione troppo elevata, funzionamento della fotocamera nel vuoto, resistenza del LM) partivano da una profonda mancanza di conoscenza della tecnologia dell'epoca, tanto che pensava che i computer di bordo dell'Apollo fossero analogici (erano invece digitali) e da una certa riluttanza ad informarsi e leggersi un po' di documentazione prima di dubitare.

A parte questo episodio, nel quale l'insistenza del sostenitore delle teorie di messinscena ha irritato non poco il pubblico ed è stata presto bloccata dal moderatore, la serata è stata un'occasione per rievocare le missioni lunari e raccontarne episodi poco conosciuti, alla luce anche dell'imminente anniversario del primo volo di Gagarin (sul quale ho scritto per Le Scienze un articolo che segnala alcuni aspetti poco noti della sua storica missione).

Mi ha colpito l'interesse dei tanti giovani presenti per le avventure spaziali e per il segnale positivo di superamento delle sfide che rappresentano: buon segno, in tempi in cui è facile deprimersi e pensare che l'umanità sia popolata d'incapaci.

Chicca nella chicca, mentre firmavo le copie dei miei libri (una l'ho donata alla Biblioteca, per cui è a vostra disposizione se siete in zona) si è avvicinata una persona con un iPad sul quale c'era il PDF scaricabile gratuitamente del mio libro. Gli ho chiesto, scherzando, come potevo autografargli un libro digitale, e lui mi ha porto l'iPad invitandomi a firmare sullo schermo con il dito. Il software ha seguito i movimenti del dito e ha generato un'immagine della mia “scrittura” incorporata nel PDF. Geniale.

Non perdetevi, se potete, il prossimo appuntamento spaziale organizzato dal Comune di Garbagnate (che sta dimostrano un impegno davvero lodevole nella divulgazione del sapere): il 12 aprile ci sarà la mostra delle magnifiche foto dell'addestramento di Paolo Nespoli scattate da Gabriele Rigon, che sarà relatore della serata, e ci sarà un collegamento diretto in audio con Nespoli sulla Stazione Spaziale Internazionale.
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Disinformatico radio dell’8/4/2011

C64, UFO, FBI, HD, nonnina ammazza-Internet, allarme pedofilia ticinese


È scaricabile temporaneamente qui il podcast del Disinformatico radiofonico di stamattina, dedicato al ritorno del Commodore 64, agli UFO e alle profezie nei documenti FBI da poco desegretati, al record di longevità di un disco rigido nel Regno Unito, alla nonnina che ha abbattuto l'Internet di tutta l'Armenia e all'allarme online per un presunto pedofilo che si aggirerebbe in Canton Ticino.
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Allarme per pedofilo su furgone o monovolume bianco o blu

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente l'8/4/2011 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Sta circolando da alcuni giorni su Facebook e via mail un messaggio d'allarme che causa parecchia inquietudine:

"Avviso importante: Se abitate in Ticino, aiutateci a spargere la voce! Un uomo su 50 anni gira con un furgone o monovolume bianco o blu. Cerca di attirare i bambini con le solite scuse: vieni che conosco i tuoi genitori, vieni che ti do un cioccolatino... e ci sono state già diverse segnalazioni. Per favore fate girare questo link è importantissimo spargere il più possibile la voce per catturare questo maniaco. Grazie".

L'allarme è stato segnalato anche dai giornali locali, e la Polizia Cantonale ha pubblicato un comunicato sullo stesso tema, ma c'è un dato che suscita perplessità: la descrizione del "furgone o monovolume bianco o blu" non compare in Internet prima del primo d'aprile.

È quindi probabile che si tratti di un falso allarme o di un pesce d'aprile di cattivo gusto, ispirato forse dalle voci recenti (e da verificare) di uomini sospetti notati nelle vicinanze delle scuole, e in ogni caso è un allarme troppo vago per essere utile, per cui è sconsigliabile diffonderlo, anche perché rischia di creare un senso di falsa sicurezza nei confronti degli sconosciuti che hanno auto di altri colori e paradossalmente potrebbe causare equivoci spiacevoli nei confronti dei tranquilli cinquantenni possessori di automobili o monovolume bianchi o blu.

È molto più efficace cogliere l'occasione per ripassare con i minori le regole di prudenza nei confronti degli sconosciuti, che valgono a prescindere dal colore o dal tipo di automobile e sono ben riportate nel comunicato stampa della Polizia Cantonale.
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Foto osé di Liz Taylor, bufala nella bufala

Questo articolo era stato pubblicato in origine su Wired.it, ma ora non è più disponibile, per cui lo ripubblico qui.

Il 23 marzo è morta Liz Taylor, una delle ultime vere star di Hollywood. Una settimana dopo, il Daily Mail inglese ha annunciato che era stata resa pubblica una sua foto di nudo, l'unica conosciuta, scattata dall'amico Roddy McDowall quando la Taylor era ventiquattrenne, come “dono di fidanzamento da Miss Taylor al produttore Michael Todd”. L'immagine, ritenuta perduta, sarebbe stata acquistata da un collezionista, Jim Shaudis, che alla morte dell'attrice avrebbe deciso di pubblicarla.

Notizia ghiottissima, con tutti gli ingredienti di sesso e celebrità che l'hanno resa irresistibile per il giornalismo che non si pone questioni di rispetto per i morti: è stata ripresa subito da ANSA, AGI e da moltissime testate (Gazzetta del Mezzogiorno, Messaggero, Corriere della SeraRepubblica e tante altre anche all'estero), senza che nessuno facesse caso alla data di pubblicazione della notizia sul Daily Mail.

Il giornale inglese, infatti, aveva pubblicato foto e articolo il primo d'aprile, come si può notare dalla data dei primi commenti dei lettori. Già questo avrebbe dovuto mettere sul chi vive i giornalisti, e una semplice ricerca in Google avrebbe indicato che il nome di Jim Shaudis non era mai stato citato da nessuna fonte online prima del primo d'aprile, ma la fettasalamite ha colpito implacabile.

La foto di Liz Taylor è stata prontamente sbufalata non dai giornalisti, ma dagli internauti, che hanno dimostrato di essere molto più bravi di chi è pagato per raccogliere e verificare le notizie. La presunta immagine inedita della Taylor, infatti, non appartiene affatto all'attrice, ma alla ballerina Lee Evans, immortalata nel 1940 dal celebre fotografo Peter Gowland, e non è affatto inedita: è stata pubblicata nel 2001 nel libro Classic Nude Photography: Techniques and Images. Il libro è parzialmente consultabile in Google Books, e la foto in questione è a pagina 39, scovata dai segugi di Fark.com, e sul sito di Gowland. L'equivoco era già noto da un decennio agli appassionati del settore dei falsi nudi di celebrità, tanto da essere uno dei classici test del Fake Detective (sito da aprire con cautela, essendo ovviamente pieno di grazie femminili senza veli).

Già così, insomma, la figuraccia giornalistica di abboccare a un pesce d'aprile sarebbe divertente per i lettori e imbarazzante per chi pubblica i giornali. Ma non è finita. Quando finalmente ha cominciato a diffondersi la smentita (lode a Vanity Fair e al Secolo XIX, per esempio), molti siti di notizie online non solo non hanno pubblicato alcuna rettifica in calce agli articoli originali, cosa di per sé scorretta e ingannevole che perpetua la bufala, ma hanno sbagliato anche la smentita.

Forse per giustificare lo scivolone, hanno dichiarato infatti che la foto è un falso sul quale “qualcuno ha pensato bene di usare Photoshop per appiccicarle sopra la faccia di Elizabeth Taylor” (Zapster, BlitzQuotidiano). L'accusa di fotomontaggio del viso è stata ripresa anche da Leggo, TGCom, CheDonna e molti altri.

Ma anche la notizia del fotomontaggio è fasulla: infatti il confronto fra l'originale di Gowland e l'immagine pubblicata dal Daily Mail conferma che il viso è quello di Lee Evans, non quello di Liz Taylor.

Una bella dimostrazione, insomma, non tanto di quanto sia superficiale certo giornalismo, ma di quanto sia diventato facile, grazie a Internet, sbugiardare chi non fa bene il proprio lavoro.
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Liz Taylor nuda? Lei no, il giornalismo sì

Avete presente la foto di nudo artistico di Liz Taylor pubblicata da vari giornali? Indovinate quando è stata pubblicata dalla fonte originale. Se vi interessano i dettagli, li trovate in questo mio articolo su Wired.


Aggiornamento (2014/12/12): L'articolo non è più online presso Wired.it, ma l'ho ripubblicato qui.
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Walter Cunningham, astronauta Apollo, a Tradate (Varese) il 16/4

A tu per tu con un astronauta Apollo


Foto AS07-04-1584. Credit: NASA
Foto AS07-04-1584. Credit: NASA
Walter Cunningham, uno dei tre astronauti della missione Apollo 7 che collaudò i veicoli che avrebbero portato l'uomo sulla Luna e protagonista di una delle “ribellioni” spaziali poco pubblicizzate all'epoca, sarà a Tradate (Varese) il 16 aprile per un incontro ad ingresso libero organizzato dalla Fondazione Osservatorio Astronomico Messier 13 di Tradate (in particolare dal suo presidente Roberto Crippa) con la collaborazione di Thales Alenia.

L’incontro con Cunningham si terrà presso la Biblioteca Civica della Frera, in Via Zara, dalle 16 alle 18. Sarà possibile acquistare e farsi autografare il suo libro “I ragazzi della Luna” tradotto in italiano. Io sarò lì come appassionato e come traduttore per l'ospite. Gli organizzatori consigliano di prenotarsi, perché i posti sono limitati. Per maggiori informazioni consultate il programma, telefonate al (+39)0331 841900 oppure scrivete a foam13(chiocciola)foam13.it.

Dal 9 aprile al 10 maggio, inoltre, nello stesso luogo si terrà una mostra di astronautica, curata da Luigi Pizzimenti di Collectionspace.it (che è anche ideatore dell'evento con Walter Cunningham), nella quale verranno esposti pezzi originali delle missioni Apollo, rari documenti originali dell'epoca e manuali di volo, modelli dei veicoli spaziali N1, Vostok, Saturn V, LM e CM Apollo e molto altro ancora, e sarà raccontata tutta la storia delle missioni Apollo attraverso splendide immagini, descrizioni, modelli, video e audio. Il programma di questo evento è qui.

Il 9 aprile alle 21, inoltre, nel mio piccolo sarò ospite della Biblioteca di Garbagnate Milanese, in via Monza 12, per presentare il mio libro “Luna? Sì, ci siamo andati!” e offrire una conferenza sulle teorie di complotto sugli sbarchi lunari. L'ingresso è libero; il programma è qui e include altri eventi e conferenze spaziali a partire dal 2 aprile.

Ovviamente i cospirazionisti lunari sono liberi di partecipare, ammesso che abbiano il coraggio di presentarsi. Chi è semplicemente dubbioso e vuole chiarire i propri dubbi e conoscere meglio una delle più grandi avventure dell'epoca moderna è invece il benvenuto. Scoprirà che la realtà delle missioni spaziali supera di gran lunga le fantasie dei fuffari.
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Disinformatico radio dell’1/4/2011

Puntata-gioco del Disinformatico radiofonico


Come ogni venerdì è andata in onda in diretta sulla Radio Svizzera (Rete Tre) la puntata del Disinformatico, ma vista la data ho provato a dedicarla giocosamente alla difficoltà di distinguere fra notizie vere e pesci d'aprile.

Ho presentato cinque notizie in modo che fosse difficile fare una ricerca in Google per confermarle o smentirle (una misteriosa luce avvistata sulla Luna dal Canton Ticino, i robot volanti svizzeri capaci di palleggiare, la giornata mondiale della pulizia di Internet, il tracciamento di un politico tedesco tramite telefonino e il virus mangiavirus in Antartide), avvisando che una delle notizie era un pesce d'aprile mentre le altre erano autentiche, e ho invitato gli ascoltatori a indovinare quale era il pesce.

Se volete, potete ascoltare il podcast temporaneamente qui; le soluzioni sono negli articoli linkati qui sopra.