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108 commenti

È rientrato lo Shuttle Endeavour

Bentornato a casa, Endeavour!


Stamattina la navetta spaziale Endeavour ha completato con successo il suo ultimo viaggio nello spazio, riportando in Florida i sei astronauti dell'equipaggio, fra i quali c'è Roberto Vittori. Prima di lasciare la Stazione Spaziale Internazionale ci ha regalato fotografie fantastiche come questa:

Credit: NASA.

L'originale ad alta risoluzione è disponibile qui. Prima che qualcuno blateri che si vedono le stelle che invece non ci sono nelle foto delle missioni lunari, segnalo i tempi di posa e la sensibilità di questo scatto: 3 secondi, 25600 ISO. Per i più cocciuti, c'è questo articolo su Complotti Lunari.

L'atterraggio è avvenuto di notte, per cui le immagini dell'ultimo touchdown di Endeavour sono particolarmente magiche:


L'originale è qui; altre foto sono su SpaceflightNow(anche qui) e su NASA.gov.

Decisamente un bel modo per iniziare la giornata.
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Commenti
Commenti (108)
Fico! Sono migliorati, gli Studios americani.
;)
E l'ultimo chiuda la porta!

Grazie, Endeavour!

Tra parentesi, una domanda che mi e' venuta oggi e che sul Forum Astronautico hanno risposto in meno di dieci minuti, solo Story Musgrave ha volato su tutti e cinque gli Orbiter.
Le luci sulla terra producono una striscia così lunga in soli 3 secondi di posa. Questa è la prima foto dallo spazio che mi permette di intuire la velocità con cui la Terra scorre sotto lo sguardo degli astronauti... magico!
Notare le wingtip contrails nella foto dell'atterraggio.
Ora non resta che attendere il decollo dell'Atlantis.

Una cosa però non mi è chiara. Leggendo un articolo sul sito dell'ESA, mi è parso di capire che Atlantis fornirà supporto finche non entreranno in funzione i velivoli degli enti privati.

Ma questo significa che Atlantis rimarrà operativo ancora per più di un'anno?

Di seguito riporto un paragrafo dell'articolo in questione:

"Dopo Endeavour, nel suo viaggio finale, è previsto solo un altro volo Shuttle. Atlantis volerà a luglio con quattro astronauti, impegnati nella missione STS-135, per portare parti di ricambio e scorte alla Stazione, per assicurare le sue capacità per gli anni a venire e per fornire un back-up logistico fino a quando saranno pronti i nuovi veicoli di trasporto commerciale, nel 2012 – in aggiunta all'ATV dell'ESA ed al giapponese HTV, entrambi veicoli automatici."

L'articolo completo lo può leggere qui: http://www.esa.int/esaCP/SEM25P58BOG_Italy_0.html
In questi giorni sono un po' fuori dal mondo per problemi familiari, sicché non sapevo che ieri lo Shuttle sarebbe rientrato. Però stanotte, guardando il cielo, ho visto due punti luminosi, uno più grande e uno più piccolo, vicinissimi tra loro: ho pensato a un pianeta e a un suo satellite, oppure lo Shuttle che si staccava dalla ISS. Però erano fermi nella volta celeste, cioè non ne percepivo il movimento. Insomma la domanda é: a che ora lo Shuttle si è staccato dalla ISS? Se si ha la fortuna di vedere la ISS, il movimento quanto è veloce?
Grazie a tutti e scusatemi...
non sapevo che ieri
Vabbé, stamattina... Ve l'ho detto che non ci sto con la testa :-(
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@oui, c'est moi

Lo shuttle si è staccato dalla ISS due giorni fà.
In ogni caso mi sembra altamente improbabile che tu abbia potuto vederli ad occhio nudo
@Oui c'est moi: si vedono benissimo ad occhio nudo di notte in gran parte delle condizioni, ma in genere coprono la volta celeste in qualche minuto (3-5). Quindi non possono essere stati Shuttle ed ISS.

Per motivi di sicurezza (indisponibilita' dei vettori russi, magari per motivi politici) almeno 1 shuttle dovra' rimanere in servizio fino a quando non vi saranno alternative credibili.

Le 2 foto sono molto splendide.
Me è capitato l'anno scorso o 2 anni fa di vedere due puntini luminosi in cielo che si stavano allontanando e che si muovevano a velocità relativamente alta sulla volta celeste. Avevo controllato i passaggi della stazione spaziale ed effettivamente erano proprio lo Shuttle e la ISS che si stavano separando.

Segnalo http://www.heavens-above.com/ dove potete calcolare quando la ISS è visibile nel cielo inserendo le coordinate della vostra posizione.

Ciao*.*
[quote-"TizFX"]Lo shuttle si è staccato dalla ISS due giorni fà.
In ogni caso mi sembra altamente improbabile che tu abbia potuto vederli ad occhio nudo[/quote]
Fidati: si vede. Lo ho visto io personalmente un anno fa sopra il cielo di Genova. In modo particolare la ISS è visibilissima, mente lo Shuttle è già più difficile (ma non impossibile) da vedersi. Più dura è fotografarli, in quanto ruotano con una velocità diversa da quella della rotazione terrestre (ovviamente, non sono geosincroni o geostazionari).
[quote-"pgc"]...

Per motivi di sicurezza (indisponibilita' dei vettori russi, magari per motivi politici) almeno 1 shuttle dovra' rimanere in servizio fino a quando non vi saranno alternative credibili.[/quote]
Questo proprio non mi risulta, anzi da ciò che si sa (via gli amici di Forum Astronautico) al rientro di Atlantis alla fine di luglio verrà pure lui inviato in fabbrica per le modifiche necessarie per renderlo espositivo. Da agosto in poi fino alla disponibilità della nuova capsula Orion (o della capsula della Boeing se ci arriva prima) sulla ISS si salirà solo ed esclusivamente con la Soyuz.
La buona notizia è che è già pronta una ulteriore capsula rifornitrice, prodotta in Italia, la Cygnus, che sarà testata con un lancio entro la fine dell'anno.
ma cosa fa tutta quella gente nella iss (oltre alle meravigliose fotografie)?
ciao Vittorio,
guarda, questa cosa l'ho letta tempo fa ma non trovo la fonte. Il problema era politico: se c'e' un astronauta USA a bordo dell'ISS gli USA non possono non avere a disposizione un modo per tirarlo fuori dai guai. Appena posso mi informo. Puo' essere che le cose siano cambiate.

@Geo: conduce esperimenti in una minima parte del suo tempo a disposizione, per il resto fa manutenzione e pensa alla propria sopravvivenza.

Purtroppo - e dico purtroppo - l'ISS e' considerato da gran parte della comunita' scientifica uno spreco abnorme di risorse. Nel senso che drena una quantita' enorme di denaro che potrebbe essere impegnata in progetti che potrebbero ottenere risultati scientifici infinitamente piu' importanti. Su questo sito questa opinione non e' molto popolare :) ma i fatti sono questi. Poi c'e' da considerare che l'ISS e' considerata da molti un passo obbligato per future missioni di lunga permanenza, e quindi per il futuro di missioni che possono essere a mano. Cosa sulla quale forse sono d'accordo (ma 100-200 miliardi di dollari rimangono tantini per uno sforzo del genere...). Certamente tutto quello che si fa manualmente nello spazio lo si potrebbe fare, a costi enormemente minori e con maggiore accuratezza, e dimenticando il ruolo politico e "immaginifico" che una missione nello spazio riveste, mediante sonde automatizzate. Soprattutto considerando il fatto che la robotica fa passi da gigante, mentre l'uomo rimane sempre lo stesso, con le sue necessita'.

Preciso che sono un appasionato dell'astronautica da quando ero un bambino, e mi spiace dire queste cose. E' un po' come dire che a me piacciono le Ferrari, oppure che vedere un caccia in volo mi da i brividi lungo la schiena, ma anche ammesso che ne avessi le risorse, non comprerei mai una Ferrari e vorrei che i soldi investiti nei caccia venissero spesi per altro.

Spero di aprire un dibattito ma non una polemica personale su questo problema.
Il problema dell'attribuzione delle risorse credo sia vecchio quanto la ricerca scientifica. Se non ricordo male una conferenza di Paolo però, il costo totale delle missioni spaziali è una frazione di quello dedicato a cose molto più voluttuarie, tipo la ricerca sui cosmetici.. Quindi si, è giusto discutere su come distribuire quello che c'è, ma forse è meglio discutere su quanto potrebbe esserci :D
@pgc
"l'ISS e' considerato da gran parte della comunita' scientifica uno spreco abnorme di risorse"

Sei sicuro che sia la comunità scientifica a sostenerlo e non gli enti publici, i politici e i media?
Bellissime le "striscie" luminose della prima foto a lunga esposizione.
l'ISS viaggia piu' o meno a 17000 Km/h, diviso 3.6 ottengo circa 4800 m/s, quindi con una posa da tre secondi, le scie dovrebbero rappresentare circa 15 Km di spostamento. Vi suona corretto un simile ragionamento?

PS. bella la D3s: 25600 ISO (!)

Ciao da Angelo.
Ok, non erano la ISS e lo Shuttle, ma allora cos'erano?
@TizFX: si, ne sono sicuro. Non tutti, ma una larga parte di quelli che si sono posti il problema e che conoscono i numeri.

Ti faccio un esempio: gli esperimenti di punta dell'astronomia, una delle "big science" piu' costose, girano intorno agli 1-1.5 miliardi di dollari (ALMA, VLT, etc.). Si tratta di osservatori che generano un flusso immenso di lavori pubblicati e un avanzamento enorme delle nostre conoscenze scientifiche (e tecnologiche). LHC (Large Hadron Collider) costa meno di 10 miliardi di dollari, ma comunque vi si conducono esperimenti che non possono essere fatti in altro modo, mentre tutti gli esperimenti svolti a bordo dell'ISS, a parte quelli di natura medica, potrebbero essere svolti con sonde automatiche.

C'e' chi dice che l'ISS serva a preparare una missione su Marte. Ma su Marte oggi non si sa come portare un essere umano senza ammazzarlo di radiazioni, mentre gia' oggi sono a disposizioni missioni automatiche sempre piu' complesse. Nel giro di 20 anni, la robotica avra' fatto passi enormi, e se una frazione del budget di ISS fosse spesa in R&D per sviluppare ambiziose missioni automatiche su Marte, c'e' gia' la tecnologia per installare basi automatiche enormemente piu' produttive di quelle gia' disponibili.

Altro esempio. Se non ricordo male - non ho a disposizione i dati esatti - NASA spende 2/3 del proprio budget per le "manned mission". Gran parte dello SST lavora per garantire la sopravvivenza degli astronauti, non per il payload (che tra l'altro potrebbe beneficiare di standard di sicurezza piu' rilasssati). Per tutto il resto (composto da un numero enorme di sonde, satelliti, etc.) viene speso solo 1/3, contro un ritorno in termini scientifici che e' enormemente superiore. Prova a citare un risultato scientifico "memorabile" ottenuto a bordo dell'ISS (e che non poteva essere ottenuto altrimenti). Adesso pensa ad una sonda come Pioneer, o Mariner, o ai recentissimi risultati di Gravity Probe B, esperimento che non sarebbe stato neanche possibile a bordo di ISS perche' la microgravita', a causa dell'atmospheric drag, della grande massa, e dei movimenti a bordo, e' "sporca".

Ultimamente gli USA hanno serissimi problemi di budget (http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=nsf-nasa-budgets) che comportano tagli immensi ai progetti di astronomia del paese. Anche ESO ha recentemente deciso di ritardare lo sviluppo di ELT (e di ridurne le dimensioni). Cioe' si tagliano le noccioline per salvare l'elefante.

Ripeto, a scanso di equivoci, che io credo che le missioni spaziali umane abbiano un valore intrinseco superiore a quello del ritorno scientifico. Ma la domanda da porsi e': il gioco vale la candela?
@oui, c'est moi

La mia idea visto che le luci erano "ferme" sulla volta celeste e' che si tratti di due stelle, o di una stella e Saturno "vicine" tra loro, ma manca qualche info per provare a fare ipotesi: di dove sei, l'indicazione dell'ora in cui stavi guardando il cielo e piu' o meno la direzione in cui guardavi (se verso sud o che so io). Adesso le stelle piu' luminose in cielo sono Vega, Spica e si vede Saturno. Con un simulatore tipo Stellarium si puo' provare ad azzardare un'idea.

Ciao Angelo.
@Barze:
> quindi con una posa da tre secondi, le scie dovrebbero rappresentare circa 15 Km di spostamento. Vi suona corretto un simile ragionamento?

In tre secondi sono poco più di 20km.
grazie pcg per le precisazioni...

sarebbe interessante vedere qualche dettaglio degli esperimenti effettuati. Perché da quello che si evince dalla stampa non specialista è che la iss è un pezzo latta in orbita che ogni tanto ha bisogno di essere aggiustato.

Poi è vero per carità che la ricerca è un pozzo senza fondo: la cosmesi è un esempio tipico, ma anche in molti altri settori meno "artificiali" vengono spesso buttati soldi nel cesso che potrebbero servire ad altro. Mi viene in mente l'equazione per calcolare l'erosione effettiva (a livello mondiale): In 50 anni di studi hanno aggiunto dozzine di variabili e incognite e oggi funziona più o meno solo sui suoli dell'università dove l'hanno inventata. ahahah!
Su questo sito questa opinione non e' molto popolare :)

Perché dici così? Io, per esempio, la condivido.
Se non ricordo male una conferenza di Paolo però, il costo totale delle missioni spaziali è una frazione di quello dedicato a cose molto più voluttuarie, tipo la ricerca sui cosmetici

Esatto. O alla guerra.
Ma la domanda da porsi e': il gioco vale la candela?


Forse la risposta è che bisogna comprare due candele. Anche per piantarla di lamentarsi del buio.
@pgc

Devo ammettere che il tuo è senza dubbio un punto di vista interessante e i problemi che hai esposto vengono dibattuti da parecchio tempo.

Avendo un background di studi in materie tecniche sono cosciente di non avere l'istruzione necessaria per permettermi di dibattere su temi economici e politici.

Però, penso che il benessere di una società si fonda principalmente su due basi: sanità e istruzione.
Quando una delle due viene toccata dal punto di vista economico, immediatamente si hanno delle ripercussioni negative a livello sociale difficili da risanare.

Il programma spaziale, ovviamente tocca una certa area dell'istruzione che a mio avviso ci ha permesso di evolverci tecnologicamente negli anni agevolando il nostro stile di vita.

Capisco il tuo ragionamento nel dire: "togliamo i fondi alla ISS per favorire una ricerca più economica tramite sonde artificiali". Però non credo che questo risolva i problemi economici ne tanto meno che velocizzi il livello di apprendimento. Senza contare che le sonde non ti danno dei risultati diretti e completi come potrebbe fare un essere umano sul campo.

Dalle nostre parti di dice: "taia e medega", ossia "taglia e medica" o "taglia e cuci". Significa che alla fine ti ritrovi con lo stesso problema malgrado tutti gli sforzi.

In conclusione non credo che il problema economico sia da accolpare al programma ISS, ma ai fondi in generale destinati all'intero programma spaziale.
Ragazzi...
Lo STS e' una macchina fantastica. Un vero peccato si debba tornare ai vecchi lanciatori usa-e-getta.
Ci han fatto sognare un futuro alla Kubrik 30 anni fa.... ricordo bene le emozioni quando tutto il mondo era davanti alla tv a vedere il lancio... e ricordo anche che nessuna compagnia volle assicurare quel primo volo. E che dire del rientro con quelle migliaia di persone ad accogliere l'orbiter Columbia con un tifo da stadio...?
E' proprio finita un' era....
Un pezzo di storia va in soffitta, aspettiamo il prossimo shuttle..... con un po'di malinconia...
P & L V
E c'e' anche un altro discorso cui penso spesso.

Alla fine degli anni '60 si riteneva che le missioni spaziali umane sarebbero diventate presto routine come dimostrano i film di FS di allora, visto l'avanzamento impressionante avutosi in 10 anni. Ma al contrario di quasi ogni altro campo della tecnologia (pensa ai computer o all'aviazione), i progressi sono visibili, ma tutto sommato marginali. Le tecnologie russe anni '60 si sono dimostrate addirittura piu' affidabili.

Anzi, in un certo senso stiamo tornando indietro. Lo Space Shuttle per esempio si e' rivelato un fallimento. Qui qualcuno avra' da ridire. Ma rispetto a quelle che era il suo obiettivo iniziale (1 volo ogni 15 giorni o poco piu') e' indubbio che non e' andata come si sperava e che un "follow-up" di un sistema come Apollo sarebbe stato molto piu' semplice, sicuro ed economico da gestire. Purtroppo (anche se io dico per fortuna) gli USA hanno per motivi politici imboccato questa strada. 30 anni fa si pensava che il prossimo step sarebbe stato un veicolo completamente riutilizzabile. Invece ci ritroviamo in una sostanziale impasse, con molti veicoli usa e getta in via di sviluppo ma lungi dall'essere completamente testati.

In compenso i progressi con le sonde automatiche sono stati impressionanti. Si stanno sviluppando "motori" basati su principi completamente nuovi, sono stati raggiunti i limiti del sistema solare, sono stati lanciati esperimenti che coprono ogni banda di lunghezze d'onda, anche quelle inaccessibili da terra (gamma, uv, FIR, etc.).

Allora uno si chiede se non sarebbe valsa la pena rinviare l'uso di veicoli abitati a quando sara' disponibile la prossima grande idea, e puntare tutto sullo sviluppo di sonde automatiche...
La ISS viaggia a 17500 mph, pari a 28000 km/h.
scusate se intervengo di nuovo su questo argomento ma e' un discorso che mi interessa moltissimo.

Vorrei precisare che non credo che i soldi dell'ISS (o dello STS) siano soldi buttati. Contrariamente a tanti nostrani (e non) "epistemologi" da strapazzo, chi fa scienza sa bene che solo sognare permette le piu' grandi rivoluzioni tecnologiche e scientifiche. L'idea di investire nella ricerca solo la' dove ci sara' un ritorno "sicuro" (anche se non immediato) e' quanto di piu' sbagliato ci possa essere. Quindi gli investimenti sbagliati sono in qualche modo necessari. L'STS e' stato sviluppato "immaginando" che quello fosse l'unico percorso da battere... oltre ai ben noti motivi politici. Quando ci si e' accorti che era invece la strada sbagliata, ormai si era troppo avanti per rendere conveniente cambiare idea. Forse l'ISS diventera' conveniente quando emergera' un bisogno ineludibile di sviluppare basi su altri pianeti o... chissa'. E' la grande differenza tra il known-unknown (per esempio la necessita' di sviluppare automobili che usino fonti di energia rinnovabile, che e' solo una questione di tempo) e l'unknown-unknown (di cui per sua natura non si puo' fare un esempio!).

@ Paolo A.: non mi riferivo in particolare a te, sebbene non sapessi che la pensassi cosi'. Per quanto riguarda le due candele, il fatto e' che e' sempre piu' difficile convincere il grande pubblico dell'opportunita' di dare soldi alla ricerca e sono i taxpayer a decidere chi va al governo. Oggi direi che lo si fa "nonostante" il grande pubblico, e non, come ai tempi di Apollo, con la sua approvazione, anche se per motivi forse discutibili (Guerra Fredda). Ogni volta che discuto di questo con qualcuno devo fare un lavoro enorme per convincerlo che dare invece 100 miliardi di dollari ai bambini affamati dell'Africa non risolverebbe quel problema nel lungo termine, mentre lo sviluppo di nuove tecnologie FORSE si. Il discorso della guerra e' gia' diverso. La gran parte di noi la pensa cosi', ma a parte il grande ritorno economico per i paesi e le lobby produttrici di armi, difficili da battere, e' buon gioco per alcuni dire che per rinunciare alle armi bisogna esserne TUTTI convinti. Se uno solo non lo e' anche l'altro non puo' rinunciarvi... Poi che si vadano a buttare soldi in Italia comprando caccia di ultima generazione in uno scenario come quello di oggi... be', qui probabilmente ci sono motivazioni sottobanco ben diverse.
vorrei entrare un attimo in questa ...polemichetta sulla necessita' di mandare uomini nello spazio quando abbiamo sonde automatiche molto piu' economiche ed efficienti. Premetto che parlo da appassionato e non da esperto. Io faccio parte di quella generazione che "da grande" signava di fare l'astronauta, che litigava con mamma e papa' perche' voleva restare alzato (dopo Carosello...) perche' c'era un signore sulla luna.
Ho abbastanza memoria delle missioni Gemini (le Mercury no, onestamente non sono cosi' tanto "vecchio"...!) e ricordo perfettamente lo sbarco sulla luna. Ricordo l'apprensione dei giorni dell'Apollo 13.
Dobbiamo mandare solo sonde automatiche? Robot? Sembrerò retorico, ma l'uomo e' nato per andare oltre, non per inviare simulacri. Sulla luna sono arrivate prima le sonde automatiche, cosi' come su Marte. Me io sono convinto che e' destino dell'uomo, lasciare questa culla che e' il nostro pianeta e rivolgersi alle stelle.
Perdonate la pomposita' ma io sono figlio del mio tempo, essendo nato poche settimane prima del volo di Gagarin.

« Qui uomini dal pianeta Terra
fecero il primo passo sulla Luna
Luglio, 1969 d.C.
Siamo venuti in pace per tutta l'umanità »
Scusate il disturbo...
Pace e lunga vita
Beh dai "polemica".. pacato scambio di opinioni diverse. Dopo ci penso su e intervengo di nuovo.
....:-)
concordo...
scambio di idee civile e pacatissimo....

P & L V
Sono daccordo con Capitan A.

A mio parere, la curiosità, è una delle peculiarità umane più irrefrenabili.

Una sonda può essere utilizzata per esplorare quei luoghi ancora inaccessibili all'uomo oppure come avanguardia come lo è stato per la Luna o per Marte.
Ma dal momento che vi è la consapevolezza, che una determinata meta, può essere raggiunta in prima persona, penso sia impossibile frenare l'impulso di conquistarla.

Gli esperimenti condotti sulla ISS possono essere eseguiti mediante satelliti comandati comodamente da terra? Assolutamente si!
Ma la nostra natura ci impone di metterci in gioco anche a costo di subire disagi fisici e mentali, di venire sparati a Km di distanza, lontani da famiglia e amici e tutto questo per soddisfare la nostra curiosità.

Sicuramente gli astronauti saranno dotati anche di motivazioni più nobili e altruiste, ma sta di fatto che il motivo di fondo, a mio parere, è la curiosità.

Il ragionamento di "pgc", è un ragionamento sensato e di buon senso, ma non è con il buon senso che sono state fatte le più grandi scoperte dell'umanita.

"mamma mia che frasona alla hollywood"
Bravo Tiz FX...

aggiungo...
"per arrivare la' dove nessun uomo e' mai stato prima" !

:-)

P & L V
o_o

Mio Dio, è pieno di stelle!
Vado un attimo fuori tema (ma non troppo) per consigliarvi di vedere questo fantastico film che da bambino stimolò la mia fantasia e la mia voglia di scoprire lo spazio.

Il film in questione si intitola "The right stuff", in italiano "Uomini veri".

Non è un film di fantascienza, ma un'accurata ricostruzione degli eventi che portarono gli Stati Uniti ad avviare un programma spaziale. A partire dal superamento del muro del suono con il primo mitico X-1 nel lontano 1947, fino ad arrivare al programma Mercury con i primi 7 astronauti americani.
Davvero un film fantastico.

Ecco il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=QuR1p7UdI2Y
...Grazie! Me lo sono scaricato subito!!!!!

P & L V
[quote-"TizFX"] ...
Non è un film di fantascienza, ma un'accurata ricostruzione degli eventi che portarono gli Stati Uniti ad avviare un programma spaziale. ...[/quote]
Relativamente accurata, certe cose sono abbastanza "pompate", e sicuramente (ad esempio) lo scienziato tedesco non è Von Braun. Sarebbe piuttosto meglio leggere il libro che ha lo stesso titolo, che anch'esso è già di suo romanzato.

Una nota riguardo i fondi spesi. Ok effettivamente la ISS è dispendiosa, ma come giustamente si dice nel libro e nel film or ora citati "No bucks, no Buck Rogers" (gioco di parole tradotto in italiano con un rabbrividevole "Grana poca, lassù non si gioca"). Per poter volare in sicurezza c'è la necessità di spendere, e soprattutto bisogna considerare che un essere umano ci può metere di suo (nel bene e nel male) nell'esplorazione, cosa che una macchina sicuramente non può fare. Quindi io sono per l'esplorazione umana, anche perchè sicuramente è nella natura umana andare a vedere cosa c'è dietro l'angolo.

Una cosa diretta a pgc:
non sono convinto che non si sappia come proteggere gli astronauti nel volo verso Marte, si sa perfettamente come farlo. Esistono protezioni sia per le particelle che per i fotoni. Bisogna solo ed esclusivamente applicarle (e cià, ovviamente, costa).
e cià, ovviamente
Aaaaargh! "...e ciò, ovviamente ..."
vittorio... consoliamoci con i refusi... io come scusante ho che uso una tastiera con i caratteri arabi (e quelli latini in piccolo....) sob...

P & L V
[quote-"Vittorio"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/06/e-rientrato-lo-shuttle-endeavour.html#c3063169698878727907"]
Relativamente accurata, certe cose sono abbastanza "pompate"[/quote]

Si effettivaente qualche licenza poetica se la sono presa, ma nell'insieme è piuttosto fedele agli avvenimenti dell'epoca.

Compresa la fantastica frase di Alan Shepard: " Please, dear God, don't let me fuck up."
Purtroppo e' proprio cosi' Vittorio.

La tecnologia esistenti consentirebbero di risolvere oggi, con un discreto margine, quasi tutti i problemi di un viaggio verso Marte, tranne il rischio legato all'esposizione alle radiazioni nelle missioni di lunga durata e al di fuori delle fasce di Van Allen. Questo e' avvenuto finora solo in occasione delle missioni Apollo e per pochi giorni. In questo senso quegli astronauti giocarono con la sorte (anche in questo... ma va precisato che l'entita' del rischio era allora meno nota). Ma se sfortunatamente ci fosse stata un'intensa attivita' solare durante una delle missioni, gli astronauti potrebbero avere subito serie conseguenze nell'immediato (avvelentamento da radiazioni o morte), o in seguito.

Vi sono alcune soluzioni possibili, ma sono tutte parziali, e gli schermi proposti (acqua, polietilene, etc.) potrebbero produrre sciami secondari ancora piu' dannosi perche' a piu' bassa l'energia ma la densita' di particelle aumenta vertiginosamente dopo lo scattering.

un saluto

p.s. "The Right Stuff" l'ho trovato interessante ma un po' ridicolo sinceramente...
Mmmhh, pgc non ci giurerei che sia proprio proprio come scrivi. Innanzi tutto il problema degli sciami di particelle sarebbe ampiamente risolvibile con un campo magnetico simil-terrestre (il problema sarebbe generarlo, nel senso della potenza elettrica che occorrerebbe, non sempre a portata di astronave). Riguardo alle particelle solide per cià che ho studiato (anche per lavoro perchè mi occupo di Fisica Saitaria) il polietilene mi risulta essere ampiamente utilizzabile, in quanto non genera fasci secondari. Al limite il problema potrebbe esistere per i fasci fotonici (:P quelli che secondo Cialtrobbo sarebbero improvvisamente apparsi a metà degli anni '90, ROTFL). Questi infatti non sono proprio facilmente schermabili, ma tutto dipende anche e proprio dalle energie dei suddetti fotoni, in quanto se sono ad altissima energia possono addirittura oltrepassare il corpo umano senza dare danni. Ovviamente sto parlando di energie di 40-50 MeV, che però (da quel che so) sono compatibili con i "flare" solari.
E di nuovo, stesso errore di prima, scusatemi, sono proprio incorreggibile ...
Caro Vittorio,

parlo di tecnologie "esistenti": per generare un campo magnetico in grado di fermare le particelle cariche di piu' elevata energia si richiedono energie enormi, che potrebbero provocare altri problemi, difficili da risolvere. E' questa la differenza tra una tecnologia sperimentata ed una che non lo e'.

Il polietilene e' stato preso in esame, ma si sa gia' che non e' in grado di fermare le particelle di piu' alta energia (roba con l'energia di una palla da tennis!) e ancora non vi e' la certezza che sarebbe in grado di proteggere dalle radiazioni gli astronauti, perche' non si sa ancora esattamente come i tessuti reagiscono alle radiazioni.

Altre soluzioni sono lo sviluppo di medicinali in grado di amplificare la capacita' delle cellule di autoripararsi, ma siamo ancora nel campo dell'R&D.

Il problema del rischio da radiazioni nelle missioni verso Asteroidi o verso Marte e' considerato ancora aperto: "Exposure from the hazards of severe space radiation in deep space and/or long duration missions is a critical design constraint and a potential ‘show stopper.’", da Tripathy and Nealy, IEEEAC Proc., 2007.
Vittorio, ecco perchè è utile avere degli astronauti in orbita permanente. Anche per studiarne gli effetti e sviluppare le dovute contromisure.
Esattamente come fa Human Adaptation and Countermeasures Division e lo ISS Medical Project.
Atterrare di notte con un aliante, che compie l'avvicinamento a 300 nodi e percorre le virate "chiave" grazie ad una procedura strumentale "vecchia maniera"... be solo a pensarlo mi vengono i brividi.
Tanta tecnoclogia (datata), ma anche tanto, tanto manico e coraggio.
Vittorio scusa, mi sono confuso con i nomi. Il mio commento era indirizzato a pgc e riguardava al dibattito precedente.
Caro TizFX,

le condizioni in orbita bassa, dopo la MIR, lo Skylab e le tante altre missioni spaziali, sono gia' piuttosto note e completamente diverse da quelle presenti durante un eventuale viaggio verso Marte. La differenza e' la presenza delle fasce di Van Allen. Il rischio principale nel caso di missioni nello spazio esterno sono non solo le tempeste solari e il normale flusso di protoni dal Sole, ma anche i Galactic Cosmic Rays, che hanno energie elevatissime e che sono composti anche di nuclei pesanti.

ciao
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Probabilmente hai ragione, effettivamente io non sono molto competente in materia di fisica.

Però a quanto mi risulta, anche nelle missioni Apollo, gli astronauti andando sulla luna hanno dovuto superare le fasce di Van Allen e quindi si sono esposti hai rischi da te descritti.
Eppure sono tornati sani e salvi e alcuni di loro sono ancora dei brillanti vecchietti.

Come detto non sono assolutamente un esperto, ma proprio per questo mi interessa capire il problema.
...gli astronauti andando sulla luna hanno dovuto superare le fasce di Van Allen e quindi si sono esposti hai rischi da te descritti.

AHI! AHI! AHI! TizFX...
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"]AHI! AHI! AHI! TizFX...[/quote]

Ho detto qualcosa di sbagliato?
Mi pare di aver letto anche nel libro di Paolo, che gli astronauti hanno dovuto seguire delle traiettorie calcolate per raggiungere la Luna, proprio per evitare di rimanere danneggiati dalle fasce di Van Allen.
Per TizFX

[quote]
[quote]AHI! AHI! AHI! TizFX...[/quote]

Ho detto qualcosa di sbagliato?[/quote]

Hai scritto qualcosa di sbagliato. E nella mia esclamazione c'era anche un suggerimento. Rileggi con attenzione.
FX...Accademia e' perfido

...esposti HAI rischi....
invece di
...esposti AI rischi....

P & L V
Ahaha... che picio che sono!!!

Chiedo venia, ho ancora i postumi della nottata.
Ora sono curioso di vedere cosa dirà Accademia dei Pedanti!

Tutti al riparo!!!
... e mo chi e' 'sto Troll....?
sempre quello di qualche giorno ?
ne sentivate la mancanza?

P & L V
Per Capitan A

... e mo chi e' 'sto Troll....?

'Sto troll, con la minuscola.

sempre quello di qualche giorno ?

Sì, di qualche giorno fa. Vedi la risposta di Paolo Attivissimo qui:

http://attivissimo.blogspot.com/2011/05/21-maggio-niente-fine-del-mondo-anche.html?commentPage=2#c8806991221355179350

Uffa, ogni tre o quattro giorni lascia qui la sua deiezione e poi se ne va. Forse è il caso di prendere provvedimenti.
Accademia...
io sono una persona educata, e quindi gratifico chiunque della lettera maiuscola... se non mi scappa dalla tastiera!

(il "fa" invece si e' perso nel deserto!!)

Pace e lunga vita!
Volevo dire qualcosa a proposito dei costi della ricerca spaziale...
Io credo che sia giusto per l'umanità non seguire sempre la neccessità immediata, per quanto urgente essa possa apparire e di buon senso dedicare le proprie energie ad altro.
Le vere ricadute non si vedono 10-20-100 anni dopo. Ci vogliono i tempi necessari all'evoluzione di un intera società.
A cosa sono servite, nei decenni seguenti, le ricerche di Newton? Se si fosse dedicato alla cura delle terre lasciategli dal patrinio, avrebbe perlometo aiutato la sopravvivenza di qualche bracciante. Sicuramente i suoi compaesani gli sarebbero stati assai più riconoscenti... ma oggi che società avremmo?
E quanto è costata la cappella sistina? o la stessa san Pietro?
I romani avrebbero potuto costruire acquedotti, ponti e strade, senza che questi collegassero anche apparentemente inutili templi, teatri e archi di trionfo?
Quanto sarebbe diversa la nostra società oggi se chi ci ha preceduto non avesse investito risorse nel superfluo?
Forse non arriveremo mai su Marte. Forse ci arriveremo e sarà stato un inutile spreco, ma forse scopriremo qualcosa di utile a chi verrà dopo di noi... chissà quando e io credo davvero che abbiamo il diritto ed il dovere di provare a seguire le utopie.
D'altra parte guardiamo oggi la stazione spaziale.
Quante nazioni ci lavorano?
Un astronauta italiano è salito con una mezzo americano e tornato con uno russo.
Quanto sareste stati disposti a pagare 40-50 anni fa perché una cosa simile fosse possibile?
Oggi si può fare perché ci sono meno bombe atomiche, o ci sono meno bombe atomiche perché si è iniziato a farlo?
[quote]Forse non arriveremo mai su Marte. Forse ci arriveremo e sarà stato un inutile spreco, ma forse scopriremo qualcosa di utile a chi verrà dopo di noi... chissà quando e io credo davvero che abbiamo il diritto ed il dovere di provare a seguire le utopie.[/quote]
Oltre agli altri errori mi è saltata la punteggiatura...
Naturalmente il periodo era:
Forse non arriveremo mai su Marte. Forse ci arriveremo e sarà stato un inutile spreco, ma forse scopriremo qualcosa di utile a chi verrà dopo di noi... chissà quando. Io credo davvero che abbiamo il diritto ed il dovere di provare a seguire le utopie.
Da astronomo PURTROPPO devo condividere l'idea che l'ISS e' un enorme "spreco" di risorse. L'astronautica serve, la ricerca serve, tenere in orbita delle persone per dei mesi (in orbita bassa, oltretutto, in orbita alta non possiamo farlo) ha un'utilità scientifica molto, molto bassa.

L'ISS non serve praticamente a nulla per l'astronomia, avere lì vicino delle persone causa un "inquinamento" spaventoso che rende i sensori sostanzialmente inutilizzabili. Per il fatto di avere a bordo gente che si muove in modo imprevedibile è inerzialmente "rumorosa" (balla) e questo taglia un sacco di applicazioni.

Serve a qualcosa per la scienza dei materiali, per la dosimetria (qui ad Arcetri facciamo dei sensori a diamante usati proprio per misurare le radiazioni che si beccano lassù).

Serve per la poesia, per le foto dell'astronauta con i capelli a gravità zero vicino al cupolotto. Per darci l'illusione di essere andati nello spazio, quando siamo a poche centinaia di km da un pianeta che ha un raggio di 6400 km. Francamente preferisco quella poesia a quella di un caccia, o a quella di sport spinto all'estremo con atleti strapagati. Ma chiamiamo le cose con il loro nome.

E non ci fa imparare niente di nuovo. Non ci fa da ponte per andare altrove, siamo arrivati sulla Luna una manciata di volte, e poi non ci siamo tornati più perché costa troppo e non ha senso. Non andremo mai su Marte, a meno che non si scopra una fonte di energia radicalmente nuova. Non credo avremo mai (nel prossimo secolo, diciamo) stazioni spaziali commerciali, voli di linea, e tutte quelle belle cose che si vedevano in "2001 odissea nello spazio".
@Paolo
Su Endeavour c'erano SEI astronauti, non sette... ;)

@Orsovolante
Un aliante che si avvicina di notte a 300 nodi? E non dimenticare che pesa 100 tonnellate!!
Poi un italiano è salito e sceso su un mezzo russo (Nespoli) e un altro è salito e sceso su un mezzo americano (Vittori) e si sono incontrati in orbita su una struttura internazionale...

@pgc
Se non ci fosse la ISS oggi saremmo senza obiettivi umani spaziali. Già solo le ricerche sul corpo umano in condizioni di microgravità, come potrebbero essere eseguite altrove? In una capsula? Per sei mesi?
Siamo in un periodo di involuzione e l'esplorazione robotica non potrà mai fare certe cose, anche solo "esserci"!

Lo Space Shuttle ha avuto un gravissimo problema: non lo hanno fatto crescere (e non sto parlando di aggiornamenti nell'avionica di botdo). Se dopo trent'anni gli orbiter sono ancora efficienti, si sarebbe dovuto pensare di investire in un successore.

Fra un paio di mesi, terminata l'era Shuttle (e non resterà nessun orbiter in attività, sono tutti destinati ai musei) non esisterà più un veicolo con quella versatilità: fino a 11 persone di equipaggio con trasporto di 25 tonnellate verso l'orbita e, soprattutto, viceversa!

Un errore? Forse, ma ha segnato la storia del volo spaziale in maniera indelebile, nel bene e nel male...
Monzitrek,

grazie della correzione. Ho sistemato l'articolo.
TifZX: Eppure sono tornati sani e salvi e alcuni di loro sono ancora dei brillanti vecchietti.

Sai, l'effetto delle radiazioni e' statistico. Non e' che 3-4 giorni nello spazio significhino molto, soprattutto visto che tutto il viaggio si e' svolto su traiettorie equatoriali dove la protezione del campo magnetico terrestre e' molto piu' efficiente. Infatti leggevo che uno dei motivi per cui l'ISS e' piu' esposta della MIR e' che ha un'orbita piu' inclinata.

Ma se ci fosse stato un solar flare potente e nella direzione giusta - cosa che si verifica di rado - proprio in quei giorni avrebbero rischiato la pelle (e prima di tutto: le palle!).
@Gianni
Non so se andremo mai su Marte... ma se la nostra società non collasserà per altri motivi prima, io credo proprio di si.
Non sarà probabilmente tra qualche anno.. ma quando l'umanità ha cominciato a farsi rodere dal tarlo di un idea, prima o poi la realizzata e ha trovato il modo di finanziarne i costi.
Ci son voluti 400 anni per arrivarci, ma già Ariosto aveva pensato ad un viaggio sulla luna.
100 anni son passati invece, da quando Verne scriveva dalla terra alla luna, al giorno del primo sbarco.
Può essere che la ISS sia inutile. Credo però che non lo siano i sogni nutriti da una parte dell'umanità e che sono alimentati anche dall'esistenza della ISS.
L'utopia è una cosa che serve a far camminare le società.
Un minuto di silenzio per il calamaro che si è sacrificato per la conoscenza e per l’umanitá.

http://news.discovery.com/space/bobtail-squid-hitches-a-ride-on-space-shuttle.html
@Monzitrek
Vero... non so perché stavo pensando che Nespoli fosse salito con lo space shuttle. Eppure avevo ben visto le foto della preparazione al lancio e letto la notizia della pipì rituale, ad imitazione di quanto fece Gagarin, prima appunto del lancio.
A scanso di equivoci (e per l'ennesima volta in verita'), ribadisco che io non faccio campagna contro l'inutilita' dell'astronautica. Quello che ho fatto e' riportare l'opinione della maggior parte degli scienziati, che incidentalmente e' anche la mia, che l'ISS non e' il modo piu' intelligente di investire le relativamente poche risorse disponibili per la scienza e che ha generato un danno alla conoscenza scientifica piu' che un avanzamento.

Cioe', la domanda e': i soldi sono questi. Che ne facciamo? 100-200 miliardi di dollari sono una bella sommetta. Anzi, sono la fetta piu' consistente della torta. Alcune delle motivazioni citate, come quelld di Mozitrek, Orsovolante ecc., le trovo molto interessanti, ma ripeto: il gioco vale la candela? Oppure era meglio destinare quelle risorse alla creazione di una sofisticata base orbitale robotizzata (in cui il 100% delle risorse sarebbe stato destinato al payload? La maggioranza degli scienziati la pensano cosi' e che l'ISS rappresenti comunque uno spreco enorme di risorse. Giocattoli come Hubble Space Telescope, o come Spitzer, o Herschel, hanno consentito un guadagno di conoscenze infinitamente superiore ad un costo di molto inferiore. Il risultato e' che oggi ci troviamo senza alcun vettore USA o Europeo per il trasporto passeggeri, senza alcun progetto "manned" che vada oltre l'orbita bassa e che lo sviluppo tecnologico del prossimo vettore ne ha risentito (per mancanza di fondi). E tutte le risorse sono destinate ad una singola rischiosissima impresa. Basta un errore, un incidente, o un malfunzionamento grave per causarne il fallimento definitivo e decidere l'abbandono dello spazio per anni.

un saluto a tutti e grazie per le vostre considerazioni.
Una delle risposte di David Morrison, astrobiologo della NASA, a proposito di missioni con equipaggio e missioni robotiche:

Ask an astrobiologist

Anche lui sembra un sostenitore delle missioni 'unmanned'.
[quote-"pgc"]A scanso di equivoci (e per l'ennesima volta in verita'), ribadisco che io non faccio campagna contro l'inutilita' dell'astronautica.[/quote]

Tranquillo, hai tutti i diritti di avere le tue opinioni.
Anzi, trovo molto costruttivi questi dibattiti, che certamente portano all'attenzione le diverse problematiche e punti di vista.

Prossimamente vedrò di documentarmi un po meglio cosí da poter dare un giudizio meno da profano.
Per Orsovolante

Ci son voluti 400 anni per arrivarci, ma già Ariosto aveva pensato ad un viaggio sulla luna.

Ariosto? Lo aveva già descritto Luciano di Samosata in Una storia vera! E Luciano di Samosata visse, circa, fra il 120 e il 180 d.C.
@pgc
Capisco il tuo punto di vista.
C'è un però, che ammetto, per uno scienziato non esiste. Il fatto è che la maggioranza degli umani non è uno scienziato.
L'esistenza di una cosa come la ISS può appassionarli e fargli tollerare che si spenda anche per Humble. Se la ISS e le immagini di uomini nello spazio non li facessero sognare, forse non accetterebbero nemmeno quello.
Lo so, si chiama propaganda... ma ha il suo costo e alle volte anche il suo ritorno.
Personalmente mi aspetterei che gli scienziati dicessero:
"Avete visto che bello? Non serve a molto ma se ci date una mano a fare di più con la ricerca forse un giorno tutto questo avrà un perché. Comperiamo 2 carri armati in meno e mandiamo nello spazio 20 kg di strumenti in più."
Il problema purtroppo è che si dovrebbe discutere di come far avere più soldi alla ricerca ( e di conseguenza investiti sul futuro), piuttosto che dover decidere a chi destinare i pochi che ci sono.
Tra l'altro io abito e lavoro vicino a Torino. Qui sono stati costruiti alcune delle principali componenti della ISS. Ho avuto occasione di parlare con disegnatori, progettisti e anche con un ingegnere della NASA (che mi ha raccontato un sacco di aneddotti divertenti e no, anche delle missioni apollo) che frequentavano il locale aeroclub.
C'è anche da considerare quelle ricadute. Scambio di informazioni, tecnologie, lavoro...
Lo sapete che l'acqua in uso sulla stazione arriva ( o forse arrivava) da Torino?
Insomma.. se si vede i risultati della ricerca pura, è sicuramente come dici tu. Ma è un po' come telethon.. si potrebbero raccogliere direttamente i soldi, senza il costo di dirette TV e spettacoli vari. Però alla fine se si fa un po' di scena, si incassa di più.
Ed in più devo dire, quella scena a me piace.
@Accademia
Immaginavo che ci fossero dei precedenti. Ho citato al volo due ricordi della scuola.
Ma il senso di quello che voglio dire non cambia.
E' difficile dire cosa di quello che facciamo oggi, sarà utile in futuro.
Credo che l'evoluzione della società e della sua tecnologia, non sia molto diversa da quella delle speci.
Dapprima avviene tutto un po' per caso, poi le cose davvero utili emergono o vengono riscoperte.
i tempi però non sono quelli della vita di un individuo. Occorrono centinaia, a volte migliaia di anni. Ma rinunciare è sempre una decisione perdente.
Ciao Orso,

il tuo e' un punto di vista senza dubbio interessante. Pero' tempo fa ho avuto una discussione molto tesa con degli amici e colleghi, tutti italiani. Uno di loro era un pezzo grosso di ESA, l'Agenzia Spaziale Europea. Non lo dico per farmi bello ma per rimarcare il fatto che fosse "persona informata dei fatti". E lui sosteneva invece che e' vero proprio il contrario. Cioe' che andare nello spazio per "il gusto della conquista", per "fare belle foto" o perche' "e' una naturale inclinazione dell'uomo", spendendo cifre gigantesche (non in assoluto ma certamente 200 billions US$ e' una cifra enorme per un singolo progetto di ricerca) crea nel pubblico la sensazione di spendere denaro per andare a divertirsi senza un obiettivo "utile". Il problema e' anche che dietro la spesa per la ricerca ci sono le grandi agenzie, controllate da politici, che favoriscono spesso proprio le cose di facciata a detrimento di quelle di contenuto. Cioe', alla fine e' molto piu' facile cancellare il progetto di dimensioni medie che avrebbe portato a dei risultati innovativi, o magari ridimensionarlo (spesso rendendolo inutile), piuttosto che un progetto di facciata che pero' rende come specchietto per le allodole (l'ISS?).

Io non so se sia vero il tuo punto di vista (l'ISS rinforza la percezione che la spesa per la ricerca e' utile) o il suo pero' ho dei dubbi che l'ISS sia una di quelle cose che convincono la gente a pagare le spese per la ricerche. Soprattutto quando viene a sapere quanto costa...

un saluto
In ogni caso, come disse Clint Eastwood: "Le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue!"
Non c'entra direttamente col discorso del topic ma volevo segnalare che il museo Volandia di Venegono (VA) ha aperto oggi una interessantissima sezione dedicata all'astronautica.

Forse nel finesettimana ci faccio un salto..
riguardo ad una mio vecchio intervento in cui dicevo che uno degli STS poteva rimanere in servizio come "backup"... semplicemente non e' vero. E' una possibilita' che era stata paventata in passato ma che non e' stata evidentemente considerata ragionevole.

@TifZX:
Ma questo significa che Atlantis rimarrà operativo ancora per più di un'anno?.

Secondo me la frase "per fornire un back-up logistico" significa che l'ultimo volo dell'Atlantis portera' in orbita tutto quello che serve e che non potra' essere portato a bordo delle navette russe.

pgc
Non so perché, davvero, ma sento di dover dire la mia.

Leggendo i commenti mi si sono accavallati in testa un mucchio di pensieri che di fatto accolgono tutte le opinioni lette finora.

Sarà anche vero che la ISS è un enorme spreco di soldi e che i risultati ottenibili dal progetto sarebbero conseguibili con minor spesa e minor rischio. D'altro canto è anche vero che l'uomo non è fatto per demandare. Ha bisogno di metterci le mani, anche a costo della vita, per poter comprendere a fondo le cose. Dopotutto è questa nostra innata sensibilità all'inutile che ci rende superiori a tutto il mondo animale. Una sensibilità che ha permesso comunque di portare svariate tonnellate di materiale in orbita, di farle funzionare ma non solo. Di farle funzionare in maniera di poterci vivere dentro. Solo questo, da parere di uomo della strada, merita attenzione. Perché Marte è dietro l'angolo, angolo lontanissimo ed irto di ostacoli mortali. Ma è il prossimo obiettivo inutile che prima o poi raggiungeremo.

Per accorgerci, amaramente, che il nostro destino è legato a doppio filo con quello della Terra. Non abbiamo un'altra Terra vicino a noi. Terraformare Marte è un'utopia che inseguiremo per secoli, tranne poi rivolgere lo sguardo al nostro pianeta blu. Il prossimo che troveremo sarà quello buono, ma sarà talmente distante che niente e nessuno potrà raggiungerlo. Almeno non alle condizioni odierne.

Già, perché se già oggi la comunità scientifica non riesce a guardare più in là del proprio naso, come possiamo pensare di costruire un'arca generazionale che permetta ad un gruppo di uomini di partire per colonizzare un pianeta in un altro sistema solare? So che sembra fantascienza, potete pure darmi dello stupido, dal nick intuirete che non mi offendo. Ma se il fine ultimo dell'uomo è quello di andare oltre, ci deve andare come rappresentante dell'umanità, non per scappare o per dimostrare qualcosa.

Ora siamo troppo impegnati a fare i conti in tasca ai governi su quanto spendono per la ricerca e quanto per glia armamenti, ci scontriamo strenuamente per cercare di far capire che dare i soldi in beneficenza non serve a nulla... ma a nessuno è balenata l'idea che forse, se davvero l'uomo seguisse davvero la sua indole primaria, ovvero la curiosità, non ci dovrebbe essere spazio per nient'altro che la conoscenza? Nel senso che il nostro stile di vita opulento affonda le mani grondanti di sangue nel terzo mondo, cosa che dal punto di vista evolutivo è corretto, ma cozza contro la ISS come uno sputo in faccia al papa.

Ultimamente mi sorbisco polpettonissime pubblicità di bambini sorridenti, di auto elettriche, di energie rinnovabili...

Anche questo è un bel sogno ad occhi aperti. Irrealizzabile almeno tanto quanto andare ad orbitare attorno a Vega. Perlomeno rimmarrà irrealizzabile finché non impareremo a fare economia energetica. Vera. Altrimenti possiamo ricoprire di pannelli fotovoltaici l'intera Terra e non ne avremmo ancora a sufficienza.

L'ISS è una Terra coperta di pannelli fotovoltaici. Utilissima per darci lo stimolo di continuare a cercare il modo di capire ciò che siamo e l'universo che ci compone e che ci contiene. Dall'altra è totalmente inutile perché non sfama nessuno.

Io spero che nessuno di questi due sogni s'infranga, perché se uno si rivela irrealizzabile, c'è sempre l'altro. Se anche l'altro rimane sospeso nel limbo dell'impossibile, beh, il nostro destino è già segnato.

Non abbiamo abbastanza risorse per tutti. Nè energetiche, tantomeno alimentari. Quindi o troviamo il modo di produrre energia in maniera efficace e cibo per tutti oppure aspettiamoci una lunga serie di guerre per la sopravvivenza. A meno che, nel frattempo, qualcuno non abbia la pazza idea di lasciare la Terra per andare chissà dove. Se non sarà possibile, meglio armarsi, fare scorte di alimentari ed essere energeticamente autosufficienti. Il più adatto andrà avanti.
E come chiosa finale dopo ciò che ha scritto Stupidocane "rubo" platealmente la "firma" di Smiley1081 su ForumAstronautico:

Una navetta costruita in serie: €1000000000. Un Cilindro di O'Neill: €300000000000000. La sopravvivenza della Razza Umana: non ha prezzo.
stupido cane

sono d'accodo con te: non bisogna mettere il fattore economico davanti a tutto nei progetti. se si trovano i soldi per fare questo tipo di avventure ben venga: ma sull'everest o nella fossa delle marianne (credo) che ci siamo arrivati grazie all'iniziativa privata!

le risorse alimentari del pianeta sono ancora abbastanza per sfamare tutti: Ovviamente non se tutti vogliono papparsi un bisteccone al giorno...e ovviamente se si producesse in maniera più etica (prova ad andare in una serra o un campo di pomodori dopo il raccolto, ti accorgerai che ce n'è ancora abbastanza per fare sugo per un paesino per un anno...

Tra l'altro (la butto li`così) uno dei migliori ingegneri della storia verrà ricordato per un ritratto (pure col sorriso storto)
Per geo

sono d'accodo con te: non bisogna mettere il fattore economico davanti a tutto nei progetti. se si trovano i soldi per fare questo tipo di avventure ben venga: ma sull'everest o nella fossa delle marianne (credo) che ci siamo arrivati grazie all'iniziativa privata!

D'accordo.
La scalata dell'Everest fu organizzata dal Joint himalayan committee, associazione mista di esponenti di club alpini e della Regia società geografica britannica. Non ho trovato in rete un resoconto di coloro che finanziarono la spedizione, ma non sarebbe strano che una buona percentuale provenisse da fondi pubblici.
La fossa delle Marianne fu esplorata la prima volta a bordo del batiscafo Trieste: l'ideatore era Jacques Piccard, ma i soldi e l'organizzazione dell'impresa furono della marina americana (e infatti a suo fianco c'era il tenente Don Walsh).
Stupido cane....
Non sei cosi' stupido. Io sono un sognatore.
Il giorno che finiremo di spendere soldi per ammazzarci o per far si di generare altri soldi tutto sara' alla nostra portata. Utopia? forse si ma non poi piu' di tanto. Bisogna aver fiducia nella parte buona e razionale dell'uomo. (ce ne vuole, lo so..)
P & L V
geo, non discuto che l'iniziativa privata sia stata la molla di grandi e piccole avventure. Non metto nemmeno in dubbio che l'industria della cosmesi spenda più di un ente spaziale governativo in ricerca.

Però, vedi, se per andare sull'Everest basta qualche sponsor, preparazione fai da te e tanto coraggio, per andare sulla Luna servono i miliardi di euro che difficilmente possono essere messi sul piatto dal privato.

La ricerca cosmetica è fatta per un tornaconto aziendale (tralasciando i risultati cosmetici palpabili che essa produce realmente) e la somma spesa in ricerca è un cumulo di tante spese di tante industrie diverse.

Naturalmente tutte volte al loro guadagno diretto dalla vendita di quella cremina fantasmagorica o di quel gel cromante antishock fino a 5 kg per cmq (praticamente un casco in crema).

L'iniziativa privata guarda ancora al tornaconto diretto, quindi è verosimile che i maggiori clienti delle agenzie spaziali private saranno comunque i governi mondiali. Queste agenzie private, oltre che la vendita di servizi ai governi, integreranno i costi con ricerche scientifiche volte alla produzione oppure "vendendo" biglietti per la gravità zero a facoltosi turisti spaziali. Ma il succo del discorso non cambierà molto. Saranno sempre una valanga di soldi che in questo caso, saranno perfettamente equiparabili per quelli spesi per la nuova cremina antirughe. La differenza sarà che non ci sarà più la NASA o l'ESA a gestire il processo dalla A alla Z ma diventerà solo un ufficio contabile. Comunque la valangate di soldi di governi rimarranno, altrimenti nessun privato si metterà a progettare navette spaziali in garage. I governi spenderanno comunque molto in queste missioni, cercando di risparmiare sulla progettazione, realizzazione e rischiosità dei mezzi per andare nello spazio.

Ma a quel punto ci sarà sempre qualcuno che saprà come meglio utilizzare quei soldi. E guarda caso c'entreranno sempre i poveri bambini africani...

E sempre guarda caso, questo qualcuno sarà completamente dimentico di aver appena lasciato nel piatto 100 g di ottima pizza perché s'è saziato troppo di aperitivi, mentre guardava la tv satellitare comodamente seduto sul divano...
Va bene, capisco la vostra posizione. Facciamo cosi': supponiamo che ci fossero delle alternative. Voi per cosa votereste?

1. tornare sulla Luna, con una missione con un obiettivo molto piu' ampio e a lungo termine. Non so quanto costerebbe ma immagino che con una cifra simile si potrebbe fare qualcosa per una decina d'anni (ma magari piu' in ritardo).

2. sviluppare un successore dell'STS, magari completamente riutilizzabile (non credo sia fattibile, ma tant'e'...). Non ho idea del costo ma considerate che il costo totale (sviluppo e voli inclusi) del programma STS si aggira intorno ai 180 miliardi di US$, che il costo di un volo e' intorno al 1.5 miliardi, mentre se si aggiungesse un volo in piu' costerebbe "solo" 55 milioni di US$ (non garantisco i dati, eh!).

3. Una missione umana su un asteroide che passa vicino alla Terra nel 2015 (per dire...)

4. Una piccola stazione orbitante e le altre missioni automatizzate come HST, Spitzer, Wise, etc.

5. Mettere i soldi nella ricerca per una missione su marte (MOLTO piu' costosa e piu' in la')

5. l'ISS cosi' com'e'.

Tenete presente che Opportunity e Spirit, insieme sono costate circa 1/8 della stazione spaziale. Che un satellite come per esempio Spitzer (che ha letteralmente cambiato la nostra visione dell'universo) costa circa 1/100 dell'ISS.

Non si tratta di cifre accurate anche perche' c'e' una grande incertezza sul costo complessivo dell'ISS. Inoltre ovviamente si puo' dire che l'esperienza accumulata nello sviluppo dell'ISS e' cruciale per altre missioni.

un saluto e spero che... votiate (non solo qui!).
Voto per la ISS così com'è. Al momento è l'unico posto dove si possa studiare gli effetti della lunghissima permanenza umana a gravità zero.

Questo è molto utile per coprire i punti 1,3 e 5 da te listati.
Per Barze:
di dove sei, l'indicazione dell'ora in cui stavi guardando il cielo e piu' o meno la direzione in cui guardavi (se verso sud o che so io).
Queste le coordinate: Latitudine: 40.74766
Longitudine: 14.49527. Ero affacciata in direzione mare (quindi, credo, verso ovest)e guardavo in altro, quasi in perpendicolare. Saranno state più o meno le due...
Facciamo cosi': supponiamo che ci fossero delle alternative. Voi per cosa votereste?

Per istituire il Fondo Speciale per il Sostentamento degli Insegnanti di Scienze, no?
Quello sì che è investire sul futuro! No scienze, no astronautica.

Dopotutto è questa nostra innata sensibilità all'inutile che ci rende superiori a tutto il mondo animale.

Bello
in altro = in alto :-)
@oui, c'est moi
Però stanotte, guardando il cielo, ho visto due punti luminosi, uno più grande e uno più piccolo, vicinissimi tra loro:

Certamente hai visto la congiunzione tra Saturno e Porrima.
Porrima, gamma Virginis, è una delle stelle più luminose della costellazione della Vergine. In questi giorni i due astri sono molto vicini, e lo rimarranno ancora un po'.
@ oui
Ho postato contemporaneamente al tuo msg: alle due Saturno e Porrima sono sì a ovest ma piuttosto bassi sull'orizzonte; d'altra parte la loro congiunzione è l'unico oggetto di questi giorni che si potrebbe descrivere in questi termini.
Cosa vuol dire che guardavi in alto? Che guardavi allo zenit?
O poco sopra la superficie del mare?
Cosa vuol dire che guardavi in alto? Che guardavi allo zenit?
O poco sopra la superficie del mare?

Ero affacciata al 1° piano di una palazzina e tenevo la testa alzata con un'angolazione del collo più o meno di 90°... Forse non erano le due, forse era l'una...
Uhm... un'ora non cambia molto. Erano sempre bassini.
L'unica altra cosa che mi viene in mente per un'altezza tale è Alcor e Mizar, ma ci vuole una vista molto molto buona.
http://29.media.tumblr.com/tumblr_lm7tfvGYaz1qzhnmco1_500.gif
Non so se sia stato già segnalato prima questo video del rientro.
Bello!

Caso mai fosse sfuggito, fantastico anche questo lavoro fatto utilizzando piu' telecamere con lo stesso punto di vista ma differenti sensibilita' e ad alta velocita':

http://www.nasa.gov/topics/shuttle_station/features/sts-134_launch_photo-video.html

Impressionante la velocita' e l'escursione con cui il nozzle dei Main Engines viene mosso. In realta' viene il dubbio che sia un artefatto del filmato ma a guardare bene e' proprio vero!
Da segnalare inoltre il suggestivo tributo ad Endeavour.
Raga sono rimasto scioccato dalla prima foto.. come stare sul bordo di un precipizio a guardare il vuoto.. stupendo!
Risultati:
1 voto per l'ISS
1 voto nullo :)

Ergo, l'ISS cosi' com'e' e' approvata con il 100% dei voti...

p.s. non c'era quorum da raggiungere...
Ma ci sono delle scie di condensazione o sbaglio?
Luca: si, dovrebbero essere scie di condensazione aerodinamiche (credo sia questo il nome), che si creano a bassa quota in particolari condizioni di velocità (e che a volte si vedono, mooolto più piccole, pure sulle auto di F1).
[quote -"il Lupo della Luna"]Luca: si, dovrebbero essere scie di condensazione aerodinamiche (credo sia questo il nome), che si creano a bassa quota in particolari condizioni di velocità (e che a volte si vedono, mooolto più piccole, pure sulle auto di F1).[/quote]

Oppure stavano irrorando, convinti che il buio avrebbe coperto le loro malefatte!!! Eheheh
L'unica altra cosa che mi viene in mente per un'altezza tale è Alcor e Mizar
Questi? :-)
, ma ci vuole una vista molto molto buona.
E non è il mio caso :-(
anche io penso che si tratti di scie aerodinamiche di condensazione. Si formano nelle zone in cui la pressione dell'aria e' piu' bassa, per esempio al di sopra delle ali. Nell'espansione il volume di aria si raffredda e se si raggiunge la saturazione (umidita' relativa per quella temperatura del 100%) si ha condensazione.

Il fenomeno e' simile, ma non identico, a quello causato dai gas di scarico dei motori di un aereo.
Ciao, Paolo. Complimenti vivissimi per il posto. Riesci sempre a meravigliarmi. C'e' anche un'altra foto bellissima, da segnalare e si trova al seguente link:
http://www.spaceflightnow.com/shuttle/sts134/110531undockgallery/index.html

Si tratta della seconda partendo dall'alto. Bellissima! Putroppo non sono riuscito a trovarla in altra risoluzione. Hai qualche idea, sul perche' non sia disponibile?

Grazie in anticipo,

Paolo