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125 commenti

NASA: si va oltre la Luna, ecco il missile gigante per farlo

NASA: ecco il missile per portare astronauti verso gli asteroidi e Marte. Lunacomplottisti: non si può per le radiazioni. Vedremo


Anteprima grafica dell'aspetto dello
Space Launch System. Credit: NASA.
Poco fa la NASA ha annunciato i dettagli del progetto SLS: un nuovo missile gigante (anteprima qui accanto) che entro il 2017 sarà capace di portare da 70 a 130 tonnellate fino all'orbita terrestre e di lanciare astronauti verso gli asteroidi e verso Marte.

Si tratta di un veicolo che avrà oltre quattro volte la capacità di carico dello Shuttle e sarà nella stessa categoria del Saturn V usato per andare sulla Luna.

Cari lunacomplottisti che dite che i viaggi lunari sono impossibili a causa delle radiazioni, la NASA promette di bagnarvi il naso. Sarà molto divertente leggere le loro contorsioni mentali quando chiunque, usando un telescopio o una buona antenna radio, potrà verificare che ci sono degli astronauti nello spazio profondo.

I dettagli tecnici sono su Complotti Lunari.
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Commenti
Commenti (125)
È tutto molto bello, ma a mio avviso dovevano pensarci un po' prima a partire con questo progetto, pensare che la NASA non può fare missioni umane per 6 anni è sicuramente deprimente e se la Soyuz avrà altri problemi non ci sono molte possibilità di mandare uomini in orbita.
"..chiunque, usando un telescopio o una buona antenna radio, potrà verificare che ci sono degli astronauti nello spazio profondo.."

Direi chiunque abbia almeno un byte di neuroni sani nella zucca..

saluti
@Il fisico con i piedi per aria

È più triste pensare ai soldi che se ne sono andati per i conflitti in Afghanistan e in Iraq e che avrebbero almeno parzialmente potuto finanziare questi progetti e le missioni...
Speriamo che mettano i soldi che servono, sarebbe bello ridere dietro ai Luna complottisti e vederli annaspare nelle loro cavolate
@Palin:

ti quoto in pieno, però ho visto che si è perso parecchio tempo con il progetto Constellation. Forse era meglio partire da subito con una cosa più semplice (mi pare di capire che SLS sarà una sorta di rivisitazione del progetto Apollo) piuttosto che pensare a programmi più dispendiosi anche perché, guerre o non guerre, la NASA ha sempre subito tagli del budget.
Lunacomplottisti? Perche' dopo le foto ravvicinate della luna ce ne sono ancora?
Non sarebbe meglio rinominarli in "divorziati dalla realta'"?
Non si può fare una colletta umanitaria per comprare un posto a Mazzucco & Co.?

Credo che quando si farà la missione umana su Marte, le principali obiezzioni complottare saranno rivolte a chiedere come mai non sono andati ad esplorare le "piramidi" di Piccaluga o la sedicente faccia marziana.

P.s
nel caso fatemi sapere dove inviare i soldi per la colletta: appagheremo un loro desiderio represso e ce li togliamo dai piedi per un po'.
...SOB.... mi manca l'STS.....
Ciao Paolo,
un appunto riguardo al titolo che ho trovato poco chiaro: quando l'ho letto ho inteso che il missile serve per andare su Marte e verso gli asteroidi, ma che non sia possibile usarlo per andare sulla Luna causa radiazioni.
Infatti quel "non si può per le radiazioni" sembra un avviso per i lunacomplottisti.

Sarebbe piu' chiaro il seguente testo:
NASA: ecco il missile per portare astronauti verso gli asteroidi e Marte. Lunacomplottisti: "non si può per le radiazioni". Vedremo

Ma magari il problema é solo mio :)
Attenzione Paolo, nel 2017 ci sarà soltanto il primo volo di prova unmanned (senza astronauti a bordo), mentre per il primo volo manned (con astronauti) ci sarà da attendere di più.
(Almeno secondo Wikipedia,ma magari la lista voli è sbagliata e ho appena fatto un colossale epic fail)
"Cari lunacomplottisti che dite che i viaggi lunari sono impossibili a causa delle radiazioni"
Certo, le radiazioni SONO un problema, ma non vedo perche' questo problema non possa essere affrontato e superato.
Che poi sia facile, e' un altro paio di maniche, come si dice...
Finalmente una buona notizia su questo fronte!

Comunque, giusto per giocare un po' di anticipo, i complottisti tireranno fuori scuse tipo "Gli astronauti muoiono di tumore in brevi periodi ma insabbiano tutto e li sostituiscono con dei sosia. Anzi, con dei cloni. Dei cloni sosia." E presto salterà fuori un collegamento con Paul McCartney, che verso la fine degli anni '60 è stato mandato nello spazio e poi, una volta morto, sostituito con un sosia (solo sosia perché ai tempi si clonavano solamente i politici statunitensi, non c'erano questi privilegi per i musicisti britannici).

Ok, forse mi sto immedesimando un po' troppo...
Siccome per ammissione dell’amministratore del blog, le e-mail sono in arretrato, ma i commenti vengono letti, segnalo il “ritorno” dei braccialetti che regalano superpoteri, alla “Power Balance”.
http://www.sciencebasedmedicine.org/index.php/pseudoscience-sells/
vediamo come va ‘stavolta
(p.s., ovviamente non serve pubblicare questo commento :P )
Scusate la pigra curiosità: come faccio a sapere se la trasmissione radio proviene dallo spazio e non da terra?
Palin: il budget USA dei cosmetici o dell'alta moda è molto superiore a quello delle guerre in Afghanistan e Iraq. Bastava rinunciare a parte di quello.
Beh, la radiazione nello spazio costituisce veramente un problema.
http://www.akisrx.com/htmdue/radspaziol.htm

Questo dal sito astronauti.com: http://tinyurl.com/5nhptd

Paolo, hai notizie su cosa useranno per schermare la capsula? I soliti due fogli di alluminio oppure qualcosa di diverso?
Vintage. Il missile di von Braun (e Rudolph) coi booster!
Uno sberleffo ai lunacomplottisti! :D
Dai che voglio vederli partire. Astronauti e complottisti.
"...usando un telescopio o una buona antenna radio, potrà verificare che ci sono degli astronauti nello spazio profondo..." Sì, ma tanto poi diranno che la capsula che sta viaggiando nello spazio è vuota, che le riprese televisive sono fatte in uno studio sulla Terra ecc.ecc.
Le radiazioni non credo che fermeranno nessuno, ma il debito pubblico americano penso di si.

Oltretutto mi chiedo se ne vale la pena, dato che le sonde possono fare il lavoro senza rischiare vite.
Entro il 2017??? @_@
Per chi è interessato a colonizzare Marte:

http://newsspazio.blogspot.com/2011/01/la-prima-colonia-umana-su-marte-una.html

http://journalofcosmology.com/Contents12.html
Paolo ti anticipo già la risposta dei lunacomplottisti: le nuove tecnologie (assenti nel 1969) permettono di schermare gli astronauti dalle razioni!

Come detto tempo fa da non mi ricordo più chi, non è un discorso, è fede e uno ci crede a prescindere.
come faccio a sapere se la trasmissione radio proviene dallo spazio e non da terra?

Non c'è la pubblicità.




Rimettete pure via i pomodori, me ne vado da solo.
Davvero spettacolare… carina anche la simulazione sulla pagina dell'articolo della NASA:
NASA Announces Design for New Deep Space Exploration System

Però immagino già le polemiche che salteranno fuori riguardo alle spese per sostenere un programma simile.
Io la vedo come una grande opportunità che potrebbe garantire nuovi posti di lavoro e favorire l'economia grazie alla collaborazione fra le industrie e gli enti che verranno coinvolti.
@ Ju

Oltretutto mi chiedo se ne vale la pena, dato che le sonde possono fare il lavoro senza rischiare vite.

Si suppone che il fine ultimo del progresso spaziale umano voglia, prima o poi, arrivare ad esplorare VERAMENTE lo spazio. Se il programma Apollo ha avuto risultati scientifici raggiungibili anche con sonde automatiche, ha avuto il merito però di capire (e saper affrontare) le problematiche di portare esseri viventi fuori dalla Terra, molto diverso dall'inviare strumentazione che non ha bisogno di supporto vitale e quindi un carico enormemente inferiore. A colonizzare il sistema solare ci si arriva a piccoli passi, che se mai faremo mai raggiungeremo l'obiettivo. Una breve missione umana su Marte forse non raggiungerà risultati superiori a quelli di Spirit e Opportunity, ma avrà il grande merito di are il via ai lunghi viaggi, cosa finora mai tentata.
Ci sono diversi metodi. Prima di tutto il tipo di trasmissione: al di sotto di una certa lunghezza d'onda i segnali radio vengono riflessi dalla ionosfera e non sono in grado di attraversarla. Una trasmissione dallo spazio proviene ovviamente dall'esterno della ionosfera, quindi occorre utilizzare delle microonde (eventuali radiotecnici mi correggano), perciò se si tratta di questo tipo di segnali è ben possibile che vengano dallo spazio (non è certo, ma in altri casi è escluso automaticamente). Si può calcolare, mediante l'effetto Doppler, se il segnale si muove rispetto alla stazione ricevente. Se si trova nello Spazio ovviamente si muoverà, dato che la Terra ruota su se stessa ed attorno al sole, senza contare che la capsula spaziale sta viaggiando per conto suo. Una volta capito COME si muove il segnale si può dedurre dove sia, con il sistema della triagolazione, usando più antenne e sistemi appositi.
@Peppe
Scusate la pigra curiosità: come faccio a sapere se la trasmissione radio proviene dallo spazio e non da terra?

Le normali onde radio rimbalzerebbero incontrando un certo strato dell'atmosfera, grazie a questo è possibile comunicare in tutto il mondo, perché le onde non si disperdono nello spazio. Per le comunicazioni al di fuori dell'atmosfera viene usato un altro tipo di onde. Se non ricordo male, le chiamano proprio "micro-onde". Penso che questa differenza sia fondamentale per rispondere alla tua domanda.
martinobri scrive:

"Non c'è la pubblicità."

Quel tabu' l'ha già infranto Wally Schirra. O no?
La protezione dai raggi cosmici nei viaggi spaziali è un problema che per ora non ha soluzioni. Per avere lo stesso grado di protezione che ci dà l'atmosfera terrestre dovremmo avere uno schermo di piombo dello spessore di circa 10 cm attorno a tutta la navicella. o perlomeno dove risiedono maggiormante gli astronauti.
Scusate per il madornale errore di calcolo che ho commesso, ma del quale mi sono reso conto quando ho premuto "posta commento". Siccome l'atmosfera terrestre equivale ad uno spessore 10,33 metri di acqua ed il piombo ha una densità che è 11,36 volte quella dell'acqua, lo spessore del suddetto piombo necessario per avere una schermatura pari a quella dell'atmosfera è 10,33/11,36 = 0.91 metri. Se i 10 cm erano fattibili, i 91 sono sicuramente improponibili.
"Si tratta di un veicolo che avrà oltre quattro volte la capacità di carico dello Shuttle e sarà nella stessa categoria del Saturn V usato per andare sulla Luna."

E nell'apprendere ciò, Paolo ha avuto un nerdgasmo multiplo :D
[quote-"Emanuele Ciriachi"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c2112530687088388905"]
Non sarebbe meglio rinominarli in "divorziati dalla realta'"?
[/quote]

Epica :D
@renato161
Non credo sia strettamente necessario avere una protezione equivalente a quella dell'atmosfera terrestre.
La durata dell'esposizione (anche in caso di missione della lunghezza di qualche mese tra andata e ritorno) è di parecchi ordini di grandezza inferiore alla durata dell'esposizione del soggetto sulla terra (=tutta la vita) e quindi potrebbe essere accettabile anche una protezione inferiore (purché non troppo inferiore ovviamente).
Anche l'assunziobe sul mezzo utilizzato (protezione tramite densità del mezzo trasmissivo = piombo) potrebbe non essere corretta, ma qui mi devo fermare visto che non sono un ingegnere aerospaziale...
quello der raggi cosmici e' un problema che va risolto PRIMA di pensare a marte.
una cosa e' 2 passi fuori dal campo magnetico terrestre e arrivare alla luna, altro e un viaggio di mesi.
Potrebbero andare, ovviamente con danni, ma non tornare se non praticamente morti.

Qualcuno ipotizzo' uno schermo magnetico e/o elettrostatico, ma l'energia per generarlo e gli impianti necessari non sono molto piu' piccoli e leggeri di una protezione passiva come H20 o Pb.

Insomma l'uomo si marte nelle condizioni attuali non puo' tornare se non in stato morente.

In alcune simulazioni nasa prendevano in considerazione uno stop sulla luna (nell'ipotesi che ci fosse acqua) per caricare li il necessario per gli scudi.

Giusto per avere un'idea della quantita' di radiazioni: gli astronauti di tanto in tanto vedono dei flash. Sono dovuti all'impatto sulla retina di queste radiazioni.

Quindi marte scordatevela.

--------------------------------------
Per quanto riguarda il come capire se una trasmissione avviene nello spazio e' bastante avere un paio di antenne direttive che ricevono la trasmissione a qualche km di distanza fra loro.
Triangolando la direzione si conosce la posizione dell'emettitore.
Geometria delle medie.
Tutto fatto in tv.
@Fire
Per la radiazione beta con un range di energie fra 100 KeV e 10 MeV, il discorso è più o meno giusto: raddoppia la densità, si dimezza lo spessore.
Per radiazioni come quelle X o gamma al di sopra di una certa soglia (mi pare 500 KeV), si usano gli spessori equivalenti, cioè di quanto si dimezza l'intensità della radiazione. La loro unità di misura è g/cm^2 e sono il prodotto dello spessore per la densità.
Nel link c'è un esempio per radiazioni a 1 MeV, in cui lo spessore equivalente per l'acqua, il calcestruzzo e il piombo, si assomigliano: 10 g/cm^2.

http://tinyurl.com/5u5nrq7
@ Fire

Nel primo link che ho postato c'è scritto che sulla Terra, in ambienti a rischio radioattivo si considera come soglia di sicurezza una dose di 0,02 Sv/anno.

Per un viaggio su Marte fa una stima di 1,61 Sv/anno.

Missioni spaziali di breve durata comportano un rischio mminore, ma Marte non è propriamente dietro l'angolo.

Marte da questo punto di vista è una vera sfida perché c'è anche il problema della prolungata permanenza in ambiente a gravità zero che può creare problemi di osteoporosi.

Personalmente ritengo che la soluzione migliore per Marte sia costruire una vera astronave, con un generatore a fusione nucleare, propulsori LiLFA, scudo elettrico anti radiazioni e ambienti abitabili in rotazione che simulino la gravità. La cosa richiederebbe sforzi economici enormi visto che una cosa del genere poi dovresti assemblarla nello spazio.
aehm... il generatore ovviamente è a FISSIONE nuclare... sorry per l'errore.
"quello der raggi cosmici e' un problema che va risolto PRIMA di pensare a marte..."

hai perfettamente ragione! Ho appena assoldato QUATTRO persone che controllino cosa succede sottoposte alla radiazione.

Victor Von Doom

Scherzi a parte, penso che l'uomo arriverà su Marte prima che qua a Genova la metropolitana arriverà a Brignole.

Vogliamo scommettere?
[quote]
Scusate per il madornale errore di calcolo che ho commesso, ma del quale mi sono reso conto quando ho premuto "posta commento". Siccome l'atmosfera terrestre equivale ad uno spessore 10,33 metri di acqua ed il piombo ha una densità che è 11,36 volte quella dell'acqua, lo spessore del suddetto piombo necessario per avere una schermatura pari a quella dell'atmosfera è 10,33/11,36 = 0.91 metri. Se i 10 cm erano fattibili, i 91 sono sicuramente improponibili.
[/quote]

scusa la domanda, e quindi quando sono andati sulla luna come hanno fatto? erano fuori dall'atmosfera no?
"Sarà molto divertente leggere le loro contorsioni mentali quando chiunque, usando un telescopio o una buona antenna radio, potrà verificare che ci sono degli astronauti nello spazio profondo."

Non servono molte contorsioni: diranno che ci sono ADESSO e non nel '69
@renato616
Qualcosa non mi convince in questo calcolo, ma forse ho capito male io. Se è vero che il piombo è 11,36 volte PIÙ denso dell'ACQUA (la quale è 10,33 volte più densa dell'atmosfera) il piombo dovrebbe essere 117,34 volte più denso dell'atmosfera (10,33x11,36). Credo.
Se non ho preso un granchio grosso come la nebulosa omonima bisogna dividere il valore dell'acqua per il valore del piombo RISPETTO all'atmosfera. Quindi 10,33/117,34 = 0,088.
Dovrebbero bastare meno di 9 cm di piombo per equivalere 10,33mt di acqua pari, a loro volta, ad una atmosfera.

Però io in matematica sono sempre stato una schiappa e probabilmente sto facendo una figuraccia da incompetente. Chiedo scusa e spiegazioni su dove ho fallato nel ragionamento.
@Lupo della luna

Scusa non ho capito, parli di stanziamenti federali? Perché a me non risulta. E comunque sono meno dannosi di una guerra.
L'acqua è 800 volte più densa dell'aria.
@avisintini
Per andare e tornare dalla luna ci volle una settimana. Un viaggio analogo verso Marte durerebbe quasi 2 anni (se non ricordo male).
@Maurizio
Magari lo spiego più in dettaglio. Il guscio d'aria che circonda la terra esercita sulla superficie terrestre, in virtù del suo peso, una pressione, che è pari a 1,033 kg/cmq. Una colonna d'acqua, per esercitare la stessa pressione, dev'essere alta 10,33 m. perchè una colonna d'acqua con area di base pari ad un cmq ed alta 10,33 m ha un volume di 1033 cc e quindi contiene una massa di 1,033 kg, la quale esercita una pressione di 1,033 kgforza/cmq, cioè un'autmosfera (forse avrai sentito dire che quando si va in immersione la pressione aumenta di 1 atm ogni 10 m di profondità). Per il mercurio, che ha una densità pari a 13,56 volte quella dell'acqua, basta una colonna alta 10,33/13,56 = 0,76 m = 760 mm (valore riportato anche nei barometri). Siccome il piombo ha una densità.....
Scusate per l'OT: ieri ho visto Contagion al cinema. Film veramente ben realizzato e per niente esagerato: una (a mio umile avviso) verosimile simulazione di cosa potrebbe avvenire in presenza di una pandemia globale.

La cosa divertente è che uno dei personaggi è uno stereotipato blogger complottista che, (SPOILER!!!!) dopo aver passato tutto il film a denunciare ogni sorta di complotto da parte dei militari, delle ONG, delle case farmaceutiche e quant'altro, alla fine si scopre aver lucrato sulla faccenda con tanto di falsificazione volta a promuovere l'uso di un medicamento omeopatico assolutamente inutile, e viene arrestato.
La scena in cui fugge dalla polizia urlando che i vaccini uccidono, che causano autismo e che sono inutili è impagabile!!!
renato616 ha commentato:
L'acqua è 800 volte più densa dell'aria.

Eh! Ma così mi hai confuso ancora di più!
@Roberto
scudo elettrico anti radiazioni
Faccio notare che solo le particelle cariche, come protoni, elettroni, ioni e raggi cosmici, sono influenzati da campi elettrici o magnetici. Faccio inoltre notare che lo stesso campo elettrico che respinge gli elettroni, attrae i protoni e viceversa, non risolvendo completamente il problema.
Particelle come neutroni e tutti i fotoni, come i raggi gamma e X, sono insensibili a campi elettrici e magnetici. Quindi servirà comunque un adeguato spessore protettivo per la navicella.
@Maurizio.
Mi scuso sinceramente per la confusione che ti sto creando. L'acqua ha una densità di 1 kg/cc; l'aria, lo puoi controllare su wikipedia, ha una densità di 1,29 g/cc(grammi per centimetro cubo), circa 800 volte minore, ma questo è il valore al livello del mare. A quote superiori la densità diminuisce secondo una legge esponenziale decrescente (ad esempio, ad 8500 m la densità, e solo il 36% del valore al livello del mare). Comunque questo fattore 800 non ti serve. quelle che importa sapere è quant'è la pressione atmosferica in kg/cmq, cioè 1,033.
lufo88 dixit:
"Paolo ti anticipo già la risposta dei lunacomplottisti: le nuove tecnologie (assenti nel 1969) permettono di schermare gli astronauti dalle razioni!"

Nel senso che ora l'armadietto dei viveri è chiuso con una chiave digitale ma i tecnici non forniscono agli astronauti il file di decriptazione?
:-)
@ Claudio Fe

Verissimo. Però i protoni contribuiscono tantissimo alla dose totale. Una corazza schermata positivamente respinge i protoni.

Inoltre ho parlato di un'astronave che dovrebbe essere assemblata nello spazio, per compiere questa missione e quindi si potrebbe farla con tutta la schermatura che vogliamo. Il problema ovviamente sono i costi di realizzazione.

In alternativa si potrebbe costruire una nave più piccola delle dimensioni di un aereo di linea, sempre nello spazio con un propulsore a frammentazione nucleare ad Americio 242 come proposto da Rubbia che potrebbe portare la missione su Marte (tra andata, permanenza e ritorno) da circa due anni e mezzo a circa un mese. In questo modo l'esposizione alle radiazioni sarebbe molto più ridotta.
Martinobri dixit:
"come faccio a sapere se la trasmissione radio proviene dallo spazio e non da terra?
Non c'è la pubblicità."

Chi si rammenta un vecchio racconto (se non erro contenuto in uno dei volumi della serie "Le grandi storie della fantascienza" a cura di Asimov) in cui le stelle iniziavano a muoversi incoerentemente nel cielo finché alla fine, dopo giorni di fermento da parte dell'intera umanità, non vanno a formare una scritta pubblicitaria?
@Claudio Fe
Hai perfettamente ragione. Comunque al di là di tutti i miei calcoli sullo spessore protettivo (indispensabile per assobire neutroni e raggi X e gamma) e sull'utilizzo di campi magnetici per deviare le particelle cariche (come fa il campo magnetico terrestre), ricordiamoci che nella stazione spaziale internazionale gli astronauti permangono per mesi e prima ancora permanevano mesi nalla MIR. OK che si tratta di veicoli in orbita bassa e quindi dentro il nostro campo magnetico, ma non sono comunque protetti da raggi X, raggi gamma e neutroni. La conclusione, mi sambra, è che non si debba essere eccessivamente pessimisti sulla possibilità di un viaggio interplanetario di lunga durata.
[quote-"Punteruolo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c5533347664330112665"]
Scusate per l'OT: ieri ho visto Contagion al cinema. Film veramente ben realizzato e per niente esagerato: una (a mio umile avviso) verosimile simulazione di cosa potrebbe avvenire in presenza di una pandemia globale.

La cosa divertente è che uno dei personaggi è uno stereotipato blogger complottista che, (SPOILER!!!!) dopo aver passato tutto il film a denunciare ogni sorta di complotto da parte dei militari, delle ONG, delle case farmaceutiche e quant'altro, alla fine si scopre aver lucrato sulla faccenda con tanto di falsificazione volta a promuovere l'uso di un medicamento omeopatico assolutamente inutile, e viene arrestato.
La scena in cui fugge dalla polizia urlando che i vaccini uccidono, che causano autismo e che sono inutili è impagabile!!!
[/quote]

Ovviamente i complottisti (quelli veri) diranno che è una macchinazione del governo che controlla i media e inserisce in film e telefilm personaggi complottisti ridicoli/pasticcioni/criminali per screditare i Ricercatori della Verità. Non scherzo, lo hanno già detto per CSI.
L'acqua ha una densità di 1 kg/cc; l'aria, lo puoi controllare su wikipedia, ha una densità di 1,29 g/cc(grammi per centimetro cubo),
Con le unità di misura non ci azzecchi molto, eh?
Capisco che si dica che oggi l'aria è pesante, ma insomma...
Sbagliare di tre ordini di grandezza non è cosa da tutti i giorni...
[quote-"Punteruolo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c5533347664330112665"]
Scusate per l'OT: ieri ho visto Contagion al cinema. Film veramente ben realizzato e per niente esagerato: una (a mio umile avviso) verosimile simulazione di cosa potrebbe avvenire in presenza di una pandemia globale.
[/quote]

Avevo intenzione di vederlo, ma temevo cadesse nel facile sentiero complottista del "la pandemia è stata ordita da qualcuno!"; se invece è così ben fatto me lo guarderò!
@Maurizio
Ho scritto alcune cavolate: "L'acqua ha una densità di 1 g/cc; l'aria ha una densità di 1,29 g/cc(grammi per centimetro cubo)"; i valori corretti sono: per l'acqua 1 g/cc, ovvero 1 kg/decimetro cubo, cioè il classico kilo per un litro d'acqua; per l'aria 1,29 mg/cc cioè 1,29 g/decimetro cubo. Il rapporto 800 è comunque corretto. Chiedo sinceramente scusa a tutti, ed in particolare a Maurizio, per questi pasticci.
Per renato616

Mi scuso sinceramente per la confusione che ti sto creando. L'acqua ha una densità di 1 kg/cc

Sei sicuro?! Guarda che un litro di acqua distillata pesa circa 1kg... E non credo che un cm3 di acqua sia un litro... Dovresti togliere quella "k". E anche quelle dell'aria sono sbagliate, dove hai trovato questi dati?
@Epsilon
Per fortuna che non c'è Accademia dei Pedanti, che mi avrebbe silurato. Ovviamente intendevo radiazioni :-)

P.S. Che considerono anche CSI NY come parte del complotto mi preoccupa seriamente. Cosa succederà quando vedranno delle pozzanghere dalla forma 11/9? Penseranno che anche il sacro signore delle pozzanghere complotta?
@Roberto
Però i protoni contribuiscono tantissimo alla dose totale. Una corazza schermata positivamente respinge i protoni.
Dal poco che so, nei raggi cosmici la percentuale di elettroni è molto bassa, ma nel vento solare la proporzione tende al 50 %.
L'energia trasportata dalle particelle dei raggi cosmici inoltre è tale che l'effetto del campo elettrostatico potrebbe non essere sufficiente a schermarla. Parlo di GeV da confrontare coi KeV.
Non conosco il potere penetrante dei protoni, ma credo che sia inferiore a quello degli elettroni, essendo più vicini alla massa delle particelle alfa. I neutroni non fanno testo: sono neutri.

Poi ovviamente si tratta di trovare il miglior compromesso, che potrà essere anche quello di impiegare più sistemi di schermatura: acqua, piombo, campo elettrostatico (uscente o entrante che sia) o magnetico.

@renato616
Ovviamente non è mia intenzione dire che sia impossibile. Voglio solo partecipare alla discussione portando quel poco che so.
@Stupor Mundi
Ho mandato un successivo post per correggere gli errori. Si trattava di stupidi errori di dugitazione.
[quote-"Van Fanel"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c7808691766330032568"]


Ovviamente i complottisti (quelli veri) diranno che è una macchinazione del governo che controlla i media e inserisce in film e telefilm personaggi complottisti ridicoli/pasticcioni/criminali per screditare i Ricercatori della Verità. Non scherzo, lo hanno già detto per CSI.
[/quote]

Infatti c'è gran fermento nella blogosfera complottista a tal riguardo, con gente indignata per il fatto che, per una volta, un film non si basa sul complotto di qualche cattivone.

Ovviamente, quando al contrario i film si basano sul complotto di qualche cattivone, le stesse persone sono comunque indignate nel vedere come il NWO usi il cinema per "dimostrare" il loro operato.
@ Claudio Fe

Il vento solare in effetti è composto per il 95% da protoni ed elettroni in parti uguali e per il 5% da particelle alfa e tracce di elementi più pesanti. I raggi cosmici invece sono costituiti al 95% da protoni e 5% da particelle alfa con tracce di altre particelle compresi elettroni.

Io non so se dal punto di vista della radiazione ionizzante sia più pericoloso il protone o l'elettrone, mentre le particelle alfa si schermano facilmente avendo un potere di penetrazione molto basso.

Credo anch'io che l'elettrone sia più penetrante del protone.

Ripeto, bisognerebbe sapere che contributo danno le particelle alla dose di radiazione ionizzante.

Comunque concordo con te che la soluzione migliore è un mix di schermature.
Claudio Fe scrive:

"Poi ovviamente si tratta di trovare il miglior compromesso, che potrà essere anche quello di impiegare più sistemi di schermatura: acqua, piombo, campo elettrostatico (uscente o entrante che sia) o magnetico."

Il piombo deve avere "qualcosa che non va" se è vero che:
"Materials with a smaller mean atomic mass, such as lithium (Li) hydride and polyethylene, make the best radiation shields for astronauts. The materials have a higher density of nuclei and are better able to block incoming radiation. Also, they tend to produce fewer and less dangerous secondary particles after impact with incoming radiation."

fonte:
http://mix.msfc.nasa.gov/abstracts.php?p=2892

http://mix.msfc.nasa.gov/IMAGES/HIGH/0300231.jpg
@Stupor Mundi
Ho mandato un successivo post per correggere gli errori. Si trattava di stupidi errori di dugitazione.


Poi l'avevo letto ;-)
@camayoc
L'argomento è molto complesso ed io, a 23 anni dalla laurea mi ricordo solo le linee generali. Si parla sempre delle particelle primarie, protoni ed elettroni, ma gli effetti finali sono dovuti alle particelle secondarie, cioè create dalle prime quando interagiscono con la materia. Ad esempio i protoni collidendo con un protone od un neutrone possono generare mesoni (pioni in particolare) i queli si disintegrano producendo muoni e neutrini, ed i muoni sono estremamente penetranti. Gli elettroni di alta energia (molto sopra il MeV) perdono energia cinetica convertendola in fotoni gamma (Bremsstrahlung cioè radiazione di frenamento); questi raggi gamma a loro volta generano coppie elettrone-positrone e così via, generando quello che viene chiamato sciame elettromagnetico; uno sciame elettromagnetico può essere innescato anche da un fotone estremamente energetico, il quale si trasforma in una coppia elettrone-positrone e così via..
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Al link

www-d0.fnal.gov/~diehl/Public/snap/meetings/NASA-97-cp3360.pdf

si può scaricare gratuitamente il libro Shielding Strategies for Human Space Exploration. E' del 1997 e pesa solo 3.71 MB.
@renato616
Nonostante i pasticci con le unità di misura forse ho capito (alla lunga!). Quello che fa una parte di piombo (che sia peso, che sia schermo) lo fanno 11,46 parti d'acqua (essendo questo il rapporto tra le densità). Dato che la protezione di una atm corrisponde a 10,33 mt d'acqua se divido queste parti x 11,46 ottengo quanto piombo fa il lavoro di 10,33mt d'acqua. Cioè i circa 90cm che dicevi tu. Cioè si conferma che la mia insufficenza in matematica era meritata (non che dubitassi).
Credo quindi che sarebbe altrettanto dispendioso trasferire in orbita idrogeno ed ossigeno (in chimica andavo meglio) per avere abbastanza acqua per fare un guscio di 10,33mt intorno all'abitacolo. (sto delirando, vero?).
@Maurizio.

Bravissimo, l'hai spiegato molto meglio di quanto abbia fatto io usando formule e pasticciando con le unità di misura.
E poi uno scudo di 91 cm di piombo o di 10,33 m d'acqua attorno al veicolo avrebbe una massa molto ma molto più grande di quella del veicolo stesso.
Palin: considera la mia poco più di una battuta, ma ricordo che qualcuno la disse a proposito delle missioni lunari. Tra l'altro mi pare fu proprio Paolo Attivissimo :) il senso è che sebbene stiamo parlando di costi enormi, ci son spese ancora più enormi in beni voluttuari e nessuno se ne stupisce.
[quote-"Il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c9086124835280733650"]
[...] il senso è che sebbene stiamo parlando di costi enormi, ci son spese ancora più enormi in beni voluttuari e nessuno se ne stupisce.
[/quote]
Il punto è che i soldi per la NASA e per guerre varie provengono dallo Stato (e quindi da tutti i cittadini); quelli per i beni voluttuari no...
Il lupo della Luna dixit:
" ci son spese ancora più enormi in beni voluttuari e nessuno se ne stupisce."

Attenzione: primo, perché stai ragionando con un metro di misura che in questo blog è largamente condiviso ma non lo deve per forza essere nel resto del mondo; secondo, perché in quel caso si parla di spese personali e non pubbliche; terzo, probabilmente bisognerebbe guardare non tanto il totale delle spese dei generi voluttuari ma la differenza tra quelle e la spesa di prodotti equipollenti nelle funzioni principali.
Ad esempio, buttando marchi e cifre a caso se comprassi un Iphone spenderei 500,00 € contro 50,00 € di un cellulare "base" con un po' di funzioni aggiuntive; però per una persona che compra l'Iphone ce ne sono magari 10 che si comprano un Samsung a 200,00 € e la differenza cala; 100 che si comprano un Nokia a 100,00 € e la differenza cala ancora e così via.
E poi, andando sul filosofico da operetta: chi decide cosa è voluttuario?
Comunque riassumendo: penso che tu per finanziare una missione spaziale rinunceresti a comprarti un I-phone e prenderti uno Sgrausotel; però, forse, non ci rinunceresti per finanziare una ricerca sul coleottero trombante del Paraguay.
Per un'altra persona può essere esattamente il contrario; tenendo conto delle diverse sensibilità, passando alla res publica, si formano anche gli equilibri negli investimenti per le varie tematiche.
Se decidesse Paolo, tutti i soldi pubblici andrebbero in missioni spaziali e gattili; se decidessi io andrebbero tutti in minigonne inguinali e forni per distruggere le gonne lunghe*; se decidessi tu andrebbero tutti in cibo per canidi spaziali :-)

* in realtà farei distruggere tutte le ruote delle biciclette da donna sostituendole con altre leggermente ovali... chi è perverso come me capirà ed apprezzerà :-)

Comunque confermo ciò che ho scritto in un altro commento: probabilmente a pranzo ho magiato pesante.
P "P" P

Perché intervieni prima di me così poi sembra che io abbia copiato?!?
"MA SI VERGOGNI" pure tu!!!
:-)
@ju
Oltretutto mi chiedo se ne vale la pena, dato che le sonde possono fare il lavoro senza rischiare vite.

Citazione da Babylon 5:
"Whether it happens in a hundred years or a thousand years or a million years, eventually our Sun will grow cold and go out.
When that happens, it won't just take us.
It'll take Marilyn Monroe and Lao-Tzu and Einstein and Morobuto and Buddy Holly and Aristophenes...
and all of this... all of this was for nothing unless we go to the stars."
[quote-"Epsilon"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c4583328104092736742"]
P "P" P

Perché intervieni prima di me così poi sembra che io abbia copiato?!?
"MA SI VERGOGNI" pure tu!!!
:-)
[/quote]
Ahrrr!!!
e prenderti => per prenderti
Riguardo il problema delle schermature, quelle contro gli elettroni e contro le particelle alpha sono quelle estremamente più semplici da fare: basta uno strato di 1-2 millimetri di sostanza composta da nuclei a basso peso atomico, quale ad esempio la naftalina. All'epoca delle missioni Apollo bastava la cromatura protettiva della capsula (quella riflettente che si vede in questa foto, ed inoltre per almeno 5 mesi all'anno la luna è nella coda protettiva della magnetosfera terrestre (vedi a tal proposito questo paragrafo della Wiki inglese.
Per i protoni il problema è ben più complesso, ma è risolvibile appunto con un campo magnetico posizionato attorno all'astronave. Si sta studiando come ridurre le dimensioni di un generatore di campi magnetici, ma ricordiamoci che la potenza necessaria non dovrà essere qualcosa di gigantesco vista la bassa intensità del campo magnetico terrestre.
Non c'entra niente col topic, ma voglio segnalarvi questo link

http://is.gd/TQneNX

preso dal blog della Planetary Society gestito da Emily Lakdawalla. Vi consiglio di accedere almeno una volta al giorno a questo blog poichè è veramente pieno di gioielli.
Epsilon: mangiato pesante? :p Comunque, in effetti hai ragione, chi decide cosa è voluttuario, gira gira è lo stesso che decide come verranno spesi i soldi dei cittadini, eleggendo questa o quella corrente. Insomma, alla fine dipende tutto dai cittadini..

In realtà penso che la frase servisse a far capire la proporzione, ovvero quanto effettivamente costano le missioni, rispetto a qualcosa d'altro. E costano "tanto", ma paradossalmente quel "tanto", paragonato ad altre spese, diventa "poco".

Il discorso in realtà ha poco senso, di per se, perchè allora con quei soldi potremmo risolvere il problema della fame nel mondo, o curare tutti i malati di [inserire malattia a caso] o fare qualsiasi altra cosa.
@Vittorio
L'ho letta anche io quella pagina. Ma tu dove hai trovato i cinque mesi ?
For about five days of each month, the Moon is inside the Earth's geomagnetic tail

@camayoc
Hai ragione.
Alla fine mi sono ripreso in mano il Lombardi sul capitolo delle schermature. Per gli impianti nucleari convengono gli elementi ad alto Z perché i fotoni gamma prodotti hanno determinate energie. In campo spaziale, i valori delle energie sono diversi e perciò servono materiali diversi.
Chiedo venia.
Vittorio,

il campo magnetico terrestre e' debole, ma di dimensioni gigantesche rispetto a quello che puoi pensare di creare intorno a una navicella spaziale, perche' la massa che lo produce e' grande quanto il nucleo (esterno) della Terra. E' un po' (ma non del tutto) come proteggersi dai proiettili: puoi usare acciaio, e allora ti basta uno spessore di pochi centimetri. Oppure puoi usare gommapiuma, ma allora ti serve uno spessore enorme.

Ho letto qualcosa in proposito, ma mi risulta che per adesso si tratta di un'idea teorica, non realizzabile in pratica.
Disinformatico,

Circa un anno fa era venuta fuori la storia che la problematica interente portare sufficiente carburante su marte per un "ritorno" sulla terra fosse insuperabile, e pertanto la missione su marte sarebbe stata una 100 years mission (ovvero senza ritorno).
Che ne pensi ?
[quote-"Vittorio"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c5780647089929543239"] Si sta studiando come ridurre le dimensioni di un generatore di campi magnetici, ma ricordiamoci che la potenza necessaria non dovrà essere qualcosa di gigantesco vista la bassa intensità del campo magnetico terrestre.
[/quote]
Il campo magnetico terrestre e', come dire.... grandicello, no aspetta:
PLANETARIO!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Questa discussione mi ricorda una storia che e' raccontata in tutte le biografie di Enrico Fermi e che contribui' non poco a creare un mito intorno a lui. Probabilmente molti di voi la conoscono ma la racconto lo stesso perche' la trovo unica nel suo genere.

La storia dimostra come a volte i fenomeni che stanno dietro allo scattering di particelle segua regole poco intuitive. Almeno per noi comuni normali...
_________________
Per la mattina del 20 ottobre 1934 tutto era pronto per un esperimento sistematico per capire l'origine di questi strani fenomeni. Amaldi costruì il castelletto con pareti di piombo e ripeté le misure, collocando la sorgente e il campione d'argento da irradiare secondo varie disposizioni geometriche. L'esperimento consisteva nel bombardare con neutroni un bersaglio costituito da un campione di argento interponendo tra la fonte ed il bersaglio un cuneo di piombo allo scopo di distinguere i neutroni "assorbiti" da quelli "diffusi".
In fisica, non sono rari i casi in cui scoperte e invenzioni sono il frutto del "caso fortuito", sotto il quale si cela l'intuizione, la creatività e l'ispirazione dell'autore.
Tra i tanti episodi di cui è costellata la storia della scienza uno dei meno noti, ma anche dei più eclatanti, avvenne proprio quella mattina del 20 ottobre 1934 e coinvolse Enrico Fermi durante le sue ricerche sulla radioattività artificiale indotta da neutroni. Fermi si trovava da solo nel laboratorio mentre i suoi collaboratori ed allievi erano impegnati in lezioni e sessioni d'esame. Impaziente ed irrequieto com'era, decise di avviare subito le procedure previste ma un istante prima di iniziare ebbe un'intuizione e sostituì il cuneo di piombo con un pezzo di paraffina.
I risultati, e cioè l'induzione di radioattività artificiale, furono straordinari, ben oltre ogni più rosea previsione, del tutto inaspettati e, al momento, incomprensibili. Fu chiaro in seguito che il successo dell'esperimento si doveva proprio alla paraffina, sostanza ricca di idrogeno, cioè di protoni, che "rallentavano" i neutroni incidenti amplificando la loro efficacia nel determinare la radioattività artificiale. L'esperimento fu ripetuto, per conferma, sostituendo la paraffina con acqua, anch'essa ricca di protoni, ottenendo gli stessi risultati clamorosi. [da Wikipedia]
__________

Fermi ha sempre affermato di non sapere chiaramente che cosa lo spinse a sostituire la paraffina al piombo. Magia probabilmente... In questo senso probabilmente un'intelligenza superiore e' indistinguibile dalla magia... :)

pgc
La "miscela" di radiazioni cui viene sottoposto un astronauta al di fuori delle fasce di Van Allen e' molto diversa da quella, per esempio, generata da un reattore nucleare, in un "criticality accident", o da una esplosione nucleare, etc., ovvero di tutti gli eventi per i quali esistono statistiche piu' o meno affidabili. Al contrario gli effetti della radiazione nello spazio profondo sono incerti. Qualche tempo fa, proprio su questo blog, io stesso sostenni che il rischio radiazioni e' uno dei piu' grandi impedimenti nel rendere una missione su Marte fattibile (a costi ragionevoli e con tecnologie sperimentate, si intende). Ci sono studi che indicano che il rischio di morire di cancro per un astronauta sulla quarantina che completa una missione su Marte della durata di 1000 giorni, potrebbe aumentare dal 20%, tipico per un qualsiasi abitante della terra, al 40%. Questo sarebbe in contrasto con la legislazione corrente sul rischio radiazioni per un lavoratore, che non ammette deroghe nemmeno per gli astronauti. Infatti il programma Space Shuttle e' stato terminato da G. W. Bush soprattutto per l'impossibilita' manifesta di ridurre questo rischio ad un valore accettabile sul lungo termine.

Ora, un conto e' sostenere - giustamente - che il problema esiste e che POTREBBE non essere risolto in tempi brevi (10-15 anni) e a costi ragionevoli. Un conto e' sostenere che NON PUO' essere risolto. La prima affermazione e' condivisibile. La seconda onestamente e' eccessiva allo stato delle conoscenze attuali. E' vero pero' che uno degli articoli piu' recenti pubblicati sull'argomento, sembra indicare che il ciclo solare potrebbe rendere una missione su Marte nei prossimi 10-30 anni particolarmente rischiosa. Questo potrebbe porre un limite al sogno della nostra generazione di vedere un uomo arrivare (e tornare) da Marte.

Poi c'e' da chiedersi quanto questo rischio sia importante rispetto ai rischi generali di una missione del genere. Oltre 500 persone sono state nello spazio fino ad oggi. In totale sono morte 18 persone durante le missioni spaziali (sempre al rientro), in 4 separati incidenti, il che significa un 3-4% di probabilita' di lasciarci le penne. A questo numero andrebbero aggiunti i numerosi incidenti avvenuti durante il training o a terra. Ma di certo una missione su Marte avrebbe talmente tante incertezze in se che una stima basata sull'esperienza passata sarebbe assai poco affidabile.

Infine, potrei sbagliarmi ma le antenne ad alto guadagno necessarie per le comunicazioni con sonde nello spazio profondo (= ben al di fuori dall'orbita terrestre) richiedono l'utilizzo di beam molto stretti e di potenze molto ridotte, che possono essere intercettate solo tramite il Deep Space Network, composto di antenne non esattamente alla portata di "chiunque".
Marco Barsotti: probabilmente ci si riferisce a combustibile "tradizionale". Suppongo che per una missione marziana si utilizzerà qualcosa di un pò più efficiente e meno ingombrante.
Già le navicelle automatiche attuali utilizzino tecnologie del genere Ion Thruster. Online non trovo altre notizie, spero che altri abbiano più fortuna.
@ Claudio Fe
Chiedo scusa, ho letto "For about five days of each month" e non so perché lo ho interpretato come per 5 mesi all'anno. Che vergogna ... e sì che causa famiglia ogni tanto vado negli USA ...

@pgc
Sì, vero che il campo magnetico è grande come tutta la terra, ma il paragone che fai (quello delle pallottole) non regge, a meno che tu non intenda che dato che è così grande dimensionalmente è come avere km e km di gommapiuma. In questo caso allora effettivamente potresti aver ragione, anche se non riesco a trovare una logica nel riguardo delle particelle, in quanto esse vengono deviate "subito" e non dopo che hanno fatto un certo percorso all'interno della magnetosfera.
[quote-"pgc"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c2663668532421203857"]
potrei sbagliarmi ma le antenne ad alto guadagno necessarie per le comunicazioni con sonde nello spazio profondo (= ben al di fuori dall'orbita terrestre) richiedono l'utilizzo di beam molto stretti e di potenze molto ridotte, che possono essere intercettate solo tramite il Deep Space Network, composto di antenne non esattamente alla portata di "chiunque".
[/quote]
Vero che le antenne direttive non sono alla portata di chiunque, e' anche vero che la P ricevuta e inversamente proporzionale alla distanza.
Ovvero, finche' un oggetto e' RELATIVAMENTE vicino lo si riceve con parabole da pochi metri a disposizione di molri radioamatori.
E' vero anche che alcuni radioamatori hanno risorse particolari come quell'inglese che gira le antenne con un treno.
non e' che dobbiamo ricevere il voyager a tutti i costi,no?
Ho provato a cercare se esistono radioamatori che hanno effettivamente raccolto segnali provenienti da sonde relativamente vicino e non ho trovato nulla. Qualcuno ne sa qualcosa? Naturalmente non basta 1 ma che siano tanti, altrimenti la frase di Paolo "chiunque, usando un telescopio o una buona antenna radio, potrà verificare che ci sono degli astronauti nello spazio profondo." e' poco corretta.

un saluto a tutti
Caro Vittorio,

in casi come questi bisogna rifarsi alla fisica, i discorsi generici non bastano.

Intanto un campo magnetico non ti protegge contro le particelle neutre. Per quanto riguarda quelle cariche, considerate le piu' a rischio, la capacita' di schermo si misura con il cosiddetto "raggio di girazione" che e' inversamente proporzionale all'intensita' del campo magnetico B e alla carica della particella, e direttamente proporzionale al suo impulso p (mv nel caso di particelle NON relativistiche, molto maggiore nel caso relativistico, che e' anche quello che ci interessa). Il raggio di girazione misura il raggio di curvatura della traiettoria di una particella immersa in un campo magnetico. E' chiaro quindi che se p e' molto elevato, bisogna avere un B molto elevato per avere una deviazione consistente ed evitare che la particella colpisca l'obiettivo. Nel caso della Terra, il raggio di girazione e' enorme, ma le distanze sono talmente grandi da permettere una certa capacita' di schermo. Nel caso di una particella carica intorno ad una piccola astronave, il gradiente del campo e' per forza di cose tale che la particella verra' deviata solo quando e' in prossimita' della navicella. A quel punto, per produrre una deviazione sufficiente (rg piccolo) ci vuole un grande B (rg = p/qB).

Se pero' aumentassimo a dismisura B, abbiamo un altro problema, quello degli effetti a lungo termico dell'esposizione a campi magnetici e degli effetti sulla strumentazione e sugli eventuali esperimenti compiuti a bordo. Infatti, che mi risulti, questa soluzione e' solo una speculazione teorica che richiederebbe anni e anni di sviluppo. Ma forse qualcuno ha letto qualcosa in proposito?

Comunque, rispetto alla questione in generale, provate a leggere questo articolo del 2008, dove si afferma che "It is found that the technology of today is inadequate for safe human missions
to Mars, and revolutionary technologies need to be developed for long duration and/or deep space missions". Gli autori non sono ricercatori qualsiasi, ma due esperti chiamati dalla NASA ad investigare sull'argomento. Non so se da allora ci siano stati sviluppi particolari che portino a riconsiderare questa conclusione. Se cio' non e' vero, effettivamente il problema rimane aperto. Cio' non significa che non si possa fare, ma che non si puo' fare in tempi brevi. In piu' bisogna considerare (vedi articolo linkato ad un mio precedente intervento) che l'attivita' solare raggiungera' un massimo nei prossimi anni.

saluti
pgc
riguardo i radioamatori che ascoltano i satelliti ce ne sono alcuni su www.ForumAstronautico.it .Oltre ai satelliti questi hanno pure postato i resoconti di tutti i collegamenti fatti da Paolo Nespoli con le scuole d'Italia durante i sei mesi che era a bordo della I.S.S.
Se non mi sbaglio, tanto per capirsi, ci sono stati almeno una cinquantina (se non di più) di collegamenti con le scuole, alcuni dei quali spezzati in due parti perché a causa dell'alto numero di domande Paolo Nespoli non riusciva a rispondere in tempo utile prima del tramonto della I.S.S., e quindi doveva riprendere la comunicazione dopo i fatidici 90 minuti circa che ci impiega la Stazione Spaziale a fare il giro della terra.
Certo che a leggere questo forum c' è da diventare ciechi!


Grazie )
Vittorio, volevo dire di sonde relativamente "lontane", non relativamente "vicine" come ho scritto per errore... Come si possa fare un errore del genere non lo so! :)

Ripeto la domanda: qualcuno sa di radioamatori che abbiano intercettato comunicazioni con sonde nei Lagrangian points o verso corpi celesti diversi dalla Luna?
Scusate la domanda forse banale, ma la faccio lo stesso.
Visto che parlate tanto di schermarsi dagli elettroni, la domanda è, ma come mai sono un problema? Non dovrebbero esser schermati automaticamente dall'involucro della navetta, evidentemente metalico, che fungerebbe da gabbia di Faraday?
pgc,

qualcuno sa di radioamatori che abbiano intercettato comunicazioni con sonde nei Lagrangian points o verso corpi celesti diversi dalla Luna?

Prova Sven Grahn, ha raccolto molte info qui. Ma non mi sembra abbia info extralunari.
pgc,

Questa discussione mi ricorda una storia che e' raccontata in tutte le biografie di Enrico Fermi e che contribui' non poco a creare un mito intorno a lui. Probabilmente molti di voi la conoscono ma la racconto lo stesso perche' la trovo unica nel suo genere.

Non la conoscevo, grazie di avermela regalata. Se ne hai altre, scrivi pure!
pgc,

Naturalmente non basta 1 ma che siano tanti, altrimenti la frase di Paolo "chiunque, usando un telescopio o una buona antenna radio, potrà verificare che ci sono degli astronauti nello spazio profondo." e' poco corretta.

Vero. Dipende da cosa s'intende per "profondo". Se si tratta di controbattere l'asserzione lunacomplottista "gli astronauti vengono fritti dalle radiazioni non appena lasciano l'orbita bassa terrestre, ergo i viaggi lunari sono impossibili" basterebbe anche un segnale dall'orbita geostazionaria o dalla Luna o da distanze equivalenti.
Marco,

Circa un anno fa era venuta fuori la storia che la problematica interente portare sufficiente carburante su marte per un "ritorno" sulla terra fosse insuperabile, e pertanto la missione su marte sarebbe stata una 100 years mission (ovvero senza ritorno).
Che ne pensi ?


Forse ricordo male, ma mi sa che stai confondendo due notizie. La missione centennale era un'altra.

Nulla vieta di portare carburante sufficiente per il ritorno. Basta spendere.

Un bombardiere Stealth in meno e ci siamo pagati il trasporto del propellente fino a Marte.
Epsilon,

Se decidesse Paolo, tutti i soldi pubblici andrebbero in missioni spaziali e gattili; se decidessi io andrebbero tutti in minigonne inguinali e forni per distruggere le gonne lunghe

Una cosa non esclude l'altra. Star Trek Classico docet.
Lufo88,

ti anticipo già la risposta dei lunacomplottisti: le nuove tecnologie (assenti nel 1969)

Carina come idea, ma dovrebbero dire quali sarebbero queste tecnologie e dimostrare che non c'erano nel 1969.

Considerato che la NASA voleva lanciare un veicolo Apollo verso Venere...
Roberto,

hai notizie su cosa useranno per schermare la capsula?

No, ma la documentazione su Orion dovrebbe essere facilmente reperibile.
Luca,

sarebbe bello ridere dietro ai Luna complottisti e vederli annaspare nelle loro cavolate

Puoi già farlo adesso, e gratis. Punti il dito e ridi. Funziona.

Se poi hai in sala Buzz Aldrin, funziona anche meglio.
Puce72,

Non servono molte contorsioni: diranno che ci sono ADESSO e non nel '69

I lunacomplottisti affermano che il volo umano fuori dall'orbita terrestre è impossibile anche oggi. Secondo loro, è per questo che nessuno va più sulla Luna.
e magari prima o poi arriveremo anche su tatooine

http://lightyears.blogs.cnn.com/2011/09/15/tatooine-gives-first-direct-proof-of-2-sun-planet/
A proposito del novello "Tatooine", ho trovato questo articolo.
Adesso, o mi sfugge qualcosa, oppure la frase di chiusura dell'articolo è una vera "perla":
"Sarà visibile agli astronomi dilettanti nel giugno del del 2012."

...Che vuol dire? Che la luce arriva criptata perché l'Alleanza Galattica ha stipulato un contratto in esclusiva con la NASA, fino a quella data?
[quote-"RunAway"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/nasa-si-va-oltre-la-luna-ecco-il.html#c605540093563755883"]
Visto che parlate tanto di schermarsi dagli elettroni, la domanda è, ma come mai sono un problema? Non dovrebbero esser schermati automaticamente dall'involucro della navetta, evidentemente metalico, che fungerebbe da gabbia di Faraday?
[/quote]

Stai confondendo due cose diverse: una cosa è il campo (o i campi), un'altra le sorgenti di campo. La gabbia di Faraday scherma contro i campi elettromagnetici o elettrostatici, ma gli elettroni, pur generando i due sopra, sono tutt'altra cosa.
Secondo me sono soldi buttati via. Continuare a costruire lanciatori spaziali con tecnologia che risale agli '50 è da matti.
Il futuro è nella ricerca di nuovi sistemi propulsivi, più economici e più performanti.
Lo skylon è l'esempio di come potrebbero essere i viaggi in orbita e oltre fra 15 anni.
http://en.wikipedia.org/wiki/Skylon_%28spacecraft%29
"Sarà visibile agli astronomi dilettanti nel giugno del del 2012."

...Che vuol dire? Che la luce arriva criptata perché l'Alleanza Galattica ha stipulato un contratto in esclusiva con la NASA, fino a quella data?


Nella frase prima dice un'altra cosa senza senso:
“Tatooine” potrebbe avere più di un asteroide.

Col riferimento al giugno 2012 chi ha scritto l'articolo potrebbe voler dire che la sua stella sarà visibile in quel periodo. Ma è un'idiozia lo stesso, perchè il Cigno si vede anche adesso. E ritornerà a vedersi ben prima di giugno.
Semir1978,

Secondo me sono soldi buttati via. Continuare a costruire lanciatori spaziali con tecnologia che risale agli '50 è da matti.

Perdona la mia impertinenza, ma a meno che tu sia un esperto di progettazione di vettori spaziali, il tuo giudizio è un tantinello arrogante e fuori luogo.


Lo skylon è l'esempio di come potrebbero essere i viaggi in orbita e oltre fra 15 anni.

Ne riparliamo fra 15 anni. Cento euro che per quella data Skylon sarà ancora un aereo di carta e altri invece staranno andando attivamente nello spazio con quella che tu consideri tecnologia obsoleta.
Semir,

vorrei condividere il tuo entusiasmo ma le cose stanno in maniera piu' complicata. La NASA, per definire la "fattibilita'" di una tecnologia, usa una scala ben precisa, il Technology Readiness Level.

Skylon credo che sia un progetto TRL 2, ben distante da qualcosa di cui e' stata provata la fattibilita' e la sicurezza. Puntare tutto su un TRL 2 sarebbe rischiosissimo. Infatti ESA ha dato un piccolo finanziamento a questo progetto, ma niente piu' e ci sono enormi incertezze sulla fattibilita' e sui vari presunti vantaggi di questa tecnologia.

Ricordiamoci come e' andata con lo Space Shuttle: uno sviluppo intrigante e "logico" rispetto ai razzi convenzionali, ma segnato dai due peggiori incidenti della storia dell'astronautica, mentre i presunti vantaggi del progetto (risparmi ingenti e un duty cycle di 15 giorni) si sono dissolti come neve al sole.
Per Chtorrian e martinobri

NASA's Kepler space telescope detected the exoplanet by noticing the telltale dips in brightness caused when Kepler-16b passed in front of its parent stars. It will make another transit on June 28, 2012, dimming the star Kepler-16A by about 1.7 percent, according to Doyle.

Per ciò che concerne la data, quindi, è una questione di copertura del pianeta da parte di una delle due stelle e non di posizione del sistema nel nostro cielo.
pgc: hai sbagliato qualcosa nel link
@ Epsilon: grazie!

Allora è sbagliato dire che il pianeta sarà visibile agli astronomi DILETTANTI
grazie per la segnalazione LdL. Ci riprovo...

http://esto.nasa.gov/files/TRL_definitions.pdf

Riguardo Tatooine, ci sara' un altro transito il 28 Giugno 2012, purtroppo quando in Europa sara' giorno. Il transito sara' visibile da Russia, Giappone, Cina India. Comunque, e' possibile guardare l'area di cielo dove sta Tatooine guardando la costellazione del Cigno (in particolare tra Deneb e Vega che si possono trovare con software come Stellarium), che e' un po' come una croce con 4 stelle, di cui 3 a distanza ravvicinata nel braccio destro. Se guardate la stella centrale delle 3 ravvicinate (iota Cyg), siete a meno di 1 1/2 grado da Tatooine (un pugno mantenuto con il braccio teso corrisponde a circa 10 gradi). E quindi state guardando, sebbene senza saperlo, verso Tatooine...

Queste informazioni le ho tradotte da http://www.space.com/12973-skywatching-find-tatooine-alien-solar-system-kepler-16.html, dove c'e' una mappa che mostra quell'area di cielo.

Ci si puo' infine chiedere quali possono essere le variazioni stagionali in un pianeta con due soli come quello. Il problema e' che ci sarebbero talmente tante variazioni e instabilita' orbitali che e' improbabile che sia possibile lo sviluppo di vita in un sistema del genere. Fino a prova contraria naturalmente... :)
Se guardate la stella centrale delle 3 ravvicinate (iota Cyg), siete a meno di 1 1/2 grado da Tatooine (un pugno mantenuto con il braccio teso corrisponde a circa 10 gradi). E quindi state guardando, sebbene senza saperlo, verso Tatooine...

Insomma... ammesso che 1 1/2 voglia dire un mezzo grado, quindi 30 primi, è pari al diametro apparente della Luna. Un'enormità.
Per martinobri

"If you want to find Kepler-16, it's 11 1/2 -magnitude," Laurance Doyle of the Search for Extraterrestrial Intelligence (SETI) Institute, lead author of the paper announcing the discovery of Kepler-16b, told reporters today. "You could probably squint and see it through binoculars."

Mah, sarà, non so; se lo dice lui...
:-)
Se la magnitudine è davvero quella indicata siamo proprio lì lì tra il binocolone ed il telescopio amatoriale.
pgc dixit:
"Ci si puo' infine chiedere quali possono essere le variazioni stagionali in un pianeta con due soli come quello."

Purtroppo la vera domanda da farsi è quanto durerebbe una giornata lavorativa... :-)
Per pgc e martinobri

Cygnus has three stars in its right wing, Doyle said. The key is to find the bright star in the middle, called Iota 2 Cygni, which shines with a magnitude of about 3.

"If you can find that, you're within 1 1/2 degrees of Kepler-16b,"

E' la stella Kepler-16b, non il pianeta, ad essere ad 1,5 gradi da Iota 2 Cygni.
Ciao, ciao
@ Epsilon:
d'accordo, ma alla distanza a cui siamo il pianeta è in pratica appiccicato alla stella e non risolvibile.
E poi magnitudine 11 non può essere quella del pianeta: sarebbe molto più di Plutone. E' la magnitudine della sua stella.
per martinobri

anche a me la cosa lascia abbastanza perplesso ma non ho conoscenze tali da poter confutare; per questo scrivevo "Mah, sarà, non so; se lo dice lui..."

L'unica cosa che mi può venire in mente è che le due stelle siano abbastanza distanti e per questo il pianeta riesca ad orbitare ad una distanza da esse molto elevata, che sia grosso-grosso-grosso e che la luce delle due stelle causi una enorme fluorescenza dei suoi gas atmosferici.
Ah, e la nostra luna è fatta di formaggio.

Siccome ho scritto una imbecillata dopo l'altra (tranne l'ultima asserzione) mi ritiro nuovamente nel mio "Mah, sarà, non so; se lo dice lui..."
:-)
Epsilon,

mi pare chiaro che l'articolo si riferisca al come trovare le due stelle, non il pianeta. Il pianeta e' assolutamente impossibile da vedere sia con un telescopio amatoriale che con uno professionale, infatti ne e' stata verificata l'esistenza solo durante il transito. Quello che puoi vedere e' la variazione di luminosita' delle stelle, che e' dell'1.7%.

saluti
Per pgc

Assolutamente sì!
:-)
Ma avendo già aperto e richiuso quell'articolo svariate volte sono andato a memoria e non ho controllato; mi considero bacchettato :-)

Ne approfitto per chiedere aita per Stellarium:
se cerco kepler a volte mi esce tra i suggerimenti kepler-16 (AB), a volte non appare niente; fatto sta che, appaia o no, non me lo trova una volta inviata la ricerca. Qualcuno mi saprebbe dire perché? A voi funziona?