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86 commenti

Quei neutrini velocisti? Forse al Fermilab già visti

Non è la prima volta che i neutrini vengono (forse) colti a correre troppo


La notizia dei neutrini forse più veloci della luce ha comprensibilmente suscitato scalpore e attesa intorno a eventuali conferme o smentite dei risultati sorprendenti dei ricercatori del CERN e dell'INFN. Prima di precipitarsi a parlare di “vittoria” o caduta della relatività di Einstein bisogna verificare tutto con pazienza.

Quest'attesa, in un senso o nell'altro, potrebbe essere più breve di quello che verrebbe spontaneo pensare: TalkingPointsMemo segnala infatti che risultati analoghi erano già stati segnalati nel 2007 negli Stati Uniti ma erano stati trascurati perché rientravano nei margini d'errore.

L'esperimento MINOS del Fermilab a Soudan, nel Minnesota, forse aveva rilevato neutrini superluminali quattro anni fa e ne aveva scritto in questo articolo. Ma i margini d'errore, molto maggiori di quelli dell'esperimento CERN-Gran Sasso, non permettevano certezze. Ora MINOS verrà ripetuto in forma migliorata, con maggiore precisione e più dati. La raccolta dati è già stata fatta e si tratta di misurare con maggiore attenzione i vari ritardi del sistema di rilevamento. I risultati dovrebbero arrivare in “4-6 mesi”, secondo il portavoce di MINOS. Fino a quel momento la prudenza resta d'obbligo.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “fabiomalf”.
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Commenti
Commenti (86)
e anche per questo motivo, anzi soprattutto per questo, il comunicato trionfalistico del MIUR è quanto di peggio...peggio pure del tunnel della gelmini
Cavoli, stavo già pensando di cambiare macchina e prenderne una a neutrini, meno male che mi hai detto di essere prudente!
Avevo letto anch'io di questo risultato dell'esperimento MINOS durante la conferenza tenuta venerdì al CERN, ma sinceramente è meglio aspettare i nuovi risultati. Sarebbe fondamentale avere un riscontro indipendente, così si può almeno capire se il risultato di CNGS è plausibile o solo frutto di un errore al momento introvabile.
Mi sarei sbalordito se avessero detto che avevano superato la velocità della luce con uno scarto molto più alto ma di 60 nanosecondi ho i miei dubbi posso sempre essere degli errori di rilevazione. C'è sempre un margine di errore :D
Mah.. anche se la scoperta verrà confermata, non sarà grande quanto quella di Einstein ai suoi tempi. Lui sì che rivoluziò concetti nel profondo, come Galileo e pochi altri.
La teoria di Einstein è sotto stretta indagine da più di un secolo e tutto è sempre tornato perfettamente.
Guarda caso i neutrini viaggerebbero solo 0,00002% più veloce della luce, difficile non ci sia uno stretto legame.
Sicuramente sarà un ampliamento delle conoscenze della fisica, dovute a esperimenti sempre più sofisticati, ma appunto il CERN ha appena iniziato a meravigliarci: sono convinto che farà ben altre scoperte anche più importanti di questa!

Cito il Prof. Massimo Pauri (Gazzetta di Parma): «La teoria della relatività, ristretta o generale, non esclude che sia possibile una velocità superiore a quella della luce (che si può ottenere in vari modi), bensì che sia possibile la trasmissione di segnali (cioè informazione e quindi energia) con velocità superiore a quella della luce».
Segnalo un articolo interessante:
http://blog.zorinaq.com/?e=58
"Neutrinos Faster Than Light, or Artifacts of the FPGA?"
Stupendo il fotomontaggio intesta all'articolo... ;-)
Scusate, ma da totale profano mi chiedo "siamo sicuri che la velocità della luce è quella d anoi stimata?". Non è che la luce va semplciemente un po' più veloce di quanto credevamo?
Ancora non riesco a capire come si fa a sparaflashare un neutrino per 700 e passa km!

Se qualcuno è in grado di rispondere lo ringrazio già da ora.
Nikola Tesla.
Fiz,
Se fosse confermato l'esperimento, sarebbe stata trasferita informazione a velocità superiore a quella della luce.
Le altre violazioni erano effetti quantistici non misurabili, mentre questo è misurato (media tra valori di molti neutrini).
QUARANTASEI MESI ?!

(Scusate, ho una bimba di 4 anni e questa battuta in testa!)
La differenza è veramente minuscola.
Vuoi vedere che la misura della velocità della luce nel vuoto non era così accurata come si pensava?
@Nys Qendra

Mi sembra più probabile un qualche tipo di errore sistematico...
[quote-"Nys Qendra"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/quei-neutrini-velocisti-forse-al.html#c623543843094919179"]
La differenza è veramente minuscola.
Vuoi vedere che la misura della velocità della luce nel vuoto non era così accurata come si pensava?
[/quote]

Impossibile: la velocita' della luce nel vuoto e' ESATTAMENTE 299792458 metri al secondo! :-)

Qui "esattamente" significa che la velocita' della luce e' una costante nel Sistema Internazionale. Dato che sappiamo misurare meglio i tempi che le lunghezze (come dimostrano le ultime notizie :-) ) il metro e' stato declassato a grandezza derivata ed e' ora pari alla distanza percorsa dalla luce in 1/299792458 secondi. Quindi la velocita' della luce e', per la definizione di metro, pari a quel valore.
[quote-"phantoz"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/quei-neutrini-velocisti-forse-al.html#c140904997697209908"]
Scusate, ma da totale profano mi chiedo "siamo sicuri che la velocità della luce è quella d anoi stimata?"
[/quote]

Paradossalmente, sì. Assolutamente sicuri, perché dal 1975 la velocità della luce non è una costante fisica misurata, ma definita a priori. :-) Fino a quella data, la velocità della luce era nota con una precisione di una parte su un miliardo, quindi già quattro ordini di grandezza più in basso rispetto alla discrepanza ottenuta dall'esperimento. Al giorno d'oggi, la velocità della luce è fissata, è il metro che viene misurato di conseguenza. Quindi la domanda casomai sarebbe: siamo sicuri che il secondo ed il metro sono quelli da noi stimati? E la risposta è ancora sì: al giorno d'oggi i prototipi di tempo e lunghezza sono determinati con precisioni nell'ordine di 10^-16 e di 10^-11 rispettivamente. (fonte)
[quote-"phantoz"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/quei-neutrini-velocisti-forse-al.html#c140904997697209908"]
Ancora non riesco a capire come si fa a sparaflashare un neutrino per 700 e passa km!
[/quote]

Si parte da un fascio di protoni che circola in un acceleratore ad anello (SPS in questo caso). Quando vuoi far partire l'esperimento, attivi un magnete che "spilla" i protoni, sparandoli contro un bersaglio di grafite (una semplice lastra). L'urto provoca la generazione di una serie di particelle ad alta energia, tra cui dei pioni. Questi pioni attraversano il bersaglio, proseguono a velocità prossima a quella della luce, vengono collimati in un fascio da dei magneti, infine decadono spontaneamente in una camera (un tunnel breve, non come quello della Gelmini...) scavata nella roccia. Il decadimento produce un neutrino, che da quel momento prosegue il viaggio abbandonando il tunnel e attraversando la roccia senza praticamente sentirla.

Sotto il Gran Sasso ci sono degli scintillatori, cioè dei sensori in grado di rilevare quella piccola frazione di neutrini che, invece di passare il rilevatore da parte a parte come se nulla fosse, interagisce con la materia che lo costituisce.

Il tutto è cronometrato alla partenza ed all'arrivo. A questo punto c'è la parte più difficile: sincronizzare i cronometri, in modo da misurare il tempo di volo, e misurare la distanza fra partenza e arrivo. A quel punto dividi la distanza per il tempo ed ottieni la velocità delle particelle.

Ci sarebbero molte cose da spiegare, ma spero che questo chiarisca almeno i dubbi di base.
Smentendo chi sostiene che è meglio abitare in Svizzera i neutrini se ne vanno più veloci della luce.
Per i profani la spiegazione dell'esperimento dato da Gwilbor è ottima e almeno risponde a qualche domanda che molto si fanno, dato che i giornali non mi sembra abbiano dato spiegazioni a riguardo.
Smentendo chi sostiene che è meglio abitare in Svizzera i neutrini se ne vanno più veloci della luce.

Ma non si fermano in Italia :-)
Penso che una delle cose più difficili che facciano, oltre a sincronizzare i cronometri, sia "riconoscere" i neutrini che partono dal CERN e distinguerli dagli altri che arrivano, per esempio, dallo spazio. Immagino che usino strumenti statistici.
Oppure usano l'unicorno petomane invisibile rosa che, amorevolmente li tinge (di rosa, appunto) uno per uno. Così gli scienziati del Gran Sasso li riconoscono tutti.
Col permesso di Paolo, visto che è il proprietario del su citato unicorno, vorrei mandare quest'ultima spiegazione alla Gelmini: magari ci crede.
Per Stupidocane, fiero sbufalatore

Nikola Tesla.

???

Per Palin

Mi sembra più probabile un qualche tipo di errore sistematico...

Concordo...

Per Gwilbor

Grazie per l'esauriente spiegazione.
Giuseppe, per distinguerli dal fondo hanno fatto innanzitutto una selezione temporale accettando solo quei pochi neutrini che interagiscono nel rivelatore all'interno di una specifica finestra temporale. Il grafico che hanno mostrato durante la conferenza è molto significativo a riguardo.

Per i neutrini che interagiscono all'interno del rivelatore (e non quelli che interagiscono della roccia della montagna) è possibile chiudere la cinematica, che è un termine tecnico per dire che è possibile ricostruire l'evento come in un incidente stradale e verificare la provenienza del neutrino proiettile.
Se la misura della velocità è giusta allora si è trasmessa informazione a una velocità maggiore della luce. A chi non pensa che un fascio di neutrini sia informazione: immaginate di modularlo come un segnale morse ed ecco che avete informazione e che questa informazione ha viaggiato più velocemente della luce...

E' vero che 60 nanosecondi su 730km sono pochini, pensate che viaggiando alla velocità dei neutrini dell'esperimento si potrebbe arrivare su alpha centauri un ora prima di quanto ci vorrebbe andando alla velocità della luce...

Posso aggiungere una ipotesi fantascientifica? E se si fosse creato tra il gran sasso e Ginevra un microtunnel spaziotemporale? E se avessimo scoperto senza volerlo un modo semplice per crearne uno? Questo permetterebbe di riabilitare la relatività in corner oltre a presentare scenari meravigliosi per l'esplorazione dello spazio...
@toto
Grazie per la spiegazione. :-)
Ritengo affascinanti i retroscena fisici e tecnologici dietro a queste misurazioni di precisione estrema. Ad esempio, le tecniche utilizzate per rilevare l'istante in cui il neutrino parte dal CERN.
Penso che un programma televisivo ben fatto su questi argomenti attirerebbe più ascoltatori dei vari "boyager" e "mistero". Sicuramente sarebbe più impegnativo e, forse, costoso ma vuoi mettere la cioccolata vera a confronto di quei surrogati? Non c'è paragone.
A quanto ho letto in giro l'esperimento OPERA (se non sbaglio si chiama così) dei neutrini non mette in dubbio e rende completamente inutile la teoria della relatività, solo la "estende": per quel che riguarda ciò che avviene sotto la velocità della luce continua ad essere valida.

Ho capito male?
Posso aggiungere una ipotesi fantascientifica? E se si fosse creato tra il gran sasso e Ginevra un microtunnel spaziotemporale? E se avessimo scoperto senza volerlo un modo semplice per crearne uno? Questo permetterebbe di riabilitare la relatività in corner oltre a presentare scenari meravigliosi per l'esplorazione dello spazio...

E se i neutrini avessero incrociato una cabina telefonica blu? ;-P
@Stupor Mundi 83
Nikola Tesla.

???


E' un riferimento voluto a questo.
:D
Il problema di fondo di questa scoperta è che la "velocità della luce" può essere solo una. In relatività è definita come la velocità che non dipende da quanto velocemente ti muovi tu, tutte le altre velocità si compongono in qualche modo con la velocità di chi emette la particella.

Questa velocità viene identificata con quella dei fotoni: se emetto fotoni da un'astronave che va quasi alla velocità della luce, quelli vanno sempre alla velocità della luce, e arrivano insieme a fotoni emessi da qualcosa di fermo. Ne abbiamo la prova guardando lontanissime (miliardi di anni luce) quasar, che sparano getti di plasma a velocità anche al 99,5% della velocità della luce, e li vediamo assieme al lampo dell'esplosione che gli ha scagliati. Continuiamo a vederli al posto giusto (e non con ritardi mostruosi) quando poi rallentano perdendo energia.

Allora i casi sono due
- il neutrino va più veloce della luce (è un "tachione"), e la sua velocità dipende da quella delle particelle che lo hanno emesso, il che non so che conseguenze avrebbe ma ad es. penso andrebbe a remengo il principio di causalità (la causa precede l'effetto);
- oppure l'assunto base della relatività (non è possibile stabilire a che velocità vado facendo misure in un "laboratorio" chiuso come è l'insieme CERN-Gran Sasso) non è vero. L'eccesso di velocità del neutrino dipende dalla velocità di chi osserva l'esperimento, e quindi è possibile definire un osservatore che sia fermo "rispetto al vuoto" (es. quello che vede il massimo eccesso di velocità). E questo richiede di rivedere TUTTA la fisica, perché è TUTTA basata sull'assunto che non esista un sistema fermo "rispetto al vuoto" (principio di relatività).

Per questo lo scetticismo sulla scoperta è grande. Ma si vede anche la differenza del pensiero scientifico rispetto ad altre forme di conoscenza. Nessun fisico che conosco è preoccupato più di tanto per questa scoperta: se fosse confermata oltre ogni dubbio, pazienza per il principio di causalità o di relatività. Il mondo sarebbe fatto così e se ne prenderebbe atto, punto.
rigel dixit:
"pensate che viaggiando alla velocità dei neutrini dell'esperimento si potrebbe arrivare su alpha centauri un ora prima di quanto ci vorrebbe andando alla velocità della luce..."

E dici niente?!? Arrivando alle 4.30 del pomeriggio eviti tutto il traffico dell'uscita dagli uffici.
Posso aggiungere una ipotesi fantascientifica? E se si fosse creato tra il gran sasso e Ginevra un microtunnel spaziotemporale?

Aaaarrrrrrgh!
… servita su un piatto d’argento per le battute sulla riabilitazione della nostra cara Marì?Stella!!!
e senza spendere tutti quei soldi, poi.
Tra 3 giorni si inaugura la prima fase di osservazioni scientifiche nell'osservatorio astronomico piu' grande del mondo (ALMA, Chile).

Bene: hai visto qualche giornalista italiano? Rai? Repubblica? stampa? Eppure BBC, National Geographic, le tv di quasi tutti i Paesi partecipanti hanno inviato intere squadre qui bene in anticipo. Alcuni hanno anche lavorato a interi documentari e servizi su aspetti particolari. E l'Italia? Come membro dell'European Southern Observatory, ha finanziato il progetto con ben piu' dei 45 milioni del "tunnel" piu' famoso del mondo...

Forse dovremmo annunciare l'arrivo degli omini verdi colle antenne...
E se i neutrini non fossero svizzeri? Dovrei correggermi. Il tunnel è buona parte sotto la Francia. Dove sono nati i nostri?
Domanda forse ingenua: sarebbe plausibile pensare che - a differenza di quanto si è finora ritenuto - i fotoni abbiano anche loro una massa, così piccola da non essere mai stata rilevata, ma non pari a zero e superiore a quella dei neutrini? In questo caso, non sarebbe affatto in contraddizione con la Relatività il fatto che i neutrini siano più veloci dei fotoni, semplicemente la velocità limite prevista dalla teoria - che corrisponde ad un corpo di massa zero - sarebbe superiore a quella della luce (e a quella dei neutrini)...
OT:
1963 + 48 = 2011

Ecco il logo di Google di oggi :-D
Rigel wrote:
"Posso aggiungere una ipotesi fantascientifica? E se si fosse creato tra il gran sasso e Ginevra un microtunnel spaziotemporale?"

Senti Stellina, è inutile postare col nick di rigel: t'abbiamo riconosciuta.
Non arrampicarti sui vetri, il tunnel non c'è, neppure micro. Basta coi tunnel: prima c'è, poi non è materiale (forse è spirituale), poi il tunnel era di nuovo materiale ma solo lungo un chilometro, adesso è un microtunnel spaziotemporale.
Stellina, non c'è nessun tunnel, fattene una ragione.

Ciao

Carson
pgc,

Tra 3 giorni si inaugura la prima fase di osservazioni scientifiche nell'osservatorio astronomico piu' grande del mondo (ALMA, Chile).

Bene: hai visto qualche giornalista italiano?


Avresti visto me, se io avessi il teletrasporto :-(

Che ne dici di compensare scrivendo un articolo sulla notizia per il Disinformatico?
Giuseppe, hai proprio preso un punto criticissimo! L'esperimento non si basa su uno start e uno stop, che richiederebbe due interazioni dello stesso neutrino. Si basa sul confronto di due funzioni di densità di probabilità, che dipendono dalla forma caratteristica del gruppetto (bunch) di protoni che interagiscono inizialmente con il bersaglio di grafite.

Spiegarlo in un commento non è per nulla facile, se trovo un minuto scrivo un post sul nostro blog con qualche immagine che aiuta e poi ti faccio avere il link (ammesso che Paolo non lo consideri spam).

Marco Piletta il limite superiore per la massa 6E-17 eV, mentre il limite superiore per la massa presunta del neutrino muonico (quello utilizzato nell'esperimento) è 190 keV. Tieni presente che si tratta di limiti superiori, quindi non è un valore definito.
[quote-"Stupidocane, fiero sbufalatore"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/quei-neutrini-velocisti-forse-al.html#c501030289638632420"]
Nikola Tesla.
[/quote]

è un modo per dire che ci vuole una legge di Godwin anche per lui? :D
@Turz: bellissimo!
toto,

ammesso che Paolo non lo consideri spam

Stai scherzando? Se non posti il link mi offendo!
Questa notizia non è per me così inaspettata. Ho letto qualche anno fa un libro di Robert Ehrlich, un fisico americano; parlava di diverse idee stravaganti con possibilità di essere vere (ad esempio, che piccole dosi di radioattività fanno bene, che gli idrocarburi non sono fossili, e altro). Una delle idee discusse era quella della possibilità che i neutrini viaggiassero più veloci della luce, facendo parte di una classe di particelle ("tachioni"), che avrebbero la velocità della luce come limite inferiore (cioè, possono viaggiare solo ad una velocità compresa fra c ed infinito!). Non ci sarebbero patenti violazioni della relatività, perché, essendo nate a quella velocità, non hanno bisogno di energia esterna per accelerare. E' un po' complicato, ma l'idea è affascinante. Ci sarebbero dei paradossi: in pratica, per la relatività, un neutrino arriverebbe prima di essere partito! Il libro in questione, di cui non ricordo il titolo, è pubblicato mi pare da Einaudi, non da Marvel Comics.
Trovato!
http://tinyurl.com/6kxb23t
[quote-"Myollnir"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/quei-neutrini-velocisti-forse-al.html#c528003464194978512"]
Questa notizia non è per me così inaspettata. Ho letto qualche anno fa un libro di Robert Ehrlich, un fisico americano; parlava di diverse idee stravaganti con possibilità di essere vere (ad esempio, che piccole dosi di radioattività fanno bene, che gli idrocarburi non sono fossili, e altro). Una delle idee discusse era quella della possibilità che i neutrini viaggiassero più veloci della luce, facendo parte di una classe di particelle ("tachioni"), che avrebbero la velocità della luce come limite inferiore (cioè, possono viaggiare solo ad una velocità compresa fra c ed infinito!). Non ci sarebbero patenti violazioni della relatività, perché, essendo nate a quella velocità, non hanno bisogno di energia esterna per accelerare. E' un po' complicato, ma l'idea è affascinante. Ci sarebbero dei paradossi: in pratica, per la relatività, un neutrino arriverebbe prima di essere partito! Il libro in questione, di cui non ricordo il titolo, è pubblicato mi pare da Einaudi, non da Marvel Comics.
[/quote]

L'ho letto anch'io. Era assai carino perche' affrontava le varie questioni in modo serio e dava infine un voto di plausibilita' alla teorie. Il problema e' che al momento della scrittura del libro (spero di non sbagliare...) si pensava ancora che i neutrini avessero massa nulla. Il fatto che non lo sia complica le cose. E le complica ancora di piu' il fatto che, da altri osservazioni come la gia' citata supernova, a volte i neutrini rispettano i limiti. Infatti una delle ipotesi fatte e' che la violazione avvenga solo per "alte" energie.

Riassumo: nessun problema teorico (per dire) per un neutrino massless superluminale; qualche (molti) problemi in piu' per un neutrino massivo a velocita' variabile...
[quote-"Marco Piletta"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/quei-neutrini-velocisti-forse-al.html#c351754864362912195"]
Domanda forse ingenua: sarebbe plausibile pensare che - a differenza di quanto si è finora ritenuto - i fotoni abbiano anche loro una massa, così piccola da non essere mai stata rilevata, ma non pari a zero e superiore a quella dei neutrini? In questo caso, non sarebbe affatto in contraddizione con la Relatività il fatto che i neutrini siano più veloci dei fotoni, semplicemente la velocità limite prevista dalla teoria - che corrisponde ad un corpo di massa zero - sarebbe superiore a quella della luce (e a quella dei neutrini)...
[/quote]

No. Il fatto che la velocità limite è quella della luce non dipende da verifiche sperimentali, ma dalle equazioni di Maxwell. Bisognerebbe dimostrare che tali equazioni sono sbagliate... la vedo dura.
[quote-"Il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/quei-neutrini-velocisti-forse-al.html#c59552382231769682"]
A quanto ho letto in giro l'esperimento OPERA (se non sbaglio si chiama così) dei neutrini non mette in dubbio e rende completamente inutile la teoria della relatività, solo la "estende": per quel che riguarda ciò che avviene sotto la velocità della luce continua ad essere valida.

Ho capito male?
[/quote]

Io direi così: visto che la teoria della relatività non è una semplice ipotesi, ma appunto una teoria scientifica verificata in più modi indipendenti, praticamente un fatto accertato, non si può certo dire che un esperimento che la contraddice allora la rende falsa. Rimane vera esattamente come prima, l'unica cosa che cambia è che possiamo avere un'idea dei limiti di applicabilità di quella legge. Diventa, come hai detto, un caso particolare all'interno di una teoria più estesa. Sono un po' più perplesso sul definire quale sia il campo di applicabilità della relatività (sub-luce verso super-luce... mah). ancora non sia ha la più pallida idea di come vada interpretato questo nuovo esperimento (ammesso che sia veritiero), diamo tempo al tempo.
Ok ammetto che la mia ipotesi era un'occasione troppo ghiotta per fare una battuta sulla ministra... però al di là delle battute resta un'idea affascinante...ne convenite?
Ciao a tutti!

Faccio un piccolo OT e mi scuso in anticipo: come faccio ad iscrivermi al blog "i disinformatici"? C'è il login ma non c'è la voce "registrami". Occorre essere invitati?
myollnir,

beh, però se il neutrino "arrivasse prima di essere partito" dimostrerebbe che il tempo è una dimensione tale e quale allo spazio che puo' a tutti gli effetti essere attraversato in entrambe le direzioni, e che esiste tutta una serie di enti per cui il tempo scorre naturalmente "al contrario" di come scorre per noi subluminali

fico...
Faccio un piccolo OT e mi scuso in anticipo: come faccio ad iscrivermi al blog "i disinformatici"? C'è il login ma non c'è la voce "registrami". Occorre essere invitati?
Devi scrivere una mail al Drak e farti riconoscere :-)
Giuseppe et al., alla fine ho preferito non scrivere un articolo, ma aggiungere una sezione FAQ ad uno che avevo già scritto. Al momento ci sono solo 3 domande con le relative risposte, ma nei commenti ci sono già parecchie altre informazioni utili.

Apertissimo a miglioramenti, correzioni e rettifiche dai molti "colleghi" e non che leggono questo blog.
@Claudio
A proposito della massa del neutrino: ora non ricordo molto bene - dovrei ritrovare il libro, nella mia libreria non è facile - ma mi pare che si ipotizzasse una massa "immaginaria", cioè caratterizzata da un valore il cui quadrato è negativo. Decisamente non un concetto intuitivo. Io il problema del neutrino arrivato prima di partire lo trovo surreale per un altro motivo: nel linguaggio comune, una frase del genere significa che, in un dato momento, ci saranno DUE neutrini: uno non ancora partito, l'altro non ancora arrivato.
Per oui, c'est moi

Grazie mille!!! ;-)
@Verzasoft, Rigol, etc.

Mi scuso se per caso appaio un po' supponente ma la scienza non si fa cosi'. Devi prevedere delle conseguenze e una via di distinguerle da altro, devi vedere qual'e' l'impatto su quello che si sa, etc. Il microtunnel sembra una bella parola ma non e' che una versione hi-tech della fatina che sposta la particella dal luogo A al luogo B con un colpo di bacchetta magica. Non che accada cosi' solo nella scienza, ma in tutte le attivita' in cui sono necessarie competenze tecniche. Se io che non so leggere uno spartito mi mettessi a tracciare delle note su un pentagramma non starei facendo musica, ma "scimmiottandola", anche se formalmente potrebbe sembrare che stia componendo.

Il punto non e' se il risultato e' bello o brutto (potrebbe essere discreto, casualmente), ma che la mia operazione non ha nulla a che spartire, apparte l'aspetto formale, con il processo con cui si crea musica. Analogamente parlare di microtunnel o di viaggi nel tempo e' privo di senso se non lo si fa all'interno del formalismo prescelto, ovvero usando le trasformazioni di Lorentz o quello che e' e mostrando in che modo una particella che viaggia a velocita' superiore a quella della luce viaggia "al contrario" nel tempo.

un saluto
Ho apprezzato l'ironia e soprattutto gli ammonimenti:

"Verificare con prudenza ed attenzione".

Quoto!
Un paio di chiarimenti:
Esistono 3 tipi di neutrini: i neutrini elettronici sono in assoluto i più comuni (siamo costantemente attraversati da miliardi di questi neutrini provenienti perlopiù dal Sole ogni secondo), poi ci sono i neutrini muonici e i neutrini tau. Questi ultimi due sono notevolmente più rari (eviterei il discorso della provenienza perché finisce che devo spiegare tutto il modello standard), per cui è difficile che ci sia tanto rumore. Inoltre come è già stato detto i neutrini sono difficilissimi da rivelare: sono stati usati due rivelatori da 625 tonnellate ciascuno e sparati circa 10^20 protoni (100 miliardi di miliardi di miliardi) per ottenere poco più di 16000 registrazioni.
Se non sbaglio il limite di massa per il neutrino citato in precedenza dovrebbe essere quello cosmologico. Se è lui, è un limite molto ampio, sostanzialmente si tratta di stabilire oltre quale massa i neutrini renderebbero l'universo diverso da come lo conosciamo oggi. Forse esistono modelli un po' più accurati.
MFH, ho preso i limiti di masse dei neutrini dal Particle Data Booklet, il bigino dei fisici delle particelle. La versione del 2010 è online e qui trovi le proprietà dei neutrini. La massa del neutrino elettronico è stimata usando il decadimento del trizio, mentre per il muonico hanno usato il decadimento di pi+/- e per il tauonico i dati di ALEP.

Se l'argomento ti interessa, cliccando sulle varie fonti della tabella, c'è da perderci un anno e probabilmente scrivere una tesi di laurea. :)
Per PGC:

Non mi pare giusto paragonare l'ipotesi "tunnel spaziotemporale" alla fatina dai capelli turchini.

Il concetto di wormhole è seriamente considerato dalla fisica ufficiale, non ne ho descritto le formule ma questo non vuol dire che sia un concetto irreale. Una formulazione fisica di tunnel spaziotemporale esiste. I wormhole sono nella stessa situazione in cui erano i Buchi neri prima che fossero stati osservati direttamente: costrutti teorici plausibili ma non ancora osservati.
Se dovesse venir confermato il dato del Cern una spiegazione scientifica andrà ricercata. Non vedo perchè scartare l'ipotesi wormhole così a priori.
Quando durante un esperimento osservi in fenomeno nuovo prima di tutto cerchi di spiegarlo con le teorie attuali, poi, soltanto poi se non ci riesci cerchi di ideare una nuova teoria.
Stupor Mundi 83 ha commentato:
Per oui, c'est moi

Grazie mille!!! ;-)

Figurati, non c'è di che.
Ci si vede di là ;-)
Myollnir dixit:
"una frase del genere significa che, in un dato momento, ci saranno DUE neutrini: uno non ancora partito, l'altro non ancora arrivato"

E va beh... tanto non occupano molto spazio...
:-)

Comunque sarebbe "uno non ancora partito, l'altro GIA' arrivato" perché se no anch'io posso non essere partito e non essere ancora arrivato: eppure mia moglie ogni mattina mi fa osservare che la mia massa non è paragonabile a quella del neutrino :-)
Mi risulta che il Fermilab sia a Batavia, nell'Illinois a un'ottantina di chilometri da Chicago.. Ci sono stato quest'estate.. Che esista un altro Fermilab??
Visto che per la prossima trasferta di lavoro, devo viaggiare con 3 mezzi diversi e impiegare una giornata di viaggio, spero sia tutto vero e che Schietti si sbrighi ad inventare un teletrasporto ai neutrini :-)
Gabro,

Che esista un altro Fermilab??

No, semplicemente il rilevatore, che è del Fermilab, sta nel Minnesota. Il fascio di particelle parte dall'acceleratore del Fermilab vicino a Chicago.

I dettagli sono qui.
Se dovesse venir confermato il dato del Cern una spiegazione scientifica andrà ricercata. Non vedo perchè scartare l'ipotesi wormhole così a priori.

Perché prima dovresti mostrare che è perlomeno plausibile e questo lo si fa, come detto da pgc, applicando il formalismo matematico della relatività generale; altrimenti se ognuno "sparasse" la prima cosa che gli viene in mente, si farebbe una gran confusione e basta.
Incidentalmente, visto che si è parlato di Fermilab, vorrei ricordare che domani il Tevatron, l'acceleratore del Fermilab, verrà spento per l'ultima volta, dopo 28 anni di onorato servizio e una lista infinita di scoperte.
Rigel,

Provo a spiegarmi.
Quello che tu ipotizzi non e' un vero wormhole, ma una "smagliatura" nello spazio-tempo. Un wormhole di questa dimensioni (ne alla scala quantistica di Planck, ne su scale cosmologiche) e' mai stato ipotizzato. Il problema e' che il wormhole non e' un oggetto che trovi "per caso" in giro. Nessuno ha mai ipotizzato una cosa del genere. Ci sono problemi di energie richieste (la struttura dello spaziotempo e' legata strettamente al campo gravitazionale, uno dei principali risultati della Relativita' Generale). In piu' devi spiegare come sia possibile che questo wormhole venga "trascinato" dalla Terra nel suo moto nello spazio (i neutrini sono stati raccolti per anni e quindi la smagliatura deve essere permanente). Ricordati che noi diamo per scontato che esista un sistema di riferimento speciale: quello su cui poggiamo i piedi. Ma non e' cosi' ed incidentalmente questo sarebbe il problema principale di tutti quei racconti di fs (migliaia, credo...) in cui qualcuno trova una "falla spaziotemporale" per andare nel futuro o nel passato e si ritrova nello stesso punto ma - tipicamente - 100 milioni di anni prima. Questo non ha chiaramente alcun senso. Non c'e' ragione infatti che in tal caso non ci si ritrovi in un punto chissa' dove su un altro ammasso di galassie, nel vuoto spinto, che e' la condizione prevalente dell'universo. Devi inoltre spiegare perche' la smagliatura nello spaziotempo stia proprio e unicamente li, dentro la Terra, e non sia stata osservata altrove. La rete GPS per esempio dovrebbe avere visto smagliature di questo tipo, cioe' improvvisi salti nella distanza e nei tempi) qualche volta, ma non risulta. Oppure nel ricevere i segnali da sonde spaziali, si dovrebbe essere visto qualche "salto" nei tempi di arrivo. Questo, ancora una volta, non e' mai stato notato. Quindi tu stai ipotizzando, per spiegare 1 misura, un fenomeno ad hoc che agisce nel posto giusto e solo li: Occam si rivolta nella tomba... :)

Tutte ipotesi apparentemente coerenti se non scendi nei tecnicismi, quindi, ma che aprono una serie di interrogativi e di problemi ben piu' profondi di quello che serve per spiegare questo risultato, probabilmente legato ad un problema di misura. Dove "probabilmente" e' la spiegazione piu' probabile al meglio delle informazioni di cui disponiamo, visto che una cosa del genere non si e' ancora mai vista.

Ma vediamo che succede in futuro. Se dovessi scommettere oggi direi che si trovera' qualche problema nella valutazione degli errori sistematici, magari applicando qualche analisi statistica raffinata (e.g. bayesiana). Se invece questo risultato sorprendente dovesse essere confermato da altri esperimenti "seri", allora dovremo veramente trovare una spiegazione "smart", ma ripeto: pensare di scomodare gli wormhole con tutti quei problemi che ho elencato mi pare sinceramente come supporre che ci sia una fatina che fa di questi scherzi nel... ehm... tunnel tra il CERN e il Gran Sasso.

un saluto
E' interessante notare quante scoperte sono state previste matemativcamente. Ad esempio è stato così per i neutrini come lo è stato per alcuni elementi della tavola periodica di Mendeleev.
Da questi esempi e da altre esperienze lette qua e là ho capito che se una teoria è solida matematicamente* allora permette di anticipare (non nel senso dei neutrini superluminali :-) ) dei risultati che, se confermati sperimentalmente, rendono, a loro volta, ancor più solida la teoria. Insomma, un serpente che si morde la coda.
Se non erro, il bosone di Higgs (o bosone di Dio) è un altro esempio di particella prevista matematicamente.


*nel senso che una teoria più è solida matematicamente più si riesce a descriverla con equazioni che permettono di giungere a dei risultati algebrici (cioè soluzioni di tipo algebrico o almeno la possibilità di una discussione di tipo qualitativo, cioè, come si comporterà a certe condizioni) e non solo numerici (cioè ottenibili solo col calcolatore).
Ancora una volta noto una cosa: l'irresistibile tendenza a discutere di argomenti che non si padroneggiano fino in fondo. In qualche modo, è una delle caratteristiche dei complottisti, "attratti" da temi che sentono affascinanti e che li portano a commentare e condividere, senza capire. Qualche commento qui e negli altri post relativi alla notizia dei neutrini mostrano come questa "attrazione" sia qualcosa di diffuso. Ho letto molti post da "semplice appassionato" di fisica delle alte energie, dimenticandosi completamente che la fisiica è prima di tutto matematica: commenti tipo whormhole o "non è che hanno sbagliato a misurare la velocità della luce?", oppure anche "ma quante misurazioni hanno fatto, una o 5-6?" rendono l'idea che alla trappola del "commento su qualcosa di cui so poco specialmente sulle basi teoriche" si cade facilemnte, anche in ambienti rigorosi come questo blog...
Per PGC:

A quanto pare hai totalmente ignorato la mia premessa (che puoi leggere nel mio primo post). Una volta verificato che la misura effettuata dal Cern è affidabile bisognerà trovare una spiegazione. Se i neutrini davvero viaggiano più veloci della luce deve esserci un fenomeno esotico che noi ancora non conosciamo. Secondo te già attualmente conosciamo tutti i modi con cui si possono formare i wormhole(!) e abbiamo degli strumenti così precisi che se si forma una deformazione dello spaziotempo che dura una frazione infinitesima di secondo in un qualsiasi punto all'interno (mi spiegherai come è possibile con un GPS misurare fenomeni che avvengono sotto la crosta terrestre) del pianeta noi la rileviamo indistintamente (!).
Ripeto: qualora fossero corrette le misure del cern al momento attuale l'ipotesi wormhole è plausibile tanto quanto quella di una riformulazione totale della relatività (perchè non basta semplicemente spostare la velocità limite di qualche m/s più in la per far quadrare il tutto come hanno proposto alcuni).
Sempre per PCG:

Ovviamente non ho mai pensato all'idea di un wormhole stabilmente presente nella crosta terrestre, più che altro mi chiedo se non esista un fenomeno esotico a noi sconosciuto per cui un fascio collimato di neutrini in determinate circostanze non possa generarne uno. Tutto quello che conosciamo ora è che i neutrini non interagiscono molto con la materia e non risentono in maniera consistente della maggiorparte delle forze ma ne conosciamo abbastanza da escludere questa ipotesi? E che mi dici di quando escludevamo categoricamente l'ipotesi che potessero andare più veloci della luce? Tu mi stai dicendo che sai quali teorie scartare e quali no quando uno dei più grandi cardini della scienza moderna è stato sfondato (sempre se è valida la premessa dei post precedenti).
Per AFMcrime:

Io non ci stò ad essere affiancato a un normale complottista da scie chimiche o A.A.R.P. terremoti... Tra la mia ipotesi wormhole e le teorie complottiste c'è una grossa differenza: la mia è un'ipotesi (e ho anche premesso fantascientifica) fatta per amor di conversazione (oppure gli unici commenti bene accetti in questo post sono quelli che si burlano la Gelmini?) loro quando parlano delle loro teorie balzane sono totalmente certi di quello che dicono.
Possibile che siete talmente abituati a lottare col complottismo che non vedete la differenza??
Per la cronaca: io ho una laurea in astronomia presa all'università di Padova, non sono un complottista della domenica.
Per AFMcrime

Veramente quelle che citi nel tuo intervento sono domande volte a ricevere in risposta nozioni mentre quelle dei complottisti sono sempre volte a screditare le tesi dell'interlocutore.
La differenza non mi sembra irrilevante.
per rigel:
"(e ho anche premesso fantascientifica)" è esattamente quello che intendevo. Visto che hai una laurea in materie scientifiche dovresti ben capire cosa intendo. La tua ipotesi è proprio fatta per PURO amore di conversazione; ma la modalità fredda e sintetica che un blog impone la fa sembrare una sparata di un commentatore senza le basi scientifiche necessarie. La mia osservazione è proprio che il piacere del commento spesso induce a eccesso di confidenza in tematiche non padroneggiate. Nella brevità del post ho citato la tua ipotesi perchè era l'ultima che ho letto, anche se non è l'esempio più lampante. Comunque, invece di stizzirti perchè ti senti accomunato ai complottisti, (in effetti, il paragone più corretto avrebbe dovuto essere ai cazzari, ma mi sa che ti saresti offeso ancora di più...) dovresti rileggerti con un pò di distacco e secondo me vedresti il senso del mio post. E sii preciso quando scrivi, perchè alla fin fine non scrivi per te stesso e chi ti legge non può cogliere nè il tono nè il background di quanto scrivi, lo legge così com'è (ad esempio, si scrive HAARP con l'H davanti, a meno che tu non intenda l'associazione non profit per gli over 50 AARP.org ... scherzo)
Rigel,

se sei convinto di quello che dici scrivi un articolo e sottoponilo a qualche rivista o a qualche convegno. Sta proprio qui il bello del metodo scientifico attuale: chiunque ha il diritto di proporre idee e conclusioni.

Per disquisire in generale, naturalmente ci si puo' opporre alla conclusione di un paio di referee, ma il punto e' che comunque un articolo scientifico richiede una serie di "policy" che altri metodi di analisi della realta' non contemplano.

un saluto
pgc
Caro Paolo, ti segnalo le avvenute ed irrevocabili dimissioni del portavoce del Ministro Gelmini in seguito alla perdonabilissima inezia, anzi no, lieve fraintendimento, circa il tunnel tra il CERN ed il Gran Sasso.

In altri Paesi non ci avrebbe rimesso un portavoce, che per altro continua a conservare un incarico presso la direzione generale del MIUR, ma qualcuno situato più in alto. Ma tant'è.

Si attendono, intanto, tariffe dalla Società Autostrade circa il pedaggio del tunnel.
A questo punto vorrei chiedere il parere ad Attivissimo:
nel tuo blog è ammesso formulare un'ipotesi (dichiarata da me stesso esplicitamente fantascientifica) come quella del mio primo post oppure è necessario aver scritto un articolo in un giornale scientifico?
Secondo te è giustificato tutto questo accanimento?
Questa storia dei neutrini mi ricorda un pochino quella della Pioneer Anomaly, piu' di ogni altra.

Come molti di voi sapranno le sonde Pioneer mostrano un rallentamento, mano a mano che si allontanano dal Sole, leggermente superiore a quello previsto. Per spiegare questa anomalia sono state proposte le ipotesi piu' fantasiose, inclusi termini addizionali alla legge di gravitazione (Modified Newtonian Dynamics - MOND) ed effetti relativistici. Veramente uno sforzo enorme che e' durato decenni perche' in realta' - come nel caso dei neutrini - questa anomalia non la si e' osservata in molti altri fenomeni. Questo sforzo (201 lavori secondo SAO/NASA ADS abstract database) ha portato a un sacco di ipotesi interessanti.

Alla fine (nel 2010) si e' scoperto che l'ipotesi originale era quella giusta (almeno secondo la maggioranza, perche' c'e' gente che continua a pubblicare sull'argomento), ma che i calcoli erano sbagliati. In pratica il rallentamento e' dovuto all'emissione di calore nella direzione del Sole, che di fatto "rallenta" le sonde.

Ovviamente non si puo' estrapolare da questo alcuna conclusione su queste osservazioni dei neutrini superluminali, tranne che l'attesa prima di trovare una spiegazione ragionevole e senza chiamare in causa la fatina dai capelli turchini, potrebbe durare anni.
@pgc
Alla fine (nel 2010) si e' scoperto che l'ipotesi originale era quella giusta (almeno secondo la maggioranza, perche' c'e' gente che continua a pubblicare sull'argomento), ma che i calcoli erano sbagliati. In pratica il rallentamento e' dovuto all'emissione di calore nella direzione del Sole, che di fatto "rallenta" le sonde.
E' assolutamente falso!!!
E' colpa della parabolica che non è abbastanza aereodinamica! :-)

Scherzi a parte, come hanno correlato l'emissione di calore al rallentamento delle sonde?
In un vecchio lavoro multimediale di Tullio Regge sulla relatività c'era un esperimento virtuale in cui si considerava una torcia elettrica accesa. In questo esperimento si dimostrava (in soldoni ovviamente) che il fascio di luce emesso dalla torcia dava una spinta alla torcia come il bruciare del carburante la dà ad un razzo. Ovviamente si tratta di spinte infinitamente piccole che, di fatto, non producono effetti reali.
Siccome l'emissione di calore è un emissione di luce infrarossa, questa dovrebbe aiutare il movimento delle sonde e non frenarlo.

PS: La mia è reale curiosità. Non sto contestando quanto hai affermato, vorrei solo capirlo.
Toto,

la storia e' incredibilmente interessante, piu' bella del piu' bel giallo secondo me. Una delle descrizioni divulgative migliori che ho trovato (in inglese purtroppo) e' questo articolo di popular science: http://www.popsci.com/pioneeranomaly che consiglio caldamente di leggere.

Essenzialmente la causa piu' probabile del fenomeno e' l'emissione di calore dal radioisotopic thermoelectric generator (di cui si e' per caso parlato pochissimi giorni fa proprio su questo blog) che genera una spinta in grado di giustificare - secondo uno studio del 2010 e uno di pochi mesi fa - la decelerazione osservata. Li troverai un link all'articolo originale.

La storia della Pioneer Anomaly si incrocia con altri "problemi" aperti della fisica, a tutt'oggi irrisolti, come ad esempio certe discrepanze osservate nell'esito dei flyby (i passaggi ravvicinati di sonde e corpi celesti del sistema solare, usati per cambiarne la velocita'). Anche la voce di wikipedia (in inglese) sulla PA e' piu' che decente. Data la ridotta quantita' di evidenze utilizzabili per spiegare questo fenomeno e' diventato terreno di conquista per tutti coloro che vogliono cimentarsi con qualcosa che lascia molto spazio alla teoria. Un po' quello che mi aspetto accada con la storia dei neutrini superluminali - se non sara' trovata una spiegazione ovvia. Ma almeno in questo caso l'esperimento e' facilmente ripetibile in condizioni controllate. Nel caso del Pioneer esistono solo 3 sonde in grado di emulare le condizioni richieste (mancanza di correzioni di rotta).

Le sonde Pioneer riuniscono in se tanti aspetti che sollecitano i miei (e non solo presumo) sentimenti: la durata delle loro missioni, che raggiungera' presto, sebbene siano silenti da anni, quella degli esseri umani che le hanno create, l'idea della perdita nello spazio illimitato, l'incredibile risultato ottenuto con tecnologie che oggi non verrebbero usate nemmeno per costruire una calcolatrice tascabile, questa sembianza di messaggeri di un'umanita' che in quel periodo ha raggiunto limiti di competenza e impegno che non verranno probabilmente superati per decenni.

pgc
Grazie pgc per la segnalazione, anche se credo fosse stato Giuseppe a farti la domanda!

:)
Bboni, state bboni, nun litigate...

[quote-"AFMcrime"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/09/quei-neutrini-velocisti-forse-al.html#c983664648341142817"]
La tua ipotesi è proprio fatta per PURO amore di conversazione; ma la modalità fredda e sintetica che un blog impone la fa sembrare una sparata di un commentatore senza le basi scientifiche necessarie.[/quote]

Veramente Rigel si era anche premurato (premurata?) di esplicitare la natura estemporanea dell'ipotesi, quindi non capisco proprio come possa "sembrare" qualcos'altro.

[quote]La mia osservazione è proprio che il piacere del commento spesso induce a eccesso di confidenza in tematiche non padroneggiate.[/quote]

Dato che siamo nei commenti di un blog, si può anche accettare, soprattutto se chi si lancia in tali ipotesi sta avvisando esplicitamente che è più fantascienza che altro. Se l'ipotesi non piace, si risponde criticando in modo cortese, senza stracciarsi le vesti. Questo non è il club dei fisici competenti, è un blog aperto a tutti, anzi un blog con chiari intenti divulgativi. Tutti hanno diritto di parola, mica solo i fisici di professione.

[quote]E sii preciso quando scrivi, perchè alla fin fine non scrivi per te stesso e chi ti legge non può cogliere nè il tono nè il background di quanto scrivi,[/quote]

Questa si applica più a te che ha Rigel, che scrivi messaggi arroganti. Ma lo sembrano solamente eh, sicuramente non era quella la tua intenzione.
Giusto... scusa Giovanni!
ciao Rigel,

non te la prendere dai, ti ho risposto amichevolmente nel merito con alcune obiezioni, poi sara chi legge a decidere chi ha torto. Quando ti ho invitato a pensare ad un articolo non intendevo "invece di parlarne qui" come mi sembra che tu abbia interpretato. Intendevo seriamente che se pensi l'idea sia ragionevole, dovresti provare a confrontarti con la letteratura sull'argomento e vedere se c'e' modo di trasformarla in un discorso serio. Se hai un background in astronomia non ti dovrebbe essere impossibile farlo.

Preciso che a me le polemiche non piacciono per un motivo preciso: perche' penso che sia molto piu' interessante parlare di cose, idee, fatti, fenomeni reali piuttosto che perdersi in discorsi che non portano di solito molto lontano.

saluti
pgc
Articolo di risposta (scettico). Riporto la sintesi:

The OPERA collaboration has claimed that muon neutrinos with mean energy of 17.5 GeV travel 730 km from CERN to the Gran Sasso at a speed exceeding that of light by about 7.5 km/s or 25 ppm. However, we show that such superluminal neutrinos would lose energy rapidly via the bremsstrahlung of electron-positron pairs ($\nu\rightarrow \nu+e^-+e^+$). For the claimed superluminal neutrino velocity and at the stated mean neutrino energy, we find that most of the neutrinos would have suffered several pair emissions en route, causing the beam to be depleted of higher energy neutrinos. Thus we refute the superluminal interpretation of the OPERA result. Furthermore, we appeal to Super-Kamiokande and IceCube data to establish strong new limits on the superluminal propagation of high-energy neutrinos.
E' anche interessante questo articolo http://arxiv.org/abs/1109.6354 che fa in un certo senso la stessa ipotesi di Rigel, giustificandola attraverso la teoria piuttosto esotica dei "brane", derivata da quella delle superstringhe (e dalla cosiddetta M-theory). Non esistono al momento evidenze dell'esistenza reale di questo "bulk", che sarebbe l'universo a piu' dimensioni nel quale il nostro sarebbe immerso.

Se ho capito bene e' come se il neutrino oscillando "salti" da un punto all'altro del brane attraverso il bulk. Per essere possibile avere neutrini superluminali il bulk dev'essere curvo, in modo che la traiettoria attraverso il bulk - diciamo... - sia piu' breve di quella lungo il brane, cioe' attraverso il nostro universo. Come i neutrini possano riapparire esattamente sulla stessa geodetica dopo tale salto non e' spiegato nell'articolo e a me il tutto mi sembra un po' surreale a dire il vero. Ma forse i formidabili ingegneri spaziotemporali della Gelmini hanno costruito un tunnel attraverso il bulk e noi non ne sappiamo niente.

saludos

p.s. ulteriore battuta idiota di un collega: "ho letto un articolo che finalmente spiega la natura dei neutrini superluminali, pubblicato nel Dicembre 2012."
Per pgc

D'ora innanzi invece di usare l'espressione "essere tra il lusco ed il brusco", dirò "oscillare tra il brane ed il bulk"

:-)
Fine della storia: esperimento ripetuto senza trovare alcun neutrino superluminale:

http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2011/PR19.11E.html

Questa storia rimarra' comunque una delle dimostrazioni piu fulgide di come funziona veramente il metodo scientifico.