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58 commenti

Incontro con Charlie Duke domani a Lucerna. Avete domande da fargli?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/10/10.

Domani pomeriggio sarò a Lucerna per incontrare Charlie Duke, uno dei dodici uomini che hanno camminato sulla Luna. Se avete domande da fargli, provo a girargliele. I lunacomplottisti si astengano: alzino le chiappe e vengano a farle da soli, se ne hanno il coraggio. Sì, Massimo Mazzucco, sto parlando anche con te.

Questo è uno spezzone di quando sono stato suo emozionato traduttore sul palco a Chiasso: Duke descrive con schietta meraviglia, mappamondo in mano, come ha visto la Terra.


Nell'emozione ho tradotto "beautiful" con "incredibile", lo so.


Aggiornamenti


La conferenza è stata ricchissima di spunti umani oltre che tecnici, grazie alla presenza, insieme a Charlie Duke, dell'astronauta svizzero Claude Nicollier (4 missioni Shuttle) e del professor Johannes Geiss, principale responsabile dell'esperimento sul vento solare (SWC), la “bandiera svizzera” piantata sulla Luna dagli astronauti Apollo (la vedete nell'immagine qui accanto). La conduzione precisa di Lukas Viglietti ha dato spazio a tutti e messo in luce il contributo notevole, ma spesso trascurato, della Svizzera all'esplorazione e allo sfruttamento pratico dello spazio.

Qui sotto trovate qualche foto; pubblicherò le interviste a Duke e Geiss appena possibile. Splendida la descrizione della missione Apollo 16 e dell'esperienza di trovarsi sulle montagne della Luna e avere il tempo di fermarsi a contemplare la bellezza del luogo. La battuta migliore della conferenza: “Come si va al gabinetto nello spazio? Con molta attenzione”.

Irresistibile anche la teoria di Duke sulla nascita del complottismo lunare: l'astronauta ha un gemello identico, che durante la missione lunare di Duke entrò nella sala del Controllo Missione a Houston, lasciando sbigottiti i tecnici che non riuscivano a capire come mai l'astronauta che loro vedevano scorrazzare sulla Luna era lì davanti a loro.

Ma al di là degli scherzi e delle battute, rimane l'emozione di incontrare di persona coloro che sono stati nello spazio e hanno realizzato avventure ancora ineguagliate dopo quarant'anni.

Charlie Duke. Foto di Rodri Van Click.

L'intervista a Duke. No, Duke non sta descrivendo le dimensioni del cervello dei complottisti. Foto di Rodri Van Click.

Due parole con il professor Johannes Geiss, inossidabile geek oltre che scienziato. Foto di Andrea Tedeschi.

Mi offro come appoggio improvvisato per un autografo chiesto da un fan a Geiss. Foto di Andrea Tedeschi.

Claude Nicollier e Charlie Duke; dietro di loro, Johannes Geiss.
Sì, sulla giacca Duke ha scritto “The Real Space Cowboys”. Foto di Andrea Tedeschi.

Un frammento di Luna portato sulla Terra dalle missioni Apollo
e presente al Museo dei Trasporti di Lucerna. Foto mia.

Non dimenticate l'appuntamento con Rosemary Roosa, figlia dell'astronauta Apollo Stu Roosa, e gli “alberi della Luna” a Tradate il 12 ottobre. L'ingresso a questo evento è libero; i dettagli sono qui su Foam13.it e qui su Collectionspace.it.
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Commenti
Commenti (58)
Bellissimo, proprio quello che volevo chiedergli io. L'emozione di vedere la Terra dallo spazio deve essere una delle sensazioni più incredibili, più eletrizzanti che si possano provare...
Se il 100% rappresenta' il successo di una missione lunare, quale porzione e' dovuta all':

1. abilita' e capacita' del singolo astronauta
2. training
3. organizzazione
4. hardware

In altre parole, se al posto di Armstrong per esempio ci fosse stato Duke, o viceversa, quanto sarebbero andate diversamente le cose? O la differenza tra persone altamente qualificate si vede solo (o soprattutto) nei momenti cruciali (come l'allunaggio) o di crisi (vedi Apollo 13)?

Ok, un po' complicata come domanda ma la realta' e' che c'e' un po' la concezione che gli astronauti, soprattutto durante le missioni lunari, fossero un po' automi che prendevano ordini da Terra. Ho l'impressione che non sia affatto cosi'.

Grazie!

p.s. Paolo, ma poi non hai fatto nulla con quella "cosa"?
Domanda per Duke: "Ha mai pensato alla Terra e alle guerre che si combattono sulla sua superficie, guardandola dalla Luna?"
Credo sia difficile fargli una domanda che non gli sia già stata fatta e che sia contemporaneamente intelligente.
Ecco forse mi piacerebbe chiedergli questo: "durante il volo verso la luna (o attorno alla luna) ci saranno stati dei momenti in cui la terra non era più visibile. Che emozione provava in quei momenti? Perché anche quello era nuovo per l'umanità: un uomo non vedeva la terra per la prima volta nella storia, o quasi.”

Poi anche:
“quando invece la terra era visibile se lui e gli altri la cercassero come si cerca un qualcosa di familiare, di rassicurante, con lo sguardo di chi viva una situazione nuova, mai “experienced” prima di allora.
Una domanda che mi sono sempre fatto, e che potresti chiedergli è: la famosa foto di John Young che fa il saluto alla bandiera saltando è stata improvvisata lì per lì oppure ci avevano pensato prima dato che si sa che la gravità lunare permette questi exploit?

Fagli comunque i miei complimenti per essere stato sulla luna e anche riguardo alla bellissima spiegazione data nel film "All'Ombra della Luna" quando racconta che stare in cima ad un Saturno V è come stare in cima a una canna da pesca alta 110 metri.
Paolo, c'è sempre stata una domanda che avrei voluto chiedere ad un astronauta: Noi vediamo queste persone come se fossero una via di mezzo tra supereroi e computer ambulanti, maghi della tecnologia sempre pronti a rispondere alla maniera giusta alle diverse contingenze. ma durante la missione, con tutte le procedure ben stampate nella mente, rimane a questi uomini comuni (perchè sono uomini come me e te) il tempo per guardare un attimo le stelle con un occhio, diciamo così, poetico? Hanno mai avuto il tempo per apprezzare la bellezza del creato? Intendo IN LOCO, non a posteriori, tornati a casa e magari comodi in poltrona.... Questi "superuomini" hanno avuto il tempo e sopratutto la capacità di provare genuino e magari infantile stupore davanti a quello spettacolo meraviglioso che deve essere il cielo stellato visto da lassù?....
Veramente, se potesse rispondere a questa domanda, sarei felice....

Grazie Paolo ( Sig. Sgomberonte...??? )
Domande no, un ringraziamento per il suo coraggio, che ci ha fatto tutti un po' meno ignoranti sul cosmo.
una domanda frivola: cosa ne pensa del progetto della NASA "Austroaut, moon mars and beyond" (o astronaut project moonwalk) che come un gioco massivo online permetterà ai giocatori via internet di ripercorre i viaggi dello sputnik, il primo allunaggio, le varie missioni sulla luna, un'ipotetico viaggio su marte e una futuristica base lunare?

E' un buon modo per coinvolgere il pubblico sull'agenzia spaziale americana, oggi in concorrenza anche con Europa, India, Cina (soprattutto) e la vecchia Russia?

http://kck.st/qinz75
http://www.projectmoonwalk.com/order/index.html
http://youtu.be/3C7quWDwvrY
Mi piacerebbe sapere se si crea una sorta di mal di Luna, in stile mal d'Affrica :)
Chiedigli se non faceva un caldo della madonna, in quel capannone del New Mexico dove hanno girato.

Romeo Moschea
Vorrei chiedergli se sogna spesso la Magnifica Desolazione che ha visto, e se prova mai una sorta di voglia di tornarci e riassaporare quel panorama.
Ma soprattutto vorrei chiedergli in che modo, noi che siamo qui e qui rimaremo, possiamo tentare di rivivere e comprendere quella Magnificenza sulla Terra.
Di notte nel deserto? In Islanda durante un'eclisse di Sole? In mezzo all'oceano senza vento? In vetta all'Everest?
Come ci si sente quando si torna a casa? E' capitato a Lei, o ad altri colleghi dell'Apollo di avere delle ripercussioni psicologiche?
[quote-"Myollnir"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/incontro-con-charlie-duke-domani.html#c7454062824374473822"]
Chiedigli se non faceva un caldo della madonna, in quel capannone del New Mexico dove hanno girato.

Romeo Moschea
[/quote]
...il solito complottista ignorante cerebroleso...
Paolo quando ce vo' ce vo'......
mi sono sempre chiesto cosa si prova ad avere sempre la stessa massa inerziale e un peso diverso.

se camminando dritto e poi curvando si sente così tanto l'effetto rispetto la terra.
"Do you have any mudkipz?"
Per Myollnr e Nico Fuffaro

Be d'altronde con le migliaia e migliaia di prove evidenti a sostegno della vostra teoria, potreste andare a fargliele di persona queste domande intelligenti. La mia opinione riguardo a voi cospirazionisti è che se non siete soddisfatti della vostra vita è troppo comodo dare la colpa al male supremo e trovare complotti ovunque. La verità è che bisogna avere rispetto delle vittime dell'11/9 o in questo caso, di persone che hanno avuto fegato di affrontare una simile avventura, con addestramento e competenze non comuni. Sono passati più di 40 anni, e voi siete ancora qui a fare congetture affascinate dal Mazzucco di turno
Chiedigli come ci si deve vestire per andare sulla Luna... :-)
No, scherzo, incontrare una persona che ha fatto un'impresa così... universale per tutta l'umanità, io cercherei di porgli domande riguardo al fatto che siamo così piccoli noi nei confronti dell'immensità dell'universo... Cosa ha cambiato la sua incredibile impresa nella sua visione dell'importanza delle cose di ogni giorno, sulle quali tutti noi, come formiche, ci affanniamo? Come ha cambiato la visione delle cose di ogni giorno?
Io non penso di avere domande degne da fargli. Forse gli chiederei se si emoziona sentendo questo spezzone http://tinyurl.com/66w62gj di Another Earth. Se gli è capitato di provare delle sensazioni simili quando era in viaggio.
Lo so, probabilmente non conoscerà nemmeno il film, ma da quando ho visto questa scena al festival del film di Locarno non riesco a non pensarci.
Io vorrei chiedergli come si vince la paura di essere da soli nello spazio. Perché sarà pure bellissimo, ma anche estremamente terrificante... Sapere che gli unici aiuti che possono arrivare dalla Terra sono suggerimenti (se è possibile darli) su come risolvere un problema è abbastanza agghiacciante. Penso sia come essere appesi con un filo su un dirupo. Quale era il suo modo per "non guardare in basso"?
@Manu che c'entra Fuffaro, poraccio? Ha fatto una bella domanda, per niente complottista...
Riallacciandomi al commento di Jotar, io mi chiedo come gli astronauti lunaeri facessero a dormire essendo consapevoli di essere così lontani dalla terra. Per di più, sul modulo lunare non si dormiva nemmeno tanto comodi.
@ tutti (o quasi)

mi commuovo al solo leggere le vostre domande. Immagino a rivolgerle a Duke ed ascoltare le risposte... :)
Manu:

Perché mi dai del "lunacomplottista"?
Perché mi dici "voi siete rimasti indietro" appaiandomi a un altro che non conosco e che esprime concetti opposti dai miei?
Cos'ho scritto di sbagliato nelle domande che vorrei Paolo facesse?

La rispiego allora:
Esiste secondo te, caro Astronauta, un posto particolare, una condizione particolare climatica o altro, sulla Terra, che ti possa far provare una parte della Magnifica Desolazione che hai provato sulla Luna?
Se sono in cima all'Everest di notte, o in mezzo l'oceano in bonaccia, guardando le stelle sopra di me e "ascoltando" il profondo silenzio, posso auspicare di provare una sensazione che ci assomiglia?
Situazioni insolite generano pensieri insoliti. Quale è stato il suo?
Lassù ha mai avuto il pensiero di non tornare? Se sì, come si è sentito?
Forse, come qualsiasi altra domanda, glielo avranno già chiesto in 10.000.
Io cercherei di tirargli fuori una considerazione di ordine morale su quanto sia sciocco, sulla terra, farci guerra.
Mi pongo con estrema lucidità gli stessi interrogativi non appena scalo una montagna di medio livello e guardo il magnifico panorama sotto. Chissà lui a che pensieri è arrivato guardando non solo un bel panorama ma addirittura tutto il pianeta.
Che uomo fortunato che sei Paolo! :) ti invidio!
@Manu

d'accordo con te su Myollnir, ma Nico Fuffaro poraccio cos'ha detto di cospirazionista?
azzo ragazzi, ma almeno per sbaglio vi capita di capire una battuta? La firma Romeo Moschea non vi ha detto nulla?
Scherzi a parte, una cosa da chiedere ce l'avrei. Mi sono spesso chiesto cosa si potrebbe fare in più oggi, con gli enormi progressi soprattutto nel campo dei computer, della miniaturizzazione e dell'elettronica, disponendo di un lanciatore come il Saturno V. Ma, più interessante: quando si è "rotto" l'Apollo 13, so che i calcoli per il ritorno li ha fatti, con carta e penna, uno degli astronauti. Chissà se oggi che nessuno sa più usare un regolo o leggere una tavola dei logaritmi un astronauta saprebbe ancora cavarsela in condizioni di blackout elettrico (un po' come se un pilota di Airbus dovesse fare il punto nautico col sestante).
Myollnir, il bello è che proprio su questo blog trovi vare dimostrazioni del fatto che l'allunaggio non si può girare in un capannone.

E non sto dicendo che era difficile, dico che non si può fregare la fisica a prescindere da quanti soldi o potere hai.
[quote-"Capitan A"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/incontro-con-charlie-duke-domani.html#c4168495738758660416"]
[quote-"Myollnir"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/incontro-con-charlie-duke-domani.html#c7454062824374473822"]
Chiedigli se non faceva un caldo della madonna, in quel capannone del New Mexico dove hanno girato.

Romeo Moschea
[/quote]
...il solito complottista ignorante cerebroleso...
Paolo quando ce vo' ce vo'......
[/quote]

Guarda che Myollnir voleva fare una battuta! Se la parodia del complottista sembra più vera del complottista vero...
Vorrei che li potessi chiedere se, andando così in alto, quale sensazione ha avuto sulla esistenza (o meno) di Dio.
Uno dei dodici uomini che "hanno" camminato sulla Luna! ;)
Guarda che Myollnir voleva fare una battuta! Se la parodia del complottista sembra più vera del complottista vero...

Siamo alle solite: il senso e l'intonazione si una frase non si capisce a prescindere. Avrebbe dovuto mettere degli emoticon per esempio...
Per Stupor Mundi 83

Myollnir ha firmato il commento come "Romeo Moschea" che vale più di 100 emoticon.

:-)
A volere essere precisi pure Claude Nicollier è professore (incaricato al poli di losanna dopo le missioni shuttle), che tra l'altro si incontra regolarmente al "Parmentier" (una delle mense, neanche la migliore) dell'EPFL.

http://search.epfl.ch/process_web2010?engine=person&lang=en&q=nicollier

"astronauta svizzero Prof. Claude..."
Molti lo staranno pensando: possiamo chiedergli (in modo scherzoso) "Ma c'è andato VERAMENTE sulla Luna?" ;-)
Riguardo alla battuta del gemello di Charlie Duke, circola pure un'altra storia che avevo letto su un libro. Dopo la vicenda della rosolia (proprio tra l'altro a causa dei figli di Duke) che aveva causato la sostituzione di Mattingly con Swigert agli astronauti da Apollo 14 fu imposta una quarantena di almeno 8 giorni (se non di più, non ricordo con precisione la durata) al Kennedy Space Center senza aver contatti con altri che non fossero i tecnici addetti a loro. La sera prima del lancio di Apollo 16 Rocco Petrone, direttore del Programma Apollo, incontrò il gemello di Duke a Cocoa Beach, cittadina vicino a Cape Canaveral. Scambiandolo per Charlie Duke, si arrabbiò per aver saltato la quarantena, compromettendo così completamente la missione.
Al gemello dimostrare che non era Charlie non fu per nulla facile ... :D
Scusate l'ignoranza ma... cosa vuol dire Romeo Moschea?
Ha ragione Myollnir. Come hanno fatto a resistere al caldo nei capannoni, dentro le tute con i riflettori che sparavano mille mila gradi senza morire di fasce di Van Halen?

Forse se la mettevi così, qualcuno non si sarebbe sentito in dovere di darti del complottista :DD

Anche se sospetto che qualcuno non sia ancora del tutto convinto...
P.S. Prima che a qualche pedantissimo essere venga in mente di correggermi, "Van Halen" fa parte della battuta ed è volutamente scritto così. Credo sia più ironico morire con i Van Halen a stecca nelle cuffie che di radiazioni...
Myollnir ha firmato il commento come "Romeo Moschea" che vale più di 100 emoticon.

Scusa l'ignoranza, ma perchè? Chi è questo Romeo Moschea? Googleggiando in fretta non ho trovato gran che...
Ad ogni modo, credo che l'incomprensione con Myollnir sia un buon esempio di come, a volte, anche il debunker ragioni a compartimenti stagni ed abbia dei preconcetti.

Un momento di riflessione ed un episodio di cui far tesoro. :D
@Stupidocane:
Viva Darth Vader, il vulcaniano!
Ormai per le domande è tardi, però sul sempre interessante "how to be a retronaut" ho trovato questo:

http://www.howtobearetronaut.com/2011/10/apollo-11-immigration-form/

Il modulo dell'Ufficio Immigrazione firmato da Aldrin, Collins e Armstrong. E' vero? Penso che sarebbe una bella "curiosità" per "Luna? Si, ci siamo andati"..
@Paolo Attivissimo: credo che tu ti sia dimenticato un "che".
"incontrare di persona coloro sono stati"
@Da un altro Mondo:

Giulietta e Romeo... Chiesa e Moschea...
Io quando ho letto il commento sono scoppiata a ridere :))

Mi dispiace che si sia preso del complottista.
@ van fanel (o van halen) ;)

"Se la parodia del complottista sembra più vera del complottista vero..."

LOL! (comunque a me era sfuggita la firma...)

@ lascoltodelvenerdi

Molti lo staranno pensando: possiamo chiedergli (in modo scherzoso) "Ma c'è andato VERAMENTE sulla Luna?" ;-)

secondo me ti becchi un pugno sul grugno XD
@ Nico Fuffaro

Scusami tanto, ho letto distrattamente e velocemente il tuo post e non c'ho capito 'NA MAZZA :-)

Scusa ancora
io vorrei chiedere al sig. duke di contattare gentilmente la giornalista del tg2 che anche oggi,nell'edizione delle 13.00 parlando della muraglia cinese ha lasciato intendere che è visibile dalla luna......
@ Vittorio

Aneddoto esatto. L'episodio è riportato nel libro Moonwalker, la biografia di Duke.
È tornato alla mente anche a me, sentendolo raccontare di quanto accaduto in sala controllo :-)
Ho corretto il "che" mancante, grazie!
@Stupor Mundi 83:

Come dicevo a "Da un altro Mondo", Romeo Moschea non è nessuno di particolare (così come il suo alterego ;) )... Ha solo giocato con il nome:
Giulietta e Romeo
Chiesa e Moschea
Ironia molto sottile, ma a me è piaciuta :)
Ho corretto il "che" mancante, grazie!

... disse Paolo Attivissimo finendo di raccontare di quella volta che fece notare un errore al comandante Guevara.
Sandra

Ciao! Grazie della spiegazione, scusa se non ho letto prima l'altra tua risposta ma è uscita dopo a causa dei tempi della moderazione.

Ironia sottile e carina davvero! XD
@Myollnir
Romeo Moschea: chapeau!
Quindi mi vorreste dire che il mio pistolotto anticomplottisti l'ho fatto per nulla perché in un caso mi sono rimbambito io, e nell'altro, non ho colto il fine umorismo di Romeo Moschea??? :-)

Bè meglio così, lo conserverò per altre occasioni e mi scuso ancora con i "malcapitati".
Paolo, ma poi hai rivolto qualcuna delle nostre domande al diretto interessato? Se si, c'e' la possibilita' di conoscere le sue risposte?

saluti
pgc