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81 commenti

Rigenerare gli arti, primi passi concreti

Far ricrescere falangi e muscoli non è più fantascienza


Recentemente Discover Magazine ha pubblicato un articolo affascinante sulla rigenerazione dei tessuti umani che sembra attingere a piene mani alla fantascienza di Doctor Who pur essendo molto reale (anche se alcuni aspetti sono controversi). Ho chiesto a Elena Albertini, whoviana DOC, di raccontarlo per il Disinformatico. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Per favore, leggete l'intero articolo e gli aggiornamenti prima di giudicare.



Si sa che del maiale non si butta via niente, ma da qui a pensare che ci potrebbe trasformare tutti in novelli Jack Harkness o Dottori di Doctor Who ce ne passa. Eppure il maiale è fondamentale per una nuova tecnica di rigenerazione dei tessuti che permetterebbe di ricostruire parti mancanti complesse, come un dito o addirittura un arto completo.

Non si tratta quindi di rigenerare solo un tipo di tessuto, per esempio il tessuto muscolare asportato per un incidente o per un tumore, ma anche ossa, cartilagine e quant'altro. Fantascienza?

Nel 2007 Discovery Channel trasmise un documentario nel quale narrava la storia di un veterano di guerra, Lee Spievack, che aveva perso una porzione della prima falange di un dito, recisagli da una pala di un modellino di aeroplano. Il fratello di Spievack, chirurgo a Boston, gli aveva inviato una polvere “magica”, dicendogli di spargerla sulla ferita, avvolgere la mano con della plastica e applicare la polvere un giorno sì e uno no fino a quando non avesse terminato la quantità che gli aveva mandato. Dopo quattro mesi la falange di Lee si era rigenerata: unghia, osso, muscolo... tutto quanto, come si vede qui accanto. Evito di mostrarvi immagini della falange prima della rigenerazione; le trovate in Rete.

Agli appassionati di fantascienza non può che venire in mente il caro dottor McCoy che con due semplici pastiglie fa ricrescere un rene a una paziente in attesa della dialisi nel film Star Trek IV, oppure la mano amputata al Dottore e rigenerata in pochi minuti nel episodio The Christmas Invasion di Doctor Who, appunto. Eppure non si tratta di fantascienza, ma scienza vera e propria.

Questa “polvere magica” è composta da una parte della vescica di maiale conosciuta come matrice extracellulare o MEC, una sostanza fibrosa che occupa gli spazi tra le cellule. Un tempo si pensava fosse semplicemente materiale che teneva insieme le cellule; ora invece si sa che contiene proteine molto interessanti (laminina, collagene e fibronectina) che possono risvegliare le capacità latenti del corpo di rigenerare i tessuti.

Un altro caso è quello del caporale americano Isais Hernandez. In un'esplosione aveva perduto il 70% del muscolo della coscia destra ed era stato sottoposto a un intervento nel quale una parte di un muscolo della schiena gli era stato trapiantato nella coscia. Il risultato non era affatto soddisfacente, ma era l'unica alternativa all'amputazione.

Sfortunatamente, se buona parte del muscolo di un arto viene rimosso è molto facile perdere completamente la funzionalità dell'arto e le probabilità di rigenerazione del muscolo sono molto remote. Il corpo, infatti, entra in modalità di sopravvivenza e cerca di chiudere la ferita il più in fretta possibile per evitare infezioni, utilizzando tessuto cicatriziale, che però indebolisce l'arto, lasciandolo storpio.

Dopo tre anni di fisioterapia faticosa e dolorosissima, la gamba di Hernandez non presentava miglioramenti di sorta. Si rivolse quindi al dottor Wolf, che inserì nella gamba uno strato sottile della stessa sostanza usata per la “polvere magica”. I risultati furono sorprendenti: il muscolo ricominciò a crescere e dopo sei mesi la forza nella gamba era aumentata dell'80%. Oggi Hernandez ha ritrovato la completa funzionalità della gamba destra.

Adesso la sfida è riprodurre il successo di Hernandez in altri pazienti. Una squadra di scienziati all'Università di Pittsburgh, nel McGowan Institute for Regenerative Medicine, ha iniziato una sperimentazione su ottanta pazienti sottoposti al trattamento con MEC in cinque diversi istituti. Gli scienziati cercheranno di usare il materiale per rigenerare i muscoli di pazienti che hanno perso almeno il 40% della massa muscolare, cosa che solitamente spinge i medici a effettuare amputazioni.

Per molti medici, l'idea di usare parti di maiale per rigenerare tessuti umani è considerato alquanto bizzarra, per usare un eufemismo. Per questo Stephen Badylak, il dottore che scoprì questa tecnica negli anni '80, fu riluttante a parlarne apertamente per anni. Neanche lui, ammette, credeva ai propri risultati: ora è a capo della sperimentazione al McGowan Insitute.

Già il fatto che tessuti provenienti da un'altra specie non provochino una forte risposta immunitaria nel corpo umano sembra impossibile, ma non basta: questo materiale può trasformarsi in pochi mesi in qualsiasi tipo di tessuto che sia stato danneggiato. Muscolo, pelle o vaso sanguigno.

Quando Badylak pubblicò per la prima volta le proprie scoperte nel 1989, il campo della medicina rigenerativa era inesistente. Oggi gli sforzi più conosciuti in questo settore si concentrano sulla crescita di tessuti al di fuori del corpo umano dentro speciali “bioreattori”. Le tecniche di Badylak, invece, stimolano l'esercito di cellule staminali presenti nel corpo per guarire senza l'uso di strutture esterne.

La scoperta che ha portato a questo approccio inconsueto è nata quasi per caso. Tutto è iniziato con un'idea balzana e un bastardino di nome Rocky. Badylak era rimasto affascinato dalla tecnica sperimentale della cardiomioplastica, che prevede di avvolgere un muscolo, solitamente preso dal dorso del paziente, intorno al cuore e di farlo contrarre attraverso un pacemaker per aiutare il cuore a pompare sangue. Uno dei problemi di questa tecnica è che per sostituire l'aorta viene usato un tubo sintetico che spesso causa infiammazioni ed emboli.

Badylak era convinto che se avesse trovato un sostituto per il vaso sanguigno all'interno del corpo del paziente avrebbe impedito l'insorgere di infiammazioni. Così un pomeriggio, dopo aver sedato un cagnolino di nome Rocky, Badylak procedette ad asportargli l'aorta e a sostituirla con un pezzo del suo intestino tenue. Non pensava che l'animale avrebbe superato la notte, ma perlomeno, se non fosse morto dissanguato, avrebbe dimostrato che l'intestino era abbastanza resistente da farvi scorrere il sangue, cosa che avrebbe permesso ulteriori studi.

Per chi, come me, sta sentendo un brivido gelido dietro la schiena, dico subito che il cagnolino è sopravvissuto e il giorno dopo era in piedi, scodinzolante, in attesa della colazione. Non solo, ma ha vissuto per altri otto anni.

Badylak ripeté la procedura su altri quattordici cani con successo. Sei mesi più tardi operò uno di questi cani per capire come mai erano sopravvissuti. Ed è qui che le cose incominciarono a diventare ancora più strane: Badylak non riuscì a trovare l'intestino trapiantato.

Dopo aver controllato e ricontrollato che fosse l'animale giusto, prelevò un pezzo di tessuto della zona del trapianto e la osservò al microscopio. Rimase allibito. “Stavo guardando qualcosa che non sarebbe dovuto succedere” dice Badylak. “Andava contro tutto quello che mi era stato insegnato.” Poteva vedere i segni delle suture, ma il tessuto intestinale era sparito e al suo posto era ricresciuta l'aorta.

Nessuno confonderebbe mai un intestino con un'aorta; sono tessuti completamente diversi. Dopo aver controllato anche gli altri cani e aver riscontrato gli stessi risultati, incominciò a sospettare che l'intestino fosse in grado di sopprimere le infiammazioni e allo stesso tempo promuovere la rigenerazione dei tessuti.

Si ricordò di una scoperta bizzarra a proposito del fegato: se si ingerisce del veleno che distrugge tutte le cellule del fegato, l'organo si può rigenerare se lo scaffold di supporto, la sua “impalcatura”, rimane intatto. Forse lo scaffold era la chiave.

Il passo successivo fu quindi di togliere gli strati dell'intestino fino ad arrivare a un sottile strato di tessuto connettivo chiamato appunto matrice extracellulare: la magica MEC. Con questo “nuovo” materiale Badylak eseguì altri trapianti con successo. Provò allora a utilizzare la MEC proveniente dall'intestino di un gatto e trapiantarlo in un cane, certo che quest'ultimo lo avrebbe rigettato, non certo solo per la nota antipatia tra le due razze. E invece, ancora una volta, con sua grande sorpresa, non ci fu alcun rigetto.

Rendendosi conto che avrebbe dovuto utilizzare un bel po' di intestino tenue per i suoi esperimenti, decise di rivolgersi a uno dei tanti macelli di maiali presenti in Indiana. Oltre all'intestino tenue incominciò a usare anche la vescica, che offriva le stesse caratteristiche. I suoi esperimenti continuarono, passando dalle arterie principali alle vene e alle arterie secondarie fino alla rigenerazione del tendine d'Achille. Grazie a quest'ultima scoperta, la società DePuy di Warsaw, in Indiana, sovvenzionò ulteriori ricerche nel campo ortopedico; con il suo aiuto, nel 1999 la FDA (Agenzia per gli alimenti e i medicinali degli Stati Uniti) ne approvò l'utilizzo sugli esseri umani.

I chirurghi incominciarono quindi a utilizzare la MEC per riparare la cuffia dei rotatori della spalla, le ernie addominali e i danni da reflusso esofageo e per la ricrescita delle meningi del cervello. Ma fu solo grazie al chirurgo John Itamura che Badylak scoprì finalmente il vero punto di forza della MEC.

Itamura aveva impiantato uno scaffold di MEC nella spalla di un paziente, che otto settimane più tardi era tornato per un'altra operazione che non aveva alcun collegamento con quella precedente. Questo permise al dottore di ottenere un raro campione umano prelevato dalla zona d'intervento alla spalla. La biopsia mostrò che lo scaffold era sparito, come ci si aspettava, ma c'era una sorpresa: al microscopio si poteva vedere che la zona dell'operazione pullulava di attività. Non si trattava di una reazione infiammatoria anche se vi assomigliava molto. In realtà, con la scomparsa dello scaffold erano state rilasciate delle molecole chiamate peptidi criptici, che potrebbero spiegare il fenomeno particolare della MEC.

Queste molecole hanno un ruolo di reclutamento delle cellule, e ben presto Badylak capì che a essere reclutate erano le cellule staminali, quelle che possono trasformarsi in qualsiasi tipo di tessuto.

Siamo quindi a una svolta che ha dell'incredibile: poter rigenerare i tessuti danneggiati o distrutti. Ma la ricerca non si ferma qui. Lo staff di Badylak adesso sta lavorando alla possibilità di far ricrescere gli arti di un mammifero, come se fosse una salamandra, in una sorta di manica con una riserva di liquido che avviluppa un dito amputato di un topo e permette ai ricercatori di controllare l'ambiente di guarigione. Aggiungendo fattori di crescita come acqua e fluido amniotico e variando la corrente elettrica si ricreano le condizioni che esistono in un embrione umano: un ambiente perfetto per aiutare la trasformazione delle cellule staminali nei vari tessuti che compongono un corpo.

L'idea di ricreare un ambiente embrionale alla fine di un arto di un mammifero per farlo ricrescere è considerata troppo fantascientifica da molti critici. Il progetto è ancora senza fondi, ma Badylak non si dà certo per vinto.

Ancora una volta la scienza raggiunge la fantascienza, e se in un prossimo futuro oltre a far ricrescere i muscoli in braccia e gambe per evitare l'amputazione sarà anche possibile rigenerare l'arto completo allora potremmo avvicinarci sempre di più al sogno dell'eterna giovinezza e forse anche dell'immortalità. Ma proprio Torchwood, in Miracle Day, insegna che l'immortalità generalizzata sarebbe una catastrofe sociale più che una benedizione.


Aggiornamenti


Ben Goldacre, medico e noto debunker, è molto scettico sulla storia della falange ricresciuta. La sua indagine su questo aspetto, pubblicata dal Guardian nel 2008, si concentra principalmente sulle esagerazioni pubblicate dai media, secondo i quali sarebbe ricresciuto l'intero dito di Lee Spievack. In realtà la parte mozzata misurerebbe circa un centimetro e il letto dell'unghia sarebbe rimasto intatto, e a volte lesioni di questo genere si riparano bene anche da sole. Goldacre ne parla anche qui su Badscience.net; i commenti contengono moltissime considerazioni e link interessanti.

Ho trovato varie pubblicazioni scientifiche di Badylak sull'argomento: The extracellular matrix as a scaffold for tissue reconstruction (2002), Vascular Endothelial Growth Factor in Porcine-Derived Extracellular Matrix (2001); molti altri si trovano tramite Google Scholar cercando il nome dell'autore insieme alle parole “porcine” ed “extracellular matrix”. Il suo esperimento sui cani sembra essere quello descritto in Small intestinal submucosa as a large diameter vascular graft in the dog (1988). L'articolo di Discover Magazine cita anche una pubblicazione di Badylak del 2011 nella quale si descrive la rigenerazione di parti dell'esofago.

A prescindere dal singolo caso, il concetto di rigenerazione come terapia non è fantascienza: un rapporto stilato dall'NIH statunitense nel 2006 fa il punto sull'argomento; Scientific American ha dedicato un intero numero allo stato dell'arte. Ma come sempre, asserzioni straordinarie richiedono prove straordinarie. –– Paolo
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Commenti
Commenti (81)
ma è una cosa seria o una presa in giro? sono piuttosto scettico devo dire
Temo che ebrei e musulmani dovranno aspettare un po' più degli altri, per farsi ricrescere gli arti.
Incredibilmente affascinante.
Ed è altrettanto incredibile come siamo, allo stesso tempo, così fragili, ma così.. perfetti.
L'immortalità rimane un sogno umano, come al solito.
Ma di sicuro questi progressi della Medicina miglioreranno molto la qualità della vita di tutti quei pzienti che, per incidenti o altro, si trovano a dover convivere con una menomazione.

Come sempre, Scienza, Scienziati: Grazie!
Alberto,

ma è una cosa seria o una presa in giro? sono piuttosto scettico devo dire

L'articolo non è una presa in giro. Se sei scettico, prova a indagare.
Punteruolo,

Temo che ebrei e musulmani dovranno aspettare un po' più degli altri, per farsi ricrescere gli arti.

Dici? I precetti inviolabili delle religioni hanno una sorprendente tendenza all'adattamento di fronte a un vantaggio concreto.
La strada è sicuramente lunga e difficile.

Purtroppo, ed è inevitabile, in futuro interverrà etica (più o meno giustamente) e soprattutto il clero a cambiare il corso delle ricerche scientifiche.
Skybuck,

è altrettanto incredibile come siamo, allo stesso tempo, così fragili, ma così.. perfetti.

Come ha illustrato egregiamente Beatrice Mautino nella sua conferenza sul creazionismo, la macchina umana è notevole ma tutt'altro che perfetta, se la conosci in dettaglio.
Ho la mascella che fa compagnia ai piedi :D leggere queste cose di prima mattina fa effetto!
E' vero, non siamo perfetti.
Ma in quel momento non mi veniva in mente termine migliore...
:)
Chiamiamolo istinto di sopravvivenza...
:)
Una polvere magica applicata un giorno si e uno no fa ricrescere un arto? E' sicuramente una cazzata.
E' talmente incredibile che sembra uno scherzo. E' per cose così che amo la scienza!
Quello che non capisco è come fanno le cellule a capire in che punto del corpo si trovano e generare le cellule giuste?

Non può essere che se perdo una mano e mi applicano tale sostanza, le mie cellule ricreino tessuto, ossa, muscoli e tutto, ma a forma di piede?
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/10/rigenerare-gli-arti-primi-passi.html#c827058448863178308"]
[cut] la macchina umana è notevole ma tutt'altro che perfetta, se la conosci in dettaglio.
[/quote]

Infatti, a chi verrebbe in mente di mettere un parco divertimenti dietro ad una discarica?

Bye by SixaM 8-]
Una sola parola: affascinante.
Se certe ricerche avessero gli stessi fondi della cosmetica, il cancro sarebbe stato sconfitto probabilmente già da qualche anno. Ma è più importante ridurre le rughe del contorno occhi o aumentare del 27% la lucentezza della pelle (RISPETTO A COSA????? Odio la pubblicità!!)
Viene da chiedersi come mai, al ritmo con il quale si evolvono le scoperte scientifiche nella nostra epoca moderna, una scoperta di fine anni '80 non stia ancora dando risultati accessibili globalmente.

Quanto all'immortalità, a mio avviso sarebbe più da temere la lungimiranza di certi personaggi che tengono in ostaggio intere nazioni come i dittatori mediorientali piuttosto che un massiccio sovraffollamento del pianeta. Da notare infatti come nei paesi ricchi ad un'aspettativa di vita più lunga e condizioni sociali migliori sta corrispondendo un tasso di natalità sempre più basso.
Lo ammetto, se non fosse per la fonte avrei bollato il tutto come bufala e avrei proseguito la mia giornata con spensieratezza! Sono stupefatto!
Sono letteralmente sgomento.
Sarebbe una gran cosa per l'umanità, riusicre a riparare il corpo con queste tecniche apre veramente un nuovo mondo.
Inoltre scoperte del genere ci mettono davanti a quello che per me è un assunto, le nostre conoscenze delle meccaniche del nostro "mondo" sono talmente infinitesime che non servono dei o altre invenzioni per giustificare l'incredibile.

Sperò però che questo non ci porti neanche vicini ad un concetto di immortalità che credo possa essere il peggiore degli inferni possibili.
Vivere in eterno, non vedo nulla di più orribile della noia infinita che attanaglierebbe le nostre menti.
Sembra veramente fantascienza, ma si pensava lo stesso dei trapianti, prima che la tecnica migliorasse.

Speriamo che succeda la stessa cosa.
Mitico, lo vidi su "Strano, ma Vero?", un programma americano, qualche giorno fa. Rimasi stupito di questa polvere miracolosa. Beh, spero che le ricerche portino a qualcosa di concreto in fretta; nel frattempo, un'altra scoperta sensazionale è quella dei virus geneticamente modificati per combattere il cancro, che sta cominciando a dare i suoi effetti. Originale!
Questa notizia mi lascia perplesso.

Se la matrice extracellulare è in grado di richiamare le cellule staminali, si potrebbe ottenere non solo la rigenerazione di arti e muscoli, ma di qualsiasi parte del corpo, sistema nervoso compreso.

Le parti rigenerate, poi, a che livello di invecchiamento sarebbero? L'età dell'arto nuovo sarebbe in linea col resto del corpo?

Bizzarro.
Ma non ho capito: per verificare un articolo medico che sa di fantascienza... si chiede il parere di un'esperta di fantascienza?

p.s.: a dire il vero avevo già visto nei siti dei "soliti noti" questa storia della "ricrescita" degli arti, con tanto di link ai vari istituti che offrivano la cura alle solite condizioni vantaggiose.
@ Roby10

Le mie conoscenze in materia sono un po' vecchie, potrei dire una sciocchezza, ma non mi pare si conoscano ancora completamente i meccanismi che portano una cellula staminale totipotente a differenziarsi in cellule specifiche.
Suppongo che le cellule staminali richiamate nei pressi di una falange amputata sappiano già cosa fare.
Certo, bisognerebbe capire come può una cellula staminale, trovandosi alla fine di un dito amputato, comprendere quale parte del corpo rigenerare, ed in che misura.

E se la polverina si applicasse sulla cute non amputata?
O su una semplice cicatrice da taglio?

Eppure la matrice extracellulare è presente già naturalmente tra le altre cellule: perché non è già in grado di suo di richiamare le staminali?
E' in quantità insufficiente?

Quante domande! :/

Bizzarro.
Davvero difficile crederci...Anche se tutte le scoperte in campo medico sono state guardate con diffidenza alle origini.
Ahahah! La storia (e la satira) si ripete.
http://space.cinet.it/cinetclub/emmegi/angolofutile/vaccinazioni/vaccinazioni.jpg :D
E i riferimenti filmografici sulla news si sprecano:

-Starship Troopers (ricostruzione muscolatura del protagonista dopo la "spillatura" da parte dell' arachnide di turno)

-"il Quinto Elemento" ricostruzione di Leloo

naturalmente non con lo stesso metodo sviluppato in realtà, ma a quando lo spray ricostruttore ?
Lascio vagare la mia mente e penso .... a queste cellule che possono rigenerare pezzi di corpo, anche muscoli e tendini .... anche nervi?
Allora chi ha una lesione alla colonna vertebrale con midollo spezzato, con questa sostanza, puo' rigenerare la parte che si e' spezzata?

Lascio vagare la mia mente.
E spero.
...piuttosto che un massiccio sovraffollamento del pianeta. Da notare infatti come nei paesi ricchi ad un'aspettativa di vita più lunga e condizioni sociali migliori sta corrispondendo un tasso di natalità sempre più basso

http://xkcd.com/946/
Non capisco: se anni fa è stato possibile far ricrescere falange, unghia, etc... a quel veterano, perchè almeno questa parte della scoperta non è diventata pratica comune? Altrimenti detto: perché mio zio che ha perso 3 falangi sul lavoro, sotto una pressa, non è un "miracolato" ma solo un menomato?
Non dico di vendere la polvere in farmacia con l'etichetta "Ricrescin", ma non saperne nemmeno l'esistenza mi sembra troppo...
Cosa mi sta sfuggendo?
Se fosse vero ne sarei molto felice, dato che sono a corto proprio di falangi... ;D

Ma mi insospettisce molto la foto del dito amputato, oltre alla sequela di motivazioni più o meno fiabesche... Ad esempio, i peptidi sono triptici, non criptici...

Innanzitutto il taglio netto: so per esperienza che per fare un taglio di quel genere serve qualcosa di molto tagliente (come una sega per ossa che usano i macellai ad esempio), non certamente un "modellino di aeroplano". Primo perché per quanto possa essere potente il motore di un modellino, la sua elica (DI LEGNO!)non può essere tanto tagliente da affettare così perfettamente un dito e secondo perché la stessa elica ha le pale incurvate, non perfettamente allineate per comporre una lama rotante. Al limite può rompere l'osso e sbrindellare la carne, certamente non tagliare di netto pelle, osso, ed unghia.

Altra cosa: la mano non sembra nemmeno la stessa. Non credo che dal 2007 al 2011 la pelle di Spievack sia invecchiata così tanto rispetto alla foto della presunta amputazione.

Altra osservazione. La foto della falange amputata non mi convince anche per... l'anatomia di quella falange. Sembra che l'unghia ci sia tutta e questo lascia presupporre che si tratti di una fetta di qualche millimetro di "ciccia" appena dopo l'unghia. Non si dovrebbe vedere l'osso tagliato, a meno che non abbia una falange più lunga delle altre. Mi sembra una "fetta" di qualcos'altro appoggiata alla punta del dito.

Altra cosa ancora. Nelle foto dove viene mostrata la falange "miracolosamente" ricostruita, manco una cicatrice, un cambio di colore della pelle, un salto nell'impronta digitale... So per certo che quando un arto viene ricostruito, anche con autotrapianti o con operazioni di autoricostruzione dell'epitelio, la cicatrice rimane. Se non altro rimane visibile il fatto che quello sia tessuto nuovo, in contrasto con il colorito "vissuto" del tessuto "vecchio" circostante...

Senza contare poi altre implicazioni già osservate, tipo, che ne sa la polverina magica se lì deve far ricrescere una falange o un pene?

Bufala. Il fatto del dito, almeno. Non ho trovato nulla che mi convinca che è una cosa fattibile in quelle condizioni, applicando un medicamento ed annaffiando... ci potranno forse essere degli sviluppi con ricreazione di arti in provetta (già "coltivano" le bistecche) ma lungi dal far crescere una parte funzionante non solo biologicamente (Frankestein???) ma anche (e soprattutto) biomeccanicamente con una pomata...

Bufala costruita attorno ad un esperimento reale in corso...

Non foss'altro che non mi sembra scritta da Paolo... troppo sensazionalista e piena di "false" speranze... Forse hai calcato un po' troppo la mano :)
Quindi gli esseri umani sarebbero piu' compatibili con i maiali di quanto si pensasse? Che ne pensa Luigi Rosa? :-)
Porca miseria!
@Roby10
Non me ne intendo, ma pensa un po' a come si sviluppa l'ovulo fecondato fino a diventare uomo completo (e alcune parti continuano a crearsi e modificarsi, oltre che a crescere, post-nascita). Certo che così fa più impressione.
l'ingegneria tissutale esiste, e funziona con tutti i limiti di una tecnica complessa e costosa.
per esempio sappiamo che sostituendo un tratto di aorta con uno scaffold (qui a padova usano l'acido ialuronico) si può assistere alla (lenta) rigenerazione della aorta stessa.
Si è visto che lo stesso è possibile con molti organi, e in un certo senso (anche se meno corretto) è pure quello che si fa' con la neurorrafia, ovvero la sutura di due monconi nervosi: il mantenimento della guaina permette alle fibre assonali di ricrescere e reinnervare il tessuto denervato.

Ma in tutti questi casi si parla di scaffold mantenuto.
Una "polvere di ECM" sta a uno scaffold come un mucchio di mattoni sta a una casa.

Anche riuscendo a stimolare le cellule staminali a differenziare nel senso giusto (ce la si fa', con diversi gradi di successo) bisogna anche "insegnargli" a organizzarsi nella struttura giusta, perché il microambiente che c'era a livello embrionale, che dava tutte le "direzioni" con il corretto timing, non esiste più nell'individuo adulto.

La cosa non è certo impossibile, questa storia a me però lascia abbastanza perplesso -dalla mezza bugia del dito, che avevo già letto all'epoca, ai forti proclami sulla ECM come se fosse scoperta ignorata dai più e reietta.
Io sospendo il giudizio ;)
Senza contare poi altre implicazioni già osservate, tipo, che ne sa la polverina magica se lì deve far ricrescere una falange o un pene?

A rigor di logica non sarebbe la polverina a sapere cosa deve ricrescere, ma le cellule stesse stimolate dalla polverina. Quando mangi non è il cibo che deve sapere in cosa trasformarsi nel tuo stomaco, ma è il corpo che sa come deve trasformare il cibo per utilizzarlo come fonte di energia. Comunque anche a me lasciano perplesso le foto della falange amputata...
Stupidocane,

i peptidi sono triptici, non criptici...

No, sono proprio criptici.
Paolo, permettimi di essere molto molto scettico, ma mi laureo fra due mesi in Ingegneria di Cellule Tessuti e Biotecnologie, e questo articolo mi sembra a metà tra fantascienza e fantascienza.

Se bastasse una spolverata di proteine della ECM per rigenerare i tessuti avremmo guarito tutte le malattie del mondo. Ho studiato l'ingengeria dei tessuti, conosco le tecniche. La ECM si usa per davvero, ma come "base" (scaffold) per tutti i trattamenti successivi nei bioreattori, con cellule staminali e complicatissimi stimoli meccanici/elettrici/chimici.

Ci sono anche una serie di affermazioni biologicamente/medicamente errate, tipo la storia dell'aorta: per come è descritta non è assolutamente possibile, il sangue coagula all'istante su qualsiasi cosa che non sia endotelio, mandando all'istante al creatore il soggetto.

SECONDO ME non c'è praticamente nulla di scientificamente provato in sto articolo; è scritto come un qualsiasi articolo complottista sulle scie chimiche, con una serie di affermazioni bomba senza fonti e senza prove, mescolate con delle affermazioni vere (la costruzione in vitro di piccoli pezzetti di tessuto).

Ultima cosa: spero che questo sia un errore di traduzione, perchè se no la dice lunga sulla competenza medica di questi "geniacci":

"Badylak era convinto che se avesse trovato un sostituto per il vaso sanguigno all'interno del corpo del paziente avrebbe impedito l'insorgere di infiammazioni"

Impedito l'insorgere di infiammazioni? Casomai di rigetto, che è una cosa totalmente diversa. Sembra una stupidata, ma un errore del genere significa totale analfabetismo medico.
Impedire l'insorgere di infiammazione (l'infiammazione sembra una cosa cattiva ma è il modo in cui il corpo "riattacca assieme i pezzi") vuol dire impedire la riconnessione del tratto impiantato col tessuto originale.


My two cents.
Se volete sapere altro chiedete pure.


(ho reinviato il commento perchè non so se prima ero loggato)
il Guardian lo giudica una bufala
@Paolo
bah, mai sentito chiamarli "peptidi criptici", son frammenti.
Anche la pagina che hai linkato, pare più "commerciale", voler sventolare una 'scoperta del secolo', quando i prodotti di degradazioni si conosco da mo'.
e infatti googlando "cryptein" e "crypteins" arrivo a un totale di meno di mille risultati, su pubmed pure peggio, UN solo articolo steso dalla scritto da una farmaceutica ;)
Ho chiesto a Elena Albertini, whoviana DOC, di raccontarlo per il Disinformatico.
(...)
Sì sa che del maiale non si butta via niente


Un momento... Albertini è un'azienda che alleva suini. E si trova in provincia di Pavia, dove Attivissimo ha vissuto. La (vera o presunta) cura miracolosa si basa proprio sui maiali. E sappiamo tutti che su questo blog bazzica la giornalista Elena Porcelli.
GOMBLODDO!!!!
Grezzo

A rigor di logica non sarebbe la polverina a sapere cosa deve ricrescere, ma le cellule stesse stimolate dalla polverina. Quando mangi non è il cibo che deve sapere in cosa trasformarsi nel tuo stomaco, ma è il corpo che sa come deve trasformare il cibo per utilizzarlo come fonte di energia. Comunque anche a me lasciano perplesso le foto della falange amputata...

A rigor di logica non si può fare un paragone tra un processo di rigenerazione molecolare con uno di distruzione. :D

Qui non stiamo parlando di cellule che "sanno" qual'è la loro funzione, ossia ridurre il cibo in sostanze nutrienti basilari, bensì "sanno" che fino ad un certo punto devono diventare epitelio, poi vaso sanguigno, poi terminazione nervosa, poi tessuto osseo, poi ancora epitelio... Chiaro che tutte queste "informazioni" sono nel DNA, ma da sole non possono sapere se si trovano sulla punta di un dito oppure sul glande. E non possono nemmeno "leggere" le informazioni di quelle vicine, altrimenti si replicherebbero all'infinito costruendo un trafilato a forma di dito, senza nessuna distinzione né di forma, tantomeno di funzione. Quale cellula vicina bisognerebbe leggere? Quella che sta a fianco, quella sotto, sopra, davanti dietro?

@Paolo

Vero, sono "criptici" ma finora ho trovato solo la citazione tra virgolette, intesa come integrazione descrittiva ad una capacità dei suddetti peptidi non tanto alla loro specificità....

Credo di essermi "capito" solo io... :D
Ammetto che dopo aver letto il post di Daniele P. ci sono parecchi indizi di una possibile BUFALA coi fiocchi... ci vogliono fonti più sostanziose.
Thhh,

googlando "cryptein" e "crypteins" arrivo a un totale di meno di mille risultati, su pubmed pure peggio, UN solo articolo steso dalla scritto da una farmaceutica ;)

Capisco i tuoi dubbi, e come ho scritto in coda all'articolo, affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie, ma Google Scholar trova circa 70 paper medici che citano il termine.
Paolo scripsit:
"una parte del muscolo della schiena"

Piccolo refuso; scritto così sembra che sulla schiena insista un solo (od un solo tipo di) muscolo (mentre sono 5).
Daniele,

Paolo, permettimi di essere molto molto scettico

Assolutamente sì. Lo sono anch'io, ma tanto quanto lo sono sui neutrini superluminali: sembra esserci una base scientifica ragionevolmente solida, per cui vale la pena di investigare e parlarne.


spero che questo sia un errore di traduzione

No. In originale dice "He quickly discovered a downside to cardiomyoplasty. It used synthetic tubing to replace the aortic artery, and this often triggered aggressive inflammation and blood clots. Badylak became convinced that if he could find a blood vessel substitute within a patient’s own body, he could stop the inflammation."

Se si tratta di un errore tecnico, allora l'ha commesso l'autore dell'originale.
Non commento quasi mai, ma secondo me con questo articolo Paolo ha voluto mettere alla prova i suoi lettori. Non ho tempo di fare una ricerca dettagliata, ma a me puzza, puzza tantissimo.

Secondo me il vero messaggio è: "Ragazzi attenti, non è solo perchè lo dico io, che la cosa è vera, dubitate di tutto, anche di chi è solito instillare il dubbio in voi stessi".

Poi magari mi sbaglio
Filippo,

secondo me con questo articolo Paolo ha voluto mettere alla prova i suoi lettori

No, nessuna prova. Semplicemente ho trovato su una fonte solitamente attendibile una notizia molto interessante e ho pensato che valesse la pena di condividerla.
Epsilon,

scritto così sembra che sulla schiena insista un solo (od un solo tipo di) muscolo (mentre sono 5).

Ho riformulato, adesso va meglio? Grazie della correzione.
Per Paolo

Prego. Però in questo caso risponderti "per così poco..." non è cortesia ma, purtroppo, semplice verità :-)
Be' Paolo abbi pazienza, la storia del dito è falsa. Il soggetto non aveva avuto una amputazione del dito: esso era integro fino alla falangetta. Qui un articolo con la foto della lesione. Era una lesione profonda del polpastrello. Il fatto che venga citata come "perdita della prima falange" è bufalistico.

Per il resto ne so ancora troppo poco, non mi pronuncio, ma il commento di Daniele P è da approfondire.
Paolo,
non credo che si possano mettere sullo stesso piano gli esperimenti sui neutrini e questi sui tessuti.
Io leggo di continuo articoli divulgativi sui progressi nella ricostruzione di tessuti o organi e siamo ben lontani da questi magici risultati. Se fosse vero, sarebbe una notizia bomba alla pari, ma credo anche molto di più, di quella sui neutrini.
I punti che fanno pensare a una bufala sono molto numerosi. Per esempio (solo per citarne uno) quello del cagnolino che il giorno dopo l'operazione all'aorta è in piedi e scodinzolante. Ma chi è? il cane di Wolverine?
Prima la pancetta, e adesso questo? Già vedo il futuro remoto, arti di pancetta croccante che ricrescono quando te li mangi. Grazie, maiale, grazie!
Alexandre sei un bastardo :D
Per Van Fanel

E non solo! Se invece di "porcine", come suggerito da Paolo, cerchi "porcone" non ti dico che salta fuori...
D: Cosa? Io ci spero davvero!*

E siccome si potranno fare ricrescere i tessuti, anche se ti viene un colpo apoplettico per via delle arterie ostruite, ti fanno ricrescere i tessuti danneggiati, e via di pancetta croccante di nuovo. È un circolo virtuoso!

Chiunque potrebbe diventare un illusionista. Guardate come taglio questa donna a metà! Tanto poi ricresce.
Comunque sono sicuro che un giorno si riuscirà davvero a far ricrescere pelle, ossa, cartilagine, eccetera. E resterà invece impossibile far ricrescere i capelli. Mistero. Maldetto testosterone. Ti fa perdere i capelli e ti rende arrapato. Ma siccome non hai i capelli, sei brutto, e quindi niente. Un circolo vizioso e francamente insopportabile.

Più seriamente, se fosse vero sarebbe fantastico, ma per ora mi sembra fantascienza... aspetto e spero...


*niente di quello che scrivo va preso sul serio
Paolo,

sono una tua lettrice da anni, ma non ho mai commentato un tuo post. Questa volta, però, mi sento di doverti muovere una fortissima critica, e mi dispiace molto.

Se questo è uno scherzo, sei stato molto bravo a farlo passare per vero (vedo qui sopra che molta gente si è entusiasmata), ma è l'ora di calare la maschera. Se invece sei serio, ti prego di non offenderti, ma non vedo alcuna differenza (non tanto per COSA c'è scritto, ma per COME è scritto) tra questo articolo e un qualunque articolo di "denuncia" di luogocomune.net.

Questo sensazionalismo (il continuo riferimento alla "fantascienza" e all'"incredibile", il povero scienziato che è senza fondi ma "non si dà certo per vinto", e poi dai, la polverina che si spalma sul dito e lo fa ricrescere... se c'è qualcuno qui che, in caso di necessità, preferirebbe farsi spalmare del paté di fegato d'oca sulla pancia piuttosto che farsi trapiantare un vero fegato, alzi la mano!), perdonami ancora, è totalmente fuori posto nel blog di un debunker.

Spero che non ti offenderai, so benissimo che l'articolo non l'hai scritto tu, ma averlo condiviso ti rende imho "corresponsabile" in quest'opera di disinformazione (e ripeto, non per quello che c'è scritto, che può anche essere interessante, ma per la sicurezza con cui è scritto). Per intenderci, non vedo nulla di diverso tra questo articolo e il servizio delle Iene in cui Giulio Golia si incazzava perché il SSN non passa una "cura" assolutamente sperimentale e non verificata per la sclerosi multipla, oppure gli articoli di giornale che hanno dato per assodata la scoperta del CERN sui neutrini quando pure gli stessi scienziati che l'hanno studiati hanno dei dubbi.

Con affetto,
m.
Bolla,

Se questo è uno scherzo, sei stato molto bravo a farlo passare per vero (vedo qui sopra che molta gente si è entusiasmata), ma è l'ora di calare la maschera. Se invece sei serio, ti prego di non offenderti, ma non vedo alcuna differenza (non tanto per COSA c'è scritto, ma per COME è scritto) tra questo articolo e un qualunque articolo di "denuncia" di luogocomune.net.

Se non vedi la differenza, vuol dire che hai letto superficialmente l'articolo.

Primo, non è uno scherzo: ho linkato subito, all'inizio, la fonte, che è Discover Magazine: rivista solitamente affidabile.

Secondo, ho già chiarito nei commenti precedenti che non è uno scherzo. Forse non hai letto con attenzione neanche i commenti.

Terzo, ho chiarito in fondo che "affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie".

Quarto, l'articolo non fa nessun accenno a complotti o boicottaggi da parte delle società farmaceutiche o altro. Segnala semplicemente come molto interessanti alcuni risultati nel campo della rigenerazione dei tessuti.

Mi sembra che le differenze ci siano.
Adriano,

Paolo abbi pazienza, la storia del dito è falsa. Il soggetto non aveva avuto una amputazione del dito: esso era integro fino alla falangetta. Qui un articolo con la foto della lesione

Lo so e lo sa Elena. Anche nella prima pubblicazione del suo articolo si parlava di una falange, non dell'intero dito.


. Era una lesione profonda del polpastrello. Il fatto che venga citata come "perdita della prima falange" è bufalistico.

Su questo concordo e ho provveduto a correggere il testo. Grazie.
@Paolo

OK, allora non era bufalistico, ma solo un refuso :)

Tuttavia essendo quella in oggetto una lesione la cui completa guarigione non ha alcunché di miracoloso, ma tutto di ordinario, forse la sua citazione in un un articolo che parla di rigenerazioni di mutilazioni permanenti non ha molto più senso...
Per quanto riguarda l'esperimento sui cani, Elena riferisce che l'intervento sarebbe stato effettuato con successo su un totale di 15 cani, ma facendo un confronto con "Small intestinal submucosa as a large diameter vascular graft in the dog" mi sembra che i conti non tornino. L'esperimento infatti riguardò solo 12 cani. Uno morì dopo 48 ore; altri 9 vennero uccisi per analizzarli durante le 52 settimane successive. due arrivarono a 52 settimane. Lo scetticismo aumenta.
Essendo reduce da una settimana di super lavoro non ho per il momento il tempo e la forza di approfondire e studiare la notizia ma devo dire che mi lascia molto molto molto (ecc...) perplesso.
Un misto di realtà, fantascienza e scoop giornalistico ingiustificato (e questa è la parte preponderante).

Trovo l'articolo di Goldacre ottimo e mi sembra che per ora spieghi bene il presunto "mistero" ma come detto, prima di farmi un'idea definitiva aspetto di capire cosa è successo.
Ciao!

S.
Mah, che dire, Paolo.

Sarò onesto: se avessi letto un articolo del genere su Luogocomune o in qualunque altro sito non sarei arrivato oltre la metà. L'ho letto fino in fondo per lealtà nei tuoi confronti (ho visto che non l'hai scritto tu, ma giacché lo "sponsorizzi" lo considero come se fosse tuo).
Devo dire che anche io come altri ho pensato allo scherzo, o alla "prova" - una sorta di esperimento per testare la potenza del principio di autorità, ma vedo che hai negato questa cosa tre volte e perciò, a meno che tu non voglia tirarla davvero lunga, suppongo che uno scherzo non sia.

Perciò veniamo al contenuto. Non sono né medico né biologo, mi occupo di tutt'altro, quindi non posso entrare molto nei dettagli scientifici. Ma il dito che ricresce in forza solo di una "polverina" e soprattutto il cane (anzi, l'intero canile) in cui l'intestino si trasforma in aorta come se nulla fosse (!!!) sono affermazioni talmente bufalesche che persino gli impianti bioplasmatici al confronto sembrano plausibili.

Poi, oh, non discuto che ESISTANO delle ricerche effettivamente scientifiche, attendibili e serissime in atto sulla capacità delle cellule staminali di rigenerare tessuti di ogni tipo sotto determinati stimoli. Ma non penso di dover essere io a farti notare la differenza tra un filone di ricerca che esiste, e un articolo che "vola con la fantasia" fino a questo punto.
Questo articolo sta alle ricerche su questa MEC, per quel che mi sembra, come i deliri sciachimisti sul controllo del clima stanno alla pioggia artificiale con lo ioduro d'argento.

Con immutata stima,
Ma è questa Elena Albertini?
http://www.armoniaolistica.net/
What Kind Of Whovian Are You? ;)
http://www.youtube.com/watch?v=MypqS7RDFuI
Ma è questa Elena Albertini?

No.
Aiuto, Giacobbo è riuscito ad hackare il blog di Attivissimo!!!
Secondo me, ci stiamo tutti scaldando un po' troppo. La notizia è decisamente incredibile, è vero, e sono emersi alcuni punti poco chiari che aumentano lo scetticismo. Ma è giusto così, è così che si fa scienza: ogni nuova proposta od idea viene analizzata scetticamente per testarne la validità. Il problema è non saltare subito su una posizione o l'altra, senza dati alla mano.

Così come per i neutrini, è inutile al momento parlare di bufala o rivoluzione in atto; c'è una sperimentazione in corso, aspettiamone i risultati. Se la sperimentazione conferma l'ipotesi, ci troviamo tra le mani un potente strumento medico; se la sperimentazione confuta la tesi, è il grande spettacolo della scienza in corso. Credo che la posta in gioco valga l'attesa e l'attenta analisi.
Ciao Paolo, l'articolo mi ha affascinato molto (vedi a che ora me lo sono letto tutto).
Una annotazione il numero di Scientific American di Aprile 2008 non mi sembra interamente dedicato alla rigenerazione a me pare che ci sia un articolo che ne parli. Altrimenti non mi spiego il titolone sui colori "alieni" delle piante in copertina. Ovviamente mi potrei sbagliare in quanto non posseggo il numero.

Ciao
@Paolo

Se non ci fossero nell'articolo parole come "osso" ed "unghia" (strutture che sembrano essere intatte dalla foto che ha linkato adriano al #50) penso che eviteresti gran parte di questi commenti.
Scusami, ma scritto così l'articolo che hai postato è la classica bufala, verità mescolata a fantasia: un conto è far differenziare delle cellule in miociti su un'impalcatura, tutt'altra cosa è avvolgere un dito (od una falange, od un arto, il concetto è lo stesso) nel domopak e guardarlo ricrescere grazie alla polverina magica, ossa vasi e tutto quanto!
@Punteruolo
@Paolo attivissimo

Non faccio pronostici su cosa si inventeranno Imam & Sensabrettelle per non regalare ai critini del lavoro pronto da usare "as it is" per le loro bufale, ma una cosa posso dirla:

Ho sentito molte volte discorsi del tipo:
"Quanto sarebbe bello se saltasse fuori una medicina rivoluzionaria basata sui tessuti del maiale, così ai [semiti] si pone la scelta fra diventare transigenti oppure rinunciare alla medicina"

Curiosamente ci si riferisce spesso al maiale come all'animale da macello il cui organismo è più simile a quello umano.
Interessante a proposito di ingegneria tessutale e rigenerazione il seguente sito:
http://www.fondazionetes.it
A Padova nell'ottobre 2010 c'è stato il primo trapianto di trachea guidato dal Prof. Parnigotto.
@erre

Capisco quello che dici, ma il problema non è certo irresolubile.

In realtà, a pensarci sopra, è il miglior esempio di problema complesso (e anche parecchio) in cui è garantito che ci sia una soluzione.

Una ricerca in questo senso è pazzesca, le immissioni son piuttosto labili, i risultati hanno scarse applicazioni pratiche, i fattori da prendere in esame sono tanti, e si annodano intorno a quello che più d'uno mette fra i più grandi misteri della biologia e della scienza in generale: le istruzioni che fanno funzionare un cervello da dove provengono?

Il paragone fatto da Richard Restak tradotto in informazioni binarie: è come se una ROM da 10 GB venisse zippata in 400 Kb.

Chi mette le mani su quell'algoritmo (che si ripete in ogni uovo fecondato) diventa un dio greco.
Se non ci fossero nell'articolo parole come "osso" ed "unghia" (strutture che sembrano essere intatte dalla foto che ha linkato adriano al #50)

Precisamente (il buon Medbunker mi corigerà se sbalio) l'osso non è stato intaccato e quindi bisogna correggere l'affermazione che si è rigenerato.

Stessa cosa riguardo il muscolo, non era stato intaccato.

L'unghia invece si è rigenerata semplicemente perché l'unghia cresce... L'unghia non sarebbe crescetua se fosse stato lesionato (in modo sufficientemente esteso) il suo periostio.

Quindi quella particolare affermazione è ancora fuorviante: giacché né osso, né muscolo, né unghia erano stati compromessi ma solo il polpastrello, dire che sono ricresciuti è falso.
O meglio l'unghia è davvero ricresciuta ;-) ma con o senza polverina sarebbe ricresciuta lo stesso.

A meno che a noi tutti non mettano ogni giorno 'sta polverina di nascosto :D
Salve a tutti, lavoro in un laboratorio di ricerca dell'Università di Pittsburgh, i rumors che circolano su Badylak sono piuttosto negativi sia per quanto riguarda la sua attendibilità in generale sia sull'esperimento specifico ( la ricrescita della falange sarebbe in realtà una ricrescita di 2mm di tessuto scarsamente documentata). Disclaimer: Le voci di corridoio contano meno del due di briscola quindi date loro il peso che si meritano.
Paolo, mi dispiace per la tua amica che lo ha scritto, ma l'articolo è nella prima parte perlomeno fuorviante, al punto di essere bufalistico per gli addetti ai lavori.Non migliora la situazione il fatto che nell seconda parte vengano presentate info più "attendibili" (sebbene in maniera sensazionalistica).

@puffolotti: il codice è il dna. La chiave di lettura l'ambiente circostante la cellula, ma c'è bisogno di segnali molto precisi, e specifici. Una "polverina magica" e basta può al meglio far proliferare un singolo tipo di tessuto, per giunta in maniera incontrollata o quasi, tipo un tumore.Non dico che la cosa sia impossibile, ma servirebbe perlomeno un marchingegno con un ambiente simil-embrionale in cui infilare il dito
ma servirebbe perlomeno un ambiente simil-embrionale in cui infilare il dito

Ehi, questo è un blog per famiglie!!
news:

Human Muscle, Regrown on Animal Scaffolding

http://www.nytimes.com/2012/09/17/health/research/human-muscle-regenerated-with-animal-help.html?_r=1&pagewanted=1
Per la verità esiste un farmaco che già fa queste cose, solo che non è conosciuto! Ed è un farmaco italiano!
Vero, vero, è una tecnologia aliena, ma l'NWO ha ucciso l'autore.