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42 commenti

L’astronave atomica del dottor Dyson

Andare nello spazio a colpi di bombe atomiche? Si può. Se arriva un asteroide, si deve


Ho già parlato in passato del progetto Orion, quello che nei primi anni Sessanta proponeva di portare nello spazio enormi veicoli grazie alla detonazione di bombe nucleari dietro un grosso ammortizzatore.

Non era uno scherzo: era un'idea alla quale avevano lavorato seriamente nomi come Freeman Dyson. Furono condotti dei test dimostrativi usando esplosivi convenzionali e si capì che per quanto istintivamente sembrasse una follia, l'idea di portare centomila o più tonnellate nello spazio facendo scoppiare un migliaio di bombe atomiche in rapida successione era praticabile.

Cosa più importante, se oggi ci accorgessimo in ritardo di un grosso asteroide in rotta di collisione con la Terra, la tecnologia di Orion sarebbe probabilmente l'unica in grado di salvare il mondo.

Parti del progetto sono ancora segrete oggi, ma un po' di documentazione pubblica c'è. La BBC ha intervistato i protagonisti del progetto e raccolto i filmati sconcertanti dei test di quest'idea straordinaria irripetibile figlia di un periodo in cui si pensava in grande e si glissava sulle conseguenze, e qualche tempo fa ha creato in proposito un documentario intitolato To Mars by A-Bomb, una cui versione forse leggermente rimaneggiata è consultabile su Youtube in inglese (uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette). Grazie all'amico Stefano per la segnalazione.
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Commenti
Commenti (42)
Oh mamma, come nei film di fantascienza anni Settanta!!!
Sia così sicuri che serva una supertestata nucleare per salvare la terra? Perché lo hai detto te: tutto sommato è figlia di un periodo irripetibile. E che spero non torni mai più.
Betaversion,

Sia così sicuri che serva una supertestata nucleare per salvare la terra?

No, ma è probabile. Se hai un asteroide massiccio in arrivo ed è troppo tardi per defletterlo con metodi soft (colorazione chiara per sfruttare il vento solare, disgregazione progressiva, accostamento di una massa gravitazionalmente significativa), allora devi dargli una spinta forte.

L'unico modo conosciuto per portare su/vicino a un asteroide la massa necessaria, in questi, casi, sembra quello di Orion.
Sai che cosa mi ricorda? Dalla Terra alla Luna di Verne, dove gli esploratori raggiungono l'orbita lunare in un enorme proiettile sparato da un cannone (caricato, se non sbaglio, col fulmicotone)
Non ho capito però una cosa: con la tecnologia Orion l'asteroide sarebbe deviato gravitazionalmente o verrebbe distrutto con arsenale nucleare? Perché in questo caso la cosa sarebbe possibile solo se l'asteroide fosse già all'interno dell'atmosfera, e quindi con margini temporali ristrettissimi.
Vero. Ma, se non sbaglio, è pure passato mezzo secolo... Ho seri dubbi sull'intelligenza umana se in 50 anni, per altro particolarmente significativi, non hanno trovato di meglio che questo residuo di guerra fredda.
@betaversion:

Il nucleare (in tutte le sue forme, dalle testate alle centrali) è, per la tecnologia che abbiamo a disposizione oggi, la forma di energia "portatile" più potente. Il vero problema è l'aura di terrore creatale attorno dal giornalettismo.
Giusto per - segnalo Un decennio di straordinaria follia da millennium Falcon - leggerelo prima che Splinder faccia patapunfete, se farà sul serio patapunfete.

Progetto forse meno ambizioso, ma interessante come studio del periodo, l'uso di testate nucleari n'do cojo cojo.
Far partire un giocattolo simile dalla Luna invece che dalla Terra forse sarebbe meno complicato.
Ci hanno mai pensato?
Ah, che bei ricordi! Alle lezioni di Endoreattori il prof. chiamava il Progetto Orion "propulsione a calci nel sedere"
[nitpicking mode on]
La colorazione chiara serve per sfruttare la pressione di radiazione, non il vento solare
[nitpicking mode off]
Paolo se non visto ti consiglio il film "Melancholia".
La colorazione chiara serve per sfruttare la pressione di radiazione, non il vento solare

Ooops, mi sbaglio sempre. Grazie della correzione.
Paolo "L'unico modo conosciuto per portare su/vicino a un asteroide la massa necessaria, in questi, casi, sembra quello di Orion."

Scusa Paolo ma qual'e' la fonte di quel "sembra"? Stimolato da questa frase ho cercato un po' in giro e non ho trovato una singola fonte affidabile dove si parli di questa possibile soluzione.

saluti
Se volete vedere quella che potrebbe essere una realsitica simulazione di come avrebbe funzionato un "razzo a bombe atomiche" c'è questo video su YouTube fatto con il simulatore astronautico "Orbiter" di una missione verso Marte. All'inizio il razzo viene portato in quota da combustibili tradizionali (per prevenire fallout nell'atmosfera), ma per la traversata Terra-Marte viene usata la propulsione nucleare ed infatti dal minuto 1:25 in poi si vede benissimo come avrebbe dovuto funzionare il razzo (esplosione-calcio-esplosione-calcio-esplosione-calcio ...).
Se si tira spazzatura (uranio e/o affini) nello spazio poi ce ne è di meno sulla terra.
Ma attualmente, se arrivasse veramente un asteroide di dimensioni minacciose per la Terra, abbiamo già pronte delle contromisure? oppure sono ancora solo progetti/prototipi?
Ciao, conoscevo il progetto in effetti.. non ricordo su quale articolo l'avevo letto tempo fa, ma si parlava di metodi alternativi di propulsione nello spazio. Beh, di certo come tecnica è quantomeno bizzarra :D
Comunque ricordo che in quegli anni il dipartimento della difesa , con l'operazione Plowshare investigava possibili usi non bellici degli ordigni nucleari (Peaceful Nuclear Explosions, PNE).
Tra cui da menzionare:
- gasbuggy (stimolatore per giacimenti di gas)
- gnome (produzione di energia / isotopi pesanti)
- sedan (scavare buchi, fantastico! :D )

Su atomiche & co non temo rivali ^_^

ps. qualcuno sa di che yeld sarebbero dovute essere le bombe? spero roba piccola per evitare calci troppo pesanti!!
A questo punto consiglio caldamente la lettura di Anathem di Neal Stephenson
[quote-"Locomotiva"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/lastronave-atomica-di-freeman-dyson.html#c2496721637037945451"]
Giusto per - segnalo Un decennio di straordinaria follia da millennium Falcon...[/quote]

Ho iniziato a leggerlo, ma ho smesso dopo pochi paragrafi, quando l'autore ha iniziato a dare i numeri.

Non puo' affermare che "l'aviazione strategica sovietica restava sistematicamente indietro sia come quantità che qualità dei suoi mezzi (qui sopra, il Tupolev Tu-95, costruito in circa 150 esemplari) alla fine del decennio erano in servizio oltre duemila bombardieri Boeing B-47 e B-52, armati con bombe termonucleari potenti anche 10 megaton - e stava iniziando la produzione della Mk-41 da 25 megaton, della quale fra il 1960 e il 1962 furono prodotti 500 esemplari, in pratica uno per ogni B-52 in servizio,", quando poi seguendo il ink che lui stesso ha messo Wiki ci dice che i Bear costruiti furono oltre 500, e che la versione MS, costruita a partire dal 1981, e' ancora adesso in servizio, di vent'anni ben piu' giovane dei B-52 usati ancora dall'USAF.

E questo senza contare che l'URSS si era anche dotata di Badger (1500), Blinder (piu' di 300), Backfire (poco meno di 500), e Blackjack (vabbe, questi sono 35...).

Quanto alla dimensione dei botti, fu l'URSS a dotarsi della Tsar Bomba, con una capacita' di 100 megaton, anche se quando la fecero detonare raggiunse "solo" 50 megaton, perche' avevano sostituito uno degli stadi di boot usando piombo al posto dell'uranio.

Se uno deve dare i numeri, almeno li dia bene. Magari negli USA vi era una forte paranoia, ma per la paranoia il Politburo del PCUS gareggiava a livello olimpico.
Citazione obbligatoria, visto il titolo:

FILM
ma non gli funzionava meglio la "propulsione a ioni"?

Progetto NEXT, NASA Evolutionary Xenon Thruster
@pcg:

"Paolo "L'unico modo conosciuto per portare su/vicino a un asteroide la massa necessaria, in questi, casi, sembra quello di Orion."

Scusa Paolo ma qual'e' la fonte di quel "sembra"? Stimolato da questa frase ho cercato un po' in giro e non ho trovato una singola fonte affidabile dove si parli di questa possibile soluzione."

Paolo ha ragione, in questo senso: esistono almeno una dozzina di possibili concetti per la propulsione spaziale nucleare, e Orion è senza dubbio il più stupido e grossolano ma proprio per questo anche il più semplice. Se domani o dopodomani dovessimo con urgenza intercettare un asteroide per distruggerlo o deviarlo, in effetti non ci sarebbe altra scelta. Se poi invece l'asteroide arrivasse in un lontano futuro in cui disponiamo già della propulsione per fusione nucleare, le cose sarebbero parecchio diverse.
@Impe:

"Non ho capito però una cosa: con la tecnologia Orion l'asteroide sarebbe deviato gravitazionalmente o verrebbe distrutto con arsenale nucleare? Perché in questo caso la cosa sarebbe possibile solo se l'asteroide fosse già all'interno dell'atmosfera, e quindi con margini temporali ristrettissimi. "


??????????? Guarda che le bombe nucleari funzionano benissimo anche nel vuoto.
@Pritcher
Hai dettagli anche della città proibita Tomsk7 ?
"Paolo ha ragione, in questo senso: esistono almeno una dozzina di possibili concetti per la propulsione spaziale nucleare, e Orion è senza dubbio il più stupido e grossolano ma proprio per questo anche il più semplice. Se domani o dopodomani dovessimo con urgenza intercettare un asteroide per distruggerlo o deviarlo, in effetti non ci sarebbe altra scelta. Se poi invece l'asteroide arrivasse in un lontano futuro in cui disponiamo già della propulsione per fusione nucleare, le cose sarebbero parecchio diverse."

Grazie Ebonsi per la risposta ma io non mettevo in dubbio l'opinione di Paolo, chiedevo solo da dove provenisse. Come si arriva a questa conclusione? A spanne? Di solito Paolo e' molto attento a evitare i "sembra che" se non supportati da studi scientifici (l'opinione
di 1 scienziato non ha alcun valore di per se'). Siamo ormai abituati a questo tipo di criticismo e va applicato ovunque.

Supponiamo per esempio che in una situazione del genere USA, Giappone, Russia, Cina europa, mettano insieme delle vere e proprie catene di montaggio per produrre centinaia di vettori in grado di colpire l'oggetto con testate nucleari e deviarlo. Ogni razzo potrebbe scagliare contro l'asteroide una bomba H due volte una Tsar, 100 Mton (la tecnologia e' migliorata nel frattempo) per tentare di disintegrarlo in pezzi piu' piccoli che manchino in gran parte il bersaglio e che siano meno pericolosi. O magari 100 tonnellate di carico (come un Energija, che pero' e' designato per metterle in orbita geostazionaria): 20x1000 = 20.000 tonnellate. Con molta piu' ridondanza. Ne perdi 100? Sono sempre 18.000 tonnellate, ma con un sistema collaudato.

2 anni di disegno, 100 fabbriche sparse per il mondo a costruire un sistema del genere in catena di montaggio. In 10 anni sarebbe pronto. A me ad esempio "sembra" che un sistema del genere, in condizioni di totale emergenza, considerato quello che si ottenne 70 anni fa con uno sforzo bellico pazzesco, sia piu' verosimile.

Chi ha dimostrato che questo sistema sarebbe meno verosimile di uno sforzo volto a mettere in orbita (e oltre) una specie di palazzina, usando una tecnologia mai sperimentata, con centinaia di problemi aperti e mai testati? Alcuni esempi:

- come si controlla con precisione la rotta di un oggetto del genere? - - - come essere sicuri che i materiali esistenti non porterebbero alla disintegrazione dopo 10 km?
- come avviare il decollo (propulsori chimici? Grandi quanto? quanto carburante richiederebbero?).
- quanto tempo ci vorrebbe per risolvere tutti questi problemi rispetto al piano "back-of-the-envelope" che propongo io?

Non dico che non si puo' fare. Dico che non ho trovato un singolo documento tecnico che affermi chiaramente che quella Orion sarebbe la soluzione migliore.

In breve: chi e' il soggetto di quel "sembra"?
[quote-"Mario"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/lastronave-atomica-di-freeman-dyson.html#c3438121821078347779"]
ma non gli funzionava meglio la "propulsione a ioni"?

Progetto NEXT, NASA Evolutionary Xenon Thruster
[/quote]
Se parli del VASIMIR, quello da una piccola spinta per periodi prolungati, mentre i razzi convenzionali danno una grande spinta per periodi brevi.

Il vantaggio del Vero Orion e' che da grandi spinte per periodi prolungati.

Vero Orion per non confonderlo con l'attuale progetto per una capsula per usi non LEO.
[quote-"ebonsi"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/lastronave-atomica-di-freeman-dyson.html#c5540000547734046459"]
@Impe:

"Non ho capito però una cosa: con la tecnologia Orion l'asteroide sarebbe deviato gravitazionalmente o verrebbe distrutto con arsenale nucleare? Perché in questo caso la cosa sarebbe possibile solo se l'asteroide fosse già all'interno dell'atmosfera, e quindi con margini temporali ristrettissimi. "


??????????? Guarda che le bombe nucleari funzionano benissimo anche nel vuoto.
[/quote]

Notare che le bombe progettate per il progetto Orion avevano da un lato uno strato di materiale destinato a trasformarsi in plasma che doveva espandersi in direzione dello scudo e spingerlo in avanti verso gli ammortizzatori...
@ebonsi

La fusione nucleare funziona benissimo anche nel vuoto.... scalda l'asteroide, fonde l'asteroide, vaporizza una parte ristretta intorno alla bomba... e poi questo precipita nell'atmosfera assieme al fallout radioattivo.

In effetti mancando l'onda d'urto portata avanti dall'aria, mancano i meccanismi di frattura dovuti alla stessa. Permangono i "meccanismi" di irradiazione.
Dario dixit:
'Ah, che bei ricordi! Alle lezioni di Endoreattori il prof. chiamava il Progetto Orion "propulsione a calci nel sedere"'

Da noi quella era la definizione di "pulsoreattore"
:-)
Posto che stiamo a tutti gli effetti parlando di fantascienza:

- L'idea di bombardare un asteroide in avvicinamento con centinaia di testate nucleari in sequenza non è molto pratica. Sarebbe infatti necessario, dopo ogni impatto, verificare se e come l'asteroide sia stato deviato, e se è necessario darli un altro colpetto o è meglio lasciare le cose come stanno.

- Comunque, come è stato giustamente fatto osservare (non avevo ben capito il senso del messaggio relativo all'intercettazione nell'atmosfera), un'esplosione nucleare nello spazio non crea alcun effetto di "soffio", ma solo un relativamente modesto riscaldamento e un fortissimo flusso di radiazioni - che però ad un asteroide gli fanno un baffo. Sarebbe molto meglio allora usare degli esplosivi convenzionali, che la massa di gas per il "soffio" se la generano da soli. Solo che ci vorrebbero un bel po' di esplosivi.

- Orion è, allo stadio attuale, l'unico mezzo concepibile per portare una grande massa (di esplosivi, o anche solo cinetica se si ritiene che basti l'urto) a contatto con l'asteroide per distruggerlo o deviarlo.

- Beninteso, non sto dicendo che si possa fare; dico solo che è l'unica mezzo concepibile. La fantascienza seria deve come noto rispettare delle regole di logica abbastanza rigorose, e un autore serio non può inventarsi di punto in bianco che una certa cosa è possibile, solo perchè gli serve per la trama. Deve quantomeno giustificarla in modo credibile.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ebonsi

Non direi proprio: come si propaga l'onda d'urto senz'aria? Certo, ci sarebbe ancora un'onda termica di irraggiamento, ma dubito sarebbe sufficiente a deviare un'asteroide, tantomeno a distruggerlo.
Scusa Imbe, ma se l'esplosione e' in grado di trasferire impulso ad un'astronave di 20.000 e oltre tonnellate al punto da farla andare in orbita, perche' non dovrebbe essere in grado, fatte le debite proporzioni, di deviare un asteroide nel vuoto?
Impe,
giuro sul mio onore che l'errore sul tuo nome non era voluto... :)
pgc
@impe
Non direi proprio: come si propaga l'onda d'urto senz'aria? Certo, ci sarebbe ancora un'onda termica di irraggiamento, ma dubito sarebbe sufficiente a deviare un'asteroide, tantomeno a distruggerlo.

E invece sì.

Suggerimento: cos'è che genera l'onda d'urto?
@pgc

Dipende da quanto è grosso l'asteroide, alla sua velocità e quanto vicino è alla Terra: non è detto che sia sempre possibile deviarlo, particolarmente se si tratta di una situazione di emergenza con poche ore di tempo per reagire. Se davvero il progetto Orion prevedeva di poter lanciare carichi di milioni di tonnellate, allora sarebbe plausibile deviare un asteroide molto piccolo. Io però resto sempre un po' scettico su progetti così estremi: un conto è l'idea su carta, un altro è realizzarla.

@Gwilbor

Lo so che l'energia liberata sarebbe la stessa nei due casi, ma sarebbe diversa l'interazione con l'asteroide: nel vuoto si avrebbe più emissione x e gamma, molta della loro energia sarebbe trasferita come calore (vaporizzando eventualmente un po' di massa) e non potrebbe essere impiegata per la spinta. Non saprei ora fare un conto, ma sicuramente la deviazione nel vuoto sarebbe minore che in atmosfera.
Mhhh.... sulla questione esplosione nucleare nel vuoto & onde d'urto annesse e connesse:
un'esplosione nucleare nel vuoto presumo
avrebbe un effetto molto minore, certo ci sarebbe l'onda d'urto causata dai gas in rapida espansione dell'ordigno vaporizzato (e del vettore che l'ha portato fin là) e un'intensa pressione di radiazione.. ma oltre quello?
L'onda di pressione è molto minore alla nascita rispetto all'equivalente in atmosfera perché non ha la componente data dall'espansione dell'aria surriscaldata nella fireball, inoltre decresce molto più rapidamente perché non può contare sull'atmosfera per la sua propagazione.
Per lo stesso motivo niente venti dinamici (precursor).
Non so che effetto avrebbe contro un oggetto "massiccio" tipo un asteroide.
Forse lo sposterebbe un po' dalla sua traiettoria trasferendovi quantità di moto (massa piccola ma velocità dei detriti estremamente elevata), ma quanto a farlo a pezzi non so :-|
Sono a favore di un esperimento in tal senso, spediamo qualcosa di GROSSO (>10 MT) contro la luna o un asteroide a scelta, però voglio un posto in prima fila all'osservatorio ^_^

ps. in realtà sono stati effettuati dei test in alta atmosfera e oltre (fino a 300 kTon a 240 km di altezza) dettagli qui
"The EMP fused 570 km of overhead telephone line with a measured current of 2,500 A"
..paura!!!! 0_o
OT, ma non del tutto.
http://tinyurl.com/bmlqb4y

Se avessi 25k euro di troppo, lo vorrei io!

Ci fai un bel post?
@ebonsi

Un esplosivo convenzionale libera ad alta velocità gas... ma porta con se la massa del gas e nessun vincolo. Al contrario l'asteroide ha grande massa e velocità. Ne consegue che un esplosivo convenzionale semplicemente libera il gas dove c'è minor resistenza = nel vuoto.

Se l'asteroide fosse una cometa di ghiaccio invece, usando una bomba atomica forse (e sottolineo forse) si potrebbe sperare di distruggere la cometa come fosse una bomba H all'idrogeno innescata da una bomba a fissione. Poi però la Terra morirebbe più lentamente per il fallout atomico nell'atmosfera con aurore boreali fino all'equatore.

Oppure Ghiaccio e Termite... esplosione assicurata, asteroide spezzettato....
[quote]Se l'asteroide fosse una cometa di ghiaccio invece, usando una bomba atomica forse (e sottolineo forse) si potrebbe sperare di distruggere la cometa come fosse una bomba H all'idrogeno innescata da una bomba a fissione. Poi però la Terra morirebbe più lentamente per il fallout atomico nell'atmosfera con aurore boreali fino all'equatore.[/quote]

????? questa non l'ho proprio capita!