skip to main | skip to sidebar
52 commenti

Charlie Duke (Apollo 16) oggi a Varese

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/04/02.

Foto di Rodri Van Click
Stasera a Varese, al Teatro Apollonio, alle 20:30, grazie all'intraprendenza della Fondazione Osservatorio Astronomico Messier 13 di Tradate, ci sarà l'astronauta Charlie Duke (e ci sarò anch'io in veste di traduttore).

Se volete sentire raccontare com'è camminare sulla Luna direttamente dalla voce di uno dei dodici uomini che c'è andato, non perdete quest'occasione. Duke è una persona disponibilissima ed entusiasta nel raccontare la propria vita e nel condividere l'emozione della sua avventura spaziale.

Oggi, inoltre, alle 16 si inaugura, sempre a Varese ma a Villa Recalcati, una magnifica mostra di oggetti originali provenienti dalle missioni spaziali. Io l'ho vista in anteprima ieri e posso garantire che ci sono oggetti da pelle d'oca, compresa una roccia lunare proveniente dalle missioni Apollo e un oggetto spaziale tutto italiano che non posso rivelare adesso ma che vi stupirà di sicuro, come ha stupito Duke quando lo ha visto e provato.

Se questi eventi vi interessano, tutti i dettagli sono su Collectionspace.it e FOAM13.it. Intanto vi propongo il video della conferenza stampa di ieri. Vi aspetto!


L'oggetto misterioso.


Post eventum


Giornata fantastica! L'oggetto misterioso è una copia fedele della capsula Apollo 16, con computer di bordo funzionante e interni spettacolarmente realistici. Charlie Duke ci si è infilato a sorpresa reggendosi al maniglione del portello, facendo una entrata stile SHADO indimenticabile: poi ha anche ospitato la moglie e Luigi Pizzimenti, uno dei principali organizzatori dell'evento. La serata al Teatro Apollonio (nomen omen) ha visto circa 500 persone celebrare l'incredibile avventura spaziale di Duke e dei suoi colleghi, di cui si celebra il quarantennale tra pochi giorni.

Sto convertendo e caricando il video della serata e spero di potervi raccontare alcune chicche nel blog Complotti Lunari. Intanto godetevi qualche foto di Il Lupo della Luna, Simone Bolzoni e Luigi Rosa e fiondatevi alla mostra di oggetti spaziali a Villa Recalcati a Varese: avete un mesetto di tempo per farvi contagiare dalla magia dell'esplorazione del cosmo e per vedere con i vostri occhi una roccia riportata sulla Terra dal coraggio di un pugno di avventurosi e dall'ingegno di migliaia di tecnici e scienziati.

È importante portarci i giovani, in particolare, per passare loro il testimone, perché l'impresa dell'Apollo è una lezione di vita e una conferma delle capacità umane di cui abbiamo disperatamente bisogno, in tempi in cui essere disfattisti e non credere a nulla se non agli oroscopi e alle cretinate di Voyager sembra motivo di vanto.


2012/04/02


Luca Santirocco ha pubblicato un primo video della conferenza serale.


23:00. Ecco la mia ripresa della serata, più completa e con un audio più pulito. Duke inizia a 14 minuti. La musica del video introduttivo è di Giancarlo Dalla Chiara.

41 commenti

Le correnti di mari e oceani come non le avete mai viste

Dio copia Van Gogh. Su una tela un po' più grande




Quelle che state guardando sono le correnti degli oceani del nostro pianeta, visualizzate partendo dai dati del progetto ECCO2 della NASA. Altri video sono presso il Scientific Visualization Studio dell'ente spaziale. Assolutamente ipnotici.
5 commenti

Disinformatico radio, podcast del 2012/03/23

Pronto il podcast del Disinformatico


È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:

10 commenti

Due giorni con Tron, il dottor Zelenka e tanti amici

Scusate l'assenza. Ordini superiori :-)


IMG_3760

Tranquilli, sto bene: ero alla Deepcon 13 di Fiuggi con Bruce Boxleitner, David Nykl, Peter Morwood, Diane Duane e tanti altri ospiti e amici. La foto qui accanto è quella che riassume meglio, secondo me, lo spirito di questo raduno di appassionati di scienza e fantascienza: relax, amicizia, chicche e retroscena affascinanti e illuminanti, e giorni senza sonno e senza orari passati a tu per tu con gente allegra e memorabile.

Sono rientrato al Maniero Digitale ieri notte. Ricarico gli impianti bioplasmatici e poi pubblico un po' di foto e l'anteprima di Moonscape che ho presentato alla Deepcon.
157 commenti

Ufologo del GREAA mi querela e pubblica tutti gli atti

Ricordate il caso del presunto “cratere meteorico” ticinese che sarebbe stato scoperto da un gruppo ufologico di Bellinzona, il GREAA, con la sua surreale coda di commenti di due rappresentanti del gruppo, oltre un anno fa? Ora posso raccontarvi gli sviluppi della vicenda.

Pochi giorni dopo la pubblicazione del mio articolo, un membro del GREAA, Nicola Bellotti, mi ha querelato per “diffamazione e danneggiamento”.

Dopo le procedure legali del caso, a ottobre 2011 il Procuratore Pubblico del Canton Ticino ha emesso un decreto di non luogo a procedere perché “gli elementi costitutivi del reato di diffamazione non sono adempiuti” e perché il danneggiamento è inapplicabile dato che riguarda soltanto le cose materiali, non le reputazioni.

Così Bellotti ha inoltrato reclamo alla Corte dei reclami penali, che l'ha respinto, confermando il decreto del Procuratore.

Infine Bellotti si è rivolto anche al Tribunale Federale, che pochi giorni fa ha ribadito ancora una volta il non luogo a procedere perché le accuse formulate da Bellotti nei miei confronti non sono fondate. E con questo si è conclusa una tormentata vicenda legale durata un anno.

Normalmente non segnalerei questi dettagli, anche per tutelare la controparte, ma ogni discrezione è ormai superflua, perché Bellotti stesso ha pubblicato tutta la documentazione della vicenda, compresi gli atti legali e le informazioni sul presunto cratere, con buona pace di eventuali questioni di privacy o riservatezza giudiziaria. Trovate tutto qui su Greaa.ch. Buona lettura.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “pontile@”.
109 commenti

Ingegnere olandese spicca il volo battendo le ali. Vero o fake ben fatto? Fake

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “tiziano.zapp*”. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/03/23.


Sembra troppo bello per essere vero questo video di un ingegnere olandese, Jarno Smeets, che avrebbe spiccato il volo con le proprie ali battenti dopo una breve rincorsa. Volare come un uccello e comandare le ali muovendo le braccia è un sogno da millenni. È possibile che Smeets ci sia finalmente riuscito, con l'aiuto di motorini elettrici molto sofisticati e di un'abbondante scorta di batterie ultraleggere?

Per ora è presto per dirlo. Il video ha numerosi elementi che si presterebbero a una manipolazione (sfocature, stacchi e tagli molto provvidenziali, per esempio), ma secondo Jamie Hyneman di Mythbusters gli apparati mostrati nel video e nel sito di Smeets sono perlomeno plausibili. Molti commenti (su Discovery, Gizmodo e Techcrunch) insinuano che si tratti di un falso ben fatto. C'è un solo modo per sapere come stanno realmente le cose: ripetere l'impresa di fronte a testimoni indipendenti. Fino a quel momento è meglio essere cauti.

Aggiornamento (2012/03/21): Wired ha un'analisi tecnica del video estremamente dettagliata. Ma è inutile arrovellarsi: se Smeets ha davvero compiuto l'impresa, non ha che da ripeterla in condizioni controllate.

Aggiornamento (2012/03/23): Fake. L'autore del video ha confessato alla TV olandese ieri sera. I dettagli sono in questo mio articolo per la Rete Tre RSI.
23 commenti

Buon equinozio, video NASA lo spiega

L'equinozio spiegato come si deve: con le immagini dirette



Questo video raccoglie un anno (dal 19/9/2010 al 19/9/2011) di immagini scattate alla stessa ora ogni giorno dal satellite geostazionario Meteosat-9, che sta fisso, rispetto alla superficie terrestre, sopra l'Oceano Atlantico.

Il risultato è una bella visualizzazione del modo in cui l'illuminazione solare varia nel corso dell'anno a causa dell'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto al piano in cui il nostro pianeta orbita intorno al Sole. È questa variazione, e non quella della distanza Terra-Sole maggiore o minore (come credono in molti), a produrre le stagioni.

Quando il Sole si trova sullo stesso piano dell'equatore terrestre, il 20 marzo e il 22 settembre, il bordo dell'ombra (il terminatore) taglia la Terra da polo a polo (è verticale in questo video) e la durata del dì e della notte è uguale ovunque: per questo si parla di equinozio.

Tutti i dettagli sono in questo articolo (in inglese) su Earth Observatory.
39 commenti

La TV svizzera assolda un intruso informatico

Test della TV svizzera: sicurezza colabrodo di WiFi, cordless e provider


La trasmissione Patti Chiari della Radiotelevisione Svizzera italiana ha commissionato a un esperto informatico una serie di intrusioni nelle utenze di alcune persone (che avevano dato il proprio consenso al test). Il risultato è raccontato in questa puntata, visibile in streaming, a partire da 20:40 circa.

C'è tutto il repertorio classico delle intrusioni, ed è efficacissimo vederlo in azione, non più come teoria ma come pratica corrente. Password WiFi catturate (WEP), codici di conti bancari sottratti modificando i settaggi del router, chiamate cordless intercettate, accensione nascosta della webcam, furto d'identità e cavalli di Troia.

L'aspetto più scandaloso, però, è la facilità con la quale uno dei principali provider svizzeri, Swisscom, è disposta a rilasciare per telefono la password del router degli utenti (che a quanto pare è gestita da remoto) usando un briciolo di social engineering. È possibile usare il sito di Swisscom per scoprire la data di nascita di un utente-bersaglio (utile come base per il furto d'identità) perché il sito non fa alcun controllo sul numero di tentativi d'immissione, per cui la data è identificabile per bruteforcing. Ottimo il consiglio di usare, per ogni transazione monetaria online, un computer dedicato e una connessione cablata spegnendo temporaneamente il WiFi.
10 commenti

Disinformatico radio, podcast del 2012/03/16

Pronto il podcast del Disinformatico


È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:

29 commenti

Facebook spiegato da The Onion

The Onion: Facebook fa risparmiare soldi. Alla CIA



Finalmente qualcuno dice le cose come stanno. Geniale.
113 commenti

Mini-manuale per Facebook e Twitter

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/09/16. 

Saluti da Ascoli Piceno! Ho pubblicato online poco fa la primissima versione di Social network - manuale di autodifesa, la mia miniguida all'uso prudente di Facebook e Twitter. È liberamente distribuibile sotto licenza Creative Commons.

Scaricatela da http://bit.ly/snma2012 [link obsoleto, v. aggiornamenti] e criticatela, segnalatemi refusi, omissioni ed eventuali errori.


Aggiornamento 1: Grazie per il debug! Sto inserendo correzioni e suggerimenti. Per chi mi ha chiesto la versione EPUB e MOBI per Kindle, la preparerò quando il libro avrà superato qualche ciclo di revisione.


Aggiornamento 2 (2012/04/06): Ho pubblicato la revisione 2012.02, che include tutte le vostre correzioni e un po' di materiale aggiuntivo; ho anche cambiato il titolo in Facebook e Twitter - manuale di autodifesa. L'indirizzo per scaricarlo è invariato: http://bit.ly/snma2012 [link obsoleto]. Come per la versione precedente, segnalatemi errori, refusi, critiche e commenti. Se vi piace e volete incoraggiarmi a scrivere altre miniguide, una donazione tramite Paypal è sempre ben accetta.


Aggiornamento 3 (2012/04/07): È scaricabile la revisione 2012.03, con qualche aggiunta ulteriore. L'indirizzo è invariato: http://bit.ly/snma2012 [link obsoleto].


Aggiornamento 4: (2012/04/08): L'edizione cartacea è acquistabile tramite Lulu.com [link obsoleto].


Aggiornamento 5: (2015/09/16): L'edizione aggiornata è scaricabile seguendo queste istruzioni.
88 commenti

A proposito di Kony 2012

Kony 2012, imbroglio che puzza di colonialismo e faciloneria


Ho scritto per la Radiotelevisione svizzera un articolo con cifre e dettagli sui finanziatori e sui costi del video virale Kony 2012. Sapevate che è costato oltre quattro milioni di dollari?

Mi sono dovuto trattenere, visto che si tratta di un articolo per un sito istituzionale, ma qui vi posso confessare che la nausea è forte. Detesto l'attivismo facile di chi pensa di salvare il mondo cliccando su un "Mi piace" e si fa abbindolare da un'organizzazione che ha tutta l'aria di essere una setta di razzisti fondamentalisti intenta a fare video di autocompiacimento fregandosene dei problemi dei bambini soldato e delle bambine prostitute dell'Uganda e a raccogliere milioni di dollari spacciandosi per un ente benefico.

A quanto ho scritto nell'articolo aggiungo solo questo video, che mette bene in chiaro la situazione e che spero di potervi tradurre appena possibile (se qualcuno vuole cominciare, faccia pure).

10 commenti

Ci vediamo sabato (17/3) ad Ascoli Piceno?

A caccia di bufale e truffe online sabato ad Ascoli Piceno


Sabato 17 marzo (dopodomani) sarò ad Ascoli Piceno, all'Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio Ascoli Piceno (Rua del Cassero), per una giornata seminariale dedicata agli studenti universitari e delle scuole superiori ma aperta anche per la cittadinanza. La giornata è incentrata sul tema delle nuove tecnologie (che ormai non sono più tanto nuove, ma fanno parte della vita quotidiana).

L’incontro, organizzato dal Movimento Studentesco AP dell'Università degli Studi di Camerino, inizierà alle 8.30 e il mio intervento, preceduto da quello del professor Rosario Culmone dell'Unicam, sarà dedicato all'uso consapevole delle tecnologie e alla navigazione sicura contro bufale e truffe. Su Facebook trovate la pagina dell'evento.

Con l'occasione presenterò il mio nuovo libro digitale, Social network: manuale di autodifesa, che ho finito di scrivere ieri.
20 commenti

Crash di LibreOffice forse risolto

LibreOffice crasha su cambio maiuscolo/minuscolo? Forse è questione di Java


Un mesetto fa ho tweetato indignandomi perché LibreOffice per Mac crashava su una cosa banale come la conversione da maiuscolo a minuscolo. Avevo anche offerto cinquanta euro a chi avesse risolto il baco, perché LibreOffice mi piace molto (è più evoluto di NeoOffice e più leggero di OpenOffice.org) e lo uso come word processor principale per lavoro.

Per ragioni che sarebbe lungo spiegare qui, mi capita spessissimo di usare proprio la funzione di conversione da maiuscolo a minuscolo e viceversa, e quindi vedermi crashare LibreOffice senza neanche salvare il testo come fa di solito quando va in panico mi ha procurato più di un travaso di bile.

Forse ho trovato la spiegazione al baco e la segnalo qui perché magari qualche sviluppatore di LibreOffice riesce a includerla nella documentazione dei bachi. Poco fa ho installato la versione 3.5.1.2 di LibroOffice, fresca di rilascio, sul mio Air sotto Lion. Speravo che il baco fosse stato risolto. Ho scritto un paragrafo, l'ho selezionato e ho scelto Format > Change Case > Lowercase. Crash. Grrr.

Colto da improvvisa ispirazione, guidata dalle mie reminiscenze di NeoOffice, che dipendeva fortemente da Java, ho provato a guardare le impostazioni Java di LibreOffice (sotto Preferences > Java). Non c'era nessun Java Runtime Environment selezionato. Ho selezionato quello di Apple e LibreOffice ha smesso di crashare.

Spero che questa info sia utile a LibreOffice; adoro il software libero e nel mio piccolo vorrei aiutarlo a crescere. Però, per favore, leviamo questa dipendenza assurda da Java.
5 commenti

Due puntate del DIsinformatico radiofonico

Pronti due podcast del Disinformatico


Come vola il tempo! Domani è già ora di una nuova puntata del Disinformatico radiofonico (alle 11 su ReteTre RSI, ascoltabile anche in diretta in streaming). Intanto segnalo che la puntata del 2 marzo, il cui podcast era rimasto in sospeso, adesso è disponibile qui. Gli argomenti sono questi:


La puntata del 9 marzo è invece scaricabile qui e parla di:


Buon ascolto!
25 commenti

Video Shuttle in HD e audio straordinario

Volume a manetta e immagine a tutto schermo: questo NON è un film di fantascienza



Grazie a Phil Plait di Bad Astronomy per la segnalazione.
92 commenti

Affaritaliani e le astronavi giganti

Astronavi giganti in rotta verso la Terra, garantisce Affaritaliani.it. Come no


Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Affaritaliani.it ha pubblicato un articolo, a firma di Fabio Arrigoni e intitolato “Tre gigantesche astronavi, si dirigono verso la Terra” che non si limita a violentare l'italiano con quell'infame virgola fra soggetto e verbo, che già da sola evoca le anime dannate di generazioni d'insegnanti d'italiano che gridano vendetta rincorrendo il titolista con un cappello d'asino, ma infierisce pubblicando una stupidaggine vecchia di almeno due anni e già sbufalata all'epoca.

La notizia (se posso sporcare questa parola per una perla di questo calibro), stando a quanto scrive Arrigoni, è che

stando a ciò che mezzi stampa specializzati e non solo, [notate la virgola] hanno riportato su scala internazionale, pare proprio che la notizia sia fuoriuscita da esperti che collaborano con il noto istituto di ricerca SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), che hanno fatto un importante annuncio: "Tre astronavi giganti si stanno dirigendo verso la Terra. La più grande risulta essere di 240 km di larghezza. Le altre due sono leggermente più piccole. Al momento, gli 'oggetti non identificati' si stanno muovendo oltre l'orbita di Plutone e, a giudicare dalla loro velocità, dovrebbero arrivare sulla Terra per i mesi di novembre/dicembre 2012 ". Le astronavi sono state rilevate dal sistema di ricerca HAARP. Il sistema, che ha base in Alaska, è stato progettato per studiare il fenomeno delle aurore boreali. Secondo i ricercatori SETI, gli 'oggetti' sarebbero proprio astronavi extraterrestri. Saranno visibili con telescopi ottici non appena raggiungeranno l'orbita di Marte. Anche il Governo degli Stati Uniti sarebbe stato informato circa l'evento. La data del presunto contatto con le civiltà extraterrestri porta in primo piano nuovamente le profezie inerenti il calendario Maya, che termina il 21 dicembre 2012. E 'solo una coincidenza?

No: è solo una cazzata. Non c'è altro termine per definire quest'accozzaglia di panzane. Mi ci sono voluti due minuti scarsi di ricerca per trovare l'origine di questa storia (Examiner.com), il suo sbufalamento da parte di Hoax-Slayer e l'analisi della presunte prove fotografiche da parte dell'astronomo Phil Plait.

Aggiornamento: c'è anche la smentita del SETI Institute. Grazie a @TheOppositioner per la segnalazione.

Per farla breve: lo scienzato Craig Kasnov del SETI Institute che avrebbe fatto l'annuncio secondo l'articolo originale copiato da Arrigoni non esiste e le “astronavi” sono semplicemente difetti e graffi su lastre fotografiche che risalgono al 1990. È l'invasione degli alieni lumaca?

Tutte queste informazioni sono datate 2010 e reperibili in men che non si dica, ma Fabio Arrigoni non ha avuto la decenza di cercarle. Complimenti, quindi, all'autore dell'articolo per il rigore giornalistico e ad Affaritaliani per la scelta dei propri collaboratori.

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “LuX”.
29 commenti

Stasera sono a Zurigo per parlare di bufale e giornalismo

Bufale e giornalismo stasera alle 19 a Zurigo


Sono stato invitato dall'UNITRE di Zurigo a parlare questa sera alla Casa D'Italia della città, in Erismannstrasse 6, sul tema del giornalismo e della disinformazione via Internet. Se vi interessa, l'appuntamento è alle 19 e l'ingresso è libero. Tranquilli: l'incontro è in italiano.
123 commenti

Sonda fotografa il sito del primo allunaggio a risoluzione mai vista

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2012/03/11.

Credit: NASA/GSFC/Arizona State University

La sonda Lunar Reconnaissance Orbiter sta fotografando la Luna dal 2009. Pochi mesi fa la sua orbita è stata modificata per scendere temporaneamente a circa 20 chilometri di quota: il risultato è una serie di immagini dei siti degli allunaggi delle missioni Apollo risalenti a più di quarant'anni fa. Quella che vedete qui sopra è la migliore immagine mai ottenuta del luogo del primo sbarco sulla Luna, quello dell'Apollo 11 di Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, avvenuto fra il 20 e il 21 luglio del 1969. Maggiori dettagli tecnici sono disponibili in questo articolo sul mio blog Complotti Lunari.

La stessa sonda aveva già realizzato immagini di questo sito, ma mai con questa risoluzione. Si vedono, ancora più nitidamente che in passato, la base del veicolo di allunaggio (LM), rimasta sulla Luna perché usata come piattaforma di lancio, gli strumenti scientifici e persino la telecamera che riprese la prima escursione dell'umanità su un altro corpo celeste. Risaltano anche le sottili, ingarbugliate linee scure tracciate dai passi degli astronauti, ancora intatte perché sulla Luna non c'è vento o pioggia che le cancelli. Almeno non per i prossimi dieci o ventimila anni.

Questo è quello che sappiamo fare. O meglio, questo è quello che avevamo il coraggio, l'ingegno e lo spirito di fare quattro decenni fa. Come dice con grandissima eloquenza Neil DeGrasse Tyson al Senato degli Stati Uniti, per far crescere una nuova generazione di giovani scienziati, tecnici e ingegneri che costruisca il nostro futuro, che crei posti di lavoro non esportabili, non bisogna dare l'ordine di costruire ponti o vascelli: bisogna far sì che i giovani siano liberi di ascoltare il richiamo naturale degli oceani sconfinati dell'universo. Il resto, con poca spesa, viene da sé.
30 commenti

Photobuster: The Movie :-)

Pronti i video della conferenza di Photobuster


Ecco finalmente i video dell'intera conferenza del fototecnico Paolo "Photobuster" Bertotti, raggruppati in una playlist, e un paio di foto veloci della conferenza e del post-conferenza:


DSC_0051 - Version 2
Credit: PA.

IMG_1767 - Version 2
Credit: Camilla B.

Altre foto, un po' più formali di queste, sono qui su Andreatedeschi.ch.
48 commenti

Luce misteriosa al tempio Maya? Parliamone

Il Corriere segnala, con un articolo sorprendentemente meno sensazionalista del solito, il caso di una fotografia che sarebbe stata scattata da un turista di Los Angeles, Hector Siliezar, nel luglio del 2009 durante un viaggio in Messico. La foto sembra mostrare una colonna verticale di luce che emana verso il cielo dalla piramide di Kukulkan.

Moltissimi siti, specialmente quelli catastrofisti o parascientifici, ne discutono come se fosse una prova delle profezie attribuite ai Maya o un segnale d'avvertimento, addirittura scoprendo un “UFO” nella foto, ma il Corriere liquida la foto per quello che è: un affascinante inganno della tecnologia digitale in buona fede.

Se vi interessa scoprire come è possibile un effetto del genere senza che vi sia fotoritocco o manipolazione intenzionale dell'immagine, Paolo Bertotti (Photobuster) sarà a Lugano oggi pomeriggio alle 16, alla Sala Parrocchiale di Pambio-Noranco, per una conferenza su quest'argomento organizzata dal CICAP Ticino. L'ingresso è libero; i dettagli sono qui su CicapTicino.ch.
43 commenti

Luna mai vista!

Un anno di Luna in due minuti


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


Il GSFC Scientific Visualization Studio della NASA ha creato quest'animazione digitale di un intero anno di fasi lunari (il 2012) viste dalla Terra, basandosi sui precisissimi dati altimetrici e fotografici della sonda Lunar Reconnaissance Orbiter, che dal 2009 orbita intorno alla Luna inviando immagini straordinarie. È grafica digitale (un collage d'immagini reali rese tridimensionali applicandole a un modello altimetrico della superficie della Luna), ma rispecchia fedelmente quello che si vedrebbe nella realtà se si osservasse la Luna dalla Terra per un anno intero. 

Il video mostra in modo chiarissimo due fenomeni poco conosciuti: la variazione periodica delle dimensioni apparenti della Luna, dovute all'orbita non circolare che fa variare la distanza tra la Terra e la Luna, e la librazione, ossia quell'impressionante rotazione e dondolio della Luna, dovuto alla combinazione dell'orbita ellittica e dell'inclinazione del piano orbitale lunare. L'ellitticità dell'orbita comporta che la Luna si sposta intorno alla Terra a velocità variabile, ma la Luna ruota su se stessa a velocità costante, per cui periodicamente possiamo sbirciare una fettina della faccia nascosta. Phil Plait ha uno spiegone qui in inglese e la NASA offre altri video e immagini. Non perdetevi la versione in HD di quest'animazione.