skip to main | skip to sidebar
13 commenti

Disinformatico radio, podcast del 2012/04/27

Pronto il podcast del Disinformatico


È disponibile temporaneamente sul sito della Rete Tre della RSI il podcast della scorsa puntata del Disinformatico radiofonico. Ecco i temi e i rispettivi articoli di supporto:

Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (13)
Ciao Paolo, hai dimenticato Ubuntu One, il servizio offerto da Canonical simile a Google Drive e destinato a utenti Ubuntu, ma compatibile anche con tutti gli altri sistemi operativi come Windows e Android. Grazie Disinformatico, alla prossima!! Kuiper92
In merito a Google Drive, non ho ancora letto le condizioni del servizio, c'è chi l'ha fatto (ad esempio Spider-Mac su www.spider-mac.com/2012/04/27/dropbox-o-google-drive/) e i termini appaiono un po' "inquietanti" rispetto a quelli di altri servizi analoghi (Dropbox, ecc.).
Dal suddetto articolo:
"...“l’utente concede a Google (e a coloro che lavorano con Google) una licenza mondiale per utilizzare, ospitare, memorizzare, riprodurre, modificare, creare opere derivate (come quelle derivanti da traduzioni, adattamenti o modifiche che apportiamo in modo che i contenuti dell’utente si adattino meglio ai nostri Servizi), comunicare, pubblicare, rappresentare pubblicamente, visualizzare pubblicamente e distribuire tali contenuti”.
Mentre Dropbox, almeno a quanto dichiarato, non fa nullo di tutto ciò.
Direi che questi nuovi servizi sono un ottimo incentivo a imparare la crittografia :)
Pubblicare i propri dati online con una chiave a 2048 bit dovrebbe dirottare l'arraffone di turno su prede più semplici.
Complimenti un intero articolo sui dischi online senza usare la parola "cloud" fossero tutti così :)
Scerzi a parte io trovo servizi del genere utili soprattutto some economico sostituto della chiavetta USB: buoni per trasferire files da un computer all'altro (con internet disponibile ovviamente) ma non lascerei mai files importanti (o riservati) in un disco che non è mio.
oddio, lo spectrum... devo averlo ancora, in soffitta, che nostalgia
Non resisto... lo Spectrum è uscito lo stesso anno del C64. Il Vic20 era contemporaneo dello zx81.
Lo Spectrum! l'ho sempre sentito nominare come una cosa mitica, ma non ho mai avuto la fortuna di vederne uno dal vivo.

Certo, è vero che (per noi geek almeno) il primo computer non si scorda mai, però ... però non credo proprio che, tra 5 anni, qualcuno si prenderà mai la briga di organizzare un'analoga "operazione nostalgia" per questo immondo catorcio.
Foto in 3D: francamente preferisco le due foto affiancate ed incrociare gli occhi all'animazione GIF; comunque è sempre affascinante visionare foto antiche. Ho avuto la fortuna di visitare a Firenze l'archivio fotografico dei F.lli Alinari; se passate da quelle parti ve lo consiglio (a noi hanno fatto una visita guidata; non so se sia prassi o meno).

Spectrum ZX: che dire... mio primo computer (48K) e mio primo banco di sperimentazioni di programmazione su cui ho addirittura prodotto software didattico (BUM!!!) per una ditta che si chiamava SCS (Sviluppo Computer Scuola); piccola precisazione: i colori erano 7+1 ma se ne potevano usare solo 2 per ogni matrice 8x8 e i due valori di luminosità erano attivabili sulla matrice e non sul pixel. Mi ricordo che mi ero costruito un'interfaccia joystick, consistente solo nel fatto di portare i contatti della tastiera fuori dal computer (se non rammento male 5+8 spinotti), ed un joystick di... CARTONE (e funzionava pure bene, i contatti erano costituiti da clip metalliche per fogli e l'interruttore del pulsante di sparo era costituito sempre da due graffette separate però da un cuscinetto di gommapiuma); una persona che conoscevo era riuscita ad utilizzare con lo Spectrum un lettore di Floppy Disk 8" (se non rammento male da 1MB ovvero 500KB per faccia). Non c'entra niente ma insieme ai miei bellissimi ricordi dello Spectrum mi sovviene, di quando ho acquistato il mio primo PC compatibile IBM, la mia famigerata frase: "Il disco rigido lo prendo da 20MB, tanto quello da 40 non lo riempirei mai" :-)
@ van fan

Io sapevo di questo.
Ah, guardate un po' anche questo. Chissà mai...
Forse l'ho già raccontata...
... ero in montagna (non rammento se d'inverno o d'estate) e stavo giocando ad un'avventura testuale (che riguardava in qualche modo il PiGreco ma non mi ricordo perché); essendo bloccato in un punto dal quale non riuscivo più a smuovermi, avevo inserito qualche parolaccia tanto per vedere la reazione del gioco.
La prima volta mi ha fatto notare che era sconveniente, la seconda mi ha avvertito di stare attento, la terza ha stampato a video qualcosa del tipo "L'hai voluto tu" e...
... E' SALTATA LA LUCE!
Ammetto che per un secondo mi sono davvero chiesto se lo Spectrum avesse di sua sponte causato un cortocircuito interno che avesse fatto scattare il salvavita...
@Stupidocane
Io sapevo di questo.

Bello! Ma il Commodore 64, come lo Spectrum (e forse, magari in misura minore, il Commodore Amiga 500), è un'altra di quelle cose "miticheeeee" dell'informatica anni 80, quindi un suo "revival" non è poi così strano, almeno per un geek. Il C64 è una di quelle cose di cui ci si può "vantare" ("il mio primo computer è stato il C64!", o "lo Spectrum!"). Ma del mio primo PC, lo sgangherato Commodore PC1 che ho linkato sopra, nessuno farà mai un'operazione nostalgia, e forse è meglio così.
@Epsilon
Spectrum ZX: che dire... (...) ed un joystick di... CARTONE (e funzionava pure bene, i contatti erano costituiti da clip metalliche per fogli e l'interruttore del pulsante di sparo era costituito sempre da due graffette separate però da un cuscinetto di gommapiuma)

Questo mi fa capire sempre di più che ai veri geek non son degno di sciogliere i legacci dei sandali. Il massimo della mia geekeria era tradurre Snake in italiano e aggiungere bonus extra. Col GW-BASIC sul [argh! (spasmo alla Denzel Crocker)] Commodore PC1.

Non c'entra niente ma insieme ai miei bellissimi ricordi dello Spectrum mi sovviene, di quando ho acquistato il mio primo PC compatibile IBM, la mia famigerata frase: "Il disco rigido lo prendo da 20MB, tanto quello da 40 non lo riempirei mai" :-)

Doppia operazione nostalgia! Il mio secondo computer fu un Olivetti M24 usato, altro favoloso catorcio, aveva proprio un hard disk da "ben" 20 MB, che non penso di aver mai riempito tutto...

e stavo giocando ad un'avventura testuale (che riguardava in qualche modo il PiGreco ma non mi ricordo perché); essendo bloccato in un punto dal quale non riuscivo più a smuovermi, avevo inserito qualche parolaccia tanto per vedere la reazione del gioco.
La prima volta mi ha fatto notare che era sconveniente, la seconda mi ha avvertito di stare attento, la terza ha stampato a video qualcosa del tipo "L'hai voluto tu" e...
... E' SALTATA LA LUCE!
Ammetto che per un secondo mi sono davvero chiesto se lo Spectrum avesse di sua sponte causato un cortocircuito interno che avesse fatto scattare il salvavita...


LOL! E se invece del pigreco fosse stata la lettera greca "iota"? (Ma non so se quel gioco uscì per Spectrum)