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57 commenti

Il robot bipede che sale le scale

Cibo per i vostri incubi: robot che salgono le scale



I fabbricanti, la Boston Dynamics, dicono che Petman, il robot bipede capace di affrontare con impressionante disinvoltura una rampa di scale, serve per “simulare il modo in cui un soldato sollecita gli indumenti protettivi in condizioni realistiche”. Come no. Allora perché lo spintonano? Per me si stanno preparando ad andare a prendere Sarah Connor.
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Commenti
Commenti (57)
Già i quadrupedi che hanno mostrato tempo fa erano impressionanti...
"One thing is for certain: there is no stopping them; the androids will soon be here. And I for one welcome our new robotics overlords. I'd like to remind them that as a trusted Internet personality, I can be helpful in rounding up others to toil in their underground lithium caves."
mi preoccupa di più "petoman"...

:-)

Francesca
Petman: un nome, un destino! :)

Cmq, a parte gli scherzi, a me quello che più impressiona del primo robot è quello "scattare" a metà movimento di salita di un gradino. Non so perché, ma è la parte che più mi "inquieta".
La maggiore spesa per il prototipo? Le 5.10 ai piedi...
inquietante...

l'esercito americano del prossimo futuro.
Da avido lettore di Asimov ed estimatore del genere fantascientifico anche al cinema, davvero non trovo alcuna utilità pratica per i robot antropomorfi. Il corpo umano è una macchina mediocre nella sua completezza. Può fare tutto, e questo è (stato) fondamentale per ragioni evoluzionistiche, ma nessuna delle cose che può fare la fa bene. Non siamo dei buoni arrampicatori, nè corridori, nè nuotatori, non possiamo portare grossi carichi, non abbiamo una buona vista, un udito fine, e dell'olfatto non parliamo nemmeno. Quindi perchè imitare il corpo umano? La tecnologia si è sempre mossa in direzione opposta: singoli macchinari per singoli compiti.

A cosa serve un macchinario inutilmente complesso che fa mille cose mediocremente? per quello bastiamo noi.
Il massimo dell'incubo sarebbe vederlo arrivare a cavallo del mulo robot! :D
Mio dio che razza di nome.
Due parole:

Cervello.
Positronico.

Altrimenti non vale :)

Detto questo, dopo aver visto questo video la fantasia vola e vorrei essere Mike Donovan o Greg Powell (anche se rischiano la cotenna ogni tre per due)
Fanno anche i piegamenti! I PIEGAMENTI! A che servono ad un robot i piegamenti? Ve lo dico io: a fingersi uno di noi!(DAN DAN DAAAAAAN)
Sempre a scopi militari lo stanno preparando, quindi c'è poco da trovare scuse... stanno preparando automi che non si facciano troppi scrupoli.
Affascinante e inquietante allo stesso tempo.

Tra l'altro e' gia' piu' bravo di me: lui sul tapis roulant ci va davvero e io trovo mille scuse per non farlo :-)))))
Roberto.
Stanno arrivando...

E*
non trovo alcuna utilità pratica per i robot antropomorfi.

Davvero? Come lettore di Asimov dovrebbe essere chiaro. Un antropomorfo può usare i veicoli e gli attrezzi che usa un umano. Può salire le scale invece di richiedere una rampa per le ruote o i cingoli.

Può sedersi in auto e guidarla per te se sei ferito o ubriaco.

E questi sono solo gli usi Safe For Work :-)
@Archinauta

Mi pare una buona idea, ma bisognerebbe prima provvederli di un dispositivo di autodistruzione affidabile.

Se qualcuno fa il pirla preferisco tirargli un mattone da lontano che ingaggiarmi in un corpo a corpo che difficilmente mi vedrà uscirne illeso.
Come al solito la funzione nasce dopo il prodotto. Pensiamo al telefono cellulare (all'inizio un discutibile telefono senza fili), o al computer ("al massimo ne verrano venduti 4 o 5" - no, non ricordo la frase esatta...). Noi siamo "biased" dall'uso continuo della ruota, ma la natura ha scelto in grande maggioranza altrimenti per un motivo preciso. L'ostacolo principale mi sembra la riserva di energia limitatissima rispetto al nostro elegantissimo metabolismo, ma e' probabile che prima o poi si arrivi a risolvere anche questo problema. Meglio tenersi pronti per quella data.

PIuttosto mi piacerebbe sapere da cosa derivi quel movimento leggermente innaturale che accomuna robot e personaggi dei videogame e dei cartoon 3D. Sebbene i progressi siano evidenti ci sono ancora quelle movenze da degente di artrosi cervicale che non convincono. E un'altra cosa: perche' le articolazioni di questi oggetti sono sempre simili a quelle di Belzebu' piuttosto che a quelle di un bipede reale?

pgc

p.s. grazie per le battute. Un paio sono veramente divertenti...
che paura!!

@ pgc, ti segnalo la frase che (quasi) ricordavi: "I think there is a world market for about five computers" ("Penso che ci sia richiesta mondiale per circa cinque computer"), di Thomas J. Watson Jr., futuro presidente IBM nel 1943, anche se pure questa non è male: "There is no reason for any individual to have a computer in their home" ("Ma che bisogno avrebbe una persona di tenersi un computer in casa?"), di Kenneth Olson, fondatore della Digital Equipment Corporation, alla convention della World Future Society nel 1977
@Paolo, grazie della risposta.

[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/04/il-robot-bipede-che-sale-le-scale.html#c3834773597446610918"]
Davvero? Come lettore di Asimov dovrebbe essere chiaro. Un antropomorfo può usare i veicoli e gli attrezzi che usa un umano. Può salire le scale invece di richiedere una rampa per le ruote o i cingoli.

Può sedersi in auto e guidarla per te se sei ferito o ubriaco.

E questi sono solo gli usi Safe For Work :-)
[/quote]

Dici che dovremmo sostenere i costi monetari e ingegneristici necessari a creare una macchina simile invece di spendere alcuni ordini di grandezza in meno per creare automobili col pilota automatico? Ragioniamo in questi termini: esiste un singolo caso d'uso in cui un robot antropomorfo sarebbe la soluzione di gran lunga migliore rispetto all'uso di una o più macchine altamente specializzate?
E se esistono questi casi, sono comunque numericamente abbastanza da giustificare lo sforzo?

Senza nulla togliere al lavoro di questi signori, sia chiaro che scrivo pensando alla possibilità che nasca una U.S. Robotics anche nel mondo reale :)
@Pcg

Nel caso dei cartoon 3d il problema credo sia una scelta fra ottenere un movimento naturale o far affondare i piedi del personaggio nel pavimento.
è un pochino presto per aspettarsi in un cartone 3d un movimento naturale e l'ancoraggio dei piedi contemporaneamente.
“Petman” è un chiaro riferimento a un certo unicorno che ben conosciamo. Questo post dal tono leggero è un puerile tentativo di dissimulare quello che noi investigatori delle cospirazioni internazionali sappiamo da tempo: lo SMOM e il NWO stanno creando un esercito di robot da mandare casa per casa per prendere il controllo del mondo, solo che i test fino ad ora hanno dimostrato che era sufficiente nascondersi al piano di sopra perché il robot decidesse che la casa era disabitata e se ne andasse. Con queste nuove modifiche, adesso toccherà tenere le porte di casa chiuse (i robot non sanno girare le maniglie) per evitare i nefasti effetti di questa mega-cospirazione mondiale. Poco a poco ci arriveranno, quando la tecnologia sarà sufficientemente avanzata. Io sono già un passo avanti, e ho installato davanti a casa un sistema per ghiacciare l’acqua davanti all’entrata (i robot scivolano tantissimo sul ghiaccio e in genere la caduta li danneggia gravemente).
dopo avere visto il filmato, penso che andrò a incrementare la mia scorta di cartucce a pallettoni, nel caso uno di questi "cosi" si faccia vedere sulle scale del mio condominio...
@ Commento #7 (Marco)

La risposta sono le apparecchiature esistenti. Le abbiamo costruite e progettate perche' siano umanoidi ad utilizzarle, quindi un robot umanoide potrebbe essere in grado di pilotare auto/treni/aerei/carri utilizzare fucili/granate/bombe senza dover reingegnerizzare il tutto.
dimenticavo: sembra che una ditta italiana abbia realizzato un robot molto piu' evoluto, soprattutto dal punto di vista dell'intelligenza artificiale: invece di salire le scale chiama direttamente l'ascensore.
[quote-"Archinauta"-"/2012/04/il-robot-bipede-che-sale-le-scale.html#c1200381320673252062"]
Sempre a scopi militari lo stanno preparando, quindi c'è poco da trovare scuse... stanno preparando automi che non si facciano troppi scrupoli.
[/quote]

Mah... l'uomo si farà anche scrupoli ma un automa di sicuro non ucciderà e torturerà i suoi simili per diletto.

Un po' OT ma nemmeno tanto:

La General Motors sta sviluppando, in collaborazione con la NASA, un guanto bionico per alleggerire e rendere più sicuro il lavoro dei suoi operai in fabbrica:

Robotic Technology Lends More Than Just a Helping Hand
L'utilità immediata dei droni terrestri è di accompagnare i soldati, trasportando i carichi pesanti. La problematica del peso è seria, e le nuove tecnologie al momento non aiutano, dato che praticamente ogni nuovo gingillo necessita di batterie. Stiamo parlando non solo di fatica e resistenza nel tempo del soldato, ma anche di lesioni e microlesioni causate da fatiche prolungate in ambiente difficile, che lo possono rendere inabile al rischieramente operativo nell'arco di alcuni anni.
Al momento sono in sperimentazione operativa droni ruotati istruiti per "accompagnare" i soldati in pattugliamento e trasportare le loro munizioni, batterie... insomma letteralmente "i loro zaini". Ma ci sono luoghi dove vai solo a piedi, sia per una questione di dimensioni, sia di asperità del terreno.
Certo l'idea per il futuro, ancora lontano, è di avere droni combattenti, o perlomeno che possano svolgere compiti operativi rischiosi da soli o affiancati in modalità imitativa soldati (guardia ai check point, controllo di edifici e mezzi, o anche essere quello davanti durante un'irruzione).
Disporre di droni da combattimento significa per i comandi militari avere una maggiore libertà di azione, dato che le proprie perdite non sono più un fattore critico, o meglio lo sono ma solo da un punto di vista di costi e disponibilità, non da un punto di vista politico. I droni aerei stanno dando talmente tanta libertà di azione all'Aeronautica (ed ai servizi segreti) da renderli indispensabili: nessuno piange per un drone perso in una missione azzardata, o magari addirittura suicida (se il bersaglio vale il costo).
La disponibilità, in futuro, di droni terrestri da combattimento, non solo renderebbe un conflitto più sostenibile nel tempo, ma renderebbe anche certe operazioni accettabili, mentre ora non lo sono. Facciamo l'esempio di un raid di forze speciali, che non viene fatto perchè troppo azzardato: se a farlo fossero dei droni il criterio "rischio di perdite umane" salterebbe, sostituito da "costo dei droni persi": un livello diverso di ragionamento. Nessun POW, MIA o KIA di cui preoccuparsi.
Non è questione di avere un'armata senza scrupoli. La storia prova che il primo a non avere scrupoli è proprio l'uomo. Il punto è di avere mezzi spendibili, che ampliano lo spettro delle azioni effettuabili rimuovendo i limiti imposti dal fattore umano, sostituendolo con un molto più blando fattore di costo. E' ciò che succede oggi con i droni come il Predator, che vengono usati con azzardo perchè comunque le perdite non causano nessun isterismo collettivo.
si è tutto bello, ma a cosa serve fargli fare LE FLESSIONI ?
ma perchè gli fanno fare le flessioni? Non staranno mica costruendo un pugile?
@ Marco

In fondo lo ha detto lei stesso: l'uomo sa fare - mediocremente - un po' di tutto.

Pertanto una macchina antropomorfa dovrebbe riuscire a fare - efficacemente - un po' di tutto.

Nel frattempo io mi prenoto per la trasformazione in cyborg... A me un po' di siero extremis!

http://www.youtube.com/watch?v=ZJ-ghF7ZAjM
@ Paolo Attivissimo:
io invece credo che per l'anno in cui questi antropomorfi saranno in grado di guidare un'auto sarà già molto più avanzata ed economica la tecnologia di una semplicissima cpu integrata nell'auto che gestirà il tutto al posto dell'uomo.
@Fede
@Archinauta

Un'arma simile per non avere scrupoli... lo scopo potrebbe essere non quello di compiere peggiori massacri senza correre il rischio di perdere vite umane dal proprio lato, ma quello di avere a disposizione un maggiore potenziale in deterrenza.

In generale quando si prospetta uno scontro fisico si valuta i possibili costi, e si sceglie fra opzioni quali "farsi prendere a calci un pochettino", "sperimentare le "scorrettezze*" apprese al corso dei paracadutisti" "tentare di non farsi sopraffare" "mostrarsi umili e contriti"

Mandare in campo degli avatar, magari con una bella cartuccia di iprite cadauno o una bella bomba da 10 kg, affiancati da una badilata di micro-elicotteri (20$ cadauno) mette un nemico umano in grosso imbarazzo, perchè la cattura dell'unità è impossibile e il terminarla porta solo rogne.

Se si portasse il costo di un'unità a mezzo milione di dollari si potrebbe direttamente riempire dei containers da 20 piedi con una cinquantina di androidi ed all'occorrenza dire allo sfidante di turno: "Ok, se hai tanta voglia di litigare ti mando in settimana 50'000 martiri privi di qualsivoglia raziocinio che per mangiare staccano la spina di un'incubatrice all'ospedale e ci infilano il citrullo."


*Trovo un po' ridicolo che una guerra di conquista o di sottomissione abbia delle regole simili a quelle di pallacanestro o baseball
Marco,

Dici che dovremmo sostenere i costi monetari e ingegneristici necessari a creare una macchina simile invece di spendere alcuni ordini di grandezza in meno per creare automobili col pilota automatico?

No. Sviluppiamo entrambi.

Tieni presente l'economia di scala. Costruire un robot generalista, capace di fare mille cose, da spalare il letame a trapiantare un cuore, significa produrre la stessa macchina (o poche varianti) in milioni/miliardi di esemplari.

Un robot specializzato ha una tiratura più limitata e quindi costi più alti.


Ragioniamo in questi termini: esiste un singolo caso d'uso in cui un robot antropomorfo sarebbe la soluzione di gran lunga migliore rispetto all'uso di una o più macchine altamente specializzate?

Sì, ma questo è un blog per famiglie :-)


E se esistono questi casi, sono comunque numericamente abbastanza da giustificare lo sforzo?

Quel caso, da solo, rappresenta un mercato che giustificherebbe lo sforzo.
Quello che e' difficile da spiegare e' perche' disegnare un robot con le misure tipiche di un essere umano.

Da quello che leggo mi pare di capire che Boston Dynamics voglia investigare, modellare e simulare alcuni tra i piu' comuni modi di locomozione animale: un quadrupede, un bipede, un ragno, un grande felino, un insetto, etc. Ma se e' vero che la spiegazione fornita sembra all'apparenza poco credibile, non e' chiaro a cos'altro possa servire disegnare un robot di taglia umana, ne piu' grande ne piu' piccolo, con le braccia, le spalle e le misure dei piedi compatibili addirittura con quelle di un maschio adulto.

Secondo me Boston Dynamics si e' creata una nicchia in questo tipo di simulazioni, probabilmente a seguito di contratti ricchisimi con DARPA, e senza avere un'idea precisa di cosa farne dopo. Magari una volta esplorate potenzialita' e problemi dei vari modi di locomozione animale sviluppera' concetti ibridi o completamente innovativi.
Non sono d'accordo. Il corpo umano è mediocre, un cyborg antropomorfo non lo è di sicuro. Nel tempo si potrà configurare al migliore dei modi: dagli "occhi" con infrarosso e potentissimo zoom, a microfoni per rilevare anche i rumori più deboli alle frequenze più estreme, possibilità di modificare la voce in tempo reale, forza esageratamente utile o pericolosa. Aggiungiamoci che già esistono armi totalmente automatiche con rilevatore di movimento che hanno la precisione di un cecchino, se volete metto il link dell'azienda che le produce così vi fate un'idea... Inoltre con la biotecnologia che ha fatto passi da gigante si coltiva pelle e unghie in laboratorio. Prova ad unire queste tecnologie e vedi un po' cosa ne uscirà fuori :)

Si Paolo ha ragione, questi test servono ad altro. Ho sempre pensato che infondo infondo i film fantascientifici siano le uniche valide profezie. Certamente non aspettiamoci dall'oggi al domani cyborg impazziti che gireranno per la città, ma a mio parere fra una 30ina d'anni avremo i primi prototipi.
A me preoccupa l'altro video, quello su youtube, in cui il robot spintonato la seconda volta si gira e molla una pappina al tipo!
Scommetto che anche i Quarian avevano iniziato "per simulare", e guarda come sono ridotti adesso... (tanto per non citare sempre solo Asimov quando si parla di robot...) ;-)
@Marco

Sei un sermontiano? Credi cioe`, detto grossolanamente, che sia lo scimmione, piu` specializzato, a discendere dall`uomo e non viceversa?
pgc ha commentato:
dimenticavo: sembra che una ditta italiana abbia realizzato un robot molto piu' evoluto, soprattutto dal punto di vista dell'intelligenza artificiale: invece di salire le scale chiama direttamente l'ascensore.


Non so se sia una battuta o meno, ma in ogni caso mi ha fatto troppo ridere :-) ROTFL!
Oui c'est moi: Non so se sia una battuta o meno

Battuta??? Ma ti pare, un serio professionista come me... Non trovo il link purtroppo ma c'era anche scritto che hanno provato a fargli compiere vari esercizi di "calisthenics" e quello invece gli ha mostrato dove la nonna del programmatore tiene il manico dell'ombrello. Inoltre quando lo inviano sul campo di battaglia simulato quello comincia a correre come previsto, ma nella direzione opposta, segno chiaro di una logica superiore.
Finalmente un topic in cui posso far pesare il nickname che mi sono scelto! :)
E' vero che l'essere umano non è affatto una "macchina" perfetta, ma guardate cosa riesce a fare utilizzando l'intelligenza. E' magnifico! Non saremo ottimi scalatori, nuotatori, corridori ecc ecc, ma siamo comunque diverse spanne sopra a tutte le altre forme di vita conosciute (ovviamente parlo al plurale perché intendo l'umanità).
Immagino che molti mi risponderanno con frasi del tipo "Ci facciamo guerra gli uni contro gli altri..", "Stiamo rovinando il pianeta.." e via dicendo, ma siamo anche andati sulla Luna, abbiamo inventato la medicina, il metodo scientifico, l'arte e la musica. Non siamo proprio da buttare.
Inoltre quando lo inviano sul campo di battaglia simulato quello comincia a correre come previsto, ma nella direzione opposta, segno chiaro di una logica superiore.
LOL!
Non metto in dubbio la tua rinomata professionalità, di cui, peraltro, hai dato ampia dimostrazione, ma anche come battutista non sei niente male :-)
Ci sono un paio di risvolti che mi lasciano perplesso: gli americani non sono i soli ad avere soldi e know how per mettere in piedi un'armata di droidi. Che succederebbe se tutte le potenze mondiali potessero accedere a questa tecnologia? Che le guerre diventerebbero più dei videogame che altro. E qui c'è il secondo risvolto: quando non si è più abituati a "fare la guerra" di persona, che facciamo quando qualcuno ci attacca fisicamente e siamo lontani dalla consolle?

Sto cercando su ebay "cannone elettromagnetico tascabile"... per buona misura...
[quote-"Stupidocane"-"/2012/04/il-robot-bipede-che-sale-le-scale.html#c1536505638363815282"]
Che succederebbe se tutte le potenze mondiali potessero accedere a questa tecnologia?[/quote]

Che nelle guerre future non moriranno più soldati, solo civili.
Detta in soldatese, non ci saranno più eroi e martiri, solo "danni collaterali".
@ Claudio

Che nelle guerre future non moriranno più soldati, solo civili.

Tu dici? A parte che in termini di vite umane il conto cambia di poco. Soldati o civili, sempre umani sono. Ma non credo che sarà così. Gli eserciti saranno gli uni contro gli altri e saranno comandati da orde di ragazzini con il controller della PS25 in mano... Salvo il fatto che qualcuno prima o poi sparerà a quei ragazzini...
@ pgc
Quella dell'ascensore è stupenda!!! =DDD
Penso che comunque tu abbia ragioen quando parli di problemi di autonomia, e per questo penso che si cercherà di emulare il metabolismo umano creando androidi "ibridati" con la biologia umana. Mi parrebbe la soluzione migliore (del resto sono del tutto ignorante in materia).

@ gabriele
E' ovvio, fanno le flessioni per restare in forma!
Aggiungo; probabilmente l'utilità di tutto questo è di poter sviluppare il software. Una volta che si ha il software per l'equilibrio dinamico, la reazione coordinata a stimoli imprevisti e così via, si è fatto un buon passo avanti.
Certo se poi l'hardware con autonomia sufficiente non fosse compatibile con quel software, avremmo un problema.
Eppure se già c'è un'interfaccia biologica tale per cui si riescono a mandare segnali elettronici discernibili al cervello (mi riferisco agli occhi elettronici per ciechi), non escludo che si possa fare un cervello elettronico per cadaveri... brrrrrrr...
[quote-"Stupidocane"-"/2012/04/il-robot-bipede-che-sale-le-scale.html#c1536505638363815282"]
Sto cercando su ebay "cannone elettromagnetico tascabile"... per buona misura...
[/quote]

Non credo che basti contro un esercito di questi :-)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Filmato decisamente affascinante ma inquietante al tempo stesso. La relativa irregolarità dei movimenti, e ancor più la risposta agli "spintoni" dell'operatore li fanno sembrare decisamente poco "robotici", almeno ai miei occhi.

@pgc #33 la tua interpretazione mi sembra estremamente plausibile. Mi pare che questo tipo di ricerche svolgano il ruolo che la ricerca di base ha in altri ambiti. Non producono applicazioni immediatamente monetizzabili sul mercato, ma aiutano a spostare un po' più in la i confini del noto e del possibile.
Beh se non altro con le scale ci sa fare meglio dell'ED-209.
Ora che ci penso*, deve essere stato molto difficile insegnare** ad un robot a camminare e a salire le scale indossando delle scarpe, la sensazione del piede che ci scivola dentro, per quanto familiare negli esseri umani, per un robot è del tutto fuorviante.

* Nella pausa pranzo sono stato bastonato per mezz'ora consecutiva da una bambina vietnamita, le serviva uno sparring partner per allenarsi nel wushu

**Ovviamente intendo dire: programmarlo per renderlo in grado di [...]
@ puffolottiaccident
Credo che sia ancora più difficile, ma interessante e non certo impossibile, riuscire a costruire un robot cui non si insegna, ma che apprende.
E forse è più facile per una AI sviluppare in autonomia un bagaglio motorio che non apprendere dei concetti astratti.
Alla fine, una volta stabiliti dei principi di base come "verticalità" o "economia" o dei limiti di accelerazione (per non avere pericolosi movimenti spastici), il robot potrebbe fare le sue prove ed errori e sviluppare strategie di movimento. Se non si autodistrugge provando (del resto i genitori servono ad evitare questo ai bambini, ma io di fianco a Petman non mi ci metto).
Pietro: Credo che sia ancora più difficile, ma interessante e non certo impossibile, riuscire a costruire un robot cui non si insegna, ma che apprende.

E' proprio quello che fanno i robot della Boston Dynamics. L'algoritmo usato in questo caso si chiama MMPBoost ma ricordo chiaramente che gia' molti anni fa qualcuno programmo' un robot molto piu' semplice di questi perche' autoapprendesse a camminare.

Il robot, acceso la prima volta, muoveva le "zampe" (semplici articolazioni con pochi gradi di liberta') in maniera caotica, ma presto, attraverso un meccanismo di trial ed error, "gratificato" dal raggiungimento di uno "scopo" (che era quello di muoversi in una certa direzione) imparava a coordinare le zampe. Il risultato era un modo di muoversi analogo a quello adottato da molti animali.

L'apprendimento euristico non e' necessariamente piu' complicato di quello algoritmico. Anz, e' quello naturalei. E non richiede nemmeno una potenza di calcolo superiore. Ricordo un "calcolatore a scatole di fiammiferi" che rifeci in casa quando ero un bambino, intorno ai 10 anni, in grado di apprendere come vincere a filetto. Consisteva in una serie di scatole di fiammiferi in cui all'inizio si mettevano delle biglie nere o bianche (3 e 3 per esempio). Ogni scatola rappresentava una certa mossa del filetto seguente una dell'avversario. Se dalla scatola si prendeva una biglia bianca si faceva quella mossa, senno' si passava alla successiva (non ricordo bene i dettagli ma era qualcosa del genere). Se si vinceva si aggiungeva una biglia bianca (carota), se si perdeva si toglieva una nera (bastone). Dopo un certo numero di partite di filetto in genere il "calcolatore" era in grado di vincere o di pattare sempre. Mi divertii un sacco a suo tempo a cambiare strategia di premio/punizione per vedere quale funzionasse meglio. Venni alla conclusione che le punizioni funzionavano meglio (ma non lo dissi mai ai miei :) :) :) ) .

Questo per dire che l'apprendimento euristico e' ben piu' antico di quello algoritmico. D'altra parte e' ovvio: e' proprio quello che usa qualsiasi animale per sopravvivere.

un saluto
Interessantissimo! Ma non ho capito bene, Petman starebbe già apprendendo con l'algoritmo MMP o si tratta di due cose separate?

Non sono un esperto di programmazione o robotica, al contrario mi è capitato spesso di insegnare esercizi e movimenti semplici o complessi ad adulti e bambini.
La difficoltà maggiore nell'eseguire un movimento per la prima volta è data dal non saper leggere le informazioni riguardo quello che sta accadendo loro rispetto a se stessi ed all'ambiente, e soprattutto non saper fare predizioni su ciò che accadrà.

Per questo parlavo del pericolo di fare da genitore a Petman; se cade dal seggiolone e cerca di aggrapparsi a mamma, per la mamma sono guai :).
Tuttavia la capacità di previsione, eliminate le minacce fisiche, non è affatto necessaria. Ed in teoria la capacità di lettura della velocità angolare delle articolazioni, dello spostamento del baricentro e così via sono tutte cose che un robot con sufficiente potenza di calcolo (ed un sistema operativo stabile) può fare benissimo, molto meglio di qualsiasi umano.
Piero: Ma non ho capito bene, Petman starebbe già apprendendo con l'algoritmo MMP o si tratta di due cose separate?

Se ho capito quello che chiedi certo che sta apprendendo. Anzi, direi che ha appreso...

Per questo parlavo del pericolo di fare da genitore a Petman

Nelle prove sul tapis roulant PETMAN (che e' un acronimo di Protection Ensemble Test Mannequin) e' attaccato ad una sicura di sostegno oltre che ai cavi di alimentazione e controllo, e sulla schiena ha una specie di telaio che evita danni in caso di caduta, l'equivalente del girello :). Ho letto che Boston Dynamics ha vinto un contratto per lo sviluppo di un sistema piu' grande di BigDog in grado di seguire automaticamente il suo leader umano, e che PETMAN sara' dotato di una "testa" per renderlo autonomo dal cavo.

A coloro che "non trovano alcuna utilità pratica per i robot di questo tipo" vorrei riportare una piccola lista di applicazioni CIVILI che mi sono venute in mente in questi giorni. Poi ovviamente ci saranno quelle che verranno...

- esplorazione automatica di corpi celesti. Al di la' del valore della conquista e di una poco probabile (per adesso) colonizzazione, molto piu' efficiente ed economica di un'impresa umana.
- salvataggio di esseri umani in condizioni di inaccessibilita' e alto rischio (Chernobyl, incendi, edifici a rischio di crollo, etc.)
- spettacoli, manichini per negozi
- sviluppo di ausili per persone disabili in grado di superare tutte le barriere architettoniche e di svolgere semplici lavori.

Come per i telefoni cellulari che non erano altro che una copia di quelli fissi all'inizio, e poi hanno cominciato a incorporare funzioni particolari, anche in questo caso e' chiaro che ci ritroveremo con un sistema completamente diverso.

La Boston Dynamics pochi giorni fa anche istituito un concorso di robotica. In premio 2 milioni di USD piu 3 di supporto per i 5 team pre-selezionati. Se si presenta un buon progetto forniscono un sistema generico per applicazioni robotiche. Le interfacce software al sistema di apprendimento euristico sono open source. Il sistema deve essere in grado di guidare un veicolo, di camminare tra le macerie, fare alcuni lavori di idraulica, salire una scaletta, etc. Il tutto teleguidato.

Dal Neolitico ad oggi ci siamo divertiti con la ruota. Penso sia ora di passare ad altro...

un saluto
Comunque ecco cosa si faceva già qualche anno fa (Grande Piero!!)

http://www.youtube.com/watch?v=dd730__xyiE
Immagino che anche questo nuovo progresso tecnologico servirà ad aumentare il benessere delle persone.
A me questi progressi tecnologici fanno paura non per il prodotto in sè ma per gli effetti che produrrà ovvero a mio avviso aumento della disuguaglianza sociale e maggior capacità di nuocere al prossimo.