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37 commenti

Il ritorno del drago

Il primo veicolo spaziale privato raggiunge la Stazione Spaziale e torna sulla Terra


Credit: SpaceX.

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Questa è la prima foto della capsula spaziale privata Dragon, che ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale in orbita intorno alla Terra a circa 400 chilometri di quota, vi ha attraccato, l'ha rifornita ed ha riportato sulla Terra del carico proveniente dalla Stazione stessa. È la prima volta che un veicolo interamente progettato da privati, lanciato da un vettore altrettanto privato, realizza una missione del genere.

Certo, la NASA ha fornito parecchio supporto tecnico e logistico, ma il fatto che la SpaceX di Elon Musk sia riuscita in dieci anni (e con i propri soldi, non quelli dei contribuenti) a passare dal nulla a un veicolo completo e funzionante, facendo quello che per decenni è stato riservato solo a un esclusivissimo club di governi, è un primo passo importante verso la riduzione dei costi delle missioni spaziali e dimostra che non siamo nell'era dell'immobilismo e del rifiuto del rischio. Prossimamente in capsule come questa prenderanno posto degli astronauti.

E tutto questo è possibile grazie alla determinazione visionaria di un quarantenne che ha fatto i soldi con Internet. Roba da fantascienza.

A chi ha qualche decennio sulle spalle, i tre paracadute a spicchi rossi e l'ammaraggio della capsula Dragon hanno ricordato intensamente i ritorni delle capsule Apollo dalla Luna. Come nota Phil Plait, erano quasi trent'anni (dal 1975, con Apollo-Soyuz) che un veicolo spaziale non effettuava un ammaraggio così seguito (sempre Dragon ne aveva compiuto uno, meno pubblicizzato, nel 2010 dopo due orbite; grazie a Smiley1081 per la segnalazione). Bentornati al futuro.

Nota: non so cosa siano i segni che sembrano solchi neri sull'esterno della capsula Dragon. Aggiornerò quest'articolo non appena lo scopro.

Aggiornamento (23:17): sono i solchi nei quali sono contenuti i cavi dei paracadute, che durante il rientro sono coperti dal rivestimento di protezione termica. Lo segnala SpaceX qui nella galleria di foto della missione.

Aggiornamento (2012/06/02): è stato pubblicato il video dell'ammaraggio. Lo potete vedere qui sotto oppure qui su Youtube.

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Commenti
Commenti (37)
Il fatto è che di quest'impresa eccezionale, il mondo non si è nemmeno accorto, se Belen mostra una chiappa, si prende prime pagine di giornale ed editoriali ai tg.

Non si capisce bene, ma quelli sembrano squarci. Non ci metterei la mano sul fuoco, ma la forma così frastagliata e irregolare non sembra niente di progettato o costruito.
wow, quindi ora sara' la volta dei biglietti per lo spazio per chi puo' permetterselo (qualche milione di dollari per salire, godersi qualche ora in microgravita' e ammarrare, zuckenberg e altri come lui potrebbero forse sborsarlo).

Paul
zuckenberg e altri come lui potrebbero forse sborsarlo.
Spero di no.
Non vorrei mai augurarmi il fallimento di una missione spaziale.
Il solco che si vede nella foto è dove si trovano le corde dei paracadute guida.
Vedere questa foto:
http://www.popsci.com/files/imagecache/article_image_large/articles/dragon_1.jpg
Sembra danneggiata.
Sembra proprio squarciata...

qua si vede meglio: http://www.universetoday.com/wp-content/uploads/2012/05/Space-Dragon-in-Pacific.jpg
Un piccolo refuso:

laciato da un vettore

Beh... complimenti a Elon Musk :-)
Refuso sistemato, grazie!
quello che impressiona di Elon Musk e' che non solo ci ha messo i soldi (almeno per cominciare) ma che e' il Chief Engineer di Falcon 9 e ha avuto un ruolo chiave sia nel disegno del motore Merlin e di tutta la capsula. Praticamente quest'uomo, con zero preparazione tecnica, si e' messo li, ha studiato tutto quello che poteva e ha disegnato dal nulla un sistema. Ovviamente il contributo suo e' difficile da capire (rispetto a quello delle centinaia di persone che avranno presumibilmente collaborato), pero' la cosa e' abbastanza impresssionante. Altro che marketing alla Steve Jobs. Quell'affare nello spazio c'e' arrivato ed ha realizzato (almeno a quanto sembra) tutti gli obiettivi convenuti con la NASA.

Al momento e' un passo avanti alla Boeing con il suo CST-100, e questo permette anche di fare un'altra considerazione...

Voi ve l'immaginate uno start-up da 70 milioni di euro cui viene consentito di combattere ad armi pari con una compagnia gigantesca, che ha praticamente un monopolio in un settore hi-tech e strategico (l'aviazione e la rocket science) e cui viene lo stesso dato credito da un ente governativo per realizzare questi risultati... in Italia? E il tutto diretto da un "ragazzino" di meno di 40 anni (parlo dei tempi in cui ci furono i primi storici voli di commissioning del Falcon 9).

E intanto Intelsat ha firmato il primo contratto per il Falcon Heavy, in costruzione sempre da SpaceX, che potrebbe diventare il piu' potente razzo mai costruito dall'uomo, basato sulla tecnologia Falcon ma con 27 motori Merlin e in grado di inviare 15 tonnellate verso Marte...

Che gente ragazzi...
Veramente e' dall 8 dicembre 2010 che non c'erano ammaraggi, non dal 1975...
E che ci vuole!

Monti un razzo,
lo lanci,
lo guidi,
lo fai attraccare alla stazione orbitante,
lo sganci,
paracadute,
lo vai a prendere.
Mica ci vuole la NASA :-)
Smiley1081,

grazie della correzione. Ho aggiornato l'articolo.
Magari per la mia pensione potrò andare a fare un viaggietto in orbita senza spendere un capitale :)
Ciao Paolo! Ti seguo da un po' e voglio farti i complimenti, io ero un ex complottista e devo riconoscere che essendo molto giovane mi sono fatto plagiare da questi imbroglioni-ignoranti. Mi hanno messo in testa tante inquietudini, dal 2012 alle sci chimiche, ora provo un po' di risentimento, quello tipico da chi è stato preso in giro :)
Ieri stavo guardando mistero ( lo so che non puoi vederlo :))Ho notato in un servizio, a proposito di un uomo che volava usando il suo corpo come fusoliera, che dietro di lui, mentre volava, si formavano scie di condensazione, sarebbe un' ottima dimostrazione (l'ennesima) che quelle non sono scie chimiche ecco il link

http://www.youtube.com/watch?v=eta-DQKSN-s al min 3:00 è chiarissimo

Spero che lo pubblichi ;)
Già si trova in rete il video del rientro?
Non proprio "con i propri soldi". Sopratutto è un nuovo modello di acquisto di servizi.(vedi COTS)
Per citare un signore lontano lontano (e nero nero), "Notevole, veramente notevole!" ;-)
Spero solo di non vedere un giorno "Bevi Coca Cola" sulla volta celeste. O peggio un MacDonald in una base lunare. (LoL) Credo che un controllo pubblico debba sempre esserci. Come in questo caso e nei precedenti.
Tutti i progetti correnti di Musk (che lo ricordo, non si limitano a SpaceX ma includono Tesla, SolarCity) fanno parte di una visione complessiva dell'uomo. Non mi sembra l'ennesimo markettaro in cerca di miliardi. Tra l'altro fa parte di questa societa' di straricchi (Gates, Buffet) che si impegna a donare almeno meta' delle sue fortune a progetti filantropici.

Da appassionato di ingegneria e management "estremi" ho cercato di seguire nei dettagli l'avventura di SpaceX dal'inizio e sono rimasto affascinato dalle molte linee guida che hanno portato ad un aumento dell'affidabilita' pur permettendo una riduzione sostanziale dei costi. Una fra tutte l'uso seriale dello stesso identico motore per tutti i vettori e per tutti gli stadi dei vari vettori (al contrario della pratica comune di ottimizzare tutto a seconda dell'uso che se ne fa), l'uso di tecniche di saldatura comuni a tutta la struttura, che permettono di risparmiare in macchinari e strumentazione, la riduzione a zero - quasi come fosse una Ryan-Air spaziale - di tutte le spese non essenziali, che significa anche indirizzare tutte le risorse su quelle essenziali. E' un modello di business innovativo e coerente che non era chiaramente possibile ai tempi dell'Apollo e dello Space Shuttle, quando si andava avanti a "forza bruta", fregandosene dei dettagli.

Ricordo inoltre che gli obiettivi ultimi di SpaceX non sono quello di fare competizione a SLS o a Boeing ma di:

1) ridurre a un decimo i costi dell'esplorazione spaziale (e con Falcon 9 siamo gia' a oltre 1/3)
2) portare uomini su Marte in 10-20 anni
3) creare un vettore TOTALMENTE riciclabile, in ogni sua componente, in grado di decollare e atterrare verticalmente. Gia' dal sesto lancio e' previsto il recupero del primo stadio del Falcon 9. Musk stesso ha dichiarato anni fa che se questo obiettivo non sara' raggiunto lo considerera' il progetto "un fallimento".

C'e' molta strada da fare ancora, d'accordo, ma tutto questo fa a mio parere di SpaceX qualcosa di nuovo, in un certo senso paragonabile all'invenzione della catena di montaggio da parte di Ford.
Evviva l'iniziativa privata, celebrazione dell'eccellenza che vince sulla mediocrità. E basta con i burocrati parastatali che ci mangiano sempre sopra.
"Evviva l'iniziativa privata, celebrazione dell'eccellenza che vince sulla mediocrità. E basta con i burocrati parastatali che ci mangiano sempre sopra."

mah. Io non ne farei un paradigma universale. Credo che dipenda da caso a caso e dalle condizioni al contorno. Vedi sistema sanitario USA o sistema dei trasporti su rotaia british come due esempi di sistemi privatizzati che costano piu' di altri. COTS sembra funzionare, ma e' troppo presto per trarre conclusioni definitive. Ricordiamoci inoltre che a parte l'investimento iniziale la ricerca nello spazio (sonde interplanetarie, strumentazione scientifica, ISS, innovazione), e' quasi totalmente sovvenzionata dai governi, USA inclusi.
Che figata... Mi fa tornare in mente un gran bel libro che ho letto recentemente, Limit di Frank Schatzing. Leggilo Paolo, di sicuro ti piacerà!
Ecco il video dell'ammaraggio:

http://www.youtube.com/watch?v=4NpYWUGzeto&feature=related
Per Niko
non credo che quelle siano scie di condensazione, forse solo una coreografia
Paolo Attivissimo

Una correzione: SpaceX ha ricevuto una buona quantita' di contributi statali, quindi dire " e con i propri soldi, non quelli dei contribuenti" non e' esatto.


stecap

Generalizzazione eccessiva. Quello che hai detto e' vero anche per una compagnia privata (stipendi dei manager elevati, quotazioni in borsa che influenzano scelte e cosi' via). Dipende semplicemente da quanto sia efficiente il sistema (riferito alla compagnia o governo che sia), e come ha fatto notare pgc, di esempi da entrambe le parti se ne possono trovare tanti.
Una correzione: SpaceX ha ricevuto una buona quantita' di contributi statali, quindi dire " e con i propri soldi, non quelli dei contribuenti" non e' esatto.

E' vero, li ha ricevuti. Ma lo ha fatto dopo aver messo sul piatto i propri soldi per avviare la società: circa 100 milioni, più altri 100 di altri investitori. Non è poco.
L'esplorazione spaziale e' uno spreco di risorse... a breve termine.

Appena i veicoli spaziali supereranno una certa soglia di efficienza, sara' possibile installare colonie su asteroidi, lune e pianeti e il ritorno di investimento non e' neanche quantificabile.

Certo che se non si investe, i veicoli non migliorano.
Ben vengano iniziative private e X-Prize per scuotere la situazione.

Si puo' finalmente ripartire dal 1970.
gogogo Falcon 9!
ma dove vanno i due paracadute attaccati a un pezzo (che pezzo?) che si separa prima di liberarne tre attaccati alla capsula? e perché?
gio,

i due piccoli paracadute bianchi sono i paracadute estrattori: servono per tirare fuori i tre primari. Fatto questo, vengono sganciati e si perdono in mare, per quel che ne so.
Paolo: "[i due paracadute bianchi] servono per tirare fuori i tre primari."

Dal filmato si direbbe che servono anche a frenare aerodinamicamente la navicella prima dell'apertura dei 3 paracadute principali. Forse per ridurre la decelerazione esercitata sulla navicella (che, non lo dimentichiamo, e' disegnata per trasportare anche un equipaggio), ma anche per ridurre il carico sui paracaduti principali.

Degno di nota anche il materiale usato per lo schermo ablativo, il PICA-X, disegnato da SpaceX, che costa 1/10 di quello (PICA) disegnato dalla NASA e puo' essere riutilizzato quasi indefinitamente per ulteriori lanci. E' stato sviluppato in soli 4 anni da un team di una dozzina di ingegneri. Vedi http://1.usa.gov/Klt00t, che consiglio di leggere per capire anche cosa distingue la mentalita' NASA da quella SpaceX. Ormai NASA - come tutte le grandi venture della ricerca - e' un costosissimo baraccone con le mani legate, in cui ogni mossa richiede un numero pressoche' infinito di carte e costi esorbitanti, mentre una compagnia come SpaceX permette una flessibilita' tale da permettere di fare le cose praticamente in tempo reale, un po' nello spirito del progetto Apollo. Unendo i due modelii di business (perche' beninteso servono entrambi!) si sono ottenuti risultati eccellenti a costi molto piu' ridotti.

saluti
@pgc
riguardo a pica/pica-x dovresti tener presente che le condizioni per le quali sono stati progettati sono differenti. Il tuo paragone e' fuorviante.

Per il resto sono d'accordo che grandi aziende tendono ad essere meno flessibili, ma e' anche vero che possono correre meno rischi.

Un'ultima nota poi va al fatto che l'iniziativa privata c'e' stata ed e' stata eclatante ma il supporto della NASA e' stato fondamentale in termine di soldi, uomini, conoscenza, mezzi.
Molto simile al ruolo di ESA (ancora piu' vicino al ruolo avuto in VEGA). L'idea principale che mi sembra sia passata e' che si puo' "togliere la NASA" e lasciar far tutto ai privati, ma non e' cosi'.
Fabio: " Il tuo paragone e' fuorviante."

tutti i paragoni sono fuorvianti se si scende abbastanza nei dettagli :).

"L'idea principale che mi sembra sia passata e' che si puo' "togliere la NASA" e lasciar far tutto ai privati, ma non e' cosi'."

Non mi sembra che l'idea passata, almeno tra le persone informate, sia questa. Sono pienamente d'accordo sul ruolo che la NASA ha avuto e ha, infatti ho scritto "perche' beninteso servono entrambi!". Tra l'altro non e' che finora abbia fatto tutto la NASA. Ricordo che da decenni era tutto sotto subcontratto a privati, sebbene sotto un forte controllo NASA e con finanziamento completamente governativo (al contrario di SpaceX).

Tra l'altro ci sono casi in cui il settore privato non ha dato grandi dimostrazioni di efficienza. Il caso piu' eclatante e' questo.
e' interessante che l'altro lato della capsula e' in condizioni migliori di quella mostrata nella foto, quasi intatto, che e' annerita - se ho capito bene... - non tanto dal rientro ma dall'azionamento dei pirotecnici necessari all'apertura dei paracadute.

http://spaceflightnow.com/falcon9/003/120605port/
@Daniel e altri:

I singoli esempi sicuramente esistono, ma non credo siano quelli che citi. Se fanno il loro lavoro (visto il carico di responsabilità che hanno) gli "stipendi dei manager elevati" li trovo più che giustificati. Anche perché bisognerebbe quantificare "elevato". Le "quotazioni in borsa che influenzano scelte" sono una condizione necessaria per imprese che vogliono raccogliere capitali per espandersi, in cambio di fette di potere decisionale. Di nuovo, nulla di strano.

In tutta sincerità però guardando i numeri il confronto è chiaramente vinto da una parte: esistono migliaia di imprese nel mondo super efficienti, mentre di "cose pubbliche" con le stesse caratteristiche... Per lo meno per stati di una certa dimensione/popolazione.
Ciao Paolo, piccola curiosità...hai notato che il controllo missione utilizza VLC?
http://spacexlaunch.zenfolio.com/p208064181/he3fd0df#h2aab6adc
SpaceX non sembra essersi seduta sugli allori del riuscito docking della capsula Dragon alla ISS. Tra poche settimane dovrebbe passare al primo test di un vettore completamente riciclabile, in grado di atterrare autonomamente sulle proprie "gambe". Questo e' uno degli obiettivi annunciati da SpaceX: la totale riciclabilita' del materiale impiegato (vedi mio commento #19) e la possibilita' di riutilizzo in tempi molto ridotti per ridurre il costo di ogni lancio al minimo. Notare che il test utilizza un Falcon 9 totalmente qualificato per lo spazio, tranne le modifiche necessarie per l'atterraggio morbido.

Continuo a rimanere sbalordito dalla tenacia di questa azienda e dalla sua visione a lungo termine...

saludos,
pgc
hai scoperto quello che i segni erano?