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159 commenti

Chiude il Minitel, precursore di Internet

Adieu, Minitel


Credit: Wikipedia.
Ieri è stato formalmente disattivato il servizio francese Minitel, che per molti versi è stato un precursore di Internet. Nato nel 1978 e implementato in tutta la Francia nel 1982, quando il WWW era ancora un sogno, Minitel era basato su terminali semplici (solo testo) connessi via modem (1200/75) sulla rete telefonica fissa. Il suo prefisso 3615 era l'equivalente dell'epoca del nostro "www." o ".com": identificava subito il servizio agli occhi del pubblico.

La chiave del suo successo fu la cessione gratuita dei terminali, affidati agli abbonati in sostituzione della guida telefonica cartacea (i numeri di telefono di tutta la Francia erano cercabili gratuitamente tramite Minitel), che favorì una diffusione rapidissima. Il fatto che ci fossero servizi a pagamento (prenotazioni di biglietti ferroviari e aerei, per esempio) aiutò inoltre a creare un mercato dell'informazione e dell'intrattenimento digitale (chat e servizi d'ogni genere, anche a luci rosse).

Il sistema di pagamento era semplice: il fatto stesso di sfogliare una data pagina comportava un costo, che veniva addebitato direttamente sulla bolletta telefonica dell'abbonato. Un sistema gestito in regime di monopolio da France Télécom e che Internet non è ancora riuscita a implementare decentemente, nel bene e nel male.

Ci sono lezioni da imparare da questo antenato della Rete (e dal flop del suo omologo italiano, il Videotel), perché dalla libertà e flessibilità del personal computer stiamo tornando verso terminali “stupidi” e lucchettati sui quali non siamo più liberi di installare quello che desideriamo (iPad) e verso fornitori unici di servizi (Facebook, Google). Funziona, certo: ma è quello che vogliamo?

Ars Technica ha un bell'articolo sulla storia del Minitel.
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Commenti
Commenti (159)
Gli italiani hanno abbandonato questo sistema, che si chiamava Videotel, nel 1994.
Non ha mai mai avuto tanto successo, ma io mi ricordo di averlo avuto a casa.
http://it.wikipedia.org/wiki/Videotel
Per chi, come la sottoscritta, ha studiato francese tra gli anni ottanta e novanta il Minitel rimane un qualcosa di magico. France 2 trasmetteva spot in cui si pubblicizzavano i servizi Minitel e noi lì a guardare stupiti...
"......Funziona, certo: ma è quello che vogliamo?...."

Non saprei esattamente.

Sarei tentato di risponderti che per rispondere a questa domanda dovremmo avere alternative valide a questi servizi.

Perchè uso blogspot? perchè mi dà parecchi vantaggi e servizi che altrimenti non saprei come avere.


Oppure mettila in quest'altro modo:


Google e altri mezzi sono solo STRUMENTI. Spesso passeggiando per la rete mi sono reso conto che c'è gente che sebbene abbia un sacco di mezzi a disposizione, realizza dei disegni orrendi sia graficamente sia anche dal punto di vista dei colori, altri compiono meraviglie.

"...stiamo tornando verso terminali “stupidi” e lucchettati sui quali non siamo più liberi di installare quello che desideriamo (iPad).."

Ma Paolo ci sono anche i Tablet con Linux se non erro...magari uno può scegliere cosa usare..fino a quando Linux rimarrà in circolazione avremo sempre degli oggetti non lucchettati..ovvio che se scegli Mac o Windows sai bene cosa succede

"....e verso fornitori unici di servizi .."

Purtroppo o no, è una tendenza umana. Un piccolo gestore non ha mica le risorse (spero di non sbagliare) per fare tanta innovazione o ricerca... un grande gestore invece ha spalle più larghe. Non so che dirti....
Paolo, grazie. Sempre illuminante!
In che senso "fornitori unici di servizi"?
Bell'articolo comunque, non sapevo dell'esistenza di questa cosa. Molto interessante.
A volte rimango basito da quello che leggo su questo blog. Personalmente con l'iPad ho connesso due persone di più di 80 anni. Una delle due aveva a disposizione un laptop Windows da tempo, eppure era incapace di utilizzarlo. Anche solo l'uso del mouse è problematico a quell'età. L'iPad ha potuto usarlo fin da quando l'ha tirato fuori dalla scatola. Un altro mio famigliare usa l'iPad con successo con una persona ipovedente. Allora, siamo veramente diventati così schiavi della nostra geek-itudine da non saper più apprezzare la bellezza di un oggetto che può essere usato da persone di 2 come di 82 anni dal secondo 0? Disabili o non disabili. Nel 2012 siamo ancora così legati agli anni '80 e '90 e che pensiamo che il computer debba essere un oggetto così flessibile e configurabile che solo un tecnico lo riesce ad usare? Queste persone dovrebbero essere ancora lì ad aspettare l'amico, il figlio, il nipote "esperto di computer" per poter mandare una mail? Ma cos'è che un ottantenne dovrebbe poter installare su un iPad che così scandalosamente Apple gli impedisce di fare? Gli sfondi animati? Firefox? Flash? Sì, sul suo bel laptop pieno di polvere Firefox e Flash ci sono. Sai quanto gliene sbatte. Da una persona della tua cultura, Paolo, mi aspetterei commenti un po' più profondi della solita tiritera sul "walled garden", che sono 5 anni che la sentiamo e che in tutta sincerità "misses the forest for the trees".
perché dalla libertà e flessibilità del personal computer stiamo tornando verso terminali “stupidi” e lucchettati sui quali non siamo più liberi di installare quello che desideriamo (iPad) e verso fornitori unici di servizi (Facebook, Google).Funziona, certo: ma è quello che vogliamo?

Che ti devo dire, ài anche ragione.
Dà fastidio anche a me avere dei dispositivi lucchettati. Oh bella, lo sa il cielo quanto mi piacerebbe fare quello che voglio con quei dispositivi.
Però, come dici, funzionano. E per me, in questo momento, è la cosa che conta di più.
Quando prendo un mano un prodotto open-tutto-super-frii e per farlo funzionare devo mettermi a digitare istruzioni astruse in terminale e perderci dietro delle mezzore mi viene il nervoso e mi viene da pensare che è meglio il coso lucchettato che non mi fa perdere tempo per nulla.
Poi quando tornerò ad avere tempo da sbattere via tornerò a divertirmi smanettando sui cosi frii.
Settanta.
Gianlu, penso che Paolo volesse denunciare il pericolo di trovarsi un giorno SOLO con macchine lucchettate e terminali stupidi, dato che il mercato viene pompato su quello ormai, a quel punto avremmo magari apparecchi più popolari, ma con enorme danno della nostra libertà, e comunque è possibile avere apparecchi liberi dotati di un'interfaccia userfriendly, una cosa mica esclude l'altra...
Che poi anche il web è nato per essere una rubrica telefonica.

Un ricercatore del CERN ha raccontato a lezione: "In quel periodo ero a Ginevra e usavamo internet come rubrica telefonica, per trovare i numeri dei colleghi. Poi sono tornato a casa e fuori dal CERN tutti usavano internet per fare un sacco di cose, ci sono rimasto di sasso.".
Paolo tu che sei un geniaccio di informatica non è che potresti darmi un aiutino?

allora..

ho letto questo articolo e sono andato a cercare ulteriori informazioni su wikipedia e poi ho cercato e trovato dei filmati su youtube. Mi sono accorta però che i filmati non si vedono. mi compare un messaggio con su scritto "riprovare più tardi".
incuriosita e sgomenta ho provato ad accedere ad altri filmati. risultato. nessun filmato è visualizzabile.
ho cercato in giro e mi sono accorta che il problema riguarda l'incompatibilità di flash player 11.3 con firefox 13.1

sono ore che sto in rete ad impazzire. niente da fare non riesco a tornare alla versione precedente di firefox né riesco a risolvere il problema.

tu ne sai qualcosa? hai in programma di scrivere un articolo su questo problema?
Ciao Paolo

A proposito di questa frase

"....stiamo tornando verso terminali “stupidi”..."

vorrei raccontarti un'episodio che è capitato a mia madre

Un tizio paga la bolletta per l'asilo per la quale mia madre lavora.
poi, dicendo che è stata pagata a mia madre, quest'ultima va dall'azienda a prendere la fattura (o un'altro documento di attestazione che la bolletta è stata pagata)

Ma all'azienda non risulta

Panico

Infine si scopre che quelli dell'ufficio di sopra non avevano comunicato il fatto a quelli di sopra.

Prima di lamentarsi dei computer stupidi, non sarebbe il caso di vedere chi è che li usa? Ho come l'impressione che il problema sia a monte
@Gianlu
detto che odio ogni integralismo di sorta e che gli strumenti informaci sono appunto prima di tutto strumenti, ti rispondo citando un celebre post di parecchi anni fa letto su Usenet:


Per fare un esempio grottesco, io devo andare da Firenze a Prato e anche
viceversa [4] due volte al di'. Se la FIAT inizia a regalare automobili,
finche' tutte le altre ditte chiudono, io mi trovero' ad avere una FIAT,
di mia libera scelta (ho scelto liberamente di non far venire un'auto in
aereo dal Giappone) e a scegliere, per i 15 chilometri di Firenze-Prato:
a) Andare a piedi
b) Prendere l'aereo e farmi paracadutare
c) Andare in bici
d) Andare in motorino
e) Farmi costruire una macchina su misura
oppure
f) Adottare volontariamente il nuovo standard

il giorno che la FIAT introdurra' sotto i sedili di guida i dispositivi
PAM, consistenti in un robusto e dvrissimo Pene A Molla.

Per motivi personalissimi che chiunque e' libero di non condividere, io
preferirei che quel giorno ci fossero svariate marche di auto, e magari
che le specifiche per modificare i sedili e rimuovere le molle fossero,
potendo, Open Source.
-- Leonardo Serni (about Open Source)
"Un sistema gestito in regime di monopolio da France Télécom e che Internet non è ancora riuscita a implementare decentemente, nel bene e nel male."

Non vedo come e perché Internet dovrebbe implementare un sistema gestito in regime di monopolio.

"Ci sono lezioni da imparare da questo antenato della Rete (e dal flop del suo omologo italiano, il Videotel), perché dalla libertà e flessibilità del personal computer stiamo tornando verso terminali “stupidi” e lucchettati sui quali non siamo più liberi di installare quello che desideriamo (iPad) e verso fornitori unici di servizi (Facebook, Google). Funziona, certo: ma è quello che vogliamo?"

Probabilmente è quello che vogliono e han sempre voluto le masse: usare il computer come si usa l'automobile o il tostapane. Però questo non ha decretato la fine delle formula 1 o dei forni industriali ;)

Del resto, dà un senso di spreco anche vedere gente usare una monoposto di formula 1 per fare i 200 metri che la separa dal centro commerciale ("andare su Internet e controllare la posta").
Beh il fatto che minitel sia sporavvissuto finora fa capire che si, alla gente va tutto sommato bene il "coso" com una o poche funzioni.

Più esattamente a gente vuole oggetti che servano. O che sembrino utili, vedi tablet ;) Si ci dono tablet con android (con linux nativo per quanto ne so no) ma bene o male Paolo li definotebbe coi lucchetti, mi sa. Personalmente preferisco un oggetto su cui non posso fare tutto tutto e CHE FUNZIONA ad uno con cui potenzialmente posso fare tutto ma ci devo impazzire per capire cone fare.
Non so... Io per il mio iPad vivo un problema contrario, ovvero di una sovrabbondanza di scelta nelle app dalle funzioni più disparate. Se questo è un terminale stupido, benvenuta stupidita :)
Videotel... scommetto che un sacco di persone (me compreso) lo conoscevano solo perché veniva nominato in Mai dire TV: "e ora leggiamo cosa ci hanno scritto i nostri ascoltatori sul Videotel". Lo percepivo come un oggetto fantascientifico, e mi domandavo se i messaggi dei telespettatori erano veri o se li inventavano i Gialappi...
Ciao Paolo ho notato un accento velenoso sul tuo ultimo paragrafo.
A dire il vero non l'ho proprio capito.
Che genere di lezione ci insegnava minitel? A me pare proprio quello che affermi tu riferito agli ipad: chiusura e fornitore unico di servizio.
Non mi pare si potessero installare programmi e i servizi erano vincolati a quello che passava FT.


Che cosa ti ha fatto poi l'ipad da essere così piccato?
Non puoi installare quello che vuoi? Opinabile. Le app vere e proprie dovranno anche essere approvate prima da apple, ma ce ne sono davvero di ogni tipo. Addirittura sono pronto a scommettere che per argomenti disponibili battano il mercato pc.
Non puoi installare cose non approvate da apple? Fai il jailbreak. Non è illegale come molti credono.
Io lo faccio dai tempi del primo iphone, anche se ora ho quasi smesso viste la presenza di sole scemenze su cydia.

I fornitori unici di servizi,.. eh già. Questo è vero. Non mi garba del tutto nemmeno a me che sto ben attento a non avere lo stesso fornitore per luce a gas anche se risparmierei qualche cent in più.
Concettualmente però l'integrazione tra i servizi informatici sono una bella cosa, quando funzionano. Fin'ora a mio parere non hanno mai funzionato bene.
Gianlu e mattia, i vostri commenti sono la prova evidente della fragilità del concetto stesso di libertà, di come non bisogna mai abbassare la guardia e dare nulla per scontato, del fatto che occorra combattere ogni giorno per riaffermare principi che sono i pilastri della nostra società.
Trastullatevi pure coi vostri iCosi, sui quali non passa nulla che non sia approvato dal Partito Unico. Divertitevi pure coi servizi dei fornitori unici, non meno censurati e controllati.
Per fortuna ci sono persone che si battono per la totale libertà delle informazioni. Anche per voi.
@gianlu: dire che "hai connesso" due persone con problemi usando un iPad è come dire che hai insegnato loro ad usare il telefono.. Se posso permettermi, chi è ipovedente o ha problemi di movimenti, come le persone anziane ben difficilmente potrà usare un LAPTOP. Schermi piccoli, tastiere ancora più piccole, trackpad... Niente di peggio.
Ho numerosi amici disabili e per esperienza so che un sistema touch risulta sicuramente più fruibile (anche se in realtà dipende dalle difficoltà che ha il singolo utente: a volte la persona non ha abbastanza finezza di movimento per toccare dei tasti "virtuali" e ha bisogno di una griglia fisica sulla tastiera), ma ricordo che molti computer all in one hanno grossi schermi touch, molto più pratici di un piccolo iPad, o di qualsiasi altro tablet.

Certo, se a uno interessa solo guardare due siti e magari leggere qualche mail, l'ipad va benone, ma dubito possa andare oltre.

Il punto è che spesso confondiamo lo strumento con la funzione, e viceversa..

La chiave del successo di minitel son stati inizialmente i servizi gratuiti e UTILI: l'elenco del telefono mi sembra MOLTO utile. Poi son venuti i servizi a pagamento (che però oggi su Internet tutti criticano aspramente), evidentemente anch'essi UTILI. E' questa la chiave secondo me: qualsiasi cosa se vogliamo abbia successo dev'essere UTILE E FRUIBILE.

Il Videotel in Italia non ha avuto successo perchè non c'era alcun servizio utile, in pratica. Si, sulla carta doveva essere chissà che cosa (un pò come il Televideo) ma sostanzialmente non è mai partito.
@Luca Ravara
mi sembra che tu abbia completamente frainteso quel che Paolo intende con terminali "stupidi"
Ehm... con "terminale stupido" si intende un terminale non in grado di operare autonomamene ma solo, appunto, come terminale, inutilizzabile privo di connessione con un altra macchina dotata di potenza elaborativa.
[quote-"Van Fanel"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3320876859048241242"]
Videotel... scommetto che un sacco di persone (me compreso) lo conoscevano solo perché veniva nominato in Mai dire TV: "e ora leggiamo cosa ci hanno scritto i nostri ascoltatori sul Videotel". Lo percepivo come un oggetto fantascientifico, e mi domandavo se i messaggi dei telespettatori erano veri o se li inventavano i Gialappi...
[/quote]

eccomi qua, presente all'appello. Altro che macchine di f1 usate x andare al supermercato, io per prima avrei voluto il videotel solo x scrivere ai mai dire tv! che poi, effettivamente, per cos'altro serviva?
Trastullatevi pure coi vostri iCosi

Io non mi trastullo. Io lavoro.
E la gente che lavora non à tempo da buttare via per far funzionare gli strumenti di lavoro.
La gente che lavora à bisogno di strumenti che quando vuoi che facciano qualcosa questi la fanno.
Il mio tempo costa troppo per perderlo a far funzionare gli aggeggi.

Per fortuna ci sono persone che si battono per la totale libertà delle informazioni. Anche per voi.


Forse sarebbe meglio se si battessero per fare prodotti frii che funzionano.
Delle ideologie non me ne faccio niente. Di prodotti che funzionano sì.
[quote-"mattia"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c8304380305817533611"]
Trastullatevi pure coi vostri iCosi

Io non mi trastullo. Io lavoro.
E la gente che lavora non à tempo da buttare via per far funzionare gli strumenti di lavoro.
La gente che lavora à bisogno di strumenti che quando vuoi che facciano qualcosa questi la fanno.
Il mio tempo costa troppo per perderlo a far funzionare gli aggeggi.

Per fortuna ci sono persone che si battono per la totale libertà delle informazioni. Anche per voi.


Forse sarebbe meglio se si battessero per fare prodotti frii che funzionano.
Delle ideologie non me ne faccio niente. Di prodotti che funzionano sì.
[/quote]

consiglierei di impiegare un po' di prezioso tempo per studiare un attimino di grammatica italiana entry level, quel tanto che basta per capire la differenza tra "a" e "ha".

a volte (ma solo a volte eh) rimpiango Accademia!
Beh, forse è un metodo innovativo per non perdere il suo prezioso tempo a premere due tasti anziché uno solo, che ne sai...
Grammatica a parte sono abbastanza d'accordo ma occorre fare un distinguo molto importante per fare chiarezza: un sistema "open" non è necessariamente free o meglio, gratuito. Open vuol dire che se, voglio posso conoscere i dettagli di come é fatto e volendo posso riprodurlo o modificarlo. Magari pagando anche.

Certamente però, open o meno, da utilizzatore finale pretendo che il coso in questione funzioni in modo semplice. non mi serve un aspirapolvere open di cui devo assemblare il motore. mi serve un aspirapolvere.
consiglierei di impiegare un po' di prezioso tempo per studiare un attimino di grammatica italiana entry level, quel tanto che basta per capire la differenza tra "a" e "ha".

Ti consiglio di impiegare un po' di prezioso tempo nella lettura:

1) di quello che ò scritto
2) di una grammatica italiana

Perché

1) ò scritto "à" e non "a"
2) in una grammatica italiana troverai che "à" equivale a "ha".

Se non ci credi controlla qui: http://dizionari.corriere.it/dizionario-si-dice/H/ha.shtml

Regola d'oro: prima di fare il saputello con qualcuno verifica se conosci l'argomento.
Altrimenti fai delle epiche figure di m. come questa.
@Krystal:
purtroppo à ragione il Mattia. Stava usando una forma arcaica (quindi obsoleta) delle desclinazioni del verbo avere.

Una lingua serve per comunicare, se la si capisce in pochi perde qualunque motivo di esistere.
consiglierei di impiegare un po' di prezioso tempo per studiare un attimino di grammatica italiana entry level, quel tanto che basta per capire la differenza tra "a" e "ha".

Non ha scritto a, ha scritto à. Volontariamente, credo.
caspiterina, com'è che non mi è mai venuto in mente di dire che "è una forma arcaica" a scuola? son proprio indietro oh....
Mattia,

Ti consiglio di impiegare un po' di prezioso tempo nella lettura:

1) di quello che ò scritto


Ti consiglio di evitare di usare forme arcaiche che intralciano la tua comunicazione.

Capisco il vezzo, ma se lo scopo è comunicare, non mi sembra il contesto giusto nel quale usare una forma che verrà sicuramente interpretata da tanti come errata anche se non lo è.

A che scopo? Per far vedere che lo sai? Per generare polemica? Siamo in un blog, Mattia, non in un forum di membri della Crusca. Scusami ma qui trovo poco felice la tua scelta.
[quote]
La chiave del suo successo fu la cessione gratuita dei terminali [...]
[/quote]

Io avevo il videotel (penso di aver gettato l'apparecchio pochi anni fa. La SIP faceva pagare il terminale, si pagava un canone mensile, si pagava per visitare le pagine (quelle interessanti). Inutile dire che fu un flop. Io lo usai per qualche mese. Mi ricordo di chat con gli stati uniti ... che figaaaaaaata!
Lacrimuccia: R.I.P. 3615 .
Le mie prime chattate le ho fatte proprio col Minitel, nell'estate del 1983 al centro Pompidou a Parigi. Era ancora in fase sperimentale e proprio per presentare questa grande innovazione avevano fatto una mostra con ben 4 terminali a disposizione del pubblico :D. Con gli anni è diventato molto di più di un elenco telefonico....praticamente ogni azienda francese aveva il suo "nodo" (sito) per interagire col pubblico.

....e poi su Facebook m'inc....o quando qualcuno scrive "sono ben 5 anni che uso Internet"...
Alla domanda Funziona, certo: ma è quello che vogliamo? non è facile rispondere. Perché in realtà non sappiamo cosa vogliamo. Alcuni utenti comprano Apple proprio perché chiuso, ossia comprano il servizio, magari ottimo, ma senza soverchi problemi. Basta aprire la scatole e inizi ad usarlo.

Le poche (relativamente) persone che usano Linux e similari invece si creano problemi, spesso perdono più tempo in configurazione e affinamenti dl sistema che nell'uso dello stesso.

Poi esiste la marea ex-DOS (che rimpiango) oggi tutti convertiti a Windows che si pongono nel mezzo, accettando crash di sistema, virus, aggiornamenti non richiesti in cambio di una presunta libertà, quando invece si diventa semplici numeri di una statistica che vede i due che hai citato (Facebook, Google) a cui puoi aggiungere pochi altri che si contendono il mercato a milioni di utenti per volta, e tra poco, Facebook dicet si parlerà di miliardi di utenti.

Per concludere Funziona, certo: ma è quello che vogliamo? non importa quello che vogliamo, e Attivissimo credo sia abbastanza esperto per saperlo (o comprenderlo) ma importa quello che i padroni del vapore vogliono che noi desideriamo. Ed alla fine saranno loro (i padroni del vapore) a decidere per noi.
Ho un passato di user del Videotex svizzero. Correva l'anno 1991. Ricordo il terminale a noleggio, la tastiera di uno scomodo indicibile, e la cerchia di amici conosciuti tramite la chat 3615 IRIS. Quelli sì che erano tempi in cui si incontrava gente interessante.
no dai davvero, spiegatemi come funzionava e che servizi offriva, son curiosa e la pagina di wikipedia non è che sia chiarissima al riguardo!
A che scopo?

Per evitare che da forma arcaica diventi errore.
Ciò si ottiene solo usando quotidianamente questa forma, evitando così che cada in disuso.

E poi mi sembra una forma molto sexy: prova a pensare quanto è utile quando devi risparmiare un carattere su twitter ;)

nel quale usare una forma che verrà sicuramente interpretata da tanti come errata anche se non lo è.

Guarda al lato positivo: possono imparare qualcosa di nuovo.
Mattia,

Per evitare che da forma arcaica diventi errore.

Mi pare ormai parecchio tardi per questo salvataggio :-)


prova a pensare quanto è utile quando devi risparmiare un carattere su twitter ;)

Mica tanto. Se la passi in SMS ti dimezza i caratteri disponibili.


Guarda al lato positivo: possono imparare qualcosa di nuovo.

Qualcosa di vecchio, intendevi :-)

A me sembra un attaccamento inutile al passato, specialmente in un commento di un blog, la cui funzione è comunicare in modo efficiente.
"E poi mi sembra una forma molto sexy: prova a pensare quanto è utile quando devi risparmiare un carattere su twitter ;)" :D

CVD ;)
Stepan Mussorgsky [ ǚşå÷₣ŗẻễ] ha commentato:
"E poi mi sembra una forma molto sexy: prova a pensare quanto è utile quando devi risparmiare un carattere su twitter ;)" :D CVD ;)


Non saprei su Twitter, che non uso, così come non uso Facebook, ma sui cellulari le lettere accentate non fanno risparmiare nulla, in certi casi e su alcuni telefoni una lettera accentata può rubare fino a 70 caratteri.

Chi usa Twitter, può verificare se esiste lo stesso problema, specialmente se lo usa con il cellulare.

http://ilmosta.blogspot.com.br (blog Twitter e Facebook FREE)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Boh... su tutti i cellulari che ho usato, dal vecchio siemen s25 all'iPhone, negli SMS, il simbolo dell'euro consuma 2 caratteri, ma le lettere accentate esattamente un carattere.

Mi sembra strano che quanti caratteri occupa un simbolo in un SMS possa variare da cellulare a cellulare, visto che gli SMS devono seguire un protocollo comune per poter comunicare.
Se si parla di simboli strani può anche essere, e in tal caso se il ricevente ha un cel di altra marca non li visualizza correttamente, ma di non visualizzare correttamente una vocale accentata non mi è mai successo.

---

In prima elementare (nel 1980, non nel 1506) la maestra mi ha insegnato che à è equivalente ad ha, così come ànno = hanno, eccetera.

Be'... a quasi 40 anni non mi considero di certo un ragazzo, ma scoprire di essere arcaico è stato un brutto colpo XD
Perfino Minitel è un pretesto per prendersela con iPad? Non traballa se appoggiato al tavolo, è vero, ma non si può superare? Sono passati due anni.
Paolo dixit:
"membri della Crusca"

Va bene! Posso anche arrivare a crederti quando dici che siamo andati veramente sulla Luna* ma ora che tu venga a sgonfiare che Gabriele Cirilli sia pluridotato e che pretenda che noi ci crediamo...
:o)
lux,

Perfino Minitel è un pretesto per prendersela con iPad?

Non me la sto prendendo con iPad, ma con la corsa verso dispositivi lucchettati di cui l'utente non ha più il controllo. Me la prendevo con Microsoft quando promuoveva il Trusted Computing, me la prendo con Apple perché consente solo le app che lei stessa benedice. Me la prendo con chiunque cerchi di mettere le sue manine bisunte nella mia vita (informatica e non solo) e di dirmi cosa devo fare, vedere e pensare.
Non me la sto prendendo con iPad, ma con la corsa verso dispositivi lucchettati di cui l'utente non ha più il controllo. Me la prendevo con Microsoft quando promuoveva il Trusted Computing, me la prendo con Apple perché consente solo le app che lei stessa benedice. Me la prendo con chiunque cerchi di mettere le sue manine bisunte nella mia vita (informatica e non solo) e di dirmi cosa devo fare, vedere e pensare.

Parole sante... :-)
Paolo,
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c6946206434788313478"]
Me la prendevo con Microsoft quando promuoveva il Trusted Computing, me la prendo con Apple perché consente solo le app che lei stessa benedice.
[/quote]

Poi faccio clic con Opera sul link Quote dei commenti e appare un avviso: devo per forza usare Firefox o Internet Explorer.

"me la prendo con Attivissimo perché consente solo i browser che lui stesso benedice". Suona ridicolo, no? Appunto.
"Poi faccio clic con Opera sul link Quote dei commenti e appare un avviso: devo per forza usare Firefox o Internet Explorer.

"me la prendo con Attivissimo perché consente solo i browser che lui stesso benedice". Suona ridicolo, no? Appunto. "

Con una piccolissima differenza: la consultazione e l'inserimento di commenti su questo blog sono GRATUITI ;)
lux,

Poi faccio clic con Opera sul link Quote dei commenti e appare un avviso: devo per forza usare Firefox o Internet Explorer.

"me la prendo con Attivissimo perché consente solo i browser che lui stesso benedice". Suona ridicolo, no? Appunto.


Certo che suona ridicolo, perché il paragone è completamente sbagliato.

Io non ho scelto di vietare Opera su questo blog. E' solo un problema di implementazione. Se qualcuno ha una soluzione, la passi ad Axlman, che se ne sta occupando.

Apple, Microsoft ecc. hanno invece scelto di vietare certi tipi di software o boot.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c5081559297533896296"]
Io non ho scelto di vietare Opera su questo blog. E' solo un problema di implementazione. Se qualcuno ha una soluzione, la passi ad Axlman, che se ne sta occupando.
[/quote]

Apple: "Io non ho scelto di vietare certi tipi di software su iPad. È solo un problema di sicurezza e semplicità di uso. Se qualcuno ha una soluzione migliore, la passi a Scott Forstall".
lux,

di nuovo il tuo paragone è sbagliato. Apple ha vietato software non solo per ragioni di sicurezza, ma anche per ragioni commerciali (concorrenza con suoi prodotti, per es. browser alternativi a Safari) e per ragioni morali (Joyce a fumetti bandito per una tetta, trovi i dettagli in questo blog).
@Fry Simpson:
Mi sembra strano che quanti caratteri occupa un simbolo in un SMS possa variare da cellulare a cellulare, visto che gli SMS devono seguire un protocollo comune per poter comunicare.

Quando mi arriva un SMS da un aifon con l'accento sbagliato (tipo piú al posto di più) automaticamente mi arriva sdoppiato, segno che chi me l'ha mandato ha pagato doppio. Idem per la famigerata È maiuscola.
Joyce è perfettamente scaricabile su http://itunes.apple.com/it/app/ulysses-seen/id372788888?mt=8, da molto tempo. Hanno sbagliato, hanno rimediato. Non era una tetta ma un pisello (per precisione). Poco onesto ritirare in ballo cose superate dai fatti e dalla realtà.

Quanto ai browser, mi stai dicendo che per ragioni commerciali non posso usare su iPad Chrome, Opera, iCab, Mercury, Puffin, Dolphin, Skyfire, iSwifter, AllInOne, Atomic, iLunascape, 3D Web, Diigo, LastPass, Knowtilus, Photon Flash Player, Sleipnir, Terra, Apollo, Fast Web, Onion, Super Prober, PointCloud, Maven, CuBox, Sky Web, Duet, Mango e tutti gli altri. Il che è falso.

Le ragioni morali possono essere condivise o non condivise, ma proprio per questo non sono sindacabili da terzi. Devo puntare a tutte le situazioni in cui, giustamente, hai deciso di non pubblicare qualcosa?
Circa a meta' degli anni '90 ha furoreggiato, nei momenti migliori in piu' di 200 locali pubblici... un'applicazione diciamo privata dei terminali ADF258 che ormai rimbalzavano qua e la' nelle case e nelle discariche a causa del flop videotel (peccato. Avrebbe avuto dei servizi interessanti, ma persino le previsioni del tempo di Afrodite, pagina 5000, avevano chiuso)
Consisteva in un PC, con Linux, una multiseriale da 8 (o multipli), qualche convertitore di livelli e gli ADF258.
Il PC si connetteva, prima via Itapac, poi via internet (...non c'era ancora!) ad un server centrale. Era una chat, a standard Videotel.
Robetta, direte voi. Un accidente, dico io. Era il servizio piu' geniale dei tempi: UNA linea telefonica, OTTO (od anche sedici) terminali. Connesso con una chat che arrivava ad avere in linea piu' di mille persone (ne vidi 1600 e passa).
Addestramento: due minuti. Mettevo la persona davanti al terminale, dicevo le due cose necessarie... e non serviva altro. La tastiera degli ADF258 era eccellente (robustissima), il terminale in b/n non stancava gli occhi se non dopo 8 ore (si, ne ho visti). La gente era FELICE di pagare quelle diecimila lire per aver l'opportunita' di comunicare in modo semplice. C'era un'assistenza ed una sorveglianza. Certo, i flame c'erano, ma erano smorzati in fretta. Non erano nemmeno trascurati i gay: scelta tra chat gay o "comune". La parola "omofobia" non aveva senso, la' (mi pare che il proprietario e fondatore dell'azienda, lo fosse. Lo sapevamo tutti, non fregava a nessuno).

Non voglio farla sembrare pubblicita'. Non ho detto il nome del servizio, che mi pare viaggiare, oggi, su altri binari che non condivido. Ma... si puo' dire che quello sia stato un modo "iniziativa privata" per riciclare degli ottimi terminali. Tecnologia anni '70, ma li ricordo ancora con grande rispetto.
Dovremmo distinguere la libertà di avere alternative e la disponibilità di tecnologia facile da usare.
La prima non finisce se qualcuno offre servizi o dispositivi chiusi: basta che ci siano alternative, nessuno ci obbliga ad utilizzarli: c'è iOS ma c'è anche Android, per esempio.
Invece la disponibilità di tecnologia facile da usare di solito fa storcere il naso a molti che invece sembrano essere affascinati dalla complessità: ma la complessità (di utilizzo) è una limitazione perchè esclude molte persone dalla fruizione.
Ricordate quando per far vedere a Linux il modem bisognava ricompilare il kernel e abilitare la porta seriale? Un nerd potrebbe dire: wow che figo ricompilare il kernel (e lo pensavo anche io nel 1995) ma adesso apprezzo che ci siano anche distribuzioni facili da usare come Ubuntu, o sistemi pronti come l'iPad.
Quindi ben venga la tecnologia facile, altrimenti l'informatica rimane nel ghetto degli smanettoni.
E' questo ciò che vogliamo?
[quote-"Turz"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c2860195964694396843"]
@Fry Simpson:
Mi sembra strano che quanti caratteri occupa un simbolo in un SMS possa variare da cellulare a cellulare, visto che gli SMS devono seguire un protocollo comune per poter comunicare.

Quando mi arriva un SMS da un aifon con l'accento sbagliato (tipo piú al posto di più) automaticamente mi arriva sdoppiato, segno che chi me l'ha mandato ha pagato doppio. Idem per la famigerata È maiuscola.
[/quote]

Hai ragione! La ú e la È mi fanno passare il "denominatore" dei caratteri da /160 a /70

Però ciò non avviene con à è é ì ò ù e nemmeno con ç

Insomma, sembra che le lettere che si possono ottenere con la tastiera italiana senza codici Alt-n contino uno...
(quindi, tornando a bomba, à al posto di ha fa risparmiare un carattere :-) )

Però bisogna dire che l'iphone è onesto: te lo dice che il contenuto massimo per pagare un solo SMS è passato da 160 a 70.
Il problema è che poi non mi conta più gli spazi e gli a-capo come carattere (non incrementano il "numeratore") e questo mi puzza...
@lux:
per ragioni commerciali non puoi usare vlc su iPad. Le ragioni commerciali sono che l'apple store non è compatibile con programmi rilasciati sotto licenza free softwre. Mi sembra una lucchettata non da poco, considerando anche la qualità di un prodotto come vlc.
[quote-"Paolo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c5115890163982989219"]
per ragioni commerciali non puoi usare vlc su iPad. Le ragioni commerciali sono che l'apple store non è compatibile con programmi rilasciati sotto licenza free softwre. Mi sembra una lucchettata non da poco, considerando anche la qualità di un prodotto come vlc.
[/quote]

Vlc su iPad non si può usare perché uno dei programmatori del progetto si è impuntato e non ha consentito che si arrivasse a un'intesa sulla distribuzione del programma. Questo programmatore è stato assunto da Nokia poche settimane prima che venisse annunciato iPhone. Da allora il titolo Nokia è andato in caduta libera e il suo bonus di ingresso (in azioni) non ha fatto che perdere valore. Lo ha preso come un fatto personale, incolpando Apple invece che la sua azienda o le sue scelte personali. Se vuoi chiamarle ragioni commerciali, beh, sì, in un certo senso lo sono.

Se App Store non è compatibile con free software, vorrei sapere come mai è possibile trovarci Battle for Wesnoth, ottimo gioco open source (App Store è una delle fonti di finanziamento del progetto, tra l'altro). Oppure il text editor Edhita, open source. O ancora il client Irc Colloquy, open source. Oppure i vecchi giochi id Software dei quali è stato reso libero il sorgente…
lux,

Joyce è perfettamente scaricabile

Lo so. È perfettamente scaricabile adesso (e grazie per la puntualizzazione sul pisello, ho citato male l'episodio, il mio articolo è qui).

Ma il concetto è quello che ho scritto nell'articolo ("Volete davvero che tutte le rotative siano gestite da un'unica società, con potere assoluto su cosa possono o non possono vedere e leggere i vostri lettori?"): non ti turba l'idea che un venditore di telefonini (non un editore: un venditore di dispositivi per leggere) possa scegliere quello che puoi leggere?

Apple bans satirical iPhone game Phone Story from its App Store



Devo puntare a tutte le situazioni in cui, giustamente, hai deciso di non pubblicare qualcosa?

Terzo paragone sbagliato. Io scelgo, talvolta, di non pubblicare qualcosa sul mio blog. Apple vieta di pubblicarlo su milioni di telefonini altrui.

Davvero questa differenza fondamentale ti sfugge? Sembra quasi che tu stia trolleggiando.
Per la precisione, prima di scrivere che ò e à ti fanno risparmiare un carattere su twitter ò fatto la prova. Sia su twitter per mac che per iphone. Ed è così.
Una cosa mi sorprende di questi commenti. Ci sono persone che accetterebbero che si parlasse male di loro madre ma se gli toccano l'aggeggio elettronico più amato diventano delle furie !! Francamente non esiste la perfezione, ogni oggetto ha dei limiti e dei pregi, e c'è nulla di male ad evidenziarli.
Non posseggo e praticamente non ho mai usato nessun iCoso, ma io volevo fare un paio di domande di cui davvero non conosco le risposte.
1) Se io fossi (purtroppo non lo sono) uno che scrive qualche programmino anche solo amatoriale e per me stesso, potrei scrivermi una app e installarla senza il famoso jailbreak ?
2) ho visto che su andorid se uno scarica un file apk può installarsi una app senza passare da google play; senza jail brak è possibile farlo anche sugli iCosi ?

Se a entrambe le domande la risposta è no, non ci sono discussioni, l'affermazione di Paolo è veritiera. Poi si possono fare tutti i ragionamenti del mondo su come Apple si sforzi di ovviare fornendo applicazioni libere, una ampia scelta, etc ...
E' come essere obbligati a mangiare l'insalata presa al supermercato, senza ne poter prendere quella dell'azienda agricola dietro casa ne potersela coltivare nel proprio orto. Magari quella del supermercato è anche buona, ma potrò ben mangiare l'insalata che dico io ?
[quote-"dani1967"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c4186428045615704362"]

1) Se io fossi (purtroppo non lo sono) uno che scrive qualche programmino anche solo amatoriale e per me stesso, potrei scrivermi una app e installarla senza il famoso jailbreak ?
2) ho visto che su andorid se uno scarica un file apk può installarsi una app senza passare da google play; senza jail brak è possibile farlo anche sugli iCosi ?
[/quote]

Sono entrambe cose che interesserebbe sapere anche a me.
1. non lo so, dovrei smucinare la documentazione di Appcelerator Titanium o altri cosi simili. Penso comunque di no.
2. no.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3489521254569872829"]
lux,

Joyce è perfettamente scaricabile

Lo so. È perfettamente scaricabile adesso.

Ma il concetto è quello che ho scritto nell'articolo ("Volete davvero che tutte le rotative siano gestite da un'unica società, con potere assoluto su cosa possono o non possono vedere e leggere i vostri lettori?"): non ti turba l'idea che un venditore di telefonini (non un editore: un venditore di dispositivi per leggere) possa scegliere quello che puoi leggere?
Davvero questa differenza fondamentale ti sfugge? Sembra quasi che tu stia trolleggiando.
[/quote]

Joyce non è scaricabile adesso. È scaricabile da due anni e, come argomento, è raffermo.

Quanto a tutto il resto, entrando in una libreria si trovino tutti i libri? No, ci sono i libri che il libraio ha scelto di tenere. iTunes è l'unica libreria al mondo che fa scalpore per quello che sceglie di tenere e non tenere, in base a metri di giudizio rispettabilissimi, ma soggettivi e quindi, fuori da ciascuna rispettabilissima sfera personale, nulli.
[quote-"dani1967"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c4186428045615704362"]
Una cosa mi sorprende di questi commenti. Ci sono persone che accetterebbero che si parlasse male di loro madre ma se gli toccano l'aggeggio elettronico più amato diventano delle furie !! Francamente non esiste la perfezione, ogni oggetto ha dei limiti e dei pregi, e c'è nulla di male ad evidenziarli.
Non posseggo e praticamente non ho mai usato nessun iCoso, ma io volevo fare un paio di domande di cui davvero non conosco le risposte.
1) Se io fossi (purtroppo non lo sono) uno che scrive qualche programmino anche solo amatoriale e per me stesso, potrei scrivermi una app e installarla senza il famoso jailbreak ?
2) ho visto che su andorid se uno scarica un file apk può installarsi una app senza passare da google play; senza jail brak è possibile farlo anche sugli iCosi ?[/quote]

Ovviamente il punto non è l'aggeggio elettronico; è propalare idee che non corrispondono alla realtà. Ti faccio un piccolissimo esempio: iPad è stato valutato negativamente da molti perché non supporta Flash. Due anni dopo, Flash mobile è morto. Tu spiegavi che escludere Flash aveva senso e ti dicevano fanboy. Ora si sa che rispetto a Flash, iPad era di due anni in anticipo sui tempi, ma chi ha sbagliato allora si guarda bene dal riconoscerlo.

Non conosco esperti delle madri altrui e quindi ti suggerirei di pensare alla tua. :-)

Le risposte: 1) sui tuoi apparecchi puoi programmare e installare quello che vuoi senza alcun bisogno di jailbreak (tra l'altro: i tuoi giudizi suonano migliori se metti un po' di cura nelle grafie). Se inizi a programmare puoi benissimo partire dalle webapp, che se sono fatte bene girano su tutti gli apparecchi del mondo, compresi quelli definiti lucchettati ma che hanno la bliblioteca software più ricca in assoluto, che neanche i Pc Windows; 2) senza jailbreak non puoi installare una app su iOS senza passare da App Store, fatta eccezione per quanto al punto 1) e cioè le cose che programmi tu oppure le webapp.
"iPad è stato valutato negativamente da molti perché non supporta Flash. Due anni dopo, Flash mobile è morto. Tu spiegavi che escludere Flash aveva senso e ti dicevano fanboy. Ora si sa che rispetto a Flash, iPad era di due anni in anticipo sui tempi, ma chi ha sbagliato allora si guarda bene dal riconoscerlo."

Lo riconoscerei se avessi sbagliato, sarò ottuso ma il non supportare flash mi sembra, ancor oggi, una ca*ata pazzesca :) Non lo sarebbe più (ma ADESSO) se Flash (non Flash mobile) fosse defunto, cosa che non è.

Magari tra tre anni ti darò ragione, ma solo da allora in poi :D
@Lux
Quanto a tutto il resto, entrando in una libreria si trovino tutti i libri? No, ci sono i libri che il libraio ha scelto di tenere. iTunes è l'unica libreria al mondo che fa scalpore per quello che sceglie di tenere e non tenere, in base a metri di giudizio rispettabilissimi, ma soggettivi e quindi, fuori da ciascuna rispettabilissima sfera personale, nulli.

Verissimo: se entri in una libreria gestita da suore "difficilmente" (è un eufemismo ovviamente :-) ) vi troverai libri dedicati all'occultismo. Ma ci sono tante librerie dove puoi trovare tali libri perché c'è una pluralità di librerie.

Ma se ci fossero al mondo solo tre o quattro catene di librerie e se per pubblicare qualcosa dovessi passare per forza attraverso una di loro?
E se, per pubblicare, ti obbligassero a firmare un contratto che gli consentirebbe, non solo di bloccare arbitrariamente la distribuzione del tuo libro, ma anche di ritirare tutte le copie già distribuite?
E' questo che avviene con App Store et similia.

E' questo che avviene anche con Facebook e con Google.
Praticamente tutti i miei colleghi amici e conoscenti non scrivono neppure più l'indirizzo di un sito, neppure quello di Facebook su cui sono sempre collegati, ma dalla pagina di Google scrivono Facebook e poi cliccano sul relativo link. Per loro è così che si naviga in internet. In altre parole, Google è diventato internet. Ciò che non c'è nella prima pagina di Google non esiste in rete. D'altro canto per loro Facebook è il social network, nel senso che non hanno la più pallida idea che ne esistano altri.

Credo che Paolo Attivissimo volesse far riflettere su questo concetto: la pluralità è un valore che è in simbiosi con la libertà e che per questo motivo non deve andare smarrito.

Guarda caso le dittature (e i monopoli che ritengo una forma di dittatura di natura economica) cercano l'omologazione.
[quote-"Stepan Mussorgsky [ ǚşå÷₣ŗẻễ]"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c7337622009995474951"]
Lo riconoscerei se avessi sbagliato, sarò ottuso ma il non supportare flash mi sembra, ancor oggi, una ca*ata pazzesca :) Non lo sarebbe più (ma ADESSO) se Flash (non Flash mobile) fosse defunto, cosa che non è.
[/quote]

Spiegalo ad Adobe, che vende Flash ma intanto pedala su Html5 a ritmo forsennato e ha ucciso Flash su mobile. Adobe ha ucciso Flash su mobile, mica Apple. Apple se ne è semplicemente accorta prima degli altri. E Flash è sul viale di un dignitosissimo e irreversibile tramonto.
[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3168224563940841748"]
Ma se ci fossero al mondo solo tre o quattro catene di librerie e se per pubblicare qualcosa dovessi passare per forza attraverso una di loro?
E se, per pubblicare, ti obbligassero a firmare un contratto che gli consentirebbe, non solo di bloccare arbitrariamente la distribuzione del tuo libro, ma anche di ritirare tutte le copie già distribuite?
E' questo che avviene con App Store et similia.

E' questo che avviene anche con Facebook e con Google.
Praticamente tutti i miei colleghi amici e conoscenti non scrivono neppure più l'indirizzo di un sito, neppure quello di Facebook su cui sono sempre collegati, ma dalla pagina di Google scrivono Facebook e poi cliccano sul relativo link. Per loro è così che si naviga in internet. In altre parole, Google è diventato internet. Ciò che non c'è nella prima pagina di Google non esiste in rete.

Credo che Paolo Attivissimo volesse far riflettere su questo concetto: la pluralità è un valore che è in simbiosi con la libertà e che per questo motivo non deve andare smarrito.


[/quote]

Guarda: App Store è esattamente un meccanismo – come quello di Amazon – che ti permette di pubblicare assolutamente da solo, senza dover passare da editori e senza neanche passare dalle librerie. Prova a farti pubblicare da Feltrinelli o da Mondadori e poi prova a farti pubblicare da Amazon (così non parliamo per forza di Apple). Con Amazon in mezza giornata sei pronto, con gli altri tanti auguri. La situazione è il contrario di quella che descrivi tu.

Sui contratti, è evidente che non ne hai mai firmato uno vero con un vero editore.

Per i tuoi amici quello che non esiste in Google non esiste???? Ma come?!? Non hanno apparecchi liberissimi, su cui installare tutto quello che vuoi?!? E qui casca l'asino. La libertà non è poter fare come vuole farti credere Paolo, ma saper fare. Se hai un computer libero e aperto ma non sai fare niente, la tua libertà è zero. Se hai un iPad lucchettato e sai che cosa fare, la tua libertà è cento. Invece che cianciare di dittature e monopoli, studia e impara. Nessuno potrà mai lucchettarti, neanche dentro discorsi facili e demagogia a basso costo.
lux io spero che tu lavori per la Apple perché, per te, sarebbe molto meno grave del fatto che tu non capisca quello che stanno cercando di dirti (e te lo stanno pure spiegando bene).
Se hai un ipad lucchettato...hai un ipad lucchettato! "slucchettarlo" inficia la garanzia; Punto!
@lux

Ti faccio un esempio sulla pluralità di scelta contro l'omologazione e mi tiri in ballo Feltrinelli o Mondadori. Guarda caso hai ammesso che se pubblico su Amazon, in mezz'ora sono pronto. Il punto è proprio questo. Ma se ci fosse solo Amazon? Sei sicuro che non cambierebbe nulla?
Tu sei liberissimo di usare il tuo iPad se ritieni di trovarti bene. Ma se ti trovassi senza questa tua possibilità di scelta? Se chiudesse App store e ci fosse solo la "Trucchi e Truffe SpA Store" con il suo tablet iFlop e tu non ti trovassi bene con questo unico e solo sistema?
Ripeto, è questo il concetto che Paolo Attivissimo voleva evidenziare. Non intendeva certo criticare le scelte di chi usa sistemi lucchettati. Ognuno usa ciò che più gli piace, l'importante è poter scegliere ciò che più piace.

Se hai un computer libero e aperto ma non sai fare niente, la tua libertà è zero. Se hai un iPad lucchettato e sai che cosa fare, la tua libertà è cento
Cioè, parafrasando, se hai un iPad lucchettato ma non sai fare niente, la tua libertà è zero. Se hai un computer libero e aperto e sai che cosa fare, la tua libertà è cento.
Se, poi, puoi scegliere tra cento piattaforme differenti, quella che ti sta più comoda (anche lucchettata) la tua libertà è cento(libertà di fare una cosa) x cento(libertà di farla in cento modi diversi e poter scegliere il più comodo)=diecimila.
Però attenzione a confondere la libertà derivante dal saper fare con quella derivante dal come fare.: se non sai come fare la tua libertà resta sempre zero anche con l'iPad.

Infine un invito. Cerca di essere meno "violento" nelle tue risposte: confrontarsi è bello, sparare giudizi su quello che io so o che non so senza che tu mi conosca no.
[quote-"lux"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3984842755249022906"]
Poi faccio clic con Opera sul link Quote dei commenti e appare un avviso: devo per forza usare Firefox o Internet Explorer.
[/quote]

Considerato che di queste cose mi occupo io, rispondo io. E mi scuserai se non sarò molto diplomatico con te, dato che chi deforma la realtà solo per far prevalere il proprio punto di vista mi sta, neanche tanto cordialmente, sugli zebedei.

L'avviso riporta (grassetto aggiunto per i fessi e per chi vuole far fessi gli altri): "Per motivi tecnici la funzione Quote è utilizzabile solo sui browser FireFox e Internet Explorer". Quindi non c'è scritto, come vorresti far credere tu, "La funzione Quote è utilizzabile solo sui browser FireFox e Internet Explorer perché così garba a Paolo Attivissimo".
Il motivo è semplice: FF ed IE permettono, previa richiesta di conferma da parte dell'utente, di copiare del testo sugli appunti, tutti gli altri browser no.

Ne consegue che eventuali lamentele a riguardo vanno esposte non qui ma agli sviluppatori di Opera. I quali, evidentemente, considerano i propri utenti troppo stupidi per offrire loro la possibilità di scegliere cosa poter fare o meno con il browser che hanno installato sul proprio computer.
Non è simpatico quando sono altri a decidere cosa tu puoi o non puoi fare sul tuo computer, vero? Ma per fortuna esistono anche browser che lo permettono, così uno può scegliere senza doversi sottomettere per forza a quello che decide qualcun altro: bello, eh?


P.S. Considerato che dai tuoi commenti precedenti pare proprio che tu ti consideri libero, anzi liberissimo, perché tu sai cosa fare e i lucchetti ti fanno un baffo, spiegami come aggirare l'impossibilità, imposta da Opera, di copiare testo dal browser agli appunti (e senza usare soluzioni tipo ZeroClipboard, che funziona ma appesantisce le pagine abbestia). Così almeno, oltre che sfrangere i cabasisi a gratis usando argomentazioni deformate e speciose, farai qualcosa di utile e costruttivo qui dentro. Avviso che non risponderò ad altri tuoi commenti finché non ti vedrò postare la soluzione che ho chiesto: il cibo per troll io l'ho finito da tempo.
Stai tergiversando. Restano due dati oggettivi:
1- VLC è rilasciato interamente con una licenza free software; a causa dell'incompatibilità dell'EULA dell'apple store con la GPL, il programma è stato rimosso.
2- Gli sviluppatori di Battle for Wesnoth hanno applicato una licenza diversa al porting dopo aver assegnato un detentore diverso del copyright del porting stesso (degli altri programmi che hai citato non conosco la situazione).

Dati questi due punti fermi, se uno vuole assecondare un'imposizione esterna e pubblicare ugualmente il suo programma, lo può fare; se uno non vuole non lo fa.
Quindi rimane, per quanto mi riguarda, il massimo rispetto sia per gli sviluppatori di VLC che quelli di BfW. Meno per la Apple che obbliga la gente a dover fare certe scelte.
[quote-"axlman"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c6312800609365042034"]
Considerato che dai tuoi commenti precedenti pare proprio che tu ti consideri libero, anzi liberissimo, perché tu sai cosa fare e i lucchetti ti fanno un baffo, spiegami come aggirare l'impossibilità, imposta da Opera, di copiare testo dal browser agli appunti (e senza usare soluzioni tipo ZeroClipboard, che funziona ma appesantisce le pagine abbestia). Così almeno, oltre che sfrangere i cabasisi a gratis usando argomentazioni deformate e speciose, farai qualcosa di utile e costruttivo qui dentro. Avviso che non risponderò ad altri tuoi commenti finché non ti vedrò postare la soluzione che ho chiesto: il cibo per troll io l'ho finito da tempo.
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Da mestierante curioso ho cercato e ho trovato, dove peraltro mi aspettavo di trovare. Neanche difficilissimo, un po' palloso. L'idea di non sentirti più è troppo allettante e quindi… trovalo anche tu. C'è.
Obvious Troll is Obvious.

Q.D.E.

R.I.P.
[quote-"Paolo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c4416767029320871441"]
VLC è rilasciato interamente con una licenza free software; a causa dell'incompatibilità dell'EULA dell'apple store con la GPL, il programma è stato rimosso.
[/quote]

Anche Vim è free software ed è disponibile su App Store. I programmi free software disponibili su App Store sono decine. L'incompatibilità dell'Eula è vera se spariscono tutti. Siccome non spariscono, l'Eula non è incompatibile. Oppure non sono programmi free software. Mi si dimostri che Vim non è free software, oppure si riconosca che l'argomento non si tiene.

Rémi Denis-Courmont, dipendente Nokia che ha perso un sacco di soldi potenziali a causa dell'uscita di iPhone, ha accusato Applidium di violazione della sua proprietà intellettuale (sua, non del progetto Vlc) e come tale ha chiesto ad Apple di togliere il programma dallo Store. Si noti che non è stato il progetto Vlc a chiederlo, ma unicamente Denis-Courmont, su base personale.

La vicenda è riassunta su http://createdigitalmotion.com/2011/01/as-apple-pulls-gpl-licensed-vlc-the-developers-version-of-events-what-it-means-for-free-video/. Denis-Courmont stesso, di cui sono riportate diverse dichiarazioni sulla pagina, non ha idea della ragione precisa per cui Apple ha accettato di togliere il programma. Potrebbe anche essere, parole sue, per non volersi occupare della questione, che è tra Denis-Courmont e Applidium, autrice del porting di Vlc per iOS.

[quote-"Paolo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c4416767029320871441"]
Gli sviluppatori di Battle for Wesnoth hanno applicato una licenza diversa al porting dopo aver assegnato un detentore diverso del copyright del porting stesso (degli altri programmi che hai citato non conosco la situazione).

Dati questi due punti fermi, se uno vuole assecondare un'imposizione esterna e pubblicare ugualmente il suo programma, lo può fare; se uno non vuole non lo fa.
Quindi rimane, per quanto mi riguarda, il massimo rispetto sia per gli sviluppatori di VLC che quelli di BfW. Meno per la Apple che obbliga la gente a dover fare certe scelte.
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Mi pare che siamo d'accordo sul fatto che chi vuole pubblicare il suo programma free software su App Store, lo può fare; dunque l'argomento dell'incompatibilità di App Store con il free software non ha fondamento. Se quelli di Battle for Wesnoth non avessero voluto pubblicare, non avrebbero pubblicato, quindi non capisco che obblighi abbiano dovuto subire. Come si è visto, basta uno sviluppatore solo che si impunti per ragioni personali, non serve neanche una votazione.
[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3822037395559198721"]
Ti faccio un esempio sulla pluralità di scelta contro l'omologazione e mi tiri in ballo Feltrinelli o Mondadori. Guarda caso hai ammesso che se pubblico su Amazon, in mezz'ora sono pronto. Il punto è proprio questo. Ma se ci fosse solo Amazon? Sei sicuro che non cambierebbe nulla?
[/quote]

Non sono esperto di universi paralleli. :-) Posso dirti che in questo universo, nel secolo scorso, (sostanzialmente) o firmavi un contratto con un editore o nelle librerie non ci andavi. In questo secolo, puoi ignorare l'editore ed essere distribuito anche in tutto il mondo. Siamo più liberi dunque in questo secolo che nell'altro. Sono testimone dell'epoca in cui c'era un solo browser. In risposta, sono nati altri browser. Se ci fosse un editore solo, nascerebbero altri editori.

[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3822037395559198721"]
Ma se ti trovassi senza questa tua possibilità di scelta? Se chiudesse App store e ci fosse solo la "Trucchi e Truffe SpA Store" con il suo tablet iFlop e tu non ti trovassi bene con questo unico e solo sistema?
[/quote]

E se App Store non chiudesse? E se io morissi domattina? Non trovo produttivo questo esercizio di what if fine a se stesso. A me stasera serve una connessione ssh a un server remoto e se sono alla scrivania la faccio da Mac; se sono in poltrona la faccio da iPad. Per qualche misteriosa ragione un sistema è buono e uno è cattivo. ssh è ssh.

[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3822037395559198721"]
se non sai come fare la tua libertà resta sempre zero anche con l'iPad.
[/quote]

Esattamente, proprio così! Lo vedi che la libertà non dipende dall'apparecchio? Dipende da te.

[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3822037395559198721"]
Cerca di essere meno "violento" nelle tue risposte: confrontarsi è bello, sparare giudizi su quello che io so o che non so senza che tu mi conosca no.
[/quote]

Giuseppe, il tuo primo intervento parlava di quelli che si parli pure male della propria madre, purché non gli si tocchi l'apparecchio tanto amato.

Ora puoi dire quello che ti pare di mia madre e della madre di chiunque e puoi pensare che io ami iPad (sì, lo amo, come il microonde, la mountain bike, il rasoio elettrico e i dadi per giocare a D&D; amo tutto quello che migliora la mia vita). Ma mi sembra proprio che tu abbia parlato senza conoscere, anche perché il discorso non era personale, ma descrivevi una categoria. E vorrei sapere se questo tuo giudizio si fondava su dati statistici, su rilevamenti, su esperimenti sul campo, su focus group, su una raccolta di dati via Internet o su sondaggi telefonici. o Se invece parlavi così, in libero flusso di coscienza, che tu ti puoi permettere ma altri invece no, perché sono violenti.

Dopo di che magari sei uno scrittore professionista e conosci i meccanismi editoriali e di libreria. Nel qual caso mi scuso pubblicamente con te per avere dedotto il contrario. :-)
[quote-"D."-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3683377255073474900"]
lux io spero che tu lavori per la Apple perché, per te, sarebbe molto meno grave del fatto che tu non capisca quello che stanno cercando di dirti (e te lo stanno pure spiegando bene).
Se hai un ipad lucchettato...hai un ipad lucchettato! "slucchettarlo" inficia la garanzia; Punto!
[/quote]

Primo: è stato affermato che App Store è incompatibile con il free software. Affermazione falsa, come dimostrano decine di programmi free software su App Store.

Secondo: ho qualche conoscenza concreta di come funziona internamente il processo di servizio agli iPad in Apple Store. I fatti sono diversi da come li esponi.

Ultimo: se smonto una affermazione falsa significa che lavoro per Apple? Vuol dire che quando Paolo sbugiarda una bufala prende i soldi dal Cicap? Il fatto che tu sia disposto a dire bene di quelli che ti pagano non indica che il mondo debba funzionare secondo la tua mentalità.
Ahahah, ma sto blog è gestito da un informatico che non sa far funzionare i "quote" senza i copia/incolla!! Mitico, capisco che Paolo abbia una visione distorta della tecnologia! Ahahaha, Quote, Copia/incolla, ahahaha, ROTFL
Sono stupido. Se il terrore è la tanto famigerata illiberale politica commerciale di Apple con i suoi iCosi luckettati e facebook e google considerati dei moloc liberticidi... perké in testa alla pagina campeggia l'illiberale monopolista google e poco più sotto ancora google per le traduzioni? Essere coerenti con se stessi quando le proprio posizioni sono irragionevolmente estremistike è faticoso, quasi impossibile a volte. Scritto su Note, copiato e incollato sul blog che fa a cazzotti con Safari... iPad ergo sum... sempre ed ovunque meglio di altri... fino a ke la concorrenza offrirà di meglio certo... son due anni due quasi tre ke aspetto... nel frattempo google ke era partito col liberissimo android e le liberissime app installabili da ki ke sia ovunque volesse à posto paletti alla distribuzione col suo app store ké altrimenti gli utenti si confondevano troppo le idee.
Per quanto riguarda la à al posto della h è propria della lingua italiana risalendo al 1400-1500 mentre è la  h la parte parte più arcaica della nostra lingua derivando direttamente dai termini latini ke la usavano a iosa. Tutti i termini l'ànno persa tranne il verbo avere. Indovinate un pò, per non confondere le menti più semplici... Come dire, è stata luckettata
@axlman
"Considerato che di queste cose mi occupo io, rispondo io. E mi scuserai se non sarò molto diplomatico con te, dato che chi deforma la realtà solo per far prevalere il proprio punto di vista mi sta, neanche tanto cordialmente, sugli zebedei."

Scusa ma francamente mi sembra che esageri. La questione che pone lux esiste e dovrebbe essere affrontata da chi si occupa del blog in modo meno
aggressivo.

Premetto che seguo spesso questo blog, anche se non vi ho mai partecipato attivamente. Ho letto con curiosità tutto il thread, che mi sembra decisamente squilibrato. Ma non mi interessa dare un'ennesimo (inutile) contributo ad una discussione come questa.

Da (anche) sviluppatore Open Source, mi interessa capire alcune cose:

1. Perchè nei post non si possono inserire tag? Non è come sembra una cosa idiota. Se si potesse farlo basterebbe, per quotare un post, inserire uno dei tag consentiti (tipo 'blockquote', 'cite' o perfino 'code') e copiare-incollare fra i tag il testo da quotare. Semplice, multipiattaforma, e funzionante su qualunque browser senza hack particolari.

2. Il metodo di quote implementato qui funziona solo su IE e FF. Su IE è attivo automaticamente. Già questo, conoscendo la, diciamo, "scarsa" attenzione della MS per la sicurezza non dà una buona impressione. Poi si leggono le istruzioni per attivare la funzione su FF. Bisogna riavviare il browser? Per rispondere ad un post su un blog? Ma scherziamo? Continuo a leggere: "FireFox vi informerà che state dando ad attivissimo.blogspot.com dei privilegi avanzati che potrebbero rendere il browser vulnerabile a eventuali script malevoli ... Se vi fidate accettate..." Scusa, ma perché dovrei fidarmi? Che senso ha dover fare una cosa del genere per postare un commento su un blog quotando qualcuno? È chiaro che c'è qualcosa che non va.

2bis) A questo proposito vorrei capire perchè non posso inserire nel post, e nemmeno fra virgolette, i tag html che ho scritto sopra (me ne sono accorto solo quando ho cercato di fare l'anteprima del post) ma dovrei fidarmi ciecamente di dare "privilegi avanzati" a questo blog? Mi chiedo veramente cosa sia più sicuro e più pratico.

3. Anche la finestra in cui si scrive al risposta ai commenti è peculiare. Non si può allargare altre il limite della colonna principale del blog. Ok, può starci. Ma perchè non si può allungare oltre un certo (ridottissimo) limite in verticale? Perchè posso leggere solo 10-12 righe di quello che ho scritto, pur avendo un monitor enorme a disposizione?

4. È vero, potrei anche scrivere il post in un editor e poi copia-incollarlo qui. Alla fine l'ho fatto, ma tieni conto che questo era il mio primo post, qui. E lo farò a maggior ragione dato che, dopo essere andato a guardare la pagina con le istruzioni per abilitare il tasto Quote, al ritorno nella pagina dove stavo scrivendo il commento mi sono accorto che... avevo perso **tutto** il testo scritto sino ad allora! Bella roba. In parte, ammetto, è colpa mia, avrei dovuto seguire il link aprendo un altro tab di FF, ma dato che una cosa del genere non mi capitava più da anni in nessun blog... Beh, forse una maggiore cura verso l'usabilità del blog non guasterebbe.

P.S. Dato che qui i commenti sono moderati, una maggiore attenzione all'italiano e ad una grafia corretta non guasterebbe. Certo, leggere "ài" al posto di "hai" o mostrosuità simili da il polso dell'affidabilità di chi scrive, ma di sicuro questo blog -- indipendentemente dai rilievi tecnici -- merita di mantenere un livello qualitativo superiore alla media.
Paolo, la licenza opensource non e' incompatibile con AppleStore, fine. Suggerire che Lux trolleggi visto il suo tono corretto, la sua competenza e la facile verificabilita' del tutto mi sembra poco simpatico soprattutto considerando che tu sei il padrone di casa anzi il gestore del pub, un luogo aperto al pubblico.
Io sono un tuo estimatore, seguo anche il podcaast e apprezzo il 99% delle cose che scrivi e dici, credo che ci sia un piccolo problema, sei abituato ad avere spesso ragione e visto il livello delle persone che ti attaccano non e' difficile capire il perche; le rare volte in cui sbagli fai fatica ad ammetterlo e le tue autodifese diventano arroccamenti francamente non degne di te.
La discussione sulla chiusura o meno di ipad e' interessante e filosofica,una situazione ipoteticamente simile potrebbe essere: sono piu' libero se seguo il codice della strada o se non lo seguo?
Se non lo seguo posso andare ovunque, come mi pare e a qualsiasi velocita' e, soprattutto, tutti gli altri faranno lo stesso prima o poi pero' mi schianto; se lo seguo ci sono posti dove non posso andare e in media ci metto piu' tempo ad arrivare ovunque ma vivo meglio e sono libero dalla paura che qualcuno decida che la macchiana e' sua quindi e puo' usarla come meglio crede.

Le mie figlie di 5 e 1 anno usano ipad tutti i giorni, sebbene ci sia il pericolo che arrivino a contenuti poco adatti questo e' mitigato dalle regole che applestore ha messo in piedi.
Non ci sono virus e in generale non si puo' rompere.
Le applicazioni che posso installare sono filtrate da un editore, Apple, che mi garantisce un minimo di qualita' e affidabilita'con una linea editoriale che condivido, il porno lo posso trovare altrove se proprio ci tengo e le applicazioni sono di un livello incomparabilemte piu' alto di omologhi programmini che posso installare sul mio Mac senza controlli.
E' a rischio la mia liberta'? No, ho scelto di comprare la macchina, devo fare la patente e seguire il codice della strada.
Voglio a tutti costi quella applicazione che non e' presente in AppleStore? Scelgo un tablet Android o al limite faccio il Jalibreak, ma quando compro iPad lo so a priori che aderisco a un set di T&C che definiscono in partenza le regole del gioco.
Saluti Beppe
@Unknown
quando compro iPad lo so a priori che aderisco a un set di T&C che definiscono in partenza le regole del gioco
Appunto! Hai la libertà di scegliere di aderire a quelle regole, oppure non comprare l'iPad e scegliere qualcos'altro!

Non ti sembra più bello poter scegliere, un giorno qualcos'altro se l'iPad non ti andasse più bene?
Il senso che ho capito io nel post di Paolo attivissimo è proprio questo: i monopoli e gli oligopoli fanno male alla qualità dei prodotti e possono limitare la libertà di scelta.
Estendendo un po' il concetto, pensi che se non esistessero MAc OS e Linux oltre a Microsoft, la qualità di tutti e tre i sistemi operativi sarebbe la stessa?

Se esistessero solo iPad e tablet Android siamo sicuri che avremmo la libertà di scelta e la qualità dei programmi che ci sono oggi nei rispettivi Store? Perché un monopolista dovrebbe spendere soldi per mantenere alta la qualità di un prodotto che non ha concorrenti?

Non dimenticare i tentativi di Microsoft (alcuni sanzionati ma non abbastanza a mio avviso) di sfruttare la sua posizione di quasi monopolio. Pensa qualità di Office. Se non fossero esistite le suite gratuite concorrenti, oggi avremmo ancora Office 95 a un prezzo triplo di quello di oggi. Invece, grazie alla concorrenza di OpenOffice e simili, Microsoft si è vista costretta a migliorare la qualità del prodotto e persino a fornire una versione gratuita, seppur limitata di Word ed Excel. Vedrai che se le suite gratuite prenderanno ancora più piede Microsoft o abbasserà ulteriormente i prezzi, oppure spingerà più seriamente verso la qualità.


Infine, l'esempio del codice della strada non calza perché fa parte dell'insieme di regole del vivere civile e, in una democrazia, può essere modificato in funzione delle esigenze della gente. In un monopolio decide il monopolitsta.
@Giuseppe

"Hai la libertà di scegliere di aderire a quelle regole, oppure non comprare l'iPad e scegliere qualcos'altro!Non ti sembra più bello poter scegliere, un giorno qualcos'altro se l'iPad non ti andasse più bene? ... i monopoli e gli oligopoli fanno male alla qualità dei prodotti e possono limitare la libertà di scelta."

Sono in linea di principio d'accordo con te. Ma... alcune precisazioni mi sembrano necessarie.

Uso Linux dal '98. Lo uso ancora oggi, parecchio, ma sono uno "scienziato" (parole che in Italia è peggio di una bestemmia!) ed uno sviluppatore, per me è naturale usarlo. Ho sperato per anni che potesse essere una alternativa al dominio indiscusso di Windows. Poi mi sono ricreduto. Troppe distribuzioni, troppe guerre di religione su questioni di lana caprina, troppi atteggiamenti intransigenti. La "purezza" eretta a sistema. Beh, con tanta purezza il dominio di Windows sul Desktop non è stato nemmeno scalfito.
Certo, Linux domina sui server, domina nelle "appliance" a più o meno basso costo. Ma quanti lo sanno? Quanti lo usano? Degli happy few contenti di menarsela nel loro cerchio ristretto. I soldi li fa e continua a farli la MS. Ora meno, ma solo perchè ci sono i cattivoni di Apple. Che sotto OS X ci sia BSD non conta, che Apple contribuisca codice ai programmi open source non conta. Sono come MS. Bah!

Ho un cellulare Android, un iPod Touch di alcuni anni fa e, da qualche giorno, un iPad, che ho preso per una applicazione ben specifica per la quale un tablet Android non andava bene (lo dico per chiarire che, in fondo, non ho nulla in linea di principio pro/contro iPad o Android).

Il cellulare Android va bene per telefonare, consuma parecchio la batteria, ma tant'è. Ma la qualità media del software che uso su Android è di gran lunga peggiore di quella del vituperato iOS. Basta provare per accorgersene. E allora, mi va bene la libertò, ma credo che si dovrebbe usarla meglio, sviluppando cose qualitativamente più decenti e meno sciatte dal punto di vista dell'interfaccia utente.

E poi, dire che Android è "libero" è quantomeno curioso: lo sviluppo è controllato strettamente da Google, ci sono state lunghe discussioni e polemiche relative alla questione del merging delle funzioni specifiche del kernel di Android in quello principale di Linux, gli aggiornamenti di Android NON vengono distribuiti dai produttori di hardware al solo scopo di vendere "nuovi" terminali invece di aggiornare quelli ormai "vecchi" (con una cecità alungo termine, oltre che una protervia, senza pari). Ok, lo so anch'io che potrei aggiornare il mio cellulare con una ROM custom ma... cavolo , è un lavoraccio, perderei tutta le configurazioni, i dati e i programmi installati. Al confronto il jailbreak di un apparecchio iOS è uno schero (e lo è veramente).

Siamo proprio proprio sicuri che questa sia la libertà che vogliamo?

A me sta bene che ci siano alternative. Che ci sia Windows, Linux e OS X. Poi ognuno sceglie, senza guerre di religione o preconcetti. Uno sceglie i virus, un'altro la GUI facile ed accattivante, un'altro l'abbondanza del software. Lo stesso per i tablet o i cellulari. La libertà è avere scelte, alternative, non imporre a tutti di usare software "libero", pur se di scarsa qualità.
Fearandil,

ma sto blog è gestito da un informatico che non sa far funzionare i "quote" senza i copia/incolla

A volte, purtroppo, è commentato da persone che non sanno informarsi prima di criticare.

Ti lascio alla tua risata facile e alle tue certezze. Sbagliate, ma pur sempre certezze.
Briand06,

tutte le tue critiche non considerano un fatto di base: questo blog è ospitato da Blogger.com e pertanto risente dei limiti di questa piattaforma.

Axlman fa il possibile per ridurre questi limiti, ma le cose che chiedi in gran parte non dipendono da me o da lui, ma da Blogger.com.

In quanto alla grafia: certo, sarebbe gradevole, ma non intendo fare il nazista dell'ortografia. Se devo scegliere fra un commento con qualche refuso ma interessante e un commento perfetto ma noioso o inconcludente, scelgo il primo.
@Paolo Attivissimo, commento #83:

"tutte le tue critiche non considerano un fatto di base: questo blog è ospitato da Blogger.com e pertanto risente dei limiti di questa piattaforma.... le cose che chiedi in gran parte non dipendono da me o da lui, ma da Blogger.com."

Questo è vero. Ma questa è una tua scelta di progetto, non mia, con cui sei tu che devi fare i conti. Se ci sono delle limitazioni non puoi nascondere dietro "i limiti della piattaforma", ma forse faresti meglio a ripensare certe scelte iniziali.
Tanto più se, come in quello che scrivevo al punto 2), queste limitazioni hanno anche a che fare con questioni di sicurezza.

E poi, dai, ti lamenti se stiamo tornando verso terminali “stupidi” e lucchettati sui quali non siamo più liberi di installare quello che desideriamo (iPad) e verso fornitori unici di servizi (Facebook, Google) ma fai ospitare questo blog su una piattaforma chiusa come Blogger.com (di proprietà di Google, non dimentichiamolo!)

Blogger.com ha moltissimi limiti, non c'è dubbio, ma da uno che predica di apertura, di alternative, di open source, ci si aspetterebbero scelte tecniche più lungimiranti e, soprattutto, coerenti. Altrimenti le (giuste) predicazioni perdono valore.

"...non intendo fare il nazista dell'ortografia. Se devo scegliere fra un commento con qualche refuso ma interessante e un commento perfetto ma noioso o inconcludente, scelgo il primo."

Qui nessuno fa il nazista! Questo sia chiaro a priori! I nazisti facevano ben altro e ben di peggio e mi da molto fastidio essere equiparato sotto sotto a quegli "Untermenschen" (loro si lo erano)!

Io non parlavo di refusi, i refusi capitano a tutti. Qui parlavo di commenti scritti in modo sciatto, quasi illeggibile, stile sms (o peggio). Spiegami a cosa serve la moderazione, allora? Il moderatore, dato che per tua scelta esiste, può benissimo rimandare indietro un commento, chiedendo che venga rivisto o riscritto. Perderai qualche post, ma probabilmente ne guadagnerai in qualità.
Brian,

Ma questa è una tua scelta di progetto, non mia, con cui sei tu che devi fare i conti. Se ci sono delle limitazioni non puoi nascondere dietro "i limiti della piattaforma", ma forse faresti meglio a ripensare certe scelte iniziali

Infatti lo sto già facendo. Forse non hai visto il post sulla richiesta di info per piattaforme alternative. Forse non hai visto che esiste già il Disinformatico Mini su Wordpress.

Resta il fatto che tutti i tuoi desiderata dipendono, in ultima analisi, dai ghiribizzi di Blogger.


ti lamenti se stiamo tornando verso terminali “stupidi” e lucchettati sui quali non siamo più liberi di installare quello che desideriamo (iPad) e verso fornitori unici di servizi (Facebook, Google) ma fai ospitare questo blog su una piattaforma chiusa come Blogger.com

Anche per questa considerazione vale quello che ho scritto sopra.



da uno che predica di apertura, di alternative, di open source, ci si aspetterebbero scelte tecniche più lungimiranti e, soprattutto, coerenti

Ho aperto questo blog su Blogger.com otto anni fa, quando Internet (e Google) era ben diversa, e come discarica di appunti, non come simbolo sfavillante della mia filosofia informatica. Poi le cose sono cambiate e il blog è diventato più popolare del previsto e mi sono trovato legato a Blogger. Non vuol dire che mi piaccia. Tutto qui. La tua critica mi sembra eccessiva.


parlavo di commenti scritti in modo sciatto, quasi illeggibile, stile sms (o peggio)

La (mia) vita è troppo breve per rincorrere i commenti sciatti, moderarli e anche chiedere di riscriverli.


Spiegami a cosa serve la moderazione, allora?

Per lo spam. Gli insulti. Le minacce. I troll. Le polemiche inutili. Per quelli che mi fanno causa per i commenti.


Il moderatore, dato che per tua scelta esiste, può benissimo rimandare indietro un commento, chiedendo che venga rivisto o riscritto.

Ho moderato circa 56200 commenti in sette anni. Pensi seriamente che io abbia il tempo di fare la maestrina a ogni commentatore? Questo blog è un hobby, non un lavoro :-)
@Paolo Attivissimo, commento #85:

"Ho aperto questo blog su Blogger.com otto anni fa, quando Internet (e Google) era ben diversa, e come discarica di appunti, non come simbolo sfavillante della mia filosofia informatica. Poi le cose sono cambiate e il blog è diventato più popolare del previsto e mi sono trovato legato a Blogger. Non vuol dire che mi piaccia. Tutto qui. La tua critica mi sembra eccessiva."

Otto anni sono una vita. C'è tutto il tempo di cambiare piattaforma, senza troppi patemi e perdite di tempo. E poi, ripeto, con che coerenza parli di open source, di libertà, di sistemi chiusi o aperti, per poi usare una piatatforma di blog "chiusa" come Blogger?
È come se (fatte le debite proporzioni) il sito di Linux Journal girasse su IIS.

"La (mia) vita è troppo breve per rincorrere i commenti sciatti, moderarli e anche chiedere di riscriverli."

Anche la mia. Infatti non gestisco un blog. Ma tu lo fai, ed è pure di successo. E non ti ha ordinato il dottore di farlo. Cosa diresti se leggessi un libro scritto male e ti sentissi dire dall'autore che "non aveva tempo per correggerlo"?

"Ho moderato circa 56200 commenti in sette anni. Pensi seriamente che io abbia il tempo di fare la maestrina a ogni commentatore?"

Assolutamente no. Ma quanti sono in percentuale i commenti scritti male? L'1%? Fanno circa 600 commenti in sette anni. Puoi farcela.

Non si tratta di essere "maestrine" o "nazisti". Si tratta di qualità.
Se cercassimo un po' tutti una maggiore qualità, e in tutti i campi, in questo disgraziato paese, forse non saremmo ridotti a questo punto.
Ma no, invece, tiriamola via, chissenefrega, tanto... non ho tempo... e poi la colpa è sempre degli altri...

Voglio proprio vedere cosa dici la prossima volta che compri una macchina, ha problemi e ti dicono "Ne abbiamo fatte 56200 in sette anni, qualcuna viene male, ma sa, non abbiamo il tempo di ripararla."

"Questo blog è un hobby, non un lavoro :-)"

Non è questa l'impressione che da. E preferisco non aggiungere altro. Ho troppo apprezzato, tanti anni fa, i tuoi articoli sull'odissea per ottenere il rimborso di Windows preinstallato, o il tuo "Luna? Ci siamo andati!" (copia cartacea regolarmente acquistata) per polemizzare ulteriormente.
Brian,

Otto anni sono una vita. C'è tutto il tempo di cambiare piattaforma

Infatti ci sto lavorando. Come dicevo, ho già segnalato pubblicamente questo fatto in un post. Ma ho poco tempo per farlo.


con che coerenza parli di open source, di libertà, di sistemi chiusi o aperti, per poi usare una piatatforma di blog "chiusa" come Blogger?

Questo credo di averlo già spiegato sopra.

Aggiungo che Blogger non è "chiuso", nel senso che non causa vendor lock-in ai miei lettori o a me.

Non sono così integralista da usare solo open source su tutto quello che faccio. Uso quello che funziona. Se è open, meglio. Se causa vendor lock-in, cerco di evitarlo ovunque possibile. Tutto qui.



Anche la mia. Infatti non gestisco un blog

Allora perdonami ma non hai l'esperienza per giudicare quello che faccio.


. Ma tu lo fai, ed è pure di successo. E non ti ha ordinato il dottore di farlo. Cosa diresti se leggessi un libro scritto male e ti sentissi dire dall'autore che "non aveva tempo per correggerlo"?

Se il libro fosse gratuito (come lo è questo blog), mi guarderei bene dal criticare. Semmai offrirei una mano a correggere, se ne sono capace.


quanti sono in percentuale i commenti scritti male? L'1%? Fanno circa 600 commenti in sette anni. Puoi farcela.

Percentuale arbitraria, e commetti l'errore di pensare che io debba rispondere solo ai commenti scritti male. C'è anche il tempo che spendo per rispondere ai commenti costruttivi.

Questo, per esempio, mi è costato 11 minuti (ho cronometrato). Fai tu i conti.



Se cercassimo un po' tutti una maggiore qualità, e in tutti i campi, in questo disgraziato paese, forse non saremmo ridotti a questo punto.

E se mia nonna avesse avuto le ruote... :-)


Voglio proprio vedere cosa dici la prossima volta che compri una macchina, ha problemi e ti dicono "Ne abbiamo fatte 56200 in sette anni, qualcuna viene male, ma sa, non abbiamo il tempo di ripararla."

Faccio davvero fatica a credere che non ti sia chiara la distinzione fra comperare un prodotto e fruire gratuitamente di un servizio.



Ho troppo apprezzato, tanti anni fa, i tuoi articoli sull'odissea per ottenere il rimborso di Windows preinstallato, o il tuo "Luna? Ci siamo andati!" (copia cartacea regolarmente acquistata) per polemizzare ulteriormente.

Ti ringrazio e non la considero polemica, ma solo la visione di chi sta valutando senza conoscere tutti i fatti. E come lettore penso che tu ti meriti i minuti che ho speso per risponderti.
[quote-"Fearandil"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c9050018461584146257"]
Ahahah, ma sto blog è gestito da un informatico che non sa far funzionare i "quote" senza i copia/incolla!! Mitico, capisco che Paolo abbia una visione distorta della tecnologia! Ahahaha, Quote, Copia/incolla, ahahaha, ROTFL
[/quote]

In realtà questo tuo commento rivela non che hai capito qualcosa di Paolo e della sua visione della tecnologia, bensì che non hai capito cosa significa collegare il cervello prima di dare aria ai denti.
Invece di fare il sapientone strafottente, e di dimostrare quanto sia sacrosanto il detto risus abundat in ore stultorum, ti consiglio di informarti su come funziona Blogger. E ti consiglio altresì di adottare come regola generale anche per il futuro quella di informarsi su ciò di cui si vuole parlare prima di parlarne: eviterai una montagna di figure di melma come questa tua ultima.


[quote-"briand06"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c5347005038581117341"]
Scusa ma francamente mi sembra che esageri. La questione che pone lux esiste e dovrebbe essere affrontata da chi si occupa del blog in modo meno aggressivo.
[/quote]

Scusa la franchezza, ma son tutti bravi a fare i superiori illuminati quando non si trovano continuamente davanti soggetti come il bel tomo che ho appena citato, capaci solo di pretendere e/o prendere per i fondelli, ma senza mai dare un apporto costruttivo (anche perché ignoranti come sono riguardo ciò di cui pretendono di parlare, non ne sono in grado).

Fammi un favore: prima gestisci un blog facendoti il mazzo a tarallo gratuitamente e per anni e sacrificandoci le notti, poi potrai trinciare giudizi su come andrebbe o meno risposto a certi soggetti che parlano solo perché hanno la lingua in bocca.
O come lux, che quando gli ho chiesto se è capace di fare invece che solo criticare e di spiegarmi come implementare il Quote su Opera, dato che lui ci tiene tanto e che a sentirlo pontificare ne sa a pacchi, non ha trovato di meglio che rispondermi in un modo che suona più o meno come "Io lo so ma non te lo dico, gnè gnè".
Venendo alle tue domande più tecniche, mi meraviglia che uno sviluppatore non si preoccupi, se ha delle lagnanze, di controllare a chi è opportuno farle, prima di farle. Detto in altre parole, sarebbe meglio se uno sviluppatore si preoccupasse di capire come funzionano le cose, prima di lamentarsi: così magari va a fare le sue rimostranze alle persone giuste invece che a chi non può farci nulla.

Nello specifico su Blogger gli amministratori dei singoli blog non hanno il controllo lato server: il che significa che possono fare ben poco e rispettando quello che Blogger ha deciso di permettere o meno.

Il form per mandare i commenti non fa parte della pagina del blog: è una pagina a parte, gestita direttamente da Blogger e su cui gli amministratori del singolo blog non hanno potere, contenuta in un iframe. Ciò significa che:
1) è Blogger a decidere quali tag si possono usare e quali no
2) è Blogger a decidere se l'area di testo si può allargare, e come, oppure no (e comunque un iframe ha delle dimensioni che si devono per forza fissare a priori)

Ciò fa sì, inoltre, che non sia possibile implementare una funzione Quote tale che il commento citato venga direttamente copiato nell'area di testo: il meglio che si può fare è copiare il commento già formattato per la citazione negli appunti e poi incollarlo manualmente nell'area di testo.
Tutte queste limitazioni non ti stanno bene e le trovi ridicole? Concordo, ma Paolo o io o qualsiasi altro amministratore di un blog su Blogger non può farci nulla. Se vuoi avere spiegazioni a riguardo, chiedi alla Google Inc. e lamentati con loro: ti auguro miglior fortuna di quella che ho avuto io. Oppure, se conosci di tuo una soluzione migliore, fammene partecipe: io sono sempre pronto a imparare.

Il che ci porta ai metodi per copiare testo dal browser agli appunti, cosa che la stragrande maggioranza dei browser non permette, tranne IE e FF (anche qui, se hai dritte per implementarne altri sono tutto orecchie). Ma lo consentono solo sotto certe condizioni, che hanno deciso i loro sviluppatori, non io.

Gli sviluppatori di IE hanno deciso che quando un sito cerca di copiare qualcosa sugli appunti, ogni volta il browser chiede il permesso all'utente, che mi pare un ragionevole compromesso tra sicurezza e usabilità.
Non ti sta bene? Scrivi alla Microsoft e lamentati con loro.
Non ti fidi proprio di IE in generale? Non usarlo. Lo specifico perché, nel caso non fosse chiaro, il metodo con cui IE gestisce la copia da browser ad appunti non è una funzione particolare che si attiva visitando questo blog: IE funziona così di suo, sempre e comunque, qui o altrove.

Gli sviluppatori di FF hanno deciso che si può dare a un sito il privilegio di copiare qualcosa sugli appunti una volta per tutte, ma prima è necessaria la procedura che ho descritto io, riavvio finale compreso. Ancora una volta mi pare un ragionevole compromesso tra sicurezza e usabilità, e più comodo della soluzione adottata da IE (una volta effettuata una tantum l'abilitazione).
Non ti sta bene? Scrivi alla Mozilla Foundation e lamentati con loro.

Se invece a preoccuparti è proprio la sicurezza della funzione Quote e non ti fidi dei contenuti di questo blog, non usarla, nessuno ti obbliga. Oppure, da bravo sviluppatore, controlla come funziona la cosa e assicurati che non vengono combinate porcherie oltre a copiare il commento scelto negli appunti.

In conclusione, concordo che la soluzione che ho adottato non è il massimo della praticità, ma questo è quello che si può fare su Blogger, e piuttosto che niente meglio piuttosto.
E, non mi stanco di ripeterlo, chiunque abbia idee attuabili (cosa fare e soprattutto come) per migliorare questo o altri aspetti del blog è il benvenuto. Molto meno, per quanto mi riguarda, lo è chi invece sa solo denigrare e/o sfottere il lavoro altrui dal basso della propria abissale ignoranza riguardo Blogger e il suo funzionamento.
brian0d6: "quanti sono in percentuale i commenti scritti male? L'1%?
Fanno circa 600 commenti in sette anni."


@Paolo Attivissimo, commento #87:
"Percentuale arbitraria, e commetti l'errore di pensare che io debba rispondere solo ai commenti scritti male."

Percentuale arbitraria? Vero. Ma ricavata ad occhio scorrendo a caso qualche post. Sai, per i fisici tutte le mucche sono sferiche... :)
In ogni caso la percentuale si riferiva ai post da rimandare eventualmente indietro per una revisione, non certo a tutti.
Vedo bene che rispondi a ben più che l'1% dei post.



brian0d6: "Anche la mia. Infatti non gestisco un blog."

@Paolo Attivissimo, commento #87:
"Allora perdonami ma non hai l'esperienza per giudicare quello che faccio."

@axlman, commento #88:
"Fammi un favore: prima gestisci un blog facendoti il mazzo a tarallo gratuitamente e per anni e sacrificandoci le notti, poi potrai trinciare giudizi su come andrebbe o meno risposto a certi soggetti che parlano solo perché hanno la lingua in bocca."

Vorrei chiarire. Ho scritto che "non gestisco un blog" intendendo con questo che non ho un blog/sito personale in cui inserisco periodicamente nuovi contenuti.

Ma ho sviluppato diversi siti web, in html puro, Plone e Drupal, sono ancora webmaster del più grosso di questi (ma spero di passare presto ad altri la patata bollente), sono coautore di un grosso programma scientifico open source, ho partecipato allo sviluppo e curato da solo il porting su OS X di altri due programmi importanti nel loro campo e ho sviluppato parecchi altri package più piccoli e per uso più ristretto.

Scusate, ma credo di avere l'esperienza e le competenze minime per scrivere di queste cose. :D
@axlman, commento #89:

"Venendo alle tue domande più tecniche, mi meraviglia che uno sviluppatore non si preoccupi, se ha delle lagnanze, di controllare a chi è opportuno farle, prima di farle. Detto in altre parole, sarebbe meglio se uno sviluppatore si preoccupasse di capire come funzionano le cose, prima di lamentarsi: così magari va a fare le sue rimostranze alle persone giuste invece che a chi non può farci nulla."

Su Blogger non si possono fare cose che su altri motori di blogging sono ovvie e naturali.

Se tu mi dici che Blogger ha dei chiari limiti, io lo accetto senza problemi (del resto Blogger ha tutto un altro target).

Se tu o Paolo mi dite che state valutando una migrazione su qualcosa di più valido, la cosa mi sembra ragionevole e lungimirante.

Ma di grazia, spiegami, perché mai, una persona che ha un minimo di competenze tecniche non può mettere in evidenza alcune cose che non vanno? O che debba rivolgersi direttamente a Google o MS per le sue rimostranze?

Questa piattaforma l'hai scelta tu (o chi per te) e la responsabilità della sua usabilità per gli utenti è tua, non mia. Quando un utente del sito di cui sono webmaster mi fa presente qualche problema, io non gli rispondo "Rivolgiti a Drupal". Cerco di capire se e come si può fare qualcosa. E se non si può fare nulla per i limiti intrinseci del sistema, lo faccio presente.

Tieni conto comunque che il mio non era uno spunto polemico, ma solo un invito a migliorare. Se si può (e si vuole) bene, altrimenti... credo di riuscire a farmene una ragione :-) (beh, almeno le faccine Blogger potrebbe farle vedere!)
@Briand06
Sai, per i fisici tutte le mucche sono sferiche... :)

Io sapevo dei cavalli non delle mucche!
Sai, la storia problema posto ad un fisico relativa all'esistenza di metodo sicuro per vincere ai cavalli... :-)
"Sai, per i fisici tutte le mucche sono sferiche... :)"
"Io sapevo dei cavalli non delle mucche!"

Questa non la sapevo. Qualcuno puo' spiegarmi che significa e da dove deriva?

Un cavallo (o una mucca) non sono nemmeno topologicamente equivalenti ad una sfera, ma ad un anello... Semmai qualcuno che conosco... uno di quelli che non a caso scorreggiano dalla bocca.

Ops, scusate! :)
@Giuseppe

Ce ne sono parecchie:

#1 (più popolare)
"In una fattoria le mucche hanno diminuito la produzione di latte.
Per risolvere il problema viene convocato un veterinario che prescrive
chili di medicine ma senza effetti.
Viene quindi consultato un architetto che risistema le stalle con tendine alle finestre e diffusori di musica classica per creare un ambiente più rilassante e favorevole alla produzione di latte. Ma anche questa soluzione non ha successo.
Infine viene convocato un fisico che, dopo averci pensato un po' su, va ad
un lavagna e disegnando un cerchio col gesso dice "Supponiamo
che la mucca sia sferica..."

Variante in inglese
"There is this dairy with cows and everything. The dairy farmer wants to increase his production of milk. To do this, she hires three consultants – an engineer, a psychologist, and a physicist.
After a week, the engineer comes back with a report. He said: “If you want to increase milk production, you need to get bigger milk pumps and bigger tubes to suck the milk through.”
Next came the psychologist. He said: “You nee to make the cows produce more milk. One way to do this is to make them calm and happy. Happy cows produce happy milk. Paint the milking stalls green. This will make the cows think of grass and happy fields. They will be happy.”
Finally, the physicist came to present her ideas. She said: “Assume the cow is a sphere….”

#2
"Professore in un concorso per una cattedra universitaria: Come si calcola il volume di una mucca?
- Ingegnere: Mettiamo una mucca dentro una cisterna piena d'acqua e pesiamo la quantità di liquido che fuoriesce. Sapendo che la densità dell'acqua...
- Matematico: Parametrizziamo la superficie della mucca e calcoliamone il volume con un integrale triplo...
- Fisico: Supponiamo che la mucca sia sferica..."

Il guaio è che quando la racconti ridono solo i fisici...
@pgc, commento #93

Questa non la sapevo. Qualcuno puo' spiegarmi che significa e da dove deriva? Un cavallo (o una mucca) non sono nemmeno topologicamente equivalenti ad una sfera...

Il concetto di base è che i fisici sono abituati a fare ipotesi semplificative spesso estreme e lontane dalla realtà delle cose, come nelle barzellette riportate. Il guaio è che per capirle a fondo devi essere coinvolto nella mentalità, altrimenti non fanno proprio ridere... :(

Per maggiori informazioni dai una occhiata qui:
http://www.physics.csbsju.edu/stats/WAPP2_cow.html.
>Il concetto di base è che i fisici sono abituati a fare ipotesi semplificative spesso estreme e lontane dalla realtà delle cose

Un astronomo, un fisico e un matematico viaggiano in treno nella camapgna scozzese. In un prato vedono una pecora nera.
L'astronomo fa: "Interessante. Tutte le pecore scozzesi sono nere."
Il fisico: "Beh, no. ALCUNE pecore scozzesi sono nere."
E il matematico: "In Scozia esiste almeno un prato in cui vi è almeno una pecora di cui almeno un lato è nero."
@pgc
@briand06

Un miliardario ha il vizio di giocare ai cavalli e, stufo di non vincere mai, decide di investire del denaro nella ricerca di un modello matematico che gli assicuri la vittoria. Dà una grossa somma a un gruppo di matematici che si mettono a lavorare al progetto. Passato del tempo, il capo ricercatore dice al miliardario:

"Abbiamo finito e possiamo dire che esiste almeno una soluzione al problema!".

"Ok. Ditemela!" dice il giocatore.

"Noi siamo matematici e siamo solo in grado di dirle che esiste una soluzione, se la vuole trovare provi a rivolgersi ai fisici".

Il miliardario accetta il consiglio e si rivolge ai fisci. Quindi, li chiama, dà anche a loro una grossa somma di denaro e pone anche a loro il problema.

Passato altro tempo:
"I matematici hanno ragione" dice il capo dei fisici
"la soluzione al problema esiste e noi l'abbiamo trovata... Ehm... se approssimiamo il cavallo ad una sfera".

Il miliardario capisce di aver sbagliato un'altra volta e pensa di rivolgersi agli ingegneri per un ultimo tentativo.
Versa anche a loro la somma e, stavolta, va a controllare giorno dopo giorno i progressi del lavoro. Gli ingegneri sembra che non stiano proprio lavorando al problema: chi parla al telefono, chi naviga in Internet, chi legge il giornale. Il miliardario è convinto di aver buttato altri soldi.

Dopo un po' di tempo il responsabile del gruppo ri reca da lui e dice:
"Domani lei vada all'ippodromo e punti alla prima corsa su Tizio vincente, nella seconda su Caio vincente,..." e cosi' via.

Il giorno seguente il miliardario va a giocare e vince a tutte le corse.
Felicissimo del risultato chiama gli ingegneri e regala loro altri soldi come premio e chiede come avessero fatto.

"Semplice con tutti i soldi che ci ha dato abbiamo comprato tutti i fantini"


Io sono un matematico "non praticante" (nella vita mi son trovato a fare altro), mia sorella è matematica praticante (insegna poveretta :-) ) e ho un amico fisico diventato Gesuita. Quest'ultimo, insieme ai corsi di fisica che ho frequentato nel mio corso di studi, mi hanno fatto dannare per l'uso che i fisici fanno della matematica. E' orripilante! :-)

Ricordo ancora le derivate e i differenziali trattati come semplici frazioni o numeri che a me facevano impazzire perché quando chiedevo chiarimenti i fisici mi rispondevano sempre allo stesso modo:
"non è formalmente corretto ma funziona". Allora io rispondevo loro: "voi non vivete, funzionate"
L'articolo termina con: "Ci sono lezioni da imparare da questo antenato della Rete (e dal flop del suo omologo italiano, il Videotel), perché dalla libertà e flessibilità del personal computer stiamo tornando verso terminali “stupidi” e lucchettati sui quali non siamo più liberi di installare quello che desideriamo (iPad) e verso fornitori unici di servizi (Facebook, Google). Funziona, certo: ma è quello che vogliamo?"
Ora qualcuno mi spiega perché il troll lux illiberale usa wordpress, una piattaforma open source per il suo blog mentre qua si sputa merda su google e facebook e i fornitori unici di servizi e poi li si usa perché funzionano e così fan tutti?
C'era una volta la coerenza... Ma si è persa nei meandri della rete forse...
Blogspot di google è un cattivo futuro fornitore di servizi unico e va boicottato a favore di opensource ma se lo uso io va bene se lo usano gli altri è in pericolo la democrazia?
Ok, ok! Ho capito, grazie! :)
Briand06,

Percentuale arbitraria? Vero. Ma ricavata ad occhio scorrendo a caso qualche post.

Tieni presente che tu non vedi i tanti commenti che respingo, quindi il tuo campione è falsato.

Il lavoro di moderazione è molto più di quello che si vede.


Ho scritto che "non gestisco un blog" intendendo con questo che non ho un blog/sito personale in cui inserisco periodicamente nuovi contenuti.

Ma ho sviluppato diversi siti web


Gestire blog e sviluppare siti Web sono due cose completamente differenti. Stai mischiando gli aspetti sociali/umani con quelli tecnici.


Se tu o Paolo mi dite che state valutando una migrazione su qualcosa di più valido, la cosa mi sembra ragionevole e lungimirante.

Infatti lo abbiamo detto anche in questi commenti. C'è un post apposito di qualche tempo fa (maggio 2011.


Questa piattaforma l'hai scelta tu (o chi per te) e la responsabilità della sua usabilità per gli utenti è tua, non mia

L'ho scelta io e me ne assumo la responsabilità. Axl sta facendo i salti mortali per ridurne i disagi. Tutto questo avviene gratis. Facciamo quello che possiamo e lo facciamo nel (poco) tempo libero. Di più non possiamo. Tutto qui.


se non si può fare nulla per i limiti intrinseci del sistema, lo faccio presente.

Appunto. L'ho fatto presente.
avariatedeventuali,

Ora qualcuno mi spiega perché il troll lux illiberale usa wordpress...

No. Sei capace di arrivarci da solo, se leggi e rifletti invece di partire lancia in resta.
lux,

ho lasciato quattro tuoi commenti a decantare in coda di moderazione per stemperare la polemica e per rispondere per bene. Durante la settimana non ho molto tempo.


Primo: è stato affermato che App Store è incompatibile con il free software. Affermazione falsa, come dimostrano decine di programmi free software su App Store.

Io non l'ho detto e questo non è l'argomento dell'articolo. L'argomento è il rischio di un ecosistema nel quale un vendor di dispositivi ha la facoltà assoluta di vietare un'applicazione.

Immagina se Microsoft avesse avuto la possibilità di vietare a OpenOffice di girare su Windows. Immagina se fosse stata necessaria l'approvazione di Microsoft per far girare Mosaic o Netscape su Windows.

Immagina se Microsoft avesse bloccato i DOS della concorrenza usando tecniche sleali... oh, aspetta.

Questo è il rischio che ipotizzo: la creazione di una base di utenti che adopera dispositivi di cui non ha il controllo. Utenti che sono contenti di questo stato di cose perché i dispositivi solo belli e fighi e tutto questo viene fatto in nome della sicurezza. Utenti che non imparano l'informatica perché nell'era post-PC, con device lucchettati, non ha molto senso impararla. Anzi, è inutile perché tanto non hai nessun device sul quale smanettare.

Certo, formalmente puoi ancora programmare e sviluppare per gli iDevice. Ma lo puoi fare se hai imparato a farlo. Dove? A un certo punto la barriera d'ingresso (in termini di competenze necessarie) diventa talmente alta che non la supera quasi nessuno. E così si instaura un controllo di fatto sullo sviluppo delle applicazioni e dei contenuti.
lux,

Se ci fosse un editore solo, nascerebbero altri editori.

Il tuo paragone è di nuovo sbagliato. Apple (o chi vende device con DRM) non è solo editore. È editore ma anche proprietario unico delle cartiere. L'iDevice è l'equivalente digitale della carta.

Vuoi fare l'editore? E su che carta stampi i tuoi libri, se la carta appartiene alla concorrenza? :-)


Siamo più liberi dunque in questo secolo che nell'altro.

Se lo siamo, è perché qualcuno ha lottato per opporsi a chi minacciava questa libertà e ha segnalato per tempo l'approssimarsi di questa minaccia.
lux,

Denis-Courmont stesso, di cui sono riportate diverse dichiarazioni sulla pagina, non ha idea della ragione precisa per cui Apple ha accettato di togliere il programma.

Non ti turba almeno un pochetto che Apple, un fabbricante di device (non un giudice o un'autorità istituzionale), abbia la possibilità di intervenire in questa disputa e togliere il programma?
lux,

Da mestierante curioso ho cercato e ho trovato, dove peraltro mi aspettavo di trovare. Neanche difficilissimo, un po' palloso. L'idea di non sentirti più è troppo allettante e quindi… trovalo anche tu. C'è.

Allora indica dov'è e come si fa, invece di fare il saputello che tiene per sé le proprie scoperte. Collabora, invece di polemizzare. Grazie.
@Lux
... E se io morissi domattina? Non trovo produttivo questo esercizio di what if fine a se stesso.

Ma sei vivo, mi pare.
E la storia, anche recente, ha insegnato cosa succede in caso di monopolio. Un esempio te l'ha fornito Paolo Attivissimo.
Quindi il mio "se fosse" aveva delle basi ben precise poggiate sul passato anche recente.


Lux, anziché sgusciare come un'anguilla perché non affronti il vero nocciolo della questione?
Io dico che in regime di monopolio non avresti la stessa qualità che trovi oggi nell'iPad.
Qualsiasi libro di economia per istituto tecnico commerciale dimostra gli effetti nefasti sulla qualità (e non solo su quella) dei prodotti in assenza di concorrenza. Quindi quanto da me affermato è stato già pienamente dimostrato da un bel po'.

Per chiarire meglio, posto

A) regime di monopolio
B) qualità scadente

I libri su menzionati (quelli per istituti tecnici per capirci meglio) dimostrano che "A)" implica "B)"
Se vogliamo possiamo negare l'affermazione: è altrettanto valido, per logica, che "non B)", cioè, qualità elevata (ad esempio l'iPad) implica "non A)", cioè siamo in concorrenza.

Tu affermi, invece, che "non B)" vale sempre ed è indipendente da "A)" perché l'ipotesi che deve essere valida è "il saper fare".
Dimostralo.
Ti suggerisco una via per la tua dimostrazione. Poniti, per ipotesi, in un regime di monopolio e dimostra che è possibile fare tutto quello che si sa fare anche se il monopolista ha la possibilità di cancellare arbitrariamente ogni tua opera.

Non si accettano risposte del tipo che anche questo è un "se fosse" perché sei tu quello che afferma ciò non io.

Giuseppe, il tuo primo intervento parlava di quelli che si parli pure male della propria madre, purché non gli si tocchi l'apparecchio tanto amato.

E dove, di grazia? Mi sa che ti sei confuso con qualcun'altro.
Me: Ora qualcuno mi spiega perché il troll lux illiberale usa wordpress...

U: No. Sei capace di arrivarci da solo, se leggi e rifletti invece di partire lancia in resta.

Avevo letto e riflettuto... Ma arrivo alla conclusione che se io uso google o un servizio assolutistico la democrazia è in pericolo mentre se lo fanno altri che già da 8 anni li usano e ora non hanno tempo e modo per migrare allo sbandierato open source va tutto bene. Come dire, "la democrazia è in pericolo? Un attimo che ho da fare, voi intanto andate avanti. Due mintui e scioni sciubito da voi." Secondo me non ci crede nemmeno paolo attivissimo a quello che scrive paolo attivissimo.
Il giorno che poi le grandi mostruose corporazioni faranno monopolio sono sicuro che le autorità garanti interverranno come accaduto contro microsoft o come accaduto contro at&t che con una sentenza storica venne smembrata.
Come dire, se l'editore  semimonopolista ha anche la cartiera lo obblighiamo a separare le attività, cederle o a chiudere i battenti.
Ché in democrazia quel che contano sono i controlli ... quel che non è vietato è concesso ...
Io se proprio dovessi attaccare apple lo farei sul fatto che gli icosi di default usano safari come browser e mail per la posta elettronica... Quello si sarebbe sanzionabile dato che iPad sta costituendo un monopolio nel suo settore merceologico...
Facciamo una raccolta di firme da mandare all'autorithy che fu di monti?
Certo, formalmente puoi ancora programmare e sviluppare per gli iDevice. Ma lo puoi fare se hai imparato a farlo. Dove? A un certo punto la barriera d'ingresso (in termini di competenze necessarie) diventa talmente alta che non la supera quasi nessuno.

Be', aspetta... Apple ti dà strumenti gratis come xcode per programmare per iCosi. Non mi sembra poco.
briand06, commento #94:
"Ho scritto che "non gestisco un blog" intendendo con questo che non ho un blog/sito personale in cui inserisco periodicamente nuovi contenuti.
Ma ho sviluppato diversi siti web, ... sono coautore di un grosso programma scientifico open source,... e ho sviluppato parecchi altri package più piccoli e per uso più ristretto.
Scusate, ma credo di avere l'esperienza e le competenze minime per scrivere di queste cose.
"

@Paolo Attivissimo, commento #104:
"Gestire blog e sviluppare siti Web sono due cose completamente differenti. Stai mischiando gli aspetti sociali/umani con quelli tecnici."

Stai svicolando. E poi, fammi il favore, quando citi qualcuno non estrapolare dal contesto le frasi che ti fanno comodo.
La frase completa voleva dire che ritengo di avere le competenze tecniche necessarie per criticare l'usabilità di questo blog (e ce ne sarebbe ancora da dire!)
Ma tu la tagli per rafforzare il tuo argomento che i contenuti del blog e la tecnica sono cose diverse. Non solo è scorretto ma è anche ovvio.
Però le questioni "tecniche" incidono: se l'utilizzo del blog è difficile, anche i contenuti, soprattutto nella forma dei commenti, ne soffrono.

@Paolo Attivissimo, commento #104:
"Tieni presente che tu non vedi i tanti commenti che respingo, quindi il tuo campione è falsato.
Il lavoro di moderazione è molto più di quello che si vede."

Il mio campione non è falsato. La valutazione potrebbe essere sbagliata, invece dell'1% potrebbe essere lo 0.5 o il 3%, anche se sulla media credo sia ben difficile. Ma NON è falsata.
Io ho valutato ad occhio che circa l'1% dei commenti potrebbe essere scritto tanto sciattamente da essere rimandato indietro per una revisione. Questa valutazione si basa, ovviamente, solo su quelli pubblicati. Tutti gli altri commenti respinti, dovuti a "scocciatori, spammer, troll e stupidi" (parole tue) che c'entrano con il mio discorso? Secondo me fai bene a respingerli, ma per loro stessa definizione non necessitano di revisione. E quindi non entrano a priori nel conto che ho fatto io.
@Paolo Attivissimo, commento #106:

"Certo, formalmente puoi ancora programmare e sviluppare per gli iDevice. Ma lo puoi fare se hai imparato a farlo. Dove? A un certo punto la barriera d'ingresso (in termini di competenze necessarie) diventa talmente alta che non la supera quasi nessuno."

Perché, invece, programmare per Android, Linux o Windows è facile è immediato? O forse questi sistemi operativi richiedono minori competenze per scrivere applicazioni decenti? Ma stai scherzando?

Almeno Apple ti da, gratis, Xcode e tonnellate di documentazione, linee guida sull'interfaccia, applicazioni di supporto.

E poi, dai, ma ti rileggi quando scrivi? Se la barriera di ingresso fosse alta come dici, come sarebbe possibile avere così tante applicazioni disponibili su OS X e iOS? E di buona qualità media, per di più?
Al contrario di quelle per Android, che mediamente fanno schifo (io ho un cellulare Android di ottimo livello, per la cronaca).
Brian,

avrei una risposta tecnica articolata e dettagliata in cui spiego (di nuovo) che l'usabilità di questo blog non dipende da me ma da Blogger.com, che ha cambiato le proprie funzionalità rispetto a quando lo scelsi anni fa, e rispondo cordialmente al tuo "valutare a occhio" come strumento d'indagine critica.

Stai svicolando. E poi, fammi il favore, quando citi qualcuno non estrapolare dal contesto le frasi che ti fanno comodo.

Ma se questi sono i tuoi toni, scelgo un approccio differente: tu hai ragione e io ho torto.

Buona giornata.
Offtopic ma, giusto per chiarezza:

>Almeno Apple ti da, gratis, Xcode e tonnellate di documentazione, linee guida sull'interfaccia, applicazioni di supporto

Anche Android. C'è un intero sito.

Tornando al discorso Minitel: le tecnologie hanno successo se il "pubblico" ha motivo per usarle e le trova utili, indipendentemente dai difetti che possono avere. Nel caso del Minitel c'erano i contenuti.
Paolo,

[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c6497656114520250129"]
L'argomento è il rischio di un ecosistema nel quale un vendor di dispositivi ha la facoltà assoluta di vietare un'applicazione.



Rischio inesistente: c'è un accordo noto e firmato da tutti. La facoltà assoluta è un'invenzione dialettica. I casi borderline e controversi vanno rapportati su settecentosettantamila app prodotte, cioè sono una frazione infima del totale.
E comunque i rischi vanno quantificati. Sono attive ora 598,154 app su App Store. Quelle ritirate veramente sono talmente poche che fanno notizia. Il rischio, se c'è, è bassissimo e giustifica l'investimento per molti, sviluppatori e utenti.

[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c6497656114520250129"]Immagina se Microsoft avesse avuto la possibilità di vietare a OpenOffice di girare su Windows. Immagina se fosse stata necessaria l'approvazione di Microsoft per far girare Mosaic o Netscape su Windows.[/quote]

Mi pare che Microsoft abbia saputo mortificare OpenOffice e strangolare Netscape in modo molto efficace. Comunque sto al gioco: immagino, che so, che Apple vieti a Instagram, Angry Birds, Kindle, Photoshop Express, QuickOffice di girare su iOS. La gente, appena arriva il momento di cambiare, si prende Android. Tre anni e iOS diventa una nicchia.
È un nuovo mondo; al posto di Windows non c'era niente salvo le briciole. Al posto di iOS hai come minimo una piattaforma alternativa numericamente immensa. Immagina che BlackBerry superi le turbolenze e che Windows Phone arrivi a contare qualcosa: hai tre piattaforme realmente alternative a iOS. E allora è inutile immaginare le cose terribili che possono accadere dentro un monopolio, se esco di casa e trovo dovizia di alternative. Cambio.

[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c6497656114520250129"]
Questo è il rischio che ipotizzo: la creazione di una base di utenti che adopera dispositivi di cui non ha il controllo. Utenti che sono contenti di questo stato di cose perché i dispositivi solo belli e fighi e tutto questo viene fatto in nome della sicurezza. Utenti che non imparano l'informatica perché nell'era post-PC, con device lucchettati, non ha molto senso impararla. Anzi, è inutile perché tanto non hai nessun device sul quale smanettare.[/quote]

Perché, il 90 percento dei proprietari di un computer hanno il controllo della loro macchina? Conosce il filesystem in ogni meandro? Scripta e sviluppa e smanetta e impara? Ma mi facci il piacere, per citar Villaggio!

L'informatica diventerà come la muratura, l'idraulica, l'agricoltura. Campi decisivi e affascinanti per chi ci vuole lavorare. Ma oggi (quasi) nessuno sa costruirsi la casa da solo, sa portarsi l'acqua corrente in casa da solo, sa coltivarsi il cibo da solo. Tre secoli fa era d'obbligo, o morivi di fame e di freddo. Alzi la mano chi smanetta dentro la propria cucina a gas, per imparare qualcosa. Eppure le moderne cucine sono programmabili, hanno un sacco di elettronica, probabilmente contengono pure del firmware Linux embedded. Ma non vedo tutta questa passione in merito. E comunque, nel momento in cui su iPad è disponibile – solo un esempio – Codea, come si fa a dire che non si può smanettare? Perché io smanetto con Scheme sul mio iPad, se non si può? E come mai il dieci percento dei possessori di iOS fa il jaibreak e smanetta in modo libero e legale? È sempre quel dieci percento di prima, dei computer. Il restante novanta finalmente può occuparsi di quello che vuole invece che doversi occupare del computer, visto solo come mezzo invece che come fine.
Paolo,
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c6497656114520250129"]
Certo, formalmente puoi ancora programmare e sviluppare per gli iDevice. Ma lo puoi fare se hai imparato a farlo. Dove? A un certo punto la barriera d'ingresso (in termini di competenze necessarie) diventa talmente alta che non la supera quasi nessuno. E così si instaura un controllo di fatto sullo sviluppo delle applicazioni e dei contenuti.
[/quote]

Ma sei veramente tu a scrivere? :-) In quattro anni App Store ha raggiunto centocinquantamila sviluppatori registrati, ufficiali, paganti. Sono state scritte settecentosettantamila app. Gli strumenti di programmazione sono gratis, gli stessi usati per programmare il computer e spesso bastano pochissimi aggiustamenti per creare una appa che funziona di qui e di là. Università come Stanford e Pisa offrono corsi di programmazione iOS, che poi si trovano gratuitamente su iTunes U a disposizione di chiunque.
E poi ci sono le webapp. Girano ovunque esista un browser, rispondono a standard ufficiali e universali, la barriera di ingresso è… Html5 più Css più JavaScript, cioè saper fare buone pagine web.
Questo sarebbe il controllo di fatto, la barriera di ingresso sempre più alta? A me sembra un'illusione ottica. Windows esiste da un quarto di secolo e centocinquantamila sviluppatori paganti e registrati tutti insieme mai li ha visti, e dubito che mai li vedrà.
In ordine sparso, varie ed eventuali:

A chi diceva che ha connesso due 82enni con due iPad... poteva farlo anche con due Galaxy Tab, o gli Eee Pad Transformer. Tanto è stato LUI a connettere i due 82enni, mica loro da soli. In tal caso un device vale l'altro.

A chi diceva che apri una confezione di apparato qualsiasi della mela morsicata e lo usa. FALSO! Ho appena regalato un iTouch a mia figlia per la promozione. L'ho acceso, sono rimasto incantato dalla qualità dello schermo (davvero!), gliel'ho configurato per il WiFi e per iMessage con l'Apple ID (quindi già lì mica tanto apri/usa), lo metto in carica e... non carica. Vado su internet a cercare una soluzione al problema e toh... quanti risultati di iTouch che non si caricano. Seguo il suggerimento di un forum Apple di aggiornare iOS, che con buona probabilità risolverei il problema e così faccio. Scarica l'aggiornamento, prepara l'installazione e... "la batteria è troppo scarica per installare l'aggiornamento"... mapporc... MA HO SCARICATO L'AGGIORNAMENTO PROPRIO PER POTERLO CARICARE!!!... Rispedito al venditore, arriva quello sostitutivo, con iOS 5.1 già installato, rifà la configurazione e finalmente mia figlia può messaggiare fino a che le fumano i polpastrelli. Ora che è configurato può utilizzarlo davvero. E non parliamo di iTunes del modo vergognosamente stupido di gestire i propri device solo attraverso questo mostro incricca-computer e di dover TASSATIVAMENTE associare una carta di credito al proprio Apple ID per poter scaricare anche le tanto sbandierate (più sotto) app gratis... Ma dico io... allora, se parliamo di lettori MP3, anche quello della Majestic da 29,90 lo accendi e funziona... See lo so, non sono la stessa cosa, sono uno e non faccio testo, percentuale o statistica. Di una cosa sono però sicuro. Col mentula canis che accendi e funzionano.

lux... ho come la vaga impressione che nella tua corretta e logica disamina del fattore opensource vs iGgeggi, ti sia sfuggito un particolare. Io, ed altri, l'abbiamo già trovato. Troverei alquanto noioso il rammentartelo ma al contempo allettante il fatto di non leggerti più, quindi, nell'attesa di pubblicazione, vai e cerca.

briand06subloggerdaluglio2012... non è che per caso sei lux che trolleggia? Mah... Nel dubbio, sembrerebbe che anche a te sia sfuggita la cosa fondamentale su cui axlman ed Attivissimo ti stanno rispondendo. Eppure l'hanno ben chiarito, mi pare. Ad ogni modo, non sta a te sindacare su quanti commenti debba o non debba far passare/correggere/invitareaformed'italianopiùcorrette/moderare* Attivissimo. Il motivo della moderazione è ben chiaro. Il motivo della tua sterile polemica molto meno.

*Oggi ho la scimmia delle barre...
SEGUE

Infine, sulla libertà. Ma è mai possibile che uno non sia libero di esporre le proprie idee senza che arrivi immantinente qualche esagitato/fanboy/bimbominkia/sputasentenze a polemizzare inutilmente? Non vi piace ciò che c'è scritto qui? Avete delle idee o dei suggerimenti che potrebbero aiutare la discussione? Ma soprattutto, avete letto attentamente ciò che state commentando? In caso contrario, siete liberi di andare a commentare altrove, magari lamentandovi del fatto che Attivissimo è un pirla (lic. poet. non. ver. che. poi. c'è. gent. che. s'arrabb.) che predica bene ma razzola male, ignoranti del fatto che, comunque, non era quello che credevate voi il succo del discorso. Se non avete spunti interessanti, o se li avete ma non capite il senso di ciò che vi viene risposto, aria. Falcate lunghe e ben distese.

Prima di lasciare spazio ad ulteriori contro polemiche e contro-contro polemiche, faccio un'incursione nel mondo (ad alcuni inviso) del "what if": mettiamo il caso ipotetico che un bel giorno Microsoft, o Google a voi piacendo, faccia un prodotto veramente mirabolante, che sposti veramente i paletti di tutto ciò che conosciamo oggi come informatica in generale e che decida di sviluppare in proprio una serie di sottoprodotti correlati e funzionanti SOLO ed ESCLUSIVAMENTE con software proprietario. Che non permetta a nessuno di metterci le mani tranne Microsoft/Google stessa. Per "prodotto mirabolante" intendo una cosa in grado, che so... di caricare tutte le pagine internet esistenti, presenti, passate e future in un device grande quanto un dente finto e di riuscire ad interfacciarlo direttamente con il nostro cervello.* Naturalmente a costi altissimi. Dove starebbero gli strenui difensori della bontà dei prodotti monopolizzati (attualmente e senza tema di smentita rappresentati dal mondo Apple) e dove la libertà?

Questo è il succo del discorso. Questo è il discutere che accalora molti. Dove finisce la libertà quando si sceglie un prodotto che non è strutturato per essere libero (gestibile liberamente) ma permette fattualmente di liberare l'uomo da alcuni dei suoi limiti fisici?

Il resto sono speciose dissertazioni sulla "stupidigia"® e © mascherata da pseudo-religione new-age di alcune aziende e delle loro scelte commerciali.

*Molto meno che campato in aria di quanto si pensi...
Paolo,
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3979975308262604247"]
Apple (o chi vende device con DRM) non è solo editore. È editore ma anche proprietario unico delle cartiere. L'iDevice è l'equivalente digitale della carta.

Vuoi fare l'editore? E su che carta stampi i tuoi libri, se la carta appartiene alla concorrenza? :-)[/quote]

Proprietario unico? I Kindle si sono estinti? I Nook sono emigrati? E il prossimo Surface? E Nexus 7? La parola unico è a completo sproposito. Se tra un quarto d'ora decido che non voglio pubblicare su iBookstore, pubblico su Amazon. E se voglio, pubblico su tutti e due. Sei giovane e non ricordi quali erano le opzioni a disposizione di un autore emergente, quando c'era l'editoria tradizionale. Se non ti adottava un editore, non pubblicavi e basta. Oggi, se vuoi, pubblichi, da solo, domattina.



[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3979975308262604247"]
Se lo siamo [liberi], è perché qualcuno ha lottato per opporsi a chi minacciava questa libertà e ha segnalato per tempo l'approssimarsi di questa minaccia.
[/quote]

Ma quale sarebbe la minaccia? Poter partire per le vacanze con venti libri in una tavolettina, invece che con venti libri in una valigia apposita? Se siamo liberi, è perché oggi è ancora più facile leggere di ieri. Ed è merito degli iPad e dei Kindle, più che dei parolai e dei demagoghi.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c7647815752012434032"]
Non ti turba almeno un pochetto che Apple, un fabbricante di device (non un giudice o un'autorità istituzionale), abbia la possibilità di intervenire in questa disputa e togliere il programma?
[/quote]

Aspetta. I programmatori di Battle for Wesnoth sono lieti che io lo usi su iPad. I programmatori di Vim non hanno nessun problema a che lo usi su iPad. I programmatori di Xpilot sono d'accordissimo che io usi il programma su iPad. Tutto software libero.

Invece un programmatore di Vlc freme all'idea che io possa usare Vlc su iPad. Così si impunta. Accusa una terza parte di violazione della proprietà intellettuale (accusa: avere distribuito software libero di essere distribuito!).

Sarei turbatissimo se Apple mi impedisse di usare Battle for Wesnoth, Vim e Xpilot. Ma li posso usare. E posso usare anche Vlc, perché l'ho scaricato e sta ancora sul mio iPhone. Ad Apple non dava nessun fastidio. Ma dava fastidio a Denis-Courmont.

Ecco, che un programmatore di software libero si dia da fare per rendere meno libero il suo software, mi turba. Perché Apple, prima che uno dei detentori di copyright sul programma si impuntasse, Vlc lo pubblicava tranquillamente. E guarda un po', il software libero che viene castrato per questioni di copyright e violazione di proprietà intellettuale… sembra di sentire parlare Ballmer dei tempi belli e invece è René Denis-Courmont, dipendente Nokia frustrato da iPhone. Questo sì, mi turba: uno contribuisce a software libero e poi fa in modo che sia libero, ma non del tutto.
Paolo,
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c910518051005895247"]
lux,

Da mestierante curioso ho cercato e ho trovato, dove peraltro mi aspettavo di trovare. Neanche difficilissimo, un po' palloso. L'idea di non sentirti più è troppo allettante e quindi… trovalo anche tu. C'è.

Allora indica dov'è e come si fa, invece di fare il saputello che tiene per sé le proprie scoperte. Collabora, invece di polemizzare. Grazie.
[/quote]

Sono un ignorante massimo. A prescindere, per risolvere questa cosa – ribadisco – basta essere curiosi.

Per Axlman sono anche uno che sfrange i cabasisi con argomentazioni deformate e speciose. Desumo che non mi vorrebbe bene neanche se mettessi una pezza alle sue lacune tecniche. Imparerà magari a essere curioso, più vantaggioso nei rapporti umani che minacciare. La sua minaccia di non parlarmi più per me è un incentivo decisivo a lasciarlo nel suo brodo; e figurati se mi sogno di collaborare con chi non sa tenere per sé la propria rabbietta.
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3013880711679369285"]
SEGUE

Infine, sulla libertà. Ma è mai possibile che uno non sia libero di esporre le proprie idee senza che arrivi immantinente qualche esagitato/fanboy/bimbominkia/sputasentenze a polemizzare inutilmente? Non vi piace ciò che c'è scritto qui? Avete delle idee o dei suggerimenti che potrebbero aiutare la discussione? Ma soprattutto, avete letto attentamente ciò che state commentando? In caso contrario, siete liberi di andare a commentare altrove, magari lamentandovi del fatto che Attivissimo è un pirla (lic. poet. non. ver. che. poi. c'è. gent. che. s'arrabb.) che predica bene ma razzola male, ignoranti del fatto che, comunque, non era quello che credevate voi il succo del discorso. Se non avete spunti interessanti, o se li avete ma non capite il senso di ciò che vi viene risposto, aria. Falcate lunghe e ben distese.[/quote]

Bisogna rimanere nella legalità e ci rimarremo! A costo di dover imbracciare il mitra e di dover appiccicare al muro tutti i nemici del popolo!
(Peppone)


[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3013880711679369285"]
Prima di lasciare spazio ad ulteriori contro polemiche e contro-contro polemiche, faccio un'incursione nel mondo (ad alcuni inviso) del "what if": mettiamo il caso ipotetico che un bel giorno Microsoft, o Google a voi piacendo, faccia un prodotto veramente mirabolante, che sposti veramente i paletti di tutto ciò che conosciamo oggi come informatica in generale e che decida di sviluppare in proprio una serie di sottoprodotti correlati e funzionanti SOLO ed ESCLUSIVAMENTE con software proprietario. Che non permetta a nessuno di metterci le mani tranne Microsoft/Google stessa. Per "prodotto mirabolante" intendo una cosa in grado, che so... di caricare tutte le pagine internet esistenti, presenti, passate e future in un device grande quanto un dente finto e di riuscire ad interfacciarlo direttamente con il nostro cervello.* Naturalmente a costi altissimi. Dove starebbero gli strenui difensori della bontà dei prodotti monopolizzati (attualmente e senza tema di smentita rappresentati dal mondo Apple) e dove la libertà?
[/quote]

E se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescostantinopolizzase?

Facciamo anche il caso che tu abbia ragione rispetto a questo inquietante mondo parallelo. Beh, non esiste. Adesso possiamo tornare alla realtà, dove le cose vanno in modo molto diverso. Per esempio, Apple vende il cinque percento dei cellulari e il cinque percento (o anche il sette, poco cambia) dei computer. Per te questi sono monopoli. Forse in un altro universo.
lux,

[snip] Sei giovane e non ricordi quali erano le opzioni a disposizione di un autore emergente, quando c'era l'editoria tradizionale

"Giovane"?
lux,

credo che l'universo sia grande a sufficienza da contenere due opinioni. Tu resta della tua e io farò altrettanto. Grazie.
lux,

figurati se mi sogno di collaborare con chi non sa tenere per sé la propria rabbietta.

Figurati se mi sogno di pubblicare altri commenti di chi scrive con questi toni. Adieu.
Ma quale sarebbe la minaccia? Poter partire per le vacanze con venti libri in una tavolettina, invece che con venti libri in una valigia apposita?

Ehm... una croatina (nel senso di ragazza della Croazia, non del vino) che ricordo ancora adesso con affetto mi notò perchè fu sorpresa dal numero di libri che mi portavo in giro in un viaggio in moto.
Ecco almeno un risultato che quei cosi orrendi (che li accendi e c'è il surrogato di un libro) non possono ottenere.
@lux. stai sereno.... anche in questo, da me, apprezzatissimo blog vale la regola universale: il blog è mio e ho SEMPRE ragione io.
fattene una ragione.
@martinobri
hai fatto colpo sulla ragazza per i libri e non per la moto?
Se confermato questo mina alla base i metodi di seduzione utilizzati dai maschi del mondo occidentale :-)
Giuseppe,
[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c2082145560186451321"]
Io dico che in regime di monopolio non avresti la stessa qualità che trovi oggi nell'iPad.[/quote]

Sono d'accordo anch'io che iPad sia un prodotto di qualità e che non abbia alcun monopolio. :-)

[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c2082145560186451321"]
Tu affermi, invece, che "non B)" vale sempre ed è indipendente da "A)" perché l'ipotesi che deve essere valida è "il saper fare".
Dimostralo.
Ti suggerisco una via per la tua dimostrazione. Poniti, per ipotesi, in un regime di monopolio e dimostra che è possibile fare tutto quello che si sa fare anche se il monopolista ha la possibilità di cancellare arbitrariamente ogni tua opera.[/quote]

V = D.

Il valore di una comunicazione cresce assieme alla difficoltà di comunicarla. In una situazione come quella che descrivi, attraverso una qualunque inevitabile falla nel sistema transiterebbe comunicazione di valore sufficientemente alto da contribuire decisivamente nel lungo termine alla rottura del monopolio.

Lo mostra sostanzialmente l'intera storia dell'uomo, ma ti farò un esempio specifico: l'Unione Sovietica dei dissidenti in manicomio e delle fotocopiatrici con tripla chiave. Attraverso mille difficoltà e a rischio della vita, oltre che della libertà, pochissime persone fecero arrivare all'estero libero preziosissimi dattiloscritti, i samizdat, che il monopolio non riuscì a cancellare. L'Unione Sovietica non esiste più.

Le dimostrazioni si portano, non si chiedono.

[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c2082145560186451321"]
Giuseppe, il tuo primo intervento parlava di quelli che si parli pure male della propria madre, purché non gli si tocchi l'apparecchio tanto amato.

E dove, di grazia? Mi sa che ti sei confuso con qualcun'altro.
[/quote]

Hai ragione. Era Dani1961 o qualcosa del genere. Scusami.
Facciamo anche il caso che tu abbia ragione rispetto a questo inquietante mondo parallelo. Beh, non esiste.

Ma il "caso" dov'è? Se sei disposto a parlarne bene, altrimenti, salta a piè pari ciò che non ritieni opportuno commentare. Lo so che non esiste, come so che l'arcivescovo di Costantinopoli non si disarcivescostantinopolizzò. Ma, ancora una volta, non è questo il motivo del contendere. Sembri una persona intelligente, salvo quando fai lo gnorri e fingi di non capire ciò che viene detto per mantenere in piedi un castello di bazzecole tue personali. Non vorrei scrivere che ti stai comportando stupidamente, ma quando uno agisce creando scompiglio senza nemmeno trarre nessun vantaggio per sé stesso, beh...

Tanto per mettere i puntini sulle u, fino a pochi giorni fa portavo la barba, sparita per l'aut-aut della mia compagna e grazie a quest'appendice villosa avrei potuto tranquillamente scrivere "le tue provocazioni mi fanno un baffo". Data la corrente situazione implume, mi vedo costretto ad usare un meno elegante bensì efficace "me ne batto la ciolla". Nel caso tu fossi troppo orgoglioso per fare un passo indietro e continuare su questo tono, buon proT i(n) faccia.

Ribadisco, casomai fosse sfuggito ancora una volta, che bisogna capire ciò che si sta commentando prima di partire lancia in resta. Il tuo richiamo a Peppone è, tanto per cambiare, fuori luogo. Qui nessuno mitraglia nessun altro, tant'è vero che i confronti anche accesi che si sono verificati in questo blog hanno portato spesso e volentieri a degli interessanti interscambi vis-à-vis davanti a birre gelate e pizze fumanti. Il tuo comportamento, oltre a lasciarmi in bocca il sapore come di "barcone nordico antico", sembra invece volto alla mera provocazione.

Al momento, niente birra per te.
anche in questo, da me, apprezzatissimo blog vale la regola universale: il blog è mio e ho SEMPRE ragione io.

No. Quando sbaglio, correggo e ringrazio della correzione. Di questo fatto trovi ampia documentazione se solo cerchi "sistemato, grazie!" nei commenti :-)

Nel caso di Lux, invece, lui ha un'opinione diversa dalla mia. Io rispettosamente non sono d'accordo con quello che dice. Tutto qui. C'è spazio per entrambi, e infatti i suoi commenti/critiche, se sono civili, vengono pubblicati.

Quello che trovo tedioso e inutile è quando qualcuno insiste che la propria opinione è l'unica accettabile, non riesce a concludere con un "rispettosamente non sono d'accordo", non sopporta che altri abbiano un'opinione differente dalla sua, e usa toni aggressivi.
hai fatto colpo sulla ragazza per i libri e non per la moto?

Su quella fecero colpo i libri, su altre la moto.
E su altre ancora (in primis mia moglie) io stesso, obviously.
Ma credo che stiamo andando off topic :-)
@martinobri
ok il sistema di vita occidentale è salvo :-)
@lux
Continui a non rispondere alle domande in modo onesto e senza contorsionismi logici o distorcendo i fatti. Qui si parla dei rischi derivanti da un regime di monopolio. Tu rispondi che continui a portare Apple come e esempio e a vantarne le qualità ammettendo candidamente che sono nati e cresciuti in regime di concorrenza. E' come se alle riflessioni sulla velocità massima dei treni rispondessi che sono comodissimi.

Anzi ad una domanda hai risposto: a quella di Axlman. Hai detto chiaramente (e in modo infantile) che non conosci la risposta.

Non so perché tu ti comporti in tal modo e non mi interessa. A me piace confrontarmi a te aver ragione. Non vedo punti di contatto.
[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c7483561862183136672"]
@lux
Continui a non rispondere alle domande in modo onesto e senza contorsionismi logici o distorcendo i fatti. Qui si parla dei rischi derivanti da un regime di monopolio. Tu rispondi che continui a portare Apple come e esempio e a vantarne le qualità ammettendo candidamente che sono nati e cresciuti in regime di concorrenza. E' come se alle riflessioni sulla velocità massima dei treni rispondessi che sono comodissimi.

Anzi ad una domanda hai risposto: a quella di Axlman. Hai detto chiaramente (e in modo infantile) che non conosci la risposta.

Non so perché tu ti comporti in tal modo e non mi interessa. A me piace confrontarmi a te aver ragione. Non vedo punti di contatto.
[/quote]

Giuseppe,
Se dici dentro un monopolio non avresti la qualità che trovi oggi in iPad ne discende logicamente che il monopolio non c'è – se no non si capisce il condizionale – e che iPad è di qualità, altrimenti non si giustifica il tempo presente. Secondo te, che hai presupposto non esserci il monopolio, avrei ammesso che il monopolio c'è. Ci credo che manchino i punti di contatto.

Ti ho fatto presente una situazione storica precisa e verificabile di situazione di monopolio in cui il monopolista esercitava un controllo aggressivo sull'informazione. Chi poteva fare e basta, è rimasto vittima del monopolio. Chi sapeva fare, sotto la spinta del monopolio lo ha fatto a un livello talmente alto da fare cadere il monopolio. Verifica del fatto che la vera libertà è saper fare, non poter fare. Il rischio di un monopolio come quelli che si immaginano qui, valutato, è nella mia valutazione infimo. I rischi infimi meritano attenzione come quelli che mi cada una cometa in testa o domani io bruci per autocombustione; prossima allo zero.

Credo di non essere capace di spiegarmi più chiaramente.

Quanto ad Axlman, non è un problema che si ponga in maniera aggressiva. Adoro l'idea di una sfida a chi trova informazioni in Rete. Bello avere uno che ti sfida da bullo, c'è ancora più gusto a vincere.

Purtroppo, risolvimi il problema o non ti parlo più presuppone a) che lui non ci arrivi e b) non rilegga quello che scrive. Siccome per stimarlo devo poterlo apprezzare e per poterlo apprezzare ci devo poter parlare, la minaccia di non parlarmi più implica che non potrò mai stimarlo. Non risolvo problemi per conto di uno che non stimo.

E comunque, tu dove andresti per risolvere un problema di programmazione? Io sono andato in quei posti e mi sono dato un po' da fare. In certi casi saper fare domande in inglese da un iPad dà più libertà che poter fare mille ricerche sterili in Google da un sistema dove posso installare tutto quello che voglio, ma che evidentemente non mi conferisce la capacità di risolvere un problema. Certo, se domani succedesse una cosa che non può succedere, allora ci sono dei rischi. Ma non può succedere e io intanto il problema l'ho risolto.
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c3013880711679369285"]
SEGUE

Infine, sulla libertà. Ma è mai possibile che uno non sia libero di esporre le proprie idee senza che arrivi immantinente qualche esagitato/fanboy/bimbominkia/sputasentenze a polemizzare inutilmente?
[/quote]

[quote]Data la corrente situazione implume, mi vedo costretto ad usare un meno elegante bensì efficace "me ne batto la ciolla".[/quote]

[quote]Nel caso tu fossi troppo orgoglioso per fare un passo indietro e continuare su questo tono, buon proT i(n) faccia.[/quote]

[quote]Il tuo comportamento, oltre a lasciarmi in bocca il sapore come di "barcone nordico antico", sembra invece volto alla mera provocazione.[/quote]

gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Il tuo comportamento, oltre a lasciarmi in bocca il sapore come di "barcone nordico antico", sembra invece volto alla mera provocazione.

Tanto per cambiare. Non è un commento incivile. Non l'hai nemmeno capito. Ari-tanto per cambiare. A meno che tu non sia davvero chi penso che tu sia... mumble mumble...

Comunque ancora niente birra, eh?!
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c8751426165180084987"]
Il tuo comportamento, oltre a lasciarmi in bocca il sapore come di "barcone nordico antico", sembra invece volto alla mera provocazione.

Tanto per cambiare. Non è un commento incivile. Non l'hai nemmeno capito. Ari-tanto per cambiare. A meno che tu non sia davvero chi penso che tu sia... mumble mumble...[/quote]

Proiettare su terzi i propri schemi di pensiero inganna.

[quote]
Comunque ancora niente birra, eh?!
[/quote]

Portare valore, vedere birra! :)
Portare valore, vedere birra! :)

Valore ad una discussione ne sai portare di sicuro, visto ciò che scrivi e come lo scrivi. Mancherebbe forse un cicìn di umiltà e, naturalmente, la voglia di berla sta birra in compagnia...
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c605560297870726552"]
Portare valore, vedere birra! :)

Valore ad una discussione ne sai portare di sicuro, visto ciò che scrivi e come lo scrivi. Mancherebbe forse un cicìn di umiltà e, naturalmente, la voglia di berla sta birra in compagnia...
[/quote]

La birra quando si vuole, non è detto che non sia già accaduto, del resto.
L'umiltà non esiste. Dedico molto tempo e molta fatica a sapere quel poco che so. Quindi apprezzo moltissimo quelli che sanno più di me e mi permettono di arrivare a sapere di più.

Se ascolto qualcuno e alla fine ne so quanto prima, non è questione di umiltà. Non c'è niente da apprezzare e lo dico nel modo più neutrale possibile. Rischio di qui, rischio di là: benissimo, come si misura e quanto vale? Perché potrebbe essere un rischio gravissimo. Oppure infimo. Faccio il conto di quanto ho speso per i miei apparecchi e per il mio software, lo spalmo sugli anni, vedo quante app mi sono state cancellate: zero. Intanto stimo quanto mi ha fruttato in produttività e opportunità l'acquisto del tutto. Infine mi chiedo: qual è la probabilità che tutto questo finisca improvvisamente? E tra un anno? E tra tre o cinque?

Ottengo un valore, lo incrocio con i costi e ottengo un'idea di rischio. In base al quale penso al mio prossimo acquisto.

Ora, se mi si fanno vedere calcoli più accurati dei miei – che non ho problemi a condividere – li valuto con attenzione religiosa, perché magari ho da imparare. Se mi si dice immagina un mondo con un monopolista cattivo che si mangia tutti i tuoi contenuti (sto parafrasando, ma il concetto è questo), non c'è niente da imparare. Se non c'è niente da imparare, il valore è zero. Se voglio ucronie o fantascienze o mondi immaginari, c'è di gran meglio che un forum.
Blog. Non è un forum.

Sai com'è, c'è chi fantastica su cose future e chi fantastica giocando a D&D. Solo che chi gioca a D&D vive, per poco, in un mondo immaginario e finito il gioco, finita la fantasia e si torna alla realtà. Chi fantastica su cose future, invece, spesso inventa. Come probabilmente fece Jobs quando s'immaginò un device "magico" che potessero usare tutti. O Seth Lloyd che sta provando a costruire il computer quantistico.

Punti di vista differenti.

Detto questo, tanti cari saluti. Vado a bermi una birra.
@lux
Se mi si dice immagina un mondo con un monopolista cattivo che si mangia tutti i tuoi contenuti (sto parafrasando, ma il concetto è questo), non c'è niente da imparare. Se non c'è niente da imparare...

E' proprio questo il fulcro del discorso: tu pensi che la probabilità che si crei un monopolio o un oligopolio è bassa, perché in base a quello che sai e in base ai tuoi dati in mano fai delle valutazioni il più possibile oggettive. A tal proposito sono curioso su come hai valutato (se lo hai fatto davvero e non è un modo di dire) "la probabilità che tutto finisca tra un anno, tre o cinque". Preciso che non è una presa in giro, è vera curiosità.

Inoltre, come fai ad essere così sicuro dell'esattezza delle tue informazioni? (anche qui nessuna polemica o presa in giro)

Io non mi fido mai del tutto di ciò che non posso misurare da me. Attenzione, non sono un paranoico, ma la mia esperienza di vita mi ha portato spesso davanti a informazioni distorte sia buonafede che in malafede. Ad esempio, mio padre fu parzialmente danneggiato dal crack Parmalat nonostante leggesse i giornali e fosse "asfissiante" con la sua banca. Le informazioni sulla solidità di quei titoli erano sempre incredibilmente positive. In realtà le banche sapevano benissimo come andavano le cose ufficiosamente ma ufficialmente il rating era positivo.
Sai perché non perse tutto? Perché nonostante i "consigli e le pressioni" della sua banca suffragati dai giornali ha ritenuto più prudente diversificare. E' inutile precisare che le pressioni ricevute in malafede lo hanno "spinto" a cambiare banca :-)

Le mie valutazioni che mi fanno essere più "pessimista" di te sul potenziale monopolio/oligopolio derivano da alcune considerazioni.
Sappiamo che se ci sono troppi fornitori e pochi clienti la concorrenza diventa estrema e si creano degli squilibri che possono portare alla chiusura dei fornitori in eccesso e/o al calo della qualità del prodotto (per cercare di fare il prezzo più basso e battere la concorrenza). Nel caso opposto (pochi fornitori molti clienti) i fornitori possono fare cartello e imporre il prezzo e la qualità del prodotto al cliente. E' la solita legge della domanda e dell'offerta vista da una prospettiva lievemente differente (non è di mia invenzione comunque).

In base alle informazioni "ufficiali" sarei d'accordo con te. Quello che mi preoccupa è il divario che ci può essere tra quello che sappiamo e quello che sanno i diretti interessati.
Nessuno vieta, a come stanno le cose oggi, a Microsoft e Apple, ad Intel e AMD di fare cartello. Sono pochi e le probabilità che si creino le condizioni giuste secondo me non sono trascurabili. Considera anche che queste multinazionali non sono cattivone, vogliono solo far soldi e se far soldi passasse dal fare cartello nulla le fermerebbe.

Infine, un uomo saggio affermava che l'ignoranza rende schiavi e il sapere (che include il saper fare) rende liberi.
Per me invece è vero che più sai, più stretto ti devono legare per renderti schiavo ma non è impossibile.
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c1108228389006392579"]
Blog. Non è un forum.

Sai com'è, c'è chi fantastica su cose future e chi fantastica giocando a D&D. Solo che chi gioca a D&D vive, per poco, in un mondo immaginario e finito il gioco, finita la fantasia e si torna alla realtà. Chi fantastica su cose future, invece, spesso inventa. Come probabilmente fece Jobs quando s'immaginò un device "magico" che potessero usare tutti. O Seth Lloyd che sta provando a costruire il computer quantistico.

Punti di vista differenti.

Detto questo, tanti cari saluti. Vado a bermi una birra.
[/quote]

Futuro è diverso da immaginario, domani è diverso da parallelamente, inventare è diverso da speculare (nel senso filosofico), saper fare è diverso da poter dire, progettare è diverso da fantasticare, possibile è diverso da probabile.

'sta birra è un'ossessione. Potevi fare anche prima, mica è Ramadan. :)
[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c6588555834175844558"]
tu pensi che la probabilità che si crei un monopolio o un oligopolio è bassa, perché in base a quello che sai e in base ai tuoi dati in mano fai delle valutazioni il più possibile oggettive.[/quote]

Oggettive lo dici tu, non io. L'oggettività non c'è: l'osservatore influisce sull'osservazione.

[quote]A tal proposito sono curioso su come hai valutato (se lo hai fatto davvero e non è un modo di dire) "la probabilità che tutto finisca tra un anno, tre o cinque". Preciso che non è una presa in giro, è vera curiosità.[/quote]

È banale. Quali sono le probabilità che Apple mi possa fornire supporto, app, hardware nel 2017? Scarto gli eventi catastrofici tipo glaciazioni, guerre termonucleari, faglie che si aprono; hanno probabilità trascurabile su tempi brevi.
Come sta andando Apple? È in crescita continua ed elevata in tutti i settori tranne uno, dove comunque mantiene la sua quota: a contrarsi è il settore. Un'occhiata ai grafici mostra che Apple potrebbe andare avanti per pura inerzia per almeno due anni o tre, anche se invece di prodotti nuovi uscissero solo speed bump. Ma dobbiamo supporre il peggio, ossia che da domani Apple venda zero Mac, zero iPad, zero iPhone, invece delle attuali centinaia di milioni di pezzi l'anno. Bene, Apple ha oltre centodieci miliardi di dollari in cassa e zero debiti. Certo dovrebbe licenziare gente, chiudere fabbriche; ma la Apple del 1997, della crisi nera, era strutturata per vivere fatturando sei miliardi di dollari l'anno, ossia con spese annuali di circa quattro miliardi di dollari. Diciamo che per mantenere Apple al minimo, oggi, servirebbero venti miliardi di dollari l'anno: se anche Apple non incassasse più neanche un centesimo, solo con la cassa arriverebbe al 2017 e anche oltre, perché tra una settimana ci sono i risultati e saranno arrivati altri venti o trenta miliardi di cassa.
Qual è la probabilità che Apple fallisca entro cinque anni? Quasi zero. Nokia perde un miliardo di dollari a trimestre e i più pessimisti gli danno comunque almeno due anni di vita. Ha in cassa una frazione dei soldi che ha Apple. Risultato: so che, se mi compro un Mac adesso, tra cinque anni l'azienda che me lo ha venduto ci sarà ancora. Storicamente è anche accaduto che Apple guadagnasse un cinquantesimo di quello che guadagna ora. Ed è sopravvissuta. Insomma, le prorobabilità sono tutte a favore.

[quote]Inoltre, come fai ad essere così sicuro dell'esattezza delle tue informazioni?[/quote]

E le tue invece? :-P Come dicevo, passo molto tempo e faccio molta fatica per cercare di imparare il più possibile. Posso sbagliare, certo; per questo cerco di verificare continuamente le mie conclusioni e di adeguarle alla realtà.

[quote]Io non mi fido mai del tutto di ciò che non posso misurare da me.[/quote]

E come fai a sapere che il tuo orologio è esatto, senza confrontarlo con un altro, che non è tuo? È un'affermazione inesistente. Se è così, non sai neanche quanti anni hai: non puoi sapere quando sei nato! E non sai quanto sei alto: il metro che usi lo ha fabbricato qualcun altro.

[quote]Attenzione, non sono un paranoico, ma la mia esperienza di vita mi ha portato spesso davanti a informazioni distorte sia buonafede che in malafede.[/quote]

Non è che voglia buttarti giù, ma… e allora? La tua esperienza di vita è quella che attraversano tutti.

[quote]In base alle informazioni "ufficiali" sarei d'accordo con te. Quello che mi preoccupa è il divario che ci può essere tra quello che sappiamo e quello che sanno i diretti interessati.[/quote]

Scusa, ma proprio qui scrivi così? Sei a un passo dal complottismo.

Mi fermo qui perché c'è anche il limite di lunghezza ai commenti.
@lux
E le tue invece? :-P Come dicevo, passo molto tempo e faccio molta fatica per cercare di imparare il più possibile. Posso sbagliare, certo; per questo cerco di verificare continuamente le mie conclusioni e di adeguarle alla realtà.

Appunto! Non puoi sapere quanto è esatto ciò che sai così come non lo posso sapere io (in questo campo). Parmalat truccava i conti e, tranne le banche (e nemmeno tutte), nessuno sapeva come stavano le cose. Dall'esterno si vedevano solo rose e fiori.

L'oggettività non c'è: l'osservatore influisce sull'osservazione.

Si può sempre fare in modo che l'errore indotto dall'osservazione sia trascurabile e non determinante.

E come fai a sapere che il tuo orologio è esatto, senza confrontarlo con un altro, che non è tuo? È un'affermazione inesistente. Se è così, non sai neanche quanti anni hai: non puoi sapere quando sei nato! E non sai quanto sei alto: il metro che usi lo ha fabbricato qualcun altro.

Se il metro lo uso io e utilizzo le tecniche giuste che mi permettono di controllare l'errore non ha importanza chi costruisce il metro, tanto sono io ad usarlo. Inoltre posso sempre farmi prestare altri orologi e metri.
Sembra che tu non sia in grado di distinguere l'enorme differenza tra ciò che misuri direttamente da quello che è misurato da altri. Se tutti ragionassimo come te, adesso non sapremmo neppure che la terra è tonda: tanto c'è stato un tizio che l'ha misurata e ha detto che è piatta!

… e allora? La tua esperienza di vita è quella che attraversano tutti.
Allora dovresti sapere che "gli imprevisti" capitano e dovresti aver capito il mio punto di vista.

Scusa, ma proprio qui scrivi così? Sei a un passo dal complottismo.

No, perché non dico che Apple e Microsoft sono cattivi e ladroni. Dico solo che sono aziende. Le aziende hanno come primo obiettivo (giustamente) fare profitto. Se fare cartello significa fare maggiori profitti lo faranno. Io preferisco far parte di quelle persone che stanno attente.
Futuro è diverso da immaginario, domani è diverso da parallelamente, inventare è diverso da speculare (nel senso filosofico), saper fare è diverso da poter dire, progettare è diverso da fantasticare, possibile è diverso da probabile.

Bene, dopo questa visita alla "Sagra dell'ovvietà" direi che ci siamo detti tutto. Ora vado al "Convengo Internazionale sulla Singolarità dei Troll" (nome liberamente tratto da altri) e poi faccio un salto alla "Festa degli ottusi, incaponiti & orgogliosi", così faccio l'en plein e chiudo il cerchio.
[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c8141568652817413577"]
Sembra che tu non sia in grado di distinguere l'enorme differenza tra ciò che misuri direttamente da quello che è misurato da altri. Se tutti ragionassimo come te, adesso non sapremmo neppure che la terra è tonda: tanto c'è stato un tizio che l'ha misurata e ha detto che è piatta![/quote]

E chi sarebbe stato questo tizio? E soprattutto, come hai deciso chi aveva ragione? Hai fatto tu la tua misurazione?

[quote]
Io preferisco far parte di quelle persone che stanno attente.
[/quote]

E per coerenza si fidano solo dei dati aziendali che hanno misurato personalmente. E quando paghi la bolletta del gas o pesi i cetrioli al supermercato, come fai? Ti sei costruito la bilancia personale? E come l'hai tarata, con un campione di un chilo scelto da te? E come fai a sapere che pesa un chilo?
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c7816679598393254462"]
Bene, dopo questa visita alla "Sagra dell'ovvietà" direi che ci siamo detti tutto.[/quote]

Bene, quella melassa in cui avevi mescolato gioco di ruolo e mondi paralleli come due aspetti della stessa cosa mi aveva seriamente preoccupato.

[quote]
Ora vado al "Convengo Internazionale sulla Singolarità dei Troll" (nome liberamente tratto da altri) e poi faccio un salto alla "Festa degli ottusi, incaponiti & orgogliosi", così faccio l'en plein e chiudo il cerchio.
[/quote]

Sì, "convengo" anch'io. Di argomenti concreti non ne vedo.
adesso non sapremmo neppure che la terra è tonda: tanto c'è stato un tizio che l'ha misurata e ha detto che è piatta!

Il che, a mio modesto avviso, è proprio la filosofia produttiva di Apple, ossia "Non pensare a come funziona l'App. Schiscia l'icona e vedrai che funziona". Nel senso "Fidati di me" il che, per inciso, non è un male in sé quando tutto va a posto e funziona, ma è proprio ciò di cui si sta discutendo, ovvero, una tendenza sempre più verso il "Fidati" e meno "Vediamo come funziona e se si può fare di meglio o diversamente".

Questo naturalmente non presuppone che tutto debba essere di pubblico dominio e replicabile, e questo è ben chiaro. Solo che la tendenza è sempre più verso il prodotto preconfezionato a scapito del "fatto in casa". Ci stiamo sempre più trasformando in fruitori che schiacciano il pulsante e sempre meno in quelli che fabbricano il pulsante.

Alla stregua di chi si fidava del fatto che la Terra fosse piatta, oggi si tende sempre meno ad imbarcarsi per cercare la via ad ovest per le Indie... Qualcuno ci ha detto che c'è.

Fidiamoci.

P.S. Riguardo al mio accenno al computer quantistico, la D-Wawe avrebbe venduto il primo esemplare di computer quantistico a 128 qbit alla Lockheed Martin. Vicenda alquanto nebulosa se non altro per la recalcitrante D-Wawe stessa che non ha mai pubblicato nessuno studio riguardante il funzionamento del suddetto computer. Cosa alquanto strana dato che non sarebbe solo un problema tecnologico, bensì di riuscire ad aggirare alcune leggi fisiche ad oggi conosciute (il Prof. Scott Aaronson parla di huge breakthrough in physics [fonte Wiki]).

Dite che è troppo presto per prendere appuntamento dal dentista? :)
Errata Corrige

"Convegno Internazionale sulla Singolarità dei Troll"

Grazie per la segnalazione! Ora è più chiaro. :)
@lux
E chi sarebbe stato questo tizio? E soprattutto, come hai deciso chi aveva ragione? Hai fatto tu la tua misurazione?

E per coerenza si fidano solo dei dati aziendali che hanno misurato personalmente. E quando paghi la bolletta del gas o pesi i cetrioli al supermercato, come fai? Ti sei costruito la bilancia personale? E come l'hai tarata, con un campione di un chilo scelto da te? E come fai a sapere che pesa un chilo?

Stai offendendo la mia intelligenza, ma soprattutto la tua.
Ciao
[quote-"Giuseppe"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c29267207421579204"]
Stai offendendo la mia intelligenza, ma soprattutto la tua.
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Della mia non mi preoccupo. Mi spiace per la tua. Ti rispondo sperando di indurre una riflessione.
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c2134753370633368869"]
Ci stiamo sempre più trasformando in fruitori che schiacciano il pulsante e sempre meno in quelli che fabbricano il pulsante.
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È una responsabilità personale.
È una responsabilità personale

Esatto. Ma lo è fino a quando ho la possibilità di poter scegliere se schiacciarlo o costruirlo quel bottone. Il centro del discorso è che ciò che sta accadendo è che viene sempre meno incentivata questa presa di responsabilità, o la facoltà di potersela prendere. Il percorso tecnologico a queste condizioni rischia di avvicinarsi sempre di più ad una tecnocrazia togliendo sempre più spazio ad iniziative individuali.

Sia per pigrizia, sia per ignoranza, sia per qualsiasi ragione. Non è questo il centro della discussione. Lo è il fatto che ci sia chi ha capito questo meccanismo e lo stia sfruttando per arricchirsi (e nemmeno questo è sbagliato od in discussione) su un'attitudine dell'essere umano che va dove trova la pappa pronta. Personalmente non ravviso coercizioni né furberie . Semplicemente il mercato lo permette e talvolta richiede ed è giusto che ci sia chi risponde a questi bisogni. Ma ad altri tra i quali ci sono anch'io, questo fa suonare un campanello d'allarme.

Ho la netta sensazione che ci stiamo fregando con le nostre mani.
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c2417463178610855964"]
È una responsabilità personale

Esatto. Ma lo è fino a quando ho la possibilità di poter scegliere se schiacciarlo o costruirlo quel bottone. Il centro del discorso è che ciò che sta accadendo è che viene sempre meno incentivata questa presa di responsabilità, o la facoltà di potersela prendere.
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È il solito problema: dove si tira la linea? Potremmo condurre questa conversazione per assurdo nel 1976, nel momento in cui non è più necessario digitare a mano in esadecimale il Basic prima di cominciare una sessione di lavoro su Apple I, perché con Apple II infili un floppy ed è fatta. E la gente perde la consapevolezza del valore del Basic, e se domani sparissero i floppy nessuno saprebbe più come caricare il Basic eccetera.

Quella facoltà di costruire bottoni è lì e basta prendersela. Pensare che, se il computer è sufficientemente aperto e la gente incentivata, la gente se la prenderà, è bello, ma non è mai accaduto. Quella libertà interessa all'uno percento delle persone, sullo Spectrum Sinclair, su Apple II, su Mac, su Windows 95, su Android, su iOS. Continuerà a interessare l'uno percento delle persone, qualsiasi cosa si faccia. E l'uno percento delle persone continuerà a prendersela. L'importante è essere in quell'uno percento.
Dai che forse arriviamo da qualche parte...

L'un per cento è arbitrario, ma anche fosse non è un discorso di quantità. Tu stesso dici che questa possibilità è lì e basta prendersela.

Ora, però. Ora è possibile decidere se provare o no. Nel caso in cui l'uomo s'infeltrisca nello "schisciare" l'icona e basta, sempre più tecnocrati/manager "studiati" se ne "approfitteranno", trasformando così la suddetta possibilità in prona accettazione di ciò che passa il convento. Con lo spettro che questo "convento" possa diventare un apparato statale che fa scappare Google dalla propria rete perché troppo libero...
[quote-"Stupidocane"-"/2012/07/chiude-il-minitel-precursore-di.html#c954800015671747957"]
Dai che forse arriviamo da qualche parte...

L'un per cento è arbitrario, ma anche fosse non è un discorso di quantità. Tu stesso dici che questa possibilità è lì e basta prendersela.

Ora, però. Ora è possibile decidere se provare o no. Nel caso in cui l'uomo s'infeltrisca nello "schisciare" l'icona e basta, sempre più tecnocrati/manager "studiati" se ne "approfitteranno", trasformando così la suddetta possibilità in prona accettazione di ciò che passa il convento. Con lo spettro che questo "convento" possa diventare un apparato statale che fa scappare Google dalla propria rete perché troppo libero...
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Ma assolutamente no. La situazione oggi è infinitamente meglio degli anni cinquanta e sessanta, quando esistevano solo mainframe e terminali stupidi. Ed è assolutamente meglio di venti o trent'anni fa, per le banali ragioni che non c'era Internet e che la penetrazione dei computer tra la popolazione era nulla: i computer li avevano solo i tecnici, gli impallinati e le aziende.

Se si crede nel potere liberatorio e (nel senso buono) sovversivo del computer, avere un computer nelle mani di tutti è un progresso entusiasmante. Tutti questi discorsi non tengono conto del fatto che quattro persone su cinque utenti di computer, non avevano il computer. E già entrare in Rete a condividere e cercare informazione è un atto non poco sovversivo. Fabbricarsi il pulsante è una cosa bellissima che piace anche a me. Dopo di che, per il resto del mondo, il pulsante resterà sempre e comunque un mezzo, non un fine.