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18 commenti

Il 14/7 conferenza su missioni Apollo a Lugano

Promemoria: domani (14/7) a Lugano si parla di missioni lunari, con cimeli d'epoca e aneddoti personali


Credit: Fausto Branchi
Domani (14 luglio) alle 18 sarà a Lugano Luigi Pizzimenti, uno dei principali esperti e collezionisti italiani di cimeli delle missioni spaziali (Collectionspace.it), per una conferenza intitolata Programma Apollo: le missioni, i protagonisti, le curiosità, che includerà oggetti d'epoca provenienti dalla collezione di Pizzimenti. 

La conferenza si terrà presso la Sala Conferenze dell'Hotel Pestalozzi (piazza Indipendenza 9). Io sarò lì come moderatore e presidente del CICAP Ticino. L'ingresso è gratuito; ci sarà ampio spazio per le domande e sarà possibile acquistare il libro di Pizzimenti Progetto Apollo - Il sogno più grande dell'uomo.


Post eventum


Luigi Pizzimenti si è confermato un relatore accattivante e sensibile, raccontando sia aspetti tecnici, sia dettagli umani che hanno dato un taglio molto speciale alla conferenza. Sto caricando su Vimeo i video dell'incontro; intanto pubblico qui qualche foto tweetata al volo da Chiara Codecà durante la conferenza.







Ecco i video. Buona visione!

















Sul sito del CICAP Ticino ci sono anche le foto degli oggetti mostrati da Luigi.
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Commenti
Commenti (18)
Segnalo una vignetta di xkcd sui cospirazionismi, e l'atteggiamento dei loro componenti nella selezione delle fonti.

http://imgs.xkcd.com/comics/argument_victory.png
ci sarà una registrazione audio o video? sarebbe interessante per tutti quelli che non possono partecipare :)
Marty,

ci sarà un video (perlomeno questa è l'intenzione), ma non potrà rimpiazzare l'esperienza di essere lì e vedere e toccare gli oggetti d'epoca.
grazie mille per la risposta Paolo :) per gli oggetti d'epoca non c'è problema, ho avuto la fortuna di vederli dal vivo per un mese circa, sono una delle ragazze del Foam13 :)
Mi mangio le mani... e aspetto i video ;-)
Mi spiace proprio di non essere riuscito a venire... ma ci ha pensato la pioggia e il freddo che mi sono beccato in campeggio a farmi rimettere in pari col mio karma ;D
c'è una cosa che mi sono sempre chiesto: ma se per sfortuna nera il modulo fosse stato colpito da un sasso proveniente dallo spazio, si sarebbero dovuti mettere l'anima in pace ed accettare la morte o avevano previsto questa eventualità? e se sì come sarebbero corsi ai ripari?
Simorote,

dipende dalle dimensioni del "sasso", dalla zona colpita del veicolo e dal momento della missione in cui avviene l'impatto.

Il veicolo Apollo era in grado di resistere ai micrometeoroidi (granelli minuscoli di polvere), che sono relativamente frequenti. Non poteva resistere all'impatto di meteoroidi non microscopici (un sassolino sarebbe stato in grado di perforare la cabina -- è questione di velocità). Ma oggetti di queste dimensioni sono molto rari e lo spazio è molto, molto grande. Le probabilità erano a favore degli astronauti.

Un impatto che avesse trapassato la cabina del modulo di comando sarebbe stato fatale. Un impatto che avesse trapassato la cabina del modulo lunare durante il viaggio d'andata sarebbe stato sopravvivibile (a patto di turare la falla e rinunciare all'allunaggio).

Anche un impatto di un meteoroide mentre gli astronauti camminavano sulla Luna sarebbe stato letale. Ma le probabilità erano, appunto, molto piccole. È andata bene :-)
Grande Luigi, grazie Paolo... conferenza divertente e come sempre emozionante!
Grazie Paolo per aver condiviso questo e altri filmati. E' un gran bel modo di fare divulgazione e di invogliare a partecipare alle conferenze che troppo spesso vengono snobbate per pigrizia.
"Un impatto che avesse trapassatola cabina del modulo lunare durante il viaggio d'andata sarebbe stato sopravvivibile (a patto di turare la falla e rinunciare all'allunaggio)."

Scusa Paolo: perche' ci sarebbe nemmeno stato bisogno di turare la falla? Che io sappia il modulo di comando non aveva bisogno del LEM per garantire la sopravvivenza degli astronauti nel tragitto terra-luna-terra. O mi sbaglio?
Pgc,

perche' ci sarebbe nemmeno stato bisogno di turare la falla? Che io sappia il modulo di comando non aveva bisogno del LEM per garantire la sopravvivenza degli astronauti nel tragitto terra-luna-terra. O mi sbaglio?

Dipende :-) Nella concisione non ho chiarito i vari scenari.

a) impatto pre-attracco del LM (Transposition and Docking) durante l'andata. La cabina del LM non si pressurizza e quindi il tunnel fra CM e LM non viene aperto, gli astronauti non entrano nel LM ma lo sganciano e rientrano a Terra, eventualmente dopo una circumnavigazione della Luna.

b) impatto post-attracco del LM ma prima dello sgancio per l'allunaggio. La cabina del LM si depressurizza, si spera in modo non esplosivo ma graduale (e il meteoroide non ha trapassato un astronauta), per cui gli astronauti fanno in tempo a turare la falla, evacuare il LM e chiudere il tunnel. Sgancio del LM, abort dell'allunaggio e rientro a Terra come sopra. Se la falla causa depressurizzazione rapida, l'impatto non è sopravvivibile (come Soyuz 11, in cui la depressurizzazione non fu causata da un meteoroide ma da una valvola erroneamente aperta, uccidendo l'equipaggio privo di tute).

c) impatto dopo lo sgancio per l'allunaggio, durante la discesa. Gli astronauti indossano la tuta, per cui la depressurizzazione (se non vengono trapassati e se non vengono recisi comandi o condotti vitali) porta all'abort e alla risalita.

d) impatto dopo l'allunaggio, con equipaggio fuori dalle tute. Non sopravvivibile se non turata.

e) impatto durante la risalita. Come c) (salvati dalle tute).

f) impatto post-riattracco al CM. Come b).

g) impatto post-sgancio del LM. Ovviamente irrilevante.
ok - grazie per la risposta, che pero' genera un'altra domanda... ma la possibilita' di turare una piccola falla era stata veramente presa in considerazione che tu sappia? C'erano degli strumenti a bordo per farlo e gli astronauti erano stati preparati per questa evenienza? Hai qualche riferimento? Sono curioso e non ne ho mai sentito parlare...
pgc,

non ho informazioni specifiche sull'argomento e vorrei precisare che gli scenari che ho descritto sono mie estrapolazioni, ma se vuoi posso chiedere info ai veterani Apollo con i quali sono in contatto.

Mi sorprenderebbe molto se non ci fosse una procedura apposita.
@Paolo: "se vuoi posso chiedere info ai veterani Apollo con i quali sono in contatto."

si, si, mi interesserebbe. Gli scenari che immagini sono ragionevoli, ma che io sappia non c'era una procedura per turare falle, a parte - immagino - una perdita di tenuta di un componente o del portello del tipo "indossa la tuta e pompa via l'aria piu' in fretta che puoi".

Prima di tutto devi considerare che e' altamente improbabile che una falla colpisca una parte accessibile dei due moduli. Un sistema che si usa quando individui una perdita in un criostato e' di appiccicare sulla perdita, individuata usando un "leak detector", una specie di gomma del tipo che si usa per attaccare i manifesti al muro. Ma un "buco" di anche una frazione di mm, grande abbastanza da essere identificabile ad orecchio (il leak detector richiede ore di paziente lavoro e va usato "all'esterno"), avrebbe portato alla depressurizzazione immediata, e gli occupanti sarebbero stati occupati a indossare la tuta e a pompare via l'ossigeno.

D'altra parte non credo che il rischio dovuto a una perdita di aria in seguito all'urto con un micrometeorite fosse in cima alle preoccupazioni dei progettisti, ma mi potrei sbagliare. Bisognerebbe trovare il PRA (Probability Risk Assessement) dell'Apollo, una metodologia che tra l'altro venne messa a punto proprio dopo il disastro di Apollo 1 ed e' ancora usata alla NASA e altrove, e che porto' alla conclusione che la probabilita' di un incidente grave (abbandono dell'allunaggio e/o perdita di vite umane) per ogni missione fosse del 2%, ma non so quali fossero le voci principali. Una ricerca su internet non ha dato risultati.

Se riesci a trovare informazioni sarebbe interessante per gente malata come me :).
errata corrige:

in realta' la probabilita' stimata di SUCCESSO di una singola missione Apollo era stimata dal PRA intorno al 2%, non quella di insuccesso... Basandosi sui 6 casi su 7 di allunaggio riuscito, si e' visto poi che la probabilita' empirica (diversa, in quanto basata su una casistica ridotta) fu dell'86%.
Nessuno ha calcolato però la probabilità di impatto delle teste dei miei conterranei cadendo dal seggiolone da piccoli. Date un occhio alla meravigliosa iniziativa sulle "Pietre Lunari" che si svolgerà a Badia Tedalda (AR) http://tinyurl.com/creqg8q
La perla è che su un altro sito di notizie locali si comunica che all'importantissimo incontro parteciperà un'esimia "appassionata di sassi"
http://tinyurl.com/chse5sp
per la cronaca, questo e' quello che successe a bordo della MIR nel 1997, quando una perdita (mai identificata) dovuta a un urto con una navetta Progress, genero' la perdita di pressione.

[vid-16:9]http://www.youtube.com/watch?v=tM7fTLLmgbk[/vid]

in caso di falla causata da un micrometeorite, e in un volume molto piu' piccolo come quello dell'Apollo, la perdita di pressione, se udibile, sarebbe stata ovviamente molto piu' rapida. Comunque quando/se saprai qualcosa, postalo qui. Sono curioso...