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20 commenti

Mountain Lion, come ridargli il colore perduto

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Minimalismo dei miei stivali. Apple, per Lion e Mountain Lion, ha adottato un'estetica che invece di facilitare l'uso del computer lo ostacola. Mi riferisco ai pulsanti e alle icone nel Finder, che prima erano colorate e quindi distinguibili a colpo d'occhio. La cartella Download era un bel verde, la Home era una casettina bianca, la cartella Applicazioni aveva una matita gialla e un pennello rosso, le cartelle Smart erano di colore diverso da quelle normali, i dispositivi avevano un'icona ocra, i computer condivisi avevano tridimensionalità e colore. Ora invece c'è il grigiore sovietico che vedete qui accanto.

Lo scopo delle icone è quello di comunicare intuitivamente la funzione che rappresentano. Renderle tutte grigie toglie l'efficacissimo stimolo visivo del colore. Dov'è la cartella Download? Ah, eccola: l'icona grigia in un mare di altre icone grigie su sfondo grigio. Che differenza, rispetto ai tempi in cui Steve Jobs proclamava orgoglioso che OS X aveva un'interfaccia così bella (Aqua) che “vorrete leccarla” (video, a 6:50). Era il 2000. Adesso viene voglia di mandarla in rianimazione.

Se volete ridare un minimo di colore a Lion o Mountain Lion, c'è una soluzione molto semplice: SideEffects. È gratuito. Si installa e si attiva senza dover fare reboot. Il risultato è qui accanto.

Fra l'altro, la guida d'installazione di SideEffects segnala un trucchetto che consente di personalizzare l'icona di una cartella: aprite un'immagine con Anteprima, la selezionate e copiate (Comando-A, Comando-C), poi selezionate nel Finder la cartella da personalizzare, visualizzare le sue informazioni (Comando-I) e cliccate sull'icona della cartella in alto a sinistra nella finestra informativa. Comando-V incolla su di essa l'immagine copiata in precedenza. Per rimuovere la personalizzazione basta riaprire la finestra delle informazioni della cartella, cliccare sull'icona della cartella in alto a sinistra e digitare Comando-X).
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Commenti
Commenti (20)
Francamente io preferisco la colorazione di default. Sarà che sono daltonico, ma preferisco un ambiente con colori tenui, che non affaticano la vista. Uso i caratteri verdi su sfondo nero per il terminale, e mountain lion ha stemperato la brillantezza del verde, che prima era fastidiosa.
Non per niente Steve Jobs è morto, e ho come l'impressione che l'Apple che conoscevate è morta con lui.
Se trovi come reinserire pure lo zoom delle icone del Finder mediante Gesture fa un fischio bello grosso che è una cosa che rimpiango tanto (risparmi su sw come ACDSee per cercare una foto specifica )
Probabilmente sono "tornati alle origini": Apple negli anni 80 scriveva nel suo libro Apple Human Interface Guidelines: The Apple Desktop Interface che l'(ab)uso del colore nelle interfacce era rischioso perché poteva provocare reazioni emotive da parte dell'utente. La cosa non è sbagliata, in quanto sostenuta da altri studi, anche se non sempre è utile: il BSOD di Windows non mitiga l'incazzatura dell'utente, ma sto divagando.

I maligni potrebbero dire che Apple aveva scritto ciò perché quando è uscito il libro i suoi modelli "compatti" erano solamente monocromatici e, sempre in quel periodo, gli schermi full color erano roba da nababbi.

Ci sta, quindi, che, dopo l'orgia cromatica, si ritorni ad un'interfaccia che predilige le forme sulle tinte.
Molto pratico soprattutto! :-)
apple è sempre meno gradevole. elettrodomestici che fanno tutto da sé, buoni per le casalinghe (di entrambi i sessi) annoiate e pigre. ho ripreso windows dopo cinque anni di mac: non c'è paragone, anche perché sarà difettoso quanto si vuole ma non pensa a tutto lui come una lavatrice.
Anche io sono sostenitore delle icone monocromatiche ma ritengo che in questo caso l'errore di Apple sia di aver mantenuto sostanzialmente (a parte piccoli cambiamenti) le stesse icone di prima. Icone così dettagliate, rese in scala di grigio sono difficilmente riconoscibili a colpo d'occhio. Serviva uno stile differente, più stilizzato, che puntasse, come ha scritto giustamente Luigi Rosa, più sulla riconoscibilità della forma.
La barra senza colori secondo me ci può stare, i colori devono essere nelle icone nella finestra, e la barra deve essere diversa per non fare confusione.
L'aspetto realmente negativo a mio avviso è che le icone nella barra da Lion in poi sono solo quelle standard; quindi, se hai un disco o una cartella ai quali hai dato un'icona personalizzata, nella sidebar non la vedi (vedi l'icona standard dei dischi o delle cartelle). E questo è male, perché non ti permette di distinguere a occhio l'icona, rendendo di fatto inutile avere un'icona.
Inoltre non è più possibile mettere nella barra laterale delle applicazioni da usare col drag and drop.
S*
GRAZIE! Era la cosa che più ho odiato di Lion.
Paolo: "Mountain Lion, come ridargli il colore perduto"

Ce n'e' uno che si aggira a 3-4 km da casa mia, qui in Cile, vicino a una strada dove porto a volte il cane a correre. Hanno trovato le impronte di frequente e il cadavere sbranato di qualche mucca.

Glielo diro' senz'altro. Anche se in genere sbianca chi lo incontra.
OOT: Paolo ti segnalo questo articolo del Corriere della Sera: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_agosto_01/luna-caduta-bandiera-apollo-11_907fb358-dbf2-11e1-83b0-3101995e52cb.shtml
A te capire se è sensato o meno ... :) .. saluti
guido
va detto che dato il sistema usato per ridare il colore alle iconcine (SIMBL) in caso di aggiornamenti di sistema "potrebbe" essere fonte di incompatibilità, per cui usare con cautela.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Purtroppo, una volta di più devo constatare che la vecchia, idolatrata, Apple non esiste più. Per gli azionisti una vera fortuna, per gli utenti di un tempo no. Le icone grigie o colorate sono solo un esempio di quale arroganza, ormai, guida le scelte di questa società.
Sono abbastanza vecchio per ricordare quando Apple e Adobe dovevano ritagliarsi una fetta di mercato (sufficiente per sopravvivere) dagli utenti Wintel. Come ci coccolavano, quante informazioni e disponibilità e intelligenza si profondevano nei prodotti HW e SW. Ci facevano sentire una élite.
Giustamente, adesso, TUTTI vogliono essere parte della élite, e da quando la Apple ha smesso di produrre computer per mettersi a fare telefonini ha dovuto adeguare i suoi standard alla "élite" allargata.
Non a caso anche le lavatrici hanno i "programmi" e la somiglianza tra i due elettrodomestici va facendosi sempre più stretta.
Anche la mia tolleranza.
Preferisco di gran lunga le icone monocromatiche. Peraltro il "grigiore sovietico", per quanto mi riguarda, è creativamente fondamentale.
Io preferisco quelle monocromatiche...
Paolo, io ho seguito il tuo percorso da Windows a Linux e da Linux a Mac: dici che è ora di rifare le valigie?
Quacos,

dici che è ora di rifare le valigie?

No, ma è meglio tenerle pronte e non ancorarsi troppo a una singola soluzione.
Giusto per curiosità ho attivato la colorazione delle icone, ma nemmeno un minuto dopo ho avviato la procedura di disinstallazione, procedura che richiede il riavvio del Mac altrimenti le icone restano colorate.
Il trick per personalizzare le icone non è nuovo: funziona dai tempi di MacOS 8.6 :D