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97 commenti

Secolo XIX, record di cretinate su Curiosity

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Perché c'è così tanto disinteresse per la scienza in Italia? Perché ci sono redazioni di giornali, come quella del Secolo XIX, che danno carta bianca a personaggi astiosi e incompetenti come Marco Ventura, che firma questo articolo sul Secolo. Pieno di bile e di infantile antiamericanismo, ignorante del fatto che a Curiosity hanno collaborato molti paesi (Europa compresa) oltre agli Stati Uniti, e soprattutto stracolmo di errori. Se Marco Ventura voleva vincere le olimpiadi della cazzata, si è appena aggiudicato la medaglia d'oro. Anche se il bronzo (nel senso di faccia) sarebbe molto più calzante.

Sono di buonumore, perché la scienza che sta arrivando da Marte e dalle altre esplorazioni spaziali è troppo bella per arrabbiarsi con chi vuole rigurgitare letame su cose di cui non capisce un ciuffolo. Però mi voglio divertire a fare cordialmente a brandelli quest'articolo del Secolo, perché è una nuova dimostrazione della pochezza delle testate giornalistiche italiane e del giornalismo spazzatura che sta contribuendo a rimbecillire l'opinione pubblica. E tiro in ballo la redazione intera, perché il signor Ventura avrà le sue colpe d'incompetenza, ma è ancora più grave la colpa di chi, al Secolo XIX, gli offre spazio e lo lascia fare.

Vediamo un po'.

“gli americani tornano su Marte con la sonda-laboratorio a sei ruote Curiosity, e l’impresa diventa nuova, la memoria è corta e non ci ricordavamo più l’emozione dei primi atterraggi sul Pianeta Rosso, 36 anni fa.” Ce la ricordiamo benissimo, signor Ventura, l'impresa delle due sonde Viking nel 1976, che è quella a cui si riferisce citando i 36 anni trascorsi. Peccato che il primo veicolo ad atterrare intero su Marte sia stato russo: il Mars 3, nel 1971. Quarantuno anni fa, non trentasei. Ma questo fatto sbugiarderebbe il tema bilioso degli “eterni bambinoni americani... alla conquista di Marte”, e allora non si racconta. O non si va a cercarlo almeno su Wikipedia. Fatterello interessante: la prima bandiera su Marte è quella sovietica. E comunque gli scopi delle Viking erano completamente diversi da quelli odierni di Curiosity. Aiutino: Viking non aveva le ruote, Curiosity sì. Cosa vorrà mai dire?

“pianeta più simile alla Terra, un decimo più piccolo e con un diametro che è la metà”. Come fa Marte a essere un decimo più piccolo della Terra (cioè grande i nove decimi del nostro pianeta) avendo la metà del suo diametro? Questa è geometria di base. In realtà il volume di Marte è circa un settimo di quello terrestre; non è “un decimo più piccolo”.

Due miliardi e mezzo i dollari spesi: tanto vale la speranza di scavare su Marte la pepita d’oro del Duemila, l’elemento mai visto che ci cambierà la vita nei prossimi millenni e il cui brevetto sarà targato Pasadena, che dia agli Stati Uniti d’America il senso di aver unito la gioia di essere i primi al mondo con l’utilità della scoperta scientifica e del ritorno economico.” Forse il signor Ventura ha confuso Curiosity con Avatar. La sonda non è su Marte alla ricerca di qualche minerale da sfruttare economicamente come l'unobtainium del film di James Cameron. Non sta cercando elementi mai visti, pepite d'oro o pepite di pollo, e non è a caccia di nessun ritorno economico. Sta facendo scienza, i cui risultati vengono condivisi in tempo reale con il mondo, non messi sotto brevetto dal Rockerduck di turno che esiste solo nella fantastiosa creatività del giornalista del Secolo XIX.

“sottotraccia ma neanche troppo c’è la tempestività singolare della missione su Marte rispetto alle presidenziali in autunno”. Qualcuno se la sente di spiegare al signor Ventura che le sonde spaziali interplanetarie vengono lanciate quando c'è la posizione ottimale dei pianeti interessati, che è decisa dalla meccanica celeste e non dal calendario politico americano, e che quindi le elezioni presidenziali non c'entrano nulla?

“C’è però Barack Obama che mette il cappello sull’ammaraggio”. Eh? Ammaraggio? Mi sono perso le foto di Curiosity che galleggia negli oceani marziani, oppure il correttore ortografico si è giustamente rifiutato di scrivere l'orrendo ammartaggio ma Ventura non se n'è accorto?

“In quel momento, a 570 milioni di chilometri si poteva forse vedere la Terra e in particolare quella parte di emisfero che brilla di stelle e strisce”. No. Marte, in questo momento, è a 251 milioni di chilometri dalla Terra (WolframAlpha). I 570 milioni di chilometri sono la distanza complessiva percorsa, riportata nei press kit della NASA.

“il presidente Obama può raccontare al suo popolo che l’America è ancora in vetta al Mondo e si prepara a scalare il più alto vulcano del sistema solare, 27 chilometri di arrampicata fino in cima al Monte Olimpo (su Marte, non in Grecia)”. No. Curiosity non è ai piedi del Monte Olimpo marziano, ma a quelli dell'Aeolis Mons (detto anche Mount Sharp), che è da tutt'altra parte su Marte. E comunque né Curiosity né altre sonde si preparano a scalare questa o altre montagne marziane.

“E per una sera, quei 2 miliardi e mezzo di dollari gettati nell’ennesima “nuova” missione su Marte potranno far credere ai “maledetti Yankee” di avere ancora tutti i requisiti per essere i più amati (e odiati) non della Terra, ma dell’intero sistema solare”. Per una sera, invece, qualcuno penserà che scrivere un travaso di bile costellato di scempiaggini potrà far credere ai poveri lettori che questo sia giornalismo.


2012/08/10


Ho ricevuto una mail di replica apparentemente proveniente da Marco Ventura (è inviata da un indirizzo di mail del Secolo XIX, ma non intestato a lui). Essendo una comunicazione personale, non ritengo corretto pubblicarla senza il consenso del mittente. Dico solo che è illuminante.


2012/08/11


Ieri sera ho ricevuto il consenso di Marco Ventura alla pubblicazione della sua mail di replica, che è stata autenticata da Ventura stesso. Eccola integralmente.

Caro Attivissimo,

agli insulti (astioso e incompetente, medaglia d’oro delle cazzate, faccia di bronzo, giornalismo spazzatura che rimbecillisce) non replico. M’interessa piuttosto segnalarle la differenza tra un articolo scientifico e uno ironico e di costume. Ho solo preso spunto dai fotomontaggi satirici sulla missione Curiosity diffusi sul web per fare dell’ironia anch’io.

Al di là di un refuso e un’imprecisione di linguaggio (Marte è un decimo della Terra, non un decimo più piccolo), l’unico errore sembra essere la distanza tra i due pianeti, diventata 570 milioni di chilometri perché questa era la distanza percorsa dalla sonda. Ma per correggere la mia “ignoranza”, lei ha commesso l’errore di confondere miglia con chilometri pur essendo (leggo nella sua presentazione) un giornalista specializzato in astronomia già collaboratore della NASA. L’hanno corretta gli internauti.

Tutto il resto, dalla scalata del Monte Olimpo alla petulanza del ricordo dei russi che per primi “arrivarono” a Marte (ma io parlavo degli americani), sono correzioni fuori tema, come se io le contestassi l’accusa di aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi della cazzata, obiettandole che non c’è questa specialità nei Giochi Olimpici.

Quanto all’anti-americanismo, per sua informazione sono tutto tranne che anti-americano.

Bello il suo blog: estremo, iperbolico, avvelenato, meravigliosamente fuori centro.

Grazie e alla prossima!

Marco Ventura

La mia risposta:

Egregio signor Ventura,


|| per correggere la mia “ignoranza”, lei ha commesso l’errore di confondere miglia con chilometri

Vero. La differenza è che io ho ammesso pubblicamente l'errore. E l'ho corretto, ringraziando. Lei no.

|| Al di là di un refuso e un’imprecisione di linguaggio (Marte è un decimo della Terra, non un decimo più piccolo), l’unico errore sembra essere la distanza tra i due pianeti

No. Ce ne sono molti altri. Alcuni li ho elencati nel mio articolo (pepita, ammaraggio, ecc). Altri li lascio a lei da trovare.

|| Quanto all’anti-americanismo, per sua informazione sono tutto tranne che anti-americano.

Ha un modo molto singolare di manifestarlo.


Cordiali saluti

Paolo Attivissimo

C'è stato un ulteriore scambio, che però non ho il permesso di pubblicare. L'articolo di Ventura è ancora lì, senza correzioni. Quod erat demonstrandum.


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Commenti
Commenti (97)
"Riproduzione riservata". Mi guardo bene dal riprodurlo!
Qualcuna me ne era sfuggita, evidentemente ero troppo schifato da quello che c'era scritto per riuscire a rimanere lucido!

Quoto in toto la tua apertura dell'articolo, è qualcosa di troppo giusto rispetto a questa carta straccia buona solo per accendere un fuoco forse...
L'osservazione più divertente è quella della 'geometria di base'! XD
Che tristezza
OH! Giuro che io non sono antiamericano COSI', eh? Non provateci! :D
Mamma quanto è patetico...si fa davvero fatica a chiamarlo "articolo"...
L'ammaraggio è senza dubbio una correzione automatica, lui voleva scrivere "ammartaggio". Non sono certo che la correzione sia peggio dell'intenzione.
il solito qualunquismo italico intriso di mediocrita' figlio del decadimento culturale contemporaneo: confido nella scienza e nell'esplorazione per sopperire a tutto questo!
Il problema, caro Paolo, è che quando si parla di queste cose (così come di informatica) si chiamano sempre i giornalisti incompetenti... o forse queste due parole sono sinonimi?

K.
Imbarazzante. Non c'è altro da aggiungere.

Segnalo un piccolo refuso: wolframalpha parla di 156 milioni di miglia, non chilometri ;)
I chilometri sono 251 milioni ;)
Non sono più o meno gli stessi concetti di Mazzucco di un paio di giorni fa?
sempre la stessa storia di giornalisti incompetenti che scrivono ca**ate pur di avere un minimo di visibilità. Andare contro gli Americani ormai è di moda, basta pensare a tutte le teorie complottistiche che girano per la rete. Ho trovato gente che ha il coraggio di affermare che le missioni spaziali sono inutili perché prima bisogna risolvere i problemi sulla Terra -.- ma che vadino in quel famoso posto -.-
Ma in questi casi, che provvedimenti prendono i direttori?
Aggiungo che oltretutto Curiosity è stato lanciato con 2 anni di ritardo a causa di problemi nello sviluppo di alcuni attuatori e si è dovuta attendere la successiva finestra di lancio per questo motivo(fonte:wikipedia).Altro che spot elettorale.
Il travaso di bile è scontato... infatti ho smesso da anni di leggere, pardon acquistare, la carta (poco igienica) dei cosiddetti giornalisti per di più strapagati... puah
c'è qualcosa che non va nel bottone per retwittare mette %20 al posto degli spazi nel contenuto del messaggio.

Secolo%20XIX%2C%20record%20di%20cretinate%20su%20Curiosity

uso chrome.
Refuso sistemato, grazie! Marte e le conversioni fra sistema metrico e anglosassone proprio non vanno d'accordo :-)
Cozzio.

Questo c'ha proprio la testa indietro al 19° secolo.
Ho mandato il link al articolo al Sig. Marco Ventura, c/o Il secolo XIX, con un mio commento.
purtroppo è il giornale della mia città, Genova, accusato di incompetenza anche in altri settori (persino nel calcio dove i tifosi di Genoa e Samp se ne lamentano per pressapochismo e superficialità)...
"Fatterello interessante: la prima bandiera su Marte è quella sovietica."

Non lo sapevo! Allora quando Guazzanti cantava "Rosso pianeta bolscevico e traditor!" nella sigla di "Fascisti su Marte" diceva il vero! :D

sull'articolo del Secolo... stendiamo un velo pietoso...
Ti giuro non sono riuscito a leggerlo tutto, dovrebbero essere illegali articoli del genere
Paolo, ti è sfuggita la supercazzola della "zampa di gallina" come "simbolo della pace". A parte il fatto che si tratta non di pace ma di disarmo (che, a dispetto di certe illusioni, non sono necessariamente la stessa cosa), quel famoso simbolo venne scelto (secondo la leggenda metropolitana, da Bertrand Russell in persona) in riferimento a qualcosa di ben diverso dai pennuti da cortile...
Fabio Quell'Altro,

ho scelto di non pubblicare il tuo commento con il link all'ennesima fanfaronata di Mazzucco per non regalargli la visibilità che anela. Il link da qui lo farebbe salire di posto nei motori di ricerca.
"Per noi europei, che la Terra l’abbiamo esplorata per primi, abbiamo scoperto l’America e adesso ci siamo stancati, è difficile comprendere l’entusiasmo infantile"
A me sembra molto l'articolo di un frustrato per il fatto che l'europa è, ahimè, un posto sonnolento e privo si entusiasmo, insomma: vecchio. Gli americani hanno avuto la loro "crisi" ed ora vanno avanti, noi abbiamo la "crisi" da quando? 2008?
Dovrebbe chiedersi perché Curiosity è un prodotto NASA (anche se ovviamente non esclusivo) e perché i grandi dello spazio sono americani e russi (e magari anche cinesi). Forse perché l'ESA non riceve gli stessi finanziamenti che riceve la NASA? Forse perché l'europa è zeppa di gente che ha smesso (o non ha mai iniziato) di sognare...
l'ho segnalato tramite FB e mi hanno risposto così:

Grazie! Ce l'hanno già segnalato su Twitter... abbiamo appena inoltrato l'articolo in Redazione... la aggiorniamo!
PS: purtroppo ora questo articolo del Secolo rimbalzerà un po' ovunque per la gioia del giornalismo spazzatura che sfrutta la massima: "non fa niente se un'articolo fa schifo basta che venda" (vedi tutte le testate Web da Repubblica a Stampa passando dal Secolo).
Non preoccuparti: avevo supposto la tua mancata pubblicazione subito dopo aver messo su il link. Condivido le tue ragioni.
Da ligure ti dico che il Secolo XIX è un giornale buono al massimo per incartare pesce e uova...Però le stupidaggini che scrivono fanno rabbia, bisognerebbe tagliare i contributi all'editoria e metterli nella ricerca. Ci sarebbe magari un Ventura a spasso in più, ma non se ne sentirà la mancanza.
Ohibò: nuovo articolo di LC su Curiosity e... bosone di Higgs tradotto da:
http://www.newyorker.com/online/blogs/borowitzreport/2012/08/mars-rover-should-not-get-so-much-attention-say-higgs-boson-scientists.html
e spacciato come una disputa avvenuta realmente. (Ma dove hanno dimenticato il cervello?)
"Il mondo crolla, la crisi ci attanaglia" e io con le tasse invece di finanziare robot su Marte pago l'editoria stantia di un Paese vecchio piena zeppa di ignoranti e incompetenti che scrivono l'articoletto per giustificare il suddetto finanziamento.
Quando non sparano a zero sui blogger, che quantomeno hanno la decenza di non farsi pagare con i soldi di tutti.
Segnalato in modo assolutamente non cortese alla redazione, che se va bene editerà l'articolo facendo finta di niente.

Intanto io mi impegno a sputtanarli con chiunque mi riesca.
Il cervello ce l'hanno, ma la sua funzione e' di riempire il cranio per evitare l'implosione da vuoto pneumatico.
Il pèroblema e' che non hanno notato che sopra c'e' scritto "Facsimile" :(
Sto cercando info su questo "giornalista". Ho appena iniziato ma mi sono imbattuto in questo raccontino di Luca Telese (di cui, detto tra parentesi, non sono affatto un fan):
"[...] Marco Ventura, un mio ex collega, qualche anno fa seguiva il Cavaliere da un punto di vista giornalistico. All’inizio non sembrava entusiasta, ma dopo un pranzo con lui iniziò a incensarlo. Proponeva pezzi a raffica. Il direttore tendeva a contenere questa sua esuberanza. Una volta si seccò e gli disse che doveva darsi una “calmata”. Ventura entrò nello stanzone della redazione romana gridando: “E’ pazzesco: nel giornale di Paolo Berlusconi vengo censurato sul Cavaliere!”. Tutti risero pensando a una battuta. Il giorno dopo Ventura ci lasciò di stucco con un suo annuncio: “Non posso continuare a lavorare seriamente: mi dimetto!” . E’ una persona onesta, ma era letteralmente sedotto. Il giorno dopo – con un terzo colpo di scena che chiudeva degnamente la storia – ci disse che andava a Palazzo Chigi"

fonte: http://www.lucatelese.it/?p=307
Bah... evidentemente l'essere giornalisti non compensa abbastanza l'essere stupidi, anche se c'è chi ne è convinto. Complimentoni al direttore del Secolo decimonono. Ottima scelta di collaboratori. Magari, invece di usare la cattivissima tecnologia di derivazione ammerigana, l'internét, per diffondere antiamericanismo, dovrebbe usare il ciclostile. O meglio una schiera di amanuensi e flotta di piccioni viaggiatori?

In una citazione: niente di nuovo sul fronte occidentale...
mi era scappato, notevole, lo tengo buono per il MAster, un esempio di giornalismo più che post sovietico post cretino grazie.
Che dire Paolo... probabilmetne per essere assunti nelle redazioni italiane bisogna essere antiamericani. Non vedo altra spiegazione. Ah beh si oltre ad essere totalmente ignoranti su quel che si sta scrivendo.
E pensare che Il Secolo XIX è lo stesso giornale che, quando Malerba volò con lo Shuttle, fece quel titolo geniale: "Il pesto genovese in orbita"
IIIII... le risa!!
http://www.nasa.gov/images/content/675133main_curisoirtyselfportrait_full.jpg <--- tutto d'un pezzo
mi sa che al Secolo XIX sono recidivi.. da qualche parte dovrei avere ancora la copia dell'articolo in cui parlano di stazioni radiobase RADIOATTIVE per telefonia mobile (se vuoi spaventare qualcuno non bastano le radiazioni, meglio che siano anche radioattive no?!)
Tra l'altro ritorna, come succede spesso in questi casi, la polemica sui costi. Ne parlava in paio di giorni fa anche Il Giornale di Sallusti. Ovviamente nessuno si degna di evidenziare la distanza abissale, ad esempio, tra i costi della missione e quelli per gli armamenti. Avevo messo su fb, per l'occasione, un paio di link coi dati.
Bah, ben tristo destino è di coloro che non paghi della propria ignoranza in un certo argomento, invece di lasciar perdere e scrivere di ciò che gli interessa e conoscono, si prestano a comporre pezzi superficiali pieni di luoghi comuni e giudizi sommari, solo per solleticare un ipotetico pubblico distratto e poco informato.
Quello che mi preoccupa è:

Ma se questa gente scrive stupidaggini su un robot su Marte, quanto dobbiamo preoccuparci quando parla di argomenti più controversi?
Che arroganza in questa affermazione del Sig. Ventura, che cito:
"Per noi europei, che la Terra l’abbiamo esplorata per primi, abbiamo scoperto l’America e adesso ci siamo stancati, è difficile comprendere l’entusiasmo infantile, gratuito, anti -economico...ecc"
Anche qui dimostra una vena di qualunquismo, della peggior specie.
I primi esploratori, a rigor di scienza storiografica, sono i nostri antenati che partendo dall'africa arrivarono per primi a colonizzare le americhe, passando per lo stretto di Bering a quel tempo ghiacciato. Questo articolo è un fallimento, o come direbbe Darmok "Shaka, quando caddero le mura".
... e comunque, sembra che in effetti l'effetto dei retrorocket non sia stato quello previsto (protezione dalla polvere). Un mucchio di detriti "inaspettati" sono stati trovati sul "ponte" di Curiosity.

E infine, non tutti i landers... ehm... funzionano a dovere.

Potete trovare i filmati che parlano di questo e altro qui, cliccando sui vari menu' a destra.
In Italia i giornalisti capiscono solo di calcio. Ecco perché andrebbero presi a calci.
Direi che ci sei andato giù pesante...

Beh... HAI FATTO BENE!

:-)

Marco
Se penso che io per pagare le tasse non posso andare in vacanza quest'anno, e quello scrive ste stronzate e viene pure pagato profumatamente, mi viene una rabbia che non finisce piu...

Si può denunciare?
....guardate... stavo leggendo il testo di Bill Bryson "Breve storia di (quasi) tutto" ( http://books.google.it/books?id=Zc8euQAACAAJ&hl=it )e viaggiavo tra lo spazio interstellare, le orbite bizzarre di Plutone, numeri a 43 zeri, ecc.ecc. quando mi sono imbattuto nuovamente in questa storia di questo mediocre giornalista...

Lo fa solo per farsi pubblicità, Mazzucco docet...

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
(Pedantic mode on)
Precisazione: Marte ha un volume pari allo 0.151 di quello terrestre, non a un decimo. In altre parole, per fare una Terra (in volume) ci vogliono 6,62 pianeti come Marte.
(Pedantic mode off)

Sul resto nulla da eccepire.

Prez

P.S. Paolo, potevi almeno fargli passare l'ammar(t)are. Forse il tasto della t si è incanao per un aimo.
"Ammartare" sarebbe comunque orrendo. Che faremo quando ci toccherà applutonare? :P
Prez,

correzioni più che giuste. Ho aggiornato l'articolo e ho arrotondato il 6,62 a "circa sette".
A me 'ammartare' va proprio di traverso. Chiaramente chi scrive 'ammartare' non riesce a capire che 'atterrare' non vuol dire 'giungere sulla Terra' ma 'giungere sulla terra', sul suolo, esattamente come 'ammarare' vuol dire 'arrivare in mare'. Quindi si deve dire 'atterrare su Marte, Giove, Venere'. O pensano di scrivere aggiovare e avvenerare?
Va be'... poi si meravigliano che la gente non compra i giornali, quando si esce dagli argomenti principe dei giornali (calcio, paraculismo politico e "sbatti il mostro in prima pagina") si precipita in un baratro senza fondo piastrellato di incompetenza, ignoranza e malafede.
Che tristezza.
[quote-"SirEdward"-"/2012/08/secolo-xix-record-di-cretinate-su.html#c2513959135121576027"]
Quello che mi preoccupa è:

Ma se questa gente scrive stupidaggini su un robot su Marte, quanto dobbiamo preoccuparci quando parla di argomenti più controversi?
[/quote]
Invece di commentare sulla presunta cifra spesa per curiosity, perchè non fa una bella ricerca e denuncia pubblicamente e con la giusta indignazione il denaro speso per realizzare armi di distruzione di massa? O è più semplice sparare a zero sulla NASA? Meglio 10 Curiosity che un solo Atlas...
[quote-"paolo"-"/2012/08/secolo-xix-record-di-cretinate-su.html#c1726541653248804729"]A me 'ammartare' va proprio di traverso. Chiaramente chi scrive 'ammartare' non riesce a capire che 'atterrare' non vuol dire 'giungere sulla Terra' ma 'giungere sulla terra', sul suolo, esattamente come 'ammarare' vuol dire 'arrivare in mare'. Quindi si deve dire 'atterrare su Marte, Giove, Venere'. O pensano di scrivere aggiovare e avvenerare? [/quote]

A supporto di quanto detto da paolo (che condivido) segnalo che tra l'altro, per chi non lo sapesse, anche quando ci si avvicina ad un porto con una nave o barca a vela/motore, con l'intento di entrarvici, tecnicamente si è in fase di atterraggio.
A completamento, sottolineo che molti termini, procedure ed unità di misura aeronautiche (fratelli wright = 1903 ca.) sono mutuate pari pari dal mondo della nautica, la cui storia comincia almeno dal tempo dei fenici (XXI sec. a.c.). Atterrare è uno di questi termini.
Che tristezza...se non ne capiva un'astrofava poteva almeno documentarsi prima di fare l'articolo, con i mezzi di oggi non ci vuole tanto. Fanno articoli appositamente per i lettori che "presumono" di avere...confezionano un'idea per aizzare le masse e la spacciano come droga infettando chi, sfortunatamente, non ha la voglia o semplicemente si fida della testata giornalistica. A volte è più facile reciclare un pensiero altri che non documentarsi e crearsi una coscienza propria.
e comunque sono gli americani che spostano Marte in funzione delle elezioni.
Dimostratemi il contrario!!! ;-)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Spero inviino un rover da Pasadena nella redazione del Secolo, alla ricerca di un barlume di intelligenza e buon senso...
Anche in fantascienza non siamo messi bene...
http://www.repubblica.it/scienze/2012/08/10/foto/marte_la_vita_sul_pianeta_rosso_l_ironia_del_web-40693294/1/?ref=HRESS-17
Nel commento alle foto non citano il Tardis, sicuramente il redattore non ha capito cosa rappresenta quella cabina telefonica su Marte...
Paolo sei troppo forte, hai smontato quell'articolo quasi parola per parola con affermazioni facilmente verificabili (sopratutto la storia del paragone del volume marte-terra!)
Alessandro
O pensano di scrivere aggiovare e avvenerare?

Massì, facciamo sto gioco per la gioia dei giornalisti scemi :D

Ammercuriare, assaturnare, annettunare, auranare, e per buona misura, anche applutonare.

Mettiamo anche i satelliti maggiori? Aphphobosare (o affobosare), addeimosare, agganimedare, accalistare, aeuropare ( o Æuropëre), aioare, attitanare, areare, attetitare, aggiapetare, addionare (leggere con attenzione onde evitare bestemmie involontarie), attritonare, aoberonare, attitaniare, accarontare.
Ciao a Tutti !

Che dire ... gran pezzo.
Io è da un pò che voglio cambiare lavoro, potrei propormi come giornalista scientifico per il Secolo XIX, sicuramente peggio non posso fare.
Intanto segnalo questo articolo che contiene una bellissima risposta datata 6 Maggio 1960 dell' allora direttore della NASA, Ernst Stuhlinger, validissima anche ora, che risponde alla lettere di una suora missionaria che gli chiede perchè spendere tanti soldi per le missioni spaziali quando qui sulla terra abbiamo un sacco di problemi.
http://www.ilpost.it/2012/08/08/perche-spendere-cosi-tanto-per-lo-spazio/
Una domanda forse stupida: immagino che quando durante la guerra fredda i Russi mandavano una loro missione sulla Luna o su Marte, non volessero assolutamente che gli USA potessero ricevere "gratis" i dati raccolti (e viceversa ovviamente).
Mi domanda dunque come venisse impedita tale dispersione delle trasmissioni radio, che suppongo fossero captabili ovunque sulla terra. Venivano criptate? O semplicemente non era possibile interpretare quale dato provenisse da quale strumentazione se non si conosceva a fondo la navicella?
Secolo XIX: titolo del giornale o dove ancora si trova l'autore del pezzo (non dico giornalista, mi sembra una parola grossa)?
Non ho capito una cosa,
Curiosity, almeno dai dati riportati, ha viaggiato a una velocità di 20000km/h, cioé 480000km/giorno, visto che ci ha messo 253 giorni per arrivarci, come ha fatto a percorrere quella distanza? 480000*253=121440000, insomma 1/4 dei Km riportati.
Boh, forse mi sfugge qualcosa :-?
Che pena che cerchi di introdurre il tuo astio, la tua pochezza intellettuale e il tuo anti-americanismo anche in un'impresa nata da uno sforzo globale e che avrà benefici per l'intero genere umano, signor Ventura. Che pena che nel farlo dimostri la tua meschinità e la tua ignoranza quasi completa del tema di cui stai scrivendo. Che pena che fare il tuo lavoro, il tuo giornale ti paghi anche con soldi pubblici. Che pena che ti sia data la possibilità di scrivere su un giornale, quando da qualche parte esiste qualcuno che farebbe il tuo lavoro molto, molto meglio di te e senza le grossolane imprecisioni e i ridicoli attacchi ideologici che hai infilato in questo "articolo", signor Ventura. Che pena che non ci saranno molto probabilmente conseguenze e tu rimanga libero di abbassare (ulteriormente) il livello del giornalismo in Italia. Che tristezza che tu sia così impegnato a combattere la tua guerricciola fra tribù ideologiche con tanta dedicazione da essere cieco al fatto che questa missione su Marte è un grande successo per noi, razza di scimmie un po' sveglie che, unendosi, hanno superato i propri limiti e hanno portato la nostra specie un filino più avanti, un pochetto più in là. Tu invece, signor Ventura, sei rimasto molto, molto, molto indietro. Speriamo che quelli come te si estinguano presto.
gialloporpora

Mi sembra (ma qualcuno mi corregga se sbaglio) che la velocita' di 21000 km/h sia solo in prossimita' di Marte. La velocita' massima durante il viaggio era di 68 mila miglia orarie, ovvero 110 mila km/h.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mi correggo. La velocita' e' di 12 mila km/h (usando la Terra come riferimento) e di 118 mila km/h (usando il Sole come riferimento).

P.S. Lavoro in un ufficio con una pietra lunare presa durante Apollo 11. Con questo tipo di errori credo sia ovvio che non la merito :) Ma in fondo devo ancora prendere un caffe'.
Parlando dell'anti-americanismo ai limiti estremi, non so se Paolo ha letto l'ultima di Chiesa. Da una frase sulla Siria da parte del New York Times che conteneva le parole magiche "demolizione controllata" (a suo dire, non ho guardato l'originale) ha tirato fuori tutto un discorso sull'11 settembre! Delirante! o.O
Daniel grazie mille per la risposta :-)
Però a me sembrano tanti lo stesso, Marte dista tra i 55 e i 400 milioni di Km dalla Terra, capisco bene che non sia facile calcolare una traiettoria per ottimizzare risorse impiegate e minimizzare il tempo di percorrenza, ma addirittura 10 volte la distanza minima mi sembra tanto, a meno che non tengano come riferimento la Terra, boh :-?
Mi piacerebbe trovare un link dove spiega il percorso che ha seguit, vorrei capire bene come funziona e colmare questa mia ignoranza.
Gialloporpora,

la discussione sulle distanze e' gia' avvenuta in un altro blog di Attivissimo e molti utenti hanno dato risposte illuminanti. Personalmente ho cercato di spiegare che dipende dal sistema di riferimento in cui si misurano distanze e velocita'.

Per quanto riguarda la lunghezza del percorso, e' come quando si va in montagna. Anche li il campo gravitazionale (la salita) ti invita a compiere percorsi che magari sono 10 volte piu' lunghi di un cammino diretto verso la cima, ma questo ti consente minimizzare la potenza richiesta. Le sonde interplanetarie si "arrampicano" lungo il campo gravitazionale terrestre e solare. Queste traiettorie minimizzano l'energia richiesta per andare da A e B. Esiste addirittura un low energy transfers per capire di che si tratta.
Ok, ora provo a cercare il post in cui se ne era parlato.
Mi aspettavo una cosa del genere, solo, non essendo esperto in materia, mi sembravano un po' tanti.
Grazie
Sandro
Ok, ora ho capito, qui è spiegato bene:
http://www.phy6.org/stargaze/Imars1.htm
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Qualche risposta in sospeso:


Giovanni C.,

Ma in questi casi, che provvedimenti prendono i direttori?

Di solito nessuno, nelle testate italiane. All'estero spesso si viene licenziati.



Ebonsi,

Paolo, ti è sfuggita la supercazzola della "zampa di gallina" come "simbolo della pace".

Non volevo infierire :-)


eSSSSe,

ho moderato il tuo commento. Niente insulti, per favore.
Aiace,

Mi domanda dunque come venisse impedita tale dispersione delle trasmissioni radio, che suppongo fossero captabili ovunque sulla terra. Venivano criptate?

Ottima domanda. Nelle missioni civili, russe e americane, tutti i dati venivano trasmessi senza cifratura ed erano facilmente ricevibili dalla fazione opposta. Oggi sappiamo che la telecamera di Gagarin fu intercettata dai servizi di monitoraggio americani. Le immagini russe della faccia nascosta della Luna furono intercettate dal radiotelescopio di Jodrell Bank, nel Regno Unito.

C'è sempre stata condivisione dei dati, più che altro perché il segnale era talmente debole che cifrarlo avrebbe reso difficile riceverlo.

Altro discorso è il radiodisturbo: si temeva che i russi interferissero nelle comunicazioni radio. Per le missioni Apollo, gli astronauti furono addestrati al rientro anche senza aiuto da Terra in caso di guasto ai sistemi radio e/o di sabotaggio. I russi temevano lo stesso da parte degli americani.

Invece le cose andarono ben diversamente. Durante Apollo 13, i russi liberarono appositamente alcune frequenze militari per facilitare le comunicazioni.
Daniel,

P.S. Lavoro in un ufficio con una pietra lunare presa durante Apollo 11.

Spiega, spiega....
lufo88,

non so se Paolo ha letto l'ultima di Chiesa

No, ho smesso tempo addietro. Ci sono cose molto più belle da fare. Ma grazie della segnalazione.
@Paolo Attivissimo
A me è stata segnalata da un complottista quella perla. Non metto il link all'articolo per non regalare visibilità, però assicuro che è quasi divertente :-)

Per lo scambio di mail:
Era un articolo ironico? Davvero? No, perché io non ho riso né ci ho trovato un pallido motivo per farlo. Qualcuno sì? :-)
Il secondo scambio di mail è stato altrettanto illuminante?
lufo88,

non so se Paolo ha letto l'ultima di Chiesa

No, ho smesso tempo addietro. Ci sono cose molto più belle da fare. Ma grazie della segnalazione.


Io son curioso, parla parla... Scusate l'OT... :-)
Ho letto e riletto l'articolo di Ventura cercando di cogliere l'ironia che voleva trasmettere. L'unica sensazione che mi resta è di una persona che deride la retorica ufficiale americana (e vabbeh, come sparare sulla Croce Rossa), non capisce che questa missione è veramente qualcosa di nuovo (probabilmente per una incompleta conoscienza della storia dell'esplorazione spaziale) e, dulcis in fundo, svilisce come una "bambinata", un "giocattolino", una missione di alto valore scientifico ed emotivo. Immagino che in tempi di spread, tasse, governi tecnici, diritti dei lavoratori minacciati, etc. deridere una missione spaziale sia "fico", faccia sentire moralmente superiori o chissà che altro. A me pare sempre l'incapacità dell'uomo piccolo di capire quello grande. Ma posso dare atto all'autore di non essere antiamericano. La sua "ironia", in effetti potrebbe andare benissimo anche per un rotocalco ultrarepubblicano di basso livello che voglia puntualizzare come l'amministrazione Obama si esalti per un robot su Marte mentre il resto del mondo stao inchiappettando gli Yankee a Terra. In entrambi i casi quella sequela di parole scritte tanto per alimentare il proprio ego (suvvia sig. Ventura, lo capirebbe anche un bambino) fa parte delle miliardi di parole scritte inutilmente ogni giorno e che non resteranno a lungo nella memoria, sicuramente vi resteranno meno delle imprese dei ragazzi di Pasadena e di quelli di Cape Canaveral. L'ironia è merce rara, presuppone conoscienza, arte dello scrivere e buongusto. Altrimenti resta solo una serie volgarissima di battutacce da bar.
Quello che a me rattrista oltre il fatto che molti giornalisti siano come lui, è che... altri non siano come lui! Esperti professionisti che cercano di non appendersi alla cordata del momento, ma che vengono spesso sopraffatti dalla marea nera dei vari colleghi cialtroni e dirigenti (uso questo termine generico appositamente) corrotti.
Scusate, ma è marco ventura... mica indro montanelli... di che ve la prendete, sono fatti così...
Paolo Attivissimo

Spiega, spiega...

Sono uno studente di ingegneria in un'universita' americana (la Virginia Tech) e lavoro per il presidente della facolta'. Nell'ufficio abbiamo una piccola roccia lunare donataci da uno degli ingegneri della NASA che lavoro' alla missione Apollo 11, se non ricordo male. Se ti interessa come curiosita' lunedi' posso fare qualche foto e darti qualche dettaglio in piu'.
[quote-"Stupor Mundi 83"-"/2012/08/secolo-xix-record-di-cretinate-su.html#c3337225929566017802"]
lufo88,

non so se Paolo ha letto l'ultima di Chiesa

No, ho smesso tempo addietro. Ci sono cose molto più belle da fare. Ma grazie della segnalazione.


Io son curioso, parla parla... Scusate l'OT... :-)
[/quote]
Ti metto il link al topic di sky
http://forum.sky.it/post7033423.html
Anche perché non c'è nemmeno il link alla fonte originale (non me n'ero neanche accorto a suo tempo).

@Daniel
C'è gente che sta rosicando :-)
Scusate l'OT, ma per la serie "articoli che si leggono sul Secolo XIX"...

http://nonleggerlo.blogspot.it/2012/08/zona-chiavari.html
lufo88 ha commentato:
non so se Paolo ha letto l'ultima di Chiesa
http://forum.sky.it/post7033423.html


Chissà se Chiesa ha letto questo.

Mah..., baffoni e baffini non si smentiscono mai (le coincidenze su Google immagini sono inquietanti).
@faber
Interessante, ma temo di aver inteso un'idea pericolosa di sottofondo: gli arabi sono tutti nazisti! Spero non fosse intenzione del redattore.

P.S. Anche qui la legge di godwin è stata rispettata, si è andati a parlare dei nazisti :-)
un articolo che mi intristisce... non sono un esperto di "cose spaziali"
ma da un giornalista mi aspetto ben altro, che colore e antiamericanismo
ma incaricare un giornalista scientifico no eh?
ci mancano dei divulgatori tipo Altissimo o Piero Angela
sui quotidiani che magari spieghino invece di sparare cazzate!
mah... io tutto 'sto disastro non ce lo vedo. E'chiaro che l'articolo ha una piega ilare e, di conseguenza, sta all'intelligenza del lettore capire che non è cronaca ma satira o comunque un articolo leggero e certamente non scientifico.. Certo, ci sono degli errori, ma non è che si debba per forza fare a gara a chi chiede scusa per primo per far si che l'errore sia sdoganato. Scagliarsi contro un giornalista in quanto ha scritto delle imprecisioni scrivendone delle altre è cosa ancor più grave, indipendentemente dalle scuse. Il giornalista in questione ha risposto anche in maniera molto educata (a differenza del post di Attivissimo) chiudendo anche con dei complimenti... articolo di Attivissimo un po troppo Sgarbi Style...
@ Lucertola

A mio modesto modo di vedere, quando un giornalista scrive cazzate e non rettifica, ha scritto cazzate. Invece quando lo stesso giornalista scrive cazzate, viene ripreso, rettifica o corregge, fa informazione.

Se qualche giornalista si sente dare del cazzaro, probabilmente non ha capito che sto facendo satira.

Ciao a tutti. Seguo parecchie volte i siti di Paolo, antibufala, 9/11,complotti lunari etc. Spesso mi trovo d'accordo con le sue tesi/dimostrazione-dei-fatti. Solo un appunto. Mi è sempre piaciuto anche lo stile con cui Paolo ribatte anche a commenti maleducati. In questo caso e in un altro che ho letto oggi, l'ho trovato più crudo e forse un poco esagerato, duro. Comprendo che ormai sia sfiancato dagli innumerevoli attacchi ricevuti in questi anni però mi piacerebbe ritrovare quell'equilibrio nelle sue risposte anche nello stile, proprio per continuare a distinguersi nettamente dal non stile per non dire altro che spesso si legge nei commenti scritti contro di lui.
Per il resto, chapeau! Gran lavoro di divulgazione, grazie mille.
Ciao
Tubaz
Ziosanto, questa me l'ero persa.

Domanda: c'è qualcosa di più patetico di fare un articolo sarcastico e 1) metterci dentro un sacco di strafalcioni senza accorgersene 2) non far ridere?