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18 commenti

Antibufala: il trucchetto contro il cancro alla tiroide

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “accademias”.

Da far circolare fra donne e uomini che le informino

Ho da poco ricevuto una mail da un’amica belga che mi racconta di aver recentemente assistito ad una trasmissione televisiva, il dr. Oz show, nella quale quest’ultimo, parlando di un tipo di cancro che si sta diffondendo molto rapidamente tra le donne, il cancro della tiroide, ha affermato che questa crescita così rapida potrebbe essere dovuta alle radiografie dentali e alle mammografie. Ha dimostrato che il grembiule utilizzato nello studio del dentista per le radiografie è munito di un colletto che può essere alzato e posto intorno al collo. La maggior parte dei dentisti non si preoccupa di farlo, io non l’ho nemmeno mai visto. Esiste ugualmente una protezione per la tiroide che può essere utilizzata durante le mammografie. Casualmente la mia amica doveva fare la sua mammografia annuale alcuni giorni dopo. Mi racconta che, pur sentendosi un po’ ridicola, ha ugualmente domandato quanto ci fosse di vero in quello che aveva ascoltato alla televisione e il tecnico che le stava facendo la mammografia, ha estratto una protezione da un cassetto. Ad una sua domanda sul motivo per cui questa protezione non fosse usata d’ufficio, le è stato risposto che è prevista la richiesta da parte del paziente. Ma come si può richiedere una cosa di cui non si è al corrente? Se la mia amica non avesse assistito a quella trasmissione, non l’avrebbe mai saputo. E nemmeno io, e probabilmente nemmeno voi.
Bisogna far circolare questa informazione tra le nostre figlie, nipoti, madri e amiche.
Io lo sto facendo, se credete, fatelo anche voi.

Quest'appello risale almeno al 2011 ed è contrario ai fatti e potenzialmente pericoloso, per cui non è opportuno diffonderlo così com'è.

Ad aprile 2011, quando ha iniziato a circolare la versione originale inglese dell'appello, l'American College of Radiology e la Society of Breast Imaging hanno pubblicato una smentita, basata su ricerche come questa pubblicata sulla rivista specialistica Radiology, che spiegava che il rischio di cancro alla tiroide dovuto alle radiografie dentali e alle mammografie è praticamente nullo, perché la dose di radiazioni che colpisce la tiroide durante questi esami equivale a circa 30 minuti di radiazioni ambientali naturali.

L'uso sconsiderato di queste protezioni, per contro, potrebbe nascondere all'esame radiografico eventuali sintomi di malattia presenti nelle zone coperte dalla protezione tiroidea, per esempio nella parte superiore dei polmoni.

C'è anche il rischio che le persone, spaventate dal falso allarme diffuso da questa bufala, si rifiutino di fare prevenzione medica tramite mammografie periodiche e quindi aumentino il proprio rischio di malattia invece di diminuirlo.

I dettagli dell'appello sono descritti in inglese presso Snopes.com. Come accade spesso nelle bufale diffuse dal passaparola, questa storia fa leva sul pregiudizio diffuso che i medici siano tutti stupidi (tranne quando appaiono in televisione), sul pensiero magico di allontanare le malattie usando un semplice rituale in realtà inefficace e sul desiderio, purtroppo mal riposto, di aiutare gli altri con poca fatica inoltrando una mail.
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Commenti
Commenti (18)
Io mi fido solo di Dr. House.
Immagino che la protezione "su richiesta" sia dovuta al fatto che alcune persone potrebbero avere motivi specifici, in questo caso però sono loro ad essere informati.
Un po' come per allergie e intolleranze: il pasto senza glutine è disponibile su richiesta, se sono celiaco so di doverlo chiedere.
Potrebbe essere davvero per questo?
Grazie Paolo, ho subito pubblicato un mio posto con la catena ehm intendo dire con la catena e la tua spiegazione. Prevenire è meglio che curare. E preinsultare è meglio che insultare, ma questo riguarda il mio post, non il tuo articolo :D
Capisco che quando si usano parole altisonanti come "cancro", si spenga qualsiasi lumicino di ragione, esattamente come quando si parla di bambini o animali. Ma sinceramente, ho perso la voglia di giustificare gli imbecilli che riempiono la bacheca o le caselle mail con qualsiasi cretinata a sfondo medico che leggono sulla "Gazzetta del Cazzaro" o che ricevono da un loro amico.

Capisco la buona fede, capisco l'ingenuità...ma queste cose le posso accettare da chi non ha mai usato internet e che l'unica mailing list che conosce è il banco del pesce al mercato. Tutti gli altri, all'alba del 2012 DEVONO aver capito che internet è un ricettacolo di cretinate. Ma finchè mi parlano di assurdi fatti di cronaca accaduti chissà dove, amen: fanno solo la figura dei boccaloni. Ma quando iniziano a parlare di salute e hanno la PRESUNZIONE di dare consigli o diffondere "verità nascoste" con cui si credono meglio di tutti i medici (che se non sono al soldo di big pharma, sono comunque degli sprovveduti che ti fanno i raggi dimenticandosi le protezioni), allora nessuna giustificazione. Tra loro e chi parla di bicarbonato, c'è poca differenza.
Che strano questa ancora non mi era arrivata...
Non appena mi dovesse giungere la mail allarmata di qualche "buon samaritano" lo reindirizzerò (cortesemente) al blog di Paolo Attivissimo come faccio ormai da qualche anno ;-)
il collare 'piombato' aveva ragione di essere impiegato venti anni fa, con la dose che all'epoca implicavano tali indagini radiografiche. Mi risulta, viceversa, che vengano ancora usati gli schermi nella zona delle gonadi.
OT ma non troppo.
Sembra tornata anche in voga la vecchia bufala "Federica, Giorgia e la grigliata da ictus", ma in inglese, e la sventuata è Jane.
Il testo che gira su Facebook inizia così

"Stroke has a new indicator! They say if you forward this to ten people, you stand a chance of saving one life. Will you send this along? Blood Clots/Stroke - Th
ey Now Have a Fourth Indicator, the Tongue:
During a BBQ, a woman stumbled and took a little fall - she assured everyone that she was fine (they offered to call paramedics) ...she said she had just tripped over a brick because of her new shoes."

Il resto mi sembra paro paro la stessa storiella, qualcuno sa se girava già anni fa in inglese, o è una variante moderna?

A meno che davvero sia stata sdoganata la validità dell'indicatore della lingua, nel qual caso sarebbe da segnalare la novità. E chiederei venia io per il disturbo qui...
A mia madre è stato diagnosticato un cancro alla tiroide proprio grazie ad una mammografia.

Ok che fare esempi specifici generalizzando è sbagliato, però nel mio piccolo è accaduto il contrario. :)

Secondo me il problema è molto più grave. Si parla di "bavaglio a internet" e così gli imbecilli della disinformazione proseguono indisturbati.
Io mi auguro, spero, che venga studiata una Legge in grado di punire e anche severamente chiunque diffonde e alimenta notizie false e che possono causare un danno, anche psicologico. Pur cosiderando che esiste il reato di abuso della credulità popolare: Articolo 661 del codice penale, a quanto pare gli imbecilli oltre a proseguire si moltiplicano, vedi fine del mondo, vedi alieni che ci rubano l'anima, vedi il virus alieno che ti divora in 10 minuti, vedi gli RFID che nel 2013 verranno impiantati in tutti gli esseri umani, vedi Nibiru e così via.
Senza dimenticare che questi imbecilli contribuiscono all'intasamento della rete internet, in particolare dei server di posta.


@ Violetta:
Di solito la protezione per le gonadi, in caso di mammografia, veniva utilizzata solo se c'era un sospetto (anche vago) di gravidanza. Magari qualche tecnico molto prudente lo utilizza comunque sempre.

@ Giuseppe Gilardi:
Personalmente mi preoccupano di più le invocazioni alla censura o a punizioni esemplari per i colpevoli di cattiva informazione che qualche fanatico che diffonde idee bislacche.
Certo che, dato che un articolo sull'abuso della credulità popolare esiste già e che ce ne dovrebbero essere anche altri che sanzionano la pubblicazione di notizie false, i legislatori potrebbero prevedere sanzioni anche nel caso qualcuno utilizzi internet per diffondere notizie false o allarmistiche su presunte fini del mondo, invasioni aliene ecc. Ma dovrebbe essere una legge molto oculata e chi dovesse formularla dovrebbe muoversi con i piedi di piombo o si rischierebbe un eccesso di procedimenti legali e cause assurde.
Ti faccio un esempio: per hobby disegno livelli custom per un videogioco (un po' datato) che poi metto in rete; ovviamente nella trama compaiono cose non propriamente scientifiche (dall'esistenza di Atlantide ai passaggi tra mondi, dai sotterranei pieni di trabocchetti perfettamente funzionanti, mostri e forzieri d'oro a spettri assassini modello Freddy Kruger); ovviamente il mio scopo è solo quello di divertire e non diffondere notizie balzane e bischerate varie (e credo che i giocatori se ne rendano conto perfettamente), però, se esistesse una legge in proposito, qualcuno potrebbe denunciarmi perché divulgo e alimento notizie palesemente false...
@ Maria Rosa
"...se esistesse una legge in proposito, qualcuno potrebbe denunciarmi perché divulgo e alimento notizie palesemente false..."

Non esageriamo per favore... altrimenti si passa da un estremo all'iperluce che supera i neutrini.
Un conto è divulgare la Fantasia, per mezzo di cinema, tv, radio, videogiochi come nella tua professione, libri e quant'altro, un altro conto è invece allarmare la popolazione con tanto di prove (false ovviamente) al fine primo di attirare flusso di utenza sul proprio sito, poi per poter vendere libri e dvd, ma anche perchè è ambizione di molti, per lo più gente problematica, creare nuove religioni, nuovi movimenti eccetera.

Inoltre ciò che tu definisci "notizie bislacche", in realtà per alcuni possono rappresentare un vero e proprio punto di partenza per oltrepassare il buonsenso e perdere così il contatto con la realtà. I danni possono essere anche irrimediabili per qualcuno.
Sulla base del fatto che non siamo tutti uguali, dobbiamo tenere conto che molte persone si lasciano guidare con estrema facilità se gli vengono toccati i punti giusti.

Tu ti metti certamente a ridere se qualcuno ti profetizza una fine del mondo basata sull'allineamento di 5 stelle, io anche, il 90% dei lettori di Paolo anche, ma non siamo tutti così.

Non so se sono esageratamente pessimista, però ho molti dubbi sulla possibilità di realizzare una legge che punisca i divulgatori di notizie pseudoscientifiche o falsità di qualunque genere (dalle teorie del complotto alle imminenti fini del mondo). Perlomeno bisognerebbe prevederne molto bene i limiti e campi d'azione oppure si rischia di vedere un Giacobbo (e tanti suoi ospiti) divulgare scemate dal pulpito di "Boyager" (non è un refuso!) con la scusa che si tratta di un semplice programma di intrattenimento e di vedere poi oscurate le pagine di Wikipedia dedicate proprio a queste cose. E magari utenti che finiscono in tribunale (con tanto processi, giudici, avvocati e notevoli "sbattimento" e somme di denaro spese) perché magari hanno pubblicato su un sito/forum/blog un racconto che mescola fantasia e realtà in maniera troppo credibile e devono dimostrare a qualche magistrato un po' troppo solerte che il loro scopo era il semplice intrattenimento.
Senza contare che spesso queste notizie false viaggiano tramite e-mail e, per fermarle, dovresti controllare la posta elettronica di ogni singolo utente (e magari sanzionarlo se trasmette bufale).
Oppure restare impotente davanti a siti e blog pseudoscientifici installati in server posizionati all'estero, magari in un altro continente, dove le leggi vigenti non sanzionano questi comportamenti.

L'unica soluzione possibile credo sia sempre una buona e valida divulgazione, sebbene la mamma dei cafoni informatizzati sia costantemente in gravidanza...
Quando effettuo radiografie sui miei pazienti utilizzo sempre la protezione per la tiroide per le radiografie intraorali e lo "scialle" protettivo per le radiografie panoramiche. E' obbligatorio.
Al di la della possibilità che creino problemi (es. cancro alla tiroide) la legge è chiara.
A mio parere la protezione per le gonadi andrebbe utilizzata più frequentemente nelle indagini che interessano zone limitrofe o che sottopongono la persona a dosi di radiazioni elevate (es. TAC).
Ovviamente non si puo' proteggere la zona da indagare.

Marco
@Pulex irritans

Immagino che al di lá dell´indicazione: "meno radiografie si affrontano meno peggio é"

e tenendo conto della banale evidenza che una costola in un polmone uccide in pochi minuti e quindi la questione di rischiare di perdere qualche settimana, mese o anno di vita a causa di una radiografia puó divenire accademica...

Non c´é un coefficiente di sicurezza che dica quante radiazioni un paziente puó pigliarsi senza correre rischi significativi per la salute?

Immagino che ci sia un punto oltre il quale se il danno all´organismo é marginale, funzionale o estetico non si facciano ulteriori radiografie anche se l´operazione potrebbe riuscire imperfetta, e se il danno all´organismo é critico o letale, la questione del danno inflitto dalle radiografie non si pone.

Questo punto dovrebbe essere molto al di sotto della soglia di danno accertato.
Segnalo una bufala fresca fresca anzi più propriamente calda calda. Rubano una google car e si vede il percorso dei ladri.
@ marcov

Per prima cosa non pubblichi nemmeno un link di riferimento, poi si tratta di una bufala, qui uno dei tanti link che la spiegano: http://tinyurl.com/d5ndcwr
E per finire mi spieghi che c'entra con questa discussione?

sono un tecnico di radiologia, vi dico fin da subito che tecnicamente parlando sia per l'ortopanoramica che per la mammografia la protezione alla tiroide verrebbe proiettatta sull'immagine rovinando l'esame... Per entrambi gli esami la dose è talmente bassa che nn potrebbe influire o creare patologie tumorali altrimenti non potremmo stare piu di due ore sotto l'esposizione della luce solare. La protezione piombata si va a mettere nelle parti piu sensibili alle radiazioni nel nostro corpo la' dove l'organo non sia in esame. la protezione della tiroide per proiezionistica coprirebbe la mandibola in opt e parte del muscolo pettorale in cranio caudale nella mammella. Quindi si sfrutta il principio di ALARA minor dose contenuta dai diaframmi per un esame ottimale a livello di immaine. Concludo dicendo che la prevenzione ti salva la vita.
trovo questa replica illogica: prima cosa non fa distinzione, nel rispondere, tra radiografia dentale e mammaria, inoltre si fonda sulla dialettica, ma sappiamo benissimo che con questo metodo ogni affermazione è discutibile
l'autore non sembra avere a cuore l'interesse dei pazienti, bensì solo la critica, non si capisce bene se per spirito polemico o per difendere una classe specifica
primo: il radiologo ha applicato, su richiesta, una protezione, perchè sapeva che la radiografia mammaria si pratica almeno un numero di volte estremamente più elevato di quelle in cui si può praticare uno screening polmonare
secondo: cosa c'entrano i denti con i polmoni?
i pazienti italiani sono spazientiti