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14 commenti

Doctor Who spiegato in poche parole

“No, guarda, c'è una scatola blu. È più grande dentro che fuori. Può andare ovunque nel tempo e nello spazio e a volte va persino dove vorrebbero che andasse. E quando arriva, c'è dentro un tizio che si chiama Il Dottore e ci sarà qualcosa che non va e lui farà del suo meglio per sistemarla e forse ci riuscirà perché è un grande. Ora siediti, sta' zitto e guardati Blink.

– Neil Gaiman, alla WonderCon 2011, in risposta a
chi gli chiedeva di spiegare Doctor Who ai non iniziati.

Citazione originale e video: “No, look, there's a blue box. It's bigger on the inside than it is on the outside. It can go anywhere in time and space and sometimes even where it's meant to go. And when it turns up, there's a bloke in it called The Doctor and there will be stuff wrong and he will do his best to sort it out and he will probably succeed 'cause he's awesome. Now sit down, shut up, and watch 'Blink'.”
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Commenti
Commenti (14)
Grazie! :)
E ricordati la prima regola del Dottore: il Dottore mente :-D
mi ricorda il Galeazzi di 610
Me lo segno :)
La BBC produce trasmissioni (vendibili) come Dr. Who e Top Gear. La RAI ... l'isola dei famosi. Che tristezza! :(
Per la serie "e chi se ne frega n'cio o metti?", vi racconto una storia...

Non ho mai visto una puntata intera di Doctor Who, solo qualche spezzone. Lo ammetto: non mi prende. Ma siccome veniva girato spesso nella citta' dove vivevo fino a qualche anno fa, Cardiff, ho assistito spesso all'allestimento delle scene del telefilm: nello studio d'artista di un'amica (affittato a caro prezzo), nella High-school dove andava mio figlio, per la strada, in palestra, in uno dei molti parchi cittadini. Una volta me li ritrovai sulla strada dove vivevo, a meno di 100 metri da casa mia.

Era una presenza familiare, poca gente si fermava a guardare, tanto era normale. Fa anche parte dell'atteggiamento gallese la tendenza a non mostrare troppa eccitazione per quello che succede intorno. Molto di questo atteggiamento permea l'understatement che mi pare aleggi nel telefilm. Una volta - una storia tira l'altra - stavo in un piccolo bara bermi un caffe'. Era davanti al Millennium Stadium e a un certo punto entro' la squadra di Cardiff di Rugby al completo. Non si vedeva piu' niente tanto erano giganteschi. Non c'era neanche piu' luce - giuro. Una specie di collina deambulante mi chiese cortesemente e con un bel sorriso fatto di molti denti d'oro se poteva prendere una sedia che giaceva libera al mio tavolo. Gli risposi di si. Anche se mi avesse chiesto il portafogli e le chiavi della macchina gliele avrei date senza discutere. Nel bar pero' nessuno si alzo' a chiedere autografi, tutti continuarono a fare gli affari loro.

Speravo solo che schiaffeggiassero il barista per il caffe' che serviva, ma sorprendentemente non accadde.

Quelli di Doctor Who arrivavano con qualche camion, allestivano magicamente lo scenario in poche ore, rendendo tutto quasi irriconoscibile, giravano la scena e poi riportavano tutto altrettanto magicamente allo stato originario. In 2 giorni tutto rientrava nlla sua paciosa e piovosa normalita'. Ma la professionalita' di questa gente mi lasciava sempre letteralmente stupefacente.

Guardando questo filmato, stimolato da questo articolo, mi e' venuta un po' di nostalgia del Wales e per la sua forte e semisconosciuta personalita'. Non parliamo dell'accento, anche se non so quanti di voi possono apprezzarlo...
Ottimo il suggerimento di guardare "blink" (perché è, a mio parere, la più bella storia del dottore; e perché è fuori dal "continuum" e non rivela niente che possa rovinare altre storie precedenti o seguenti).
A mio parere questo commento (che è bello) ignora però una delle cose più sorprendenti della serie: si dovrebbe aggiungere che il Dottore risolve tutti i problemi a suon di chiacchere !
Ho cominciato a guardare Doctor Who su raccomandazioni ricevute su questo blog.
Cosa posso dire... grazie.
Non mi viene nessuna in mente nessuna produzione attuale che arrivi minimamente vicino al livello di Doctor Who.
Per quanto riguarda poi la puntata Blink, ho solo tre parole al riguardo: STU-PEN_DO
Beh, "cabina blu" invece di "scatola blu" sarebbe un po' più corretto. :)
A blue box non e' una "scatola blu". E' da tradursi con "cabina blu", in questo caso. :-)
Allons-y!
Mi ricordo ancora alcuni episodi del Dr. Who trasmessi dalla RAI nei primissimi anni '80... Forse dovrei recuperare tanti altri episodi, so che un mio amico se li è guardati su internet, ma mi dovrebbe spiegare come... E soprattutto bisognerebbe vedere se è possibile farlo con le connessioni di cui dispongo (che mediamente viaggiano a carbonella).
Neil Gaiman riassume alla perfezione gli elementi su cui si basa la serie (sarà che, tra le altre cose, adoro anche Gaiman... Forse sono gli effetti di qualche caduta dal seggiolone quando ero piccola!).
Sarebbe bello che anche la TV italiana producesse qualche buon telefilm di fantascienza anziché programmi spazzatura, reality o insulse telenovele. Così finalmente potrei decidermi a comperarmi il decoder!
Ricordo che, sempre negli anni '80, la RAI aveva girato uno sceneggiato fantascientifico (all'epoca non si parlava ancora di "fiction"!) sulla falsariga de "L'isola del tesoro" di Stevenson, però non riuscii a vederlo e quindi non so quali fossero stati i risultati.
Forse manca lo spirito imprenditoriale da parte di troppi produttori che vedono la fantascienza come qualcosa che non attira troppo il pubblico, se non quello dei bambini o dei mentecatti...
Mia moglie lo odia... Ecco il suo commento: "il doctor who è un portatore di disgrazie disadattatato.....[cut]"
Non lo sopporta tanro per capirci... Io lo trovo stupendo e poco importa se alcune cose che fà nn hanno senso... :)̈