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20 commenti

Barilla e la bufala delle micotossine: aggiornamento

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “marticos”.

Ricordate la bufala ai danni della Barilla, che “non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito)”, che girava a giugno di quest'anno? Ho ricevuto un aggiornamento da Ambito5, l'agenzia che si occupa delle pubbliche relazioni online di Barilla.

Sul sito di Barilla c'è una pagina di smentita specifica che include una dichiarazione congiunta, datata 16 novembre, di Barilla e della dottoressa Giuliana Icardi, il cui nome compariva nell'appello-bufala e gli conferiva apparente credibilità.

La dichiarazione sottolinea che “la d.ssa Icardi non ha mai scritto” l'appello-bufala, “dal quale pertanto integralmente si dissocia. La d.ssa Icardi informa inoltre di aver sporto denuncia presso i competenti Organi di Polizia Giudiziaria per l'individuazione e l'incriminazione di coloro che hanno fatto uso strumentale della sua identità”.

Barilla ribadisce inoltre che “La famiglia Barilla [...] è da quattro generazioni alla guida dell’omonimo gruppo industriale (con un intervallo dal 1971 al 1979, quando una quota di maggioranza fu ceduta alla multinazionale americana Grace)” e che “non utilizza materie prime geneticamente modificate e i livelli di micotossine o contaminanti sono sempre al di sotto dei limiti fissati dalle normative sulla Sicurezza Alimentare, a loro volta già ampiamente protettivi per la salute delle persone”. Viene anche ribadito che “Barilla non è proprietaria dei marchi Motta, Tre Marie, le Spighe e Panem”, come invece afferma l'appello-bufala.
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Commenti
Commenti (20)
E noi possiamo affermare con assoluta e incrollabile certezza che quell'appello continuerà a girare... -_-
Quoto Alessandro, non basterà questa smentita perchè la buffala smetta di circolare, anzì ho paura che avrà un nuovo impulso
Beh è chiaro! I boccaloni non hanno bisogno di alcuna prova per diffondere una bufala che confermi i loro pregiudizi. Anche quando questa è anonima, priva di fonti, di riferimenti o di dati specifici.
Al contrario, davanti ad una smentita ufficiale, avanzeranno mille dubbi sulla veridicità della stessa, anche se questa è sottoscritta da una persona che si prende la responsabilità delle proprie affermazioni.



..e probabilmente non è neanche vero che il grano Italiano va in America e viceversa.
I marchi citati infatti appartengono rispettivamente a Nestlè (Motta), Sammontana (tre Marie), su "le spighe" non trovo informazioni, Panem è una S.p.A. italiana...

Quindi, bufala multipla carpiata con doppio avvitamento.
Se volete saperne qualcosa in più sul grano di Barilla: link.

Questa una dichiarazione dell'ufficio legale del Gruppo che ho ricevuto mesi fa:

"La pasta Barilla è del tutto conforme alla normative ed è un prodotto sano e genuino, fatto con grano duro eccellente e sicuro.

Barilla non utilizza materie prime geneticamente modificate e i livelli di micotossine o contaminanti sono sempre al di sotto dei limiti fissati dalle normative sulla Sicurezza Alimentare, a loro volta già ampiamente protettivi per la salute delle persone.

Da oltre 15 anni, gestiamo direttamente la semina, la coltivazione, la raccolta e lo stoccaggio di alcune selezionate varietà di grano duro.
Tutti i nostri fornitori sono accuratamente selezionati e sottoposti a continui controlli, sul campo, al momento del ricevimento del grano al mulino, e dopo la macinazione con la certificazione delle semole in uscita.

Barilla è il maggiore produttore di pasta al mondo, la produzione nazionale di grano non sarebbe quindi sufficiente per coprire il fabbisogno per la produzione della nostra pasta.
Per esempio, per la pasta prodotta in Italia utilizziamo semole che provengono per oltre il 70% da grani italiani, grazie al lavoro di 30.000 agricoltori che coltivano grano per Barilla in Italia.
Per il restante 30% ci approvvigioniamo principalmente dal Nord America. I grani esteri acquistati sono attentamente selezionati con standard qualitativi eccellenti e con una completa garanzia di sicurezza alimentare.

Barilla è un’azienda italiana: il gruppo è diretto oggi dalla quarta generazione della famiglia Barilla con sede a Parma, dove l’azienda è stata fondata oltre 135 anni fa, e oggi ha nella sua missione la promozione del modello alimentare italiano nel mondo.
La storia della Barilla è bellissima: il gruppo era stato ceduto alla multinazionale americana WR Grace nel 1971, ma fu riacquistato da Pietro Barilla nel 1979."
Io semplicemente non la compro perché a me fa cagare il sapore.
Unknown ha commentato:
Io semplicemente non la compro perché a me fa cagare il sapore.


Quoto :-P
http://it.paperblog.com/i-signori-del-grano-626817/

inoltre BARILLA (PARMA) E GRANO CONTAMINATO: ESPOSTO DEL CODACONS ALLA PROCURA

Un nuovo esposto è stato presentato dal Codacons alla Procura della Repubblica di Bari, relativamente alla nota vicenda del grano contaminato scoperto in Puglia. Come si ricorderà nel settembre del 2005, nel porto di Bari, la Guardia di Finanza aveva bloccato un carico di ben 58 mila tonnellate di grano proveniente dal Canada ed importato dal noto industriale del grano Casillo, poi dissequestrato per effetto di analisi di laboratorio falsificate da due tecnici, successivamente arrestati, i quali avevano tratto in errore l`Autorità Giudiziaria inquirente. Secondo analisi condotte dalla Procura di Trani, parte del quantitativo evidenziava la presenza nel grano di ocratossina, sostanza gravemente nociva e cancerogena, proibita dalle norme comunitarie. Il dissequestro del quantitativo, basato su analisi rivelatesi contraffatte, ha permesso a Casillo ? ed è forse l`elemento più allarmante - di immettere il grano nel ciclo produttivo, distribuendolo presso alcuni molini perché semolassero il grano e quindi lo vendessero alle aziende produttrici di pasta. Il settimanale ``L`Espresso`` evidenziava in una inchiesta di pochi giorni fa i nomi di alcuni pastifici coinvolti nell`affare del grano contaminato: Mastromauro (pasta Granoro), Riscossa, Pedone, Barilla e Rana. Secondo indiscrezioni poste all`attenzione dai giornalisti dell`Espresso, tali ultimi 2 pastifici avrebbero acquistato grano proprio dalla partita contaminata, proveniente dal Canada, già classificata come di qualità scadente. La Barilla sarebbe uno dei maggiori clienti del Molino Casillo e avrebbe comprato - secondo la Guardia di Finanza e secondo il settimanale ``L`Espresso`` - ben 1.290 tonnellate di semola, di cui una parte contenente proprio il grano della nave Loch Alyn (la nave proveniente dal Canada che trasportava il grano contaminato). L`azienda Barilla avrebbe, peraltro, disposto dei controlli sulle partite di grano adulterate, che avrebbero evidenziato che circa il 10% del quantitativo di semola (cioè 130 tonnellate) conteneva ocratossina, seppur al di sotto dei valori critici. Il Codacons si è rivolto quindi alla Procura della Repubblica di Bari affinché venga accertato se i fatti, così come denunciati dal settimanale L`Espresso, siano veri o meno, e nel caso verificare le responsabilità dei soggetti che hanno acquistato semole contenenti la sostanza cancerogena denominata ocratossina, mettendo in commercio pasta di grano duro derivata dai cereali adulterati, con grave nocumento per la salute pubblica dei consumatori. Si ricorda che i pastifici coinvolti in questa vicenda rientrano tra i leader indiscussi nel mercato della pasta, che stando alle statistiche del settore, annovera quasi un milione di tonnellate annue di prodotto.
@Unknown
@oui, c'est moi

La Barilla bene per insegnare a far la pasta ai popoli che abitualmente mangiano riso, ma la latitudine di cottura é l´unico punto positivo che ha.
4/03/2013 -> la bufala si ripresenta come immagine condivisa su FB https://www.facebook.com/photo.php?fbid=371173452990634&set=a.197321883709126.44447.172058606235454&type=1&ref=nf
Non ci si capisce un acca. Nessun produttore, dal nord Italia al sud, dirà mai la verità. per cui l'unica difesa di cui disponga il consumatore è quella di farsi la pasta da solo con o senza l'uovo. E la GF dovrebbe dare ampio risalto sui media riguardo le rilevazioni ed i controlli che fa sulle importazioni di grano e sulle nostre produzioni.
@ Marcello

Quindi ti fidi del produttore della farina, di quello delle uova (se le usi) e del gestore. dell'acqua potabile? E chi ti dice che LORO dicano la verità?

Oppure, se hai un campo di grano, ti fidi di chi ti ha venduto le sementi ed il concime?

Mah... chissà se loro la diranno la verità...
è il solito complotto per screditare l'immagine del madre in Italy da parte di disfattisti prezzolati.
Dovrebbero iniziare a fioccare denunce per diffamazione per chi diffonde queste falsità, solo allora forse le persone inizieranno a valutare la veridicità di quanto spammano...
La verita è semplice, comprate una pasta Barilla, comprate una pasta uguale prodotta da una marca Italiana garantita, cuocetele con i loro tempi e poi giudicate il risultato. Buon appetito.
Io sono un cittadino italiano, per semplificare tutto, tanto ognuno ha la sua verità in base ai suoi interessi,cominciamo a fare gli interessi comuni compriamo prodotti italiani e facciamo ripartire la nostra economia punto e basta.....i marchi stranieri facciamo in modo che se li comprino loro,la Germania ha distrutto la nostra economia fiorente,gli americani ci comandano come pupazzi, cerchiamo di svegliarci e credere non alle fate o ai ciarlatani come grillo e company, ma hai fatti che le persone compiono....
>la Germania ha distrutto la nostra economia fiorente<

Come no, e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata... Un altro economista fai da te... -_-

>gli americani ci comandano come pupazzi<

Forse abbiamo perso un guerra nella quale eravamo dalla parte sbagliata. Poi siamo entrati in un sistema di alleanze nel quale gli USA ci hanno coperto le spalle per i 50 anni in cui abbiamo vissuto con le testate nucleari puntate sulla nostra testa 24h su 24h.
Non è vero che ci comandano a bacchetta (per loro sarebbe tutto più semplice se fosse vero) da Sigonella a oggi sono tanti gli esempi in cui l'Italia ha detto "no". Non esistono trattati in cui si prevede cieca obbedienza.
Quindi siamo all'istruzione e alla fuffologia dietrologica da tuttologo che s'informa su google e youtube... -_-
Paolo Pasini,

io sono cittadino italiano e anche inglese e vivo in Svizzera. Cortesemente mi dici cosa dovrei comprare? Italiano? Inglese? Svizzero? Nessuno dei tre? Tutti e tre?

Altra domandina di servizio: il computer sul quale scrivi il tuo autoarchico invito è per caso fabbricato in Italia? Con componenti prodotti in Italia da materie prime italiane? Nooo?

Sono sicuro che con un po' di riflessione intuirai la piccola fallacia logica della tua proposta. Buona giornata.



@Paolo
ah i "bei" tempi del gasogeno... :) che poi gli antichi romani a cui si sono ispirati gli ultimi sostenitori dell'autarchia (colla v) erano il popolo con l'economia piu' globale della storia dell'uomo (presenti esclusi)... :P