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12 commenti

Ode a un fiore, per chi dice che la scienza uccide la poesia

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “punto7556”.


L'animatore inglese Fraser Davidson ha creato una bella animazione basata su una citazione di Richard Feynman che credo risponda bene a tutti quelli che criticano la scienza perché uccide il meraviglioso e toglie la poesia.

Il video originale, sottotitolato in italiano, è disponibile qui. Ecco la mia traduzione:

Ho un amico artista e a volte lui ha un punto di vista che io non condivido granché. Lui prende in mano un fiore e dice: “Guarda quanto è bello”. E sono d'accordo, credo. Poi dice: “Vedi, io, in quanto artista, sono in grado di vedere quanto è bello; ma tu, in quanto scienziato, oh, lo riduci in pezzi e lo trasformi in una cosa scialba.” E io penso che lui sia un po' svitato. Prima di tutto, la bellezza che vede lui è a disposizione di tutte le persone e anche a me; credo, anche se io forse non sono esteticamente raffinato quanto lui, di poter apprezzare la bellezza di un fiore. Allo stesso tempo, io vedo in un fiore molte più cose di quante ne veda lui. Posso immaginare le cellule in quel fiore, le complesse azioni che si svolgono al suo interno; anch'esse hanno una propria bellezza. Voglio dire, non è soltanto bellezza a questa dimensione, quella di un centimetro, ma c'è bellezza anche alle dimensioni inferiori. La struttura interna, e anche i processi, il fatto che i colori e il fiore si sono evoluti per attirare gli insetti per impollinarlo è interessante. Significa che gli insetti vedono il colore. Aggiunge una domanda: questo senso estetico esiste anche nelle forme di vita inferiori? Perché è estetico? Domande interessanti d'ogni sorta, che la scienza e la conoscenza non fanno che aggiungere all'emozione, al mistero e alla meraviglia di un fiore. Non fa che aggiungere. Non capisco in che modo sottragga.”

In originale:

I have a friend who's an artist and has sometimes taken a view which I don't agree with very well. He'll hold up a flower and say, “Look how beautiful it is.” And I'll agree, I think. And he says, ”See, as an artist, I can see how beautiful this is. But you, as a scientist, oh, take this all apart and it becomes a dull thing. And I think that he's kind of nutty. First of all, the beauty that he sees is available to other people and to me, too; I believe, although I may not be quite as refined esthetically as he is, that I can appreciate the beauty of a flower. At the same time, I see much more about the flower than he sees. I could imagine the cells in it, the complicated actions inside, which also have a beauty. I mean, it's not just beauty at this dimension, one centimeter; there's also beauty at the smaller dimensions. The inner structure. Also the processes, the fact that the colors and the flower evolved in order to attract insects to pollinate it is interesting. It means that insects can see the color. It adds a question: does this esthetic sense also exist in the lower forms? Does it... Why is it esthetic? All kinds of interesting questions, which science, knowledge only adds to the excitement, the mystery and the awe of a flower. It only adds. I don't understand how it subtracts.
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Commenti
Commenti (12)
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
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non dimentichiamo poi il rettangolo aureo e poi la matematica può essere divertente.


http://www.youtube.com/watch?v=2oyUCQhD2BM
Ode al fiore?
Aggiungiamo anche un'ode al vino:
http://www.youtube.com/watch?v=eGcr_5pAVO8
La bellezza del fiore
sta nel suo congelare il tempo,
presentarsi immortale ed immutabile
mentre é il simbolo per eccellenza della vita,
del suo trascorrere,
impassibile testimone di tragedie e di gioia.
Silenzioso giudice dei mutamenti.
Arguto interlocutore
Per chi si accosta a lui a fermare il proprio tempo
fin quando
ancora una volta
un´eternitá giunge al termine.
Il tempo é un giocattolo dello spazio.
Questa è una bella lezione per tutti quei sognatori/fricchettoni/new-age che davanti a una spiegazione scientifica, rispondono con una domanda: "Ma non ti sembra riduttivo ricondurre il tutto a una formula matematica, a una reazione chimica, a una legge scientifica?"

No, non è riduttivo. Le sensazioni che proviamo quando ci innamoriamo, quando guardiamo un film o ascoltiamo un brano musicale, sono tutte riconducibili a delle reazioni chimiche del nostro organismo. I volti delle persone, le statue, i quadri, gli intervalli musicali di una sinfonia...sono tutti legati da proporzioni matematiche ben definite che, a loro volta, attivano nel corpo umano le reazioni di cui sopra.
Ma sono formule talmente difficili da estrapolare (anche in virtù della diversa reazione a seconda degli individui), con talmente tante variabili, che probailmente non verranno mai trovate. E forse non ci servono nemmeno: non è il caso di scervellarsi per trovare la formula per scrivere la canzone perfetta o per realizzare il quadro assoluto (ammesso che si possa fare), visto che l'arte è in grado di emozionarci anche senza raggiungere questi traguardi.

Però, proprio per questo motivo, ci si dovrebbe rendere conto che "ricondurre tutto alla fredda scienza" non è certo riduttivo. Anzi, è un'ulteriore dimostrazione della grandezza della stessa. E questo discorso si potrebbe estendere anche a tutti quelli che vogliono credere in "qualcosa in più di quello che vedono" solo perchè pensano che in questo modo la realtà possa essere più bella di quanto non sia già.



Sul fatto che uno scienziato non può comprendere la bellezza forse Leonardo Da Vinci ed Escher avrebbero qualche rimostranza (va beh, Leonardo era prima un artista e poi anche uno scienziato, pure se non in senso moderno...).
Nel mio piccolo ho seguito studi scientifici, ma dipingo e mi occupo di fotografia (e conosco tante altre persone che coniugano alla perfezione arte e scienza, persino un prof di genetica, che, una volta andato in pensione, si è dedicato alla scultura. O almeno così mi ha riferito un suo ex studente). Quando posso vado a visitare città d'arte e musei, tant'è che al convegno Cicap di Volterra ho un po' tralasciato le visite nei musei, perché avevo già visto la città altre tre o quattro volte (e avevo fatto già pure una gita all'Abbazia di San Galgano, anche se lì ci sono tornata con molto piacere).
In compenso, dato che negli anni ho acquisito qualche nozione di geologia, mi ha colpito molto il panorama delle colline circostanti Volterra e ne ho apprezzato la peculiarità, tanto che avrei voluto visitarle in compagnia di un geologo che mi fornisse informazioni proprio sulle formazioni di quel territorio.
Sembra che la nostra evoluzione abbia portato la psiche umana a considerare la conoscenza e la scoperta come attività "autoremunerative", cioè attività che danno gioia e piacere in sé stesse, anche senza che producano benefici materiali e immediati. Un po' come l'attività ludica.
Quindi tutti gli scienziati e i ricercatori, in fondo, forse sono solo una curiosa variazione della "sindrome di Peter Pan", e quel bimbetto che è in loro guarda con stupore e meraviglia l'Universo e la Vita, più o meno come gli artisti vantano di guardare con stupore e meraviglia tutto ciò che è intorno a loro.
A questo punto mi chiedo solo se il Cern di Ginevra non sia una variazione in grande delle piste per le biglie sulla spiaggia...
Scusate, ho cancellato per errore alcuni commenti, li ripubblico qui:

Alma,

Se pensiamo che in un microcosmo si può trovare un macrocosmo con i nuclei che diventano pianeti...
anche questa è bellezza.


Melchio,

Bellissimo video, è questa la vera bellezza della scienza!


ebonsi,

Concordo, e non vedo come si potrebbe non farlo, con la citazione. Anche solo un'infarinatura di conoscenze scientifiche permette di cogliere nella natura una bellezza molto più profonda e "vera" di quella percepibile con il solo nostro senso estetico.

Visto che stiamo parlando di botanica, cinquant'anni fa, quando andavo al liceo, il nostro professore di matematica (nemmeno quello di scienze naturali) ci spiegò che molte piante rispettano rigorosamente la successione di Fibonacci per la crescita dei loro rami. La scoperta di un'immutabile ordine matematico che governa l'apparente crescita caotica della natura dette a noi ragazzi un'emozione profonda, e per quanto mi riguarda da allora ho sempre continuato a guardare le piante in modo diverso.



Brother Fang,

Inoltre nella forma dei fiori vi è anche una bellezza matematica, nell'armonia delle forme geometriche che lo compongono e molto altro.
Mi ricorda questa vignetta di XKCD :D http://xkcd.com/877/
Unknown,

ho cancellato per errore il tuo commento:

La Scienza è la Poesia della Realtà.

Scusa!