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6 commenti

La foto “inedita” e unica dell’atomica di Hiroshima non è né inedita né unica

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “annalisa.pul*”.

I giornali di oggi pubblicano la notizia della scoperta di una foto del fungo atomico sopra la città giapponese di Hiroshima, scattata il 6 agosto 1945, il giorno in cui la città fu annientata dalla prima bomba nucleare usata in guerra.

Il Corriere, come potete vedere qui accanto, dice (a firma di Gianluigi Colin) che si tratta di un “documento... inedito” e che “sino ad oggi, avevamo una solo foto scattata da uno degli aerei americani”. Repubblica la definisce una “foto inedita” e scrive che “Finora le foto del fungo atomico erano solo quelle prese dall'alto dall'esercito americano”.  L'ANSA ribadisce che l'immagine è “inedita” e che è “la prima del suo genere ripresa dal suolo e a essere un originale. Oltre a questo esemplare, si conosceva soltanto un'altra foto aerea scattata dai militari americani.”

Non è vero. Come segnala L'Economa Domestica, la foto non è affatto l'unica scattata dal suolo. C'è quella di Seizo Yamada, scopribile con tre secondi di consultazione di Wikipedia in inglese, e ce ne sono anche altre di Yoshito Matsushige e Toshio Fukada. Non è vero che c'era “soltanto un'altra foto aerea”, perché ce n'erano varie altre. E non è vero che l'immagine presentata oggi è “inedita”: l'Asahi Shimbun spiega che la foto era nota, tanto che una sua copia era già stata pubblicata nel 1988 in un libro giapponese.

La notizia corretta, come scrive chiaramente l'Asahi Shimbun, è che questa è l'unica foto scattata da terra che mostri il fungo atomico diviso in due parti, che l'unica altra fotografia con questa specifica caratteristica era un'immagine aerea realizzata dai militari americani, e che è stato trovato un originale della foto mostrata oggi (una sua stampa su carta fotografica, insomma).

Ma raccontata così la vicenda non è altrettanto clamorosa, e allora questi dettagli disinvoltamente spariscono. Perché anche un evento terribile come l'uccisione in un sol colpo di decine di migliaia di civili ha bisogno di essere semplificato e reso più sensazionale, secondo certo giornalismo.
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Commenti
Commenti (6)
Anche "La Stampa" ci è cascata: http://www.lastampa.it/2013/01/10/cultura/opinioni/editoriali/l-ombra-velenosa-del-fungo-atomico-MknTkgrY0uZSfmQsT7Ky1K/pagina.html
E poi si lamentano se la gente preferisce leggere i blog.
La "notizia" è stata data anche dalla televisione pubblica e non...
Quindi è più o meno la stessa storia dell'inaugurazione della Metro 5 di Milano, la quale si asserisce in pompa magna:
la prima linea completamente automatica su ferro d’Italia, quindi non ha guidatore in cabina"

In realtà in Italia la prima linea di metro automatizzata è quella che corre sotto Torino, ma dato che corre su "gomma", la frase descritta per la metro milanese sarebbe pure veritiera.
Il Corriere, come potete vedere qui accanto, dice (a firma di Gianluigi Colin) che si tratta di un “documento... inedito”

Anche il ben più umile Corriere del Ticino, in ultima pagina, ha pubblicato quella foto "unica e inedita" :-(
Scusate, ho cancellato per errore dei commenti.


martinobri:

Il bello è che proprio il Corriere anni fa pubblicò una foto del fungo atomico fatta addirittura dalla città, e la didascalia diceva qualcosa tipo "...unico che ...fotografare una bomba atomica mentre gli scoppia sulla testa..." (frammenti faticosamente recuperati dai neuroni).
Non ho riferimenti ma me lo ricordo bene.

Ne approfitto per un "bentornata" a l'Economa Domestica, che era un po' che non si leggeva su questi schermi.
Se poi sei qui per mantenere la tua promessa... :-)



L'economa domestica:

@ Martinobri

Paolo mi ha visto di persona. Può confermare a tutti che è meglio di no.



martinobri:

>Paolo mi ha visto di persona. Può confermare a tutti che è meglio di no.

Mah, una delle cose che si imparano frequentando blog come questo è che bisogna sempre verificare le informazioni, chiunque le dia.

Per cui... noi siamo qui in attesa.



Paolo Attivissimo:

@L'economa,

>Paolo mi ha visto di persona. Può confermare a tutti che è meglio di no.

Non mi permetterei mai di ergermi ad arbitro delle altrui leggiadrie. E comunque una promessa è una promessa :-)



Maurizio:

Mi domando una cosa, se scrivono di queste fesserie per notizie di questo tipo...per quelle di politica e di cronaca cosa scrivono ??


OldPap:

Il problema è più generale. Leggendo gli articoli si ha sempre più l'impressione che non sia tanto il sensazionalismo, quanto il non rileggere quello che si scrive, o che chi scrive i titoli non sia poi quello che scrive l'articolo. Proprio ieri, a proposito di un incidente, nel titolo la persona convolta aveva 50 anni, nel testo 70...



Greenhouse:

Anche i siti stranieri hanno pubblicato la stessa non-notizia.
Ecco il sito di Wyborcza, il quotidiano polacco più letto http://wyborcza.pl/1,75477,13178585,Odnaleziono_nieznane_zdjecie_wybuchu_atomowego_w_Hiroszimie.html?utm_source=HP&utm_medium=AutopromoHP&utm_content=cukierek1&utm_campaign=wyborcza#Cuk



ebonsi:

"o che chi scrive i titoli non sia poi quello che scrive l'articolo. "

Questa è appunto la prassi consolidata, certamente sempre nei quotidiani e molto spesso anche nei periodici. L'autore di un pezzo non scrive MAI il titolo, che è invece deciso da qualcuno che si occupa appunto dei titoli. Questo per via della necessità di evitare che vi siano nella stessa pagina titoli ripetitivi, in contraddizione l'uno con l'altro, o che posti vicino suonano ridicoli, ecc.

Una volta, per lo stesso motivo chi scriveva un pezzo non sceglieva mai le foto per accompagnarlo, se non nel senso di fornire indicazioni di massima. Adesso, con le immagini digitali le cose sono probabilmente cambiate.