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20 commenti

Cantare con i Barenaked Ladies: cool. Dalla Stazione Spaziale: FANTASTICO

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “infinity999”.

Ed Robertson dei Barenaked Ladies si fa accompagnare da una voce molto speciale: quella dell'astronauta Chris Hadfield, che sta sulla Stazione Spaziale Internazionale. Se guardare Chris che canta e suona la chitarra mentre contempla la Terra dallo spazio attraverso i finestrini panoramici della Cupola non vi emoziona, mi arrendo.


Ecco le parole di I.S.S. (Is Somebody Singing), scritta insieme da Robertson e Hadfield durante l'addestramento di Hadfield in Russia per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, di cui sarà tra poco comandante.

Credit and © 2012 Treat Baker Music / Warner Chappell Music / Chris Hadfield Inc. 

On solid fuel and wires
Turn the key and light the fires
We're leaving Earth today

This rocket's burning bright
We'll soon be out of sight
And orbiting in space

Pushed back in my seat
Look out my window
There goes home

That ball of shiny blue
Houses everybody anybody ever knew

So sing your song
I'm listening
Out where stars are glistening
I can hear your voices bouncing off the Moon

If you could see our nation
From the International Space Station
You'd know why I want to get back soon

Eighteen thousand miles an hour
Fueled by science and solar power
The oceans racing past
At half a thousand tons
Ninety minutes Moon to Sun
A bullet can't go half this fast

Floating from my seat
Look out my window
There goes Home
That brilliant ball of blue
Is where I'm from and also where I'm going to

So sing your song
I'm listening
Out where stars are glistening
I can hear your voices bouncing off the Moon

If you could see our nation
From the International Space Station
You'd know why I want to get back soon

All black and white just fades to grey
Where the sun rises sixteen times a day
You can't make out borders from up here
Just a spinning ball within a tiny atmosphere

Pushed back in my seat
Look out my window
Here comes home
What once was fueled by fear
Now has fifteen nations orbiting together here

So sing your song
I'm listening
Out where stars are glistening
I can hear your voices bouncing off the Moon

If you could see our nation
From the International Space Station
You'd know why I want to get back soon
You'd know why I want to get back soon
You'd know why I want to get back soon
You'd know why I want to get back soon
You'd know why I want to get back soon

Lo spartito della canzone e il racconto della genesi della canzone sono qui e qui, mentre qui su Space.com potete vedere Hadfield alle prese con la sfida di trovare una chitarra adatta per essere portata nello spazio e suonarla in assenza di peso. A causa degli inevitabili ritardi di trasmissione dalla ISS, è stato necessario registrare prima la parte cantata e suonata di Hadfield.

Chris Hadfield, fra l'altro, manda quotidianamente dallo spazio delle fotografie meravigliose del nostro mondo e della vita nella Stazione. Seguitelo su Twitter (), non ve ne pentirete.

L'iniziativa potrà sembrare frivola e uno spreco di soldi del contribuente, ma testimonia la differenza fondamentale fra l'esperienza della ISS e i viaggi spaziali del passato: se i primi erano delle imprese estreme, la Stazione Spaziale Internazionale è un posto dove vivere nello spazio invece di fare un eroico mordi e fuggi. Se vogliamo andare su Marte, dobbiamo imparare a vivere a lungo (per anni) in ambienti isolati, totalmente autosufficienti e in assenza di peso, nei quali tutto è riciclato e le possibilità di rifornimento o soccorso sono limitatissime o nulle e i problemi psicologici non si possono ignorare facendo i duri. La ISS è insomma una palestra indispensabile per andare oltre la Luna.

Se Chris Hadfield accetta richieste, ne avrei una: la sigla di Firefly.
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Commenti
Commenti (20)
Be' anche gli U2 che suonavano con Frank De Winne nella strofa finale non era male... ;-)
Caro Paolo, mi permetto di segnalarti due precedenti musicali - che, da flautista, mi fanno decisamente piacere! Nel 1993, Ellen Ochoa ha provato l'ebbrezza di suonare il flauto in assenza di gravità; e, nel 2011, Cady Coleman non solo ha ripetuto l'impresa, documentandola in video, ma si è presa la soddisfazione di duettare con Ian Anderson dei Jethro Tull in un'inedito duetto spazio-Terra...

http://www.theregister.co.uk/2011/04/12/space_flutes/

Sempre da flautista, sarei curioso di sapere qualcosa di più su cosa comporti suonare uno strumento a fiato in condizioni del genere. Sai se esista qualche studio sull'argomento?

Grazie per tutto il prezioso (stra)lavoro, caro Paolo!!!
Non sono emozionato: di più! Sono senza parole, ma quelle della canzone mi piacciono molto, specie quelle tipo "JFK Speech" (All black and white just fades to grey... You can't make out borders from up here...). Tra l'altro il Col. Hadfield ha una bella voce - e le ragazze sono splendide! :) Grazie Paolo!
Ecco, hai citato Firefly, mi hai fatto venire nostalgia e mi farò un rewatch. Contento?

Take my love, take my land
take me where I cannot stand
I don't care, i'm still free
you can't take the sky from me
Eccezionale...
Certo che come richiesta avrei detto che chiedevi la sigla di "Doctor Who"... ;-)
Che spettacolo!

Esattamente come i suoi tweet, fotografie spettacolari; per me quasi un appuntamento serale fisso!
Paolo hai mai pensato di dedicare un post ai migliori scatti di Hadfield? Magari un domani ci sarà un astronauta che affermerà di avere scelto la carriera ispirato da un... "blogger di campagna"

Mi permetto, infine di linkare questa relativa alla nostra bella Italia tratta da un tweet del 6 gennaio. Per chi non riconoscesse il luogo, si tratta dell'Argentario
Davvero bellissimo.Il finale con la chitarra che fluttua poi è spettacolare.
Allora...bellissimo.

Ma :

-Hadfield ha decisamente una voce e un'interpretazione molto migliore di Robertson

-la canzone è penosa

Richiesta per Hadfield: http://www.youtube.com/watch?v=tRcPA7Fzebw

E'come hai scritto tu: FANTASTICO!
Che darei per qualche minuto in quella cupola...
la sigla di Firefly.

92 MINUTI DI APPLAUSI!
Piango solo a pensarci, mentre ne rileggo il testo. Però è necessario che qualcuno gli faccia arrivare un violino e un banjo. ;)
Anche se pure una Space Oddity non sarebbe male ;)

Ma questo è il primo caso di un brano cantato e suonato nello spazio? Io mi ricordo che il primo caso del genere avrebbe dovuto essere un assolo di sax suonato a bordo del Challenger, per poi terminare in un cd di Jean Michael Jarre. Sappiamo tutti, purtroppo, come è andata a finire :(
"That ball of shiny blue
Houses everybody anybody ever knew"

bellissimo............
Stavo giusto prendendo la chitarra per cercare gli accordi. :D

Bella canzone e realizzazione favolosa... spaziale direi!
anch'io voto per la sigla di Firefly, ma soprattutto: i Barenaked Ladies! Quelli della sigla di Big Bang Theory!!! Il nerdgasm di questo video è molto, molto alto :)
Approposito di Firefly.... nessuna news sulla sottoscrizione popolare ecc ecc?
Ho pianto
Approposito di Firefly.... nessuna news sulla sottoscrizione popolare ecc ecc?

Seriamente: c'è qualcuno che DAVVERO vorrebbe che Joss Whedon rimetta mano a un progetto di 10 anni fa, di cui ogni singola puntata e battuta sono entrate nell'immaginario collettivo di milioni di persone? Le aspettative sarebbero troppo grandi e inevitabimente sarebbero deludenti.

A quel punto Whedon dovrebbe barcamenarsi tra quello che vuole fare lui (e che probabilmente non è più quello che voleva nel 2002), quello che vogliono i fans e quello che gli attori, ormai invecchiati di 10 anni, possono realmente fare. Perchè anche se è vero che il cast (sia maschile che femminile) ha mantenuto un livello di figaggine incredibile e che Adam Baldwin ha smesso di invecchiare subito dopo Full Metal Jacket, resta comunque il fatto che la forza di molti personaggi stava proprio nel fatto di essere "quasi ragazzini". Oggi sarebbero personaggi improbabili, anche con chili di trucco. E l'idea di una storia che si svolga 10 anni dopo dove l'avevamo lasciata...non sarebbe coerente con la storia di una crew che vive alla giornata e per cui ogni missione potrebbe essere l'ultima.

Certo, è bello poter credere/sperare che un giorno possa ripartire una serie tv mai troppo bistratta...ma queste speranze DEVONO rimanere inevase, perchè è anche grazie a loro che tale serie si trasforma in un "mito" che continua ad autoalimentarsi.
Altrimenti si rischia di fare come quella gente che dagli anni '80 continua a sperare che Peter Gabriel torni a cantare con i Genesis e a travestirsi da volpe sul palco. Quanti fans del gruppo non lo vorrebbero? Ma un conto è volerlo, un conto è affrontare la realtà per quella che è.







Veramente notevole! Mi emoziona vedere che ogni tanto alza la testa per sbirciare dalla cupola il nostro pianetino...d'altronde, ci mancava un chitarrista: Data suonava il Violino, William Riker il Sax e Chris Hadfield....la chitarra!
Le prime tre volte che ho visto il video leggendo le parole mi è scappata la lacrima. Anche se è tutto stato pianificato, ma penso che valga per tutte le canzoni che ci arrivano, e cinque minuti nello spazio non possono certo essere bruciati. Certo, ci hanno messo dentro parecchio, l'orgoglio nazionale e la fratellanza, la tecnologia e l'umanità, l'esperienza e le nuove generazioni, ma non serve spiegarlo ai lettori di questo blog. Certo, questa è gente che vola Alto, noi qui abbiamo a che fare con tipi più terra-terra (minuscolo). E poi Chris canta bene, l canzone a me piace ed è già diventata la mia suoneria.
Esatto. Il punto è esattamente questo: qui si tratta di ABITARE nello spazio e quindi di fare cose assolutamente normali addirittura apparentemente banali. Come non sono banali quei versi "in quella sfera azzurra / hanno vissuto tutti quelli che conosci anche tu" (traduzione all'impronta). Siamo una specie poco lungimirante e tendiamo a dimenticare che non c'è altro posto per la nostra specie dove ci sia possibile vivere.
Ma secondo voi perché la frase principale sottolinea la voglia di tornare presto sulla Terra?