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Dimissioni del Papa, ritorna la profezia di San Malachia

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “alberto.tone*” e si basa su un articolo che avevo pubblicato inizialmente nel 2005 qui su Attivissimo.net. Ultimo aggiornamento: 2013/03/13.

English abstract
Following the death of Pope John Paul II in 2005 and again today following the announcement of Pope Benedict XVI's resignation, there is much talk about a prophecy attributed to St Malachy (1094-1148), which is said to describe all the popes up to the end of the world. The list describes only one more pope after Benedict XVI. Moreover, the prophecy also predicts that during the reign of the last pope Rome will be destroyed and the world may come to an end.

However, St Malachy's list is considered to be a sixteenth-century forgery by many authoritative Catholic sources. The “prophecies” are actually single lines, written in Latin, which are said to predict a specific characteristic of each pope (no names are mentioned), and these predictions are quite accurate for all popes up to 1590 but become extremely vague after that year. The Latin descriptions of twentieth-century popes, for example, are so generic that they could be applied to any pontiff.

The most reasonable explanation is that the list was actually written around 1590 and therefore its “predictions” regarding pre-1590 popes are not predictions at all (hence their uncanny accuracy, which contrasts with the vagueness of the post-1590 descriptions). Links with further information (mostly in Italian) are provided below.


L'indagine


C'è una storia che circola da secoli e che ha ripreso a circolare anche su Internet alla morte di Papa Giovanni Paolo II nel 2005 e in occasione delle dimissioni di Benedetto XVI annunciate oggi: San Malachia, monaco cistercense (1094-1148), avrebbe lasciato una profezia scritta, nella quale enumera 112 papi (senza farne i nomi ma attribuendo a ciascuno un motto in latino), dal suo contemporaneo Celestino II fino alla fine del mondo, e ne prevede soltanto ancora uno dopo Benedetto XVI; prevede inoltre che durante il pontificato del papa successivo a Benedetto XVI Roma verrà distrutta e (secondo alcune interpretazioni) finirà il mondo.

Questa profezia sarebbe stata scritta da Malachia in seguito a una visione del futuro avuta durante una visita a Roma e sarebbe stata consegnata a Innocenzo II, restando però sconosciuta negli Archivi Romani fino alla sua scoperta nel 1590. Fu pubblicata per la prima volta nel 1595 da Arnold de Wyon nell'opera Lignum Vitae.

Ma il documento è considerato falso, anche da molte fonti ecclesiastiche. Il fatto che per quattrocento anni nessuno ne parli, compreso San Bernardo, che scrisse la Vita di San Malachia, è molto sospetto, anche se non è possibile escludere l'ipotesi che il documento sia rimasto sepolto negli archivi per secoli. Anche il fatto che l'elenco include degli antipapi sembrerebbe porre dubbi sulla sua autenticità.

Un altro indizio importante a sfavore dell'autenticità è che i motti calzano con precisione notevole i rispettivi papi fino al 1590 e successivamente diventano calzanti soltanto con un notevolissimo sforzo creativo. Questa differenza di precisione potrebbe essere spiegata senza ricorrere a facoltà mistiche, ma ipotizzando più semplicemente che il documento sia stato scritto intorno al 1590, potendo quindi beneficiare della straordinaria chiaroveggenza tipica di chi scrive dopo che gli eventi "previsti" sono già avvenuti. Tuttavia si potrebbe anche ipotizzare che la chiaroveggenza di San Malachia avesse una “portata” temporale limitata, un po' come una radio ricetrasmittente, e perdesse precisione man mano che aumentavano i secoli che separavano Malachia dagli eventi che profetizzava.

Secondo una ricerca di Francesco D'Alpa del Cicap, inoltre, la

“...prova maggiore della sua falsità è che nella lista sono presenti tutti i Papi del periodo in questione, ma solo due antipapi su otto, proprio come nell'elenco preparato dallo storico Panvinio, contemporaneo di Vion [Arnold de Wyon, lo scopritore] che certamente ne conosceva l'opera. Non solo, anche il motto di alcuni Papi era elaborato sulla base di indicazioni biografiche erronee fornite da Panvinio. Se così non fosse, in base al documento, Malachia avrebbe non solo profetizzato i Papi futuri, ma addirittura copiato gli errori di uno storico vissuto quattrocento anni dopo di lui! Tutti i Papi precedenti il 1595, sono chiaramente indicati da un motto che ne sintetizza il casato o lo stemma, quelli successivi a tale data invece lo sono invece quasi tutti per elementi alquanto eterogenei.”

Vediamo qualche esempio di come sono fatti questi motti. Prendiamo alcuni dei primi della lista, tutti (tranne il primo che cito qui) successivi alla morte di Malachia, e tutti molto calzanti:
  • Eugenio III (1145-1153) è identificato dal motto Ex magnitudine montis, ossia “dalla grandezza del monte”, ed Eugenio era nato nel castello di Grammont; inoltre il suo cognome era Montemagno.
  • Gregorio IX (1227-1241) è Avis Ostiensis (“uccello di Ostia”) e questo papa era stato cardinale di Ostia prima di essere eletto.
  • Urbano IV (1261-1264) è abbinato al motto Hierusalem Campaniae (“Gerusalemme della Champagne”): era nato a Troyes, nella regione dello Champagne, e fu patriarca di Gerusalemme.
  • Anche andando avanti di un paio di secoli, troviamo per esempio Callisto III (1455-1458), identificato con precisione dal motto Bos pascens (“bue al pascolo”): lo stemma di Alfonso Borgia recava un bue dorato che pascola.

Coincidenze davvero notevoli, vero? Confrontiamole con i motti riferiti a papi più recenti: sono molto più vaghi e le loro spiegazioni (tratte in parte da questo sito) diventano più “arrampicate”:
  • Pio IX (1846-1878) ha il motto Crux de cruce, che potrebbe significare la tribolazione della Chiesa durante l'unificazione dello stato italiano, ma si adatterebbe a moltissime altre circostanze.
  • Leone XIII (1878-1903) ha il motto Lumen coeli o Lumen in caelo (a seconda delle fonti), ossia “luce del (o “nel”) cielo”, che potrebbe riferirsi allo stemma di questo papa, che conteneva una cometa, ma potrebbe riferirsi a qualsiasi altro fenomeno corrispondente a queste parole.
  • Pio X (1903-1914) è Ignis ardens (“fuoco ardente”), che indicherebbe “il cuore carico di santa fede di questo papa”.
  • Benedetto XV (1914-1922), Religio depopulata, starebbe a indicare i milioni di cattolici morti durante il primo conflitto mondiale.
  • Pio XI (1922-1939), Fides intrepida, sarebbe associabile alla lotta della fede contro i regimi nazionalsocialisti.
  • Pio XII (1939-1958), Pastor Angelicus, calzerebbe perché “fu da molti definito il papa Pastore dal portamento angelico”.
  • Giovanni XXIII (1958-1963), Pastor et Nauta (“pastore e marinaio”), sarebbe spiegabile perché “fu patriarca di Venezia e viaggiò molto”.
  • Paolo VI (1963-1978), Flos florum (“fiore dei fiori”), aveva tre gigli nel suo stemma.
  • Giovanni Paolo I (1978), De medietate lunae (“della metà della luna”), avrebbe un motto che indica “il suo brevissimo pontificato, che durò poco più di un mese lunare” e iniziò e terminò quando la luna era visibile a metà, oppure si riferirebbe alla sua nascita a Canale d'Agordo, nella diocesi di Belluno (“bel-luno).
  • Giovanni Paolo II (1978-2005), De labore solis, sarebbe un “riferimento all'instancabile attività svolta in svariati campi”, ma potrebbe essere un riferimento alla sua nascita in un giorno in cui si verificò un'eclissi di sole (non visibile nel luogo di nascita).

Una prima parte dei motti, insomma, contiene indicazioni precise, spesso anche geografiche, e chiaramente attinenti a uno specifico papa. La parte successiva, invece, ricorre a espressioni vaghe e intercambiabili. Se volete approfondire il confronto, una lista completa e commentata dei motti è reperibile in Rete per esempio presso Misteromania. Il confine fra profezie precise e profezie vaghe si trova guarda caso intorno alla data del ritrovamento del documento attribuito a San Malachia.

Come controprova di questa vaghezza, provate a scambiare papi e rispettive profezie: troverete che in quelle recenti c'è sempre qualche “spiegazione” che consente di farle calzare. Questo è un fenomeno tipico di molte profezie di origine religiosa o meno: si prende una frase vaga, la si confronta con un gran numero di eventi e fatti come quelli che costituiscono la vita di una persona, e alla fine, magari scavando un po' e usando una buona dose d'inventiva, sicuramente qualche nesso lo si trova.

Per esempio, la Religio depopulata andrebbe benissimo anche per molti altri papi del ventesimo secolo, perché potrebbe indicare il diffondersi dell'ateismo o di altre religioni; tutti i papi sono pastor et nauta, ossia pastori (del proprio gregge) e marinai (conducono la nave della fede); qualunque papa avrà una fides intrepida, e ogni papa è un flos florum perché è un cardinale scelto dai cardinali (un fiore tra i fiori).

Un altro esempio: a papa Benedetto XVI corrisponde il motto Gloria olivae, motto talmente vago che sarebbe adattabile a chiunque: un papa italiano (terra delle olive), un papa non italiano (di carnagione olivastra), un papa che si adopera per la pace (l'ulivo è simbolo di pace), e così via.


La fine del mondo è imminente, tanto per cambiare


C'è di più. Oltre a elencare papi, San Malachia (o chi per lui) dice cose piuttosto inquietanti a proposito del nostro prossimo futuro ed è per questo oggetto di molto interesse da parte degli appassionati di profezie di sventura.

Il gran finale della profezia è infatti l'indicazione dell'ultimo papa, che invece di essere identificato da un motto è contraddistinto da un'intera frase, riportata in varie versioni da fonti differenti:

In persecutione extrema S.R.E. sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationis: quibus transactis [civitas] septicollis diruentur, et Iudex tremendus iudicabit populum suum. Finis [o Amen].

Traduco:

Nella persecuzione estrema, il trono della Santa Romana chiesa verrà occupato da Pietro il Romano, che pascerà il suo gregge fra molte sofferenze, finite le quali la città dei sette colli verrà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il proprio popolo. Fine [o Amen].

Questa profezia chiude l'elenco subito dopo il motto riferito a Benedetto XVI. In altre parole, dopo questo pontefice ce ne sarebbe solo un altro e durante il suo pontificato avverebbe la fine del mondo (o perlomeno di Roma). In realtà, anche supponendo che la profezia non sia un falso, secondo alcune interpretazioni il suo testo non specificherebbe che ci sarà soltanto un altro papa: infatti la profezia arriva al centoundicesimo papa, quello identificato come Gloria Olivae, e poi parla di un ultimo papa, non di un centododicesimo. Per cui, anche secondo la profezia, ci potrebbero essere altri papi fra il numero 111 e l'ultimo.

Lascio a voi valutare se è il caso di perdere il sonno per un'imminente fine del mondo annunciata da un documento probabilmente falso invece di preoccuparsi per tutti i problemi concreti che ci sono adesso.


2013/03/13


Oggi è stato eletto Jorge Mario Bergoglio, un argentino, che ha scelto come nome Francesco. Conciliare questa scelta con “Pietro il Romano” sarà un'impresa difficile, ma confido che chi non ha niente di più utile da fare che arrovellarsi sulle presunte profezie ce la farà.


Fonti aggiuntive


Catholic Encyclopedia, Prophecies of St. Malachy (in inglese)
Catholic-pages.com, Prophecy of St. Malachy (in inglese)
San Malachia ha previsto il prossimo Papa? di Sergio De Santis (in italiano)
Profezia di Malachia su Cicap.org (in italiano)
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Commenti
Commenti (114)
Una precisazione e una curiosità.

La precisazione è che l'interpretazione tradizionale del motto associato a Giovanni Paolo II, De labore solis (Il lavoro del sole), si basa più che altro sul provenire da est e girare tutto il mondo per portare la luce.

La curiosità è che in effetti l'unico papa par il quale la profezia non entra neanche a prenderla a martellate è proprio Benedetto XVI. De gloria olivae... comunque la rigiri, non va; di carnagione scura no, olivi nello stemma non ce ne sono (in Baviera non è che ne crescano molti), grandi periodi di pace nel suo pontificato non se ne sono visti.... ah, no, che stupido! Si riferisce certamente all'elezione di Barack Obama, avvenuta nel suo pontificato, che in quattro e quattr'otto ha preso il nobel per la pace! Ecco!
Segnalo anche questo inquietante appunto su Twitter/Facebook di Natalino Balasso ‏@natalinobalasz:

Solo un po' di cronistoria. Novembre, esce il libro di Balasso "Dio c'è ma non esiste". Dicembre, contromossa del vaticano: esce il libro di Ratzinger sull'infanzia di Gesù. Febbraio, esce il video di Balasso "Poveri Cristi". Contromossa del vaticano: il papa si dimette. E poi, Balasso compra Alfabeta (una copia). Novella 2000 chiude. Cosa potrei fare ancora per influire sul mio tempo?
bè...direi di replicare la brindisi di fine di mondo! quando ci si trova?
Ne ho una migliore!

De gloria olivae: cioè "Dalla gloria gli olivi", un riferimento al fatto che il papa passi dalla gloria del suo pontificato al suo personale e metaforico orto degli ulivi, accettando la passione che Dio gli ha riservato.
Del resto si sa che il latino medievale non brillava per purezza, quindi quest'uso del nominativo plurale e del de+ablativo ad indicare la provenienza è giustificato!
Bum-tisch!
...Peccato che con la luna il nome di Belluno non c'entri nulla.

E allora che dire di Gregorio XVI ("Fijo d'un'artebbianca pirolese") citato come De balneis Ethruriae? Vabbé la storia dei camaldolesi, ma quanto è tirata pure questa...
Per la serie il 21 Dicembre non ci ha insegnato niente.
Mah, non che io creda a profezie e simili, ma anche quelli post 1590 non mi sembrano tutti così campati in aria come dici:

Leone XIII: Luce nel cielo e se lo stemma è una cometa, a me non sembra faccia tanti salti mortali!

A parte gli scherzi, tra i papabili di questi giorni c'è un certo "Tarcisio Pietro Evasio Bertone, nato a Romano Canavese".
Va bene fare gli scettici, ma il mio voto non glielo darei... si sa mai!
Due piccole considerazioni.

- La "scienza delle bufale" ha raggiunto l'apice già da diversi secoli. Cambiano solo gli strumenti utilizzati che si adeguano alla tecnologia disponibile al momento.

- La "scienza delle bufale" è più antica della scienza. Anzi, forse è stata sviluppata già da prima della scoperta del fuoco.
Gloria Olivae
no scusa sto ancora ridendo (da Cattolico s'intende)... La gloria delle Olive???? Ma come gli è venuta in mente una cosa del genere??? ;)
ROFL
Posso dire solo questo: Che p***e queste cavolo di profezie del menga
vorrei far notare a tutti quanti un' altro segno chiarissimo della vicina fine del mondo:
pochi giorni fa un blogger di campagna intitolava uno dei suoi post:
"Segno dell'Apocalisse imminente: 100K follower.."

Paolo, ti sei smascherato finalmente: non sei al soldo della Cia...sei al soldo dell'Altissimo...

;-))))

Ahh, no! Stavolta miei cari scettici e mio caro Paolo Attivissimo avete sbagliato, e di grosso!! Passo alla ineffabile dimostrazione.
Il mondo sta per finire! Punto primo: il calendrio Maya era indietro (sfido a misurare il tempo precisamentissimamente dal 1500 ad oggi e non sbagliare di un paio di mesetti!!!) Questo è stato l'ultimo papa e DOPO di lui arriverà il "Gloria Olivae" (nessuno di voi ha capito niente, fidatevi di uno che aveva il 2 in latino per un comblotto massonico massivo), cioè figurativamente parlando il tempo delle olive. Dall'antico detto "vado a cambiar l'acque alle olive" cioè urinare si evince la stretta relazione con l'apparato testicolare, detto in termini terreni "palle" Qualcun di voi dubita che non ci stiamo avviando allegramente verso un mondo dominato dai "pallonari" o anche detti gabbaculi? E' la fine......
Solo una curiosità: è vero che non si parla di un 112 papa, ma di Petrus Romanus... ora il posto del Papa, durante il periodo di vacatio è preso dal Camerlengo che nel nostro caso si chiama Tarcisio PIETRO Evasio Bertone ed è nato a ROMANO Canavese nel 1934...

Sono per natura scettico e ottimista, ma che coincidenza....!!!!!!

A tutto questo aggiungiamo anche che dopo San Malachia Roma è stata già distrutta una volta, nel 1527. E non in senso figurato.
Intanto La Stampa titola trionfalmente che l'unico precedente risale al 1294...
Secondo me il Papa si dimette perché Attivissimo sta raccogliendo tantissimi follower su TW.

Ha strizza. ;D

In merito alle profezie di Malachia... beh, che ccevò? Aspettiamo la fine del prossimo papato e vedremo. Accettansi scommesse e lasciti testamentari.

Oh, fedeli: non vorrete presentarvi davanti al Padreterno ancorati ai vostri beni terreni? Lasciate tutto a me.

In questo articolo spiego i motivi per cui non dobbiamo assolutamente preoccuparci della Profezia di Malachia sull'ultimo Pontefice nè di quella di Nostradamus sull'Apocalisse: http://www.ghosthunter.it/articoli/profezia-malachia-dopo-benedetto-ultimo-papa/
Buona lettura!
Un dubbio mi assale: ma se al di sopra del Papa c'è solo Dio, come farà Benedetto XVI a consegnargli la lettera di dimissioni?
Scusatemi eh ma comunque la mettiamo, questa non è una profezia. I papi prima del 1590 vengono predetti benissimo, ok, falso storico, in retrospettiva sono tutti bravi a fare previsioni, perfetto. Per la correttezza delle previsioni dopo il 1590, è possibile che i papi si siano fatti influenzare da questa profezia? Per esempio, Giovanni Paolo II è il 110 papa, lo sa perchè ovviamente conosce la storia della sua istituzione, legge il documento e decide che per volere di Dio il principale lavoro debba essere viaggiare per il mondo (partendo da Est, essendo nato ad Est) ed ecco che la profezia si è avverata. Leone XIII viene eletto papa, sa di essere il papa numero 102 sulla lista, legge il suo motto e stabilisce che il proprio stemma sia una cometa. Sono profezie che si autoavverano perchè chi dovrebbe farle avverare crede nelle suddette profezie. Spero di aver spiegato al meglio il mio punto di vista.
Avete mai pensato che....
forse per qualche motivo... non si riuscirà ad eleggere un nuovo papa.....
e che di fatto il Papa oggi è Pietro Tarcisio Bertone, di nobile e antica famiglia romana credo.
La profezia di Malachia inizierà ad essere valida a partire dal 28 febbraio alle ore 20.00, quando sulla chiesa regnerà il cardinale in seconda, ossia Pietro Bertone.


Sono sempre stato affascinato da questa profezia, che in certi casi sembra guardare nel futuro mentre in altri toppa clamorosamente. Per esempio, non riesco a immaginare nessuna definizione più lontana da Giovanni XXIII della sua "pastor et nauta". Era nato da una famiglia di contadini, categoria professionale che dai tempi di Caino e Abele è in rapporti non proprio idilliaci con i pastori. Per di più era bergamasco, e quindi un continentale, altro che navigatore!

Comunque vada, non sono mai stato così impaziente di attendere l'esito di una elezione, anche se è abbastanza certo che non finirà il mondo. Lo dice Gesù stesso:
"Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà." (Matteo 24,44).
Quindi ogni profezia sulla fine del mondo è, per un cristiano, una bufala a prescindere! Al limite dovranno preoccuparsi gli abitanti di Roma.
Quando è mancato Giovanni Paolo II, con gli amci ci siamo fatti quattro risate sulla profezia di Malachia. Però io speravo che venisse eletto Martini: si può, infatti, negare, che per un'oliva ci sia destino più glorioso che finire in un Martini?
Grigione, guarda che il soglio Pontificio non funziona come le monarchie ereditarie, che se il Re rinuncia passa al secondo, il Principe Ereditario.

E comunque non andremmo molto lontano, sostituiamo un ottantenne con altro ottantenne...
Nessuno ha citato la storia del "Caput nigrum", motto che secondo qualcuno si e' perduto nella trascrizione (???); in questo caso il "Caput Nigrum" potrebbe essere di Benedetto XV (riferimento al suo stemma) ed il "Gloria Olivae" per quello che verrà dopo di lui.

Per la specisione Bertone è di Vercelli, quindi non romanus. è invece vero che il governo temporaneo della Chiesa passerà a lui, in attesa che il conclave elegga il nuovo Papa.
marinai (conducono la nave della fede)

Meglio: la barca di Pietro. Metafora della Chiesa.
Anche i telegiornali citano la profezia, ovviamente in modo confuso. Non avessi letto quest'articolo non ci avrei capito niente. Purtroppo non riesco a vedere il video http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/372991/edizione-ore-2000-del-12-febbraio.html è comunque intorno a metà edizione.

Secondo me, Malachia ha previsto il risultato delle prossime elezioni italiane. Chi meglio dei nostri politici porterà Roma alla distruzione? :)
Il mio commento e' questo: ci sara' il nuovo papa, probabilmente di colore e si chiamera' Pietro secondo - 15/02/2013
Credo che qualche verità sulla profezia ci stà...voglio aggiungere un altro particolare che ho notato. Il 28/02/2013, il giorno delle dimissioni di Bendetto XVI, si festeggia "San Romano di Roma (Martire)". Siccome la profezia parla di Pietro il Romano, può darsi non sia un caso che la scelta cada proprio in quel giorno. Inoltre l'emblema di questo Santo è proprio la Palma, simbolo di pace. Il nome deriva dal latino ‘Romanus’ e significa ‘uomo di Roma’.
E per ultimo, ma non meneo importante, S. Romano viene invocato contro il pericolo di possessione demoniaca.
> Credo che qualche verità sulla profezia ci stà

Com'era? Chi scrive male pensa male...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Com'era? Chi scrive male pensa male...

Sì, ma chi se la ricorda più?!?

Per un rinfresco:

http://tinyurl.com/b334t8y

Mi sento di dire che: verrà eletto un nuovo papa, non so se sarà bianco o nero, le vicende che stanno accadendo ora in grecia, (vedi amnesty international), ci trascineranno in un baratro. Roma e il mondo intero subiranno un grave oltraggio, probabilmente accadrà nel volgere di un paio di anni.
Il nuovo papa eletto, verrà ucciso...... e Benedetto XVI in qualche rocambolesco modo si salverà e tornerà a svolgere il suo mandato.
Non chiedetemi perchè scrivo questo, ma me lo sento e basta.
Non chiedetemi perchè scrivo questo, ma me lo sento e basta.

Oh, beh, nessun problema. A meno di qualche crash irreversibile di Blogger, il tuo scritto sarà qui anche tra un paio d'anni.

Un po' di pazienza ed avremo modo di verificare le tue sensazioni.

Una curiosità: e se non dovesse succedere nulla di tutto questo?
A meno di qualche crash irreversibile di Blogger, il tuo scritto sarà qui anche tra un paio d'anni.

Anche in caso di crash di Blogger :-)
Ritorno con commento.
Davvero lui, Adp?
Salve...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Daniele Lib*,

ho rimosso il tuo commento perché era costituito esclusivamente da un link autopromozionale e portava a contenuti che non hanno nulla a che fare con la presunta profezia ma hanno molto a che fare con la tua personale visione religiosa. Che sei libero di avere e di tenere per te.
In questi giorni sono piuttosto imberlato, comunque anche se giá fosse stato detto da 40 persone, volevo dirlo anche io:

Realizzare una "profezia inutile" é particolarmente facile quando oltre ad essere quello che ha emesso la profezia hai il pieno controllo sulla sua realizzazione.

Del tipo: "Ha detto che si sarebbe preso una birra dal frigo in capo a mezz´ora e mezz´ora dopo si é preso una birra dal frigo, egli é evidentemente il messia"
Forse tu non vivi da solo, perché a me capita di fare profezie, aprire il frigo e sbagliarle clamorosamente...
Ragazzi e se invece la lista dei papi è stata seguita alla lettera dalla chiesa cattolica perchè "succube di tale profezia"???? fateci caso, molto spesso noi agiamo seguendo qualcosa di già scritto o comunque indicato da qualcun'altro prima di noi, perchè viviamo in una società che segue delle leggi e delle tradizioni (sono poche le persone che si ribellano agli schemi) e quindi come caproni seguiamo inconsapevolmente il gregge... beh anche la chiesa in questo caso è "caduta" in questo tranello! la profezia di Malachia è originale (nel senso che è stata scritta da lui) ma la chiesa l'ha seguita inconsciamente, ed ora ci troviamo che quasi tutte le profezie si sono avverate; d'altronde papa Ratzinger è stato "costretto " ad abdicare e non l'ha fatto "di sua spontanea volontà" questo mi fa pensare che qualcuno (magari il Nuovo Ordine Mondiale) lo abbia spinto a fare ciò proprio per far si che si avverasse la profezia.............
@Lorenzo Russo:

Spiegaci allora il "De gloria olivae" riferito a Benedetto XVI.
Beh io non ho una risposta per il "de gloria olivae" c'è chi dice che sia riferito alla testa di moro presente nel suo stemma (o dalla carnagione olivastra) .... comunque sia secondo me non c'è da preoccuparsi perchè l'unico che avrebbe potuto dire quanti papi nella storia ci sarebbero stati è proprio Gesù, se no perchè invece di dire: verrò come un ladro di notte nelle vostre case, non ha detto: verrò dopo il 111 papa ???
@ Lorenzo Russo

comunque sia secondo me non c'è da preoccuparsi perchè l'unico che avrebbe potuto dire quanti papi nella storia ci sarebbero stati è proprio Gesù, se no perchè invece di dire: verrò come un ladro di notte nelle vostre case, non ha detto: verrò dopo il 111 papa ???

Beh, perché dopo il 111° di sicuro non è arrivato: Formoso (891-896)
Benedetto XVI è il 265° papa. :-P

A parte le battute stupide: concordo pienamente con quello che hai detto.
Lo stesso Nostradamus, esaltato come grande profeta da chi ci crede, diceva che le profezie tendono ad autoavverarsi se ci credi. E penso proprio avesse ragione. Un po' come quando esci di casa per andare a lavorare già convinto che sarà una pessima giornata: novanta su cento sarà pessima davvero.
Poi, vabbè, se fai una 'profezia' abbastanza vaga prima o poi ci azzecchi.
Un po' come gli oroscopi, che fanno 'predizioni' talmente vaghe che per forza ci azzeccano almeno in qualche caso. Pure io sono profeta, così! XD
Salve,
Nella mia opinione "De gloria olivae" Vuol dire Rivincita, Gloria per Il popolo del Sud dell Italia con la pelle Olivastra ( come la mia)!
Io personalmente non sento la necessita' di vedere un Papa al Balcone
Io credo in una fonte di Divinita' che e' in tutti noi ed e' LA COSCIENZA
la chiesa mi dice che sono la figlia di Dio
all Anagrafe sono la figlia di mio padre e porto il suo cognome
e se sono anche la figlia di Dio sono una Goddess DEA hummm La storia si ripete e torniamo indietro come la vecchia Grecia
so soltanto una cosa che piu' di un quarto della popolazione mondiale muore di fame e di malattie ogni giorno
un altro quarto della popolazione mondiale e' atea
un altro quarto della popolazione mondiale e' sempre in guerra
e poi ci siamo noi i fedeli che non so perche' un quarto su indicato ci chiamano INFEDELI...
io non ci capisco piu' niente...
Grazie per aver letto
Cordialita'

ahh ah! ecco perche' c'e' un thread aperto su lc riguardo questa ennesima cavolata, fortunatamente un utente ha linkato qui :)
Francesco I potrebbe essere Pietro il Romano in quanto il suo intento è anche quello di riportare la Chiesa alla povertà degli inizi, proprio come quando Papa era Pietro.....che bella interpretazione ;-)
"Oggi è stato eletto Jorge Mario Bergoglio, un argentino, che ha scelto come nome Francesco. Conciliare questa scelta con “Pietro il Romano” sarà un'impresa difficile, ma confido che chi non ha niente di più utile da fare che arrovellarsi sulle presunte profezie ce la farà".

Scherzi ? Ha gia' parlato di "fine del mondo" ;-)
io un primo inquietante collegamento l'avrei trovato... Questo Papa Francesco I ha origini piemontesi. L'ultimo Papa secondo la profezia sarebbe stato Pietro ROMANO. Bene, la città di Romano Canavese si trova in Piemonte...
>Bene, la città di Romano Canavese si trova in Piemonte...

C'è di peggio. Proprio nel giorno dell'elezione, io ho fatto il compito in classe in una classe in cui un alunno di nome fa Pietro, un altro di cognome fa Romano.
Più chiaro di così...
sicuri che il nuovo papa non c'entri nulla con la profezia?? lui disse per la prima volta appena eletto io sono il vescovo di Roma!!!!
@ Anfra
Forse perchè il Papa è il vescovo di Roma?
Cosa c'entra la profezia? Un bel cavoletto di bruxelles.
invece, Anfra ha ragione: qualcuno senza dubbio, si divertirà farsi le menate e ad impressionare la gente, utilizzando questa frase di Francesco I: "io sono vescovo di Roma". Siccome non hanno di meglio da fare, il loro cervello andrà in fumo per associare questa frase a Pietro il Romano: Pietro in quanto papa, quindi successore di Pietro e titolare del ministero petrino, Romano perché ci tiene ad essere indicato come vescovo di Roma. Assurdo interpretarla così(fa ridere solo il pensiero), ma scommetto quello che volete che qualcuno sta storia la tirerà fuori
«Gloriae Olivae». Tale definizione riguarda proprio il nome scelto da Ratzinger. Difatti "Benedetto" glorificherebbe l'ordine dei Benettini e il ramoscello di ulivo (simbolo della pace), stemma al quale il papa è consacrato, è legato alla sua data di nascita che coincide con la Settimana Santa, si potrebbe quindi dire che è nato sotto il "segno dell'ulivo".
Leita, non ci si consacra a uno stemma. Che vuol dire la tua frase?
In più, nello stemma di Benedetto XVI c'è di tutto, ma di ramoscelli manco l'ombra.
Infine, Ratzinger è nato di Sabato Santo. Il ramoscello d'ulivo si dà la Domenica delle Palme.
Dimenticavo: il motto corretto non è "Gloriae olivae" ma "De gloria olivae"
E Benettini, dove lo mettiamo?
gloria olivae si adatta bene al cardinal Martini ;)
>gloria olivae si adatta bene al cardinal Martini ;)

Non so se rotolarmi dal ridere o buttarti dalla finestra
:-)
@Martino
faccio sempre quest'effetto :)
(comunque la battuta non è mia ma di Paolo)
Solo un osservazione riguardo l'attualmente papa Francesco...appena nominato si è presentato come vescovo di Roma...richiama il famoso Pietro romano!
Solo un osservazione riguardo l'attualmente papa Francesco...appena nominato si è presentato come vescovo di Roma...richiama il famoso Pietro romano!
@ Salvatore:
vedi commento 56
Permettetemi! Innanzitutto bisogna guardare i tempi in cui viviamo. Papa Francesco è stato eletto quando ancora Papa Benedetto XVI era ancora in vita (lo è tutt`ora). Benedetto XVI conserva ancora il titolo di "Sua Eminenza" e Pietro I. Papa Francesco non sarà altri che Pietro II. Che la Chiesa Cattolica sta subbendo "tribbolazioni" è sotto gli occhi ditutti. Non solo per gli scandali,...è inutile elencarli...ma anche per l`avenzata dell`Islamismo....sopratutto in Italia. Grazie
Lobartolo, i Papi hanno il titolo di Santità, non di Eminenza.
@Lobartolo

"Subire" non "subbire".
"Tribolazioni", non "tribbolazioni".

Chiamami quando finisce il mondo.

Ranieri -g
probabilmente accadrà nel volgere di un paio di anni.

I primi due anni sono passati.
Ci aggiorniamo fra altri due.
Minchia, Faber, te lo eri segnato?
:-D
ROTFL!!!
...
l’occhio mi è andato nel capitolo 11 nel versetto 4 dell’apocalisse il quale dice:
Poi mi fu data una canna simile a una verga e mi fu detto: «Alzati e misura il santuario di Dio e l'altare e il numero di quelli che vi stanno adorando. 2 Ma l'atrio che è fuori del santuario, lascialo da parte e non lo misurare, perché è stato dato in balìa dei pagani, i quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi. 3 Ma farò in modo che i miei due Testimoni, vestiti di sacco, compiano la loro missione di profeti per milleduecentosessanta giorni». 4 Questi sono i due olivi e le due lampade che stanno davanti al Signore della terra.

Solo un caso?
@Peter Pear:

Eh?
Ah ecco... Pensavo di essere io che non capivo...

Boh, che dire... Peter Pear... Mmhsnò? Tu che dici?
Buongiorno, sono l'apocalisse: mi è entrato un occhio nel capitolo 11.

Beh… se non altro m'ha fatto fare una risata fragolosa, ma così fragolosa che m'è venuta un'ernia al discolo!


(oggi sono in vena lievemente ironica…)
Non ho capito se il mio cel ha inviato il mio commento. Avevo scritto che penso Peter si riferisca alla coppia.
Caro granmarfone.
"Il riso abbonda sulla bocca degli stolti"
Una sana risata migliora la vita. A me. Sempre.
… e siamo ai proverbi di frate indovino…
Stupidocane.
Che penso?
Il motto calza benissimo con queste parole,e con i due Papi.
"Ma farò in modo che i miei due Testimoni, vestiti di sacco, compiano la loro missione di profeti per milleduecentosessanta giorni». Questi sono i due olivi e le due lampade che stanno davanti al Signore della terra."

Parole di Papa Francesco:
«Vengo dalla fine del mondo...»
"Il mio sarà un pontificato breve"


É chiaro a tutti che l'ISIS (e non solo) vuole attaccare il Vaticano.
A voi le considerazioni.
Considerazioni?

Maddechè? Sulle profezie? Pronti!

Baggianate...

Mi sa che hai sbagliato blog...
Spero che sia come dice tu.
Eventualmente, ne riparleremo l'anno prossimo, per eventuali sviluppi.
Una cosa é certa, il mondo ha preso una brutta piega! A livello globale!
Per aggiustare un "tantino" le cose ci vuole un intervento Divino.
E qui mi fermo.

Grazie! ;)
Peter Pear,


Solo un caso?


In una sola parola, sì.

Se prendi un campione di frasi abbastanza grande (tipo appunto la Bibbia), ci troverai frasi calzanti per qualunque cosa.
Peter Pear,

a me non sembra che le cose siano così tragiche da disturbare - ammesso che esista - il grande manovratore. Soprattutto per noi, ricchi occidentali.

La gente muore da sempre nel Terzo Mondo (anche se in percentuale meno di prima - lo ricordo). Nel recente passato, recente almeno rispetto alla scala della storia umana, ci sono stati campi di sterminio un po' ovunque, atroci dittature (vere, non potenziali, vedi Sud America), occupazioni sanguinarie con la decimazione di popolazioni locali, guerre di religione un po' ovunque, rivoluzioni che hanno sterminato decine di milioni di persone (Stalin?), malattie che hanno decimato la popolazione umana, come quelle di Peste. La sofferenza è stata la costante della storia umana, e forse solo perchè abbiamo la panza piena fino all'obesità di massa che ci permettiamo di pensare di essere in procinto di una sciagura senza averne mai vista una vera e propria.

E "Dio" dovrebbe venire qui secondo te a darci l'aiutino? Mah. Io dico che tutta quella gente farebbe carte false per vivere oggi, in italia. Dio compreso. In vacanza.

Apri la porta, esci, vatti a fare un giro e a prendere una boccata d'aria. Mi dicono che sia una bella giornata in Italia. Un po' calda, ma è pur sempre primavera ed è pieno di belle ragazze ovunque ti giri (ragazzi se quella è la tua legittima preferenza).
Mi sembra evidente che Peter non conosca questo blog. Caro Peter, questo blog è un blog di razionalisti, gente che vuole PROVE di qualsiasi cosa. In mancanza di queste ognuno ha la sua opinione ma essendo tale ognuna vale quanto un'altra. Venire qui e dirci che su uno scritto antico è previsto il futuro non può che farci pensare che una cosa del genere non è mai stata provata e che vogliamo le prove che questa volta sia la volta buona. Non te la prendere, siamo fatti così.
>gente che vuole PROVE di qualsiasi cosa.

Beh, le prove di una profezia possono essere solo la (eventuale) realizzazione della profezia stessa.
E' un metodo sperimentale che la stessa Bibbia suggerisce: il vero profeta si distingue dal falso perchè le parole del primo si avverano.
Per cui, volendo essere interessati alla cosa (io no), anche se quella proposta da Peter Pear è un pochetto troppo vaga/tirata per i capelli per essere una profezia, si tratta solo di attendere.
Intanto mi apro una Guinness.
Epistemologicamente parlando per provare una profezia non è necessario che si avveri, ma è sufficiente trovare fenomeni che siano esclusivi di tale profezia. A parte questo dettaglio, credo che attendere sia la cosa meno faticosa. Quanto dobbiamo aspettare?
>per provare una profezia non è necessario che si avveri, ma è sufficiente trovare fenomeni che siano esclusivi di tale profezia.

??


> Quanto dobbiamo aspettare?

Mah, se sono 1260 giorni da quando ci sono due profeti (manca il vestito di sacco, però), fino al 24 agosto 2016.
Faber, prendi nota tu?
"Beh, le prove di una profezia possono essere solo la (eventuale) realizzazione della profezia stessa"

Magari bastasse.
Ciao a tutti.
Prima cosa scusate qualche strafalcione nell'Italiano ma non é la mia prima lingua.
Adriano G. V. Esposito
Riguardo a questo blog, non penso che sia aperto solo a chi pensa a lo stesso modo, essere razionalisti significa essere in possesso della facolta di ragionare, ma non significa essere in possesso della "veritá", questa va ricercata senza la presunzione di averla gia raggiunta.
Io, ho soltanto fatto un commento ad un articolo di questo blog, cosa che penso sia legitima o no? Non ho detto che tutto é scrito, assolutamente! Ho detto che fino a prova contraria la profezia é ancora in piede.
Poi ci sono diferenze tra la "fine dei tempi" e la "fine del mondo".
"Ragionevolmente", prima o poi il nostro pianeta cosi come é finira, e penso che qui siamo tutti d'accordo, sia per un decorso naturale, oppure per un altro evento qualsiasi (Per esempio un conflitto atomico che non sappiamo come potrebbe finire).
La fine dei tempi invece, succede tante volte, per esempio la fine dell'impero Romano, oppure potrebbe essere la fine di un'europa cosi come noi conosciamo,una Europa che a rifiutato di riconoscere le sue radici Cristiane, e sta vomitando il Cristianesimo ( vedi l'ultimo caso della satua di Giovanni Paolo II che verrá rimossa in Francia).
Per cui L'Europa non ha una identita forte, capace contrarstare l'inarestabile avanzata islamica che fra non molto cambiará completamente la nostra societa e ancha la nostra "bella Italia" per la quale"la gente farebbe carte false per vivere oggi" comento di (pgc) e quindi la storia della chiesa (Cristiani) e del Vaticano, che sicuramente sará molto piu durá, anche qui la profezia di Malachia ancora ci sta. (anche se ormai non servono piu profezie per vedere questo)

"martinobri": (manca il vestito di sacco, però)
Che ne dici del fatto che San Francesco e San Benedetto vestivano il "saio" che altro non'é che il sacco?

Per pgc (ragazzi se quella è la tua legittima preferenza)
Non vedo cosa centra le mie preferenze! comunque sono felicemente sposato da 22 anni con la stessa DONNA!

Sempre per pgc:
Tutto veró quello che dici riguardo alle guerre e quant'altro.
La differenza sostanziale é che oggi l'uomo sta stendendo la mano sull'albero della vita.
La vita appartiene a Dio
Con le varie manipulazione genetiche, utero in affito, fecondazione assistita,eutanasia e chi piu ne ha piu ne metta.

L'ultima cosa:
Dio non lo si puo comprendere con la ragione, non puo entrare nei nostri schemi mentali se non non sarebbe Dio, lui ama fare cose che a noi sembrano irraggionevoli.
Bisogna cercarlo con il cuore non con la mente.
Lui é veramente buono e vuole solo il nostro bene, lui, la storia la fa sempre a nostro favore, anche se non vediamo e non riusciamo a comprendere, proprio perche a noi sembra irragionevole.
Come dice anche Gesu:
Mt11
“Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”.

É solo per ragionare un puo insieme, da un punto di vista diverso, ma con il massimo rispetto per chi la pensa diversamente.
E non ci resta che attendere il prossimo conclave per vedere se cadrá anche questa di profezia sulla fine del mondo o dei tempi.

Cordialissimi Saluti
Peter.
martinobri
Per cui, volendo essere interessati alla cosa (io no)

Caro martinobri
Si racconta che un pazzo ha iniziato a costruire un'arca in un luogo arido, che non pioveva quasi mai, e diceva che avrebbe piovuto per quaranta giorni.
Tutti dicevano che era pazzo, e non si interessarono.
Alla fine lui e la sua famiglia si salvarono di un diluvio universale.
Mentre tutti quelli che non erano interessati perirono.
Le cosa capitano anche a noi, anche se non siamo interessati.
Peter: "Non vedo cosa centra le mie preferenze! comunque sono felicemente sposato da 22 anni con la stessa DONNA!"
Be', metti che era un uomo, non volevo sembrare scortese. Per me è uguale.

"La differenza sostanziale é che oggi l'uomo sta stendendo la mano sull'albero della vita.
La vita appartiene a Dio
Con le varie manipulazione genetiche, utero in affito, fecondazione assistita,eutanasia e chi piu ne ha piu ne metta."

Dici? Io non credo proprio. Sembrano cose strane ma anche la medicina e le operazioni chirurgiche sembravano manipolazioni, ma hanno salvato più vite e evitato dolore di un milione di preghiere.

"Lui é veramente buono"

Dici? Sai, questa per me, agnostico, è la cosa più incomprensibile di alcune delle fedi. E' evidente (e sottolineo è evidente, nel senso che è un discorso in cui vedi come la credenza in Dio rende ciechi) che SE esiste, è un maniaco violento assolutamente spietato, visto che il dolore poteva non crearlo, e invece lo ha creato. E se uno crede alla panzana che Dio è buono di fronte alla montagna di elementi che dice il contrario, è chiaro che gli si può far credere di tutto e di più.

Un saluto,
martinobri": (manca il vestito di sacco, però)
Che ne dici del fatto che San Francesco e San Benedetto vestivano il "saio" che altro non'é che il sacco?


Che è tirata per i capelli.


E se uno crede alla panzana che Dio è buono di fronte alla montagna di elementi che dice il contrario,

Come è già stato fatto notare da non sospetti (atei dichiarati) in una vecchia discussione, se il corrispettivo di qualche decennio di sofferenze è una vita eterna di beatitudine, l'obiezione che Dio non sia buono non sta in piedi. Starebbe in piedi se la vita, nella proposta di cui stiamo parlando, fosse solo quella terrena.
Non sta in piedi dal punto di vista puramente logico, eh.
Ciao Martino,

guarda, non è che devi convincermi (o io devo convincerti). So bene che esistono persone che vedono le cose in modo diverso e, come ripeto, per me rimane veramente qualcosa di interessante vedere come riusciamo a percepire cose ovvie in maniera così diametralmente opposta.

Ma non mi dire che c'è una logica in tutto questo, perchè non c'è. La vita poteva essere una passeggiata. Non lo è. Non tanto per me (che mi ha detto bene) ma per la tanta gente che non ha fatto niente di male e che per un eventuale eternità di gioia ha dovuto penare le... pene dell'inferno senza averne nessuna responsabilità.

Ma non era meglio pensare ad un meccanismo che non prevedesse prove del genere? E questo sarebbe il dio quello buono. E quello cattivo che sarebbe? :)

La logica... ma per "carità"!
E quello cattivo che sarebbe? :)

Uno che progetta una vita terrena uguale a quella di adesso senza altra prospettiva.
Non per rovinare la vostra discussione, ma solo per amor di chiarezza: per risolvere il Problema del Male nel Mondo sono state proposte da persone molto intelligenti diverse teorie di cui ça va sans dire, nessuna è stata minimamente provata. La versione scientifica è la solita semplice "Bene o Male sono qualità date a oggetti fisici o astratti dagli individui della specie Homo sapiens sapiens che è in grado di avere consapevolezza di sé e del mondo e di rifletterci sopra". Detto ciò, a livello scientifico domandarsi perché un essere x non umano che abbia il potere di eliminare tutti gli oggetti "cattivi" non li elimina implica così tante cose non dimostrate che la risposta è pura speculazione. La prima cosa da fare sarebbe studiare tutto ciò che noi reputiamo Male e spiegarne le cause. Ad esempio, perché io tirerei volentieri pietre a Attivissimo, Martino e Pgc? Perché l'isis butta i gay di sotto? Perché una minoranza dell'Umanità vive egoisticamente in modo opulento e la maggioranza soffre la fame la violenza la povertà? Perché non posso fare sesso con le donne più belle del mondo? Poi magari risposto a ciò passiamo al Problema dell'Esistenza di Dio. Poi se abbiamo successo passiamo al problema di cui sopra.
"Uno che progetta una vita terrena uguale a quella di adesso senza altra prospettiva."

be', non necessariamente. La promessa potrebbe essere uno scam... :)
@ martinobri & pgc

Oppure potremmo essere nel paradiso di un dio cattivo...
Ho dimenticato le pietre per Stupido. Chiedo scusa.
Adriano,
potresti anche avere ragione ma hai sbagliato obiettivo. Non si sta discutendo del bene e del male, ma del fatto che "Dio sia buono". Una delle affermazioni che mi lascia più di stucco dato che la realtà indica chiaramente il contrario dati i suoi "superpoteri". Dio - se esiste - è stato veramente malvagio, una malevola, spietata e dispotica carogna cui nessuno si rivolgerebbe se non con disgusto - se esistesse un minimo di logica. Ma pensa te: ci hai i "superpoteri" (TUTTI, mica come l'Uomo Ragno che ci ha giusto quello di attaccarsi ai muri :) ) e ci fai soffrire, gran parte della vita, senza alcun motivo, così, per puro divertimento, con la promessa di un eventuale compenso successivo. Bambini inclusi. BAMBINI INCLUSI!!! E non è un problema di una religione in particolare ma di quasi tutte le religioni monoteiste che io sappia.

Nota che per me il fenomeno interessante è la leggerezza con cui tanta gente, ultimo tra di essi Peter, veicola questa bestialità terrificante che dice il contrario esatto di quello che direbbe chiunque se qualcuno qui su questa terra si comportasse in modo analogo. Un fenomeno questo, che la dice lunghissima sulla reale capacità dell'essere umano di attenersi alla logica e all'evidenza, ai fatti.
Temo tu non abbia capito. Il Problema del male è questo: http://en.m.wikipedia.org/wiki/Problem_of_evil

E ti ho detto che le risposte implicano così tante cose da dimostrare che sono tutte speculative (se, se, se).

Scientificamente invece sappiamo "solo" che è l'Homo s. s. che dà etichette di bene e male. L'unico essere vivente conosciuto che lo fa. Non sappiamo perché l'hss fa il male anche se lo riconosce. Prima mi ipotizzare che: ci sia un essere x non umano che riconosce il bene o il male come noi, che sia onnipotente e che quindi lo consenta e chiederci perché lo consenta dovremmo prima capire perché noi facciamo il male. Me l'hai fatto riscrivere e sappi che sto pensando il male per te.

Se proprio vuoi oziosamente pensare al Problema del Male al link che ti ho indicato trovi i link alle teorie più accreditate.
Ciao a tutti.
Ancora una volta, scusate per l'italiano se risultasse incorretto.
Adriano ha fatto degli esempi dove Dio non centra niente con il male.

Primo Ad esempio, perché io tirerei volentieri pietre a Attivissimo, Martino e Pgc? Perché l'isis butta i gay di sotto? Perché una minoranza dell'Umanità vive egoisticamente in modo opulento e la maggioranza soffre la fame la violenza la povertà? Perché non posso fare sesso con le donne più belle del mondo?

Esistono due tipe di male o di sofferenze se vogliamo, una causata dall'uomo, e permessa da Dio.
Come mai Dio lo permette?
Perché ci ha donato il libero arbitrio!
Non siamo delle marionette, siamo veramente liberi di fare il bene e il male e Dio nella sua infinita grandezza ce lo consente. "Fino a mettere il suo figlio in croce".
Lo dimostra la genesi quando Dio ammonisce Caino, ma lui va per la sua strada e uccide il fratello Abele, e Dio lo ha permesso.

GN 4,7
"Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?
Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dominalo".

Le guerre, omicidi, aborti, violenze sulle donne e bambini, gli sfruttamenti vari, le frodi alimentari, le ingiustizie sociale di ogni genere sono solo e esclusivamente da attribuire all’uomo.
Poi ci sono gli eventi dolorosi nella nostra vita in cui l’uomo non ha alcun potere.
Ma questi sono veramente eventi cattivi? O sono necessarie per arrivare a un bene maggiore?
Esempio della vite, quando si pota la vite la si infligge una violenza, tagliando tutti i tralci, per giorni gocciola acqua come se piangesse.
Ma e necessario perché non diventi sempre più robusta e fruttuosa.
Cosi nella nostra vita i fatti che ci sembrano pura cattiveria di Dio in realtà per il nostro bene.
Capisco che risulta difficile da capire ma e cosi.
Dio permette il male, anche le guerre perché può trarre bene dal male. Ritorniamo alla croce di Cristo per chi ci crede.
Pgc
la cosa più incomprensibile di alcune delle fedi. E' evidente (e sottolineo è evidente, nel senso che è un discorso in cui vedi come la credenza in Dio rende ciechi)

La fede non rende cechi, l’ignoranza di Dio ci rendi cechi.
La fede ci aiuta a vedere la vita con un’altra luce.
Sono contento che hai usato la parola fede e non religione.
Fede e una garanzia, un esperienza di Dio nella propria vita, una certeza.
La fede che è un dono di Dio a chi la cerca con cuore sincero ci fa capire che in fondo noi in realtà non siamo così buoni come pensiamo e che Dio non é affatto cattivo come pensiamo.
Un giorno vediamo chiaramente le conseguenze di tutte le nostre opere commesse in “Parole, opere e omissione”
Per il pgc Commento #102 • 6/5/15 20:15
Guardi che Dio non é mica il genio della lampada di Aladino
Non fa quello che vogliamo noi ho pensiamo sarebbe il meglio per l’umanità, lui e più grande della nostra superbia e quindi fa ciò che vuole Lui.

Una battuta senza offese ad Adriano
Perché non posso fare sesso con le donne più belle del mondo?
Per l’amore che Dio ha per loro probabilmente 

Ribadisco massimo rispetto per chi la vedi diversamente.
Cordialissimi Saluti
Peter.
Adriano non dare per scontato che gli altri sottovalutino la complicazione del problema. Ripeto: stiamo parlando di due cose diverse. Tu parli del problema del bene e del male (A che fa male a B).

Io parlo del problema della sofferenza. La sofferenza non è causata da A o da B, ma dall'esistere stesso. Pure un uccello soffre. E' la condizione necessaria dell'evoluzione: sfuggire alla morte.

E pure un bambino malato di cancro e destinato a morire soffre. E li l'uomo non c'entra proprio niente. C'entrerebbe, Dio o quello che è. Se esiste.
Tra l'altro ho dato un'occhiata a quel link. Trovo il tutto funambolismo mentale. Se miliardi di persone soffrono, anche escludendo la sofferenza causata da altri esseri umani e se dio esiste, puoi girarci intorno quanto ti pare ma Dio non è l'essere buono che molti credenti sostengono, ma un vecchiaccio vizioso e sadico.

Se poi uno dice che non gli si possono attribuire caratteristiche umane, allora che senso ha attribuirgli un aggettivo come "buono"?

Dai ragazzi, lo sappiamo che di solito un credente pur di non dover accettare quello che che è contrario alla propria religione farebbe a pezzi la madre, ma questo è mirror-climbing at its best. E nota che io non sono un ateo. Almeno non al 50% +/- 50% :)

Esempio della vite, quando si pota la vite la si infligge una violenza, tagliando tutti i tralci, per giorni gocciola acqua come se piangesse.
Ma e necessario perché non diventi sempre più robusta e fruttuosa.
Cosi nella nostra vita i fatti che ci sembrano pura cattiveria di Dio in realtà per il nostro bene.
Capisco che risulta difficile da capire ma e cosi.


Non è affatto difficile, anzi, è molto ma molto più semplice: non c'è un bene superiore, poiché sarebbe solo un costrutto utopico. Il concetto di bene non ha alcun senso in materia di divinità perché è sempre schiavo dell'interpretazione umana. Chi accetta le avversità della vita credendo che siano "prove" di un non ben precisato dio sta solo interpretando. Non ha la certezza se queste "prove" siano in effetti emanazioni divine o semplici fatti casuali della vita.

Dal punto di vista antropologico è un bene che l'uomo reagisca alla perdita tragica di un fratello con il "pensiero positivo" che "ora è in un posto migliore" e che, per lui che resta, diventa solo un'altra "prova" del suo dio. E' un auto inganno a fin di bene.

Ma dal punto di vista naturalistico non ha alcuna utilità. E' solo uno dei modi che l'uomo ha inventato per trovare un equilibrio socio-emotivo.

Me lo dimostra l'esempio fatto da Peter Pear: la vite non piange. Non ha nemmeno un sistema nervoso che sia minimamente in grado di percepire ciò che noi sentiamo come dolore fisico. Soprattutto noi non siamo dei per la vite dato che non ha la capacità né di autodeterminarsi né di determinare ciò che la circonda. Quindi tutto ciò che ne consegue è solo una mera interpretazione di un fatto della vita.

SI potrebbe obiettare che la condizione della pianta è assimilabile a quella umana nei confronti di una divinità, in quanto intangibile, come noi lo siamo per la vite, ma con effetti tangibili nella realtà. Ma sarebbe comunque un'osservazione che rimane nel campo delle interpretazioni. Come le profezie.

Utilità? Nulla. Fa parte dell'animo umano il cercare una spiegazione alla vita, un perché supremo che dia all'uomo una dimensione particolare nell'Universo. Qui però c'è chi cerca queste risposte nella Scienza e chi invece si abbandona alle interpretazioni.
O, se più piace, il bene supremo esiste ed è costellato di episodi di male conclamato. Come dovrebbe essere logico. Infatti non esistendo il bene assoluto in quanto il concetto di bene è sempre e solo imputabile all'osservatore di suddetto "bene" e per estensione non è detto che ciò sia un bene per tutto il resto del mondo, ecco che allora anche il bene divino supremo è "costretto" ad usare mezzi illeciti per potersi manifestare.

Il che è un controsenso, dato che nel terremoto del Nepal bisogna andare a cercarlo col lumicino, dove non proprio scavarlo fuori a mani nude. Ergo, perché bisogna sforzarsi di trovare il bene (sempre interpretato) in un evento che di buono e di "bene" non ha nulla? Occhio, però: "bene" e "buono" sempre dal punto di vista umano, poiché dal punto di vista naturalistico i terremoti succedono. Per motivi ben precisi e conosciuti, tra l'altro, ma con modalità che sono tutt'altro che precise e ben conosciute.
Questo sarà il mio ultimo commento! Probabilmente per la gioa di tutti :)

Non Parlo da uno che non ha sofferto ( Ho conosciuta cosa significa la morte di una figlia) ne da uno che ha sofferto troppo, esistono persone che soffrono veramente ogni giorno in differente modi.
Penso che la nostra vita "breve per fortuna" come dice il salmo 90 :
Gli anni della nostra vita sono settanta,ottanta per i più robusti,ma quasi tutti sono fatica, dolore;passano presto e noi ci dileguiamo.

É poi permeata di pochi momenti di gioa e tanti di sofferenze, vissuta nella incertezza o nella non presenza di Dio. Questo serve a noi ha sperimentare proprio questo, Cosa significa vivere lontano da Dio lasciate nella balia dei nostri impulsi, cosa siamo capaci di combinare. tutto questo perché vogliamo salvare la nostra vita, il nostro IO.
Quindi nella vita eterna quando saremmo nella presenza di Dio, saremmo piena mente consapevoli di cosa significa vivere senza di LUI. Perché e quello che stiamo sperimentando adesso, per questo ci disturbano I barconi pieni di immigrati, le malattie, le guerre, l'ISIS, perché attenta alla nostra vita.
Ma se Dio ha il potere di ridarcela per l'eternità, con la esperienza concreta di cosa significa la morte! allora perché non permetterci di morire?
Tutti quelli morti in Nepal, Dio gli ama di un amore immenso, e se non gli ha già riuscitati lo farà nell'ultimo giorno, come le vittime dell'olocausto e tutti i defunti che ci hanno preceduto,
Non so cosa vi impedisce di credere, pero non cambia il fatto che Dio esista.
Dio si puo solo sperimentare, cercate Dio e lui si farà trovare, non ce bisogno di grandi cose.
uscite per una passeggiata da soli o sedete sotto un albero oppure entrate nella vostra camere e dite, Caro Dio se e vero che ti puoi manifestare per favore farlo. Ma non con la arroganza, ma con un desiderio sincero di conoscerlo, e lui si manifesterà!
E un giorno vi farà capire perché le cose nella vostra vita sono andate in un modo piuttosto che in un altro.Perché magari un fatto doloroso ti é capitato.
Fate questa esperienza,ve l'assicuro ne vale veramente la pena.
Vi lascio con due pensieri, vi auguro a tutti il meglio nelle vostre vite a voi e alle vostre famiglie.
Voi anche se non credete in Dio, lui crede in voi! Dio vi AMA, avete questa certezza!
Cordialissimi saluti
Peter.

Blaise Pascal:
«Preferirei sbagliarmi credendo in un Dio che non esiste, piuttosto che sbagliarmi non credendo a un Dio che esiste» perché «se non c’è nulla, dopo, ovviamente non lo saprò mai, sprofondando nell’annichilimento eterno; ma se c’è qualcosa, se c’è Qualcuno, dovrò rendere conto del mio rifiuto».

Card. Joseph Ratzinger,
«Chi pretende di sfuggire all’incertezza della fede dovrà fare i conti con l’incertezza dell’incredulità, la quale, dal canto suo, non potrà mai nemmeno dire con inoppugnabile certezza se la fede non sia realmente la verità. È proprio nel rifiuto che si rende visibile l’irrefutabilità della fede».



Mi piace la tendenza di pgc, già evidenziata in altri episodi, di bollare apoditticamente come evidentemente irrazionale e contro logica quello su cui lui non concorda.
Ribadisco: il problema di una contraddittorietà tra la bontà di Dio e il dolore esisterebbe se e solo se questa fosse l'unica vita promessa. Posto che a me invece pare logicissimo, e anche molto conveniente per noi, progettare una vita interlocutoria sofferente quanto vuoi ma preludio a un bene molto maggiore, fornisco questo contributo e poi smetto anch'io:

http://italians.corriere.it/2015/05/02/al-dramma-e-al-grido-del-mondo-risponde-gesu/
Una battuta senza offese ad Adriano
Perché non posso fare sesso con le donne più belle del mondo?
Per l’amore che Dio ha per loro probabilmente


LOL!!
Chi pretende di sfuggire all’incertezza della fede dovrà fare i conti con l’incertezza dell’incredulità, la quale, dal canto suo, non potrà mai nemmeno dire con inoppugnabile certezza se la fede non sia realmente la verità. È proprio nel rifiuto che si rende visibile l’irrefutabilità della fede.

Quindi il fedele vivrebbe la fede come certezza mentre l'agnostico ne vivrebbe l'incertezza.

Fiú... Fortuna che sono ateo. Sono fuori dai giochini mentali del papa peggiore degli ultimi tempi.

(Solo perché Ratzinger mi stava qua) :D
del papa peggiore degli ultimi tempi.

Degli ULTIMI tempi? Nel senso che tu, anche tu, ti metti a prevedere la fine del mondo??
Oh, non ci si può proprio più fidare di nessuno.
Esatto. Io prevegg... prevision... vedocosechevoiuman...

Sparo miiinnn...


...chiate.

Ma trovo sempre una buona spalla. Sarà stato Dio a farci trovare? O la ragione che permea questo blog?

Da un punto di vista antropolbah... Birretta?