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47 commenti

“2001” compie 45 anni

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il 2 aprile 1968 debuttava all'Uptown Theater di Washington 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. I suoi effetti visivi senza paragoni e la sua regia e fotografia reggono stupendamente ancora oggi, ma soprattutto è il suo tema senza tempo (siamo soli nel cosmo?) ad attraversare quattro decenni e mezzo senza aver perso nulla della propria profondità. 2001 fu, in sostanza, il primo film di fantascienza “serio”, che diede pari cittadinanza a questo genere solitamente relegato in seconda classe. Se volete saperne di più, potete stuzzicare l'appetito con questi miei articoli dedicati a 2001.

La NASA ha segnalato l'anniversario via Twitter linkando la splendida illustrazione di Robert McCall che fu usata per le locandine del film (non è un caso che la futura capsula spaziale della NASA si chiami Orion come lo Shuttle che si vede nel film di Kubrick). Qui sotto ne vedete una versione ridotta; quella ad alta risoluzione è qui.

Tirate fuori il Blu-ray del film, se l'avete, e godetevelo sullo schermo più grande che avete; non sarà il Cinerama o 70 mm dell'originale, ma è un buon inizio. Se non avete il Blu-ray, perlomeno canticchiate il Danubio Blu, e pensate che abbiamo davvero una Stazione Spaziale Internazionale, abitata ininterrottamente da più di dieci anni, che volteggia nel cielo sopra di noi. Pensate che pochi giorni fa un'astronave vi ha attraccato e l'abbiamo potuta seguire in diretta via Internet.

Orion Leaving Space Station, di Robert McCall. Credit: Robert McCall/MGM.


Aggiornamento


Per una gustosa coincidenza, Samantha Cristoforetti ha postato poco fa una serie di foto del proprio addestramento con lo European Robotic Arm che verrà installato prossimamente sulla Stazione Spaziale Internazionale. Una di queste foto, che vedete qui sotto, mi ha ricordato un aneddoto raccontato da Arthur C. Clarke, coautore di 2001 insieme a Kubrick, nel libro The Lost Worlds of 2001:

29 maggio 1966. Visita sul set da parte dell'addetto dell'aviazione sovietica. Ha guardato tutte le targhette d'istruzioni sui pannelli dell'astronave e ha detto, assolutamente serio, 'Si rende conto, ovviamente, che tutte queste scritte dovrebbero essere in russo.'

Cliccate sulla foto per ingrandirla e guardate il pannello dei comandi usato da Samantha...

ERA training
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Commenti
Commenti (47)
Per me è ancora il miglior film di fantascienza di tutti i tempi
Hallelujah ;)

Battute a parte: grandissimo e godibilissimo film.

Saluti,

Mauro.
Ciao Paolo i video della sezione Dietro le quinte di “2001” non sono piu' disponibili.
un giorno riuscirò a vederlo tutto...
credo di averlo visto tutto, a rate: ma di filato, senza addormentarmi, mai.
Sul TV (anche se 42 o 50") mai piu'; l'ho rivisto 5 anni fa rimasterizzato in sala Energia a Melzo. Cambia completamente la potenza delle immagini.
Aspetto il 50°!!

Ciao
Angelo.
L'unico film per cui mi comprerei il lettore blu-ray. :D

Dite che se prendo il DVD e faccio upscale in full-hd perdo tanto ? ^^
Il Lupo,

Dite che se prendo il DVD e faccio upscale in full-hd perdo tanto ? ^^


Sì, tantissimo. Una cosa per tutte: le stelle, brillanti e puntiformi nel Blu-ray, sono chiazze sfocate nel DVD.

Dopo tutta la fatica fatta da Kubrick per ottenere stelle brillanti e puntiformi (tanto che la copia in 70mm è incredibilmente diversa dal 35mm), sarebbe quasi un insulto.
film epocale.
soprattutto considerato che è uscito ancor prima che l'uomo arrivasse sulla luna.
ma guardarlo mi mette una profonda tristezza: non posso che ricordarmi la frase "il nostro programma spaziale sembrerebbe perfetto a chi lo vedesse al contrario: l'apollo, lo shuttle ed adesso nulla."
o anche: "you promised me mars colonies. instead, i got facebook."

è triste pensare a quello che potremmo fare e che non facciamo perchè abbiamo perso uno scopo. meglio masturbarsi davanti ad un pc sognando la serale di amici.
Appoggiando il consiglio di Paolo ho finito ora di celebrare l'anniversario con il Blu Ray di 2001 e un televisore da 47"

XD
Paolo, è brutto se spammo il mio blog dedicato al film? (Mi hanno fatto la cortesia di citarmi anche su fantascienza.com wow! :-). Lo trovate su 2001italia.blogspot.it.

Salute!
Simone Odino
Todo: comprare un lettore blu-ray.
A proposito della solita domanda "siamo soli nell'universo?" di solito le teorie sono due:
1) sì. (triste ma fino a prova contraria veritiera)
2) No. (e in questo caso molti si chiedono dove sono gli altri...magari sono già qui...)

io propongo:
3) No, ma noi siamo, assurdamente, la civiltà più avanzata di tutto l'universo e pertanto o siamo noi che andiamo da loro o non li incontreremo mai!!!

Statisticamente improbabile ma non impossibile...
Mamma mia che brivi questo film.
E' come un meraviglioso puzzle, ed ad ogni visione aggiuno un piccolo pezzo.
La prima volta lo vidi da bambino, e rimasi ammaliato dalla bellezza delle immagini.
La prima volta che lo vidi da adulto, invece, alla fine addirittura mi misi a piangere.

Personalmente, lo ritengo il miglior film mai fatto in assoluto. E sono anche fermamente convinto che sia insuperabile.

Da qualche parte lessi che 2001 può non piacere come film, ma non può non piacere come forma d'arte.
coecolab

Ciao Paolo i video della sezione Dietro le quinte di “2001” non sono piu' disponibili.

Vero, ma li trovi ancora qui, insieme ad altre cosine sfiziose:

http://www.digititles.com/movies/2001-a-space-odyssey-1968

Prez che ricorda benissimo la sua prima di 2001 in un cinema all'aperto di Viareggio, una settimana dopo lo sbarco dell'Apollo 11 :-)
"Da qualche parte lessi che 2001 può non piacere come film, ma non può non piacere come forma d'arte."

Io ho sempre pensato che 2001 non fosse un film. E' qualcosa che riunisce in un unico formato Musica (la più nobile delle arti :)), cinema e teatro, poesia e arte figurativa in generale. Ognuna di queste parti è perfettamente amalgamata con le altre e ha il suo proprio peso. Una delle scene che preferisco in assoluto è quella in cui la capsula lunare atterra nella base. Lì c'è tutto!

P.S. la conoscete la leggenda che vuole che i Pink Floyd (che hanno smentito più volte) scrissero la canzone Echoes, ispirandosi alla parte finale di 2001: Odissea nello spazio?
Kersal: francamente non capisco il senso di una teoria del genere. "Non impossibile" che siamo la civiltà più avanzata esistente nell'universo? Certo, impossibile non lo è... ma è talmente improbabile, per una serie di fattori (la quantità di pianeti abitabili nell'universo, il fatto che su moltissimi altri pianeti ci possano essere condizioni climatiche migliori per la vita, o eventi catastrofici meno frequenti) che mi sembra comunque una teoria balzana. Non vedo molta differenza tra una teoria del genere e quelle teorie religiose che ci pongono come unico essere "ben voluto" da un fantomatico creatore...
Può essere che 2001: non sia un film ma arte.
In effetti, Clarke perse l'Oscar come sceneggiatore, pur avendo ottenuto la Nomination.

E sapete chi vinse, contro Clarke?
Mel Brooks per 'Per Favore, Non Toccate Le Vecchiette'.
Personalmente, lo ritengo il miglior film mai fatto in assoluto

Improponibile finchè al mondo esisterà almeno una copia de "Gli Aristogatti"


quelle teorie religiose che

Ossimoro. Se appartengono alla sfera religiosa, non sono teorie; e viceversa.
Personalmente, lo ritengo il miglior film mai fatto in assoluto

Improponibile finchè al mondo esisterà almeno una copia de "Gli Aristogatti"


Ohh, finalmente, per una volta, sono d'accordo con martinobri :-)
Scusa TNT,
Credi davvero che sia così balzana? Analizziamo quanto sappiamo...
1) la vita intelligente sulla terra è nata non subito ma dopo alcune "prove". Il clima ai tempi dei dinosauri era perfettamente compatibile con noi eppure noi non c'eravamo. Se ne deduce che non bastano condizioni climatiche favorevoli o "più favorevoli" perchè ci sia vita intelligente (o avanzata)
2) gli eventi catastrofici avvenuti sulla terra (era glaciale) hanno distrutto per intero un ecosistema. Nulla vieta che eventi simili possano avere distrutto su pianeti lontani civiltà che sarebbero state altrimenti più avanti di noi
3) Delle miliardi di specie viventi che abitano sul pianeta terra solo 1 (noi) ha sviluppato in così breve tempo una intelligenza avanzata. Se ne deduce che statisticamente non è così facile l'equazione VITA=INTELLIGENZA (ovviamente sto parlando di intelligenza superiore..un cane è intelligente ma un auto non la può costruire!).
4) Allo stato attuale non ci sono contatti nè prove di vita extraterrestre. Dando per buono che statisticamente qualcun altro ci deve pur essere le cose sono tre:
a) "gli altri" benchè più avanzati di noi non hanno ancora trovato un modo per viaggiare nello spazio;
b) stanno guardando da un altro lato;
oppure
c) nessuno è più avanzato di noi!

Ti prego questa volta, se ti va di rispondere, di argomentare e non darmi del fanatico religioso...in quanto fra l'altro sono ATEO ;)
Non sarà proprio la stessa cosa ma "pare" che sia il 35ennio di Goldrake
http://www.tgcom24.mediaset.it/televisione/articoli/1089025/goldrake-35-anni-fa-linvasione-dellitalia.shtml
Mha, anche se ci fossero forme di vita intelligenti più evolute di noi, dovrebbero fare i conti con le stesse leggi fisiche con cui abbiamo a che fare noi, quindi il fatto che non ci sono stati ancora contatti non è un dato che può indicarne l'esistenza o meno. La velocità della luce è uguale per tutti, E=mc^2 è uguale per tutti e la conservazione dell'energia anche ecc. ecc. E poi siamo in un Universo talmente vasto che, la probabilità di "guardare" dalla parte giusta è bassissima. Non nulla, ma pur sempre bassissima.
@Kersal certo, mi sembra *veramente* balzana.

1) la vita intelligente sulla terra è nata non subito ma dopo alcune "prove". Il clima ai tempi dei dinosauri era perfettamente compatibile con noi eppure noi non c'eravamo. Se ne deduce che non bastano condizioni climatiche favorevoli o "più favorevoli" perchè ci sia vita intelligente (o avanzata)

I dinosauri o gli animali sono vita intelligente.

La loro estinzione (e altre estinzioni precedenti anche maggiori) è dovuta quasi certamente ad una catastrofe e, se questa non fosse successa, avrebbe quasi sicuramente portato ad un'evoluzione differente.

E in ogni caso non vedo cosa c'entri con il discorso di partenza.

2) gli eventi catastrofici avvenuti sulla terra (era glaciale) hanno distrutto per intero un ecosistema. Nulla vieta che eventi simili possano avere distrutto su pianeti lontani civiltà che sarebbero state altrimenti più avanti di noi

Scusa, ma che discorso è? Nulla lo vieta, certo, infatti se vogliamo andare per semplice statistica possiamo dire che anzi è probabile che ci siano state civiltà più avanzate di noi distrutte da eventi cosmici che non potevano controllare. Da qui non si capisce perché mai uno dovrebbe assumere che TUTTE quelle più avanzate di noi siano state distrutte da eventi del genere... perché mai dovrei pensare che noi siamo "fortunati" rispetto a tutte le altre civiltà che possono esistere nell'universo? Che senso ha?

3) Delle miliardi di specie viventi che abitano sul pianeta terra solo 1 (noi) ha sviluppato in così breve tempo una intelligenza avanzata. Se ne deduce che statisticamente non è così facile l'equazione VITA=INTELLIGENZA (ovviamente sto parlando di intelligenza superiore..un cane è intelligente ma un auto non la può costruire!)

Statisticamente, se tra le miliardi di specie viventi ce n'è stata una che ha sviluppato un'intelligenza avanzata sul nostro pianeta, mi spieghi perché mai su pianeti che possono aver situazioni climatiche simili su altrettanti miliardi di specie invece non ce ne dovrebbe essere nessuna? E a maggior ragione perché mai su miliardi di pianeti che possono aver ognuno miliardi di specie non ce ne dovrebbe essere nessuna? Dal punto di vista logico non ha senso, da quello matematico ancora meno.

4) Allo stato attuale non ci sono contatti nè prove di vita extraterrestre. Dando per buono che statisticamente qualcun altro ci deve pur essere le cose sono tre:
a) "gli altri" benchè più avanzati di noi non hanno ancora trovato un modo per viaggiare nello spazio;
b) stanno guardando da un altro lato;
oppure
c) nessuno è più avanzato di noi!


Ma che dici? Ma hai presente quali sono le distanze siderali? Guarda che noi non abbiamo neanche sviluppato la tecnologia per andare su Marte che si trova qui a due passi in termini astronomici. In termini di distanze astronomiche fra sistemi di stelle (figuriamoci poi su distanze galattiche o extra galattiche), la nostra tecnologia è all'età della pietra. Il solo recarsi sulla stella più vicina a per un mezzo costruito dall'uomo richiederebbe migliaia e migliaia di anni, un tempo maggiore di quanto abbiamo impiegato a costruire la "civiltà". Se alieni esistono in altri sistemi stellari vicini dovrebbero avere una tecnologia IMMENSAMENTE migliore della nostra per "farci visita"; se esistono in sistemi stellari lontani pur interni alla nostra galassia, non riuscirebbero a farci visita manco con tecnologie del genere. Figuriamoci quelli poi presenti in galassie lontane.
TNT,

Se alieni esistono in altri sistemi stellari vicini dovrebbero avere una tecnologia IMMENSAMENTE migliore della nostra per "farci visita"; se esistono in sistemi stellari lontani pur interni alla nostra galassia, non riuscirebbero a farci visita manco con tecnologie del genere. Figuriamoci quelli poi presenti in galassie lontane.

In realtà non è così. C'è una ricerca molto interessante (non ho gli estremi qui, ma li posso recuperare) che spiega che l'universo è talmente antico che una civiltà dotata di tecnologia spaziale sub-luce avrebbe potuto esplorare intere galassie.

In sintesi, se una civiltà come la nostra costruisse veicoli spaziali autoreplicanti (o arche generazionali con equipaggi) con propulsione a 1/20 c, ci vorrebbero circa 100 anni di viaggio per arrivare alla stella più vicina.

Usando le risorse locali (pianeti, asteroidi) viene costruita un'altra nave, che va verso un'altra stella (100 anni di viaggio). La nave originale riparte per un'altra stella ancora (100 anni, contemporanei ai 100 dell'altra).

In 200 anni hai quindi raggiunto 3 stelle. Ma ora hai 3 astronavi. Che si autoreplicano e ripartono.

In 300 anni hai 6 astronavi e 9 stelle visitate.

In 400 anni hai 12 astronavi e 21 stelle visitate.

Ripeti per un miliardo di anni, e non c'è galassia che tenga.
@Paolo: ipotesi suggestiva, ma per quanto riguarda le nostre tecnologie creare astronavi autosufficienti che raggiungono 1/20c nello spazio è comunque fantascienza (senza ed a maggior ragione *con* equipaggio)... anche una civiltà molto più avanzata della nostra, in grado di visitare con navi spaziali con equipaggio il proprio sistema planetario senza alcun problema (cosa che noi non abbiamo mai fatto - il limite a cui ci siamo spinti è la Luna che è a tutti gli effetti a un tiro di sputo da noi), potrebbe benissimo incontrare difficoltà enormi nei viaggi interstellari visto quanto crescono le scale.

Inoltre, anche ammettendo che quella ricerca mostri qualcosa di effettivamente realizzabile, non renderebbe comunque possibile viaggi intergalattici e la nostra galassia è un'inezia in confronto all'universo, anche molto più di quanto il nostro sistema solare sia un'inezia in confronto alla Galassia.

Insomma, quella ricerca mostra qualcosa di molto teorico che permetterebbe forse ad una civiltà avanzatissima di visitare tutta la nostra galassia, e che non abbiamo traccia sicura di visite di cività avanzatissime. Ciò ci fa automaticamente pensare che siamo i più avanzati nell'intero universo? Non credo proprio.
Scusate, ma mi sembra che vi stiate tutti un pò radicando su posizioni estreme...

Quello riportato da Kersal, forse in maniera non del tutto chiara, non è un argomento balzano. E' più o meno l'argomento di una delle soluzioni ipotetiche (e quindi lungi dall'essere dimostrate) del Paradosso di Fermi, di cui si è parlato anche qui, più volte.

Su tutto l'argomento c'è una sostanziale carenza di dati sperimentali. Quella che potremmo essere l'unica forma di vita della galassia non è un'opinione stupida, anche se è minoritaria nella comunità degli esobiologi. Non c'è nessuna evidenza su cui basarci per supporre che vi siano altre forme di vita nell'universo. Per adesso siamo in una condizione simile all'idea dell'esistenza di Dio in quanto a dati e prove sperimentali: ci sono molte ipotesi ma nessuna evidenza.

E' anche vero che se una forma di vita intelligente esistesse, non è nemmeno detto che sia culturalmente in continuo progresso. In fin dei conti nemmeno tutte le culture umane non interagenti tra loro (pochissime) hanno insito in sè il progresso. Gli aborigeni australiani sono culturalmente congelati da 20.000 anni. Lo stesso accade con alcuni popoli del sudamerica che non hanno nemmeno scoperto la scrittura. Noi siamo influenzati dal fatto di essere qui a scrivere messaggi su una tastiera, ma non c'è motivo per assumere che l'evoluzione culturale (e se ci pensiate bene nemmeno l'evoluzione tout-court) sia comune a tutte le forme di "vita", in quanto conosciamo una sola forma di "vita" (non parlo di specie, parlo in generale dell'esistenza di qualcosa che abbia le stesse caratteristiche basiliari riconoscibili nella vita, pur non condividendone necessariamente alcuni "dettagli", come l'evoluzione, il DNA/RNA, il sesso, la specie, l'individuo, etc.).

Ci sono poi teorie che vedono altamente probabile, in base a ragionamenti puramente statistici e termodinamici, che la stessa nostra specie non durerà ancora molto a lungo e che il nostro modello di specie non sia insostenibile a lungo. Dall'altro lato, una volta raggiunto un altro sistema solare, la barriera sarà superata e la colonizzazione di tutta la galassia sarebbe a portata di mano, esattamente come una volta superato l'Atlantico la cultura occidentale è stata in grado di colonizzare rapidamente tutto il pianeta.

E' ormai chiaro che quasi tutte le stelle dispongono di almeno un pianeta. In un arco di tempo di 100-1000 anni a quel punto si passerà alle altre più vicine. Una volta creato un sistema multiplo di pianeti abitati (non abitabili, intendo abitati), azzerare la specie umana (ma lo stesso si applica ad una qualsiasi forma di vita intelligente) diventerà difficile.

Badate che non sto parlando di "mie" opinioni. Non ho opinioni decise sull'argomento. Sto riportando discussioni che avvengono quasi di routine in ambito scientifico. Qualcuno ha anche cercato di valutare la probabilità che la nostra razza si estingua in 100 anni, ottenendo un numero maggiore del 50%.

Come sempre si tratta di un argomento complesso, che richiede studio e riflessione. Il punto è che vista la quasi totale assenza di dati sperimentali sull'argomento, tutte queste ipotesi, come molte altre, non possono essere liquidate in 5 minuti.

Per adesso siamo in una condizione simile all'idea dell'esistenza di Dio in quanto a dati e prove sperimentali: ci sono molte ipotesi ma nessuna evidenza.

Se posso fare le pulci a questo post, che per il resto mi sembra chiaro ed esaustivo come introduzione all'argomento (è un bell'ossimoro, ma fa niente), l'"ipotesi" dell'esistenza di Dio non ha la stessa natura delle "ipotesi" scientifiche.


In fin dei conti nemmeno tutte le culture umane non interagenti tra loro (pochissime) hanno insito in sè il progresso. Gli aborigeni australiani sono culturalmente congelati da 20.000 anni. Lo stesso accade con alcuni popoli del sudamerica che non hanno nemmeno scoperto la scrittura. Noi siamo influenzati dal fatto di essere qui a scrivere messaggi su una tastiera, ma non c'è motivo per assumere che l'evoluzione culturale (e se ci pensiate bene nemmeno l'evoluzione tout-court) sia comune a tutte le forme di "vita"

E' molto vero. Se l'evoluzione (culturale o biologica) debba necessariamente passare attraverso dei colli di bottiglia obbligati, cosicchè alla fine tutte le specie dominanti il loro pianeta si assomiglieranno (es, l'omeotermia (un encefalo con prestazioni superiori ha bisogno di un metabolismo elevato), o la capacità di manipolare oggetti, quindi arti superiosi di una certa foggia), oppure la nostra condizione è solo un caso fortuito che poteva essere molto diverso, è un argomento discusso e ridiscusso da quando esiste la biologia evoluzionistica.
Io per conto mio sono più portato a un mix: una volta che ci sono le condizioni, la vita deve evolvere in passaggi obbligati. Gli è che le condizioni sono così numerose e fini che probabilmente noi siamo da soli.
Però in questo campo io non ho (giustamente) nessuna autorità, per cui prendetelo come pensieri in libertà e nulla più.
pgc: l'esistenza di altre forme di vita è basata su analisi statistiche sulla probabile esistenza di molte condizioni ambientali adatte all'evoluzione della vita sparse per l'universo. Per quanto la seconda sia una stima abbastanza grossolana, e per quanto opinabile possa essere che le condizioni portino necessariamente alla nascita di esseri viventi, non vedo alcuna somiglianza con l'esistenza di Dio come viene insegnata dalla stragrande maggioranza delle religioni: l'esistenza di Dio è sempre trattato da dogma.
@TNT:

Forse non mi sono spiegato:
1) Non ho detto che siamo l'unica forma di vita. Ho detto il contrario. Ho solo affermato che potremmo essere la più avanzata. In tutti i tuoi ragionamenti non sei mai riuscito a dare una risposta a questo. Hai solo detto che vita=intelligenza ma non significa che se una pianta è viva possa esplorare l'universo con le astronavi!
2)Condizioni planetarie favorevoli non implicano direttamente maggiore o più veloce civiltà: un esempio è Gengis Khan che partendo dalla regione abitata del globo più ostile (è la più lontana dal mare) riuscì a conquistare mezzo mondo.

inoltre tu affermi che:
"I dinosauri o gli animali sono vita intelligente.
La loro estinzione (e altre estinzioni precedenti anche maggiori) è dovuta quasi certamente ad una catastrofe e, se questa non fosse successa, avrebbe quasi sicuramente portato ad un'evoluzione differente."

e dai forza al mio discorso: i dinosauri hanno vissuto molto più a lungo degli umani su questa terra ma non hanno neppure iniziato a sviluppare una qualsivoglia tecnologia (la ruota, la mazza...scegli tu quale). Dimmi quale PROVA impedisca di credere che statisticamente noi possiamo essere stati "piuttosto veloci" rispetto all'universo.

Infine: mi dici quale è la civiltà galattica più avanzata dell'universo? Io dico la terra, tu quale?

@Paolo
Una civiltà che decidesse di vivere nello spazio secondo il modello da te proposto ovviamente dovrebbe essere una civiltà che ha l'esplorazione come sua primaria finalità. Siamo sicuri che civiltà così evolute vogliano sacrificare migliaia di anni della loro storia per venire a dirci ciao ? Certo, un modello simile sarebbe interessante se vedessimo una catastrofe planetaria in avvicinamento. Ma con un simile sistema si riuscirebbe ad esempio a scappare da un Gamma ray burst ? Mah


@kersal
A parte il fatto che i dinosauri non si sono per nulla estinti, ma ci svolazzano intorno tutti i giorni, le catastrofi sono state ben lungi dall'aver ostacolato la nostra evoluzione, ma verosimilmente l'hanno favorita. In particolare le glaciazioni pleistoceniche hanno ampiamente contributo all'evoluzione umana, e non sono state per nulla delle catastrofi. Anzi, per le zone desertiche probabilmente sono molto più catastrofici gli interglaciali attuali.

In ogni caso sulla questione dell'esistenza di civiltà più evolute di noi non si può che fare ragionamenti probabilistici e per il resto non si può che sospendere il giudizio. Io credo però che se è altamente probabile che ci siano o ci siano state delle civiltà avanzate nell'universo, è altrettanto vero che è altamente improbabile sia che noi ce ne accorgeremo. Forse in lontani sistemi dove ci sono più pianeti con condizioni per lo sviluppo per la vita, è possibile che civiltà possano entrare in contatto tra di loro, ma nelle condizioni del nostro sistema solare la vedo davvero grigia.
E anche se un domani dovessimo captare un segnale radio, questo molto probabilmente arriverebbe da un lontano passato di una civiltà che molto probabilmente si è estinta o trasformata completamente. questo perché guardare nello spazio è anche guardare nel passato.
Dani: Una civiltà che decidesse di vivere nello spazio secondo il modello da te proposto ovviamente dovrebbe essere una civiltà che ha l'esplorazione come sua primaria finalità..

Non è detto. Potrebbe essere proprio questo il motivo della loro sopravvivenza per un periodo abbastanza lungo da avere qualche probabilità di incontrarla (una sorta di antropocentrismo allargato).

Assumendo (non è detto) che la vita richieda necessariamente, come nel caso della Terra, una continua crescita in termini di risorse necessarie, e periodici momenti di crisi che potrebbero azzerarla, significa che prima o poi si incontrerà un limite su di un qualsiasi pianeta. In tal caso, l'unica soluzione possibile per la sopravvivenza sarebbe la colonizzazione di altri pianeti. Anche perchè questa è l'unica possibilità per sfuggire alla probabile fine dovuta ai vari rischi che si corrono, dai gamma ray burst, alle esplosioni di supernova, a qualche incontrollato esperimento (nanotecnologie, micro black holes), etc.

Dietro alle grandi scoperte geografiche, così come alla colonizzazione rapida di tutte le terre emerse, c'era da un lato la curiosità di singoli individui, ma dall'altro la necessità di garantire la sopravvivenza ad un mondo a corto di risorse. Uno sforzo volontario vs. uno sforzo necessario, che ha condannato all'estinzione chi non è stato in grado di compierlo (come gli abitanti dell'Isola di Pasqua).

Comunque, queste conclusioni derivano da un insieme di ipotesi implicite che non sono necessariamente vere e che si basano su 1 (un) singolo dato di supporto: il modello di evoluzione della vita sulla Terra. Quando avremo visitato 1000 pianeti e avremo una statistica che ci dirà su quanti di questi ci sono, o è esistito:
1. qualcosa di simile alla vita che abbiamo sulla Terra (in termini molto generalizzati, come un sistema in grado di creare ordine dal disordine o qualcosa del genere)
2. qualcosa di simile alla vita sulla Terra (DNA/RNA, evoluzione, esistenza di individui, etc.)
3. forme di vita "intelligente" (sempre in forma molto generalizzata)
4. forme di vita intelligente che hanno sviluppato una civiltà in progress simile alla nostra
5. forme di vita intelligente in grado di percorrere agevolmente distanze interstellari
... aggiungere altre categorie a piacere :)
allora potremo trarre conclusioni abbastanza credibili. Notare che la carenza di conferme del gruppo di cui al punto 5 non implica l'assenza di "esseri" che rientrano negli insiemi descritti nei punti da 1 a 4...

Ma ci sono altre possibilità oltre a quella di una statistica che si basi su dati sperimentali. Potremmo arrivare prima all'abiogenesi (il processo di creazione di forme di vita a partire da materiali inorganici) in vitro, o addirittura ad una comprensione della chimica talmente approfondita da poter calcolare la probabilità di abiogenesi in un sistema qualsiasi e quindi prevedere la possibilità di incontrare un pianeta abitato senza visitarne 1000.
un cane è intelligente ma un auto non la può costruire!

Ma la può rincorrere e, se lasciato al suo interno per il tempo giusto, ridurre a brandelli i sedili scavandovi una bella cuccia... Arf!
Sparo la mia Stupidocanata del giorno: e se fosse che noi abitiamo una regione ,troppo periferica della galassia? Magari andando verso il centro dove c'è maggior concentrazione di stelle, stanno già eleggendo il nuovo presidente galattico....

Giusto basare le proprie deduzioni su quanto riusciamo ad osservare, solo che forse ció che riusciamo ad osservare con sufficiente risoluzione é effettivamente parte di una zona quasi sterile, mentre altrove le civiltà prosperano e fioriscono scambi e/o guerre.
Stupidocane,

nice try, ma la zona abitabile della Galassia, calcolata a partire da certi presupposti fondamentali (disponibilità di elementi pesanti, stabilità delle stelle, densità non troppo elevata per garantire temperature possibili, etc.) è limitata ad una zona abbastanza lontana dal centro e dalla periferia.

Naturalmente questo non esclude trasferimenti di civiltà da un sistema solare all'altra, presenza di aree compatibili con la "vita", etc. Inoltre quei presupposti fondamentali potrebbero rivelarsi in futuro troppo restrittivi.

un saluto
Magari andando verso il centro dove c'è maggior concentrazione di stelle, stanno già eleggendo il nuovo presidente galattico....


Dove c'è una maggior densità stellare c'è anche una maggior frequenza di supernovae e altri fenomeni che liberano grandi quantità di energia. Essere in periferia è un bene.
Buona parte del volume dell galassie, in verità, dal centro alle parti più addensate dei bracci di spirale, sono inabitabili. Alcune, nel cui nucleo sono presenti fenomeni peculiari estremamente energetici, lo sono per rintero.
Saltando di palo in frasca (ma fino ad un certo punto) oggi ho visto il documentario Room 237 su "The Shining". Nell'insieme è piuttosto delirante, ma per i tuonati di Kubrick qualsiasi pretesto è buono per rivedere spezzoni dei suoi film.

Ovviamente una delle tesi sostenute dal documentario è che Kubrick abbia diretto le riprese "tarocche" delle missioni lunari.
Fatto sta che ad un certo punto viene mostrata una foto di una imprecisata missione Apollo nella quale è ben visibile sul cielo nero quella che a prima vista potrebbe sembrare una cometa bluastra, ma è un po' strana e il commentatore ci ricama sopra.
Lo scrennshot con la foto in questione è visibile qui:

https://www.dropbox.com/s/c5e2hcd0c1gt5bh/2013-04-07%2022.07.26.png

La domanda è semplice: Paolo, hai mai visto questa foto? Mi piacerebbe vedere l'immagine l'originale per vedere se è stata manipolata, ma Google non la trova.

@ pgc (e per estensione martinobri)

la zona abitabile della Galassia, ...CUT... è limitata ad una zona abbastanza lontana dal centro e dalla periferia.

Mmh, forse ricordo male io, ma noi non abitiamo proprio in una zona marginale in uno dei bracci più esterni, più vicini alla periferia per intenderci, della Via Lattea? Non dico di andare a sbirciare nelle prossimità del buco nero centrale, ma in una zona "verso" il centro, ovvero meno in periferia di noi.
Prez,

Paolo, hai mai visto questa foto? Mi piacerebbe vedere l'immagine l'originale per vedere se è stata manipolata, ma Google non la trova.

La foto è sicuramente manipolata, perché le crocette nere non formano una griglia regolare. Questo è un sintomo perlomeno di fotomontaggio.

La posa dell'astronauta e della telecamera è perfettamente identica a quella nella foto AS14-66-9302 o 9301 (Apollo 14), ma lo sfondo è completamente diverso. Ê come se qualcuno avesse ritagliato l'astronauta e lo avesse incollato su uno sfondo differente (che però non riesco a identificare; a giudicare dai rilievi modesti, presumo sia Apollo 12 o 14).

La 9301, fra l'altro, ha la "cometa" blu nel cielo (che è semplicemente un danno all'emulsione multistrato della pellicola, uno dei tanti presenti nelle foto Apollo).

A che minuto viene presentata?
ma noi non abitiamo proprio in una zona marginale in uno dei bracci più esterni, più vicini alla periferia per intenderci, della Via Lattea?

Sì, proprio quello che dicevo: densità stellare bassa, quindi poco pericolo.
Ma qui cedo volentieri la parola agli astronomi professionisti.
@ Paolo

A che minuto viene presentata?

A 55:08
@ Paolo

Grazie mille per la risposta più che esauriente. Un giorno o l'altro ci spiegherai come hai fatto a trovarla così in fretta, questo è il grosso mistero.

Mi sfugge il senso della manipolazione, dal momento che l'immagine originale contiene tutti gli elementi "sospetti" presenti nel tarocco, ma ho smesso da tempo di interrogarmi sui meccanismi mentali dei complottisti.

Prez,

Un giorno o l'altro ci spiegherai come hai fatto a trovarla così in fretta, questo è il grosso mistero.

Spiego subito, figurati! Ho guardato il tuo fotogramma e ho notato le crocette disallineate, per cui non ho più perso tempo a cercare una foto esattamente corrispondente.

Allora ho esaminato gli elementi tecnici nella foto: la telecamera, che è di un tipo usato solo in due missioni (12 e 14). Questo mi ha permesso di circoscrivere la ricerca alle foto di queste due serie.

La "cometa" suggeriva che la foto provenisse dai rullini a colori, così ho ristretto ulteriormente la ricerca.

Ho la collezione completa delle foto Apollo sempre a portata di mano sul disco rigido, per cui ho fatte passare rapidamente le serie a colori fino a quando ho trovato quella che ti ho indicato.

Tutto qui :-)

Ah, e tieni presente che ho le foto Apollo in rotazione come wallpaper su tre monitor mentre lavoro, per cui le conosco quasi a memoria.

Grazie per il minutaggio, sto guardando adesso Room 237, ne scriverò un articolo per Complotti Lunari.
Sì, proprio quello che dicevo: densità stellare bassa, quindi poco pericolo.
Ma qui cedo volentieri la parola agli astronomi professionisti.


Allora chiedo anche a pgc: forse non è che noi siamo in una zona a troppo bassa densità stellare? Nel senso che forse potremmo essere alle propaggini della fascia galattica adatta alla vita, in periferia insomma. Oltre a noi e nelle vicinanze non c'è nulla, mentre spostandoci verso il centro possono esserci altre civiltà a noi precluse dalle distanze impossibili per la nostra tecnologia d'osservazione.

Altra domanda: è vero che più ci si "ammucchia" più aumentano le probabilità di essere azzerati da una supernova o da un GBR, ma non mi sembra che questi eventi catastrofici siano poi così frequenti. Almeno non nel nostro quartiere galattico. E sto parlando solo del "nostro" braccio. Magari all'estremo opposto della Via Lattea è tutto uno spetardare di stelle che esplodono come raudi a capodanno, ma non credo che avere attorno una densità stellare media ogni 3 anni luce cambierebbe molto dal punto di vista di eventi catastrofici.

Senza dimenticare, naturalmente, la nostra freccia temporale, giovanissima rispetto ai miliardi di anni della Via Lattea, dove altre stelle giganti hanno già fatto in tempo a morire ed altre, più giovani come il nostro Sole, a formarsi. Credo che una chiave di lettura possa essere anche qua, ovvero che proprio per la direzione del tempo che tende ad infinito ma è uguale per tutto l'Universo, penso che esso stia "vivendo" un momento ottimale per il fiorire di civiltà. Se è vero che è omogeneo ed isotropo, le condizioni generali adatte alla vita dovrebbero esistere un po' in ogni dove, fatte salve le condizioni particolari che possono portare ad una vita intelligente e civilizzata, mammifera o rettiliana che essa sia. :)
Ciò che intendo per "fattore tempo" è proprio il fatto che siamo presenti (da quando la vita si è formata sulla Terra) in un periodo temporale a livello galattico, abbastanza tranquillo, lontano dalle ipergiganti che hanno lasciato il materiale per il nostro Sole e con una vita media attesa della stragrande maggioranza delle stelle di almeno il doppio delgi anni che hanno già vissuto. Prima o poi anche il Sole si stuferà di bruciare e tra forse un "solo" miliardo di anni sarà già troppo tardi per cercare un'altra casa.

Siccome un miliardo di anni non è nulla su scala cosmica ma significa molto per i miliardi di specie biologiche (e dei ;P) che nel frattempo si possono avvicendare sulla superficie di un pianeta, vivere in un momento in cui la maggior parte delle stelle è "solo" a metà vita dovrebbe far ben sperare che ci sia qualcun altro là fuori.
Stupidocane,
le tue considerazioni sono interessanti ma richiedono una risposta tecnica, e quindi il tempo di scriverla. Vedrò di mettere insieme una risposta presto.
un saluto
@ pgc

Grazie di vero cuore. Attenderò con moderato distacco (leggasi "snervante impazienza"). :)
Bene. Ho appena visto lo spezzone dell'ispezione della Discovery per rimpiazzare l'elemento guasto dell'antenna. Bluray fullhd eccetera eccetera.....

Favoloso.

Con calma me lo guardo tutto. Poi.