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141 commenti

Attentato a Boston, attenzione ai link che promettono immagini drammatiche

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il dramma delle esplosioni alla maratona di Boston ha scatenato il meglio e il peggio di Internet. Se da un lato la Rete permette di informare, coordinare i soccorsi e ritrovare i dispersi (per esempio con il Person Finder attivato subito da Google), dall'altro sta permettendo una vera e propria pornografia della violenza alimentata dal basso oltre che dall'accanimento di certi giornalisti.

Vedo che su blog e social network vengono pubblicate e inoltrate immagini terribili delle vittime. Piantatela. Non servono a niente. Non fanno altro che amplificare l'effetto di shock desiderato dai vigliacchi che hanno organizzato il massacro. Dimostrano solo un voyeurismo morboso verso la sofferenza altrui. Pensate all'effetto che possono avere sulle menti dei giovani e dei bambini che si affacciano alla Rete e si trovano questa roba in bacheca su Facebook.

Come accade sempre quando ci sono notizie di portata planetaria, i creatori di truffe e attacchi informatici approfitteranno (anzi, probabilmente stanno già approfittando) di questa curiosità per disseminare link che promettono immagini scioccanti o rivelazioni clamorose e portano invece a siti infettanti o rubapassword. Motivo in più per evitare questo materiale.

Non mancano, anche qui come al solito, le bertucce che strillano le tesi complottiste più idiote e si chinano ossessivamente sui filmati e sulle immagini alla ricerca di chissà quali indizi che confermino la loro visione del mondo. Anche qui, inoltrare o additare questi deliri non serve a nulla se non ad amplificarli e a far perdere tempo alla gente distraendola dai problemi veri, per cui non darò pubblicità alle elucubrazioni basate su foto sgranatissime di passanti misteriosi e via discorrendo.

Se vedete in televisione o in Rete questi imbecilli in cerca di attenzioni, ricordate che potete sempre cambiare canale o sito e spendere il vostro tempo in qualcosa di più produttivo e positivo di una battaglia di commenti o dell'ennesimo bollettino di ipotesi rigurgitate da teste parlanti ansiose di riempire il vuoto dei fatti: per esempio, una parola di cortesia in più verso uno sconosciuto, un abbraccio in più alle persone amate. O la lettura di queste parole potenti di Bruce Schneier: vinciamo il terrorismo se rifiutiamo di farci terrorizzare.

In tutta questa giostra insanguinata d'immagini è facile perdere di vista l'unico fatto degno di attenzione e riflessione. Non le persone dilaniate, non le grida di panico, non quei pochi coglioni senza nome che hanno piazzato le bombe. Ma la gente che corre ad aiutare.


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Commenti (141)
Una censura se la meritano anche quelli che ieri sera hanno subito rilanciato le notizie del NYPost: 12 morti, fermato un saudita! Nessuno si è posto il dubbio come facesse un giornale di New York, tra l'altro non sempre affidabile, ad avere notizie esclusive su un fatto accaduto dai Boston?
Effetto shocking come ogni volta in questi casi... roba da matti, la gente perde il senno in queste circostanze. Paolo ti segnalo questa, magari ti interessa: presto uscirà fuori una teoria complottistica annessa al fatto che le notizie di Google sull'attentato possiedono una data precedente rispetto all'esecuzione degli stessi, con "ovvia" conseguenza che qualcuno insinua che "già si sapeva"... se ti serve un consulto e trovi l'argomento interessante contattami pure che ti do' il mio parere tecnico.
In queste ore, sta circolando questa immagine: https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/625540_511781702213860_180640497_n.jpg sui social network. Da quello che leggo dai giornali americani e italiani, trattasi di un bimbo, non di una bimba. Conferme?
Qualunque sia la risposta, comunque, inorridire è poco. Senza parole, davvero.
Assolutamente off topic, quindi ti chiedo persino di non pubblicare questo commento, ma non sapevo come altro fare. Questa mattina ho letto una notizia dove si dice che sono stati ritrovati su marte i resti di una sonda russa del 1971, che sarebbe stata quindi la prima a raggiungere il pianeta rosso, volevo solo segnalarti il fatto in modo da aver presto occasione di leggere il tuo esaustivo e come sempre interessante approfondimento.
Cordiali saluti da un tuo affezionato lettore. Fabrizio Scaranello
La conferma che si tratta di un bimbo sul Corriere: http://www.corriere.it/esteri/13_aprile_16/boston-martin-richard_085e9688-a66d-11e2-bce2-5ecd696f115c.shtml
Ma perché creare certi contenuti, se non per puro protagonismo?
sul corriere è comparsa questa foto, a me la sagoma sul tetto sembra troppo grande per essere un uomo...

http://www.corriere.it/esteri/foto/04-2013/boston-maratona/uomo-tetto/boston-bombe-maratona-mistero-uomo-tetto_2e35c928-a61b-11e2-956c-2114dad3bbcc.shtml#3
"per cui non darò pubblicità alle elucubrazioni basate su foto sgranatissime di passanti misteriosi e via discorrendo"

ops :P
Forse sono leggermente off-topic, ma trovo già insopportabile l'ipocrisia con la quale in tutto il mondo ci si stringerà in cordoglio di fronte a questa tragedia (che non va assolutamente sminuita, intendiamoci!) accanto agli Stati Uniti, quando solo ieri, in Iraq, una raffica di attentati ha ucciso 37 persone e ne ha ferite più di 200.
Terremoto in Iran. Tremo al pensiero di cosa si potranno invettare i vari complottieri.
Già molto tempo fa un intellettuale italiano (non mi ricordo il nome, forse Gramsci) aveva fatto notare l' interesse per la parte morbosa di un fatto di cronaca da parte della folla e criticato i giornalisti che l' assecondavano.

Mi dispiace terribilmente per gli innocenti coinvolti, spero solo che dopo questo fatto i cittadini statunitensi si chiedano perchè tante persone ce l' hanno con loro a morte, se per caso non è dovuto alla loro "esportazione di democrazia" (Paolo Banard ha approfondito meglio di me questo tema con i suoi video su youtube "perchè ci odiano") e che si chiedano perchè solo da loro gli adolescenti prendono in mano un fucile d' assalto e compiono stragi in luoghi pubblici.

Il mio intervento non significa assolutamente "ben vi sta così imparate", ma se vogliono finirla con queste tragedie è ora di cominciare a interrogarsi a fondo e seriamente, invece di ripetere il solito mantra qualunquista : "ci odiano perchè abbiamo riviste sconce e minigonne".
Al momento il tema che ho visto dei complottisti è quello delle solite strane coincidenze che vede delle esercitazioni "stranamente" simili ai fatti accaduti quasi in contemporanea, mettendo insieme l'11/9, gli attentati di Londra, i fatti di Oslo e che-cosa-ne-so-ancora. Al di la del pout pourri di fatti separati nel tempo, nello spazio e sopratutto nella modalità e motivazione di accadimento, mi pare che sia un ragionamento simile a chi trova sempre delle coincidenze numeriche. Una coincidenza si troverà sempre.
In tutta questa giostra insanguinata d'immagini è facile perdere di vista l'unico fatto degno di attenzione e riflessione. Non le persone dilaniate, non le grida di panico, non quei pochi coglioni senza nome che hanno piazzato le bombe. Ma la gente che corre ad aiutare.

Chapeau.

Viviamo un'epoca in cui c'è sempre più bisogno di equilibrio.
Non di censure, non di moralismi.
Ma la capacità, del tutto contrapposta al voyeurismo del male, di cogliere il senso profondo delle cose, di far emergere l'umanità e il valore della solidarietà. Quel senso che fa sì che, nella tragedia, ci si trovi uniti. Davvero.
Io mi stupisco ancora e trovo incredibile come sui social network (qualcuno ha detto Facebook?) uno sproposito di persone gridi ancora una volta al complotto, alle tesi richiamanti l'11 Settembre e altre stronzate del genere. Chi ha infilato questa roba nella testa della gente? Com'è possibile credere a una qualunque voce di campo? Ma la cosa peggiore sono quelli che urlano al complotto facendolo automaticamente, dando per scontato che un qualsiasi attentato agli Stati Uniti sia opera di loro stessi, senza sapere assolutamente NULLA riguardo le prove e le testimonianze delle persone presenti sul fatto. Forza Boston!
Andy90,

se vogliono finirla con queste tragedie è ora di cominciare a interrogarsi a fondo e seriamente, invece di ripetere il solito mantra qualunquista : "ci odiano perchè abbiamo riviste sconce e minigonne".

Sarebbe anche ora di cominciare a non saltare alle conclusioni e attribuire subito una matrice islamista. Anche questo è un mantra qualunquista, se vuoi.

Vorrei ricordare un nome: Murrah Building, Oklahoma City.
a Paolo Attivissimo

certo hai più che ragione, la mia riflessione voleva essere separata dal contesto e mi è venuta in mente per i video di Barnard che ho visto di recente...purtroppo bisogna ammettere che anche i fatti di Oklahoma City sono sorprendentemente frequenti negli USA (rispetto ad altre nazioni).

A proposito, a costo di sembrare qualunquista mi chiedo quando si decideranno ad arrestare i dirigenti del National Rifle Association con l' accusa di terrorismo. Perchè non so come altro definire la facilità con cui vendono fucili d' assalto a chiunque per poi, con una faccia di tolla, impedire o protestare contro leggi che cercano di metterle al bando.
Paolo, gira sul web la storia che una dei morti stesse per ricevere la richiesta di matrimonio dal ragazzo, appena avesse tagliato il traguardo. Nessun agenzia riporta la notizia che gira solo su Facebook e Twitter. Che ne pensi?
Quando succedono queste cose non ho molta voglia di parlare e credo non ci sia niente da dire...solo che altri innocenti sono morti.
Spengo la tv perchè mi viene il voltastomaco vedere quante volte i TG, nel nome del dio Odiens, mostrano sempre le solite immagini ricamandoci su storie inesistenti e magari aggiungendo una colonna sonora commovente.
Che schifo
Resto in silenzio, recito una preghiera per le vittime e i loro parenti, prego quel Dio che forse non esiste o forse troppo spesso chiude gli occhi e fa si che il mondo faccia quel che vuole
Per Federico Cadalanu:
non sono Paolo, ma dopo aver lurkato qualche anno direi che risponderebbe che non è essenziale, che è difficilmente verificabile e che è molto plausibile che sia un dettaglio aggiunto tra una condivisione e l'altra per aggiungere drammaticità all'evento (come se ce ne fosse bisogno).
Federico,

Che ne pensi?

Perdona la schiettezza, ma penso che spendere tempo dietro a questi dettagli irrilevanti e sentimentaleggianti sia del tutto inutile.

Per essere ancora più schietto: che importanza ha? Se la morta non stava per ricevere la richiesta di matrimonio è forse meno morta?

Questo è quello che intendo per pornografia della violenza.
Aldilà della retorica, io ho guardato due filmati del momento dell'esplosione (sulla rete [anche se non vuol dire], non guardo i TG da un anno).
Due cose mi hanno colpito, a parte l'ovvio sconcerto al momento dello scoppio degli ordigni:
- I fotografi che si gettavano dove parevano esserci feriti. Pur comprendendo l'attitudine alla cronaca e l'abitudine a scattare, scattare, scattare e al fatto che è il loro lavoro, la cosa mi ha un po' fatto riflettere.
- Decisamente più importante, la velocità con cui sono arrivati i soccorsi e l'abnegazione dei paramedici e dei poliziotti ad intervenire subito. E' prassi tristemente comune che una seconda bomba sia pronta a falcidiare proprio chi si accalca sul luogo dello scoppio della prima, ma era evidente che queste persone pensavano solo ad agire verso chi poteva aver immediato bisogno.

Ho letto di uno studio fatto sui topi nel quale uno viene imprigionato e ad un altro viene data la possibilità di scegliere fra una ricompensa in cibo e farsi i fatti suoi oppure aiutare il suo simile. Una volta che il topo "libero" capisce cosa sta succedendo, spesso libera il compagno e rinuncia alla ricompensa oppure la divide con lui, Non ricordo i dettagli dell'esperimento, ma (forse) ingenuamente mi piace pensare che gli animali (fra i quali noi) abbiano innato un certo senso d'altruismo.

Sarebbe bello.
a costo di sembrare qualunquista mi chiedo quando si decideranno ad arrestare i dirigenti del National Rifle Association con l' accusa di terrorismo. Perchè non so come altro definire la facilità con cui vendono fucili d' assalto a chiunque per poi, con una faccia di tolla, impedire o protestare contro leggi che cercano di metterle al bando.

Amplierei denunciando i venditori di corde da alpinismo, con le quali si fanno ottimi nodi scorsoi, per istigazione al suicidio per impiccagione.
solo da loro gli adolescenti prendono in mano un fucile d' assalto e compiono stragi in luoghi pubblici

Falso:
http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_della_scuola_di_Jokela


Era una calibro 22 e non un fucile d'assalto, ma il senso non cambia.
@martinobri: già, guarda proprio ieri mi si è fermata la macchina. Menomale che nel bagagliaio avevo la mia beretta 9 mm con cui ho fermato un tipo per farmi trainare.
Non diciamo cazzate per favore. Ogni qualvolta si parla della regolamentazione della vendita di un'arma saltano fuori 'sti paragoni del piffero. Una corda è una corda e ha millemila utilizzi che solo in una mente folle possono contemplare l'omicidio o il danneggiare il prossimo. Un'arma da fuoco serve SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per uccidere, ergo il diritto della maggior parte del mondo prevede il suo possesso SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alle forze di polizia o a chi abbia un buon motivo per possederla. E se per assurdo volessimo contemplare il possesso di un revolver non esiste ragione al mondo per cui un privato cittadino possa possedere un UZI (arma-da-fottuta-guerra).
Sul capitolo "gomblotto" (andy90), ha già risposto il titolare del blog. Immaginare la pista interna è ben lungi dall'essere un pensiero da sciachimista. Da sempre negli stati uniti esistono sacche di isolazionismo di matrice politico-religiosa decisamente antigovernative o più semplicemente dei folli tipo unabomber che uccidono per il gusto di farlo.
PURTROPPO, IN SEGUITO ALLA TRAGEDIA DI BOSTON, DOBBIAMO SORBETTARCI LE VARIE TEORIE, STORIE E STORIELLE CHE CI INCULCANO I GIORNALI ... VIVONO PER QUESTO E AVRANNO QUALCHE GIORNO DI GLORIA PER RIEMPIRE INUTILMENTE TG E QUOTIDIANI. LA VERA INFORMAZIONE E' TUTT'ALTRO ... CHE TRISTEZZA!
Io invece mi soprendo molto di come, nonostante il diffuso, morboso interesse degli italiani verso le immagini violente, e la curiosità nel vedere con i propri occhi il sangue, la sofferenza e la morte nei fatti di cronaca, la pubblicazione di questo genere di fotografie in Italia sia ancora un reato.

In molti paesi, come il Messico, sono molti che senza vergogna comprano e gustano periodici che illustrano nei dettagli (documentati con fotografie) gli omicidi, i sequestri e le mutilazioni. In Italia c'è lo stesso gusto e lo stesso interesse, ma è ancora vietato.

Strano.
vi segnalo anche questa:
http://www.tvblog.it/post/223655/attentato-di-boston-ispirato-ai-griffin-no-il-video-e-un-fake

buh, mi sentirei di escludere al qaeda e al fatah.
Lo scopo del terrorismo non è quello di de-popolare o di invalidare l'obbiettivo, in effetti chi ricorre al terrorismo lo fa proprio perchè non ha alcuna possibilità di produrre danni significativi con un bombardamento o con un invasione.
Lo scopo del terrorismo è quello di influenzare gli abitanti, facendo loro perdere di vista le esatte proporzioni del nemico. Un po' come quando i gatti gonfiano il pelo.

Quello che un attentato terroristico non deve fare è suscitare sentimenti di rivalsa.
Andare a prendere di mira maratoneti e simpatizzanti della corsa di fondo - tri/penta/decatletismo, cioè l'assembramento di "kritini del karate" più drogato di endorfina/adrenalina che esista sarebbe stata una mossa ridicolmente stupida.
A pochi minuti dall'attentato il giornalista di uno dei TG che ho visto (se non erro su Rai3) ha affermato che si trattava degli stessi ordigni utilizzati negli attentati in Iraq. Mi chiedo su che base abbia fatto questa constatazione, forse sul fatto che entrambi gli esplosivi fanno "BOOM"?
a Martinobri

Eh già se andiamo a vedere le armi usate nei massacri insensati in università o manifestazioni possiamo renderci conto che i delinquenti preferiscono usare corde di alpinismo giusto ? Che un tuo vicino tenga in casa un coltello da cucina o un ak 47 per te è lo stesso no ?
Non ho dati stastistici personali, ma da quel che ne so stragi cone quella della Columbine avvengono con una frequenza maggiore negli USA che in paesi come la Finlandia, puoi negarlo ?

Domanda secca, come mai così propenso a difendere un' associazione che pur di aumentare le vendite non si farebbe scrupoli a mettere armi in mano agli insegnanti ? Magari sei d' accordo anche tu con la loro proposta ? Se sì lasciamo cadere qui la discussione, è meglio.
http://www.repubblica.it/esteri/2012/12/15/news/usa_polemica_armi-48815654/

a loSciamano

Guarda che ti sbagli, non ho proposto nessuna tesi di complotto, ho solo espresso un pensiero a parte, non legato con la vicenda, che è stato frainteso (colpa mia).
Conosco abbastanza i fatti simili successi negli USA nel passato per capire che la pista interna non è da escludere, infatti stanno indagando anche in quella direzione.
io non lo so ma secondo me la congiuzione di marte con giove qualcosa c'entra almeno perché i gruppi massonici preferiscono queste congiunzioni astrali per piazzare bombe.
nb: ovviamente questa scemenza che non condivido mi è arrivata via facebook.
un altro messaggio invece parlava di scie chimiche e rettiliani che hanno scelto questo giorno non ho capito bene perché.
ho cestinato tutto..ho fatto bene?
@andy90
Mi dispiace terribilmente per gli innocenti coinvolti, spero solo che dopo questo fatto i cittadini statunitensi si chiedano perchè tante persone ce l' hanno con loro a morte, se per caso non è dovuto alla loro "esportazione di democrazia" (Paolo Banard ha approfondito meglio di me questo tema con i suoi video su youtube "perchè ci odiano") e che si chiedano perchè solo da loro gli adolescenti prendono in mano un fucile d' assalto e compiono stragi in luoghi pubblici.
Il mio intervento non significa assolutamente "ben vi sta così imparate", ma se vogliono finirla con queste tragedie è ora di cominciare a interrogarsi a fondo e seriamente, invece di ripetere il solito mantra qualunquista : "ci odiano perchè abbiamo riviste sconce e minigonne".

A mio avviso la narrazione "il terrorismo è una reazione feroce e smodata alle angherie americane/occidentali" è falsa come quella "ci odiano perché non gli piace la nostra libertà". Le cose sono più complesse di come le racconta Barnard.
-
...purtroppo bisogna ammettere che anche i fatti di Oklahoma City sono sorprendentemente frequenti negli USA (rispetto ad altre nazioni).
Tra queste altre nazioni non c'è l'Italia però.
@sc
Eccoti accontentato:
http://guardforangels.altervista.org/blog/2013/04/terrore-a-boston-siamo-di-fronte-ad-un-false-flag/
:)

Sarei interessato alla tua analisi tecnica, potresti spiegare?
Grazie!
Anche un fiammifero e una tanica di benzina permettono di fare molto facilmente un massacro. E poco importa se sono armi proprie o meno, il problema sta in chi e come le usa.

Voler arrestare quelli della.NRA é inutile e stupido, gli incidenti d'auto provocano molte più vittime e nessuno pensa ad andare ad arrestare Marchionne per questo.

Questo però non c`entra coi terroristi.
@Lo Sciamano

Un'arma da fuoco serve SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per uccidere, ergo il diritto della maggior parte del mondo prevede il suo possesso SOLO ed ESCLUSIVAMENTE alle forze di polizia o a chi abbia un buon motivo per possederla.

In quasi tutte le democrazie il possesso di armi da fuoco è limitato ma non è vietato; il porto di un'arma è proibito se non per più che validi motivi.

@andy90

Che un tuo vicino tenga in casa un coltello da cucina o un ak 47 per te è lo stesso no ?

Per Martinobri non so ma per me è indifferente; anche perché la maggior parte dei miei vicini ha un'arma da fuoco, o anche più armi, in casa.

Sinceramente dei miei vicini mi preoccupo quando girano in auto mentre i miei figli tornano a piedi da scuola o sono a spasso.

E poi cosa c'entrano le armi da fuoco con il caso di Boston?

Non ho dati stastistici personali, ma da quel che ne so stragi cone quella della Columbine avvengono con una frequenza maggiore negli USA che in paesi come la Finlandia, puoi negarlo ?

La Finlandia è al quarto posto in quanto ad armi (dichiarate) pro capite ; forse se ci sono poche stragi i motivi sono altri.
Un'arma da fuoco serve SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per uccidere

Anche per uccidere un gruppo di cani randagi che ti vuole sbranare, come quel povero pescatore nell campagne sud MIlano due anni fa. Ma ormai è un problema comune in Italia.
O per uccidere anche Breivik, per esempio.
Se uno solo di quelli presenti sull'isola fosse stato armato, credi che ci sarebbero stati così tanti morti?
E se il coraggiosissimo edicolante che ha cercato di fermare a mani nude il pazzo che ha ucciso due extracomunitari e ne ha feriti altri due a Brescia, se non ricordo male, un po' di tempo fa, avesse avuto un'arma, i morti e feriti sarebbero stati due e non quattro.
Come quella strage durante una funzione domenicale in USA in cui il pazzo di turno fece solo otto morti perchè una giovane donna era andata armata in chiesa e potè fermarlo, evitando altre vittime.

Il discorso sulle armi da guerra ovviamente era un'iperbole, però, Andy90, io non difendo nessuna associazione. Difendo il diritto dei cittadini onesti di difendersi da pazzi, delinquenti, animali. Attualmente in Italia questo è possibile in pratica solo in casa propria.
Il che non vuol dire che si debba arrivare alla situazione degli USA. Loro sbagliano, ma noi facciamo l'errore opposto.
E se pensi che la cosa degli animali sia un'esagerazione, guarda un po' su Google. O accompagna bambini in gita nei parchi per un po' di tempo, come me.

ma da quel che ne so stragi cone quella della Columbine avvengono con una frequenza maggiore negli USA che in paesi come la Finlandia, puoi negarlo ?

NO, ma tu nel tuo primo messaggio avevi scritto che queste cose avvengono SOLO negli USA. "Solo" e "con maggior frequenza" non è evidentemente la stessa cosa.

a Motogio

il problema degli USA (evidenziato anche da documentari come "bowling a columbine" è che armi di grande potenza (non revolver) vengono venduti praticamente a chiunque (per difendersi dai ladri non serve un fucile d'assalto con caricatore a grossa capacità) e ogni volta che qualcuno chiede criteri più severi salta fuori l' NRA che protesta o fa di tutto per impedire leggi al riguardo (o se ne esce con proposte oscene come quella che ho linkato prima). In un paese civile è lo stato a dover garantire sicurezza ai cittadini, ma se vengono vendute armi DA GUERRA ai cittadini e una lobby ci guadagna sopra secondo me sta aumentando drasticamente le probabilità che fatti come la Columbine succedano, e dovrebbe risponderne.

a Martinobri

Se uno solo di quelli presenti sull'isola fosse stato armato, credi che ci sarebbero stati così tanti morti?

Se uno perde la testa e non è addestrato può fare anche di peggio con un' arma in mano. Ma poi che schifo di società hai in mente ? A quella manifestazione avrebbero dovuto avere tutti un revolver o una beretta infilata nei pantaloni ? Quando sono su un tram e qualcuno vuole il mio posto devo preoccuparmi se ha in tasca una pistola ? Ma stiamo scherzando ??
Dai tuoi discorsi sembra che hanno ragione quelli dell' RNA quando dicono che le maestre dovrebbero portare un' arma in classe, fantastico !

Forse abbiamo un' idea diversa di società civile, io il far west non lo voglio, grazie. Se lo stato non riesce a difendere i cittadini dai delinquenti si fa qualcosa per cambiarlo, non si torna alle fondine e alle colt.

Attualmente in Italia questo è possibile in pratica solo in casa propria

E meno male, cosa vorresti avere in giro, vigilantes o giustizieri della notte ?

NO, ma tu nel tuo primo messaggio avevi scritto che queste cose avvengono SOLO negli USA

Ok, avrei dovuto usare un termine statistico lo ammetto.


Un' ultima provocazione: siamo in piazza, all' improvviso uno sparo, 10-15 persone che la pensano come te tirano fuori le pistole e si guardano intorno alla ricerca della persona armata...secondo te come finisce ?
Un' ultima provocazione: siamo in piazza, all' improvviso uno sparo, 10-15 persone che la pensano come te tirano fuori le pistole e si guardano intorno alla ricerca della persona armata...secondo te come finisce ?

E come dovrebbe finire, secondo te? Che tutti i 15 si sparano a vicenda, facendo magari ne contempo una strage? Guarda il video dell'attentato e prova a vedere quante persone girano con l'arma sfoderata, poliziotti compresi.

Riportiamo il discorso su binari più aderenti alla realtà e lasciamo le supposizioni basate sui preconcetti dove stanno.
a stupidocane

Non si era capito che era ironico ? ;-)

Neppure io capisco come si possa risolvere il problema che 10 persone su 100 sono armate, armando le altre 90
Non capisco come si faccia a confrontare un paese come gli USA con la Finlandia.
Come ha scritto qualcuno "La Finlandia è al quarto posto in quanto ad armi (dichiarate) pro capite"
Il motivo di un minor numero di stragi in Finlandia?
1. Gli USA hanno un estensione di oltre 9mln di chilometri quadrati contro i circa 340 mila della Finlandia e come popolazione siamo a 315mln contro 5,5mln
2. Il numero di etnie presente negli USA è maggiore rispetto a quello delle Finlandia
In uno stato americano (Florida? Non ricordo), anni fa, è stata approvata una legge (non so se sia ancora in vigore) secondo cui, si poteva sparare per legittima difesa (e uccidere) in ogni situazione in cui ci si ritenesse in pericolo (e non solo in casa propria) senza rischiare di essere incriminati di alcunché. Si poteva sparare, ad esempio, dalla propria auto in caso di tentativo di furto o rapina.

Il risultato è stato che i ladri hanno cominciato a sparare per primi: un malvivente vuole rapinare l'auto di Tizio? Bene, siccome sa che Tizio potrebbe essere armato e sparare senza rischiare nulla, allora è il ladro a far fuoco per primo.

Immaginate che bel clima si è creato.
Andy90


il problema degli USA (evidenziato anche da documentari come "bowling a columbine" è che armi di grande potenza (non revolver) vengono venduti praticamente a chiunque (per difendersi dai ladri non serve un fucile d'assalto con caricatore a grossa capacità) e ogni volta che qualcuno chiede criteri più severi salta fuori l' NRA che protesta o fa di tutto per impedire leggi al riguardo (o se ne esce con proposte oscene come quella che ho linkato prima).


In "Bowling a Columbine" Moore diceva che quello era una parte del problema ma non era IL problema; il problema era l'isterismo della società statunitense e dei massmedia che alimentavano costantemente questo isterismo.

Non vivo in USA ma comprare un fucile da guerra è facile anche da me; senza considera il fatto che lo Stato me ne ha prestato uno, un po' più serio di un AK 47, per oltre un decennio salvo poi riprenderserlo con la scusa che lo utilizzavo troppo poco.

Non voglio nemmeno difendere quelli del NRA, che mi stanno anche antipatici, ne sostenere il diritto di girare armati ma nemmeno amo questa caccia alla strega dove chiunque possieda un arma è considerato uno psicopatico potenziale assassino.

>Andy90 ha commentato:
>Un' ultima provocazione: siamo in piazza, all' improvviso uno sparo, 10-15 persone che la pensano come te tirano fuori le pistole e si >guardano intorno alla ricerca della persona armata...secondo te come finisce ?

Tarantino ci ha fatto fama e gloria col "mexican standoff"...
Paolo, secondo me sbagli a dire che certe panzane andrebbero del tutto ignorate. Non mi riferisco a questo articolo in particolare (è chiaro che anche tu non ne puoi più di sentire complotti ovunque, specie quando si specula sulle tragedie), ma colgo l'occasione per dirti che secondo me più se ne parla di complotti&affini, meglio è.
Anzi, penso che la mentalità da M5S abbia "positivamente" permesso il diffondersi del ciarpame pseudo-scientifico in modo da farlo emergere dalla parte più squallida della rete e consentirne un debunking a conoscenza allargata, non so se mi spiego... Lo dico perché conosco persone intelligenti e razionali che sono state vittime delle classiche panzane undicisettembrine e lunari, dopo essersene imbattuti magari per caso ma senza aver avuto la possibilità di capire dove fosse il trucco. E questo, a mio avviso, perché i debunker finora erano "di nicchia", così come "di nicchia" era il fenomeno stesso.
Quindi, ben vengano le stronzate dei grillini: più se ne parla, più la gente è invogliata a informarsi e più è facile che capisca come funziona questo mondo.
E meno male, cosa vorresti avere in giro, vigilantes o giustizieri della notte ?

Io ti ho raccontato dei fatti concreti; tu mi hai proposto suposizioni astratte.
Te ne racconto un altro, di qualche anno fa.
Escursione naturalistica con bambini delle elementari. Sbuca dal bosco un cane nervoso e ci si piazza davanti. Quella volta è andata bene, i bambini sono rimasti calmi e tutto si è risolto in un gioco di sguardi: dopo un po' la bestia ha abbassato gli occhi e se ne è andata.
Ma metti che erano in tre e i bambini si spaventavano e cominciavano a scappare: come finiva?
Perchè secondo la legge del fischio che abbiamo in Italia io non posso difendere le persone che in quel momento mi sono affidate senza commettere un reato (porto abusivo di arma)?
Dai tuoi discorsi sembra che hanno ragione quelli dell' RNA quando dicono

Quale parte non ti è chiara della mia precedente affermazione
"Il che non vuol dire che si debba arrivare alla situazione degli USA. Loro sbagliano" ?
@martinobri: no, fammi capire. Ma tu vorresti che la legge fosse, diciamo così, meno "del piffero" perché il cittadino possa difendersi dagli assalti dei cani? A meno che non si tratti di Cujo io credo che basti un bastone (che nei boschi non dovrebbe essere facile reperire).
Il problema non è il possesso dell'arma in sè, che ripeto è giusto per chi svolge determinate professioni o è oggettivamente in situazioni di pericolo, ma la concezione che avere un'arma comporti automaticamente la possibilità di sapere dove, come e quando usarla.
Poi se giustamente mi citi la giovane donna che va in chiesa (sic...) con la parabellum allora, pur da non credente, devo essermi perso qualcosa sul discorso cristiano.
@Andy90

mi piacerebbe averti conosciuto prima che Pippa Bacca partisse per Gerusalemme: altri 50 eurozzi garantiti per il mio porcellino.

tanto per tastare la tua percezione del mondo...

Se San Raffaele ti dicesse: da domani non sei più andy90 ma un operaio stradale (con passaporto & padronanza della lingua locale con la tua muscolatura e cultura correnti, non con la preparazione di uno dei tuoi nuovi colleghi.) in un paese a tua scelta fra i seguenti:

Albania;
India;
Malawi;
Malaysia;
Marocco;
Messico;
Mozambico;
Sierra Leone;
Tunisia;
Turchia;
U.S.A.;
Venezuela;

Quale scegli?
Non demonizzerei l'attenzione pur morbosa verso il macabro. Messa così non è una cosa granché simpatica, lo ammetto, ma fa parte della natura umana e non me lo sto inventando io in questo momento (letture consigliate http://www.goodreads.com/book/show/746006.The_Imp_of_the_Mind).

Detto ciò, accettata l'esistenza di questa pulsione, penso che l'importante non sia perdere la tramontana e avere la decenza di fermarsi un momento e chiedersi se si sta cercando di informarsi su un evento oppure di trarne un certo tipo di emozioni (e lì chi passa il tempo a cercare gallery di mutilazioni dovrebbe quantomeno essere onesto con se stesso).
Ci sono reportage molto impressionanti provenienti da ogni parte del mondo sull'ottimo The Big Picture (http://www.boston.com/bigpicture/), che per pura coincidenza è legato a Boston.com, ma non c'è spazio per le bufale e i sensazionalismi. Ovvio che un fotografo di guerra sceglie consapevolmente di immortalare alcuni dettagli forti invece di altri, ma non ci vedo niente di morboso.

Diversi sono i casi delle immagini che girano con la presunta bambina morta, o quella della coppia che si abbraccia sul marciapiede sulla quale qualcuno ha messo in giro storie struggenti.
Forse Federico Caladanu si riferiva a quella e posso rispondere dopo aver dato una veloce scorsa alla lista delle vittime e a questa raccolta: http://www.boston.com/bigpicture/2013/04/terror_at_the_boston_marathon.html
L'immagine credo sia la 12 e su twitter (che in questi casi regala lepeggiocazzate) è stata molto commentata parlando proprio di una proposta di matrimonio.
Fatti: i morti sono un bambino di otto anni, una studentessa cinese poco più che ventenne e una ragazza di 29 anni già sposata. Direi quindi che la storia è una bufala.

Mi sembra inoltre, a giudicare dalla scarpa che si intravede, che la ragazza della foto 12 potrebbe (e sottolineo il condizionale) essere la stessa della foto 9, in condizioni decisamente più rassicuranti.
Curiosamente è scoppiata una fabbrica di fertilizzanti in Texas, all' ansa dicono:

"Per dare un'ordine di grandezza della potenza dell'esplosione basta ricordare che nella strage di Oklahoma City, il 19 aprile del 1995, che provocò il crollo di decine di palazzi, vennero utilizzate due tonnellate di fertilizzante chiuse in un furgone."

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/04/18/Usa-almeno-2-morti-200-feriti-esplosione-fabbrica-fertilizzanti_8570994.html
a Motogio

è vero nel suo documentario Moore rilevava che in Canada (un paese grossomodo simile per estensione agli USA) la proliferazione di armi aveva numeri molto vicini a quelli statunitensi,ma il numero di incidenti/crimini legate al loro uso nettamente inferiore...bene ma siamo allo stesso punto, a una popolazione così propensa alla violenza (statisticamente parlando) è un bene vendere armi automatiche così liberamente e con così pochi controlli ?

[quote]chiunque possieda un arma è considerato uno psicopatico potenziale assassino[/quote]

Non volevo dire questo, se hai una pistola per autodifesa e la tieni in casa posso anche approvare,se vuoi girare con quella per strada come un novello Tex Willer o in casa tieni un arsenale che manco un marines e una lobby influenza lo stato pur di permettertelo beh...

[quote]più se ne parla, più la gente è invogliata a informarsi e più è facile che capisca come funziona questo mondo[/quote]

Quoto!Io stesso avevo finito per credere ai filmati comlottisti sull' 11 settembre senza nemmeno ragionare e "fidandomi" del loro punto di vista.Paradossalmente è così che ho conosciuto questo blog :-) Ora sono molto più prudente e meno superficiale di prima nell' avvicinarmi a certe teorie.

a Martinobri

Quindi la soluzione per te non è contenere il randagismo, ma giustamente mettere una pistola in mano a una persona a cui sono affidati i bambini eh ? Immagino che i genitori si sentano più sicuri così.Ma va bene, come ho detto abbiamo un' idea di società completamente diversa,la tua non offenderti ma mi ricorda più una favela brasiliana.
Pensa a una normale discussione animata tra persone, secondo te sapendo di avere un' arma al loro fianco non la useranno (anche solo implicitamente) per far valere le loro ragioni ? Questa non è una supposizione astratta, è la realtà.

[quote]Quale parte non ti è chiara della mia precedente affermazione[/quote]

Beh scusami ma prima mi era parso che tu difendessi quella lobby che non si fa problemi ad armare cittadini come se fosse in guerra (per amore della loro costituzione o dei loro profitti ?).

a Puffoloaccident

ehm confesso di non capire bene il senso della domanda :-)
Immagino che prima mi informerei sulla zona in cui sto andando e del conteso lavorativo.Un conto è fare l' operaio a Milano, non credo servi la 9 mm infilata nella cintura sei d' accordo ? Nè serve a un insegnante durante una gita di classe nel bosco.Se fossi un sorvegliante notturno o un tassista (sempre a Milano) la questione sarebbe diversa.E comunque se in una zona come quelle da te descritte ti trovi davanti a un rapinatore armato è più probabile che ti salvi assecondolo piuttosto che cercando di estrarre la tua colt calibro 45.O sei abbastanza abile e freddo da uccidelro (magari c'è un Clint Eastwood in tutti noi) o rischi di essere crivellato prima di togliere la sicura.


È scoppiata una fabbrica a Waco nel ventennale dell'assalto al ranch di Koresh? Certo che la cosa fa pensare.
@ andy90

Immagino che prima mi informerei sulla zona in cui sto andando e del conteso lavorativo.Un conto è fare l' operaio a Milano, non credo servi la 9 mm infilata nella cintura sei d' accordo ? Nè serve a un insegnante durante una gita di classe nel bosco.Se fossi un sorvegliante notturno o un tassista (sempre a Milano) la questione sarebbe diversa.E comunque se in una zona come quelle da te descritte ti trovi davanti a un rapinatore armato è più probabile che ti salvi assecondolo piuttosto che cercando di estrarre la tua colt calibro 45.O sei abbastanza abile e freddo da uccidelro (magari c'è un Clint Eastwood in tutti noi) o rischi di essere crivellato prima di togliere la sicura.

Bene. Allora informati sulla "zona" USA di cui stai parlando e del contesto sociale, dove la microcriminalità è ben più sviluppata che da noi o in Finlandia o in Canada. Informati sul fatto che ogni cittadino americano ha il diritto sancito dalla costituzione di potersi armare, sia per difendere sé stesso ed i propri cari che per imbracciare le armi e sovvertire un governo che diventa dittatura. Informati sulle situazioni delle varie comunità sparse sul territorio (italiana compresa) e del livello di criminalità esistente in queste comunità.

Non sarà forse la società perfetta, ma non puoi giudicare qualcosa che non conosci a fondo. Non è solo un discorso di "facilità" ad armarsi, bensì uno ben più ampio su una cultura diversa, con problemi diversi e soluzioni diverse. Lo squilibrato che vuole fare una strage non viene fermato dalla difficile reperibilità d'armi. Se vuole fare una strage, la fa. Il fatto di voler o meno farla sta strage, è più un prodotto della società intera che genera mostri come gli assassini seriali, non il fatto che tutti possano girare armati.

Non confondere la causa con l'effetto.
a Stupidocane

la società cambia, una legge non è sensata in eterno.Quella parte della costituzione andava bene nel far west americano, dove ti trovavi solo in mezo alla prateria circondato dagli apache e dai fuorilegge e lo sceriffo si trovava a 100 miglia di distanza.Oggi è lo stato a dover garantire la tua sicurezza, se non ci riesce e un cittadino si deve armare vuol dire che lo stato ha fallito nel suo compito. Inoltre qui non si parla della pistola per difendersi dal ladro, qui si parla di fucili d' assalto con caricatori a grande capacità.
Qui si parla di leggi che permettono a persone dallo stato mentale cagionevole di tenere armerie da guerra in casa.
Qui si parla di stragi in università compiute con armi automatiche e se qualcuno cerca di rendere anche solo più severi i criteri per detenere armi da fuoco l' NRA si straccia le vesti gridando alla dittatura e propone di armare i maestri.
Qui si parla di gruppi di fanatici religiosi o estremisti che riescono ad armare un piccolo esercito e si rinchiudono in un ranch dichiarando guerra allo stato (visto da loro come dittatoriale).
Qui si parla di poliziotti che non si capisce se sono stupidi e non vedono l' ora di farsi sparare addosso o se temono non poter più divertirsi a giocare alla guerra : http://www.corriere.it/esteri/13_gennaio_16/obama-pacchetto-armi_f44d3e7c-5ffb-11e2-9e33-1d7fb906e25e.shtml

Pensa una cosa del genere qui in Italia, secondo te quale sarà l' atteggiamento della polizia quando ti ferma la macchina per un controllo se teme che a un certo punto tu tiri fuori l' automatica dal cruscotto perchè la legge permette a chiunque di girare armato?

> Lo squilibrato che vuole fare una strage non viene fermato dalla difficile reperibilità d'armi. Se vuole fare una strage, la fa.

Vero.E uno stato civile e sovrano ha il dovere di rendergli la cosa difficile, perlomeno non potrà comprare armi al supermercato insieme alle cipolle.

>Informati sulle situazioni delle varie comunità sparse sul territorio (italiana compresa) e del livello di criminalità esistente in queste comunità.

Se lo stato italiano avesse detto agli abitanti di Napoli durante la guerra di camorra "visto che noi non ce la facciamo a contenere a criminalità da domani potrete comprarvi fucili mitragliatori e difendervi" credi che la situazione si sarebbe risolta/migliorata ? Io dico di no e preferisco non farne l' esperienza.
@Stupidocane
Lo squilibrato che vuole fare una strage non viene fermato dalla difficile reperibilità d'armi. Se vuole fare una strage, la fa. Il fatto di voler o meno farla sta strage, è più un prodotto della società intera che genera mostri come gli assassini seriali, non il fatto che tutti possano girare armati.

Non confondere la causa con l'effetto.


Non sono d'accordo (e tu dirai e chi se ne frega? :-) ).

Non so cosa succederebbe negli USA se venisse applicata una legge sulle armi simile a quella italiana. Non so se ci sono studi simili o dei riscontri in qualche parte del mondo. Però qualcosa si può dire lo stesso.

E' vero che un pazzo assassino può riuscire a procurarsi armi da guerra anche in Italia. Ma quanti potrebbero davvero farlo?

Per spiegarmi meglio faccio un paragone.
Se un'auto è lasciata aperta con le chiavi nel quadro, qualunque ladro, anche uno sbandato, sarebbe in grado di rubarla.
Un'auto chiusa a chiave può essere preda di un ladro più professionale ma no dello sbandato.
Un'auto chiusa a chiave e munita di antifurto richiede ancora maggiore "professionalità" per essere rubata.
Quindi, più è efficace una misura preventiva, maggiori capacità sono richieste per aggirarla.

Lo stesso, secondo me, vale per le armi. Se è facile acquistarle, ogni sbandato può procurarsele e fare una strage. Se è difficile procurarsele, queste persone, possono far comunque male (può bastare un coltello), ma la loro "potenza di fuoco" sarebbe molto limitata e sarebbe sicuramente più facile, anche per uno disarmato, fermarle.

Come per i ladri, misure efficaci (e, credo, che la legge italiana sulla detenzione di armi sia efficace)
richiedono "maggiore professionalità" per aggirarle.

Consideriamo ora il caso in cui siamo tutti ad "armi pari". Siamo sicuri del fatto che saremmo in grado di fermare il pazzo assassino che improvvisamente tira fuori un arsenale e spara all'impazzata?
Io credo di no e credo che comunque il numero di vittime sarebbe sicuramente più alto.
Infatti, il pazzo in chiesa ha comunque fatto 8 morti. Se avesse avuto al più un coltello cosa avrebbe potuto fare? Ma soprattutto avrebbe fatto qualcosa o il tutto sarebbe rimasto nella sua immaginazione perversa?
@ andy90 & Giuseppe

State entrambi parlando di casi limite, dove anche in Italia, se uno volesse, potrebbe compiere gli stessi delitti.

Ricordiamo inoltre, che chi si compra una pistola, di solito, non la mette in tasca e la tira fuori con il resto delle cicche, ma impara ad usarla. Se non lo fa, la prima vittima, molto probabilmente, sarà lui stesso.

Senza contare che per comprare una pistola, bisogna comunque registrarla e (con differenze di stato in stato) possedere determinati requisiti.

Con questo non voglio dire che sia la strada giusta, ma non per questo mi sento di condannare chiunque porti una pistola.

Ah, andy, il far west di cui parli, viene 100 anni dopo la stesura della costituzione americana.
Ma tu vorresti che la legge fosse, diciamo così, meno "del piffero" perché il cittadino possa difendersi dagli assalti dei cani?

Esatto.
Forse non sai che ormai un po' dappertutto il problema dei cani rinselvatichiti, o addestrati da padroni arroganti ad esagerare con la difesa, è serio.
Assalti mortali di cani rinselvatichiti io ne ricordo due negli ultimi tre anni. Non mortali ho smesso di contarli, ormai ne viene fuori uno al mese. Documentatevi un po' su qualche forum di zoologi o mountain bikers.

A meno che non si tratti di Cujo io credo che basti un bastone (che nei boschi non dovrebbe essere facile reperire).

Aspetta e spera.

Il problema non è il possesso dell'arma in sè, che ripeto è giusto per chi svolge determinate professioni o è oggettivamente in situazioni di pericolo, ma la concezione che avere un'arma comporti automaticamente la possibilità di sapere dove, come e quando usarla

Verissimo. Attualmente in Italia la situazione è che chiunque sia sano di mente e incensurato può comprare un'arma e tenerla a casa e andarci al poligono se ha fatto il militare o il breve corsino (due giorni) organizzato dai poligoni. E' ovvio che questo sistema fa acqua da tutte le parti. Quello che vorrei io è permettere di portare un'arma (per quel che faccio io a me interessa solo fuori dai centri abitati) a chi sia sano di mente, incensurato (con controlli veri su entrambe le cose) e che abbia seguito e superato un ampio, serio e severo corso su quello che suggerisci tu.
Quindi la soluzione per te non è contenere il randagismo, ma giustamente mettere una pistola in mano a una persona a cui sono affidati i bambini eh ?

Se l'alternativa è vedere un bel randagione che stacca un braccio a un bambino, sì.
Il contenimento del randagismo al momento è impraticabile per molti motivi, principalmente per uno insolito: mancano i fondi.

Immagino che i genitori si sentano più sicuri così.

Io lo sarei.

Pensa a una normale discussione animata tra persone, secondo te sapendo di avere un' arma al loro fianco non la useranno (anche solo implicitamente) per far valere le loro ragioni ?

E' vero il contrario: qualunque discussione ha meno probabilità di trascendere sapendo che l'altro potrebbe reagire in modo pericoloso.

Nè serve a un insegnante durante una gita di classe nel bosco.

Una decina di anni fa un pensionato è stato assalito (non è morto, per fortuna) da due cani, usciti dal recinto di una villa, sulla ciclabile del parco Adda Nord. Neanche nel bosco: sulla ciclabile. Frequentata da decine di persone.
Certo che serve.

Oggi è lo stato a dover garantire la tua sicurezza

Aspetta e spera (commento valido per l'Italia).
Consideriamo ora il caso in cui siamo tutti ad "armi pari". Siamo sicuri del fatto che saremmo in grado di fermare il pazzo assassino che improvvisamente tira fuori un arsenale e spara all'impazzata?

Sicuramente lo saremmo di meno con in tasca un coltellino.
@martinobri
Sicuramente lo saremmo di meno con in tasca un coltellino.

Io ho posto la condizione "ad armi pari", quindi se noi avessimo il coltellino lo avrebbe anche il pazzo e sicuramente ci faremmo tutti molto meno male. Incluso il pazzo.

Quello che intendevo dire nel commento da cui tu hai estrapolato quella frase è che più armi ci sono in giro, più alta è la probabilità che finiscano in mano alla persona sbagliata, dal bambino allo squilibrato "dilettante".
> Il contenimento del randagismo al momento è impraticabile per molti motivi, principalmente per uno insolito: mancano i fondi.

I fondi per le opere inutili su cui marciano striscia la notizia e le iene però ci sono; non prendiamoci in giro non siamo lo Zimbabwe, i soldi per contenere il fenomeno del randagismo si troverebbero se si volesse. In uno stato di diritto il cittadino non pretende di sostituirsi ad esso,ma cerca di cambiarlo democraticamente o pretende che intervenga in situazioni come la tua (mi pare di capire che hai problemi con cani randagi). Si protesta con il padrone, se non capisce ci si rivolge alle autorità competenti segnalando il problema e pretendendo che sia risolto (al limite si arriva alla denuncia, con questa prospettiva sono pochi i sindaci che non muovono il deretano);soluzione più lenta ok ma più civile rispetto a quella che consente a qualcuno di girare armato. Ma tu usi una logica di comodo e pretendi che un tuo problema venga risolto senza pensare alle conseguenze della soluzione sugli altri : che scenario idilliaco vedere gruppi di runner correre per la campagna con le 357 magnum nella fondina ascellare,da sogno !!

> Io lo sarei

Io invece dico che molti si preoccuperebbero leggermente sapendo che i loro figli sono a una gita insieme a una persona armata, ma forse mi sbaglio, perchè non lo proponi alla prossima riunione tra genitori ?

> qualunque discussione ha meno probabilità di trascendere sapendo che l'altro potrebbe reagire in modo pericoloso

E io scemo che pensavo che una società civile si fondasse sulla fraternità reciproca...mi sbagliavo a quanto pare si basa sulla paura che si incute al prossimo. Se questo è il futuro non c' era ragione di uscire dal medioevo.

> Una decina di anni fa un pensionato è stato assalito

Quindi per un problema che coinvolge una minoranza assoluta di persone...si arma la maggioranza ? Hai pensato ai problemi che verranno da questa proliferazione di armi o non riesci a immaginarteli ? Io sì per questo le leggi sulle armi attualmente in vigore in Italia mi vanno benissimo, se vuoi tenere una pistola in casa va bene, se credi di portarla a spasso non ci troviamo d' accordo punto.

Se lo stato non funziona bene lo si migliora, non si comincia a farsi giustizia da soli.

> Sicuramente lo saremmo di meno con in tasca un coltellino

Ripeto lo scenario, un folle spara in piazza contro un immigrato, grazie alla legge Martinobri che permette alle persone di girare armate 10-15 persone tirano fuori la pistola e si guardano intorno alla ricerca del colpevole...secondo te come finisce ? Io dico in un massacro, e tutto perchè avevi un problema con i cani in campagna risolvibile con un accalappiacani e un amministrazione comunale che funziona.
Uno stato civile applica la legge e la fa rispettare,uno stato che dice hai cittadini "meglio se vi armate, noi non ci possiamo occupare di noi E' FALLITO !"

PS Ultime nuove dagli USA : http://www.corriere.it/esteri/13_gennaio_16/obama-pacchetto-armi_f44d3e7c-5ffb-11e2-9e33-1d7fb906e25e.shtml

Non sono adorabili ? Questi si preoccupano della Corea del Nord quando rischiano di più una guerra civile perchè la polizia di 6 stati rifiuterebbe un legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti...e poi dicono che i clown siamo noi italiani.
Se però succederà credo che mi ricorderò quello che diceva Lewis Prothero :-)

I fondi per le opere inutili su cui marciano striscia la notizia e le iene però ci sono; non prendiamoci in giro non siamo lo Zimbabwe, i soldi per contenere il fenomeno del randagismo si troverebbero se si volesse....eccetera

Da quello che scrivi si capisce che non hai la minima idea delle caratteristiche e delle dimensioni del fenomeno in Italia.
I cani rinselvatichiti (non randagi) sono migliaia. Vivono allo stato brado (altro che accalappiacani) e hanno un atteggiamento lupesco, ma del lupo non hanno, a causa della loro ascendenza, l'istintivo timore dell'uomo.
Comunque, visto che ne sai più degli zooologi impegnati nel problema, fai pure le tue proposte nelle sedi apposite e tienici informati sulle risposte. Ci metteranno un po' a risponderti, perchè prima dovranno smettere di ridere leggendo di proteste col padrone, o che se si arriva alla denuncia, con questa prospettiva sono pochi i sindaci che non muovono il deretano.

Ma tu usi una logica di comodo e pretendi che un tuo problema

Problema mio? Fratello, due persone sono morte; e molte altre ferite a morsi. Il fatto che tu non veda un problema perchè non frequenti certi ambienti non vuol dire che non esiste.

E io scemo che pensavo che una società civile si fondasse sulla fraternità reciproca

Secondo la tua logica dovremmo abolire la polizia, perchè in uno stato civile e fraterno i ladri non dovrebbero esistere.

Quindi per un problema che coinvolge una minoranza assoluta di persone...si arma la maggioranza ?

Amico, documentati e vedrai che i casi sono decine. Vedrai anche che in certe zone le persone sono state assalite ai giardini pubblici (periferia), e a volte perfino nei pressi della loro abitazione. Vai a dire a loro che sono minoranza.

perchè non lo proponi alla prossima riunione tra genitori ?

Perchè è illegale. Purtroppo.

Uno stato civile applica la legge e la fa rispettare,uno stato che dice hai cittadini "meglio se vi armate, noi non ci possiamo occupare di noi E' FALLITO

Adesso te ne accorgi?
@Giuseppe

Lo stesso, secondo me, vale per le armi. Se è facile acquistarle, ogni sbandato può procurarsele e fare una strage. Se è difficile procurarsele, queste persone, possono far comunque male (può bastare un coltello), ma la loro "potenza di fuoco" sarebbe molto limitata e sarebbe sicuramente più facile, anche per uno disarmato, fermarle.

Disarmare una persona armata di coltello è facile? Sì ci sono delle tecniche che insegnano a farlo ma nessuno ti garantisce che il risultato che otterrai è quello auspicato; e comunque sono tecniche che una persona non addestrata all'uso delle armi per difesa difficilmente conosce.

Poi dire che la loro "potenza di fuoco" è limitata vuol dire tutto e niente; è di pochi giorni fa la notizia di un pazzo che ha ucciso 9 persone (4donne e 5 bambine) in India armato solo di un ascia.

Con questo non voglio dire che sia giusto girare liberamente con un arma in tasca ma le leggi attuali sono penalizzanti solo per le persone oneste; tra l'altro anche il possesso e il commercio di coltelli è limitato con leggi piuttosto severe.

@ andy90

..se vuoi girare con quella per strada come un novello Tex Willer o in casa tieni un arsenale che manco un marines e una lobby influenza lo stato pur di permettertelo beh...

Dietro a ogni male si cela sempre una "lobby" :-D

Mah.. non discuto l'influenza delle lobby ma il discorso sul libero accesso delle armi è un po' più complicato.

Nella storia solo gli uomini liberi hanno avuto accesso liberamente alle armi, e questo già dai tempi dei greci seguiti a ruota dai romani; uno schiavo, per ovvi motivi, o un servo della gleba non poteva possedere un'arma.

Con l'avvento dei regimi totalitari la libertà di possedere armi è venuta meno anche per gli uomini liberi perché solo lo Stato si arrogava il diritto di possederle; ma questo concetto l'ha spiegato meglio Orwell: “Gli stati totalitari possono fare grandi cose, ma c’è una cosa che non possono fare: non possono dare un fucile ad un operaio e dirgli di portarselo a casa e tenerlo nella sua stanza da letto. Quel fucile appeso al muro nell’appartamento dell’operaio o nella casupola del bracciante è il simbolo della democrazia”

Gli Stati Uniti sono un paese strano e pieno di contraddizioni (non solo loro anche il mio è alquanto strano ma qui stiamo parlando di loro), ma hanno un concetto di libertà che noi, in Europa, abbiamo perso o che forse non abbiamo mai avuto e il possesso delle armi rientra nel loro concetto di libertà, giusto o sbagliato che sia.

Ps. comunque non i tutti gli Stati dell'Unione si può comprare liberamente un arma; da quello che so nello stato di New York sono già in vigore delle leggi abbastanza restrittive sul possesso e il commercio di armi.


@Andy90

Non sono nè Motogio, nè Martinobri.

Puffoloaccident mi va bene a sufficienza, ma devo dire che il problema connesso alle armi da fuoco, ai pugni che ammazzano una toro in corsa o palle di fuoco azzurro* era a 1000 parsecs dalla mia mente, quando ho formulato la domanda.

Si, il mio istruttore di autodifesa me lo ha insegnato, tieni sempre cento eurozzi ed il documento secondario in un portafoglio, se ti imbatti in un rapinatore consegnaglielo, perchè
A) ti mena e si prende tutto quello che hai addosso,
B) lo meni e poi finisci in rogne che ti costano ben più di 200 eurozzi.

Se poi lo disarmi e lo trai in arresto sotto la minaccia della sua stessa arma, Dio ti salvi: rischi una denuncia per sequestro di persona, ed i delinquenti ne sanno più di perry mason, di 'sti cavilli.

Ora che ci siamo goduti questa piacevole pausa, ti va di rispondermi in base alle tue informazioni correnti o tengo per buono:

"Immagino che prima mi informerei sulla zona in cui sto andando e del conteso lavorativo."

Che prima di andare nel mio cassetto diventa:

"Non so un gurko sulla vita degli autoctoni in nessuno dei paesi che hai messo nel tuo esempio."

Allora ti faccio un bellissimo regalo. Ti do un suggerimento casomai domani ti capiti sul serio San Raffaele e ti ponga il dilemma:

Scegli gli Stati Uniti d'America.

Più in generale, levati il paraocchi.
Ti dirò una verità gelosamente custodita dall' N.W.O.

Non mi hai rubato niente, non mi hai arrecato nocumento in alcun modo.
Il motivo per cui ti invito a riflettere sulla tua propria logica e sul modo in cui la applichi è che potrebbe in futuro causarti dei problemi se ti venisse affidato un carro ponte o un muletto.

"Immagini che prima ti informeresti"

La hai detta giusta, applicala come la hai detta e non avrai i problemi che ti ho paventato nel paragrafo precedente.
Quando studi geografia, studia il paese di cui ti interessi immaginando di avere una condanna divina a diventare sterratore in quel paese, piuttosto che chiedendoti come persuadere gli italiani a votare [alle prossime elezioni] la cacca di squalo piuttosto che la cacca di alligatore.

*perseguite dalla legge italiana quanto i primi due.
Quanto a michael moore...

Un sensabrettelle del gurko.

America, dove quando il presidente ti dice: Get a real job, bozo...

Invece di finire impiccato diventi miliardario.
@Martinobri
Disarmare una persona armata di coltello è facile? Sì ci sono delle tecniche che insegnano a farlo ma nessuno ti garantisce che il risultato che otterrai è quello auspicato; e comunque sono tecniche che una persona non addestrata all'uso delle armi per difesa difficilmente conosce.

Poi dire che la loro "potenza di fuoco" è limitata vuol dire tutto e niente; è di pochi giorni fa la notizia di un pazzo che ha ucciso 9 persone (4donne e 5 bambine) in India armato solo di un ascia.


Non è facile neppure togliere un mazzo di chiavi a chi ha le rotelle in fuorigiri, ma immagina le conseguenze se lo squilibrato in India avesse avuto in mano un'arma da fuoco.

Con questo non voglio dire che sia giusto girare liberamente con un arma in tasca ma le leggi attuali sono penalizzanti solo per le persone oneste;

Le leggi (tutte) sono sempre penalizzanti perché definiscono dei limiti. E' ovvio che per chi non le rispetta questi limiti non ci sono ed è avvantaggiato sugli onesti.

Se ci fosse il permesso di portare "a spasso" una pistola il disonesto avrebbe il mitra.
Se fosse possibile portare il mitra, il disonesto avrebbe il bazooka.
Con l'aggravante che il disonesto sarebbe pure "più pratico" nell'uso delle armi.
Ops.
Il mio commento precedente era per motogiò. Colpa vostra. I vostri nick iniziano entrambi per "m". CAMBIATELI!!! :-)
Se ci fosse il permesso di portare "a spasso" una pistola il disonesto avrebbe il mitra.
Se fosse possibile portare il mitra, il disonesto avrebbe il bazooka.
Con l'aggravante che il disonesto sarebbe pure "più pratico" nell'uso delle armi.


Ma è proprio qua il punto: il disonesto e/o lo squilibrato, sarà sempre armato, legge o non legge. Persino se fosse proibito vendere armi a chicchessia e darle in dotazione solo ad agenti e militari nell'esercizio delle loro funzioni.
E' proibito persino superare il limite di velocità, regolamentato attraverso un costrutto legislativo non indifferente e tenuto sotto controllo con sanzioni anche molto pesanti, ma ciò non evita le stragi del sabato sera. Le diminuisce, certo, ma non le azzera.

Insomma, non è con una legge più o meno permissiva che si evitano le stragi, ma crescendo individui più equilibrati, sia intellettualmente che a livello di responsabilità sociale.
@Stupidocane
Ma è proprio qua il punto: il disonesto e/o lo squilibrato, sarà sempre armato, legge o non legge.

No. Se le armi le puoi raccogliere da terra, tutti gli squilibrati saranno armati. Anche quelli che oggi in Italia non riuscirebbero a procurarsi neppure un bastone.
Non voglio ripetere quanto detto nel commento #56, ma, in sostanza, più alzi il livello di difficoltà, più sarà difficile per "il ladro incapace" (leggi: squilibrato o disonesto incapace) rubare un'auto (leggi: entrare in possesso di un'arma).
Secondo te, questo non salva delle vite?

E' proibito persino superare il limite di velocità, regolamentato attraverso un costrutto legislativo non indifferente e tenuto sotto controllo con sanzioni anche molto pesanti, ma ciò non evita le stragi del sabato sera. Le diminuisce, certo, ma non le azzera.

Appunto. I controlli sulla velocità, e sui tassi alcolici soprattutto, salvano delle vite. Ritengo che la legge italiana che regolamenta il possesso di armi faccia altrettanto.
Nessuno pretende di salvare il 100% delle vite (non credo rientri nelle possibilità umane), ma più vite possibili sì.
@Puffolotti

Quanto a michael moore...

Un sensabrettelle del gurko


A me piace Moore, strano eh :-), ma preferisco Eastwood; tra i registi politicizzati a stelle e strisce è quello più onesto e sincero e riesce a parlare di temi scottanti senza scadere nella retorica o negli inutili moralismi dei registi liberal alla Robert Redford.

Ps. Auguri per il tuo nuovo impiego.

@Giuseppe

Non è facile neppure togliere un mazzo di chiavi a chi ha le rotelle in fuorigiri

Più che vero ma non per questo proibiamo il porto di chiavi da casa.

No. Se le armi le puoi raccogliere da terra, tutti gli squilibrati saranno armati. Anche quelli che oggi in Italia non riuscirebbero a procurarsi neppure un bastone.

Le armi non si raccolgono a terra se non in scenari di guerra. Se ti trovassi in uno di questi scenari, tu che faresti? Lasceresti l'arma a terra sperando che essendo disarmato nessuno ti spari in quanto inoffensivo? O la raccogli sperando di portare a casa la pellaccia a scapito di quella di qualcun altro?

Se non vuoi o non puoi rispondere lo accetto, tranquillo. :) Anzi, lasciamo gli estremismi dove stanno. In America le armi non si raccolgono per terra. Ragioniamo su basi reali.

Non voglio ripetere quanto detto nel commento #56, ma, in sostanza, più alzi il livello di difficoltà, più sarà difficile per "il ladro incapace" (leggi: squilibrato o disonesto incapace) rubare un'auto (leggi: entrare in possesso di un'arma).
Secondo te, questo non salva delle vite?


Sì e no. Perché chi vuole un'arma, la trova comunque, a prescindere dalle leggi. Sono d'accordo se si trovassero al supermercato, ma così non è. La vendita di armi è comunque regolamentata. Se il balordo vuole una pistola per fare delle rapine, difficilmente andrà a comprarsi un'arma registrata a suo nome, a meno che non sia cerebroleso. La comprerà al mercato nero. Non dimentichiamocelo.

Appunto. I controlli sulla velocità, e sui tassi alcolici soprattutto, salvano delle vite. Ritengo che la legge italiana che regolamenta il possesso di armi faccia altrettanto.
Nessuno pretende di salvare il 100% delle vite (non credo rientri nelle possibilità umane), ma più vite possibili sì.


Ed io ripeto che, secondo me, non è la vendita di armi a fare più vittime, ma una società che spinge le persone ad usarle per farsi strada nella vita. Il prezzo da pagare per avere una società basata sulle libertà personali, che se da un lato dà molte possibilità al singolo, dall'altro lo espone a rischi maggiori.
le leggi attuali sono penalizzanti solo per le persone oneste

Osservazione definitiva.
@stupidocane e motogiò(a proposito quando cambi nick così non mi confondo? :) )

Ho fatto degli esempi volutamente estremi. Pensavo si capisse.

E' un dato certo che l'occasione fa l'uomo ladro. Parafrasando, se ci sono troppe armi in giro ci sono, per forza più vittime perché è più alto il rischio che una di queste finisca in mano alla persona sbagliata, o che la persona giusta la usi in modo sbagliato. Si creano, insomma, più occasioni.

Se giro con la pistola, ho una probabilità che, in cent'anni la usi, e c'è la probabilità che in mille anni la usi sbagliando.

Se mille girano con la pistola ho la "certezza statistica" che entro l'anno ci saranno 10 persone che la usano e ci sarà una vittima per un errore (e sto escludendo gli eventuali sbandati e figli che la rubano al parente non sbandato e fanno vittime).

Spero di aver spiegato meglio il mio concetto. Non pensate che per il solo fatto che siete persone per bene non possiate fare uno sbaglio. E sbagliare con un arma in pugno non è che sia sempre un errore rimediabile.
@ Guastulfo

motogiò(a proposito quando cambi nick così non mi confondo? :) )

Hai ragione. E' facile confondersi tra motogio e martinobri... :D
Ed io ripeto che, secondo me, non è la vendita di armi a fare più vittime, ma una società che spinge le persone ad usarle per farsi strada nella vita.

Sottolineerei questa frase di Stu perché per me è il vero punto centrale.

Ok che si è scatenato un piccolo flame sulle armi, ok troppi ne parlano senza saperne nulla (andy90?), e ok stranamente si tende a fare l'associazione armi=armi da fuoco.

Ma è la testa delle persone che fa la maggior parte del lavoro.

Il ragazzetto che pochi mesi fa fece una strage nella scuola, non avrebbe avuto, di legge, accesso alle armi. Ma le aveva. Non è la legge che ti salva, è la cultura. Valori, civiltà, e anche conoscenza sana della armi da fuoco, per capire che sono difficili da usare, che non sono strumenti in grado di dare potere infinito, per capire i danni che fanno e per capire che spesso creano più problemi di quelli che risolvono.

E imparare che le armi non sono solo le pistole. Mazzette, chiavi inglesi, cacciaviti, livelle, martelli, puntatrici professionali, flessibili a batterie, scalpelli, punteruoli, coltelli e forchette... Devo andare avanti?

In fondo, i due attentatori di Boston hanno usato pentole a pressione e pezzi di ferro! C'è davvero bisogno delle armi da fuoco, per fare male?

Educazione, cultura; bisogna allevare le persone perché ragionino assennatamente. Se allevi degli imbecilli, ti ritroverai degli imbecilli. E ogni arma è tanto intelligente quanto la persona che la brandisce.

Pur ritenendo necessaria una regolamentazione ferrea sulle armi da fuoco, e pur preferendo un paese senza troppe armi in giro, demonizzarle non serve.

Tanto il mondo è pieno di oggetti che possono essere usati come armi.
a sirEdward

> ok troppi ne parlano senza saperne nulla (andy90?)

Se qualcuno dice: ci sono cani randagi pericolosi, permettiamo alla gente di portare armi in giro, non mi serve una laurea per capire che è una sciocchezza, che le conseguenze della soluzione sarebbero più pericolose del problema.

> Non è la legge che ti salva, è la cultura. Valori, civiltà, e anche conoscenza sana della armi da fuoco

Bene, partiamo da questo prima di parlare di liberalizzazioni delle armi da fuoco.Come si può parlare di civiltà se lo stato permette ai cittadini di girare armati perchè lui non riesce più a proteggerli ? Valori ? Un valore sarebbe capire che a volte un mio presunto diritto (portare armi da fuoco per strada) può nuocere ad altri (quelli minacciati da un aumento delle persone armate in circolazione).Domenica ore 5.00 del mattino, se io capisco che non posso falciare il prato a quell' ora perchè disturbo il vicino ho il valore dell' empatia, della comprensione...se non lo faccio perchè quello potrebbe scendere con una 9 mm e spararmi non si parla di valori, ma di paura.

> E imparare che le armi non sono solo le pistole

Puoi rigirarla come ti pare, ma è più probabile commettere una strage con un cacciavite o con un' automatica? Ok se uno vuole se la procura in qualche modo, ma se lo stato addiritturra lo asseconda la situazione può solo che peggiorare.
E' anche una questione morale, lo stato anche se imperfetto prende una posizione (divieto di girare armati) e le conseguenze sulla società (nonchè i valori che vengono trasmessi ad essa) sono diverse da quelle provocate da uno stato che consente di girare armati.
Se la legge cambiasse sarei proprio curioso di vedere la variazione delle statistiche sulle morti causate da armi da fuoco.Se l'hanno prima morivano 10 persone a causa dei criminali (o delle torme di mastini della guerra presenti nelle campagne pavesi) e quello dopo muoiono 15 innocenti e 20 criminali io non lo considero un successo.

> In fondo, i due attentatori di Boston hanno usato pentole a pressione e pezzi di ferro!

Chissà se la legge permettesse una libera vendita di TNT.

> C'è davvero bisogno delle armi da fuoco, per fare male?

Intanto limitiamo i danni, il fatto che non si riesca ad azzerare le morti per incidenti stradali non significa che le cinture siano da abolire. C'è chi dice che permettendo alla gente di girare armata la situazione migliora, io dico di no e preferirei non farne l' esperienza.

> Tanto il mondo è pieno di oggetti che possono essere usati come armi

Non tutte sparano 600 colpi al minuto.

> Educazione, cultura; bisogna allevare le persone perché ragionino assennatamente

Se mi garantisci che la maggior parte della popolazione risponde a questi citeri e si manterrà stabile per i prossimi 100 anni non ho obiezioni.

> Ok che si è scatenato un piccolo flame sulle armi

No dai, io dico che siamo ancora nei limiti della discussione (e mi sto pure divertendo) :-)
Ogni tanto ci si punzecchia, ma ci sta.

Se qualcuno dice: ci sono cani randagi pericolosi, permettiamo alla gente di portare armi in giro, non mi serve una laurea per capire che è una sciocchezza, che le conseguenze della soluzione sarebbero più pericolose del problema.

Ho la soluzione. Armiamo i cani.
Ebbene sì. Visto che né motogiò né martinobri cambiano nick, lo cambio io così aggiro il problema e non mi confondo più :)

Ed io ripeto che, secondo me, non è la vendita di armi a fare più vittime, ma una società che spinge le persone ad usarle per farsi strada nella vita.

Sottolineerei questa frase di Stu perché per me è il vero punto centrale.


Sì, è sempre per colpa della società se siamo costretti chiudere a chiave le porte. Se fosse possibile educare le persone e farle capire che il furto non è un modo per farsi strada nella vita non sarebbero necessarie le serrature (e le imprese che le costruiscono fallirebbero! Ecco perché ci sono i ladri: c'è la lobby delle fabbriche di serrature che spinge ai furti :) ).

Proprio perché la società non è perfetta dobbiamo fare in modo di ridurre le occasioni per peggiorarla.

E' vero ogni oggetto può diventare un'arma, ma quasi ogni oggetto ha uno scopo principale che non è quello di uccidere. E soprattutto non stimola quella sensazione di potenza molto pericolosa per chi è poco maturo o poco stabile, come, invece, fa un fucile o una pistola o una bomba.

In fondo, i due attentatori di Boston hanno usato pentole a pressione e pezzi di ferro! C'è davvero bisogno delle armi da fuoco, per fare male?

Nelle pentole c'era anche esplosivo. Quindi era una bomba. L'esplosivo si può ricavare anche a partire (non so, però se a Boston hanno fatto così) dalle munizioni che negli USA sono acquistabili anche online.

Il ragazzetto che pochi mesi fa fece una strage nella scuola, non avrebbe avuto, di legge, accesso alle armi. Ma le aveva. Non è la legge che ti salva, è la cultura. Valori, civiltà, e anche conoscenza sana della armi da fuoco, per capire che sono difficili da usare, che non sono strumenti in grado di dare potere infinito, per capire i danni che fanno e per capire che spesso creano più problemi di quelli che risolvono.

Il ragazzetto di cui parli (se ti riferisci alla strage del Connecticut) aveva preso le armi della madre. Quindi, no ha avuto problemi a procurarsele. In Italia la madre non avrebbe potuto possedere quelle armi. Certo, avrebbe potuto avere fucili da caccia o per uso sportivo, ma, sicuramente, con tali armi, i bambini di quella scuola avrebbero avuto molte più possibilità di salvarsi.
@Giuseppe

motogiò(a proposito quando cambi nick così non mi confondo? :) )

Ma allora lo fai apposta; ora ti faccio un disegnino così non ti confondi:

Questo è motogio e questo è martinobri

@Stup

Ho la soluzione. Armiamo i cani.

I cani sono delle armi; da noi è più semplice procurarsi legalmente una .357 magnum che portarsi a casa un pastore tedesco.

Una legge assurda nata sulla spinta del cordoglio suscitato da un incidente dove tre pitbull hanno aggredito e ucciso un bambino di 6 anni.

Ndr: il proprietario dei cani era un disadattato sociale senza fissa dimora e i cani erano stati importati illegalmente e tenuti in condizioni penose in un terrazzo microscopico con altri sei cani.

Ora, per colpa di simili individui, io per portarmi a casa il mio cagnolino di 15 kg ho dovuto richiedere l'autorizzazione in comune e frequentare i corsi obbligatori.
@ motogio

E allora armiamo i gatti. Ci penseranno loro ai cani...
Non è la legge che ti salva, è la cultura.

Ovation.
Standing ovation sostituendo "etica" a "cultura".
Se qualcuno dice: ci sono cani randagi pericolosi, permettiamo alla gente di portare armi in giro, non mi serve una laurea per capire che è una sciocchezza, che le conseguenze della soluzione sarebbero più pericolose del problema.

Dimostraòlo. Per ora ai miei fatti hai replicato solo con supposizioni.


Se l'hanno prima morivano 10 persone a causa dei criminali (o delle torme di mastini della guerra presenti nelle campagne pavesi)

Bello, perchè non vai a fare lo spiritoso a casa di Gaetano G.?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
O dai parenti di questo camionista?
Ma allora lo fai apposta; ora ti faccio un disegnino così non ti confondi:

Questo è motogio e questo è martinobri


UltraLOL!
Ma l'accostamento tra la moto e la bici è voluto?
@martinobri

Ma la moto e la bici è voluta?

Sì e non è stato facile trovare una foto decente di Peppone in moto.
@motogiò

Questo è motogio e questo è martinobri

LOL!!!

Ma così mi confondi comunque: tu sei la moto o chi la guida?
@Stup

E allora armiamo i gatti. Ci penseranno loro ai cani...

Uhmm... ricordo una vecchia discussione dove sono stato accusato di essere un quasicriminale perché lasciavo girare liberamente i miei gatti per il paese.

No, meglio non armare i gatti..

@Guastulfo o Giuseppe

Ma così mi confondi comunque: tu sei la moto o chi la guida?

Ma sei in vena di offendere?

Quella è una Moto Guzzi 500 sport del '29.

Ma ti sembro così vecchio?

:-)
a Martinobri

> Per ora ai miei fatti hai replicato solo con supposizioni

E' questione di logica: se la legge diventa meno restrittiva in materia di armi da fuoco il numero di morti legati ad esse aumenta, probabimente superando il numero di decessi causati da attacchi di cani randagi (che si potrebbero risolvere al limite ordinandone l' abbattimento da parte della forestale).
Ora devo dimostrarti che la droga fa male o bisogna liberalizzarla per esserne sicuri ?

> Bello, perchè non vai a fare lo spiritoso

Lascia perdere, parlare alla pancia funziona con alcuni, non tutti.
Sensazionalismo su fatti tremendi facendo dimenticare la loro rilevanza statistica per "spingere" opportune leggi, dov'è che l'ho già sentita ?
Ma se vuoi dopo che tale legge sarà passata ti potrò passare gli indirizzi delle persone morte a causa della proliferazione delle armi da fuoco, che ne dici ?
Comunque noto che hai dimenticato la seconda parte della frase, e con essa il concetto che volevo esprimere, ancora un po' e mi contesterai gli articoli determinativi ?
Anzi è da un pò che eviti di rispondermi in merito ai concetti che tento di esprimere (autorità stato sovrano che deve garantire sicurezza ai cittadini, impedendo la giustizia privata, le conseguenze della liberalizzazione delle armi da fuoco ecc) mentre preferisci estrapolare le due frasuccie marginali che ti permettono di controbattere, ma così non tocchi il senso del mio discorso.

Comunque io la chiudo qui,lo scambio va avanti da un pò e ognuno ha chiarito meglio che poteva le proprie opinioni, andare avanti significherebbe chiaramente ripetere gli stessi concetti in modi diversi.

Comunque è stata una discussione interessante e civile (Dio benedica la moderazione, si vede la differenza da certi altri blog),

Saluti
@ Andy90

Puoi rigirarla come ti pare, ma è più probabile commettere una strage con un cacciavite o con un' automatica?

Con una pentola a pressione.

Tutto il resto del discorso che mi fai non ha molto senso, visto che ho scritto molto chiaramente (e tu non hai citato):

Pur ritenendo necessaria una regolamentazione ferrea sulle armi da fuoco, e pur preferendo un paese senza troppe armi in giro, demonizzarle non serve.

Peccato tu abbia già deciso che sono quello che tu vuoi che io sia.

---

Sì, è sempre per colpa della società se siamo costretti chiudere a chiave le porte.

Ammesso che non serva dirti che la cosa è volutamente provocatoria:

sì, è per colpa della società. Esistono società (o anche solo località) dove il furto è talmente poco diffuso che le case possono essere lasciate aperte.

E' vero ogni oggetto può diventare un'arma, ma quasi ogni oggetto ha uno scopo principale che non è quello di uccidere. E soprattutto non stimola quella sensazione di potenza molto pericolosa per chi è poco maturo o poco stabile, come, invece, fa un fucile o una pistola

Lo scopo degli oggetti lo decidiamo noi. Non sto dicendo che le armi siano uguali a una motosega né che dovrebbero essere liberamente accessibili, ma "non demonizzarle" significa proprio notare che non è l'arma da fuoco che rende assassino un uomo, e che quando si vuole uccidere, ci sono infiniti metodi.

La sensazione di potere di una pistola la può dare anche un coltello, un arco (che pure è molto più semplice da ottenere), una motosega, appunto, un'automobile, un martello pesante.

Conta l'approccio mentale. Una pistola spesso dà sensazione di potere più perché è proibita che per quello che può fare.

Nelle pentole c'era anche esplosivo. Quindi era una bomba. L'esplosivo si può ricavare anche a partire (non so, però se a Boston hanno fatto così) dalle munizioni che negli USA sono acquistabili anche online.

Per il quantitativo che ti serve e la fatica che fai a smontare le pallottole, ti conviene prendere dei fuochi d'artificio o una pletora di altre sostanze chimiche a volte persino più efficaci della polvere da sparo. Vale lo stesso discorso che per Andy90: spesso l'idea media che si ha delle armi da fuoco è una favoletta nata dalla paura e dall'ostracismo nei confronti delle armi da fuoco, che le rende degli enormi babau cattivissimissimissime, con potenzialità enormi. Non sono certo innocue, ma non sono l'unico modo di fare male.

Il ragazzetto di cui parli (se ti riferisci alla strage del Connecticut) aveva preso le armi della madre. Quindi, no ha avuto problemi a procurarsele.

Appunto.

In Italia la madre non avrebbe potuto possedere quelle armi.

In realtà sì. Solo con la modalità di funzionamento automatico disattivata. Ad ogni modo tra le armi c'erano anche delle normalissime pistole.

Certo, avrebbe potuto avere fucili da caccia o per uso sportivo, ma, sicuramente, con tali armi, i bambini di quella scuola avrebbero avuto molte più possibilità di salvarsi.

I bambini, in quel caso, erano stati colpiti in maniera metodica. Che probabilità avevano di salvarsi se l'unica uscita dalla stanza è bloccata da un tizio armato che stava sparando? Non ha sparato nel mucchio, li ha presi uno a uno.

Tra l'altro, leggendo altrove avevo notato che capita più spesso di quel che sembra che quelli che vengono chiamati "fucili d'assalto" non sono altro che la meccanica di normali fucili rivestita di materiali sintetici. Calcio in legno=fucile da caccia, calcio in sintetico e coperture della canna=fucile d'assalto. Stessa meccanica.

Ripeto, le armi sono pericolose e vanno regolamentate per bene, ma demonizzarle non serve, anzi sarebbe più utile conoscerle e capire davvero perché non sono giocattoli.


E' questione di logica... probabimente

Appunto. Tu parli di ragionamenti teorici e sviluppi possibili, io ti ho portato dei fatti non ipotetici ma già accaduti.
Sono statisticamente pochi? Prima di tutto vallo a dire ai parenti dei morti.
E poi, se anche fosse? Da quando questo è un criterio?
Al mio paese saranno vent'anni che non brucia nessuna casa; gli incendi sono statisticamente non pochi ma inesistenti. Che facciamo allora, aboliamo i vigili del fuoco?

attacchi di cani randagi (che si potrebbero risolvere al limite ordinandone l' abbattimento da parte della forestale).

Ribadisco che non hai la minima idea della consistenza numerica nè dell'estensione territoriale del problema.

Ora devo dimostrarti che la droga fa male o bisogna liberalizzarla per esserne sicuri ?


Anzi è da un pò che eviti di rispondermi in merito ai concetti che tento di esprimere (autorità stato sovrano che deve garantire sicurezza ai cittadini, impedendo la giustizia privata, le conseguenze della liberalizzazione delle armi da fuoco ecc)

Veramente mi sembrava di aver già detto.
Le conseguenze della liberalizzazione sono tutte da dimostrare; anzi, i dati già citati sui paesi con molte armi in giro, come la Finlandia, smentiscono le tue paure.
Per l'altra cosa, lo stato sovrano eccetera, forse sono stato troppo lapidario. Quindi: prima di tutto, guardiamo le cose come sono e non come vorremmo che fossero. Lo stato deve garantire la sicurezza, certo. Adesso non lo fa, specie nel caso che ho sollevato. E questo è un fatto.
Intanto che lo stato si organizza per garantire la nostra sicurezza, noi che facciamo nei due o tre secoli che ci vorrà? Attendiamo?
Errata:

fai a smontare le pallottole

munizioni

---

la seconda parte del messaggio precedente è per Guastulfo, ovviamente.
la seconda parte del messaggio precedente è per Guastulfo, ovviamente.

Con tutti sti utenti che cambiano nick, è facile confondersi...
> Con una pentola a pressione

Quindi o vietiamo anche le pentole a pressione o tanto vale permettere alla gente di girare armata ?

> Tutto il resto del discorso che mi fai non ha molto senso, visto che ho scritto molto chiaramente (e tu non hai citato)

Perchè non ce n'era bisogno: se segui il filo della discussione capisci che non si sta demonizzando l' arma (ho ammesso che certe categorie possono averne bisogno),ma sull' eccessiva liberalizzazione che negli USA consente a chiunque di comprarsi automatiche anche al supermercato e che l' NRA non si fa scrupoli a fermare disegni legge che rendano le procedure per acquistare un' arma anche SOLO più restrittive; per tenersi la porsche sotto le chiappe propongono di armare i maestri delle scuole subito dopo un massacro da parte di un ragazzo mentalmente disturbato la cui madre teneva un' armeria in casa che neanche Rambo...si può sapere che cavolo c'è di difficile da capire ?
E prima c'era chi paragonava questi delinquenti ai venditori di corde per alpinismo, ma fatemi il piacere !

Se ancora non ci capiamo finiamola qui, altrimenti andiamo avanti all' infinito ripetendo gli stessi concetti, meglio di come ho fatto nel mio commento precedente non riesco a spiegarmi.

Saluti
@Stupidocanulfo
la seconda parte del messaggio precedente è per Guastulfo, ovviamente.

Colpa tua. Però ora, col nick nuovo, non mi confondo più :-)

@motogiò
Se fossi la Guzzi non avresti poi tanto da lamentarti dai!
Non è vecchia, è d'epoca ;-)
E prima c'era chi paragonava questi delinquenti ai venditori di corde per alpinismo

Se rileggi il testo in questione vedrai che era un'iperbole in risposta a una iperbole peggiore, ovvero l'accusa di terrorismo verso i produttori di armi.
Non sono un giurista, ma per parlare di terrorismo è necessario che vi sia "una lotta politica attuata tramite azioni criminali violente, premeditate ed atte a suscitare clamore come attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di enti quali istituzioni statali e/o pubbliche, governi, esponenti politici o pubblici, gruppi politici, etnici o religiosi."
Non mi risulta che tra i dirigenti o i dipendenti delle fabbriche di armi o delle loro associazioni vi siano persone che hanno fatto cose del genere.

In sintesi: se non vuoi essere rimbeccato, impara a non giocare con le parole e con le definizioni.
@SirEdward
Esistono società (o anche solo località) dove il furto è talmente poco diffuso che le case possono essere lasciate aperte.

Nella nostra società, se lasciassimo le porte aperte non ritroveremmo neppure la casa. Le serrature servono per rendere più difficili i furti in modo che i balordi non abbiano possibilità d'entrare.

Le armi progettate per essere armi rendono l'omicidio più semplice. Se qualcuno volesse uccidere, sceglierebbe la strada più facile (e la facilitano molto, credimi: durante il servizio militare le armi le ho usate parecchio, dalla pistola ai mitragliatori alle bombe a mano, quindi credo di sapere di cosa parlo) per lui o no?

Quanti, tra quelli che sono intenzionati ad uccidere verrebbero fermati dalla difficoltà di procurarsi un arma propria? Secondo me un bel po'.

Ripeto, le armi sono pericolose e vanno regolamentate per bene, ma demonizzarle non serve, anzi sarebbe più utile conoscerle e capire davvero perché non sono giocattoli.

Quando tu affermi che non devono essere demonizzate cosa intendi? Che la pensi come martinobri che vorrebbe portarle con se. per esempio, durante una scampagnata?
Io su questo punto non sono d'accordo.
Se, invece, pensi ad una regolamentazione come quella italiana mi trovi pienamente d'accordo.
@Motogio

quando ho letto la riflessione di Michael moore sul fatto* che in una società di tipo epicureo nascono più bambine che bambini mi son cascate le palle.

Come talvolta capita pure a Beppe Grillo, il pingue negrofobo fornisce delle restituzioni corrette, attraverso ragionamenti astrusi, ma è del tutto per sbaglio, come dire

If 8+2=11 && 8+3=10 then
8*2+2+3=21

Come comico ci starebbe bene; se intendevi dire questo mi trovi d'accordo.

*reale e dimostrato statisticamente, forse ha persino una spiegazione, se c'è la ignoro, so solo che più una coppia è anziana, maggiore è la probabilità che un figlio sia femmina.
Che la pensi come martinobri che vorrebbe portarle con se. per esempio, durante una scampagnata?

Hai saltato un pezzo:

"Quello che vorrei io è permettere di portare un'arma (per quel che faccio io a me interessa solo fuori dai centri abitati) a chi sia sano di mente, incensurato (con controlli veri su entrambe le cose) e che abbia seguito e superato un ampio, serio e severo corso su quello che suggerisci tu (conoscere l'arma e sapere dove, come e quando usarla, ndr)"
@andy90

...ma sull' eccessiva liberalizzazione che negli USA consente a chiunque di comprarsi automatiche anche al supermercato e che l' NRA non si fa scrupoli a fermare disegni legge che rendano le procedure per acquistare un' arma anche SOLO più restrittive;

Per la precisione armi semiautomatiche; non che cambi tanto all'atto pratico. Anche con un vecchio Carcano puoi fare una strage; è solo un po' piu scomodo.

@Guastulfo (Giuseppe)

Quanti, tra quelli che sono intenzionati ad uccidere verrebbero fermati dalla difficoltà di procurarsi un arma propria? Secondo me un bel po'.

Secondo me non così tanti se uno ha veramente l'intezione di uccidere; oggi, da noi, hanno processato un pluriomicida che per procurarsi un arma è andato fino in Bosnia attraversando diverse frontiere.

Il possedere un arma facilità il compito ma il fatto di non possedere non dissuade l'omocida (IMHO)
Anche con un vecchio Carcano puoi fare una strage; è solo un po' piu scomodo.

Già.
La strage in Finlandia che ho ricordato all'inizio è stata fatta con una Mosquito, un calibro 22 uso sportivo. Robetta.
La strage in Finlandia che ho ricordato all'inizio è stata fatta con una Mosquito, un calibro 22 uso sportivo. Robetta.

Vasili Blokhin, a Katyn nel 1940, ha ucciso personalmente con un colpo alla nuca 7000 polacchi, al ritmo di 300 a notte, utilizzando una Walther Model 2 calibro .25 ACP; in confronto la Mosquito è un cannone.


Stupidocane ha detto:

"Perché chi vuole un'arma, la trova comunque, a prescindere dalle leggi. Sono d'accordo se si trovassero al supermercato, ma così non è."

Ok, hai ragione:

procurami un fucile d'assalto M4 con 500 munizioni Nato 5,56 mm e un fucile di precisione Barret M107A1 con 50 munizioni .50 BMG comprandoli in Italia.

A chi ti rivolgeresti? (Mafia? Delinquenza locale? Armaiolo disonesto e trafficone? Che grado di affidabilità ti aspetti da tali soggetti?)

Come trovi il contatto giusto? ( annunci sui giornali, ebay... )


A che prezzo credi che riusciresti a reperirle? ( ti ricordo che negli stati dove è legale una singola cartuccia .50 costa sui 4/5 euro, ma l'importazione illegale con i rischi associati credo che facciano lievitare un tantino i prezzi.)

Pensi che tale operazione comporti rischi? ( non lo sò, per esempio venire arrestati, o venire truffati dal venditore, o uccisi ...)

Non pensi che tali elementi economici e pratici fermino una buona quantità di aspiranti compratori "fuori di testa"?

Poi hai ragione tu, se uno vuole procurarsi qualcosa ci riesce in barba alle leggi, le legge italiana sulle armi è stupida...

...allora legaliziamo le droghe pesanti, la pedopornografia (che male vuoi che faccia un pervertito che si fà le p***e davanti alla tv?) e la vendita di animali oggi proibiti.

Così togliamo questi trafici dalla criminalità organizzata e ci facciamo un monopolio di stato con cui pagare il debito pubblico. Geniale!

Gli USA sono una grande nazione, sotto ogni punto di vista, e desiderto da sempre visitarla ( e magari restarci ), però ci sono alcune leggi che mi fanno quantomeno sorridere, se non piangere:

1) Per andare in giro in bicicletta il casco è obbligatorio, in moto no.

2) Si può tenere una lince in casa. ( A parziale discolpa và detto che la lince rossa si addomestica facilmente. )

3) Comuni cittadini possono girare con armi militari come fucili d'assalto o antimateriale ( fatti per uccidere a più di 1 km di distanza attraverso muri o sacchi di sabbia, o fermare veicoli con blindatura leggera).

X Martinobri:

"Anche per uccidere un gruppo di cani randagi che ti vuole sbranare, come quel povero pescatore nell campagne sud MIlano due anni fa. Ma ormai è un problema comune in Italia."

La protezione dei cittadini è a cura delle forze dell' ordine, a loro spetta il sacrosanto diritto di girare armati. Non tocca ai privati girare armati perchè non si sentono al sicuro.

I cani randagi per legge devono essere catturati e portati al canile. Per i cani domestici di grossa taglia c'è l'obbligo di museruola e guinzaglio se portati in luogo pubblico.

Se dalle tue parti ciò non avviene devi rivolgerti alle autorità, se ciò non funziona fare attivismo politico. Ma non mettere in tasca una pistola.

Se per difenderti dai cani randagi ti armi, contro gli automobilisti pirata che fai? Ti compri un autoblindo?

E contro i ladri? Pensi davvero che uno stupido antifurto a sirena fermi qualcuno? A me l'antifurto è scattato tante volte e nessuno dei miei vicini a mai chiamato i carabinieri... se fosse stato per loro...
Meglio mettere delle belle tagliole nascoste nel prato. E in macchina una ghigliottina sull' autoradio.

E quando entri in un bar per paura degli ubriachi litigiosi ti porti dietro un randello nascosto nella giacca?

Se devo essere sincero, gente con questo tipo di mentalità me la serei aspettata di più fra gli habituè di luogocomune. E non è un complimento.
@Puffolotti

Come comico ci starebbe bene; se intendevi dire questo mi trovi d'accordo.

Un comico, anche se affronta tematiche scomode, resta un comico; non va preso troppo sul serio (intendo Moore ma forse il discorso è valido anche per altri comici).
Martinobri ha detto:

"Secondo me non così tanti se uno ha veramente l'intezione di uccidere; oggi, da noi, hanno processato un pluriomicida che per procurarsi un arma è andato fino in Bosnia attraversando diverse frontiere."

In italia c'è gente che per coltivare marijuana si inventa di nasconderla dentro il vano dello sciacquone del gabinetto, o disbosca un pezzettino di parco provinciale.

Ciò non toglie che ci sia il rischio di venire beccati ( anzi la certezza, prima o poi per statistica capita ). Mentre se tale operazione fosse legale questi problemi non esisterebbero e comporterebbe sia una maggiore facilità per chi già fà, sia l'ingresso in attività di molta gente che prima non si era cimentata o era stata arrestata.

Lo stesso ragionamento vale per ogni attivita illegale, come già detto.
Sarebbe come permettere il traffico di opere d'arte rubate, visto che comunque tale traffico comunque esiste.

"Quello che vorrei io è permettere di portare un'arma (per quel che faccio io a me interessa solo fuori dai centri abitati) a chi sia sano di mente, incensurato (con controlli veri su entrambe le cose) e che abbia seguito e superato un ampio, serio e severo corso su quello che suggerisci tu (conoscere l'arma e sapere dove, come e quando usarla, ndr)"

Il corso severo, ampio, ed esaustivo serve solo a stabilire che chi posside l'arma la sa usare bene. A me non sembra affatto che gli autori di stragi tipo Adam Lanza non fossero ben capaci di padroneggiarla.

Per quanto rigiurda la sanità mentale, dichiarare qualcuno non capace di intedere e di volere non è una cosa da poco. Solo le persone con autismo, psicosi o demenze gravi possono essere dichiarate tali.

Ed ovviamente è un bene. Se fosse facile far dichiarare qualcuno come "pazzo" sai quanti figli cinici lo farebbero con i propi genitori anziani per impossessarsi in anticipo dell' eredità? ( questo è solo un esempio classico, ma potrei farne molti altri).

Se invece parlavi di un disturbo psicologico, la diagnosi si fà molto più difficile. La psicologia non è una scienza, ed è difficile che venga riconosciuta dalla legge. Senza parlare che le diagnosi di tale disciplina a volte cambiano da un terapeuta ad un altro.

Senza parlare delle psicopatia: disturbo psichiatrico molto difficile da identificare, persone dall'apparenza assolutamente normale, fingono sentimenti che non provano, inteligenti, egocentriche, ingannatrici, violente, e senza nessun tipo di rimorso.

Per esempio Anders Breivik non avrebbe avuto problemi a passare il test tuo test.

In ultimo, a chi gioverebbe poter girare armato ( anche solo fuori città )?

Primi fra tutti ai membri della criminalità organizzata. Per loro sarebbe un lusso.

Poi mettiti nei panni di un carabiniere di pattuglia, e dover far cotrolli la notte, con una legge che consente alla gente di circolare armata...

E anche volendo per i cani randagi è sufficente una scacciacani, un taser, pray al peperoncino, o al limite un fucile con proiettili di plastica.

L'efficacia di tali mezzi non si discute. Considera che il peperoncino lo usano i guardiani degli zoo con i leoni, oppure un fumogeno al peperoncino è in dotazione ai rangers dei parchi nazionali dell' India per allontanare gli elefanti un pò troppo territoriali.
@martinobri
"Quello che vorrei io è permettere di portare un'arma (per quel che faccio io a me interessa solo fuori dai centri abitati) a chi sia sano di mente, incensurato (con controlli veri su entrambe le cose) e che abbia seguito e superato un ampio, serio e severo corso su quello che suggerisci tu (conoscere l'arma e sapere dove, come e quando usarla, ndr)

Lo capisco ed è comprensibile soprattutto se si è vissuta un'esperienza come la tua. Tu, però, tralasci un elemento: l'errore umano.

Tu puoi avere tutto a posto nel momento in cui ti danno il porto d'armi, e puoi essere in perfetta buonafede se un giorno usi la pistola per difenderti da uno stupidocane (si scherza eh). Ma se, poi, sbagli?

Come ho già detto, non guardare il solo a te stesso, ma estendi il ragionamento a una moltitudine di persone.
Tu puoi avere una probabilità di sbagliare (nel senso di colpire per sbaglio una persona) così bassa che commetteresti, statisticamente, un errore ogni mille anni, ma se 1000 persone equilibrate come te portassero con loro la pistola allora, sempre statisticamente, ci sarebbe un errore ogni anno.

Io temo che la tua soluzione, alla fine, possa essere peggio del male.

@motogiò
Secondo me non così tanti se uno ha veramente l'intezione di uccidere; oggi, da noi, hanno processato un pluriomicida che per procurarsi un arma è andato fino in Bosnia attraversando diverse frontiere.

Se un ladro ha veramente intenzione di rubare un'auto, non c'è antifurto che tenga, tanto vale lasciarla aperta e con le chiavi nel quadro. Così, però, la può rubare chiunque e l'occasione fa l'uomo ladro.
Invece si usano gli antifurto che contribuiscono a ridurre i furti d'auto.

Io non parlo di chi ha veramente intenzione di uccidere ed ha le capacità di andare all'estero per procurarsi un arma ma parlo di chi non riuscirebbe ad uccidere se non nel modo freddo, distante, veloce e alla portata di (quasi) chiunque che consentono le armi da fuoco.

E' possibile uccidere in tanti modi, ovvio, ma farlo negli altri modi (veleno, arma bianca, ecc...) comporta delle capacità che non tutti hanno. Farlo con un fucile, ripeto, è molto, troppo più semplice e alla portata (fisica e psicologica) di quasi tutti.

Secondo me le intenzioni della legge italiana sono quelle di facilitare il meno possibile situazioni come quelle suddette e gli "incidenti" del tipo: avere l'arma con sé nel momento più sbagliato (l'occasione che fa l'uomo ladro, se vuoi).

Per me questa legge va benissimo così e non la cambierei.
@ Zugwang

L'M16 va bene lo stesso? In 5 minuti di ricerca su Google.

I calibri NATO non sono in vendita da nessuna parte nel mondo, pena la detenzione, ma per fare una strage va bene anche il 5,56 non NATO, che si trova in qualsiasi armeria. Non serve l'innesco NATO per uccidere meglio, nato (perdonami il gioco di parole) per uniformare e standardizzare le dotazioni degli eserciti appartenenti appunto alla NATO.

Per il Barret, sempre da quanto mi dice Google, si hanno più difficoltà, in quanto anche negli USA non ne è consentita la commercializzazione, almeno non in tutti gli Stati e con il calibro che citi. Si tratta comunque di versioni demilitarizzate, sia dell'M16 che del Barret e, per quanto riguarda l'M16 venduto in Italia, senza la possibilità di avere il meccanismo di tiro automatico a raffica ma solo il semiautomatico a colpo singolo.

A parte tutto ciò, se devi uccidere, non servono armi anticarro come il Barret (ne esistono di altrettanto precise e con gittata magari più corta ma con calibri più piccoli ma più veloci e precisi in commercio libero). Il Barret fa tanto figo nei film come "Shooter" con tiri da 2 km di distanza, ma chi vuole cecchinare, di solito, spara dal proprio appartamento in strada. Per quello basta un comunissimo e precisissimo 22 mm.

Insomma, capiscimi, non è che per fare una strage bisogna per forza avere a disposizione un arsenale. Basta una mente labile e molto determinata. Immagina una via piena di pedoni a spasso intenti a guardar vetrine ed uno che corre in mezzo alla gente con un cacciavite e lo pianta nell'occhio a qualcuno a caso ogni 20 metri. Se la via ha delle traverse, quanti credi riesca ad ucciderne prima di essere fermato?

Capisco il tuo punto di vista che negli USA sia più facile mettere le mani su armi come quelle che hai descritto, ma in Italia, con 1.500/2.000 euro, ti porti a casa delle signore carabine con calibri a scelta secondo i tuoi gusti di tiro, acquistabili tranquillamente in qualsiasi armeria, previa esibizione di licenza di caccia.

Riguardo le altre cose che hai detto (droghe pesanti, pedopornografia) non ti rispondo nemmeno. Sviare il discorso su altri punti focali è un gioco a rimpiattino che non serve alla discussione.
@Zugzwang ha commentato:

Martinobri ha detto:

"Secondo me non così tanti se uno ha veramente...


Ma lo fate apposta? Ok desisto e cambio, ma solo in questa disscussione, il mio nickname.

Da ora e solo qui mi chiamo Trionfogio (ho una Triumph).

Secondo me le intenzioni della legge italiana sono quelle di facilitare il meno possibile situazioni come quelle suddette e gli "incidenti" del tipo: avere l'arma con sé nel momento più sbagliato (l'occasione che fa l'uomo ladro, se vuoi).

È una legge nata negli anni di piombo ed è chiaro che nelle intenzioni il legislatore voleva ottenere quanto dici; a volte esagerando come quando gli airbag erano vietati perché per il privato cittadino era proibito detenere esplosivi, anche in minime quantità.

Ma su questo punto sono d'accordo.
@ Andy90

la cui madre teneva un' armeria in casa che neanche Rambo..

Quindi o vietiamo anche le pentole a pressione o tanto vale permettere alla gente di girare armata ?

Tutto il resto del discorso che mi fai non ha molto senso, visto che ho scritto molto chiaramente (e tu non hai citato)

Perchè non ce n'era bisogno:


Sì che ce n'era bisogno, è la stessa cosa che ti rinfaccio adesso. Rispondi alle mie parole con esagerazioni e imprecisioni, come se io non avessi detto le più importanti tra le cose che ho detto, e rifiutando addirittura che quelle parole abbiano importanza, quando io ti ho detto esplicitamente di dargliela.

Che vuoi che ti dica? Vai avanti da solo,

---

@ Guastulfo

Nella nostra società, se lasciassimo le porte aperte non ritroveremmo neppure la casa.

Dipende dalla zona. Quando ti parlavo di località in cui la gente lascia la porta aperta, ti parlavo di località italiane (rurali, of course) in cui sono stato. Alcune anche abbastanza vicine a casa mia.

Non per dire che la società italiana nel suo complesso non abbia problemi di furti (hai presente quello che ho premesso nel messaggio precedente?), ma per dirti che i furti non sono un dato immutabile inscritto nella mente umana: dipendono dalle condizioni e dalle situazioni sociali, culturali, economiche. Dalla società, insomma. Anche quando sono quasi un dato di fatto generale.

Le armi progettate per essere armi rendono l'omicidio più semplice.

Se vuoi uccidere, uccidi. Quello che ferma i potenziali assassini è il calcolo delle conseguenze e dei modi, non la difficoltà a reperire l'arma.


Quando tu affermi che non devono essere demonizzate cosa intendi? Che la pensi come martinobri che vorrebbe portarle con se. per esempio, durante una scampagnata?
Io su questo punto non sono d'accordo.
Se, invece, pensi ad una regolamentazione come quella italiana mi trovi pienamente d'accordo.


Io trovo che la regolamentazione italiana sia ridicolmente restrittiva con le persone per bene e incredibilmente inefficace con i veri squinternati o criminali. Come moltissime leggi in questo paese assurdo. D'altra parte, per me il posto migliore per le armi sono i poligoni e i campi da tiro, non la strada. Sto riflettendo se nella situazione di Martinobri, che ha un suo senso, non si possa prevedere un permesso apposito a quel fine.


Martinobri ha detto:
"Secondo me non così tanti se uno ha veramente l'intezione di uccidere; oggi, da noi, hanno processato un pluriomicida che per procurarsi un arma è andato fino in Bosnia attraversando diverse frontiere."


Non l'ho detto io. Ma non importa.


La protezione dei cittadini è a cura delle forze dell' ordine, a loro spetta il sacrosanto diritto di girare armati. Non tocca ai privati girare armati perchè non si sentono al sicuro.

Mandami in privato il tuo numero di cellulare. Così ti chiamo e glielo dici tu al prossimo pitbull che mi sbarra la strada.


I cani randagi per legge devono essere catturati e portati al canile. Per i cani domestici di grossa taglia c'è l'obbligo di museruola e guinzaglio se portati in luogo pubblico.

Non sei il primo che scrive senza avere la minima idea dell'estensione territoriale e delle dimensioni del fenomeno dei cani rinselvatichiti (non randagi: è un'altra cosa) in Italia.
Suggeriscici tu come risolvere il problema quando ci sono 100 cani in un'area boschiva di estensione 1000 ettari(non è un'esagerazione).


Sto riflettendo se nella situazione di Martinobri, che ha un suo senso, non si possa prevedere un permesso apposito a quel fine.

E' esattamente quello a cui penso.
Attualmente chi ama girare per i boschi deve scegliere ogni volta se essere al sicuro o violare la legge. Non è giusto.
@SirEdward

Dipende dalla zona. Quando ti parlavo di località in cui la gente lascia la porta aperta, ti parlavo di località italiane (rurali, of course) in cui sono stato. Alcune anche abbastanza vicine a casa mia.

Anche la banca e la posta hanno la porta della cassaforte aperta? :-)

i furti non sono un dato immutabile inscritto nella mente umana: dipendono dalle condizioni e dalle situazioni sociali, culturali, economiche. Dalla società, insomma. Anche quando sono quasi un dato di fatto generale.

Secondo me no. Il furto è insito nell'uomo e in tanti animali (no, non penso alla gazza ladra :-) ).
Il furto nasce dall'istinto di sopravvivenza.

Se vuoi uccidere, uccidi. Quello che ferma i potenziali assassini è il calcolo delle conseguenze e dei modi, non la difficoltà a reperire l'arma.

Come ho già detto, uccidere con un'arma da fuoco non è la stessa cosa, soprattutto psicologicamente, che uccidere in un altro modo (all'arma bianca o con un'arma impropria se vuoi).
Chi è in grado di uccidere con una pistola non sempre è in grado di farlo in un modo diverso.

Sto riflettendo se nella situazione di Martinobri, che ha un suo senso, non si possa prevedere un permesso apposito a quel fine.

Se si ragiona sul singolo individuo, sembra sempre tutto logico, ma prova a ragionare "sui molti".

Non voglio ripetermi, ma ho già detto che se martinobri fa un errata valutazione (del tipo scambiare una persona per un cane rinselvatichito, o sbagliare mira e colpire qualcun altro) una volta ogni 1000 anni, 1000 martinobri farebbero, mediamente, un errore all'anno.
Alla luce di questa considerazione, sei davvero così sicuro che andare per boschi con una pistola sia così conveniente? Non sarebbe meglio un'altra soluzione, tipo una scacciacani o qualcosa di più efficace che non sia in grado di uccidere?
E anche volendo per i cani randagi è sufficente una scacciacani, un taser, pray al peperoncino, o al limite un fucile con proiettili di plastica.

Già. Peccato che, a parte la scacciacani (ti voglio vedere con 10 cani rinselvatichiti (diverso da randagi) alla volta), anche le altre cose in Italia siano proibite.
LO spray no, ma sono permesse solo le confezioni piccole (con 20 cani...); lo spray da orso, per intenderci, quello non si può tenere.
@Guastulfo (Giuseppe)

Come ho già detto, uccidere con un'arma da fuoco non è la stessa cosa, soprattutto psicologicamente, che uccidere in un altro modo (all'arma bianca o con un'arma impropria se vuoi).
Chi è in grado di uccidere con una pistola non sempre è in grado di farlo in un modo diverso.


Vero ma solo se stiamo parlando di persone normali (soldati, tutori dell'ordine o anche privati cittadini che si trovano loro malgrado nella situazione di dovere uccidire un loro simile per questioni di sopravvivenza).

Ma qui stiamo parlando di assassini che vogliono uccidere un essere umano per futili motivi.

Limitando la circolazione delle armi limiti gli incidenti causati da un uso improprio dell'arma ma non gli omicidi intenzionali (i delinquenti per professione non rientrano nella statistica; che tra l'altro non esiste).

Ma ho già detto che non auspico a una liberazione della circolazione delle armi, specialmente delle armi corte e facilmente occultabili.

Non credo nemmeno che la soluzione auspicata da martinobri (che non sono io e lui non è me) sia una buona soluzione perché utilizzare un arma corta contro un branco di cani inselvatichiti ho paura che sia controproducente ed è sicuramente inefficace.
Utilizzare una pistola è facile ma colpire un bersaglio relativamente piccolo e veloce come un cane in una situazione di stress è tutto un altro paio di maniche; se poi aggiungiamo la presenza di bambini.

Ma anche utilizzare una scacciacani o dello spray è inutile in quella situazione perché sono mezzi inefficaci contro animali che non hanno paura dell'uomo e attaccano in branco.

Mah.. una è proprio una brutta situazione.

La soluzione c'è ma ho paura di sollevare le ire degli animalisti, mia moglie per prima.
@martinobrì

Ciao, mi potresti spiegare in soldoni la differenza tra cane rinselvatichito e randagio?
Grazie e ciao

P.s. certo che nelle tue gite hai una bella gatta da pelare!
P.p.s. ma in che zona abiti? così giusto per essere sicuro di schivarne i boschi.
P.p.s. ma in che zona abiti? così giusto per essere sicuro di schivarne i boschi.

Sono brianzolo, ma non è il problema della mia zona.
Ormai molto dell'appennino, pedemontana compresa, ha questo problema, ma anche la fascia prealpina non scherza. Se leggi i link che ho postato, vedrai che aggressioni sono avvenute anche nelle periferie di centri urbani o addirittura in parchi pubblici.
Certo, è vero che si tratta di casi poco frequenti: alla maggior parte di noi non capiterà mai di essere assaliti da un cagnaccio. Ma è come la casa che brucia: per rimanerne feriti o uccisi basta una volta. E il fatto che, anche a essere sfortunati, avvenga una volta nella vita, non è un buon motivo per disinstallare gli idranti.


Ciao, mi potresti spiegare in soldoni la differenza tra cane rinselvatichito e randagio?

Ovviamente tra le due categorie ci possono essere dei casi di confine che si sovrappongono. Comunque, in sintesi, un randagio è un cane senza padrone, che si muove da solo o anche in gruppo, ma che fa il cane.
Cani rinselvatichiti invece sono cani che si comportano come lupi vivendo in piccoli branchi e menando vita da predatori. Questo perchè sono randagi da più tempo, spesso da più generazioni, per cui hanno riassunto abitudini selvatiche. Però qualcosa dell'originale imprinting è rimasto loro, per cui, a differenza del lupo, non hanno paura dell'uomo, il che li rende più pericolosi. Anche perchè non hanno timore ad avvicinarsi ai centri abitati.
Buona parte degli attacchi agli animali d'allevamento in appennnino, che spesso sono attribuiti a lupi e rimborsati come tali, in realtà sono opera loro.
giocasa ha commentato:
@martinobrì

Ciao, mi potresti spiegare in soldoni la differenza tra cane rinselvatichito e randagio?

Ti rispondo io, tanto ormai siamo la stessa persona...

Un cane randagio è un cane domestico senza padrone ma che mantiene le caratteristiche di un animale domestico mentre una cane inselvatichito, o rinselvatichito, è un cane che ha perso le caratteristiche di cane domestico trasformandosi in un animale selvaggio, un lupo in parole povere.

Il problema è che a differenza del lupo il cane inselvatichito non ha timore dell'uomo e non si fa scrupoli ad attaccarlo per nutrirsi, se ha particolarmente fame, o ad avvicinarsi agli insediamenti umani in ricerca di cibo anche con la luce del sole.

Altro problema il cane inselvatichito tende a fare branco ed è per questo che sono particolarmente pericolosi e aggressivi.

A dire il vero non sapevo che in Italia fossero un problema; anzi credevo che il problema fosse limitato agli ex paesi del blocco sovietico.

Da quello che mi hanno raccontato alcuni amici andati in Kossovo in missione ONU in alcune località i cani di notte invadono le vie dei paesi in ricerca di cibo rendendo estremamente pericoloso girare a piedi, specialmente da soli.

Ma lì non vanno tanto per il sottile....
Bravo Trionfogio, ci hai fatto scoprire: adesso qualsiasi esegeta da quattro soldi, analizzando i nostri testi, scoprirà che uno di noi due è l'alias dell'altro! :-)

A dire il vero non sapevo che in Italia fossero un problema; anzi credevo che il problema fosse limitato agli ex paesi del blocco sovietico.

Sì, che da noi siano un problema... bisogna semplicemente mettersi d'accordo su quando una certa cosa diventa un problema.
Due attacchi mortali negli ultimi anni*, più circa uno al mese nello stesso periodo (fonte: mia memoria, felice se qualcuno ha dati più precisi), è una cosa accettabile o è un problema?
Rispetto ai paesi che hai citato, dove la cosa è quotidiana, ovviamente il problema è di molto inferiore; ma non per questo IMHO è una cosa accettabile.



*non compresi i cani domestici che si ribellano al padrone, che è altra cosa
@ martinobri

Chiaro grazie.
Questi cani quindi non temendo l' uomo possono vederlo come preda, se ho capito bene ed è così vorrei anche io un fucile. Automatico. ;)
il problema fosse limitato agli ex paesi del blocco sovietico.

I miei suoceri vivono in Romania in campagna. In quella zona la situazione è tranquilla, e il massimo che capita è che il nostro cane, litigando coi randagi, ogni tanto ci porta qualche pulce in casa.
E l'anno scorso probabilmente c'erano anche le cimici, ma quello non è colpa del cane.
Non è un grosso problema, teniamo in allenamento gli anticorpi :-)
Però solo nel viaggio per arrivare lì (5 ore di strade di campagna) di branchi se ne vedono.
@martinobri

Effettivamente i due testi si assomigliano un po'; comincio a preoccuparmi.



Questi cani quindi non temendo l' uomo possono vederlo come preda

Non succede sempre, eh, anzi accade in una minoranza di casi. Però un caso poco frequente ma grave è comunque una cosa seria.
attualmente (nel senso sassone del termine)

Tutti compiamo quotidianamente attività che mutilano-ammazzano 50-500'000 persone all' anno in modo risibile.

Leviamo dalla lista i botti di capodanno... anzi, no, rimettiamoli dentro.

Le attività che dovrebbero più spaventarci in base al ragionamento: "succede [spesso] e questo dimostra che è pericoloso"

sono:

3) l'ingestione di pesce
2) la guida di un veicolo a motore
1) cambiare una lampadina.

Se non ammettiamo l'esistenza di un nume o pantheon antropocentrici dobbiamo concludere che i soci dell'NRA sono di gran lunga più svegli dei cianfrina-platani, perchè dopo che il sergente istruttore hartmann** li ha saccodiati a dovere su frizioni & sicure, non commettono l'errore: "ma a che serve staccare la corrente, tanto la lampadina è di vetro..."

Se ammettiamo l'esistenza di tale nume o di tale pantheon, dobbiamo, dall'osservazione dei fatti concludere, che ama i proprietari di armi da fuoco.

**Ehm, uhm... tecnicamente questo personaggio muore in quello che, altrettanto tecnicamente può, con uno sforzo sintattico-rettorico, rientrare nella definizione di "fiftyfifty" dei telefilm tipo starsky & Hutch.
Nota sulla morte del SGT. hartmann.

Il SGT. hartmann muore in quanto il suo karate è insufficiente.

"lAGUNARE... ...SOLOGLIINVERTITIEIMARINAISICHIAMANOLAWRENCESEIPERCASOINVERTITOLAGUNARE"

"Signor no, signore!"

"EALLORACHEGURKOCIFAIANCORAQUIFAILETUEVALIGEEVATTENESUUNAPORTAEREI"
@Guastulfo

Anche la banca e la posta hanno la porta della cassaforte aperta? :-)

Vuoi fare un discorso serio o inseguire le farfalle spostando i paletti? :-)

Secondo me no. Il furto è insito nell'uomo e in tanti animali

No, dipende dalla società e dalla cultura.

Un esempio banale. Ci sono diversi luoghi, di quelli frequentati in genere da escursionisti e/o appassionati "esploratori", che offrono servizi di vario tipo in maniera non controllata, a cui i frequentatori rispondono offrendo -volontariamente- un compenso (deciso o libero). Eppure è prassi pagare, anche se nessuno controlla.

In particolare, ricordo un'isola lungo le coste degli Stati Uniti/Canada (e potessi ricordarmene il nome!) che è disabitata e a cui gli escursionisti giungono tramite barchette/canoe etc. Fantastica per escursioni di ogni genere, l'isola presenta, al centro, una struttura della guardia forestale. La struttura è completa di tutto il necessario per organizzare un rifugio e un pasto decente, incluse stoviglie, piatti e quant'altro. L'accesso è libero, a patto di lasciarla come la si è trovata. E il sistema funziona.

E non solo lì!

Evidentemente il furto non è un dato di fatto degli esseri umani. Ci sono persone che rubano, ed è la loro situazione socio-culturale e/o il loro atteggiamento mentale a determinarlo. Ricordo che un mio commento fu che in Italia un sistema del genere non avrebbe mai funzionato. Siamo forse diversi dagli Statunitensi? No, è diversa la nostra cultura, molto più furbetta e approfittatrice.


Come ho già detto, uccidere con un'arma da fuoco non è la stessa cosa, soprattutto psicologicamente, che uccidere in un altro modo (all'arma bianca o con un'arma impropria se vuoi).
Chi è in grado di uccidere con una pistola non sempre è in grado di farlo in un modo diverso.


La gente che ha problemi a uccidere in genere non diventa assassina.


Se si ragiona sul singolo individuo, sembra sempre tutto logico, ma prova a ragionare "sui molti".

Non voglio ripetermi, ma ho già detto che se martinobri fa un errata valutazione (del tipo scambiare una persona per un cane rinselvatichito, o sbagliare mira e colpire qualcun altro) una volta ogni 1000 anni, 1000 martinobri farebbero, mediamente, un errore all'anno.


Ma quante ne salvano? Perché il bilancio si fa su questo. Soprattutto parlando di situazioni come quella descritta da Martinobri. Poi si può discutere di cifre, ma bisogna prendere in considerazione tutte.

Altrimenti, solo per restare al caso di Martinobri, apriamo la caccia regolamentata ai cani rinselvatichiti e ripuliamo la zona. O finirà come con gli appelli contro l'Ucraina di qualche tempo fa?

Alla luce di questa considerazione, sei davvero così sicuro che andare per boschi con una pistola sia così conveniente? Non sarebbe meglio un'altra soluzione, tipo una scacciacani o qualcosa di più efficace che non sia in grado di uccidere?

Io non sono convinto. Perché continuate a mettermi in bocca cose che non ho detto? Però è un'ipotesi da vagliare. A me sembra solo che dire "arma da fuoco" equivalga a bestemmiare in chiesa, invece non è così.
@SirEdward
Io non sono convinto. Perché continuate a mettermi in bocca cose che non ho detto? Però è un'ipotesi da vagliare. A me sembra solo che dire "arma da fuoco" equivalga a bestemmiare in chiesa, invece non è così.

Ho già detto che non sono contro le armi da fuoco. Non sono d'accordo a farle circolare troppo. Perché credo che si finirebbe solo col cambiare tipo di vittime: da vittime per aggressioni da cani a vittime per errori da uso d'arma da fuoco.

No, dipende dalla società e dalla cultura.

Allora mettiamola così, l'uomo (in compagnia di tanti altri animali) ha dentro di sé l'istinto del ladro ma la società, la cultura e il livello di benessere e soddisfazione portano a sopire questo istinto.


La gente che ha problemi a uccidere in genere non diventa assassina.

Un pazzo assassino può anche essere debole e/o pigro, non sono due cose in antitesi. E' possibile che un pazzo del genere non diventerebbe mai assassino se dovesse faticare per uccidere o perché non avrebbe sufficiente prestanza fisica.
@Guastulfo (Giuseppe)

Un pazzo assassino può anche essere debole e/o pigro, non sono due cose in antitesi. E' possibile che un pazzo del genere non diventerebbe mai assassino se dovesse faticare per uccidere o perché non avrebbe sufficiente prestanza fisica.

È possibile non significa che è la regola; anzi non per niente si dice che il veleno è l'arma preferita dalle donne.

Poi se uno è un pazzo con aspirazioni assassine il metodo lo trova; guarda solo Breivik: per assecondare i suoi deliri ha comprato una fattoria per giustificare l'acquisto di fertilizzanti da utilizzare per creare delle bombe artigianali.

Anche se non avesse avuto la possibilità di acquistare un arma avrebbe compiuto lo stesso una strage utilizzando solo le autobombe; 8 morti e oltre 200 feriti sono comunque una strage.

Forse non ci sarebbero state le 69 vittime dell'isola di Utøya o forse ce ne sarebbero state di più; chi può dirlo.

Se mi dici che limitando la proliferazione delle armi limiti in maniera significativa gli omicidi causati da raptus di follia potrei anche essere d'accordo, parzialmente d'accordo, ma se parliamo di evitare stragi non ci siamo.
@Trionfgio
Poi se uno è un pazzo con aspirazioni assassine il metodo lo trova; guarda solo Breivik: per assecondare i suoi deliri ha comprato una fattoria per giustificare l'acquisto di fertilizzanti da utilizzare per creare delle bombe artigianali.

Se il pazzo ha anche capacità notevoli sono d'accordo.
Guarda è lo stesso caso del furto. Nessun antifurto è a prova di ladro. Ma un antifurto elimina la possibilità di rubare ad un ladro con bassa professionalità.

Allo stesso modo, limitare la possibilità di acquisto e di girare armati, esclude automaticamente i pazzi che non hanno sufficienti capacità per mettere in atto i loro crimini.
Breivik rientra nella categoria di quelli con elevate capacità (costruire bombe non è alla portata di chiunque) e quelle persone equivalgono al ladro professionista: non è facile fermarli.

Non dimenticare che l'arma da fuoco è il metodo più rapido, facile sicuro ed efficace per uccidere e ho notato che questi folli amano comunque "far casino", presumo perché amano far notizia e scalpore. Io non ricordo di stragi (non militari) effettuate mediante l'uso di veleni (ma posso sbagliarmi).

E, comunque, anche limitare gli omicidi per raptus ti sembra poco?

PS: se rispondi come martinobri fammelo capire in qualche modo che hai risposto tu e non martinobri, altrimenti rispondo a martinobri pensando che sei Trionfgio oppure risponde martinobri e penso che sei Trionfgio e poi rispondo a me stesso pensando di essere martinobri che risponde a Trionfgio.... AAAAARGHHHH!
@Guastulfo (Giuseppe)

E, comunque, anche limitare gli omicidi per raptus ti sembra poco?

No, non mi sembra poco ed è per questo che non auspico a una liberazione tout cort delle armi corte; ma nessuno, in questa discussione, ha chiesto questo.

La discussione è nata a causa della, presunta, correlazione tra la facilità di procurarsi dei fucili da guerra* in USA e le stragi tipo Columbine.

*Nota personale: A Sarajevo i cecchini utilizzavano dei comuni fucili da caccia; un fucile che sia da guerra o da caccia poco cambia, fucile è fucile resta.

PS: se rispondi come martinobri fammelo capire in qualche modo che hai risposto tu e non martinobri...

Ma se ti ho fatto anche il disegnino...

E poi non sei solo tu a confondermi con martinobri, anche Zugzwang l'ha fatto.
Non che la cosa mi dia fastidio o mi offenda, anzi, ma è la prima volta che mi capita in anni di discussioni sul sito di Paolo eppure abbiamo due stili di scrittura differenti; vabbè quella del cane senza padrone poteva dare alito a dubbi ma solo un cucù come me poteva scrivere una corbelleria come "un animale selvaggio" al posto di "un animale selvatico" e passarla liscia.

Ha ragione Guccini... è la lingua che ci frega..
poteva dare alito a dubbi

E poi Martinobri questo modo di dire lo avrebbe scritto giusto
:-)))
Come volevasi dimostrare....

...anche se tanto voluto non era.

Ha ragione Guccini... è la lingua che ci frega..

Basta mangiarne poca!... ... sì, insomma, con la pearà... sapete... carne lessa, lingua, cotechino... pearà...

Questa l'hanno capita solo i quattro gatti di Verona...

QUATTRO GATTI??? DOVE???

ARF! ARF ARF ARF ARF!!


'stardi i gatti...
Non voglio ripetermi, ma ho già detto che se martinobri fa un errata valutazione (del tipo scambiare una persona per un cane rinselvatichito, o sbagliare mira e colpire qualcun altro) una volta ogni 1000 anni, 1000 martinobri farebbero, mediamente, un errore all'anno.


Meno.
Non faccio per vantarmi, ma a militare ero il miglior tiratore del battaglione.
Al di là dei ricordi di gioventù, se si realizzasse quello che auspico (porto d'armi più facile ma dopo un SEVERO corso e un altrettanto severo esame), la possibilità che paventi è difficile che si realizzi. In tutti i corsi del genere si insegna che il miglior utilizzatore di un'arma è quello che la usa meno possibile, per cui che qualcuno si metta a sparacchiare a tutto ciò che si muove la vedo difficile.
Certo, questo accade negli incidenti di caccia che ogni anno funestano le campagne, in cui a volte uno spara nel cespuglio alla cieca e invece del fagiano becca lo zio, ma la caccia è un argomento a sè.
Certo, questo accade negli incidenti di caccia che ogni anno funestano le campagne, in cui a volte uno spara nel cespuglio alla cieca e invece del fagiano becca lo zio, ma la caccia è un argomento a sè.

Successo poco tempo fa dalle mie parti. A parti invertite, dove il vecchio ha ucciso il giovane. Ma è stato un caso dovuto più che altro alla non osservanza dei fondamentali del regolamento di caccia.
In famiglia ho un cacciatore di selezione e quando mi racconta come sono organizzate le battute trovo difficile che succedano incidenti come questi.
Ma la fatalità, si sa, è sempre dietro l'angolo.
Ajinthan Muthusamy,

Qui viene esposta la possibilità di un complotto che a me non sembra campato per aria. Cosa ne pensate?

Ho omesso il link che c'era nel tuo commento per non regalare pagerank o pubblicità all'ennesimo delirio di foto sgranate sbandierate come prove definitive dell'ennesimo megacomplotto.

Cosa ne penso? Ne penso che c'è un sacco di gente che si fa grandi voli mentali invece di fare qualcosa di utile per la società.
Cosa ne penso? Ne penso che c'è un sacco di gente che si fa grandi voli mentali invece di fare qualcosa di utile per la società.
Sinceramente non mi soddisfa molto la sua risposta semplicistica e sbrigativa. Fulvio Grimaldi è un giornalista che ha lavorato per la radio BBC e per varie testate giornalistiche e le affermazioni che fa (effettivamente forse non nel caso dell attentato di Boston) sono ben documentate. A lei tuttavia non sembra strano che l'unico parente dei due fratelli ceceni che afferma e che erano dei pericolosi estremisti islamici ha lavorato per la vetrina Cia, USAID, nell'ex repubblica sovietica del Kazakistan?
@Ajinthan Muthusamy

Dunque Osama bin laden era un agente della CIA messo lí per dare agli stati uniti un pretesto per smaltire i prodotti della lobby delle armi in Afghanistan e Iraq?

In effetti, molto lo farebbe supporre... anche il fatto che non ha toccato neanche per sbaglio i cristiani libanesi, cioé gli esecutori materiali del massacro che ha indicato come suo proprio pretesto per darsi al terrorismo.

Dunque osama bin laden era un venduto, secondo te?

@puffolottiaccident

A me non sembra di aver parlato di Bin Laden. Comunque io non mi sono nemmeno sbilanciato dicendo che credo che ci sia o non ci sia un complotto ma ho solo citato ciò che Fulvio Grimaldi ha scritto sul suo blog. Il fatto è che dopo aver letto quest'ultimo sono rimasto un po' sconcertato e stavo chiedendo un parere a Paolo Attivissimo.
@Ajinthan Muthusamy

Non posso parlare a nome di P.Attivissimo, comunque, a mio personale parere:

Una fonte affidabile nullifica una fonte meno affidabile, altrimenti dovremmo consultare 100 manuali per sapere se tipo di fungo é o meno buono da mangiare.

Danne un piatto ad un tuo prigioniero politico e ti sarai risparmiato la fatica di leggere i 100 manuali.

@Paolo Attivissimo.

La NS. Ricerca ha individuato un criterio piú generalista che mai:

In internet le barzellette son veritá e la veritá son barzellette.

Esempio:

-La donna paperopolese si sposa a vent´anni e incontra l´amore della vita a trenta
-é vero anche se tohli "Paperopolese"
-HAHAHA, ovviamente stiamo scherzando.

La dichiarazione é vera.

-G. Bush ha ucciso personalmente un attivista antiamerdicano in panzania.
-Con un BFG9000
-Non stiamo scherzando.

La dichiarazione é falsa.

Ovviamente sto scherzando.
martinobri #46
Perchè secondo la legge del fischio che abbiamo in Italia io non posso difendere le persone che in quel momento mi sono affidate senza commettere un reato (porto abusivo di arma)?

In teoria, potresti chiedere e ottenere la licenza di porto d'armi corte per difesa personale.

In alternativa:

- pungolo (o stimolatore) elettrico per la movimentazione del bestiame: 1, 2, 3, 4, 5, 6

- bastoncini telescopici da escursionismo: 1, 2

- altri oggetti.


@altri

Relazione tra armi e numero dei delitti.