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Aumenta il malware sui siti svizzeri; un computer su cinque è infetto

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 07/06/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Switch.ch ha pubblicato i dati sulla presenza di malware nei siti svizzeri nel 2012 e nel primo trimestre del 2013, segnalando un aumento del 25% rispetto al trimestre precedente. Nel 2012 Switch.ch ha scoperto oltre 2800 siti .ch o .li infettati e capaci di infettare i computer dei loro visitatori; da gennaio a marzo 2013 sono stati rilevati 713 domini svizzeri infetti.

Come fanno i criminali a infettare i siti Internet svizzeri? Principalmente perché molti di questi siti sono protetti da password che vengono rubate o indovinate perché troppo semplici. Gli utenti, secondo Switch.ch, devono difendersi dal rischio di infettarsi a causa della visita a un sito verificando di aver installato tutti gli aggiornamenti di sicurezza per i propri software, in particolare i plug-in per i browser.

C’è ancora molto lavoro da fare in questo senso: anche se la Svizzera è fra i paesi più sicuri del mondo in fatto di malware, rimane il fatto che il 20,99% dei computer monitorati (uno su cinque) è risultato infetto, secondo i dati del primo trimestre 2013 di Panda Labs.

Al primo posto per minore diffusione di malware sui computer degli utenti è risultata la Finlandia (17%), seguita dalla Svezia (20%). All’altro estremo della classifica troviamo la Cina (53,4%), l’Ecuador (41%) e la Turchia (40,3%). In Italia risultano infetti il 31,97% dei computer degli utenti.

I dati di Panda Labs descrivono anche le categorie di malware più diffuse: nel 79,93% dei casi si tratta di cavalli di Troia. Al secondo posto c’è la categoria dei worm, ma è ampiamente staccata, con il 7,48% dei casi; al terzo ci sono i virus propriamente detti, con il 7,48%.
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