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Bolletta stratosferica per trasmissione dati? Consolatevi

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 07/06/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Se vi è capitato di usare il telefonino per collegarvi a Internet e avete oltrepassato il limite di traffico di dati incluso nel vostro contratto, avrete notato che la bolletta risulta molto salata anche se avete scaricato soltanto pochi megabyte (basta guardare un paio di video di Youtube per far salire rapidamente il conteggio). Per fortuna molti operatori telefonici e molti dispositivi cellulari offrono dei blocchi automatici del servizio in caso di superamento del limite concordato.

Non è andata altrettanto bene ad Alan Mazkouri, un elettricista inglese che si è visto recapitare, al posto della propria bolletta abituale di circa 300 sterline (436 franchi; 353 euro), una richiesta di pagamento di oltre 163.000 sterline (235.000 franchi; 191.000 euro) dalla Orange britannica.

Secondo la bolletta, il telefonino del signor Mazkouri aveva scaricato dati da Internet ogni venti minuti per tre settimane, per un totale di 52 gigabyte: l’equivalente di circa cinque milioni di mail o 15.000 brani musicali. Il signor Mazkouri aveva notato che nel periodo in questione il cellulare era sempre caldissimo, tanto da portarlo a chiederne e ottenerne la sostituzione, ma non immaginava che sarebbe stato scottato molto di più da una fattura così spettacolare.

Orange ha dichiarato che la bolletta non era errata ma comunque l'ha annullata. Ci sono voluti nove mesi, durante i quali il cliente si è trovato con un blocco sull’accesso al credito che gli ha causato non pochi disagi, portandolo a rivolgersi a Watchdog, una popolare trasmissione britannica di difesa dei consumatori.

La natura esatta del guasto che ha portato a questo traffico di dati anomalo è sconosciuta. The Register ipotizza un difetto fisico del telefono che generava connessioni di trasmissione dati anomale e si chiede quanto siano diffusi difetti di fabbricazione analoghi ma meno vistosi che causano addebiti di qualche centinaio di megabyte in più ogni mese.

Il problema è che gli operatori telefonici solitamente non tengono traccia di quale servizio o app del telefono dell’utente ha generato il traffico e di quali siti sono stati visitati, per cui è estremamente difficile risalire alla causa specifica di queste maggiorazioni in bolletta. Meglio quindi attivare le opzioni di blocco e monitoraggio del traffico dati sul proprio cellulare.
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