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9 commenti

44 anni fa il primo passo sulla Luna; oggi il primo anniversario senza chi fece quel passo

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “gianni.scar*”.

Nella notte fra il 20 e il 21 luglio 1969, quarantaquattro anni fa, Neil Armstrong toccava per la prima volta il suolo di un altro corpo celeste, seguito poco dopo da Buzz Aldrin. Fu un'impresa stupefacente, concepita proprio per stupire (e, politicamente, per dimostrare di cosa era capace l'America in competizione con l'Unione Sovietica), tanto che ancora oggi, a quasi mezzo secolo di distanza, andare sulla Luna è ancora il riferimento assoluto per indicare una difficoltà straordinaria e per fare tanti paragoni (“Siamo andati sulla Luna, eppure non riusciamo a far funzionare i computer agli sportelli”).

Neil Armstrong sta per fare il primo passo sulla Luna.
Fotogramma dalla ripresa 16mm a colori.
Quello storico viaggio, insieme agli altri sbarchi lunari che lo seguirono, diedero un impulso immenso alla tecnologia di cui stiamo ancora vivendo oggi i benefici. Diamo per scontato avere il GPS, la TV via satellite, le previsioni meteorologiche che salvano migliaia di vite in mare e sulla terraferma: tutte tecnologie figlie di quel grande balzo.

Io, insieme a tanti altri, ho avuto il privilegio di vivere in quell'epoca di speranza e di esplorazione dell'ignoto. Io c'ero e sono cresciuto con quell'ottimismo giustificato dall'impresa: se possiamo fare questo, non c'è nulla che non possiamo fare se davvero lo vogliamo fare. E ho conosciuto di persona i protagonisti diretti di quel momento irripetibile: Buzz Aldrin, Charlie Duke, Walt Cunningham, Dick Gordon, Fred Haise, Alan Bean, Gene Cernan e tanti altri. Questo nessuno me lo potrà mai togliere. E di questo privilegio rendo grazie agli uomini e alle donne, di tanti paesi del mondo, che magari lontano dai riflettori e dalle pagine dei libri di storia lavorarono a quel progetto, a volte sacrificando la propria vita.

Mike Collins, Buzz Aldrin, Neil Armstrong
Oggi si celebra per la prima volta un anniversario senza l'uomo che fece quel grande balzo: Neil Armstrong è morto ad agosto scorso. Gli altri due protagonisti della missione, Buzz Aldrin e Michael Collins (che rimase in orbita intorno alla Luna ad attendere i due compagni), e alcuni degli altri dieci uomini che camminarono sulla Luna nelle missioni successive, sono ancora tra noi. Ma il tempo passa, inesorabile, e col tempo sbiadiscono le memorie viventi e fioriscono le leggende e le bufale (no, Neil Armstrong non ha mai detto “Buona fortuna, Signor Gorski”) e gli invidiosi deliri di chi vorrebbe negare questo straordinario esempio di collaborazione, ingegno e coraggio.

Per chi volesse conoscere meglio quest'epopea, c'è il libro del mio amico Luigi Pizzimenti, Progetto Apollo – il sogno più grande dell'uomo. Per chi invece volesse togliere di mezzo dubbi e miti degli sbarchi sulla Luna, come ben sapete ho scritto Luna? Sì ci siamo andati! (acquistabile o scaricabile, anche gratuitamente), che in occasione dell'anniversario dello sbarco sulla Luna debutta anche in lingua inglese in un'edizione aggiornata, che ho tradotto e pubblicato su Amazon (s'intitola Moon Hoax: Debunked!). E c'è sempre il mio documentario libero e gratuito Moonscape, che ripercorre in tempo reale e con immagini restaurate l'intera prima passeggiata sulla Luna.

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Commenti
Commenti (9)
Refuso:
errata: alcuni degli altri dodici uomini che camminarono sulla Luna
corrige: alcuni degli altri dieci uomini che camminarono sulla Luna
Bisogna festeggiare la ricorrenza: stasera pizza! ;-)
Ne approfitterò per raccontare qualcosa sulla luna e la sua esplorazione alle 2 "mimi" se vengono alla pizzata con la mamma...
Son già 44 anni in fila per sei col resto di due...
>Io c'ero e sono cresciuto con quell'ottimismo giustificato dall'impresa: se possiamo fare questo, non c'è nulla che non >possiamo fare se davvero lo vogliamo fare. E ho conosciuto di persona i protagonisti diretti di quel momento irripetibile: >Buzz Aldrin, Charlie Duke, Walt Cunningham, Dick Gordon, Fred Haise, Alan Bean, Gene Cernan e tanti altri.

non si poteva dirlo meglio...complimenti.
Ho grande nostalgia di quell'atmosfera.
Refuso sistemato, grazie!
Mi permetto, se possibile, di segnalare tra i libri anche questo:

Apollo, di Charles Murray e Catherine Bly Cox (tra l'altro sono anche marito e moglie)

Lo sto leggendo in questi giorni nell'edizione Kindle, ripercorre buona parte del "dietro le quinte" partendo dalla fine degli anni cinquanta (il periodo dell'amministrazione Eisenhower e del programma Mercury) fino al programma Apollo, raccontando parecchi retroscena sui personaggi chiave come James Webb, Rocco Petrone, il vicepresidente Johnson, Von Braun, Max Faget e molti altri.

Su Amazon Italia credo lo passino per meno di 6 euro e qualcosa, assolutamente consigliato :)
Grazie per questo bell'articolo, Paolo. Mi ricordo quella notte come fosse ieri, un'emozione irripetibile!
Sento la mancanza di Neil Armstrong, tutti la sentono...
Grazie Paolo per la pubblicità al mio libro.

In quel primo passo sulla Luna c'era anche un pizzico di Italia: Michael Collins, che però non scese sulla Luna, era nato a Roma.
Suo padre infatti all'epoca lavorava per l'ambasciata statunitense.
Saluti.
Segnalo il solito articolo delirante sul Fatto online, riguardo alle certezza assoluta dell'esistenza degli UFO perché l'ha detto Edgar Mitchell, più deliri sparsi sul perché il "nuovo ordine mondiale" tiene tutto segreto:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/24/togliere-silenzio-sugli-ufo/665410/
Nota curiosa sulle fonti che riguardano la voce su Edgar Mitchell presente in Wikipedia Italia, sono tutte fonti non credibili:
http://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Mitchell

Eviterò di esprimere il mio giudizio sul Fatto Online, mi limito a riferire che ospita anche i deliri di Chiesa e quel che peggio questo giornale veicola azione politica e luogocomunesimo (sigh!) in modo quantomeno bizzarro: lo sciochimichismo ormai prolifera tra i suo adepti, le ipotesi di complotto più assurde diventano storiografia accettata, le peggio scemenze perle di saggezza. Ok, ho espresso un giudizio, mi è scappato.