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92 commenti

“Europa Report”: per fare buona fantascienza basta la scienza. Senza mostri

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “peggystu*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


Vi tolgo subito un dubbio che mi hanno posto in molti a proposito di Europa Report: no, non ci sono mostri. Non ci sono astronauti cattivi. Non c'è un computer malvagio (anche se le citazioni di 2001 Odissea nello spazio ci sono). Non ci sono scazzottate risolutive fra l'Eroe e il Cattivo (Star Trek Into Darkness, ce l'ho con te). Non ci sono fragili damigelle da salvare. Non ci sono viaggi interstellari con motori più veloci della luce. Non ci sono deus ex machina. Non lasciatevi ingannare dal trailer. C'è un pericolo molto più reale e angosciante, che permea tutto il film: l'ostilità indifferente, eterna e inesorabile dell'universo.

Non scambiate Europa Report per un thriller: vi terrà in tensione fino alla fine, certo, però il suo tema di fondo è un altro. Lo troverete ben espresso nelle ultime parole del film, per cui non ve lo anticipo in dettaglio, ma è un messaggio pieno del sense of wonder (lo stupore per il meraviglioso) della (fanta)scienza più classica, con una risposta eloquente alla domanda ricorrente in ogni esplorazione ad alto rischio: vale la pena di correre tutti questi rischi? Sì, ne vale assolutamente la pena.

La premessa del film è semplice: ai giorni nostri, una missione spaziale si dirige verso Europa, satellite di Giove, sotto la cui crosta ghiacciata la scienza ipotizza da tempo che ci siano oceani liquidi e ci sia forse vita. L'equipaggio ha il compito di raccogliere e analizzare campioni del suolo per vedere se contengono tracce di questa vita sommersa, portati in superficie attraverso le spaccature della crosta ghiacciata. Ma qualcosa va storto.

Il film è claustrofobico: la sensazione dei tediosissimi mesi di viaggio, da trascorrere rintanati in una minuscola bolla di vita artificiale, senza barare con trucchi fantascientifici come l'ibernazione, è trasmessa molto efficacemente. Inoltre Europa Report è girato quasi interamente usando le telecamere fisse di bordo, quasi documentaristicamente, e anche questo contribuisce molto al realismo e all'immedesimazione. Niente armi laser, niente esplosioni nello spazio. La musica, di Bear McCreary (Battlestar Galactica), sostiene bene la tensione. Ne potete ascoltare un brano qui.

Il problema classico delle scene in assenza di peso, croce di qualunque film di questo genere, è risolto elegantemente senza ricorrere a spiegazioni magiche, ma con un abitacolo rotante, simile a una centrifuga.

Gli esterni e gli interni sono molto realistici e senza concessioni all'estetica: sembrano presi di peso dalla Stazione Spaziale Internazionale. Nelle riprese all'esterno, durante le passeggiate spaziali, non c'è rumore e non ci sono stelle: neppure Kubrick se l'era sentita di rinunciarvi (alle stelle, intendo), ma Europa Report lo fa. E funziona, perché trasforma lo spazio da un firmamento in un abisso pronto a inghiottirti se fai un passo falso.



Il bello di un'ambientazione contemporanea e realistica come questa è che rende subito ben chiaro allo spettatore che non può aspettarsi soluzioni miracolose o soccorsi a sorpresa: se qualcosa va male, va male sul serio, ed è facile che qualcosa vada male anche per una banalità. E questa premessa nel film rende angosciante anche una semplice passeggiata spaziale (il problema capitato recentemente a Luca Parmitano nella realtà, poi, è un esempio arrivato a fagiolo). Ci si rende conto istintivamente che quello che si sta vedendo potrebbe succedere realmente fra qualche anno.

Se devo proprio trovare qualche pecca nelle ambizioni di iper-realismo di Europa Report senza anticipare nulla della trama, ho trovato poco realistiche le escursioni senza cavi di soccorso, senza dispositivi di propulsione d'emergenza come un SAFER (usato oggi sulla ISS) e/o in solitario, e il problema delle radiazioni intorno a Giove è risolto con un po' di disinvoltura; la larghezza di banda per la trasmissione dei dati dal veicolo spaziale, poi, è decisamente esagerata. E a naso la velocità di rotazione della centrifuga mi pare un po' bassa per produrre un effetto simile alla gravità terrestre. Ma sono dettagli sui quali sono ben disposto a chiudere un occhio, perché il film nel suo complesso merita davvero. Se non altro per la sua lezione su come si può fare un buon film a basso budget e si può fare buona fantascienza usando soltanto la realtà e senza violare le leggi della fisica.


Aggiornamento: se vi dovessero servire i sottotitoli, sono qui su TV24/7. Grazie a Marco e Massimo per la segnalazione.
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Commenti
Commenti (92)
Un film che mi piacerebbe vedere, purtroppo conosco poco l'inglese e dubito che ne faranno una versione doppiata.
Ma la speranza è l'ultima a morire, no?
A proposito di film di fantascienza, i commenti di un conoscente su Pacific Rim:
"Bello, bello. Ha degli effetti speciali spettacolari"
Io: "E la trama?"
Risposta: "Eh?"
[quote-"Federico gufo"-"http://attivissimo.blogspot.it/2013/07/europa-report-per-fare-buona.html#c506804289146097401"]Un film che mi piacerebbe vedere, purtroppo conosco poco l'inglese e dubito che ne faranno una versione doppiata.
Ma la speranza è l'ultima a morire, no?
A proposito di film di fantascienza, i commenti di un conoscente su Pacific Rim:
"Bello, bello. Ha degli effetti speciali spettacolari"
Io: "E la trama?"
Risposta: "Eh?" [/quote]

Per i sottotitoli vai QUI.

scusa Paolo, dove lo hai visto? E' uscito in Italia?
Sono ansioso di verificare tutto questo realismo di cui parlano.

Riguardo al commento di qualcuno sul blog (mi pnon riesco più a trovarlo) che sostiene, probabilmente a ragion veduta, che la cenetta visibile nel trailer era poco verosimile, consiglierei comunque di guardare l'allestimento interno della capsula Boeing CST-100, ben diversa da quello che eravamo abituati a vedere fino ad oggi:

[img]http://www.nasa.gov/sites/default/files/2013-3071_2.jpg?itok=f6SQrKLO[/img]

Un po' diversa dalle capsule Soyuz o Apollo! Anche se non mi è chiaro esattamente come funzioni visto che la capsula è designata per 7 persone... :)

Per la verosimiglianza della forza centrifuga non ho visto il film e non so quanto sia il braccio. Comunque il periodo necessario per avere 1 g di accelerazione (come sulla Terra) dovrebbe essere sqrt(r)/3.12, dove r è il raggio della centrifuga in metri (lo si ottiene facilmente...). Per esempio se r=10 m (distanza tra le 2 unità abitative di 20 m) il periodo dovrebbe essere ~1 giro al secondo.

E' così?


pgc,

scusa Paolo, dove lo hai visto? E' uscito in Italia?

L'ho visto su Uploaded.to (qui in Svizzera il download di film è legale) a 1080p. Non so se sia uscito in Italia.

Sono ansioso di verificare tutto questo realismo di cui parlano.

Direi che più che di realismo assoluto si può parlare di assenza delle solite cretinate pseudoscientifiche hollywoodiane. Soprattutto all'occhio dell'intenditore (per lavoro o per passione).

Certe procedure delle EVA in Europa Report erano da espulsione diretta dal corpo astronauti...
eh vabbè,
questo, da un fan della saga di Star Wars come te (i primi 3, of course, pieni zeppi di mostri, esplosioni e "astronauti" MOLTO cattivi), non me lo aspettavo.

Va là, che anche le cretinate pseudoscientifiche hollywoodiane, quando raccontano una bella storia, hanno il loro perchè.
;-)

Comunque, a parte gli scherzi, non vedo l'ora.
Stanno uscendo dei film di SF molto belli ultimamente..
Shorty,

questo, da un fan della saga di Star Wars come te (i primi 3, of course, pieni zeppi di mostri, esplosioni e "astronauti" MOLTO cattivi), non me lo aspettavo

Amo sorprendere :-)

No, semplicemente SW è un altro tipo di fantascienza, più simile al fantasy, nel quale ogni regola di scienza è dimenticata, e di certo non è un genere che disdegno, anzi.

Però la fantascienza hardcore, quella in cui prevale la scienza sul fanta, è quella che mi tocca più profondamente. Perché è reale. Se non è reale adesso, so che lo sarà presto.
appea visto, niente ale. incredibile che in decine di film del genere found-footage fatti dopo blair witch project, nessuno aveva ancora pensato alla fantascienza.
una nota di demerito sul finale; mi son cadute le braccia. serviva proprio quella cosa? ci bastava quello che ci avevano dato, non c'era bisogno.
Wikipedia dice che: "Europa Report è un film girato found footage del 2013 diretto da Sebastián Cordero."

Sono andato a vedere cosa vuol dire "found footage", sempre su wikipedia:

"Found footage, in ambito cinematografico, è un termine che si usa per descrivere film realizzati parzialmente o interamente con un girato preesistente, successivamente riassemblato in un nuovo contesto."

Ma continuo ad avere qualche dubbio: tu, Paolo, parli di girato ad hoc; il girato preesistente c'è? E quanta parte del film è? E cosa riguarda?
errata: "periodo [...] ~1 giro al secondo. "
corrige "periodo [...] ~1 secondo a giro"

(~1 giro al secondo sarebbe la frequenza, non il periodo).

Qualcuno che ha visto il film mi sa dire se alla luce di questa formula la scena è realistica? Just curious!

[quote]

Aggiornamento: se vi dovessero servire i sottotitoli, sono qui su TV24/7. Grazie a Marco per la segnalazione.
[/quote]

[quote-"Massimo"-"http://attivissimo.blogspot.it/2013/07/europa-report-per-fare-buona.html#c6577583597019429663"]Per i sottotitoli vai QUI. [/quote]

Marco = Massimo?
:D

Che cosa? Un buon film di fantascienza? Rarissimo di questi tempi...
Grazie per la dritta, Paolo! :-)
Mi scuso per postare immediatamente dopo (eventualmente, Paolo, unisci i commenti) però voglio segnalare agli gli amanti del found-footage applicato alla "fantascienza" il poeticissimo L'ignoto spazio profondo di Werner Herzog del 2005.

Non ha la pretesa scientifica di Europa Report ma sviluppa un tema molto profondo, attraverso uno stile molto personale (che chi ama Herzog come me non può non apprezzare), utilizzando immagini di repertorio della missione
Space Shuttle STS-34 del 1989,.

Se potete vedetelo, il film si trova abbastanza facilmente.
Appena visto, carino per il genere. Grazie della segnalazione :)
"Neppure Kubrick se l'era sentita di rinunciarvi"
sei sicuro? a me non risulta.
A Federico "gufo"...

Ho visto sia Pacific Rim che Europa Report.

E mi sono piaciuti tutti e due, enormemente, mi hanno dato emozione ed epicità, certamente in due modi diversi.

Guillermo del Toro ha realizzato un capolavoro.
Ha promesso Robottoni Giganti contro Mostroni Giganti.
E questa è la base di partenza.

Trama, molto lineare, giusto un trait d'union fra le scene di scazzottamento.
E cosi' doveva essere.


Non mi cercate coerenza scientifica in un film come Pacific Rim. Non è fantascienza, è come Star Wars, piu' simile al fantasy, come approccio, solo che invece di avere la classica armatura ed il classico destriero, i cavalieri che affrontano i draghi hanno delle armature gigantesche capaci di prenderli a cazzotti con sommo gusto del pubblico pagante...

Europa Report è invece un film di fantascienza dove la parola "fanta" indica quasi esclusivamente la bevanda che ha sostenuto gli sforzi dei realizzatori di questo gioiello.
La trama è certamente e doverosamente molto complessa, con salti temporali, flashback, colpi di scena, decisioni difficili da prendere.

Ma quello che vuole trasmettere il film, riesce a trasmetterlo, la grandezza delle distanze percorse, il tempo che passa, il dolore, la paura, la risoluzione.
Lo spazio è la nostra nuova frontiera, e la frontiera è un posto pericoloso, dove il pericolo si puo' nascondere ovunque, certo affrontare i pericoli di un viaggio spaziale a bordo di "lattine" fragili come puo' essere la iss fa un po' paura, ma i navigatori che hanno circumnavigato il globo, spesso a scapito della loro stessa vita, non l'hanno fatto in maniera poi cosi' diversa.

Anche loro a bordo di gusci di noce affrontavano l'ignoto, affrontavano il tedio dei lunghi viaggi, le malattie, le avversità del tempo metereologico...

E comunque le parole finali del film, indicano chiaramente che i sacrifici fatti, sia in termini di vite umane, sia in termini economici, nel corso degli anni della ricerca spaziale, meritano di essere spesi.

Non possiamo permettere che chi ha dato la sua vita per il progresso dell'umanità, l'abbia data invano.
Un programma spaziale, non puo' "costare troppo"...

[quote-"Massimo"]Per i sottotitoli vai QUI.[/quote]
Grazie Massimo THUMB UP :)
Fare un buon film di fantascienza usando pochi danari e attendendosi alla realtà ovvero allo stato dell'arte tecnologico attuale vuol dire non fare un film di fantascienza ma una rendicontazione documentaristica di come potrebbe essere qualcosa se si facesse. Uno studio di fattibilità, una simulazione...
Certamente non rischia di scadere nel datato con quel senso di vecchio perché lo è già e non è fantascienza.
Avete notato come alien sia diventato obsoleto per non avere osato? L'intera scena iniziale dai tubi a fluorescenza che si accendono, ai monitor crt, ai computer ingombranti a a tutto il resto, persino gli ambienti ove avvengono le scene sono incredibilmente "datati". Vecchi. Obsoleti. Antiquati... Cose che mia nipote già ora non vedrà mai. Niente iPad mini o similari, computer che rispondono come potrebbe fare siri, lampade led e via dicendo...
Questo accade quando la fantascienza si attiene alla contemporaneità ed alla fattibilità, produce cose palesemente vecchie.
I computer sottilissimi che stanno nel palmo di una mano e dialogano col mondo per mezzo di un auricolare sono realtà... Leggono, scrivono, rispondono a tono... Contengono quantità incredibili di dati, tutto lo scibile umano in pochi cm cubici. Le luci led stanno avanzando prepotentemente sulla scena rivoluzionando il mondo contemporaneo eppure sono tanto minuti (pensate a quelle per gli schermi ips retina). L'energia solare sostiene il nostro stile di vita più di quanto sospettiamo (da che ci sono i parchi fotovoltaici ed eolici non ci sono più stati distacchi programmati di energia anche se i fiumi sono secchi lo stesso)... Le auto ibride magari autopilotate sono on the road come pure i droni al punto di richiedere già oggi regolamentazioni normative per il futuro prossimo (quantomeno nei paesi con un senso del futuro fattibile)... E via via verso altre inimmaginabili avventure per giungere la dove nessun uomo ha armeggiato prima...
La fantascienza dovrà faticare molto a pensare a qualcosa che duri dieci-venti anni, almeno all'attuale ritmo di integrazione e miniaturizzazione e conseguente sviluppo di tecninca, tecnologia e software... E ovviamente non ho citato mille altri settori che tra 10-20 anni saranno irriconoscibili... L'occhio rosso di hal900 vivrà invece per sempre, sempre attuale...
Massimo,

ho ricevuto la segnalazione dei sottotitoli prima da Marco via Twitter. Ho aggiunto anche il tuo nome ai ringraziamenti.

Daniele,

Neppure Kubrick se l'era sentita di rinunciarvi"
sei sicuro? a me non risulta.


Riguarda 2001: le stelle si vedono anche quando non si dovrebbero.

Esempio.

Inoltre le stelle si muovono mentre il Discovery viaggia.

Sono scelte stilistiche necessarie per far capire allo spettatore cosa sta succedendo o per dare profondità alla scena, ma sono tecnicamente errate.

In uno dei libri di Clarke a proposito di 2001, Clarke aggiunge un altro errore: il Discovery dovrebbe avere degli enormi pannelli radianti per dissipare il calore del reattore nucleare che lo spinge. Inizialmente li aveva, ma durante la produzione qualcuno notò che la gente si sarebbe chiesta perché l'astronave aveva le ali. E quindi via i pannelli.

Un bonus, visto che la forma finale del Discovery è enormemente freudiana e simbolica (lo spermatozoo, ma anche l'osso allungato di Guarda-la-Luna), ma comunque un errore tecnico.

Sì, sono malato di 2001.
avariatedeventuali,

Avete notato come alien sia diventato obsoleto per non avere osato? L'intera scena iniziale dai tubi a fluorescenza che si accendono, ai monitor crt, ai computer ingombranti a a tutto il resto

Non è per non aver osato; è per non aver speso. Gli schermi piatti e persino i tablet c'erano già in 2001 Odissea nello spazio. Semplicemente Ridley Scott scelse di usare CRT per non affrontare la follia produttiva degli effetti di retroproiezione, proiezione frontale e negativo di prima generazione che osò Kubrick.


La fantascienza dovrà faticare molto a pensare a qualcosa che duri dieci-venti anni

Rispettosamente dissento e suggerisco Gattaca.
pgc,

Qualcuno che ha visto il film mi sa dire se alla luce di questa formula la scena è realistica? Just curious!

Boh! Cerco di recuperare una scena nella quale si veda un buon pezzo di rotazione e si possano stimare le dimensioni del braccio.
avariatedeventuali,

L'energia solare sostiene il nostro stile di vita più di quanto sospettiamo (da che ci sono i parchi fotovoltaici ed eolici non ci sono più stati distacchi programmati di energia anche se i fiumi sono secchi lo stesso)

Stai scherzando, vero?
@ Walter Loggetti:
per carità, non ho nulla contro "Pacific Rim", che comunque non ho visto, quello che volevo evidenziare è che alla maggior parte delle persone basta farsi bombardare da effetti speciali, la trama è ininfluente. Ma di film di questo tipo poi che ti resta? Ho visto "Avatar", "Skyline", "Battle Los Angeles", "Battleship"... buoni per passare un po' di tempo col cervello in stand by e infatti di questi film non ricordo praticamente niente. Dalla parte opposta ci sono film come "Il Pianeta Proibito", "2001", "Blade Runner", "Dune" o "Moon"... ecco, per quanto mi riguarda è parecchio che non esce un BEL film di fantascienza (Europa Report non l'ho ancora guardato, quindi per ora non lo considero).
Hai ragione Paolo,
errore mio, pensavo di riferissi al rumuore nello spazio, mi sono sfuggite le tue parentesi
(alle stelle, intendo).
Anch'io adoro quel film e quel genio di Kubrick.
sto guardando proprio ora Europa Report, 2 domande: è vero che sulla superficie di Europa la temperature è vicina allo zero assoluto? Se è così la tuta riuscirebbe a "sopportare" una temperatura così bassa?
[quote-"avariatedeventuali" Avete notato come alien sia diventato obsoleto per non avere osato? L'intera scena iniziale dai tubi a fluorescenza che si accendono, ai monitor crt, ai computer ingombranti a a tutto il resto [/quote]

Hanno raccattato pezzi di aerei da una discarica per costruire la nave spaziale Nostromo...Come dice Paolo "obsoleto" per non avere speso. E poi sinceramente io non lo trovo così obsoleto... ma ad ogni modo obsoleto o no, rimane un capolavoro, (anche se preferisco di più Aliens - Scontro finale) ed è un peccato che le generazioni successive come tua nipote si perdano film del genere.
Quando vivevo a Sydney a un party conobbi un tizio che lavorava per i Fox Studios. Mi raccontò che il suo lavoro era quello di trovare i pezzi per fare le astronavi e le armature di uno dei film di Star Wars. Andava in giro nei negozi di elettrodomestici e cercava roba adattabile. Mi disse che molti dei pezzi delle armature erano ricavati da aspirapolvere commerciali. In effetti se guardate bene Star Wars (non ricordo più quale) si riconosce chiaramente che alcuni dei tubi sono solo aspirapolvere...

Altra cosa buffa: in Blade Runner c'è una scena che si svolge nella cucina della casa dove vive Harrison Ford. Alle sue spalle una volta (l'ho visto diverse volte) notai la "storica" centrifuga per la frutta Brown realizzata credo negli anni '70. Per il design so che vinse dei premi. Addirittura credo venne esposta in un museo di design. La nostra però si è rotta ben prima del 2019...


@ Federico "gufo"
D'accordissimo. E rincaro la dose:

Sono preoccupato dalla deriva "nerd" che sta travolgendo il gusto collettivo in tema di cinema. Si tende sempre di più a giudicare una science-fiction solamente sulla base della credibilità tecnica.

Dire che Alien è "obsoleto" perchè non ci sono i tablet è come dire, boh!, che la Divina Commedia è "obsoleta" perchè Dante non dovrebbe subire la gravità al centro della terra.

In senso puramente tecnico è vero. Ma tradisce il fatto che non si hanno gli strumenti per capire veramente il valore di un film, SF o non SF che sia.

Un Alien con l'astronave bianca e pulita, gli schermi piatti ed i tablet, i gadget elettronici wireless e di design, sarebbe stato forse più "credibile", ma sarebbe anche stato un film mediocre. L'obsolescenza e la claustrofobica oscurità della scenografia di Alien fanno il valore del film.
Bello per i primi due terzi, la parte finale un po' meno. Però il film merita davvero.
@il comizietto:
la definizione che citi di "found footage" e' leggermente sbagliata, o meglio ambigua:
il found footage SIMULA, come espediente drammaturgico, il ritrovamento di materiale di repertorio, che ovviamente e' finto e girato all'uopo con tecniche volutamente low-cost. E' un artifizio spesso usato quando nun ce sta la grana....:-)

@massimo: herzog?! non sapevo, grazie della segnalazione!

Su alien: IMHO, non trovo che sia affatto obsoleto; lo e' forse scientificamente (ma neanche troppo) di sicuro non lo e' cnematograficamente. E' un caposaldo della fantascienza di tutti i tempi, ispiratore di valanghe di cinema a venire (piu' di aliens, che pure e' eccellente), e regge benissimo i suoi anni.
Paolo, a proposito della Discovery con le "ali" in rete ho trovato solo questa immagine
http://tinyurl.com/pk6edn3
è lei?
Federico,

è lei?

Potrebbe. Nel libro non c'erano immagini, c'era solo una descrizione.
Morby,

Se è così la tuta riuscirebbe a "sopportare" una temperatura così bassa?

Sì, non credo sarebbe un problema significativo. Anche perché nel vuoto, o nella tenuissima atmosfera di Europa, il calore (e quindi il freddo) si propaga solo per contatto con le suole della tuta.

Il problema è simile a quello affrontato dagli astronauti lunari nelle zone in ombra.
morby,
Non ho ancora visto il film, però da quello che c'è scritto su en.wiki la temperatura media su Europa è di 102 K (-171 °C).
Come ha scritto Paolo, una temperatura probabilmente non troppo ingestibile.
Anch'io sono un po' sconcertato dalla deriva "nerd" nel giudicare il film di sci-fi, tra l'altro molto spesso facendo critiche su terminologie non precise ascoltate nei dialoghi...doppiati ! (ma sentire che dicevano in lingua originale, no?)
Ed in ogni caso, la giusta dose di sospensione dall'incredulità dove la vogliamo mettere ?
Francamente sono molto più scocciato, quando vedo un film del genere, da buchi narrativi o sceneggiature tirate per i capelli o con improbabili e telefonati colpi di scena.

Poi ogni opera fa storia a sé...ad esempio questo "Europa Report" che devo dire mi ha incuriosito (peccato non vederlo al cinema), proprio per le sue pretese di verosimiglianza andrebbe scandagliato molto più nei dettagli tecnici di, che so, un "Pacific Rim" che altro non vuol essere che un (ottimo ed abbondante imho) omaggio ai film di mostri e mecha-anime di robot giapponesi, con tutto il suo cotè di distruzioni bibliche di metropoli, mostri infernali, scazzottate assieme a missili perforanti, armi al plasma e spadoni "risolutori" ( Go Nagai, il papà di Goldrake e molti altri personaggi, ha detto che si è divertito parecchio a vederlo).
Ed al cinema si va ad emozionarsi e divertirsi no ? Sennò si sta a casetta e di canali tematici in tv, siti internet e (perché no) libri di testo per erudirsi c'è solo l'imbarazzo della scelta.
"Nelle riprese all'esterno, durante le passeggiate spaziali, non c'è rumore".
Ma veramente c'è un casino, si sente ogni botto, scricchilio, sbuffo e sibilo possibile. È, di fatto, l'unico vero grande "difetto" scientifico di questo film.
L'unico, appunto: a parte ciò, davvero una gran pellicola. Grazie della segnalazione!
Bel film.
Diverso dal solito chiasso spaziale.
Molte scene che in altri fiml avrebbero preso svariati minuti sono concentrate.
Mi sarebbe piaciuto sapere di piu', una foto sfuocata della "scoperta" lascia molto amaro in bocca.
Saluti
ps: i film andrebbero guardati tutti in lingua originale.
Pacific Rim?

Piacevolmente rumoroso...
Grazie per avermi fatto scoprire questo capolavoro.
Di lavoro faccio il fisico ma non cerco l'esattezza scientifica nei film; è una cosa che non mi coinvolge particolarmente né secondo me è un buon veicolo di emozioni. Dal mio punto di vista Il pregio di Europa Report è un altro: è il film che recentemente è stato maggiormente in grado di raccogliere l'immensa eredità di H.P. Lovecraft, come e forse più di Alien.
Europa Report è il vero Prometheus.
Stefano,

Ma veramente c'è un casino, si sente ogni botto, scricchilio, sbuffo e sibilo possibile.

Vorrei riascoltare il film, ma mi sembra che i botti, sibili eccetera siano sono quelli udibili attraverso/dentro la tuta, quindi captabili dai microfoni interni della tuta.
"Vorrei riascoltare il film, ma mi sembra che i botti, sibili eccetera siano sono quelli udibili attraverso/dentro la tuta, quindi captabili dai microfoni interni della tuta."

In molte scene i rumori sono facilmente "giustiicabili" così, ma purtroppo non in tutte. Ad esempio quando il modulo di atterraggio si stacca dall'orbiter, gli sbuffi dei propulsori che servono, suppongo, a stabilizzarne al traiettoria, si sentono benissimo anche se il punto di vista è la lontanissima telecamera montata appunto sull'orbiter.
Ma poi, appunto, il film è molto bello anche con queste piccole imprecisioni, quindi si può serenamente chiudere un occhio. ;)
Ciao, complimenti per l'ottima recensione, di uno spettatore che per una volta (finalmente!) conosce bene ciò di cui sta parlando.
Questo film è davvero imperdibile per chi ama la ricerca scientifica e l'alta tecnologia. Probabilmente anche per chi ama l'esplorazione e l'avventura in genereale, nell'ambiente più estremo che esista per l'essere umano.
Inoltre, la produzione di questo film potrebbe essere un ottimo esempio di utilizzo del budget. L'importante è fare le cose con cura e senza pensare troppo al sensazionalismo. Mi si dirà che così solo il pubblico colto potrà apprezzare. Beh, incominciamo a cambiare la cultura anche con dei buoni film!
pgc dixit:
"in Blade Runner c'è una scena che si svolge nella cucina della casa dove vive Harrison Ford. Alle sue spalle una volta (l'ho visto diverse volte) notai la "storica" centrifuga per la frutta Brown realizzata credo negli anni '70."

Oh beh... se è per quello in almeno un episodio di Star Trek Voyager (se non rammento male S7,E24), nella cucina di Neelix c'è la mia teiera dell'Alessi (http://atcasa.corriere.it/catalogo/prodotti/Alessi/9093-B.shtml)... ma senza l'uccellino che fischia
:-)

In merito ad Alien non ho mai capito come si siano totalmente persi nella scena in cui il bebè alieno fa capolino da dove sappiamo; sia nell'uscita che nella corsa il fantoccio usato è di una rigidità assoluta e ricorda nei movimenti un pupazzo di plastica mosso da un bambino per giocare.
Vorrei riascoltare il film, ma mi sembra che i botti, sibili eccetera siano sono quelli udibili attraverso/dentro la tuta, quindi captabili dai microfoni interni della tuta.

Il che non giustifica comunque i botti. O sono dei frammenti che colpiscono la tuta oppure sono finzione cinematografica. Benché il microfono sia situato all'interno di una bolla d'aria, tutti i suoni che potrebbe captare sarebbero solo ed esclusivamente all'interno di essa in quanto all'esterno di essa non si possono propagare.

L'unica spiegazione possibile rimane che i botti ed i crepitii abbiano origine all'interno della tuta. E vorrei ben vedere se si riesce a controllare gli intestini in una situazione del genere. :D

Oppure una spiegazione pseudoscientifica potrebbe essere che i microfoni della tuta captino le vibrazioni del metallo del braccio colpito dai frammenti che si ripercuotono su tutti gli aggeggi collegati ad esso, tuta compresa, ma mi sembra un po' tirata per i capelli.

Rimane in piedi l'ipotesi flatulenze incontrollate.

Il che mi fa sorgere un dubbio: siamo animali ed in quanto tali produciamo gas senza poterli controllare: come si gestiscono questi gas quando si è sigillati in una tuta stagna? Esistono dei filtri per queste sconvenienti quanto naturalissime funzioni corporali? Ok, i pannoloni, i cateteri e le sacche di contenimento, ma l'odore? Anossia ed ipossia? Stoicismo? Apnee da record mondiale? Tappi nasali? Filtri ai carboni attivi? Pastiglie profumanti (ne avevo sentito parlare già una decina d'anni fa)? Arbre Magic appeso alla visiera?
mmh... mi accorgo solo ora che ho sbagliato film... parlavo di Gravity, naturalmente...

Rimangono però i dubbi riguardo i gas serra.

"Seduto nella vasca emetto certe bolle che,
salendo a galla, corron sulla schiena fandomi felice,
giunte in superficie non mi piaccion piu"...

"produciamo gas senza poterli controllare"

Beh, parla per te! :)
Beh, parla per te! :)

Perché tu che fai? Implodi? :D
"Perché tu che fai? Implodi? :D"

No, controllo se sono in compagnia.

Se poi mi ritrovo da solo in una tuta spaziale, o al bagno, è diverso... :)
Se poi mi ritrovo da solo in una tuta spaziale, o al bagno, è diverso... :)

E' il caso di dire "fiato alle trombe!"

ROTFL!!! Certo che il compagno di missione che fa da supporto a te all'esterno... sai... sempre con l'orecchio teso... pronto a chiedere conferma di qualsiasi, sibilo o rumore strano...

Vabbè dai, ci siamo divertiti abbastanza. Anche se l'immagine mentale dell'astro...nzo fluttuante di qualche articolo fa mi fa ancora riderissimo. :DDD
Con il mio inglese "da sopravvivenza" credo non potrò godermi questo film se non ne faranno una versione italiana... mi sento piuttosto depressa, visto che il trailer era molto bello e intrigante! ç_ç
E poi perché prendersela tanto con il doppiaggio? I nostri doppiatori sono tra i migliori al mondo, vari attori e registi si sono complimentati con loro, in primis Stanley Kubrick.
Certo ho paura che la distribuzione di un film in Italia dipende anche da chi ci deve investire su e la fantascienza temo sia ancora considerata un genere per adolescenti o mentecatti... Quindi un film che richiede una attenzione maggiore rispetto all'intelligenza media di un bimbominkia o dove non compaiono mostri, mega astronavi e molte esplosioni catastrofiche, potrebbe essere visto dai distributori italiani come un potenziale flop: nessuno vorrebbe investirci su.

E, a proposito di investimenti limitati, mi pare di avere letto che pure il budget di "Alien" lo era (mi pare che tra i produttori ci fosse pure Walter Hill, che non aveva alcuna fiducia in quel film): forse alcune delle tecnologie che compaiono nel film sono limitate anche per quello... Ma c'è un altro motivo che forse ha determinato quelle scelte: una tecnologia troppo avvenieristica forse non sarebbe stata accolta molto favorevolmente dal pubblico dell'epoca o forse semplicemente avrebbe trasmesso un "sense of wonder" che sarebbe stato contrario agli intenti del film, che voleva trasmettere invece un senso di claustrofobia e terrore cupo (Nello spazio nessuno può sentirti urlare...). E a mio parere il film resta ancora oggi un capolavoro.
Comunque, viaggiando sempre su pensieri associativi, guarda caso pure il recente "Pacific Rim" (scusatemi, ma in uno dei precedenti post l'avevo tirato in ballo proprio io!), mostra ambienti fatti di pesanti lastre di acciaio e ghisa e ruggine... se li paragoniamo alle ambientazioni dei manga e degli anime giapponesi, cui il film si ispira, vediamo che invece lì è tutto lindo, luminoso e asettico, anche se si è in una base segreta a qualche centinaio di metri di profondità nel sottosuolo. L'immaginario degli scenografi, in questo caso, sembra più ricco di citazioni da "Alien" che dalle classiche saghe nipponiche con robottoni.
Certo pure a me piacerebbe un po' di fantascienza che sia un po' più "scienza" di tanti film sci-fi-de-menare e con una trama un pochino più complessa, ricca di colpi di scena e che non vada a parare sempre e comunque su troppi luoghi comuni... ma ho paura che questo sia solo... fantascienza! ;-)
@ avariatedeventuali

"L'energia solare sostiene il nostro stile di vita più di quanto sospettiamo (da che ci sono i parchi fotovoltaici ed eolici non ci sono più stati distacchi programmati di energia anche se i fiumi sono secchi lo stesso)"

per quanto riguarda l'Italia, è vero che nel 2003 eravamo in condizioni di sottocapacità, ma negli ultimi anni forse qualche 'merito' l'ha avuta la riduzione significativa dei consumi elettrici (unità alla priorità di immissione per i generatori FV, che mandano fuori mercato i generatori a gas nonostante ci costino di più)...
E poi perché prendersela tanto con il doppiaggio? I nostri doppiatori sono tra i migliori al mondo, vari attori e registi si sono complimentati con loro, in primis Stanley Kubrick.

Concordo fortemente.
Non sopporterei i film in lingua. Uno, perchè chi non sa l'inglese bene e non può impararlo, magari per problemi di udito, o guarda il film o legge i sottotitoli. Che tra l'altro non sempre sono fedeli al parlato.
Due, perchè il tono di ciò che si dice non è acqua fresca. Ogni popolo ha un certo modo di sostenere una conversazione; per esempio, se paragonati ad altri, noi italiani siamo teatrali, sottolineiamo il senso con frequenti cambiamenti di tono e di volume; gli spagnoli ancora di più; i romeni sono decisi, e a noi sembrano quasi aggressivi (una delle prime volte che ho sentito mia moglie al telefono con la mamma pensavo che litigassero, e infatti le ho detto che non doveva trattare così sua madre (sono un impiccione); e invece era una conversazione normale).
(tutto ciò in media, ovviamente).
Per cui l'unica volta che ho potuto vedere un film in lingua (ho potuto farlo perchè conoscevo le battute a memoria), inglese britannico, ho trovato la recitazione piatta e monotòna, e buona parte del fascino del film è andato a farsi benedire. E non è che fosse colpa degli attori: Johnny Depp ed Helena Bonham-Carter non sono gli ultimi arrivati.
Viva il doppiaggio, quindi.
[quote-"Maria Rosa"Con il mio inglese "da sopravvivenza" credo non potrò godermi questo film se non ne faranno una versione italiana...[/quote]

Ci sono i sottotitoli in italiano, guarda un po' più su.

[quote-"martinobri"Non sopporterei i film in lingua. Uno, perchè chi non sa l'inglese bene e non può impararlo, magari per problemi di udito[/quote]

Se hai problemi di udito ce gli hai anche con l'italiano... no?

[quote] Che tra l'altro non sempre sono fedeli al parlato.[/quote]

Nemmeno il doppiaggio è fedele al parlato.

[quote] Ogni popolo ha un certo modo di sostenere una conversazione; per esempio, se paragonati ad altri, noi italiani siamo teatrali, sottolineiamo il senso con frequenti cambiamenti di tono e di volume [/quote]

Ecco appunto; te lo guarderesti mai un Fantozzi doppiato? Non renderebbe assolutamente.
Per quanto possa concordare sulla bravura dei nostri doppiatori, e che io stesso a volte ho preferito il doppiato piuttosto che la lingua originale, mi dispiace ma i film andrebbero visti in lingua originale. Il doppiaggio molte volte non rende, si perdono tante sfumature o addirittura frasi come ad es. nel film Terminator nella scena in cui arriva al distretto di polizia e dice la frase famosa "I'll be back" tradotta in "Aspetto fuori" che non c'entra un beato niente. Questo fenomeno monoglotta è prettamente italiano, negli altri paesi solitamente si parlano 2-3 lingue. Sforzatevi quindi di imparare l'inglese, e non solo per vedere i film in lingua originale, ma perché è la lingua del mondo e del web.
"E poi perché prendersela tanto con il doppiaggio? I nostri doppiatori sono tra i migliori al mondo, vari attori e registi si sono complimentati con loro, in primis Stanley Kubrick.".

Vero 20 anni fa al massimo. Non più oggi. I doppiaggi italiani sono pessimi oggi come tutti gli altri. Personalmente preferisco i film in lingua originale sottotitolati. Da quando ho perso l'abitudine i film doppiati in italiano (o in spagnolo, etc.) non li posso più sentire. Letteralmente. Sono atroci.

Un doppiaggio formidabile per esempio è quello de "Il Fronte del Porto". L'ho visto in lingua originale e doppiato in italiano a pochi giorni di distanza e non c'è paragone: molto meglio il secondo. Ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti...

Comunque sia... de gustibus etc. :)
-----------Vero 20 anni fa al massimo. Non più oggi. I doppiaggi italiani sono pessimi oggi come tutti gli altri. Personalmente preferisco i film in lingua originale sottotitolati. Da quando ho perso l'abitudine i film doppiati in italiano (o in spagnolo, etc.) non li posso più sentire. Letteralmente. Sono atroci.-------

+1
Anzi, IMO neanche 20 fa era vero.
I doppiatori italiani, spagnoli, portoghesi, francesi (e, suppongo, rumeni) hanno sempre un'impostazione teatrale della voce. Forse perche' neanche gli attori sono abituati a lavorare col suono in presa diretta ? Boh, comunque risultano insopportabilmente artificiali.
Molto meglio i tedeschi, ma neanche loro possono sostituire l'originale.
Togliere la voce a un attore e' come toglierli un pezzo della faccia. Per molti film sono meglio i sottotitoli anche quando la traduzione e' scarsa o incompleta.


----------Due, perchè il tono di ciò che si dice non è acqua fresca.--------

Ti hanno gia' risposto, ma ribadisco: proprio perche' il tono, l'inflessione, le infinite sfumature che puoi dare una frase sono parte dell'attore tanto quanto le espressioni del viso e del corpo, non puoi toglierli la voce senza snaturarlo.

"Anzi, IMO neanche 20 fa era vero."

si. direi 40. E' che il tempo passa più veloce di quello che mi sembra... :)

"Molto meglio i tedeschi, ma neanche loro possono sostituire l'originale."

Bè, una vola ho visto un film di Totò doppiato in tedesco (senza capirci un acca) ma uno spettacolo di per sè. Sono rimasto sconvolto vi giuro.
Comunque questa è una discussione fra sordi. Perchè chi non è abituato ai film in lingua originale, o non ha confidenza con questo, non è in grado di apprezzare la sua bellezza, ed è talmente abituato a quelle voci da gallinaccio dei presenti doppiatori italiani (ripeto: non quelli di 30 o 40 anni fa) non ne può percepire lo squallore. E viceversa. Forse.
Per Paolo

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Nell'ultima settimana ho effettuato due interventi ma non risulta pubblicato nessuno dei due.
Problemi tecnici o ce l'hai con me per via dell'asteroide?
:-)
@ Epsilon

Pure a me 2 messaggi non furono pubblicati nel post di Attivissimo vs Mazzucco, è un problema tecnico bisogna capire però qual è...Ultimamente però non ho avuto più problemi.
Ep & antifuff

(sottovoce) ...Gombloddo... :D
Ci sono i sottotitoli in italiano, guarda un po' più su.

Guarda più in su anche tu, ho già detto: un film è fatto anche di immagini, o guardi quelle o guardi i sottotitoli.


Se hai problemi di udito ce gli hai anche con l'italiano... no?

Sì, ma in un discorso in italiano non devo sforzarmi per capire ogni singola parola; in un'altra lingua sì. E intanto che cerco di capire una frase, il film è andato avanti e buonanotte.
L'inglese non l'ho mai imparato non per cattiva volontà, ma perchè ci sento poco da quando sono nato.
In compenso, non ho problemi con la grammatica italiana.
[quote-"antifuffa83"]Ci sono i sottotitoli in italiano, guarda un po' più su.[/quote]
Grazie, ho visto solo adesso l'aggiornamento.
Ma adesso bisogna che trovi una corposa guida per dummies per capire come posso procurarmelo in maniera legale... io non vivo in Svizzera e certi download qui sono illegali... e poi la mia connessione non credo possa permettermi di guardarlo agevolmente in streaming: ho già parecchi problemi con gli episodi di "Doctor Who" (ma a volte ho il sospetto che non sia un problema del mio collegamento, bensì del sito della RAI).

Per quello che riguarda l'inglese faccio del mio meglio (sono un asso del free climbing sugli specchi, anche bagnati!), ma temo di non essere più in tempo per l'erasmus o per una esperienza di vita all'estero... Va be' che Leonardo diceva "E quando io avrò imparato a vivere, e io imparerò a morire" (cioè "Quando non avrò più nulla da imparare sarò morto"... o cose del genere), ma credo di essere un po' troppo "datata" per poter fare certe cose (e anche per quello che riguarda la tecnologia le arranco dietro, ma sempre a un buon numero di lunghezze di distanza).

Forse tutto diventerebbe più semplice se trovassi un miliardario che mi adottasse...
[quote-"martinobri"] In compenso, non ho problemi con la grammatica italiana.[/quote]

Bravo. Hai vinto la risposta stizzosa. Se mi avessi fatto notare l'errore senza ergerti dal tuo trespolo di "spocchiosità", ti avrei risposto normalmente. "Se hai problemi di udito ce li hai anche con l'italiano... no?" Contento ora?

[quote] Guarda più in su anche tu, ho già detto: un film è fatto anche di immagini, o guardi quelle o guardi i sottotitoli. [/quote]

Riguarda tu perché non era riferito a te. Ma ad ogni modo io pensavo che tra le funzioni principali dei sottotitoli ci fosse quella di far capire ai non udenti ciò che stanno guardando...Evidentemente sei l'unico con problemi di udito che non può guardare film con i sottotitoli.

"In compenso" io ho problemi di grammatica, ma tu ne hai diversi.
@ Maria Rosa

ma credo di essere un po' troppo "datata" per poter fare certe cose

Mai scoraggiarsi o pensare di essere troppo vecchi per qualcosa. Leonardo docet ;)
Contento ora?

Ero contento anche prima.


Evidentemente sei l'unico con problemi di udito che non può guardare film con i sottotitoli.


Non è solo questo.
Mio padre ha fatto la quarta elementare; mia madre l'equivalente dell'attuale seconda media.
Io sono il primo della mia famiglia che ha potuto studiare quanto ha voluto.
E come noi c'è una buona fetta della popolazione italiana, che non conosce le lingue o addirittura legge l'italiano non abbastanza velocemente per seguire un dialogo sottotitolato (che comunque toglie molto al film, specialmente per chi come me pensa che il film sia anche fotografia e si degusta le inquadrature).
E questo non perchè sia stupida o sia troppo pigra per farsi una cultura, ma perchè a fine guerra erano quattro figli con madre vedova, e a undici anni si andava a lavorare, altro che studiare.*
In una situazione sociale come questa, che senso avrebbe avuto proiettare in Italia "Via col vento" o "La congiura degli innocenti" in lingua, anche coi sottotitoli?
Credo che dire semplicemente "svegliatevi fuori e imparate l'inglese" sia una posizione tagliata giù con l'accetta, forse involontariamente snob, che non tiene conto che le persone hanno anche dei limiti, fisici o culturali che magari a noi non vengono in mente perchè per fortuna siamo nati in una certa epoca e abbiamo potuto studiare; che vi sono situazioni oggettive tipo la impossibilità pratica di studiare seriamente una lingua per motivi sociali come quelli accennati sopra o la mancanza di tempo (bimbi piccoli, lavoro...), la bassa abilità media dello studente italiano nelle lingue (non lo dico io), la difficoltà crescente di imparare qualcosa di nuovo e complesso superata una certa età (eh sì; a 30 anni le energie sembrano ancora illimitate. Sembrano), e altre che nessuno ha voluto ma che esistono tuttora (anche se in misura minore di anni fa) che limitano a pochi la possibilità di seguire un film in lingua originale.
Per fortuna ci sono i DVD con un sacco di lingue, e ognuno può fare come meglio gli aggrada (o anche come meglio si confà ai suoi limiti oggettivi).


*Il cambio di soggetto è voluto per dare un tono colloquiale e popolaresco alla frase.
@ martinobri

Non so perché ma ho la sensazione che agli altri sia concesso non sapere leggere i sottotitoli nella propria lingua perché non hanno avuto la possibilità di studiare, avevano figli, erano poveri etc. etc., ma a me 1 errore grammaticale proprio non passa. C'è qualcosa che non va...
Detto questo io non discuto minimamente che guardare un film e contemporaneamente i sottotitoli distrae e non si riesca pienamente a godere delle immagini, sto solo dicendo -a differenza di te- che non è una cosa umanamente impossibile poter fruire di contenuti multimediali sottotitolati. Tra l'altro esiste il telecomando per mandare avanti o indietro il film e anche la possibilità di rivederlo.

Credo che dire semplicemente "svegliatevi fuori e imparate l'inglese"

Con le virgolette stai citando qualcosa che ho detto o è una tua libera interpretazione? Perché nel primo caso non ho mai scritto nulla del genere, sono stato pacato, era un consiglio. Nel secondo caso ammetto che è quello che penso. Ma nessuno vi sta obbligando a imparare l'inglese tanto meno a guardare film sottotitolati, quindi non capisco il problema. Ognuno ha i suoi limiti e le sue convinzioni (come hai detto pure tu) ed è giusto che scelga di fare quello che più gli aggrada. Ma che non mi si venga a dire che è impossibile imparare un'altra lingua o fruire di contenuti sottotitolati perché semplicemente non ci credo. E il mio di guardare i film in lingua originale era solo un consiglio.
Ciao Paolo,
approfitto di questo tuo ennesimo post su tema "spazio" per segnalarti, qualora non lo sapessi già (probabile!) che esiste un ottimo simulatore di volo spaziale, totalmente Free denominato "orbiter" e scaricabile qui:

http://orbit.medphys.ucl.ac.uk/

Ora non so se sei un appassionato di videogiochi (o se hai il tempo di trastullarti con queste cose) ma Orbiter è veramente una manna per gli appassionati del genere perchè riproduce fedelmente tutte le fasi di manovra di un ipotetico mezzo spaziale. Ci sono "licenze poetiche", ovvero mezzi immaginari (ma che rispettano rigorosamente la fisica del nostro universo) che permettono di viaggiare sino a Saturno o Giove (o Europa), oppure mezzi reali come lo Shuttle atlantis che deve fare varie missioni, tra le quali il docking su la ISS oppure depositare in orbita l'HST. Per non parlare poi del Plug-in dedicato denominato NASSP

http://nassp.sourceforge.net/wiki/Main_Page

Che simula dal decollo all'ammaraggio tutte le missioni apollo (dalla 11 alla 17) e anche le fasi iniziale del progetto (a parte apollo 1 naturalmente).

Ripeto, magari lo sapevi già ma era da tempo che ci tenevo a segnalartelo.

Cordialmente
Sono d'accordo con antifuffa83. Non è mai troppo tardi per imparare una lingua. Il metodo principe rimane quello misto, ovvero scuola (per le basi) e dialogo (per imparare a parlare). Le basi ci sono. Di solito manca la seconda parte.

Se mancano anche le basi, per i neofiti bastano anche le dispense per bambini, quei corsi per corrispondenza od in vendita nelle edicole. Poi si può passare a cose più importanti. Si va per gradi.

QUando si hanno le basi grammaticali ed un minimo di dimestichezza con l'inglese di sopravvivenza, si può passare ai film. Ebbene, che ci crediate o no, si può imparare decentemente una lingua anche solo guardando i film in lingua originale con i sottotitoli. Meglio se si inizia con film già visti e con i sottotitoli in italiano. Poi si passa ai sottotitoli in lingua originale (che anche quelli non sono proprio fedeli al copione). Basta un po' di dedizione e voglia di imparare.

TIP OF THE DAY: quando si utilizzano i sottotitoli in lingua originale, si fa meno fatica. Sembrerà un controsenso ma vedere una parola scritta e sentirla pronunciare aiuta di più che farsi la traduzione mentale di ciò che si legge e si sente. Il cervello è più focalizzato su meno cose contemporaneamente (lettura, ascolto, apprendimento, memoria) invece che su altre ben più complicate con i sottotitoli in italiano(lettura, ascolto, traduzione, memoria [cercando di ripescare la parola di cui si conosce il significato per poi tradurla], comprensione, apprendimento, memoria [per cercare di memorizzare ciò che si è appena appreso]).

Agli inizi non si capirà una beneamata ... Ma insistendo si possono raggiungere risultati insperati ed in tempi relativamente brevi. La scelta del film è importantissima. Se mi metto a guardare un film di Spyke Lee tutto slang afroamericano, beh... difficilotto come impegno. Meglio scegliere film "facili" dove si sa che si possono trovare dizioni ben scandite e dialoghi abbastanza semplici, come i film d'animazione. Poi si può passare ai programmi registrati sulle tv inglesi ed americane, dove di solito i conduttori utilizzano una dizione decente, anche se rimangono ben presenti i vari accenti nativi.

Altro metodo per familiarizzare con le lingue è... cantare. Cantare le canzoni straniere che ci piacciono aiuta molto sia dal punto di vista della pronuncia che da quello della comprensione del parlato. Quando cantiamo un testo, non solo impariamo la pronuncia, ma allineiamo quello che prima percepivamo come "voce-inglese-che-canta-qualcosa-che-non-capisco" a delle parole vere con un significato. Senza contare che stimolando la curiosità, una volta che si conoscono le parole straniere, si vuole anche scoprire cosa vogliano dire. E quindi altre informazioni.

Magari con questo metodo non si arriverà ai livelli di un madrelingua, ma permetterà di imparare l'inglese divertendosi, secondo i propri tempi e secondo la propria voglia. Si può imparare a parlare "come Toro Seduto" (io mangia pollo) oppure arrivare a livelli di poter sostenere questa stessa conversazione that we are doing in a decent English. And that could be only a direct consequence of the self imposed level of diligence.

Io stesso ho studiato inglese alle superiori con risultati abbastanza mediocri. Il grosso del mio bagaglio culturale sulla lingua l'ho costruito attraverso la mia curiosità, i miei viaggi, le mie canzoni ed i miei film. Faccio ancora molti errori grammaticali, quando parlo ogni tanto m'inceppo e riconosco che il mio vocabolario non è particolarmente ricco. Ma con il mio inglese posso andare dove voglio e parlare con chi voglio di ciò che voglio. E so che nonostante i miei quasi 40 anni posso solo migliorare.
P.S. A proposito delle superiori. Molti dei miei compagni che avevano voti molto migliori dei miei in inglese, ora sono rimasti fermi al palo. Non avendo avuto la possibilità di utilizzarlo, lo smozzicano a malapena. Cosa che è successa a me con il tedesco. Lo capisco, ma non riesco a spiccicare più di cinque parole senza incespicare.
"In una situazione sociale come questa, che senso avrebbe avuto proiettare in Italia "Via col vento" o "La congiura degli innocenti" in lingua, anche coi sottotitoli? "

Martino,
capisco perfettamente la situazione di tuo padre, e sono anche solidale. Ma è diverso dal dire che i "doppiatori italiani sono bravissimi".

Inoltre mi chiedo quali siano i costi/benefici di questa consuetudine. Forse l'uso di sottotitoli avrebbe abituato ad una maggiore diffusione della lingua inglese nel nostro paese. Comunque è chiaro che le persone come tuo padre, di cui ho la massima stima naturalmente, stanno diminuendo, e che il Paese ha un bisogno disperato di crescere.
la fantascienza (quella vera intendo) non necessita di alto budget: bastano buone idee e un pò di cervello per rendere tutto più realistico e verosimile. se poi si riesce a comunicare anche un messaggio che vada oltre la semplice estetica allora ben venga. Negli ultimi anni l'unico film di questo genere che sia riuscito a sorprendermi è stato "Moon" che è a tutt'ora uno dei miei film preferiti del genere.
ho davvero grandi aspettative sia per questo "europa report" che per "gravity" anche se quest'ultimo non mi entusiasma quanto il primo. non mi leggo i commenti per paura di spoiler (anche involontari) ma fa davvero piacere vedere che c'è ancora gente che apprezza questo tipo di fantascienza e che comunque si impegna per farla conoscere.
Riguardo la diatriba "doppiaggio vs. lingua originale", in Olanda parlano quasi tutti l'inglese. Un po' perché lo studiano, ma soprattutto perché in Olanda non esiste il doppiaggio (o la lobby dei doppiatori come amo definirla). Tutti i film stranieri che escono al cinema sono in lingua originale con i sottotitoli in olandese. Anche alla tv sono trasmessi con i sottotitoli. Persino le trasmissioni tv d'oltre manica sono ritrasmesse senza doppiaggio e sottotitolate.

Ai sottotitoli basta farci l'abitudine. Si allena anche il cervello a leggere più velocemente. Dopo quattro o cinque film, si riesce sia a guardare il film che a seguire i dialoghi. Ed aiuta immensamente nell'imparare una nuova lingua.
ma a me 1 errore grammaticale proprio non passa.

Il numero uno al posto dell'articolo indeterminativo è un altro errore
(fatti una risata, amico... si scherza)


Tra l'altro esiste il telecomando per mandare avanti o indietro il film

Sono uno di quegli esseri in via di estinzione che pensano che i film si godano meglio al cinema.
La ritualità dell'ingresso, della pubblicità all'inizio, del buio incipiente in sala, l'attesa crescente.... ah, che bello!
(e, non secondariamente, un audio di ottima qualità :-) )


Credo che dire semplicemente "svegliatevi fuori e imparate l'inglese"
Con le virgolette stai citando qualcosa che ho detto o è una tua libera interpretazione? Perché nel primo caso non ho mai scritto nulla del genere, sono stato pacato, era un consiglio. Nel secondo caso ammetto che è quello che penso.


Eh eh, visto che ci ho preso?
Pare che abbiamo trovato un altro argomento che scatena flame :-)

Per l'utilità dei sottotitoli... guardatevi questo con attivati i sottotitoli automatici
(>quadratino pieno con due righe tra quelli in basso a destra
>Italiano (sottotitoli automatici) )

E buon anno.
@ martinobri

Il numero uno al posto dell'articolo indeterminativo è un altro errore

A parte che l'ho scritto apposta per dare più enfasi a tutta la frase, probabilmente la forma migliore in questo caso è "un errore" invece di "1 errore" (anche se non ho trovato nessuna regola al riguardo) ad ogni modo non penso sia del tutto sbagliato scriverlo come ho fatto io. Altrimenti non si potrebbe neanche scrivere 1 ferito 1 morto o 1 centesimo etc.

Sono uno di quegli esseri in via di estinzione che pensano che i film si godano meglio al cinema

I film al cinema sono doppiati, raramente hanno parti sottotitolate, quindi che c'entra il cinema? Stavamo parlando di film in lingua originale sottotitolati, o più in generale di qualsiasi cosa sottotitolata.

Per l'utilità dei sottotitoli... guardatevi questo con attivati i sottotitoli automatici

Spero tu stia scherzando...
Altrimenti non si potrebbe neanche scrivere 1 ferito 1 morto o 1 centesimo etc.

Infatti sono errori da matita blu. Il mondo giornalistico non è più esempio di buona scrittura da un po'; e non solo quello.


che c'entra il cinema

Si parlava di rewind per rivedere le scene


Spero tu stia scherzando...

Con questo caldo ti pare che si possa fare un discorso serio?
:-)
Comunque o è il mio browser (chrome con qualche estensione) che non funziona correttamente, o è un problema di blogger. Anche nel penultimo messaggio nonostante il codice sia corretto non mi ha scritto in corsivo le parti selezionate. Non è la prima volta che succede. E' capitato pure con il quote.
Nella prima parte del film, ad un certo punto James riprende con la videocamera un finestrino dell'astronave, inquadrando quello che sembra essere un ammasso globulare.

Riporto il fotogramma: http://imageshack.us/photo/my-images/839/6zva.jpg

Per caso sapete se è un oggetto reale? O è frutto della fantasia del regista?
Mi sembra piuttosto grande per essere un ammasso globulare: la sua dimensione ad occhio nudo dovrebbe essere grosso modo simile in qualunque punto del nostro sistema solare, tenendo conto che sono oggetti molto distanti (il più vicino dovrebbe essere a circa 15000 anni luce dalla Terra).
Per caso sapete se è un oggetto reale? O è frutto della fantasia del regista?

Sembra uno di quegli oggetti intermedi (come apparenza): un ammasso globulare povero o un ammasso aperto molto denso. In questo secondo caso, le dimensioni apparenti potrebbero essere compatibili con uno zoom della telecamera molto spinto (non ho visto il film).
In ogni caso non sembra un oggetto reale, o perlomeno non sembra essere nessuno del catalogo Messier (i più luminosi). Assomiglia vagamente a M12, ma non è lui.
sono d'accordo con Martino, ma non sono un esperto nel settore. Ho provato a chiedere a colleghi più esperti ma nessuno lo ha riconosciuto per adesso. Vedremo nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda la dimensione angolare, è parzialmente credibile. Un ammasso può avere in qualche caso un diametro angolare di diversi gradi. Ho dei dubbi tuttavia che anche nell'oscurità dello spazio interplanetario sia visibile un ammasso di queste dimensioni. NGC 896 per esempio appare grande come la Luna. Ma non è il più grande visibile.
Europa: fiction vs. reality... :)
WeAreHumanAfterAll:

apparentemente si tratta di M11. Basta girarla opportunamente e l'allineamento di tutte le sorgenti brillanti coincide perfettamente.

[img]http://imageshack.us/photo/my-images/14/unm9.jpg/[/img]

Il problema è che da un calcolo della magnitudine, anche tenendo conto delle condizioni osservative, non ci sarebbe modo di vedere il corpo principale del cluster in questo modo.

CREDITS: La prova fotografica, è di Johannes Bruchner, Max Planck Institute, La valutazione della magnitudine invece è di Carlos Gonzales dello IAC.

p.s. se n'è occupato un sacco di professionisti. La cosa ha scatenato un discreto interesse.
Non è sicuramente come andarci di persona, ma ci si sta pensando seriamente.

http://www.media.inaf.it/2013/08/08/a-caccia-di-vita-su-europa/
M11, già, le anitre selvatiche. Bastava variare la magnitudine...
Cmq è un ammasso aperto, non globulare.
pgc:

In effetti è proprio lui, M11.
Ed effettivamente, ad occhio, le stelle sembrano molto luminose.
Avranno esagerato per dare spettacolarità alla scena.
Nota finale: la prossima volta consiglio di usare questo metodo, che mi ha spiegato un collega, per identificare un campo stellare: scaricate l'immagine su Astrometry.net, aspettate pazientemente (vi saranno parecchi aggiornamenti) e... voilà!. Andate a "Go to results page" e vedrete le vostre sorgenti identificate.

Potete provarci anche voi. E' una gran goduria anche solo vederlo in funzione...
pgc:

quel sito è spettacolare! Grazie per la condivisione! :D
Il 27 settembre torna "Light", a Roma e a Napoli: è la versione italiana della "Researcher's Night". Si possono toccare con mano le scoperte più recenti, ed è sempre un'occasione molto stimolante.
E' vero avevo sentito di questa in iniziativa..un modo diverso di vedere e interagire con la scienza.
@pgc: tagliato il frame, caricato, voilà :) Sito davvero spettacolare. Osservare i log durante l'elaborazione fà un certo effetto... :)
segnalo a tutti gli interessati (e appassionati) che il film verrè proiettato venerdì 1 novembre alle 17.30 a Trieste nell'ambito del Festival della Fantascienza! http://www.sciencefictionfestival.org/giorno-3-venerdi-01-novembre/
Visto!
Fatto bene e realistico nelle ambientazioni e consequenzialità causali tecniche ma ... io non sono per gli eroismi e i sacrifici umani, né credo che sia questa la strada che intendiamo intraprendere oggi. Ciò che era mitico ed eroico una volta, oggi sembra solo irresponsabile. Piccoli passi e rischio calcolato, io credo in questo.
nulla lo devo trovare e vederlo poi ne parliamo