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Antibufala: se cerchi pentole a pressione su Google arriva l’antiterrorismo?

Dagli Stati Uniti arriva un classico esempio di “effetto Snowden”: ogni evento informatico insolito viene visto alla luce della paranoia derivante dall'esistenza dei sistemi d'intercettazione di massa del governo statunitense.

Michele [sic] Catalano, una giornalista statunitense piuttosto ben conosciuta, annuncia sul proprio blog che dopo aver cercato pentole a pressione su Google ha ricevuto una visita dei funzionari dell'antiterrorismo. Le pentole a pressione si usano per gli ordigni esplosivi improvvisati. Questo, secondo la sua deduzione istintiva, vuol dire che Google fa la spia, e lo fa anche con i cittadini americani.

Parte il panico mediatico, che arriva anche ai media italofoni. Ma è una bufala nata da un equivoco: se vi interessano i dettagli, li trovate in questo mio articolo per la Rete Tre della RSI.
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Commenti (5)
Visto che ora ci tocca leggere le tue preziose antibufale sul sito retetre.rtsi, potresti chiedergli un feed rss o almeno di aggiornare il template di joomla con qualcosa di più recente? Oltre allo scomodo doppio passaggio, ogni volta mi sembra di fare un viaggio nel tempo in un sito del 2003.
In coda all'articolo c'è un aggiornamento (già da una settimana) che chiarisce bene i "punti oscuri" della vicenda: "We found out through the Suffolk Police Department that the searches involved also things my husband looked up at his old job. We were not made aware of this at the time of questioning and were led to believe it was solely from searches from within our house."
Mi sa che la vera bufala è l'articolo che segnala la presunta bufala...
Maikid,

Visto che ora ci tocca leggere le tue preziose antibufale sul sito retetre.rtsi

Non esattamente; alcune indagini antibufala vengono pubblicate su RSI.ch, ma il grosso resta qui.


potresti chiedergli un feed rss o almeno di aggiornare il template di joomla con qualcosa di più recente?

Io non posso chiedere nulla (non ho voce in capitolo), ma so che stanno lavorando per modernizzare il sito.


Oltre allo scomodo doppio passaggio, ogni volta mi sembra di fare un viaggio nel tempo in un sito del 2003.

Non ci sei andato lontano; è almeno dal 2006, quando ho iniziato a collaborare con Rete Tre, che l'interfaccia è sostanzialmente immutata.
Stefano,

In coda all'articolo c'è un aggiornamento (già da una settimana) che chiarisce bene i "punti oscuri

Lo so. Ma chi ha ripreso la notizia (per esempio Repubblica) non ha pubblicato l'aggiornamento. Per cui la bufala continua a circolare.
Uhm... con le ricerche del Radioamatore e le mie è un miracolo che non ci siano arrivati i men in black...