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I temi del Disinformatico radiofonico di oggi

Come consueto, oggi ho condotto una puntata del Disinformatico radiofonico per la Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera (podcast disponibile qui). Questi sono i temi che ho trattato.


Antibufala: squalo inghiotte uomo, uomo l'accoltella da dentro


Circola un po' ovunque in Internet una foto impressionante: un uomo, inghiottito vivo da uno squalo, riesce a far uscire un braccio attraverso le branchie della creatura e la accoltella in mezzo agli occhi in un disperato tentativo di salvarsi.

C'è chi sospetta che si tratti di un fotomontaggio e chi crede che sia reale, e una volta tanto ha ragione la seconda scuola di pensiero. Infatti la foto non è stata ritoccata: l'uomo è davvero dentro lo squalo. Ma non tutto è come sembra. Lo spiegone è qui.


Nufologia: avvistata astronave degli Anunnaki in una foto astronomica


Un lettore/ascoltatore, smailliw87, ha segnalato questa foto che viene disseminata su Facebook presentandola come “l'immagine più nitida di un'astronave Anunnaki” accanto al nostro Sole.

La prima domanda che viene spontanea, perlomeno a uno scettico allegro, è come facciano a sapere che è proprio un'astronave degli Anunnaki (delle divinità dei popoli mesopotamici antichi, per esempio i Sumeri, interpretati come visitatori extraterrestri da alcuni ufologi) e non, per esempio, dei Grigi o dei Rettiliani o dei Vogon, visto che non ha segni identificativi. La risposta è in questo articolo.


Google Chrome rivela facilmente le password salvate


Se usate Google Chrome per navigare e per custodire le password dei siti che visitate, fate attenzione a non lasciarlo aperto quando vi allontanate dal computer: spiffera le vostre password un po' troppo facilmente.

Il problema è stato messo in evidenza da un blogger, Elliott Kember: basta andare in Chrome e scegliere Preferenze – Mostra impostazioni avanzate – Gestisci password salvate per trovarsi davanti una finestra che elenca i siti e le rispettive password salvate in Chrome. Se volete qualche dritta su come rimediare a questo problema, date un'occhiata a questo mio articolo.


Adesso è ufficiale, l'Area 51 esiste, ma che c'entrano gli U2?


Credit: CIA
È uno dei miti di Internet e della cultura del cospirazionismo: l'Area 51, la base segreta nel Nevada dove, secondo alcuni ufologi, gli Stati Uniti custodirebbero addirittura veicoli extraterrestri.

Ieri è stata rilasciata una collezione di documenti ufficiali della CIA, intitolata The Secret History of the U-2 (Storia segreta degli U-2), nella quale viene citata formalmente l'Area 51. A quanto risulta, si tratta del primo documento ufficiale che riconosce l'esistenza della base facendone apertamente il nome e raccontandone anche la storia. Dettagli qui.


Sicurezza informatica surreale: anche le lampadine sono sotto attacco


I futurologi dicono che stiamo andando verso “l’Internet delle cose”: una Rete alla quale sono connessi non solo computer, tablet e smartphone, ma dispositivi di ogni genere, dai televisori ai sistemi di sorveglianza e di gestione a distanza dell’ambiente di casa.

Il problema di questa visione magica è che sta portando molte società che producono questi dispositivi da tempo a entrare nel campo della sicurezza informatica, nella quale hanno poca esperienza. Il risultato è che molti di questi dispositivi comandabili a distanza hanno delle falle informatiche che permettono a malintenzionati di prenderne il controllo.

Per esempio, il ricercatore informatico Nitesh Dhanjani ha segnalato che il sistema d’illuminazione a LED Hue della Philips, comandabile via computer e smartphone, è molto vulnerabile ad attacchi informatici che possono permettere a un aggressore per esempio di spegnere di colpo tutte le luci di un’abitazione, di un ufficio o di un ospedale. V'intriga la cosa? Maggiori info qui.
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Commenti (25)
Il link "qui" risponde che non sono autorizzato a leggere l'articolo, si vede che l'area è ancora secretata!
Il link "qui" risponde che non sono autorizzato a leggere l'articolo, si vede che l'area è ancora secretata!
C'è chi sospetta che si tratti di un fotomontaggio e chi crede che sia reale, e una volta tanto ha ragione la seconda scuola di pensiero. Infatti la foto non è stata ritoccata: l'uomo è davvero dentro lo squalo. Ma non tutto è come sembra.

Tu stai dicendo: "la foto nonè è un fotomontaggio, ma è reale....tuttavia la storia a cui è associata tale foto è una bufala".
Per il lettore medio di questo blog, il senso è abbastanza evidente; ma per i diversamente intelligenti che si bevono tutte le cretinate di internet, potrebbe suonare come una sorta di conferma avallata proprio dal noto cacciatore di bufale.

Il problema, chiaramente, riguarda loro. Però c'è il rischio che alcuni vadano a dire "Anche Attivissimo ha detto che la foto è vera". Sì, la foto è vera...così come può essere vera una foto tratta dal set di The Avengers; non vuol dire che quello nella foto sia realmente Iron Man e che sappia volare davvero.
Il link sull'area 51 non funziona.
Non riesco ad accedere all'articolo sull'Area 51; il sito ReteTre mi restituisce il seguente messaggio:
"Spiacenti, non sei autorizzato a visualizzare questa risorsa. Se hai già un account registrato, Accedi in caso contrario registra un account adesso."

Effettivamente, trattandosi dell'Area 51, posso ben capire! ^_^
Ho sistemato il link all'articolo sull'Area 51, ora è accessibile. Grazie della segnalazione.
Uff, ma possibile? Sempre gli stessi errori di sicurezza...
Troppe funzioni non necessarie, troppa leggerezza, inoltre più linee di codice = più bug/exploit... ma ancora 'un s'è capito? Inoltre più il sistema diventa complesso e con funzionalità condivise più facile diventa la vita per eventuali aggressori... Se le lampadine hanno un sw e sono connesse alla casa, basta "bucare" le lampadine per avere un punto d'accesso al sistema d'allarme (o quanto meno alla rete domestica)...
mah...
Se posso dire la mia, questo formato per gli argomenti del disinformatico radiofonico mi piace molto di più rispetto ad un post per argomento.

Angelo
Non capisco quale sarebbe il problema delle password di Chrome: non fa la stessa cosa pure Firefox? Salva tutte le password, gliele chiedi e te le dà. Non è un problema comune a tutti i browser?
dai Paolo che ce la fai :)

http://www.nasa.gov/content/social-media-accreditation-opens-for-next-orbital-sciences-antares-launch/index.html#.Ug68P2SKLUa
A me pare che il nome "Area 51" sia stato usato più volte in passato anche da fonti ufficiali, e così sembra confermare anche Wikipedia. Non mi pare comunque che il governo americano ne abbia mai negato l'esistenza. Il problema è che mi pare ci sia un malinteso sulla notizia riportata dai media anglofoni. Ieri sera il TG5 strombazzava che Gli Stati Uniti "ammettono finalmente l'esistenza dell'Area 51" (vado a memoria), ma a me pare che nel mondo anglofono la notizia sia più o meno: "Area 51 revealed" che vuol dire appunto che sono stati resi pubblici i documenti sull'Area 51, non che se ne è ammessa l'esistenza. Boh?
Non che ci fosse bisogno di questo documento ufficiale per confermarne l'esistenza, ormai l'Area51 lo sanno anche i sassi che esiste e con google maps per esempio la si può visionare in lungo ed in largo, rimane da capire, che secondo me sarebbe molto più interessante da sapere, cosa effettivamente ci sperimentano, al di là di quello che pensano di farci credere gli USA.

Qualcuno sa se è vero che google fece questo pesce d'aprile nel lontano 2006, nella allora, ehm, "segretissima" :) Area 51? Ne parlano molte fonti...

C'è anche questo. Chi volesse investire in una proprietà "con ampio garage" clicchi su "more info".

:)
Non solo, il TG5 mostra per tutto il servizio immagini di UFO, mentre dice che la base era quella in cui si conducevano le ricerche sui prototipi, tra cui l'U2 e il tutto senza nemmeno un accenno alla Guerra Fredda e mezza foto che fosse mezza di quel bellissimo aereo.

In tema di luci hackerabili. Costano $60 l'una e hanno speso un considerevole mucchio di $$$ in pubblicità e "design" (bells & whistles insomma). Cosa volete che abbiano investito sulla sicurezza?

In ogni modo credo che la prossima ondata di problemi non saranno le luci di casa di qualche fan di iDevice che considerano i loro iDoli al centro della loro vita, ma gli autoveicoli. Qualcuno deve iniziare a comprendere che i produttori di automobili vendono anche (un sacco di) software e devono iniziare a comportarsi di conseguenza (patch, bollettini di sicurezza, informazione, canale di distribuzione...).
Google Chrome rivela facilmente le password salvate:
Anche su firefox è possibile vedere le password molto facilmente
Edit - Preferences - Security - Saved Passwords - Show Passowrds
Firefox fa esattamente come Chrome, da sempre. Sono rimasta sconvolta nello scoprire quanto sarebbe facile, se qualcuno mi rubasse il computer, scoprire tutte le mie password. E' abbastanza sconcertante che non abbiano mai reso la cosa meno accessibile. Quando uso computer in ambienti di lavoro, mi trovo a non poter mai salvare una singola password...
Se qualcuno non l'avesse (ancora) capito dall'articolo, la differenza tra Chrome e Firefox è che quest'ultimo permette di impostare una "master password" che impedisce proprio la visualizzazione delle password salvate. Cosa che Chrome non ha.
Proprio ieri ho dovuto sfruttare questa roba qua di Chrome perché non ricordavo la mia password per il sito delle Poste :P
la differenza tra Chrome e Firefox è che quest'ultimo permette di impostare una "master password" che impedisce proprio la visualizzazione delle password salvate. Cosa che Chrome non ha.

Sì, ma è anche vero che:
1) questa opzione non è attivata di default
2) il tastino che permette di attivare tale opzione non dà alcuna indicazione su quale sia la sua utilità. Infatti, leggendo la frase "utilizza una password principale" viene più facile pensare che si stia attivando una password da inserire quando si apre Firefox (simile a quella che ci viene richiesta quando accendiamo il computer o ci connettiamo a internet). Solo premendo il tastino si capisce qual è invece la sua reale utilità.

Ora: è vero che sta all'utente informarsi su come funziona un software, prima di utilizzarlo. Ma è anche vero che quando questo software ha un sacco di opzioni, non si può pretendere che l'utenza media sia in grado di esaminarle, comprenderle e di attivare quelle che gli risultano più utili.
Da un lato l'utenza media è indubbiamente pigra e pretende che il software possa funzionare anche quando lo si usa senza un minimo di buonsenso ed accortezza; ma dall'altro non ci si può aspettare che siano tutti degli "smanettoni" e che passino il tempo a curiosare tra le opzioni.

Anche Facebook ha delle impostazioni (dis)attivate di default, su cui gli utenti devono intervenire manualmente per aumentare la propria sicurezza. Ma Facebook è un sito commerciale, che ha tutto l'interesse a far sì che gli utenti non trovino certe opzioni. Ovviamente sono obbligati ad inserire quelle opzioni (ve l'immaginate un social network che impedisce la cancellazione dell'account o che vi obbliga a rendere la vostra mail visibile a tutti?), ma confida nel fatto che gran parte degli iscritti non sapranno dove trovarle, non avranno voglia di cercarle o addirittura ne ignorino l'esistenza. E' un comportamento in malafede...roba che non ci si aspetta da Firefox, che non solo non ha interesse a recuperare i vostri dati personali, ma non ha nemmeno interesse a rendere il proprio browser come un rischio per l'utenza media. E siccome FF tenta di rivolgersi a tutti...forse dovrebbe farci un pensierino.

Certo, p facile dare la colpa agli utenti, dicendo che "la migliore impostazione per la sicurezza è quella seduta tra la sedia e la tastiera", ma non bisogna nemmeno sopravvalutare le capacità e le conoscenze di chi usa il computer. Del resto, quando voi guidate un automobile, avete una patente, non siete per forza dei piloti provetti o esperti delle varie situazioni in cui ci si può trovare.
Le auto moderne emettono un avviso acustico se uno degli occupanti non indossina la cintura di sicurezza o se una delle porte è rimasta aperta. L'avviso si può disattivare, se proprio si è sicuri di non averne più bisogno. Ma intanto te l'attivano di default, proprio perchè i produttori sanno che nessuno si metterà mai a cercare di attivare questo segnale acustico. E allora vanno incontro all'utenza.
Stessa cosa per la chiusura delle porte: l'automobilista medio non pensa al fatto che la porta andrebbe chiusa con la sicura anche mentre si sta guidando, soprattutto se si guida in città (dove un malfattore potrebbe tentare di aprire la porta mentre siamo fermi al semaforo o stiamo guidando a bassa velocità). E allora si aumenta la sua sicurezza facendo sì che la sicura si attivi automaticamente; se proprio dà fastidio, è l'utente che deve preoccuparsi di disattivare tale opzione. Sarebbe molto meno sensato fare il contrario.
A proposito di Firefox, penso anch'io che il fatto che esista il pulsante "Utilizza una password principale…" così com'è concepito non vada affatto bene. La richiesta di una password all'atto della richiesta di visualizare l'elenco delle password – eventualmente disattivabile – dovrebbe esserci di default, così come c'è per la visualizzazione delle password nel Portachiavi" di OSX. Non il contrario.
Riguardo l'"astronave Annukaki". Si tratta di un noto difetto (inevitabile) del sensore LASCO di Soho, che produce in abbondanza quelle immagini. Quando un raggio cosmico attraversa il sensore, produce una carica elettrica nei pixel attraversati, che si manifesta con quel tipico oggetto a forma di colomba con uno sbuffo.

La carica elettrica è massima nel pixel più in superficie, e via via diminuisce mano a mano che il raggio cosmico penetra nel sensore. Come commentato da Paolo, la carica è talmente grossa da strabordare nei pixel adiacenti ("blooming", fenomeno che è comune anche nei sensori della normali fotocamere). Il pennacchio è dovuto a raggi secondari, cioè a particelle cariche sbalzate fuori dagli atomi di parti del satellite attraversati dal raggio primario, che colpiscono il sensore in modo molto meno intenso intorno alla traiettoria originale del raggio.

Ne avevo parlato in un articoletto su Coelum, nel 2009, commentando questo video
A proposito di U-2. Bè, non proprio di U-2... comunque... un consiglio per la lettura di un libro straordinario sulla Recoinassaince, che era poi la funzione principale degli U-2: questo, Flying the SR-71 Blackbird: on a Secret Operational Mission: On a Secret Operational Mission by Col. Richard A. Graham (29 Aug 2008). Come scritto nella presentazione "la cosa migliore dopo pilotarlo realmente, per tutti coloro fra voi che non avranno mai l'opportunità di farlo".

Un libro straordinario che descrive cosa significhi volare il jet più veloce mai realizzato. Ma soprattutto dello spaventoso sforzo logistico e tecnologico dietro ad ogni volo: decine o centinaia di persone e di mezzi dislocati in ogni parte del mondo per garantirne il successo. L'autore tra l'altro ha scritto una trilogia sull'SR-71 che chi ama l'argomento leggerà in un boccone.

NOTA: Avviso valido solo per gli appassionati hardcore di aerospace. Per gli altri leggere quelle sequenze interminabili di check-list, sebbene costellate da battute divertentissime, costituirebbe un invito al suicidio. O all'omicidio di chi ne ha suggerito l'acquisto.
Uffa, mai che arrivino quegli strafighi dei vulcaniani...
Grazie per la l'articolo sulle password di Chrome. Pensa un po' cosa potrebbe succedere se uno ha un problema al computer e lo porta a riparare con tutte le password in bella vista. Avevo sentito tempo fa la notizia che a Londra in un centro assistenza erano stati arrestati un paio di quelli che ci lavoravano proprio perchè si fregavano le password di chi portava i PC a riparare...