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Dieci anni di Martedì delle Pezze: il “Patch Tuesday”

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 4/10/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.


Martedì prossimo (8 ottobre) Microsoft rilascerà otto aggiornamenti di sicurezza, che riguardano Windows, Internet Explorer, .NET, Office, SharePoint e Silverlight. Almeno una di queste falle viene già sfruttata attivamente su Internet dai criminali informatici, per cui non è il caso di tentennare sull'aggiornamento.

Il rilascio degli aggiornamenti coinciderà con il decimo anniversario del cosiddetto “patch Tuesday”, letteralmente il “martedì delle pezze (o delle patch)”: questo è il nome che Microsoft usa per indicare il secondo martedì di ogni mese, che è il giorno scelto dall'azienda per rilasciare in blocco gli aggiornamenti di sicurezza che Microsoft ha preparato e accumulato nel corso del mese. Questa tecnica di rilascio fu introdotta a ottobre del 2003 per dare agli amministratori di sistema una data certa e regolare per la quale prepararsi agli aggiornamenti. Le eccezioni alla regola del secondo martedì vengono riservate soltanto per le vulnerabilità più gravi attivamente sfruttate per attacchi informatici.

Oltre al “patch Tuesday” esiste anche l'“exploit Wednesday”, ossia (traducendo un po' liberamente) il “mercoledì dello sfruttamento del mancato rattoppo”: i criminali informatici analizzano infatti gli aggiornamenti, li confrontano con le versioni precedenti del software e osservano le differenze. Questo permette loro di scoprire i punti vulnerabili dei vari software e di creare attacchi che li prendono di mira, contando sul fatto che molti utenti sono pigri o riluttanti ad installare gli aggiornamenti (oppure non possono farlo a causa di politiche aziendali) e quindi restano vulnerabili. Non rendete la vita facile ai criminali digitali: aggiornate sempre e subito il vostro software.
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