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La T-shirt contro il riconoscimento facciale

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 11/10/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Una proposta originale per confondere i sistemi automatici di riconoscimento dei volti, considerati spesso troppo invasivi da parte di molti utenti, per esempio quando vengono usati nei social network per consentire il tagging automatico delle foto: indossare una T-shirt decorata con volti di sosia di persone famose.

È la proposta-provocazione dell'olandese Simone C. Nyquille, realizzata nell'ambito della sua tesi in design presso il Sandberg Institute di Amsterdam. Fatte e stampate su misura, costano circa 65 dollari. L'idea di fondo è creare “uno strumento di protezione della privacy che non richieda grande sforzo” per l'uso.

Secondo Nyquille, più è aderente la T-shirt, più è efficace nel confondere i sistemi di riconoscimento facciale. Un'altra idea originale di Nyquille è una serie di lenti a contatto riflettenti, che rimandano verso la fotocamera una luce accecante se vengono fatte foto con il flash. Se volete saperne di più sulla T-shirt o volete crearne una personalizzata, trovate tutte le informazioni presso realface.s-c-n.biz.

http://nakedsecurity.sophos.com/2013/10/03/creepy-t-shirts-designed-to-baffle-facebook-facial-reconition-software
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