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67 commenti

Pensare prima di postare: @needadebitcard

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “stefano” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Conoscete @needadebitcard? È un account Twitter che raccatta e ripubblica qualunque tweet pubblico contenga parole che descrivano una carta di credito o debito accompagnata da un'immagine.

Vedere così gli atti di furbizia di chi si vanta col mondo intero di aver ricevuto la propria nuova carta di credito e ne pubblica una foto, con tanto di numeri e data di scadenza, è ormai un classico che fa riflettere su quanto sia evidentemente difficile, per molta gente, pensare alle conseguenze dei propri atti.

Poco fa, però, qualcuno ha voluto dare ancora di più:




Sì, avete capito bene. È una richiesta di aiuto perché la persona ha rovesciato del solvente per unghie sulla propria carta di credito. Che già in sé non è una grande furbata, ma pazienza.

Il bello è che la richiesta include una foto della carta. Non una foto qualsiasi, ma una del retro della carta. Che ha quindi in bella mostra non solo il numero della carta, la sua data di scadenza e il nome e cognome della persona (visibili perché impressi in rilievo nello spessore della carta), ma anche il codice CVV.

L'utente ha insomma pubblicato volontariamente tutti i dati necessari per consentire a chiunque di usare fraudolentemente la carta. I dati erano perfettamente leggibili nell'immagine originale, che qui ho degradato e ridotto per sicurezza. Il tweet originale è stato rimosso dall'utente dietro mio consiglio.

Quando si cerca di spiegare la sicurezza informatica, questo è il genere di mentalità con il quale si ha troppo spesso a che fare. Sono senza parole.
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Commenti
Commenti (67)
> ma una del retro della carta. Che ha quindi in bella mostra non solo il numero della carta, la sua data di scadenza e il nome e cognome della persona, ma anche il codice CVV.

Sicuro? Io sapevo che c'era la firma (spesso poco leggibile e molte volte del tutto assente) e il codice CVV e basta.
E tutto questo senza mettere la marca del solvente per unghie! :)
Dovremo sempre leggere queste notizi,e come coloro che tengono il pin del bancomat nel portafoglio (uhm stasera ho fatto lo stesso!). Cmq è bene tenere alta l'attenzione e Paolo fa benissimo.
Dando come cosa scontata che la stupidita' umana pare non avere limiti precisi: da qualche tempo numerose banche/societa' che emettono carte di credito negli USA hanno iniziato a distribuire carte con i caratteri non in rilievo (tanto l'impression manuale e' praticamente estinta) e con OGNI dato (nome, numero, scadenza, etc) riportato stampato, in piccolo, solo sul retro. Sul fronte resta solo il logo della banca e del circuito della carta, oppure una tua jpg, a scelta.
IMO, sei troppo generoso.

A un tale livello, lascerei lavorare Darwin.
Paolo, se non avessi pubblicato Tu questa notizia, avrei pensato alla solita panzana da news online scritte con i piedi....
Davvero incomprensibile.
N.
Non ci si deve opporre alla selezione naturale, bisogna lasciare che la natura faccia il suo corso e il genio di turno si ritrovi quindi senza un centesimo. :-)
Beh, è stata un'operazione filantropica, la sua: avvertire il tipo che queste cose, no, non si fanno. Ma se non ci fossero persone così, il mondo sarebbe un pochino più triste, IMHO
Adriano,

Sicuro? Io sapevo che c'era la firma (spesso poco leggibile e molte volte del tutto assente) e il codice CVV e basta.

Sicuro. Non mi sono spiegato bene: il numero e gli altri dati sono leggibili sul retro perché sono in rilievo nella plastica della carta.

Correggo l'articolo per chiarire il punto.
Sarò stronzo, ma se certe persone si ritrovano fregate da truffatori che approfittano della loro stupidità... se lo meritano, punto. E se io fossi un giudice condannerei loro per istigazione a delinquere, prima che i profittatori per furto o per truffa.
Saluti,
Mauro.
nail polish = smalto
Nail polish remover = solvente per unghie.
Ci troviamo in una situazione strana: stai interferendo con Darwin, oppure no? :D

Penso che siamo l'unica specie che è in grado di sovvertire tale legge, il bello è che siamo anche l'entità che l'ha concepita :D
Mi hai dato un ottimo spunto Paolo, ne parlerò assolutamente nel nostro forum non ufficiale, iscrivetevi se volete intervenire, basta digitare 'i disinformatici' in Google :)
Tutto vero.... ma che nel 2013 ancora ci siano questi oggetti che hanno un numero che è segreto e stampato in rilievo con lettere argentate.... è colpa di queste società che incassano quantità spropositate di denaro ma si guardano bene dallo spingere veri sistemi sicuri di pagamento...
Mi sembra che il tipo/a è amministratore di Facebook... :-p
Concordo sulla teoria che per certe cose bisognerebbe lasciare lavorare Darwin... -_-
Due domande:
1. Che ci faceva la carta di credito era vicino al solvente?

2 Perché chiedere aiuto alla "rete" quando era più logico telefonare o mandare un email all'emittente della carta?

Tentativo di risposta alla domanda 1: BBBBOOOOOHHHHH? Forse la carta di credito è essenziale per rimuovere lo smalto. Dovrò chiederlo a mia moglie o a mia figlia.

Tentativo di risposta alla domanda 2: forse perché c'è un'eccessiva fiducia nella "rete".

Spesso sento i miei colleghi e amici che hanno scaricato quel tale programma perché è il migliore. Poi, quando chiedo come hanno saputo che è il migliore, le risposte di solito sono:
- L'ho letto sul sito dello sviluppatore. Come dire: se non fosse il miglior programma non lo avrebbe dichiarato sul suo sito. In altre parole, come chiedere al gelataio chi fa il gelato migliore.

- L'ho letto sul sito di un blogger. Alla domanda su chi sia il blogger, se è affidabile, rispondono: "MA SE L'HA SCRITTO E' VERO NO? Che razza di domande."

- Lo ha consigliato mio cuggino esperto in "debugging" perché lavora nel campo delle disinfestazioni.

Sicuramente la mia cerchia di conoscenze non fa testo perché non sono un valido campione statistico ma ho paura che la realtà possa essere peggiore.
Veri sistemi sicuri di pagamento, come per esempio i contanti o qualsiasi cosa sia pagabile al portatore. :D
Qualche esempio di "veri sistemi sicuri di pagamento"?
Certa gente crede che internet finisca dove finiscono le proprie conoscenze...
Beh, questo è veramente poco...

Quando avevo a che fare con prenotazioni con carta di credito a garanzia, il numero delle persone che inviavano tutti i dati (numero, intestatario, scadenza... e CVV!) erano decisamente superiori al numero di chi ti mandava il numero della cc spezzato in due mail distinte... (che poi in termini di sicurezza vale quel che vale...). Ad ogni modo, noi non chiedevamo MAI il CVV...

Tante volte ho scritto, o in alcuni casi telefonato, alla persona in questione per spiegarle come mandarmi tutti i dati, CVV incluso, magari via mail, non fosse una gran bella idea. Tutti ringraziavano profusamente.

Chiaramente noi ci guardavamo bene dal mantenere tale informazione, ma non ci sono solo persone oneste...

Sono contrario all'effetto darwinismo su questo. Molte delle persone che commettevano questo errore erano brave persone, che tendenzialmente non tiravano poi a fregarti. Erano solo ingenue. Molto meglio, come clienti, dei farabutti incalliti, che però cercavano di non darteli proprio, i dati della carta... Ai fini dell'impresa, è molto vantaggioso aiutare e istruire gli ingenui, perché altrimenti rischi di ritrovarti alla fine di tutto, quando gli ingenui sono stati massacrati, in un brutto mondo triste dove perdi metà del tempo utile a cercare di difenderti dai farabutti perché si è alzato il livello di furbizia. Perché a quel punto, o sei un farabutto, o sei il prossimo ingenuo. Come nel poker, infatti, quando dopo mezz'ora al tavolo non hai capito chi è il pollo, il pollo sei tu.
"come coloro che tengono il pin del bancomat nel portafoglio"
Io ce l'ho ma per estrarre il numero effettivo dal tagliandino in cui l'ho scritto devi fare permutazioni e somme fino a diventare matto :-D Alla fine dai e dai li ho memorizzati ma considerando la mia memoria il tagliandino lo tengo lo stesso in caso di lapsus.
ps. Invece 2 anni fa sono stato fregato da una clonazione del bancomat (macchinette taroccate in un supermercato, si è scoperto poi) ma la pecunia mi è stata resa per fortuna
Paolo, se ci fosse una prima direttiva che vieta di avvisare gli stolti tu l'avresti violata avvisando il tizio in questione
Spero tu ti sia segnato i dati.
Si sa mai, un momento di bisogno... :D
Sono un pochino controcorrente. Mi piace il gesto di Paolo, mi fa sperare che a tutti possa passare il "momento" dello stupido e che qualcuno te lo faccia notare aiutandoti a non incappare in problemi seri.
Nel weekend ho provato dei tablet in un centro commerciale. La persona prima di me aveva controllato la sua mail (cosa che su un tablet /computer esposto non farei mai già di partenza) e lasciato tutto li senza fare logout.
Anche i medici che curano i pazienti malati stanno interferendo con Darwin. Per me potete continuare a interferire.
@ Guastulfo

Perché passare l'acetone sulla carta di credito? Forse per cercare di cancellare residui di sostanze illecite?
@Stupidocane
Perché passare l'acetone sulla carta di credito? Forse per cercare di cancellare residui di sostanze illecite?

Allora faccio anch'io parte degli ingenui citati da SirEdward :-)
Non dimentichiamo la legge di Barnum: "uno stupido e i suoi soldi devono venir separati per il bene di entrambi"
Ai fini dell'impresa, è molto vantaggioso aiutare e istruire gli ingenui, perché altrimenti rischi di ritrovarti alla fine di tutto, quando gli ingenui sono stati massacrati, in un brutto mondo triste dove perdi metà del tempo utile a cercare di difenderti dai farabutti perché si è alzato il livello di furbizia.

Interessante. Fa riflettere.
Sarei tentato di usare la carta per fare delle donazioni "simboliche" ad Amnesty, Unicef etc... magari solo un dollaro.
Per fortuna, o purtroppo, la mia morale mi impone di non farlo anche se la frode fosse "a fin di bene".

Un precedente illustre: http://attivissimo.blogspot.it/2008/01/disastri-informatici-lezione-sui-rischi.html
Perchè glie lo hai detto, ero già pronto a fare un pò di shopping a sue spese su amazzon. Lo avrebbe saputo lo stesso, ma in un modo che gli sarebbe rimasto più impresso.
Ma poi, scusate una cosa... Se uno dovesse acquistare qualcosa con i dati della mia carta di credito, non avrei modo di risalire a chi è stato? Ovvero, se il malintenzionato ha acquistato qualcosa in Rete, non è facile poi risalire al suo indirizzo e altro?

Boh, sarà che io faccio parte degli ingenui (ma non ho mai fatto errori simili) :-)
Ai fini dell'impresa, è molto vantaggioso aiutare e istruire gli ingenui, perché altrimenti rischi di ritrovarti alla fine di tutto, quando gli ingenui sono stati massacrati, in un brutto mondo triste dove perdi metà del tempo utile a cercare di difenderti dai farabutti perché si è alzato il livello di furbizia.

Interessante. Fa riflettere.


Perché dovrebbe? L'assunto, secondo me, è sbagliato. Il livello di furbizia rimane basso finché ci sono molti ingenui. Il livello si alza sempre più mano a mano che gli ingenui diventano più svegli, costringendo i furbi a diventare ancor più furbi.

Finché ci sono gli ingenui, i furbi hanno vita facile e per estensione anche gli svegli, in quanto fanno meno fatica ad incappare nelle trappole dei furbi che vanno a pescare tra gli ingenui. Se istruisco gli ingenui e li faccio passare allo stato di svegli, i furbi sì diventano più forti. Quindi, dal punto di vista dello sveglio, non è affatto vantaggioso istruire gli ingenui.

Insomma, se io sono forte (il furbo) finché il mio avversario è debole (l'ingenuo), perché sforzarmi più del necessario (con furbizie ancor più sottili) per aver ragione di lui? Quando a me (furbo) basta poco per abbattere l'avversario (l'ingenuo), basta un avversario solo un po' più forte (lo sveglio) per abbattere me. Se voglio abbattere anche quest'avversario più forte (lo sveglio) mi devo impegnare maggiormente e diventare più forte a mia volta. Se tutti sono sempre più forti, il sistema prima o poi diventa insostenibile. Finchè, invece, nel sistema rimangono i deboli (gli ingenui), il resto del sistema ha vita facile, sia in un senso che nell'altro.
Sine verbis
@stupidocane

Secondo me il concetto di ingenuo e furbo è relativo.
Un ingenuo in una città di "geni della furbizia" può essere molto furbo in una città di persone normali.

Quindi meno sono gli ingenui, meno sono i furbi in grado di fregarli perché il livello di furbizia necessario a ingannarli si alza.
Conseguentemente si hanno meno furbi ma molto bravi.

Domanda: è meglio un mondo con molti furbi e furbacchiotti (e molti ingenui) o uno con pochi furbi ma MOOOOLTO furbi?
@Masand: Difficile.
Se non vuoi essere tracciato quando fai la transazione non vieni tracciato, basta fare un numero sufficente di rimbalzi.
Oppure meglio ancora accedi alla prima rete libera che trovi.
Se il malintenzionato è un briciolo scafato lo fa addirittura accedendo a reti protette di Fastweb o Alice (la quasi totalità di queste reti usa chiavi pubbliche).
Se gli acquisti vengono fatti su siti che ti permettono di fare acquisti tramite coupon di ogni tipo (tipo groupon per intenderci, ma pure Trenitalia etc.) in un altro stato, come ci risali a chi ha viaggiato sino a Marsiglia con un regolare biglietto?
O chi ha accreditato 100€ dalla Francia su una una decina di SIM Svizzere o Polacche (che acquisti in qualunque negozio senza dare alcuna generalità)?
O chi a Marsiglia si è fatto manicure, pedicure, massaggi, taglio, shampo e cena via groupon o similaria?
Su tutti gli acquisti viene riportato il TUO nome.
L' IP è una serie di sprovveduti che non hanno cambiato la password fornita da Fastweb o da Alice...

Se chi fa gli acquisti non è uno sprovveduto, le probabilità di scoprire chi sia sono moooooolto prossime a zero.

Ciao

Carson
Domanda: è meglio un mondo con molti furbi e furbacchiotti (e molti ingenui) o uno con pochi furbi ma MOOOOLTO furbi?

Risposta su base teorica: seguendo quanto da me esposto sarebbe meglio un mondo con molti furbi e furbacchiotti perché, se non altro, anche l'ingenuo può sempre opporre la diffidenza. Se vai in un paese dove sai che tentano sempre e comunque di fregarti, stai sul chi vive. Se invece vai in un paese dove sai che non ci sono molti furbacchiotti, ti rilassi. In tal caso se ti becca un superfurbo, ti fa cappotto.

Risposta su base realista: sarebbe meglio vivere in un mondo con pochissimi superfurbi almeno si può contare su un certo grado di protezione in base ai grandi numeri. Ma... Un superfurbo in un mondo di ingenui/svegli che confidano nella scarsa probabilità di essere cuccati, che cosa può fare se ci si mette d'impegno?

Il mio, tuttavia, era un discorso su base teorica. Piacerebbe anche a me che si fosse tutti onesti e gentili. Purtroppo non è così e, per rimanere su quanto diceva Sir, secondo me l'istruzione degli ingenui rafforza sì gli ingenui, ma anche i furbi. Se divento più forte, obbligo l'avversario a cercare di diventare più forte di me.

Per inciso, nel caso in oggetto, avrei fatto la medesima cosa di Paolo. Non me la sentirei di lasciare un ingenuo al suo destino e, dove possibile, cercherei di mettere una pezza. Si sa, però, che gli ingenui sono in maggioranza e rimane solo l'abusata frase "Non si possono salvare tutti!".

Questa cosa dei superfurbi, mi chiedo se non sbagli bersaglio.

Il problema della stupidità umana è che, sui grandi numeri, porta a cercare soluzioni.

Un numero sufficiente di fessi che sbandierano la propria carta di credito porta le società ad aggiungere un altro livello di sicurezza, cioè un altro ostacolo per i normodotati che la propria carta la usano con banale buonsenso - in Gran Bretagna per usare la mastercard mi chiedevano un PIN, per dire.

E questo si applica ovunque: per evitare guai dai fessi, ormai ogni apparecchio ha appiccicato sopra un quantitativo di adesivi, cartelli, simbolini eccetera che neanche la tuta di un pilota di formula uno.
E, anche qui, il rapporto segnale/rumore tende ad uno per i normodotati a cui non serve l'etichetta che non si asciuga il cane nel microonde ma a cui farebbe comodo ricordare di non metterci la forchetta.

La medicina difensiva, la legislazione in materia di sicurezza: quante cose sono troppo complicate e burocratizzate per combattere uno dei corollari base della legge di Murphy I cretini sono sempre più ingeniosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere?
Finché ci sono gli ingenui, i furbi hanno vita facile e per estensione anche gli svegli, in quanto fanno meno fatica ad incappare nelle trappole dei furbi che vanno a pescare tra gli ingenui. Se istruisco gli ingenui e li faccio passare allo stato di svegli, i furbi sì diventano più forti. Quindi, dal punto di vista dello sveglio, non è affatto vantaggioso istruire gli ingenui.Insomma, se io sono forte (il furbo) finché il mio avversario è debole (l'ingenuo), perché sforzarmi più del necessario (con furbizie ancor più sottili) per aver ragione di lui? Quando a me (furbo) basta poco per abbattere l'avversario (l'ingenuo), basta un avversario solo un po' più forte (lo sveglio) per abbattere me. Se voglio abbattere anche quest'avversario più forte (lo sveglio) mi devo impegnare maggiormente e diventare più forte a mia volta. Se tutti sono sempre più forti, il sistema prima o poi diventa insostenibile. Finchè, invece, nel sistema rimangono i deboli (gli ingenui), il resto del sistema ha vita facile, sia in un senso che nell'altro.


Ho perso il filo
buh, uno/a che squaglia la carta col solvente per unghie... nel conto credo abbia 745 $ per circa 3 ore al mese, per rubare da quel conto bisogna beccare il lasso di tempo fra quando piglia lo stipendio da lavapiatti o pulicessi e quando corre a ritirarli per pagare due mesi prima al padrone di casa e comprar cibarie.
E non ha nemmeno scritto puffolottiaccident...
@ Stupidocane et al.

Il problema della furbizia-ingenuità non è tanto nel livello. Immaginiamo ci si possa adattare, ma nel -tempo-.

Quando lavori col pubblico, difendersi dai furbacchioni richiede tempo, regole, rigidità, controlli, attenzione; tempo ed energie, insomma.

La stessa cosa capita all'ingenuo. Fregato una volta, cercherà di difendersi per le successive. E così ti ritrovi, per avere lo stesso risultato, a dover passare attraverso le forche caudine di due sistemi di difesa, e se l'ingenuo è davvero ingenuo, il suo sistema sarà assolutamente inutile e almeno altrettanto farraginoso e dispendioso in termini di tempo. Murphy non sbaglia.

Quindi ti toccherà difenderti dal furbo con sistemi che ti fanno perdere tempo, e perderai tempo a causa dei sistemi di difesa dell'ingenuo.

Se crei un rapporto di aiuto e fiducia tra te e l'ingenuo (e ci vuole poco), almeno metà del tuo problema sparirà. Un enorme risparmio in termini di tempo, complicazioni, energie.

In più, renderai la vita più difficile ai furbi, e magari ne ridurrai, ai fini del funzionamento del sistema, il numero. I furbi, che non sono scemi, tentano di fregare la gente solo quando vedono la possibilità di riuscirci, restando per il resto all'interno del normale funzionamento del sistema. Se gli ingenui sono meno ingenui, ci saranno meno furbi pronti ad approfittare di loro, e contando che più furbi agiscono, più persone decidono che sia giusto comportarsi da furbi anche loro, di riflesso aiutare gli ingenui farà calare il tempo impiegato da te per contrastare i veri furbacchioni.

Win-win, insomma.



Ho perso il filo

Un pugile cattivo di 85 kg non si deve impegnare molto per avere ragione di un avversario che di kg ne fa 70.
Se invece il pugile cattivo di 85 kg si trova davanti uno da 110 kg, deve impegnarsi al 150% per poterlo tirare giù.

Se tutti tentano di diventare più pesanti per avere più margine, si arriva ad un punto in cui quelli da 85 kg passano a 95 kg, quelli da 70 kg a 80 kg e quelli da 110 kg a 120. Si inasprisce la lotta scaricando colpi sempre più pesanti. Tutti diventano più forti. Anche quello cattivo da 85 kg che renderà la vita più difficile a chi rimane nei 70 kg.
@puffolottiaccident
buh, uno/a che squaglia la carta col solvente per unghie... nel conto credo abbia 745 $ per circa 3 ore al mese, per rubare da quel conto bisogna beccare il lasso di tempo fra quando piglia lo stipendio da lavapiatti o pulicessi e quando corre a ritirarli per pagare due mesi prima al padrone di casa e comprar cibarie.

Non è detto.
Lapo Elkann ha avuto "l'abilità" non comune di restare senza benzina con la sua Ferrari e non credo che guadagni 745 Euro al mese.

La "genialità" non va coi guadagni :-)
Curiosando su @needadebitcard ho visto che c'è pure chi ha trovato una carta e ha postato la foto prima di restituirla ... Mi dispiace per Darwin ma meglio dare una mano anche a certi stupidi come ha fatto Paolo.
Se tutti tentano di diventare più pesanti per avere più margine, si arriva ad un punto in cui quelli da 85 kg passano a 95 kg, quelli da 70 kg a 80 kg e quelli da 110 kg a 120. Si inasprisce la lotta scaricando colpi sempre più pesanti. Tutti diventano più forti. Anche quello cattivo da 85 kg che renderà la vita più difficile a chi rimane nei 70 kg.

Aspetta che mi faccio uno schemino
Scheminobri per martinobri

[img]http://img268.imageshack.us/img268/6758/yqy3.jpg [/img]
P.S. Sfido chiunque a decifrare ciò che si vede in trasparenza... Birra a chi riesce a postare il testo completo.

:D
il testo completo.

:D
Stu, mi devi una birra.

Ciao

Carson
[img]http://beer.indiafanclub.com/wp-content/uploads/2013/06/tumblr_lrqe1gtfIa1qdten5o1_500.jpg [/img]
Sfido chiunque a decifrare ciò che si vede in trasparenza

Beh… è veramente molto semplice leggere ciò che è scritto sul retro (a parte il fatto che sono parole senza senso, almeno per me) anche senza lavorare di curve e livelli.

Un suggerimento tecnico:
per evitare - o almeno ridurre - la trasparenza basterebbe mettere un foglio nero sul retro durante la scansione.
Grande Stu,
ho impostato la foto come sfondo del desktop; mi ha colpito la dimensione variabile dei cerchi che simulano la grandezza dei cervelli interessati.

Per quanto riguarda la tua foto: non ho assolutamente voglia e soprattutto tempo di risponderti! Sia chiaro!
E' un tuo vecchio schema per la generazione delle tue password?
Col lavoro che faccio io, di "personaggi" del genere, me ne capitano un paio la settimana!! Poveri noi!
Grazie a Granmarfone per il suggerimento. E no Marco, non è uno schema. Semplicemente un PDF uscito dalla stampante con caratteri ad mentula canis. Ogni tanto capita... io giro il foglio e riciclo.

E ci faccio gli schemini per martinobri. :D
OMG!!! Guardando tra i primi post è pieno di altri imbecilli che postano il retro della carta. Addirittura uno prima ha postato la parte frontale e poi su richiesta di un follower(che provava a dissuaderlo dal postare informazioni personali) ha scritto anche il CCV. Sono senza parole. Come dice spesso un mio amico, abbiamo sbagliato mestiere. Guardandosi intorno ci sono "lavori" ben remunerati... Incredibile.
@ Zlatanovich

Il bello è che quando qualcuno fa notare l'IMMANE CAZZATA commessa, si arrabbiano pure!

Spero gli vengano asciugati i conti correnti al brucio. Mi piacerebbe vederli di persona, disperati ed in lacrime davanti poliziotti a sporgere denuncia...

Chi è che diceva che vanno aiutati per migliorare il mondo? Siete ancora d'accordo? Facciamo un'esposto a Twitter per far chiudere @needadebitcard (incolpevole) per mettere i cretini al riparo da loro stessi? Denunciamo tutti i suddetti cretini per "istigazione a delinquere"? Facciamo un bel "gruppo d'acquisto" e "doniamo" qualcosa al C.I.C.A.P.?
@Stupidocane

Il bello è che quando qualcuno fa notare l'IMMANE CAZZATA commessa, si arrabbiano pure!


Proprio tu parli!!!
Hai scannerizzato il retro della carta intestata di ATV Verona!!!
Ma sai cosa si può fare con la carta intestata di un' azienda? Lo sai? Lo sai? Eh? Eh?

Niente? ...c ...come niente?
Ah....beh.... Ehm...
Scusate, ho il tram con una gomma a terra...... devo proprio scappare....
Ma sai cosa si può fare con la carta intestata di un' azienda? Lo sai? Lo sai? Eh? Eh?

Non lo so proprio. Come non so cosa ci si possa fare con il retro scansionato di un logo scaricato dal sito dell'azienda...

Se fossimo negli anni '60 e ti chiamassi Frank Abbagnale... chissà...
@Stupidocane
Se fossimo negli anni '60 e ti chiamassi Frank Abbagnale... chissà...

Ricordare le vicissitudini di questo signore alla seguente considerazione.

Quando Frank Abbagnale è diventato ricco? Quando è diventato onesto. Ed è diventato ricco grazie al fatto che è stato delinquente in passato.Quindi, Abbagnale è ricco perché è stato delinqueste. Inoltre il sig. Abbagnale è anche molto furbo. Quindi se la criminalità non paga (è stato arrestato) esser furbi paga (è diventato ricco perché ha saputo come mettere a frutto la sua "esperienza").

Quindi, nella vita non conta essere onesti o disonesti, l'importante è esser furbi. :-)
Quindi, nella vita non conta essere onesti o disonesti, l'importante è esser furbi.

Ecco il sunto dell'italianità. ;)
Stavo pensando, credi sia possibile mettere in atto uno scam facendo finta di pubblicare la propria carta di credito ed invece usare dati falsi cosi da riuscire in qualche modo a beffare quelli che invece usano quei dati falsi per cercare di estorcere soldi dalla pubblicazione di quella carta di debito? Oddio come l'ho scritto complicato... In pratica, fare i finti ingenui per attuare uno scam o qualcosa del genere. Non che voglia farlo, ma cosi, mi interessava questo aspetto, dato che davvero mi sembra troppo unbelievable postare una foto della propria carta con tutti i dettagli.
@Verzasoft
@Guastulfo

I was making a funny joke...
@harlemblues
Stavo pensando, credi sia possibile mettere in atto uno scam facendo finta di pubblicare la propria carta di credito ed invece usare dati falsi cosi da riuscire in qualche modo a beffare quelli che invece usano quei dati falsi per cercare di estorcere soldi dalla pubblicazione di quella carta di debito?

Da quello che so io sbaglieresti bersaglio perché,di solito, chi raccoglie o ruba quei dati poi li vende a terzi (questi sì veramente dei polli).

A mia sorella fregarono i dati d'accesso del conto corrente (all'epoca i privati non avevano il token). Il ladro ha acceduto di domenica mattina. Sfortuna (sua) volle che mia sorella si collegasse il lunedì mattina e vedesse la disposizione (di circa 4000 euro) eseguita dalla banca ma non ancora perfezionata. Con una telefonata alla banca e una denuncia ai carabinieri il furto fu sventato.

Il pollo che si era introdotto nell'account di mia sorella aveva cercato di farsi un bonifico su una sua carta tipo postepay. E siccome era "veramente furbo" aveva fatto in modo di inserire l'indirizzo della sua banca come domicilio dell'intestatario. In pratica, le comunicazioni relative all'estratto conto ecc, restavano in banca e anche l'indirizzo del beneficiario del bonifico risultava essere quello della banca.

Ovviamente la banca conosceva il vero indirizzo dell'intestatario della prepagata, visto che l'aveva attivata con i suoi documenti autentici (come andare a fare una rapina in banca a volto scoperto e con la propria auto senza neppure cambiare la targa), ma lui era "troppo furbo" per fare una valutazione di questo tipo.

Alla fine abbiamo saputo che "il genio del crimine"(magari fossero tutti così) aveva comprato su internet le credenziali di accesso al conto di mia sorella per 100 o 200 Euro, che questo meccanismo (di acquisto online) si usava anche per le carte di credito e che c'era persino un listino prezzi in base al tipo di carta o a quanti soldi c'erano sul conto.

Ma il tizio in questione non aveva considerato che se chi aveva questi dati li vendeva voleva dire che era troppo pericoloso usarli, altrimenti lo avrebbero fatto.
@puffolottiaccident
I was making a funny joke...

me too :-)