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76 commenti

“Perché ti scoccia se ti sorveglio? Hai qualcosa da nascondere?”

In tutto questo pasticcio delle intercettazioni statunitensi rivelate da Edward Snowden sento levarsi una puzza d'ipocrisia. Troppe volte i governanti (anche europei) hanno detto che la sorveglianza elettronica sistematica, il tracciamento di tutte le transazioni economiche e la raccolta a lungo termine di dati sono una necessità anche nelle società che si definiscono democratiche, perché c'è il terrorismo, e soprattutto hanno spesso zittito chi osava chiedere il rispetto del diritto fondamentale alla privacy insinuando che soltanto chi ha qualcosa da nascondere ha paura della sorveglianza.

È un mantra che sento ripetere anche a tante persone comuni, che sono indifferenti alla marea montante di rivelazioni su quanto siamo spiati perché, dicono, tanto non hanno nulla da nascondere.

La notizia di stasera, proveniente dal Guardian, è che l'NSA avrebbe spiato le comunicazioni telefoniche di almeno 35 leader politici e militari del mondo. È partito subito il coro degli indignati, in Francia e Germania (con Hollande e Merkel in testa) ma anche in Italia.

Cari politici, adesso che siete voi a essere intercettati, la cosa improvvisamente dà fastidio ed è uno scandalo inaccettabile. Ma scusate un momento: se non avete niente da nascondere, perché vi indignate?

È il solito teatrino della sicurezza: i politici strilleranno, manderanno lettere di ferma protesta a Washington, il governo americano giurerà che davvero non lo farà mai più (ma in realtà continuerà a farlo, perché così fan tutti – perlomeno tutti quelli che possono), i nostri governanti potranno vantarsi pubblicamente di aver risolto il problema e noi, che eleggiamo questi commedianti della sicurezza, faremo finta di crederci. E il teatrino riprenderà come prima, come fa da decenni. Che pena.

La postazione d'ascolto statunitense di Menwith Hill, nel Regno Unito (2003).

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Commenti
Commenti (76)
Noi (tu divulgatore, io tecnico) dobbiamo lavorare sulla consapevolezza della privacy nell'informatica.

E' difficile ed e' contro una certa moda mainstream del tutto facile e tutto magico che rende anche tutto spiabile. Le persone non hanno problemi a portarsi in tasca tre chiavi diverse per aprire e richiudere ogni volta tre serrature della porta di casa, ma se gli fai mettere una password da 10 caratteri urlano allo scempio e alla scomodita' e magari ti chiedono di usare il dito (no, non quello medio).

Gli utilizzatori della tecnologia devono avere la consapevolezza dell'importanza della salvaguardia dei loro dati e di quelli che vengono affidati a loro per motivi di lavoro o per contatti di amicizia. Un'organizzazione governativa USA che vuole spiare una singola precisa persona non viene fermata da GPG, HTTPS, IMAPS e SMTPS (anche perche' farebbe prima ad usare l'intercettazione ambientale o i keylogger), ma queste tecnologie bloccano la pesca a strascico delle varie entita' governative.

Ma la Merkel usava un normale cellulare per le telefonate sensibili oppure almeno ne aveva uno con crittografia?
ma in realtà continuerà a farlo, perché così fan tutti – perlomeno tutti quelli che possono

soprattutto quelli che possono!!
Grande Paolo. E' quello che dico da sempre. Fra l'altro ritengo che sia da idioti pensare che gli altri paesi non ci spiano. Lo hanno fatto sempre e continueranno a farlo
Echelon !
COMPLOTTO!!!!

no scherzo. Qualche giorno fa, ho pensato la stessa cosa.

Bravo.
Quindi secondo te non c'è differenza tra l'intercettare un operaio e l'intercettare un Capo di Stato?
Non mi scandalizzo di certo, la NSA fa il suo lavoro. Ma chiaramente i vari governi devono fare finta di cascare dal pero "Ommmioddio mi spiavano?? E spiavano altra gente nel mio paese? gombloddo!!" per salvare la faccia con l'opinione pubblica. L'esito poi sarà esattamente quello previsto da Paolo.
E' inutile pensare che uno stato (tra l'altro potente come gli USA) non faccia i suoi interessi, sarebbe invece sensato per i governanti europei cercare di usare strumenti più sicuri.
Una domanda della quale sospetto già la risposta: ricordo che nel reboot di Miami Vice i due polizziotti "superpiù" usavano dei telefoni satellitari per comunicare con i trafficanti. Vero è che qualsiasi telecomunicazione tra apparecchi mobili DEVE essere tracciabile dato che se non lo fosse, gli apparecchi non potrebbero ricevere nemmeno le telefonate, ma è vero che il telefono satellitare può garantire uno standard di privacy maggiore rispetto ai normali GSM, EDGE, UMTS etc.?
Mi dispiace, ma non condivido minimamente....
Sia chiaro, tengo alla mia privacy e credo che la sorveglianza sia una vergogna.
Credo anche che l'idea del non aver nulla da nascondere sia una cretinata e fino a qui siamo d'accordo.

Però non ha senso nemmeno mettere sullo stesso piano l'intercettazione di una persona qualunque e l'intercettazione di un capo di stato, le cui telefonate hanno una rilevanza ben diversa.

Che si dia un peso diverso alla questione mi pare scontato!
Paolo, io un po' ti invidio perché tu, risiedendo in Svizzera, almeno puoi avere la soddisfazione di eleggere qualche governante più degno di questo nome; come ben sai qui in Italia, ovunque guardi siamo messi maluccio. Quando vai a visitare Echelon?
Diciamo che messa così posso anche essere d'accordo, la privacy deve essere un diritto non solo per i politici, purtroppo lo sai di solito loro predicano bene
Comunque non c'è bisogno di "spiare" la gente, coi social network la gente regala volontariamente dati e opinioni quotidianamente al pubblico...
Le aziende che gestiscono i telefoni satellitari fanno base negli USA. Per cui non è affatto vero.

HTTPS funzionerebbe se non fosse che la maggioranza delle società che gestiscono i certificati fanno base in USA.

In altre parole se in una qualsiasi parte della tua catena di sicurezza ti devi fidare di una qualche parte che è gestita o prodotta da un'azienda USA non hai concluso nulla.
C'è differenza fra uno stato che monitora i dati dei propri cittadini e un altro che compie opere di spionaggio sui leader politici. È una grossissima differenza.
Proprio per i problemi di tutta questa ipocrisia ed il fatto che comunque "cosi fan tutti", ti suggerisco se gia non lo conosci di dare una letta al saggio "the transparent society" dello scrittore di fantascienza e scienziato David Brin.
E' del 99 ma ancora attualissimo, e presenta un'approccio alquanto diverso al solito...
http://www.amazon.it/The-Transparent-Society-Technology-May-1999/dp/B002BES94C/ref=sr_1_5?ie=UTF8&qid=1382691062&sr=8-5&keywords=the+transparent+society
Mi fa ridere quando penso ad uno dei miei amici, persona molto intelligente tra l'altro, ingegnere, che condivide i post del famoso microChip per il controllo e si scandalizza, e poi non si fa problemi a usare Waze, mettere su FB qualunque attività o qualunque luogo in cui si trova, ecc, ecc... tante volte gliel'ho detto e proprio niente, non gli entra in testa che lui è il primo a rendere pubbliche le infomazioni della sua vita.

Francesca
Chi può spiare spia tranne a chi non conta niente.
Ecco, mi sta preoccupando che nessuno faccia il nome di berlusconi o di prodi.. Come a dire, tranquilli, tanto non contate un beeeeeeeeep..zo..
Nonostante sia d'accordo sul messaggio di fondo, mi sa proprio che si tratta più di una mossa politica per avere più potere contrattuale nei confronti degli USA che di una reale caduta dal pero di leader politici che improvvisamente e senza sospetti si scoprono spiati.

Insomma, lo sai che qualcuno ti spia, e finché sono gli USA, paese alleato, te ne freghi quanto ti serve. Poi ti tieni l'informazione pronta per quando ti potrebbe tornare utile.

Sì, è un discorso un po' cmoplottista, se vogliamo, ma l'alternativa è credere che la Merkel non avesse nessuno ad avvertirla che qualche paese straniero avrebbe potuto ascoltarne le conversazioni telefoniche... "oh, dear, someone is spying on me. How unmannered and unrefined. Who would have thought, in these days and age".

Tutto è possibile, ma diciamo che una volta tanto l'opportunismo è più in linea con Occam che la deficienza completa e pluriennale dell'intero sistema di intelligence di paesi come la Germania. E la Francia. Anche perché se cadono dal pero per gli USA... qualcuno gliel'ha detto che ci sono anche almeno Russia e Cina in giro, e nel caso della Francia chissà chi altro, essendo la Francia un paese con diritto di veto all'ONU?
Comunque la foto di fronte alle antenne segretissime è la "pistola fumante" che Paolo fa parte del NWO.
@StupidoCane: in teoria tramite satellitare non sei localizzabile geograficamente. Nel caso del cellulare la tua posizione e' nota grazie al fatto che il tuo cellulare e' visibile da alcune antenne. Con la triangolazione e' possibile conoscere la posizione con una precisione di centinaia di metri.

Il satellite e' uno solo, quindi difficilmente puoi triangolare la posizione del trasmettitore.
Invece di prendersela con gli USA perché non se la prendono con i loro consulenti per la sicurezza (almeno chi ha assunto dei consulenti veri e non parenti e amici)
Un politico verrà intercettato dai magistrati del SUO paese, mica da uno straniero. A meno che tu non prenda atto del fatto che gli USA siano ad un livello superiore agli stati europei. Non è questione di aver qualcosa da nascondere; si spiano i nemici, non gli "alleati".
Grazie Unknown per la precisazione, molto interessante.

Rimane comunque la questione della comunicazione. Chi volesse e naturalmente ne avesse i mezzi, potrebbe comunque "ascoltare" la telefonata, no?

Essendo appunto satellitare diretta, "basterebbe" tenere sotto controllo quel satellite per intercettare il parlato. Ammesso che si riesca prima a mettere sotto controllo il satellite, poi a scremare i milioni di telefonate che passano su quel satellite in tempo reale...
intanto i mafiosi usano i pizzini…
@Stupidocane: i telefoni satellitari sono gestiti da ditte USA. Peggio che usare la rete GSM nazionale. Con i satellitari hanno localizzato molti terroristi che usavano, appunto, il satellitare presumento di non essere localizzabili.

@Scatola Grande: puoi anche usare un certificato HTTPS auto-emesso e caricare la chiave pubblica della CA auto-creata sul browser se la sicurezza e' un problema. La sicurezza (non solo quella informatica) e' sempre un bilanciamento tra costi (in senso lato, inteso anche come disagi) e benefici.
Ogni tanto la sottoscritta e il suo lui si fanno delle crasse risate mentre pensano a un qualsiasi "brigadiere" della CIA che ascolta le loro telefonate... Che viaggiano normalmente su dialoghi di questo tipo:
"Dove sei?"
"Sto facendo la cacca!"
"Che immagini meravigliose mi regali!!!"
Oppure:
"C'è Uno?"
"E' qui fusoso fusante e accoccolato sulla mia poltrona..."
Questo è chiaramente un messaggio in codice, infatti dopo un po' si sente un rumore che segnala che sto criptando il segnale:
"Ronronronronronronronronronronron..."
Chi potrebbe spiegare alla CIA che in realtà parliamo del gattone dei vicini che, ogni tanto, si piazza in casa mia? E che il presunto rumore di criptazione sono in realtà le sue fusa? Se non sto attenta rischio di trovarmi in casa un battaglione di marines!!! ;-D

Tra i vari commenti alle intercettazioni telefoniche americane, stamani al GR2, ho sentito anche dire che le responsabilità di tutto sono alla Casa Bianca (o una cosa del genere: stavo uscendo e avevo altro per la testa)... a parte la banalità della frase mi ha divertito molto l'indignazione con cui veniva detta: cosa vogliamo fare? Incriminiamo Obama? E poi lo mandiamo a svolgere servizi sociali insieme a Previti, Lele Mora e Silvio?
Le lettere di ferma protesta mi ricordano il "coro di vibrante protesta" de "La domenica delle salme" di De André:

La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c'erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d'Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta


Saluti,

Mauro.
Per chi capisce il tedesco.

Una "opinione":
http://www.bild.de/news/standards/franz-josef-wagner/lieber-ed-snowden-30786862.bild.html
"Meglio sorvegliato che morto."

Una risposta:
http://youtu.be/BXYHgaEyrkM?t=18m58s
"Si è guadagnato un posto nella gabbia delle scimmie allo zoo."
Paolo, perdonami se esprimo il mio dissenso, ma non condivido il punto di vista generale, ma soprattutto mi stupisce che lo abbia scritto proprio tu. In questo blog ci sono tutti i tuoi dati personali, da ciò che pubblichi spontaneamente è possibile dedurre non solo i tuoi dati personali (dove vivi, qual è il tuo nome e il tuo secondo nome, come è composta la tua famiglia, come si chiamano i tuo figli, ecc.) ma anche dati considerati sensibili o supersensibili, proprio quelli che i sostenitori del diritto alla privacy vogliono proteggere per sé (quali sono le tue convinzioni circa la religione e la chiesa, quali malattie hai contratto, quando sei stato ricoverato in ospedale e per quanto tempo...). Capisco che tu puoi dirmi che c'è differenza tra divulgare liberamente i propri ed essere spiati però ciò è vero fino a un certo punto. Magari tu non divulghi tutto, ma la mole di informazioni su di te che immetti in Rete (estranee a quelle concernenti il tuo lavoro) è in ogni caso decisamente ampia. Sembrerebbe quasi che difenda la privacy come diritto per gli altri e non per te...
In questo articolo fai alcune affermzionni di principio, ma, concretamente, l'esempio implicito che il lettore medio trae dalla lettura del tuo blog (e più in generale dei materiali che immetti in Rete) è questo: data la disinvoltura con cui divulghi i tuoi dati personali e sensibili, si trae l'idea che non è preoccupante se le informazioni che ci riguardano sono divulgate a tutti, e che quindi la privacy in fondo non è un grosso problema.
Scusate un secondo ma qua penso che ci sia un po' troppa "mission impossible".......la convinzione che debbano essere sorvegliati i nemici e non gli amici è completamente da demolire (da che mondo è mondo tutti spiano tutto di tutti), secondo il fatto di pubblicare i "dati sensibili" su internet potrebbe sì rappresentare un problema in quanto li rendi più facilmente "predabili" da 007 principianti. Per i professionisti il problema non sussiste in quanto da sempre si raccolgono informazioni con canali meno "digitali" (e l'Italia da questo punto di vista non è seconda a nessuno). Poi se si considerano dati sensibili il nome, il cognome e la composizione famigliare beh.......basta guardare sulla targhetta del citofono, per l'indirizzo basta l'elenco del telefono (forse ora non più ma è una fonte tra le tante). Non penso che i servizi segreti siano composti solo da Nerd davanti ad un PC........ci sono quelli che attaccano bottone con il portiere sotto casa (e una volta che si apre la miniera basta raccogliere) o quelli che ti spiano la P.IVA in coda alle poste. Abbiamo un passato di spioni spiati......come tutti e da sempre.
Suggerisco questo illuminante post dell'ottimo Mattia:

http://www.butta.org/?p=14796
La vicenda olgettine di Berlusconi in un'occasione ha un parallelismo con la questione NSA. Ad un certo punto Fini si è distaccato da Berlusconi, e Barbara Faggioli (se non ricordo male il nome) telefonò a Berlusconi promettendogli che in cambio di qualcosa avrebbe potuto chiedere ad un amico di piazzare una cimice nella nuova sede di Fratelli d'Italia, il partito fondato da Fini. Berlusconi non accettò, perchè tanto aveva già chi nel partito di Fini gli raccontava tutto.
Ma Berlusconi stesso era intercettato, ed oggi la vicenda è nota solo grazie a quelle intercettazioni.... che tra l'altro fanno ricordare la vicenda della cimice nell'ufficio della lega, vantato da Bossi anni or sono....o per restare più odierni, alla vicenda dell'autista di Renzo Bossi che poichè dava fraudolentamente soldi all'esoso rampollo celtico, per sgravarsi da eventuali accuse di sottrazione di fondi pubblici, decise di filmare il trota.

Quindi perchè la NSA non ha detto niente ai politici alleati italiani che li stava intercettando ?
Posso capire Berlusconi che è passato da amicone di bush, alla morte di Litvinenko ad amicone di Putin (solo perchè evade in russia) in meno di un decennio, comportamento alquanto dubbio e sospetto.
Ma perchè tutti gli alleati erano intercettati? mistero.
Mi veine come il sospetto che il terrorismo sia funzionale alla limitazione della privacy.
A breve ne sentiremo delle belle!
""Dove sei?"
"Sto facendo la cacca!"
"Che immagini meravigliose mi regali!!!""

Eh no un momento, questo contraddice la Prima Legge di Mussorgsky:

"Quando si fa la cacca ogni altra interazione col mondo esterno è impossibile"

Probabilmente non sei di questo mondo, CHI SEI !? :O
Nel libro Superfreakonomics (divertentissimo da leggere...) c'è un capitolo che se non ricordo male dato che non lo trovo più si chiama "perchè ai bombaroli suicidi converrebbe sottoscrivere un'assicurazione sulla vita".

Il motivo è presto detto: in UK si usa a quanto pare un algoritmo a 4 criteri per selezionare i potenziali terroristi. Ciò non significa che questi vengono arrestati, ma che in caso di minacce di attentati, o di ulteriori sospetti, si fanno dei controlli in primis su queste persone.

L'algoritmo, sviluppato per "serendipity" da un modesto impiegato che nella vita si occupava di evasione fiscale, usa 4 parametri: uno di questi è il fatto di NON avere un'assicurazione sulla vita. Gli altri 3 (o chissà quanti, i tempi cambiano e anche il numero reale potrebbe essere volutamente falso) sono invece classificati top secret per ovvi motivi.

Questo per dire che non è che ci sia realmente uno all'ascolto delle nostre telefonate o che "legge" le e-mail o i post di noi signor nessuno - come ancora qualcuno si ostina a credere - ma che ci sono dei sofisticati algoritmi euristici che processano tutta l'informazione e filtrano, per l'analisi da parte di personale umano, solo quell'infimo sottoinsieme che risponde a certi requisiti.

Una delle cose che mi fa più ridere è che adesso gli intercettati fanno tutti gli scandalizzati. Come se loro non intercettassero nessuno.

[...] insinuando che soltanto chi ha qualcosa da nascondere ha paura della sorveglianza.

È un mantra che sento ripetere anche a tante persone comuni, che sono indifferenti alla marea montante di rivelazioni su quanto siamo spiati perché, dicono, tanto non hanno nulla da nascondere.


In quei casi, per vedere queste persone arrancare sui vetri, basta chiedere: "Saresti disposto a rendere pubblica la tua cronologia di navigazione su internet?" oppure "sei disposto ad aprire, seduta stante, Emule per farmi vedere quali files hai in coda?"
Non a caso, le stesse persone che starnazzano "io voglio essere intercettato, non ho niente da nascondere" sono quelle che vanno fuori di testa all'idea che qualcuno possa spiare il loro profilo di FB o comunque mettere il naso nel loro computer.

La privacy non esiste. Il diritto alla privacy è una amena invenzione per tranquillizzare più che tutelare. Invenzioni puramente concettuali dell'ultimo decennio che ci hanno reso più paranoici e disattenti nel tutelare la nostra riservatezza "ché tanto c'è la legge sulla privacy". La realtà è che una volta che delle informazioni sono divulgate e acquisite niente e nessuno potrà impedire che siano conservate ed usate chi sa quando, dove e come. Molto meglio raccontare che si ha un falso diritto da esercitare che educare correttamente alla riservatezza. A meno di chiamarsi napolitano certo. Dall'amico del cuore cui "mi raccomando non lo dire a nessuno di te mi fido" ad ekelon passando per il dirimpettaio al pianerottolo all'androne al bar al parrucchiere al bancario etcetc. è un infinità di tutti che si fanno i cappi di tutti, chi per passione chi per interesse. La cosa che lascia perplessi è che le alte sfere di paesi "avanzati" non sappiano o non possano tutelarsi (non credo siano sprovveduti e quindi non ci credo) o peggio che la nsa abbia una superiorità tecnologica tale capace di rompere qualsiasi sigillo sia esso più o meno elettronico o virtuale. La realtà è che a certi livelli tutti sanno di essere intercettati ed intercettano a loro volta tutti quelli che potrebbe essere utile intercettare (o spiare) e ora hanno solamente messo in scena la sceneggiata perché qualcuno ha gridato "il re è nudo" in piazza. Come quando al circo il pagliaccio finisce bocca a terra. Così ancora una volta il popolo beone se la ride e spera che qualche cosa venga pubblicato per schernire il potente di turno mentre le aziende raccolgono e macinano e interpolano e "scavano" miliardi di dati che ci riguardano per "fornire un servizio migliore" ovviamente ché "spennare il pollo" suonerebbe male.
Ecco, si dovrebbe tornare indietro al tempo di guerra, "SSSHHH, IL NEMICO TI ASCOLTA!". Invece di inventarsi una privacy inesistente si instillavano paranoie nelle persone... Che poi, tanto paranoie mica erano, mi par di capire. Perché, le uniche cose che restano veramente riservate sono quelle mai dette e mai fatte vedere a nessuno...
@ Stepan Mussorgsky
Beh, quello che faceva la cacca era il mio moroso in uno dei suoi momenti più infantili (si stava annoiando a sedere sulla tazza e così mi ha telefonato... e la cosa si è ripetuta anche altre volte!).
In ogni caso ci sono molte persone intorno a me convinte che sia io sia il mio moroso proveniamo da Cartoonia... e forse hanno ragione!
La privacy non esiste. Il diritto alla privacy è una amena invenzione per tranquillizzare più che tutelare.

Io la vedo in modo ancora diverso. La privacy è un diritto sacrosanto che tutti gli individui dovrebbero vedere garantito.
Esattamente come il diritto di:
- poter andare in un luogo pubblico senza incontrare gente che emana cattivo odore, che dice cose inutili o accompagnata da bambini rompiballe
- poter tenere il portafogli nella tasca posteriore quando si sale sul pullman
- poter svolgere qualsiasi lavoro manuale sotto gli occhi di altre persone, senza che arrivi qualcuno a dirti come farlo
- poter usare un computer senza appesantirlo di antivirus, firewall e aggiornamenti
- poter cliccare su "enlarge your penis" o aprire il file "foto_nude_delle_vacanze.exe" e trovare esattamente ciò che si spera di trovare.

Eppure al momento questi diritti non possono esserci garantiti al 100% e tocca a noi utilizzare degli accorgimenti per far sì di poter ne usufruire il più possibile. Tu hai tutto il diritto di non essere derubato su pullman, eppure ti consiglierò lo stesso di non tenere il portafogli nella tasca esterna della giacca.
Per la privacy vale lo stesso discorso. Hai il diritto di vederla rispettata, ma non puoi aspettarti che questo succeda.
Perfettamente d'accordo con l'articolo. E' sempre stato cosí e cosí sempre sará.
Non mi trovo d'accordo. Uno Stato ha qualcosa da nascondere ad un altro stato per definizione. A mio avviso credo che isa un pò più grave spiare la Merkel o Letta che non me...
Dimenticavo una considerazione, i servizi segreti servono a violare le leggi in nome e per conto del potere esecutivo alla faccia di tutto e tutti nel "supremo interesse nazionale" con ampi margini di manovra nell'ombra, altrimenti basterebbe utilizzare glistrumenti a disposizione del potere giudiziario che è tenuto al rispetto delle faranzie costituzionali, leggi, leggine, leggete, certificazioni, trascrizioni, valutazioni ed ovviamente distruzioni alla luce del sole o in ombra per periodi limitati e documentati di tempo.
Da quando esistono entita' di raggruppamento sociale esiste lo spionaggio. Cosi' e' sempre stato cosi' sempre sara'. Cambiano i mezzi ma nulla di piu'. La grandissima e imperdonabile colpa degli USA e' stata quella che dalla notte dei tempi e' sempre stata la massima colpa di un servizio segreto: farsi pescare con le dita nella marmellata.
Per quello che riguarda la privacy non c'e' crittografia o password che tenga. Abbiamo rinunciato alla nostra privacy nello stesso momento in cui abbiamo deciso di usare gli innegabili vantaggi dell' informatica. Sta alla nostra intelligenza capire cosa deve andare su un PC (specie se collegato alla rete) e cosa e' meglio che resti davvero riservato.
Si ma... la Merkel che cavolo di comunicaizoni fondamentali per la sicurezza nazionale americana faceva col suo cellulare personale? Chiamava la tata per dirgli di comprare il latte??
@illupodellaluna credo che organizzazioni come la nsa abbiano un concetto molto esteso di sicurezza nazionale che comporti non fare distinzione tra telefono privato e di lavoro ed altre cose. O sei soggetto degno di attenzioni o non lo sei. La cosa più interessante è invece la capacità di tale organizzazione di effettuare controlli a tappeto su decine di milioni di utenti scavalcando qualsiasi o quasi sistema di sicurezza in modo automatico e sistematico. Concentrarsi sul fatto che intercettino o meno il telefonino privato della merkel è come guardare la punta del dito che indica la luna. Ovvio è che chi sia degno di attenzioni venga osservato a 360º...
Se mi spiassero non mi farei problemi, non ho nulla da nascondere; ma se lo facesse uno che credo "amico", il problema sarebbe nel rapporto di fiducia
Unknown ha commentato:
Se mi spiassero non mi farei problemi, non ho nulla da nascondere;


E' curioso che tu dica questa cosa dopo aver scelto un nickname per registrarti a blogger :) :) :) :)
@avariatedeventuali: temo di essermi espresso male.. mi stupiva il fatto che la Merkel (o qualsiasi altro politico di spicco) si preoccupi del fatto che il proprio telefono personale sia stato intercettato. Intercettazione di per se a parte, se un politico di spicco usa il proprio cellulare personale e non una delle decine di linee "ufficiali" e presumibilmente "sicure" per comunicazioni importanti forse non ha capito bene come funzionano le cose.
Infatti la polemica secondo me è ampiamente strumentale per fare la voce grossa al prossimo summit economico per gli accordi di libero scambio: se ci avete fatto caso è incentrata sulla presunta intercettazione del telefono cellulare personale della Merkel e non su qualche (qualsiasi) altro tipo di comunicazione. Tra parentesi, se riesce una operazione di spionaggio del genere (alla TV hanno parlato addirittura di intercettazioni ambientali) significa che il controspionaggio ha il prosciutto (di Praga) sugli occhi e ci è andata un *sacco* bene che gli spioni erano a stelle e strisce.

Ad ogni modo, non sono *per principio* contro queste cose, l'importante è l'uso che si fa delle informazioni che vengono carpite: comprendo benissimo che ci possono essere necessità più importanti (anche perché non sono un politico).

Pensandoci mi è anche venuta una curiosità: esiste un modo (possibilmente alla portata di tutti) per rendere "le cose difficili" a chi, in caso, volesse intercettare una telefonata o una comunicazione via internet?
Il giorno 28/ott/2013, alle ore 08:31, Il Lupo della Luna ha scritto:
...
Pensandoci mi è anche venuta una curiosità: esiste un modo (possibilmente alla portata di tutti) per rendere "le cose difficili" a chi, in caso, volesse intercettare una telefonata o una comunicazione via internet?
...

I pizzini.

Inviato da iPad
Non posso telefonare coi pizzini. O incontrarmi di persona in un posto affollato col PC .... :D
@il lupo della luna
Il linea teorica si, ma si sa che teoria e pratica sono uguali in teoria e diverse in pratica.
La crittografia, se ben usata, può rendere le cose difficili, se non impossibili, a chi vorrebbe intercettare le nostre comunicazioni.
Usare bene la crittografia non è però sempre semplicissimo e da sola comunque non basta (Ad esempio se la chiave crittografica che sto usando viene compromessa posso avere l'lalgoritmo più robusto del mondo ma me ne faccio poco).
Non sono d'accordo Paolo.
Il fatto di non aver niente da nascondere non preclude che una persona (politico, attore, cantante, diplomatico, astronauta ecc.) possa incazzarsi se viene spiata. E' una violazione della propria privacy. Tutto qui.
E poi, scusa: a te non seccherebbe?
il discorso "se non avete niente da nascondere, perché vi indignate?" è veramente senza senso ed indegno della normale capacità analitica ed intellettiva di Paolo.
Ovviamente tutti i governi hanno qualcosa di PREZIOSO da nascondere, e sono gli interessi nazionali relativi ai loro cittadini, nel caso dell'Italia la sciocchezza di una sessantina di milioni di persone. Sarebbe come se io, o Attivissimo, non avessimo da "nascondere" le nostre password, i pin dei nostri cellulari, dei nostri bancomat, i codici delle nostre casseforti o dei nostri sistemi di home-banking, e dei nostri brevetti registrati.
Se non hai nulla da nascondere, Paolo, diremmo, perché ti dovresti lamentare se un malintenzionato ti mette una cimice nella stanza e ti carpisce tutti i segreti?
Perchè mi pare manifesto: gli USA non sono certo bene-intenzionati, e puntano a carpire codici, brevetti, "pin" per i LORO interessi a scapito dei NOSTRI.
Così fan tutti? Ok, ma per adesso abbiamo perso questa guerra industrial-commercial-monetaria.
E senza bisogno di gridare al complottismo, chi non ha percepito lo scontro euro-dollaro è cieco e sordo.
Il giorno 28/ott/2013, alle ore 16:31, Il Lupo della Luna ha scritto:
...
Il Lupo della Luna ha lasciato un nuovo commento sul post ""Perché ti scoccia se ti sorveglio? Hai qualcosa d...":

Non posso telefonare coi pizzini. O incontrarmi di persona in un posto affollato col PC .... :D
...
Sei fregato. 😈

Inviato da iPad
Paolo questo è in assoluto il tuo post più superficiale.
lo scandalo NSA non ha nulla a che vedere con la privacy. Ma molto a che vedere con il mantenimento di un sistema di potere economico-militare.
Non gliene frega a nessuno al mondo di cosa dici nelle tue mail paolo, puoi stare tranquillo. Ma fidati che se tu fossi presidente di una grossa compagnia europea saresti in cima alla lista degli intercettati.
la cosa più curiosa è che alla fina la cina ha sempre avuto ragione nel non voler aprire il suo web a yahoo, youtube etc.
snowden ha svelato che queste compagnie sono un'estensione del governo americano, con cui dialogano e collaborano.
Che poi nessuno di voi ha colto l'espetto più interessante della questione Edward Snowden. Ovvero che 1) i segreti intercettati sono facili da trafugare e 2) Edward ha avuto un "rigurgito morale" perchè si è accorto che lavorava per per il mantenimento del dominio economico ma quanti, nelle sue stesse condizioni, hanno avuto un atteggiamento più "pragmatico"? Mi spiego meglio, quanti, con in mano l'intero print della casella mail del presidente di samsung, invece di dirsi "che schifo, io volevo difendere gli usa, non i guadagni delle corporation" hanno fatto una chiamata a Mountain View? E vista la stretta collaborazione, conclamata, tra queste aziende ed il governo americano, non vi viene il dubbio che questa operazione possa essere stata standardizzata? Quello che vi ha mostrato Edward è un sistema di dominio economico e prevaricazione politica. Ma voi ancora pensate al fatto che nei vostri messaggi feibuk non avete nulla da nascondere. Siete bravi a smontare le tesi idiote dei complottisti ma se vi dovete confrontare con la realè complessità delle cose cadete nelle solite banalità. Paolo io sono sinceramente deluso. Per fortuna che esistono i Grillo e i GiuliettoChiesa che ci fanno ancora sembrare smart&clever.
Il giorno 28/ott/2013, alle ore 19:44, Francesco Nutini ha scritto:
...
Per fortuna che esistono i Grillo e i GiuliettoChiesa che ci fanno ancora sembrare smart&clever.
...

Passi beppe grillo che risultati ne ha ottenuti mica per niente ma giulietto chiesa... ci manca solo che ci racconti come i rettiliani controllano l'nsa e modifichino il clima con le "scie chimiche" e poi le ha sparate quasi tutte... Le stronbate su 11 settembre, torri gemelle e pentagono, le ha esaurite tutte...

Altro che smart&clever... Un poveraccio...

Inviato da iPad
@angelo e Marco

Ma l'avete almeno letto l'articolo di Paolo ? Mah....

@Francesco Nutini
"lo scandalo NSA non ha nulla a che vedere con la privacy. Ma molto a che vedere con il mantenimento di un sistema di potere economico-militare."

Lo scandalo maggiore invece e' proprio la massiccia raccolta dati sui cittadini (in particolare americani) a seguito della paranoia antiterrorista.
Che leader politici, dell'economia ecc. vengano spiati invece e' abbastanza ovvio, anche se antipatico.
Piuttosto, la domanda che mi faccio e': ma i nostri servizi che ce stanno a fa' ?
Passi tutto quello che riguarda la war on terror, dove lavorano tutti insieme. Ma farsi spiare i propri "protetti" sotto il naso ?

"Che poi nessuno di voi ha colto l'espetto più interessante della questione Edward Snowden. Ovvero che 1) i segreti intercettati sono facili da trafugare e 2) Edward ha avuto un "rigurgito morale" perchè si è accorto che lavorava per per il mantenimento...."

No shit Sherlock.
@Riobaldo
sei in parte fuori strada. Lo scandalo per i cittadini usa, pronti a sacrificare la loro privacy in nome della sicurezza, ha riguardato l'intercettazione di deputati e politici. Ovvero un sistema nato per proteggere dal terrorismo veniva usato per giochi di potere (a meno che non crediate che ci possano essere deputati americani legati alla jihad internazionale).

Per di più, ciò che tu definisci "antipatico", si chiama spionaggio industriale e prevaricazione politica. Poi per carità, puoi anche decidere che sia lecito/inevitabile. Ma poi non voglio sentirmi discorso sul fatto che l'europa non ha politiche estere unite e chiare e che arriva sempre in ritardo sulle comemsse indistriali etc. Anche perchè se la NSA spia finmeccanica e permette alla GM di portarsi a casa una commessa, siamo noi che perdiamo lavoro. Non solo una qeustione di privacy, ci rimettiamo tutti noi.
Per di più l'immagine postata da Paolo testimonia una sua colossale ingenuià.
La foro sembra voelr dire "ecco vedete, sapevo dello spionaggio USA nel 2003".
Paolo, grazie al caz... sappiamo tutti da anni che ad esempio Echelon era usato dalla boeing per fregare l'Airbus. La forza della NSA non sta mica nelle antennone che mostri con gioia, ma negli account di hotmail e facebook dei server situati negli stati uniti!
Francesco Nutini,

Per di più l'immagine postata da Paolo testimonia una sua colossale ingenuià.
La foro sembra voelr dire "ecco vedete, sapevo dello spionaggio USA nel 2003".


La tua interpretazione è tanto soggettiva quanto sbagliata.


La forza della NSA non sta mica nelle antennone che mostri con gioia, ma negli account di hotmail e facebook dei server situati negli stati uniti!

Grazie dell'avvertimento. Non ne ho mai scritto (mai e poi mai) e non me lo sarei mai immaginato. Meno male che mi hai illuminato.
Il giorno 29/ott/2013, alle ore 13:07, Paolo Attivissimo ha scritto:
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La forza della NSA non sta mica nelle antennone che mostri con gioia, ma negli account di hotmail e facebook dei server situati negli stati uniti!

Grazie dell'avvertimento. Non ne ho mai scritto (mai e poi mai) e non me lo sarei mai immaginato. Meno male che mi hai illuminato.
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Confessi Attivissimo,

dentro quelle antennone era pieno di rettiliani...

Inviato da iPad
touché Paolo...non avevo letto questi tuoi interventi...scusami per il tono accalorato.
Fabio: "quindi secondo te non c'è differenza tra l'intercettare un operaio e l'intercettare un Capo di Stato?"

No, in effetti c'è differenza: è molto peggio spiare le attività dei cittadini normali. I capi di Stato nel limite del possibile sono stati spiati da sempre, o per lo meno da quando esiste lo spionaggio, e per ovvi motivi. E anche per ovvi motivi dovrebbero essere accorti nel proteggere la propria privacy e non cadere dal pero quando si fa loro notare che ci potrebbero essere attività di spionaggio nei loro confronti.

Spiare le attività dei cittadini normali, anche quelli non sospettati di assolutamente nulla, lo trovo molto più immorale e inquietante.
Penso sia il caso di proporre alcune puntualizzazioni:

1) i "capi di Stato" nei paesi occidentali non esistono: è solo una semplificazione giornalistica per far digerire certe notizie a popoli assuefatti da secoli, se non millenni, ad avere un "monarca assoluto che ci guida". Nemmeno il Presidente USA può/fa/decide se il Parlamento USA gli va contro, e non sono mancate le conferme proprio di recente: figuriamoci i capi di Governo degli altri paesi europei dove il potere Esecutivo è da sempre assoggettato alla volontà parlamentare!

2) la NSA quindi non ha intercettato la Merkel ovvero i 35 "capi di stato": ha sicuramente messo sotto controllo i cellulari di CENTINAIA di persone con incarichi pubblici/politici in 35 paesi.

3) Berlusconi docet: si intercettano i telefoni che sono stati in contatto con il "leader" ovvero possono verosimilmente chiamarlo; è più macchinosa, ma altrettanto efficace.

4) condivido quanti hanno ricordato che lo spionaggio non conosce ne amici ne nemici: si è sempre tutti contro tutti, soprattutto quando i sedicenti "amici" fanno affari con i "nemici": sarà bene ricordare che l'industria bellica tedesca per le armi individuali o poco più è una dei principali fornitori dei paesi mediorientali, seconda solo alla Russia, mentre la vituperata industria bellica americana vende prevalentemente al suo interno (quante portaerei made in USA avete visto in forza ad altri paesi, giusto per fare un esempio ben appariscente?).

Occhio alle semplificazioni giornalistiche quindi: ricordiamoci tutti che lo scopo principale dell'editoria è VENDERE, non INFORMARE, anche se tutti vorremmo credere che sia il contrario...
in testa all'export di armi ci sono comunque gli USA. Ed il maggiore importatore in medio-oriente sono i sauditi, nostri preziosi alleati. Esatto, proprio quelli che dirigono il paese con una monarchia feudale in cui sono assenti tutti i diritti fondamentali dell'uomo. Si insomma, i migliori alleati della democrazie nell'area.
Siete proprio sicuri che il principale esportatore di armi siano gli USA? Le industrie di armi leggere sono soprattutto in Germania, Israele e Italia. H&K è tedesca, Beretta Italiana, Uzi Israeliana..In USA c'è Colt e S&W che io sappia..
http://www.focus.it/tecnologia/come-si-spia-il-cellulare-della-merkel_C12.aspx Qui c'è un intervista a Mikko Hypponen che pare ridimensionare un po' la faccenda, che a sto punto sembra esagerata dai media e dagli stessi "attori"..
Decisamente si: http://www.sipri.org/research/armaments/production/Top100

La Cina, come si legge manca dalla classifica per non aver fornito dati in merito ma si presume sia al 5º posto dopo aver scalzato lo UK. Dovrebbe rappresentare un 6% del mercato globale.

In testa dovrebbero essere gli stati uniti con il 30% e a seguire la russi col 26%, gli altri si spartiscono la torta a piccole fette.

Va considerato cmq che ci sono due livelli, armi "povere" ed armi "per ricchi". Un sistema di arma antimissile piuttosto che in Fxx o un Mangusta od un incrociatore costano infinitamente di più di fucili e carabattole da carne al macello in prima linea. Senza contare poi le avioniche che ogni paese avanzato si autocostruisce per evitare che qualcun alto possa spegnergli i caccia mentre sono in volo.

Inviato da iPad

Il giorno 30/ott/2013, alle ore 10:34, Il Lupo della Luna ha scritto:

Siete proprio sicuri che il principale esportatore di armi siano gli USA? Le industrie di armi leggere sono soprattutto in Germania, Israele e Italia. H&K è tedesca, Beretta Italiana, Uzi Israeliana..In USA c'è Colt e S&W che io sappia..
@Francesco Nutini

Il commento #65 di TNT ribadisce il concetto.
Il "problema" maggiore con l'opinione pubblica USA ed Europa riguarda lo spionaggio dei privati cittadini.

Il termine "antipatico" era semi ironico. Sono d'accordo con te che sia un fatto grave.
L'assenza di politica estera europea pero' non c'entra nulla con le azioni della NSA. Gli europei sono perfettamente in grado da soli di essere incompenti, miopi e campanilisti.
Avevo infatti specificato quale settore del mercato degl iarmamenti vede protagonista la Germania e quale gli USA: parlando di terrorismo è evidente che l'avionica, il software per i sistemi d'arma, il naviglio d'altura (incrociatori, portaerei ecc.), le armi nucleari ed i loro vettori, l'aeronautica di prima linea, i mezzi corazzati e loro supporti non rientrano nei settori "sensibili" ai fini della lotta alle organizzazioni terroristiche. Le marche citate da altro commentatore invece ci rientrano in pieno, e la maggior parte sono appunto tedesche.
> "Perché ti scoccia se ti sorveglio? Hai qualcosa da nascondere?”

Francamente a me non scoccia se qualche volta mi sorvegliano. A me scoccia che sorveglino sempre tutto di tutti.

Quindi se vengo sorvegliato per 2 mesi perché, che so, un mio conoscente è sotto indagine (quindi io sono del tutto innocente), va be' dai può capitare, basta che serva per scongiurare qualche reato. Ma se sistematicamente si sorveglia tutto di tutti be' questo non ha nulla a che vedere con scongiurare qualche reato. E quindi "cosa hai da nascondere" non è una argomentazione valida.
Francamente a me non scoccia se qualche volta mi sorvegliano. A me scoccia che sorveglino sempre tutto di tutti.

Quindi se vengo sorvegliato per 2 mesi perché, che so, un mio conoscente è sotto indagine (quindi io sono del tutto innocente), va be' dai può capitare, basta che serva per scongiurare qualche reato. Ma se sistematicamente si sorveglia tutto di tutti be' questo non ha nulla a che vedere con scongiurare qualche reato. E quindi "cosa hai da nascondere" non è una argomentazione valida.


Quindi fammi capire. Tu non hai alcun problema ad essere sorvegliato, basta che tu:
- abbia la garanzia che sia un periodo limitato
- conosca il periodo in cui avviene la sorveglianza
- abbia la garanzia che il sorvegliato non sei tu
- niente di quello che hai detto/fatto in quei due mesi possa essere utilizzato contro di te

Beh, con questi presupposti, chiunque si farebbe sorvegliare senza problemi, io per primo. Peccato che la sorveglianza non funzioni così, altrimenti sarebbe inutile: il sorvegliato non deve sapere di essere oggetto di intercettazioni, tantomeno deve avere idea del periodo/orari/modalità in cui esse avvengono. Se così fosse, sarebbe semplicissimo eluderle.

Se oggi ti dicessero "per un solo giorno della tua vita, verranno intercettate tutte le tue comunicazioni e i tuoi spostamenti", ma non ti dicessero quando cade, tu vivresti il resto della tua vita con l'idea che ogni giorno, virtualmente, potrebbe essere quello sbagliato. E quindi non cambierebbe nulla.
Non ho assolutamente detto questo! :-)
Ho letto più e più volte la frase e non riesco a capire come tu possa aver estrapolato quelle affermazioni -_-

> Quindi se vengo sorvegliato per 2 mesi perché, che so, un mio conoscente è sotto indagine (quindi io sono del tutto innocente), va be' dai può capitare, basta che serva per scongiurare qualche reato. Ma se sistematicamente si sorveglia tutto di tutti be' questo non ha nulla a che vedere con scongiurare qualche reato. E quindi "cosa hai da nascondere" non è una argomentazione valida.

In senso più generale, come ho già detto, a me sta bene correre il rischio di essere intercettato in una inchiesta precisa, con precise regole di diritto, precise accuse, precisi diritti, precisi doveri, precisi meccanismi, precisi limiti, precise tempistiche.

La legislazione attuale prevede le intercettazioni e prevede che tu o io si possa essere intercettati.

La legislazione attuale non prevede che tutti i nostri dati siano sempre e comunque analizzati e conservati.

Ora è più chiaro, spero >_>